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L’era dei cocktail con il copyright

C’è una forma di tutela per le ricette che inventate? No. A meno che, oltre ad essere originali e creative, siano racchiuse all’interno di un libro firmato da voi. In quel caso, come per tutte le opere dell’ingegno, valgono le norme a tutela del diritto d’autore

Esiste un modo per tutelare le ricette originali? C’è una legge che protegga i cocktail come forma di creatività intellettuale e li salvaguardi esattamente come avviene con le canzoni?
Se le precedenti questioni sono diventate argomento di moda, un motivo ci sarà. Con ogni probabilità, è da ricercare nel modo diverso in cui si ordinano i cocktail. Un tempo la maggior parte del pubblico chiedeva il suo drink preferito e si limitava a valutare l’abilità del barman nell’eseguirlo. Oggi invece è cresciuta la percentuale di chi va in un locale perché apprezza il signature drink, equivalente chic del “cocktail della casa”, di quel tale barman. Come è successo in passato con gli chef, i barman stanno ricevendo sempre più attenzione da parte dei media. La loro popolarità cresce ulteriormente grazie alla spinta data alle ricette originali dai concorsi di cocktail sponsorizzati da questo o quel marchio. Logico che i barman, specie i più noti, nutrano il desiderio di proteggere le proprie creature.

Il caso Eben Freeman

In America, dove il “problema” è certamente più sentito che da noi, se non altro per una questione di numeri, il dibattito si è acceso da oltre una decina d'anni. Era il luglio 2010 e in quei giorni al Tales of the cocktail di New Orleans, la principale manifestazione americana dedicata alla cultura del cocktail, Eben Freeman, geniale creatore della cola affumicata con bourbon (The Waylon), era relatore di uno speciale convegno. Lo accompagnavano un esperto dell’ufficio brevetti di New York e il suo avvocato. Il trio espose davanti a una platea incuriosita i possibili modi per tutelare la propria creatività nei drink e ricevere una giusta compensazione nel caso qualcuno l’avesse copiata. L’argomento è stato ampiamente dibattuto sui social network e ha creato un confronto globale nella comunità dei bartender. Ne scrissero Chantal Martineau sull’Atlantic Food Channel e i più famosi blogger del settore. Alla fine, dopo vari scambi d’opinione, è arrivata la sentenza: ricette, formule, miscele o tecniche di preparazione non possono essere oggetto di tutela. Punto. A meno che non siano inserite all’interno di un’opera letteraria (“substantial literary expression”). In linea di massima in Italia vale lo stesso principio. Un barman può cercare una tutela solo se scrive un ricettario (sempre che abbia le caratteristiche della composizione letteraria), ma la ricetta in quanto tale non ha i presupposti per essere qualificata opera d’ingegno tutelabile. In pratica non basta un nome di un cocktail, un mero elenco di ingredienti e il modo per miscelarli. L’avvocato Pierluigi Maini, tra i maggiori esperti di diritto d’autore, non ha dubbi: «Se le ricette sono racchiuse in un libro, sono originali, creative, innovative e non meramente ripetitive rispetto alla realtà preesistente, valgono le norme a tutela del diritto d’autore». La disciplina sul diritto d’autore in Italia si ritrova nel codice civile all’articolo che rimanda il regolamento dell’esercizio e della durata dei diritti d’autore a una legge speciale, 22 aprile 1941, n. 633 (legge sul diritto d’autore) successivamente più volte modificata, anche a causa di interventi di armonizzazione del legislatore comunitario. «L’autore - prosegue Maini - ha altresì il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l’opera in ogni forma e modo, originale o derivato, nei limiti fissati dalla legge. Il noto chef, ma il discorso varrebbe anche per un barman, che conduce un programma in televisione di solito cede con un contratto di edizione la sua raccolta di ricette». E in cambio l’editore s’impegna, oltre a produrre e a mettere in onda l’opera, a corrispondere all’autore un compenso per la cessione, che di norma è costituito da una partecipazione percentuale sui ricavi delle vendite dell’opera, ma che può essere fissato anche a forfait. Questo può essere un modo per evitare lo sfruttamento commerciale da parte dei media. La cosa è diversa quando non sia tanto un media, ma l’industria a voler utilizzare una ricetta originale per un utilizzo commerciale. «Qui - precisa Maini - si entra in un altro campo, non più quello del diritto d’autore (copyright), ma quello del marchio registrato (trademark) per il quale è competente l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Ci si rivolge ad esso quando la creazione è talmente innovativa da richiedere una particolare tutela». Per intenderci non si può registrare all’ufficio brevetti una variante, per quanto interessante, del Martini Cocktail ma il processo denominato Fat Washing di Eben Freeman sì. Per chi non conoscesse il Fat Washing è una tecnica di miscelazione che permette di infondere grassi e olii in un distillato, per creare, per esempio, un rum o un bourbon artigianale al profumo di bacon. Roba geniale, da brevettare.

Calendario e concorrenti delle finali Sca Italy a Sigep

La Coffee Arena_foto Sca
La Coffee Arena_foto Sca
Nella coffee arena si sfidano i baristi che hanno superato le qualificazioni nel corso delle otto tappe che si sono svolte lungo la Penisola.

Sono ormai definiti i protagonisti e le date delle sette competizioni che si svolgeranno nelle cinque giornate di Sigep 2023 in programma dal 21 al 25 gennaio a Riminifiera.

