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Parte Il Giro d’Italicus, l’iniziativa a sostegno dei locali italiani

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Una campagna per celebrare le riaperture, formazione e consulenza per rilanciare le attività: la nuova iniziativa del brand a sostegno dei locali Italiani

Unire la Penisola attraverso un viaggio di gusto e creatività per supportare e promuovere la bar industry italiana. Con questo spirito nasce Il Giro d’Italicus, una nuova iniziativa solidale lanciata dal Rosolio di Bergamotto creato da Giuseppe Gallo. Iniziativa che si inscrive nell’ambito di The Ventuno Project, il progetto internazionale pensato da Italicus per aiutare il mondo dei locali in occasione della riapertura post lockdown.

Come Ventuno, il cui nome richiama il 2021 come anno nel quale il settore food&beverage sta cercando di risollevarsi dopo le tante difficoltà generate dalla pandemia, anche Il Giro d’Italicus si sviluppa attraverso una campagna di promozione per “celebrare” le tanto attese riaperture. Ma mentre il primo progetto ha preso vita a Londra, la nuova iniziativa è tutta dedicata e focalizzata sull’Italia.

A partecipare alla campagna il brand ha infatti invitato diversi bartender con i rispettivi locali, che per l’occasione hanno creato dei signature cocktail a base del Rosolio di Bergamotto, per dare vita a un vero e proprio “Giro d’Italicus” da Nord a sud della Penisola.

I bartender sono Edoardo Nono del Rita di Milano, che ha creato Ritalicus Fizz, dove Italicus si miscela a marmellata di kumquat, succo di limone e London dry gin, completat da un top di gassosa; Francesco Bonazzi del Mag Cafè, sempre di Milano, autore di Eau d’Italie, fatto con Italicus, cordiale di birra artigianale e mandarino, dry gin e Verjus; Lucas Kelm del Caffè Quadri di Venezia, che ha firmato Nettuno, preparato con Italicus, Kaper gin, lavanda, limone, spirulina e top di Indian tonic; Patrick Pistolesi del Drink Kong di Roma, che ha fatto Aceticus, dove il Rosolio di Bergamotto si unisce a Vino Americano infuso alla camomilla romana, Kong Cordial e aceto di vino bianco; Lorenzo Politano dell’Hilton di Roma, che ha realizzato Bergalico, con Italicus, London dry gin, vermouth ambrato; Antonio Viscido del Franco’s Bar di Positano (Napoli) che ha firmato Franco’s Fizz, con Italicus, latte di mandorla, spremuta di pompelmo rosa e Acqua Perrier (le ricette complete in fondo all’articolo).

Ogni bartender sarà affiancato da Italicus nella realizzazione di video e foto professionali per dare visibilità al suo locale e ai drink che verranno pubblicati sui social del brand: Facebook, Istagram, Twitter e YouTube.

Ma l’iniziativa non è ristretta ai questi soli bartender e locali. Così come il supporto che il brand offre non comprende solo la campagna di comunicazione. Il team di Italicus supporterà manager, bartender e gestori di locali anche attraverso formazione e aggiornamento su come riavviare in modo efficace il proprio business. Un sostegno concreto per accompagnare le attività in questa fase delicata di graduale ritorno alla normalità.

Chi è interessato a unirsi al progetto può contattare il team di Italicus scrivendo a social@rosolioitalicus.com

Le ricette del Giro d’Italicus

Ritalicus Fizz di Edoardo Nono – Rita (Milano)

Ritalicus Fizz di Edoardo Nono
Ingredienti:
45 ml Italicus Rosolio di Bergamotto, 1 cucchiaio marmellata di kumquat, 20 ml succo di limone, 20 ml London dry gin, top gassosa
Tecnica:
shake & double strain
Guarnizione:
spicchio limone & menta

Eau d’Italie di Francesco Bonazzi - Mag (Milano)

Italie di Francesco Bonazzi

Ingredienti:
40 ml Italicus Rosolio di bergamotto, 40 ml Cordiale di birra artigianale e mandarino, 20 ml dry gin, 30 ml Verjus
Tecnica:
shake & strain

Nettuno di Lucas Kelm - Caffè Quadri (Venezia)

Nettuno di Lucas Kelm
Ingredienti:
25 ml Italicus Rosolio di bergamotto, 45 ml Kaper gin, lavanda, limone e spirulina, top Indian tonic water, 1 goccia essenza di lavanda
Tecnica:
build

Aceticus di Patrick Pistolesi - Drink Kong (Roma)

Aceticus di Patrick Pistolesi
Ingredienti:
40 ml Italicus Rosolio di Bergamotto, 25 ml Vino Americano infuso alla camomilla romana, 50 ml Kong Cordial, 10 ml aceto di vino bianco (Frascati superiore)
Tecnica:
stir & strain

Bergalico di Lorenzo Politano - Hilton (Roma)

Bergalico di Lorenzo Politano
Ingredienti:
30 ml Italicus Rosolio di Bergamotto, 30 ml London dry gin, 30 ml vermouth ambrato,
Tecnica:
stir & strain
Guarnizione:
scorza di limone

Franco’s Fizz di Antonio Viscido - Franco’s Bar (Positano)

Franco’s Fizz di Antonio Viscido
Ingredienti:
60 ml Italicus Rosolio di Bergamotto, 30 ml latte di mandorla, 30 ml spremuta pompelmo rosa, 30 ml Acqua Perrier
Tecnica:
shake & strain

Tiramisù World Cup, a ottobre la gara premierà anche pasticcerie e bar

Partecipante TWC
Andrà in scena l’8, 9 e 10 ottobre la prossima edizione della Tiramisù World Cup, la gara aperta agli appassionati del tiramisù. Quest'anno c'è anche un premio dedicato alle proposte di tiramisù dei locali, che saranno valutati da una giuria popolare e da una tecnica nei giorni della manifestazione

