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Dal futuro della pasticceria ai nuovi specialty, i talk di Dolcegiornale a Sigep 2024

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Dal 20 al 24 gennaio torna l'appuntamento professionale dedicato al gelato artigianale e all'arte del dolce. Ecco gli appuntamenti da non perdere organizzati dalle nostre testate

Rimini si prepara all'edizione 2024 di Sigep - The Dolce World Expo. Dal 20 al 24 gennaio torna la fiera internazionale dedicata al mondo del gelato, della pasticceria, della panificazione artigianale e del caffè. Tanti gli eventi in programma, tra cui quelli organizzati da Bargiornale e Dolcegiornale. Gli appuntamenti toccheranno numerosi punti di interesse per i professionisti dell'arte bianca. Dagli scenari di mercato ai consigli per addetti ai lavori e appassionati, Sigep 2024 sarà ricco di momenti di confronto, pensati per far crescere il business professionale. Ecco un riepilogo degli appuntamenti da mettere in agenda, organizzati da Bargiornale e Dolcegiornale.

Sweet&Shake Cup, la finale

Stand Debic (pad. B5-120) domenica 21 gennaio 2024 Ore 16 Finale del concorso di cocktail per valorizzare l'abbinamento tra panna e caffè nella miscelazione contemporanea, organizzata da Bargiornale in collaborazione con Debic.

I tre finalisti dell’edizione 2023 di Sweet&Shake Cup sono Diego Di Giannantonio dell’Old Tom di Tagliacozzo (Aq), Valentina Tereza Ghiurca del Barrier di Bergamo Federico Lombardo di Brazilcaffè.

Come sarà la pasticceria di domani

Stand Bargiornale (Hall Sud stand 042) lunedì 22 gennaio ore 12.30 Ingredienti, ricette, negozio, offerta: come sarà la pasticceria di domani. Attorno a questo tema dialogheranno i professionisti di Apei e Ampi. Ernesto Brambilla, giornalista di Dolcegiornale e Bargiornale, modererà l'incontro con:

  • Marta Boccanera, Vice presidente Apei
  • Sandro Maritani, Ampi

Progettare il nuovo fuori casa: ingredienti, processi, reti

Vision Plaza martedì 23 gennaio ore 10.00 Fare innovazione in ambito alimentare significa lavorare su nuovi ingredienti ad alta funzionalità, studiare nuovi modi di gestire i rapporti di fornitura e sviluppare metodi di produzione rivoluzionari. Ascoltiamo la voce delle imprese che traducono il futuro in pratica. Ernesto Brambilla, giornalista di Bargiornale e Dolcegiornale, dialogherà con:

  • Fabio Primavera, Senior Agronomist di Planet Farms
  • Emanuele Pizzigalli, Chief Research and Innovation Officer e co-fondatore di HIFOOD
  • Andrea Cova, Ceo di Soul-K

80 voglia di mixology

Stand Bargiornale (Hall Sud stand 042) martedì 23 gennaio ore 12 80 voglia di mixology. Ovvero il revival dei cocktail anni '80 e '90 visto e rivisto attraverso gli occhi, le parole, gli shaker e i menu di quattro alfieri del buon bere. Stefano Nincevich, vicedirettore di Bargiornale, dialogherà con:

Value Coffee Assessment, come cambia la valutazione del caffè secondo Sca

Stand Bargiornale (Hall Sud stand 042) martedì 23 gennaio ore 13.30 Nadia Rossi, giornalista di Bargiornale, modererà l'incontro con:

  • Davide Cobelli, coffee expert e consulente
  • Francesca Bieker, assaggiatrice di caffè
  • Eddy Righi, responsabile formazione Caffè Pascucci
  • Marco Pizzinato, consulente e formatore

Art Of Italicus rilancia la sfida: crea un’opera d’arte da bere

Art Of Italicus APERITIVO CHALLENGE 2024
Iscrizioni aperte fino al 20 febbraio per la sesta edizione del contest firmato dal Rosolio di bergamotto. Creare un drink aperitivo ispirato al mondo dell'arte la sfida per i bartender

Arte e miscelazione: è su questo binomio che si gioca la partita di Art Of Italicus Aperitivo Challenge. Anche quest’anno il contest targato Italicus torna a sfidare la comunità internazionale dei bartender a trovare la perfetta fusione tra questi due mondi, dando vita a un originale cocktail per l’aperitivo in stile italiano. Ma un cocktail che sia una vera e propria forma di arte contemporanea.

Come da tradizione del concorso, quest’anno alla sua sesta edizione, i concorrenti dovranno infatti mettere a frutto la loro creatività e talento per ideare un drink originale a base del Rosolio di bergamotto creato da Giuseppe Gallo, ispirandosi a una qualsiasi forma d’arte: scultura, design, pittura, moda, musica e danza. I cocktail dovranno essere “opere da bere”, curati in ogni aspetto, dal gusto alla scelta della tipologia del bicchiere alle guarnizioni, ma sempre restando ancorati alla tradizione italiana dell’aperitivo.

13 Paesi in gara

Art Of Italicus è aperta quest’anno ai bartender di 13 Paesi: Italia, Croazia-Slovenia, Francia, Grecia, Hong Kong, Norvegia, Portogallo, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Ungheria. Nella sfida potranno però cimentarsi anche i professionisti del bancone di altri Paesi iscrivendosi a una speciale "wild list”.

Secondo un format ben collaudato, la competition si articola in due fasi: le gare nazionali e la finale globale. I 13 vincitori delle gare nazionali, più quello che si aggiudicherà la wildcard, ovvero selezionato tra gli iscritti nella wild list si confronteranno nella finale internazionale, in programma a Roma il prossimo 12 maggio, dove verrà proclamato il vincitore globale.

Vincitore che, insieme al titolo di Italicus Bartender Of The Year 2024, si aggiudicherà un volo per Miami, per prendere parte a un programma di formazione al Cafe La Trova, locale tempio dell'ospitalità, al 24° posto della classifica dei World’s 50 Best Bars, guidato da Julio Cabrera, tra le icone della scena bartending internazionale. Durante il soggiorno, il vincitore sarà accompagnato dal team globale di Italicus a visitare i distretti artistici e la bar-scene di Miami, città culturale cosmopolita e creativa.

