Una gara in apparenza semplice: si tratta di settare la granulometria del caffè per erogare in tazza un espresso con le caratteristiche aromatiche e sensoriali che il torrefattore ha indicato per il caffè utilizzato: è ciò che ogni barista o tecnico dovrebbe fare ogni giorno.
Eppure questa operazione ha messo in difficoltà molti concorrenti nelle edizioni precedenti, perché non si tratta solo di estrarre “una buona tazzina”, ma di dimostrare ai giudici di conoscere e capire il caffè, come influiscono sull’estrazione le attrezzature, le tazze, la ricetta: tutto ciò per realizzare l’espresso che realmente rappresenti il caffè utilizzato. Vince chi si avvicina maggiormente al profilo indicato dal torrefattore, che per la prima tappa è Costadoro.
Le apparecchiature a disposizione dei concorrenti sono la macchina espresso a un gruppo Studio di Dalla Corte e il macinacaffè on demand Atom W75 di Eureka, che garantisce una dose di macinato costante grazie al sistema brevettato Instant Grind Weighing Technology. Cresce la dotazione dei filtri Ims, al fine di permettere più possibilità di estrazione da erogare in tazzine di due misure messe a disposizione da Ipa Porcellane. Garantiscono la costanza dell’acqua i sistemi di filtrazione di Brita, mentre alla pulizia delle apparecchiature, al fine di assicurare ai concorrenti le stesse condizioni di lavoro, ci pensano i detergenti di pulyCaff. Altre attrezzature sono messe a disposizione da Metallurgica Motta e DVG De Vecchi.
Se il format della competizione rimane invariato, si aggiunge una nuova valutazione relativa alla capacità relazionale del concorrente perché, osserva Fabio Verona, «sappiamo che la figura del barista non può più essere quella stereotipata dell’operatore che prepara un espresso e parla di calcio. Il cliente è sempre più esigente sia nella ricerca di un prodotto di qualità sia di informazioni su ciò che consuma, ed è altrettanto fondamentale elevare il livello culturale delle quattro chiacchiere scambiate al banco bar».
Dunque, insieme all’ordine di gara, per ogni concorrente sarà estratto un argomento di cultura generale del quale dovrà parlare durante la sua prova, oltre a fornire informazioni sulla bevanda che sta preparando, rivolgendosi ai giudici: Luca Ventriglia (capo giuria), Luca Bernardoni e Luigi Pillitu (giuria sensoriale), Simone Previati, vincitore dell’edizione 2023, giudice tecnico.
Anche la nuova edizione prevede il supporto fornito da Women in Coffee Italy, l’associazione che si occupa di accrescere l’empowerment femminile nella filiera del caffè, nonché dei tecnici di Keber, disponibili per spiegare l’importanza delle macine nel delicato processo della macinatura. A offrire in tempo reale il polso della competizione sui social ci penserà Martina Mazzoleni, responsabile marketing di Caffè Ernani.
Le iscrizioni hanno fatto registrare in breve il tutto esaurito; non rimane che recarsi al Lingotto Fiere domenica 17 marzo per assistere a una gara davvero unica.
Dei 250 mq totali, solo 50 mq sono destinati alla vendita, il resto è dedicato ai servizi e al laboratorio, ben visibile dalla strada grazie alla parete vetrata
Dal 1° marzo al 30 aprile 2024 sarà possibile accedere alle sovvenzioni per l'acquisto di macchinari e beni strumentali per ristoranti, gelaterie, laboratori e pasticcerie
Ci sono nuovi fondi disponibili per i contributi alle pasticcerie. Dal 1° marzo al 30 aprile 2024 le imprese di ristorazione con somministrazione, gelaterie e pasticcerie o produzione di pasticceria fresca potranno presentare le domande per il contributo in conto capitale - cioè a fondo perduto - per l’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali. La domanda deve essere presentata sotto forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, che attesti il possesso dei requisiti per l’ottenimento di questi contributi. Le richieste saranno valutate in base all'ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento dei fondi disponibili (che ammontano a 56 milioni di euro). Quindi, bisogna affrettarsi. Quelle presentate nei termini che non troveranno copertura finanziaria, saranno sospese fino all’accertamento di eventuali condizioni come, ad esempio, le decadenze di precedenti domande.
Come vengono concessi i contributi
La concessione del contributo richiede due fasi. La prima riguarda la domanda di concessione. La seconda è quella di erogazione, che va presentata non oltre il 30 giugno 2025, dopo aver effettuato tutti gli investimenti. Con la prima domanda è possibile chiedere l'erogazione di un anticipo massimo del 50% del contributo richiesto, previa presentazione di fidejussione bancaria.
