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Mavolo Beverages vara lo spin off Anthology e punta sugli ultra premium

Il bancone delle esclusive Anthology nella sede di Mavolo Beverages a Carmignano di Brenta (Padova)
Confortata dagli ottimi risultati del 2022, con il fatturato che ha toccato quota 93 milioni, l'azienda punta a presidiare con maggior forza il segmento spirit e bevande di alta fascia, sempre più centrale nel suo business

Mavolo Beverages punta forte sul segmento premium e ultra premium. Per farlo l’azienda veneta attiva nella distribuzione di bevande e spirit ha dato vita ad Anthology by Mavolo, lo spin off specializzato nell’importazione e distribuzione in esclusiva di prodotti di fascia alta.

L’obiettivo è di creare un catalogo sempre più ricco di eccellenze, composto da etichette che rappresentino veri e propri capolavori liquidi e capaci, insieme, di proporre un’esperienza e un viaggio nel meglio della produzione beverage mondiale. Un nuovo progetto che parte dalla già solida base di specialità presente nel portafoglio dell’azienda, come, per fare qualche esempio, il Gin Amuerte, la linea di gin prodotti con foglie di coca peruviana, il tequila Don Ramón, il mezcal Noble Coyote, la gamma di toniche Le Tribute, gli sciroppi bio Bacanha.

Un catalogo destinato ad ampliarsi con nuove chicche, frutto del lavoro di scouting da parte degli esperti dell’azienda, e che sarà promosso presso i locali da un agguerrito team di drinksetter e brand ambassador, attraverso eventi e altre iniziative finalizzate a diffondere la conoscenza dei prodotti e le possibilità di utilizzo anche in miscelazione.

La nascita di Anthology è un’operazione strategica per Mavolo Beverages che da tempo pensava a un progetto dedicato ai prodotti premium e ultra premium per presidiare con più forza un segmento che ha acquisito un peso sempre più rilevante nel suo business, registrando una crescita a tripla cifra anno dopo anno. Segmento che più in generale sta trainando il mercato e che rappresenta un trend destinato a imporsi in modo ancora più deciso nei prossimi anni.

Crescita delle vendite a doppia cifra nel 2022

E a proposito di mercato ottime sono state le performance dell’azienda relative al 2022. Mavolo ha chiuso l’anno con un fatturato che di 93 milioni di euro, in crescita del 22% sul 2021. Un trend confermato con risultati ancora migliori dai dati dei primi due mesi dell’anno in corso, che hanno visto una crescita 45% rispetto agli stessi mesi del 2022. Crescita che se confermata secondo questi ritmi anche nei prossimi mesi porteranno il fatturato a superare quota 100 milioni a fine anno.

Guardando l’andamento del business per categoria di prodotto, il gin si riconferma lo spirit best seller, con un incremento delle vendite in volume che ha sfiorato il 30% rispetto al 2021. Ottime anche le vendite di vodka, cresciute del 25%, e del whiskyg, che ha consolidato il suo mercato con un +15%, mentre più contenuta è stata la crescita del rum (+4%). C’è poi da registrare il grande balzo di tequila e mezcal che crescono con percentuali vicine al 50% anno su anno, a testimonianza di un mercato sempre più interessato a questi spirit, ancora considerati di nicchia. Ma che l’azienda prevede destinati a regalare grandi soddisfazioni nei prossimi anni, in particolare per ciò che riguarda i prodotti di fascia molto alta.

A tavola con Barceló Imperial Porto Cask il rum che affina in botti di Porto

Ron Barceló Imperial Porto Cask
Ron Barceló Imperial Porto Cask
Al ristorante Giacomo Arengario di Milano il debutto italiano di Imperial Porto Cask, primo frutto della nuova collezione di raffinate riserve di Ron Barceló, chiamata Imperial Rare Blends Collection. Presente il World Brand Ambassador Otto Flores che parte oggi per un tour in 5 città italiane

Ieri il ristorante Giacomo Arengario in Piazza Duomo si è trasformato in un lussuoso palcoscenico per il debutto di una nuova star: Barceló Imperial Porto Cask. Il distillato è tra i fiori all’occhiello di Ron Barceló, l'unico marchio di rum della Repubblica Dominicana che possiede coltivazioni di canna da zucchero di proprietà ed è distribuito in oltre 80 Paesi, rappresentando una delle eccellenze nel portafoglio di spirits di Coca-Cola Hbc Italia. Nel corso dell'evento milanese, il World Brand Ambassador di Barceló, Otto Flores, ha presentato a un selezionato parterre di ospiti la nuova collezione di raffinate riserve di Ron Barceló, chiamata Imperial Rare Blends Collection, capace di offrire sapori eleganti e complessi. Si tratta di un blend delle riserve di rum più preziose conservate in botti di rovere con diversi gradi di tostatura e accuratamente selezionati da esperti master blender. Come riportato sull’elegante bottiglia di vetro scuro, il rum viene fatto maturare per 12 mesi in botti già utilizzate per affinare il Porto Tawny 10 Years Old nelle storiche cantine di Vila Nova de Gaia, che gli conferiscono una complessità, dolcezza e sapore unici. Imperial Porto Cask è di colore ambrato violaceo e al naso dona aromi di crema di fichi e confettura di frutta selvatica. All’assaggio si distingue per le note marcate di butterscotch inglese e ciliegie secche. Il tutto accompagnato da aromi sottili di legno e un finale lungo e persistente. Il suo pairing ideale è con sigari pregiati, formaggi stagionati, cioccolato fondente, dessert eleganti, noci secche e tagli selezionati di carne rossa.

