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Decreto festività: Super green pass anche per il consumo al banco

decreto festività
Il nuovo provvedimento emanato per fronteggiare la risalita dei contagi introduce una stretta all'attività dei locali. Tra le novità il Super green pass per consumare al banco, anche in zona bianca, e la nuova serrata per le discoteche

Salvare le festività e garantire la continuità delle attività economiche in un periodo dell’anno particolarmente favorevole ai consumi. È con questo obiettivo che il governo ha emanato il cosiddetto decreto festività, il decreto legge 221 del 24 dicembre 2021 (pubblicato in Gazzetta ufficiale n 305 del 24 dicembre 2021), con le nuove misure per fronteggiare i contagi Covid-19, di nuovo in risalita a causa della variante Omicron (in fondo all'articolo il testo da scaricare). Il provvedimento prevede sia nuove disposizioni di carattere generale per fronteggiare l’emergenza sia una stretta sul mondo dei locali, in questo caso finalizzate a garantire ulteriori margini di sicurezza al loro svolgimento, evitando chiusure generalizzate. Chiusure che, però, sono comunque arrivate per alcune tipologie di attività, quali le discoteche.

Mascherina obbligatoria anche all’aperto

Tra le prescrizioni di carattere generale, l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, anche in zona bianca fino al 31 gennaio, mentre la durata del Super green pass, a partire dal prossimo primo febbraio viene ridotta a 6 mesi, dai 9 precedenti (leggi Green Pass: le novità per gestori e lavoratori). Inoltre, è stato previsto l’obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 negli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso, come in sale da concerto, in locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati). In più in questi locali è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso. L’utilizzo della mascherina FFP2 è obbligatorio anche per l’accesso e l’utilizzo ai mezzi di trasporto.

Super green pass anche per consumare al banco

Per quanto riguarda i pubblici esercizi la grande novità è che il Super green pass, ovvero il certificato verde rilasciato solo in caso di avvenuta vaccinazione o da guarigione da Covid-19 (non quindi dopo il tampone negativo), diventa indispensabile per consumare all’interno dei locali non solo al tavolo, ma ora anche al bancone. L’obbligo resta in vigore per tutta la durata dello stato di emergenza (attualmente fissato al prossimo 31 marzo) e si applica a tutti i locali indipendentemente dalla fascia di classificazione della regione nella quale si trovano.

Quindi per accedere e consumare all’interno di bar, caffetterie, pub, gelaterie, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, in fascia bianca, gialla e arancione, sia al tavolo sia al bancone il cliente deve essere munito di Green pass rafforzato. Da tale obbligo restano esclusi sono i minori di 12 anni e le persone esentate dalla campagna vaccinale in possesso di idonea certificazione medica.

Il Decreto festività non ha modificato invece le regole per quanto riguarda il servizio all’aperto. Per cui nei locali in zona bianca e gialla è possibile consumare ai tavoli all’aperto anche senza Green pass, mentre in quelli in zona arancione è necessario il possesso del Super green pass.

Così come non ci sono novità per i locali in zona rossa, dove si può lavorare solo con il servizio di asporto e delivery fino alle ore 22, limite orario che per i bar (codice Ateco 56.3) scatta alle ore alle ore 18.

Nuova serrata per le discoteche

Il Super green pass diventa obbligatorio anche per accedere ad altre attività, quali sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche in questo caso indipendentemente dalla fascia di classificazione delle regione: bianca, gialla o arancione (in zona rossa tali attività sono sospese).

Ma la stretta più drastica del decreto festività interessa le discoteche: queste così come le sale da ballo e i locali assimilati restano chiusi fino al prossimo 31 gennaio.

Fino alla stessa data, inoltre, sono vietati eventi, feste e concerti che implichino assembramenti in spazi all’aperto.

DECRETO FESTIVITÀ
dl 221 del 24 dicembre 2021

Heritage Style, il pre e after dinner per le feste di Belvedere

Belvedere Vodka Heritage Style Cocktail
Di gran classe, ma facilmente replicabile e a base di Heritage 176, il drink per le festività realizzato dal Global Collective di bartender di Belvedere è ottimo sia come aperitivo sia come dopocena

Elegante e intenso, ottimo sia come aperitivo sia come after dinner. È Heritage Style Cocktail, il drink per le festività firmato Belvedere Vodka. Una raffinata proposta per arricchire la drink list dei locali con un cocktail accattivante, di gran classe, ricco di gusto, ma al tempo stesso facilmente replicabile. A metterlo a punto il Global Collective del brand della luxury vodka del Gruppo Lvmh - Moët Hennessy, composto da 15 bartender provenienti da tutto il mondo che sono soliti confrontarsi sulle rispettive filosofie di miscelazione per dare vita alle interpretazioni dei distillati Belvedere.

Collettivo che in questo caso ha messo al centro della scena Heritage 176, l’ultimo nato della distilleria polacca, lanciato lo scorso anno (leggi Belvedere lancia Heritage 176, distillato di malto di segale): un blend di Belvedere Vodka Pure (98%) e distillato di malto di segale (2%). Un prodotto frutto della più antica tradizione della vodka polacca, in quanto è il risultato di tecniche di maltazione e tostatura della segale, utilizzate dai primissimi rye distiller per rivelare gli aromi più profondi e distintivi del cereale, attraverso un procedimento a fuoco.

Ciò conferisce al distillato un profilo ricco, complesso e corposo che il drink esalta al meglio. Heritage Style è  composto da Heritage 176 miscelato a sciroppo di miele e gocce di Walnut Bitters, il tutto completato da una scorzetta di limone. Pochi ingredienti e di facile reperibilità in grado però di dare vita a un cocktail ottimo come pre e after dinner, dal sapore avvolgente e intenso, dalla texure setosa, che valorizzano la parte maltata del distillato, che persiste piacevolmente sul palato a lungo.

