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Sette i locali italiani tra i primi 100 dei Top 500 bars

Top 500 bars
Sono distribuiti tra Roma e Milano i cocktail bar della Penisola inclusi nelle prime 100 posizioni della classifica dei locali più influenti al mondo

C’è sempre lui, il Connaught Bar di Londra al vertice della classifica dei Top 500 bars. Il locale, guidato da Ago Perrone e Giorgio Bargiani, rispettivamente, nel ruolo di director of mixology e head mixologist, come già lo scorso anno, resta si piazza al primo posto delle lista dei più influenti bar del mondo tracciata da Le Cocktail Connoisseur, un ecosistema di social media dedicato al mondo bartending. Classifica (che della quale riportiamo in calce le prime 100 posizioni) che viene redatta aggregando migliaia di dati dal web sui cocktail bar di 114 città, di oltre 50 Paesi del mondo, in più di 20 lingue, integrati con le recensioni e classifiche di altre realtà di settore. Dati che vengono elaborati da un algoritmo, creato ad hoc, che dà il suo responso finale.

Classifica che regala belle soddisfazioni al nostro Paese. Oltre all’ennesimo risultato di prestigio del duo Perrone-Bargiani, ambasciatori della scuola dell’ospitalità italiana nel mondo, sono sette i cocktail bar della Penisola, distribuiti tra Roma e Milano, che compaiono nelle prime 100 posizioni, uno dei quali, in più compare nella top ten.

Il primo locale italiano a comparire nell’elenco dei Top 500 bars è infatti il Drink Kong di Roma, piazzatosi al decimo posto. Lo seguono altri tre cocktail bar romani, il Freni e Frizioni, che occupa la venticinquesima posizione, il Jerry Thomas, due gradini più sotto, e The Court (49° posto).

A questi si aggiungono i locali milanesi. Il primo in classifica è il 1930 (69° posto), davanti al BackDoor 43 (74° posto) e, a chiudere l’elenco, il Ceresio 7 (100° posto).

La classifica dei Top 500 bars (primi 100 posti)   

  1. Connaught Bar (Londra - UK)
  2. Jigger & Pony (Singapore City –Singapore)
  3. Atals (Singapore City –Singapore)
  4. Penicillin (Hong Kong - Cina)
  5. The Clumsies (Atene - Grecia)
  6. Manhattan Bar (Singapore City –Singapore)
  7. Side Hustle (Londra - UK)
  8. Paradiso (Barcellona - Spagna)
  9. 28 Hong Kong Street (Singapore City – Singapore)
  10. Drink Kong (Roma - Italia)
  11. Lyaness (Londra - UK)
  12. Bar BenFiddich (Tokyo - Giappone)
  13. Native (Singapore City –Singapore)
  14. Maybe Sammy (Sydney - Australia)
  15. Tayēr + Elementary (Londra - UK)
  16. Coa (Hong Kong - Cina)
  17. The Old Man (Singapore City –Singapore)
  18. Swift (Londra - UK)
  19. Floreria Atlantico (Buenos Aires – Argentina)
  20. Little Red Door (Parigi - Francia)
  21. Salmon Guru (Madrid - Spagna)
  22. Kwānt (Londra - UK)
  23. Artesian (Londra - UK)
  24. Attaboy (New York - Usa)
  25. Freni e Frizioni (Roma - Italia)
  26. Himkok (Oslo - Norvegia)
  27. Jerry Thomas (Roma - Italia)
  28. Dukes Bar (Londra - UK)
  29. The Dead Rabbit (New York - Usa)
  30. Licoreria Limantour (Città del Messico - Messico)
  31. Scarfes Bar (Londra - UK)
  32. Dante (New York - Usa)
  33. Baba au Rum (Atene – Grecia)
  34. ??? (Londra - UK)
  35. Sidecar (New Delhi - India)
  36. The SG Club (Tokyo - Giappone)
  37. Two Schmucks (Barcellona - Spagna)
  38. No Sleep Club (Singapore City - Singapore)
  39. Three Sheets (Londra - UK)
  40. Mo Bar (Singapore City - Singapore)
  41. Alquimico (Cartegena - Colombia)
  42. The Pontiac (Hong Kong - Cina)
  43. Quinary (Hong Kong - Cina)
  44. Tippling Club (Singapore City - Singapore)
  45. Le Syndicat (Parigi - Francia)
  46. Oriole (Londra - UK)
  47. Mace (New York - Usa)
  48. Hanky Panky (Città del Messico - Messico)
  49. The Court (Roma - Italia)
  50. Danico (Parigi - Francia)
  51. Sips (Barcellona - Spagna)
  52. Panda & Sons (Edinburgo - UK)
  53. The Old Man (Hong Kong - Cina)
  54. Kol Mezcaleria (Londra - UK)
  55. Bamboo Bar (Bangkok - Thailandia)
  56. Happiness Forgets (Londra - UK)
  57. Fifty Mils (Città del Messico - Messico)
  58. Leyenda (New York - Usa)
  59. Elephant Room (Singapore City - Singapore)
  60. La Factoria (San Juan – Porto Rico)
  61. Death & Co (New York - Usa)
  62. Barbary Coast (Singapore City - Singapore)
  63. Room by Le Kief (Taipei - Taiwan)
  64. Employees Only (New York - Usa)
  65. 1862 Dry Bar (Madrid - Spagna)
  66. El Copitas (San Pietroburgo - Russia)
  67. Cause Effect Cocktail Kitchen (Città del Capo - Sudafrica)
  68. Indulge Experimental Bistro (Taipei - Taiwan)
  69. 1930 (Milano - Italia)
  70. Katana Kitten (New York - Usa)
  71. Donovan Bar (Londra - UK)
  72. Hope & Sesame (Guangzhou - Cina)
  73. High Five (Tokyo - Giappone)
  74. BackDoor 43 (Milano - Italia)
  75. Charles H (Seoul – Corea del Sud)
  76. Black Pearl (Melbourne - Australia)
  77. Amor y Amargo (New York - Usa)
  78. Bar Trigona (Kuala Lumpur – Malesia)
  79. Dr. Stravinsky (Barcellona - Spagna)
  80. Nightjar (Londra - UK)
  81. Boadas (Barcellona - Spagna)
  82. Presidente (Buenos Aires - Argentina)
  83. Angel's Share (New York - Usa)
  84. Flying Dutchmen Cocktails (Amsterdam – Paesi Bassi)
  85. The Wise King (Hong Kong - Cina)
  86. The Everleigh (Melbourne - Australia)
  87. Schofield’s Bar (Manchester - UK)
  88. Darkside (Hong Kong - Cina)
  89. Bkk Social Club (Bangkok - Thailandia)
  90. Caprice Bar (Hong-Kong - Cina)
  91. Dead End Paradise (Beirut - Libano)
  92. Super Lyan (Amsterdam – Paesi Bassi)
  93. Bisou (Parigi - Francia)
  94. Live Twice (Singpore City - Singapore)
  95. Copperbay (Parigi - Francia)
  96. Re- (Sydney - Australia)
  97. Rabbit Hole (Bangkok - Thailandia)
  98. Speak Low (Shanghai - Cina)
  99. Bar Raval (Toronto - Canada)
  100. Ceresio 7 (Milano - Italia)

