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Quattro novità per la gamma di snack salutistici di Foodness

snack salutistici Foodness
Castagne cotte a vapore, Herbs&Cheese Puff, Mediterranean Puff e Mexican Wave le nuove referenze, bio e in pack da 30 g, di snack salutistici del brand dei free from

Si amplia la gamma di snack salutistici di Foodness dedicati al mondo bar. Una linea, come dalla tradizione dell’azienda, realizzata coniugando gusto e benessere, che ora conta in totale 15 referenze, grazie all’arrivo di quattro novità: Castagne cotte a vapore, Herbs&Cheese Puff, Mediterranean Puff e Mexican Wave.

Referenze che cavalcano il trend dei prodotti arricchiti e biologici che, anche per quanto riguarda il segmento degli snack, continua a registrare una crescita costante della domanda da parte di consumatori sempre più attenti al proprio benessere anche nelle scelte alimentari per un piccolo spuntino.

Andando più nello specifico delle new entry, le Castagne cotte a vapore, in confezione da 30 g, in espositore da 12 pezzi, sono deliziose castagne bio cotte al vapore, morbidissime e ideali per uno spuntino leggero e salutare in ogni momento della giornata. Senza zuccheri aggiunti e ad alto contenuto di fibre, sono ideali anche per chi segue una dieta vegana e per consumatori intolleranti al glutine, in quanto naturalmente gluten free.

Herbs&Cheese Puff sono invece dei croccanti puff a base di farina di mais, formaggio cheddar e prezzemolo. Disponibili in confezione da 30 g in espositore da 6 bustine da posizionare a banco, sono prodotti esclusivamente con ingredienti biologici, non sono fritti e sono naturalmente senza glutine, e costituiscono uno spezza fame leggero e sempre a portata di mano per una pausa on the go.

Mediterranean Puff, in confezione da 30 g, in box da 6 bustine, sono dei puff dal carattere mediterraneo. Anche in questo caso la scelta degli ingredienti si è concentrata su poche e semplici materie prime, esclusivamente bio: farina di piselli, olio di oliva, pomodoro e rosmarino. Non fritti, sono uno snack ideale anche per vegani, per chi ha problemi con glutine, latte e derivati, e si caratterizzano per l’elevato contenuto di fibre e, grazie alla farina di piselli, costituiscono una importante fonte di proteine.

100% bio anche Mexican Wave, snack preparato con farina di riso e di piselli, avena e quinoa, dal gusto deciso e piccante di spezie messicane e paprika. Dalla texture croccante, gluten free e prive di latte, le wave vantano un alto contenuto di fibre e proteine. Sono disponibili in confezione da 30 g, in espositore da 6 bustine.

Hausbrandt scommette sulla sesta caffetteria a Treviso

Hausbrandt -nuova caffetteria a Treviso

La voglia di crescere, di investire e, in tempi particolari come l’attuale, possiamo anche dire di “osare” non mancano ad Hausbrandt non che a Treviso ha aperto il suo sesto locale in piazza Trentin. Al bancone c’è la giovane Marta Casaring, 31enne professionista nell’ambito enogastronomico, che qui ha portato la sua filosofia incentrata sulle cose buone e su prodotti di qualità.

Miscela arabica Gourmet ColumbusLa scelta della miscela è ricaduta su 100% Arabica Gourmet, un blend che in tazza dà un espresso dall’aroma delicatamente agrumato e dolce, a cui concorrono, tra le altre, origini quali Colombia ed Etiopia Sidamo; al gusto emergono di note di cacao amaro e di radice di liquirizia. Non solo caffè; il locale propone un’offerta dedicata a tutti i momenti della giornata, dalla colazione, con la piccola caffetteria alle specialità dedicate a ogni momento dell’anno. Per il Natale, ci sono il Pandoro e i Panettoni Hausbrandt realizzati su ricetta esclusiva di Iginio Massari. Si prosegue con la merenda e l’aperitivo, con la possibilità di degustare i Tè Ronnefeldt, i vini Col Sandago e le birre Theresianer con la nuova Zerocinquanta. Tutti prodotti, dal caffè alle birre, sono in vendita all’interno della caffetteria per poterli gustare anche a casa.

