I pasticceri italiani celebrano la Festa della Donna. Come ogni anno, l'8 marzo diventa un'occasione per celebrare il mondo femminile a 360 gradi. Quindi anche attraverso un dessert. Da Roberto Rinaldini a Daniel Canzian, passando per le creazioni nella vetrina di 142 Restaurant, ecco tre dolci omaggi dei pastry chef alle donne.
MacaRal e biscotti firmati Roberto Rinaldini
Roberto Rinaldini ha realizzato la capsule collection MacaRal. Si tratta di macaron realizzati in due versioni. I Fucsia sono arricchiti con squisita ganache al cioccolato bianco con infusione di mandorla e vaniglia, e un dolce cuore di confettura di fragola. I Bianco hanno unaganache al cioccolato bianco e pistacchio viene impreziosita da una delicata salsa al mandarino di Ciaculli. I MacaRal sono venduti in Luxury Box da 4 o 8 pezzi, decorati con margherite. I MacaRal e le Luxury Box Rinaldini ha realizzato anche dei biscotti farciti con una crema vegana di nocciole e cacao, e arricchiti da originali decorazioni in pasta di zucchero che celebrano la donna in tutte le sue sfumature. Nascono così i biscotti “Sei unica”, “Victim of fashion”, “I’m Wonder Woman” e il nuovo “Woman”, con una fine decorazione floreale. Tutti i prodotti dedicati alla Festa della Donna di Roberto Rinaldini sono disponibili online e in store.
L'omaggio di Daniel Canzian
Lo chef Daniel Canzian festeggerà tutte le donne che siederanno al suo ristorante con la sua versione della Torta Mimosa. Crema Mimosa - a base di crema pasticcera e panna montata - ricoperta da soffici cubetti di pan di spagna Aurora e profumo di vaniglia vanno a caratterizzare questo dolce dal gusto fresco e delicato. Sarà disponibile in esclusiva sull’Emporio DanielCanzian e al ristorante milanese di Via Castelfidardo angolo San Marco. La Torta Mimosa di Daniel Canzian
La Festa della Donna da 142 Restaurant
Non solo ristorante, ma anche bakery: la doppia anima di 142 Restaurant ha spinto Sandra Ciciriello e il suo team a omaggiare le donne attraverso il fiore simbolo della giornata. Nella vetrina dolce del locale ci sarà Se son mimose fioriranno. Si tratta di un vasetto di cioccolato ripieno di Pan di Spagna, crema chantilly e mousse al cioccolato bianco. Il dessert, presente in menù per la sola giornata di mercoledì 8 marzo, si potrà anche acquistare - su prenotazione - come simpatica idea regalo con uno speciale packaging studiato ad hoc per l'occasione. Il dessert di 142 Restaurant: se son mimose fioriranno
Il 13 marzo Meet Massari R-evolution arriva a Villa Anton, a Recanati, con un appuntamento incentrato sulla pasticceria italiana. Salgono in cattedra il Maestro Iginio Massari e Giacomo Pini, consulente marketing e docente Cast Alimenti. Come per gli eventi precedenti, l'evento è promosso da Molino Dallagiovanna.
A come Armonia secondo Iginio Massari
Traendo ispirazione dall’ultimo libro di Iginio Massari “L’eccellenza della pasticceria dalla A alla Z”, nei mesi scorsi - in una campagna social dedicata - Molino Dallagiovanna ha chiesto a professionisti e appassionati di pasticceria con quali prodotti avrebbero voluto vedere realizzati i dolci del Maestro in occasione della prima tappa marchigiana di Meet Massari R- evolution. La scelta è ricaduta sui prodotti raccolti nel libro sotto la lettera A. Dunque Massari parlerà di Armonia, realizzando tre ricette diverse con ingredienti accomunati da questa lettera: Crostata di Albicocche, Babà all’Alchermes, Torta reale con Ananas.
Costruire il successo di una pasticceria secondo Giacomo Pini
Ad affiancare Iginio Massari nella sua masterclass ci sarà Giacomo Pini, che evidenzierà come le sole competenze di laboratorio non siano sufficienti per il successo di una pasticceria e che a queste si debbano accompagnare capacità manageriali. Nel suo intervento, Pini affronterà, tra gli altri, il tema dell’ottimizzazione dei costi, dell’organizzazione dell’offerta, della gestione del personale e delle tecniche di marketing. Fornirà inoltre strumenti pratici per continuare con la formazione anche concluso l’appuntamento con Meet Massari R-evolution.
Il programma di lunedì 13 marzo
L'incontro in programma a Villa Anton (Via Gambelli Fenilli 2, Recanati) si terrà lunedì 13 marzo e sarà così organizzato.