Contributi alle pasticcerie: chi sono i soggetti ammessi
I contributi potranno essere richiesti dalle imprese con i seguenti requisiti. Prima di tutto, si valuteranno le domande provenienti dalle aziende con codice Ateco56.10.11 (Ristorazione con somministrazione); 56.10.30 (Gelaterie e pasticcerie) e 10.71.20 (Produzione di pasticceria fresca). Inoltre, dovranno essere imprese nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in stato di liquidazione volontaria o giudiziale, né soggette ad una procedura di concordato preventivo o altra concorsuale. Se si tratta di società di capitali (per azioni, in accomandita per azioni o a responsabilità limitata), non devono aver perso, come da regolamento di esenzione Ue, più della metà del capitale sociale sottoscritto a causa di perdite diminuite delle riserve e altre voci considerate come fondi propri. Inoltre, le imprese richiedenti i contributi dovranno essere iscritte presso Inps o Inail con posizione contributiva regolare. A documentare questa condizione deve esserci il Documento unico di regolarità contributiva (Durc). Bisogna essere in regola con gli adempimenti fiscali ed essere in possesso di posta elettronica certificata (Pec) funzionante e iscritta alla Camera di commercio. È necessario aver restituito somme eventualmente dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dell'Agricoltura e non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Ue. Non bisogna aver subito l’applicazione di sanzioni interdittive. In più, l'impresa non deve avere legali rappresentanti o amministratori che, alla data di presentazione della domanda, siano stati condannati, con sentenza definitiva o simili, per reati che costituiscano motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a procedure di appalto.
Quali spese sono ammesse e quali no
Tra le spese ammesse per i contributi in conto capitale ci sono quelle per l'acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali all’attività dell’impresa, nuovi di fabbrica, organici e funzionali, acquistati alle normali condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’impresa o successivamente alla domanda di concessione del contributo. Devono essere mantenuti nello stato patrimoniale per almeno tre anni dalla data di concessione. Inoltre, dovranno essere pagati con sistemi che permettono la tracciabilità e interamente sostenute e pagate entro otto mesi dalla data di concessione. Non sono invece ammesse le spese di importo inferiore a 516,46 euro, al netto di Iva, a meno che non siano iscritte nello stato patrimoniale per almeno tre anni dalla data di concessione del contributo. Le spese per macchinari, impianti, attrezzature e software acquistati con permute, tramite compensazione delle spese e soggetti a sconti o abbuoni non riceveranno alcun rimborso. Idem per le spese per l'acquisto di componenti, pezzi di ricambio o parti di macchinari, impianti e attrezzature che non soddisfano il requisito dell'autonomia funzionale. Stessa cosa è prevista per gli investimenti su terreni e fabbricati, incluse le opere murarie di qualsiasi genere, compresi gli impianti idrici, elettrici, di allarme, riscaldamento e raffreddamento, o per mezzi targati e per beni usati o rigenerati. Non fanno parte delle spese ammesse le utenze di qualsiasi genere, compresa la fornitura di energia elettrica, gas, nonché imposte, tasse, contributi e oneri sociali di qualsiasi genere. Esclusi anche gli importi legati ai buoni pasto, costi legali e notarili, consulenze di qualsiasi genere o quelle spese non direttamente finalizzate all’attività dell'impresa.
A quanto ammonta il contributo
Il contributo in conto capitale per pasticcerie e tutte le attività incluse nell'elenco non sarà superiore al 70% delle spese totali ammissibili per un importo non superiore a 30.000,00euro. I contributi sono concessi nei limiti del regolamento Ue (de minimis) e non potranno essere cumulabili con altre agevolazioni pubbliche per le medesime spese.
Come presentare le domande
Le domande per accedere al contributo vanno caricate sul sito internet del soggetto gestore, dove sono disponibili la documentazione e la modulistica necessarie alla partecipazione. La relativa domanda deve essere firmata digitalmente dal rappresentante legale e dovrà essere presentata, tramite la piattaforma informatica sul sito internet di Invitalia, a partire dalle ore 10:00 del 1° marzo e fino alle ore 10:00 del 30 aprile 2024. Bisognerà eseguire l'accesso tramite Spid, carta nazionale dei servizi o carta d’identità elettronica. Il rappresentante legale dell’impresa richiedente potrà anche delegare alla compilazione della domanda un’altra persona fisica. Alla presentazione della domanda, sarà rilasciato il Codice unico di progetto (Cup) che dovrà essere riportato su ciascun giustificativo di spesa e sulla richiesta di erogazione. Una volta trasmessa la domanda il sistema rilascerà l’attestazione d’avvenuta presentazione, in cui saranno indicate la data e l’ora di trasmissione della stessa. Solo al rilascio di tale attestazione la domanda di agevolazione s’intende correttamente trasmessa.
