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Montenegro organizza 20 tappe per il tour Edgar Sopper London Dry Gin

Ingresso Victor Lounge di Riccione per il tour Edgar Sopper London Dry Gin
Prodotto in esclusiva per Gruppo Montenegro da una storica distilleria britanica, Edgar Sopper London Dry Gin è protagonista di un tour di 20 tappe nei migliori locali estivi italiani.

Grazie al successo di vendite del nuovo premium spirit Edgar Sopper London Dry Gin (oltre 150 mila litri in un anno dal lancio), il Gruppo Montenegro ha deciso di promuoverlo questa estate con un grande tour di 20 tappe in giro per i locali delle migliori località turistiche italiane, dalla Riviera Romagnola alle Marche all'isola d'Elba e alla costa pugliese.

Prodotto in Gran Bretagna dalla più antica distilleria del Paese in esclusiva per Gruppo Montenegro, Edgar Sopper London Dry Gin è un premium spirit di 40% alc, dal gusto classico, caratterizzato, oltre che dal ginepro (note balsamiche, secche e fresche), da botaniche come angelica (note vegetali e toniche), coriandolo (note speziate ed erbacee), limone (note citriche) e pepe di Cubebe (note speziate).
Il nome Edgar Sopper richiama quello di un leggendario corvo della Torre di Londra, garante della prosperità della Corona britannica. L'elegante bottiglia da 70 e 100 cl dalla superficie scanalata riprende le vetrate delle serre del reale giardino botanico Kew Gardens, a sud ovest di Londra.

Protagonisti del tour tre cocktail classici IBA

Edgar Tonic: 5 cl Edgar Sopper London Dry Gin, top tonic water, servire direttamente in ballon con ghiaccio, guarnire con scorza di limone.
Pairing consigliato: Bao Tonic con ceviche di ricciola all'Edgar Sopper London Dry Gin, maionese allo yuzu, cipolla in carpione.
Aviation: 5 cl Edgar Sopper London Dry Gin, 1,5 cl Maraschino Buton, 0,75 cl Crème de Violette, 1,5 cl succo di limone, nello shaker, servire in coppetta e guarnire con ciliegia al Maraschino.
Pairing consigliato: Tuna Aviation con cannolo di pane al latte, tonno marinato, pomodoro affumicato e mozzarella.
Edgar Collins: 6 cl Edgar Sopper London Dry Gin, 2,5 cl succo di limone, 1,5 cl sciroppo di zucchero, nello shaker, versare in bicchiere alto collins con ghiaccio, colmare con tonic water, guarnire con scorza di limone.
Pairing consigliato: Collins Eggs con uovo di quaglia, fonduta di parmigiano e asparagi al bergamotto.

Lancio nel cuore della Riviera Romagnola

Non poteva partire che da uno storico locale di Riccione come il Victor Lounge (ex Victor Pub fondato da Elio Tognoni nel 1988) rinnovato in chiave moderna circa un anno fa dalla figlia Elena e da Luciano Colono.
Staff come sempre impeccabile, dal capobarman Andrea Luongo, alla caposala Erika Versienti, allo chef Fernando Squitieri e al sous chef Matteo Sorgon, al maître Momo Hari.

La presentazione del tour è stata affidata l'8 giugno ad Alice Lucchi Marketing Manager Innovation & New Business Gruppo Montenegro ed a Matteo Bonoli R&D Manager Spirit Gruppo Montenegro. A sugellare l'importanza british dell'evento è intervenuta la sosia della Regina Elisabetta.

«Il mercato del gin - precisa Alice Lucchi - sta crescendo a doppia cifra sia in volume con +55,3%  nel 2021 sul 2020, che in valore  con +69,7%. Non potevamo quindi che entrare in questo segmento spirit così performante con un nostro prodotto di alto livello qualitativo creato dalla più antica distilleria britannica con un piccolo tocco italiano, dedicandolo in particolare al mondo della mixology».

«Insieme con i mastri distillatori britannici - sottolinea Matteo Bonoli - abbiamo voluto che le botaniche fossero distillate insieme all'alcol, abbiamo scelto i migliori ingredienti a cominciare dal ginepro, con un livello zuccherino massimo di  0,1 gr/litro».

Prima tappa del tour (10 giugno) è stato il locale del vulcanico Charles Flamminio, Gineria Illegale di Rimini (viale Vespucci), insieme con Tundo Thomas e Leo Ruggeri, con una bottigliera di oltre 560 tipologie di gin (tra cui alcuni salati) da tutto il mondo.

Altre tappe già tenute:
Mura Cocktail di Cattolica-Rn (12 giugno)
Mamy's Pub di Cesenatico-Fc (17 giugno)
Spavaldo di Cesenatico-Fc (18 giugno)

Prossimamente
Oro Bianco di Cesenatico-Fc (23 giugno)
Coco Loco di Marina di Ravenna (25 giugno)
Guido 1971 di Porto Recanati-Mc (1 luglio)
BB Terrazza di San Benedetto del Tronto-Ap (2 luglio)
Caffè della Piazza di Osimo-An (7 luglio)
Cala Maretto di Civitanova Marche-Mc (10 luglio).

Altre tappe sono in via di definizione.

Birra Peroni moltiplica per tre le tappe di Villaggio Kozel

Ingresso al Villaggio Kozel sotto la pancia con bar del caprone Olda
Tre le tappe dell'installazione mobile Villaggio Kozel (Milano, Padova, Torino) dedicato da Birra Peroni alle celebri e storiche specialità premium boeme, Kozel Lager e Kozel Dark.

Dopo il fortunato debutto milanese dell'anno scorso, Birra Peroni (gruppo Asahi International) ha deciso di replicare in tre tappe la grande installazione Villaggio Kozel dedicata alla due celebri, pluripremiate e storiche (1874) birra ceke, Kozel Lager e Kozel Dark. Dopo il ritorno nella centralissima piazza Gae Aulenti a Milano (20-22 maggio), Villaggio Kozel è stato smontato e rimontato in altere due location, a Padova (area Arcella Bella del Parco Milcovich, 27-29 maggio) e a Torino (Centro Lingotto nel corso dell'evento Torino Comics, 10-12 giugno).