9.30 Accredito partecipanti
10.15 Presentazione di Molino Dallagiovanna
10.30 Meet Massari R-evolution con Iginio Massari e Giacomo Pini
13.00-14.00 Pausa pranzo
14.00 Meet Massari R-evolution con Iginio Massari e Giacomo Pini
17.00-17.30 Saluti finali
Prossima tappa: Crotone
L’evento è realizzato in collaborazione con Tombesi srl, realtà fondata a Macerata e oggi tra i principali protagonisti nel territorio marchigiano del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari e accessori per i canali panificazione, pasticceria e ristorazione. Partner di Meet Massari R-evolution è Cast Alimenti, la Scuola di Cucina con cui Molino Dallagiovanna collabora da molti anni a sostegno della formazione e dell’eccellenza delle professioni. Dopo la tappa marchigiana, Meet Massari R-evolution proseguirà con un secondo appuntamento il 29 Maggio in Calabria, a Crotone, presso il Grand Hotel Balestrieri in collaborazione con i rivenditori Dolciaria Rubino e Si.Ma Distribuzione. L'ultima tappa del Meet Massar R-evolution si terrà in Spagna, a Barcellona, il 25 Settembre. Per iscriversi all’appuntamento, i professionisti possono contattare direttamente il proprio rivenditore di zona, mentre gli appassionati possono acquistare il biglietto direttamente sull’e-shop Molino Dallagiovanna.
Compila il form di iscrizione per assicurarti l'ingresso gratuito e la partecipazione alle masterclass della tappa di Napoli di Baritalia 2023, in scena lunedì 20 marzo 2023 a Scottojonno (ex Tesoreria), il nuovissimo locale in Galleria Principe di Napoli
Il taglio del nastro avverrà il 20 marzo a Napoli, ospiti di Scottojonno (ex Tesoreria) all'interno della Galleria Principe di Napoli, nuova gemma preziosa nel cuore della città, in piazza Museo Museo Nazionale. È la terza volta che Baritalia arriva a Napoli, la quarta in Campania, e lo fa con grande entusiasmo.
Da Sud a Nord, dall'ovest all'est, Baritalia si conferma manifestazione in grado di unire e riunire i professionisti della miscelazione di tutt'Italia desiderosi di mettersi in gioco, di scambiare esperienze, di creare legami e collaborazioni, di aggiornarsi professionalmente.
L'appuntamento per i bartender è da Scottojonnolunedì 20 marzo a partire dalle 9 per una giornata imperdibile di confronti, approfondimenti, seminari e sfide sul tema cocktail.
Il laboratorio di miscelazione itinerante di Bargiornale, giunto all'ottava edizione, ha come da tradizione due momenti clou.
A cominciare da Baritalia Lab, il laboratorio di miscelazione che vedrà confrontarsi bartender di tutta Italia sul tema "A drink for the planet". Torniamo sull'argomento dello scorso anno perché la sostenibilità non è una moda o il nuovo modo di essere della bar industry, ma un direzione di marcia obbligata per tutti.
La sfida è creare un cocktail "sostenibile" che valorizzi il prodotto sponsor (questi sono i nostri partner di Napoli) e rispetti uno o più dei seguentiprincipi: riduzione degli sprechi, stagionalità, territorialità esensibilizzazione del pubblico/cliente verso un progetto sostenibile. Nel regolamento di quest'anno abbiamo aggiunto anche un bonus per chi, nel suo speech, metterà in risalto le azioni che il proprio locale sta facendo in tema di sostenibilità.
In parallelo, a Scottojonno, si svolgeranno le nostre Masterclass dedicate alle tecniche di miscelazione, tenute da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite per tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.
Nel Signature Bar potrete degustare - tutto il giorno - i super cocktail delle aziende partner dell’evento.
Ospiti speciali della giornata, come giudici d'onore, saranno i protagonisti di alcuni dei migliori cocktail bar di Napoli e della Campania.
Il Programma
Ore 9.30
Accoglienza e registrazione dei partecipanti c/o Scottojonno, Galleria Principe di Napoli, Napoli
Ore 10.30-13.30 Baritalia Lab La sfida – parte I In collaborazione con Campari Academy, Galvanina, Meregalli, Nonino
Ore 11.00 MASTERCLASS Cocktail Trend e Chimica dei No/Low abv cocktails A cura di Daniele Gentili by The Organics by Red Bull
Ore 11.40 MASTERCLASS Easy To Mix by Gamondi A cura di Igor Tuliach by Gamondi
Ore 12.20 MASTERCLASS Il Bitter all’uso di Hollanda A cura di Fabrizio Tacchi e Luca Della Valle by Caffo
Ore 13.00 MASTERCLASS Live Naked e Famous Grouse: una nuova generazione di Whisky drinkers.
