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Brown-Forman avvia la distribuzione in proprio dei suoi marchi in Italia

Brown-Forman Portfolio
L'avvio dell'attività, da questo mese di maggio, segna un cambio di passo nella strategia del colosso americano per il mercato italiano. Che punta ad accellerare la crescita dei suoi di marchi chiave super-premium come Rum Diplomático e Gin Mare e a consolidare la posizione di Jack Daniel's

Cambio di strategia per Brown-Forman in Italia. Il colosso americano degli spirit ha avviato la propria attività di distribuzione nel nostro Paese, portando il suo portafoglio di marchi direttamente ai clienti italiani. Un cambio di passo annunciato lo scorso anno e diventato realtà a partire da questo mese di maggio con il quale l’azienda, con 5.400 dipendenti a livello globale e presente in oltre 170 Paesi in tutto il mondo, punta rafforzare ulteriormente la sua già solida posizione nel nostro mercato.

Tra i primi cinque mercati di spirit dell’Unione Europea, secondo Iwsr, una delle maggiori società di analisi del mercato degli alcolici, l’Italia costituisce infatti una piazza importante per Brown-Forman. Nel nostro Paese, l’azienda Usa è al primo posto per volumi di vendita nella categoria degli spirit premium+, con Jack Daniel's in testa al segmento dei whiskey e Gin Mare, acquisito tre anni fa (leggi Vantguard vende Gin Mare all’americana Brown-Forman), al secondo posto tra i gin super-premium, categoria in rapida espansione, sempre secondo i dati Iwsr.

Mercato degli premium di alta gamma che l’azienda, che ha lasua sede italiana a Milano, presidia con altri marchi top del suo portafoglio, come Woodford Reserve, Rum Diplomático, anche questo acquisito nel 2022 (leggi Brown‑Forman acquisisce Rum Diplomático), il liquore francese al lampone nero Chambord, Fords Gin, i tequila el Jimador e Herradura, i whisky scozzesi The Glendronach, Benriach e Glenglassaugh.

Valorizzare il potenziale del mercato italiano

«La creazione dell’attività di distribuzione propria in Italia dimostra l'impegno di Brown-Forman nel valorizzare pienamente il potenziale dinamico del mercato italiano degli spirit – ha commentato Yiannis Pafilis, Evp, presidente di Europa, Africa, Asia e Pacifico Brown-Forman -. Grazie alla distribuzione propria, possiamo gestire direttamente la collaborazione con i partner commerciali italiani, accelerare la crescita di marchi chiave super-premium come Rum Diplomático e Gin Mare, e consolidare ulteriormente la presenza del nostro iconico portafoglio di American whiskey, guidato dalla famiglia Jack Daniel's».

L’espansione nel nostro Paese rafforza la strategia di distribuzione di Brown-Forman nei principali territori europei, unendosi a un network che già comprende Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Lussemburgo, Polonia, Slovacchia, Spagna, Turchia e Regno Unito.

Come sarà il cliente nel 2030

mano cocktail futuro realtà aumentata
Si aspetterà un'apertura a ibridazioni culinarie, sarà più anziano ma digitalizzato, vorrà consumare sano: le opportunità da cogliere al bar nel 2030, raccontate dagli esperti interpellati da Bargiornale durante l'incontro sul futuro del fuori casa a Mixology Experience

L'esercizio di scrutare nella sfera di cristallo è sempre un poco rischioso, per due motivi. Primo, perché non è sempre limpido e chiaro il contenuto della palla e si rischia di fare previsioni che scadono nella fantasia di chi guarda. Secondo, perché quello che si vede dentro la sfera può non piacere, addirittura spaventare. Per minimizzare questi rischi abbiamo provato a profetizzare il fuori casa del 2030 con un approccio multidisciplinare, mettendo assieme tre voci diverse che sapessero dare forma a previsioni coerenti e credibili.

Durante la settimana di TuttoFood, nell’arena di Mixology Experience, abbiamo interpellato tre esperti, coinvolti nell’incontro intitolato appunto “Il mercato del beverage 2030”. Un approccio multidisciplinare, per mescolare numeri e riflessioni qualitative e sociologiche, alla ricerca di qualche certezza e di buone opportunità per il futuro.

Tre contributi per individuare le opportunità

Il contributo finale è stato un focus su come sarà il consumatore del 2030, lavoro su cui si sono concentrati Federico Ramponi (co-fondatore di Intuer, visionario, creativo e consulente che da oltre vent’anni affianca professionisti, individui e aziende nel loro percorso di evoluzione) e Matteo Figura (direttore Foodservice Italia di Circana, colosso internazionale delle ricerche di mercato, esperto delle dinamiche di mercato e dei comportamenti di acquisto dei consumatori). Giorgio Triani, firma della rubrica Stravagando su Bargiornale, sociologo, docente all'Università di Parma, ha immaginato invece come si trasformerà il bar del prossimo futuro (aspetto che approfondiremo in un prossimo articolo).

I consumatori nel 2030

Chi saranno i nuovi consumatori del settore e come evolveranno le loro esigenze, le loro abitudini e aspettative? Ramponi si è chiesto proprio questo e per dare una risposta ha coinvolto direttamente la redazione di Bargiornale, stimolandoci a identificare i bisogni, le ambizioni, le opportunità e i fattori di resistenza al cambiamento nel nostro settore. Tre i macro-movimenti identificati.

