Home Blog Pagina 137

Altro boom di vendite per Gruppo Campari nel 2023

Gruppo Campari Bob-K
Le vendite del gruppo hanno sfiorato i 3 miliardi di euro nel 2023, facendo registrare una crescita dell'8,6% sull'anno precedente. Aperitivi, tequila e bourbon a tirare la volata

Il 2023 è stato un altro anno d’oro per Gruppo Campari. Le vendite della multinazionale hanno sfiorato i 3 miliardi di euro, toccando per l’esattezza I 2,918 miliardi, in crescita dell’8,2% sul 2022, che già era stata, come la precedente, un’ottima annata (leggi Crescita a doppia cifra per le vendite di Gruppo Campari nel 2022). Un incremento ancora più sostanzioso considerando che la crescita organica è stata del 10,5%, confermandosi a doppia cifra per il terzo anno consecutivo.

Risultati frutto della dinamica sostenuta dei brand, in particolare di aperitivi, tequila e premium bourbon, che hanno proseguito la loro corsa anche nell’ultimo trimestre, come già registrato nei primi nove mesi dell’anno (leggi Nove mesi sempre in crescita per le vendite di Gruppo Campari). E che si sono rflessi anche nell’andamento dei principali indicatori finanziari, con l’Ebit (utile prima degli interessi e delle imposte) rettificato che si è attestato a 618,7 milioni, pari al 21,2% delle vendite nette e cresciuto dell’8,6%, l’utile rettificato pari a 390,4 milioni, in aumento dello 0,7% e l’utile del Gruppo pari a 330,5 milioni, in piccolo calo (-0,7%).

«Nel 2023 abbiamo registrato un altro anno di crescita organica delle vendite di prim’ordine, nonostante le sfide macroeconomiche e l’attesa normalizzazione dei consumi dopo la crescita eccezionale nel periodo successivo alla pandemia – ha commentato Bob Kunze-Concewitz, chief executive officer di Gruppo Campari -. Abbiamo ottenuto per il terzo anno consecutivo crescita organica a doppia cifra su tutti gli indicatori di profittabilità operativa, sostenuta dagli aumenti di prezzo sull’intero portafoglio, che hanno permesso di più che compensare l’inflazione sui costi dei materiali e di reinvestire in maniera sostenuta nei brand e nel rafforzamento dell’infrastruttura aziendale per la prossima fase di crescita».

Numeri che fanno guardare con fiducia anche all’anno in corso, in un contesto macroeconomico in via di normalizzazione e dove Gruppo Campari avrà da giocare anche la carta Couvoisier del quale verrà perfezionata l’acquisizione (leggi Campari Group acquisisce il cognac premium Courvoisier).

Aperol sugli scudi

E a proposito di brand, quelli a priorità globale (57% del totale) hanno registrato una crescita del 10,8%. Su tutti spiccano le ottime performance di Aperol, le cui vendite sono incrementate in tutti i mercati chiave, +23,1%, a partire dall’Italia, seguita da Germania, Stati Uniti, Francia e Regno Unito, favorita dalle attività di destagionalizzazione e dall'estensione delle occasioni di consumo. Sostenuta anche la crescita di Campari, +10,7%, guidata dai principali Paesi, con in testa ancora una volta Italia Stati Uniti, Brasile e Germania, grazie al diffondersi della cultura dei cocktail e dalla miscelazione di fascia alta e dello slancio del trend della home-mixology.

Molto positivo l’andamento del portafoglio Wild Turkey, con vendite cresciute dell’8,8%, trainata dai mercati Usa, Australia, Giappone e Corea del Sud, con una sovraperformance di Russell Reserve, brand a elevata marginalità. Male invece Grand Marnier, -16,5%, che ha risentito del calo delle spedizioni dovuto alla riduzione delle scorte negli Stati Uniti nei primi nove mesi dello scorso anno.

In crescita del 7% la gamma di rum giamaicani che ha il suo mercato principale nella Giamaica, insieme a Stati Uniti e Regno Unito, grazie all’andamento favorevole della categoria del rum premium. Positivo anche il dato su Skyy cresciuta complessivamente dell’1,5%.

Ottimo il trend di Espolòn, da quest’anno marchio globale

Andamento positivo anche per i brand a priorità regionale (26% del totale), cresciuti del 13,4%. Qui ancora una vlta è da rilevare il boom di Espolòn, le cui vendite sono incrementate di oltre un terzo, +35,7%, grazie al continuo slancio nel mercato principale, gli Stati Uniti (quarto trimestre +30,9%), ma che continua a guadagnare quote anche su altre piazze come Australia, Canada e Italia, brand che da quest’anno si unirà a quelli a priorità globale. L’Asia e la premiumizzazione hanno spinto la crescita a doppia cifra di The GlenGrant, mentre Aperol Spritz ready-to-enjoy ha registrato un incremento del 6,6% e Magnum Tonic del 21,2%. Positivi gli altri marchi come Crodino, spumanti e vermouth Cinzano. Unico neo il calo delle specialità Italiane, dove il buon dato di Braulio è stato compensato dalla debolezza del resto dell’offerta.