Lurisia: un nuovo attore nel mondo della mixology premium A cura di Alessandro Tambaro by Coca-Cola Hbc Italia
Ore 13.30-16.30
Baritalia Lab La sfida – parte II In collaborazione con Caffo, Gamondi, Soero, The Organics by Red Bull
Ore 14.00 MASTERCLASS Cointreau, l’iconico Triple Sec dal 1849 A cura di Marco Fedele by Molinari
Ore 14.40 MASTERCLASS L’importanza del bilanciamento e di un legante nei cocktail: Salvia&Limone A cura di Franceco Pirineo by Compagnia dei Caraibi
Ore 15.20 MASTERCLASS Twist on classic by Galvanina: miscelazione e italianità
A cura di Davide Staiti by Galvanina
Ore 16.00 MASTERCLASS “L’evoluzione del vermouth” (dalle origini fino al disciplinare “di Torino”, passando per la sua degustazione e versatilità in miscelazione) A cura di Luca Mengo by Campari Academy
Ore 16.40 MASTERCLASS Sano e Sostenibile: i piccoli mattoncini della "Green Industry" A cura di Michele Picone e Giovanni Liuzzi by Meregalli
Ore 16.30-19.30
Baritalia Lab La sfida – parte III In collaborazione con Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Molinari
Ore 17.20 MASTERCLASS Soero, il Sole di Alghero A cura di Gian Maria Ciardulli by Soero
Ore 18.00 MASTERCLASS Monovitigno Nonino: rivoluzione ed evoluzione della Grappa italiana nel mondo. #BeBraveMixGrappa A cura di Elio Santomartino e Renato Pinfildi by Nonino
Ore 19.45
Baritalia Lab LA PREMIAZIONE In collaborazione con Caffo, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Galvanina, Gamondi, Lurisia, Meregalli, Molinari, Nonino, Soero, The Organics by Red Bull
Ospiti speciali della giornata
I MIGLIORI TITOLARI E BAR MANAGER DELLA CAMPANIA Maurizio Aiello, Mario Alinei, Giuseppe Ammendola, Carmine Angelone, Giovanni Bologna, Francesco Conte, Salvatore D’Anna, Dario D’Avino, Lucio D’Orsi, Salvatore Di Pietro, Vincenzo Errico, Giovanni Fenderico, Alex Frezza, Beniamino Fusco, Guido Iannicelli, Giuseppe Iovine, Doriano Mancusi, Damiano Massa, Vincenzo Pagliara, Natale Palmieri, Claudio Romano, Salvatore Scamardella, Alessandro Scotti, Gabrio Sessa, Nino Siciliano, Luca Varricchione
COMPILA IL FORM QUI SOTTO PER AVERE L'INGRESSO GRATUITO A BARITALIA NAPOLI
Il tema della sostenibilità è giovane: il suo concetto è stato introdotto nel corso della prima Conferenza Onu sull’ambiente nel 1972 quale “condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”.
Il suo significato si è poi ampliato, comprendendo anche la dimensione economica e sociale. Negli ultimi anni questa tematica è diventata oggetto di attenzione e intervento nel mondo del caffè lungo tutta la sua filiera: un mondo vastissimo e complesso che coinvolge numerosissimi attori. Tra i corsi di Sca c’è il nuovo Coffee Sustainability Program, articolato nei livelli base, intermedio e professionale, che prende il via dal significato di “sostenibilità” per proseguire con le sfide dell’agire in modo sostenibile lungo tutta la filiera. «Ho seguito i primi due corsi rivolgendomi a Sca International, che li propone online in lingua inglese o spagnola - ci dice Rossella Angius, membro del gruppo direttivo romano di Slow Food per il quale svolge attività di formazione -. Il corso base fornisce una serie di conoscenze che aiutano a definire e chiarire come muoversi in un ambito di sostenibilità. L’intermedio aggiunge numerosi approfondimenti e una parte più pratica, con un’ipotesi progettualeche ogni partecipante deve sviluppare. L’ultimo livello chiede si misurarsi con un progetto reale che richiede più competenze: il suo obiettivo è formare figure in grado di assumere posizioni di responsabilità nelle tante realtà del mondo caffeicolo».
Il confronto con professionisti di altri Paesi, soprattutto produttori, permette di cogliere l’urgenza di un approccio più consapevole della realtà colturale, nonché sociale e lavorativa che fa capo al caffè soprattutto da parte di chi vive la seconda parte della filiera, ovvero importa, tosta e consuma il prodotto: «l’Europa è il primo consumatore, il suo impatto è notevole su ogni fronte, ma la consapevolezza di ciò è bassa - riprende Rossella Angius -. Un’urgenza più volte emersa durante i corsi è la necessità di sensibilizzare chi opera nel Vecchio Continente a condurre un lavoro il più possibile trasparente che faccia comprendere i canoni di sostenibilità che accompagnano il prodotto, permettendo al barista e al consumatore finale di cogliere l’effettivo valore di ciò che consuma. Sarà disposto a pagare un prezzo superiore alla media, se saprà che alle spalle del caffè gustato non ci sono foreste distrutte, famiglie sottopagate, sfruttamento, processi poco rispettosi dell’ambiente». Per aprire gli occhi (cosa urgente), Angius suggerisce questi corsi ai torrefattori e, soprattutto il base, a baristi e consumatori finali.
Sostenibilità prioritaria. Per gli italiani il miglioramento delle condizioni ambientali (54%)
viene anteposto, in termini di importanza, alla crescita dell’occupazione. Sono particolarmente sensibili i giovani (76% tra 18 e 24 anni), ma anche gli anziani (69% tra gli over 64). Ricerca Swg - 2021.
Rossella Angius è sociologa di formazione e appassionata di caffè da diversi anni. Fa parte del gruppo direttivo romano di Slow Food per il quale svolge attività di formazione.
Combinando i modelli di Merrychef, Convotherm e Delfield, la nuova soluzione permette di ampliare il menu, aumentare l'efficienza e la produttività di ogni tipologia di locale, abbattendo i costi e alzando il business
Rivoluzionario e ideale per tutti i tipi di attività ricettiva, che abbiano o meno personale esperto in cucina o una licenza per l’estrazione dei fumi. È così che si presenta Sistema Welbilt FitKitchen, la nuova soluzione lanciata da Welbilt, tra le maggiori realtà mondiali specializzate nella produzione e commercializzazione di apparecchiature per il fuoricasa.