La ricetta
Heritage Style Cocktail

Heritage Style Cocktail_Belvedere Vodka
Ingredienti:
60 ml Heritage 176, 15 ml sciroppo di miele, 3 gocce di Walnut Bitters
Preparazione:
build
Guarnizione:
scorza di limone
Bicchiere:
tumbler basso

 

World Chocolate Masters, tema natalizio per le creazioni dei finalisti italiani

L'albero di natale di Matias Ortiz
L'albero di Natale di Matias Ortiz
Il 2 febbraio a Pollenzo andrà in scena la finale delle selezioni italiane per il World Chocolate Masters, la regina delle competizioni sul cioccolato. Intanto i pasticceri e cioccolatieri in lizza scatenano la creatività

Anna Gerasi, Antonino Maresca, Attilio Rebeccani, Diego Mascià, Filippo Valsecchi, Matias Ortiz e Stefano Bernardi sono i nomi da tenere d'occhio. Sono loro i partecipanti alla finale italiana del World Chocolate Masters del 2 febbraio. Da questa rosa di nomi uscirà quello del maître chocolatier italiano che sfiderà i migliori professionisti al World Chocolate Masters, la più importante competizione internazionale dedicata ad artigiani del mondo dolce e chef e alla loro creatività applicata al cioccolato nella pasticceria, nella cioccolateria e nella gastronomia.

World Chocolate Masters, i profili dei finalisti

Questi i profili dei finalisti, che nel frattempo si sono cimentati con delle ricette in chiave natalizia (v. anche gallery fotografica).

La bresciana Anna Gerasi è figlia d’arte a capo della storica pasticceria Piccinelli. Il sorrentino Antonino Maresca, già pasticcere del ristorante stellato il Mosaico d’Ischia, è oggi un consulente. Il veneto Attilio Rebeccani ha una lunga storia professionale tra la pasticceria veneta e quella francese. Il piemontese Diego Mascià è già campione italiano in pasticceria gelateria e cioccolateria nel 2014. Il lombardo Filippo Valsecchi è anche lui figlio d’arte e vincitore di numerose competizioni nel mondo della pasticceria e cioccolateria. L'argentino naturalizzato italiano Matias Ortiz è chef pasticcere al Foyer della Scala di Milano. Il lombardo Stefano Bernardi ha esperienza come pastry chef nei migliori resort in Sardegna. La competizione si svolgerà tra i 21 paesi che, a partire da marzo, hanno iniziato a prepararsi per la finale mondiale che si terrà a ottobre 2022. Con la consapevolezza della forza di questa competizione, con i campioni delle passate edizioni diventati dei punti di riferimento per tutti i professionisti del settore: l'olandese Frank Haasnoot ha vinto nel 2011, l’italiano Davide Comaschi è salito sul gradino più alto del podio nel 2013, il francese Vincent Vallée è diventato campione nel 2015 e lo svizzero Elias Läderach ha trionfato nel 2018.

La giuria: docenti, chef e un neo campione del mondo

Le selezioni del campione che rappresenterà i nostri colori nella finale si svolgeranno il 2 febbraio presso la sede di Selmi Chocolate Machinery a Pollenzo (Cuneo). A sceglierlo saranno i giurati i giurati Matteo Berti, direttore didattico di Alma - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, Vittorio Santoro, direttore di Cast Alimenti, la pastry chef Loretta Fanella, lo chef Pietro Leemann, Enric Rovira, maître chocolatier catalano, e Lorenzo Puca, pasticcere membro del team italiano neo campione del mondo.  

Due nuove referenze per la linea di snack Frutta e Vai! di Valfrutta

VALFRUTTA FRUTTA E VAI! CHOCO
I due nuovi snack Choco, golosi ed equilibrati, arricchiscono la linea di frutta secca per il bar in formato monodose

Era il 2019 quando Valfrutta lanciava Frutta e Vai!, la linea di frutta secca linea di frutta secca per il canale bar pensata per il consumo on the go (leggi Frutta e Vai!, il benessere secondo Valfrutta). Gamma che ora il brand di Conserve Italia amplia con due nuove referenze, sempre nella comoda bustina in formato monodose da 25 grammi. La novità si chiama Frutta e Vai! Choco, uno snack gustoso ed equilibrato proposto in due varianti: arachidi, composta da croccanti e saporite arachidi avvolte in finissima cioccolata fondente, e arachidi e cubetti di cocco¸ anche queste composte da arachidi in cioccolata fondente, ma con in più i cubetti di cocco a donare un gusto esotico.

Un’innovazione con la quale Valfrutta va a rafforzare la sua presenza nel bar anche nell’ambito food, arricchendo una linea di successo come quella della frutta secca, che risponde in pieno alle esigenze di un’alimentazione genuina e orientata al benessere. Benessere e geniunità alle quale le due nuove varianti Choco aggiungono un tocco di golosità in più, grazie al cioccolato fondente, alimento salutare e che ha conosciuto un importante aumento di vendite negli ultimi anni.

I nuovi gusti si aggiungono alle 4 referenze già disponibili, della gamma Valfrutta Frutta e Vai!: i classici Noci Sgusciate e Mandorle Sgusciate, e i due mix Student Mix (con cocco, ananas, mandorle, mirtilli rossi, uvetta) e Mix Benessere (con mandorle, arachidi, mirtilli rossi, goji). Le nuove referenze sono vendute in un pratico espositore di cartone da 12 pezzi, pensato per il posizionamento sui banchi dei bar, ma possono essere collocate anche nell’espositore in cartotecnica Frutta e Vai.