Ron Barceló Imperial Porto Cask (formato 70 cl, 40% vol.) si apprezza al meglio, come ha spiegato Otto Flores, in servizio neat nel bicchiere corto, accompagnato da un bicchiere d’acqua. Ma sono più che eccellenti i risultati in miscelazione. Funziona sia con i classici a base di rum sia come ingrediente per cocktail ricercati come quelli presentati nella serata. Parliamo di Imperial Mule (Imperial Porto Cask, succo di pompelmo rosa, succo di lime e ginger beer) che ha accompagnato gli antipasti “Sashimi di tonno rosso, panzanella e maionese al balsamico”, “Fish and chips, friggitelli e maionese al wasabi” e “Tartare di fassona alla francese”. Proseguendo con Wonder Port (Imperial Porto Cask, sciroppo di zucchero, Angostura bitters e float di succo di mela chiarificato) che è stato abbinato a “Conchiglione al ragù di ossobuco e gremolada”. Il secondo piatto, “Lomo di baccalà alla livornese”, è stato accostato al twist on classic Imperial Royal (Imperial Porto Cask, succo di lime, sciroppo di sambuco, aromatic bitters al cacao, foglie di menta e Champagne). Gran finale con Ron Barceló Imperial Porto Cask e “Setteveli al cioccolato fondente e nocciola delle Langhe”.

La prima notte italiana di Ron Barceló Imperial Porto Cask si è conclusa in bellezza, con una serata di puro clubbing, al Just Me Milano. Il degno prologo di un’altra serie di appuntamenti, sempre accompagnati dalla presenza di Otto Flores, che toccheranno nei prossimi giorni altre città italiane. Si riparte il 13 aprile da Torino, prima La Reserve e, a seguire, con un tasting dinner presso Otium Pea Club, il rooftop più cool della città. Il tour di masterclass proseguirà con le altre tappe di Bologna, Firenze e Rimini, per raccontare ai bartender l'intera gamma Imperial di Barceló, compreso Imperial Porto Cask in purezza.

I PanPinsa e le focaccine gluten free ampliano la proposta di Molino Spadoni

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6 schiacciatine nate dalla ricetta della pinsa e nuove referenze di focaccine senza glutine arricchiscono l'offerta di panificati frozen ad alto grado di servizio dedicate al bar

Continua a lievitare la proposta di panificati surgelati ad alto grado di servizio di Molino Spadoni per il mondo bar. Le ultime novità sfornate dall’azienda di Coccolia (Ravenna) sono la linea dei PanPinsa e tre Focaccine Soffici Senza Glutine.

La prima è una gamma di schiacciatine che nasce dalla ricetta di uno dei prodotti bakery che ha scalato le classifiche di gradimento dei consumatori nel corso degli ultimi anni: la pinsa. Alla base della nuova linea vi è infatti un mix di farine composto da farina di grano tenero, farina di soia e farina di riso. L’impasto viene prodotto solo con pasta madre, rifrescata giornalmente dagli anni Sessanta, e biga, e si caratterizza per l’alta idratazione (più del 90% di acqua sulla farina) che lo rende alveolato e soffice. Come da tradizione dell’azienda viene steso a mano, dopo una lievitazione di almeno 48 ore, e quindi condito in superficie con olio evo.

Le schiacciatine così ottenute sono croccanti fuori e morbide dentro e si caratterizzano per l’aspetto artigianale, l’alta digeribilità e la fragranza e il gusto intensi. Schiacciatine disponibili in 6 versioni che compongono la linea PanPinsa: PanPinsa tipo “0”, Integrale, al Riso Nerone, dal caratteristico colore violaceo, Curcuma e Semi di Lino, dall’impasto giallo oro, ai 7 Cereali, con un mix di farine e semi e, infine, alla Mediterranea, con pomodoro, capperi, olive e origano.

In formato da 100 g (dimensioni 13 x 13 cm) sono proposte in confezioni da 4 pezzi e si caratterizzano per l’alto grado di servizio. Pretagliate, per facilitare e velocizzare la farcitura, già cotte, sono pronte da farcire a piacere dopo un semplice passaggio in piastra o in forno per 3/4 minuti.

A queste si aggiunge poi la versione Maxi tipo “0”, da 200 g (dimensioni 14 x 24 cm) e non pretagliata, ideale anche da tagliare a fette per il cestino del pane, in confezioni da 2 pezzi.