1 di 2
Il forno combi Convotherm maxx pro
Il forno a cottura accelerata MerryChef conneX
Il nuovo sistema è nato per modernizzare il mondo del fuoricasa, grazie alla combinazione vincente per qualsiasi attività del comparto delle attrezzature ad alte prestazioni proposte dall’azienda. Abbandonando le convenzioni delle cucine orizzontali tradizionali, il Sistema Welbilt FitKitchen si unisce a Industry 4.0 con la connettività KitchenConnect, che fornisce informazioni in tempo reale per migliorare le prestazioni delle apparecchiature, ridurre tempi e costi di produzione – controllando gli sprechi alimentari – e aumentare il business del locale, senza alcuna rinuncia sul piano della qualità. Una soluzione che garantisce più velocità, più efficienza, più sostenibilità e meno costi.
Il sistema sviluppato da Welbilt ordina tutto il lavoro all'interno di una cucina e si adatta a qualsiasi tipo di locale e menu, attraverso la combinazione più adeguata. Così, la combinazione del forno ultraveloce Merrychef conneX (leggi Merrychef conneX, i forni smart di nuova generazione ancora più veloci) – che assicura consumi di energia minimi – con le attrezzature per la conservazione a temperatura controllata Delfield rappresenta la soluzione vincente per attività come le caffetterie e bar privi di canna fumaria.
Mentre l’abbinamento tra il forno combi Convotherm maxx pro e il Merrychef conneX è perfetta per soddisfere le aspettative anche del ristorante più esigente. In quest’ultima configurazione del Sistema Welbilt FitKitchen la produzione viene effettuata nel Convotherm maxx pro – che dispone anche della funzione di cottura notturna in modo da rifurre drasticamente i consumi energetici – mentre la preparazione finale del servizio viene effettuata con Merrychef, che grazie alla sua velocità permette di rigenerare i prodotti in secondi, conservandone la massima qualità ed evitando code per il servizio di delivery.
Ottimizzare lavoro e costi e aumentare gli incassi
Pertanto, l'innovativo Sistema Welbilt FitKitchen di Welbilt aiuta a chiudere il cerchio nell'organizzazione del lavoro in cucina, in modo che anche gli operatori non qualificati possano servire qualsiasi tipo di piatto con risultati di alta qualità. La sua tecnologia e connettività consentono il controllo totale degli stock per evitare sprechi e scadenze, assicurano un maggiore turnover dei clienti, grazie alla combinazione del servizio al tavolo con il delivery, e una riduzione dei costi, permettendo al locale di ampliare la propria offerta gastronomica. Una soluzione vincente per tutte le realtà che vogliono offrire una cucina agile e tecnologicamente avanzata.
In supporto ai locali Welbilt dispone di un team professionale di consulenti, che vantano grande esperienza e conoscenza nei processi in cucina, per aiutare ogni realtà a trovare la configurazione ottimale del Sistema Welbilt FitKitchen, riducendo al minimo i costi delle attrezzature e massimizzando i risultati garantiti dalla tecnologia.
L'offerta della distilleria trentina si arricchisce del Liquore Pinus Mugo, fatto con le preziose gemme di questa specie botanica raccolte a mano sul monte Bordone
Si arricchisce di una nuova specialità l’offerta di Distilleria Fratelli Pisoni. La novità è il Liquore Pinus Mugo Pisoni, che amplia la gamma di liquori da qualche anno entrata nella proposta della storica azienda trentina nota per le sue grappe pluripremiate e per i suoi Trentodoc.
Ingrediente caratterizzante del nuovo liquore è il Pinus Mugo, una specie botanica simbolo del monte Bondone, un gruppo montuoso che appartiene alle Prealpi Gardesane, e da dove vengono le preziose gemme utilizzate nella ricetta. Gemme che vengono raccolte a mano, nel periodo della loro fioritura, quando esprimono il meglio delle loro proprietà balsamiche, dopo aver ottenuto una speciale autorizzazione del Servizio foreste e fauna della Provincia di Trento, in quanto la loro raccolta è regolamentata.
La ricetta messa a punto dal mastro distillatore Giuliano Pisoni, che con il fratello Elio e i cugini Andrea e Francesco, rappresenta la quarta generazione della famiglia alla guida dell’azienda, prevede che le gemme vengano messe in infusione nella grappa. Per la produzione di questa specialità, la grappa scelta per valorizzare al meglio il particolare ingrediente è la Trentina Classica, un distillato morbido e molto profumato, ottenuto da un’accurata selezione di vinacce di uve trentine: Chardonnay, Teroldego, Marzemino e Pinot grigio. Vinacce che vengono lavorate durante il periodo vendemmiale e distillate in un impianto alimentato a vapore, del quale ancor oggi sono attive e funzionanti le caldaie a bagnomaria realizzate a metà del secolo scorso dal mastro-ramaio trentino Tullio Zadra, che introdusse il metodo della distillazione a bagnomaria con colonne di rettifica a piatti.
Aroma balsamico e gusto piacevolmente dolce
Frutto di questa lavorazione è un liquore dalla gradazione non alta (alc 30% in vol), che presenta il caratteristico profumo balsamico delle gemme e un gusto piacevolmente dolce, con un retrogusto resinoso che ricorda i boschi alpini. Caratteristiche che ne fanno un perfetto dopo pasto, da servire a temperatura ambiente, e che lo rendono accattivante anche per un pubblico femminile.