Andrà in scena l'8, 9 e 10 ottobre la prossima edizione della Tiramisù World Cup, la gara aperta agli appassionati del tiramisù che nell'ultima occasione è stata prima rimandata e poi riprogrammata come evento online. La Tiramisù World Cup punta a far gareggiare di nuovo dal vivo i propri concorrenti. L’evento arriva però qualche settimana prima rispetto al tradizionale appuntamento: i concorrenti (divisi nelle due categorie, ricetta creativa e ricetta originale, per la quale è possibile aggiungere fino a 3 ingredienti e sostituire il biscotto) si cimenteranno nei loro dessert nell’orangerie in piazza dei Signori a Treviso. tiramisù TWC

I criteri per scegliere il miglior tiramisù

A causa delle restrizioni anti-Covid, quest’anno il numero massimo di concorrenti è fissato a 200. I criteri per decretare il tiramisù "più buono del mondo" sono:

Esecuzione tecnica: valuta l’organizzazione del tavolo, la pulizia, la gestione degli ingredienti, la capacità esecutiva. Presentazione estetica: valuta l’aspetto, la disposizione del piatto, le decorazioni e la gradevolezza estetica finale. Intensità gustativa: valuta la forza e la permanenza in bocca dell’assaggio;
 equilibrio del piatto: valuta l’equilibrio tra gli ingredienti utilizzati. Sapidità ed armonia: valuta la gradevolezza, l’intensità e l’armonia dei sapori (la giusta dosatura degli ingredienti). Armonia del gusto e percezione di leggerezza: valuta l’armonia del tiramisù considerando l’equilibrio tra la piacevolezza del sapore e la percezione di leggerezza.

Un premio ai locali, in collaborazione con Fipe e Confcommercio Treviso

Quest'anno c'è anche una novità: il premio Cucchiaio di Cristallo, che nasce dalla collaborazione della Tiramisù World Cup con Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e Confcommercio Treviso. Nei prossimi mesi un selezionatore in incognito sceglierà quattro locali (fra ristoranti, pasticcerie e bar) della città di Treviso, assaggiando la versione del tiramisù proposta da ciascuno. Durante le giornate della gara, il pubblico può acquistare i tiramisù nei locali selezionati, assaggiarli e votarli; il punteggio popolare andrà a sommarsi a quello di una giuria tecnica e a quello della stampa, decretando il vincitore 2021.

Tante le aziende del settore coinvolte nella manifestazione: forniranno circa 9.000 savoiardi (Vicenzovo di Matilde Vicenzi), 130 kg di mascarpone (Lattebusche), 3.700 uova (Amadori), 250 kg di cacao, circa 220 kg di zucchero (Italia Zuccheri) e 10 kg di caffè (Hausbrandt). Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.

60 tappe per il tour estivo di Malfy Gin

Malfy Gin Rosa
Malfy Gin Rosa
Signature cocktail e tanti eventi in programma nel tour del luxury gin di Pernod Ricard, che fino al 5 settembre toccherà 60 locali di altrettante località marine della Penisola

Ha preso il via dal Tresor di Gallipoli, in provincia di Lecce, il tour estivo di Malfy Gin. Un tour all’insegna del divertimento e del buon bere che, nelle sue 60 tappe (in fondo all’articolo l’elenco completo), accompagnate da un ricco programma di eventi, toccherà alcune delle più suggestive località marine dello Stivale.

Un viaggio che andrà avanti tutta l’estate e che dopo la sosta in Puglia, prosegue ora in Calabria, per poi toccare la Sicilia e quindi risalire dalla Campania al Lazio, contnuando verso Nord con la Tascona e infine la Liguria, dove si concluderà il 5 settembre al Laguna Beach di Sestri Levante (Genova).

In ogni località il tour farà tappa in un locale, dove i bartender di casa, affiancati dalla Squadra Azzurra, il team di brand ambassador Malfy, proporranno i loro signature cocktail preparati con le quattro referenze della gamma del luxury gin italiano di  Pernod RicardMalfy Gin Rosa con pompelmi di Sicilia, Malfy con Limone, provenienti rigorosamente dalla Costiera Amalfitana, Malfy con Arancia, sempre della Sicilia, e Malfy Originale. Ma grande protagonista della drink list sarà Rosa G&T, drink che mixa le note dolci-amare di Malfy Gin Rosa con l’Acqua Brillante Recoaro, completato da una fetta di pompelmo rosa e un rametto di rosmarino come garnish.

A rendere divertente e festosa l’esperienza, il programma di eventi, tra giochi e sfide, che animerà ogni giornata. Durante gli eventi, inoltre, i consumatori insieme al cocktail potranno ricevere gadget come la Malfy Tote Bag a tema marinière, il bracciale agli oli essenziali antizanzare, il visore 3d Malfy Experience in cartotecnica o una delle mignon Malfy.

Ma non solo, perché per esaltare l’atmosfera vacanziera non poteva mancare un’icona del tempo libero e dell’estate italiana: la Domenica Quiz. Grazie alla collaborazione tra Malfy Gin e il settimanale enigmistico, è stata realizzata l’edizione straordinaria Malfy Gin Quiz per giocare baciati dal sole, che sarà distribuita durante le 60 tappe. 20 pagine intessute di rebus, barzellette, anagrammi, cruciverba, indovinelli, crucipuzzle, e la classica sezione “Tra cronaca e storia”, per l’occasione rinominata “Gin Bang!”, con tante curiosità sull’universo gin e su Malfy, dalla letteratura al cinema, dal Gin&Tonic alla distillazione sottovuoto con la quale viene realizzato questo luxury gin.

