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I gin euroasiatici de La Bottega di Aro alla conquista della mixology

La Bottega di Aro Ginaro
Nascono dall’incontro tra i gusti morbidi europei e quelli speziati dell’Asia Ginaro e GinAro Blue, tra le proposte di punta del giovane marchio bresciano. Un’offerta che presto si arricchirà di due nuove creazioni: un gin floreale e un London dry a tutto ginepro

In principio era il gin. È da questo distillato, con il lancio nel 2018 di Ginaro, che ha avuto inizio la storia di La Bottega di Aro. Da allora l’azienda ha continuato a evolvere la sua offerta non limitandola alla categoria gin, che pure continua a sviluppare: sono così arrivati gli amari, il bitter, il vermouth. Un percorso che riflette la volontà del giovane marchio di ritagliarsi un suo spazio nel mercato beverage con una gamma di proposte dai tratti ben definiti: prodotti premium, frutto di un’attenta ricerca sul gusto e sugli ingredienti e realizzati artigianalmente, la cui produzione è stata affidata alle Distillerie Peroni di Gussago (Brescia).

A fondarlo Luca Scaroni, “ingegnere pentito”, al ritorno nella sua Brescia, dopo aver viaggiato prima in Australia e poi in Asia, con tappe in Cambogia, Malesia, Thailandia e Singapore. Tappe durante le quali, lavorando in diversi locali, ha riscoperto la sua passione per la miscelazione e scoperto quella nuova per la liquoristica e la distillazione. «Decisiva è stata l’esperienza in Cambogia, dove ho lavorato in un cocktail bar sull’isola di Koh Rong, dove praticamente la maggior parte degli ingredienti utilizzati, spirit compresi, era homemade – spiega Scaroni -. Lì ho imparato a conoscere le botaniche, erbe, spezie, radici e come lavorarle». Conoscenze che ha consolidato e approfondito in Italia, alla scuola di gradi esperti, tra i quali Fulvio Piccinino.

I gin euroasiatici

L’offerta de La Bottega di Aro ha nei gin le sue proposte di punta, tipologia di distillato con il quale l’azienda ha fatto il suo esordio sul mercato. Il primo nato della casa è stato infatti Ginaro, medaglia d'argento alla Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles 2020, cui ha fatto seguito qualche anno dopo il lancio di GinAro Blue. «Sono due compound gin con tenore alcolico del 40%, che definisco euroasiatici, perché nascono dall’incontro tra la tradizione occidentale e i tipici sapori delle spezie orientali, incontro che si riflette anche nella scelta delle botaniche che ne compongono la formula», spiega il fondatore de La Bottega di Aro.

In entrambi a predominare è il ginepro, accompagnato in Ginaro da liquirizia, e rosmarino, per la parte di botaniche europee, e cumino, cardamomo e zenzero per quella asiatica.

Mentre nel GinAro Blue a comporre la parte europea troviamo salvia, rosmarino, arancia e chinotto, e per quella asiatica il pepe di Timut e butterfly pea flower, fiore quest’ultimo che dona al gin il suo caratteristico e naturale colore azzurro, che a contatto con l’acqua tonica diventa lilla, con un effetto scenico di impatto.

«Sono due gin complementari. Ginaro presenta infatti un profilo sensoriale più caldo, secco e speziato che lo rende perfetto per i classici e loro rivisitazioni - commenta Scaroni -. GinAro Blue ha invece un carattere molto più fresco ed estivo, ed è ideale per drink più rinfrescanti e beverini, grazie alla salvia e al rosmarino che danno un tocco balsamico e alla parte importante di agrumi, rinforzata dal pepe di Timut, la buccia di una bacca che si trova principalmente tra le alture del Nepal e che si caratterizza per il suo aroma che ricorda il pompelmo. Un’idea di freschezza che esprime anche nel suo colore blu che richiama quello del mare».

Un esempio delle diverse possibilità offerte dai due prodotti in miscelazione lo offrono i segnature elaborati da Scaroni. Come NegramAro, twist dai toni caldi del Negroni, da servire in coppetta, shakerando Ginaro con Campari, vermouth rosso e 8 chicchi di caffè spezzati, e Ginjito, rivisitazione del Mojito a base di GinAro Blue, zucchero, succo di lime e foglie di menta. O ancora PirlAro, dove Ginaro si unisce a Sanbitter, succo di mezza arancia, guarnendo il tutto con una fetta dell’agrume, e GinAro fiss, Fizz preparato con GinAro Blue, succo di limone, sciroppo di zucchero e soda.

Nuovi gin in rampa di lancio

La ricerca sul mondo gin di La Bottega di Aro non si ferma qui: in rampa di lancio ci sono infatti altri due distillati. Il primo è Flower Power, che arriverà sul mercato nei prossimi mesi. «È un altro compound gin, sempre con un grado alcolico del 40% e sempre con la nota dominante di ginepro, ma con un profilo floreale, il suo elemento distintivo, dato dall’utilizzo tra le altre botaniche di soli fiori – racconta Scaroni -. La sua ricetta è composta infatti da fiori di iris, di lavanda, di arancio, di gelsomino, di ibisco, violetta ed erba Luigia. Un distillato dal carattere morbido e profumato, ideale per Gin&Tonic, ma anche per un Martini Cocktail “floreale”, in quanto il suo bouquet non è affatto invasivo e non disturba la bevuta, anche se assaporato in purezza».

E all’idea di purezza è ispirata l’ulteriore creazione. «Completeremo l’offerta gin con un London dry, del quale stiamo mettendo a punto la formula, perché abbiamo visto che il mondo bartending sta tornando su questa tipologia di prodotto. Sarà in linea la tradizione di questo stile, quindi dal carattere secco e dominato dal ginepro, che probabilmente sarà l’unica botanica presente – chiarisce Scaroni -. Un prodotto che vuole celebrare l’essenzialità e proprio per la sua peculiarità e per la riconoscibilità del marchio pensiamo possa fare breccia in un mercato saturo come attualmente quello dei gin».

Ma non è l’unico progetto al quale si lavora. «Siamo anche all’opera per rafforzare la rete di distributori partner per potenziare la presenza in tutta la Penisola, visto anche il riscontro che i nostri gin stanno ottenendo – conclude il fondatore -. Inoltre, vestiremo i gin con un nuovo packaging personalizzato, dal design e dall’etichetta di grande appeal, perché, se è vero che la qualità nei prodotti non manca, è vero che anche l’occhio vuole la sua parte».