Come partecipare ad Art Of Italicus

Per quanto riguarda l’Italia, per partecipare ad Art Of Italicus occorre iscriversi entro il prossimo 20 febbraio, compilando l’apposito form sul sito www.artofitalicus.com (dove è disponibile il regolamento completo), inserendo i propri dati personali e l’originale ricetta di drink da aperitivo. La ricetta può essere composta da massimo cinque ingredienti, inclusa la guarnizione, deve contenere obbligatoriamente almeno 40 ml di Italicus e deve essere replicabile e deve riportare tutti gli ingredienti (con quantità), tecnica di preparazione, tipologia di bicchiere, decorazione (è consigliato anche suggerire un abbinamento di cibo). Nel form va inoltre caricata una foto del drink e una breve storia che ne racconti l’ispirazione.

Una volta iscritto il bartender deve condividere la ricetta e l’idea che l’ha ispirata sui propri social media, utilizzando gli hashtag della competizione: #ITALICUS #ROSOLIODIBERGAMOTTO #ARTOFITALICUS #AOI24.

Tutte le ricette saranno valutate dal team di Italicus, che selezionerà gli 8 concorrenti che parteciperanno alla finale nazionale, che si terrà tra marzo e la metà di aprile in una location ancora segreta.

Da Domori l’eccellenza del cacao al servizio dell’arte dolce

Domori Criollo Pro
Con la Linea Professional l’azienda piemontese mette a disposizione di pastry chef e maestri cioccolatieri un’ampia varietà di formati delle migliori varietà di cacao aromatico. Tra i fiori all’occhiello dell’offerta la gamma Criollo Pro

Produttore d’eccellenza di cioccolato pregiato, Domori è portavoce di una vera e propria nuova cultura del cacao, basata sulla ricerca della massima qualità. La storia dell’azienda, che oggi fa parte del Polo del Gusto presieduto da Riccardo Illy, ha avuto infatti inizio dalla passione di Gianluca Franzoni, il fondatore, per il cacao e per la ricerca delle sue più alte espressioni.

Passione che lo ha portato, giovanissimo, in Venezuela, sulle tracce di una varietà rara e a quel tempo quasi estinta: il Cacao Criollo. Per proteggere questa specie di cacao così speciale, la più preziosa al mondo, sin dalla sua fondazione nel 1997, Domori ha sviluppato il Progetto Criollo, avviato in Venezuela, dove oggi l'Hacienda San José, con i suoi 320 ettari, è tra le coltivazioni più estese e importanti al mondo di Criollo, e che nel 2017 ha visto la fondazione di una seconda piantagione in Ecuador, l’Hacienda San Cristobal.

Passione e ricerca per gli artisti del dolce

Passione e ricerca che l’azienda ha messo disposizione dei professionisti del fuoricasa, inaugurando nel 2011 la Linea Professional, strumento di unione tra la qualità superiore del cioccolato pregiato e la creatività di pastry chef e maestri cioccolatieri. Una linea nata dall'esperienza nella selezione e lavorazione del cacao fine e di grande completezza, che comprende formati diversi delle migliori varietà di cacao aromatico, da quello in polvere alle pastiglie

Linea Criollo Pro, l’eccellenza del cacao

Tra i fiori all’occhiello la linea Criollo Pro, il cui grande successo si deve sia alla versatilità del formato in pastiglie sia alla qualità straordinaria della materia prima, da lavorare in purezza, scegliendo tra pregiate monovarietali, ciascuna con caratteristiche sensoriali uniche, e un ricco assortimento di percentuali, dal 75% al 100%. Le preziose varietà Ocumare, Chuao, e Canoabo offrono un'esperienza creativa e una grande ampiezza di applicazioni, permettendo di selezionare le varietà in base al tipo di lavorazione prevista, dalle farciture alle decorazioni, dalle mousse al gelato. Particolare menzione merita la linea di gocce al cioccolato bianco, molto amata e richiesta, che arricchisce con un tocco di dolcezza le creazioni dei maestri pasticceri. I sacchi da 1 kg della linea Criollo Pro, inoltre, rispondono in pieno all'attuale tendenza di rendere prodotti professionali di altissimo livello accessibili a un pubblico trasversale, dai professionisti della ristorazione agli appassionati di pasticceria a casa.

Qualità e innovazione

Pensata per offrire un viaggio sensoriale unico, la Linea Professional è frutto di due valori da sempre nel dna di Domori: attenzione alla qualità e innovazione. Qualità assoluta della materia prima, controllo rigoroso sull’intera filiera, per un processo di lavorazione innovativo e delicato, studiato per preservare al meglio la naturale dolcezza delle pregiate fave di cacao, sono da sempre aspetti distintivi dell’azienda. La tostatura, per esempio, viene eseguita a una temperatura di 120 °C, quasi una trentina di gradi in meno rispetto ai comuni processi industriali. Altro must il ritorno alla famosa ricetta corta, tipica dell’autentico cioccolato di qualità: due soli ingredienti, purissima massa di cacao e zucchero di canna. La qualità dei raccolti e la precisione nei processi di lavorazione permettono di conservare intatti la delicatezza e gli aromi delle fave di cacao, da valorizzare in purezza.

Matteo Cassan e Leonardo Iuga i primi due finalisti della Prime Uve Cup

Prime Uve Cup prima semifinale
I due bartender staccano il pass per la finale, in programma a venezia a fine mese, della competizione targata Bonaventura Maschio. Dove sfideranno gli altri quattro aspiranti al titolo che saranno decretati nelle semifinali del 16 e del 23 gennaio

Sono Matteo Cassan e Leonardo Iuga i primi due bartender a conquistare un posto nella finale della Prime Uve Cup, il cocktail contest organizzato da distilleria Bonaventura Maschio e che ha Prime Uve come assoluta protagonista. Alla sua prima edizione, il concorso è stato infatti lanciato dalla distilleria veneta per stimolare la creatività e il talento dei bartender nello sperimentare le inedite possibilità offerte in mixology dagli aromi e dal carattere del suo distillato di uve, nella versione Bianche e Nere.

La competizione, che si svolge a un anno esatto dal lancio della nuova bottiglia di Prime Uve, è articolata in tre semifinali, che si svolgono tutte presso la sede di Bonaventura Maschio, a Gaiarine (Treviso). In ognuna vengono selezionati i due concorrenti più meritevoli che accedono alla finalissima, in programma il prossimo 29 gennaio a Venezia al cocktail bar Il Mercante.