A torreggiare è stata, come l'altra volta, in un aumentato spazio di 816 mq, la riproduzione in legno di Olda, il caprone scelto come mascotte della birra ceka Kozel, alto 14 metri e largo 12 metri, nella cui pancia è stato ricavato uno scenografico bar e punto d'incontro completo d'impianto di spillatura. Tutto intorno una serie di chalet dedicati, con giochi di gruppo, punti di spillatura, stand di assaggio per l'abbinamento con Prosciutto di San Daniele Dop (a cura del relativo Consorzio di Tutela).

«Birra Kozel ha tanto in comune con Birra Peroni - afferma Francesca Bandelli, Marketing & Innovation Director di Birra Peroni - dall'altissima qualità del prodotto al legame con una solida tradizione, l'appartenenza a un territorio dedicato e, non ultimo, un profondo senso della comunità che ospita la produzione come il villaggio Velké Popovice, nella Boemia centrale, arrivata a contare 4,5 milioni di ettolitri venduti in 48 Paesi del mondo».

Francesca Bandelli, Marketing & Innovation Director Birra Peroni al Villaggio Kozel

A supportare il successo di vendite anche nel nostro Paese, oltre alla piacevolezza e freschezza delle birre premium Kozel Lager (4,6% alc) e Kozel Dark (3,5% alc), anche un fortunato spot tv nel quale, per recuperare una botte di birra "impazzita" che rotola per le vie in discesa del paese di Velké Popovice, si mobilitano i più diversi personaggi del villaggio in una vera e propria gara di solidarietà. Per far fronte alle crescenti richieste del mercato italiano, in collaborazione con il mastro birraio boemo Vostech Homolka, Birra Peroni ha avviato la produzione di Kozel Lager anche nello stabilimento Peroni di Padova, così come in quello di Roma per Kozel Dark.

Parte da Termoli il tour italiano dei distretti Campari Soda

Campari Soda_Distretto #SenzaEtichette_3
Sabato 18 giugno nella cittadina molisana la prima tappa del tour nella Penisola all'insegna dell'aperitivo e del design firmato dal marchio di aperitivi di Gruppo Campari

Parte da Termoli (Campobasso) sabato 18 giugno il tour dei Distretti #SenzaEtichette, il viaggio nella Penisola all’insegna dell’aperitivo e del design di Campari Soda.

Un’iniziativa nata per rafforzare ulteriormente il legame tra il brand di aperitivi di Gruppo Campari e il mondo del design. Un legame che trova le sue origini ben 90 anni fa. Era infatti il 1932, quando Davide Campari imprenditore illuminato e grande appassionato di arte, creava il primo aperitivo monodose della storia, il Campari Soda appunto, e chiedeva all’artista e designer futurista Fortunato Depero di disegnare l’inconfondibile e innovativa bottiglia a forma di calice rovesciato da 9,8 cl che da allora custodisce la bevanda.

E proprio l’iconica bottiglia sarà al centro del tour. Nelle vie della cittadina molisana è stati infatti previso un percorso a cielo aperto che ospiterà le spettacolari installazioni di arredo urbano ispirate alla bottiglietta disegnata da Depero.

Cinque le opere esposte, #SenzaEtichette, #SenzaFormalità, #SenzaFretta, #SenzaAppuntamento e #SenzaPosa, quest’ultima una stanza immersiva che permetterà ai visitatori di entrare nel mondo di Campari Soda e realizzare una foto personalizzata. Opere che metteranno in risalto lo spirito del marchio e consentiranno di interagire direttamente con esse.

Ma non solo. Nell’ambito dell’esperienza unica di design itinerante, non può mancare l’esperienza del bere bene. 14 locali della città offriranno ai propri visitatori un aperitivo #SenzaEtichette in pieno stile del marchio. Inoltre, all’interno dei locali sarà possibile realizzare una gift personalizzata scansionando il Qr code presente sul sottobicchiere. Con quest’ultimo, basta recarsi alle postazioni biciclette targate Campari Soda per stampare e ricevere la propria foto.

Ecco i locali di Temoli che hanno aderito all’iniziativa: Caffè Bellini, Marea Fish Bar, Microbar, Bar Fusion, Only One, Diletta, Malisy, Fez, Rossini, Grecale, Le Delizie del Grano, Diez, Cocco Bill e Parini Illegal Burger.

La tappa successiva del tour #SenzaEtichette è in programma a Catania il prossimo 25 giugno.

Progettare spazi esperienziali: il 30 giugno la presentazione online del corso di POLI.design

POLI.design
Nell'ambito degli Open Days Online sarà presentato il nuovo corso dedicato alla progettazione di spazi esperienziali per il fuoricasa, brand, aziende dell'intrattenimento e dell'ospitalità, delle fiere e dei servizi

Sono in programma il prossimo 29 e 30 giugno i Digital Open Days di POLI.design. Due giorni di incontri virtuali gratuiti durante i quali verranno presentati ben 18 tra corsi e master che fanno parte della ricchissima offerta formativa della società del Politecnico di Milano. I corsi presentati sono quelli relativi a sette principali aree tematiche: Interior Design and Architecture, Business Design, Communication Design, Cultural Heritage, Digital and Interaction, Fashion Design e Product Design (clicca qui per il programma completo)

Per quanto riguarda il mondo del fuoricasa, da segnalare in particolare l’appuntamento del 30 giugno alle ore 14.15 quando verrà presentato il nuovo Corso di alta formazione Brand and Retail Experience Design, sulla progettazione di spazi esperienziali per brand, aziende dell'intrattenimento e dell'ospitalità, delle fiere e dei servizi. A illustrare il nuovo corso sarà Carlo Meo, che ne è il direttore tecnico. Per assistere alla presentazione basta registrarsi cliccando sul bottone qui sotto.

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OPEN Days Di POLI.design

L'esperienzialità cuore della progettazione

Focus del nuovo corso il tema dell’esperienzialità, ovvero di un approccio incentrato sulla valorizzazione dell’esperienza di consumo del cliente. Un aspetto che ricopre sempre maggiore importanza nella progettazione degli spazi della somministrazione, commerciali, dell’intrattenimento e dei servizi. L’emergenza Covid ha messo in evidenza l’importanza sociale, psicologica e culturale della dimensione esperienziale all’interno dei luoghi fisici, ma al tempo stesso spinge ora a declinarlo secondo nuovi sistemi di senso e significato in linea con la nuova normalità.