Le ricette de La Bottega di Aro

NegramAro


Ingredienti:
30 ml Ginaro, 30 ml Campari, 30 ml vermouth rosso, 8 chicchi di caffè spezzati
Preparazione:
shake & strain
Bicchiere:
coppa Martini

PirlAro

La Bottega di Aro PirlAro
Ingredienti:
50 ml Ginaro, 100 ml Sanbitter, succo di mezza arancia
Preparazione:
build
Guarnizione:
fetta di arancia
Bicchiere:
calice da vino bianco

Ginjito


Ingredienti:
50 ml GinAro Blue, 2 cucchiaini zucchero, succo di mezzo lime, 5 foglie di menta, top di soda
Preparazione:
build
Bicchiere:
tumbler basso

GinAro fiss


Ingredienti:
50 ml GinAro Blue, succo di mezzo limone, 10 ml sciroppo di zucchero, top soda
Preparazione:
shake
Guarnizione:
scorza di limone
Bicchiere:
calice Fizz

Si scrive nespola, si legge Eclipse

Un nuovo prodotto a base di noccioli di nespola bio nel panorama dei distillati siciliani, frutto dell’esperienza dei fratelli Russo di Casa Limonio

Si chiama Eclipse il nuovo liquore artigianale che si fa spazio nel panorama dei distillati siciliani, frutto dell’esperienza dei fratelli Russo e della loro azienda Casa Limonio, già specializzata in distillati di frutta. Naturalmente ispirato a un’eclisse, Eclipse è un distillato che si distingue per il suo equilibrio tra mistero e raffinatezza, proprio come il fenomeno celeste che dà il nome al prodotto. Con un processo di produzione che ne esalta l'autenticità, Eclipse non solo rispetta le tradizioni siciliane, ma si fa anche protagonista nelle carte dei distillati più esigenti.

La famiglia Russo, patron di Casa Limonio: da sinistra, Valeria, Enzo, Rita e Giusy Russo

Realizzato con noccioli di nespole biologiche provenienti da Partinico, questo liquore si distingue per il suo profilo aromatico ricco e complesso, pensato per essere un alleato versatile nella miscelazione. Il procedimento produttivo di Eclipse è lungo e meticoloso. Le nespole vengono raccolte a fine maggio, nel momento di massima maturazione, quando la buccia ha raggiunto una vivace tonalità arancio. Solo i noccioli, accuratamente ripuliti a mano per evitare il rischio di estrarre sostanze amare, vengono utilizzati. Gli stessi vengono poi lasciati in infusione per circa dieci mesi, affinati in barrique per ulteriori sei mesi e lasciati riposare in bottiglia per altri sei mesi. Il risultato è un liquore dalla tiratura limitata, che racchiude in ogni goccia la cura e la passione di una tradizione familiare. «L’idea è nata circa 15 anni fa. Noi viviamo in azienda e intorno alla casa siamo circondati da alberi da frutto, da limoneti, da uliveti e da vigneti. Non mancano gli alberi di nespole, che d’estate brillano con il loro colore giallo arancio», spiegano i fratelli Russo. «Abbiamo fatto diverse prove fino a raggiungere la ricetta desiderata, utilizzando non la polpa, come a volte si faceva per le preparazioni fatte in casa, ma i noccioli. Il risultato ci ha sorpreso perché degustandolo ad occhi chiusi è quasi indecifrabile l’origine del frutto da cui è fatto. Da qui la scelta del nome, perché evoca un viaggio ad occhi chiusi, tra profumi esotici e mediterranei. Ha un colore mielato, che evolve in nuance ambrate. Ed è enigmatico con i suoi profumi di mandorla, frutta secca, nocciola, zucchero a velo. Lascia sensazioni morbide e lievemente amare sul finale».
Eclipse, con il suo profilo misterioso, mandorlato e leggermente amaro, non è solo un liquore “stand alone”, ma diventa un vero jolly nella miscelazione, perfetto per rivisitare grandi classici o dare vita a twist originali. Ottimo come base aromatica per sour bilanciati o per eleganti aperitivi, Eclipse può aggiungere profondità a cocktail come il Whisky Sour o offrire nuove sfumature a un Old Fashioned. Servito ben freddo o con ghiaccio, è ideale anche per chiudere una cena con classe. Avvolto da note di mandorla amara e da una memoria antica, si sposa magnificamente anche con il caffè, che sia in una variante più mediterranea dell’Espresso Martini o in un caffè shakerato. Confezionato in una bottiglia bassa da mezzo litro e con una gradazione alcolica di 32°, Eclipse è distribuito in Italia da Onesti Group ed è pronto a conquistare i professionisti del settore con il suo carattere distintivo e la qualità artigianale che lo contraddistingue.

Pioggia di medaglie per le creazioni di Distilleria Elettrico

Distilleria Elettrico prodotti
Con Bitter Amaranto in testa, i prodotti della distilleria di Livorno fanno incetta di medaglie, 5 ori e un argento, in tre prestigiosi concorsi internazionali dedicati agli spirit

Nuovi successi internazionali per la Distilleria Elettrico, che ha conquistato altre 6 medaglie, cinque ori e un argento, all’International Trophy di Francoforte (Germania), World Liqueur Awards di Londra e ai London Tasting Awards. A meritarsele Bitter Amaranto, prodotto di punta dell’azienda fondata e guidata da Fabio Elettrico con il figlio Piercristian a Livorno, e altre specialità della casa, ovvero il liquore Mandarinara, l’amaro Amarangela e il London dry gin Ginerator.

Cominciamo da Bitter Amaranto, che si è aggiudicato l’oro nella nella categoria Herb Liqueur all’International Trophy, importante concorso tedesco al quale hanno partecipato quest’anno oltre 650 etichette da tutto il mondo, e l’oro nella stessa categoria al London Tasting Awards, altra importate competizione mondiale celebra l’eccellenza nel campo dei vini, birre, liquori e distillati. Completa il bottino di premi la medaglia d’argento ai World Liqueur Awards, tra i più prestigiosi contest mondiali nel campo della liquoristica.

Premi che si aggiungono al già ricco palmares di riconoscimenti conquistato da Bitter Amaranto (alc 30% in vol) in pochi anni, tra i quali ben 15 ori, che ne fanno uno dei bitter più premiati al mondo a suggello dell’alta qualità del prodotto. Un prodotto frutto di uno studio durato diversi anni e ottenuto tramite infusione idroalcolica di erbe aromatiche, radici, fiori, zafferano, scorze di agrumi, che si contraddistingue al naso per i suoi sentori di china, rabarbaro, genziana, mentre al palato in bocca emergono con personalità le note di genziana e arancia, che ne fanno un bitter ottimo per la miscelazione, ma anche da servire liscio.