I finalisti hanno gareggiato nel corso delle selezioni di Sca Italy che si sono svolte in tutta Italia con alcune novità nel regolamento (non valide per la finale), dando un “assaggio” delle competizioni finali, come ha osservato Alessandro Coda, event coordinator: «Cercano di avvicinarsi maggiormente come modello alle gare nazionali di Sigep ricreando le stesse condizioni. Un’organizzazione minuziosa da parte di tutto il chapter di Sca Italy cerca di garantire ai concorrenti le migliori condizioni per lo svolgimento delle gare. Per tutta la community le gare sono il momento clou che finalizza il duro lavoro di tutti i partecipanti».

Osserviamo dunque il calendario delle competizioni organizzate da Sca Italy e World Coffee Events e i protagonisti in pedana nella Coffee Arena - pad. D1.

Sabato 21 gennaio tra le 11 e le 15,30 si svolge la semifinale del Campionato italiano baristi che al campione in carica Matto Pavoni vede unirsi Arianna Peli, Daniele Ricci, Antonio Tamburrino, Federico Pinna, Giacomo Sciacca, Riccardo La Venia, Erika Giardino, Eric Venturi, Luca Lasalandra e Alessandro Resciniti.

Domenica 22 gennaio si svolgono

  • Campionato italiano coffee roasting - dalle 9 alle 18
  • Finale Campionato italiano baristi - dalle 13 alle 16,30

Alle 17 prendono il via le premiazioni delle categorie Ibrik e Barista.

I concorrenti della competizione Coffee roasting sono il campione in carica Davide Cobelli ed Emanuele Bernabei, Roberto Breno, Davide Giolitti, Maurizio Galiano, Lorenzo Mischiatti e Michael Angelini.

Lunedì 23 gennaio

  • Campionato italiano coffee roasting - dalle 9,30 alle 18
  • Semifinale Campionato italiano latte art - dalle 10,30 alle 13,00
  • Campionato italiano brewers cup - dalle 11 alle 15,30
  • Campionato italiano coffee in good spirits - dalle 13 alle 15,30

Nella semifinale di latte art si confrontano Stefano Cevenini, Stefano Nodari, Alessandro Piscedda, Michele Intravaia, Fabian Astenwold e Francesca Pedretti, Fabio Ferrara e Fabio Colicchia.

Nella brewers cup sfidano il campione in carica Giacomo Vannelli, Andre Tomassi, Matteo D’Ottavio, Lisa Zancanella, Maria Giovanna Coppola, Andrea Batacchi e Giovanni Ji.

Nella finale di coffee in good spirits sfidano il campione in carica Andrea Villa, Marco Poidomani, Gianmarco Grassini, Hoi San Pang, Giorgio Gervasoni, Antonio Parisi e Vito Alberto Patrimia.

Alle 17,30 prende il via la premiazione per i campionati brewers cup e, a seguire, coffee in good spirits.

Martedì 24 gennaio

  • Finale campionato italiano latte art - dalle 12,30 alle 15,00
  • Campionato italiano coffee roasting - dalle 9,30 alle 18

Alle 17,30 prendono il via le premiazioni.

Mercoledì 25 gennaio

  • Campionato italiano cup tasters - dalle 9,30 alle 11,30

In quest’ultima competizione, sfidano il campione in carica Fabio Dotti, Elia Burbello, Francesco Sanapo, Alessio Simonetta, Nicolò Zorloni, Ilaria Dal Toè, Alessandro Bresciani, Matteo Vacchi, Lino Alberini, Roberto Cagnetta, Lorenzo Zucchi, Alessandro Lanteri, Simone Zaccheddu, Simone Giordano, Emanuele Bernabei, Alfonso Pepe, Carmine Costagliola, Raffaele Palladino, Daniele Donateo, Elena Cioce e Giovanna Coppola.

La premiazione si svolge dalle 11,30 alle 12.

Per ulteriori informazioni, scrivere ad Alessandro Coda, coordinatore eventi di Sca Italy.

Sigep 2023, le sette sfide dedicate al caffè

Sigep
Sigep
La 44ª edizione del salone di Italian Exhibition Group, dal 21 al 25 gennaio alla Fiera di Rimini, ospita le competizioni di specialità per la filiera del caffè

Sigep 2023 vedrà protagonista anche la filiera del caffè e i suoi artisti. Appuntamento per tutti alla Coffee Arena del The Dolce World Expo, dove si disputerà la finale dei Campionati Italiani Baristi: sette diverse competizioni, valevoli per accedere al circuito internazionale del World Coffee Events. Le gare sono organizzate da SCA Italy, Chapter italiano di Specialty Coffee Association, che promuove una cultura autentica del caffè di qualità, coinvolgendo tutti i soggetti della filiera.

Le sfide del caffè

Nelle cinque giornate della sua 44ª edizione (Fiera di Rimini, 21-25 gennaio 2023), il salone di Italian Exhibition Group ospiterà in particolare il Cibc, Campionato Italiano Baristi Caffetteria, il Cila, Campionato Italiano Latte Art, la Brewers Cup, il Cigs, Campionato Italiano Coffee in Good Spirits, il Campionato Italiano Cup Tasters, il Campionato Italiano Ibrik e infine il Campionato Italiano Coffee Roasting. Teatro delle competizioni, la Coffee Arena, posizionata al centro della Fiera di Rimini e vicino all’ingresso sud, che accoglierà le iniziative dedicate a una delle bevande più amate e diffuse al mondo.