Crescono anche i marchi locali

Più contenute, ma sempre positive, le performance dei marchi a priorità locale (8% del totale), che hanno registrato un incremento del 3,9%. A fare meglio Wild Turkey ready-to-drink, X-Rated e SKYY ready-to-drink, mentre Campari Soda ha recuperato con un accelerazione nel quarto trimestre l’andamento più fiacco dei primi nove mesi dell’anno.

Brown-Forman Corporation distribuirà in proprio i suoi brand in Italia

L'annuncio della spirit company Usa dà la data: dal 1 maggio 2025 Jack Daniel's, Gin Mare e Rum Diplomático saranno distribuiti in Italia in proprio

Brown-Forman Corporation, una delle più grandi spirit company americane, scenderà in campo in prima persona sul mercato italiano a partire dal 1 maggio 2025, distribuendo direttamente i marchi di cui è proprietaria. «Crediamo che l’istituzione della distribuzione in proprio - afferma Agnieszka Przybylek, General Manager Brown-Forman Italia - ci consentirà di far crescere i nostri brand su tutti i canali in Italia».

L’azienda americana, già leader nel settore degli spirit super premium con il brand Jack Daniel’s whiskey, nel 2022 aveva messo a segno l’acquisizione di Gin Mare e quella dell'etichetta venezuelana Rum Diplomático, arricchendo ulteriormente il suo portfolio sullo stesso segmento top. Dell’anno successivo la notizia che l’accordo di distribuzione per l’Italia con Compagnia dei Caraibi era a termine: con l’annuncio di oggi si stabilisce una data ufficiale e definitiva.

Secondo i dati Iwsr, la società di ricerche di mercato specializzata nel mondo spirit, l’Italia è tra i primi cinque mercati per il consumo di spirit nell’Unione Europea (escludendo il Regno Unito) e leader di mercato per Gin Mare a livello globale. In Italia, Brown-Forman è già leader nel settore, con Jack Daniel’s numero uno sul mercato dei whiskey e Gin Mare al secondo posto nella categoria dei gin super premium+, la categoria a più rapida crescita negli ultimi cinque anni.

«L’Italia è un mercato importante - commenta Yiannis Pafilis, vicepresidente a livello global e presidente per l’Europa di Brown-Forman - per guidare la crescita del portafoglio Jack Daniel’s a livello globale, insieme alle ultime acquisizioni del gruppo: Gin Mare e Diplomático Rum. Crediamo che la creazione del nostro business di distribuzione sul territorio italiano permetterà una maggiore attenzione al consumatore, dando priorità ai nostri brand, supportati da un team esperto e talentuoso».

Boccanera e Maritani: «Ecco come sarà la pasticceria di domani»

Al business dolce serve una nuova cultura d'impresa e una rinnovata capacità di intercettare le tendenze: a dichiararlo sono la vicepresidente Apei e uno dei membri del direttivo Ampi

Ingredienti, ricetti, negozio, offerta al pubblico, aumento dei costi e questione “personale”: Marta Boccanera, vicepresidente Apei, e Sandro Maritani, membro del direttivo Ampi, spiegano i trend e le evoluzioni della pasticceria di domani. Intervistati da Ernesto Brambilla di Dolcegiornale, spiegano come dovranno cambiare i prodotti in vetrina e come strutturare il negozio.

Pasticceria di domani: no al "prodotto farmaceutico"

«C'è un importante aumento della richiesta di prodotti senza glutine e senza lattosio: è un trend che va necessariamente cavalcato - spiega Boccanera - Grande attenzione anche alla sostenibilità e all'estetica». Secondo Maritani la tendenza va seguita, ma senza rinunciare a qualità e gusto del prodotto, evitando di snaturare la creazione finale. «Oggi tante aziende supportano i professionisti con ingredienti studiati per andare incontro a questo tipo di richieste». Sul fronte della richiesta della riduzione dello zucchero nei dolci, Maritani avverte: «Non bisogna però puntare a realizzare un "prodotto farmaceutico"».

Il negozio

Tra gli argomenti trattati, c'è anche il negozio, fisico e virtuale. Accoglienza e offerta devono essere al centro del progetto. «I professionisti possono migliorare i margini nella standardizzazione e nell'organizzazione del lavoro», spiega Boccanera. Sulla questione del personale, il vero investimento va fatto nel capitale umano. Le persone che lavorano sono anche il volto dei progetti dei pasticceri. Maritani: «Evolviamo i dipendenti in collaboratori: insieme dobbiamo lavorare per raggiungere un risultato comune».

Julius Meinl spinge sulla sostenibilità e aderisce a coffee&climate

Julius Meinl
La torrefazione fa il suo ingresso nel network che fornisce assistenza ai piccoli coltivatori per affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici e migliorare le loro condizioni economiche. Impegno che l'azienda già porta avanti con il programma Generations

Julius Meinl rafforza ulteriormente l’impegno nella sostenibilità. La torrefazione viennese è entrata a far parte dell'iniziativa coffee&climate, il network che promuove la collaborazione tra partner pubblici e privati per affrontare il profondo impatto del cambiamento climatico sulla produzione del caffè.