 

Se il pandoro incontra la grappa

Olivieri 1882 e Distilleria Nardini hanno studiato un lievitato natalizio impreziosito dagli aromi floreali e fruttati della Grappa Bianca Nardini

Di base ha tutte le caratteristiche del pandoro artigianale figlio di una tradizione pasticciera che dura da sei generazioni, quella di Olivieri 1882. Burro, uova, farina e vaniglia, a forma di stella, con una struttura estremamente soffice grazie alla lievitazione 100% naturale e ad un lungo processo produttivo artigianale, che prevede tre impasti. Il tocco in più è costituito dagli aromi particolarissimi della Grappa Bianca Nardini.

Un pezzo di storia del Veneto, tra liquori e dolci

Nasce così, dall'incontro tra due brand cresciuti nel segno della tradizione veneta, il Pandoro artigianale alla Grappa Nardini. Distilleria Nardini, di Bassano del Grappa (VI) è la più antica distilleria d’Italia, leader dal 1779 nel mercato delle grappe e dei liquori di eccellenza; Olivieri 1882 è una storica pasticceria artigianale di Arzignano (VI) e negli ultimi anni, sotto la guida del giovane Nicola Olivieri, ha guadagnato fama anche a livello internazionale (con tanto di notevolissima citazione sul prestigioso quotidiano The New York Times).

Aromi floreali e fruttati

Il team di Nicola Olivieri, il quale rappresenta appunto la sesta generazione di pasticceri in famiglia, utilizza ingredienti di prima qualità in un processo di lavorazione che dura quattro giorni, per garantire al pandoro leggerezza e digeribilità. Ogni pandoro viene lavorato a mano, dal rinfresco del lievito madre alla pirlatura. Ora il lievitato è impreziosito dai caratteristici aromi floreali e fruttati della Grappa Bianca Nardini. L’elegante confezione è dedicata al Ponte degli Alpini di Bassano del Grappa, luogo di nascita della Distilleria Nardini. Il Pandoro Olivieri alla Grappa Nardini è nel formato da 830 g al costo di € 40.

Nonino Gran Riserva 27 anni trionfa allo Spirits Trophy 2021

Nonino Gran Riserva 27
Distillato di grande personalità, la Gran Riserva 27 anni si è aggiudicata il primo posto, con il massimo dei punti, nel prestigioso contest internazionale di Falstaff

Continua la pioggia di premi internazionali sui distillati Nonino (leggi Nuovi prestigiosi riconoscimenti internazionali per Nonino). La Gran Riserva 27 anni Ùe – Monovitigno Refosco dal Peduncolo Rosso Millesimata 1988 si è classificata al primo posto allo Spirits Trophy 2021, la spirit competition di Falstaff, rivista di riferimento nel settore enogastronomico – turistico nei Paesi di lingua tedesca. Un successo rilevante, suggellato dai 100 punti ottenuti dal distillato della distilleria friulana, il primo made in Italy a raggiungere tale risultato nella prestigiosa competizione. Risultato eguagliato in questa edizione del contest, che ha visto in gara 774 distillati da tutto i mondo, solo dal Remy Martin Louis XIII.

Un riconoscimento che premia l’alta qualità della Gran Riserva 27 anni, della quale i giudici di Falstaff hanno Othmar Kiem e Simon Staffler hanno tessute le lodi nella loro descrizione. «Colore ambra brillante, molto intenso con riflessi d’oro – si legge nella loro scheda -. Al naso leggero sentore di legno di cedro fragrante leggermente balsamico che inizialmente ricorda gli agrumi essiccati e i fichi secchi, i datteri, il tabacco e un accenno di cioccolato bianco. Intensa al palato è estremamente complessa e avvolgente, di grande finezza ed elegante sapidità, molto persistente».

Un distillato di grande personalità

Tra le punte di diamante di casa Nonino, questa grappa è ottenuta da uve monovitigno Refosco dal Peduncolo Rosso della vendemmia 1988, distillate artigianalmente, secondo l’antica tradizione della famiglia, in esclusivi alambicchi discontinui in rame. Messa a invecchiare il 9 agosto 1989 nella barrique di rovere Nevers n. 410 nella cantina Nonino n. 5 è stata prelevata il 17 marzo 2017 e sono stati ottenuti 159 litri anidri pari a 505 bottiglie da 700 ml. E a proposito di bottiglia, quella che custodisce questa grappa è altrettanto distintiva a sottolineare la preziosità del contenuto. Un’ampolla in vetro-cristallo, serigrafata in oro 24K, millesimata e numerata e accompagnata dal tappo in cristallo e oro 24 carati e chiusura in cuoio.

Distillato da meditazione di grande personalità, la Nonino Gran Riserva 27 anni Ùe (alc 45% in vol) va servita a temperatura ambiente in bicchiere ampio tipo ballon e lasciata riposare per alcuni minuti, prima di degustarla, in modo da permettere di esprimere tutta la ricchezza di aromi e sapori regalati dall’importante invecchiamento. Servizio che si può ulteriormente impreziosire accompagnandola con un sigaro, per un abbinamento perfetto.