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Rosa G&T

Ingredienti:
50 ml Malfy Gin Rosa, 150 ml Acqua Brillante Recoaro
Preparazione:
build
Decorazione:
fetta di pompelmo rosa e rametto di rosmarino
Bicchiere:
baloon

Le tappe del Malfy Gin tour

Calabria
28 Luglio – Malì Beach Club, Belvedere Marittimo (CS)
29 Luglio – Gafiubar, San Lucido (CS)
30 Luglio – Vista Club Copanello, Stalettì (CZ)
31 Luglio – Cool Bay Resort, Gizzeria (CZ)
1 Agosto – CoolBay Beach & Pool, Falerna Marina (CZ)
Sicilia
3 Agosto – Piper Torre di Mezzo, Santa Croce Camerina (RG)
4 Agosto – Mercato del Porto, Marina di Ragusa (RG)
6 Agosto – Bohemia Beach, Messina
7 Agosto – Mama Sea, Aci Castello (CT)
8 Agosto – NH Collection Taormina (ME)
Campania
11 Agosto – Sirocco Terrace, Acciaroli (SA)
12 Agosto – Enjoy Bistro, Maiori (SA)
13 Agosto – Bar Miramare, Cetara (SA)
14 Agosto – Goccia a Mare, Salerno
Lazio
16 Agosto – Bar Milano, Terracina (LT)
18 Agosto – Pata Azul, Ostia (ROMA)
19 Agosto – Bagni Belvedere, Torvaianica (ROMA)
20 Agosto – Sporting Beach, Ostia (ROMA)
21 Agosto – Pachamama Beahbar, Ostia (ROMA)
Toscana
23 Agosto – Tuscany Bay, Orbetello (GR)
25 Agosto – Precisamente a Calafuria, Livorno
26 Agosto – Il Cardellino, Rosignano Solvay-Castiglioncello (LI)
27 Agosto – Villa Vittoria, Firenze
28 Agosto - Pia Para Ti, Pisa
29 Agosto – Sunset Bar, Lido di Camaiore (LU) - Pontile Lido di Camaiore
Liguria
1 Settembre - Barrell, Varazze
2 Settembre – Twenties, Albenga(SV)
3 Settembre – Monu Cafè, Genova
4 Settembre – Babilonia Lounge, Genova
5 Settembre – Laguna Beach, Sestri Levante (GE)

La rivincita del bar diurno

bar diurno
courtesy Maria Teresa Martínez - Pixabay
Il bar diurno è la tipologia che ha performato meglio, grazie alla trasformazione in bar multifunzionale. Progettica prevede per il 2021 una crescita del fatturato horeca tra il 20 e il 30% rispetto allo scorso anno

Il bicchiere è mezzo pieno: il fuori casa, secondo le previsioni fatte da Progettica, dovrebbe chiudere il 2021 con un fatturato tra il 20 e il 30% superiore rispetto al 2020.

Ma il bicchiere è anche mezzo vuoto: dei 5 miliardi di fatturato bruciati causa pandemia nel 2020, quest'anno se ne recupereranno 1,9. Risultato: confrontando il 2021 con il 2019, il segno resta pesantemente in rosso: tra il -20 e il -24%.

Nel primo semestre 2021, è stato soprattutto il beverage a trainare la ripresa del bar, mettendo a segno un +12,4% rispetto al 2020. Più in ritardo il food, che segna un -6,2%.

«Il mercato indica una grande capacità di ripresa - afferma Alberto Scola, ceo di Progettica -. Il 2021 vede un tasso di riapertura dei locali ai massimi livelli: i distributori hanno registrato a giugno uno stock di clienti attivi pari al 91%, un dato addirittura di due punti superiore a quello del 2019. Una dimostrazione evidente che non si sono verificati quei fenomeni generalizzati di chiusura che si erano paventati all'inizio della pandemia».

Le performance migliori? Dai bar diurni

Chiusure e limitazioni hanno inciso in maniera molto diversa per i vari comparti dell'horeca: «Il più penalizzato - afferma Damiano Possenti, partner di Progettica - è stato il mondo dei bar serali, per il quale a fine 2021 si prospetta una perdita di fatturato tra il 30 e il 34% rispetto al 2019. Viceversa, i bar diurni hanno tenuto molto meglio: per fine anno dovrebbero chiudere tra il -6,9% e il -12,6%. Merito anche della loro trasformazione da bar generalista, spesso indifferenziato, con un'offerta non focalizzata a un locale multifunzionale, in grado di adattarsi alle nuove condizioni».

Possenti invita produttori e distributori a porre rinnovata attenzione a questo comparto: «La quota di mercato dei bar diurni sul fatturato dei grossisti è cresciuta di 5 punti, dal 49,1% al 54,7%. E il trend è destinato a durare».

Vini e spirit i top performer

L'analisi delle vendite per categorie merceologiche mostra una grande varietà di risultati: in vetta alla classifica i vini, gli spirit e le birre confezionate, per i quali Progettica a fine 2021 perdite molto contenute rispetto ai dati pre pandemia (rispettivamente -4,4% per vini e spirit, -4,9% per le birre confezionate nell'ipotesi più ottimistica). All'estremo opposto troviamo le acque minerali (-23,4%) e ancor più le birre in fusto (-35,2%), le più penalizzate da limitazioni e chiusure a singhiozzo.

«Quanto al food - afferma Possenti - performano meglio le categorie a ridotta complessità di preparazione e più legate al mondo diurno: grocery, salumi e latticini, insieme alla carne congelata».

Bonus sanificazione: come funziona e come ottenerlo

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Foto di Matilda Wormwood da Pexels
L'Agenzia delle entrate ha emanato il provvedimento che spiega come richiedere il credito di imposta per le spese per la sanificazione e acquisto dei dpi. Le domande si possono inviare dal 4 ottobre fino al 4 novembre

Il decreto Sostegni bis (leggi Decreto Sostegni Bis: i nuovi indennizzi e le misure per i locali) ha previsto un’agevolazione per le imprese a parziale copertura delle spese per la sanificazione e per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale: il bonus sanificazione.

L’agevolazione, della quale possono usufruire anche le attività del fuoricasa, consiste in un credito di imposta del 30%, fino a un massimo di 60.000 euro, per le spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto di quest’anno.

A stabilire i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del bonus è arrivato il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate dello scorso 15 luglio.