Il network, che al momento conta 14 partner, è nato una decina di anni con l’obiettivo di aumentare la resilienza delle coltivazioni, a fronte agli sconvolgimenti del clima, e sostenere i piccoli coltivatori. I cambiamenti climatici, con l’aumento delle temperature, le piogge irregolari, il verificarsi sempre più frequente di periodi prolungati di siccità, seguiti da grandinate, hanno un forte impatto sulla produzione di caffè e mettono a rischio il futuro dell’intero settore. I più colpiti dall’impatto dei cambiamenti climatici sono circa le 12,4 milioni di famiglie di piccoli coltivatori, per le quali il caffè è la principale e in molti casi l’unica fonte di reddito, senza dimenticare che intere regioni di Paesi poveri o in via di sviluppo dipendono da questa economia.

Caffè sostenibile anche per i piccoli coltivatori

coffee&climate è impegnato ad aiutare i piccoli produttori, attraverso il loro coinvolgimento diretto e, grazie al supporto di partner scientifici, a sviluppare e mettere in opera sistemi di produzione solidi e resistenti al clima. L'obiettivo è di garantire la sostenibilità del caffè e, al tempo stesso, migliorare la sicurezza alimentare e la diversificazione del reddito delle comunità. Impegno che l’ingresso nel network da parte di Julius Meinl contribuirà a potenziare.

Il programma Generations di Julius Meinl 

La torrefazione è infatti già molto attiva in ambito sostenibilità, dove il suo impegno comprende programmi di riduzione dei gas serra e iniziative di economia circolare e in attività dedicate agli agricoltori e alle comunità locali dei Paesi di origine delle materie prime che utilizza. Tra questi il programma Generations, che l’azienda sta portando avanti nella regione di Tolima in Colombia e in quella di Lwengo in Uganda, finalizzato a promuovere le migliori pratiche e a garantire ai coltivatori mezzi di sussistenza sostenibili, attraverso un sostegno su misura che permetta loro di tramandare alle generazioni future un'attività di coltivazione di caffè fiorente e sostenibile, grazie a corsi di formazione individuali, la fornitura di assistenza tecnica e investimenti in attrezzature.

La pasticceria di Andrea Tortora sbarca in Sardegna

Le creazioni del pastry chef saranno incluse nell'offerta dell'Hotel Abi d'Oru a Porto Rotondo

Andrea Tortora sarà protagonista con le sue creazioni, i lievitati e i gelati artigianali dell'offerta dell'Hotel Abi d'Oru di Porto Rotondo, in Sardegna. La partnership vuole valorizzare il concetto di ospitalità gastronomica della struttura in occasione dell'estate 2024.

Chi è Andrea Tortora

Classe 1986, Andrea Tortora ha alle spalle diverse esperienze significative, come quelle vissute all'Hotel Bauer di Venezia, al fianco di Giovanni Ciresa, e alla corte di Antonio Guida, al ristorante Il Pellicano di Porto Ercole. Importanti anche le esperienze all'estero: a Parigi da Christian Le Squer, a Londra da Michel Roux e a Singapore accanto a Fabio Cucchelli. Tortora ha messo le radici in Alta Badia, all'Hotel Rosa Alpina, il Relais & Château della famiglia Pizzinini. Qui firma per diversi anni l'intera offerta dolce, dalle colazioni ai dessert del St. Hubertus, il regno di Norbert Niederkofler.

La partnership con l'Hotel Abi d'Oru

La collaborazione con l'Hotel Abi d'Oru prenderà le mosse dall'utilizzo di materie prime di alta qualità e la ricerca di accostamenti innovativi, per curare un'offerta dettagliata, che non dimentica il legame col territorio. Tortora si occuperà di tutto ciò che è arte bianca, calda e fredda, dalla pasticceria alla gelateria, senza trascurare lievitati e panetteria. Le sue creazioni saranno presenti nelle carte del Ristorante pieds dans l'eau Marinella, il Ristorante Mediterraneo, il Pool Bar e anche il room service.

Grappa cocktail? Sì, grazie!

grappa nonino Monica Berg e famiglia al Vinitaly23
Sperimenta anche tu Grappa in miscelazione per creare nuovi cocktail espressione dell’italian life style! Ecco alcuni consigli by Nonino per partire con il piede giusto

La Grappa, il più autentico e tradizionale digestivo italiano, negli ultimi anni sta conquistando i bartender ed i consumatori italiani e stranieri che desiderano sperimentare creando cocktail innovativi, espressione dell’italian life style.

Queste creazioni, che offrono nuove occasioni di consumo e sdoganano la Grappa dal ruolo di fine pasto, sono state una naturale evoluzione resa possibile dall’innovazione di Giannola e Benito Nonino che, con la creazione della prima Grappa Monovitigno®, il 1° dicembre 1973 hanno rivoluzionato il mondo della Grappa, trasformandola da prodotto grezzo a distillato elegante ed estremamente versatile. Ogni Grappa Nonino Monovitigno®, in base al vitigno di provenienza o all’invecchiamento, esprime una personalità unica e distintiva che nelle mani di bartender creativi e capaci dà vita a realizzazioni straordinarie!