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A Imola è di scena Tosto: c’è l’amaro nel caffè?

Locandina Tosto
Gianni Tratzi e Matteo Dalpozzo propongono un percorso sensoriale alla scoperta del caffè all’interno del Baccanale di Imola. Sei appuntamenti da prenotare

L’amaro è il tema per il 2021 del Baccanale, l’annuale rassegna sulla cultura del cibo organizzata dal comune di Imola (BO), sul quale fino al 21 di novembre si articolano incontri, mostre, spettacoli, degustazioni, mostre mercato e menu a tema.

Sabato 13 e domenica 14 è di scena il caffè con 6 percorsi di degustazione "Il caffè si beve amaro? Cosa c’è di amaro nel caffè?" ideati e curati da Matteo Dalpozzo del Mamma Mia Café di Imola in collaborazione con Gianni Tratzi di Mezzatazza. Gli incontri si svolgono nella cornice del Teatro Comunale Erbe Stignani in tre turni pomeridiani alle ore 14, 15,20 e 16,40 nell’arco delle due giornate.

Il percorso riassunto nella locandina Tosto, l'amaro nel caffè è stato pensato in due momenti sensoriali, di degustazione e di visione, durante i quali si troverà risposta ad alcuni interrogativi: perchè del caffè conosciamo così poco? e il caffè è davvero amaro?

«Contrariamente a quanto la maggior parte delle persone pensa, l’amaro è una caratteristica secondaria e relativamente poco importante del caffè - osserva Gianni Tratzi -. Il percorso che proponiamo mira a sottolineare ciò e a fare scoprire che nella tazzina o nella mug ci deve essere molto altro, a cominciare dal bilanciamento tra amarezza, dolcezza e acidità. Invitiamo chi vorrà fare questo percorso a rilassarsi e divertirsi scoprendo nuovi connotati aromatici all’interno di una bevanda che sa veramente stupire». Il percorso prevede la degustazione di tre estrazioni a filtro e tre espressi; per questi ultimi si prende il via da una miscela classica commerciale, proseguendo con una singola origine brasiliana per finire con le note brillanti di un Etiopia… cosa si proverà assaggiando nuovamente il primo caffè?

«L’obiettivo è liberare il caffè da una sorta di omonimia con amarezza, che porta a nascondere sotto una sua presenza eccessiva (e sgradevole) difetti quali un prodotto vecchio, un’eccessiva tostatura, macchine sporche o una temperatura di estrazione troppo elevata - prosegue Tratzi -. Frattanto si parlerà di origini, di metodi di lavorazione: l’obiettivo è stupire e fare riflettere su questo prodotto “tradizionale” eppure così distante da noi». Dopo la degustazione, l’esperienza prosegue con un percorso divulgativo curato graficamente da Caterina Appignani, al cui termine si potrà assistere a un video girato in piantagione nella sala del “ridotto”; le musiche sono state curate da Luca Cavina.

L’evento è completamente gratuito: basta registrarsi in uno dei turni con l’app IoPrenoto (disponibile su tutte le piattaforme) e selezionare Baccanale, o via mail attivita.culturali@comune.imola.bo.it.

Una sfera di cioccolato accoglie il grande tennis a Torino

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Singolare creazione del maestro Guido Gobino, che ha voluto festeggiare così i grandi tornei tennistici in arrivo sotto la Mole nei prossimi giorni

Quando c'è da cavalcare un evento speciale e tradurlo in una creazione dolce, Guido Gobino si fa sempre trovare pronto. Il maestro cioccolatiere torinese questa volta ha deciso di dedicare una particolarissima sfera di cioccolato alla parentesi tennistica che la sua città sta per vivere, proprio nelle prossime settimane.

Le ATP Finals e la Coppa Davis sotto la Mole

Sì, perché i grandi tornei di tennis approdano a Torino in questi giorni. Dal 14 al 21 novembre al Pala Alpitour si giocheranno gli ATP Finals (il torneo professionistico di tennis più importante dopo le quattro prove del Grande Slam, che chiude simbolicamente l'annata tennistica), mentre  dal 25 novembre al 5 dicembre si disputerà la Coppa Davis, la massima competizione mondiale a squadre nazionali del tennis maschile.

Aroma di Sud America e Nocciola Trilobata

Insomma, Torino capitale del tennis per quasi un mese. Per festeggiare, Guido Gobino ha realizzato una palla da tennis di cioccolato in limited edition, confezionata a mano e custodita in una scatola vestita a tema per l’occasione. La sfera celebrativa è prodotta con cioccolato Extra Bitter Blend con 75% di cacao aromatici del Sud America, e contiene la Nocciola Tonda Gentile Trilobata ricoperta e decorata. La palla da tennis di cioccolato è disponibile in tutte le botteghe del maestro inventore del celebre Tourinot (a Torino e a Milano) e sullo shop online.

Gabriele Rondani di Rinaldi 1957 tra i 100 top direttori marketing di Forbes

Gabriele Rondani_Rinaldi 1957
Il riconoscimento premia il gran lavoro di marketing fatto dal manager, in particolare a supporto di rum Don Papa. Intanto vola il fatturato dell'azienda

Anno di belle soddisfazioni per Rinaldi 1957 questo 2021. Oltre al volo del fatturato, che raggiungerà i 20 milioni di euro, c’è da festeggiare l’importante riconoscimento arrivato per il direttore marketing e pr dell’azienda, Gabriele Rondani, incluso nella lista dei 100 top manager del marketing e della comunicazione di Forbes Italia.

Un riconoscimento che premia l’ampliamento del catalogo di esclusive distribuite dall’azienda e il gran lavoro di marketing fatto nel corso degli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda il rum filippino Don Papa, con eventi, tour per la Penisola e un’importante campagna di comunicazione. «Un riconoscimento che più in generale premia i risultati in termini di fatturato e di utile conseguiti dalla nostra società – commenta il manager -. L’Italia, per il rum filippino, rappresenta oggi il terzo Paese al mondo in termini di vendite, superando di gran lunga il quarto, grazie al lavoro fatto nell’ultimo anno».