Gli altri ori

Oro all’International Trophy nella categoria Limoncello - Arancello anche per Mandarinara (alc 30% in vol), liquore al mandarino dal profumo fresco e con delicati aromi di agrumi e dal sapore dolce e intenso, che ha conquistato la giuria per il suo carattere pulito, fresco e piacevolmente equilibrato.

Amarangela è invece salito sul gradino più alto del podio ai World Liqueur Awards nella categoria Amaro. L’amaro premiato (alc 30% in vol) è nato come omaggio a una ricetta di famiglia degli anni Settanta, si presenta di colore verde intenso, dovuto alla presenza di menta, e ha un sapore pulito e speziato, con note aromatiche leggermente amaricanti, che lo rendono, oltre che ideale da servire come classico dopo pasto, anche ideale da usare in miscelazione.

Chiude la rassegna degli ori quello conquistato da Ginerator (alc 40% in vol) nella categoria London Dry Gin ai London Tasting Awards. Il gin firmato dalla Distilleria Elettrico, distillato in alambicco Folgore, si è meritato il premio per il suo aroma intenso di ginepro e il gusto secco e deciso, che ne fanno un prodotto ideale per i grandi classici della miscelazione e per nuove creazioni.

Nuovo manager e due certificazioni per Cattel

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Rossano Bongiorno è stato scelto come nuovo direttore amministrativo e credito dell'azienda veneta. Che ha ottenuto la certificazione Esg e per la parità di genere

Una nuova nomina che rafforza l’organigramma manageriale e due nuovi traguardi per Cattel: le certificazioni Esg e per la parità di genere, che ne premiano l’impegno sul fronte della sostenibilità a 360°.

La nuova nomina è quella di Rossano Bongiorno, scelto come direttore amministrativo e credito dell’azienda veneta, tra le maggiori realtà italiane della distribuzione di prodotti food e non food per il fuoricasa.

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Rossano Bongiorno, nuovo direttore amministrativo e credito di Cattel

Il manager vanta un bagaglio di competenze trasversali acquisite attraverso una lunga esperienza in diversi settori: produttivo, commerciale e consulenziale. La sua capacità di comprendere in profondità i vari aspetti aziendali rappresenta un valore aggiunto per il distributore veneto, in quello che si configura come un rapporto di reciproco vantaggio. Per Bongiorno, il nuovo incarico costituisce un'opportunità di crescita professionale in un mercato affine a quello del suo precedente impiego, che lo ha visto operare per oltre un decennio nella catena alberghiera a 4-5 stelle Hnh hotels, alla cui crescita ha contribuito in qualità di accounting director. Cattel, da parte sua, trarrà benefici dall’esperienza di un uomo con una naturale propensione per la valorizzazione delle risorse, qualità evidenziata in tutto il suo percorso professionale.

Premiato l’impegno verso la sostenibilità

A rendere più spendente la primavera di Cattel due nuove certificazioni che premiano il percorso intrapreso verso la sostenibilità. La prima è la certificazione Esg, rilasciata dall'ente certificatore Certification, che valuta le pratiche ambientali, sociali e di governance dell’azienda. Certificazione ottenuta con un rating AA-, che attesta come l’azienda si sia strutturata per ridurre il proprio impatto ambientale, rispettare e promuovere i diritti sociali e operare secondo i criteri di trasparenza, responsabilità e buona governance.

Un percorso che Cattel porta avanti da tempo per arrivare a conciliare profitto ed etica, grazie a un approccio integrato dei due aspetti cha ha saputo mettere a punto e applicare. L’azienda mette infatti al centro del suo operare qualità e sostenibilità ambientale, commercializzando materie prime di prima qualità e prodotti ad alto contenuto di servizio, che riducono gli scarti in cucina, e minimizzando l’impatto dei processi produttivi, come testimoniato dalla certificazione di processo Iso 9001-2015. Non minore è l’impegno sociale, con la creazione di un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo e all’attivazione di diverse iniziative che promuovono il benessere dei propri dipendenti. Così come forte è l’impegno per dotarsi di una governance trasparente, operando secondo criteri di responsabilità e integrità, fondamentali per rafforzare la fiducia di clienti e fornitori.

Promuovere una cultura inclusiva

E a premiare gli sforzi sul fronte sociale di Cattel è arrivata anche la certificazione Uni/Pdr 125:2022 per la parità di genere. Un risultato frutto di un lungo percorso che ha interessato ogni livello dell’organizzazione e che guarda a un traguardo ancora maggiore: la costruzione di una realtà che celebri in pieno l’uguaglianza e l’inclusività, dove vengano valorizzate le capacità e il talento di ognuno, indipendentemente dal genere.

In quest’ottica, l’azienda ha lavorato in particolare per creare una cultura inclusiva e paritetica, soprattutto in aree considerate “tradizionalmente maschili”, come l’area specializzata nell’ittico fresco. Mentre a livello organizzativo è stato creato un middle management con funzioni di coordinamento composto prevalentemente da donne, 4 su 5 persone.

Inoltre, sono state messe a punto iniziative anche in termini di supporti welfare, non solo specifiche per le donne, ma di benessere collettivo, come l’agevolazione per la richiesta anticipata del Tfr, a testimonianza di un impegno finalizzato a migliorare il benessere di tutti i dipendenti. Infine, sono state realizzate delle sessioni di formazione per promuovere il rispetto e l'inclusione, che stanno diventando parte integrante della cultura aziendale, contribuendo a creare un ambiente di lavoro dove tutti i dipendenti si sentano valorizzati e rispettati, vera base per il benessere e la produttività.