Come verranno erogati i contributi alle pasticcerie
Per l’erogazione dei contributi l'impresa dovrà presentare un'ulteriore richiesta entro trenta giorni successivi alla data di ultimazione delle spese e non oltre il 30/06/2025. Alla richiesta di erogazione dovranno essere allegati diversi documenti. Primo fra tutti, una copia delle fatture elettroniche per l'acquisto dei macchinari professionali e beni strumentali con la dicitura: “Spesa di euro ... dichiarata per l’erogazione delle agevolazioni di cui al D.M. del 4 luglio 2022 - CUP ...…, ai sensi dell’articolo 5, commi 6 e 7, del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 41”. Poi si dovrà allegare la documentazione che attesti la piena tracciabilità delle spese sostenute dall'impresa (ordinativi di pagamento ed estratti conto). Ci dovrà essere anche la relazione tecnica finale recante la descrizione degli investimenti effettuati e attestante il completo pagamento delle relative spese. Inoltre, dovrà esserci una copia del registro dei beni ammortizzabili o documentazione equipollente (libro giornale, registro IVA acquisti) dai quali si evinca l’annotazione dei beni rendicontati e le quietanze di pagamento rilasciate dai fornitori. Il Ministero, entro novanta giorni dalla ricezione della richiesta e previa verifica del rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi e della completezza e regolarità della documentazione trasmessa, procederà all'erogazione delle agevolazioni spettanti sul conto corrente indicato dall'impresa beneficiaria. Per il controllo documentale, per un periodo di cinque anni a partire dalla data di concessione del contributo, l'impresa dovrà aver cura di tenere disponibile la documentazione relativa.
Le condizioni per la revoca
Il Ministero potrà revocare i contributi concessi nei seguenti casi. Qualora mancasse uno o più requisiti di ammissibilità o di documentazione incompleta o irregolare, per fatti imputabili all'impresa beneficiaria e non sanabili, i fondi non potranno essere trasferiti all'impresa. Inoltre, la revoca scatterà in caso di false dichiarazioni rese e sottoscritte dalla beneficiaria o di apertura di una procedura di liquidazione volontaria o di altre procedure concorsuali con finalità liquidatorie antecedentemente alla data di erogazione dell'agevolazione. I contributi alle pasticcerie e simili potranno essere revocati anche per mancato adempimento degli obblighi di monitoraggio e controllo. Può succedere anche nei casi di revoca, totale o parziale, previsti dal provvedimento di concessione o in relazione alle condizioni e agli obblighi a carico dell'impresa beneficiaria o derivanti da specifiche norme settoriali, anche appartenenti all'ordinamento europeo. Inoltre, non saranno concessi contributi se ci sarà una delocalizzazione dell’attività economica interessata dall'investimento, entro cinque anni dalla data di ultimazione dell'iniziativa agevolata, in stati non appartenenti all'Unione europea o non aderenti allo Spazio economico europeo.
Il nuovo pack della gamma premium di caffè in grani Segafredo Zanetti
La torrefazione ha vestito di "nuovo" tutta l'offerta di caffè in grani per il fuoricasa: le quattro referenze della linea premium e le otto della linea standard
Cambio di look per la gamma di caffè in grani destinata al fuoricasa di Segafredo Zanetti. La torrefazione ha completato il restyling del pack della sua offerta dedicata al canale, un’operazione che ha puntato a rafforzare la riconoscibilità del brand, ma mantenendo i tratti caratteristici di ogni singola miscela.
A vestirsi di nuovo sono infatti sia le quattro miscele che compongono la linea premium, l’elegante e aromatica Maxxi, l’intensa e piena Extra Strong, la morbida, dolce e cremosa Extra Mild, e Mild, dal corpo vellutato e avvolgente e dal gusto ben bilanciato, sia gli otto grandi classici della linea standard, ovvero Massimo, Buono, Ho.Re.Ca., Metropol, Selezione Crema, Fiesta, Terramia e Cafesenza. Referenze utte disponibili nel formato da 1 kg.
Per quanto riguarda la linea premium, il restyling è stato finalizzato a dare un profilo più elegante e contemporaneo al packaging, dando un risalto più raffinato alla firma di Massimo Zanetti e giocando sul contrasto lucido/opaco. Un cambiamento che rende la proposta più riconoscibile e distintiva, in linea con l’alto posizionamento delle miscele.
Alcune referenze della gamma standard con il nuovo pack
La revisione della linea standard invece, non rappresenta solo un cambiamento estetico, ma una vera e propria evoluzione. Il lavoro di revisione si è concentrato sull'iconica "S" che ora domina il nuovo pack, che si è anche arricchito di elementi informativi come il profilo sensoriale e il grado di tostatura dei chicchi inseriti sui lati. Tre aggettivi, posizionati sul fronte, e il cromatismo del pack esprimono la personalità di ogni miscela.
Un restyling creativo che ha fuso insieme innovazione e tradizione per dare evidenza all’ampia gamma di prodotti creati da Segafredo Zanetti nei suoi oltre 50 anni di storia. Un’offerta studiata per fornire agli operatori dei locali una varietà di miscele che spaziano su un vasto range di profili aromatici e gustativi e quindi in grado di soddisfare le preferenze di ogni cliente.
Metodi di estrazione alternativi e nuova consapevolezza sulle materie prime avvicinano il mondo dei locali serali a quello del caffè. Ai microfoni di Bargiornale il bartender Giorgio Facchinetti spiega il nuovo trend che vede espresso e cold brew protagonisti assieme a spirits e ricette low o no alcool. Inoltre, intervistato da Andrea Mongilardi durante Sigep 2024, racconta anche il grande ritorno del flair.
