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Festa grande in Scozia per il St. Andrew Day

The Royal Highland Company Pipes and Drums
Il 30 novembre è il St. Andrew Day, la festa nazionale della Scozia, celebrata a suon di cornamuse, cortei in kilt, sfide sportive e bevute di Scottish Whisky e Scottish Beer.

Festa nazionale scozzese, il St.Andrew Day (Giorno di Sant'Andrea) viene celebrato il 30 novembre in tutti i pub anglosassoni del mondo. Da segnalare in Italia le iniziative di The Friends Pub e Bones Pub di Milano.

Il forte sentimento patriottico scozzese è sempre stato vivo, dal tempo degli antichi Romani (bloccati al Vallo di Adriano) per passare alle sanguinose guerre degli highlander con gli Inglesi, esacerbate dalle differenti professioni religiose (maggioranza cattolica gli Scozzesi, maggioranza anglicana-protestante gli Inglesi). Per questo come patrono è stato scelto intorno l'anno Mille la figura di Sant'Andrea Martire durante una persecuzione dei cristiani nell'antica Grecia che scelse di morire su una croce diagonale per non mettersi sullo stesso piano di quella verticale di Gesù. Croce diagonale bianca su sfondo azzurro che è diventata in seguito la bandiera nazionale scozzese chiamata "Saltire", insieme all'emblema del cardo.

Insieme alle sfilate dei suonatori di cornamusa in gonnellino kilt, vengono organizzati sport tradizionali come il tiro alla fune tra clan contrapposti e il lancio in aria del tronco d'albero da 70 kg (che deve atterrare diritto). Di rigore poi abbondanti "degustazioni" di Scottish Whiky e Scottish Beer (con un grado alcolico più elevato della media).

Molte le iniziative promozionali anche in Italia. Tra le tante, segnaliamo quella di un locale trradizionale come The Friends Pub e quella di un locale dagli arredi moderni come Bones Public House, entrambi di Milano.

«Abbiamo preferito rinunciare a far suonare le cornamuse e a far indossare il kilt al nostro personale - afferma Silvio Losapio, gestore di The Friends Pub e Campione italiano di spillatura 2019 - puntando invece sull'informazione ai nostri clienti sulle originali caratteristiche di una famosa birra scozzese come Tennet's Super e della sua spillatura. Marchio che non a caso è presente sulla nostra insegna all'ingresso di viale Monte Santo 12, a Porta Nuova».

Forte del successo dei due locali Pogue Mahone's (Irish Pub e Restaurant) di corso di Porta Romana (ang. via Salmini), i fratelli Gianluca e Mauro Meloni hanno lanciato un grande modern pub come il Bones Public House di viale Bligny 21. Sul grande banco centrale fa da protagoniste una bella batteria di spine birrarie, tra cui spiccano quelle delle 5 birre scozzesi BrewDog: Jagged Edge (Spiky India Pale Ale 5% Abv), Elvis Juice (Grapefruit Infused Ipa 6,5% Abv), Hazy Jane (New England Ipa 5% Abv), Punk Ipa (Post Modern Classic 5,6% Abv), Lost Lager (Dry Hopped Pilsner 4,7% Abv).
Molto utilizzato, non solo per le occasioni particolari, il palco per la musica live. Molto scenografici i fusti di birra KeyKeg di BrewDog vuoti riutilizzati come originali lampade lungo la scala che porta alla balconata superiore.

Tennent's Super, birra da record in kilt

La birra scozzese più famosa (e diffusa a livello internazionale) è sicuramente Tennent's Super, strong lager a bassa fermentazione di 9% Abv, nata a Glasgow nel 1740 ad opera dei fratelli Hugh e Robert Tennent, colore giallo intenso e note di malto e mela, prodotta e distribuita dalla multinazionale AB-InBev. Quasi la metà delle pinte vendute nei pub scozzesi riportano il marchio Tennent's, un vero record, marchio che appare anche sulle maglie della Nazionale Scozzese di calcio, così come su quelle delle due squadre locali di Glasgow, Celtic (tifosi cattotlici) e Rangers (tifosi protestanti), per una volta uniti nei brindisi. Altre birre Tennent's (1885 Lager, Scotch Ale, Extra) sono invece state cedute alla C&C Group/Tennent Caledonian Breweries di Glasgow.