Come miscelare la Grappa

Ma quali sono i consigli per miscelare la Grappa Nonino?

1. esalta la Grappa! Dopo aver degustato Grappa Nonino Monovitigno® in purezza e averne colto i profumi e i sapori che evoca, scegli quale di questi privilegiare e sii essenziale: l’obiettivo è creare un cocktail armonioso che sia espressione dell’unicità dei suoi ingredienti.

2. tanto gusto in poca Grappa! La Grappa Nonino Monovitigno® è un distillato con una personalità vibrante e coinvolgente. Ci si può quindi permettere di abbandonare gli schemi tradizionali della miscelazione che si fondano sulla contrapposizione e sull’uso “in proporzioni” di distillati poco aromatici: bastano piccole quantità di Grappa Nonino per ottenere un’esplosione di profumi e sapori nel cocktail.

3. #BEBRAVEMIXGRAPPA!  L’ampia collezione di cocktail Grappa Nonino è un esempio perfetto di come un’azienda artigianale, così radicata in una tradizione di purezza, può mantenere la sua identità sperimentando con i suoi prodotti.  E poi “quale modo migliore per far conoscere e amare la cultura, l'eccellenza italiana se non quello di offrirla in un cocktail con Grappa Nonino"?

#BEBRAVEMIXGRAPPA è il movimento nato con lo scopo di far conoscere la versatilità della Grappa in miscelazione. Dal 2007 la famiglia Nonino si dedica a far apprezzare la Grappa nel mondo della mixologia. Negli anni sempre più bartender internazionali e italiani si sono lasciati ispirare creando meravigliosi cocktail con protagonista la Grappa, ora tocca a te: non vediamo l’ora di conoscere e degustare il tuo cocktail #BEBRAVEMIXGRAPPA! EVVIVA!!!

Il titolo Birra dell’Anno va a Ritual Lab che riceve 5 Ori e un Bronzo

Premiazione dei vincitori Ritual Lab: da sinistra Flavia Morelli (Italian Exibition Group), Giovanni Faenza, Roberto Faenza, Edoardo Ribeca e Valerio Faenza di Ritual Lab, Simone Monetti (Unionbirrai).
Grande partecipazione al concorso Birra dell'Anno organizzato da Unionbirrai a Beer & Food Attractioin di RiminiFiera/Ieg con 255 birrifici italiani e 2.153 birre suddivise in 45 categorie.

Grande affermazione delle birre Ritual Lab Brewery & Growing di Formello (Roma) che al recente concorso Birra dell'Anno organizzato da Unionbirrai nel corso del recente salone Beer & Food Attraction di Rimini Fiera - Ieg (Italian Exibition Group) ha conseguito ben 5 medaglie d'oro e una di bronzo nelle 45 categorie in gara.

Le birre vincitrici sono:
Tupamaros Double Ipa (8% alc)
Rituals Ville Black India Pale Ale (6,5% alc)
Saison (6,5% alc)
Papanero Bourbon Ba Russian Imperial Stout (12,5% alc)
Gose (4,5% alc)
Terzo posto
Black Belt Oatmeal Stout (5,9% alc).

Nato nel 2012 per opera di Roberto (padre) e Giovanni Faenza (mastro birraio e sommelier), Ritual Lab Brewery & Growing di Formello (Roma) attualmente conta su un impianto produttivo di 25 hl e su una cantina di fermentazione di 420 hl.
Il birrificio è già ricco di riconoscimenti: Miglior Birraio Emergente Italiano (2017); Secondo Miglior Birraio Italiano (2018); Miglior Birrificio Italiano (2020).

Partecipazione numerosa

Tanti sono stati i riconoscimenti assegnati. La regione con il maggior numero di birre premiate è stata la Lombardia con 23 premi, seguita da Piemonte con 20, a seguire Veneto con 13, Toscana con 12, Lazio con 11, Marche con 10, Trentino-Alto Adige e Umbria con 9, Emilia Romagna con 8, Abruzzo con 7, Friuli Venezia Giulia con 5, Sicilia, Calabria, Basilicata e Sardegna con 2, Campania con 1.

A definire i premiati sono stati 84 giudici internazionali provenienti dall’estero e da tutta Italia, impegnati nelle degustazioni alla cieca, che hanno selezionato 3 birre vincitrici per tutte le categorie.

Con 2.153 birre di 255 differenti birrifici italiani iscritte al concorso, anche quest’anno BdA ha registrato numeri importanti. Nato nel 2005, Birra dell’Anno è il concorso brassicolo più longevo e atteso in Italia, che ha come principale obiettivo la promozione e valorizzazione delle birre artigianali italiane.