11 in gara nella prima semifinale

Nella prima semifinale della Prime Uve Cup, presentata da Stefano Nincevich, vicedirettore di Bargiornale, a meritarsi il passaggio alla finalissima sono stati Cassan, bartender freelance, e Iuga, in forza al Casa Cipriani Milano, che si sono imposti sugli altri 9 concorrenti in gara: Gabriele Marocco, Daniele Carretta, Salvatore Valerioti, Gianmarco Grassini, Giovanni Acocella, Mirko Salvagno, Antonino Sciortino, Gloria Grassi e Marco Munzi.

A giudicare la loro prova una giuria composta da esperti del settore: Michele Di Carlo, Simone Mina, brand ambassador per l’Europa di Botran, Ascanio Bastianelli e Francesco Bruno Fadda. Il quinto giudice, particolarità di questa competition, è costituito dagli stessi concorrenti: questi di volta in volta giudicano la performance del bartender chiamato alla prova e il loro giudizio sintetizzato in un voto unico che va a sommarsi a quelli degli altri giudici.

Un drink sostenibile e funny

La scelta di Cassan nel suo La via della sete è stata di miscelare Prime Uve Bianche con Amaro Bonaventura Erbe e Spezie, l’amaro della casa che con la sua ricca parte speziata celebra la Venezia dei mercanti, dell’incontro delle culture e dei profumi e sapori esotici che arrivavano nella Serenissima da tutto il mondo. Ricetta che il bartender ha completato con uno shrub “0 waste”, composto da aceto, sciroppo di miele e agrumi di stagione.

Un drink che esalta le note dell’iconica acquavite, rendendone al tempo stesso la bevuta più “funny” e capace di conquistare anche i palati dei giovani consumatori. E, insieme, attraverso l’unione di ingredienti provenienti da territori diversi e allo zero waste, che si manifesta anche nella guarnizione, una polvere di limone ottenuta dal recupero dell’agrume utilizzato nello shrub, rende omaggio al lavoro di ricerca sulle materie prime e all’attenzione alla sostenibilità che caratterizzano l’azienda.

Un omaggio al bere lento

Un omaggio al bere lento, all’esperienza che si vive quando si degusta un distillato cercandone tutte le sfumature è ciò che ha voluto realizzare Iuga con il suo cocktail Bouquet. Il bartender ha esaltato Prime Uve Bianche, arricchendola di un tocco “bitter sweet”, attraverso un’infusione al radicchio, e di un ricco bouquet olfattivo, utilizzando uno sciroppo al bergamotto homemade e aromatizzando il bicchiere con spray ratafià ai boccioli di rosa, che sostiene il corpo robusto del distillato durante la bevuta, ma senza sovrastarlo.

A questo scopo ha scelto di servire il drink freddo, ma senza ghiaccio, così da offrire a chi lo beve un’esperienza che cambia a ogni sorso con l’aumentare della temperatura, dando spazio ogni volta ad aromi e sentori differenti.

Le prossime tappe della Prime Uve Cup

Cassan e Iuga ora aspettano di conoscere gli altri quattro bartender, che saranno individuati nelle prossime due semifinali, che si terranno il 16 e il 23 gennaio, e che andranno a comporre la rosa dei finalisti che si daranno battaglia nella finalissima della Prime Uve Cup. In palio per il vincitore un viaggio in Guatemala per visitare la distilleria Botran, i cui rum sono importati e distribuiti in esclusiva da Bonaventura Maschio. Mentre il secondo e il terzo classificato si aggiudicheranno un weekend esperienziale nel verde delle colline di Conegliano e Valdobbiadene, con inclusa visita a una cantina di Prosecco Docg.

Le ricette

La via della sete di Matteo Cassan

Prime Uve Cup COCKTAIL Matteo Cassan
Ingredienti:
3 cl Prime Uve Bianche, 1.5 cl Amaro Erbe e Spezie, 3 cl shub “0 waste” (aceto mix, sciroppo di miele e agrumi di stagione)
Preparazione:
Stir and strain
Guarnizione:
polvere di limone
Bicchiere:
tumbler basso con cubo di ghiaccio 5x5
Side:
magnum “0 waste” con Prime Uve

Bouquet di Leonardo Luga

Prime Uve Cup COCKTAIL Leonardo Iuga bis
Ingredienti:
5 cl Prime Uve Bianche infuso al radicchio*, 10 cl sciroppo al bergamotto homemade, 10 cl Tio Pepe Sherry Fino, spray ratafià ai boccioli di rosa homemade
* infusione rapida di radicchio nel Prime Uve Bianche in sifone da panna con N20 per 15-20 minuti
Preparazione:
Stir and strain
Guarnizione:
un cucchiaio di caviale di radicchio e Amaro Pratum sferificato
Bicchiere:
tumbler basso raffreddato e aromatizzato all’interno con ratafià ai boccioli di rosa

Gabriele Rondani nuovo direttore commerciale e marketing di Spirits&Colori

Spirits&Colori Gabriele Rondani 1
L'azienda di Reggio Emilia, specializzata nell'importazione e distribuzione di distillati, ha scelto il manager milanese per guidare l'area commerciale e marketing e proseguire il percorso di crescita

Spirits&Colori apre il 2024 con una new entry nella sua struttura manageriale. L’azienda di Reggio Emilia, specializzata nell’importazione e distribuzione di bevande di alta qualità, ha nominato Gabriele Rondani come suo nuovo direttore dell’area commerciale e marketing.

Con la nuova nomina l’azienda intende proseguire il suo percorso di crescita e sviluppo che dal 2016 l’ha vista costantemente ampliare l’assortimento di prodotti distribuiti in esclusiva, puntando su spirit e distillati ricercati e di alto pregio e instaurando collaborazioni con piccoli produttori da tutto il mondo.

Milanese, classe 1977, il nuovo direttore commerciale e marketing vanta una lunga esperienza nel campo, maturata in questi anni dove si è guadagnato per due volte la presenza in classifica tra i 100 migliori manager selezionati dalla rivista Forbes. Nel precedente incarico di marketing & Pr director di Rinaldi 1957, ha contribuito alla crescita del fatturato dell’azienda, promuovendo anche nuove formule di comunicazione, tra social, video, eventi rinnovando l’approccio al mercato di diversi marchi.

«Siamo determinati a crescere, perché stiamo ottenendo ottimi riscontri. Con oltre 400 etichette in catalogo e l’arrivo di Gabriele siamo sicuri di poter perseguire i valori della qualità e della tradizione, ma anche apportare originalità e creatività – hanno commentato in una nota Dick Ten Voorde e Massimo Maccianti, fondatori di Spirits&Colori –. Perché anche l’innovazione è un elemento che ci interessa, in termini di prodotto, ma anche di approccio al mercato, al modo di proporre qualcosa di nuovo in maniera originale, per stupire la nostra clientela, anche quella più sofisticata. Siamo sicuri che affidando a Gabriele la direzione commerciale e marketing saprà dialogare con cocktail bar, enoteche, ristoranti e hotel che già guardano a Spirits&Colori come a un partner affidabile e innovativo».