Il provvedimento innanzitutto chiarisce le tipologie di spese coperte dal credito d’imposta, ovvero quelle relative a:

  • sanificazione degli ambienti dove si esercita l’attività lavorativa e degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività;
  • somministrazione di tamponi a personale e collaboratori;
  • acquisto di dispositivi di protezione individuale, come mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari conformi ai di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • acquisto di dispositivi di sicurezza come termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, sempre che rispondano ai requisiti di scurezza, incluse le eventuali spese di installazione;
  • acquisto di dispositivi utili a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, come barriere e pannelli protettivi, incluse le eventuali spese di installazione.

Come presentare la domanda

Per accedere al bonus sanificazione occorre comunicare all’Agenzia delle entrate l’ammontare delle spese ammissibili sostenute, compilando l’apposito modello, disponibile con le relative istruzioni per la compilazione sul sito della stessa Agenzia. La richiesta può essere inviata esclusivamente per via telematica a partire dal 4 ottobre e fino al 4 novembre 2021.

Più nello specifico, l’istanza può essere trasmessa direttamente dal contribuente o da un intermediario, tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, o i canali telematici dell’Agenzia delle entrate.

Entro 5 giorni dalla presentazione della domanda, verrà rilasciata una ricevuta che ne attesta la presa in carico, oppure lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni. La ricevuta viene messa a disposizione del soggetto che l’ha trasmessa nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate.

Come fruirne

Una volta ottenuto, il credito di imposta di potrà essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa, oppure in compensazione tramite F24, ma in questo caso utilizzando esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia.

Ammotare riconosciuto

Attenzione però. Il provvedimento precisa che, sebbene il valore del bonus sanificazione stabilito dal Sostegni bis è fissato al 30% dei costi sostenuti, lo stesso decreto stabilisce che l’ammontare delle agevolazioni erogate non possa superare il limite che il governo a fissato per l’intervento, pari a 200 milioni di euro. Quindi se il totale delle richieste dovesse superare tale cifre, la percentuale riconosciuta potrebbe essere inferiore. In tal caso, l’effettivo ammontare del credito attribuibile al singolo beneficiario sarà determinato applicando una percentuale che verrà fissata dall’Agenzia delle entrate con un nuovo provvedimento da emanare entro il prossimo 12 novembre.

 

Innovazione sostenibile nell’accordo tra Lavazza e Polito

Accordo tra Lavazza e Politecnico di Torino
Ricerca, sviluppo tecnologico, innovazione e didattica alla base del nuovo accordo quinquennale tra Gruppo Lavazza e Politecnico di Torino

Lo scorso aprile il Gruppo Lavazza ha annunciato la Roadmap to Zero che porterà il Gruppo alla completa neutralizzazione del proprio impatto carbonico entro il 2030. All’interno di questo cammino ha un ruolo di primo piano l’accordo siglato con il Politecnico di Torino che prevede attività nelle aree di Ingegneria, Architettura e Design, finalizzato alla revisione in chiave sostenibile del prodotto, del packaging e dell’esperienza del consumo del caffè. Più precisamente la rinnovata partnership mira allo sviluppo di capsule monodose innovative e sostenibili, sistemi di gestione e diagnostica da remoto o predittiva delle macchine da caffè. Questo attraverso un programma di innovazione dei prodotti e dei processi e un piano concreto e misurabile di riduzione dei relativi impatti ambientali.

Del resto, nell’ottica di attuazione dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile e in linea con il piano Next Generation Eu, osserva Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino, «la sostenibilità rappresenta ormai il filo conduttore di gran parte delle attività di ricerca del nostro Ateneo in tutti gli ambiti» e sarà la linea guida di tutti i processi di innovazione che saranno avviati con Lavazza. «Nel percorso di sostenibilità - conclude - è ancora più fondamentale il collegamento tra ricerca, territorio e imprese»: il rapporto stretto tra di essi permette di intravvedere un cambiamento nei prossimi anni. Per il Gruppo torinese la sostenibilità è la base dell’innovazione che si concretizza lungo tutta la filiera e nell’approccio Sustainable by design, ossia nel ricercare, sviluppare, testare e mettere in pratica azioni per ridurre l’impatto degli imballaggi, delle macchine da caffè e dei processi produttivi sin dalla loro ideazione. A tale proposito Antonio Baravalle, Ceo, dichiara «abbiamo delineato la nostra Roadmap del packaging sostenibile che si propone di rendere l’intero portfolio dei pack riutilizzabile, riciclabile e/o compostabile e la partnership con il Politecnico va in questa direzione».

Questa partnership ha già portato importanti innovazioni, come il nuovo pack riciclabile di Lavazza ¡Tierra! 180 g, un obiettivo reso possibile dal superamento della tradizionale struttura del film flessibile per l’imballo e altre innovazioni che hanno portato a una riduzione del 40% del carbon footprint rispetto al packaging tradizionale. Un altro risultato di rilievo è un device con funzioni di intelligenza artificiale applicato alle macchine da caffè per bar e uffici, che permette di monitorare con precisione e in tempi molto rapidi il livello di qualità del caffè, consentendo di intervenire tempestivamente nei casi di necessità, e garantendo la qualità del prodotto e del servizio.

Un ulteriore impegno dell’accordo riguarda un’attività di didattica, alta formazione e formazione permanente attraverso corsi di aggiornamento per i collaboratori Lavazza da parte di docenti universitari ed esperti. Al contempo i professionisti del Gruppo contribuiranno all’attività didattica del Politecnico con attività formative sul campo per gli studenti, che avranno così un importante contatto con il mondo imprenditoriale.

Il Tempio della Birra promuove a Genova la cultura delle premium beer

Il bancone birre de Il Tempio della Birra di Genova
Promosso da Radeberger Gruppe Italia e QBA/Quality Beer Academy, Il Tempio della Birra è un innovativo e poliedrico locale per la diffusione della cultura delle birre premium.