Gelato Day 2024, arriva il video contest per tutti i gelatieri d’Europa

Fervono i preparativi per la prossima edizione della Giornata Europea del Gelato Artigianale, in programma il 24 marzo. Per l'occasione, insieme a tante conferme, arrivano anche nuove partnership

Gelato Day 2024 è alle porte. Il prossimo 24 marzo i professionisti dell'arte fredda e gli appassionati di coni e coppette festeggeranno la Giornata Europea del Gelato Artigianale. Tante iniziative in programma in tutte le città italiane ed europee. Obiettivo: omaggiare uno dei prodotti gastronomici più amati in tutto il mondo e il sapere artigiano. Per festeggiare al meglio il Gelato Day 2024, Artglace e Longarone Fiere Dolomiti hanno annunciato la riapertura delle iscrizioni alla nuova edizione del video contest e raccolto tanti nuovi partner attorno al progetto.

Gelato Day 2024: arrivano nuove partnership

Per Gelato Day 2024 si moltiplicano le partnership. Per l'edizione di quest'anno tra i protagonisti ci sarà l'Associazione Italiana Gelatieri con il suo evento “Gelato a primavera”. Dal 1986 l'organizzazione coinvolge i gelatieri di tutta Italia nell'offrire gelato agli alunni delle scuole elementari e materne per promuovere, in modo semplice ma sempre molto apprezzato, uno dei prodotti di eccellenza del made in Italy. Inoltre, ConGelato sosterrà il Gelato Day durante la seconda edizione della Milano Gelato Week, in programma dal 10 al 14 aprile 2024. Ci sarà anche la partecipazione di Confartigianato Nazionale, che da sempre sostiene la Giornata Europea del Gelato Artigianale coinvolgendo tutti i suoi associati regionali e provinciali in iniziative e campagne. Tra i partner presenti anche: ACOMAG - Associazione Nazionale Costruttori Macchine Arredamenti Attrezzature per Gelato, CNA, Comitato Gelatieri Campani, Conpait Gelato – Confederazione Pasticceri Italiani, Federazione Italiana Gelatieri, G.A. - Comitato Nazionale per la Difesa e la Diffusione del Gelato Artigianale e di produzione propria, G.A.T. – Gelatieri Artigianali del Triveneto, Ilgelatoartigianale.info, Maestri della Gelateria Italiana, Sigep - Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè di Italian Exhibition Group.

Il Gusto dell'anno 2024

Per il Gelato Day 2024 coni e coppette saranno al gusto "Gaufre de Liège": un gelato a base neutra aromatizzato con vaniglia e cannella, variegato al burro salato e accompagnato da una cialda di gaufre (waffle). È questo il Gusto dell'Anno 2024, che omaggia il Belgio: sarà proposto nelle gelaterie nella sua ricetta originale o in creative varianti. Assaggiare il Gusto dell’Anno sarà semplice. Sono decine, infatti, le gelaterie che aderiranno alla prossima edizione del Gelato Day. A partire da quelle inserite nella prestigiosa Guida Gelaterie d'Italia del Gambero Rosso, che anche quest’anno ha rinnovato la sua partnership con la Giornata Europea del Gelato Artigianale.

Torna il videocontest

Dopo il successo delle prime due edizioni, anche per il 2024 Artglace invita i mastri gelatieri di tutta Europa ad aprire le porte dei loro laboratori e mettersi in gioco con il video contest dedicato al Gusto dell’Anno. I partecipanti si sfideranno a colpi di creatività per realizzare un video della durata massima di 90 secondi in cui mostrare la realizzazione di “Gaufre de Liège”, utilizzando gli ingredienti previsti dalla ricetta ufficiale. La partecipazione, gratuita e aperta a tutti i gelatieri europei, sarà valida dal 1° marzo sino al 30 ottobre 2024. I video saranno poi valutati da una giuria di esperti, chiamata a esprimere un voto sulla base di alcuni criteri, ovvero originalità della presentazione, qualità del video, illustrazione del processo produttivo del gusto “Gaufre de Liège”, estetica e decorazione della vaschetta. I primi tre gelatieri europei classificati saranno premiati nell’ambito della cerimonia di presentazione della tredicesima edizione del Gelato Day, che si terrà alla Fiera di Rimini in occasione di Sigep 2025 (regolamento completo disponibile sul sito ww.gelato-day.com). Inoltre, tutti i video ricevuti da Artglace saranno pubblicati sul canale YouTube del Gelato Day, dando la possibilità a tutti i golosi del mondo di entrare nei laboratori e scoprire il lavoro, la maestria e la creatività che stanno dietro ad un’ottima vaschetta di gelato.

Iovem e Black Sinner di Bruno Vanzan nel catalogo di Anthology by Mavolo

Anthology by Mavolo Bruno Vanzan e Alessandro Mavolo
Bruno Vanzan e Alessandro Mavolo, ceo di Mavolo Beverage
Il nettare viola e il liquore al caffè firmati dell'astro della mixology arrivano a impreziosire il catalogo di esclusive di Anthology by Mavolo

Dopo il lancio, a inizio mese, della linea di grappe a proprio marchio (leggi Pupilla e Baruffa, le grappe firmate Anthology by Mavolo), due nuovi arrivi impreziosiscono il catalogo di esclusive di Anthology by Mavolo. Si tratta di Iovem e Black Sinner, due creazioni che portano la firma di Bruno Vanzan, asto della mixology e imprenditore.