Panettone HausbrandtGli arredi e gli ambienti del nuovo locale si presentano classici, con tonalità neutre che invitano a rilassarsi. In questo contesto spiccano il logo dorato della Torrefazione sulla parete su cui poggia il banco bar, e una delle opere più recenti di Martino Zanetti, presidente di Gruppo Hausbrandt, che con i suoi colori accesi crea uno sfondo gioioso all’ambiente. Il colore e la fantasia proseguono nella porcellana colorata della collezione Figura 1 creata per il rituale della pausa caffè. Il motivo geometrico della collezione si ispira all’omonimo dipinto del Presidente, un acrilico su tela di sacco di juta, montata su legno, di dimensioni 95x 120 cm. Con i suoi colori intensi  dona a tutti gli elementi della linea una forte personalità.Collezione Figura 1

Beluga Vodka firma una Christmas box con i vermouth di Oscar Quagliarini

Dal team italiano di Beluga Vodka, una speciale box natalizia con tutto l'occorrente per prepararsi due luxury Vodka Tini. I vermouth sono stati studiati per l'occasione da Oscar Quagliarini.

Tempo di feste anche per Beluga, vodka super premium distribuita in Italia dal Gruppo Montenegro, che firma una speciale box natalizia che offre l'opportunità di degustare, tra le proprie mura domestiche e in attesa di un rapido ritorno alla normalità, un luxury cocktail a base del raffinato distillato russo. Il box, messo a punto dal team italiano di Beluga, comprende 2 mignon di Beluga Noble Vodka da 5 cl e due vermouth, anch'essi confezionati in bottigliette da 5 cl, creati per l'occasione nientemeno che da Oscar Quagliarini, proprietario dell'Opificio Artigianale Le Garagiste di Senigallia (An), nonché grande esperto di miscelazione, erboristeria, food pairing e profumeria (e giudice alla finalissima internazionale dell'edizione 2018 di Beluga Signature). I due vermouth artigianali - il primo a base di oliva, olivello spinoso e di fico (Olive mix) e il secondo a base di agrumi di Amalfi, cedro, bergamotto (Zest mix) - possono essere utilizzati per comporre due varianti del proprio Beluga Vodka Tini, seguendo la ricetta base consigliata nel leaflet che accompagna la confezione. L'idea della box è anche quella di coinvolgere i fruitori a livello social che sono invitati a fotografare i loro cocktail e a condividere le immagini sui loro profili utilizzando gli hashtag tipici di Beluga Vodka: #belugahomebar, #belugavodka, #creatednotmade. Le box sono state distribuite gratuitamente ai 30 finalisti italiani di Beluga Signature, la nota cocktail competition internazionale che a causa dell'emergenza pandemica è stata rinviata al 2021, e a un selezionato panel di bartender, opinionisti, blogger e giornalisti di settore. «Si tratta di un'iniziativa pensata soprattutto per stare vicini alla community tricolore dei bartender professionisti e per fidelizzare i nostri supporter che operano nel settore del fuori casa e che non vedono l'ora di tornare dietro al bancone - spiega Alessandro Venturi, Beluga Global Brand Ambassador -. In primis, i 30 bartender finalisti della nostra cocktail competition che speriamo fortemente di riattivare l'anno prossimo. Insomma, un gift speciale che vuole essere di buon augurio per le attività del 2021».
(Si ringrazia Dr. Cocktail per l'immagine dalla box)

 

pulyCAFF Verde ora anche nel pratico formato monodose

pulyCAFF Verde confezione
Il nuovo formato da 3,5 g rende il prodotto per la pulizia del gruppo erogatore, dell’elettrovalvola di scarico e di filtri e portafiltri della macchina espresso ancora più pratico

È disponibile nel nuovo formato monodose da 3,5 grammi pulyCAFF Verde, il detergente green pensato per tenere sempre efficiente e in forma la macchina per espresso.

Frutto della ricerca dei laboratori pulyCAFF, il prodotto fa parte della linea Verde, ovvero della gamma di detergenti caratterizzati da un’alta efficacia e praticità abbinate al rispetto per l’ambiente. Nello specifico, pulyCAFF Verde è composto da una miscela di ingredienti di origine vegetale, in linea con le normative comunitarie e normato al nuovo regolamento Reach e Clp, e assicura l’eliminazione completa dei residui carboniosi di caffè dal gruppo erogatore, dall’elettrovalvola di scarico e da tutti i passaggi d’acqua della macchina espresso, compresi filtri e portafiltri. Un prodotto efficace anche su accessori come le tazzine che presentano opacità o aloni scuri, rendendole bianchissime e lucenti come nuove.

Il nuovo formato monodose, fornito in confezioni da 120 dosi pronte all’uso, si affianca al barattolo da 510 g e 1000 g e incrementa ulteriormente il livello di praticità del prodotto, rendendo le operazioni di pulizia ancora più semplici e rapide, facendo risparmiare tempo e fatica al barista.

pulyCAFF Verde bustinaPer quanto riguarda la pulizia del gruppo erogatore, basta versare il contenuto di una dose nel filtro cieco e poi riagganciare il portafiltro al gruppo erogatore, dando via all’estrazione per chiuderla dopo 10 secondi. Tale operazione va ripetuta per 5 volte con intervalli di 10 secondi. In alternativa, si può selezionare il programma di lavaggio automatico della propria apparecchiatura. Infine, occorre sciacquare la doccetta, riagganciare il portafiltro e dare il via al risciacquo del gruppo aprendo 5 volte il flusso per 10 secondi. L’operazione è ancora più efficace se si utilizza il filtro cieco ottimizzato Blindy a marchio pulyCAFF, che assicura una maggior quantità di acqua nelle fasi di lavaggio e risciacquo.