La nuova iniziativa di POLI.design nasce dunque per sviluppare cultura e competenza dell’esperienzialità nei settori del brand food e non food, del largo consumo, del lusso accessibile, dell’intrattenimento e dell’ospitalità, delle fiere e degli eventi e dei servizi. Settori per i quali tale dimensione rappresenta un forte elemento per la competitività, ma dove è ancora spesso sconosciuta al management.

Al via il prossimo 17 ottobre, il corso si rivolge a manager (direzione marketing, strategia, retail, commerciale, progettazione e direzione tecnica), progettisti di aziende che operano in tali settori e di aziende del comparto arredo e studenti laureati e laureandi (in Architettura, Disegno Industriale, Ingegneria, Economia, Discipline umanistiche o tecnico-scientifiche) con l’obiettivo di far conoscere le potenzialità del mercato dell’esperenzialità dei luoghi fisici e, quindi, di fornire le competenze nel campo del design thinking, del concept design e dell’experience design. Competenze che permetteranno ai partecipanti di progettare e realizzare uno spazio esperenziale proprio (concept store-format replicabili di insegna) o all’interno di spazi di altri (corner e simili), o in generale di progettare un’esperienza relativa a un brand/prodotto replicabile in spazi fisici.

I quattro moduli formativi

Il nuovo corso è articolato in 4 moduli per un totale di 80 ore (dal 17 ottobre all’1 dicembre 2022, il giovedì e venerdì dalle ore 9 alle 18), che si svolgeranno in modalità “ibrida”, con una parte significativa in presenza, per permettere a tutti i partecipanti di fruire dell’esperienza nella sua pienezza, e una parte in live streaming (con frequenza obbligatoria per l’80% delle ore).

Le lezioni affronteranno il tema del design dell’esperienza applicato agli spazi fisici a 360°. Si tratta infatti di una disciplina con strategie, metodi e competenze proprie, che uniscono gli aspetti valoriali del sistema-prodotto (product, service, communication) e della marca con l’integrazione del mondo digitale (digital experience).

Nel Modulo 1, L’era dell’esperienzialità e il cambiamento dei significati di consumo (16 ore), verranno approfonditi i temi dell’evoluzione dei consumi esperienziali rispetto ai nuovi significato di senso, il loro valore e la loro importanza, i modelli teorici che portano dalla logica di prodotto-commodities a quella di esperienza-memorabilità e l’importanza dell’esperienza fisica.

Tema del Modulo 2, L’attività di concepting come chiave del successo dell’esperienza (16 ore), sarà l’attività di concepting, ovvero la metodologia di progettazione alla base delle esperienze di successo, e che consente di ideare e pianificare ogni aspetto dell’esperienza già a partire dall’origine dell’idea progettuale.

Focus del Modulo 3, Metodi e tools operativi per progettare l’esperienza (32 ore), le fasi del processo di costruzione dell’esperienza, per permettere ai partecipanti di conoscerne il funzionamento e di sapere come costruire il team di competenze utili e necessarie.

Infine, con il Modulo 4, La relazione e l’integrazione tra esperienza fisica e digitale (16 ore), si approfondiranno le potenzialità del digitale da utilizzare in modo integrato con il canale fisico per la realizzazione di esperienze memorabili.

Come partecipare al corso di Poli.design

Per partecipare al corso Brand and Retail Experience Design occorre compilare l’apposito form sul sito di POLI.design. I posti sono 30 e verrà fatta una selezione dei candidati. Le iscrizioni sono aperte fino al 17 agosto, salvo esaurimento disponibilità.

Le lezioni si svolgono presso la sede del Politecnico di Milano - Campus Bovisa, Via Durando 38/a, Milano. Il costo del corso è di 2500 euro + Iva. Chi invia la propria candidatura entro il 15 luglio potrà usufruire dello sconto Early Bird del 10% sulla quota di iscrizione.

Per ulteriori info: info@polidesign.net o telefonare allo 02 2399 7206

A Milano è l’ora di mosso, piazza aperta con bar e pizzeria per favorire l’inclusione

Al Parco Trotter, a Milano, inaugurato mosso, nuovo punto di comunità di Lacittàintorno, una piazza aperta con pizzeria, bar, cultura, pratiche di riuso, formazione e inclusione. Co-progettato dal Comune di Milano, Fondazione Cariplo e da un partenariato di cooperative sociali e associazioni con capofila La Fabbrica di Olinda

Milano si arricchisce di un nuovo hub sociale all'insegna dell'inclusività e dell'incontro dove ristorazione e somministrazione giocano un ruolo di locomotiva. Si tratta di mosso, nuovo Punto di Comunità di Lacittàintorno, il programma di Fondazione Cariplo, in collaborazione con il Comune di Milano, che coinvolge gli abitanti dei contesti urbani fragili nella riattivazione e risignificazione degli spazi inutilizzati o in stato di degrado. Parliamo di uno spazio polifunzionale di 2.400 mq affacciato sul parco Trotter e su via Padova provvisto di 4 padiglioni, con giardino, orti e terrazza. È il risultato finale di un percorso di co-progettazione avviato nel 2018 tra Comune di Milano, Fondazione Cariplo e un’ATI - Associazione Temporanea d’Impresa - composta dalle cooperative sociali La Fabbrica di Olinda, COMIN e Centro Servizi Formazione e dalle associazioni culturali Ludwig e Salumeria del Design, finalizzata alla riattivazione dell'area dell’ex Convitto del Parco Trotter.

 

«Finalmente - ha dichiarato Anna Scavuzzo, Vicesindaco del Comune di Milano presente alla recente inaugurazione - il progetto è completo e, insieme ai padiglioni assegnati alla scuola e alle piscine rinnovate, anche l'ex Convitto, con il suo progetto mosso, si apre a nuova vita. Una ricchezza per il quartiere e la città tutta, che è frutto dell'impegno condiviso con Fondazione Cariplo: anni di lavoro hanno costruito con le associazioni una collaborazione innovativa e partecipata, che insieme all'esperienza delle scuole del parco del Trotter apre le porte per essere luogo di incontro, di confronto, di relazioni».