Mater Rum, dal campo alla bottiglia 100% siciliano

Mater Rum
Quattro le espressioni di questo rum mediterraneo artigianale, ora entrato nelle esclusive di Rinaldi 1957. Prodotto da Distilleria Alma, realtà creata a Modica da tre giovani imprenditori che hanno rilanciato la coltivazione di canna da zucchero in Sicilia

Nel suo lungo viaggio dall’Asia orientale al Nuovo Mondo la canna da zucchero ha fatto tappa in Sicilia. A portarcela gli Arabi, nel IX secolo, con la coltivazione che si diffuse in tutta l’isola, dando vita a una fiorente produzione di zucchero. Con la scoperta dell’America e la sua apertura a questo mercato, la coltivazione in Sicilia andò scemando, fino a interrompersi del tutto alla fine del XVIII secolo. A recuperarla, da qualche anno, hanno provveduto tre giovani imprenditori, i coniugi Hugo Gallardo e Annalisa Spadaro, con alle spalle una carriera nella pubblicità e nella moda che li aveva visti peregrinare in diverse metropoli del mondo, e il loro amico Alejandro Lopez, ingegnere. I tre nel 2021 hanno fondato Distilleria Alma, realtà con sede a Modica (Ragusa) che ha rilanciato la coltivazione della canna da zucchero per trasformarla in Mater Rum, una linea di rum artigianali siciliani, ora entrati a far parte delle specialità distribuite in esclusiva da Rinaldi 1957.

La storia di Distilleria Alma non parte però dalla Sicilia, ma dalle Filippine. Lì i tre avevano pianificato di aprire la loro distilleria artigianale di rum, affittando un terreno per 15 anni. Nel 2020, pronti a lasciare Milano e i rispettivi lavori, decidono di trascorrere qualche mese a Modica, città natale di Annalisa, prima di partire per il Paese del Sudest asiatico. Lo scoppio della pandemia li ha bloccati sull’isola, ma non ha fermato i loro piani: li ha solo modificati. Durante il loro soggiorno hanno scoperto che la Sicilia aveva un lungo passato legato alla coltivazione della canna da zucchero e che il loro progetto poteva essere realizzato sull’isola.

La canna da zucchero torna in Sicilia

Così hanno iniziato a coltivare le talee di canna da zucchero sui terreni calcarei tra Sampieri e Marina di Modica. Il terreno, composto da rocce sedimentarie, e il clima subtropicale della zona, con estati calde e inverni miti, offrono condizioni ideali per la crescita della pianta, che prospera da marzo a novembre, quando le temperature più fresche favoriscono la concentrazione dello zucchero.

Due le varietà coltivate da Distilleria Alma nei suoi terreni, che hanno raggiunto nel 2023 l’estensione di tre ettari: la canna viola, dal sapore dolce e fruttato con una maturazione più lenta, e la canna gialla, più precoce e importata dalla Spagna.

La produzione tutta artigianale

Da queste materie prime, senza aggiunta di zuccheri e additivi, nasce Mater Rum, il cui nome richiama la dea Ibla, divinità greca protettrice della natura, e vuole essere un omaggio alla terra siciliana. La produzione è interamente artigianale. Le canne vengono raccolte a mano, tra marzo e giugno, e il succo, estratto con un piccolo mulino, viene poi ammostato in distilleria e fermentato per 72 o 96 ore a temperatura controllata. La distillazione viene fatta con piccoli alambicchi a bagnomaria in rame e una colonna di rettifica a 4 piatti, mentre l’affinamento in acciaio preserva le caratteristiche della materia prima. Da questo processo prendono vita le quattro espressioni che compongono la gamma, Mater Rum Yellow Cane, Mater Rum Purple Cane, Mater Botanical Rum e Blend, tutte custodite in bottiglie dalla grafica distintiva e realizzate in vetro riciclato (70 cl).

Le quattro espressioni del rum mediterraneo

Più in dettaglio, Mater Rum Yellow Cane (alc 52,8% in vol) è un monovarietale di sola canna gialla, deciso e pulito al naso, con sentori di limone, torta di mele, oliva verde e timo, e vellutato, complesso e persistente al palato, con note di torta di mele, caramello, oliva in salamoia, timo e cedrina, con un finale di grande freschezza.

Dal solo succo di canna viola nasce invece Mater Rum Purple Cane (alc 54% in vol), che si presenta al naso con note di fiori bianchi, albicocca matura e una leggera nota marina, mentre al palato è ricco e voluttuoso, con un inizio dolce ben bilanciato dalla sapidità iodata e un finale balsamico.

Dall’incontro di rum da canna viola e gialla prende vita Mater Rum Blend (alc. 52,5% in vol), dalle note di agrumi, albicocca, salamoia e timo, e delicato ed equilibrato al palato, con note coerenti con le sensazioni olfattive, impreziosite da una leggera nota iodata.

Un vero e proprio viaggio sensoriale, che parte dal Mediterraneo, passando per i Caraibi, fino ad arrivare alle coste dell’Oceano Indiano, regala Mater Botanical Rum (alc 41% in vol), ottenuto dal blend di Rum Mater e rum artigianali provenienti da Trinidad e Reunion e arricchito da un’infusione di carrube, scorza d'arancia, cannella e chiodi di garofano. Un rum molto ricco al naso, con sentori rabarbaro, china calissaia, erbe medicinali, arancia, pepe nero, vaniglia e cioccolato al latte. Asciutto e intenso e complesso al palato, ha un retrogusto persistente con accattivanti note di vaniglia, mandorla e cioccolato.

C'è anche un London dry

Ma non solo, perché la produzione di Distilleria Alma comprende anche un gin, Mater Gin (alc 43% in vol), un London dry dal sangue mediterraneo. La sua ricetta comprende, oltre al ginepro, botaniche locali, tra le quali le principali sono il coriandolo, la scorza di limone di Siracusa Igp, la scorza d’arancia, la mandorla di Modica, il rosmarino e la ginestra. Il tutto potenziato e impreziosito dalla Panela, il miele di canna prodotto in distilleria dall’evaporazione della massa liquida del succo di canna fresco. Il risultato è un distillato pulito e secco e, al tempo stesso, complesso e profondo, dove le note di ginepro si accompagnano a sentori di erbe mediterranee, agrumi e mandorla, e con un retrogusto persistente caratterizzato da note balsamiche, iodate e agrumate.

Fruit Pro, la gamma di succhi funzionali di Yoga

Yoga Fruit Pro
Il marchio amplia la sua offerta con una linea di succhi funzionali nei gusti Ace e Ananas, ricchi di proteine e vitamine, senza zuccheri aggiunti. In cheerpack da 250 ml

È pensata per un pubblico attento alla salute e al benessere, ma soprattutto che ama fare sport e stare in movimento facendo attività fisica la novità di Yoga. La novità si chiama Fruit Pro ed è una gamma di succhi funzionali senza zuccheri aggiunti, che uniscono a un’alta percentuale di frutta un importante apporto nutrizionale, grazie alla presenza di 20 grammi di proteine.