Nuova italianità

Cambia la popolazione, l’immigrazione fa sentire il suo peso e si porta dietro nuova cultura, anche culinaria: «Nel 2030, il fuori casa per i nuovi italiani dovrà essere ibrido e inclusivo, mescolando tradizione e globalizzazione per rispondere a consumatori con identità fluide e abitudini alimentari multiculturali», ha spiegato Ramponi. Nella fascia 18-34 anni, già oggi il 45% si identifica in un mix tra cultura italiana e cultue "altre", il 92% ha viaggiato almeno una volta all’estero (dati Censis 2024): il futuro è fatto di inclusione culinaria, di “heritage culinario” che sarà giocoforza da reinventare. Ibridazioni nelle ricette, sicuramente, ma anche forte ricerca di una proposta – per i locali – che li dovrà identificare come unici e particolari (sul tema dell’unicità torneremo più avanti). La provocazione? Un bao alla milanese. Più chiaro di così.

Experience the wellness

Meno alcol, senza però rinunciare al godimento nei consumi fuori casa. Grande attenzione alla forma fisica e alla salute. Ingredienti nutraceutici e offerta salutare. In dieci anni la quota di italiani attenti a un'alimentazione sana è salito dal 61% al 91%. Il 67% della popolazione sostiene di seguire una dieta equilbrata (+30% in dieci anni!): la tendenza healthy è qui per rimanere e consolidarsi.

Attenti alla gold generation

L'invecchiamento della popolazione, lo stile di vita più salutare che porta ad invecchiare meglio e il portafogli tendenzialmente più gonfio degli over 55 sono tutti fattori da tenere in grande considerazione: nel 2030, i nuovi senior saranno più numerosi e tecnologicamente avanzati. Si prevede una maggiore domanda di servizi personalizzati che integrino l'assistenza domiciliare, con un'attenzione particolare al benessere e alla socializzazione. Sarà il tempo libero di queste persone a condizionare le modalità di frequentazione dei locali: obbligatorio tenerne conto.

2030: lontano, ma non troppo

Il 2030 non è poi così lontano. Un prezioso bagno di realtà arriva dai numeri di Circana, raccontati per l'occasione da Matteo Figura. Torna il tema dei senior. La crescita delle presenze nel fuori casa è guidata soprattutto dagli over 50, anche se lo scorso anno hanno contribuito attivamente anche i 18-24enni. «La pandemia ha frenato il ricambio generazionale», spiega l'esperto. «Bisogna favorirlo ricalibrando l’offerta e lo storytelling ai desiderata delle giovani generazioni».

Anche perché i giovani oggi saranno i consumatori senior di dopodomani, e si porteranno dietro le loro aspettative e il loro approccio a bevute e cene e aperitivi. Com'è questo approccio? Un po' più salutistico, certamente, ma anche qui serve un secondo momento di realismo, distinguendo crescita e reale dimensione del fenomeno rispetto al totale dei consumi. «Sebbene siano in forte crescita, i trend no e low alcol nel 2030 saranno ancora marginali in termini di volumi. Si tratta di un fenomeno da attenzionare, senza panico». Quindi, senza trasformarlo semplicisticamente in "non si berranno più alcolici".

Infine, l'eterno valore dell'esperienza. Da costruire come unica e "non-replicabile a casa", attraverso innovazione di prodotto e ricettazione. Ma anche - aggiungiamo noi - con un livello di servizio e accoglienza che renda davvero di valore frequentare il bar e il cocktail bar. Con il contatto umano e la socialità al centro.

Shakerandhot, il nuovo modo di preparare il ginseng

Shakerandhot
Da una grande intuizione, nasce un innovativo metodo di preparare ginseng cremosi e aromatici, caldi e freddi. Un sistema semplice e rivoluzionario, indirizzato a tutti gli operatori del settore: dai distributori ai torrefattori, un’opportunità da condividere

Shakerandhot è il metodo innovativo che permette di preparare in pochi istanti e in completa sicurezza gustosi ginseng cremosi e aromatici, senza macchine costose, senza spese di manutenzione e di elettricità.

A idearlo è stata Dalai, parte di un gruppo aziendale che opera da oltre 30 anni nel settore dei servizi e dei prodotti per la ristorazione esterna. Una realtà caratterizzata dalla natura spiccatamente creativa, finalizzata a innovare il mercato di riferimento. Detiene brevetti internazionali, frutto della creatività di un team di ricercatori che operano costantemente per la ricerca, l’ideazione e la realizzazione di nuovi prodotti e servizi, sia nel campo della ristorazione esterna sia nel mercato domestico.

Una soluzione rivoluzionaria

Cuore di Shakerandhot è lo speciale shaker brevettato, appositamente progettato con doppia camera a chiusura ermetica. A questo si aggiunge la gamma di ginseng in sei gusti diversi, studiati per accontentare una vasta gamma di preferenze: dal ginseng classico a varianti più originali e gustose, come liquirizia, amaretto e altre specialità. Ogni bustina di prodotto solubile è un mix di composti, frutto di un’accurata ricerca e selezione di materie prime di altissima qualità, specificatamente creati per essere amalgamati, sia per il caldo sia per il freddo, all’interno dello speciale shaker.

La magia sta nella semplicità del processo

Basta versare una bustina di prodotto solubile, aggiungere 50 ml di acqua (calda in inverno e fredda con due cubetti di ghiaccio in estate), agitare per alcuni secondi ed ecco fatto! Un ginseng incredibilmente cremoso e dal gusto intenso, con una consistenza avvolgente e vellutata.

In estate, quando cresce la richiesta di bevande fresche ed energizzanti, il nostro ginseng freddo diventa una risposta concreta al bisogno di energia senza rinunciare alla qualità. Un ginseng corposo, omogeneo e visibilmente cremoso, esattamente come quello caldo, ma con la freschezza perfetta per i mesi più caldi.