Per la pulizia di filtri e i portafiltri occorre, invece, versare 1000 ml di acqua calda (di caldaia) e 3 dosi di pulyCAFF Verde nell’apposita vaschetta, e quindi inserire i pezzi. Trascorsi 15 minuti, si sciacqua il tutto con acqua calda di caldaia.

Si ricorda che per avere una macchina sempre in forma ed espressi privi dello sgradevole retrogusto di rancido o di amaro intenso, la pulizia del gruppo, filtri e portafiltri va effettuata tutti i giorni.

 

Mondoffice lancia una raccolta fondi per 10 locali molto speciali

Mondoffice e Fife_raccolta fondi
Attiva fino a maggio su la Rete del Dono, la raccolta fondi di Mondoffice e Fipe, con il supporto de Lo Stato Sociale, sosterrà 10 locali il cui staff è composto da persone diversamente abili

È rivolta ai locali, nello specifico, locali molto speciali, l’iniziativa di solidale di Mondoffice. La società di e-commerce specializzate nella fornitura di prodotti e servizi per ogni ambiente di lavoro, con un ricco catalogo dedicato al mondo del fuoricasa, ha infatti lanciato una raccolta fondi con l’obiettivo di dare sostegno economico a 10 locali italiani il cui staff è composto da persone diversamente abili.

Un progetto, supportato dalla band Lo Stato Sociale che ha lanciato anche il video di presentazione dell’iniziativa, con il quale l’azienda vuole mostrare la sua vicinanza a un settore duramento colpito dall’emergenza sanitaria e, in questo caso specifico, a realtà solidali doppiamente colpite dal difficile momento. La raccolta fondi, che ha ottenuto l’adesione della Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi, si svolge su Rete del Dono, player di primo piano nel crowdfunding, e sarà aperta fino al prossimo mese di maggio. Nelle prossime settimane, sui canali social di Mondoffice saranno svelati i 10 locali che beneficeranno delle risorse raccolte.

La nuova iniziativa conclude in bellezza un altro progetto di Mondoffice a favore delle realtà del fuoricasa. Si tratta della campagna online Offro Io!, on air dall’inizio dello scorso autunno, che ha avuto come testimonial alcuni gestori di bar e ristoranti che, dialogando con Lo Stato Sociale, hanno portato la loro testimonianza su come hanno vissuto e affrontato l’esperienza dell’emergenza sanitaria, rivedendo le proprie modalità di gestione dell’attività. Una raccolta di esperienze sulle strategie messe in capo per attivare quella resilienza indispensabile per superare i momenti difficili, che può offrire tante spunti anche per altri operatori del settore.

 

 

Neve a Sugarlandia e nuovi drink per la campagna globale di Rum Don Papa

Rum Don Papa campagna
Quattro nuovi cocktail invernali accompagnano la prima campagna globale del rum premium delle Filippine, che trasforma il paesaggio tropicale dell'isola di Negros in una terra di neve e ghiaccio

È uno scenario surreale e meraviglioso quello che caratterizza le 13 immagini della prima campagna globale di Don Papa. Campagna accompagnata dal lancio di quattro esclusivi cocktail invernali a base del rum premium delle Filippine, importato e distribuito in esclusiva in Italia da Rinaldi 1957. Protagonista di It only happened once, questo il nome della campagna social, è infatti una insolita Sugarlandia, ovvero l’isola di Negros, casa del brand, che per l’occasione abbandona il suo tipico carattere tropicale, trasformandosi in una terra di neve e di ghiaccio.

Uno scenario, creato da Emma Winter Studio, che mostra scene inusuali e straordinarie, nelle quali Sugarlandia appare come un’isola congelata e invernale, avvolta in un’aurea di misticismo ed eccentricità, dove i modelli truccati e vestiti dal direttore creativo e stilista Ann Shore, mentre lo studio gastronomico è di Udo Reichelt-Schaurer, si aggirano nella lussureggiante giungla ricoperta di neve. Un omaggio alla reputazione dell’isola, nota come “un luogo dove possono accadere cose strane ma meravigliose”.