Campionato Italiano Baristi Caffetteria

Il 21 e il 22 gennaio si terrà il Campionato Italiano Baristi Caffetteria. La sfida proposta consiste nel preparare, in un tempo massimo di quindici minuti, quattro espressi, quattro bevande a base di caffè e latte caldo e quattro bevande analcoliche personalizzate a base espresso, da servire a una giuria formata da esperti giudici degustatori. Il campionato è valido per il Wbc (World Barista Championship), la più importante competizione internazionale sul caffè prodotta ogni anno da World Coffee Events.

Campionato italiano Latte Art

Il 23 e il 24 gennaio, presso la Coffee Arena ospiterà il Campionato italiano Latte Art. I partecipanti avranno un tempo massimo di dieci minuti per preparare quattro bevande artistiche a base di caffè e latte, uguali a due a due, con tecniche diverse: la decorazione e il “free pour”, oltre a due espressi macchiati con la tecnica “free pour” identici nel disegno, da presentare a due giudici visual, un giudice tecnico e a un capo giuria. Il campionato da accesso al Wlac, il World Latte Art Championship.

Campionato italiano di Coffee in Good Spirits

Il 23 gennaio la Coffee Arena ospiterà il Campionato italiano di Coffee in Good Spirits. Si tratta di una disciplina affascinante che coniuga il mondo del caffè e quello del bartending, per creare delle bevande classiche o di fantasia. In questo tipo di gara i concorrenti avranno 10 minuti per preparare due Irish coffee e due cocktail, caldi o freddi, a base di caffè caldo e alcolici. Il campionato è valido per il Wcigs (World Coffee in Good Spirits Championship).

Campionato italiano Brewers Cup

Il 23 gennaio la Coffee Arena sarà il teatro del Campionato italiano Brewers Cup. I caffè saranno erogati dai concorrenti con i cosiddetti metodi manuali di pourover, ovvero con sistemi di filtrazione dove il barista verserà l’acqua calda sulla polvere di caffè che sarà trattenuta da un filtro. I partecipanti, che prepareranno 3 bevande a testa da servire a 3 giudici sensoriali, dovranno cercare di ottenere non solo un buon caffè ma anche prepararlo correttamente con un valore di solidi che sarà misurato dai giudici con il refrattometro. Il campionato è valido per il Wbc (World Brewers Cup).

Campionato italiano Cup Tasters

Il 25 gennaio si gareggia ancora nella Coffee Arena per il Campionato italiano Cup Tasters. La sfida consiste nell’identificare, nel più breve tempo possibile, la tazza contenente un caffè dal gusto differente all’interno di un set composto da tre tazze. Per ogni round saranno posti sul tavolo otto set da tre tazze l’uno. Il campionato è valido per il Wctc (World Cup Tasters Championship).

Campionato italiano Ibrik

Il 22 gennaio la Coffee Arena ospiterà il Campionato italiano Ibrik. La sfida si muoverà attorno a questo pentolino ideato appositamente per preparare un particolare tipo di caffè ampiamente consumato in alcune zone dell’Europa orientale, del Medio Oriente e del Nord Africa. Vincere questa competizione permetterà di accedere direttamente al World Cezve/Ibrik Championship.

Campionato italiano Coffee Roasting

Il 22 e il 23 gennaio si terrà il Campionato italiano Coffee Roasting. La gara di tostatura si terrà in un'area dedicata. La competizione, che ha visto il suo debutto internazionale nel 2013 a Nizza, si sviluppa su un fitto programma della durata complessiva di tre giorni su: classificazione del caffè verde, tostatura ed assaggio del caffè tostato. La giuria tecnica, sotto la supervisione di un giudice internazionale, avrà il compito di supervisionare ed attribuire al termine dei tre giorni il punteggio totale ai concorrenti. Il campionato è valido per il Wcrc (World Coffee Roasting Championship).

Sigep 2023, gli appuntamenti chiave dedicati al gelato

sigep
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La manifestazione di Italian Exhibition Group ha creato un palinsesto di eventi e concorsi dedicati al gelato artigianale

Sigep – The Dolce world Expo avrà tra i suoi protagonisti il gelato artigianale. Dal 21 al 25 gennaio tantissimi gli eventi e le competizioni in programma, tra cui quelli dedicati a questa eccellenza alimentare italiana. Ci saranno 12 padiglioni dedicati e la Gelato Arena, lo spazio in cui i migliori professionisti della filiera si confronteranno in eventi e competizioni. I gelatieri creare assieme ai pasticceri, tenendo anche incontri di formazione e presentazione in anteprima di tecnologie e prodotti. Spazio anche ai trend di settore, grazie alla presenza di tutte le principali associazioni di riferimento: Associazione Italiana Gelatieri, Artglace, Cna, Confartigianato, Federazione Artigianale Gelatieri.

Gelato Europe Cup

Sigep 2023 vedrà il ritorno delle grandi competizioni internazionali, ospitate nella Dolce Arena, nuovo spazio pensato proprio in occasione di questa edizione. Qui si terrà la Gelato Europe Cup, che vedrà la competizione di diversi team europei. Da questo confronto verranno elette le squadre che parteciperanno alla decima Gelato World Cup, organizzata da Sigep, in collaborazione con Con.pa.It, la Confederazione Pasticceri Italiani e promossa dal Comitato Organizzatore della Gelato World Cup, presieduto dal Maestro Giancarlo Timballo.

Le attività alla Gelato Arena

La Gelato Arena sarà il cuore pulsante dell'area dedicata alla industria del “dolce freddo”. È qui che i grandi maestri e i campioni verranno coinvolti nelle sessioni dimostrative per valorizzare la maestria delle star del gelato e le novità tecnologiche e di prodotto. Qui si terranno incontri di formazione e divulgazione, con speaker internazionali chiamati a condividere il proprio know-how. Si parlerà di scenari attuali e futuri.