Tennent's Super

BrewDog, Ipa craft beer internazionale

Giovane (2007) birrificio artigianale dell'Aberdeenshire, BrewDog ha puntato da subito su specialità Ipa (India Pale Ale) utilizzando lupopoli americani e neozelandesi, tanto che sono una ventina le specialità disponibili, molte ad alta gradazione (fino a 55% Abv per la The End of History) caratterizzate da una grafica moderna e aggressiva. Insieme ad altre specialità scozzesi, in Italia vengono importate e distribuite da Ales&Co di Castello d'Argile (Bo).

Le artigianali di Cantina della Birra

Sono oltre 90 i birrifici artigianali scozzesi, alcuni dei quali veramente storici che offrono specialità ale più maltate, più scure e più alcoloche rispetto alle omologhe inglesi, a volte anche torbate (siamo nella patria del whisky).
Per coloro che sono interessati a conoscere altre birre artigianali scozzesi, Cantina della Birra ne propone sei: Bramble & Coffee Sour (Vault City Brewing), Echelon Session Pale (Six Degrees North), Jarl (Fyne Ales), Bravehop (Loch Lomond Brewery), Planet Pale (BrewDog) e Mandarina Sky (71 Brewing).

Sei birre scozzesi artigianali scelte da La Cantina della Birra

Da notare che per esproimere la gradazione alcolica, molti birrifici utilizzano ancor oggi il vecchio sistema scozzese basato sulle monete, più alto il valore della moneta, più alta la gradazione: 60 shilling., 70 shilling, 80 shilling, 90 shilling. Inoltre molte ricette celtiche (antiche) facevano a meno del luppolo (abbasatanza raro in Scozia) utilizzando per la conservazione e l'aromatizzazioine le più diverse erbe amaricanti, essenze floreali e vegetali tipo aghi di abete, pigne, fiori di erica, bacche di sambuco, alghe marinew, uva spina. Una tradizione e varietà di gusti giustamente tutelata anche da Scottish Development International, l'agenzia ufficiale del Governo Scozzese per i rapporti commerciali. In attesa che la Regina Elisabetta decida di passare la carica di Principe di Edimburgo (appartenuta allo scomparso principe consorte Filippo) al figlio Carlo, probabile ma non sicuro prossimo Re di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda.

I nuovi sistemi di cassa smart Rch per la rivoluzione digitale nei locali

sistemi di cassa smart Rch
I nuovi sistemi intelligenti dell'azienda trevigiana permettono di gestire tutte le attività di un pubblico eservcizio , ottimizzando le tradizioani finzioni e attivando una serie di servizi evoluti per il cliente e per il locale

Cogliere tutte le opportunità del digitale per gestire il locale in modo più efficiente, offrire nuovi servizi ai clienti e garantire loro una migliore esperienza, rafforzandone la fedeltà. È una vera rivoluzione digitale del fuoricasa quella che vuole favorire Rch, azienda di Silea (Treviso) da 50 anni un punto di riferimento nel settore delle soluzioni avanzate per la gestione del punto vendita, con i suoi nuovi sistemi di cassa smart. Centro di questa rivoluzione è il punto cassa che si trasforma in un hub in grado di abilitare la gestione evoluta di ambienti, processi, attività e servizi.

Soluzioni evolute, ma facili da utilizzare

Strumenti tecnologici avanzati, i nuovi sistemi di cassa smart Rch e Mct, brand di Rch Italia, sono stati pensati per consentire una gestione pratica e veloce dell’intera attività del locale. Il tutto in modo facile e intuitivo, grazie agli schermi touch, ingegnerizzati seguendo la logica di smartphone e tablet. Soluzioni, connesse alla rete, che oltre a ottimizzare le tradizionali funzioni di un registratore di cassa permettono di accedere a una serie di app e servizi evoluti che potenziano le opportunità gestionali e commerciali. Da questi sistemi di cassa intelligenti si possono gestire i processi commerciali e i servizi di pagamento, la domotica degli ambienti, sanificare le aree, utilizzare app per la raccolta di ordini, pianificare appuntamenti e attività, organizzare le risorse interne, fino a erogare servizi di terzi per i clienti, come la richiesta di taxi o il pagamento di bollette.