Sempre più ricca la linea di focaccine senza glutine

Tre invece le novità (con peso che varia da 90 a 110 g a seconda della ricetta) che ampliano la gamma di focaccine gluten free, che già annoverava la Focaccina Soffice Senza Glutine Ovenable. Le novità sono: la Focaccina Soffice Senza Glutine con farina di Ceci, Curcuma e Semi di Lino, la Focaccina Soffice Senza Glutine con Riso Nerone e Semi di Girasole, e la Focaccina Soffice Senza Glutine gusto Mediterraneo, con pomodoro, capperi, olive nere e origano. Tutte già cotte e confezionate singolarmente nel pratico film ovenable per il rinvenimento in forno senza contaminazioni, offrono l’ulteriore comodità di poter essere decongelate e conservate per 5 giorni a temperatura ambiente, così da evitare sprechi di prodotto.

Proposte studiate da Molino Spadoni per facilitare la gestione dei clienti o che hanno problemi di intolleranza al glutine, permettendo loro di scegliere tra diverse possibilità tutte di alta qualità. Stese a mano, molto soffici e condite con olio extravergine di oliva, sono ideali da servire farcite o come accompagnamento ad altre preparazioni.

 

Grappa sempre più amata tra i millennial e al Sud

Grappa Libarna_indagine
Un’indagine di AstraRicerche per Grappa Libarna ridefinisce l’identikit del consumatore tipo del distillato italiano. Sempre più apprezzato tra i giovani e le donne e con vendite in crescita nel fuoricasa

Piace ai giovani, alle donne e ha i suoi picchi di consumo al Sud. Si ridefinisce per età, sesso e area geografica l’identikit del consumatore tipo di grappa. A tracciarne il profilo, un’indagine svolta dall’istituto di ricerca AstraRicerche per conto di Grappa Libarna, brand premium di Gruppo Montenegro di recente entrato nel Registro speciale dei Marchi storici di interesse nazionale (leggi Undici brand di Gruppo Montenegro riconosciuti Marchi storici italiani).

Condotta su un campione di 1.000 connazionali, tra i 18 e i 65 anni, l’indagine sfata diverse false convinzioni, ma soprattutto mostra tutta la vitalità del distillato italiano per eccellenza e la sua capacità di fare breccia presso il pubblico di nuovi consumatori.  Il ritratto che emerge si allontana infatti dal profilo dominante fino a qualche anno fa, e ancora ben saldo nell’immaginario comune, dell'uomo sopra i 40 anni e che vive al Nord.

Tra i principali amanti del distillato troviamo invece i millennial, ben il 50% dichiara di berlo di frequente o saltuariamente, che associano la grappa all’idea di convivialità (53%). E se non è una novità l’apprezzamento riscosso presso il pubblico femminile, trend comunque che si conferma in costante crescita, di certo lo è il dato sui livelli di consumo per area geografica, che registra i suoi picchi nelle regioni del Meridione (49%), seguite dal Nord-Est (42%) e Nord-Ovest (38%). Coì come la grappa si beve di più nelle città medie e grandi (47% dai 30 ai 250.000 abitanti e 48% oltre i 250.000) che nei piccoli centri abitati (35%).

Luoghi e occasioni di consumo

Ma un altro aspetto interessante che emerge dalla ricerca riguarda i luoghi di consumo: sebbene la bevuta tra le mura domestiche rimane in cima alle preferenze di oltre 7 italiani su 10 (76,6%), cresce il peso del fuoricasa, con i giovani a fare da locomotiva. Andando più nel dettaglio, dall’indagine emerge come il 44% degli italiani consumi grappa almeno qualche volta in un anno, soprattutto in casa propria (59,1%) e a casa di amici e parenti (47,7%), seguite da bar ed enoteche (46,6%) e ristoranti (38,4%). Numeri questi ultimi che mostrano la spinta positiva dei locali sull’andamento del mercato del distillato, cresciuto a valore del 3,5% nell’ultimo anno e che rappresenta la quarta categoria di prodotto per vendite a valore e volume del mercato spirit italiano. Tra chi apprezza la grappa fuori dalle mura domestiche, spiccano i consumatori nella fascia di età tra i 25-34 anni (74%), 18-24 anni (71%), i 25-34enni (74%), le donne (67%), i single (73%).

Altro segnale di cambiamento è lo sdoganamento della grappa dal tradizionale momento di consumo legato al fine pasto: questo resta il principale per tutte le categorie di consumatori (65,2%), ma aumenta il numero degli estimatori del distillato anche per la bevuta dopo cena (21,7%), ancora una volta con le categorie delle donne (27%) e dei giovani 25-34enni (31%) in testa, oppure addirittura dopo il lavoro (13,4%).

Criteri di scelta e preferenze di degustazione

Riguardo i criteri che guidano la scelta al primo posto si trova il metodo di produzione e/o di invecchiamento (43,9%), seguito dalle materie prime (31,6%), dalla notorietà e storicità del brand (30,9%) e dal legame con il territorio di appartenenza (27,5%).

Infine, la preferenza di oltre un intervistato su tre (35,2%) è per degustare la grappa da sola, preferenza questa che vede in testa i 55-65enni (50%) e gli uomini (40%) oppure dopo un caffè (30,2%). Solo poco più di uno su cinque (23%) gradisce abbinarla a prodotti dolci o salati, perlopiù donne (30%), 18-24enni (34%) e 35-44enni (33%).