Gelato Festival World Masters

Domenica 22 gennaio, sempre nella Gelato Arena, si terrà la seconda edizione dedicata ai maestri gelatieri tedeschi del circuito Gelato Festival World Masters. I vincitori si aggiudicheranno la qualificazione alla finale del 2024 per rappresentare la Germania alla competizione mondiale.

Presentazione di Guida alle Gelaterie 2023

Il 23 gennaio Gambero Rosso sarà protagonista della Gelato Arena, con la presentazione della sua Guida alle Gelaterie 2023. In questa occasione verranno presentati i migliori laboratori artigianali d'Italia.

Premiazione di Cna Agroalimentare

Il 24 gennaio, sempre alla Gelato Arena, si terrà la premiazione di Cna Agroalimentare. In questa occasione verranno premiati gli associati secondo tre categorie: carriera, innovazione, giovane promessa e gelateria con titolare d’azienda donna.

Il Miglior gelatiere dell'anno

Il titolo di Miglior gelatiere dell'anno sarà assegnato nel corso dell'omonima competizione promossa dalla Associazione Italiana Gelatieri (nel pad. C5). Saranno coinvolti professionisti del settore, che si affronteranno durante le sfide Aig. Per il Sigep 2023 sono previsti il Memorial Alberto Pica - Gelato al gusto nocciola, Mille idee per un nuovo gusto gelato dell'anno, L'eccellenza delle torte gelato e Sorbetti dal mondo.

Il gusto 2023 di Artglace

Artglace, associazione promotrice del Gelato Day, l’unica giornata che il Parlamento europeo ha finora dedicato a un alimento, presenterà a Sigep (Padiglione C7) il gusto 2023 dedicato all’Austria. Si tratta dell'Apfelstrudel. Per i cinque giorni di fiera l'associazione proporrà un intenso calendario di incontri e sessioni dimostrative, con gelatieri membri del comitato nazionale, tra cui i pluripremiati Thomas Infanti, Guido Zardonà e Alberto Gobbi.

Premi dedicati alla tradizione siciliana

Il 23 gennaio sarà assegnato il Trofeo Polvere di Stelle, premio per la migliore granita alla siciliana al gusto di limone del mondo. Sarà assegnato anche Il carrettino d'oro, quest'anno dedicato al gelato alla nocciola. A decretare i vincitori sarà la Federazione Italiana Gelatieri (Pad. C4).

Le attività di Confartigianato

Nel proprio spazio, (nel pad. A4), Confartigianato darà infine ampia visibilità ai maestri confederati, protagonisti di due demo al giorno nel corso delle quali ricette della tradizione verranno rielaborate alla luce dei trend di gusto contemporanei.

Partita la nuova edizione della Campari Bartender Competition

Campari Bartender Competition
Aperte le iscrizioni per la nona edizione della cocktail competition che decreterà il Campari Bartender of the year, che si presenta quest'anno con un format rinnovato che rende la gara ancora più sfidante. In palio una collaborazione di un anno con Campari Academy

Con il nuovo anno è arrivata anche la nuova edizione della Campari Bartender Competition. Si sono infatti aperte le iscrizione per la nona edizione del concorso, organizzato da Campari Academy e rivolto ai bartender di tutta Italia.

Passione, creatività e versatilità sono i valori da sempre al centro della competition che quest’anno si presenta con un format rinnovato grazie a una serie di novità che rendono il contest ancora più avvincente. A partire da una nuova modalità di accesso alla gara. Oltre all’iscrizione online, per la prima volta i bartender più temerari potranno partecipare a delle vere e proprie audizioni live, con tappa in 5 città della Penisola, dove affronteranno una giuria di esperti del settore per poter accedere alla fase successiva.

Come partecipare

In entrambi i casi la prima sfida per i concorrenti consiste nel lasciarsi ispirare da uno dei 30 grandi classici, non a base Campari, che hanno segnato la storia della miscelazione e trasformarlo in una loro originale proposta dove Campari diventa il protagonista della ricetta. L’elenco dei cocktail è riportato nel regolamento sul sito del concorso, e offre possibilità infinite per mettere alla prova la propria creatività, spaziando dall’Adonis allo Zombie, passando per l’Espresso Martini, solo per fare qualche esempio, e la regola d’ingaggio prevede che nella ricetta vengano utilizzati almeno 3 cl di Campari.

Chi opta per l’iscrizione online deve caricare la ricetta completa (ingredienti e loro quantità, tecnica di ispirazione), accompagnata da una breve testo che ne racconti l’ispirazione, sul sito del concorso entro il prossimo 12 febbraio.

Chi opta invece per le audizioni live, che si terranno dal 27 febbraio al 2 marzo nelle città che saranno indicate sempre sul sito della competition, si registrerà alla gara presentando la propria ricetta direttamente il giorno dell’audizione. Da segnalare che alle audizioni live possono partecipare anche i bartender iscrittisi online che però non hanno superato la selezione, con una ricetta però diversa da quella presentata in precedenza.

Il percorso della Campari Bartender Competition

Da questa prima fase saranno 120 i bartender che verranno selezionati, 100 tra quelli iscritti online e 20 tra quelli iscritti alle audizioni, per partecipare alla prova successiva: le live selection. Queste si terranno dal 20 al 23 marzo (le location saranno comunicate sul sito) e vedranno i bartender impegnati a presentare dal vivo il loro cocktail a una giuria di esperti: 8 minuti il tempo a disposizione di ogni concorrente per realizzare 3 esemplari della sua creazione.