Le novità tirano il fatturato

Un lavoro che si riflette sul fatturato. Il trend del fatturato per i primi 10 mesi del 2021 parla di una crescita del 35%, rispetto allo stesso periodo del 2019 e del 38% sul 2020. Un incremento legato per la metà alle ottime performance registrate proprio da Don Papa, e per la restante parte per ben il 70% dovuto ai nuovi marchi lanciati nel biennio 2020-2021.

Solo nell’ultimo anno sono state diverse le novità messe in commercio da Rinaldi 1957. Dal calabrese Amaro Rupes alla linea di toniche e soft drink Aqua Monaco, dalla gamma di cocktail ready to drink Cocktaileria del Golfo al genever Hooghoudt, dal gin della Costa Smeralda Rena41 a Gin Vento, dalla Grappa e altri distillati di Distilleria Montanaro al liquore al cognac e pere Noces Royales e al liquore al caffè Old Sailor Coffee. E poi ancora, il Pisco Portòn-Caravedo, il sakè Kawashima, i single malt whiskey dell’Oregon Westward, gli aperitivi e bitter Liquori delle Sirene.

Novità selezionate dal reparto commerciale, guidato da Marcello de Vito Piscicelli, insieme al ceo e proprietario di Rinaldi 1957, Giuseppe Tamburi, che l’azienda ha presentato in eventi ad hoc, con cene con degustazione alla cieca.

Alle novità assolute si aggiunge poi il lancio delle nuove referenze dei brand già rappresentati dalla società, come l’upgrade di GinPilz di Bruno Pilzer, le nuove release di Cachaca Ypioca, rum Naga, il nuovo Glenfarclas 185, la linea Discovery della Maison du Rhum, rum Coloma 15 anni e Single Cask, i pluripremiati whisky Douglas Laing e Teeling, oltre al rilancio del rum Santiago de Cuba e di Gin Christies.

Il temporary store dolce viaggia veloce

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Solbiati Cioccolato, piccolo laboratorio artigianale milanese, ha caricato le sue creazioni su una apecar e le porta nelle vie più eleganti della città

Singolare idea di Solbiati Cioccolato, laboratorio artigianale milanese che realizza sofisticare creazioni in cioccolato: un temporary store itinerante, una piccola apecar carica di dolci di cioccolato che gira per le strade di Milano.

In anteprima le creazioni in cioccolato a tema natalizio

Fino al 30 novembre si sposterà ogni giorno tra le più eleganti e storiche vie della città con un carico goloso: il pubblico potrà trovare l'intera gamma dei prodotti Solbiati Cioccolato, praline, cioccolatini, tavolette, frutta candita ricoperta di cioccolato, idee sfiziose per i regali speciali e altro ancora. «Siamo molto contenti di questa iniziativa che ci permetterà di far entrare chi ancora non ci conosce nel nostro mondo, fatto di dolcezza ma non solo. I nostri prodotti sono infatti realizzati con materie prime di alta qualità», spiega in una nota Simona Solbiati. Presso questo originale temporary store è inoltre possibile acquistare in anteprima le novità dedicate al Natale.

Un architetto che crea praline e tavolette

Aperto nel 2009, il piccolo laboratorio artigianale Solbiati Cioccolato produce una sua linea di praline e creazioni di cioccolato. Non solo ingredienti selezionati, ma anche  architetture uniche rappresentano la firma del laboratorio: Simona Solbiati, anima del laboratorio, plasma praline e tavolette sfruttando la sua formazione di architetto: «Non avrei mai pensato che i miei studi mi avrebbero aiutato a creare dolci, ma anche quando si lavora il cioccolato bisogna confrontarsi con forma, volume, composizione, proporzioni, colori e texture in modo corretto. La giusta combinazione di tutti questi fattori mi permette di dar vita a creazioni ben equilibrate»  

Spritz Genovese, il ready to drink by Les Rouges

Spritz Genovese_Les Rouges_Jonatan Abarbanel
Fresco, aromatico, leggero, il nuovo drink pronto da bere è un'originale rivisitazione in chiave ligure del classico aperitivo. In bottiglia da 200 ml

C’è una new entry nel panorama dei cocktail ready to drink d’autore. Si chiama Spritz Genovese e porta la firma di Les Rouges di Genova, il cocktail bar con cucina aperto nel 2013 nella cornice di Palazzo Imperiale, in pieno centro storico, dal bartender Jonatan Abarbanel con i fratelli Yoe e Benny. Così i tre fratelli, dopo aver dato una bella scossa allo sviluppo della buona miscelazione nella città della Lanterna e l’apertura di Les Rouges di Milano, filiazione del primo, inaugurato alla fine del 2019 in zona Porta Romana (leggi I fratelli Abarbanel alla conquista di Milano), si affacciano ora anche nel mercato dei drink pronti da bere. Un mercato in crescita, alla cui fioritura l’emergenza sanitaria ha dato un importante stimolo, e che rappresenta una nuova importante opportunità per ampliare “il raggio d’azione” dei locali e le possibilità di consumo dei miscelati anche oltre il tradizionale circuito dei cocktail bar. In questo mercato gli Abarbanel entrano con un best seller del locale genovese: un’originale interpretazione dello Spritz in chiave territoriale, che ne riflette in pieno la filosofia della proposta mixology, basata su cocktail classici rivisitati con ingredienti locali.

Un perfetto aperitivo

In bottiglia di vetro da 200 ml, Spritz Genovese è un ready to drink dal naturale colore verde chiaro, dato dal basilico, uno degli ingredienti caratterizzanti del miscelato, fresco, frizzante, aromatico, che porta alla ribalta i sapori della tradizionale popolare genovese: un perfetto aperitivo, sia precena sia prepranzo, ma che si può gustare anche in altri momenti della giornata, grazie alla sua bassa gradazione (alc 4,5% in vol) che lo pone in linea anche con la nuova tendenza low alcol.

