Home Blog Pagina 137

Caputo Bread Project 2024, come partecipare al contest

Selezioni aperte per tutti i candidati under 35: sarà possibile iscriversi fino al 3 aprile 2024. Il tema di quest'anno è "Pane e Cioccolato"

Al via le candidature per la terza edizione del Caputo Bread Project. La competizione sarà dedicata ancora ai professionisti under 35, che avranno tempo di candidarsi fino al prossimo 3 aprile. I giovani talenti dell'arte bianca dovranno misurarsi attorno a un tema appassionante e di grande tendenza: "Pane e cioccolato".

Caputo Bread Project: comunicare la cultura del pane

La mission del Caputo Bread Project 2024 è divulgare tutta la conoscenza racchiusa nel pane. Da sempre sinonimo di tradizione e ospitalità, seppure realizzato con pochi e semplici ingredienti quali farina, sale e acqua, per un risultato ottimale necessita soprattutto di competenza e tecnica. Il panificatore deve essere in grado di coniugare arte tradizionale con utilizzo di nuove tecniche di produzione e cottura. Deve conoscere approfonditamente le diverse tipologie di farine, considerando le esigenze dei consumatori, sempre più attenti ai temi della salute e della ricercatezza delle materie prime.

Come partecipare

I partecipanti al Caputo Bread Project 2024 dovranno realizzare una proposta creativa, coerente con il tema “Pane e Cioccolato”, pensata per la prima colazione. Dovranno utilizzare una o più referenze della linea di farine Caputo. Inoltre, dovranno raccontare il processo creativo che ha dato origine alla preparazione. Le ricette saranno valutate considerando i seguenti parametri: • Tecnica di impasto, lievitazione e maturazione; • Tipologia di pane presentato e relative farine scelte; • Risultato estetico; • Creatività e rispetto del tema; • Chiarezza espositiva della ricetta. Il contest è aperto ad artigiani e professionisti della ristorazione compresi chef e pasticceri, specializzati in lievitazione che non abbiano compiuto il 35° anno di età e che abbiano una comprovata esperienza nel settore. Entro il 3 aprile 2024 si potrà inviare la propria candidatura a info@50topitaly.it contenente: • Nominativo • Luogo e data di nascita • Numero telefonico • Curriculum o elenco dettagliato delle esperienze professionali • Propria foto in alta risoluzione, in giacca da lavoro • Nome del locale presso cui si lavora • Indirizzo completo a cui spediremo eventuale campionatura Alla selezione saranno ammessi 15 artigiani, che riceveranno una campionatura di farine da parte del Mulino Caputo. La comunicazione di ammissione sarà data via mail.

La seconda fase: invio dell'elaborato

Il candidato elaborerà una ricetta utilizzando uno o più tipi di farina ricevuta. Invierà poi alla nostra redazione, all’indirizzo info@50topitaly.it entro il 24 aprile 2024:

  • Un video di massimo 60 secondi, in formato MP4, che abbia un’inquadratura verticale, durante cui il candidato ci racconterà la preparazione realizzata;
  • Ricetta dettagliata della preparazione inserita nel file word che riceverà dalla redazione;
  • Due foto della preparazione, in alta definizione, in formato orizzontale;
  • Una foto della preparazione, in alta definizione, in formato verticale.

Valutazione dei concorrenti

A valutare i concorrenti del Caputo Bread Project 2024 ci sarà una giuria nominata da 50 Top Italy valuterà i lavori ricevuti, scegliendo le preparazioni finaliste. Alla finale saranno ammesse le migliori tre ricette, secondo l’insindacabile giudizio della giuria, che saranno esaminate attraverso la prova del taglio e l’assaggio nel corso dell’evento finale. Il vincitore riceverà una fornitura di prodotti Caputo. Partecipando all’iniziativa si autorizza la pubblicazione di foto, video e ricette, sempre citando l’autore e il progetto, sui siti www.50topitaly.it www.lucianopignataro.it , www.mulinocaputo.it e sulle relative pagine social.

Tornano i brindisi con Birra di Pasqua Forst Special Edition 2024

Forst Birra di Pasqua Special Edition 2024
Contrariamente alla buona diffusione della Birra di Natale da parte di moltl birrifici, la Birra di Pasqua Forst continua ad essere l'unica specialità italiana in tema.

Anche quest'anno sarà possibile dal 31 marzo (Pasqua) al 19 maggio (Pentecoste) proporre brindisi con una birra appositamente dedicata e per un periodo limitato: Birra di Pasqua Forst Special Edition 2024.