Miscelazione e caffè
Il caffè è entrato in maniera prepotente nella mixology sia in formato espresso sia in cold brew, molto più facile da utilizzare in miscelazione. Si abbina benissimo sia con spirits che con succhi di frutta. Questa tendenza risponde anche a una necessità dei bartender: quella di far funzionare la macchina del caffè tutto il giorno e non solo al mattino o al pomeriggio.
Metodo di produzione antico impreziosito da materie prime di eccellenza, oppure sperimentazione estrema sui gusti? Due filosofie a confronto ai microfoni di Dolcegiornale
Innovare o rimanere fedeli alla tradizione? Per Alberto Marchetti e Stefano Guizzetti fare gelato significa anche codificare un'esperienza creativa che si nutre di bagagli culturali e visioni solo in apparenza opposte. Infatti, entrambe convergono nell'obiettivo più importante: creare gelato di qualità. Durante Sigep 2024, intervistati da Andrea Mongilardi, hanno spiegato le proprie filosofie di lavoro ai microfoni di Dolcegiornale.
La visione di Alberto Marchetti
Semplicità e freschezza: queste sono le coordinate principali del lavoro di Alberto Marchetti, creatore dell'omonimo brand di gelaterie. La lista degli ingredienti è corta e spesso composta da alimenti garantiti dai presidi Slow Food o dalla Fondazione per la biodiversità. Marchetti resta fedele agli insegnamenti di famiglia, cercando di portare nei suoi banchi il "gelato di una volta", grazie anche alle macchine verticali.
La strada di Stefano Guizzetti
Innovare ed esplorare sono i due comandamenti alla base del lavoro di Stefano Guizzetti, mente di Ciacco Lab. Al fianco dei gusti più classici il maestro gelatiere associa la sperimentazione e la ricerca per far sì che l'arte fredda si contamini con altre competenze della gastronomia nel suo complesso.
Tre super classici compongono la linea di drink premiscelati, realizzati con ingredienti premium e forniti in fusti Polykeg da 20 litri, lanciata dall'azienda milanese
Dopo il lancio del 2020 di House of Cocktail, i cocktail artigianali premiscelati in bottiglietta (leggi House of Cocktail, il servizio di drink delivery di Naty’s per i locali), Naty’s continua ad ampliare i confini della miscelazione ai locali che non hanno un bartender con un nuovo progetto. Il nuovo progetto si chiama Hoc cocktail: una linea di drink sempre premiscelati, ma da servire alla spina.
Creata dal team di ricerca e sviluppo dell’azienda milanese, con un team di bartender, e realizzata utilizzando distillati, spirit e altri ingredienti premium, la linea Hoc cocktail conta al momento tre referenze, tutti super classici di grande tendenza: Spritz (alc 9,5% in vol), preparato con Aperol, prosecco e seltz, Gin Tonic (alc 8,5% in vol), fatto con dry gin miscelato con tonica Indian, e Paloma (alc 8,5% in vol), fatto con tequila 100% agave, succo di lime e soda al pompelmo.
I cocktail sono forniti in fusti Polykeg di ultima generazione, con sacca alimentare per una migliore protezione del contenuto, con baionetta tipo “S”, un sistema facile e veloce da mettere in opera, compatibile con i normali spillatori e che garantisce la corretta spillatura, evitando schiuma eccessiva e perdita di prodotto. I fusti, tutti da 20 l, hanno una shelf life di 18 mesi, mentre una volta aperto la durata è di 30 giorni.
Una formula vantaggiosa
La nuova proposta di Naty’s guarda a tutti i locali che non hanno un professionista della miscelazione nel loro team e che vogliono offrire ai clienti drink fatti a regola d’arte e di qualità sempre costante, ma non solo. I drink alla spina sono una soluzione valida anche per affrontare serate con alta affluenza di clienti, permettendo di velocizzare e snellire il servizio, o per presidiare eventi, catering, mostre, concerti, così come per le realtà della ristorazione o le pizzerie, dove l'abbinamento con i drink è in crescita.cocktail premiscelati
La formula infatti vantaggiosa sotto diversi aspetti. A partire dalla costanza sia nella qualità dell’offerta sia nel prezzo sia nella resa. A questo proposito, l’azienda ha calcolato, per esempio per lo Sptitz, che servendo nella dose consigliata di 18 cl, da ogni fusto si ottengono 111 drink. A questo si aggiunge la praticità logistica, in quanto la gestione delle scorte è la stessa di quella delle birre. Inoltre, permette di razionalizzare sui costi di personale e materie prime, oltre che su tempi di preparazione e spazi sia sul bancone sia nel magazzino.
Presso la sede centrale di Santena (TO), giovedì 15 febbraioCaffè Vergnano apre le porte della torrefazione e propone ai propri clienti un cammino nel mondo del caffè, attraverso una visita alla produzione. Si respirerà profumo di caffè esplorando i metodi di lavorazione e la complessa trasformazione della tostatura. Sarà anche un’occasione per conoscere meglio la Famiglia Vergnano, le generazioni che ne fanno parte e i valori che la accompagnano sin dal 1882 e che l’hanno resa un riferimento del made in Italy nel mondo. A questo primo seguiranno nuovi appuntamenti il 27 marzo e l’8 maggio.
