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The Pure Café, il locale specialty per pause di qualità

The Pure Café, sul fondo il murales
Protagonista lo specialty coffee nella caffetteria sviluppata con Giacomo Vannelli, che segue la selezione dei caffè e la formazione del personale

È in piena fase di rodaggio The Pure Cafè, la caffetteria specialty voluta da Alberto Agostinacchio, titolare e fino a pochi anni fa general manager di Sanremo Coffee Machines, e sviluppata con Giacomo Vannelli per quanto riguarda la caffetteria, dalla formazione del personale, alla selezione e l’offerta dei caffè.

Si trova in uno dei nuovi “polmoni” dello specialty a Milano, in via Alessandro Volta 16, in zona Moscova, a pochi passi dal primo locale di Cafezal in via Solferino e dal nuovo Pascucci in fase di apertura (con una nuova impostazione) in via Paolo Sarpi. All’ingresso accoglie un cilindro fucsia con una macchina espresso customizzata Cafè Racer di Sanremo, poi si presenta pulito, essenziale, con bianco, verde e legno quali colori dominanti e, sul fondo del locale un murales dell’illustratrice argentina Lucila Perini che subito attira l’attenzione con i suoi colori sgargianti e l’immagine di una donna con una tazza in mano e sul tavolo frutti e dolci, tra cui un cornetto e una fetta di torta, più che mai indicati per una colazione, che qui vuole essere uno dei momenti di maggiore attività.

«Il locale ha ancora dei particolari da completare, l’insegna è in arrivo, ma già si intravvede un format incentrato sul caffè, con un’offerta dinamica, in grado di rispondere alle esigenze di ogni momento della giornata, dalla colazione al pranzo, all’aperitivo» - ci dice Giacomo Vannelli, alle prese con la preparazione della finale mondiale brewing al Mice di Melbourne in programma dal 27 al 30 settembre: lo sentiamo telefonicamente dalla nuova caffetteria .

Il locale ha due caffè con il suo brand: la miscela di base, The Pure Blend con 65% di caffè brasiliano naturale e 35% di Etiopia lavato, che con il suo gusto bilanciato con note di cioccolato al latte, zucchero di canna e arancia candita; quindi Kaffa Ethiopia Natural proveniente dalla zona di Kaffa, con note di frutti rossi, caramello e miele. Il primo è venduto a un un euro e trenta, il secondo a un euro e cinquanta. Accanto a questi ci sono caffè della torrefazione Vannelli, un Chelbesa (Etiopia) di His Majesty the Coffee, un Kenya Nyeri Hill di LotZero e un Betty DQ (Uganda), tostato in Kuwait da Methods Coffee.

«Vogliamo offrire una vetrina ai torrefattori specialty, soprattutto di quelli italiani, dando loro spazio con rotazione mensile e aiutare il cliente che dovesse trovare in alcune proposte dei caffè che gradisce particolarmente, a poterli ordinare e ritirare senza problemi presso Pure. Abbiamo condotto le nostre ricerche affinché non solo il caffè, ma tutta l’offerta fosse di alta qualità». Così i dolci sono forniti dalla pasticceria culinaria Clèa, mentre le preparazioni per il pranzo e il momento aperitivo sono state ideate dallo chef stellato Silvio Salmoiraghi e vengono rifinite e impiattate nel locale.

«La mia missione è spiegare e coinvolgere il maggior numero di persone possibili nel mondo degli specialty - prosegue Vannelli -. Per questo ho deciso di offrire la miscela di base a un prezzo in linea o leggermente superiore a quello dei locali della zona. Ci sono già dei residenti che hanno conosciuto e apprezzato questi caffè facendo subito un upgrade sia per qualità sia per preparazione, passando ad esempio ad estrazioni a filtro. Ci sono comunque geisha e caffè pregiati, con un prezzo alla tazzina “importante”, in confezione singola e surgelati, pronti per essere messi nel macinacaffè ed estratti al meglio. Puntiamo soprattutto su una clientela giovane, di 20-30 anni, che ricerca la qualità nel cibo, ama l’ambiente e han un approccio in stile Slow Food. Auspico anche che il caffè possa ricevere la stessa attenzione e la ricerca che vengono date al vino». Certo, c’è ancora tanto da fare, ma si sente decisamente carico alla guida di quello che vuole essere il primo di una serie di locali con questa impostazione.

In quella principale come nella saletta accanto (in tutti i posti a sedere sono 25 all’interno, ai quali se ne aggiungeranno altri con un dehors che verrà realizzato a breve) l’ambiente è accogliente e invita a rilassarsi e staccare dalla vita frenetica milanese. Le prese di corrente sono numerose: chi vuole venire a studiare o lavorare è il benvenuto. A breve prenderanno il via degli eventi su diverse tematiche inerenti i diversi protagonisti dell’offerta del locale, tra cui ha un posto importante la mixology, che il cliente fatica un poco ad accostare alla caffetteria.

Ed ora una rapida presentazione dei protagonisti che abbiamo incontrato alla nostra visita.