A contenere il Liquore Pinus Mugo è un’elegante bottiglia in formato da 70 cl, in vetro trasparente, che lascia vedere il colore ramato intenso del prodotto, con un’etichetta che riporta le gemme di mugo in primo piano.
Il rapper e cantautore Ghemon, special guest della Café Unplugged Live
Si è svolta al Cortile Flora di Milano la live session che ha incoronato i giovani artisti vincitori del concorso dedicato ai musicisti emergenti e organizzato dalla torrefazione siciliana con Rolling Stone Italia
DD Chic, Nobody, Marchi, JnZ e Avex: sono loro i 5 giovani artisti trionfatori di Café Unplugged, il concorso organizzato da Caffè Moak insieme a Rolling Stone Italia e dedicato ai musicisti emergenti. Concorso che sfida gli artisti emergenti a valorizzare con brani originali i generi musicali che hanno ispirato la gamma di miscele My Music Coffee, lanciata nel 2016: classic, funk, soul, jazz e rock, premiandone uno per ogni categoria.
L’atto finale del Vol. 2 del contest è andato in scena al Cortile Flora nel Moscova District Market di Milano con la live session, una serata di festa e di musica durante la quale i vincitori hanno eseguito dal vivo i brani con i quali si sono aggiudicati la vittoria. Serata che ha avuto come special guest il rapper e cantautore Ghemon, che si è esibito con alcuni tra i suoi brani più famosi, quali Piccoli brividi, Rose e Viole, Momento perfetto.
I musicisti emergenti vincitori di Café Unplugged
1 di 5
DD Chic
Nobody
Avex
Marchi
JnZ
«Da sempre Moak sostiene gli artisti emergenti e per farlo abbiamo scelto i concorsi, il più noto è Caffè Letterario, che nel 2022 è arrivato alla sua ventesima edizione – ha raccontato a bargiornale.it Annalisa Spadola, direttrice marketing di Caffè Moak -. Ma anche Café Unplugged in collaborazione con Rolling Stone Italia, alla sua terza edizione, mi sta veramente molto a cuore. Sono particolarmente felice soprattutto per i 5 vincitori che sia tornato a essere dal vivo. Quest’anno i brani musicali ricevuti erano tantissimi e la giuria ha selezionato 5 artisti bravissimi, che stasera ci hanno incantato con le loro voci, musica e parole».
Un profondo legame tra caffè e cultura
Café Unplugged è infatti solo l’ultima delle iniziative promosse in campo culturale dalla torrefazione siciliana, fondata nel 1967 da Giovanni Spadola e oggi guidata dai figli Alessandro, nel ruolo di ceo, e Annalisa, in quello di cmo, a suggellare un legame tra mondo del caffè e della cultura nelle sue diverse forme che l’azienda coltiva da lungo tempo. E sempre puntando i riflettori sui giovani artisti, con l’obiettivo di offrire loro un’opportunità per emergere nel panorama nazionale e internazionale. Così nel 2000 è nato il concorso Caffè Letterario Moak, seguito da Fuori Fuoco, il contest fotografico internazionale che racconta il caffè in scatti, inaugurato nel 2015. Progetti che hanno acquisito importante rilievo nei rispettivi campi. Con lo stesso obiettivo è nato Café Unplugged, dove la tazzina trova la sua forma di espressione nelle note musicali.
I premiati
La serata di live session è stata condotta dalla conduttrice radiofonica Betty Senatore, a capo della giuria di qualità, che insieme al voto social ha decretato i vincitori.
Più nello specifico JnZ si è aggiudicato la vittoria nella categoria Classic “Decaffeinato Classic” con Piano and variations-1. DD Chic con Guarda la realtà nella categoria Funk “Morbido Funk”. Avex con The end nella categoria Soul “Intenso Soul”. Marchi con Gennaio nella categoria Jazz “Aromatico Jazz”. E Nobody con Luminol (Pt.2) nella categoria Rock “Forte Rock”.
Il premio per i 5 artisti è un’intervista, con servizio fotografico, diffusa per un periodo di due settimane in tutti i canali di Rolling Stone Italia e di Caffè Moak, Ma soprattutto, i loro brani sono stati inseriti in tutte le confezioni della linea My Music Coffee con un apposito QR code che ne permette l’ascolto integrale.
Apei ha quattro nuovi Ambasciatori Pasticceri dell'Eccellenza Italiana. Sono Stefania Mantero, Dario Nuti e Paolo Staccoli. I tre professionisti hanno superato l'esame di ammissione, sostenuto lunedì 27 febbraio, nella cornice istituzionale di Cast Alimenti. Con loro entra anche Ilaria Caneva, nuova pastry chef del pluripremiato collega Carlo Cracco.
Chi è Stefania Mantero
Stefania Mantero gestisce le pasticcerie Mantero di Via Cantore e Via Sestri, a Genova. Figlia d’arte, Mantero ha reso le sue pasticcerie un punto di riferimento della tradizione dolciaria genovese. Nel 2020, il suo locale storico è stato insignito dalla guida Gambero Rosso come uno dei 1000 bar migliori d’Italia.