C'e anche una cucina sociale con tanto di spazio riuso

Come dicevamo, la ristorazione gioca un ruolo centrale con il ristorante-pizzeria dotato di 120 coperti all’interno e 100 nel giardino che propone un menu pensato sulla qualità degli ingredienti e attento alla filiera di produzione: gli impasti per pizza e pane sono preparati con farine artigianali semi-integrali e lievito madre naturale a lievitazione controllata. Chi entra da via Padova viene accolto nella portineria sociale che ospita il bar e si affaccia sui Giardini Mosso: qui lavorano fianco a fianco baristi e operatori sociali, tra pane fresco e tante varietà dell’arte bianca che produce la cucina. Accanto al ristorante si trova lo spazio riuso, aperto alla partecipazione del quartiere che funge da entrata ufficiale nel Parco Trotter, dove si colloca lo spazio spettacoli, un’area dove poter ascoltare musica e ballare. Un’elegante scala conduce dall’esterno al primo piano, dove trovano spazio i laboratori sociali e la cucina condivisa, luogo di incontro e scambio dei saperi e sapori del mondo; qui si svolgeranno anche le attività di formazione professionale, in spazi accreditati dalla Regione Lombardia, mentre la sala incontri sarà adibita a convegni ed eventi.

Vegana, leggera e in formato mini: la pasticceria secondo Dominique Brun

Ecole Ducasse Mont-Blanc (c) Ludovic Puissochet (2)
La nostra intervista al Manager tecnico e pedagogico e chef istruttore della École Ducasse-École Nationale Supérieure de Pâtisserie (Ensp)

Dopo aver iniziato la professione nella pasticceria di famiglia, Dominique Brun nel 1990 ha aperto la prima pasticceria bio in Francia. Nel corpo docente della École Ducasse-École Nationale Supérieure de Pâtisserie (Ensp) dal 2012, oggi ne è il Manager tecnico e pedagogico e chef istruttore. Lo abbiamo incontrato durante la nostra visita del campus di Ensp a Yssingeaux, vicino a Lione, e ci ha dato alcune indicazioni di tendenza sul mondo della pasticceria.

Dominique Brun

Qual è la principale tendenza nel mondo della pasticceria?

La pasticceria vegana. Oggi è ancora una nicchia, ma interessa a un numero sempre maggiore di giovani pasticcieri. Tra 10 anni sarà la normalità. Anche il gluten-free è sempre più richiesto, perché sempre più persone hanno problemi di salute. Già oggi si fanno prodotti di pasticceria vegana o gluten-free di alta qualità, simili per gusto, texture e aspetto a quelli dell’alta pasticceria tradizionale. Questo perché sempre più vi si dedicano pasticcieri professionisti.

Come sono cambiati i consumi di pasticceria negli ultimi due anni?

Le persone sono più attente alla salute e chiedono dolci con meno zucchero e meno grassi, più leggeri. Per lo stesso motivo si dà la preferenza a tutto ciò che è naturale. Per esempio, dieci anni fa andavano di moda i macaron dai colori artificiali, oggi hanno colori naturali. In questo ha aiutato anche una nuova legislazione. Per esempio, prima si colorava molto il cioccolato, vedevamo boules gialle, verdi, rosse. Oggi, i coloranti artificiali sono banditi e si possono usare solo quelli naturali, che però sono molto costosi. Per questo, molti cioccolatieri sono tornati a fare cioccolato al naturale. Oggi è il gusto che conta, il consumatore vuole prodotti naturali e buoni.

E per quanto riguarda i formati?

Oggi i dolci sono più piccoli, perché si mangia di meno, ma si ricerca la qualità del gusto. I formati si riducono anche per non aumentare troppo i prezzi. La pasticceria oggi è un lusso. Le vetrine di un pasticciere o di una cioccolateria somigliano a quelle di una gioielleria. Le persone non mangiano dolci per nutrirsi, ma per piacere. E questo è un bene: il consumatore ne mangia di meno - e quindi la pasticceria non è un problema per la salute - ma quando vuole concedersi qualcosa di buono è disposto a spendere 6 euro per un dolce di alta pasticceria, bello a vedersi, ben fatto e buono. Trovo che questa evoluzione vada nella giusta direzione.

A Borgo Pio apre la boutique della pasticceria

Federico Prodon
Federico Prodon
Nel cuore di Roma sorgerà la Federico Prodon Pâtisserie, uno spazio elegante e moderno d'ispirazione francese

In uno dei quartieri più suggestivi di Roma ha trovato casa l'idea di pasticceria di Federico Prodon. In vicolo del Farinone, 19, nel cuore di Borgo Pio, ha aperto i battenti la Federico Prodon Pâtisserie, una nuova insegna che omaggia la pasticceria in tutte le sue forme. L'ispirazione delle creazioni in vetrina è francese, una chiave di lettura che lascia spazio alle interpretazioni personali di Prodon.

Chi è Federico Prodon

Dopo una vita da broker assicurativo, Federico Prodon ha scoperto una grande passione per la pasticceria. Ha percorso strade inedite e sorprendenti, come la partecipazione a Bake Off Italia nel 2014 con il terzo posto finale.

Federico Prodon
Federico Prodon
Responsabile della pasticceria del prestigioso Caffè Hungaria ai Parioli dal 2019 al 2021, nel 2019 in occasione degli Internazionali di Tennis Prodon creò il dolce a forma di pallina da tennis Match Ball. Un cuore di fragole in pezzi e gel, mousse con limoni Bio di Amalfi, mascarpone e panna, crumble di arachidi rosso. Ha tenuto i corsi professionali tenuti presso la scuola A Tavola con lo Chef e ha collaborato con Agrimontana e Domori. Inoltre, ha anche dedicato due libri alle Crostate e ai Dolci al cucchiaio.

Il progetto romano, un sogno lungo 10 anni

Federico Prodon Pâtisserie è il sogno coccolato da 10 anni. Il progetto nasce come simbolo dell'idea di pasticceria coltivata da Prodon. «Per questo motivo - spiega il pasticcere - ho studiato il progetto in ogni suo dettaglio per rendere il locale estremamente riconoscibile, lo considero una seconda casa, e mi piace pensare a Federico Prodon Pâtisserie come ad una vera e propria casa della pasticceria. Ogni dolce messo in vetrina rispecchia i miei equilibri di gusto e la mia idea creativa».