Un’opportunità di vendita in più per il bar

Un’opportunità concreta per chi vuole differenziare la propria offerta, ampliare la proposta estiva, sorprendere la clientela e restare al passo con le nuove tendenze.

Shakerandhot nasce per essere uno strumento a disposizione del settore del fuoricasa, un sistema che può essere personalizzato, integrato con le offerte dei torrefattori e dei professionisti che vogliono distinguersi.

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Arriva Dazn For Business, l’offerta di sport in streaming per i locali

DAZN For Business
Dedicato a bar e ristoranti, il nuovo servizio streaming include il calcio nazionale e internazionale, con tutto il Mondiale per Club Fifa, e altri grandi eventi sportivi, Olimpiadi invernali incluse. Il lancio con una speciale promozione valida fino al prossimo 9 giugno

Dazn porta in Italia Dazn For Business, il suo primo servizio di streaming sportivo dedicato a bar e ristoranti. Una nuova offerta con la quale la piattaforma rafforza l’impegno verso il mondo del fuoricasa, permettendo ai locali di arricchire il loro menu con anti eventi sportivi, “piatti” che sono da sempre un forte richiamo per i consumatori.

E ricco è il menu preparato da Dazn, con portata principale il calcio, nazionale e internazionale. L’abbonamento Dazn For Business comprende la diretta streaming di tutta la Serie Bkt (ovvero la Serie B), la LaLiga Ea Sports (il massimo campionato spagnolo) e tre partite per ogni turno di campionato della Liga Portugal Betclic (il massimo campionato del Portogallo). Ciliegina sulla torta, sempre in ambito calcio, tutte le 63 sfide, del Mondiale per Club Fifa 2025, che prenderà il via il prossimo 14 giugno e andrà avanti fino al 13 luglio, coinvolgendo 32 squadre da tutto il mondo, tra le quali per l’Italia l’Inter e la Juventus.

A tutto sport

Ma non di solo calcio vive l’appassionato di sport. A completare l’offerta ci sono anche la Cev Volleyball Champions League (la massima competizione europea per club di pallavolo maschile) e il finale di stagione 24/25 della Serie A di basket (playoff inclusi), il massimo campionato italiano di basket. E, ancora, i canali di Eurosport sui quali seguire il tennis, con l’edizione 2025 del Roland Garros e 2026 degli Australian Open, il ciclismo, con il Tour de France e il Giro d’Italia, fino agli sport invernali, con i Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026.

Come attivare il servizio

Per attivare l’abbonamento Dazn For Business ai gestori basta registrarsi online al sito business.dazn.com. Due i piani disponibili, entrambi in offerta di lancio fruibile solo fino al prossimo 9 giugno: l’abbonamento annuale con pagamento dilazionato, pari a 29 euro al mese, invece di 160 euro, che richiede una permanenza minima di almeno 12 mesi; l’abbonamento annuale con pagamento in un'unica soluzione da 299 euro all'anno.

I contenuti sono trasmessi in streaming tramite un decoder, che viene fornito gratuitamente ai gestori che inseriscono il codice promozionale "1boxgratis" nel box dedicato prima di completare il flusso di registrazione. Il dispositivo è facile da installare, va collegato a Internet e al televisore, operazioni che si eseguono senza l’intervento di un tecnico.

 

Formazione e sartorialità: il metodo Zoppis nella distribuzione

Zoppis Società Benefit
Seimila clienti attivi, 30 milioni di fatturato: la figura chiave dei job trainer nel successo di un’azienda fondata nel 1916

Si potrebbe partire dai numeri, per descrivere lo stato di forma di Zoppis Premium Beverages Partner, realtà di Briga Novarese (NO) in evidente espansione che negli ultimi ha conseguito traguardi di assoluto rilievo: seimila articoli in catalogo, trentacinquemila bottiglie consegnate ogni giorno, seimila clienti attivi e un fatturato che nel 2024 si è assestato sui 30 milioni di euro. Eppure, c’è molto di più.

Fondata nel 1916 dal bisnonno Francesco, che gestiva un albergo con annessa mescita e vendita di vini locali, oggi l’azienda è in mano ai fratelli Carlo e Guido, quarta generazione della famiglia Zoppis, che ha impresso l’accelerata definitiva con due valori come fari imprescindibili: ricerca di prodotti di qualità e massima dedizione al benessere del capitale umano.

Le chiavi

La gamma di Zoppis include prodotti di ricerca che spaziano dai vini tradizionali (Mestres Cava Gran Reserva Brut Nature 2019, Sordo Barolo DOCG 2019 degustati in esclusiva a Milano) ai distillati, toccando liquoristica italiana ed estera (Gutierrez Colosia Pedro Ximenez), rincorrendo spesso «nuove sfide», come racconta Carlo Zoppis. «L’ultima è quella di una kombucha, un mercato particolare e dall’enorme potenziale inespresso». Ma è oltre le etichette che l’azienda trova la chiave di volta per il suo successo.

Il capitale umano

«L’uomo è generalmente uno strumento politico per raggiungere un guadagno», continua Zoppis. «Per noi è invece il fine, l’obiettivo: è soltanto quando le donne e gli uomini coinvolti in un progetto stanno bene, che quel progetto può davvero sperare di ottenere il massimo, che si tratti di persone che lavorano con noi o a cui facciamo da partner». Si parla quindi di trasparenza formale, salariale, meritocratica per i dipendenti, e di un rapporto di fiducia e sviluppo con i propri clienti.