Potenzialità disponibili grazie a Rch X-Market, il marketplace digitale, arricchito costantemente di nuove soluzioni anche in collaborazione con realtà partner, al quale i sistemi di cassa smart possono collegarsi con un semplice tap per accedere all’eco-sistema di app e servizi che permettono di allinearsi alle esigenze dei propri clienti.

Ottimizzare la gestione degli ordini

Integrata dei registratori di cassa smart Rch e Mct c’è, per esempio, Rch Smart Menù, l’app per la gestione del menù digitale, che permette ai clienti di effettuare le proprie scelte in modo rapido e in totale autonomia dai device presenti nel locale. Il personale di sala conferma l’ordine che viene trasmesso, in tempo reale, sia ai centri di produzione (bancone e cucina) sia al punto cassa. Intuitiva, l’app permette al gestore di aggiornare il menù digitale tutte le volte che vuole, inserendo anche promozioni e piatti del giorno, garantendo una gestione dell’ordine snella, veloce e puntuale. Attraverso questa soluzione, infatti, gli ordini dei clienti arrivano in modo tempestivo al centro di produzione, senza rischio di errori e di perdere la comanda, e il conto è immediatamente disponibile sul sistema di cassa smart, velocizzando anche l’operazione per il pagamento.

Sempre in ottica di ottimizzazione della gestione degli ordini è stata sviluppata Rch Smart Order, app che permette di ricevere, organizzare e aggregare tutte le ordinazioni pervenuti sul sistema di cassa smart Rch, sia quelle effettuate dal tavolo sia quelle per l’asporto e il delivery. Nel primo casi i clienti possono consultare il menu digitale (archiviato su www.rchsmartorder.com nella vetrina virtuale in cloud del locale) ed effettuare la scelta attraverso una semplice scansione di un QR code posizionato sul tavolo, indicando anche eventuali modifiche ai piatti o alle bevande e scegliendo la modalità di pagamento (cash o carte). Nel secondo, i clienti da casa consultano il menu digitale, che può essere condiviso attraverso un sito, una pagina Facebook o WhatsApp, ed effettuano l’ordine sempre attraverso la scansione del QR code. In entrambi i casi le ordinazioni sono ricevute dal software Rch Smart Order che, integrato con il sistema di cassa smart, le processa e gestisce le modalità di consegna.

Nuovi servizi e una migliore organizzazione

Ma dal market place è disponibile una serie di app di gestione che consentono ai locali di sfruttare al massimo la potenzialità della tecnologia digitale integrata direttamente nel punto cassa, per offrire nuovi servizi. Come il pagamento di servizi terzi, attraverso il ciurcuito Enel X Pay, che consente di pagare bollettini postali, Mav/Rav, Bollo auto/moto, avvisi PagoPA, ricariche telefoniche, carte prepagate pay tv, e ricarica per auto elettriche (Juice Pass), oppure il servizio di richiesta taxi.

Così come app per organizzare al meglio l’attività del locale o per fruire servizi di assistenza da remoto. Nel primo caso si tratta dell’app Rch Smart Planner, che permette di costruire un’agenda di lavoro per gestire prenotazioni, orari e personale da dedicare, che si può rendere anche accessibile online per consentire ai clienti di prenotare direttamente. Inoltre, con quest’app basta un semplice click per disporre delle anagrafiche clienti e inviare messaggi per ricordare gli appuntamenti.

Nel secondo di AnyDesk, con la quale il sistema di cassa smart viene dotato di un potente software che permette di fruire da remoto dei servizi di assistenza e aggiornamento erogati dai concessionari Rch, in modo da intervenire tempestivamente in caso di problemi, evitando di fermare l’attività e i costi legati agli spostamenti dei tecnici.