Il banco di Federico Prodon
Il banco di Federico Prodon
La "boutique della pasticceria" ideata da Federico si svilupperà su quattro ambienti differenti. C'è uno spazio adibito a biblioteca con i testi di riferimento utilizzati in questi anni da Prodon, un corridoio che unisce le varie sale, una piccola galleria d’arte con esposizione di alcune opere, la parte centrale del locale, la "boutique" calda e accogliente color Tiffany e uno spazio esterno. Nel giardino esterno creato ad hoc sarà possibile gustare i dolci di Prodon utilizzando le 20 sedute disponibili, un ambiente di piacevole eleganza caratterizzato dalle cromie del bianco e del verde. La pasticceria, aperta 7 giorni su 7 dalle 6 alle 18, ospita anche un fornito laboratorio.

Le creazioni di Prodon

Dalla vetrina sarà possibile ammirare e scegliere dolci come il Mont Blanc, «una cupola che ricorda la Cappella del Vaticano, ho utilizzato lo stampo dello zuccotto, una semisfera leggermente schiacciata, che ora diviene la forma caratteristica di questa creazione pensata per l’apertura del locale e per omaggiare il quartiere». Il dolce è realizzato con Chantilly con vaniglia bourbon, crema di marroni al rum, pepite di marroni e un incrocio tra crema e pasta di marroni all'esterno, tutte materie prime francesi.

Le monoporzioni di Federico Prodon
Le monoporzioni di Federico Prodon
Non mancherà la sua Foresta Nera: mousse alla panna, cuore di gelèe alle ciliegie, biscotto morbido al cacao con olio extravergine e bagnato al kirsch, streusel al cacao, glassa pinguino, visciole semi candite. In più, il dolce ha «una meringa molto scarica di zucchero perché amo proporre dolci che non risultino stucchevoli. La mia interpretazione della Foresta Nera è realizzata interamente a mano, dalla forma alla preparazione, senza ricorrere a stampi». Ma nella Federico Prodon Pâtisserie sarà possibile gustare anche tutta l’offerta di biscotteria, le monoporzioni dei suoi cavalli di battaglia, le mignon, le torte da forno tra cui la Linzer Torte e grandi classici come la Millefoglie. Prodon sarà presente anche al Mercato Centrale Roma, offrendo un'ulteriore vetrina ai viaggiatori appassionati di pasticceria francese.

Quattro novità firmate Robo che fanno più ricca la proposta food

Robo novità
L'offerta del brand, forte già di oltre 600 referenze, si arricchisce di quattro nuove proposte, adatte a diverse preparazioni, dalle più tradizionali alle gourmet

Sono ben quattro le novità che arricchiscono il catalogo di prodotti di Robo, lo storico marchio alimentare per il canale del fuoricasa del gruppo D’Amico. Si tratta de il Cavolo Cappuccio Viola marinato, i “Friarielli” Broccoli alla Napoletana marinati, le Cipolle Rosse Affettate Caramellate e la Granella di Pistacchio. Quattro gustose novità, adatte a diverse preparazioni, dalle più tradizionali fino a quelle più gourmet, pensate per aiutare gli operatori bar a realizzare creative proposte per la pausa pranzo e l’aperitivo. Prodotti di alta qualità, garantita dall’utilizzo di sole materie prime accuratamente selezionate e lavorate dal fresco, nel rispetto dello loro caratteristiche organolettiche.

Disponibile in formato da 800 g, il Cavolo Cappuccio Viola marinato è fatto con soli cavoli cappuccio viola, tagliati a striscioline e marinati. Una soluzione ideale per arricchire e insaporire piatti freschi, insalate e panini gourmet, ma ottimo anche per realizzare risotti e vellutate.

Guardano invece alla cucina tradizionale partenopea i “Friarielli” Broccoli alla Napoletana marinati, sempre in formato da 800 g. Fatti con broccoli saltati in olio extravergine di oliva, con aglio e peperoncino, sono perfetti da proporre in accompagnamento a piatti di carne, per la farcitura di panini e sfiziose torte salate o per guarnire pizze e focacce.

In formato da 800 g anche le Cipolle Rosse Affettate Caramellate, cipolle fresche caramellate e già affettate, ingredienti ideale per completare hamburger e panini o pizze gourmet, per accompagnare preparazioni di carne e pesce, ma anche da proporre insieme ai formaggi.

Infine, la Granella di Pistacchio, in formato da 500 g, che, oltre che per arricchire primi e secondi piatti, guarnire panini gourmet, è perfetta anche per la decorazione di dolci e gelati.

Le nuove referenze ampliano ulteriormente l’offerta Robo, forte già di oltre 600 referenze, che conta diverse gamme di prodotti e ingredienti, spaziando dalla linea funghi alla linea carciofi, dai pomodorini alla linea di pesti e creme, dalle verdure grigliate ai peperoni, olive, secondi piatti, prodotti ittici passando per i condimenti agli snack fino ai dessert. Per conoscerle tutte, con le loro caratteristiche, plus e tanti suggerimenti d’uso e ricette, il marchio ha realizzato il nuovo catalogo generale, che è possibile scaricare a questo link.

Roberto Maiuri vince la prima gara della Elephant Friendly Competition

Roberto Maiuri_Elephant Gin Competition
L'head bartender di The Barbershop Speakeasy di Roma si è aggiudicato la prima gara del contest targato Elephant Gin. A Milano e Verona le prossime tappe: scopri come partecipare

È Roberto Maiuri, head bartender di The Barbershop Speakeasy di Roma, il vincitore della prima gara della Elephant Friendly Competition, il cocktail contest targato Elephant Gin, il distillato nato in Germania, ispirato alla magica terra d’Africa, dalla quale provengono 5 delle 14 sue botaniche, da sempre impegnato nella salvaguardia degli elefanti e distribuito in Italia da Compagnia dei Caraibi.

Un concorso itinerante, articolato in tre diverse competizioni, che ha fatto il suo debutto nella Capitale e che proseguirà con i due prossimi appuntamenti in programma il prossimo 11 luglio a Milano e poi il 19 settembre a Verona.

La prima gara è andata in scena al Marco Martini Restaurant di Roma: 15 i bartender a contendersi la vittoria, come nelle prossime due puntate, con la loro originale creazione a base di una delle referenze della gamma Elephant Gin, ovvero Elephant London Dry, Elephant Sloe Gin, Elephant Strength e l’ultimo nato del brand, Elephant Orange Cocoa (leggi Arancia e fave di cacao nel gin premium che ama l’Africa).