I job trainer

Quando Zoppis si definisce beverage partner, intende proprio questo: un supporto costante che il suo team di professionisti fornisce ai clienti attraverso la figura chiave dei job trainer. Sono professionisti di altissimo profilo con alle spalle esperienze come bar manager o sommelier, che garantiscono una formazione continua e soprattutto su misura a ciascun membro della rete Zoppis, che si tratti di ottimizzare le operazioni di vendita, selezionare i prodotti più adatti alle loro specifiche esigenze, sviluppare strategie di redditività. «I nostri job trainer sono quindi al tempo stesso operatori di vendita, di consegna, consulenti di marketing e così via», spiega Carlo Zoppis.

Società Benefit

Non a caso, alla luce di un’attenzione particolare ai rapporti umani che si intersecano nel lavoro quotidiano, Zoppis è diventata nel 2021 la prima azienda di servizi a conseguire lo status di Società Benefit: «Lavoriamo per creare un ambiente sano, etico, rispettoso, aperto al confronto e attento alle esigenze di ciascuno», prosegue Carlo Zoppis, «favorendo, dove possibile, prodotti e fornitori che perseguono una gestione attenta delle risorse ambientali, minimizzando gli sprechi e scegliendo materiali ecosostenibili e riciclabili».

Trionfa la Sicilia al campionato di pasticceria degli istituti alberghieri

Campionato di pasticceria degli istituti alberghieri vincitrici
L'Ipsseoa “Karol Wojtyla” di Catania si aggiudica la settima edizione del concorso dedicato ai nuovi talenti della pasticceria tricolore con un dessert distintosi per tecnica, gusto e creatività

Trionfo siciliano al Campionato nazionale di pasticceria degli istituti alberghieri d’Italia. A vincere la gara le giovani Aurora Gambuzza e Awa Thiaw Dieng dell’Ipsseoa “Karol Wojtyla” di Catania, piazzatesi davanti ai team dell’Iiss “Cillario Ferrero” – Arte Bianca di Neive (Cuneo) e dell’Iis “G. Renda” di Polistena (Reggio Calabria).

La settima edizione del campionato dedicato ai giovani artisti della pasticceria, organizzato dalla Federazione internazionale di pasticceria, gelateria e cioccolateria (Fipgc) in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del Merito, è andata in scena in Sardegna. A ospitarla una location d’eccezione, il Forte Village di Pula (Cagliari), scelto dall’Istituto Azuni di Cagliari, vincitore della scorsa edizione. In gara con le loro creazioni dolciarie 52 studenti in rappresentanza di 26 istituti alberghieri di tutta la Penisola, che si sono dati battaglia per conquistare la vittoria. Una dolce battaglia fatta di tecnica, gusto e creatività che ha confermato la manifestazione come una importante vetrina per i nuovi talenti della pasticceria tricolore.

Il podio del campionato di pasticceria degli istituti alberghieri

A meritarsi il gradino più alto del podio le due giovani dell’istituto siciliano con il dessert Ecstasy, distintosi per il raffinato equilibrio tra cremosità e croccantezza, profumi agrumati e spezie. La sua base una frolla al cioccolato e cannella, che racchiude tra i suoi strati un cremoso al caffè, panna cotta con gelée di mandarino e lime, ganache al caramello, croccante al pepe di Sichuan e frangipane alle nocciole. Tocco di gusto e di innovazione ulteriore una sfera di liquore di mirto, realizzata con la tecnica della sferificazione, che esplode al palato sprigionando profumi tipici della Sardegna.

Alle loro spalle si sono piazzate Sara Appendino e Vittoria Tibaldi della squadra dell’Iiis “Cillario Ferrero”, con Asphodelus, dessert con il quale hanno saputo valorizzare gli ingredienti sardi, utilizzando tecniche delicate per preservarne le proprietà nutrizionali e minimizzare gli scarti.

Ha completato il podio la squadra calabrese composta da Vincenzo Parrello e Giovanni Garruzzo. Il loro dessert Nuracàlia è un omaggio al dialogo tra la Sardegna e la loro terra, fondendone sapori e culture.

La giuria

A valutare le creazioni delle squadre in gara una giuria di alto profilo, composta dai membri della Fipgc, Matteo Cutolo, Cesare Sciambarruto e Giuseppe Caforio, affiancati da Francesco Feliziani, direttore generale dell’ufficio scolastico per la Regione Sardegna in rappresentanza del ministero dell’Istruzione, e dallo chef executive e referente del Forte Village, Stefano Andreoli. A completare il panel, le esperte Maria Grazia Frau e Gabriella Mara in qualità di giuria tecnica.

L’innovazione protagonista a Tuttofood: tutti i premiati

Assegnati i premi che celebrano il futuro del food&beverage nelle categorie Away from Home, Innovazione di prodotto, Etica e sostenibilità, Packaging

Un premio per delineare le tendenze del food&beverage: a Tuttofood è andato in scena il premio dedicato all'innovazione promosso da Gdoweek e Mark Up. Quattro le categorie a cui hanno fatto riferimento i 30 premiati nella cerimonia che si è svolta nella Better Future Arena, l’Area speciale di Tuttofood 2025 dedicata a offrire una panoramica del futuro del cibo: Away from Home (fuoricasa), Innovazione di prodotto, Etica e sostenibilità, Innovazione di packaging.

Per Antonio Cellie, Ad di Fiere di Parma, che organizza da questa edizione Tuttofood nel suo nuovo format internazionale, che ha già registrato nei primi due giorni oltre 50mila visitatori, «questi premi sono un riconoscimento a chi innova davvero, tra prodotto, packaging e sostenibilità, e un’occasione per scoprire le tendenze più promettenti del settore».

Per l’Away from Home, i premi dedicati al fuoricasa, trionfano l’aperitivo al tartufo di Tartuflanghe e i Bottoni al Gambero Rosso di Surgital. Per la categoria Etica e Sostenibilità, premiato l’impegno nell’economia circolare del produttore di pasta Andriani e, per la categoria Innovazione di Packaging, premiato l’amore per l’arte della Collezione Vasi d’Autore D’Amico.