In distribuzione nei bar da questo mese, la nuova gamma è disponibile nei due gusti Ace e Ananas, con le stesse caratteristiche funzionali e nutrizionali, perfetti per il consumatore moderno, sempre più attento alla cura del proprio corpo e dedito all’attività fisica. La ricetta ideata da Yoga soddisfa in pieno le esigenze di questo target, garantendo la carica di energia naturale senza rinunciare al piacere della frutta. Oltre all’alto contenuto proteico, importante per supportare la crescita e il mantenimento della massa muscolare, i prodotti contengono infatti anche un’abbondante dose di vitamina C, altrettanto importante per sostenere il metabolismo e rafforzare le difese immunitarie, mentre l’assenza di zuccheri aggiunti garantisce un gusto leggero con un basso apporto calorico.

Attentamente curata nella formula, la gamma Yoga Fruit Pro, lo è anche nel packaging, un cheerpack da 250 ml con tappo apri e chiudi, che assicura praticità e facilità d’uso in ogni momento della giornata e che rendono i prodotti ideali anche per il consumo on the go. Il design ispirato ai classici trend del mondo proteico in voga tra gli sportivi, con una banda nera centrale che richiama il linguaggio visivo dei prodotti ricchi di proteine. Un’estetica moderna e dinamica studiata per comunicare in modo immediato i benefici dei succhi al consumatore.

Green Heroes Plant Smash Burger, lo smash burger vegano di Salomon

Salomon Green Heroes Plant Smash Burger
Croccante, succosa e realizzata al 100% con proteine di grano: la versione vegetale del burger di grande tendenza firmata da Salomon FoodWorld

Sottile, croccante e dall’interno succoso, lo smash burger è la nuova frontiera in ambito burger. Una proposta che continua a conquistare nuovi palati e che si distingue dalle altre tipologie di hamburger per la sua preparazione: la patty, ovvero la polpetta di carne, viene infatti schiacciata, “smashed” appunto, direttamente sulla piastra rovente, in modo da aumentare la superficie a contatto con il calore e formare la caratteristica crosticina croccante che concentra tutti i sapori della carne. A questa preparazione di grande tendenza guarda Salomon FoodWorld, che dopo aver lanciato il suo Smash Burger di manzo lo scorso anno, ora raddoppia proponendone la versione 100% vegetale, il Green Heroes Plant Smash Burger.

Il nuovo arrivato presenta tutte le caratteristiche del suo fratello di carne: è ricco di sapore, succoso e croccante. Ciò grazie all’ingrediente con il quale è realizzato, ovvero proteine di frumento, nello specifico grano, di alta qualità che assicura al burger una consistenza succosa e allo stesso tempo compatta.

Pratico e versatile

Ideale per vegani e vegetariani, ma anche per chi vuole solo ridurre il consumo di carne senza rinunciare al gusto, Green Heroes Plant Smash Burger (85 g shelf life 120 gg) è facile e veloce da preparare. Surgelato e già smashato, il burger si può cuocere senza scongelare in piastra, circa 6 minuti a 180 °C, in friggitrice, 2,5 minuti a 175 °C o in forno combinato, garantendo in ogni caso tempi di servizio molto rapidi e la tipica crosta croccante con intensi aromi di cottura.

Altro punto di forza la versatilità e le infinite possibilità di personalizzazione. Si può proporre come classico burger, singolo o doppio, sposandosi bene alle più diverse salse, o come base per piatti unici vari e innovativi, accompagnandolo con verdure grigliate, fritte, concedendo libero sfogo alla creatività dell’operatore.

Lo Smash Burger Bun per un matrimonio perfetto

Nel cavalcare il nuovo trend Salomon FoodWorld ha pensato anche al panino, creando lo Smash Burger Bun (65 g, shelf life 120 gg), a base di farina di frumento e fiocchi di patate. Surgelato, precotto e pretagliato, per maggiore comodità dell’operatore, il panino si caratterizza per la consistenza extra soffice e una leggera dolcezza che lo rendono ideale per esaltare il sapore del Green Heroes Plant Smash Burger e dello Smash Burger di manzo. Da rinvenire in forno (3 minuti a 220 °C o nel toastapane), lo Smash Burger Bun contiene però anche uova e non è quindi adatto per i clienti vegani.

Limoncè all’Infiorata di Noto per lanciare il nuovo Aperitivo alla Siciliana

La manifestazione sarà l'occasione per presentare il nuovo look di Limoncè Originale e il lancio di Limoncè Aperitivo alla Siciliana, la novità dell’estate

Una grande installazione floreale raffigurerà il logo di Limoncè, in una delle aree più suggestive del centro storico di Noto (Siracusa), la bellissima cittadina simbolo del Barocco Siciliano, dove dal 16 al 20 maggio si svolgerà la storica manifestazione dell'Infiorata. Realizzata dai Maestri infioratori Netini, che celebra la tradizione e la bellezza del territorio siciliano, e vede Limoncè, il limoncello distribuito da Stock Spirits, come main sponsor.

Con questa iniziativa, Limoncè consolida il suo legame con la Sicilia, territorio che è il cuore pulsante della sua pregiata materia prima, il limone, ma che è anche l'ispirazione del nuovo prodotto (che avevamo anticipato qui) che sarà presentato in occasione dell'Infiorata: Limoncè Aperitivo alla Siciliana, l’ingrediente studiato appositamente per realizzare un perfetto Limoncè Spritz, fresco, dissetante e leggero, l’ideale per chi cerca un aperitivo alternativo. Realizzato con 100% limoni siciliani della pregiata varietà Femminello, di cui si utilizzano sia gli olii essenziali delle scorze ma anche il succo, di cui il frutto è particolarmente ricco. Questo profilo organolettico ricercato e una minor gradazione alcolica, solo 14,8° Abv, lo rendono l’aperitivo ideale per il mix con il prosecco e perfetto per essere gustato in qualsiasi momento della giornata. La ricetta per creare il perfetto Limoncè Spritz è semplicissima: 3 parti di prosecco, 2 parti di Limoncè Aperitivo, 1 parte di soda e una fettina di limone. Il risultato è uno Spritz leggero, dissetante e solare che rompe gli schemi degli aperitivi tradizionali dal profilo più amaro.