La prima apertura domenicale dell’anno al Mumac presso Gruppo Cimbali a Binasco (MI) il 18 febbraio propone il progetto musicale Metallicum per flauto elettrificato, chitarra elettrica ed elettronica, con un insieme di attività aperte a tuttele età che porteranno alla scoperta del museo coinvolgendo i partecipanti in un’esperienza musicale inedita.
Il progetto, curato da Laura Faoro e Silvia Cignoli e organizzato grazie al bando Life is Live di Smart - Fondazione Cariplo prevede momenti distinti, a partire con un workshop musicale su prenotazionealle 14,00 per proseguire alle 16.30 con l’apertura per tutti per visite libere al museo econcludersi con un concerto che avrà inizio alle 17.30 ad accesso libero fino a esaurimento posti.
Il workshop è pensato per un pubblico non specializzato e prevede l’ideazione e la realizzazione di una traccia audio elettronica ispirata a uno o più oggetti del museo.
Dai rumori della macchina per caffè, alla sua storia e all’evoluzione del design che lo accompagna attraverso tutto il ‘900 fino ai giorni nostri: i partecipanti saranno invitati a creare una propria colonna sonora dell’esperienza di visita. Per partecipare non sono richieste competenze specialistiche. La presenza di giovani e giovanissimi è particolarmente gradita. È previsto un tetto massimo di partecipanti attivi che possono prenotarsi sul sito mumac.it a questo link.
Dalle 16,30 il museo rimarrà aperto al pubblico per visite libere e gratuite.
Alle ore 17.30 si svolgerà il concerto del duo Faoro-Cignoli che propone un viaggio nel mondo musicale per flauto e chitarra elettrica, intrecciando le innovative sonorità del nuovo progetto discograficoMetallicum, che verrà pubblicato dall’etichetta italiana Stradivarius. L’accesso sarà libero fino a esaurimento posti.
Sono aperte le iscrizioni per la seconda edizione della Pastry Bit Competition. La gara è rivolta ai professionisti della pasticceria, ideata da Molino Dallagiovanna in collaborazione col maestro Leonardo Di Carlo, pioniere della pasticceria scientifica. Confermata anche la partnership col Gambero Rosso, primo gruppo editoriale multimediale in Italia nel settore Wine Travel Food. Ci sarà tempo fino al 31 marzo 2024 per richiedere di partecipare alla gara. In palio c'è il titolo di Pastry Ambassador 2026.
Come diventare Pastry Ambassador 2026
Per iscriversi e conoscere il regolamento occorre accedere al sito di Molino Dallagiovanna nella sezione dedicata all’iniziativa. Tra coloro che compileranno il form di iscrizione verranno selezionati i 108 pasticceri che si sfideranno, 12 per tappa, nelle 9 gare regionali in programma da maggio a ottobre in tutte le zone d’Italia. In questa fase la sfida verterà sulla Crostata moderna da forno da preparare senza l’utilizzo di frutta fresca e creme da frigorifero. I migliori 3 pasticceri di ogni tappa regionale si qualificheranno per una delle 3 semifinali che si svolgeranno in una rinomata località sciistica nel prossimo inverno. In alta quota la sfida si sposterà sul Bignè dinamico da condividere. La fase finale, a cui accederanno i migliori 3 di ogni semifinale, si dividerà in due momenti. Il primo sarà a giugno 2025 in Cast Alimenti, la Scuola dei mestieri gastronomici di cui Molino Dallagiovanna, partner da molti anni a sostegno della formazione e dell’eccellenza delle professioni. Il secondo sarà a settembre presso la sede del Molino in occasione della Festa dei Granai. In Cast Alimenti i 9 pasticceri finalisti dovranno realizzare un lievitato sfogliato. Al Molino, invece, l'ultima sfida consisterà nella valutazione del panettone con impasto al cioccolato che dovrà essere realizzato solo con lievito madre vivo e senza creme siringate all’interno. La competizione vieta l’uso di semilavorati o mix per grandi lievitati. Il vincitore della competizione diventerà Pastry Ambassador 2026 e sarà il volto ufficiale di Molino Dallagiovanna per la pasticceria in Italia e nel mondo.
Le tappe della Pastry Bit Competition
Le iscrizioni, aperte dal 20 gennaio, si chiuderanno il 31 marzo 2024. Le 9 gare regionali si terranno dal 21 maggio al 29 ottobre 2024. Ecco le tappe principali: · 21 maggio: Puglia - Capurso (BA) presso Francesco Lavermicocca Arredamenti · 11 giugno Campania - Pozzuoli (Na) presso ME.PA Alimentari · 18 giugno Sicilia - Palermo presso MAG Master Academy Antonino Galvagno · 25 giugno Marche - Macerata presso Tombesi · 2 luglio Lazio - Pomezia (RM) presso Mega Dolciaria · 17 settembre Toscana - Campi Bisenzio (FI) presso Carra Distribuzione · 1° ottobre Veneto - Due Carrare (PD) presso LM Alimentare · 22 ottobre Emilia Romagna - Forlì presso Coap · 29 ottobre Piemonte - Mazzè (TO) presso Rossetto Le 3 semifinali si terranno nell’inverno 2025. La prima fase della finale sarà organizzata in Cast Alimenti a giugno 2025, mentre la seconda fase si terrà a settembre 2025 presso la sede di Molino Dallagiovanna.