Il gruppo più nutrito di premiati, ben 26, si è distinto nella categoria Innovazione di prodotto. Probios, con il suo innovativo Keto Drink, ha saputo distinguersi nel comparto delle bevande analcoliche; nel settore infusi, Bonomelli è stata premiata per la linea Infusi Armoniosi. Ilca Carni ha conquistato il podio nella categoria carni con il Rustì Burger di salsiccia suino Iqf 30 grammi. Per le conserve vegetali, riconoscimenti a Salviani, con la linea Enjoy-It e a Coppola Enterprice con la Passata di pomodorino del piennolo del Vesuvio Dop. Nel comparto frutta e verdura, spicca Euro Company con la Crema 100% frutta secca (mandorle, cocco e fragole). Nella sezione fuori pasto dolce, hanno ricevuto il premio Agrisicilia, con la Crema spalmabile al pistacchio zero zuccheri e Mancuso Vincenzo & C. con il Dessert fresco al cannolo. Per il fuori pasto salato, sono stati riconosciuti Cleca, con le Sfoglie proteiche al sesamo, e Salumificio Sant'Orso, con le originali Hot Salami Chips. Tra i latticini, si distingue Brazzale con il Burro delle Alpi a basso contenuto di sodio con Levosod-Pro, mentre Abs Food e Martinorossi hanno vinto nella categoria ingredienti e semilavorati, rispettivamente con Absolute - Blend per Gelato e Natural Plant Protein - gusto cacao. Nel comparto condimenti, Compagnia Alimentare Italiana ha sorpreso con lo Zafferano spray, affiancata da Pietro Coricelli con Casa Coricelli - Dop Umbria. La pasta Barilla Protein+ di Barilla ha conquistato il segmento cereali e farine, mentre Marevivo è stata premiata per le sue Cozze pastellate nella categoria prodotti ittici. Nel settore gastronomia e piatti pronti, Pedon ha ottenuto il riconoscimento con l’Insalata couscous e ceci con verdure. Per i prodotti da forno, si è distinta Biscotti Gentilini con le Fette Biscottate ai 5 cereali con semi di lino. Parma Food Lab ha ricevuto il premio per Ciccina Crumble, prodotto salutistico adatto anche ai più piccoli. Tra i surgelati, ha primeggiato Italpizza con La Bomba Margherita, mentre nella categoria salse il premio è andato a Campo d’Oro per il Sugo al pistacchio con ricotta fresca. Nel settore salumi, è stata riconosciuta l’eccellenza di Madeo Industria Alimentare con il Prosciutto crudo di suino nero italiano tagliato al coltello.

Un'innovazione anche nei servizi: Bob Robotics è stata premiata per il sistema Bob Promozionale nei punti vendita. Infine, nel settore delle bevande alcoliche, hanno ottenuto il riconoscimento Azienda Agraria Santa Lucia di Scotto Lorenzo con il gin Ar.Gin.Tà.Rio D.Park e Bud Power con la Birra di Bud Spencer.

Toschi Vignola e OnestiGroup: una partnership strategica per la distribuzione nel fuori casa

OnestiGroup Susanna Toschi e Andrea Onesti
Susanna Toschi, direttrice commerciale Italia di Toschi Vignola, e Andrea Onesti, ceo OnestiGroup
Gli sciroppi e le puree a marchio Toschi al centro della collaborazione tra le due realtà emiliane. A raccontare tutti i dettagli in questa intervista esclusiva a Bargiornale sono Susanna Toschi, direttrice commerciale Italia di Toschi Vignola, e Andrea Onesti, ceo OnestiGroup

Questa intervista è stata realizzata ieri pomeriggio a Milano, sorseggiando un Memory Bloom - un mocktail rinfrescante, sbarazzino, dai toni vivaci del violetto e dal gusto sorprendentemente bilanciato, a base di MeMento, Double Dutch Indian Tonic e sciroppo di lavanda Toschi. Il contesto? Tuttofood, nell’ambito degli spazi di Mixology Experience. Al microfono di Bargiornale due ospiti speciali: Susanna Toschi, direttrice commerciale Italia di Toschi Vignola, e Andrea Onesti, amministratore delegato di OnestiGroup. Due mondi emiliani che si incontrano, si piacciono, e decidono di fare coppia fissa. In esclusiva per Bargiornale, ecco i dettagli di una partnership fresca di firma. «Ci siamo incontrati per caso, ma ci siamo piaciuti subito», ha esordito Onesti, con la disinvoltura di chi sa quando è il momento giusto per ordinare un buon drink o per siglare un contratto. «Toschi cercava un partner forte nel canale horeca, noi eravamo in cerca di un marchio italiano autorevole nel mondo degli sciroppi e delle puree. Detto, fatto».

OnestiGroup Memory Bloom
Memory Bloom

Una sinergia che sa di frutta matura e di visione strategica: Toschi Vignola, fondata nel 1945, lavora la frutta con metodo e visione: più che un patrimonio gustativo, una “cassetta degli attrezzi” per chi dietro al banco vuole andare oltre al classico sciroppo. Dalle amarene ai topping, fino a una linea di sciroppi e puree che oggi punta dritta alla miscelazione di alto livello. OnestiGroup, con la sua forza distributiva e un catalogo che fa venire voglia di sperimentare, non solo di sfogliare, è l’acceleratore ideale. «Volevamo essere protagonisti nel mondo della mixology», ha spiegato Susanna Toschi, con l’energia gentile di chi ha la tradizione nel sangue ma lo sguardo dritto al futuro. «Con Onesti condividiamo valori, territorio e l’ambizione di portare qualità e cultura del prodotto dietro il bancone».