Gara nella quale Maiuri ha trionfato con il suo Applet, realizzato con Elephant Navy Strenght Gin miscelato a Apple & Buchu Cordial, per poi imporsi anche nella seconda prova, il Mistery drink, piazzandosi così davanti agli altri due finalisti, Riccardo Di Dio Masa, classificatosi secondo, e Tamara Castaldi, salita sul terzo gradino del podio.

Come partecipare alla Elephant Friendly Competition

La seconda gara del concorso si svolgerà a Milano presso Lacerba, con le iscrizioni che si apriranno il 24 giugno per chiudersi l’8 luglio, mentre la terza a Verona al Romeo Bistrot & Cocktail Bar, con le iscrizioni aperte dal 27 agosto al 16 settembre. Per prendere parte alla Elephant Friendly Competition occorre iscriversi, nelle date indicate al seguente link: https://contest.compagniadeicaraibi.com/Elephantgin

Ricordiamo che per partecipare alla sfida occorre inviare una propria ricetta originale di drink che contenga almeno 40 ml di una delle quattro referenze Elephant Gin. La ricetta deve essere composta da massimo 4 ingredienti, decorazione esclusa (sul sito del contest il regolamento completo).

Tutte le ricette iscritte alla tappa saranno valutate da una giuria di preselezione che sceglierà le migliori 15 e i loro autori prenderanno parte alla gara, che si svolge in due manche. Nella prima realizzeranno e presenteranno alla giuria la loro ricetta, avendo a disposizione 7 minuti di tempo per preparare due versioni identiche del loro drink. Da questa prova verranno selezionati tre bartender che si confronteranno nella sfida finale: il Mistery drink. Il bar manager del locale ospite proporrà in assaggio ai tre finalisti un cocktail fatto sempre con una referenza Elephant Gin. Sarà compito dei concorrenti scoprire di quale referenza si tratta e quali gli altri ingredienti che compongono la ricetta. Ma non solo, perché dovranno anche ricreare il drink misterioso loro proposto utilizzando gli ingredienti a disposizione presso la postazione di lavoro.

I premi

Ricchi i premi in palio per ogni tappa: il primo classificato si aggiudica un viaggio per Berlino per partecipare al Bar Convent Berlin e una bottiglia dell'edizione limitata Elephant Gin Wildlife Warrior Edition. Al secondo classificato va un voucher per una cena per due persone in un ristorante selezionato e un kit Elephant Gin. Un kit Elephant Gin è il premio per il terzo classificato.

La ricetta

Applet di Roberto Maiuri

Cocktail Roberto _ Applet
Ingredienti:
45 ml Elephant Navy Strenght Gin, 45 ml Apple & Buchu Cordial
Preparazione:
Stir & Strain
Bicchiere:
Nick e Nora

Il Camaleonte, la guida per orientarsi nel mondo del caffè

App guida del Camaleonte
Presentata al Mumac la prima edizione della Guida dei caffè e delle torrefazioni d’Italia dei coffee expert Andrej Godina e Mauro Illiano

È stata presentata oggi presso Mumac Academy, l'Accademia del caffè di Gruppo Cimbali a Binasco (MI) Camaleonte, la prima Guida dei caffè e delle torrefazioni d’Italia, opera a quattro mani di Andrej Godina, caffesperto e PhD in Scienza, tecnologia ed economia nell’industria del caffè, e Mauro Illiano, caffesperto e recensore gastronomico. Il caffè è uno dei prodotti più consumati al mondo e tra i più amati nel nostro Paese, tuttavia resta una bevanda poco conosciuta, di qui la decisione di «seguire la strada già percorsa dal vino, dalla birra e dall’olio d’oliva attraverso una guida il cui fine è valorizzare e diffondere la grande ricchezza di proposte e di stili che caratterizza l’universo del caffè in Italia», ha affermato Godina. Disponibile in versione App, scaricabile da tutti gli store ufficiali, da novembre potrà essere acquistata in tutte le librerie nel formato cartaceo. «Devo confessare che aspettavo questo momento da un’intera vita. Oggi possiamo dire che il caffè ha vinto. L’Italia del caffè è, ancora una volta, un riferimento per tutto il mondo. Qui, oggi, nasce una nuova era, quella della guide, delle recensioni e del riconoscimento dello straordinario lavoro che donne e uomini portano avanti ogni giorno al servizio delle torrefazioni d’Italia e di milioni e milioni di bevitori di caffè» ha affermato Illiano in apertura della presentazione. La nuova opera potrà dunque contribuire a definire e giustificare il giusto prezzo della tazzina di caffè, un tema oggi molto attuale

Il cuore del volume è il percorso tra le diverse realtà italiane, suddivise per regione, con la presentazione delle torrefazioni selezionate: ogni scheda comprende le informazioni di contatto, una breve storia dell’azienda, lo stile produttivo e la presentazione dei caffè sottoposti ad assaggio (con voto da 1 Camaleonte a 5 Camaleonti), i simboli che evidenziano le principali caratteristiche in base al flavore (ad esempio, la presenza di note di cioccolato, miele, nocciole, liquirizia, lime e molto altro) e una descrizione analitica del prodotto: tipologia (grani, macinato …), caratteristiche (origini e metodo di lavorazione), colore di tostatura, flavore e le eventuali certificazioni. 

Si propone dunque quali momento di «incontro tra torrefattore e consumatore attraverso un linguaggio semplice e chiaro - prosegue Illiano -. Al suo interno non si trovano giudizi: a monte di questo progetto c’è l’ambizione di consegnare ai lettori un vademecum utile per orientarsi nella scoperta della ricchezza di proposte, gusti e aromi che caratterizza l’Italia del caffè a tutte le latitudini».

Viene proposto un ulteriore itinerario, nuovamente suddiviso per regioni, tra le Coffee Academy, centri di formazione indipendenti, oppure presso torrefazioni e costruttori di macchine espresso che offrono programmi articolati di corsi e percorsi formativi sul caffè rivolti ai professionisti e ai coffee lover.

