Panettone artigianale, il futuro del mercato: registrati all’evento del 2 dicembre
Il salone di alta pasticceria ospita le star del dolce
Segue le stagioni la nuova iniziativa del salone di alta pasticceria Velo, gioiello inserito nel prestigioso contesto del The First Dolce in via del Corso a Roma. L'albergo di lusso si affaccia alle festività natalizie dando il via a una ospitata d'eccezione. Dal 25 novembre e fino al 7 gennaio 2022 il pastry chef Ciro Chiummo aprirà le porte della sua pasticceria a prodotti d’autore, per creare una esperienza immersiva nell'alta pasticceria artigianale. Velo Pastry Season è un format figlio della joint venture con il critico enogastronomico Luigi Cremona. Le iniziative e i prodotti della Velo Pastry Season seguiranno appunto le quattro stagioni: l’autunno, l’inverno, la primavera e l’estate guideranno l’estro dei maestri pasticceri coinvolti.
Montersino, Sacchetti, Dianin e De Riso
Negli spazi dello showroom, impreziositi dai quadri dell’artista abruzzese Licia Galizia e illuminati da marmo chiaro, i maestri pasticceri esporranno le loro creazioni. Vista la stagione del debutto, subito spazio al panettone e agli altri dolci della tradizione invernale. Velo Pastry Season apre le porte a un quartetto di importanti pasticcieri e chef italiani: Salvatore De Riso, Paolo Sacchetti, Denis Dianin, Luca Montersino. Quattro big che racconteranno lo stato dell’arte del panettone in Italia, ognuno facendo assaggiare la propria versione. L'iniziativa prende il via il 26 novembre con Sal De Riso, maestro pasticcere di Minori (Salerno), presidente dell'Accademia maestri pasticceri italiani, che durante l’ultima edizione di Host Milano si è classificato al primo posto nella Panettone World Championship. Per una intera settimana i suoi prodotti saranno negli spazi di Velo, tra limited edition natalizie e altri dolci signature. A questo debutto seguiranno gli altri colleghi che avranno a disposizione una finestra temporale dedicata per esporre la loro produzione nell’hotel romano. Il 3 dicembre sarà la volta di Paolo Sacchetti, il 6 dicembre di Denis Dianin, il 13 di Luca Montersino.
Il rito dell'afternoon tea e la pasticceria più raffinata
Velo vuole confermarsi come punto di riferimento per l'alta pasticceria sotto la guida del del resident pastry chef Ciro Chiummo, che vanta 28 anni di esperienza ed è docente presso la Aromacademy, l'accademia di pasticceria di Davide Malizia. L'offerta della boutique dolce include piccola pasticceria, praline e dessert al cucchiaio da consumare lungo tutto l’arco della giornata, dalle 12:00 alle 23:00, con una proposta di cucina snella. Un luogo pensato per occasioni speciali, piccole riunioni, light lunch, pause rilassanti. C'è anche il rito dell’afternoon tea anglo-italiano accompagnato dalle alzatine a metà tra dolce e salato. Infine un lavoro certosino sul caffè, servito con vari tipi di estrazione.
Appuntamento a Beer&Food Attraction per la filiera del fuoricasa
Il mondo del fuoricasa torna a ritrovarsi in presenza con Beer&Food Attraction e BBTech Expo, le fiere di Italian Exhibition Group in programma alla Fiera di Rimini dal 20 al 23 febbraio 2022. Novità del format rispetto alle edizioni precedenti l’ingresso rivolto esclusivamente agli operatori professionali. Cambiano infatti i giorni di manifestazione, non più da sabato a martedì, ma da domenica a mercoledì, venendo così incontro alle esigenze degli operatori.
Beer&Food Attraction – giunto alla sua 7ª edizione – conferma la propria unicità, grazie alla presenza dell’intera filiera dell’out of home, a partire dalla centralità delle birre e dell’intero comparto del beverage sino ad ampliarsi al segmento food, proponendo tutte le novità e innovazioni legate all’esperienza del fuoricasa. In contemporanea, si svolgerà BBTech Expo, la fiera professionale delle tecnologie per birre e bevande.
A Beer&Food Attraction si racconterà un Food esperienziale che si rivolge a un mercato nuovo e destinato a espandersi. Un brunch, dolce o salato che sia, si trasforma in occasione di consumo per stare insieme. Il piacere sociale del consumare birra o un cocktail è talmente radicato che “prendiamo una birra insieme” is the new “ne parliamo davanti a un caffè”, simbolo dello stile di vita italiano. E proprio l’aperitivo diventa la chiave di lettura vincente per raccontare un prodotto, sia questo una bevanda, una birra o una pizza, che va oltre il singolo brand e che esprime la voglia di stare insieme. Le grandi aziende del mondo brassicolo e del beverage hanno già aderito alla manifestazione, a conferma del forte interesse da parte di tutto il comparto di voler tornare a fare business in presenza per lanciare le novità della stagione 2022.