Il cuore dell’accordo? La distribuzione esclusiva nel canale horeca della gamma sciroppi e puree Toschi, pensata e realizzata per bartender creativi, attenti agli ingredienti e alla resa nel drink. Lavanda e Tabacco: gusti fuori dal coro, ma perfettamente accordati con le tendenze attuali. Ma la collaborazione va oltre il catalogo. Formazione, presenza sui social, affiancamento sul campo: le due aziende puntano a costruire una community di professionisti, ispirata e consapevole. «Metteremo in pista un team di ambassador, pronto a lavorare fianco a fianco con i clienti e gli agenti», ha sottolineato Toschi. «Il nostro prodotto va spiegato, vissuto, raccontato. Il barista oggi vuole sapere tutto di ciò che usa».

Anche la comunicazione fa la sua parte. «Instagram è diventato il bancone digitale del bartender», ha ironizzato Onesti. «E noi ci saremo, con contenuti che parlano di prodotto, creatività e cultura». Il comunicato ufficiale conferma che si tratta di un piano ben strutturato, non di un flirt di stagione. «La qualità Toschi, unita alla rete e alla reputazione di OnestiGroup, rappresenta una combinazione perfetta per affrontare un mercato sempre più competitivo e in evoluzione», si legge nella nota.

Mocktail, sì. Ma niente di “light” in questa intesa: l’accordo sa di concretezza, visione e - perché no - anche di divertimento. Perché quando l’Emilia fa squadra, si balla tra una ciliegina e una shakerata, con la grinta di chi sa che il futuro si costruisce anche con uno sciroppo alla rosa ben dosato. Se questa collaborazione fosse un drink? Sarebbe un Emilia Mule, con base solida, kick sorprendente e retrogusto persistente di visione imprenditoriale.

Piccole delizie Edna, grandi nel gusto e nell’appeal

Edna piccole delizie
Mini Burger, mini panini colorati, mini ruotelle dolci: le piccole delizie firmate dall'azienda per i locali che vogliono offrire ai propri ospiti qualcosa di gustoso, pratico e visivamente accattivante

Per i locali diventa sempre più importante poter offrire ai propri ospiti proposte gustose, originali e capaci di conquistare al primo sguardo. Edna International con un assortimento di oltre 700 prodotti della gamma surgelati e con articoli fine food è il partner ideale per le realtà del fuoricasa che vogliono raggiungere questo risultato.

Come le piccole delizie, diventate una vera e propria tendenza nel mondo dell’ospitalità e del catering, grazie alla loro versatilità, praticità e irresistibile appeal visivo. Tra queste, i mini burger (Art. 2356) rappresentano una vera e propria star in ogni evento, capace di sorprendere e deliziare gli ospiti con la loro varietà di farciture e colori vivaci. Facili da preparare e da scongelare in tempi rapidi, questi mini burger sono ideali per preparare snack creativi, perfetti per essere serviti al bar, durante feste, riunioni di lavoro o eventi informali. La loro praticità sta nel fatto che sono pronti all’uso in pochi minuti, sia caldi sia freddi, offrendo così una soluzione versatile e gustosa per ogni momento della giornata. La possibilità di personalizzarli a piacere permette di adattarli a ogni tema o preferenza, rendendo ogni evento unico e memorabile.

Per una colazione o una pausa a tutto gusto

Oltre ai mini burger, un’altra delizia molto apprezzata sono le mini ruotelle dolci (Art. 210), confezionate in pratiche confezioni da tre. Questi dolcetti sono perfetti per la colazione, una pausa pomeridiana o come alternativa alla classica fetta di torta. La loro base di frolla croccante racchiude un ripieno cremoso, che conquista il palato con ogni morso. La loro semplicità e bontà li rendono ideali per momenti di convivialità, regalando un’esperienza gustativa indimenticabile. La loro praticità di preparazione li rendono ancora più versatili, adattandosi facilmente a diverse occasioni e preferenze.

Tutti i colori del gusto

Un’altra proposta molto interessante di Edna è rappresentata dall’assortimento di mini panini colorati (Art. 1988), disponibili in una confezione che racchiude sei diversi tipi di mini panini. Questi sono perfetti da intingere in creme spalmabili, come finger food o semplicemente come spuntino veloce. La varietà di sapori e colori stimola l’appetito e rende ogni momento di convivialità più allegro e gustoso. La loro preparazione è estremamente semplice: sono pronti da servire in circa cinque minuti, offrendo un risultato che soddisfa sia il palato sia l’occhio. La loro versatilità li rende adatti a molteplici occasioni, dal brunch informale alle feste di compleanno, passando per eventi aziendali o semplici momenti di relax in famiglia.

Soluzioni per conquistare gli ospiti

In conclusione, queste piccole delizie firmate Edna rappresentano la soluzione ideale per chi desidera offrire ai propri ospiti qualcosa di gustoso, pratico e visivamente accattivante. Non resta che lasciarsi tentare e scoprire tutte le possibilità che queste piccole meraviglie possono offrire per rendere ogni momento speciale ancora più indimenticabile. Su www.edna.it troverete altri suggerimenti per i vostri fingerfood.

Drink team 2025-2026: ecco i 24 finalisti. Vota i tuoi preferiti!