Paolo Troiani, 24 anni, si occupa della caffetteria. Dopo avere lavorato nel mondo serale cercava un’esperienza nel settore del caffè, ma senza successo; quando gli è stato riferito che The Pure Café cercava personale, ha scritto subito, ricevendo una prontissima risposta. A quella è seguito un periodo di formazione presso il nuovo show room di Sanremo in via Monriondo a Milano. Accoglie il cliente con un sorriso, pronto a condurlo tra diverse origini, tostature ed estrazioni; i suoi cappuccini hanno decori in latte art.

Vincenzo Quacquarella, 28 anni, è store manager del locale e bartender con una lunga esperienza all’estero. Lavorava alle porte di Milano quando ha saputo del nuovo progetto al quale subito si è appassionato: «sono convinto che sia una scelta vincente. Da parte mia spero di diventare bravo nella mixology quando Vannelli lo è nel caffè». Nella sua drink list ci sono cinque signature cocktail ai quali se ne aggiungono due con il caffè. Alla nostra visita è alle prese con il cocktail Tona-Lita, che nella versione originale è composto da 35 ml di caffè Colombia estratto in cold drip, 35 ml Rum Dictator 12 anni, 10 ml Cointreau, 20 ml Cortese tonic: il recente cambio dei caffè ha portato nella preparazione un Costa Rica (con caratteristiche differenti dal precedente caffè), per il quale ricerca i giusti parametri al fine di inserirlo con successo nella preparazione. L’arrivo del dehors porterà più persone nelle ore serali e Pure potrà farsi conoscere anche con l’offerta di mixology.

Si occupa della cucina Lia Kouakou, 21 anni. Per sostenersi durante gli studi ha lavorato in alcuni locali, approfondendo poi le conoscenze della mixology con Global Bartender; è appassionata del mondo del bar. Si occupa della cucina ed è molto soddisfatta dell’opportunità che le viene offerta: «sono certa che per me sarà un’ottima occasione di crescita su tutti i fronti»..

Prodotti a indicazione geografica e bio: in arrivo i fondi per i locali che li promuovono

prodotti tipici e bio
Courtesy sansoja/Pixabay
Fissati i criteri per l'assegnazione dei fondi a beneficio di bar e ristoranti che promuovono i prodotti a indicazione geografica e quelli bio. In arrivo le istruzioni pratiche per chiedere il contributo

La legge di Bilancio 2022 ha istituito un “Fondo per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari tradizionali e certificati”, con una dote di un milione di euro, istituito per il perseguimento di interventi volti, per prodotti ad indicazione geografica e biologici, a:
a) sostenere e incrementare l'offerta, nel settore della ristorazione, di prodotti alimentari tipici;
b) migliorare la conoscenza di tali prodotti nelle regioni di riferimento.

Possono partecipare alla ripartizione le imprese:
a) di ristorazione;
b) ricettive, ivi inclusi gli agriturismi;
entrambe con somministrazione di pasti rientranti nella tradizione culinaria regionale e nazionale;
Tali imprese possono presentare istanza di agevolazione direttamente o conferendo mandato ad associazioni di cuochi e ristoratori regolarmente costituite.
Possono partecipare anche i pubblici esercizi, incluse scuole ed ospedali, con attività di somministrazione.

 Le condizioni per aver diritto all'agevolazione

Alla data di presentazione della domanda, tali soggetti dovranno:
- somministrare prodotti alimentari tipici provenienti dalla regione dov’è ubicato l'esercizio (in caso di necessità anche da regioni limitrofe) e prodotti ad indicazione geografica e biologici;
- promuovere la conoscenza da parte dei consumatori della storia e della cultura enogastronomica di ciascuna regione e provincia autonoma, di cui sono espressione i prodotti agricoli tradizionali;
- pubblicizzare adeguatamente, nell'offerta commerciale di ciascun esercizio di somministrazione, gli stessi prodotti favorendone la conoscenza da parte dei consumatori.

 Il fondo è ripartito su base regionale, assegnandone a ciascuna regione una percentuale in base ai seguenti due criteri che hanno pari rilevanza:

  • numero di produzioni alimentari tipiche;
  • numero di denominazioni protette.

Di conseguenza, le regioni che presentano un maggior numero di prodotti tipici o protetti riconosciuti beneficeranno di maggiori fondi.

L'ammontare individuato per ciascuna regione, sarà ripartito in parti uguali, tra i soggetti ammissibili, che hanno presentato domanda e che sono in possesso dei requisiti previsti.

Quindi i passi sono due:

  • assegnazione dell’importo di 1.000.000 di euro, suddiviso tra le regioni;
  • suddivisone tra i vari richiedenti, all’interno di ogni regione, dell’importo assegnato.

Le modalità pratiche per la richiesta saranno determinate con un provvedimento che non risulta ancora emanato alla data di redazione del presente articolo. Tale provvedimento individuerà come ripartire il fondo e indicherà l'ammontare assegnato a ciascun territorio regionale e da ripartire nella regione; definirà, inoltre, le modalità procedurali di richiesta del beneficio e quelle di verifica dei requisiti di ammissibilità.