Chi è Dario Nuti
Dario Nuti è Executive pastry chef dell’hotel di lusso Rome Cavalieri, a Waldorf Astoria Resort. Nuti ha iniziato la sua carriera all’Hotel Four Seasons di Firenze, dove ha incontrato l’alta pasticceria francese di Romain Renard. Tra il 2006 e il 2007 ha contribuito al raggiungimento l’ambita stella Michelin. Dopo tre anni è approdato a Roma, accanto al talentuoso chef Francesco Apreda. Durante la sua carriera è stato anche sous chef, acquisendo un'ampia conoscenza della materia prima, elemento fondativo dell’intesa con Apreda. Lo chef Hassler, appassionato di oriente e di spezie, lo ha poi coinvolto nel suoi spostamenti proprio per creare una sinergia e una continuità nella cucina che oggi viene proposta ai clienti. Nuti cerca di sperimentare la sua pasticceria con novità e con accostamenti che sembrano all’inizio azzardati, ma che riescono a sorprendere il palato nell’assaggio dei suoi dessert.
Chi è Paolo Staccoli
Paolo Staccoli gestisce la pasticceria di famiglia Staccoli 1952, a Cattolica (RN). Dal 1978 Staccoli ha approfondito la passione per l’arte bianca e per il cioccolato, frequentando corsi di specializzazione prima in Italia e poi in Spagna, Francia e Belgio. Queste esperienze lo hanno portato ad appassionarsi ancora di più al mondo del cioccolato. Le nuove spinte lo hanno portato a innovare la tradizione familiare secondo i canoni delle nuove scuole internazionali, senza però mai tradire la qualità artigianale. Negli anni ’90 sono arrivati i primi riconoscimenti internazionali con il bronzo al Campionato Mondiale di Cioccolateria del Sigep. Successivamente si è aggiudicato il premio “Pasticceria dell’anno”al Gran Prix della Pasticceria di Madrid. Nella stessa edizione, il suo Miacetto, dolce tipico di Cattolica, ha ottenuto il premio come “miglior dolce da viaggio”. Per i 70 anni della storica pasticceria, Staccoli ha ampliato il laboratorio di Cioccolato per creare la “Fabbrica di cioccolato”, un laboratorio dove il cioccolato è lavorato a partire dalla fava di cacao, il cosiddetto “bean-to-bar”.
Chi è Ilaria Caneva
Ilaria Caneva ha 27 anni ed è nata e cresciuta a Trieste. Qui ha sviluppato la passione per il mondo della pasticceria. Tra i suoi maestri ci sono Luca Montersino, Loretta Fanella, Maurizio Santin, Emanuele Forcone e Marco Pedron. Ha studiato all'Alma e poi si è trasferita a Milano, dove da sei anni lavora con Carlo Cracco. Nel 2021 ha vinto il titolo di Miglior pasticcera d’Italia nel corso del congresso internazionale di pasticceria World Pastry Stars ed è stata selezionata tra le 50 donne della pasticceria, secondo DolceSalato.
Torna dal 12 al 15 marzo alla Fiera del Levante di Bari l'appuntamento l'evento B2B dedicato al settore agroalimentare, con oltre 200 espositori e un ricco programma di masterclass, show cooking e contest per gli operatori del fuoricasa
Bari diventa la capitale del “made in Italy” agroalimentare. Torna infatti dal 12 al 15 marzo nella Fiera del Levante l’appuntamento con Levante Prof, il salone internazionale di panificazione, pasticceria, pizzeria e pasta fresca, gelateria, birra, vino, bar, ristorazione, confezionamento e hotellerie.
Alcuni scatti dell'edizione 2021 di Levante Prof
1 di 6
L’evento B2B, alla sua ottava edizione, vedrà la partecipazione di oltre 200 aziende provenienti da tutta la Penisola e dall’estero, che nei 20.000 mq di superficie espositiva del nuovo padiglione fieristico presenteranno le ultime novità del settore: dai prodotti alle tecnologie, dalle attrezzature agli arredi, dai semilavorati alle materie prime. Nato per offrire agli operatori nuove opportunità di business sul mercato nazionale e internazionale, Levante Prof permetterà di fare il punto anche su nuove tendenze e innovazioni di servizi per gelateria, pasticceria e panificazione artigianali e articoli per la ristorazione.
Un ricco palinsesto di eventi
Ad animare la manifestazione contribuirà anche un ricco palinsesto di iniziative. Come show cooking, seminari, conferenze e contest, che si svolgeranno nelle aree comuni e negli stand degli espositori, tenuti da autorevoli personalità del mondo della ristorazione, del beverage e dell’hospitality, per formare e aggiornare i visitatori sui nuovi prodotti offerte e sui trend emergenti di mercato.
Tra gli eventi clou la quinta edizione di Divina Colomba, concorso che premia le migliori colombe pasquali d’Italia. Organizzata da Goloasi per valorizzare la produzione artigianale del dolce pasquale e premiare, il contest ha raccolto la partecipazione di circa 250 artigiani provenienti da ogni regione che sottoporranno i loro lievitati alla valutazione della giuria. Solo 50 saranno i maestri pasticceri protagonisti della finale del 13 marzo che decreterà il podio delle tre migliori colombe artigianali tradizionali con canditi di agrumi e di quelle creative, per le quali a essere premiati saranno gli abbinamenti unici.