Conferme importanti anche dal comparto food, con il ritorno di Pizza Experience, il progetto che valorizza il prodotto oggi più che mai simbolo di socializzazione e adatto ai diversi momenti di consumo. Spazio allora alla pizza in tutte le sue forme: pizze, basi pizze, pinse romane, forni, pale in grado di creare facilmente piatti di qualità e capaci di stupire la clientela. Sarà inoltre data evidenza alle nuove soluzioni e servizi digitali collegati alle nuove modalità di consumo nella sezione Ready to go.
L'International Horeca Meeting
Rinnovata per altre 3 edizioni la partnership con Italgrob – la federazione confindustriale dei distributori horeca - che ha riconfermato Rimini come location ideale per il suo International Horeca Meeting (IHM), appuntamento imprescindibile per tutti gli operatori della filiera: produttori, distributori e gestori di locali. L’Horeca Arena di IHM sarà infatti animata da un ricco programma di talk e workshop, in collaborazione con le associazioni della filiera e di prestigiose società di ricerca, che tracceranno gli scenari e le opportunità future del settore.
Novità di IHM, rispetto all’edizione 2020, sarà la sua collocazione all’interno dei padiglioni di Beer&Food Attraction, nel cuore della sezione dedicata al beverage con l’obiettivo di creare un connubio ancora più virtuoso con tutti gli attori della filiera.
Paolo Brunelli, nel nuovo e-shop il cioccolato sostituisce il gelato

Torte, biscotti, creme spalmabili e lievitati da ricorrenza
Il gelatiere, pasticcere e cioccolatiere di Senigallia ha varato un nuovo e-commerce per puntare alla clientela oltre i confini delle sue Marche. All’indirizzo paolobrunelli.me/shop/ sono disponibili tutti gli altri prodotti di Brunelli. Dalle torte ai biscotti, dal cioccolato alle creme spalmabili, dal babà al Rum fino all’Alchermes senza dimenticare il torrone e i lievitati da ricorrenza. Niente gelato, come spiegato, per ragioni logistiche legate alla spedizione. 
Prodotti organizzati lungo un filo logico
La struttura della vetrina è stata studiata per proporre tutti i prodotti di Paolo Brunelli per categoria o per percorso gustativo come nel caso degli zabaioni, delle creme spalmabili e delle torte che seguono il filo conduttore della colazione tipica italiana. Il gelatiere ha progettato il negozio online per permettere un percorso di acquisto molto intuitivo e per consentire all’utente una navigazione facile e immediata. Il pagamento sicuro è effettuabile tramite i principali metodi di pagamento e la consegna avviene entro i due giorni lavorativi successivi all’ordine.
Per Natale arrivano le nuove creazioni
È previsto il lancio di nuovi prodotti in concomitanza con le Feste natalizie: dragees, zabaioni in vasetto in vari gusti, chartreuse, babà all’Alchermes, torrone morbido di Agugliano e torrone al gianduia. Presenti anche delle idee regalo: la Gift Card spendibile sul sito, i tre libri di Paolo Brunelli e delle confezioni degustazione come le CosaCombo che danno la possibilità di assaggiare l’intera linea di pasticceria secca targata Brunelli.
Gaggia Milano: gusto e innovazione per il mondo horeca
Finalmente gli operatori dell’horeca sono tornati a incontrarsi di persona a Host Milano, l’atteso evento globale che dal 22 al 26 ottobre ha riportato al centro dell’attenzione la community internazionale che ruota attorno alla ristorazione e all’accoglienza. Tra i grandi attori di questa ripartenza del mondo del fuoricasa anche Gaggia Milano, storico marchio della caffetteria italiana e baluardo dello stile made in Italy nel settore delle macchine da caffè per l’out-of-home.
Protagoniste dello spettacolo andato in scena a Fiera Milano Rho sono state le grandi novità del brand, a partire dalla superautomatica La Solare, già premiata con lo SMART Label, il riconoscimento assegnato da Host Milano in collaborazione con POLI.design e Adi (Associazione per il disegno industriale) ai prodotti e alle tecnologie più innovative nei diversi settori di riferimento dell'horeca. Grazie a questo modello, Gaggia Milano ha riaffermato la sua scelta di fare affidamento a tecnologie innovative, garanzia di qualità in tazza, già concretizzata con La Radiosa e il suo cavallo da battaglia, il sistema EvoMilk.
Accanto alla proposta superautomatica, troviamo la macchina tradizionale La Decisa, disponibile in una nuova veste Total White, e il macinacaffè G10, rilanciato in un’inedita versione evo. Il nuovo modello On Demand si distingue principalmente per la connessione bluetooth integrata e l’app mobile Espresso Link, ma anche per il sistema Dcs, in grado di assicurare una macinatura ancora più precisa e costante nel tempo.