Novità in casa Diageo. Il colosso del beverage ha nominato Roberta Fontana come nuova direttrice commerciale per l’Italia. Con un'esperienza ventennale nel settore dei beni di largo consumo, la manager è entrata nel gruppo britannico nel 2010, dopo aver ricoperto ruoli commerciali e di marketing di crescente responsabilità in Italia e all’estero in realtà quali L'Oréal e Mattel.
Nei suoi primi 5 anni in Diageo, come senior brand manager per i brand premium, ha assunto diversi ruoli di spicco nell’area marketing, ottenendo notevoli risultati: ha dato un importante contributo al successo di Zacapa in Italia, è stata alla guida del marketing Reserve in Europa e ha guidato lo sviluppo della prima strategia di global digital search dell’azienda.
Dal 2015 a oggi la sua attività si è focalizzata nell’area commerciale, contribuendo alla crescita del portafoglio Reserve nel nostro Paese. Nel suo ultimo incarico di head off-trade ha portato il suo team a ottenere una crescita del business a doppia cifra rispetto al periodo pre-pandemico.
Alla guida dell’azienda in un mercato strategico
Con la promozione a direttrice commerciale Italia, ruolo che sta già ricoprendo, Fontana ha il compito di guidare un team composto da 60 persone, attraverso tutti i canali commerciali (On Trade, Off Trade e Reserve), per garantire lo sviluppo e l’esecuzione delle strategie commerciali, di canale e di route to market, in un mercato strategico come quello italiano. Il nostro Paese rappresenta infatti per il gruppo una delle piazze in crescita nell'Europa meridionale e il terzo più grande mercato per il settore degli alcolici nel Vecchio Continente.
Nel nuovo incarico la manager riporta direttamente a Patrick Gantier, managing director di Diageo Southern Europe, ed entra a far parte anche del Southern Europe Executive Team che lavora per una qualità sostenibile e coerente in tutti e 5 i mercati della regione, che oltre all’Italia, includono Spagna, Portogallo, Francia e Grecia. Inoltre, rappresenterà l’azienda in tutti i consessi e le associazioni di categoria rilevanti per il settore.
Il manager napoletano, è entrato in Ferrarelle nel 2009, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità nell'azienda. Ora la promozione alla guida dell'area marketing, con l'obiettivo di dare al gruppo la business agility per continuare il percorso di crescita
C’è un nuovo direttore marketing in Ferrarelle: è Gabriele Monda, che ha assunto l’incarico da questo mese di febbraio. La nomina del manager rientra nella scelta dell’azienda, quarto player in Italia nel settore delle acque minerali, di ottenere una maggiore velocità nello sviluppo prodotto e nel “go to market”, in linea con la strategia di premiumizzazione dei propri brand.marchi, che olre Ferrarelle, includono Natìa, Santagata, Roccafina, Vitasnella, Le linfe di Vitasnella, Boario e Fonte Essenziale.
Una strategia nella quale rientra il lancio della gamma di bevande gasate in acqua Ferrarelle (leggi Ferrarelle entra nel mercato delle bibite gassate) lo scorso anno e, in precedenza, di Ferrarelle Maxima, l’acqua dalla frizzantezza decisa, ma con bolle 100% naturali perché rinforzate solo con CO2 naturale della sua stessa sorgente. Un cambio di passo per il quale Monda è stato ritenuto la figura ideale, che nel nuovo ruolo riporterà direttamente al direttore generale Marco Pesaresi, è stato ritenuto la figura ideale, grazie agli importanti risultati raggiunti nella sua carriera all’interno della società.
Il neo direttore marketing
Napoletano, classe 1984, il neo direttore marketing ha iniziato il suo percorso in Ferrarelle Società Benefit a fine 2009 come assistant brand manager, assumendo negli anni crescenti responsabilità. Nel 2011, nel ruolo di brand manager, ha contribuito in modo significativo all’espansione della community Ferrarelle, mentre l’anno successivo ha seguito anche i brand Vitasnella e Boario, ai quali poi si è aggiunto Fonte Essenziale del quale ha curato il lancio nel 2015: lancio tra quelli di più successo della storia dell’azienda. Nel 2017 è diventato marketing manager, fino ad assumere nel 2020 la carica di head of marketing con responsabilità su tutti i brand e prodotti.
«In uno scenario di profonda incertezza e dinamicità come quello odierno dei prodotti di largo consumo è essenziale costruire una competenza di “business agility” che consenta di operare con velocità, reattività e semplicità, in grado di assicurare innovazione di valore e cogliere tempestivamente le opportunità di mercato – ha commentato in una nota il direttore generale Pesaresi in una nota che annuncia la nomina -. È proprio questa la sfida che come azienda siamo pronti ad accettare con questo nuovo assetto della direzione marketing, con l’obiettivo di continuare a crescere rimanendo in ascolto dei nostri consumatori e dei nostri stakeholder. La crescita di Gabriele Monda all’interno della nostra organizzazione, inoltre, è un chiaro esempio di cultura del talento, dove le persone hanno la possibilità di svilupparsi e costruire percorsi di carriera soddisfacenti e premianti in base alle loro capacità e talenti».