Una tradizione che risale al Medioevo e che vedeva monaci e fedeli praticanti osservare la pratica quaresimale del digiuno, con "esclusione dei liquidi" (Liquidum non frangit jejunum, Papa Pio V, prima metà del Cinquecento). Per questo motivo i monaci producevano una birra speciale con un maggior tenore alcolico, più nutriente e corposa.
Una tradizione che la birreria Forst di Lagundo (Bolzano) ripropone con le opportune modifiche: birra chiara tipo lager, a base di malto d'orzo e gritz (macinato) di mais, sapore fresco, aroma floreale, grado alcolico contenuto (4,9%), colore giallo oro, utilizzo di un particolare luppolo da aroma con una maggior quantità di olii aromatici. Per queste sue caratteristiche si abbina bene ai dolci e alle pietanze leggere del periodo pasquale, da degustare a una tempertatura fredda (6-8 °C)
Birra di Pasqua Forst è disponibile in bottiglia 33 cl dai grossisti Forst, nei Ristoranti-Birrerie Forst e nei locali della catena Spiller/Forst.

Un tradizione che viene da lontano

La preparazione di cotte birrarie studiate per essere consumate durante Quaresima e Settimana Santa è ancora particolarmente diffusa in Scandinavia (Easter Beer) e Danimarca (Paske Øl) e di norma sono ale ad alta fermentazione di circa 5% alc. Oltre che in Gran Bretagna e Belgio (Easter Ale), sono presenti anche in Germania (Eastenbier) ricche di lieviti, spesso affumicate (Rauchbier), di colore ambrato, non filtrate e naturalmente torbide. Contrariamente alla Birra di Natale, in Italia la tipologia Birra di Pasqua non ha mai avuto la dovuta attenzione. Ricordiamo solo la Easter Ale di Birra del Borgo di Rieti, oggi non più prodotta.

 

Luca Bruni è il nuovo The Vero Bartender per Amaro Montenegro

The Vero Bartender italia 2024
Stabile a Rieti, dove dirige il programma di ricerca e sviluppo per più locali, Bruni ha superato gli altri sette finalisti presso la NoLo Factory di Milano. Finale mondiale il 10 aprile a Bologna

'90s Calling, Luca Bruni risponde. Il responsabile del programma di ricerca e sviluppo di Depero, Tukana e Studio Futura di Rieti trionfa nella sesta edizione di The Vero Bartender: una competizione nata e proposta, come racconta Marco Leonzi, brand manager Amaro Montenegro, «con l'obiettivo di valorizzare in miscelazione Amaro Montenegro, un prodotto estremamente versatile, che merita di essere apprezzato in ogni modo».

Bruni ha superato gli altri sette finalisti nell'ultimo atto tenutosi alla NoLo Factory di Milano (circa duecentocinquanta gli iscritti totali, selezionati nelle precedenti tappe di Bologna e Napoli), celebrando alla perfezione il tema dell'edizione di quest'anno: gli Anni Novanta, periodo dalla fenomenologia divenuta immortale, con i suoi personaggi icona, la sua musica e le sue idiosincrasie.

Presentati dalla conduttrice radiofonica Petra Loreggian e in diretta YouTube, i concorrenti avevano a disposizione tre minuti di setup e sette minuti per la preparazione del cocktail, con una penalità per ogni minuto extra, per convincere la giuria composta dal brand ambassador Gruppo Montenegro Rudy Carraro, il fondatore del gruppo Rita Edoardo Nono, il ceo e founder di Fermenthinks Matteo Di Ienno, e Simone Corsini, vincitore della scorsa edizione della gara e bar manager del Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio. Anche gli spettatori avevano la possibilità di assaggiare, in versione "shot" ciascun cocktail presentato dai bartender in gara.

Bruni deve il suo trionfo al cocktail BimBumBam, riferimento alla leggendaria trasmissione televisiva per i più giovani (un Paolo Bonolis agli inizi tra i primi presentatori), realizzato con Amaro Montenegro e un pittoresco merenda cordial fatto di Tic Tac all'arancia, succo di mirtillo e addirittura Fruttolo. Premiato dal marketing manager core brand Montenegro Daniele de Angelis, Bruni si aggiudica il residency program con Amaro Montenegro e un posto nella finale globale di The Vero Bartender che si terrà il 10 aprile a Bologna: saranno dieci i concorrenti da altrettanti Paesi in gara, provenienti da Nord America, Messico, Sud America, Europa e Australia, selezionati tra gli oltre mille iscritti in tutto il mondo.