Baritalia: scopri l’edizione 2022. Con final show a Monte Carlo

Baritalia
Il tema della nuova edizione è: A drink for the planet. Il focus è sulla sostenibilità. Previste sei tappe: Lecce (21 marzo), Sorrento (4 aprile), Jesolo (13 giugno), Pescara (26 settembre), Bologna (17 ottobre), con final show a Monte Carlo (14 novembre)

Forti della carica dei 700 (tante le ricette arrivate in redazione) e dell’energia degli oltre 250 bartender che si sono avvicendati sui palchi che Baritalia ha acceso da Nord a Sud della Penisola nel 2021, eccoci pronti a partire con la nuova edizione di Baritalia Lab (la settima!), la sfida dedicata alla miscelazione organizzata da Bargiornale.

Una sfida, come ogni anno, itinerante. Una sfida che ci porta a scoprire i tanti nuovi talenti della miscelazione che in ogni città d’Italia mettono la propria maestria dentro gli shaker e al servizio di clienti sempre più assetati di cocktail di qualità.

Saranno sei le tappe su cui si snoderà Baritalia 2022, che per la prima volta supererà i confini nazionali.
Sei città dove Baritalia sbarca per la prima volta: Lecce, Sorrento, Jesolo, Pescara, Bologna per finire con Monte Carlo (scopri le date in fondo all’articolo).

Focus sulla sostenibilità

Il tema di quest’anno è davvero intrigante: A drink for the planet.

Ogni concorrente dovrà elaborare un cocktail sostenibile che valorizzi il prodotto sponsor e rispetti uno o più dei seguenti principi:
- riduzione degli sprechi;
- stagionalità;
- territorialità, intesa come luogo di appartenenza del prodotto sponsor o luogo di provenienza del candidato;
- sensibilizzazione del pubblico/cliente verso un progetto sostenibile tra quelli promossi dalle associazioni riconosciute dal ministero per la Transizione Ecologica (scopri qui l’elenco).

Il meccanismo lo conosci: seleziona un’aziendascegli un prodotto, seleziona i prodotti del paniere che hai scelto di utilizzare e inviaci la tua ricetta originale.

Non ti resta che aspettare la nostra chiamata per partecipare alle tappe live della stagione 2022.

LEGGI IL REGOLAMENTO COMPLETO

Se sarai selezionato, dovrai preparare il tuo drink e raccontarlo alla giuria, composta dai rappresentanti delle aziende sponsor e dai migliori bartender della tua regione.
Da te ci aspettiamo un’assoluta padronanza della materia. In altre parole, se verrai selezionato per la competition, ricordati che dovrai saper raccontare sia il tuo cocktail sia le caratteristiche dei prodotti che utilizzi.

I criteri di giudizio

I criteri e parametri saranno seguenti: gusto (peso 40% sul voto complessivo); attinenza al tema della sostenibilità (30%), comunicazione (peso 20%) e servizio, che include tecnica e mise en place (peso 10%).

Se conquisterai il primo posto tra i bartender che hanno scelto lo stesso prodotto sponsor base, potrai presentare il tuo drink al final show in calendario il 14 novembre a Monte Carlo (Principato di Monaco).

I Baritalia Boot Camp

Naturalmente, come da tradizione di Baritalia, contestualmente a Baritalia Lab si svolgeranno i Boot Camp di Baritalia, seminari sulle tecniche di miscelazione aperti a tutti i professionisti del settore che si sono registrati alla tappa. L’obiettivo è di creare un momento di confronto, scambio e aggregazione, nonché di approfondimento culturale in merito alle tecniche di realizzazione di cocktail e ai prodotti con cui realizzarli.

Le tappe di Baritalia 2022

LECCE: 21 marzo 2022
SORRENTO (NA): 4 aprile 2022
JESOLO (VE): 13 giugno 2022
PESCARA: 26 settembre 2022
BOLOGNA: 17 ottobre 2022

MONTE CARLO (PRINCIPATO DI MONACO): final show 14 novembre 2022

 

Il regolamento di Baritalia 2022: scopri come partecipare

Baritalia
Il tema di quest'anno è: A drink for the planet. Crea il tuo cocktail sostenibile con i prodotti del paniere e scopri come partecipare: candidature, selezione, esibizione, valutazione, scelta. I migliori si sfideranno nel final show di Monte Carlo

Diffondere la cultura del bere miscelato di qualità è da sempre una delle mission di Bargiornale. Baritalia è l’evento itinerante – giunto alla settima edizione - che ogni anno gira l’Italia per scovare e valorizzare i nuovi talenti della miscelazione all’opera dentro i banconi della nostra Penisola (e all’estero).

Elemento cardine di Baritalia è Baritalia Lab, riservato ai bartender maggiorenni: un laboratorio di miscelazione in cui i professionisti - selezionati dalla giuria tecnica di Bargiornale sulla base delle candidature pervenute in redazione - sono chiamati a raccontare e preparare il cocktail che hanno creato. L’obiettivo: interpretare al meglio il tema valorizzando i prodotti degli sponsor della manifestazione.

Il tema di Baritalia Lab edizione 2022

Il tema di quest’anno è davvero intrigante: A drink for the planet.

Ogni concorrente dovrà elaborare un cocktail sostenibile che valorizzi il prodotto sponsor e rispetti uno o più dei seguenti principi:
- riduzione degli sprechi;
- stagionalità;
- territorialità, intesa come luogo di appartenenza del prodotto sponsor o luogo di provenienza del candidato;
- sensibilizzazione del pubblico/cliente verso un progetto sostenibile tra quelli promossi dalle associazioni riconosciute dal ministero per la Transizione Ecologica (scopri qui l’elenco).