Manca solo una settimana all'apertura del maggior evento italiano (con respiro europeo) sul mondo della birra, delle bevande, della mixology e degli snack.
Il mondo beverage torna protagonista a Beer & Food Attraction, la manifestazione annuale organizzata da Italian Exhibition Group dal 18 al 20 febbraio 2024 alla Fiera di Rimini. Dei 14 padiglioni, saranno 8 quelli dedicati al beverage, settore rappresentato a 360° in fiera.
Oltre alle eccellenze birrarie italiane e internazionali, craft e mainstream, è presente tutto il comparto Beverage e il mondo Mixology, dai soft drink agli spirits, dalle acque minerali ai succhi di frutta, fino agli energy drink.
Tre le Arene dedicate agli eventi del mondo beverage:
Beer&Tech Arena Horeca Arena Mixology Circus
con un ricco palinsesto di talk, eventi e premiazioni, con la partecipazione delle principali associazioni di settore italiane e ospiti internazionali, come la Brewers Association, organizzazione americana no-profit di riferimento per le birre craft e The Brewers of Europe, voce di riferimento per il settore birrario in Europa.
La più completa offerta di tecnologie processing e filling, materie prime, imballi, attrezzature e servizi per birre e bevande, saranno al centro di BBTech Expo, la manifestazione che si svolge in contemporanea a Beer&Food Attraction, dedicata alle tecnologie.
Il 3° Rapporto Censis Italgrob (Federazione Italiana Grossisti Bevande/Confindustria) all'International Horeca Meeting con eventi come "Parliamone insieme davanti a un caffè", con temi come mitigare l'impatto ambientale (Fourgreen), Master in Sales and Account Management (Luiss Business School), gli scenari del domani (Circana/TradeLab).
A Mixology Circus gli stand e le masterclass di 10 top cocktail bar europei
Il beverage di alta qualità è di scena a Mixology Circus, l’arena dedicata all’universo degli spirits e dei cocktail bar, nato da un progetto di IEG con la speciale consulenza di Samuele Ambrosi, cocktail bar developer e titolare del Cloakroom Cocktail Lab, Vicepresidente Aibes- Associazione Italiana Barmen e Sostenitori.
Mixology Circus si presenta nell’edizione 2024 con un format dinamico incentrato sull’arte della miscelazione, che vedrà protagonisti 10 locali, di cui due cocktail bar internazionali:
Cloakroom (Treviso) Drink Kong (Roma) Gucci Giardino 25 (Firenze) Freni e Frizioni (Roma) Jerry Thomas (Roma) Panda & Sons (Edimburgo – Scozia) Quanto Basta (Lecce) Ruggine (Bologna) The Bar in Front of the Bar (Atene – Grecia) Tripstillery (Milano).
Samuele Ambrosi, ideatore e organizzatore Mixology Circus
Durante i 3 giorni di fiera, nello spazio di Mixology Circus si terranno masterclass di alto livello a cura di esperti della Mixology sempre al passo con l’evoluzione del settore, dove il cocktail sarà al centro dell’attenzione per il gusto, ma soprattutto per la sua preparazione che diventa un vero e proprio momento di spettacolo. Mixology Circus è un’occasione imperdibile per conoscere i prodotti e la qualità degli ingredienti delle aziende partner, che, con i migliori spirit sapientemente mixati, offre inoltre una tasting experience completa e di livello.
Tendenze, scenari e awards alla Beer & Tech Arena
Anche per l’edizione 2024 Beer&Food Attraction è affiancata dai suoi partner storici, Assobirra/Confindustria e Unionbirrai, la piú importante associazione italiana per il comparto delle birre artigianali, che nel corso della manifestazione organizza la 19ª edizione di Premio Birra dell’Anno, il concorso che premia le migliori birre artigianali italiane e il Birrificio dell’Anno nella Beer&Tech Arena.
Il concorso brassicolo conta su una giuria composta da 84 esperti degustatori, provenienti dall’estero come Austria, Bulgaria, Danimarca, Germania, Finlandia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svizzera, Australia, Giappone, Messico, Panama, USA) e da tutta l’Italia. In assaggio 2153 le birre artigianali iscritte nelle 45 diverse categorie da 255 birrifici.
Tra gli appuntamenti più importanti, Unionbirrai promuove l’Italian Craft Beer Conference, che, con due giorni di talk e seminari si pone l’obiettivo di creare un’occasione di approfondimento su tecniche di produzione birraria, tecnologie, materie prime, strumentazioni e analisi delle tendenze del mercato della birra artigianale italiana, e promuovere il dialogo tra tutti gli attori della filiera.