Una strategia, basata su ricerca e sperimentazione, sposata in pieno dal manager. «Trovarmi inserito in uno staff caratterizzato da professionisti pieni di energia e che definirei esploratori del gusto è molto stimolante […]. Quando mi è stato proposto di collaborare, ho pensato che la mia esperienza e la mia intraprendenza potessero fornire a entrambi grandi soddisfazioni – ha dichiarato Rondani nella nota che annunciava la sua nomina -. La grinta non manca, così come i prodotti, davvero eccellenti, da far conoscere e da comunicare, per cui non ho alcun dubbio che sarà per me una sfida estremamente avvincente. Vorrei poi ricordare che sul territorio italiano agiscono per noi oltre 140 agenti, coadiuvati da cinque sales developer manager per altrettante aree».

Riflettori sui cocktail a bassa gradazione nella masterclass di GrosMarket LiveLab

cocktail a bassa gradazione Copertina GrosMarket
Il trend in costante crescita dei low abv cocktail e le sue implicazioni per il mondo dei locali sono stati al centro della masterclass di Edoardo Banfi di Campari, nel ciclo di incontri professionali gratuiti per gli operatori del fuoricasa di GrosMarket

Negli ultimi anni, c'è stato un aumento significativo dell'interesse per i cocktail a bassa gradazione alcolica. Un trend evidenziato da riviste di settore come Bargiornale, Imbibe, Drinks International, Punch, che al tema hanno dedicato e continuano a dedicare uno spazio significativo. Il tema è stato al centro anche della masterclass tenuta da Edoardo Banfi, bartender e brand ambassador Campari nell’ambito di GrosMarket LiveLab, il programma formativo che offre incontri professionali gratuiti e aperti a tutti gli operatori del settore horeca, promosso da GrosMarket, canale cash&carry del Gruppo Sogegross.

Nel corso della masterclass, Banfi ha delineato l'evolversi del mondo dei low abv cocktail, del loro trend in costante crescita che spinge i bartender a sondare nuove tecniche e a creare ricette in grado di soddisfare le esigenze di un consumatore sempre più attento alla salute e alle calorie.

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LE MASTERCLASS DI GROSMARKET LIVELAB

La crescente popolarità di questi drink è infatti legata a un cambiamento nelle preferenze dei consumatori, a sua volta guidato da una maggiore consapevolezza verso l’aspetto della salute e del benessere. I consumatori sono sempre più attenti alle calorie e alla quantità di alcol che assumono, spingendo i professionisti del bancone a creare cocktail più leggeri e bilanciati. Questo cambiamento ha portato alla ricerca di nuove ricette e tecniche per ridurre la gradazione alcolica dei cocktail senza compromettere il gusto e l'esperienza complessiva.

Tecniche di preparazione

La preparazione di cocktail a bassa gradazione alcolica richiede una comprensione approfondita delle tecniche di miscelazione e dosaggio. È essenziale misurare con precisione gli ingredienti per garantire un equilibrio ottimale tra gusto e gradazione alcolica. I bartender devono anche considerare la diluizione del drink, che può variare a seconda della tecnica utilizzata, come la costruzione diretta nel bicchiere o se il cocktail viene shakerato.

Il calcolo della gradazione alcolica

Per calcolare la gradazione alcolica di un cocktail è necessario conoscere la ricetta completa, comprese le dosi di ciascun ingrediente. Inoltre, è importante valutare l'effetto della tecnica di preparazione sulla diluizione del drink. Utilizzando una formula matematica semplice, descritta da Banfi durante la masterclass, è possibile determinare con precisione la percentuale di alcol nel cocktail, fornendo ai bartender un'indicazione chiara della forza del drink.

Le implicazioni per i locali

Il trend dei cocktail a bassa gradazione alcolica ha importanti implicazioni per l'industria dei bar e dei ristoranti. I locali che offrono una varietà di cocktail leggeri e bilanciati possono attirare una clientela più ampia. Inoltre, l'inclusione nelle drink list di informazioni sulla gradazione alcolica e sulle calorie dei cocktail può fornire ai clienti una maggiore trasparenza e aiutare a guidare le loro scelte di consumo.

In definitiva, il fiorire di questo filone rappresenta un'evoluzione significativa nell'arte della mixology e offre nuove prospettive e sfide emozionanti per i bartender, stimolandoli a esplorare nuove ricette, tecniche e approcci creativi alla mixology.

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Come fare la differenza con il cioccolato nel menù di un locale

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Nell’ambito del GrosMarket LiveLab, Callebaut e lo chef Diego Poli hanno raccontato le infinite possibilità offerte dal pregiato ingrediente per rendere distintivi piatti dolci e salati

Amato in tutto il mondo, il cioccolato di alta qualità è un ingrediente estremamente versatile, anche se non tutti sanno quanto il suo uso sia importante e le possibilità che offre per dare un tocco distintivo alle più diverse proposte che compongono il menù di un locale. A esplorarle ha provveduto una masterclass di GrosMarket LiveLab, il programma di incontri di formazione professionale gratuiti aperto ai professionisti horeca, realizzato da GrosMarket, insegna di cash&carry del Gruppo Sogegross, tenuta da Callebaut con lo chef Diego Poli di Chocolate Academy Milano, che ne hanno raccontato le origini, caratteristiche peculiari e l'impatto sulle creazioni gastronomiche.

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Origini e caratteristiche

Il cioccolato di alta qualità vanta infatti origini antiche e una lunga storia di produzione artigianale. Le sue caratteristiche distintive includono un processo di produzione attentamente controllato, l'uso di ingredienti di alta qualità e una grande attenzione alla provenienza della materia prima, il cacao. Fattori che insieme contribuiscono a creare un prodotto finale dal sapore ricco, dalla consistenza lussuosa e dal profilo aromatico complesso.