L’infiorata netina sarà anche l’occasione per celebrare il nuovo design della bottiglia di Limoncè Originale, che mantiene la forma elegante e slanciata di sempre ma acquisisce maggiore identità legandosi in maniera più evidente alla sua Sicilia. Infatti, la lavorazione si ispira alle eleganti colonne barocche siciliane ed è stata realizzata su uno stampo proprietario esclusivo. La bottiglia è inoltre arricchita dalla firma del fondatore Lionello Stock a garanzia dell'alta qualità dell'arte distillatoria di Stock dal 1884. Anche Limoncè Crema, da sempre parte della famiglia Limoncè, si rinnova nel look, adottando la nuova bottiglia.

Barawards 2025: candidature aperte fino al 30 giugno per professionisti e locali

Al via Barawards 2025, l'undicesima edizione del premio all'eccellenza dell'ospitalità made in Italy. Manda la tua candidatura entro il 30 giugno

Riparte Barawards! Il premio volto a valorizzare la professionalità e l’eccellenza nei bar, ristoranti e hotel italiani, promosso da Bargiornale, Ristoranti di Bargiornale e Hotel Domani, riviste edite da Tecniche Nuove Media, apre le candidature per la sua undicesima edizione.

Barawards, anno dopo anno, ha fatto scoprire e portato sotto i riflettori decine di professionisti e di luoghi dell'ospitalità, premiando i migliori esempi, professionali e imprenditoriali: persone e aziende che con le loro doti, la loro creatività, il loro coraggio, la loro visione e capacità imprenditoriale hanno saputo rinnovarsi, trovare idee o soluzioni per continuare a fare ospitalità di eccellenza, per offrire ai propri clienti un servizio di qualità sempre più alta e un’esperienza al top.

Un premio che vuol far conoscere i tanti grandi professionisti e buoni modelli capaci di essere di ispirazione ed esempio per tutta la community.

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I locali

Cocktail bar dell'anno
Locale serale che fa almeno il 50% del proprio fatturato con la miscelazione (compresi i bar d’albergo)

Bar caffetteria dell'anno
Locale specializzato nell’offerta di caffè, proposto in diverse miscele e più metodi di estrazione

Bar paninoteca dell'anno
Locale specializzato nell’offerta di panini, proposti in diverse forme e con abbondanza e qualità dell'offerta

Bar pasticceria dell'anno
Locale con produzione propria di pasticceria

Bar gelateria dell'anno
Locale con produzione propria di gelateria

Bar rivelazione dell’anno
Locale che ha aperto da giugno 2024 in avanti o che nello stesso periodo ha ristrutturato/rinnovato/modificato significativamente la propria offerta

Bar d’albergo dell'anno
Locale parte integrante di una struttura alberghiera e aperto alla clientela esterna

Birreria dell'anno
Locale serale specializzato nella proposta di birra

Ristorante rivelazione dell’anno
Locale che ha aperto da giugno 2024 in avanti o che nello stesso periodo ha ristrutturato/rinnovato/modificato significativamente la propria offerta

Ristorante d’albergo dell'anno
Locale parte integrante di una struttura alberghiera e aperto alla clientela esterna

Hotel rivelazione dell'anno
Struttura alberghiera che ha aperto da giugno 2024 in avanti o che nello stesso periodo ha ristrutturato/rinnovato/modificato significativamente la propria offerta

Locale green dell'anno
Locale che ha attuato le migliori politiche e ottenuto i più interessanti risultati sul fronte della sostenibilità

LE CANDIDATURE SI SONO CHIUSE IL 30 GIUGNO 2025

I professionisti - Clicca qui e candidati
I professionisti

Bartender dell'anno
Professionista specializzato nella mixability con almeno 3 anni di esperienza

Bartender under 25 dell'anno
Professionista specializzato nella mixability con almeno 2 anni di esperienza

Bartender italiano all’estero dell'anno
Professionista specializzato nella mixability che lavora stabilmente all’estero da almeno un anno

Bar manager dell'anno
Titolare del locale o responsabile della gestione del locale dove presta la propria opera

Bar team dell'anno
Gruppo di professionisti che lavora all’interno di un locale

Barista dell'anno
Professionista specializzato nella caffetteria con almeno 3 anni di esperienza

Cuoco dell'anno
Professionista a capo della cucina di un ristorante con almeno 3 anni di esperienza

Pasticcere dell'anno
Professionista specializzato nella produzione di prodotti di pasticceria con almeno 3 anni di esperienza

Gelatiere dell'anno
Professionista specializzato nella produzione di gelato con almeno 3 anni di esperienza

Brand ambassador spirit&co dell'anno
Professionista con il compito di promuovere lo sviluppo di una marca nel settore horeca per conto di un’azienda di spirit o di prodotti per la miscelazione

Brand ambassador coffee&more dell'anno
Professionista con il compito di promuovere lo sviluppo di una marca nel settore horeca per conto di una torrefazione o di altra azienda del food&beverage

LE CANDIDATURE SI SONO CHIUSE IL 30 GIUGNO 2025

Menzioni Speciali - CANDIDATI
Menzioni speciali

Bar menu dell’anno
Il più accattivante, originale ed efficace strumento di vendita

Comunicazione social dell’anno
Il profilo social più innovativo e performante

Video promo dell’anno
La clip più capace di catturare l’attenzione e farsi ricordare

LE CANDIDATURE SI SONO CHIUSE IL 30 GIUGNO 2025

Verso a Brescia: un salotto nel salotto della città

Protagonista di questo nuovo format a metà fra bar all'italiana ed echi internazionali, Cristian Manassi, mixologist con oltre 20 anni di esperienza

Alla ricerca di un posto dove bere bene a Brescia? Nel pieno centro, a un passo dal celebre piazzale Arnaldo, una vecchia conoscenza della miscelazione ha aperto un nuovo locale che promette cocktail di alto livello, buon cibo e buona musica: Verso Cocktail Club. Protagonista di questa nuova avventura, che ha da poco spento la prima candelina, è il mixologist Cristian Manassi, uno con oltre 20 anni di esperienza nel settore, che ancora si diverte nel creare nuovi format. Obiettivo del Verso Cocktail Club: miscelare il fascino vintage dei bar storici italiani, con la spinta innovativa dei grandi cocktail bar internazionali, nonché un buon mix di food&beverage e un occhio di riguardo per la selezione musicale, con playlist curatissime e un palinsesto di eventi e dj set.