Iovem (alc 15% in vol) è un “nettare” dal vistoso e seducente colore viola, preparato con ingredienti di origine naturale, come miele, limone, zenzero e mosto d’uva, che richiama nel gusto il mulsum, la bevanda dell’antica Roma che mescolava vino e spezie. Un rimando a epoche lontane, ma interpretate in modo originale e contemporaneo da Vanzan che prosegue anche nel colore che caratterizza questo spirit, il viola, che ricorda la regalità delle vesti indossate dagli imperatori e dalle divinità delle antiche civiltà mediterranee. Un prodotto ad alto tasso di innovazione, non a caso si è anche aggiudicato anche il Premio Innovazione Categoria Alcolici ai Barawards 2019 di Bargiornale, che si caratterizza per il perfetto bilanciamento tra la dolcezza del miele, la nota piccante dello zenzero e il gusto acidulo e rinfrescante del limone. Un nettare ideale da servire on the rocks e perfetto come ingrediente per la miscelazione per rendere esclusive le creazioni dei bartender.

Altra peculiarità del prodotto è l’attenzione alla sostenibilità. Il miele impiegato per la sua produzione proviene infatti da un’oasi protetta, dove è stato adottato un alveare di 300.000 api, che a loro volta garantiranno l’impollinazione di 3 milioni di fiori per la tutela della biodiversità dell’ecosistema nel quale prosperano.

Un liquore al caffè d’autore

Non minore qualità si trova in Black Sinner (alc 27% in vol), interpretazione d’autore di un grande classico della liquoristica italiana: il liquore al caffè. Un prodotto tutto improntato all’eccellenza, a partire dalle materie prime. Il suo cuore è una miscela 100% caffè arabica monorigine, composta dal pregiatissimo Etiopia Sidamo, coltivato in altitudine, e dal Colombiano Superiore, nato vicino all’Equatore, a quasi 2.000 metri di altitudine, che combina dolcezza e forza. I chicchi, tostati delicatamente e poi macinati manualmente per garantire la qualità ottimale del prodotto finale, si aggiungono gli altri due soli ingredienti che ne completano la ricetta, priva di coloranti e aromi artificiali: alcol da cereali e zucchero. Imbottigliato in bottiglie numerate, ha un gusto morbido con una dolcezza trattenuta e invitante e si può proporre sia liscio sia con ghiaccio, ma è ottimo anche come ingrediente per i cocktail. Anche in questo caso, infine, l’attenzione alla sostenibilità non è stata trascurata: il processo produttivo avviene utilizzando energia a impatto zero.

Sette nazioni in gara per Cocktail Competition 2024 by Rossi d’Asiago

i sei finalisti dell'edizione 2022 di Akademy Lab 20/20 Cocktail Competition by Rossi d'Asiago: Antonio Chillocci e Diego Panontin (dietro), Michael Marzocchi, Chiara Poliero e Paul Minea (davanti) con il vincitore Simone Bani (a destra).
Edizione internazionale per Akademy Lab 20/20 Cocktail Competition 2024 by Rossi d'Asiago Distillatori dal 1868 che si terrà a cavallo tra aprile e maggio prossimi. Protagonisti i prodotti Kranabet Botanic Gin Liqueur , Volare Liqueurs, Antica Sambuca e Antica Flavours.

Dopo il successo delle scorse edizioni, la distilleria vicentina Rossi d’Asiago ha scelto di riproporre anche quest’anno AkademyLab 20/20 Cocktail Competition 2024 by Rossi d'Asiago Distillatori dal 1868, la sfida all’ultimo cocktail riservata ai migliori talenti del mondo del bartending.

Una sfida internazionale in cui i partecipanti dovranno creare un cocktail originale utilizzando i liquori dell'azienda vicentina Antiche Distillerie Riunite - Rossi d’Asiago (famiglia Dal Toso) a scelta tra Kranebet Botanic Gin Liqueur, Antica Sambuca e Volare Liqueurs for Cocktails. Quest'anno, in occasione del Centenario del prodotto emblema Kranebet Botanic Gin Liqueur, l'evento promette di essere ancora più intrigante.

locandina Akademy Lab 20/20 Cocktail Competition 2024 by Rossi d'Asiago Distillatori dal 1868

Come si partecipa

Secondo il regolamento, entro il 15 marzo prossimo, bisogna inviare la propria ricetta cocktail utilizzando almeno 3 cl (1 oz) di un liquore Rossi d’Asiago a scelta tra Kranebet Botanic Gin Liqueur; Volare Liqueurs for Cocktails (Classici, Frutta, Erbe, Specialità, Analcolici) o Antica Sambuca (Classic e Flavours) a international@rossidasiago.com

La preselezione dei finalisti italiani avviene a fine marzo da parte di una giuria composta da esperti del settore.

La semifinale e la proclamazione del vincitore italiano che parteciperà alla Gran Finale Internazionale avverrà tra aprile e maggio 2024.