«È un cocktail che abbiamo creato nel 2015 a Les Rouges di Genova e da allora uno dei più richiesti da clienti e turisti, che ha riscosso grande successo anche quando lo abbiamo inserito nella drink list del locale di Milano o proposto in cocktail catering – racconta a bargiornale.it Jonatan Abarbanel -. Un drink molto amato che ha avuto un notevole riscontro anche quando lo abbiamo proposto per l’asporto durante la fase più dura dell’emergenza sanitaria. Da qui l’idea di avviare un progetto per realizzarlo in versione ready to drink e distribuirlo in modo più strutturato e organizzato».

Un progetto divenuto realtà grazie alla collaborazione con Bubble Bispoke, giovane realtà di Biella specializzata nella realizzazione di drink e bevande sodate per locali e aziende del beverage, alla quale è stata affidata la produzione e l’imbottigliamento della ricetta messa a punto, dopo lunghe sperimentazioni per trovare la formula ideale, dal team di Les Rouges.

Un tripudio di sapori e aromi della Liguria

La ricetta di Spritz Genovese è un tripudio di sapori e aromi della Liguria. Il nuovo ready to drink è infatti realizzato con ingredienti di alta qualità, vere eccellenze genovesi e regionali. «Utilizziamo l’Asinello Corochinato, un vino aromatizzato nato nel 1886, da allora prodotto con la stessa formula, e storico aperitivo della tradizione genovese, molto amato in città, ma quasi sconosciuto nel resto d’Italia – spiega Arbanel -. È fatto con vino bianco aromatizzato con 16 erbe, tra le quali due tipi di assenzio, la corteccia di china calissala, la radice di rabarbaro e di genziana, e ha un sapore ricco, con una parte dolce e una amaricata più marcata».

Il terzo ingrediente del drink è il Basilico Genovese Dop, attraverso l’utilizzo di Basilichito, una bevanda preparata con un’estrazione naturale di basilico della piana di Albenga, prodotta artigianalmente da Borea & Rossi. «Una bevanda che esprime al meglio uno dei sapori principe della terra ligure e che è stata creata una decina di anni fa da Matteo Borea e Pierangelo Rossi per realizzare un cocktail molto in voga a Genova e dintorni, il Baxeichito, la versione locale del Mojito fatta con il basilico al posto della menta, ma ottima da bere anche liscia», racconta il bartender.

L’ultimo ingrediente è un vino fermo, il Vino bianco di Cantine Lvnae di Castelnuovo Magra (La Spezia), un blend di diversi vitigni della Lunigiana, perfetto per creare un cocktail fresco e leggero, sostenuto da una lieve acidità. Infine, la miscela viene carbonata e imbottigliata senza aggiunta di coloranti o conservanti.

Al via la distribuzione

Forte di queste caratteristiche il nuovo ready to drink esordisce ora sul mercato. Proposto per la vendita d’asporto nei Les Rouges di Genova e Milano, ne è stata avviata la distribuzione su scala più ampia, affidata a Vacca & Falzone Rappresentanze Beverages, focalizzata in particolare sulla Liguria. «Puntiamo a portarlo presso tutte le attività del fuoricasa dove non è presente un barman, dal classico bar alla caffetteria, dal baretto sulla spiaggia al ristorante, dalla trattoria agli alberghi e alle enoteche, ai quali pensiamo di fornire un prodotto che permetta loro di offrire ai clienti un aperitivo di qualità in modo facile e veloce, semplicemente versando il contenuto della bottiglietta in bicchiere con ghiaccio e aggiungendo una foglia di basilico come decorazione – spiega Abarbanel -. Ci siamo focalizzati in primo luogo sulla Liguria perché riteniamo che per un prodotto dal carattere territoriale, che ne racconta sapori e storie, sia giusto e importante essere presente innanzitutto nei luoghi dove nasce, che sia conosciuto e bevuto dalle persone del posto. Poi, ovviamente, siamo pronti e ben felici di soddisfare richieste da ogni parte della Penisola».

Rama Redzepi laureato a Stresa con 110 e Lode

Rama Redzepi, vincitore di 110 e Lode 2021
Ideata da Danilo Bellucci, la 5.a edizione di 110 e Lode, concorso per bartender di grandi alberghi, ha premiato l'italo-serbo Rama Redzepi, seguito dal "sardo" Davide Daga e dal "romano" Daniele De Santis.

Si è tenuta l'8 settembre allo storico (1908) Regina Palace Hotel di Stresa (Verbano, Cusio, Ossola), in riva al lago Maggiore, la 5.a edizione del concorso 110 e Lode riservato ai bartender di grandi alberghi.

Composta da specialisti della mixability, da Giorgio Fadda, appena riconfermato presidente Iba (International Bartenders Association) al bartender Alex Frezza (L'Aniquario Pub & Bar di Napoli) al giornalista Marco Zucchetti (Il Giornale), la giuria ha nominato vincitore Rama Redzepi (bar manager Gin Lounge del Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera-Bs, team Caffo), seguito da Davide Daga (capo barman Bar Cervo del Cervo Hotel Costa Smeralda Resort di Porto Cervo-Arzachena-Ss, team Ron Cubay-Sun Spirits) e da Daniele De Santis (Orvm Bar del The Westin Excelsior di Roma, team Campari Group).

Ideata da Danilo Bellucci, alla presenza del presidente Aibes Angelo Donnaloia e del gustosofo Michele Di Carlo, la competizione è stata presentata dal brillante bartender Massimo D'Addezio insieme con Angelo De Valeri (vincitore della 1.a edizione) durante una spettacoiare giornata di sole.

Organizzati in  batterie da tre, i 39 concorrenti si sono avvicendati sul palco della Sala Tiffany, coadiuvati dai bartender Carmine Lamorte, Francesco Cione, Gianluca Brizzolesi e Thomas Deste, con il supporto degli studenti del vicino e storico (1938) Istituto di Istruzione Superiore  E. Maggia, specializzato nel settore alberghiero, dell'ospitalità e del turismo, diretto dal prof. Fiorenzo Ferrari. Il supporto tecnico (audio e luci) è stato invece assicurato dalla società 2e20 di Baveno.