Iginio Massari apre un nuovo flagship store a Roma

Il sesto punto vendita sbarca nel cuore della Città Eterna, in Galleria Alberto Sordi. Al centro di tutto, «la qualità senza compromessi»

Iginio Massari apre il suo sesto punto vendita in Italia, per la precisione nel cuore di Roma. Si tratta della Galleria Iginio Massari Roma, un flagship store che, come per tutte le altre aperture, mette al centro di tutto «la qualità senza compromessi e l’alto tasso d’innovazione».

Iginio Massari: «approdo a Roma fondamentale»

L’ambiente di 170 metri quadri è affacciato su due vetrine, in un contesto elegante: quello della Galleria Alberto Sordi, una delle location più prestigiose del centro della Capitale. Iginio Massari ha definito l'approdo a Roma «una tappa fondamentale del percorso di sviluppo della nostra azienda».

L'offerta del flagship store

La gamma dei prodotti artigianali disponibili presso la Galleria Iginio Massari Roma comprende l’iconico Maritozzo del Maestro Massari, i macaron, una vasta offerta di torte, monoporzioni, mignon, confetteria e creazioni in cioccolato come le rinomate praline e cremini. La caffetteria è accompagnata da soffici prodotti lievitati da colazione. In tazzina sarà servita l’esclusiva miscela “Sinfonia del Maestro”, studiata insieme ai coffee designer di “1895 by Lavazza”.

Pronti per la Pasqua

L’apertura della Galleria Iginio Massari Roma coincide con la disponibilità dei prodotti pensati per la Pasqua, a partire dalla Colomba artigianale, emblema della festività. Il prodotto sarà disponibile nelle sue versioni più famose: tradizionale, al Pistacchio, Cacao e Cioccolato, Senza Canditi, Cocco e Cannella (novità di quest’anno) e la nuova Edizione Limitata al Cioccolato e Lampone. Diverse le varietà di Uova firmate Iginio Massari Alta Pasticceria, tra le quali la nuova Edizione Limitata “Doppio Gusto” cioccolato fondente 64% e lampone. Il nuovo flagship Galleria Iginio Massari Roma sarà aperto dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 19.30. Il venerdì sarà aperto dalle 8 alle 20. Il sabato aprirà dalle 8.30 alle 20, mentre la domenica dalle 9 alle 20.

Osservatorio Ristorazione: aumenta la spesa nel fuoricasa, diminuiscono le imprese

La spesa nel fuoricasa cresce e sfiora i 90miliardi di euro (ma pesa l'aumento dei listini), ma le imprese registrano un saldo negativo di -17.693 unità

Luci e ombre di un settore come quello della ristorazione, che, se da una parte vede un aumento della spesa alimentare fuori casa, che sfiora i 90miliardi di euro anche in forza dell'aumento generalizzato dei prezzi, dall’altra si registra un saldo negativo delle imprese di oltre 17mila unità. Sono questi i dati da cui sono partite le riflessioni, nel corso della presentazione, a Padova del Rapporto 2024 dell’Osservatorio Ristorazione, nell’ambito del Forum della Ristorazione, organizzato dall’agenzia RistoratoreTop con il sostegno della software house Passepartout.

Secondo i dati di Unioncamere Movimprese, sono 28.012 le imprese del settore che hanno abbassato definitivamente le saracinesche, mentre le nuove iscrizioni alle Camere di Commercio tornano sopra le diecimila unità (+10.319). Ma il saldo tra iscrizioni e cessazioni rappresenta un altro primato amaro: -17.693 imprese, il più corposo di sempre. Andando sul territorio, a far peggio è Firenze, sul podio delle grandi città che hanno perso più attività (-5,3% sul 2022), seguita da Roma (-3,4%) e Milano (-1,69%). In controtendenza Palermo, che cresce di un +2,42%.

«I due record dell’anno passato - commenta Lorenzo Ferrari, presidente dell’Osservatorio Ristorazione - restituiscono l’immagine di un settore che vede l’utenza spendere di più in un contesto decisamente competitivo, sfiancato da pandemia, crisi del personale, inflazione e rincari energetici. Ciò significa che i ristoratori si trovano di fronte ad un bivio: evolversi, abbracciando le sfide e adeguandosi ai cambiamenti, oppure estinguersi entro pochi anni».