Come aderire a Baritalia Lab

  • Per iscriversi i bartender dovranno compilare il form sul sito di Bargiornale o su Bargiornale Premium.
  • Tutti i bartender professionisti e maggiorenni possono partecipare al laboratorio/gara inviando una o più ricette (fino a 5, ma non più di una per prodotto sponsor) con l’indicazione del prodotto sponsor scelto.
  • Le ricette - cocktail originali o twist on classic - dovranno contenere il prodotto sponsor e un almeno un altro prodotto inserito nel paniere. Non si potranno utilizzare spirit/bevande di brand diversi da quelli presenti nel paniere, salvo il caso in cui nel paniere non ci sia lo spirit che si vuole utilizzare (per esempio: se nel paniere c’è un gin o un’acqua tonica, la ricetta a base di gin o acqua tonica dovrà prevedere l’uso di quello specifico brand. Se la ricetta prevede un mezcal e nel paniere non è presente nessun prodotto, si potrà scegliere liberamente la marca preferita).
  • Ogni sponsor metterà a disposizione fino a tre prodotti per tappa da inserire nel paniere di riferimento.
  • Nelle ricette dovrà essere indicato anche la tipologia di ghiaccio che si intende usare, scegliendo tra i formati disponibili indicati nel form di candidatura.
  • Tutti i prodotti del paniere, insieme al fresco e al ghiaccio, saranno messi a disposizione dall’organizzazione. Eventuali altri prodotti o ingredienti, così come gli elementi di servizio (bicchieri, sottobicchieri ecc.) e gli strumenti di preparazione del drink (shaker, ecc.) andranno portati dallo stesso bartender.
  • Sono ammessi ingredienti “home made” solo se etichettati con la dichiarazione di ingredienti e data di produzione.
  • La redazione di Bargiornale provvede a raccogliere le candidature e a selezionare i bartender per ciascuna tappa.
  • I bartender selezionati verranno avvisati per mail/telefono e dovranno confermare la loro presenza.
  • Si segnala che a fini organizzativi saranno contattati fino a un massimo di 60 bartender per tappa da suddividere in classi omogenee per numero fino a un massimo di 10 per ogni prodotto sponsor.
  • I candidati possono inviare le loro ricette per una o per più tappe.

Come funziona Baritalia Lab

Durante ciascuna tappa i bartender candidati si sfidano in più batterie. Ciascun bartender ha 2 minuti di tempo per raccontare la propria ricetta e 5 minuti di tempo per preparare la propria ricetta e presentarla alla giuria. Dovranno essere preparati due drink.

In giuria siede un ambassador per ognuna delle aziende partner più uno o più giudici d’onore, selezionati tra i migliori bartender della regione che ospita la tappa.

Alla fine di ogni batteria i giudici esprimeranno un giudizio qualitativo sui drink assaggiati e compileranno una scheda di giudizio che sarà la base su cui verranno selezionati i migliori drink.

Criteri e parametri di valutazione

Ogni giudice assegnerà a ogni drink assaggiato un punteggio da uno a dieci secondo i parametri indicati (tra parentesi il peso di ogni voce nel conteggio finale):

Gusto (40%): equilibrio, piacevolezza, bevibilità.
Sostenibilità (30%): attinenza al tema dato e sua valorizzazione;
Comunicazione (20%): capacità di presentare il proprio drink in modo da valorizzarlo e invogliare all’assaggio;
Servizio (10%): tecnica e mise en place.

L'assaggio dei drink da parte dei giudici avverrà con l'ausilio di pipette monodose.

Sulla base dei voti ottenuti, alla fine di ogni tappa verranno proclamati i tre migliori drink per ogni prodotto sponsor. La foto dei drink e dei loro autori verranno pubblicati sul primo numero di Bargiornale raggiungibile.

Per ogni prodotto sponsor, il bartender che avrà ottenuto il punteggio più alto avrà diritto a partecipare al final show di Monte Carlo il 14 novembre 2022.

Al termine di ogni tappa, verrà nominato un solo "A drink for the planet", ovvero il cocktail che avrà ottenuto il punteggio complessivo più alto alla voce sostenibilità.

Attrezzature e ingredienti

L’organizzazione mette a disposizione dei bartender: ghiaccio, frutta e i prodotti del paniere.

Diritti e licenze

I singoli bartender partecipanti dal momento della richiesta di adesione e iscrizione dichiarano di essere consapevoli del fatto che si impegnano a concedere a Bargiornale (New Business Media Srl) il diritto e la licenza, senza nessun compenso, di utilizzare, adattare, pubblicare, riprodurre sia la ricetta sia le immagini ad essa collegate. Bargiornale pubblicherà i resoconti delle relative tappe.

L’adesione è gratuita e non sussistono premi per i bartender individuati come migliori durante il laboratorio.

 

La voglia di caffè dei giovani, conviviale e articolata

Una moka al Tostato - Brescia
Una moka al Tostato - Brescia
L’indagine di Astra Ricerche commissionata da Consorzio Promozione Caffè si sofferma sui nuovi riti e luoghi di consumo dei giovani tra 18 e 34 anni

Da esperienza di gusto (quel “piacere” che da sempre accompagna l’espresso) a momento di condivisione sociale e amicale: così i giovani parlano del loro rapporto con il caffè all’interno della ricerca condotta d AstraRicerche per conto del Consorzio Promozione Caffè, che abbiamo già osservato nelle linee generali e per la parte riguardante la popolazione più matura.

Per la fascia compresa tra i 18 e i 34 anni il caffè è sinonimo di condivisione sociale e amicale, legato alla tradizione ma anche alle contaminazioni di gusto e di modalità di consumo, come il coffee pairing. Dai dati emerge che i 24-35enni bevono più caffè dei 18-24enni; tuttavia per entrambi rappresenta una consuetudine da condividere con altre persone (soprattutto per i più giovani) e per ritrovare energia e carica (specialmente per i più grandi). Del resto è sufficiente dare un’occhiata ai locali intorno a metà mattina o nel pomeriggio per verificare che al loro interno c’è una nuova utenza: giovani che vanno al bar per incontrarsi, studiare, chiacchierare e gustare qualcosa di buono. Lo fanno per lo più seduti al tavolo, dove un espresso può risultare una consumazione troppo rapida; di qui la predilezione per le bevande a base latte nonché per filtri, caffè americano ed anche ibrik che, tra l’altro offrono al barista uno scontrino più consistente della semplice tazzina, soprattutto se ad essi si accompagna una preparazione dolce o salata.