In carta, Manassi parte dai classici, come il famosissimo French 75, ma anche qualche chicca un po' meno conosciuta. Il bartender aggiunge il suo tocco con una carta dei signature e dei twist on classic firmati Verso (tutti i drink sono a un prezzo che varia fra i 10 e 15 euro). Il Low Fashioned, per esempio, è una Piña Colada preparata come fosse un Old Fashioned, ma ci sono anche ricette del tutto originali come il Banana Republic, che si caratterizza per il suo sapore umami e avvolgente, con una nota piccante, grazie al mix di banana, pasta di miso, rum giamaicano e liquore al jalapeño dal sapore: obiettivo, riportare al palato gli echi di un banana bread in versione liquida. Altra creazione della casa, da assaggiare l'Amaro Di-Verso, il digestivo creato dal team di Verso, a base di infusioni di erbe aromatiche e spezie, che si distingue per la piacevole nota fresca e piccante data dal pepe del paradiso.

Fra le promesse del bar, anche quella di seguire la filosofia zero waste, sfruttando al massimo ogni parte delle materie prime utilizzate, per ridurre al minimo gli sprechi. In questo aiuta la sinergia con la cucina, dal momento che da Verso non si va solo per bere, ma anche per mangiare. La cucina di Verso propone una selezione ricercata di piatti ispirati allo street food internazionale e pensati per essere condivisi: pizze, golosi noodles e bao orientali, hamburger con battuta di fassona (da una delle migliori macellerie della provincia), gustose proposte vegetali, ma anche piatti vegan, senza glutine o lattosio. Ogni proposta food è pensata per essere abbinata a uno o più drink della lista, lasciandosi consigliare dai barman.

In Bicocca il quinto Cafezal, buon momento per le caffetterie

Carlos Bitencourt nel nuovo Cafezal Bicocca
A Milano cresce il numero dei locali che offrono caffè specialty. L’ultima apertura di Carlos Bitencourt in un’area giovane e dinamica della Metropoli

È un momento positivo per la caffetteria specialty a Milano, che ha da poco accolto l’inaugurazione del quinto locale firmato Cafezal. I precedenti si trovano nel cuore della metropoli; Cafezal Bicocca è ubicato nell’omonimo quartiere posto nella periferia nord-orientale, un’area dinamica e in continua crescita. Più precisamente all’interno del Bim - Bicocca incontra Milano, interessato da un progetto di rigenerazione urbana che trasformerà lo storico edificio Pirelli 10 in un distretto verde e innovativo per oltre cinquemila persone.

Il locale si presenta caldo, pulito, elegante, con sedute accoglienti (i posti a sedere sono 46 all’interno e 40 all’esterno) e un ampio bancone a ferro di cavallo che accoglie i due ingressi.

«Da tempo desideravo un locale con un banco con questa forma - ci dice Carlo Bitencourt, fondatore e ceo della caffetteria e torrefazione specialty -: è molto funzionale a livello di flussi e il barista riesce ad avere il controllo della situazione stando alla macchina espresso, che è posta proprio al centro». In pochi giorni, le richieste sostenute della colazione e del pranzo, hanno spinto a affiancare alla Black Eagle Maverick Victoria Arduino a due gruppi, una seconda macchina a un gruppo, accanto a due macinacaffè Mythos. 

Buoni riscontri dal brunch

Sta dando buoni riscontri anche il brunch, che vede affluire al locale la clientela del quartiere, attirata da un’offerta nuova e di alta qualità. Siamo inoltre in una zona universitaria, con giovani che apprezzano l’offerta delle caffetterie e spaziano tra più preparazioni.«Quando siamo arrivati, i locali vicini al nostro proponevano l’espresso a 1 euro o poco più; per questo, per ora, il prezzo al Cafezal Bicocca della miscela Garibaldi è di un euro e mezzo - riprende Bitencourt -,  pensiamo di portarlo a 1,80, in linea con gli altri locali a settembre; a questa si uniscono poi singole origini. Piano piano cresce la richiesta anche di filtri, flat white, cold brew, che hanno altri prezzi grazie al fatto che la clientela non la calibrazione fatta sul cappuccino e l’espresso». 

Sul fondo del locale, alle spalle del banco si trova la cucina, che propone un’offerta gastronomica variata e pensata per ogni momento della giornata, dalla pausa all’aperitivo (per ora l’apertura è dalle 7,30 alle 19,00 dal lunedì al venerdì; sabato e domenica dalle 9,00 elle 16,00). A pranzo piatti freschi e bilanciati, perfetti per una pausa veloce; non mancano le specialità al caffè. Alla nostra visita il menu comprende Radici del caffè (bistecca di sedano rapa, teriyaki al caffè specialty e spinaci al limone), Funky spaghetti (spaghettone con burro al caffè Funghi Monkey e Parmigiano), Midnight Risotto (risotto con mirtilli, gorgonzola e polvere di caffè specialty) infine Maialino caffeinato (filetto in crosta di caffè specialty, patate dolci e rafano). Relax e gusto sono assicurati con il brunch nel weekend, mentre l’aperitivo è un omaggio alla tradizione milanese. Completa l’esperienza la pasticceria artigianale con specialità classiche della tradizione latino-americana con el pastel de nata (pasta di sfoglia e crema cotta a base di di uova, panna e zucchero) e il quindim (dolce al forno a base di cocco, uovo e zucchero).

Come in tutti i Cafezal il caffè è oggetto di particolare attenzione, selezionato e importato direttamente e tostato nella torrefazione a vista di viale Premuda; l’obiettivo è democratizzare lo specialty coffee rendendolo accessibile a tutti. 

«Il settore è tornato a muoversi»

Possiamo affermare che le caffetterie specialty stanno prendendo piede anche a Milano? «Direi finalmente di sì - risponde Bitencourt -. Abbiamo aperto il primo locale di via Solferino nel 2018 e in contemporanea con noi altri, che tuttavia non hanno avuto la proposta, ma soprattutto la forza economica per mantenere il business in tempi in cui lo specialty non si offriva per fare soldi; eravamo imprenditori artigiani con tanta passione, ma la clientela non era ancora pronta. È stato soprattutto il Covid a causare tante chiusure; per fortuna avevamo cominciato da anni a esportare il nostro caffè tostato e questo ci ha salvati. Dal 2023 e soprattutto dallo scorso anno il settore è tornato a muoversi: sono stati aperti nuovi locali e la clientela ha sempre più chiare le idee sull’offerta di specialty. Negli ultimi tempi qui a Milano stanno aprendo anche realtà di bakery e di pasticceria moderna che propongono caffè di alta qualità: quella presa di consapevolezza che auspicavamo da tanti anni finalmente si è realizzata. La risposta dei clienti c’è ed è positiva. C’è inoltre da considerare che - a differenza dei caffè commerciali - lo specialty ha avuto sì aumenti, ma in misura inferiore, e questo premia il nostro settore».