Gestire dalla cassa sanificazione e domotica

Ma non solo, perché il percorso di digitalizzazione del locale innescato da Rch passa anche per la gestione della sanificazione degli ambienti e della domotica.

Grazie alla partnership con Iooota, giovane realtà bolognese specializzata in attiva nell’Internet of Things, è infatti possibile svolgere la sanificazione, aspetto che ha assunto ancora maggior peso a causa dell’emergenza sanitaria, direttamente dai sistemi di cassa smart Rch e Mct. Da questi si può attivare Octo PurePlace Building, la soluzione per sanificare in modo automatico e controllato ambienti chiusi sviluppata da Octo Group. Una soluzione che utilizza una luce Uv a 254 nm ad ampio spettro per disattivare il Dna di batteri, virus e altri patogeni, distruggendo così la loro capacità di moltiplicarsi e igienizzando di fatto le superfici. Semplice e rapida da installare su una parete dell’ambiente, la lampada è in grado di sanificare fino a 250 mq.

Sempre grazie alla partnership con Iooota e alla sua soluzione Jarvis, dai sistemi di cassa smart si può gestire anche la domotica degli ambienti. L’app permette infatti di svolgere, anche da remoto, azioni come lo spegnimento delle luci o la chiusura di tapparelle e serrande per ottimizzare i consumi e disporre sempre dell’ambiente ideale e più confortevole. Inoltre, grazie a un sistema automatico di notifiche e avvisi, i gestori negozianti sono sempre aggiornati sullo stato e le condizioni del locale.

Barawards gala evening 2021 menu

Barawards Gala Evening 2021

Lunedì 13 dicembre 2021

Superstudiopiù, Milano

 

Nel 2021 Barawards nasce in risposta al bisogno di rinnovarsi, di rimettersi in cammino, di proseguire verso nuovi orizzonti. Ho sentito il bisogno di dare una svolta alla serata. È qui che “il dinamismo” diventa regola, per chi è sempre in movimento e avverte l’esigenza di un frequente cambiamento. Rinnovare lo stile con un nuovo modo di far colloquiare tradizione ed innovazione, con qualche audace pennellata quale graffio distintivo della serata. La regia artistica voluta ha reso necessaria una cura estrema per ogni scelta. Un menu deflagrato in più portate che vestono il tempo spazio della serata. Musica sofisticata, luci dai toni digitalizzati, una platea dalle nuove altezze e misure, show cooking come spettacolarità, cocktail e Champagne che diventano protagonisti insieme alle eccellenze premiate. Modificare le misure, le altezze dei piani, delle profondità di prospettiva, di ritmi, di tempi. Barawards Gala Evening 2021 si propone come un nuovo stile di vita, molto più creativo per spiriti intelligenti ed eleganti. L'ispirazione è una destinazione. Il transito crea esperienza. Lasciatevi ispirare ed emozionatevi.

Mauro Adami
Domo Adami Events
Maestro di cerimonie

 

Per iniziare

Executive Chef Sebastiano Rovida Area Kitchen 

Red Knight

Comte de Montaigne Brut Grande Réserve, pillole di colore

Multistrato al club sandwich con sfilacci di pollo, bacon croccante
e maio alla carota
Tartelletta caprese con mousse di Burrata di Andria, pomodorino confit
e trasparenza di basilico
Cubo di brisée con baccalà mantecato, zucchina agrodolce e scalogno all’aceto balsamico tradizionale di Modena
Mini flan di zucca mantovana e Amaretto di Sassello con vela di Mais
Piccola tartare di Fassona piemontese condita alla maniera tradizionale e riso soffiato alla paprika in trasparenza

Roll di branzino pescato all’amo rosa marinato alla barbabietola e veli di Lardo di Colonnata, ricoperto da pane croccante
Mignon di pappa al Pomodorino del Piennolo del Vesuvio rivisitato

In mezzo al cammin…

Piccola potage parmentier con panna acida ed erba cipollina
con croutons tostati in piccola testa di Leone

Caramelle piacentine di magro, spuma di burro al Parmigiano D.O.P.,
croccante di farina gialla alla salvia
Cannelloni di pasta fresca con ripieno di carciofi, mozzarella di Bufala Campana DOP e mazzancolle, servito con la sua bisque e fieno di verdure