I concorrenti alla prova bancone

I 20 concorrenti che avranno superato questa sfida accederanno alla prova successiva, Behind The Bar, dove saranno valutati all’opera direttamente dietro il bancone dei loro cocktail bar, dove riceveranno la visita di una giuria che ne valuterà le loro capacità a 360°. Maestria nella mixology, vena creativa, stile, capacità di improvvisazione, arte dell’ospitalità sono le abilità che dovranno mettere in gioco per conquistare la giuria. Ma non solo, perché sarà fondamentale anche sfoderare tutta l’esperienza, l’abilità e il carattere per mostrare i tratti di unicità della loro professionalità. La prova prevede, infatti, oltre alla presentazione del drink di gara, anche una prova di improvvisazione, con la preparazione di un cocktail richiesto al momento dai giudici e la corretta esecuzione di un grande classico Campari, anche questo chiesto al momento.

In palio il titolo una collaborazione con Campari Academy

Behind The Bar consentirà di selezionare i 10 bartender che accederanno alla semifinale e che saranno sottoposti a una nuova serie di sfide che ne metteranno alla prova le abilità tecniche e le conoscenze (ci sarà anche una prova scritta con focus sul mondo Campari, dalle origini a oggi) che decreterà i 3 concorrenti che si contenderanno il titolo di Campari Bartender of the year 2023 nella finale che si terrà a Milano in autunno. Il vincitore, insieme al prestigioso titolo, si aggiudica un percorso di collaborazione con Campari Academy della durata di un anno, che comprende un master di specializzazione sul marchio Campari, un tour di guest bartending e altre attività nei migliori locali italiani ed esteri.

New York’s 1932 Speak Easies with a Gentleman’s Guide to Bars and Beverages

Manhattan Oases, le oasi del bere di Manhattan, raccoglie le storie di una quarantina di speak-easy aperti a New York negli anni del Proibizionisimo. Il libro esce nel 1932. Un anno dopo sarà abolito il Volstead Act. Questo libro è un documento eccezionale illustrato da Al Hirschfeld (Albert Hirschfeld), tra le figure più importanti del disegno e della caricatura, soprannominato “Broadway’s King of Caricature” per le sue llustrazioni di ballerini e star del palcoscenico del periodo. Manhattan Oases, come descrive il giornalista americano Heywood Broun nell’introduzione, non è un semplice testo commemorativo, ma un appello affinché il nuovo stile dello “Speak-easy” non scompaia. “Può darsi  - scrive Broun - che Durante il Proibizionismo i drink non siano stati il massimo. Ma facciamo comunque nostro meglio per preservare le cose buone ereditate da quel periodo di clausura”. 

Alla realizzazione del libro collaborò anche l’autore e sceneggiatore Gordon Kahn, un altro noto personaggio del mondo dello spettacolo hollywoodiano del tempo.  Kahn, sebbene avesse realizzato diversi progetti, non viene ricordato oggi per i suoi lavori, ma per uno spiacevole avvenimento accaduto durante i primi anni della Guerra Fredda. Comunista dichiarato nel 1947 perse il suo lavoro alla Warner Bros, quando l’House Un-American Activities Committee - Comitato delle attività non americane della Camera decise di togliere il lavoro a chi era comunista o simpatizzante. Tutto questo sarà ricordato nella storia come “The Hollywood blacklist” o meglio “Hollywood Ten”, una lista di nomi che caso vuole fu resa esecutiva durante una riunione segreta il 25 novembre 1947 proprio in uno dei luoghi capisaldi della miscelazione di New York il “Waldorf-Astoria Hotel”. In Manhattan Oases troverete le storie di una quarantina di locali e drink, pagine che dedicano spazio ad aneddoti e storie relativi a specifici bar (speak-easy). Nel libro si parla, per esempio di The Bath Club il cui capo barman, Philip, suggerisce il Tom & Jerry, oppure la storia The 19th Hole, dove lo specialista dietro al banco è il barman Paul, un professionista molto attento alle proporzioni nei cocktail che suggerisce, come il Flu Cocktail. Si parla del Jack and Charlie, oggi ancora esistente sotto il nome di 21 Club, del suo bartender Bill e del Gin Daisy. 

referenze storiche :

Al Hirschfeld

https://library.si.edu/donate/adopt-a-book/manhattan-oases

https://en.wikipedia.org/wiki/Al_Hirschfeld

https://illustrationchronicles.com/Al-Hirschfeld-Broadway-s-King-of-Caricature

 Gordon Kahn

https://nymag.com/nymetro/news/features/n_9346/

https://www.fandango.com/people/gordon-kahn-331766/biography

https://www.nytimes.com/1995/08/31/movies/how-blacklisting-hurt-hollywood-children.html

Dichiarazione Waldorf - Waldorf Statement

https://en.wikipedia.org/wiki/Waldorf_Statement

https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_nera_di_Hollywood

https://www.hollywoodreporter.com/race/reflections-hollywoods-infamous-blacklist-70-years-guest-column-1060628

Titolo : Manhattan Oases: New York's 1932 Speak Easies with a Gentleman's Guide to Bars and Beverages

Autore: Gordon Kahn
Illustrazioni: Al Hirschfeld
Anno: 1932
Stampato da: E.P. Dutton.
Numero di pagine: 84
Lingua: inglese
Peso: 10 mb

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Torna a maggio Mixology Experience, il trade show della miscelazione

MIXOLOGY EXPERIENCE11
Dal 7 al 9 maggio 2023 al Superstudio Maxi va in scena la seconda edizione del grande evento dedicato al mondo della mixology

Fervono i preparativi per la seconda edizione di Mixology Experience. Dopo il debutto la scorsa primavera, la kermesse, impostasi già come evento di riferimento per tutta la industry del comparto spiriti e liquori e per tutti i professionisti che gravitano intorno all’universo bar, torna a Milano dal 7 al 9 maggio 2023.