L’evoluzione di cui parla Ferrari passa dalla tecnologia. Si diffonde l’intelligenza artificiale a supporto delle attività, al punto, secondo una recente indagine di RistoratoreTop e Plateform, da spingere 4 ristoratori su 10 a farne uso: «per il 2024, il 73% dei ristoranti farà uso di chatbot e strumenti generativi di immagini». Di pari passo, cresce l’apporto degli strumenti digitali di comunicazione e marketing, a cominciare dai social media, ma si ricordano anche gli strumenti di gestione di newsletter e messaggistica o le piattaforme di delivery. I canali web più utilizzati dai ristoratori per raggiungere nuovi clienti sono Facebook (97%), Instagram (94%) e Google Business (83%). A ritagliarsi sempre più spazio è Tik Tok, usato dal 14% dei ristoratori. Importante anche l’apporto tecnologico in cucina: il 77% ha dichiarato di fare ricorso a supporti in grado di elevare la qualità della produzione, ottimizzando tempi e risorse. Senza contare la fase di prenotazione: oggi 1 cliente su 2 prenota online ed è in crescita la diffusione della prenotazione con carta di credito per combattere la piaga del no-show.

Claudia Ciacci è la nuova general manager di Fratelli Branca Distillerie

Branca Claudia Ciacci
Ingegnere, in Branca dal 2016, la nuova general manager lavorerà con Niccolò Branca a rafforzare la presenza del Gruppo sul mercato italiano

Novità in casa Fratelli Branca Distillerie. L’azienda milanese ha nominato Claudia Ciacci come suo nuovo general manager, una scelta che conferma l’impegno del gruppo verso la crescita e la valorizzazione di talenti interni. Laureata in Ingegneria gestionale all’Università La Sapienza di Roma, Ciacci ha infatti iniziato il suo percorso all’interno di Branca nel 2016, ricoprendo ruoli chiavi e di crescente responsabilità in diversi ambiti aziendali, assumendo la carica di chief operating officer ed entrando a far parte del Consiglio di amministrazione.

In precedenza aveva lavorato come project manager presso Roland Berger Strategy Consultants (dal 2012 al 2016) e, subito dopo la laurea, come analista finanziario presso Procter & Gamble (dal 2008 al 2012).

Nella sua carriera, Ciacci ha sviluppato competenze strategiche e finanziarie che ha poi applicato con successo in Branca International. Durante il suo percorso professionale in Branca, ha guidato progetti strategici a livello globale, contribuendo alla trasformazione digitale e alla sostenibilità dell'azienda, contribuendo con la sua visione e la sua capacità di guidare il cambiamento al rafforzamento della posizione di Branca nel mercato globale.

«Grazie a tanti anni all’interno del Gruppo, ho avuto modo di assimilare i valori di questa azienda storica che saranno parte integrante del mio impegno in questo nuovo ruolo – ha commentato in una nota stampa la neo general manager -. Sono consapevole che le sfide che ci attendono siano tante, ma siamo un’azienda coesa e pronta a dimostrare la nostra forza al mondo, fatta di qualità, tradizione e innovazione».

La nuova nomina arriva in un momento di forte crescita per il Gruppo guidato da Niccolò Branca, come evidenziato dalla terza posizione raggiunta nella classifica delle medie aziende nazionali più dinamiche e profittevoli stilata da Mediobanca a fine dello scorso anno. Proseguire su tale percorso, consolidando la posizione del Gruppo sul mercato italiano, la nuova sfida che attende la manager.

Tribunale di Genova – Avviso di sollecitazione di manifestazioni di interesse all’affitto d’azienda Trado Srl Procedura N. 61/2024

In seguito a decreto del Tribunale di Genova, la Trado S.r.l. ha stipulato in data 27 febbraio 2024 un contratto di affitto di ramo di azienda avente ad oggetto il commercio all’ingrosso, al dettaglio, l’importazione ed esportazione di acque minerali, bevande liquide, bibite e prodotti alimentari di qualsiasi tipo.

Tutti gli interessati devono trasmettere la propria manifestazione di interesse all’affitto e al successivo acquisto entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 19/04/2024.

SCARICA L'AVVISO

Tre italiane e una cubana le vincitrici di Lady Drink 2024

Lady drink 2024 aperturaAna Carla Hernandez Borrego_Cuba in pedana
Tiziana Sata, Linda Cau e Marina Milan le tre vincitrici della sezione italiana della ventesisettesima edizione del concorso ideato da Danilo Bellucci per celebrare le artiste dell miscelazione. Ad Ana Carla Hernandez Borrego il titolo internazionale

È stato il Savoy Beach Hotel and Thermal Spa di Bibione (Venezia) il palcoscenico dell’atto finale di Lady Drink 2024, la cocktail competition per sole barlady, creata e organizzata da Danilo Bellucci per celebrare la creatività delle professioniste della miscelazione.