Spinto anche dal momento positivo, Carlos Bitencourt non ha intenzione di fermarsi qui; già c’è un’acquisizione in fase di studio e si parla di un nuovo locale, questa volta in un’altra città.

Baritalia 2025 arriva a Salerno il 12 maggio. Registrati per l’ingresso gratuito

Compila il form di iscrizione per l'ingresso gratuito per la tappa di Salerno di Baritalia, in scena alla Stazione Marittima, presso il Molo Manfredi. Potrai assistere a Baritalia Lab e partecipare alle masterclass in programma

Dopo il successo di Firenze, tappa che ha inaugurato l’edizione 2025 di Baritalia, adesso è il turno di Salerno! Il laboratorio itinerante di miscelazione per il suo secondo appuntamento si sposta al Sud, approdando per la sua prima volta nella città campana. L'appuntamento per i professionisti del bancone è per lunedì 12 maggio, a partire dalle ore 9.00, in uno dei luoghi più iconici della città: la Stazione Marittima, capolavoro firmato dall'architetto Zaha Hadid, presso il Molo Manfredi, in collaborazione con Bahr - il Salotto del Mare.

REGISTRATI QUI

Baritalia Lab, le Masterclass, il Signature Bar

Come sempre ad attendere i partecipanti alla tappa una ricca giornata di sfide e di masterclass, possibilità di confronto, incontro e networking.

Pezzo forte della giornata le challenge del Baritalia Lab, la sfida di miscelazione anche per questa edizione incentrata sul tema Back to Basics: la semplicità nella miscelazione unita all’arte dell’ospitalità. Un invito a riscoprire le fondamenta della miscelazione, a concentrarsi sugli elementi essenziali che rendono grande il mestiere del bartender e che fanno di questa figura un maestro di ospitalità. In palio altri 14 posti per la finalissima che si terrà il 24 novembre a Venezia.

Altro pezzo forte dell’evento il ricco programma di masterclass, ben 12, dedicate alle tecniche di miscelazione. A salire in cattedra saranno esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite per tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

Inoltre, nel Signature Bar si potranno degustare potrete degustare – durante tutto il giorno - i cocktail delle aziende partner dell’evento.

Ospiti speciali della giornata, come giudici d'onore, saranno i protagonisti di alcuni dei migliori cocktail bar di Salerno e di tutta la Campania.

Il programma della giornata

Ore 9.00
Accoglienza e registrazione dei partecipanti
c/o Stazione Marittima - via Molo Manfredi - Salerno

Ore 10.00-13.00
Baritalia Lab
La sfida - parte I
In collaborazione con Ancienne Pharmacie, Caffo, Coca-Cola Hbc Italia, Montosco, Three Cents

Ore 10.00
MASTERCLASS
Design e multisensorialità: semplicità con un pizzico d’innovazione
A cura di Mino Faravolo by The Organics by Red Bull

Ore 10.40
MASTERCLASS
Kooskenkorva: party like there is tomorrow!
A cura di Domenico Dragone by Compagnia dei Caraibi

Ore 11.20
MASTERCLASS
Espolòn Tequila: spirito messicano, anima creativa
A cura di Marianna Di Leo by Campari Academy

Ore 12.00
MASTERCLASS
L’Equilibrio Perfetto: Orsini Soda e la mixology made in Italy
A cura di Antonio Bisceglia by Orsini Soda

Ore 12.40
MASTERCLASS
Il premium quotidiano
A cura di Igor Tuliach by Gamondi

Ore 13.30-16.00
Baritalia Lab
La sfida – parte II
In collaborazione con Bonaventura Maschio, Compagnia dei Caraibi, Gamondi, Orsini Soda

Ore 14.00
MASTERCLASS
L’importanza del colore nella miscelazione e la matematica degli ingredienti
A cura di Terry Monroe by Marie Brizard

Ore 14.40
MASTERCLASS
I segreti dell’Ancienne Pharmacie
A cura di Danny del Monaco e Lindon Zulbeari by Ancienne Pharmacie

Ore 15.20
MASTERCLASS
Sale Maldon e spezie in miscelazione
A cura di Gian Maria Ciardulli e Terry Monroe by Montosc

Ore 16.00-19.00
Baritalia Lab
La sfida – parte III
In collaborazione con Campari Academy, Marie Brizard, The Organics by Red Bull

Ore 16.00
MASTERCLASS
Premium Vibes: il lato esclusivo della mixology
Three Cents: la scienza delle bolle

A cura di Egidio Iannicella e Martina Proietti by Coca-Cola Hbc Italia 

Ore 17.00
MASTERCLASS
Aperitivo 2.0 squadra che vince non si cambia:
i perché e i per come del miglior momento per bere

A cura di Steve Righetto by Bonaventura Maschio

Ore 17.40
MASTERCLASS
Blood Bitter: Il Bitter differente nella miscelazione contemporanea
A cura di Fabrizio Tacchi e Luca Della Valle by Caffo

Ore 18.20
MASTERCLASS
Ape’art: scopri l’arte dell’aperitivo con Lanterna
A cura di Carlo Sutto by Lanterna

Ore 19.30
Baritalia Lab
LA PREMIAZIONE
In collaborazione con Ancienne Pharmacie, Bonaventura Maschio, Caffo, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Gamondi, Marie Brizard, Montosco, Orsini Soda, The Organics by Red Bull, Three Cents

Ospiti speciali della giornata
I GRANDI BARTENDER PROTAGONISTI DELLA SCENA CAMPANA

Carmine Angelone, Antonio Aumenta, Giuseppe Bilotti, Danilo Bruno, Alfonso Califano, Antonio Carta, Andrea Chiocchia, Francesco Conte, Lucio D'Orsi, Giovanni Di Gaetano, Andrea Ferrigno, Luigia Frezza, Mirko Lamagna, Nicola Leparulo, Ferdinando Longobardi, Damiano Massa, Ivan Mendana Fernandez, Andrea Minerva, Salvatore Mosca, Alessandro Naccarato, Renato Pinfildi, Iolanda Pisco, Pasquale Russo, Renato Salvatore, Salvatore Scamardella, Mirko Sebillo, Gabrio Sessa

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