Al Banano Tsunami si elegge il bartender più veloce di Genova

Al Banano Tsunami di Genova, Il 17 aprile, dalle ore 21, si elegge il bartender più rapido della città. Succede in occasione della seconda tappa di Speed&Taste Challenge. Iscrizioni ancora aperte

Il 17 aprile, dalle ore 21, al Banano Tsunami al Porto Antico di Genova si elegge il bartender più rapido della città. Succede in occasione di Speed&Taste Challenge, un'attività promossa da Mixology Experience e Bartender.it, con il supporto del vulcanico duo di The Prince Factory. Una gara che accompagna ogni tappa del circuito di di Baritalia, con un vincitore per ognuna delle cinque tappe di questa ottava edizione della manifestazione di Bargiornale.

La dinamica della sfida al Banano Tsunami è semplice: ogni partecipante deve preparare e servire nel minor tempo possibile 6 drink: Negroni, Margarita, Daiquiri, Old Fashioned, Vodka Tonic e una bevanda. Una giuria tecnica valuterà, oltre al tempo impiegato per la preparazione completa, la tecnica e il gusto delle singole preparazioni. Il vincitore è il bartender che  ottiene il maggior punteggio, che è una somma tra i punti velocità, quelli tecnici e quelli gustativi. L'accesso alla gara è a numero chiuso. Chi vuole mettersi in gioco deve inviare una mail in tempi ultra-speed a speedround@mixologyexperience.it 

La tappa di Genova di Speed&Taste Challenge arriva dopo il grande successo della tappa di esordio andata in scena al Platanos di Napoli. Nella prima tappa a vincere è stato Francesco De Rosa, seguito da Gianmarco Bocchetti e Stefano Pignalosa. I 12 bartender in gara, durante una serata caldissima e di grande festa, sono stati giudicati da un super panel composto da Alfonso Califano, Daniele Gentili, Fabrizio Tacchi, Michele Picone, Igor Tuliach, Doriano Mancusi, Alberto Ferraro, Renato Pinfildi e Luca Mengo. Il tutto è stato reso anche più "spumeggiante" dalla conduzione di Emanuele Bruni nelle vesti di speaker e animatore.

Dopo Genova la serata-evento toccherà le tappe di Messina (12 giugno), Livorno (23 settembre) e Brescia il 23 ottobre.

 

Viaggio alle origini del flair e dello speed round

Lo "speed round" è una sfida di abilità nel mondo del bartending e del flair che richiede grande rapidità e precisione nell'esecuzione di diverse ricette di cocktail in un breve lasso di tempo. È un genere molto popolare tra i professionisti e richiede nervi saldi, ottima gestione dello stress e organizzazione, oltre che una conoscenza approfondita dei cocktail e delle tecniche di miscelazione. Lo speed round si è diffuso in diverse parti del mondo, tra cui gli Stati Uniti, l'Europa (con il Roadhouse di Londra come esempio) e l'Asia. Negli Stati Uniti, è diventato uno standard in molti locali, come nella nota catena TGI Fridays. Proprio i bartender del Fridays hanno allenato Tom Cruise per il suo ruolo di successo nel film Cocktail del 1988. Las Vegas è stata una delle prime città ad ospitare competizioni di flair bartending già dagli anni '80 e '90 e ha contribuito notevolmente alla popolarità del movimento. Ancora oggi, Las Vegas è uno dei luoghi più importanti per la formazione e la competizione di bartender professionisti, inclusi gli eventi di speed round. Tra i grandi campioni di speed round nel mondo del bartending e del flair, ci sono Cristian Delpech, bartender argentino considerato uno dei più grandi campioni di flair bartending di tutti i tempi e vincitore di numerosi titoli di speed round, suo fratello minore Rodrigo Delpech, campione di flair bartending e vincitore del titolo di speed round al World Flair Bartending Championship nel 2012; Tomek Malek, il bartender polacco che ha vinto numerosi titoli di speed round, tra cui il Campionato del Mondo di Flair Bartending nel 2007, e Dario Doimo, il bartender italiano che è stato campione del mondo di Flair Bartending nel 2011 e ha vinto anche il titolo di speed round al World Cocktail Championship nel 2009. Inoltre, lo speed round è stato introdotto in famose competizioni classiche come la World Class di Diageo, dove rappresenta uno dei principali banchi di prova per i concorrenti sin dagli esordi della manifestazione.

Iconico apre un secondo punto vendita a Milano

Iconico
Il brand del gelato inaugurerà il secondo spot milanese in Corso Buenos Aires 2 con un evento aperto al pubblico

Iconico, il brand di gelaterie “fresh, young, artisanal & healthy”, inaugura il suo secondo punto vendita a Milano, in Corso Buenos Aires 2. Il nuovo locale aprirà i battenti il prossimo 20 aprile con un evento aperto al pubblico dalle 16.00 alle 20.00. In questa occasione, oltre a poter assaggiare le varie ricette al banco, sarà possibile provare un gusto in edizione limitata, creato ad hoc per l’occasione. Inoltre, tanti progetti futuri in cantiere, compreso un servizio B2B rivolto ai ristoranti.