Drink Team _logo_2025
I senatori hanno scelto i 24 finalisti. Ora tocca a te votare per contribuire a scegliere chi entrerà nel Drink Team 2025-2026. Le votazioni online sono aperte fino al 20 maggio

Era il 2012 quando su Bargiornale debuttava il Drink Team, iniziativa frutto di un lavoro a quattro mani tra la testata e alcuni dei più brillanti bartender italiani. Si chiedeva di creare ricette in completa autonomia e senza alcun limite sulla scelta dei prodotti. Da allora, ogni anno, una nuova squadra di 12 campioni della miscelazione realizza ricette ispirate a temi sempre diversi. Quest’anno non fa eccezione: è arrivato il momento di formare il nuovo Drink Team 2025-2026. E, per selezionare i suoi componenti, la parola o, meglio, il voto passa a voi.

I 24 finalisti cercano il voto degli addetti ai lavori

I "senatori" – oltre 160 professionisti, protagonisti dei passati Drink Team - hanno detto la loro, selezionando con i loro voti una rosa di 24 finalisti tra i circa 200 che si sono candidati. Ora tocca gli addetti ai lavori, che possono votare on line fino al 20 maggio.

Sì, perché per entrare nella nuova squadra i finalisti del Drink Team 2025-2026 dovranno ottenere anche il voto dei lettori di Bargiornale.it

Vota i finalisti

Puoi scegliere fino a 3 candidati

Si possono scegliere fino a 3 tra i 24 candidati selezionati nella short list uscita dal voto dei senatori. I 12 più votati entreranno a far parte del nuovo Drink Team. Attenzione, perché nella composizione della classifica finale il voto dei senatori del Drink Team peserà per l’80%, quello del voto on line per il 20%.

Ai futuri membri del Drink Team chiederemo di interpretare nove trend del mondo dei cocktail 2025. Voi bartender potrete trovare, nelle loro ricette, la giusta ispirazione per alzare l’asticella della qualità nel vostro bar.

Ecco le nove tendenze oggetto della rubrica nell’edizione 2025-2026: Low & No Alcohol, i Classici Rivisitati, i Savoury Drinks, il Green, il Minimal, gli Agave Cocktails, i drink Multisensoriali, lo stile Disco & Pop.

Il nuovo Drink Team sarà presentato nel numero di giugno di Bargiornale e debutterà con le proprie ricette sul numero di luglio-agosto.

Votate, votate, votate!

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Cinque jolly in cucina per l’ora dell’aperitivo

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Tra le novità di Orogel il Tris di Verdure in Tempura: patate, carote e zucchine, fritte in tempura, a formare un croccante tricolore vegetale
Le nuove referenze 2025 presentate da Orogel, pensate per andare incontro alle richieste del pubblico e ai trend contemporanei, aiutano a organizzare gustosi appetizer e finger food

«Quello a cui assistiamo oggi nel mondo degli aperitivi è che la proposta food ha un ruolo sempre più cruciale nella scelta di un locale, per cui c’è sempre più bisogno di una selezione curata e attraente». Parole di Valerio Massimo Manco, consultant chef di Orogel, che racconta come siano cambiati i tempi, con la fine dei buffet e degli aperitivi ad alto tasso di spreco, a vantaggio di un accompagnamento food in 5-6 proposte personalizzate, in cui sono diventati essenziali la presentazione e la creatività. «Fatta in questo modo – commenta Manco -, è una proposta aperitivo misurata, al giusto rapporto qualità/prezzo e che connota positivamente l’intero locale». Non è detto che preparare un accompagnamento food ben strutturato per l’aperitivo debba essere un rebus per le cucine del bar. «La gamma Orogel consente di preparare piatti in anticipo, rendere il lavoro veloce ed efficiente, riducendo gli sprechi, non senza la possibilità di aggiungere un tocco personale».

Le ultime cinque referenze presentate da Orogel per il 2025 vanno proprio in questa direzione: rendere più semplice la vita di chi sta in cucina, andando incontro alle richieste del pubblico e ai trend contemporanei. Prodotti proteici, vegani e gluten free sono le nuove Polpettine Proteiche al Pomodoro, che cambiano ricetta, acquistando un gusto ancor più stuzzicante, e il Burger Proteico Melanzane e Menta. «Le Polpettine – suggerisce lo chef Orogel – possono essere servite singolarmente, in monoporzione, con un accompagnamento di salse mediterranee, come una passata di datterino giallo e qualche goccia di glassa di aceto balsamico al basilico, messa sul fondo del piattino. Sono buone anche con il guacamole, oppure con un gazpacho freddo, con peperone e menta: una proposta rinfrescante che va incontro alle esigenze dell’estate».

Il burger, benché sia pensato come secondo piatto, se porzionato in spicchi diventa agevolmente un finger food: «Lo possiamo proporre per esempio come quota proteica di un mini Club Sandwich veg, con insalata fresca, pomodoro cuore di bue e maionese vegana, che possiamo profumare con erbette o frullare con i nostri asparagini Orogel, per un tocco primaverile».

In abbinamento a queste due proposte, ma anche come appetizer a sé stante, le nuove Patate Pastellate al Rosmarino sono uno snack gustoso che piace davvero a tutti. Un’evoluzione delle classiche patate fritte, che incontra il sapore classico mediterraneo del rosmarino, il quale, come suggerisce lo chef, si sposa in un matrimonio d’amore con salse con una componente di aglio: «Pensiamo alla greca tzatziki, o alla spagnola aioli, o se si preferisce una proposta più esotica, la sudamericana salsa chimichurri».