Gli ambienti preferiti dalle nuove generazioni sono per lo più informali, ampi, accoglienti e dotati di una buona connessione e strumenti per la ricarica di tablet e smartphone. Sull’altro fronte c’è la realtà di giovani in movimento che preferiscono la modalità on-the-go per la quale molti locali si sono attrezzati (il lockdonw ha dato una forte spinta in tal senso) e i ready to drink in brik o in lattina. Dalle risposte emerge anche come consumare al bar sia vissuto come un gesto concreto per aiutare l’economia in un momento difficile per il Paese: tra di ha meno di 34 anni, uno su due è convinto di potere supportare con ciò i piccoli esercenti, dunque, dopo le restrizioni ha ripreso a frequentare i locali più di prima.

Anche per i più giovani quello del caffè è un consumo prevalentemente casalingo (più di 4 su 10 consumati) che un terzo dei 18-24enni prepara con la moka, in coerenza con il trend vintage che affascina questa generazione, mentre i più adulti sono più orientati sule capsule, apprezzate per il gusto, ma soprattutto per la praticità e il rapporto qualità/prezzo. Dunque, se un locale ha un buon caffè e si impegna per farlo conoscere, può contare sulla vendita di grani, macinato e capsule da portare a casa per il consumo domestico, ricordando che i consumatori più giovani sono sempre più attenti alla salute del pianeta: la sostenibilità ambientale è considerata fondamentale da sei giovani su dieci tra i 18-24enni e dal 50% dei 25-34enni. In conclusione, Cosimo Finzi, direttore di AstraRicerche osserva: «I giovani italiani dimostrano un forte desiderio di scoprire il caffè. Sono curiosi, affascinati dalla tradizione, ma allo stesso tempo molto più aperti a modalità meno convenzionali. I risultati della ricerca ci restituiscono un profilo delle nuove generazioni meno scontato del previsto, che dimostra anche grande attenzione e sensibilità al futuro del Pianeta».

Cresce la passione delle donne per la birra

Assobirra, donne che bevono birra
Secondo l'indagine BVA-Doxa per conto di AssoBirra, due italiane su 3 bevono birra, soprattutto a cena. Cresce la popolarità delle birre analcoliche tra la popolazione femminile. Il 70% delle donne considera la presenza femminile nel settore birrario una risorsa importante. Gli interventi di Andrea Bagnolini, direttore generale AssoBirra e di Elvira Ackermann, presidente dell’associazione Le Donne della Birra
La passione delle donne per la birra cresce e si consolida: a testimoniarlo la più recente indagine condotta da BVA Doxa per il Centro Informazione Birra CIB di AssoBirra: 2 donne su 3 consumano birra, delle quali il 53% almeno 2-3 volte alla settimana e l’85% almeno 1 volta a settimana.

Dalla ricerca emerge che la birra è sempre più amata dalle beer lover italiane per una caratteristica distintiva, la moderazione. Secondo le intervistate, infatti, è apprezzabile che la birra abbia una bassa gradazione alcolica (51%). Inoltre, la bevanda piace sempre più anche perché rappresenta un momento di piacere (72%) e per il suo gusto inconfondibile (69%). Si tratta di aspetti in parte condivisi anche dalle non consumatrici che riconoscono alla birra soprattutto la possibilità di un consumo moderato e il richiamo alla convivialità.

Quanto alle abitudini, la cena è diventata il momento preferito per il consumo dalla maggior parte delle intervistate (59%), una preferenza che sottolinea nuovamente il ruolo di bevanda da pasto della birra. Tuttavia, c’è anche chi preferisce la birra per un “dopo cena”, a casa o fuori casa, con familiari e amici (17%) o per un aperitivo (11%).

Cresce la popolarità delle birre analcoliche

In linea con l’apprezzamento delle intervistate verso la moderata gradazione alcolica della birra, cresce sempre di più la popolarità della birra analcolica tra la popolazione femminile. Secondo la ricerca BVA Doxa, il 30% delle intervistate – consumatrici e non – conosce bene la birra analcolica (è il 37% nel caso delle consumatrici abituali di birra) e il 67% ne ha sentito parlare.

Il driver che guida la crescita della popolarità della birra analcolica tra le consumatrici di birra e le non consumatrici è il fatto che possa “essere bevuta in qualsiasi momento della giornata” (50%). Le beer lover non hanno dubbi: “certamente” o “probabilmente” berranno birra analcolica (54%).

Infine, una curiosità: se poste di fronte a una scelta, le non consumatrici di birra si dichiarano più propense a consumare la birra “classica”, piuttosto che la sua versione low o zero alcol.

«Quella tra donne e birra è una storia d’amore millenaria - commenta Andrea Bagnolini, direttore generale di AssoBirra - si racconta che la birra sia nata grazie a una donna ed è risaputo che storicamente siano state proprio le donne ad occuparsi della sua produzione, un’attività prevalentemente domestica fino a tre secoli fa. Dal nostro CIB emerge come, ancora oggi, la relazione sia molto forte e la passione sia ancora accesa. La birra si conferma essere tra le bevande da pasto preferite, oltre che presenza irrinunciabile durante i momenti di condivisione con amici e familiari. Sono diversi i motivi per cui la birra è una bevanda tanto amata dalle donne e siamo felici che il settore si stia aprendo sempre di più anche a novità che possono essere apprezzate da un numero ancora maggiore di consumatrici, come la birra analcolica, un trend in forte crescita».

Andrea Bagnolini direttore generale AssoBirra

Cresce l'imprenditoria femminile nel settore della birra

Il legame tra donne e birra non si limita soltanto ai consumi, ma abbraccia anche altri ambiti, come quello del lavoro. Oltre il 70% delle intervistate da BVA Doxa per AssoBirra, consumatrici e non, considera l’aumentata presenza delle donne nel settore una risorsa importante. Soprattutto perché, secondo le appassionate di birra, “le donne riescono a trovare nuove idee e sono uno stimolo per il settore” (45%).