Cos'è Iconico

Iconico nasce da un’idea comune di quattr amici di lunga data, Michele Pedroni, Edoardo Proverbio, Alessandro Pagliacci e Luca Perotta con il desiderio di creare un progetto in comune e unire le forze. Dopo aver avviato il loro primo locale insieme, il Madison lounge bar in Viale Sabotino 12, e dopo l’incontro con Giammaria Colella che si è unito al team, Michele, Edoardo, Alessandro e Luca hanno deciso di esplorare un settore certamente tradizionale in Italia, ma con la volontà di conferirgli un tocco nuovo ed originale. Di qui l’idea di creare Iconico, un brand legato al mondo del gelato che gli stessi creatori definiscono come “fresh & young, artisanal & healthy”, ma anche non convenzionale.

Il gelato secondo Iconico

In un ambiente caratterizzato da immagini e colori, artigianalità e ricerca sulla materia prima si legano a un'attenta lavorazione del prodotto. Per trasmettere meglio questi concetti, i gusti di Iconico sono raggruppati sotto tre categorie. Ci sono gli Iconico classic, con gusti più tradizionali; Iconico healthy, cui appartengono i gusti senza glutine, lattosio e zucchero; e Iconico unconventional, che si rifà a quella gamma di prodotti più originali e creativi. Tra questi, ci sono gusti come il caramello salato con arachidi, la colomba (creata appositamente per il periodo pasquale), il cannolo con scaglie di cioccolato fondente. Il packaging di Iconico è interamente sostenibile e biodegradabile, vaschetta compresa.

I progetti futuri di Iconico

Oltre alla nuova e prossima apertura in Corso Buenos Aires, i creatori di Iconico hanno appena aperto una ghost kitchen in Viale Sabotino 12 presso il Madison lounge bar. Da qui partono i prodotti dedicati al servizio delivery, che già si appoggia a piattaforme come Glovo, Deliveroo, Just Eat e Uber. A breve verrà anche lanciato un servizio di food truck, che viaggerò con la storica Ape car, portando i prodotti di Iconico in giro per la città e all’interno di eventi istituzionali, ricorrenti, sportivi e di ogni tipo (inclusi quelli privati). Inoltre, tra i progetti in programma per Iconico ci sarà anche lo sviluppo del servizio B2B, che si incarnerà nella fornitura di gelati verso i ristoranti e una nuova apertura, già in programma per febbraio 2024.

Michel Benvenuti è il nuovo ceo di Gruppo Sanpellegrino

Michel Beneventi_AD Sanpellegrino
51 anni, dal 1998 in Nestlè, il manager con passaporto italiano e svizzero succede nella carica a Stefano Marini, ora nominato Head of Waters Strategic Business Unit della multinazionale

Cambio della guardia al vertice di Sanpellegrino: Michel Beneventi è il nuovo amministratore delegato del gruppo, succedendo nella carica a Stefano Marini, ora nominato head of Waters strategic business unit di Nestlé.

51 anni, doppio passaporto svizzero e italiano, Beneventi è entrato in Nestlé, la multinazionale dell’alimentare che controlla il Gruppo Sanpellegrino nel 1998. La sua attività è iniziata nel settore Finanza&Controllo di Sanpellegrino Svizzera, per ricoprire negli anni ruoli di crescente responsabilità: prima come direttore finanziario (cfo) del mercato europeo di Nestlé Waters e poi come country business manager di Nestlé Waters Svizzera. Nel 2014 è diventato country manager di Nestlé Anglo-Dutch Caribbean e nel 2017 è stato promosso ceo di Nestlé Waters UK.

Dal 2021 ha ricoperto lo stesso ruolo in Nestlé Waters Turchia e sotto la sua guida l’azienda ha acquisito quote di mercato in un periodo complesso a causa dell’iperinflazione e del Covid. Il manager, esperto di finanze e controlling, applicherà le sue competenze e l’esperienza maturata a livello internazionale per far crescere ulteriormente il Gruppo Sanpellegrino in Italia e all’estero.

Una solida guida durante la pandemia 

Lunga la militanza in Sanpellegrino e in Nestlè anche di Marini. Laureato in Economia e commercio all’Università Commerciale Luigi Bocconi, 49 anni, il suo ingresso nel Gruppo risale al 1999, come product manager e brand manager. Nel 2012 è diventato direttore del generating demand di Nestlé Waters, posizione nella quale ha contribuito a definire le strategie della region composta da Regno Unito, Spagna, Germania, Svizzera, Polonia, Grecia e Ungheria, gestendo lo sviluppo di un portafoglio prodotti internazionale che comprendeva S.Pellegrino, Perrier, Vittel, Buxton, Henniez e Nestlè Pure Life.

Nel 2014 il ritorno nella Penisola per gestire il business del Gruppo nel mercato domestico come direttore della Business Unit Italia, occupandosi anche dello sviluppo del segmento delle acque funzionali. Nel 2018 la nomina a business executive officer della Business Unit Internazionale con il compito di contribuire ulteriormente alla crescita di S.Pellegrino e Acqua Panna, posizione che ha ricoperto fino al 2020 quando è diventato amministratore delegato di Sanpellegrino, guidando con successo il Gruppo nella difficile fase legata allo scoppio dell’emergenza Covid, realizzando una crescita a doppia cifra che ha permesso di superare le dimensioni del business pre-pandemia, nel mercato locale e internazionale con S.Pellegrino e Acqua Panna.