57 in totale le artiste della miscelazione, abbinate ai diversi sponsor, che si sono alternate dietro il bancone nella ventisettesima edizione della competizione per presentare alla giuria le loro originali creazioni: 45 in gara per le 3 categorie di Lady Drink Italia, After Dinner, Long Drink e Pre Dinner, e 12 per la sezione internazionale del concorso, International Lady Drink Competition.

Le tre vincitrici italiane

La gara Italia è stata presentata da Domenico Sorgente, presentatore ed editore radiofonico, e dal “gustosofo” Michele di Carlo, esperto di mixology e consulente per numerosi brand. Mentre a giudicare le performance delle concorrenti una giuria composta da Terry Monroe, barlady e imprenditrice, Jorge Soratti, Iba World Champion, Ansis Ancovs, World Champion e Iba official host, e dai giornalisti Rodolfo Guarnieri di Bargiornale, Rossella De Stefano e Federica Bucci, e la giuria tecnica formata dai bartender Solindo Soncino, Enrico Chillon e Rocco Bucco.

Giuria che assegnato la vittoria per la categoria After Dinner a Tiziana Sata del T&G di Marsala (Trapani), abbinata allo sponsor Rossi D’Asiago, con il suo cocktail Labbra Rosse, per la categoria Long Drink a Linda Cau, in forza al Prestige di Reggio Emilia, abbinata a Bordida, con il suo Easy Lover, e per la categoria Pre Dinner a Marina Milan, del El Cantinero Again di Pinerolo (Torino) abbinata a Bordiga, con Ancora tu.

Arriva da Cuba Lady Drink International

Ansis Ancovs ha invece condotto la sezione internazionale del concorso, dove a contendersi il titolo di Lady Drink International sono state 12 barlady provenienti da altrettanti Paesi e associazioni Iba: Albania, Belgio, Bulgaria, Cuba, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Portogallo, Svizzera e Italia, rappresentata da Valentina Scuotto.

A trionfare è stata la cubana Ana Carla Hernandez Borrego, abbinata allo sposor Havana Club, che con il cocktail Aroma di donna ha conquistato la giuria composta dall’imprenditrice Xinge Liu, da Valerio Beltrami, presidente Amira, e dal giornalista Giovanni Angelucci.

Anche questa edizione di Lady Drink ha visto la presenza di numerosi ospiti, tra imprenditori, giornalisti e personalità di primo piano nel mondo bartending e delle associazioni di settore. Tra i quali Giorgio Fadda presidente Iba, Angelo Donnaloia, presidente Aibes, Bernardo Ferro, presidente Abi, Paolo Mascarucci, presidente Fib, Giovanni Cernigliaro, presidente Abs. Hanno partecipato all’evento anche tutti i presidenti e delegati delle associazioni Iba internazionali: Mario Butsi dell’Albanian Guild of Bartenders, Serge Guillou della Union of Belgium Bartenders, Pencho Penchev della Bulgarian Association of Bartenders, Sergio Serrano Rivero dell’Asociacion de Cantineros Cuba, Martin Vogeltanz della Czech Bartender Association, René Delvincourt dell’Association des Barmen de France, Marcus S. Siebert della German Bartenders Guild, Dimitrios Zappas della Hellenic Barmen Association, Polish Bartenders Association, Fernando Brito dell’Associacao Barmen de Portugal e Romain Tritsch della Swiss Barkeeper Union.

Le ricette di Lady Drink

Labbra Rosse di Tiziana Sata
Ingredienti:
4,5 cl    Kranebet Rossi D’Asiago, 1 cl Volare Liquore ai lamponi Rossi D’Asiago, 3 cl Succo di mela bio del Trentino Plose, 1 cl sciroppo di cannella, 3 lamponi freschi, velluto alla vaniglia cacao e nocciola
Decorazione:
polvere di lamponi disidratati
Bicchiere:
Bormioli Luigi Linea Roma 1960 Martini

Easy Lover di Linda Cau
Ingredienti:
4 cl Grappa di moscato invecchiata Alkemya Bordiga, 1 cl Style 31 Vermouth Bianco Rossi D’Angera, 1,5 cl Amaro Centoerbe Bordiga, 1 cl succi di lime fresco, 0,5 cl honey mix salato, 4,5 cl Ginger Beer The Organics by Red Bull, 8 foglie di menta
Decorazione:
peel di limone, sale Maldon affumicato e polvere di lamponi
Bicchiere:
Bormioli Luigi Linea Roma 1960 “Bibita”