Per promuovere lo sviluppo dell’imprenditoria femminile nel settore birrario sono nate realtà come l’associazione Le Donne della Birra che si dedica alla valorizzazione e alla tutela delle donne che lavorano nel settore o che, più semplicemente, amano questa meravigliosa bevanda. Tra le consumatrici di birra, il 41% è a conoscenza di questo tipo di realtà. Diverso è il caso delle non consumatrici, delle quali soltanto 1 su 4 ne ha sentito parlare.

«Da comprimarie, relegate al servizio della birra nel fuoricasa e ad ambiti amministrativi nei birrifici - commenta Elvira Ackermann, presidente dell’associazione Le Donne della Birra - le donne in questi anni hanno progressivamente conquistato nuovi spazi. O meglio, si sono riappropriate di spazi che avevano ricoperto anticamente, oltretutto con ottimi risultati. Grazie soprattutto alla crescente diffusione dei birrifici artigianali, le donne hanno iniziato a impegnarsi nel settore a livello produttivo e stanno conquistando ruoli decisionali, imprimendo nuovi corsi alla produzione della birra artigianale italiana grazie alla voglia di sperimentare e alla curiosità tipica che caratterizza il mondo femminile. Nell’ambito del servizio, sono comparse le biersommelier e, anche a livello di comunicazione, le giornaliste che si occupano di birre sono aumentate».

Le Donne della Birra, Elvira Ackermann presidente

Segnali positivi dunque, ma c’è ancora tanto lavoro da fare: «La nostra associazione - continua Elvira Ackermann - è riconosciuta da importanti enti e organizzazioni come AssoBirra e questo significa un riconoscimento per tutte le donne che lavorano nel settore. Ma non è abbastanza. Per incentivare e supportare il lavoro femminile in ambito birrario, l’associazione ha in programma di coinvolgere i birrifici nella realizzazione di una birra in ottica inclusiva, dove la donna sia partecipe e coinvolta nelle decisioni strategiche o nelle operazioni in base alla sua competenza e ruolo».

In occasione della prossima edizione di Beer&Food Attraction (RiminiFiera, 20-23 febbraio 2022), è prevista la consegna del 3° Premio Le Donne della Birra, riconoscimento assegnato a donne che si sono distinte nel settore birrario, dalla gestione di locali alla produzione, distribuzione, importazione, giornalismo e comunicazione, oltre come mastri birrai e biersommelier.

Le Donne della Birra

«Il ruolo delle donne all’interno del settore birrario è fondamentale - conclude Andrea Bagnolini, direttore generale di AssoBirra - soprattutto in ottica di ripartenza dopo le difficoltà degli ultimi 18 mesi. La strada è ancora lunga e come AssoBirra ne siamo consapevoli ma uno dei nostri obiettivi, in linea con il PNRR che prevede una serie di interventi per ridurre il gender pay gap, è proprio quello di supportare l’imprenditoria al femminile nel settore. Per questo, siamo felici di aver accolto l’intervento di un’associazione come Le Donne della Birra, con la quale auspichiamo di poter rafforzare la nostra collaborazione per mettere sempre più le donne al centro di una progettualità condivisa».

Viaggio nell’Uganda del caffè con Francesco Sanapo su Sky

Si dipana in due puntate l’avventura di The Coffee Hunter sulle tracce dei chicchi più pregiati e di chi li produce. Il tour in terra ugandese in programma il 25 e 26 dicembre con replica l’1 e il 2 gennaio

Cosa c’è dietro una tazzina di caffè? Tanto passione e tanto lavoro che prende il via nelle terre d’origine, purtroppo troppo lontane per potere essere visitate come spesso si fa per le vigne. Con il documentario in due puntate The Coffee Hunter, il coffee lover Francesco Sanapo offre il racconto di un viaggio in Uganda per scoprire da dove viene il caffè, la natura in cui è immerso, la realtà di chi lo lavora e la vita di ogni giorno nei paesi e nelle città attraversati.

L’itinerario al gusto di caffè è in programma sabato 25 e domenica 26 dicembre alle ore 13.00, 19.30, 24.30 (in replica 1 e 2 gennaio) su Gambero Rosso Channel, ai canali 133 e 415 di Sky.

Sanapo visita da tempo le terre d’origine e ha dato il via al nuovo progetto con l’obiettivo di diffondere la cultura del caffè di qualità e migliorare lo stile di vita dei produttori grazie a una maggiore consapevolezza del valore del chicco e del lavoro che c’è alle sue spalle da parte dei contadini e dei consumatori, passando per quell’anello fondamentale per la creazione di una cultura del caffè che è il barista.

Si coglieranno i tratti principali di un viaggio di centinaia di chilometri percorsi in motocicletta sulle strade ugandesi, dalle colorate vie di Kampala ai vicoli affollati degli slum, alle piste di terra rossa immerse in paesaggi incontaminati, mentre saranno affrontati a piedi i sentieri ritagliati nella giungla a colpi di machete. Un’esperienza a tutto tondo, che spazierà dalle caffetterie della capitale Kampala per proseguire con foreste abitate dai gorilla dove il caffè cresce spontaneamente, progetti di inclusione sociale possibili grazie ai proventi dell’esportazione dei chicchi e piccole fattorie in cui si coltivano con grande cura e attenzione gli specialty coffee.

«È stato il palato a portarmi in Uganda per compiere questo viaggio - afferma Francesco Sanapo: ho assaggiato moltissimi caffè di questo Paese che spesso vengono venduti senza rispettare la sostenibilità economica. Così ho deciso di dare il mio piccolo contributo in qualità di esperto con l’obiettivo di valorizzare queste varietà straordinarie». L’operazione si è resa ancora più impegnativa constatando che gli stessi produttori non bevono, soprattutto non conoscono il caffè, dunque non possono dare a ciò che producono il giusto valore: acquisire questa consapevolezza permetterà loro di non cadere nelle rete di speculatori senza scrupoli».