Il cioccolato in cucina

Il suo utilizzo può trasformare completamente una preparazione culinaria. La ricchezza di sapore e la sua capacità di fondersi con altri ingredienti lo rendono ideale per una vasta gamma di piatti dolci e salati. Per esempio, un fondente di alta qualità può conferire profondità e complessità a una mousse al cioccolato. Ma può anche esaltare e caratterizzare un piatto come il risotto alla parmigiana proposto dallo chef Poli, con tuorlo d'uovo grattugiato, cioccolato 70-30-38 Callebaut e olio di foglie di sedano. Mentre un cioccolato al latte pregiato può arricchire una salsa per carne con note dolci e cremose.

L’innovazione nel fuoricasa

Una grande versatilità che sta spingendo i professionisti del fuoricasa a sperimentare nuove modalità di utilizzo di questo ingrediente e le possibilità sono davvero infinite: dall'infusione di olio con aromi di cioccolato alla creazione di decorazioni artistiche con cioccolato temperato, solo per citarne alcune. Inoltre, l'attenzione alla provenienza del cacao e alla sostenibilità ambientale sta diventando sempre più importante nel settore, spingendo i cuochi a cercare fornitori che aderiscano a standard etici e di qualità elevata.

Molto più di un semplice ingrediente

Tutti questi elementi fanno comprendere, come sottolineato nel corso della masterclass, come il cioccolato di alta qualità sia molto più di un ingrediente o di un semplice elemento decorativo: un vero e proprio prodotto trasformatore nel mondo della cucina. La sua capacità di elevare il sapore e la presentazione dei piatti lo rende un elemento imprescindibile per i cuochi professionisti e gli appassionati di cucina. Investire in cioccolato di alta qualità non solo migliora l'esperienza gastronomica, ma contribuisce anche a sostenere pratiche etiche e sostenibili all'interno dell'industria del cacao.

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Esclusivo – Divi del cinema a bordo, Costa Crociere punta sui cocktail premium

jazzbar_costa_1 per web
Il Jazz Bar a bordo della nave da crociera Costa Smeralda
Sulle navi di Costa Crociere fa il suo esordio una nuova drink list, con 12 twist on classic inspirati ai divi del cinema dagli anni '20 agli anni '60. Preparazioni home made e tecniche da mixology contemporanea per alzare il livello dell'offerta: abbiamo seguito un tasting di prova e vi mostriamo i drink in esclusiva

"Acqua, acqua
in ogni dove
E non una goccia
da bere"

La ballata
del vecchio
marinaio

S.T. Coleridge
1798

Il mare è agitato attorno alle navi di Costa Crociere, ma non c'è da preoccuparsi: è quella burrasca lieve e vivace che non spaventa i marinai esperti e porta creatività e nuove idee.

La compagnia genovese ha lavorato molto, negli ultimi anni, per alzare il livello dell'offerta food a bordo delle navi. Investimenti, persone, proposte premium. Ora tocca al beverage. Sì, perché il team f&b di Costa - in testa Carmelo Marchese, Beverage Manager Corporate, e il mixologist Emanuele Michelini, Travelling Beverage Manager - sta progettando una drink list premium interamente progettata con preparazioni home made, da inserire nell'offerta a bordo di alcune navi.

Da Greta Garbo a Charlie Chaplin

È in via di definizione un bar menu con 12 cocktail che portano il nome di grandi divi del cinema dagli anni '20 ai '60, una drink list che introduce un bere più sofisticato rispetto all'offerta standard sui bar delle navi, twistando 12 classici. «Siamo andati alla ricerca della qualità, volevamo dare un valore aggiunto al cliente introducendo tecniche tipiche della miscelazione contemporanea, infusioni, utilizzo di prodotti e aromatizzazioni home made», spiega Carmelo Marchese.

Le foto dei 12 nuovi cocktail

Bargiornale ha partecipato in esclusiva a una riservata sessione di tasting, durante la quale Emanuele Michelini ha preparato tutti e 12 i cocktail previsti nella nuova drink list. Alcuni perfetti al primo colpo, altri ancora da bilanciare alla perfezione. Li vedete qui sotto, tutti e 12, e faranno il loro esordio durante una speciale crociera nella settimana del Festival di Sanremo, a febbraio, sulla Costa Smeralda, una delle due navi ammiraglie, gemella della Costa Toscana. (foto courtesy: Matteo Cavalleri)

I cocktail della lista "premium" verranno proposti presso il Jazz Bar all'interno della nave, un locale stile american bar che è un unicum sulla flotta Costa (esiste solo sulla Smeralda, appunto). A prepararli al bancone ci sarà un team di bartender, che includerà i brand ambassador di Fabbri 1905 e di Bacardi sotto il coordinamento di Michelini e Marchese.

Emanuele Michelini, Travelling Beverage Manager di Costa Crociere, al lavoro sui nuovi drink

A regime questa proposta verrà poi estesa ad altri punti di somministrazione sulle navi della flotta. «Progetteremo un percorso di training dedicato, naturalmente, per tutti i bartender che andranno a operare nei bar che avranno anche la drink list premium», spiega ancora Marchese. «Sono certamente in carta a un prezzo più alto rispetto al resto dell'offerta beverage, saranno parzialmente inclusi solo per gli ospiti che avranno il pacchetto My Drinks Plus e My Drinks».

Per chiudere in bellezza, vi proponiamo tre ricette di altrettanti cocktail assaggiati proprio in occasione del tasting a cui abbiamo partecipato in esclusiva.

1. Le ricette dei nuovi cocktail di Costa Crociere: James Dean

James Dean, twist sul Tommy's Margarita

Ingredienti

  • 40 ml Tequila
  • 20 ml mezcal
  • 30 ml cordiale spicy al mango home made
  • 15 ml succo di lime

Preparazione

Shake & strain, servire in coppa sour o in Tumbler basso. Garnish con lime essiccato e paprika dolce. Bordatura bicchiere con sale maldon e paprika dolce affumicata.

2. Le ricette dei nuovi cocktail di Costa Crociere: Marlene Dietricht

Marlene Dietrich, twist sull'Old Fashioned

Ingredienti

  • 60 ml Bourbon whisky
  • 30 ml Orange Curacao aromatizzato alla cannella, chiodi di garofano e lime home made
  • 0,5 ml sciroppo alcolico di amaretto
  • 2 drop Angostura Bitters al peperoncino

Preparazione

Stir & strain, sertire in bicchiere Tumbler basso.

3. Le ricette dei nuovi cocktail di Costa Crociere: Elizabeth Taylor

Elisabeth Taylor, twist sul Martini Cocktail

Ingredienti

  • 50 ml gin
  • 20 ml vermouth aromatizzato alla lavanda home made
  • 10 ml liquore di sambuco
  • 2 spruzzate profumo di bergamotto

Preparazione

Stir & strain in bicchiere Nik & Nora. Garnish con scorza di limone.