Inseriti in questi inediti scenari tropicali ghiacciati i nuovi Don Papa Winter cocktails, quattro twist di classici creati ad hoc per l’occasione e immortalati dalla fotografa e food and drink stylist Natalie Garforth. La drink collection è composta da Rumpapapumpum, preparato con Don Papa 7 anni, rum overproof, sciroppo di canna da zucchero, panna, crema di nocciole, zabaione e completato da una grattata di noce moscata, drink che nella campagna social ha come protagonista Walter Gosso, advocacy manager Rinaldi 1957 e brand ambassador Don Papa. Mulling over Sugarlandia, fatto con Don Papa 7 anni, succo di limone, sciroppo di canna da zucchero, vin brulè e albume fresco, decorato con polvere di cannella infuocata e un rametto di rosmarino, che ha come protagonista nella campagna Ilaria Bello, brand ambassador Rinaldi 1957. Negrense Tropics, un Daiquiri invernale, dove il rum filippino è miscelato con succo di lime, sciroppo di zucchero speziato e guarnito da una cannuccia di zucchero e un fiore di orchidea, che ha come protagonista ancora Gosso. The Don's Midwinter Dream,
un Old Fashioned dai toni caldi fatto con Rum Don Papa, granatina, bitter allo zenzero, rum overproof e decorato con ciliegie al maraschino, cocktail che ha come protagonista Marco Riccetti, altro brand ambassador Rinaldi.

I winter cocktail Don Papa

Rumpapapumpum

Rum Don Papa_ RUMPAPAPUMPUM

Ingredienti:

45 ml Don Papa 7 anni, 5 ml rum overproof, 20 ml sciroppo di canna da zucchero, 15 ml panna, 135 ml crema di nocciole, zabaione, noce moscata

Preparazione:

versare tutti gli ingredienti, tranne lo zabaione e la noce moscata, in un mixing glass, mescolare e poi congelare. Togliere da freezer 10 minuti prima del servizio e shakerare per risvegliare il drink. Versare nel bicchiere e aggiungere lo zabaione in superficie

Decorazione:

noce moscata grattugiata e cannuccia di carta colorata

Bicchiere:

tazza

Mulling over Sugarlandia

Rum Don Papa_Mulling over Sugarlandia

Ingredienti:

30 ml Don Papa 7 anni, 20 ml succo di limone, 15 ml sciroppo di canna da zucchero, 20 ml vin brulè, 20 ml albume fresco, polvere di cannella, rametto di rosmarino

Preparazione:

versare in uno shaker tutti gli ingredienti, tranne la cannella e il rosmarino e shakerare. Aggiungere il ghiaccio e shakerare vigorosamente. Filtrare in un bicchiere

Decorazione:

polvere di cannella infuocata e un rametto di rosmarino

Bicchiere:

highball

Negrense Tropics

Rum Don Papa_Negrense Tropics

Ingredienti:

50 ml Don Papa 7 anni, 25 ml succo di lime, 20 ml sciroppo di zucchero speziato, fiore di orchidea

Preparazione:

shake and strain

Decorazione:

cannuccia di zucchero e un fiore di orchidea

Bicchiere:

coppetta

The Don's Midwinter Dream

Run Don Papa_The Don's Midwinter Dream

Ingredienti:

50 ml Rum Don Papa, 20 ml granatina, 1 dash bitter allo zenzero, 5-10 ml rum overproof, 2 ciliegie al maraschino

Preparazione:

versare gli ingredienti, tranne il rum overproof e le ciliegie, nel mixing glass, mescolare e poi filtrare in un bicchiere ghiacciato con un solo grande cubo di ghiaccio. Riscaldare il rumoverproof, infuocarlo, e versare delicatamente sul cocktail.

Decorazione:

ciliegine al maraschino.

Bicchiere:

balloon

Scuola Tessieri, è online il catalogo con i corsi di formazione per i pasticceri

Dagli impasti base ai segreti dei biscotti, delle creme, delle sfoglie, della pasticceria moderna: sono online i corsi formazione a distanza proposti da Scuola Tessieri - Atelier delle Arti Culinarie - scuola di formazione di Possacco (Pisa). Nell’attesa di far ripartire i suoi corsi di alta formazione in presenza, ha reso disponibili sul proprio sito una serie di contenuti acquistabili a pacchetto o singolarmente. I vari moduli vanno a costituire un grande archivio video di formazione professionale sulla pasticceria e sulla ristorazione. Insomma, un aiuto in più per utilizzare le settimane di chiusura parziale o totale (qui trovate tutti gli aggiornamenti sulle restrizioni per gli esercizi commerciali) per affinare e approfondire conoscenze e tecniche.