Appuntamento imperdibile per gli operatori del settore, ma capace di coinvolgere anche gli appassionati e i cocktail lover, la manifestazione avrà come palcoscenico gli spazi del Superstudio Maxi (via Moncucco 35). Una location scelta per la sua vicinanza a importanti arterie stradali in modo da consentire ai visitatori di raggiungere facilmente il trade show e di visitare in sicurezza e comodità più di 10.000 metri quadri di esposizione, grazie anche all’adiacente fermata della metropolitana M2 Famagosta e al suo parcheggio di oltre 2500 posti auto.

Le aree tematiche

Perfetto connubio tra una fiera specializzata e un momento di aggregazione professionale, Mixology Experience, che avrà Bargiornale come media partner, mette a frutto l'esperienza ultradecennale del team di Bartender.it nella creazione di eventi trade dedicati al mondo della miscelazione.

L’evento fa infatti convergere sotto un unico tetto i format di successo realizzati da Bartender.it negli ultimi anni e che hanno rivoluzionato il mondo del bartending italiano. Il risultato finale saranno le diverse aree tematiche dove si esporrà il meglio della bar industry nazionale: importatori, distributori e produttori tra i più quotati e specializzati del settore beverage.

Ci saranno le aree:

  • Aperitivi&Co Experience, dedicata ad amari, bitter e vermouth, liquori, elisir e vini fortificati;
  • Agave Experience: tequila e mezcal;
  • Spirits Experience: grandi distillati con focus su materie prime e territori;
  • Juniper Experience: il mondo del gin;
  • Sugarcane Experience: grandi rum da meditazione, rum da miscelazione e cachaça;
  • Malt&Grain Experience: whisky&whiskey dal mondo;
  • Grappa Experience: il grande distillato italiano;
  • Coffee Mixology: caffè e spirits nel mondo della miscelazione.

La Mixology Week

Anche questa edizione della manifestazione sarà anticipata e accompagnata dalla Mixology Week, la serie di eventi speciali che animeranno Milano dal 4 al 9 maggio: oltre 100 i locali coinvolti, fra cocktail bar, ristoranti, pizzerie, hotel e rooftop. Un vero e proprio “bar tour”, che renderà l’evento ancora più ricco e coinvolgente.

Come partecipare

Mixology Experience si svolgerà a Milano, al Superstudio Maxi, in via Moncucco 35, domenica 7 maggio (ore 11 - 20), lunedì 8 e martedì 9 (ore 10 - 19).

I biglietti si possono acquistare su mixologyexperience.it

Fino al 31 dicembre sullo stesso sito è attiva una promozione a 30 euro per ingresso valido in tutti e tre i giorni di manifestazione.

Contatti organizzazione espositiva:
info@mixologyexperience.it

Con PlaNet Dalla Corte avvia il cammino carbon neutral

Cammino carbon neutral di Dalla Corte
Grazie a un lavoro di calcolo e di compensazione delle emissioni di CO2, le macchine espresso XT e Zero sono ad emissioni zero.

L'attenzione per la sostenibilità ambientale e per le tematiche green cresce ogni giorno e per Dalla Corte sono un percorso che procede ormai da anni. Per cinque anni ha supportato un progetto nell’isola di Sumatra - Indonesia, poi ha avviato nel 2916 Second Chance in collaborazione con il Carcere di Bollate, ancora, i pozzi in Camerun nel 2018, l’introduzione di materiali lead free certificati e la verifica dei consumi energetici delle macchine espresso.

Oggi l’azienda di Bollate - Milano, fa un ulteriore passo avanti con PlaNet e aggiunge un altro tassello ai suoi progetti di sostenibilità sociale e ambientale: la compensazione delle emissioni di CO2 di tutte le sue macchine espresso, a cominciare da XT e Zero.

L’azienda ha iniziato a calcolare le emissioni di CO2 relative al ciclo di vita dei suoi prodotti principali nel 2020, in accordo con le norme ISO. In particolare, sono state analizzate le attività di produzione dei componenti delle macchine espresso professionali, le attività di assemblaggio nella sede di Baranzate e la distribuzione verso i clienti in tutto il mondo. Grazie a questo lavoro ha potuto raggiungere la neutralità, ossia le emissioni di CO2 delle due macchine sono e interamente compensate attraverso l’acquisto di certificati verdi relativi al progetto Ntakata Mountains, che ha lo scopo di proteggere le foreste e le risorse a favore degli agricoltori in Tanzania.

Nella regione Bende, i Tongwe e gli Ha, che si identificano come gente della foresta, sono agricoltori dediti all'agricoltura e all'allevamento. Gli agricoltori di questo paesaggio ricco di foreste praticano il loro stile di vita in valli ben irrigate e si sono sempre presi cura delle foreste che ricoprono le montagne intorno alle loro comunità. Aderendo al progetto di conservazione delle foreste nelle montagne Ntakata, Dalla Corte contribuisce alla protezione del clima e alla conservazione di queste risorse.