Riferimenti normativi:

  • Legge 234/2021 (Legge bilancio 2022), articolo 1, commi 826 e 827.
  • Decreto 6 maggio 2022, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

L’estate calda fa esplodere la domanda di caffè freddo

Espresso ghiaccio e latte freddo: sempre graditissimo
Espresso ghiaccio e latte freddo: sempre graditissimo
Nel mondo i prodotti iced piacciono sempre più e sono molto ricercati in una stagione calda come l’attuale. Il punto della situazione e due ricette

Il freddo è un trend nato e in decisa crescita negli Stati Uniti, che avanza nelle caffetterie di tutto il mondo. Lo aveva evidenziato Allegra nel suo report Project Iced Usa 2020, e oggi lo conferma una ricerca condotta da Zenith Global e diffusa da Iei. Il suo focus sul consumo globale di caffè pronto da bere evidenzia il superamento di quota 6 milioni di litri nel 2021, con un aumento del 23% dal 2012. La crescita è in divenire, anche per via del clima sempre più rovente, con vendite che dovrebbero superare i 6.600 milioni di litri nel 2022. Il Giappone è di gran lunga il più grande mercato, con il 55% del volume globale, importanti anche i consumi del Nord America, con una crescita annuale del 13% e l’introduzione di nuovi trend quali estrazioni a freddo, infusione a freddo o all’ azoto, carbonatazione e caffè nero. 

Anche i caffè ghiacciati stanno guadagnando terreno in tutto il mondo grazie al loro gusto, freschezza, convenienza e qualità. In termini di quote regionali, l’Asia Pacific è leader con l’83% del volume totale, seguita dal Nord America e dall’Europa con rispettivamente il 10% e il 3%. I consumi sono aumentati in tutte le regioni dal 2012, stimolati dallo sviluppo di nuovi prodotti e dall’aumento dell’interesse per le scelte di bevande più sane.

Al “mondo freddo” fanno capo le numerose bevande “iced”, ovvero preparate con ghiaccio, a cominciare dal diffusissimo iced latte (latte ghiaccio ed espresso), iced americano (doppio espresso erogato su ghiaccio con aggiunta di acqua fredda), iced moka (ghiaccio, cioccolato e caffè) e altro ancora. Il cold brew è un altro “pilastro” di questo settore, gradito per il suo gusto piacevole freddo e il buon tenore di caffeina, ricercato soprattutto dai giovani. Si tratta di un prodotto versatile con il quale il barista può fare la differenza attraverso aromatizzazioni insolite, e la creazione di drink analcolici e alcolici piacevoli e beverini. Meno diffuso, comunque in crescita il caffè nitro, al quale l’unione all’azoto conferisce un gusto vellutato e poco amaro: spillato o erogato con un sifone nel bicchiere si presenta sormontato da una schiuma densa che lo rende simile a una Guinness.

Di seguito due ricette.

Twisted Bee’s Knees di Mumac Academy.

Ingredienti: espresso doppio singola origine Etiopia (note floreali e agrumate), 35 ml sciroppo di miele, 50 ml succo di limone, 50 ml gin, tonica indiana.
Preparazione: preparare un espresso doppio. Versare e mescolare in un tumbler alto il gin, il succo di limone e lo sciroppo di miele. Aggiungere il ghiaccio, quindi la tonica fino a raggiungere 2 cm dal bordo; versare su tutto l’espresso.

 

Caffè rum e ananas di Caffè Milani.

Ingredienti: 50 ml rum speziato, 20ml kahlua (liquore al caffè), 15 ml orzata, 30 ml succo ananas,1 espresso lungo Fine Cafè, 1 biscotto amaretto.
Preparazione: versare in uno shaker con ghiaccio il rum, il kahlua, l’orzata, il succo d’ananas e l’espresso. Shakerare. Versare il drink filtrando con uno strainer, in una coppa da cocktail raffreddata, sulla quale si sarà posto un colino a maglia stretta. Decorare con briciole di amaretto e una fettina di ananas essiccato da inserire sul bordo del bicchiere.

CaffèMilani85, un cammino nel segno della sostenibilità

#CaffèMilani85
La Torrefazione festeggia l’importante anniversario con iniziative incentrate sull’ambiente e attenzione ai valori sociali ed economici che accompagnano il caffè

Caffè Milani ha raggiunto e si appresta a festeggiare i suoi 85 anni di attività con nuovi progetti e riflessioni rivolti al futuro. Parola chiave di #CaffèMilani85 è infatti sostenibilità a 360 gradi: ambientale, sociale, economica lungo tutta la filiera. Un cammino ormai irrinunciabile per i protagonisti del mondo horeca.