Il pacchetto premium con tutti i corsi di pasticceria

Per i professionisti e gli studenti della pasticceria, si ha possibilità di acquistare il pacchetto premium "Tutti i corsi di pasticceria": più di 100 lezioni, oltre 1.500 minuti di pratica, spiegazioni, approfondimenti con incluse le dispense. Gli approfondimenti son sul cioccolato (tre video approfondiscono varietà, metodologie di raccolta, fermentazione e torrefazione, tecniche per il temperaggio e la lavorazione), sui lievitati da colazione (20 video che vanno dalle differenti tipologie di impasto ai cicli di lievitazione dalla stesura delle forme, classiche e non, alle temperature di cottura), sui biscotti (un modulo di 12 video per saper tutto sugli impasti sablè, i frollini, i canestrelli, i cantuccini, i biscotti alle mandorle e gli occhi di bue).

Gli approfondimenti su materie prime e impasti

Ci sono anche lezioni sulla biologia delle lievitazioni, sui bilanciamenti matematici per la realizzazione di impasti semplici, complessi e paste sfoglie. Nove moduli sono dedicati alle materie prime - amidi, farine, zuccheri, grassi, latte e derivati - e possono essere acquistati all’interno del pacchetto premium "Materie prime in pasticceria". È possibile acquistare anche altri pacchetti premium, tra cui quello dedicato agli impasti base (bignè, biscotti, paste sfoglie, lievitati, frolle, masse montate a base uova e a base burro). La durata dei video non supera mai i 30 minuti, mentre il’acquisto di ciascun corso dà diritto a dispense e ricettari dedicati, così come alla possibilità di scaricare il relativo attestato di frequenza.  

Procede la collaborazione tra Accademia del Caffè Espresso e iila

Drupe appena colte

Logo IilaAvvicinare origini e consumo del caffè è un importante obiettivo di Accademia del Caffè Espresso, il centro di ricerca e cultura de La Marzocco. Di qui l’accordo siglato a luglio con iila - Istituto Italo-Latino Americano, un organismo intergovernativo che cura e promuove le relazioni tra l’Italia e venti Paesi dell’America Latina: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba,Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay e Venezuela. «Il problema più grande del caffè è la sua filiera complessa; dei tre momenti di trasformazione, il primo, la coltivazione, è la fase più debole, la meno conosciuta, che viene pressoché cancellata durante il viaggio nell’oceano - ha osservato Massimo Battaglia, coffee research leader dell’azienda fiorentina durante un recente incontro online con i rappresentanti dei Paesi produttori di caffè -. Vogliamo impegnarci per migliorare la conoscenza dei Paesi d’origine da parte di torrefattori, baristi e consumatori finali attraverso presentazioni, cupping e un’informazione costante. È importante che chi consuma i vostri caffè eccezionali conosca le zone da cui provengono, molto belle sia da un punto di vista ambientale sia umano e, più in generale, cominci a farsi delle domande su ciò che sta bevendo; sino ad ora è semplicemente “un caffè” di cui per lo più non conosce origini e caratteristiche».

Questo passo è ancora più importante se si considera che per sedici dei venti Paesi che fanno parte dell’iila il caffè è una risorsa importante, per alcuni la più importante, in quanto primo prodotto di esportazione, a cui si lega il sostentamento della comunità locale e lo sviluppo socio-economico del Paese. Una risorsa che merita di essere valorizzata e promossa nei paesi d’origine e di consumo, ponendo inoltre l’accento sulle eccellenze: «ci sono alcune Doc e altre si stanno creando - riprende Battaglia -: vogliamo contribuire alla loro promozione e conoscenza».

Uno dei laboratori dell'Accademia MarzoccoVista l’impossibilità di organizzare momenti di incontro nel breve termine si guarda a importanti appuntamenti ai quali partecipare, a cominciare dal World of Coffee in programma ad Atene tra il 24 e il 26 giugno 2021. Una fiera che ha già dato buoni risultati e alla quale i rappresentanti di Iila desiderano partecipare di nuovo è Sigep (15-19 marzo 2021) che è stata una buona vetrina nella passata stagione e che alla prossima edizione vedrà probabilmente la partecipazione da remoto dei coltivatori, a presentare la propria realtà affinché - hanno sottolineato i rappresentanti di alcuni paesi - baristi e consumatori finali si avvicinino alla cultura del caffè, che in Italia incontra una certa indifferenza, anche se qualcosa sta cambiando.

Gli addetti economici e commerciali dei Paesi produttori di caffè hanno approfondito la conoscenza della realtà e delle attività dell’Accademia attraverso le parole di Silvia Bartoloni, community coordinator che ha nuovamente sottolineato il desiderio di un impegno al fine di avvicinare il consumatore finale al mondo del caffè di qualità. In chiusura, l’auspicio comune è stato quello di incontrarsi di persona, gustando del buon caffè e facendone cultura, aperta a tutti.