Sicuramente il nome scelto per l'innovativo e poliedrico locale genovese Il Tempio della Birra - Craft Beer, Food & Beershop è pretenzioso ma dà l'idea della carica ideale che anima i promotori QBA/Quality Beer Academy e Radeberger Gruppe Italia.

Inaugurato di recente da QBA/Quality Beer Academy nella centralissima zona di piazza della Vittoria del capoluogo ligure, Il Tempio della Birra - Craft Beer, Food & Beershop è un beerbistrot premium, innovativo e poliedrico, che si affaccia su via Malta 15R e dispone di 117 mq all'interno, più 34 mq di dehors (30 posti a sedere) e 50 mq di zona Beershop. Gestita da Jessica Tovar, il locale dispone della zona Bistrot con 23 posti a sedere, più la zona Academy con 36 posti a sedere.

«Si è trattato di un lavoro lungo ma appassionante – spiega Lorenzo Bossi, Brand Manager QBA/Quality Beer Academy – con il quale abbiamo coinvolto diverse personalità importanti del settore, in modo da presentare diversi punti di vista e interpretazioni su un progetto che può essere molto semplice ma anche molto complicato».

Otto spine a rotazione

Allestito con un arredamento moderno, il Bistrot dispone di un grande banco bar con otto spine in continua rotazione che si aggiungono alle tante specialità in bottiglia.
Hasen-Bräu Augsburger Original Kellerbier
bavarese, bassa fermentazione, chiara, torbida, 5,4% alc, amaro 25 Ibu
Palm Steenbrugge Blanche
belgian abbey beer, alta ferm.,chiara, torbida, 40% frumento, 5% alc, 11 Ibu
De Hoorn Cornet Oakednet Oaked,
strong blond belgian, alta ferm., chiara, 8,5% alc, 25 Ibu
Firestone Walker DBA
double barrel ale, California, alta ferm., 5% alc, 30 Ibu
Firestone Walker Luponic Distortion Ipa n.16
India Pale Ale, California, alta ferm., 5,9% alc, 59 Ibu
Firestone Walker Molé Merkin
stout milk, California 8,8% alc, 21 Ibu
Rodenbach Alexander
flemish red ale, Belgio, ferm. mista, 5,6% alc, 9 Ibu
Oude Geuze Boon
Belgio, ferm. spontanea, 7% alc, 24 Ibu.

Promosso alcuni anni fa dalla filiale italiana di Radeberger Gruppe (protagonista del mercato tedesco ma non solo) fondata da Rolando Bossi, il progetto QBA/Quality Beer Academy raccoglie circa 130 etichette birrarie (in prevalenza birre artigianali o craft beer) provenienti da oltre 30 birrifici di Germania, Spagna, Belgio e Stati Uniti.

Oltre a selezionare i singoli prodotti, in collaborazione con l'Ambassador Hans Hasso Peter, QBA promuove le diverse culture birrarie con una serie di seminari, corsi e incontri con i mastri birrari, dal 2015 anche in collaborazione con Slow Food Italia e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo). Così in catalogo sono presenti 57 stili birrari diversi, dalle birre ad alta e bassa fermentazione a quelle a fermentazione mista e spontanea.

La qualità delle birre premium, unitamente alle attività di promozione della cultura birraria, è valsa a QBA/Quality Beer Academy l'affidamento della parte introduttiva de "La Guida alle Birre d'Italia" de L'Espresso.

Cucina top per birre premium

Ma Il Tempio della Birra non è solo una raccolta di birre. Accanto a ognuna di esse sono stati studiati gli abbinamenti gastronomici più indicati, dalle carni ai formaggi, compresi crostacei e molluschi. «Non c’è piatto che non possa trovare un ottimo compagno in una birra - racconta il Beer Sommelier Roberto Parodi - talvolta anche come ingrediente. Bisogna sempre avere attenzione che non vi sia un gusto predominante, ma che il piatto e la birra si accompagnino nella stessa misura». Citiamo alcuni esempi messi a punto dallo chef Edward Santana e pubblicati su un apposito menu.
Da citare il servizio tv che la giornalista Rosanno Piturru di Mediaset ha dedicato agli abbinamenti birrari nel servizio tv per la trasmissione Studio Aperto Mag di Italia 1.

Spaghetti Vongole & Palm Steenbrugge Blanche
Spaghetti di grano duro Matt "Monograno Felicetti" con vongole veraci, sfumate alla Palm Steenbrugge Blanche.
Abbinamento consigliato: Palm Steenbrugge Blanche 5% alvc, 11 Ibu.

Impepata di cozze & De Hoorn Cornet Oaked
Impepata di cozze (o muscoli) alla belga sfumata con De Hoorn Cornet Oaked, passata in botti di legno di quercia.
Abbinamento consigliato: De Hoorn Cornet Oaked, 8,5% alc, 25 Ibu.

Filet Mignon & Rodenbach Alexander
Fette di filetto mignon di fassona piemontese sfumati con Rodenbach Alexander maturata in botti di rovere insieme con amarene in macerazione, abbinate a chips di patate viola.
Abbinamento consigliato: Rodenbach Alexander 5,6% alc, 9 Ibu.