L’App dedicata è disponibile in due versioni: gratuita, con accesso all’approfondimento culturale, al blog che si arricchirà nel tempo, ai riferimenti delle torrefazioni, delle microtorrefazioni e delle Academy; a pagamento (9,90 euro), con le stesse informazioni della prima alle quali si aggiunge la sezione prodotti, con la loro presentazione. La seconda versione consente, inoltre, di realizzare ricerche dei caffè per tipologia (grani, moka, monoporzionato, qualità commerciale, qualità specialty, caffè certificati) e per caratteristiche aromatiche.

Alla presentazione della Guida è seguita la consegna degli Award Torrefazioni 2022 e degli Award Prodotti 2022 alle diverse categorie e tipologie di caffè: i premi hanno spaziato lungo tutto lo Stivale e sottolineato la presenza di numerose eccellenze a tutti i livelli, dalle microroastery alle grandi torrefazioni.

Le torrefazioni e i caffè premiati

Award Torrefazioni 2022

Premio Torrefazione dell’anno: Julius Meinl - per la coerenza qualitativa dell’intera gamma prodotti presentata in Guida

Premio Micro Torrefazione dell’anno: Microtorrefazione Conti - per la coerenza di progetto: micro torrefazione, caffetteria, comproprietà di una piantagione di caffè

Premio Torrefazione Specialty: 1895 Coffee Designers by Lavazza - per l’elevata qualità dei prodotti e l’avanguardismo della factory experience

Premio Torrefazione sostenibilità: Caffè Costadoro - per l’attenzione dell’azienda al tema della sostenibilità

Premio Torrefazione innovazione: Nespresso per Vertuo - per l’innovazione tecnologica apportata con il metodo di estrazione Vertuo

Premio Torrefazione tradizione: Kimbo - per la corrispondenza qualitativa dei prodotti con la tradizione napoletana del caffè

Premio Torrefazione rivelazione: Bristot - per le qualità afferenti il prodotto e la comunicazione verso il consumatore

Premio Torrefazione responsabilità sociale: Anna Caffè - per l’apporto di valore in termini di responsabilità sociale al prodotto e l’attenzione all’approvvigionamento da piantagioni sostenibili

Premio Torrefazione emergente: Torrefazione Lady Cafè - per l’originalità del format torrefazione/B&B proposto alla clientela

AWARD PRODOTTI 2022 (per categoria di prodotto)

Espresso

Premio Espresso Miscela prevalenza Canephora: Tucano di Anna Caffè

Premio Espresso Miscela 100% Arabica: Aroma Fez 1862 di Julius Meinl

Premio Espresso Miscela prevalenza Arabica: Plus Oro di Dersut Caffè

Premio Espresso Arabica mono origine: La Reserva de ¡Tierra! Colombia di Lavazza

Premio Espresso Robusta mono origine: India di Mondicaffè

Premio Espresso Miscela Biologico: 100% Arabica biologico di Hausbrandt

Premio Espresso Mono origine Biologico: Nescafé Perù di Nescafé

Premio Espresso Rainforest Alliance: La Reserva de ¡Tierra! Brasile 100% Arabica di Lavazza

Premio Espresso UTZ: Supreme UTZ di Julius Meinl

Premio Espresso Fair Trade: Bio/Organic Fairtrade di Bristot

Premio Espresso Specialty singola piantagione: 15 Degrees South di 1895 Coffee Designers by Lavazza

Premio Espresso Specialty miscela: Blend 10 di Zar Cafè

Premio Espresso Decaffeinato: Decaffeinato ad acqua di Manifattura Italiana del Caffè 

Premio 100% Arabica Dark Roast: Moana di Passalacqua

Premio Miscela Dark Roast: House Blend di Caffè Costanzo

Premio 100% Arabica Medium/Light Roast: Riserva 100% Arabica di Morettino 

Premio Miscela Medium/Light Roast: Conde Camillo di Mondicaffè

Premio Espresso Socialmente Responsabile: Tucano di Anna Caffè

Premio Espresso tostato a legna: Nessun Dorma di Antica Tostatura Triestina

Moka

Premio Moka Miscela prevalenza Canephora: Buonaroma di Julius Meinl

Premio Moka Miscela prevalenza Arabica: 100% Arabica di Caffè Aiello

Premio Moka Specialty: Avanguardia II di 1895 Coffee Designers by Lavazza

Premio Moka 100% Arabica: RespecTo di Caffè Costadoro

Premio Moka Arabica mono origine: Caffè Moka Style Kenya AA Washed di La Genovese 

Premio Moka Decaffeinato: 100% Arabica miscela Decaffeinato di Lucaffé

Premio Moka Biologico: ¡Tierra! for Amazonia di Lavazza

Premio Moka Rainforest Alliance: ¡Tierra! for Africa di Lavazza

Premio Moka Fair Trade: Go Caffè Bio Fairtrade di Torrefazione Goriziana

Premio Moka Dark Roast: Harem di Passalacqua

Premio Moka Light Roast: 100% Arabica miscela Blucaffe Excellent di Lucaffé

Premio Moka Socialmente Responsabile: ¡Tierra! for Amazonia di Lavazza

Premio Moka Tostato a legna: Moka Intenso di Blasini Caffè

Filtro

Premio Filtro: El Diamante Reserve di Ditta Artigianale

Premio Filtro Specialty 90+: Wush Wush di B.House

Premio Filtro Africa: Ethiopia Bekele Leige di Caffè Rinaldi

Premio Filtro Asia: Indonesia Sumatra di Torrefazione Lady Cafè

Premio Filtro centro America: Dona Elda di Gocce in Roastery

Premio Filtro Sud America: Bolivia Avelino Sacaca di Bloom Specialty Coffee

Premio Filtro Certificato: Araari di 1895 Coffee Designers by Lavazza

Premio Filtro Socialmente Responsabile: La Reserva de ¡Tierra! Colombia di Lavazza 

Monoporzionato

Premio Monoporzionato: Master Origins Ethiopia di Nespresso Original

Premio Monoporzionato specialty: Finca Alfolì cialda in carta TEN di B.House

Premio Monoporzionato certificato: Kenya Milima di Nespresso Professional

Premio Monoporzionato decaffeinato: Arpeggio Decaffeinato di Nespresso Original

Premio Monoporzionato biologico: Bio Fairtrade capsula compatibile Nespresso di Julius Meinl