Elisir Borsci S.Marzano festeggia i 180 anni con un’edizione riserva

Elisir Borsci S.Marzano riserca astuccio
A base di rhum agricole invecchiato 8 anni, l'Elisir Borsci riserva è uno spirit da meditazione che riprende la ricetta creata nel 1840 da Giuseppe Borsci

Era il 1840 quando, a San Marzano di San Giuseppe, piccolo comune della provincia di Taranto, Giuseppe Borsci perfezionava un’antica ricetta ereditata dagli avi di origine caucasica, formula con la quale prese vita il suo elisir, l’Elisir Borsci S.Marzano. Lo storico liquore pugliese spegne quest’anno le sue prime 180 candeline. Uno traguardo che Gruppo Caffo, che tre anni fa ha rilevato il brand per rilanciarlo dopo un periodo di difficoltà, ha deciso di celebrare lanciando un’edizione riserva che esprime e recupera tutto il fascino originario dell’Elisir Borsci.

L’edizione riserva riscopre infatti la storica ricetta così come fu messa a punto da da Giuseppe Borsci, a partire dall’utilizzo come base alcolica di rhum agricole. Borsci S.Marzano nasce infatti come Rhum di S. Marzano, avendo come base vero rhum, per poi diventare nel tempo, adeguandosi alle mutate indicazioni normative, prima Elisir di Rhum e poi semplicemente Elisir S.Marzano.

Nel caso della riserva l’agricole usato è invecchiato per almeno otto anni in fusti di rovere, dal gusto morbido, fruttato e aromatico. A tale pregiata base si aggiunge lo storico mix segreto di spezie orientali che da sempre compongono la formula del prodotto.

Il risultato di questa combinazione di specialità è un liquore dal grado alcolico sostenuto (alc 45% in vol) e dal gusto pieno e aromatico, che lo rendono un perfetto spirit da meditazione, da servire accompagnato con cioccolato fondente in modo da esaltare al meglio le sensazioni regalate dalla base di rhum agricole.

Elisir Borsci S.Marzano bottiglia Ottocento
La bottiglia originaria di Elisir Borsci S.Marzano

Creata per celebrare le origini e la rinascita dello storico prodotto, Elisir Borsci S.Marzano Riserva si presenta in un pack di grande fascino, ispirato all’originale bottiglia dell’Ottocento, della quale diversi esemplari sono custoditi nel museo della Distilleria fondato dalla famiglia Caffo. Una bottiglia dal vetro spesso, irregolare e vissuto che richiama anche nella forma direttamente l’antico contenitore, impreziosita da un’etichetta realizzata da Manolito Cortese, graphic designer che ha curato ogni aspetto iconografico. Su questa campeggia la coppia di sfingi, un chiaro richiamo all’Oriente, tratta dall’etichetta originale, immagine poi sostituita dall’aquila bicipite, simbolo dell’Albania, come omaggio al Paese dove la famiglia Borsci aveva a lungo vissuto prima di approdare in Italia.

Le scritte sono appositamente disegnate con caratteri calligrafici che donano ricercatezza ed esoticità, lusso sottolineato dalla stampa a caldo con colori iridescenti che donano luce e pregio alla confezione che si completa con la velina che avvolge la bottiglia contenuta in una elegante scatola in legno.

Piatti che viaggiano in taxi, l’emporio e la cultura. Daniel Canzian anticipa il futuro

Daniel_Canzian
Un delivery personalizzato e un emporio varato da settembre danno risultati insperati. Strategie di resilienza dello chef Canzian