Più gusto a colazione con i Nutella Croissant

Un fragrante croissant, preparato con levito madre fresco, dal cuore cremoso di Nutella®. È la novità frozen e ad alto contento di servizio firmata Ferrero per ampliare le possibilità di fare colazione nel fuori casa con la gustosa crema spalmabile

Morbido, fragrante e con un cuore cremoso di Nutella®. È il Nutella Croissant, il prodotto a tutto gusto e alto contenuto di servizio con il quale il love brand di Ferrero amplia le possibilità di fare colazione con Nutella® nel fuori casa, per la gioia dei gestori dei locali e dei loro clienti. Un percorso già iniziato alcuni anni fa con Nutella Muffin e che ora prosegue con il croissant, prodotto d’eccellenza della colazione al bar, che trasforma uno dei momenti più importanti dell’alimentazione quotidiana in una emozione di gusto.

Un matrimonio di gusto

I nuovi croissant frozen presentano infatti un impasto fragrante, studiato appositamente per garantire un perfetto equilibrio di gusto con il ripieno di Nutella®. L’impasto è fogliato ed è preparato con lievito madre fresco, custodito e rinfrescato costantemente, che contribuisce alla corretta alveolatura della pasta. Al suo interno racchiude il cuore di crema spalmabile, perfettamente distribuita dentro il prodotto. In cima si riconosce la griffe, che lo rende facilmente individuabile nelle vetrine dei bar: un'ostia sulla quale è impresso il disegno che riproduce l’iconico vasetto con la enne in corsivo. A gusto e qualità, il nuovo prodotto (85 gr) aggiunge l’alto grado di servizio. Facile e comodo da conservare (shelf life 12 mesi conservato a -18 °C), lo è altrettanto da preparare: basta cuocere in forno ventilato o nel fornetto, senza scongelare, per 22-26 minuti a 170 °C e dopo la cottura si conserva per 24 ore.

La scelta vincente per la colazione

I Nutella Croissant si aggiungono ai Nutella Muffin e ai dispenser Nutella per la farcitura del croissant nel punto vendita e rappresentano una nuova freccia che Ferrero mette nell’arco dei gestori per incrementare le vendite nel momento della colazione. Un momento di consumo dove, secondo i dati del report Circana Crest 2022, si concentrano il 65% del totale delle visite al bar e dove, sempre secondo la stesso studio, il comparto “pasticceria dolce”, nel quale rientrano il nuovo prodotto, vale in Italia circa 7 miliardi di euro con 4,8 miliardi di porzioni servite, delle quali 3,5 di soli croissant. Un momento dove Nutella®, da sempre riconosciuta come alimento perfetto per la colazione e nel bar, viene consumata in media 2 volte a settimana (ricerca condotta da Kantar U&A per il marchio).

Il Camaleonte per orientarsi nel mondo del caffè

Mauro Illiano e Andrej Godina
Mauro Illiano e Andrej Godina
La seconda edizione della Guida dei caffè e delle torrefazioni d’Italia premia numerose eccellenze e segnala i Super Consigliati.
Le aziende premiate
Le aziende premiate

È stata presentata e sarà in libreria dal 9 gennaio (è disponibile anche la versione App) la seconda edizione della Guida del Camaleonte, il primo progetto di recensione dei caffè e delle torrefazioni italiane in Italia e in Europa. I curatori Andrej Godina, caffesperto e Phd in Scienza, Tecnologia ed Economia nell’Industria del Caffè, e Mauro Illiano, caffesperto e recensore gastronomico, propongono un nuovo percorso tra le diverse torrefazioni italiane suddivise per regione: ogni scheda comprende le informazioni di contatto, una breve storia dell’azienda, la presentazione dei caffè sottoposti ad assaggio con le icone flavore (fava di cacao, caramello, mandorle tostate, spezie, agrumi, gelsomino e molto altro) e una descrizione del prodotto (grani o macinato) con le caratteristiche di origine e metodo di lavorazione, colore di tostatura, ed eventuali certificazioni che riconoscono il prodotto. Sono anche segnalate le Coffee Academy, centri di formazione che offrono percorsi formativi sul caffè rivolti ai professionisti e ai coffee lover. 

Nelle prime pagine un approfondimento sulla preparazione del caffè, di nuovo a misura di professionista come di coffee lover ai quali gli autori ricordano che «il caffè non è semplicemente un caffè, ma è una bevanda straordinaria che racconta una storia lunga, lunghissima, fatta di decine di migliaia di chilometri di viaggio e di centinaia di composti aromatici», come tale da scegliere con consapevolezza, grazie al contributo della guida.

L’invito rivolto ai coffee lover da Godina e Illiano è poi un’occasione di verifica per il barista: quanti sono pronti a soddisfare un cliente consapevole e in grado di formulare una richiesta che va oltre l’anonimo espresso? «Lasciatevi condurre dalla guida alla scoperta di una merceologia ancora sconosciuta a molti. Divertitevi a provare caffè differenti, fatevi incuriosir3e dall’estrazione della bevanda fatta con diversi metodi di estrazione e provate i vostri caffè preferiti a differenti temperature di servizio. Siate quindi curiosi, assaggiate caffè nuovi, scegliete i vostri caffè per Flavore, divertitevi a preparare lo stesso caffè in diversi metodi di estrazione e quando andate nella vostra caffetteria preferita, chiedete al barista informazioni sul caffè che vi serve e sulle sue caratteristiche sensoriali… Fate la stessa cosa che fareste in un’enoteca e ponete le stesse domande che rivolgereste a un sommelier». 

L’Applicazione digitale è scaricabile da tutti gli store ufficiali, dai circuiti IOS e Android ed è disponibile sia in lingua italiana che in inglese. Due versioni a disposizione dei consumatori: gratuita, con accesso all’approfondimento culturale, al blog, ai riferimenti delle torrefazioni, delle microtorrefazioni e delle Academy; a pagamento (9,90 euro), la seconda versione consente di realizzare ricerche dei caffè per tipologia (grani, moka, monoporzionato, qualità commerciale, specialty, caffè certificati) e per flavore.

La presentazione è avvenuta presso l’Accademia del Caffè Espresso a Pian di San Bartolo (FI), spazio formativo e museale de La Marzocco. Undici aziende hanno ricevuto l’Award Torrefazione 2023-24, mentre è nutrita la schiera degli Award Prodotto 2023-24 assegnati per singola categoria e profilo di prodotto. La guida contiene infine una novità: il Super Consigliato, che indica il caffè che più è piaciuto al team di assaggiatori: da non perdere.