E ancora, fra le nuove referenze, troviamo un’altra proposta veg che sta riscontrando grande successo, come racconta lo stesso chef: «Il Tris di Verdure in Tempura è un contorno vegetale, ma anche un piatto unico, perfetto per rendere ancor più sfizioso l’aperitivo. Si distingue per la frittura croccante, vaporosa, leggera, che permette di sentire il gusto delle verdure. Il prodotto va servito tal quale e, come le Patate Pastellate al Rosmarino, ha anche il vantaggio di poter essere preparato in anticipo e solo scaldato al momento del servizio». Anche in questo caso, per valorizzare il prodotto basta aggiungere una ciotolina con una salsa. In questo caso, basta guardare alla tradizione orientale per trovare delle idee, dalla classica salsa agrodolce, alla salsa tentsuyu, che i giapponesi utilizzano comunemente per la tempura. Ma anche una salsa allo yogurt profumata con zenzero e lime o con erbette può fare la differenza.

Last but not least, fra le proposte 2025 di Orogel ci sono le Melanzane a Fette Prefritte, un vero e proprio jolly in cucina, che permette di azzerare i tempi di preparazione di procedimenti complessi come l’assemblaggio di una parmigiana di melanzane. Anche in questo caso lo chef Manco va oltre e suggerisce dei finger food più estrosi, come dei “sushi roll” ripieni di cous cous, con la fetta di melanzana a fare da alga nori.

Daniel Pappa vince la Torres Brandy Zero Challenge 2025

Torres Brandy Zero Challenge 2025 vincitore
Con un progetto che mira a ridurre lo spreco alimentare, il bartender italiano dello Svanen di Oslo si aggiudica la terza edizione del concorso organizzato da Torres Brandy per promuovere la sostenibilità nell'ospitalità. E il premio da 30.000 euro per trasformare l'inizitiva in realtà

È a firma italiana il progetto vincitore della Torres Brandy Zero Challenge 2025, il concorso internazionale organizzato dal marchio di brandy catalano Torres Brandy per promuovere la sostenibilità nel mondo dell’ospitalità.

Il progetto si chiama D.G.Æ. (The Ugly Duckling) e punta a ridurre lo spreco alimentare attraverso il riutilizzo dei prodotti agricoli in eccesso o danneggiati. A idearlo Daniel Pappa, bartender italiano in forza allo Svanen di Oslo, in Norvegia, Paese sotto la cui bandiera ha gareggiato.

Undici progetti in gara

La finale globale della terza edizione del concorso è andata in scena a Barcellona, dove a contendersi la vittoria c’erano i vincitori delle gare nazionali, provenienti dagli 11 Paesi di tre continenti coinvolti nel concorso, quest’anno aperto, oltre che a bar e cocktail bar, anche a ristoranti e hotel. Oltre a Pappa, hanno preso parte alla finalissima: Giovanni Onori, bar supervisor dell'Hotel Bulgari di Roma per l’Italia, Chris Tanner, fondatore del Dram Bar e del Câv a Londra (Regno Unito), il mixologist e consulente Lauren Pellecchia (Usa), Lacey-Jane Roberts, head bartender del Published on Main di Vancouver (Canada), Gerardo Vázquez Lugo del Nicos di Città del Messico (Messico), Ángel Pérez del gruppo di ristoranti El Pòsit (Spagna), Tommy Wong, direttore del Bulgari Hotel Beijing (Cina), Jaehyung Jung (Corea del Sud), Adrian Epure, proprietario e bartender del Bindu Bistro di Iasi (Romania), e Mika Ammunét, proprietario del Bar Mate di Helsinki (Finlandia) (leggi Undici progetti green per la finale globale della Torres Brandy Zero Challenge)

A giudicare i progetti una giuria di esperti internazionali, composta da Christian Visalli, global managing director di Spirits presso Familia Torres, l'architetta Glòria Font Basté, il consulente per la sostenibilità José Luis Gallego, l’ingegnere e consulente in ambito ambientale ed economia circolare Marc Basany, il vincitore della scorsa edizione della Torres Brandy Zero Challenge Alberto del Toro. Giuria che ha valutato le iniziative sulla base di quattro criteri: idea, impatto sulla sostenibilità, business plan e sviluppo futuro.

Da scarti a preziosi ingredienti per la mixology

A spuntarla è stato Pappa con il suo progetto focalizzato sulla trasformazione degli scarti agricoli in ingredienti preziosi, come sciroppi, cordiali, bibite, liquori e vini alla frutta. Un approccio virtuoso apprezzato per il suo impatto positivo su diversi fronti, in quanto contribuisce a sostenere gli agricoltori locali, garantendo un mercato anche per le eccedenze di produzione e a prodotti che spesso vengono scartati a causa del loro aspetto. Inoltre, riduce i costi sia per i locali sia per gli agricoltori, così come il consumo di suolo ed energia, gli imballaggi in plastica e l'impronta di carbonio associata all'importazione dei prodotti.

Grazie alla vittoria il bartender si è aggiudicato il premio di 30.000 euro per trasformare in realtà il progetto allo Svanen (leggi Svanen, un’ex farmacia di fine Ottocento divenuta cocktail bar a Oslo) e implementare nuove iniziative, come l’integrazione delle fonti di energia rinnovabili, rafforzando l’impegno del cocktail bar per un futuro più sostenibile.

Benessere e zero rifiuti

Nel trio di progetti che si sono contesi la vittoria all’ultimo voto della Torres Brandy Zero Challenge c’erano quelli di Gerardo Vázquez Lugo del Nicos e di Mika Ammunét del Bar Mate. Il primo con Nicos: Zero Waste ha introdotto nel suo locale il primo sistema a zero rifiuti del Messico, trasformando gli scarti alimentari in compost per l’agricoltura.

Mate Hospitality - Progetto Zero Burnout, l’iniziativa di Ammunét, è invece incentrata sulla promozione di un ambiente di lavoro sano e dinamico, migliorando i sistemi operativi e garantendo che l'azienda si adatti alle mutevoli esigenze dei suoi dipendenti, al loro benessere e alla loro crescita professionale.

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