Un anno intenso nonostante i lockdown, quello di Daniel Canzian - titolare dell’omonimo ristorante milanese e dallo scorso gennaio Vice Presidente di JRE Italia - fra asporto, delivery, la creazione del suo Emporio e molto altro. «Sono stato fra i primissimi, già dallo scorso 8 marzo - ci racconta - a dedicarmi al servizio a domicilio, una operazione interessante e sicuramente positiva. Ho chiamato il mio servizio di delivery “DanielCanzian a casa tua” e il nome già spiega che non si tratta di una pura e semplice consegna di piatti pronti. Ora abbiamo 4 menu, tutto è consegnato all'interno di contenitori ermetici in alluminio e in buste sottovuoto. Gli elementi devono essere ripresi in forno, in acqua o microonde. La consegna avviene in taxi, evitando il contatto diretto con il cliente e le istruzioni per completare i piatti sono inviate via audio su whatsapp direttamente da chi fa la consegna, una serie di attenzioni che danno una connotazione personale al servizio. Oltre al delivery i menu sono disponibili per asporto, da ordinare entro le 15 del giorno stesso. A tutto ciò si è aggiunta da settembre l’attività di DanielCanzian Emporio, che contempla una serie di servizi come i corsi di cucina (per amatori o professionisti) e prodotti che portiamo a domicilio. Per esempio caviale, pane sfogliato, uova di selva, prodotti in vaso come il Sugo di arrosto, selezioni di olio e anche un vino di mia produzione, l’Ancestrale Due Valli, un Brut Nature prodotto nella Docg di Conegliano-Valdobbiadene. L’Emporio è una iniziativa che non avrei mai pensato di avviare anche solo un anno fa, ma che ora mi sta dando molte soddisfazioni, consentendomi anche di preparare piatti che di solito si fa fatica a preparare al ristorante, per questioni di tempo. Ad esempio, proponiamo il branzino in crosta, che facciamo arrivare al cliente chiuso nel suo scrigno di sale, anche per dare soddisfazione all’aspetto scenografico del servizio. Altro esempio il rombo in crosta di pane oppure la faraona cotta “in tecia”, la classica casseruola, come vuole la tradizione veneta».

  • Altro…

    Oltre al delivery c'è di più

    Ma non ci sono solo piatti e fornelli: l’attività di Daniel Canzian tocca anche aspetti culturali della cucina - non per niente lo chef è stato per anni executive chef dei ristoranti del gruppo Gualtiero Marchesi, che della cultura (anche) gastronomica ha sempre fatto una bandiera - che non vanno dimenticati. Così nel suo ristorante ha creato un “albero genealogico gastronomico”, dove i più importanti chef di oggi e del passato, come Maestro Martino, Pellegrino Artusi, Paul Bocuse, Gualtiero Marchesi e molti altri sono ritratti in opere dell’illustratore Libero Gozzini. «È un omaggio che ho voluto fare per tenere viva la memoria di questi personaggi chiave per la cucina e la ristorazione. Un esempio: quanti sanno che fino a fine ‘800 il menu nemmeno esisteva, ed è nato grazie a Auguste Escoffier? Se oggi siamo quello che siamo è anche grazie a questi maestri del passato, e anche questo è un modo per trasmettere l’experience all’ospite». Last but not least, la collaborazione dello chef con l’Università Bocconi, di cui ha progettato tutto l’impianto di cucina e di cui è consulente per i tre format gastronomici all’interno del campus Sda Bocconi: la caffetteria La Centrale (aperto anche al pubblico), il Caffè Letterario e il ristorante Materia. Ed è proprio qui che, oltre ai menu ideati da Canzian, c’è il progetto di creare eventi con menu a tema ispirati ai grandi guru che hanno fatto la storia della cucina. M.B.

    Foto: Lorenzo Rui

L’Aperifish di Street Fish, felice mix tra minitapas e i cocktail de La Drogheria

Lo Street Fish di Torino inventa un aperitivo a base di tapas di pesce abbinate ai cocktail in bottiglia de La Drogheria, cocktail bar di tendenza del capoluogo piemontese. Una formula che verrà probabilmente riproposta anche quando si tornerà alla normalità

È ormai un dato di fatto che l’aperitivo sia entrato a pieno titolo fra le proposte ordinarie di delivery in questo periodo di sospensione delle attività ordinarie. E i locali, almeno quelli più dinamici, si sono fatti in quattro per studiare proposte accattivanti e creative. Tra questi spicca lo Street Fish di via Giambattista Bogino a Torino, in pieno centro a due passi dalla zona universitaria, formula ristorativa che propone piatti di respiro fusion a base di pesce in formato street food.