 

 

Campioni di Dry Curaçao si diventa! Al via una competition dedicata al noto triple sec

Il Curaçao è un liquore a base di scorze di lahara, un tipo di arancia dal caratteristico sapore amaro che cresce a Curaçao, isola che si trova nel Mar dei Caraibi di fronte alle coste del Venezuela. Di Curaçao ne esistono varie versioni in commercio contraddistinte da colorazioni differenti come il Blue Curaçao, ma se ne trovano di quasi tutti le cromie. Ebbene, Maison Ferrand, storico produttore francese di spirits premium, ha creato una propria versione del liquore caraibico, il Pierre Ferrand Dry Curaçao. Il liquore, sviluppato da Alexandre Gabriel, proprietario e master blender della distilleria francese, insieme al suo amico e storico dei cocktails David Woondrich, è prodotto macerando in un brandy non invecchiato, bucce d’arancia amare laraha, vaniglia, prugne, bucce di limone e arance dolci, insieme a oltre una dozzina di altri ingredienti. Il tutto viene poi distillato e miscelato con brandy invecchiato e Cognac Pierre Ferrand, prima di essere lasciato a maturare in botti di rovere Ferrand. Il risultato è uno dei triple sec di fattura artigianale di alta qualità tra i più conosciuti al mondo e utilizzato, ad esempio, per creare grandi classici come Margarita, White Lady, Sidecar, Cosmopolitan ecc. Ebbene, il Dry Curaçao sarà al centro di un contest organizzato da Compagnia dei Caraibi e riservato ai migliori bartender italiani invitati a sfidarsi nella creazione di cocktail low alcohol che non superino i 7% vol. e caratterizzati da una base di almeno 1 cl di Dry Curaçao (è possibile utilizzare fino a 5 ingredienti). Per partecipare alla selezione, denominata The Pierre Ferrand Dry Curaçao Competition, è necessario iscriversi al sito dedicato, attivo fino al 5 settembre 2021, dove sottoporre on line la propria ricetta. A questo contest possono partecipare barman e barlady, purché lavorino in un cocktail bar o possano essere ospitati da un locale.

Al vincitore l'opportunità di visitare la distilleria Maison Ferrand

Oltre al Dry Curaçao di Maison Ferrand, i partecipanti potranno utilizzare per le proprie creazioni tutti i prodotti appartenenti al portfolio di Compagnia dei Caraibi. Sarà ammesso l’utilizzo di brand alcolici diversi solo nel caso in cui la categoria merceologica ricercata non sia presente nel catalogo dell’azienda piemontese. Una volta raccolte tutte le ricette, verrà fatta una prima selezione dei cocktail più interessanti. Le ricette migliori verranno selezionate in base a 3 ingredienti: bilanciamento degli ingredienti, originalità e attinenza con la formula ready to drink. Quindi, Filippo Sisti (Mixology Specialist di Compagnia dei Caraibi) e Francesco Pirineo (Brand Ambassador Maison Ferrand), accompagnati ogni volta da un ospite di eccezione appartenente al mondo della mixology, si recheranno nei locali selezionati per conoscere e vedere i bartender all’opera e per assaggiare le ricette da loro ideate. A fine novembre, infine, verrà decretato il vincitore del contest, che avrà l’opportunità di visitare la distilleria di Maison Ferrand, nel Cognac, durante i primi mesi del 2022, mentre il cocktail premiato verrà ottimizzato per diventare un "ready to drink" prodotto da Compagnia dei Caraibi e distribuito all’interno del suo catalogo.

 

Candida le tue ricette per Baritalia Lab a Milano

L'elenco dei prodotti del paniere della tappa di Baritalia Lab a Milano. Le modalità di invio delle vostre ricette per l'evento che si svolgerà il 18 ottobre 2021

Candidati per la sesta tappa di Baritalia Lab, lunedì 18 ottobre a Milano, mandandoci le tue ricette (al massimo 5) con i prodotti del paniere messo a disposizione dalle aziende partner. Il tema di quest’anno del laboratorio di miscelazione itinerante organizzato da Bargiornale? Il cocktail più ordinato di sempre: il “Fai Tu!” Esatto per questa edizione di Baritalia Lab il tema è libero! La sfida è rivolta ai bartender maggiorenni e dallo spirito libero. Puoi consultare il regolamento completo a questo indirizzo.

Per partecipare a Baritalia Lab ti basterà accedere alla sezione Bargiornale Premium, registrarti se non lo hai già fatto, selezionare il prodotto sponsor con il quale partecipare, scegliere almeno un altro prodotto dal nutrito paniere delle aziende sponsor (vedi l'elenco completo in fondo) e inviarci da 1 a 5 ricette al massimo. Le ricette che Bargiornale riterrà più interessanti entreranno a far parte del match. La sfida di Baritalia Lab a Milano è riservata a chi come te è un bartender professionista e vuole candidare ricette originali o rivisitazioni di cocktail classici. Se la tua ricetta sarà scelta andrai direttamente in gara. In giuria troverai un ambassador per ognuna delle aziende partner. Ai coach delle aziende si affiancheranno giudici diversi di tappa in tappa, selezionati fra i maggiori esperti di mixology di Milano.

I prodotti-base di Baritalia Lab a Milano

Amaro Nonino Quintessentia (NONINO)

Campari (CAMPARI)

Gin Canaima (COMPAGNIA DEI CARAIBI)

Organics Tonic Water by Red Bull (RED BULL)

Sambuca Molinari Extra (MOLINARI)

Vermouth Bianco Gamondi (GAMONDI)

Vodka Snow Leopard (COCA-COLA HBC ITALIA)

Vecchio Amaro del Capo (CAFFO)

MANDA LA TUA RICETTA PER LA TAPPA DI MILANO

I prodotti del paniere generale di Baritalia Lab a Milano

Amaro Gamondi

Amaro Petrus

Amaro Vecchio Amaro del Capo Red Hot

Bitter Gamondi

Cointreau

Cognac Remy Martin 1738

Bitter Lemon Organics by Red Bull

Bourbon Whiskey High West American Prairie

Bourbon Whiskey Wild Turkey 101

Falernum Mr Three&Bros

Gin Bulldog

Gin Emporia

Gin The Botanist

Ginger Ale Organics by Red Bull

Grappa Nonino 43

Grappa Nonino Monovitigni Riserva 18 mesi

Grappa Nonino Monovitigno Il Moscato

Red Bull Energy Drink

Rum Barceló Gran Anejo

Soda Water Royal Bliss

Soda Water East Imperial Grapefruit

Tequila Corralejo

Vermouth di Torino Rosso 1757

Vermouth Rosso Gamondi

MANDA LA TUA RICETTA PER LA TAPPA DI MILANO

Panettone protagonista nella Notte dei Maestri del Lievito Madre

notte lievito madre 1
A Parma alle 20 apre i battenti La Notte dei Maestri del Lievito Madre, con i prodotti di trenta maestri del lievito madre provenienti da tutta Italia

Panettoni e maestri di pasticceria in "mostra" per una notte: a Parma stasera apre i battenti La Notte dei Maestri del Lievito Madre. A partire dalle 20.00 il centro storico della città si animerà con le postazioni di trenta maestri del Lievito Madre provenienti da tutta Italia.