Le ricette vincitrici

la ricetta di Rama Redzepi (1°)

Cala-Mexico
di Rama Redzepi - Gin Lounge del Grand Hoitel Fasano di Gardone Riviera-Bs
team Caffo
Ingredienti
30 ml Emporia Gin
20 ml Vecchio Amaro del Capo Red Hot Edition by Caffo
30 ml Vermouth di Torino Rosso Cinzano 1757
twist di limone
twist di arancia
Guarnire con scorza di limone.

la ricetta di Davide Daga (2°)

Lux Aurea
di Davide Daga - Bar Cervo di Cervo Hotel, Coista Smeralda Resort di Arzachena-Porto Cervo -Ss
team Ron Cubay-Sun Spirits
Ingredienti
30 ml Ron Cubay Reserva Especial 10 Años
15 ml Frangelico Liquore alle nocciole
5 ml De Kuyper Dry Orange
40 ml succo Bio DiFrutta Ananas Bevande Futuriste
10 ml succo fresco di limone
5 ml sciroppo di ribes rosso
Guarnire con crusta di nocciole e polvere d'oro edibile.

la ricetta di Daniele De Santis (3°)

Malik
di Daniele De Santis - Orvm Bar del The Westin Excelsior di Roma
team Campari Group
Ingredienti
40 ml Wild Turkey 101 Kentucky Straight Bourbon Whiskey
30 ml Vermouth di Torino Rosso Superiore Gamondi
20 ml Grand Marnier
dash Fee Brothers Aztec Chocolate Bitters
Guarnire con spolverata di pepe rosa, peel di arancia e di limone.

La competion si è conclusa con un aperitivo a base di Champagne Lallier by Campari Group e con una cena di gala (vini La Scolca e Acqua Plose).

I 39 Concorrenti

Abdel Rahman, Il Chiostrino di Villa San Michele, A Belmond Hotel Florence di Fiesole (Fi
Livio Angus, Panorama Bar & Lounge Villa Orselina di Locarno (Svizzera)
Gaetano Ascone, Mandarin Bar & Bistrot di Mandarin Oriental di Milano
Stefano Bellotti, Hemingway Bar di Grand Hotel et des Iles Borromées di Stresa (Vco)
Luca Bisso, Stilla Bar di Four Seasond Hotel di Milano
Mariasole Boccaletti, La Terrazza di Splendido A Belmond Hotel di Portofino (Ge)
Edoardo Bortolotti, Panorama Lounge Bar di Eala Lake Garda di Limone sul Garda (Bs)
Simone Bruni, Shelley Bar Bagni di Pisa di San Giuliano Terme (Pi)
Giuseppe Calò, Aper Bar Argentario Golf Resort & Spa di Porto Ercole/Monte Argentario (Gr)
Daniele Chirico, Monzù Gin Club & American Bar Hotel Punta Tragara di Capri (Na)
Gabriele Contatore, Co. Mo. Bar & Bistrot Mandarin Oriental Lago di Como, Como
Simone Corsini, Atrium Bar Four Seasons Hotel di Firenze
Davide Daga, Bar Cervo Cervo Hotel Costa Smeralda Resort di Porto Cervo/Arzachena (Ss)
Irene Deiara, Bar Nemo Valle dell'Erica Resort Thalasso & Spa di Santa Teresa di Gallura (Ss)
Antonio Della Croce, James Bond Bar Abano Grand Hotel di Abano Terme (Pd)
Daniele De Santis, Orvm The Westin Palace Excelsior di Roma
Riccardo Di Dio Masa, Senses Lounge Bar Palazzo Montemartini Rome A Radisson Collection Hotel di Roma
Andrea Esposito, Hassler Bistrot Hotel Hassler di Roma
Nicola Giacomazzo, Arts Bar The St. Regis Venice di Venezia
Marco Giovarruscio, Bar della Hall Hotel Hermitage di Portoferraio (Li)
Francesco Iglio, Bar L'Affresco Grotta Giusti Thermal Spa Resort di Monsumanno Terme (Pt)
Carmine Lamberti, Il Loggiato Caruso A Belmond Hotel Amalfi Coast di Ravello (Sa)
Fabrizio La Ragione, La Pomme Bar & Lounge Parco dei Principi Grand Hotel & Spa di Roma
Nicola Loiacono, Igiea Terrazza Bar Villa Igiea di Palermo
Marino Lucchetti, LondraBar Londra Palace di Venezia
Alessio Lupo, Aldo's Cocktail Bar & Seafood Grill La Sirenuse di Positano (Sa)
Oreste Maggiani, Yachting Bar Excelsior Palace Portofino Coast di Rapallo (Ge)
Francesco Marino, Maria Callas Cocktail Bar Villa Cortine Palace Hotel di Sirmione (Bs)
Rosario Mazzocchi, Bar Le Colonne Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure (Ge)
Barbara Minichiello, Lobby Bar Grand Hotel di Rimini
Christian Pampo, Winter Garden Bar The St. Regis Florence di Firenze
Ivan Patruno, Bulk Mixology Bar Hotel Viu di Milano
Pietro Paolo Privitera, Colapesce Villa Sant'Andrea A Belmond Hotel Taormina Mare di Taormina (Me)
Rama Redzepi, Gin Lounge Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera (Bs)
Lorenzo Romano, Boulder Bar CampZero Active Luxury Resort di Champoluc (Ao)
Flavio Scanu, Salotto dei Principi di Piemonte Una Esperienze di Torino
Gennaro Schiano, Bar Gabbiano Cipriani A Belmond Hotel Venice di Venezia
Massimo Scrosoppi, Mio Lab Park Hyatt di Milano
Elena Stucchi, The Bvlgari Bar Bvlgari Hotel di Milano.