Con PlaNet Dalla Corte intende dare ancor più risalto ai temi della sostenibilità ambientale e sociale, dando il proprio contributo per rispondere all’esigenza di salvaguardare il pianeta.

Iconica e in limited edition la bottiglia Ferrari vestita Missoni

Dalla collaborazione tra due simboli dello stile italiano nasce un'edizione speciale di bottiglie Ferrari Trentodoc impreziosite dall'iconico pattern della griffe

Il bello insieme al buono e al ben fatto. È da questo matrimonio a tre che nasce la speciale selezione di bottiglie Ferrari Trentodoc “vestite” Missoni. Un progetto che unisce due brand simbolo del made in Italy per dare vita a un’edizione limitata dove l’arte della produzione vitivinicola della cantina trentina è esaltata dall’eleganza dal pattern della griffe di Sumirago: una bottiglia a fondo nero opaco, declinata in tre varianti colore (rosso, bianco e celeste) che presentano l’iconico motivo a zig-zag di Missoni.

L’eccellente vendemmia 2018

Il nuovo pack raffinato ed elegante custodisce un vino di alto pregio: un Trentodoc Blanc de Blancs millesimato (alc 12,5% in vol), creato con una selezione di sole uve Chardonnay della vendemmia 2018. Un’annata particolarmente felice per le bollicine, perché caratterizzata da temperature fresche con piogge sopra la media in primavera, ma con un andamento stabile nell’ultimo mese prima della vendemmia, fatto che ha contribuito alla maturità ideale delle uve. Uve coltivate con metodi sostenibili ai piedi delle montagne del Trentino: i vigneti del Gruppo Lunelli, proprietario della cantina, dai quali nascono i Ferrari Trentodoc sono infatti certificati biologici.

Piena espressione delle uve di montagna

Il Ferrari Missoni Limited Edition è una bollicina caratterizzata da finezza e armonia, che esprime in pieno lo stile delle uve di montagna. Dal colore leggermente dorato, ravvivato da un perlage fine e luminoso, ha un’apertura aromatica armoniosa e slanciata, dove inizialmente emergono note di frutta gialla e gelatina di agrumi, seguite da quelle di spezie dolci, di nocciola tostata, rivelando tutta la complessità e la raffinatezza di questo vino, che si svela al palato delicato e potente al tempo stesso, preciso e profondo.

Da servire in flûte grand cru a tulipano di media ampiezza e stelo sottile, è ideale per l’aperitivo o a tutto pasto, accompagnandosi bene a un’ampia gamma di proposte gastronomiche, comprese pizze gourmet e piatti di carne.

Il party Campari per la prima de Le Otto Montagne

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Allessandro Borghi, protagonista con Luca Marinelli del film Le Otto Montagne
L'arrivo nelle sale del film è stato celebrato con un esclusivo party Red Passion nella Capitale con i protagnisti della pellicola. Un altro evento che suggella il profondo rapporto tra il brand e la settima arte

Solido e di lunga data il rapporto tra Campari e il cinema, da sempre veicolo per la comunicazione dell’essenza del brand. Basti ricordare che anche quest’anno Campari è stato, per la quinta edizione consecutiva, main sponsor della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (leggi Campari Red Passion di scena alla Mostra del Cinema di Venezia) e, per la prima volta partner ufficiale del Festival di Cannes (leggi Red Passion Campari debutta al Festival de Cinema di Cannes). Senza dimenticare i tanti progetti dedicati al settore, come l’iniziativa Campari #PerIlCinema a sostegno dell’industria cinematografica nel periodo pandemico e di chiusura delle sale.

Un rapporto che si rinnova costantemente: ultima delle iniziative in ordine di tempo l’esclusiva serata organizzata qualche giorno fa in occasione della prima del film Le Otto Montagne.

L’arrivo nelle sale della pellicola è stata celebrata con un party all’insegna della Red Passion nella storica location dello Spazio Field di Palazzo Brancaccio a Roma. Tra gli ospiti della serata, i due protagonisti del film, diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, gli attori romani Luca Marinelli e Alessandro Borghi, insieme all’intero cast, e diversi volti giovani dal cinema italiano, come Aurora Ruffino, Ludovica Bizzaglia, Paola Bettinaglio e Giancarlo Commare.

Un connubio artistico di lunga data

Il party va dunque a suggellare il connubio tra Campari e la settima arte che, al di là dei diversi progetti e iniziative, ha la sua massima espressione nelle tante collaborazioni con registi e attori di fama internazionale, attraverso campagne che hanno fatto la storia della comunicazione di marca. Un percorso che prende il via nel 1984, quando uno dei più grandi e visionari registi del cinema italiano, Federico Fellini gira per il marchio Ragazza in treno, un corto cinematografico che rappreesenta anche il primo spot realizzato dal maestro. La collaborazione con registi pluripremiati è proseguita nel tempo, si pensi, per citarne qualcuna, a quelle con Tarsem Singh, autore negli anni Novanta della Trilogia, con Joel Schumacher con L’attesa (2011), a Paolo Sorrentino autore della campagna attuale, Creation.

Non di minore rilevanza le star hollywoodiane protagoniste di diverse edizioni del Calendario Campari: da Uma Thurman a Penelope Cruz a Benicio del Toro.

Passione vera

Con Campari il cinema è anche “al servizio della miscelazione” con il progetto Campari Red Diaries, con una serie di cortometraggi, con le regie di Paolo Sorrentino, Stefano Sollima e Matteo Garrone e l’interpretazione di attori quali Clive Owen, Zoe Saldana, Ana de Armas e Adriano Giannini, che portano in scena il concetto che ogni cocktail racconta una storia.