Polenta bramata con bocconcini di ganassino di vitello al Barolo, bacche di ginepro
e fave di cacao tostate
Polenta bramata con fonduta di formaggi d’alpeggio

Transitar m’è dolce

Seduzione
Mousse al cioccolato con gelée al passion fruit , panna cotta con frutti rossi e Semifreddo agli agrumi

di Chef Lju Komlenic per Cameo Professional

Spiedini di frutta fresca di stagione

Xmas Bloom Etiopia, filtro

Amaro Tosolini

Ron Barcelò Imperial Onyx e cioccolato

Stock 84

In collaborazione con

Bartender.it, Domo Adami Events, Keglevich, Mixology Experience, Superstudiopiù,

 

Barawards Gala Evening 2021
Bar menu
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1BARCELO’

In degustazione al banco bar

 

Don’t Worry

Vodka Nemiroff Original, sciroppo di miele e camomilla, succo di limone,

albume, lavander bitters

Negroni Sgarbato

Ron Barceló Gran Añejo, Conditum Paradoxum ai datteri, Vermouth del Cavaliere Lucano, peach bitters

Old Coffee

The Famous Grouse Finest Scotch Whisky, Lucano Cordial Caffè, cocoa bitters

 

Dopo le 23.30

Ron Barcelò Imperial Onyx e cioccolato

 

 

 

 

 

 

2BLOOM SPECIALTY COFFEE

In degustazione al banco bar

Bloom James Roy

Bushmills Single Malt Irish Whiskey, Amaro Nonino, Vermouth Punt e Mes Carpano

Cold Brew Honduras Panchito, sucroestere

Trieste-Milano-Torino

Campari, Cold Brew Honduras Panchito, Amaro Nonino, Vermouth Punt e Mes Carpano, succo fresco di lime

 

Dopo le 23.30

Xmas Bloom Etiopia, filtro

3CAMEO PROFESSIONAL

In degustazione al banco bar

Ciobar Gelato Soft al Cioccolato Bianco

Ciobar Gelato Soft al Cioccolato

Ciobar Bianco

Ciobar Classico

Ciobar Fondente

Cioobar Gianduia

 

Dopo le 22.30

Seduzione
Mousse al cioccolato con gelée al passion fruit , panna cotta con frutti rossi e Semifreddo agli agrumi

di Chef Lju Komlenic

4CAMPARI

In degustazione al banco bar

Negroni

Campari, Vermouth Rosso di Torino Cinzano 1757, Bull Dog London Dry Gin

Americano

Campari,  Vermouth Rosso di Torino Cinzano 1757, Thomas Henry Soda Water

Aperol Spritz

Aperol, Cinzano Prosecco Doc, Thomas Henry Soda Water

5COMTE DE MONTAIGNE

Per iniziare

Red Knight

Comte de Montaigne Brut Grande Réserve, pillole di colore

 

In degustazione al banco bar

Comte de Montaigne Brut Grande Réserve

6CHOCOLATE ACADEMY MILANO

In degustazione al banco bar

Divine Highball

The Famous Grouse Finest Scotch Whisky, Cabosse Naturals Juice Barry Callebaut,

Chocolate Bubble Barry Callebaut, Acqua Perrier

 

 

7DIPLOMÁTICO

In degustazione al banco bar

Fico ‘sto Mai Tai

Rum Diplomático Reserva Exclusiva, succo fresco di limone, lattofermentato di fico d’India home made, liquore al fico d’India, orzata di nocciole home made

Venezuelan Paloma

Rum Diplomático Planas, Bitter Rouge Red, succo fresco di lime, succo di pompelmo rosa, agave, East Imperial Grapefruit, soda water, sale

Diplo Stormy

Rum Diplomático Mantuano, succo fresco di lime, East Imperial Mombasa Ginger Beer