L’obiettivo di questo nuovo corso è dare un segno concreto, andando oltre le parole, sottolinea Elisabetta Milani, responsabile marketing e comunicazione: «CaffèMilani85 rappresenta un nuovo passo in un cammino che abbiamo intrapreso da anni per dimostrare come sia possibile fare impresa in modo sostenibile, nel rispetto delle comunità e dei consumatori. Quella di quest’anno sarà una festa diffusa, aperta a tutti, per scoprire come ogni tazzina di caffè che beviamo porti con sé un mondo intero».

I segni concreti hanno preso il via con il progetto per la realizzazione di una linea di prodotti della sartoria In-presa utilizzando i sacchi del caffè: borse, pochette e zainetti creati dai giovani della cooperativa. Con i giovani allieve delle discipline del gusto di Enaip Lombardia è in fase di realizzazione un ricettario con ricette dolci, salate e abbinamenti di piatti al caffè sviluppati sulla base di tre principi-base: essere km 0, no waste e attenti al territorio.

Il programma culminerà il 1° ottobre, in occasione della Giornata mondiale del Caffè, con la presentazione del Manifesto della sostenibilità di Caffè Milani, che aprirà le porte dell’azienda portando i visitatori alla scoperta delle sue terre d’origine grazie alle performance artistiche realizzate in collaborazione con il Teatro Sociale di Como, che si esprimeranno attraverso la musica e la recitazione, fino alla dimostrazione della cerimonia del caffè etiope.

Il 2 ottobre seguirà una giornata di porte aperte (si accederà previ prenotazione) e di visita dell’Azienda, per immergersi negli ultimi trecento anni della società raccontati attraverso il caffè, i suoi percorsi, le macchine per la sua trasformazione e la colorata esposizione con oltre mille tazzine di diverse epoche, ciascuna caratterizzata da differenti stili e colori.

Il programma si concluderà con la presentazione una special edition in grani, di quattro monorigini della linea Puro, che descrive appieno l’idea di sostenibilità secondo Milani, con un packaging interamente riciclabile e una nuova veste grafica. Ogni prodotto avrà un’etichetta che racconta il paese d’origine attraverso i suoi elementi distintivi, valorizzando la figura della donna, centrale nella cultura del caffè perché lei ha la responsabilità della raccolta e della selezione delle drupe. Inoltre, la confezione delle monorigini sarà “parlante”: il QRcode sul retro infatti racconterà per ciascun prodotto storia, curiosità, aneddoti sul Paese di origini e caratteristiche sensoriali del caffè.

Casa Manfredi festeggia sette anni con sette creazioni

Casa Manfredi
Casa Manfredi
La pastry chef Giorgia Proia ha dedicato all'evento una festa e nuove ricette

Casa Manfredi festeggia i suoi primi sette anni. Per l'occasione, la pastry chef Giorgia Proia ha elaborato sette nuove creazioni (tra cui un panettone estivo che abbiamo già presentato qui) e un grande party all'Aventino con musica, cocktail, le orecchiette "made in Bari" di Nunzia Caputo e i sughi speciali di Sarah Cicolini di SantoPalato.

Il successo? Questione di passaparola

«Sono davvero felice per aver raggiunto un traguardo come questo, ma soprattutto per aver ricevuto tanto affetto e riconoscimenti in questi sette anni. Siamo nati come bar/pasticceria di quartiere, ma oggi siamo onorati di accogliere tanti avventori da tutta Roma. Il merito non è solo nostro, ma del passaparola dei clienti/amici più affezionati, che sono diventati dei veri Casa Manfredi addicted. Ci sembrava giusto quindi festeggiare alla grande!» racconta felice Giorgia Proia insieme a Daniele Antonelli, marito e frontman del locale.

Sette creazioni per 2555 giorni

I primi sette anni di Casa Manfredi sono stati contrassegnati da tante creazioni iconiche. La pasticceria, gelateria e caffetteria del quartiere Aventino ha da sempre proposto una formula completa, che muove i suoi passi dalla tradizione francese e utilizza solo materie prime di altissima qualità. Nel ripercorrere i successi conseguiti, Giorgia Proia ha trovato lo spunto per sette ricette speciali. Si inizia con il Gelato alla mandorla, dedicato al 2016, e si va avanti con Croissant alla mandorla (2017), Bun salato (2018), Panettone romanese (2019), Torta Mae (2020), Pandoro di Giorgia (2021), Uovo di Pasqua al gin (2022).

Campari Red Passion di scena alla Mostra del Cinema di Venezia

Campari Boat-In Cinema progetto 2022
Da sempre presente nel mondo del cinema internazionale, Campari sarà presente alla prossima Mostra del Cinema di Venezia (31 agosto - 10 settembre) con una serie di iniziative, da cocktail come Red Moon in spazi dedicati (Campari Lounge, Baglioni Hotel Luna) a eventi spettacolari (Arsenale), al concorso d'idee Movie Contest.

Dopo il Festival International du Film de Cannes (17-28 maggio 2022), Campari torna protagonista (e main sponsor) per il quinto anno consecutivo alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (31 agosto-10 settembre) con una serie di iniziative Red Passion.