A questo proposito sarà importante porre nella mente dei telespettatori una piccola pulce: «non faccio parte anch’io, che mi ostino a non volere pagare un espresso più di un euro, un euro e venti, di quegli speculatori?». Per lo più inconsapevoli, certo, ma chi comprenderà non potrà che essere disposto a spendere qualcosa di più, per rendere il caffè che degusta buono anche a livello etico.

The Coffee Hunter vuole anche raccontare la natura dell’Uganda, come sottolinea Stefano Conca Bonizzoni, regista: «ad esempio lo slum di Katanga, che appare nel primo episodio, è in parte il risultato di politiche agricole sbagliate, o comunque di una serie di crisi subite in ambito agricolo nell’Uganda rurale, che ha portato i contadini a migrare in città. Oppure: cosa c’entrano i gorilla, che avvistiamo nella seconda parte del documentario, col caffè? Nella zona dove siamo andati a osservarli si produce una delle migliori qualità di chicchi del Paese, e l’ambiente in cui crescono è quello della riserva naturale preservata appunto per i gorilla. Se non ci fossero questi animali i non esisterebbe la forma di protezione ambientale che permette un’agricoltura sostenibile e in simbiosi con l’ambiente. Questo progetto, inoltre, è un naturale proseguo del lavoro che porto avanti per dare visibilità a una serie di attori sociali che hanno meno spazio e opportunità di raccontarsi, quindi in questo caso i contadini e i coltivatori che all’interno della filiera del caffè sono le figure a cui si dà meno risalto e che traggono meno profitto. Portare la telecamera su di loro significa restituire la dignità che meritano».

Il documentario è stato prodotto da ScbLab e Ditta Artigianale con il sostegno di Sanremo Coffee Machines e Vol Caffè e il supporto tecnico di Manfrotto.

I big della pasticceria europea nelle masterclass di Congusto

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Da gennaio riparte il ciclo di lezioni di alta pasticceria nella scuola milanese, con i talenti italiani, francesi e spagnoli

Grandi nomi della pasticceria italiana ed europea, innovatori e talenti coraggiosi: tutti protagonisti delle masterclass dedicate all’alta pasticceria di Congusto Gourmet Institute, scuola e campus enogastronomico di Milano.

Maestri francesi, spagnoli e italiani

Il tour nell'arte pasticciera europea parte a gennaio 2022 con un programma di lezioni tenute dai grandi professionisti: Fabrizio Fiorani e Riccardo Magni, François Daubinet, Yvan Chevalier, Christophe Loeffel e l'Head Pastry Chef di Cracco in Galleria Marco Pedron. Ogni appuntamento consiste in una due-giorni di approfondimento su un tema specifico. Alla fine di ogni percorso verrà rilasciato un attestato di partecipazione firmato dai docenti. Per le iscrizioni collettive con più di 3 partecipanti, infine, la scuola di cucina regala uno sconto del 10% sulla retta. È possibile iscriversi online sul sito di Congusto Gourmet Institute.

«Occasione per apprendere tecniche uniche»

Un'occasione, spiega Riccardo Magni, Director of Pastry&Baking Arts di Congusto Gourmet Institute per «seguire i consigli, l’esperienza e i suggerimenti pratici dei grandi professionisti di tutta Europa, affiancandoli nella preparazione di dessert con tecniche uniche e personalissime, consente di allargare il ventaglio di idee e di avere una marcia in più nelle proposte creative della pasticceria del futuro».

Tra creatività e gestione del laboratorio

Tra gli appuntamenti spiccano la masterclass di François Daubinet, "La pasticceria creativa secondo l'executive pastry chef della Maison Fauchon", il 21 e 22 febbraio; "No shape", l'incontro del 5 e 6 aprile con Marco Pedron; "Il dessert da ristorazione" con Paolo Griffa, Executive Chef Grand Hotel Royal & Golf di Courmayeur e Chef del Petit Royal, prevista il 5 e 6 ottobre.

Mattia Pastori firma i cocktail per le feste di Sanpellegrino

Mattia Pastori_Sanpellegrino
Il top bartender e mixologist Mattia Pastori
Due originali rivisitazioni di grandi classici dell'aperitivo sono le creazioni del mixologist pensate per arricchire la drink list di ogni bar durante le festività

Due proposte da Bibite Sanpellegrino per arricchire la cocktail list nel periodo delle festività. Due ricette per l’aperitivo, Americano di Klaus e Silver Winter, dal sapore sorprendente, ma al tempo stesso semplici e veloci da realizzare perché pensate per essere facilmente replicate all’interno di qualsiasi bar. A idearle una stella della miscelazione italiana, Mattia Pastori, mixologist expert di Sanpellegrino.

Protagonisti delle due creazioni, due prodotti di punta delle Bibite Sanpellegrino, il Cocktail e il Silver Cocktail Sanpellegrino. Il primo creato nel 1969 e dal colore rosso rubino, il secondo dal colore trasparente e brillante, entrambi caratterizzati da un gusto piacevolmente amaro e note di spezie e di agrumi, che li rendono già di per sé ideali da servire come aperitivo, ma che si prestano a meraviglia anche alla miscelazione. E le due creazioni di Pastori ne sono un perfetto esempio.

L’Americano di Klaus è una rivisitazione di un grande classico dell’aperitivo italiano, l’Americano. Cocktail che prende vita dall’unione di vermouth e bitter, servito “all’americana”, ovvero con molto ghiaccio e uno spruzzo di seltz. Lo storico drink è stato rivisitato dal mixologist in chiave analcolica, in linea con le nuove tendenze no e low alcol. Nella sua creazione Pastori ha usato come base il Cocktail Sanpellegrino, mixando le sue note bitter con tè infuso alla cannella e arancia e con uno sciroppo analcolico al vermouth.