Altro importante appuntamento il concorso del gelato¸ realizzato in collaborazione con l'Associazione Italiana Gelatieri, che coinvolgerà numerosi maestri gelatieri in una sfida a tutta gusto che mette in palio il Trofeo PuntoIT, con il vincitore che accederà di diritto alla fase finale della Coppa Italia di Gelateria, che si svolgerà a Roma durante l’Excellence Food Innovation 2023, in programma dal 9 al’11 novembre 2023.
Come partecipare a Levante Prof
Levante Prof si svolge dal 12 al 15 marzo nella Fiera del Levante di Bari dalle ore 10 alle 19.
Il costo del biglietto è di 20 euro, ma dal sito dell’evento si può scaricare l’invito che dà diritto a u ingresso a prezzo ridotto (5 euro).
Prosegue l'espansione del gruppo italiano, tra i maggiori produttori di sistemi di erogazione di bevande, che con la nuova operazione porta a 13 le acquisizione concluse negli ultimi 9 anni
Una nuova acquisizione è stata messa a segno da Gruppo Celli, tra i maggiori operatori mondiali nel settore degli impianti e accessori per l’erogazione di bevande. L’azienda acquisita è la spagnola Exclusivas Jjl, che vanta una forte specializzazione nella progettazione e produzione di colonne personalizzate, raccogli gocce e lenti di qualità per il business della birra.
Fondata nel 1989 a Getafe, città che sorge a 10 km da Madrid, Jjl è una realtà condotta dalla famiglia Vázquez con 35 dipendenti e che opera in due sedi: una di 3.300 mq per la produzione e gli uffici e l’altra, di 2.200 mq per la logistica e magazzino dal quale fornisce tutti i principali marchi della birra in Spagna ed Europa. La sua acquisizione è un’operazione strategica per il gruppo italiano, che ne ha rilevato il 70% del capitale azionario, che rafforza la presenza sull’importante mercato spagnolo. Mercato dove Gruppo Celli è già presente con una propria realtà, Celli España, per la commercializzazione dell'ampia gamma di sistemi per l’erogazione di bevande, e dove lo scorso anno ha acquisito Reyvarsur, azienda di Siviglia specializzata nella produzione di componenti e accessori per gli impianti di erogazione, come rubinetti, testate fusto, regolatori di pressione, cambia fusti e fob detector.
Ma rappresenta anche un ulteriore passo nel percorso di espansione del Gruppo. La nuova acquisizione è la tredicesima conclusa da Celli negli ultimi nove anni e segue quella di Cab, azienda di Pozzuoli (Napoli) e realtà di eccellenza nella progettazione e produzione di macchine da granita, refrigeratori di bevande e distributori di bevande calde, conclusa a inizio anno. Acquisizione, quella dell’azienda della famiglia Caiano, che ha permesso a Celli di ampliare la sua già ampia gamma di prodotti e di entrare in un nuovo segmento di mercato, quello dei frozen drink.
Importanti sviluppi dalla nuova operazione verranno anche per Jjl, che in base agli accordi continuerà a essere guidata dalla famiglia Vázquez, che, entrando a far parte di un gruppo presente in 100 Paesi, potrà far crescere il suo business in tutto il mondo.
La nuova referenza del gin di punta di casa Casoni spicca per le sue note agrumate e il carattere fresco e contemporaneo che ne fanno un intrigante ingrediente per la miscelazione. A partire dalla rivisitazione di classici
Gin Tabarraddoppia. Il distillato di Casoni Fabbricazione Liquori nato nel 2017 è ora disponibile in una nuova referenza dalle note agrumate, GinTabar Bergamotto. Il nuovo prodotto si distingue per il carattere fresco e contemporaneo e nasce dall’incontro tra tradizione e innovazione, dove la prima è costituita dalle antiche tecniche artigianali di produzione liquoristica e di distillati di casa Casoni, aziende che affonda le sue origini nel 1814, e la seconda dalla ricerca di nuove espressioni di gusto, che nel caso specifico guardano al mondo agrumato.
Come il suo fratello maggiore, GinTabar Bergamotto è un compound gin ottenuto da 9 botaniche attentamente selezionate, differenti però da quelle di Tabar Gin, e con un processo di lavorazione lungo e meticoloso. La formula contempla, oltre alle bacche di ginepro, bergamotto, coriandolo, angelica, arancia amara, camomilla, cardamomo, arancia dolce e rosmarino.
Una lunga lavorazione
Le botaniche vengono lavorate separatamente mettendole in infusione in alcol, scaldandole a 60° C e, dopo che sono rimaste in infusione per 3 giorni, distillando in alambicchi discontinui in acciaio. I distillati vengono lasciati affinare in tank di acciaio per 3 mesi, in modo che i composti aromatici si amalgamino, e quindi miscelati insieme e con alcol da cereali. Il prodotto, portato a un volume alcolico del 45% acqua demineralizzata, rimane infine in affinamento per circa 30 giorni in modo da consentirne il perfezionamento aromatico.
Un ingrediente intrigante per i bartender
Da questo processo pende così vita un gin fresco e morbido, frutto di un connubio ben bilanciato di diversi aromi. La sua caratterizzante nota agrumata, data dall’arancia amara, da quella dolce e, soprattutto, dal bergamotto, è infatti in perfetto equilibrio con quella fresca e piacevolmente pungente di coriandolo e cardamomo, con i sentori balsamici del ginepro e quelli botanici di angelica e camomilla e con le note profumate e aromatiche del rosmarino.