8GAMONDI

In degustazione al banco bar

Americarlo

Gamondi Bitter, Gamondi Amaro, tonic water

Gamondi Mule

Gamondi Amaro, succo di limone, ginger beer

New Orleans

Gamondi Bitter, Gamondi Crème de cassis, Peychaud’s Bitters

soda water

9RONER

In degustazione al banco bar

Virginia Tonic

Roner VirGinia Zero Alcohol, Acqua Brillante Recoaro

Tè delle 5

Rum R74 White infuso al tè al bergamotto, succo fresco di limone, sciroppo di zucchero

Kiku Double Apple

Roner Kiku Double Apple, Roner KS Vermouth Rosso, Roner Pommé, succo fresco di limone, sciroppo di zucchero, Acqua Brillante Recoaro

10SANPELLEGRINO

In degustazione al banco bar

Paloma Siciliano

Aranciata Sanpellegrino, latte di mandorla, Tequila Ocho Blanco, succo di limone

farina di mandorle, sale

Sanpellegrino Wood

Sanpellegrino Tonica Rovere, Elephant London Dry Gin, bacche di ginepro,

scorza di limone, chiodi di garofano

Sanpellegrino Americano

Sanpellegrino Chinò, Bitter Rouge Red, Vermouth di Torino Riserva Carlo Alberto Rosso, spicchio di arancia, scorza di limone

 

 

 

 

11TOSOLINI

In degustazione al banco bar

Spritz Med

Amaro Tosolini, ginger ale, Prosecco Doc

Tosolini Tonic

Amaro Tosolini, tonic water, ginepro, rosmarino

Americano Tosolini

Amaro Tosolini, Vermouth Rosso di Torino Cinzano 1757, birra lager

 

Dopo le 23.30

Amaro Tosolini

I Cerea puntano sulla pasticceria: nasce DaV Pastry Lab

DaV Pastry Lab 2 © Fabrizio Pato Donati
Ad Albano Sant'Alessandro la famiglia Cerea ha concentrato le attività di produzione di pasticceria in un laboratorio di 3.500 mq. C'è anche un negozio con tutte le creazioni natalizie, dai lievitati alla cioccolateria

A pochi chilometri dal quartier generale della famiglia Cerea, ad Albano Sant'Alessandro, ha aperto DaV Pastry Lab, nuovo centro nevralgico di tutta la produzione dolce di Da Vittorio e di tutte le attività di ristorazione del gruppo. Su una superficie di 3.500 mq, il laboratorio è già attivo a pieno regime con le linee di produzione per il ristorante di Brusaporto, i servizi di ristorazione e catering esterni e la fornitura della pasticceria Cavour a Bergamo Alta.

Torte, gelato e un parco giochi natalizio

Al piano interrato sono stati allestiti i magazzini dedicati ai servizi di catering. Le vetrine di DaV Pastry Lab sono dedicate all’esposizione della collezione di regali, che sono preparati al secondo piano dell’immobile, dove è attivo il servizio di e-commerce. Al primo piano, dove c'è il laboratorio vero e proprio, è stato creato un corner che ospita un piccolo negozio aperto alla clientela in cerca di torte, biscotteria, ganache, brioche, cioccolateria, confetteria e bon bon.

Debutta il Pan d'Oro, lievitato soffice e senza canditi

C'è anche un'isola con otto diversi gusti di gelato e, naturalmente, sono disponibili i lievitati firmati Da Vittorio. Panettone classico, con gocce di cioccolato, con albicocca del Collio e gocce di Picolit (best seller della campagna 2020, creato in collaborazione con la famiglia Scarello), ma non solo. Quest’anno, infatti, c'è un altro debutto: il Pan D’Oro, un lievitato senza canditi, soffice e leggero. Poi i panettoni decorati, dedicati al mondo delle favole firmate dai fratelli Grimm: protagonista la strega di Hansel e Gretel, con la sua casetta sia in versione di cioccolato che al biscotto e i due protagonisti in versione biscotto. Tornano gli alberi di Natale, al cioccolato fondente, decorati con cioccolato bianco e praline croccanti oppure al biscotto, il torrone e un ampio assortimento di biscotti a tema natalizio (come il calendario dell’Avvento in frolla). Nel lab è stato ricreato un vero e proprio parco giochi, con una giostra dei cavalli e dei soldatini in piombo in scala gigante.  