Poster ufficiale della 75.a edizione della Mostra del Cinema di Venezia illustrato da Lorenzo Mattotti

Tre i luoghi attorno ai quali ruoteranno gli appuntamenti Campari: Campari Lounge alla Terrazza Biennale (di fronte al Palazzo del Casinò al Lido), Camparino in Galleria (pop-up al Baglioni Hotel Luna a due passi da piazza San Marco) e Campari Boat-in Cinema all'Arsenale. Inoltre, con il concorso di idee per video Campari Red Passion Movie Contest, l'azienda offre ai vincitori una speciale opportunità a partecipare alla Mostra del Cinema.

Campari Lounge è frutto dell'unione del genio creativo di Giò Forma e il design contemporaneo di The Cassina Perspective con gres porcellanato Mirage. Tra gli eventi che saranno ospitati al suo interno, ricordiamo Incontri con i Protagonisti di Orizzonti, concorso internazionale di Biennale Cinema 2022 dedicato alle nuove tendenze estetiche ed espressive. Tra i cocktail che saranno serviti ci sarà quello appositamente ispirato alla città di Venezia e creato dai barman di Camparino In Galleria (Milano) come Red Moon composto da Campari, Wild Turkey Bourbon e Cinzano 1757 Vermouth di Torino Rosso, servire in Tumblr su cubo di ghiaccio e guarnito con una gelatina rossa alla frutta a forma di luna piena (riferimento a Baglioni Hotel Luna).

Ricavato in un palazzo del 1.118, Baglioni Hotel Luna (5 stelle) ospiterà nel proprio bar una pop-up di Camparino in Galleria, con la sua drink List d'eccezione a cominciare dal cocktail Red Moon (vedi sopra).

All'interno della laguna dell'Arsenale di Venezia, viene riproposta Campari Boat-in Cinema, spettacolare installazione composta da un grande palco galleggiante e varie piattaforme galleggianti, oltre a un maxischermo sulla banchina capace di offrire grandi spettacoli, proiezioni speciali e spettacolari giochi di luci.

Da registrare infine l'iniziativa Campari Red Passion Movie Contest, concorso di idee su video, capace di valorizzare l'istinto e la passione creativa (Red Passion) nascosti in ciascuno di noi. Valutate da una giuria di personaggi dello spettacolo come Paola Di BenedettoNilufar AddatiDaniela Collu e Ludovica Frasca, le migliori tredici proposte saranno premiate con l'invito per due persone a partecipare alla Mostra del Cinema di Venezia.

 

 

 

 

Da Bonduelle Food Service, cereali e legumi per bowl contemporanee

Il Poké di Quinoa, ceci e broccoli con falafel, carote e pomodorini realizzato con i prodotti della linea Cereali e Legumi surgelati Minute di Bonduelle Food Service

Piacciono ai clienti perché sono sani, freschi, buoni e soprattutto perché sono personalizzabili. I poké, vero food trend degli ultimi due anni, non sembrano davvero conoscere un limite alla loro espansione. Possono contenere un po’ di tutto e possono variare in base alle stagioni. Insomma rispondono alle richieste del cliente.

La buona regola, nella loro preparazione è quella del perfetto equilibrio tra le diverse componenti. In pratica il poké perfetto deve contenere verdure, proteine e carboidrati in parti uguali. La base, generalmente riso (ma eccellenti variazioni possono essere rappresentate dal bulgur, dall’orzo o dalla quinoa), rappresenta il punto di partenza che però non deve predominare sugli altri ingredienti.

Le proteine, invece, sono di origine marina con tonno, salmone, gamberi e polpo o  vegetale con l’impiego di tofu, seitan, ma anche lenticchie verdi, ceci ed edamame. Infine i vegetali per un tocco di freschezza, gusto e colore, con tantissime possibilità di scelta tra cui avocado, asparagi, mais, cavolo kale, broccoli, carote e tanto altro.

La confezione della Quinoa, uno delle cinque referenze Cereali e Legumi surgelati Minute (con Bulgur, Orzo, Lenticchie e Ceci)

Anche per venire incontro a chi propone i poké e a chi sta pensando di introdurre una piccola offerta nel proprio menu, Bonduelle Food Service propone al settore la nuova gamma di Cereali e Legumi surgelati Minute®. Cinque le referenze, che si affiancano alla già ampia offerta di verdure Minute, per creare il poké perfetto: Bulgur, Orzo, Quinoa, Lenticchie e Ceci.

Pratici ed estremamente versatili i Cereali e Legumi surgelati Minute sono cotti al vapore con la tecnologia Minute (che preserva al massimo le qualità e le proprietà organolettiche del prodotto) e surgelati al naturale IQF. Il loro utilizzo è estremamente semplice. Si possono preparare in pochi minuti in forno e microonde o possono essere semplicemente decongelati e quindi rigenerati rendendosi disponibili, volta per volta, nella quantità necessaria.

Qualche idea di Poké? Quello di quinoa, ceci e broccoli con falafel, carote e pomodorini (rappresentato nella foto in questa pagina), oppure Orzo, asparagi e mais con barbabietole, cavolfiori e germogli o Bulgur con asparagi, ceci, gamberi in tempura e salmone e tanti altri. Insomma, preparare un ottimo poké non è mai stato così semplice (e redditizio).