Tasting Unionbirrai
L'industria della birra in Italia, che crea 10,2 miliardi di euro di valore condiviso e 124mila posti di lavoro lungo la filiera, trova la sua associazione di riferimento in AssoBirra, che rinnova anche quest'anno il proprio patrocinio a Beer&Food Attraction e sarà protagonista di diversi appuntamenti che la vedranno portavoce dell'intero comparto birrario.
Grazie all’importante collaborazione con Brewers Association va invece in scena il panorama delle birre artigianali made in USA, che nel suo programma di talk promuove un tasting speciale: “Discover American Craft Beer Tasting”.
Brewers of Europe, invece, mostrerà gli scenari legati alla birra nei paesi europei nel convegno “Il settore europeo della birra - stato d’avanzamento e prospettive”. Riflettori accesi ovviamente sul food-beer pairing con un nutrito programma che prevede, fra i vari eventi, la demo “La costruzione di un menù abbinato alle 3 birre innovative: biologica, gluten free, alcool free. Un percorso degustativo sensoriale attraverso l’utilizzo di polveri e gel”, che prende forma grazie alla collaborazione con la scuola di formazione di Brescia CAST Alimenti e la partecipazione di Unionbirrai Beer Taster.
I locali birrari convergono inoltre a Beer&Food Attraction per il riconoscimento di Accademia della Birra: un premio attribuito a quei locali specializzati che dimostrano spirito imprenditoriale, passione autentica, attenzione nella scelta delle birre e nella tecnica di spillatura, a cura della rivista specializzata Il mondo della Birra. A celebrare la fidelity fra il locale e i suoi clienti c’è invece il Pub&Friends Awards, concorso lanciato su iniziativa del blog Dammiunabirra.it di Silvano Rusmini, ideatore anche del CocktailBar&Firends Awards del blog Dammiundrink.it.
Sul palco della Beer&Tech Arena, inoltre, saranno messi a confronto birra e vino, esplorando tecniche e linguaggi dei due differenti approcci didattici nel talk di Unione Degustatori Birre “Birra vs Vino: due stili didattici a confronto”.
In concomitanza con Beer & Food Attraction, il giorno di apertura (18 febbraio) il nostro sito pubblica (in esclusiva) una raccolta delle opinioni dei più attivi protagonisti di settore in merito ai trend emergenti e alle novità in arrivo.
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Alfredo Pratolongo, presidente AssoBirra
Lorenzo Tomaselli, responsabile commerciale Theresianer
Massimo Reggiani, amministratore delegato Partesa
Matteo e Sandro Vecchiato, titolari Interbrau
Andrea Bagli, Ceo Birra Amarcord
Elvira Ackermann presidente Le Donne della Birra
Christian Conti, direttore generale L'Orso Verde
Luca Giardiello country manager e ad Warsteiner Italia
Andrea Tortella direttore vendite Birra Peroni
Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director di Carlsberg Italia
Davide Grossi Country Manager Krombacher Italia
Roberto Mazzi Beer Country Manager Compagnia dei Caraibi
Nata nel 1970 e acquisita lo scorso anno dal Gruppo Coca-Cola Hbc, Finlandia Vodka da sempre si contraddistingue per la sua qualità, frutto di tre semplici ingredienti: l’orzo, l’acqua e il territorio. Questa vodka nasce infatti in un territorio incontaminato, quello della Finlandia, Paese ricoperto per il 75% da foreste, che dà al distillato le sue caratteristche distintive a partire dalla grande purezza.
Il prodotto è infatti realizzato con orzo locale, con un importante contenuto di amido di alta qualità, che matura per 72 giorni sotto il “sole di mezzanotte”, ovvero nel periodo da metà maggio a fine luglio, quando nell’emisfero boreale il sole non scende mai sotto l’orizzonte. Particolarmente pura è l’acqua utilizzata per la diluizione del distillato, che provieniene da sorgive glaciali e filtrata naturalmente attraverso la morena formatasi più di 10.000 anni fa a seguito del ritiro dei ghiacciai.
Alle peculiarità delle materie prime si aggiunge poi l’arte del maestro distillatore e l’utilizzo dei più efficienti sistemi di distillazione. Finlandia Vodka è ottenuta con distillazione continua in un alambicco a 7 colonne, operazione che conta più di 200 passaggi, che garantiscono al prodotto finale l’eliminazione di tutte le impurità e un gusto molto morbido.
Ideale per la miscelazione
Da questa combinazione di elementi prende vita una vodka ideale da servire liscia, ma che lavora altrettanto bene in miscelazione, sia per la realizzazione di classici, loro rivisitazioni o per la creazione di riginali ricette, e che risponde alle necessità dei bartender anche sotto il profilo del drink cost.
Ai vertici delle classifiche di vendita nei Paesi dell’Europa Centrale e dell’Est, Finlandia Vodka si aggiunge alle oltre 70 le referenze che compongono l’offerta spirit di Coca-Cola Hbc Italia, consolidando la posizione dell’azienda nel comparto degli alcolici premium e il suo percorso per diventare il partner leader 24/7 nel settore delle bevande per le realtà del fuoricasa.