Due le grandi novità che saranno disponibili a partire dal prossimo anno: la prima è La Dea, un nuovo e raffinato modello da un gruppo che, per la ricercatezza del suo design, fa l’occhiolino al barista e al suo desiderio di giocare con il caffè. Realizzata in una doppia versione, ciascuna con caratteristiche tecniche in grado di soddisfare pienamente le richieste e i bisogni specifici dell’operatore, La Dea si rifà all’affidabilità delle tecnologie e delle componenti professionali che ritroviamo con le top di gamma La Reale e La Giusta.
E poi c'è G5, un macinacaffè On Demand, disponibile in ben quattro colori diversi – rame, nero, bianco e grigio –, che fa dell’intreccio di dimensioni compatte e prestazioni di alto profilo il suo più grande punto di forza.
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Gelatarium punta sul self-service
Nel nostro tour di Firenze abbiamo visitato alcuni locali, tra insegne storiche e blasonate, piccole realtà artigianali o realtà con più punti vendita. Tutte con una propria identità e un’offerta ben caratterizzata, che in fondo è uno dei segreti per farsi notare in un mercato molto affollato come quello fiorentino.
Il nostro giro ci ha portati lungo via Cavour, dove non si può non notare Gelatarium. Le grandi vetrate permettono di scorgere gli interni a doppia altezza, luminosi e colorati, concepiti quasi come un cortile, con un cielo dipinto in trompe-l’oeil sul soffitto. Tanti tavolini, comode poltroncine e anche qualche altalena invitano a entrare. Una volta dentro, le sorprese non sono finite. Chiacchierando con il proprietario Riccardo Martinelli - che ha aperto questo locale ad agosto 2019 e ne gestisce uno omonimo a Lucca da otto anni - scopriamo che qui il gelato è self-service e viene mantecato al momento: grazie a una batteria di mantecatori a cui è stato applicato un gruppo monodose e azionati a leva, ognuno può mantecare al momento il proprio gelato, scegliendone uno o più tra la quindicina a disposizione e decorando la coppetta con i topping che si trovano su una postazione self-service. Le coppette vengono pagate a peso (24 €/kg). Il laboratorio prepara ogni giorno le miscele che, ancora liquide, vengono inserite nei mantecatori. Il gelato è erogato alla temperatura di 7 °C e, racconta Martinelli, non viene fatta la fase dell’abbattimento del gelato a -18 °C: «Il nostro gelato è sempre fresco e va consumato velocemente, ma grazie a questo sistema posso usare il 20% di zucchero in meno». L’offerta è completata da caffetteria, crossainterie e focacce farcite, granite, smoothies ed estratti, cui si aggiungono cioccolata e crêpes in inverno. Al piano superiore ancora tavolini e una sala per eventi e presentazioni, piena di libri, accogliente e colorata.
Gelatarium punta sul self-service
Nel nostro tour di Firenze abbiamo visitato alcuni locali, tra insegne storiche e blasonate, piccole realtà artigianali o realtà con più punti vendita. Tutte con una propria identità e un’offerta ben caratterizzata, che in fondo è uno dei segreti per farsi notare in un mercato molto affollato come quello fiorentino.
Il nostro giro ci ha portati lungo via Cavour, dove non si può non notare Gelatarium. Le grandi vetrate permettono di scorgere gli interni a doppia altezza, luminosi e colorati, concepiti quasi come un cortile, con un cielo dipinto in trompe-l’oeil sul soffitto. Tanti tavolini, comode poltroncine e anche qualche altalena invitano a entrare. Una volta dentro, le sorprese non sono finite. Chiacchierando con il proprietario Riccardo Martinelli - che ha aperto questo locale ad agosto 2019 e ne gestisce uno omonimo a Lucca da otto anni - scopriamo che qui il gelato è self-service e viene mantecato al momento: grazie a una batteria di mantecatori a cui è stato applicato un gruppo monodose e azionati a leva, ognuno può mantecare al momento il proprio gelato, scegliendone uno o più tra la quindicina a disposizione e decorando la coppetta con i topping che si trovano su una postazione self-service. Le coppette vengono pagate a peso (24 €/kg). Il laboratorio prepara ogni giorno le miscele che, ancora liquide, vengono inserite nei mantecatori. Il gelato è erogato alla temperatura di 7 °C e, racconta Martinelli, non viene fatta la fase dell’abbattimento del gelato a -18 °C: «Il nostro gelato è sempre fresco e va consumato velocemente, ma grazie a questo sistema posso usare il 20% di zucchero in meno». L’offerta è completata da caffetteria, crossainterie e focacce farcite, granite, smoothies ed estratti, cui si aggiungono cioccolata e crêpes in inverno. Al piano superiore ancora tavolini e una sala per eventi e presentazioni, piena di libri, accogliente e colorata.