L’idea in più per l’aperitivo

Oltre che per poké e bowl e per il momento del pranzo, la gamma di Cereali e Legumi surgelati Minute si presta perfettamente per l’aperitivo. Il tutto in piena ottica Greenology, il progetto con cui Bonduelle Food Service promuove l’alimentazione a base vegetale nelle cucine professionali. Cereali e Legumi si possono infatti servire in piccoli bicchierini con insalate di cereali o hummus, tartellette, crostini variamente arricchiti con altri ingredienti (salumi, formaggi, verdure fresche) e poi completati con salse e condimenti vari proponendo così  al cliente l’abbinamento perfetto al drink richiesto.

 

Bonduelle Food Service
via Trento snc - 24060 san Paolo d’Argon (Bg)Tel. 035 4252411
www.bonduelle-foodservice.it

Mango, amarena e lamponi per Joya, il gelato dedicato a Dybala

Joya
Joya
Nella gelateria dei fratelli Monaco, a Roma, è nato il gusto dedicato al nuovo acquisto giallorosso

Doveva essere solo un gioco, ma Joya, il gelato dedicato a Paulo Dybala è diventato un fenomeno gastronomico. I fratelli Cristian e Simone Monaco, proprietari della Gelateria Mamò in Largo Beltramelli, a Roma, sono assediati dalle telefonate e dai clienti. Oggi vengono da ogni parte della città per assaggiare la ricetta dedicata al nuovo acquisto giallorosso.

L'intervista a Simone Monaco della Gelateria Mamò

Simone, com'è nata l'idea di Joya?

In negozio e in famiglia tifiamo tutti per la Roma. La nostra gelateria si trova in un quartiere a forte presenza di laziali, con cui siamo sempre pronti a prenderci in giro. Dopo la notizia dell'acquisto di Dybala, il nostro collaboratore Alessandro ha pensato al gusto Joya per "sfottere" i tifosi avversari.

Com'è fatto Joya?

Il gusto ha una base di mango variegata con amarena e lamponi. L'abbiamo fatto per gioco, ma è scoppiato "un macello".

Quali sono state le reazioni dei clienti?

Siamo assediati al telefono e in negozio: tutti vogliono "il gusto di Dybala". Noi, che abbiamo vinto tantissimi premi, siamo ambasciatori del gelato nel mondo e abbiamo inaugurato un laboratorio centralizzato al Pigneto in cui teniamo corsi, non volevamo lavorarci più di tanto. Ma ci sono tantissimi clienti, anche nuovi, che vengono qui da noi proprio per quel gusto.

I precedenti: il dolce per Ronaldo e lo Special One

Nel tempo, il calcio e i suoi protagonisti hanno ispirato numerosi gelatieri e pasticceri. Ne è un esempio l'opera dell'artigiano portoghese Eduardo Cerqueira, che nel 2019 realizzò un busto di Cristiano Ronaldo tutto in cioccolato al latte, a grandezza naturale. Tornando a Roma, a maggio 2021 nella vetrina di una gelateria artigiana in zona Torre Angela spuntarono due gusti: lo "Special One", dedicato all'allenatore José Mourinho, e lo "Zero Zuccheri", riferito alla celebre citazione del coach "Zero Tituli" di qualche anno fa.

Lumnia, le lampade cattura insetti efficienti e sostenibili

Lumnia_Compact lampada cattura insetti
Efficiente ed efficace, la linea di lampade cattura insetti di Rentokil, con tecnologia led, propone diversi modelli che rispondono alle esigenze delle diverse tipologie di locali e da installare nei diversi ambienti

La presenza di mosche ed altri insetti volanti è assolutamente da evitare all’interno di un locale. Questi animali, oltre che fastidiosi per i clienti e il personale, possono essere fonte di gravi problemi per l’attività: possono infatti contaminare gli alimenti e danneggiare tessuti e ad altri materiali. Inoltre, anche una piccola presenza, se lasciata incontrollata, può diventare un’estesa infestazione nel giro di poco tempo, moltiplicando, in primo luogo, i rischi per la salute, ma anche i danni e i costi per liberarsene. Per prevenire ed eliminare subito il problema Rentokil, specializzata nella fornitura di soluzioni e servizi per la disinfestazione biologica e derattizzazione per aziende e privati, ha messo a punto Lumnia, una linea di lampade cattura insetti idonea per tutti gli ambienti di un locale, dalla sala ai laboratori, dalla cucina al magazzino.

Progettate per il monitoraggio e l’eliminazione di tutti gli insetti volanti, le lampade Lumnia assolvono il loro compito in modo efficace ed efficiente, senza emettere sostanze nocive nell'ambiente. Ad attirare gli insetti è una luce led, soluzione scelta perché garantisce una maggiore durata (fino a 3 anni) rispetto a un neon a fluorescenza, quindi una minore frequenza di ricambio, e un consumo di energia elettrica del 61% in tre anni di funzionamento. Mentre a catturarli provvede il pannello collante presente all’interno della lampada dove gli insetti restano invischiati.