I motivi per i quali partecipare

AkademyLab 20/20 Cocktail Competition 2024 offre una vetrina internazionale per mettere in mostra il proprio talento dietro il bancone di fronte a una giuria di esperti del settore. Affrontando finalisti provenienti da diverse parti del mondo con l’opportunità di creare connessioni internazionali che amplificheranno la propria presenza nel settore e apriranno la strada verso nuove e stimolanti opportunità.

In questo modo è possibile interagire con esperti, giudici e altri bartender del panorama internazionale, con i quali poter confrontarsi riguardo a tecniche e trend, ampliando il tuo network professionale.

I finalisti italiani riceveranno in premio un viaggio di 3 giorni ad Asiago con un programma esclusivo di visite, tour e degustazioni ed accederanno alla Finale Mondiale dove il “Global Winner 2024” vincerà un premio finale in palio del valore di 2.000 €.

I prodotti da utilizzare nei cocktail

KRANEBET BOTANIC GIN LIQUEUR
emblema della Rossi d’Asiago che quest’anno festeggia il Centenario. Un prodotto totalmente naturale ottenuto dalla distillazione a bagnomaria delle bacche di ginepro e altre botaniche selezionate come assenzio romano, genziana, quassia e coriandolo (40% alc).

VOLARE LIQUEURS FOR COCKTAILS
linea dedicata alla mixology che comprende 38 gusti di liquori per cocktail. Dai classici come Triple Sec e Blue Curaçao, ai gusti fruttati o alle erbe, alle specialità italiane come lo Sprizzer (da 20 a 38% alc).

ANTICA SAMBUCA CLASSIC
liquore italiano dolce e naturale ottenuto dalla distillazione di un infuso di stelle di anice e una miscela di oltre 17 erbe e spezie selezionate (38% alc).

ANTICA FLAVOURS
linea di liquori a base di Antica Sambuca Classic ottenuti aggiungendo ingredienti naturali come Antica Coffee, Antica Raspberry, Antica Banana, Antica Apple, Antica Liquorice e Antica Cherry.

Il regolamento di Baritalia 2024: entra in azione, scopri come partecipare!

Messina; 12/06/2023: Bargiornale, Baritalia Messina ©Riccardo Gallini /GRPhoto

Il regolamento e criteri di valutazione della nona edizione di Baritalia, la manifestazione di Bargiornale che da nove anni porta in giro per tutto il Paese, il suo laboratorio itinerante di miscelazione fatto di momenti di formazione, di sfide e di tasting.

Per iscriversi i bartender dovranno compilare il form sul sito bargiornale.it  Tutti i bartender professionisti e maggiorenni possono partecipare al laboratorio/gara inviando una o più ricette (fino a 5, ma non più di una per prodotto sponsor) con l’indicazione del prodotto sponsor scelto. Le ricette - cocktail originali o rivisitazioni originali di cocktail classici - dovranno contenere il prodotto sponsor e almeno un altro prodotto inserito nel paniere. Non si potranno utilizzare spirit/bevande di brand diversi da quelli presenti nel paniere, salvo il caso in cui nel paniere non ci sia lo spirit che si vuole utilizzare (per esempio: se nel paniere c’è un gin o un’acqua tonica, la ricetta contenente gin o acqua tonica dovrà prevedere l’uso di quello specifico brand. Se la ricetta prevede mezcal e nel paniere non è presente nessun brand di mezcal, si potrà scegliere liberamente la marca preferita). Ogni sponsor metterà a disposizione fino a tre prodotti per tappa che saranno inseriti nel paniere di riferimento.  Nelle ricette, che dovranno contenere al massimo 4 ingredienti (garnish esclusa) dovrà essere indicata anche la tipologia di ghiaccio che si intende usare, scegliendo tra i formati disponibili indicati nel form di candidatura. Per ogni ingrediente aggiuntivo sarà conteggiato mezzo punto di penalità.

Tutti i prodotti del paniere, insieme al fresco e al ghiaccio, saranno messi a disposizione dall’organizzazione. Eventuali altri prodotti o ingredienti, così come gli elementi di servizio (bicchieri, sottobicchieri ecc.) e gli strumenti di preparazione del drink (shaker, ecc.) andranno portati dallo stesso bartender.  Sono ammessi ingredienti “home made” solo se etichettati con la dichiarazione di ingredienti e data di produzione.  La redazione di Bargiornale provvede a raccogliere le candidature e a selezionare i bartender per ciascuna tappa.  I bartender selezionati verranno avvisati per mail/telefono e dovranno confermare la loro presenza.  Si segnala che a fini organizzativi saranno contattati fino a un massimo di 80 bartender per tappa da suddividere in classi omogenee per numero fino a un massimo di 10 per ogni prodotto sponsor.  I candidati possono inviare le loro ricette per una o per più tappe.

COME FUNZIONA

Durante ciascuna tappa i bartender candidati si sfidano in più batterie. Ciascun bartender ha 2 minuti di tempo per raccontare la propria ricetta e 5 minuti di tempo per preparare la propria ricetta e presentarla alla giuria. Dovranno essere preparati due drink. In giuria siede un ambassador per ognuna delle aziende partner più uno o più giudici d’onore, selezionati tra i migliori bartender della città/regione che ospita la tappa. Alla fine di ogni batteria i giudici esprimeranno un giudizio qualitativo sui drink assaggiati e compileranno una scheda di giudizio che sarà la base su cui verranno selezionati i migliori drink.