Trenta stand per gli assaggi dei panettoni

L'iniziativa è organizzata dall’Accademia dei maestri del lievito madre e del panettone italiano con il patrocinio e la co-organizzazione del Comune di Parma, in collaborazione con ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Questo l'elenco dei maestri pasticceri e lievitisti coivolti: Marco Avidano, Mario Bacilieri, Maurizio Bonanomi, Renato Bosco, Fabrizio Camplone, Roberto Cantolacqua Ripani, Fabio Ciriaci, Emanuele Comi, Roberto Cosmo, Salvatore De Riso, Luca Diana, Denis Dianin, Aniello Di Caprio, Angelo Di Masso, Francesco Favorito, Antonio Follador, Claudio Gatti, Stefano Gatti, Stefano Laghi, Emanuele Lenti, Grazia Mazzali, Luca Montersino, Oscar Pagani, Giuseppe Pepe, Paolo Sacchetti, Anna Sartori, Valter Tagliazucchi, Vincenzo Tiri, Carmen Vecchione, Andrea Zino. notte lievito madre 2

Quattro ore aperte al pubblico

La manifestazione si svolgerà nelle strade del centro storico di Parma. Le vie Cavour, Mistrali, Mameli, Pisacane, Garibaldi, piazzale della Steccata e la Strada al Duomo faranno da palcoscenico a trenta stand che ospiteranno gli Accademici del Lievito Madre e i loro prodotti. In piazza sarà posizionato un Infopoint per ricevere informazioni sulla dislocazione degli stand. Si potrà accedere alla zona della Notte del Lievito Madre soltanto indossando l’apposito braccialetto (al costo di 5 euro) che darà la possibilità di degustare liberamente i lievitati. Il ricavato della manifestazione sarà devoluto in beneficienza a Emporio Solidale di Parma, un «progetto di solidarietà realizzato da un gruppo di associazioni di volontariato della città per contrastare la povertà in questo tempo di grave crisi economica e sociale», spiegano gli organizzatori.

Premio speciale per Piergiorgio Giorilli

Prima dell'apertura degli stand, alle 18.00 a Palazzo Genovese, verrà consegnato uno speciale premio alla carriera al maestro Piergiorgio Giorilli. «È un grande onore per noi premiare il “Maestro dei Lievitati” Piergiorgio Giorilli – ha affermato il maestro Claudio Gatti, presidente dell’Accademia – per avere contribuito, così come recita la targa, alla conoscenza del lievito madre in tutto il mondo e per il contributo dato con la sua professionalità alla nostra categoria».  

Baritalia Torino, registrati per partecipare!

La quinta tappa di Baritalia si svolgerà Torino. Lunedì 20 settembre a partire dalle ore 11. Per partecipare come ospiti occorre registrarsi

La quinta tappa di Baritalia si svolgerà al Dash.  Il grande locale torinese nato dalla volontà di far incontrare lo stile contemporaneo, internazionale e sofisticato, con la voce giovane, artistica e creativa della Street Art. Un progetto in cui la miscelazione, curata nei minimi dettagli dall’esperto Luca Granero, si fonde con la cucina street, rielaborata in chiave gourmet. Il tutto in un ambiente dall’impronta industriale disegnata dal cemento e dai mattoni che ha il fascino dei locali di tendenza delle grandi metropoli mondiali.

Sarà una giornata imperdibile di confronto, approfondimenti, seminari e sfide sul tema cocktail. Il nostro laboratorio di miscelazione dedicato ai bar e ai barman si terrà lunedì 20 settembre a partire dalle ore 11.00 con grande festa in serata aperta a tutti fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Il laboratorio di miscelazione itinerante, presentato da Stefano Nincevich, avrà due momenti clou. A cominciare da BARITALIA LAB (qui trovi info e regolamento) in cui si confronteranno bartender di tutta Italia sul cocktail più popolare al mondo. Quello più richiesto. Parliamo del FAI TU! Il drink pensato su misura, cucito come un abito, sui gusti del cliente.

E in parallelo si svolgeranno i nostri Boot Camp dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte gratuite (previa registrazione in loco e fino ad esaurimento posti) a tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

L'accesso al Dash sarà consentito a tutti i professionisti che si saranno registrati all'evento previa registrazione sul nostro sito e fino ad esaurimento posti. In conformità al recente Decreto del Consiglio dei Ministri, si rende noto che l’ingresso sarà possibile solo ed esclusivamente se in possesso di Green Pass.

Nel Signature Bar potrete degustare - tutto il giorno - i super cocktail dei partner dell’evento.