Per ogni ambiente e necessità

La gamma di lampade cattura insetti comprende diversi modelli, per fare fronte a ogni esigenza di diverse realtà, da quelle del mondo del fuoricasa all’industria alimentare ed altre attività industriali ad alto rischio, tutte realizzate in materiali di qualità e dalle linee compatte e moderne, che permettono di installarle in ogni ambiente. Per quanto riguarda il mondo dei locali, i modelli più indicati sono Lumnia Standard, Lumnia Compact e Lumnia Slim.

Lumnia Compact è la lampada di dimensioni ridotte (55 l x 24 h x 15,5 l cm) ideale per coprire aree a medio-basso rischio come i bar, di superfici medio piccole, avendo una copertura fino a 36 m2, a contatto diretto con il cliente. In grado di attirare mosche e moscerini, è progettata per una facile installazione a parete o su piedistallo ed è disponibile nelle colorazioni argento, nero, blu, rosso e oro, che la rendono adattabile a ogni tipo di arredo e di contesto.

Lumnia Slim è invece il modello più piccolo e discreto (55,3 l x 18,8 h x 7,18 l cm) sempre da installare a muro o su piedistallo in ambienti a diretto contatto con i clienti in attività come bar, caffè e ristoranti. Utilizza un unico led da 10 W in grado di attirare e catturare gli insetti da una maggiore distanza, tenendoli fuori dalla vista dei clienti e garantisce una copertura fino a 36-100 m2. Elegante, è nei colori bianco e nero e si installa a muro.

Con una copertura fino a 144 m2, Lumnia Standard è una lampada cattura insetti versatile, ma particolarmente indicata per luoghi non a diretto contatto con i clienti, come aree di produzione e magazzini. Con dimensioni 54,7 l x 29,8 h x 15,6 l cm, è dotata di due lampade led ed è fornita in colore argento.

Stinco Alpino alle erbe di Recla: la tradizione in versione gourmet

Stinco Alpino Recla
Pronto in pochi minuti, è preparato con stinchi di suini freschi selezionati, cotti sottovuoto a bassa temperatura per ottenere una carne succulenta ed estremamente tenera

Un piatto della tradizione culinaria sudtirolese, proposto in versione gourmet. È lo Stinco Alpino alle erbe di Recla, azienda altoatesina tra i maggiori produttori dell’originale Speck Alto Adige Igp e altre specialità quali würstel, prosciutti cotti, prosciutti crudi e prodotti precotti, tutti realizzati con una lavorazione artigianale attenta e garantita.

Protagonisti del piatto sono gli stinchi freschi di suino di alta qualità, selezionati dagli esperti mastri macellai dell’azienda. Questi vengono cucinati, insieme ad altri ingredienti selezionati nel rispetto della tradizione e dei lunghi tempi che la ricetta prevede, secondo una ricetta che Recla ha sviluppato in collaborazione con tre famosi chef dell’Alto Adige: Heinrich Gasteiger, Gerhard Wieser ed Helmut Bachmann. Ricetta che, come nell’alta gastronomia, vede l'impiego di una cottura sottovuoto a bassa temperatura (sous-vide) dello stico, della durata di diverse ore e che regala come risultato finale una carne succulenta, molto tenera che si stacca dall'osso con estrema facilità.

Inoltre, altro alto vantaggio di questo metodo di cottura è di garantire una lunga conservazione del prodotto a temperatura ambiente, risparmiando spazio nel frigo, il tutto senza aggiunta di conservanti, in modo da rispettare a genuinità del piatto.

Gustoso, comodo da stoccare, lo Stinco Alpino alle erbe è anche facile da e veloce da preparare: bastano circa 20 minuti in microonde o in forno convenzionale per averlo pronto da servire, accompagnandolo con crauti, patate, verdure o insalate.

Batida&co, i nuovi cocktail con Disaronno Velvet

DiSaronno Velvet
DiSaronno Velvet Batida; courtesy Giulia Mantovani
DiSaronno Velvet Batida e gli altri cocktail sviluppati dai bartender per utilizzare al meglio in miscelazione il nuovo liquore di Illva Saronno

Da consumare liscio, ma anche come base di drink estivi e rinfrescanti. Disaronno Velvet, il liquore cremoso lanciato da Illva Saronno la scorsa estate, punta sulle caratteristiche di morbidezza, basso contenuto alcolico e sulle note floreali e fruttate per dire la sua anche in miscelazione, come twist per grandi classici e cocktail beverini perfetti per la stagione estiva.

«L’unicità di Disaronno Velvet – spiega Claudio Giuliano, marketing manager di Illva Saronno – è l’unire a un gusto morbido e persistente una cremosità leggera, più delicata rispetto ai classici liquori cremosi. Il gusto floreale e fruttato, che aggiunge al sentore di mandorla tipico di Disaronno anche note di vaniglia e cioccolato, e il suo ridotto tenore alcolico – 17% rispetto ai 28% di Disaronno -, lo rendono un ottimo prodotto per la miscelazione, soprattutto per la stagione estiva».