CRITERI E PARAMETRI DI VALUTAZIONE

Ogni giudice assegnerà a ogni drink assaggiato un punteggio da 1 a 10 secondo i parametri indicati (tra parentesi il peso di ogni voce nel conteggio finale):

Gusto (40%): equilibrio, piacevolezza, bevibilità.
Back to basics (30%): Le ricette dovranno essere essenziali e contenere al massimo 4 ingredienti (garnish e ghiaccio esclusi). Per ogni ingrediente aggiuntivo sarà conteggiato mezzo punto di penalità.
Accoglienza (20%): capacità di coinvolgere l’ospite (il giudice) e fargli vivere un’esperienza premium.
Servizio (10%): tecnica e mise en place. Sulla base dei voti ottenuti, alla fine di ogni tappa verranno proclamati i tre migliori drink per ogni prodotto sponsor. La foto dei drink e dei loro autori verranno pubblicati sul primo numero di Bargiornale raggiungibile. Per ogni prodotto sponsor, il bartender che avrà ottenuto il punteggio più alto avrà diritto a partecipare al final show di Courmayeur Monte Bianco. Al termine di ogni tappa verrà anche nominato il miglior cocktail “Back to basics cocktail”, menzione speciale riservata a chi avrà ottenuto, con il suo drink, il punteggio più elevato nella voce Back to basics.

ATTREZZATURE E INGREDIENTI

L’organizzazione mette a disposizione solo i prodotti elencati nella lista “paniere” ed il fresco: ghiaccio, frutta e verdura. I bicchieri dovranno essere portati dal concorrente così come eventuali side o guarnizioni che hanno bisogno di lavoro precedente.

Diritti e licenze

I singoli bartender partecipanti dal momento della richiesta di adesione e iscrizione dichiarano di essere consapevoli del fatto che si impegnano a concedere a Bargiornale (New Business Media Srl) il diritto e la licenza, senza nessun compenso, di utilizzare, adattare, pubblicare, riprodurre sia la ricetta sia le immagini ad essa collegate. Bargiornale pubblicherà i resoconti delle relative tappe.

L’adesione è gratuita e non sussistono premi per i bartender individuati come migliori durante il laboratorio.

A Illva Saronno Holding il 100% di Engine Gin

Illva Saronno Holding prosegue il suo piano di espansione e assume il pieno controllo della società Engine, in cui deteneva una quota di minoranza del 25%. La multinazionale continuerà la distribuzione di Engine Gin a livello mondiale, mentre manterrà la proficua collaborazione con Velier per la distribuzione italiana

Procede a leve spiegate il progetto di espansione di Illva Saronno Holding.

Dopo l'annuncio, lo scorso gennaio, dell'acquisizione del 20% di Albedo, società a cui fa capo Strada Ferrata, distilleria artigianale specializzata nella produzione di whisky italiano, la multinazionale ha appena comunicato di aver acquisito il 100% della società Engine, che ha ideato e sviluppato l'omonimo gin 100% italiano e biologico (un'operazione iniziata già nel 2021 con l’acquisizione di una quota minoritaria pari al 25% e di un accordo di distribuzione a livello mondiale).

«Siamo felici di annunciare la totale acquisizione della società Engine che, con un marchio 100% italiano, si integra perfettamente nel nostro consolidato portfolio - ha commentato Aldino Marzorati, ceo di Illva Saronno Holding -. La scelta di acquisire Engine è parte integrante della nostra strategia aziendale, che mira a offrire prodotti di eccellenza a livello globale. Engine è un’azienda che si rivolge a un pubblico internazionale, posizionandosi con un prodotto distintivo nel panorama dei gin, e siamo entusiasti di portarla nei 160 Paesi in cui siamo presenti. Engine s.r.l. è stata fondata nel 2021 da Dalla Mora & Partners di Paolo Dalla Mora, imprenditore attivo nei settori della moda e degli spirits. L'ispirazione di questa società si radica in un immaginario fatto di lattine di olii, carburanti e competizioni di motorsport, passioni che da sempre animano il creatore, in un nostalgico omaggio ai mitici anni '80.

«Per me - ha commentato Paolo Dalla Mora, fondatore di Engine - è un sogno che si è realizzato, sono partito come startupper a quarant’anni, dopo una carriera come manager in grandi aziende, da un’idea in un garage. Ho lanciato la prima lattina in Italia nel maggio 2019, nell’aprile 2021 è diventata una piccola multinazionale di successo, presente oggi in oltre 30 mercati. È il sogno di ogni uomo marketing vedere le proprie strategie consolidarsi a livello mondiale ed è il sogno di ogni imprenditore di startup arrivare a un exit di successo». Illva Saronno continuerà la distribuzione di Engine a livello mondiale, mentre manterrà la proficua collaborazione con Velier per la distribuzione italiana.

css.php