Un altro grande classico dell’aperitivo, il French 75, è la fonte di ispirazione della seconda creazione, Silver Winter. In questo drink, Pastori ha conservato la base gin del classico, mescolandola con sciroppo di zucchero. Ma ha sostituito le tradizionali bollicine di champagne con il gusto gradevolmente amaro e speziato di Silver Cocktail Sanpellegrino, unendolo al Rosolio di bergamotto, ad esaltarne le fresche note dei suoi agrumi interamente di provenienza italiana. Elegante e raffinato, Silver Winter è da servire in coppetta, con bordatura di zucchero, completando la decorazione con chicchi di melograno che con il loro colore vermiglio accendono il drink e richiamano le festività.

Le ricette di Mattia Pastori

Americano di Klaus

Americano di Klaus_Sanpellegrino Pastori
Ingredienti:
10 cl Cocktail Sanpellegrino, 3 cl tè freddo infuso con arancia e cannella dolcificato*, 2 cl sciroppo al vermouth**
*preparare il tè, con arancia e cannella, dolcificare e lasciare raffreddare
** riscaldare il vermouth in un pentolino a fuoco alto fino a riduzione
Preparazione:
buil
Decorazione:
scorza di limone e stecca di cannella.
Bicchiere:
tumbler basso

Silver Winter

Winter Silver_sanpellegrino Pastori
Ingredienti:
10 cl Silver Cocktail Sanpellegrino, 3 cl Rosolio di bergamotto, 2 cl sciroppo
di zucchero, 2 cl gin
Preparazione:
build
Decorazione:
chicchi di melograno
bicchiere:
coppa con bordatura di zucchero alimentare

Sky Business Confidential svela gli Ambassador di dicembre

Sky business
Daniele Pozzi e Stefano Giunto di Solativo Vinosteria a Ivrea, Ambassador Sky Business
L'offerta Prova Sky Business consente di avere Sky per 60 giorni a 99€ e vedere tutti i contenuti di calcio, sport e intrattenimento che Sky propone

Sono passati due mesi dalle prime interviste e l’impegno di Sky Business nel dare voce ai suoi clienti continua.

I primi otto episodi a Milano, Parma, Gaiole in Chianti, Castel San Pietro Terme, Pescara, Molfetta, Roma e Napoli ci hanno fatto scoprire diverse realtà italiane e differenti approcci di accoglienza.

Gli otto clienti incontrati hanno dimostrato un grande amore per il loro mestiere e una grandissima passione: dare ai propri clienti sempre il meglio. In questo Sky si è confermata parte fondamentale di queste storie di successo grazie ai contenuti proposti e a tutti i servizi inclusi: come il Trova Sky Bar, il servizio clienti dedicato o i materiali per promuovere gli eventi.

Anche a dicembre la campagna Sky Business Confidential prosegue nel suo giro per l’Italia incontrando due nuovi Ambassador, che potranno raccontare i segreti del loro successo seduti in poltrona di fianco a un caminetto acceso o tranquillamente al bancone del loro bar.

In loro compagnia ci sarà sempre Sara Brusco che, ancora una volta, li ascolterà per svelarci nuovi suggerimenti e aneddoti legati alle attività di bar e hotel.

Come con gli Sky Ambassador Daniele Pozzi e Stefano Giunto, di Solativo Vinosteria, incontrati nel centro di Ivrea.

Nel loro locale i clienti possono scegliere come vivere l’offerta di sport e calcio: «Il super tifoso si guarda la partita, quello più easy cena tranquillamente buttando un occhio al risultato, ma tutti hanno a disposizione, oltre ad un buon bicchiere di vino, la migliore qualità in tv». Quest’anno, infatti, con il nuovo canale Sky Sport Bar e tutta la Serie A TIM, i clienti non perdono mai l’occasione per tifare la squadra del cuore. E mai come quest’anno i bar, grazie a Sky, sono la casa dove vivere le emozioni del calcio.

Per i vostri clienti, trovare il vostro bar Sky è facile con Trova Sky Bar: basta andare sul sito trovabar.sky.it e vedere insieme tutte le partite.

Sky Business

Per Sky Business la stagione in corso è davvero speciale: tutta la Serie A TIM con 10 partite su 10 a giornata, incluse le 7 partite in sublicenza da DAZN, tutte visibili sul nuovo Sky Sport Bar, can

ale 215, in esclusiva per i locali pubblici, un vero punto di riferimento per tutti gli appassionati. Poi c’è tutta la UEFA Champions League, inclusa la migliore partita del mercoledì sera disponibile su Prime Video Sportsbar, grazie all’accordo con Amazon; la serie BKT, la UEFA Europa League, la UEFA Europa Conference League e i campionati europei. In più lo sport, le news e l’intrattenimento che, a dicembre, ci sorprende con la nuova stagione di MasterChef. Tutto in un’unica offerta compatibile con la nuova tv digitale.

Inoltre, ora c’è una nuova opportunità per chi non ha ancora un abbonamento Sky nel proprio locale: Prova Sky Business. Una nuova offerta che consente di provare Sky per 60 giorni a 99€ e vedere tutti i contenuti di calcio, sport e intrattenimento che Sky propone. E il servizio Trova Sky Bar è incluso. Al termine dei 60 giorni non c’è alcun rinnovo automatico, si può decidere se sottoscrivere un abbonamento oppure restituire il decoder Sky HD. Per maggiori dettagli ed informazioni basta chiamare lo 02.49545163.

Dal locale in centro città all’hotel di montagna, Sky ci svela i segreti dietro le storie di successo. Per scoprirli andate a guardarvi tutti gli episodi della serie Sky Business Confidential.

Scopri tutti gli episodi di Sky Business Confidential

 

 

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