Naturale, Gin Tabar Bergamotto, disponibile in bottiglia da 70 cl, oltre che per il Gin&Tonic, si propone come un ingrediente intrigante per preparare cocktail dal carattere particolare e distintivo. A partire dalla rivisitazione di grandi classici dell’aperitivo all’italiana ma non solo. Come Tabar Paloma e Tabar Mule, drink proposti durante la presentazione del nuovo prodotto all’ultima edizione di Beer&Food Attraction: il primo è un twist del noto cocktail messicano fatto con Gin Tabar Bergamotto, succo di limone e soda al pompelmo rosa, il secondo del Moscow Mule, preparato unendo al nuovo gin succo di lime e ginger beer.
Ingredienti: 5 cl Gin Tabar Bergamotto, 1,5 cl succo di lime fresco, 9 cl soda al pompelmo rosa Preparazione: build Guarnizione: una rondella di bergamotto o lime Bicchiere: Collins
Tabar Mule
Ingredienti: 5 cl Gin Tabar Bergamotto, 1,5 cl succo di lime fresco, 9 cl ginger beer Preparazione: build Guarnizione: una fettina di bergamotto o lime fresco Bicchiere: mug di vetro
La competizione ha visto gareggiare oltre 50 pasticcieri provenienti da tutta Italia. I concorrenti hanno affrontato tre prove. I vincitori non portano a casa solo il titolo di miglior pasticcere italiano dell’anno, ma anche la possibilità di andare a difendere il tricolore ai prossimi Mondiali di Pasticceria. L'appuntamento è fissato per ottobre 2023 a Host Milano. «Tutti i pasticcieri in gara si sono messi alla prova con grande talento, creatività e passione, e questo è per noi un grandissimo traguardo raggiunto - ha dichiarato Matteo Cutolo, Presidente Fipgc - Siamo arrivati al decimo anniversario della Federazione e ogni singolo partecipante fa parte della nostra grande famiglia che si impegna e si impegnerà al massimo per mantenere alta la bandiera italiana della pasticceria in Europa e nel mondo. Ora, un grandissimo in bocca al lupo alla nuova nazionale che da ora in poi dovrà allenarsi sodo per farsi valere al prossimo mondiale».
Chi sono i tre campioni eletti da Fipgc
Zucco, Biasco e Crimi hanno conquistato la giuria con le loro preparazioni, incentrate sul tema “I 10 anni della Fipgc”. Ecco alcuni dettagli sulle creazioni realizzate dai vincitori del titolo 2023. Raffaele Zucco, di Cirò Marina, Crotone, ha vinto l’oro nella categoria Zucchero Artistico & Torta Moderna con “Sogno di mezzanotte”. L’opera ritrae il volto di uno chef Fipgc in tre dimensioni. Le tecniche di tiratura e satinatura molto raffinate e definite hanno donato volume e leggerezza alla scultura. La torta moderna con glassa a specchio, l’interno in pastafrolla al rum e cacao con cremoso al cioccolato fondente e gelèe al lampone ha conquistato il palato dei giudici. Antonella Biasco, 37 anni, ha trionfato nella categoria “Cioccolato e Praline” con una pièce di cioccolato dal nome “Maternity”. Originaria di Tricase, Lecce, ha realizzato un'opera che riproduce una donna stilizzata con al seno il suo bambino e ripercorre tutti gli ultimi dieci anni della giovane pasticciera tra duro lavoro, soddisfazioni e maternità. L’originale opera, le diverse tecniche utilizzate e la varietà di praline e cremini hanno decretato il suo successo e la conquista della Coppa Italia. Antonino Crimi, 46 anni, di Gambettola (Fc), ha vinto nella categoria Pastigliaggio & Monoporzione Moderna con “Raccontami”. Un viaggio attraverso sapori e profumi di un bambino diventato uomo”, un percorso sensoriale della sua esperienza lavorativa tanto impegnativa quanto straordinaria. Ad essere premiati il rigore nei dettagli, la precisione nella sua manualità e la delicatezza della monoporzione presentata.
I prossimi appuntamenti dei vincitori
I vincitori dovranno allenarsi a livello individuale nella propria specialità. Seguirà un periodo di confronto di squadra per trovare la giusta sinergia e affrontare al meglio il Mondiale. Ad allenare il team ci saranno Enrico Casarano per la categoria Cioccolato e Angelo Gala per lo Zucchero Artistico. Inoltre, Caterina Stucci, trentaseienne di Bari, sarà la riserva che potrebbe essere chiamata a sostituire uno dei tre vincitori. Quindi dovrà essere allenata in tutte e tre le categorie nel caso in cui la squadra avesse bisogno di una sostituzione.
La giuria
A decretare i vincitori del Campionato Italiano di Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria è stata la giuria formata dell’Equipe Eccellenze Internazionali della Fipgc. La squadra formata da Maestri Pasticcieri, Maestri Gelatieri e Maestri Cioccolatieri riconosciuti nel panorama della pasticceria nazionale e internazionale, ha visto al tavolo Angelo Gala, Maestro Pasticcere pluripremiato e Presidente di giuria, Enrico Casarano, Campione del mondo 2017, Gianluca Cecere, Campione italiano di Pasticceria 2018, e Marco Paolo Molinari delegato estero Fipgc per le regioni dell’Asia.