Le torrefazioni e i caffè premiati 

Award Torrefazione 

Torrefazione dell’Anno: Bristot; Torrefazione dell’Anno Home: Nespresso Micro Torrefazione: Torrefazione Lady Cafè; Torrefazione Specialty: Dropstery;  Torrefazione Sostenibilità: b.house coffee experience; Torrefazione Ecletticità: Hausbrandt Trieste 1892; Torrefazione Gourmet: Antica Tostatura Triestina;  Torrefazione Innovazione: Morettino; Torrefazione Tradizione: Mokito; Torrefazione Emergente: Artcafé; Torrefazione Responsabilità Sociale: Lavazza.

Award Prodotto

Espresso

Arabica: Morettino - Riserva 100% Arabica;  Robusta: 99 Caffè-Dolci Aveja - Abbraccio; Miscela A: Dersut - Plus Oro;  Miscela R: Caffè Excelsior - Super Bar;  Monorigine Arabica: COIND - Attibassi Guatemala; Monorigine Robusta: Mokito - Monorigine India; Barricato Whisky: Mister Caffè - Mister Caffè Invecchiato botte whisky; Barricato Rum: Amigos Caffè - Colombia Barrique Rum Fermentation;  Specialty Monorigine: Torrefazione Lady Cafè-Tanjung Beringin Blue Batak; Specialty Blend: La Musa Nera Coffee Roasters-Specialty Blend; Specialty Singola Piantagione: Perfero Caffè - Monorigine Nepal; Specialty 90+: b.house coffee experience-Wush Wush; Specialty-Fine: Caffè Cellini - Rivoluzionario;  Decaffeinato: Caffè Cagliari - Decaffeinato; Arabica Dark: Caffè Passalacqua - Moana; Arabica Medium Dark: Julius Meinl - 1862 Vienna;  Arabica Medium-Light: Torrefazione Caffè Krifi - Krifi Caffè 1961;  Miscela Extra Dark: Kimbo - Elite Limited Edition;  Miscela Dark Roast: Caffè Camardo-Caffè d’eccellenza - Caraibico Master Baristi Premium Blend;  Miscela Medium Roast: Antica Tostatura Triestina - Nessun Dorma; Miscela Light Roast: Bristot - Tiziano 1919 Riserva; Monorigine Bio: Lavazza - La Reserva ¡Tierra! CUBA; Arabica Bio: Hausbrandt Trieste 1892 - Bio 100% Arabica; Miscela Bio: Torrefazione Goriziana - GoCaffè Fairtrade; Socialmente Responsabile: Mondicaffè - Guatemala; Block Chain: 1895 Coffee Designers by Lavazza-Noble Volcano; Woman Coffee Alliance: Artcafé - Miscela caffè delle donne;  Halal Kosher: Caffè Aiello – Crema. 

Moka 

Arabica: Antico Caffè San Marco - Miscela Pregiata;  Blend: Julius Meinl - Buonaroma; Miscela A: Caffè Guglielmo - 5 Stelle Moka;  Monorigine: La Genovese - Etiopia;Specialty Monorigine: Torrefazione Goriziana Specialty Coffee - Etiopia Habesha Specialty Coffee; Specialty Blend: Bloom Specialty Coffee-Blend Molly; Specialty Singola Piantagione: Caffè Costanzo Microroastery - Costarica;  Decaffeinato: Lucaffé - 100% Arabica miscela decaffeinato;  Decerato: Bristot - Wellcoffee;  Arabica Dark: Primocrack - Kenya Massai AA;  Arabica Medium: Caffè Passalacqua - Harem;  Miscela Dark Roast: Caffè Kremoso - Elite Blend;  Miscela Medium-Light: Caffè Chicco D’Oro - Moka Elite; Miscela Bio: Antica Tostatura Triestina - Organic Bio;  Socialmente Responsabile: Anna Caffè - Finca La Victoria. 

Filtro 

Specialty Monorigine: Dropstery -Kenya Ndunduri AB, Specialty Singola Piantagione: Microtorrefazione Conti - Etiopia Daanissa, Decaffeinato: Ditta Artigianale - El Dragon, Specialty Africa: Bloom Specialty Coffee-Rwanda Kuvanga;  Specialty Asia: Caffè Pascucci - Yemen;  Specialty America: Ditta Artigianale - Las Perlitas;  Specialty 90+: Taste-Colombia La Palma El Tucan; Barricato: Caffè Costadoro - Pieter Brasile Specialty (Limited Edition). 

Monoporzionato

Arabica: Nespresso Original - Volluto; Robusta: Gise Caffè - Ostro; Miscela A: Nespresso Original - World Explorations Istanbul Espresso;  Miscela R: Lucaffé - Miscela Pulcinella;  Monorigine: Nespresso Linea Vertuo - Master Origins Ethiopia;  Specialty Singola Piantagione: Morola Caffè Italiano - El Mirador; Decaffeinato: Torrefazione Pagnini - Decaffeinato Vellutato;   Lungo Light: Nespresso Original-World Explorations Shangai Lungo;  Lungo Medium: Bristot - Lungo;  Arabica Medium-Dark: Kimbo - Barista 100% Arabica;  Arabica Medium-Light: Nespresso Linea Vertuo - Toccanto; Robusta Dark: Caffè Iuliano - Gran Aroma Napoli;  Miscela Dark Roast: Caffè Toraldo - Origini; Miscela Medium-Light: Grosmi Caffè - Supremo;  Monorigine Bio: Nespresso Linea Vertuo - Master Origins Peru Organic; Rainforest: Nespresso Professional – Finezzo: 

Award Academy

Migliore Academy 2023-24: Mumac Academy di Gruppo Cimbali per la straordinaria offerta formativa e l’originalità dell’esperienza accademia/museo 

Award Academy 2023-24: Accademia del Caffè Espresso de La Marzocco per la completezza delle tematiche culturali trattate, dalla botanica all’estrazione 

Award Academy 2023-24: Academy Pulycaff di Asachimici per la peculiarità della sua didattica e l’enorme lavoro di sensibilizzazione sulla manutenzione e la cura delle attrezzature.