  • Altro…

    E, così, poke hawaiani, tartacos (incontro tra tacos messicani e tartare di pesce crudo), ceviche peruviani, polpette di pesce, fish burger e molto altro fanno bella mostra nel menu delivery e asporto del locale guidato da Paolo Craveri. Per l'aperitivo è stata studiata una confezione particolare, l'Aperifish Box, che consiste in cinque assaggi misti di minitapas o fingerfood di pesce crudo, cotto e marinato in abbinamento a due signature cocktail in bottiglia (20 ml) de La Drogheria, uno dei cocktail bar più innovativi del capoluogo piemontese. «La collaborazione con La Drogheria - spiega Paolo Craveri - è nata ben prima dello scoppio della pandemia con l'organizzazione di serate a tema e quando è arrivata l'emergenza è scattato anche uno spirito di unione tra le imprese locali in vista di un periodo che, abbiamo compreso subito, non sarebbe stato economicamente florido. E, così, abbiamo deciso di costruire la nostra proposta delivery offrendo qualcosa di originale che non facesse parte della nostra proposta ordinaria, i cocktail de La Drogheria per l'appunto. L'idea è piaciuta e, oggi, raccogliamo in media una decina di ordinazioni al giorno, lavorando solo alla sera (dalle 18.30 alle 22). Gestiamo tutto via telefono o WhatsApp e le consegne sono effettuate direttamente del nostro staff. L'obiettivo è, una volta terminata l'emergenza, di continuare con il servizio delivery, migliorandolo e investendo anche nella realizzazione di un sito dedicato». Il cliente può anche ordinare  la formula “componi il tuo aperitivo” per un’apericena con quindici assaggi finger food di pesce e aperitivo personalizzato (solo su prenotazione). Al posto del cocktail è possibile abbinare vino bianco fermo (Arneis) o frizzante (Brut della Cantina Fratelli Rabin). Tra le ultime iniziative del locale torinese, il Party Box (mix di finger food che il cliente può comporre liberamente, 3 euro a porzione) e il menu "limited edition" ideato in collaborazione con il Pastificio di Torino Savurè con, ad esempio, nachos di pasta fritta, tonno tataki, polpette di pesce, tagliatelle thai, tiramisù e vino in abbinamento. Ordini entro le 18 per consegna all'ora di cena nel raggio di circa 3-4 km dal locale (consegna gratuita per ordini superiori ai 30 euro). C.B. 

Forchette e bacchette, progetto delivery nel nome della cucina fusion

"Forchette e bacchette" è l'originale iniziativa di delivery del Dao Chinese Restaurant di Roma che vede protagonisti lo chef di casa, Zhu Guanggiang, insieme ai colleghi laziali Iside De Cesare e Dino De Bellis

Hanno iniziato lo scorso 19 novembre e già l’originale proposta “a sei mani” di Dao Chinese Restaurant ha fatto parlare di sé. L’iniziativa è stata chiamata “Forchette e bacchette” perché mixa i piatti cinesi dello chef Zhu Guangqiang a quelli italiani di due noti esponenti della cucina del Lazio, la chef stellata Iside De Cesare de La Parolina di Trevinano (Vt) e l’oste romano Dino De Bellis. Entrambi amici del patron di Dao, Janguo Shu, hanno costruito un’alleanza in cucina che si basa sulla condivisione di obiettivi comuni, a partire dalla qualità e l’attenzione alla materia prima. Lo chef cinese si occupa dell’antipasto, con le sfizioserie cinesi che i clienti di Dao ben conoscono (gli ottimi Dim Sum, ad esempio), Iside De Cesare ha pensato per questo primo menu a dei Cappelletti di cinta senese e Dino De Bellis si è occupato del secondo con una Pancia di maialino. I due chef italiani hanno anche ideato dei ripieni per farcire dei ravioli cinesi davvero fusion.

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    A livello operativo, Iside e Dino lavorano nel laboratorio della Parolina, momentaneamente chiuso, per realizzare i piatti di loro competenza. Li abbattono e li consegnano a Dao con il polibox. Da Dao ritornano in abbattitore fino al momento dell’ordine, quando vengono rigenerati con tutti gli accorgimenti del caso. Fanno eccezione le farce dei ravioli, che vengono portate da fresco, non abbattute, in modo che il confezionamento sia realizzato dalle instancabili mani delle signore cinesi di Dao, la cui tecnica e velocità è irriproducibile. Anche questi, una volta chiusi, vengono abbattuti e stoccati. Dal punto di vista pratico, i due chef italiani emettono una regolare fattura di fornitura dei materiali, sollevando Dao dal rischio relativo all’Haccp. Per cominciare, spiega De Bellis, «ci siamo tarati su una decina di menu al giorno», ma i promotori sono fiduciosi che, grazie all’onda lunga della comunicazione, riusciranno a breve termine almeno a raddoppiare il numero degli ordini raccolti. La consegna è in proprio, con unico limite al raccordo anulare. Fondamentale per far conoscere l’iniziativa una campagna di comunicazione ad hoc a cura dell' agenzia Passion Fruit Hub, che è servita al ristorante cinese anche per sottolineare, nel caso ce ne fosse bisogno, che la sua è una cucina di alto livello, lontana dallo stereotipo dell'asiatico low cost. Adeguati al livello i prezzi: 30 euro per il menu cena e 70 euro per la Formula Combo per due persone, che prevede un set mini aperitivo e 2 menu completi. Gli aperitivi vanno dai 18 euro (12 ravioli) ai 25 euro (18 ravioli). Tutti i menu possono essere abbinati ai vini della cantina di Dao, con una particolare offerta della Cantina Falesco, che è partner dell’iniziativa e ha studiato una proposta di abbinamento con i piatti. A.T.

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