Sponsor

Particolarmente nutrita la presenza delle aziende sponsor con i relativi team e prodotti utilizzati nelle ricette e in degustazione ai tavoli:
Alpex Supreme Tonic Water/Acqua Plose
Bevande Futuriste/Prohibito/Succhi Bio DiFrutta
Bisol 1542/Lunelli/Prosecco Superiore
Bonaventura Maschio/Prime Uve/Amaro
Caffo/Vecchio Amaro del Capo/Emporia Gin
Campari Group/Cinzano Vermouth 1757/Cynar
Casoni/Amaro del Ciclista
Compagnia dei Caraibi/Jefferson Amaro/Vermouth Carlo Alberto
Domori/Bottega Vermouth
Campari Group/Aperol/Montelobos Mezcal
Damman Frères Tea
Gamondi/Toso
Ginrosa Aperitivo
Moët-Hennessy Italia
Montenegro/Select
Nonino/Grappa
Pernod-Ricard Italia/Italicus/The Glenlivet/Malfy Gin/RSRV Mumm
Poli 1898/Mediterraneo Gin
Rinaldi 1957/Ron Santiago de Cuba/Ramsbury Gin
Sun Spirits-Ron Cubay
Volare /Rossi d'Asiago
Zanin/Amaro, Bitter, Grappa

Sponsor tecnici
Piazza Bar Collection
Acqua Plose
Red Bull
RCR CRistalleria Italiana
Scotsman Ice System
Zoppis Premium Beverages

duo musicale Talent Yard con Liam Lucci ed Emanuele Cutronal by Red Bull

Concorrenti e ospiti si sono poi potuti rilassare con una serata nel Bar 1900 del Regina Palace Hotel con accanite partite al biliardino e con le note "elettrizzanti" del duo (basso e chitarra) Talent Yard con Liam Lucci ed Emanuele Cutronal scelto da Organics by Red Bull.

 

 

Sky Business Confidential: scopri i nuovi Ambassador

A novembre arrivano quattro nuovi episodi di Sky Confidential guidati da Sara Brusco, che ci svela volti e storie dei nuovi Sky Ambassador

Nel contesto sfidante come post pandemia, Sky Business ha puntato su contenuti di qualità per valorizzare le esperienze dei reali clienti che continuano a scegliere Sky per la propria attività. «L’obiettivo - spiega Matteo Arpini, Sky Business Director - è diventare partner del business e creare un’identità riconoscibile attraverso un’esperienza immersiva ed autentica. Così ci siamo lanciati in questo nuovo progetto: gestori di bar e hotel che, per la prima volta, diventano ‘Ambassador’ in una serie di video-interviste “confidential”».

A novembre arrivano quattro nuovi episodi sempre guidati da Sara Brusco, volto già molto amato, che con la sua spontaneità si fa raccontare dagli Ambassador aneddoti divertenti, suggerimenti preziosi e chicche tutte da scoprire.

L’Ambassador Daniele Capperi, proprietario di Fattoria Toccaferro, nel centro di Pescara, racconta che nel suo locale le passioni trovano sempre un posto speciale e i suoi clienti gustano solo la migliore qualità. E quest’anno, con il nuovo canale Sky Sport Bar e tutta la Serie A TIM, i clienti non si perdono nemmeno un’occasione per tifare la squadra del cuore. E poi si sa: “Lo stesso tavolo porta fortuna!”

Nelle mura di Molfetta, in provincia di Bari, l’Ambassador Nicolò Lucivero, proprietario di XO, apre le porte del suo lounge bar davvero innovativo, in cui sono i clienti a scegliere come e quando viverlo. Dall’alba al tramonto, i programmi Sky accompagnano ogni momento della giornata. Con i campionati di Serie A TIM e Serie BKT nel fine settimana, la UEFA Champions League il martedì e il mercoledì, X Factor il giovedì... prenotare un tavolo all’XO è d’obbligo.

E mai come adesso i locali, grazie a Sky, diventano la casa dove vivere tutte le emozioni del calcio. Facile poi farsi trovare con Trova Sky Bar. Basta andare sul sito e comparirà il tuo locale, geolocalizzato.

L’offerta include la Serie A TIM con 10 partite su 10 a giornata, comprese le 7 partite in sublicenza da DAZN, tutte visibili su Sky Sport Bar, canale 215, in esclusiva per i locali pubblici, nuovo punto di riferimento per gli appassionati di calcio e sport. La UEFA Champions League, inclusa la migliore partita del mercoledì sera disponibile su Prime Video Sportsbar, grazie all’accordo con Amazon; e poi la Serie BKT, la UEFA Europa League, la UEFA Europa Conference League e i campionati europei. In più lo sport, le news e l’intrattenimento, senza dimenticare l’imperdibile appuntamento con X Factor. Tutto in un’unica offerta compatibile con la nuova TV digitale.

Dal locale in pieno centro al bar della piccola città, dall’albergo sul mare al business hotel, Sky ci incuriosisce con nuovi segreti: per scoprirli basta guardare tutti gli episodi.

Scopri tutti gli episodi di Sky Business Confidential

 

Barawards 2021, un’edizione da record

Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale
L'editoriale della direttrice Rossella De Stefano per il numero di novembre 2021 di Bargiornale sulla grande affluenza di candidature, di prodotti, locali e professionisti, per la settima edizione di Barawards

Oltre 350 candidati, tra bar, ristoranti, alberghi, pasticcerie e altrettanti professionisti: questi i numeri della settima edizione di Barawards, il premio alle eccellenze del fuori casa promosso da Bargiornale in collaborazione con Dolcegiornale, Hotel Domani e Ristoranti. Al numero record di candidature arrivate in redazione, fa eco quello della giuria di esperti coinvolti quest’anno: 110 panelist, che negli scorsi mesi hanno espresso le loro preferenze per arrivare a una rosa di 30 finalisti per categoria.

La copertina del numero di novembre di Bargiornale

Nel momento di andare in stampa stanno per chiudersi le votazioni on line e Barawards si avvia alla fase finale. Il prossimo 13 dicembre, a Milano, proclameremo i vincitori, così come decretati dalla somma dei voti online (20%) e delle votazioni dei panelist (80%). Un’occasione per incontrarsi e per fare networking in una location unica: la sala più grande di Superstudio Più, la Central Point, già luogo d’eccellenza del FuoriSalone in zona Tortona durante la Milano Design Week. Un sentito ringraziamento a quanti hanno partecipato, ai nostri panelist (l’elenco completo lo trovate a pagina 123), ai partner e a quanti in questi mesi si stanno prodigando per organizzare la serata di premiazioni senza risparmiarsi.