Ancora tu di Marina Milan
Ingredienti:
5 cl Vodka Bordiga, 5 cl Vermouth Bianco Bordiga, 2 cl Pesca Naty’s, 2 cl Elisir Bigorade Bordiga, 4 cl Amaretto Bordiga, 4 cl Prosecco Cà Bertoldo Extra Dry Bonaventura Maschio, 0,5 cl     Fragrantia Rosa Bordiga
Decorazione:
barretta cioccolato bianco e fiori di pasta di zucchero
Bicchiere:
Bormioli Luigi Linea Roma 1960 Coppa

Aroma di Donna di Ana Carla Hernandez Borrego
Ingredienti:
4,5 cl Ron Selección de Maestros Havana Club, 0,5 cl Campari, 2 cl Licor de Mandarina, 3 cl Vermouth Blanco Dulce,
Decorazione:
peel d’agrume
Bicchiere:
Bormioli Luigi Linea Roma 1960 Martini

Rinnovare la proposta restando fedeli a sé stessi: la lezione di La Perla

uouo_laperla
La novità di La Perla di Torino, famosa per i suoi tartufi, si chiama Uouo e fonde il prodotto simbolo del brand con la tradizione pasquale

L'uovo di Pasqua incontra il tartufo di cioccolato. La novità per la Pasqua 2024 di La Perla di Torino, famosa proprio per i suoi tartufi, si chiama Uouo. Piccole uova da 100 grammi il cui guscio nasconde una sorpresa: uno strato di morbido ripieno di tartufo, declinato in quattro varianti che riprendono altrettanti gusti dei tartufi. Vale a dire limoncello e meringa (best seller che all'assaggio si conferma molto interessante), pistacchio e lampone, triple chocolate e "latte senza latte", cioè al cioccolato tipo latte ma privo di lattosio.

Personalizzare usando i "toni" del brand

L'idea nasce dalla volontà di personalizzare un prodotto stagionale (La Perla è forte anche sulle uova decorate) unendolo al simbolo del brand, i tartufi appunto. «Da sempre, una volta ideato un nuovo gusto, amiamo sperimentare, trasformandolo e declinandolo in diverse forme e consistenze come creme spalmabili, tavolette e altre specialità per diversificarne le occasioni di consumo», racconta Valentina Arzilli, managing director di La Perla. In questo caso il risultato sono uova decisamente golose, in cui il guscio di cioccolato e la morbidezza della crema inserita a mano con sac-à-poche ben si sposano con una parte crunchy che caratterizza tutte e quattro le varianti. Uouo inoltre si inserisce nel trend delle uova con ripieno di crema spalmabile, esploso negli ultimi anni. «Il doppio strato è un doppio lavoro», spiega Filippo Novelli, pasticciere di La Perla. «E in questo caso una difficoltà in più è data da un cioccolato molto morbido». Ma il risultato vale lo sforzo.

Packaging a prova di scale per Uouo

Le referenze Uouo (in vendita sull'e-shop a 9 euro, nel negozio di via Catania 9 a Torino e nelle Food Hall di Rinascente) si caratterizzano anche per un packaging in cartone colorato e pop, «a prova di caduta dalle scale», come assicura Novelli. Insomma, decisamente resistente e adatto a essere spedito. La scelta della piccola pezzatura poi permette sia di fare un regalo a un prezzo contenuto sia di sperimentare più gusti senza dover aprire più uova di dimensioni maggiori. E a livello aziendale è anche un modo per non «cannibalizzare» le grammature più grandi, quelle delle uova di Pasqua tradizionali di La Perla.

I tartufi in 17 varianti

Proporre più gusti, in modo da andare incontro a ogni palato, è uno dei punti di forza della linea Uouo. E più in generale dei tartufi di La Perla, che esistono in diciassette varianti in continua crescita. Da questo punto di vista la sorpresa dell'ultimo anno è limoncello e meringa, che nel giro di dodici mesi è diventato il best seller con diecimila chili prodotti (e anche per quanto riguarda Uouo è il più venduto). «E dire che non volevo nemmeno farlo: un fornitore mi ha portato un torrone al limoncello dalla Germania dicendo che lì andava fortissimo... Era immangiabile. Ma ha insistito tanto che ho iniziato a fare delle prove», racconta Novelli. Fino a ottenere un risultato davvero interessante, in cui il limone si sente forte e chiaro senza essere stucchevole.

UOUO Latte senza Latte_100g
Il pack di Uouo latte senza latte

Con latte di cocco disidratato

L'altra referenza fruttata di Uouo è quella al pistacchio e lampone, che «smonta» il tartufo proponendo il pistacchio solo nel guscio. Il triple chocolate invece è un'esplosione intensa di cioccolato, con la parte croccante data dalla fava di cacao e da un biscotto (rigorosamente gluten free, come tutta la produzione di La Perla). Ma il gusto più interessante dal punto di vista tecnico è il Latte senza latte, privo di lattosio perché usa il latte di cocco disidratato. «Bianchissimo, fibroso e poco dolce, è perfetto per sostituire il latte in polvere», spiega il pasticciere. Non ha retrogusto di cocco quindi il risultato finale è quello di un cioccolato al latte delicato ed elegante. Pronto a trasformarsi in un uovo di Pasqua. Anzi, in un Uouo.