Gruppo Lucano rifà il look a Limoncetta di Sorrento

Limoncetta di Sorrento lucano
La nuova etichetta, con uno stile vivace e contemporaneo, valorizza la qualità del prodotto a base delle scorze di pregiato limone di Sorrento Igp e il suo legame con il territorio campano

Un’etichetta dallo stile più moderno per valorizzare la tipicità e il forte legame del prodotto con il territorio nel quale nasce. È la direttrice seguita da Lucano 1894 per il nuovo look di Limoncetta di Sorrento.

Il restyling del pack, concentratosi sull’etichetta, è il primo che interessa il marchio, dopo la sua acquisizione da parte di Gruppo Lucano da Campari Group nel 2014. Ideata dall’agenzia PicNic, la nuova etichetta vira su una grafica dai tratti decisamente contemporanei, scelta per raccontare in modo più impattante le caratteristiche del prodotto, a partire dall’eccellenza della materia prima, i limoni di Sorrento certificati Igp.

Per la prima volta nella storia del marchio, a campeggiare sulla nuova etichetta è una figura femminile, La ragazza con l’abito dei limoni, la cui veste mette ancora l’agrume al centro dell’attenzione. Una presenza quella della ragazza in linea con il target principale del prodotto, ma che rimanda anche alla “Pacchiana”, la protagonista sempre femminile del pack dell’iconico prodotto del Gruppo, l’Amaro Lucano. La figura della Ragazza inoltre si staglia su uno sfondo che raffigura il Golfo di Sorrento, altro omaggio al territorio natale del prodotto.

Nuova etichetta, stessa ricetta

Pensata anche per dare un tocco di modernità al brand, l’operazione di restyling non ha interessato la ricetta di Limoncetta (alc 30% in vol), che resta quella originale, fatta di pochi ingredienti naturali e di qualità, senza uso di aromi, coloranti o conservanti: alcol, zucchero e, soprattutto, le scorze dei pregiati Limoni di Sorrento Igp. Materia prima quest’ultima, i cui standard di qualità e provenienza sono accuratamente promossi dal Consorzio di Tutela del Limone di Sorrento Igp, che ne certifica anche la genuinità dell'intera filiera produttiva fedele alla tipica lavorazione sorrentina: dall'uso delle grandi stuoie, le “pagliarelle”, stese sopra gli alberi di limone per proteggerli dalle intemperie, alla produzione del liquore per infusione alcolica delle scorze.

Il rinnovo dell’etichetta ha interessato anche l’altro prodotto del marchio, la Crema di Limoncetta (alc 17% in vol), liquore dalla texture morbida e vellutata, dove il gusto deciso del limone si sposa a quello delicato e avvolgente della panna.

A supportare l’operazione restyling un piano media e comunicazione anche questo ideato da PicNic, che include anche il nuovo spot tv già on air su tutte le reti Rai con protagonista la "lady Limoncetta", ovvero la Ragazza presente sull’etichetta, intenta nel raccogliere i limoni nelle limonaie sorrentine.

Panettone Day 2023, aperte le iscrizioni

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Fino al 3 giugno è possibile iscriversi per partecipare all'undicesima edizione del concorso dedicato al lievitato simbolo della tradizione dolce italiana

Panettone Day 2023, aperte le iscrizioni

Al via il concorso dedicato all'arte del panettone artigianale. Tante le novità in programma: premi speciali e nuove categorie in gara

Da oggi fino al 3 giugno sarà possibile iscriversi a Panettone Day 2023, concorso che fa capo al gruppo CSM Ingredients. Il concorso è ufficialmente aperto a pasticcere e pasticceri che vogliono confrontarsi su questo grande lievitato. Tra le novità di questa undicesima edizione c'è la recente collaborazione con Congusto Gourmet Institute e l'istituzione della categoria “Miglior panettone al cioccolato”. Da quest’anno questo riconoscimento sarà dedicato al cioccolato Gold.

La giuria di Panettone Day 2023

I pasticceri in gara saranno giudicati e messi alla prova da una giuria di professionisti presieduta per il secondo anno consecutivo dal Maestro Gino Fabbri. Sarà affiancato dal pastry chef Marco Pedron, direttore didattico dell'area pasticceria di Congusto Gourmet Institute. A comporre la giuria, inoltre, quest’anno ci saranno la pastry chef Marta Boccanera, premiata con Tre Torte nella guida Pasticceri&Pasticcerie 2023 del Gambero Rosso, insieme ad Adriano Del Mastro, uno dei maestri panificatori più interessanti d’Italia premiato con i Tre Pani dalla Guida del Gambero Rosso, e il vincitore della categoria tradizionale dell’edizione 2022, Giordano Berrettini. Completa il parterre lo chef stellato Carlo Cracco. «È un onore per me essere Presidente di Giuria di questa undicesima edizione di Panettone Day», ha dichiarato Gino Fabbri. «In qualità di Pasticcere, vorrei condividere un prezioso consiglio ai concorrenti che parteciperanno al contest 2023: in questo mestiere è importante mettersi in gioco ogni volta che entriamo nel nostro laboratorio. Lavoriamo con una ricetta perfettibile e solo alzando l’asticella delle nostre aspettative possiamo migliorare e realizzare una creazione sempre più buona del giorno precedente. Questo concorso è un’opportunità unica di crescita professionale e per la propria attività grazie alla possibilità di far assaggiare il proprio panettone a grandi professionisti ed esperti del settore e farsi conoscere a un grande pubblico presso il Temporary Store nel cuore di Milano, in uno dei quartieri più frequentati della città meneghina».