Lo scorso anno Campari poi ha dato vita a Fellini Forward, un progetto pionieristico ispirato agli ultimi periodi del maestro che, grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning, esplora il genio creativo di uno dei più grandi cineasti di tutti i tempi.

Rossi d’Angera celebra il Natale con il box da sei grappe in formato mixino

Rossi D'Angera - Box Grappe Natale (3)
In limited edition, l'elegante box in legno custodisce alcune delle grappe più rappresentative della distilleria, dalle più giovani alle barricate, dalle ultime nate alle storiche

Raccoglie sei delle grappe più rappresentative, nell’iconico formato mixino da 10 cl, della storica distilleria il box in limited edition per il Natale di Rossi d’Angera. Una vera e propria linea di degustazione, costudita in un’elegante confezione in legno, che spazia dalle grappe più giovani e morbide a quelle barricate, dalle ultime novità alle più storiche.

Grappe che esprimono l’arte distillatoria di una realtà che vanta 175 anni di storia, guidata da Arturo Rossi, mastro distillatore ed esponente della quinta generazione della famiglia fondatrice, insieme al figlio Nicola, della sesta generazione. E che ne raccontano l’evoluzione dei suoi distillati nel tempo, capaci, pur restando fedeli alla tradizione, di intercettare le nuove tendenze e modalità di consumo.

Prodotti che esprimono anche il forte legame di Rossi D’Angera con il suo territorio, quello del basso Lago maggiore, dove la distilleria ha la sede, ad Angera (Varese), e da dove provengono le materie prime.

Sei pezzi d'autore

All’interno della limited edition troviamo la Riserva Personale (alc 42% vol), una grappa tipica del territorio lombardo e la più rappresentativa di Rossi d’Angera, ottenuta da pregiate vinacce di Nebbiolo e Dolcetto e lungamente invecchiata in botti di Slavonia.

Poi Amandola, linea di grande carattere, affinata 18 mesi in barriques di Allier e Limousin di media tostatura, processo che la renderla morbida e carezzevole sia nella versione con sole vinacce di uve Nebbiolo sia in quella da vinacce di Moscato d’Asti.

Altro pezzo forte della collezione l’Acqua d’Angera Barricata, ottenuta da vinacce provenienti dai “Ronchi Varesini”, fatta riposare per circa 12 mesi in barriques di Allier, e dalle caratteristiche tipiche dei vitigni lacustri.

E ancora la linea delicata Trailaghi, con Trailaghi Pinot Nero, ottenuta da vinacce di solo Pinot Nero, e la nuova versione Trailaghi Lugana, che invece nasce da vinacce bianche di Lugana provenienti dalla zona del Lago di Garda.

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Costadoro, certificati Q-Grader i giovani fratelli Trombetta

Carlotta e Umberto Trombetta
Carlotta e Umberto Trombetta
La certificazione attesta il possesso da parte di Carlotta e Umberto di competenze e conoscenze approfondite sull’universo del caffè.

Largo ai giovani è da qualche anno il leit motiv in Costadoro, al cui interno la nuova generazione ha ruoli importanti, ricambiati con impegno nel segno di un caffè buono e sempre più sostenibile.

È così che i fratelli Umberto e Carlotta Trombetta, cresciuti nell’azienda di famiglia in cui ricoprono il ruoli di head of commodity reserch & sustainability, e head of quality e welfare, ora sono anche Q-Grader Arabica, i primi della famiglia (Carlotta è la più giovane in Italia) a raggiungere questo importante riconoscimento che, spiega Umberto, «oltre che essere un valore aggiunto per il know-how dell’azienda che rappresentiamo è indubbiamente un vantaggio professionale che permette di comunicare in maniera univoca con tutti gli attori della filiera del caffè».

Infatti, prosegue Carlotta, è importante avere «un linguaggio universalmente condiviso per capirsi e dare dei feedback ai produttori di tutto il mondo in cui i caffè sono testati alla cieca da Q-Grader». Si tratta di una figura che ha il duplice obiettivo di migliorare il caffè e allo stesso tempo - ecco emergere l’aspetto di sostenibilità tanto caro soprattutto ai giovani - la vita di coloro che lo producono; di qui la filosofia che anima questo lavoro, riassunta nel motto Better coffee, better life.

La certificazione ideata dal Coffee Quality Institute, si rivolge ai professionisti del settore che, dopo diverse prove sia teoriche sia pratiche, passano alla fase di degustazione e di test sensoriali che dura sei giorni, per un totale di 20 esami da superare per ottenere una certificazione che attesta il possesso di competenze e conoscenze approfondite sull’universo del caffè.

La mission dei fratelli è duplice: interfacciarsi sempre più con la community di riferimento, viaggiare, avvicinarsi e vivere la realtà della prima parte della lunga filiera del caffè e al contempo fare un lavoro di divulgazione per elevare il caffè a bevanda speciale, come merita di essere percepito dal consumatore finale.

Per questo la formazione dei baristi all’interno dei Costadoro Social Coffee Factory di Torino, di Vercelli e di Genova è accurata, al fine di creare un luogo dedicato alla cultura del caffè per chi vuole gustare un’ottima tazzina, imparando allo stesso tempo qualcosa sulla materia prima e sulle sue modalità di torrefazione e di preparazione, dall’espresso al filtro, dal brew al drip coffee. Anche all’interno di questi locali il team è molto giovane.

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