Coffee Mixology con Ditta Artigianale e Victoria Arduino

Coffee Mixology

Si svolge dal 17 al 19 marzo a Milano presso Superstudio Maxi la terza edizione di Mixology Experience, l’evento dedicato all’ospitalità e alla bar industry organizzato da bartender.it. Una tre giorni ricca di interessi, novità, percorsi tematici, seminari, masterclass e workshop per conoscere da vicino il mondo degli spirit e la miscelazione, al cui interno il caffè ha un ruolo importante.

L’arte della miscelazione incontra i migliori specialty coffee con Ditta Artigianale, la prima linea italiana di caffetterie dedicata al consumo consapevole di caffè e microroastery: nelle tre giornate i suoi esperti spiegheranno come utilizzare le diverse tipologie di caffè e i differenti metodi di estrazione per realizzare drink piacevoli e di altissima qualità. 

Da gustare quattro diversi caffe, ognuno con un proprio profilo organolettico e una personalità che lo rende adatto a particolari abbinamenti e modalità di preparazione e di consumo. 

La miscela One (Honduras) ha quattro diversi processi di lavorazione, miscelati insieme per creare un gusto dolce, rotondo e complesso, ideale per realizzare drink di grande carattere. El diamante (Costa Rica) ha invece un processo di lavorazione anaerobico naturale, che gli conferisce note di cannella e cioccolato e lo rendono ideale come base di drink avvolgenti e raffinati. Tra le preparazioni in filtro il Kenya AA Girchegori si presta bene a drink freschi o da aperitivo, per merito del suo profilo gustativo fruttato, con note di frutta citrica e un retrogusto intrigante di tè nero e vaniglia. Infine il Colombia Finca El Paseo, che con le sue note dolci di frutta a nocciolo è perfetto per la preparazione di drink fruttati e rinfrescanti.

Victoria Arduino si ripresenta con una serie di eventi e sessioni per baristi e mixologist, guidati da Andrea Villa, campione italiano 2024 del campionato di Coffee in Good Spirits del circuito Sca. Sono protagonisti due prodotti innovativi. A cominciare da E1 Prima EXP, macchina espresso professionale in grado di estrarre anche il PureBrew cambiando semplicemente il portafiltro. Ha dimensioni compatte e linee minimal ed è indicata per coffee corner in hotel, uffici e food truck che vogliono offrire un menu ampio fato di espresso,  bevande a base di latte, caffè filtro, tè, cocktail e mocktail.

PureBrew+ è in grado di estrarre fino a 500 ml di caffè filtro, tè e altri ingredienti per realizzare cocktail che anticipano le tendenze e soddisfano e esigenze delle nuove generazioni di consumatori. Questa macchina è indicata per cocktail bar, mixology corner d’hotel e catene, in quanto è in grado di garantire un risultato di alta qualità e costante, per offrire nuove esperienze di gusto ai clienti.

Fatevi conquistare dalla coffee mixology a Mixology Experience.

Al via la Bartender’s Exchange firmata Amaro Santoni

amaro santoni bartender exchange
Creare occasioni di incontro e confronto tra i mixologist di tutto il mondo l'obiettivo della nuova iniziativa dell'Amaro toscano. Si parte al Bar Antoine a Londra che ospita i fondatori del Quantobasta di Lecce

Sarà il Quantobasta di Lecce a inaugurare la Bartender’s Exchange, programma di incontri organizzato da Amaro Santoni con l’obiettivo di favorire il confronto, lo scambio di idee e di esperienze fra esperti bartender e mixologist di tutto il mondo.

La prima tappa unirà il calore del Salento con la nightlife londinese: per una notta, quella del 15 marzo, il cocktail bar che sorge nel centro storico di Lecce, e che ha da poco festeggiato dieci anni di attività, approderà nella City. I due fondatori del locale, Diego Melorio e Andrea Carlucci, porteranno lo stile informale e amichevole del loro servizio al Bar Antoine presso il Four Seasons London Hotel, dove proporranno e racconteranno agli ospiti il loro approccio alla mixology.

Il programma di incontri proseguirà nei prossimi mesi, con altri scambi internazionali che coinvolgeranno bartender provenienti, oltre che dall’Italia, da Francia, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti.