Le categorie premiate

Per Panettone Day 2023 saranno premiate le categorie Miglior Panettone Tradizionale e Miglior Panettone Creativo Dolce. In più, quest’anno il Miglior Panettone al Cioccolato sarà Gold: un gusto di cioccolato al caramello dal delicato color ambrato. Questa undicesima edizione prevede anche due premi speciali, su invito, la cui partecipazione sarà riservata in esclusiva ad una selezione di pasticceri arrivati in finale nel corso delle edizioni passate. Il primo premio speciale vedrà sempre protagonista il grande lievitato, ma in una forma del tutto innovativa. Infatti, premierà chi saprà meglio interpretare lo stampo cubico proposto per la prima volta sul mercato da Novacart. Il secondo premio speciale andrà all’artigiano pasticcere che meglio saprà abbinare il Panettone con il Caffè. Questa categoria, proposta in partnership con 1895 Coffee Designers by Lavazza, è nata in seguito alla ricerca realizzata da CSM Ingredients in collaborazione con Nielsen IQ.

Le fasi del concorso

Il concorso Panettone Day è aperto a tutti i pasticceri d’Italia, che potranno iscriversi sino al 3 giugno seguendo le istruzioni disponibili sul sito www.panettone-day.it. ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​​ ​ ​ La prima fase di selezione si svolgerà il 15 giugno presso Congusto Gourmet Institute, dove una giuria tecnica coordinata dal Maestro Gino Fabbri e dal Pastry Chef Marco Pedron valuterà, tra tutti i panettoni iscritti, i lievitati migliori. Ne saranno selezionati 15 per la categoria Panettoni Tradizionali, 5 per i Panettoni Creativi Dolci e 5 per i Panettoni al Cioccolato Gold. I pasticceri che arriveranno in finale si sfideranno il 12 settembre nella cornice dell’esclusiva Sala Mengoni da Cracco in Galleria a Milano, un luogo simbolo e iconico della città. Ad ottobre si rinnova l’appuntamento con il Temporary Store a Milano, un indirizzo dedicato al panettone artigianale situato in Corso Garibaldi (angolo Via Palermo 21), che ospiterà le creazioni esclusive dei finalisti dell’edizione 2023.

Come partecipare al concorso

Panettone Day seguirà queste fasi. Dal 10 aprile al 3 giugno: iscrizioni. Dal 5 al 9 giugno: invio panettoni presso “Congusto Gourmet Institute. Il 15 giugno: selezione in completo anonimato presso Congusto Gourmet Institute, Milano. Il 12 settembre: finale e proclamazione dei vincitori presso la Sala Mengoni del Ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele II – Milano. Dal 3 al 28 ottobre: apertura Temporary Store Panettone Day dove verranno esposti e si potranno acquistare i panettoni dei finalisti del concorso 2023.

Come fare l'iscrizione

Per iscriversi e partecipare alla selezione di Panettone Day occorre accedere al sito internet Panettone Day. Leggere, scaricare ed accettare il regolamento del concorso. Compilare la scheda di iscrizione in tutte le sue parti. È necessario caricare online anche una fotografia recente (in formato jpeg ed in alta risoluzione) del pasticcere che parteciperà al concorso, ritratto a mezzo busto, su fondo bianco, con la giacca da pasticcere (senza il cappello). Tale fotografia verrà poi pubblicata sul sito internet del Panettone Day, in un'apposita sezione creata per dare visibilità a tutti gli iscritti. In più, si dovranno realizzare 2 Panettoni Tradizionali da 1 kg e/o 2 Panettoni Creativi Dolci da 1 kg e/o 2 Panettoni al Cioccolato Gold da 1 kg e spedirli presso “Congusto Gourmet Institute – Selezione Panettone Day 2023”, c/o CONGUSTO GOURMET INSTITUTE corredati di breve descrizione dei prodotti realizzati e lista ingredienti, con indicazione delle percentuali utilizzate. La spedizione dovrà essere realizzata tra il 5 e il 9 giugno presso il seguente indirizzo: CONGUSTO GOURMET INSTITUTE, ​Via Bernardo Davanzati, 15, ​20158 Milano (MI). Bisognerà specificare sul pacco: "Att.ne: Staff Selezioni Panettone DAY 2023". I finalisti selezionati parteciperanno di diritto alla finale del 12 settembre, per la quale dovranno realizzare due panettoni analoghi a quelli che li hanno portati a superare la selezione.