Premio Monoporzionato compostabile e biodegradabile: 100% Arabica capsula compatibile Nespresso di Lucaffé

Premio Monoporzionato aromatizzato: Miscela aromatizzata alla nocciola in cialda carta 44mm di Lucaffé

Premio Monoporzionato Arabica Dark Roast: Barista 100% Arabica capsula compatibile Nespresso di Kimbo

Premio Monoporzionato Miscela Dark Roast: Origini in cialda carta 44mm di Toraldo

Premio Monoporzionato Arabica Medium/Light Roast: Ethiopia Sidamo Guji compatibile Lavazza A Modo Mio di Mister Caffè

Premio Monoporzionato Miscela Medium/Light Roast: Serendipity cialda carta 44mm di Morola Caffè Italiano

Premio Monoporzionato Vertuo miscela: Nespresso Vertuo Toccanto

Premio Monoporzionato Vertuo monorigine: Nespresso Vertuo Master Origins Ethiopia 

Solubile

Premio Caffè Solubile dell’anno: Nescafé Classic di Nescafé

Premio Caffè Solubile ricettato: Nescafé Gold cappuccino di Nescafé

I concerti da gustare: Ernst Knam incontra l’Orchestra Sinfonica di Milano

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Chef Ernst Knam
I due eventi offriranno la possibilità di vivere un'esperienza sensoriale a 360 gradi

La grande musica dell’Orchestra Sinfonica di Milano si unisce alla grande arte del maître chocolatier Ernst Knam. Nascono I concerti da gustare, in cui l'inclusività musicale si mescola a quella multisensoriale. Il maestro Knam sarà infatti Creative Partner di due date con le sue creazioni.

Musica e cioccolato per l'inclusività

Essere inclusivi significa accogliere la pluralità, coltivare la diversità come ricchezza, ed è una caratteristica che riassume l’atteggiamento dell’Orchestra, in primis, verso il repertorio. Infatti, all’attività concertistica principale, dedicata alla grande tradizione sinfonica dal barocco al contemporaneo, l’Orchestra Sinfonica di Milano sviluppa un palinsesto che lascia spazio anche alle colonne sonore, al rock, al cantautorato, come nel caso della rassegna POPs. La rassegna includerà incontri dedicati a Musica & Scienza o, come nel caso dei Concerti da gustare, il gusto incontrerà il piacere dell'ascolto.

Il pasticcere è partner creativo della prossima stagione

I concerti da gustare sono avventure “sinestetiche” che accostano l’ascolto della musica sinfonica alla degustazione delle creazioni di Ernst Knam, Creative Partner dell’Orchestra Sinfonica di Milano per la Stagione 2022/2023. Ci sono due concerti in programma per questa parte della rassegna: uno il 17 dicembre 2022 e l'altro il 25 marzo 2023. In entrambi gli incontri, Knam proporrà una degustazione di praline che sarà lui stesso a proporre e illustrare. I concerti da gustare nascono dalla volontà della Fondazione di affiancarsi ogni anno a soggetti non appartenenti al panorama musicale per contaminare e lasciarsi contaminare, includere e lasciarsi includere.

Coca-Cola Hbc Italia punta a decarbonizzare i trasporti su strada

Coca-Cola Hbc Italia decarbonizzazione trasporti
In linea con l'obiettivo delle zero emissioni nette entro il 2040, l'azienda ha avviato un progetto con alcuni partner per decarbonizzare i propri trasporti pesanti

Con il programma Net Zero by 40, lanciato lo scorso anno, Coca-Cola Hbc Italia annunciava il nuovo ambizioso obiettivo in tema di sostenibilità: raggiungere le zero emissioni nette lungo l'intera catena del valore entro il 2040 (leggi Obiettivo emissioni zero per Coca-Cola Hbc). Un impegno che si inserisce in un percorso virtuoso da tempo intrapreso dal principale imbottigliatore di prodotti a marchio The Coca-Cola Company sul territorio nazionale per ridurre il suo impatto ambientale e che interessa l’intera attività dell’azienda, dall’approvvigionamento delle materie prime, prediligendo ingredienti di origine agricola coltivati nel rispetto dei principi dell’agricoltura sostenibile, alle fasi di imbottigliamento e di distribuzione dei prodotti fino al loro riciclo (leggi Coca-Cola Hbc Italia prosegue il suo percorso green).

La strategia per tagliare il traguardo delle zero emissioni si arricchisce ora di un nuovo tassello attraverso il quale Coca-Cola Hbc Italia punta a decarbonizzare i propri veicoli pesanti su strada. A questo scopo l’azienda ha creato un gruppo di lavoro composto dal consulente per la transizione energetica Ikigai Capital, dalla società di sviluppo di energia verde Nva e dai trasportatori Italtrans, Number1, Casilli Enterprise e Favaro Servizi.

Un progetto ricco di sfide

La prima fase del progetto prevede la realizzazione di uno studio di fattibilità per comprendere le dinamiche del trasporto su strada per Coca-Cola Hbc, per arrivare poi alla creazione di una rete a impatto zero attraverso soluzioni alternative necessarie per arrivare a decarbonizzare il trasporto.

Ikigai, in collaborazione con Nva, realizzerà quindi un progetto pilota con la creazione di hub multi fuel per la fornitura di combustibili verdi, tra i quali elettricità, biometano e idrogeno, e di un ecosistema per la fornitura di veicoli a impatto zero.

Si tratta dunque di un altro ambizioso progetto, per il cui successo fondamentale è il coinvolgimento di tutte le parti interessate. Parti che comprendono fornitori di tecnologia, finanziatori ed enti governativi. Quello del trasporto pesante su strada è infatti uno dei settori più difficili sui quali intervenire, che pone tutta una serie di sfide, delle quali le principali sono rappresentate dalla disponibilità, scarsa, e dal costo, al contrario elevato, di veicoli e del carburante e dalla mancanza di qualsiasi rete infrastrutturale a monte e a valle per supportare il rifornimento dei veicoli. Sfide che non spaventano l’azienda, consapevole delle difficoltà, ma anche dell’urgenza di intervenire in questo settore per aiutare i trasportatori a cambiarlo radicalmente e arrivare infine a un modello di logistica sostenibile. Un cambiamento che Coca-Cola Hbc vuole guidare.

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