Simone Caporale in tour nella Penisola

Ma Bartender’s Exchange è solo la prima delle attività programmate per quest’anno da Amaro Santoni per far conoscere le sue potenzialità ai professionisti di tutto il mondo. Programma che prevede anche il tour di Simone Caporale, global ambassador partner dell’amaro toscano a base di rabarbaro, che nei prossimi mesi sarà in Italia per visitare alcuni dei più importanti cocktail bar. Ad accompagnarlo la squadra di bartender del Sips, il suo locale di Barcellona aperto con il socio Marc Álvarez e classificatosi al primo posto della lista dei World’s 50 Best Bars 2023 (leggi World’s 50 Best Bars 2023: è ancora un trionfo degli italiani all’estero) e il team del Boadas, storico locale del capoluogo della Catalogna, acquisito da caporale due anni fa (leggi Simone Caporale rileva Boadas Cocktails, il più antico cocktail bar di Barcellona).

Inoltre, Amaro Santoni promuoverà le Sips Experiences, dove giovani promettenti bartender saranno invitati a intraprendere delle internship al Sips, e curerà dei talk con autorevoli professionisti nelle Master of Craft bartender.

Red Bull ha “messo le ali” a Beer&Food Attraction

Red Bull
Con un ricco programma di attività, nove special guest e un intero padiglione occupato il marchio ha condotto regalato ai visitatori della fiera riminese una vera e propria esperienza immersiva nel suo mondo. Ciliegina sulla torta il grande party al Peter Pan di Riccione

Un mega stand avveniristico, tante special guest e un super party: è così che Red Bull ha “messo le ali” a Beer&Food Attraction 2024. Il marchio di energy drink anche quest’anno si è confermato tra i grandi protagonisti della kermesse riminese, tra i più importanti appuntamenti internazionali per il settore food & beverage, alzando ulteriormente la qualità dell’esperienza offerta ai visitatori.

Lo stand Red Bull ha occupato un intero padiglione di 900 mq, ricreando diverse aree funzionali per i partner, senza trascurare l’aspetto del divertimento. Giochi di luci, schermi luminosi, un fitto programma di attività e gli appuntamenti con nove big della scena mixology, come Bruno Vanzan, Giorgio Facchinetti, Terry Monroe, Geraldo “Gerry” Mastrogiuseppe, hanno permesso ai visitatori di vivere durante la tre giorni una vera e propria esperienza immersiva nel mondo del marchio e della sua ricca offerta.

Offerta che comprende sia la gamma di energy drink, a partire dall’iconica lattina a rombi blu e argento, disponibile anche nelle versioni Sugarfree e Zero, le Red Bull Edition, ovvero White Edition al gusto cocco-açai, Red Edition al gusto anguria, Green Edition al dragoncello, Apricot Edition, albicocca-fragola, e la gamma The Organics by Red Bull, la linea di soft drink bio che conta otto referenze, in bottiglia di vetro per il bar: Simply Cola, Ginger Ale, Viva Mate, Purple Berry, Tonic Water, Bitter Lemon, Black Orange e Ginger Beer (le ultime quattro anche in lattina), ottime da consumare da sole o come ingrediente per la miscelazione.

Un party da favola

Ma Red Bull è stata la grande protagonista anche degli appuntamenti “fuori fiera”, con un grande party che, per il terzo anno consecutivo, è stato riconosciuto come il più atteso dagli esponenti del settore beverage. L’evento è andato in scena il 19 febbraio al Peter Pan di Riccione, dove 2500 industry driver si sono ritrovati per vivere una notte indimenticabile nella magica atmosfera della favola di Alice nel Paese delle Meraviglie.

L’allestimento a tema ricreato nel locale ha immerso gli ospiti in un mondo incantato, abitato dai personaggi della favola, quali il Cappellaio Matto, Alice, il Bianconiglio, la Regina di Cuori e i gemelli Pinko Panko e Panko Pinko.

Dal parcheggio fino alla sala principale, gli invitati hanno seguito un percorso obbligato fatto di luci viola, strutture luminose giganti a forma di fiori, funghi, guardie della Regina di Cuori, farfalle, conigli, fenicotteri e personaggi reali con i quali scattarsi foto. Un appuntamento che ha riunito personalità del settore beverage da tutta Italia in un evento che ha fuso in modo originale business e svago.

La serata è stata anche l’occasione per Red Bull per presentare in anteprima la nuova Red Bull Summer Edition, la speciale edizione dell’enegy drink dedicata alla stagione calda, che sarà in distribuzione a partire dal prossimo mese di aprile.

css.php