Acquista il biglietto per la Barawards Gala Evening 2021

A Torino apre Formula, il cocktail store di Del MagoDrinks

Formula DelMago
Cocktail e snack d'autore al centro della proposta del locale firmato dal marchio di spirit e cocktail ready to drink dello chef Trentini

Il 10 novembre segna una nuova tappa nel percorso di DelMago Drinks, il brand di spirit e cocktail fondato dallo chef Marcello Trentini, patron del ristorante Magorabin di Torino, una stella Michelin, e Gaia Enria, proprietaria del pastificio Burro e Salvia. Dopo il lancio, lo scorso anno della linea di spirit Spiriti Assoluti, seguita dalla gamma di miscelati ready to drink i Cocktail d’Alta Cucina (leggi DelMago, il brand di spirit e cocktail ready to drink dello chef Trentini) si inaugura infatti Formula, il primo concept store firmato dal brand.

Il nuovo locale, nato in collaborazione con la start up torinese Spiriti Liberi, sorge a Torino (via Cavour 12) e si caratterizza per il suo format agile all day (aperto dalle 12 alle 22) giocato sulla proposta di cocktail e snack d’autore ideati dallo chef, pensato per rispondere a esigenze e momenti di consumo diversi durante la giornata, dal light lunch alla merenda all’aperitivo. Il tutto all’interno di uno spazio disegnato dall’architetto Valentina Pelizzetti di Viemme Studio, che ha adottato soluzioni sorprendenti, giocando su forme, luci, colori vivaci ed elementi d’arredo, per realizzare un ambiente capace di trasformarsi durante la giornata. Come i mobili espositivi le cui scaffalature scorrevoli espongono le bottiglie durante la mattinata e la sera, ma che scompaiono durante l’ora dell’aperitivo e la sera lasciando libere le nicchie specchiate per aumentare lo spazio e la luce disponibile, la saletta con il tavolo conviviale e i salottini con vari gradi di privacy grazie all’uso di leggeri tendaggi .

Uno spazio dalla forte impronta contemporanea, dove sono presenti anche gli interventi di Gianluca Cannizzo, l’illustratore che ha formato le etichette delle bottiglie DelMago Drinks, che esce decisamente fuori dagli schemi dei classici locali torinesi del bere bene, è che ha il suo cuore nel grande bancone rotondo in metallo dove vengono preparati i drink e gli abbinamenti gastronomici.

La drink list dello chef

E a proposito di bere bene, la drink list ha come grandi protagonisti gli Spiriti Assoluti DelMago (Gin, Vermouth Rosso, Bianco Chinato e Bitter) dal quale prendono vita 8 originali drink realizzati da chef Trentini, che oltre l’arte della cucina coltiva anche quella della miscelazione, con Giulio il bartender del Formula, e un signature, il Formula n.12. Tra i cocktail troviamo per esempio il Yakiire Negroni, rivisitazione del grande classico fatta con umeshu, un tradizionale liquore giapponese alle prugne, Vermouth Rosso Del Mago, Bianco Chinato DelMago, Bitter Delmago e tè ibisco, o Italian Sour, con Gin DelMago al sedano, acqua di pomodoro, succo di limone, sciroppo al pepe e albume. Nella proposta non mancano due drink analcolici, come Maui, fatto con cocco, succo di lime, zucchero e tè ibisco.

A questi si uniscono poi i 4 Cocktail d’Alta Cucina, ovvero i premiscelati firmati DelMago Drinks (Mi.To, Negroni, Boulevardier e Vesper Martini) sempre realizzati con gli spirit della casa, e si affianca alla degustazione di Vermouth Rosso, Bianco Chinato e Bitter DelMago. Completa l’offerta una selezione di vini, con un’attenzione particolare ai vini bio, e di birre artigianali.

Snack e piatti d’autore

Ad accompagnare la bevuta una proposta food creata dallo chef, con snack d’autore che rielaborano in chiave gourmet eccellenze torinesi come il tramezzino, o toast. Tra questi l’Omaggio a Castagno, con cotechino di Mangalitza e il Nomad con pollo, foie gras e tartufo. E piatti freschi realizzati con ingredienti di altissima qualità, come Canada-Amalfi, con salmone sockeye, bufala e mandarino candito, e il Carpaccio tonnato con manzo marinato, ventresca del Rais e capperi canditi. Tra i dessert, lo Zabaione al Bianco Chinato, realizzato in collaborazione con Alberto Marchetti.

All’interno di Formula, infine trova spazio anche un corner dove i clienti possono acquistare le bottiglie DelMago e altri prodotti per ricreare l’aperitivo o il dopo cena a casa propria (in arrivo per Natale anche un panettone al Vermouth DelMago, in box da collezione), ma anche accessori come le borsette realizzate per il brand da Atelier Habibi, e altri oggetti.

Good news dal Regno Unito

Agile nella forma, ricco nei contenuti quello di formula è un format che i fondatori di DelMago puntano nel futuro a replicare anche fuori da Torino, guardando anche all’estero. Intanto a superare i confini della Penisola sono gli spirit e i drink del brand, che da ottobre sono approdati nel Regno Unito. A distribuirveli è Sager+Wine, il marchio di distribuzione creato da Michael Sager, imprenditore di primo piano e tra i più stimati nel mondo del beverage londinese.

E sempre dal Regno Unito per il brand torinese è arrivata un’altra grande soddisfazione, anzi due. Sono le due medaglie, una di oro e una di bronzo, che il Gin DelMago si è aggiudicato in altrettanti prestigiosi concorsi internazionali:rispettivamente, il Gin Masters 2021 e l’International Wine and Spirit Competition (Iwsc). Prestigiosi riconoscimenti, che il prodotto ha conquistato in entrambe le competition nella categoria Contemporary Gin, che testimoniano la qualità del progetto DelMago.

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