Da qui l’idea di creare, con l’aiuto di bartender di tutto il mondo (Disaronno è distribuito il oltre 160 Paesi) una drink list a base di Disaronno Velvet.

«Il cocktail che meglio di tutti esalta le caratteristiche del prodotto – spiega Giuliano - è il Disaronno Velvet Batida, che per la sua bassa gradazione alcolica, la freschezza e la facile beva incontra anche i gusti di un pubblico giovane ed è perfetto in occasioni in cui si vuole esaltare il piacere dello stare insieme, del socializzare e del relax». Per il lancio del nuovo drink, Illva ha organizzato un white party al Primavera Beach di Marina di Pietrasanta: un’occasione per far provare dal vivo l’atmosfera ideale in cui servire il drink.

Le ricette dei cocktail

DiSaronno Velvet Batida

DiSaronno Velvet
DiSaronno Velvet Batida; courtesy Giulia Mantovani

Ingredienti: 1 parte di Disaronno Velvet, 1 parte Acqua di cocco, ghiaccio tritato
Preparazione: Shake and Stir in tumbler alto. Guarnire con fettina di cocco

 

DiSaronno Pink Velvet

Pink Velvet

Ingredienti: 50 ml Disaronno Velvet, 10 ml Disaronno, 25 ml Red Bitter, un pizzico di sale marino
Preparazione: Stir su ghiaccio a cubetti

 

Velvet White Espresso Martini

Velvet White Espresso Martini

Ingredienti: 50 ml Disaronno Velvet, 25 ml Tia Maria, 25 ml Vodka
Preparazione: Shake and strain over ice. Guarnire con fiocchi di cioccolato o chicchi di caffè

 

 

Velvet Godfather

DiSaronno Velvet
Velvet Godfather

Ingredienti: 50 ml Disaronno Velvet, 50 ml Whisky, 2 bar spoon marmellata d'albicocche Preparazione: Shake e double strain

Spoontainable, dagli scarti vegetali i cucchiaini da mangiare

Spoontainable
Scarti vegetali recuperati come bucce di cacao o avena sono la base di partenza di cucchiaini, bacchette e cannucce usa-e-mangia

Lo scorso anno è entrato in vigore in tutta Europa il divieto di utilizzo di prodotti in plastica monouso. L’alternativa più immediata alla plastica è il materiale compostabile, ma si fanno avanti anche contenitori e accessori edibili, come i cucchiai, le bacchette  e le cannucce di Spoontainable.

Nel 2019, la start up tedesca ha sviluppato il primo cucchiaio commestibile a base di fibre vegetali. Non solo è sostenibile e parte di un’economia circolare, ma anche vegano e realizzato con materie prime naturali al 100%, che ha meritato il marchio di qualità Green Brands. È particolarmente indicato per accompagnare i gelati Spoonie choc, che ha un gradevole sapore di cacao pure ed è disponibile nella versione da Small e anche e nella nuova più grande, Large. Le sue materie prime sono bucce di cacao e di avena generate dall’industria alimentare che vengono trasformate in fibra e quindi utilizzate per creare i cucchiai commestibili. La loro caratteristica è di svolgere al meglio il proprio compito (non si sciolgono o sfaldano soprattutto a contatto con prodotti caldi), per poi potere essere mangiati: la bacchetta è al gusto cioccolato, per i cucchiaini si può scegliere tra vaniglia, cacao, cannella e fragola.

Le bacchette, perfette per caffè, cappuccini, tè e tisane, sono vegane, sostenibili e senza glutine; la loro lunghezza è di 11,4 cm e ogni scatola contiene circa 600 pezzi; sono disponibili anche in lattina da 75 pezzi per la vendita al consumatore finale, mentre per il punto vendita è stato realizzato un pratico dispenser igienico ed ecosostenibile. Misura cm 14x14x19(H), conserva al meglio il prodotto e ha una piccola manopola su un lato: girandola viene liberato un pezzo che cade in un apposito scivolo, pronto per essere servito in modo igienico in abbinamento a una tazza di espresso o una bevanda che unisce latte e caffè. Il cucchiaino Spoonie è di nuovo indicato per il caffè, nonché per il dessert e il gelato ed è disponibile nelle taglie S con una lunghezza di 6,8 cm e L, da 8,8 cm; la versione Classic ha gusto avena, dunque questa versione contiene glutine, ed è suggerito per accompagnare un gelato, un frozen yogurt, una panna cotta e il tiramisù.

Le cannucce commestibili sono lunghe 20 cm e hanno gusto neutro; i loro ingredienti sono semola di grano duro e acqua.

Spoontainable ha preso il via nel 2019 ad opera di Amelie Vermeer e Julia Piechotta, alle quali negli anni si sono uniti dieci dipendenti: i cucchiai commestibili sono venduti in più di 15 Paesi, soprattutto nel mercato australiano.

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