Dhea, il gin sardo con il luppolo protagonista

Dhea hops dry gin
Ginepro, pompia, agrume endemico della Baronia, e luppoli neozelandesi le sole tre botaniche che danno vita a questo distilled gin, complesso nell'aroma e nel gusto, ispirato al mondo brassicolo

Estremamente vivace, il panorama del gin italiano si caratterizza per la varietà e ricchezza di proposte che esplorano le diverse possibili declinazioni botaniche del distillato per la gioia dei bartender e dei loro clienti. Uno dei recenti esempi in tal senso è Dhea hops dry gin: un distilled gin, nato a Olbia, insieme territoriale ed “esotico”, che unisce in sé mondi lontani non solo geograficamente.

Dhea è infatti un gin sardo ispirato al mondo brassicolo, che ha nel luppolo la sua botanica caratterizzante, oltre al ginepro. Autore del progetto è Alessandro Ruda, fondatore di Gin Terranova, l’azienda proprietaria del marchio, ha voluto unire la sua passione per il distillato a quella per le birre artigianali, che produce in casa, senza trascurare l’amore per la sua terra.

Un progetto concretizzatosi grazie alla collaborazione con Emilio Rocchino, bartender e fondatore del brand di spirit Macchia, e del mastro distillatore di Lucrezio R., distilleria artigianale di Berchidda (Sassari), che lo hanno aiutato ad affinare la ricetta.

Semplice nella composizione, complesso nel gusto e aromi

La ricetta di Dhea è fatta di pochi ed essenziali ingredienti, distillati singolarmente in alambicco discontinuo, e accuratamente selezionati da Ruda per dare vita a un prodotto semplice nella composizione, ma complesso nel gusto e negli aromi.

Dalla Sardegna vengono due tre delle tre botaniche utilizzate: il ginepro, comune e Coccolone, e la pompia, un agrume endemico della Baronia, un’area nord-orientale dell’Isola, tra i comuni di Siniscola e Orosei. A queste si aggiunge un blend di luppoli neozelandesi, che Ruda ha selezionato perché caratterizzati da un basso contenuto di alfa acidi, composti organici che si trovano nelle ghiandole resinose dei fiori di luppolo e sono all'origine del sapore amaro della birra.

Per la stessa ragione prima della distillazione i luppoli vengono sottoposti a dry hopping in estrazione alcolica (il cui acronimo dhea dà il nome al prodotto), o luppolatura a freddo. Si tratta di una tecnica di infusione dei luppoli in soluzione alcolica molto apprezzata dagli homebrewer perché permette di estrarre dal luppolo tutto il contenuto di olii essenziali, responsabili di molti profumi e aromi della birra, contrariamente alla tecnica tradizionale, che prevede l’aggiunta dei luppoli durante la fase di bollitura, che però provoca l’evaporazione degli olii e induce l’isomerizzazione degli alfa acidi, la reazione chimica che porta il sapore amaro.

Un gin "inusuale"

L’impiego di questa tecnica trasferisce dunque al gin tutta la fragranza dei luppoli che ne caratterizzano l’aroma con la loro eleganza e le loro note erbacee che richiamano i profumi di una classica birra Ipa (Indian pale ale). Sensazioni che però non vengono confermate all’assaggio e rendono Dhea ancora più sorprendente. Al palato, infatti la parte erbacea è attenuata dalla freschezza agrumata della pompia che prepara la bocca al balsamico del ginepro e rende morbida la bevuta, per chiudere con un finale piacevolmente secco.

Ideale per i classici

Caratteristiche che ne fanno un prodotto ideale anche per il servizio liscio, oltre che per la miscelazione, dove può stimolare la creatività del bartender e si presta bene per i grandi classici e loro rivisitazioni. Per esempio, la sua complessità si può apprezzare bene in un Gin&Tonic, abbinato a una tonica neutra o Indian, in un Negroni o in un Martini Cocktail.

A custodire Dhea hops dry gin è una bottiglia da 70 cl la cui etichetta, disegnata a mano da un giovane artista Olbiese, è ispirata a uno scatto di Andrea Ganu che ha immortalato un ginepro secolare e solitario, dai tratti femminili, cresciuto nel del Supramonte di Oliena, e chiamato “La Signora del Monte Corrasi”. Albero qui raffigurato con i tratti di un’antica divinità femminile, con il luppolo riportato nella chioma.

Pera e cannella per la Winter Edition di Red Bull

Red Bull Winter Edition 2023 2024
Il gusto dolce della pera e un delicato tocco speziato di cannella impreziosiscono l'edizione speciale dedicata all'inverno dell'energy drink. In lattina color magenta da 250 ml

Con l’arrivo dell’inverno è arrivata anche la Winter Edition di Red Bull, la speciale edizione del brand dell’enegy drink dedicata alla stagione fredda. A caratterizzare la nuova referenza, in distribuzione fino a fine inverno, il gusto dolce della pera impreziosito da un delicato tocco speziato di cannella.

La nuova nata garantisce gli stessi benefici funzionali della classica Red Bull Energy Drink. È infatti preparata con gli stessi ingredienti principali, ovvero caffeina, taurina e alcune vitamine del gruppo B, importanti stimolanti per il corpo e la mente e per fornire micronutrienti essenziali per il mantenimento delle normali funzioni corporee, una piccola quantità di zuccheri da barbietola da zucchero (11 g per 100 ml, pari a quella contenuta in un cucco di arancia), e acqua. Ricetta alla quale si aggiungono pera e cannella, che danno un di più in termini di sapore e ne fanno una bevanda ideale per ricaricare le energie durante i mesi più freddi.

Energy drink e non solo

In lattina color magenta da 250 ml, la nuova referenza arricchisce la gamma di energy drink di Red Bull che, oltre all’iconica lattina a rombi blu e argento, disponibile anche nelle versioni Sugarfree e Zero, è stata ampliata negli anni con, appunto, le Red Bull Edition, che abbinano “le ali” di Red Bull Energy Drink con gusti specifici: White Edition al gusto cocco-açai, Red Edition al gusto anguria, Green Edition al dragoncello, Apricot Edition, albicocca-fragola. A queste si aggiungono le speciali edizioni lanciate a inizio inverno ed estate, ogni anno diverse e diventate un immancabile appuntamento stagionale.

Ma Red bull non è solo energy drink. Dal 2018 il marchio ha lanciato anche la gamma Organics by Red Bull, la linea di soft drink certificati bio che conta otto referenze (disponibili anche in vetro per i bar): Simply Cola, Bitter Lemon, Ginger Ale, Tonic Water, Viva Mate, Purple Berry, Black Orange e Ginger Beer, ottime da consumare da sole o come ingrediente per la miscelazione.

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