Baritalia Off nel cuore di Genova: il nostro cocktail safari del 16 e 17 aprile

Baritalia Off Genova
Baritalia Off Genova
Aspettando Baritalia, domenica 16 aprile sera un gruppo di locali del centro storico di Genova festeggeranno l'arrivo dell'evento dedicato alla miscelazione di Bargiornale con una mini drink list dedicata. E lunedì 17 il Banano Tsunami, al Porto Antico, ospiterà la seconda tappa di Speed&Taste Challenge

Ci saranno come sempre bartender provenienti da tutta Italia, astri nascenti e big del settore spirits e bevande. E con loro i protagonisti della migliore miscelazione targata non solo Genova, ma Liguria. Sono, tanti, tantissimi i professionisti coinvolti nella seconda tappa della kermesse di Baritalia, l'evento itinerante dedicato alla miscelazione di Bargiornale che ha scelto la Città della Lanterna, per la seconda emozionante tappa del suo ottavo tour nazionale. 

Corollario di Baritalia a Genova è Baritalia Off, una serata - anch'essa itinerante perché si va da un bar all'altro - dedicata al bere miscelato e aperta al pubblico. Perché il cocktail bar vive sì di drink, ma soprattutto grazie ai suoi ospiti. Baritalia Off andrà in scena domenica 16 aprile dalle 19 in avanti.

Partner di di Baritalia Off a Genova saranno Campari (con Vermouth del Professore), Illva con The Busker e Rump@blic e Onesti Group con le nuove referenze di Alpestre: gin, bitter e vermouth.

I locali del centro storico che fanno parte del circuito Baritalia Off sono sei: Locksmith Malkovich Gradisca Neat Whisky Bar Negroneria Genovese Easy Peasy Cocktail Bar  Tra le tante iniziative di Baritalia Off, segnaliamo la seconda tappa della Speed&Taste Challenge organizzata da Bartender.it e Mixology Experience in collaborazione con The Prince Factory, che si terrà lunedì 17 aprile alle ore 21 presso il Banano Tsunami, situato nel suggestivo scenario del Porto Antico. Obiettivo della sfida: produrre nel minor tempo una comanda di cocktail che siano anche buoni. Per iscrizioni basta inviare una mail con i vostri dati a speedround@mixologyexperience.it

I LOCALI DI BARITALIA OFF

  • Malkovich Secret Bar  - Via ai Quattro Canti di S. Francesco, 32r
  • Gradisca Cafe - Piazza delle Erbe, 31r
  • Neat Whisky Bar - Piazza Embriaci, 6r
  • Locksmith - Salita alla Torre degli Embriaci, 4r
  • Negroneria Genovese - Via di S. Bernardo, 51r 
  • Easy Peasy Cocktail Bar - Vico Superiore del Ferro 5r

12oz nuovi ritmi nella galleria commerciale Milanofiori

12oz a Milanofiori
Aperto il 20° punto vendita ad Assago in partnership con Carrefour Italia all'interno di uno dei mall più grandi della Lombardia.

L’area della caffetteria della galleria commerciale Milanofiori ad Assago, nella città metropolitana di Milano, uno degli shopping center più grandi della Lombardia, è firmata 12oz, che qui ha aperto il suo ventesimo locale a gestione diretta grazie alla partnership con Carrefour.

L’inaugurazione ha un significato particolare per il retail format specializzato nel servizio rapido di coffee&milk based drink, osserva David Nathaniel, suo ideatore e Ceo: «La partnership con Carrefour ci permette di metterci alla prova in un nuovo contesto, quello delle gallerie commerciali, e siamo felici che ciò avvenga in uno dei mall più storici e iconici, come Milanofiori. Siamo certi che questo sia solo il primo passo di una lunga e proficua collaborazione anche su altri campi». 

Il nuovo locale di 70 metri quadri è stato concepito per assecondare le esigenze di questa particolare location: chi ha più tempo a disposizione si può fermare in uno dei 30 posti a sedere, gustare una bevanda ed anche caricare le batterie di uno o più dispositivi. Chi è di fretta può chiedere e ritirare la bevanda in modalità on the go in meno di 30 secondi. L’offerta comprende una grande varietà di bevande personalizzabili anche a base vegetale, nonché bagel, wraps, muffin, cookies, american cakes, donuts, brioches e molto altro.

Il centro commerciale Milanofiori è stato inaugurato nel 1982 e completamente ristrutturato nel 2018. Vicino a due grandi centri direzionali, al Mediolanum Forum di Assago e raggiungibile con la metropolitana, ogni anno ha un passaggio di circa 6 milioni di persone.

Per molte di loro ora è possibile fare la spesa con la cup 12oz n mano, fare colazione o merenda con le bevande calde e fredde del menu, prendere al volo un caffè da portare in ufficio per colazione o dopo pranzo in tempi rapidissimi, nonché passeggiare in galleria gustando la bevanda preferita: le cup sono ingegnerizzate per mantenere la temperatura ideale del liquido al loro interno fino a 40 minuti dall’erogazione.

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