Ospiti speciali della giornata I MIGLIORI BAR DI TORINO

Il programma

Ore 11
Registrazione dei partecipanti c/o DASH - Largo Saluzzo 34/C Torino

Ore 12-14.30
Baritalia Lab
La sfida – parte I
In collaborazione con Coca-Cola Hbc Italia, Molinari, Nonino

Ore 12.30
BOOTCAMP
Vermouth Carlo Alberto, dalle origini a oggi: una storia senza fine
A cura di Emanuele Russo by Compagnia dei Caraibi

Ore 13.00
BOOTCAMP
Il trend del biologico e del naturale: ORGANICS by Red Bull
A cura di Alessandro Carlino by Red Bull

Ore 13.30
BOOTCAMP
Le declinazioni dell’aperitivo artigianale secondo Gamondi
A cura di Christian Olivari by Gamondi

Ore 14.00
BOOTCAMP
Easy Mix & Low Abv
A cura di Edoardo Banfi by Campari Academy

Ore 15.00-18.30
Baritalia Lab
La sfida – parte II
In collaborazione con Campari, Red Bull, Compagnia dei Caraibi, Gamondi

Ore 15.00
BOOTCAMP
Cosa c’entrano i cocktail con il cibo? Il food pairing
A cura di Vanessa Vialardi e Simone Nervo - promoted by GrosMarket

Ore 15.30
BOOTCAMP
Amaro Nonino, come un amaro italiano ha conquistato l’America
A cura di Cristina Nonino by Nonino

Ore 16.00
BOOTCAMP
Ron Barcelò - una gamma di rum di qualità prodotti al 100% dal succo della canna da zucchero
A cura di Federico Tomasselli by Coca-Cola Hbc Italia

Ore 16.30
BOOTCAMP
Il gusto selvaggio di Islay. The Botanist e la Distilleria Bruichladdich
A cura di Marco Fedele by Molinari

Ore 19.00
Baritalia Lab
LA PREMIAZIONE
In collaborazione con Campari, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Gamondi, Molinari, Nonino, Red Bull

Ore 19.30
BARITALIA OFF
SUPER GUEST FILIPPO SISTI al D.ONE via Baretti 15

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Artisans of Taste Competition: parte la sfida firmata Rum Diplomático

Diplomático Artisans of taste
Artigianalità, sostenibilità e territorio sono i valori al centro del cocktail contest firmato dall'iconico rum premium del Venezuela e Compagnia dei Caraibi. Le iscrizioni si chiudono il 22 ottobre

Artigianalità, zero spreco, sostenibilità, prodotti locali, servizio e un rum della gamma Tradition Range di Diplomático. È su questo mix di ingredienti, da combinare sapientemente, che si gioca la sfida di Diplomático Artisans of Taste, il mixology contest organizzato da Rum Diplomático e Compagnia dei Caraibi, importatore e distributore esclusivo per l’Italia dell’iconico distillato premium venezuelano.

Gara che chiama tutti i bartender d’Italia a mettersi alla prova nella creazione di cocktail ad alto tasso tecnico, ma ai quali chiede, al tempo stesso, di esprimere uno sguardo contemporaneo verso l’ambiente e l’applicazione di pratiche virtuose, in linea con la filosofia “distilled consciously” del brand.

ISCRIVITI ALLA DIPLOMÁTICO ARTISANS OF TASTE

Il regolamento prevede infatti che la creazione dei cocktail contempli al massimo 5 ingredienti, con un limite di 2 alcolici, uno dei quali dovrà appartenere obbligatoriamente al Tradition Range della gamma di Rum Diplomático: Rum Diplomático Planas, Rum Diplomático Mantuano e Rum Diplomático Reserva Exclusiva.

Ma non solo, perché i restanti 3 ingredienti devono essere rigorosamente homemade o prodotti esistenti reinterpretati dal partecipante, in modo da proporre variazioni di gusto o di consistenza. Uno degli obiettivi della competition è infatti stimolare l’aspetto dell’artigianalità del bartender, intesa come la capacità di interpretare ogni aspetto della ricetta con un tocco personale. Spazio, quindi a infusioni e a qualsiasi altra tecnica che aiuti a creare i propri ingredienti o modifìcare un prodotto esistente. Reinterpretazione che si può estendere anche a uno dei due ingredienti alcolici (che dunque può essere homemade o un prodotto modificato), ma non ai protagonisti del cocktail, ovvero la referenza scelta tra il Tradition Range di Rum Diplomático.

Sostenibilità, comunità e servizio

Ma attenzione, perché la competizione è stata ideata perché i cocktail creati dai concorrenti, insieme all’artigianalità, rispondano anche ad altri requisiti alla base della filosofia del brand. Quali lo zero waste e la sostenibilità ambientale, che si esprime nella capacità di utilizzare il 100% della materia prima e, più in generale, in un approccio più coscienzioso agli sprechi nei bar. E, ancora, il sostegno al proprio territorio e alla propria comunità, sia attraverso l’utilizzo e la valorizzazione di prodotti locali sia supportando gli artigiani e i produttori locali. Il tutto, ovviamente, senza trascurare il valore del servizio, quindi con una cura particolare da dedicare alla presentazione del drink, che deve essere anche esteticamente accattivante.

Come partecipare

Possono prendere parte alla Diplomático Artisans of Taste tutti i bartender professionisti presenti nel territorio italiano, iscrivendosi sul sito del contest. I bartender però devono aver partecipato almeno a una delle quattro masterclass in streaming che Compagnia dei Caraibi organizzerà prima della scadenza della data di chiusura delle iscrizioni, fissata al prossimo 22 ottobre. Le masterclass, che saranno tenute da esperti del bartending e della cucina, racconteranno come applicare in questi contesti la sostenibilità e l’autoproduzione degli ingredienti e le loro date verranno comunicate sempre sul sito della competition (dove è disponibile anche il regolamento completo).

Sul sito i concorrenti dovranno compilare il form di iscrizione con i propri dati personali e inserire la propria ricetta, completa di nome del cocktail, ingredienti e loro quantità, descrizione degli ingredienti homemade (con le informazioni rilevanti su come si preparano), corredata da una descrizione del drink e da una sua immagine o video.

Tutte le ricette candiate saranno vagliate da una giuria che selezionerà le migliori cinque, i cui autori si affronteranno nella finale della competizione in programma il prossimo 21 novembre in una location ancora segreta. Dove a valutare le loro prove sarà una giuria di esperti di diversi settori, tra i quali food&beverage, sostenibilità, social media, un giornalista del mondo beverage e hospitality e il brand ambassador Italia di Rum Diplomático, Francesco Serra.

Il vincitore si aggiudicherà un viaggio in Venezuela nei primi mesi del prossimo anno, dove potrà visitare la distilleria Dusa dove nasce Rum Diplomático.

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