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Solo frutta e zero zuccheri aggiunti nella nuova gamma di bevande Fruttagel
Prosegue nel segno della sana alimentazione, dell’utilizzo di materie prime di alta qualità e del gusto l’innovazione in casa Fruttagel. L’ultima nata della cooperativa specializzata nella trasformazione di ortofrutta fresca, cereali e legumi è una gamma di bevande premium per il fuoricasa a marchio Il Giardino dei Sapori, preparate con il 99% di frutta e frutta e verdura.
Quattro le referenze che la compongono, due delle quali in formato monodose e due in formato da litro. Le bevande monodose sono nei gusti Pesca con mela e Arancia, carota, limone e mela, entrambe arricchite con vitamine A, C ed E. Sono confezionate in un pack da 200 ml eco-friendly: il nuovo Tetra Brick Aseptic base crystal, protetto da brevetto, realizzato con l’86% di materia prima di origine vegetale, carta certificata Fsc e polimeri ottenuti da canna da zucchero certificata Bonsucro (la certificazione di sostenibilità della canna da zucchero). Interamente riciclabile, la confezione è anche dotata di cannuccia in carta. Non meno ricche di gusto le due bevande proposte in bottiglia in Pet da 1 l, ovvero i gusti Pesca con Mela e Pera con Mela.
Sane e naturali le bevande della gamma Il Giardino dei Sapori contengono un altissimo contenuto di frutta e verdura. Inoltre, in linea con la volontà di valorizzare la filiera agricola nazionale, che da sempre caratterizza i prodotti Fruttagel, sono realizzate con pesche e pere di origine esclusivamente italiana. In più sono prive di conservanti e coloranti e anche di zuccheri aggiunti, inserendosi così nel trend del “senza zuccheri aggiunti”. Un trend che incontra sempre più il favore dei consumatori, sempre più attenti a seguire una corretta alimentazione anche negli acquisti al bar.
Disaronno premiata come Spirit Brand/Distiller 2021 da Wine Enthusiast
È arrivato un altro risultato di prestigio per l'industria beverage made in Italy. Disaronno è stata premiata con il Wine Star Awards come Spirit Brand / Distiller of the Year da Wine Enthusiast, importante magazine di New York che da oltre 30 anni racconta le migliori produzioni mondiali nel mondo del vino e degli spirit.
Un risultato che premia il grande lavoro di innovazione, sempre legato alla qualità, che da sempre Illva Saronno, della quale Disaronno è parte, porta avanti. Un lavoro che l’azienda, che ha come fiore all’occhiello proprio l’iconico Disaronno, il liquore italiano più bevuto nel mondo, simbolo di eleganza e gusto, di tradizione e contemporaneità e ambasciatore dello stile italiano, ha particolarmente intensificato nell’ultimo biennio. In particolare, concentrandosi sull’ampliamento delle linee di prodotto, sull’ingresso in nuove categorie per intercettare nuovi target e sulle attività di comunicazione per raggiungere i consumatori più giovani.
Tra gli ultimi progetti realizzati, vi sono ad esempio il lancio di The Busker, il brand di whiskey irlandesi che offre una gamma completa di questo stile, dal Blend alla Single Collection (leggi Alla scoperta di The Busker, l’Irish whiskey di Illva Saronno), l’introduzione del liquore alla crema Disaronno Velvet (leggi Disaronno Velvet, la nuova esperienza di gusto firmata Illva) e il rilancio della vodka Artic (leggi Pura, naturale, italiana: Illva Saronno rilancia Artic Vodka). Ai quali si aggiungono il lancio di nuovi prodotti come Tia Maria Matcha e Rump@blic.
E proprio questa capacità di combinare in maniera eccellente innovazione e tradizione sono valse all’azienda il prestigioso premio. «Abbiamo selezionato Disaronno come vincitore di questo premio per la capacità di innovazione nella categoria degli alcolici, pur rimanendo fedeli alla tradizione italiana – ha commentato Adam Strum, editor and publisher di Wine Enthusiast -. Durante un periodo senza precedenti in cui il trend dei consumatori è stato quello di sostenere i loro spirit preferiti, sono riusciti a mantenere la crescita dei prodotti in portfolio e a investire sull’innovazione: un’opera più che ammirevole».
«Siamo senza dubbio orgogliosi del nostro passato, ma ugualmente consapevoli della necessità di guardare sempre avanti – ha commentato Aldino Marzorati, amministratore delegato di Illva Saronno Holding -. Innovazione e qualità sono sempre stati per noi un fattore trainante e oggi siamo una multinazionale con prodotti presenti in oltre 160 Paesi».
La consegna ufficiale del premio avverrà il prossimo 7 febbraio durante la Wine Star Awards black tie gala, presso il Nobu Eden Roc a Miami.