Oro per la Sambuca Extra Ambrata Df Gocce alla Spirits Selection

Sambuca Extra Ambrata Df Gocce
Nuovo successo per il piccolo liquorificio artigianale Df Gocce, che nel prestigioso concorso internazionale conquista l'oro con la sua Sambuca Extra Ambrata, bissando la medaglia andata lo scorso anno all'amaro GocciAmara

Lo scorso anno era andata a GocciAmara, quest’anno alla Sambuca Extra Ambrata. Si conferma ricca di soddisfazioni per Df Gocce, piccola azienda di Sora (Frosinone) specializzata nella produzione di liquori e distillati, la partecipazione alla Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles. Dal prestigioso concorso internazionale, che premia il meglio della produzione mondiale nel campo degli alcolici, che in questa edizione ha visto in gara oltre 1000 spirit da tutto il mondo, la distilleria  liquorificio torna con una medaglia d’oro assegnata alla sua Sambuca.

Un premio che fa il paio con l’oro conquistato nell’edizione 2020 dall’amaro a base di 22 erbe, spezie, radici, fiori e bacche (leggi GocciAmara, il premiato amaro artigianale di Df Gocce), e che rende merito alla qualità della produzione di Df Gocce e alla bontà del progetto di Dario Ferri, imprenditore nel campo dell’abbigliamento, che dopo anni di studio, idee e tentativi nel 2007 ha aperto la sua azienda, trasformando la passione per la liquoristica artigianale nella sua nuova attività.

E 100% artigianale è la Sambuca Extra Ambrata (alc 40% in vol), con la quale Df gocce propone la sua interpretazione del liquore dolce della tradizione italiana, fatta, come tutti i prodotti della casa con materie prime selezionatissime, quasi tutte derivanti da coltivazioni biologiche certificate. Nello specifico la Sambuca è preparata con olii essenziali ottenuti dalla distillazione dell’anice stellato e un’infusione di altri aromi naturali. Aromi tra i quali troviamo la pregiatissima vaniglia del Bourbon, ovvero dell’isola de La Réunion, nell’Oceano Indiano, un tempo chiamata isola Bourbon, ingrediente che conferisce al prodotto il suo particolare colore ambrato. Dall’intenso profumo di anice e finocchio selvatico, si presenta con un gusto pieno, rotondo e morbido, che le rendono ottima, oltre che per il servizio liscio, da utilizzare come per correzione nel caffè e per la preparazione di cocktail.

Sempre nel campo sambuca, l’azienda produce anche una versione al caffè, la Sambuca Caffè, preparata con la base dell’Ambrata che viene poi miscelata con puro espresso, fatto con una miscela 50% Arabica e 50% Robusta, ingrediente il cui aroma va a legarsi armoniosamente con quello dell’anice e del finocchietto e che dà al liquore un gusto più forte.

Fusione tra Diemme Caffè e Moka Sir’s, più forti sul mercato

Diemme Moka Sir's
Quattro poli produttivi, un volume di affari di oltre 28 milioni: le due aziende si uniscono per affrontare le sfide del mercato e far crescere i due marchi

La torrefazione padovana Diemme Industria Caffè Torrefatti e la pavese Moka Sir’s, due nomi storici nel mondo del caffè, hanno siglato un’unione che porterà alla fusione per incorporazione della seconda da parte della prima. Proseguirà la gestione delle famiglie Dubbini e Migliorini; quest’ultima entra nel capitale sociale di Diemme.

L’obiettivo dell’operazione è far crescere entrambi i marchi per affrontare con forza un mercato globale che si fa sempre più competitivo in cui le dimensioni, l’organizzazione e la presenza capillare sono un requisito essenziale per lo sviluppo sul territorio nazionale ed estero. Così la nuova realtà aziendale potrà avvalersi di quattro sedi logistiche e produttive a Padova (qui Diemme ha la sua Academy), Pavia, Roma e Frosinone che permetteranno di coprire il Nord e il Centro Italia: grazie a ciò si avrà un potenziamento della rete distributiva sul territorio nazionale.

Le due aziende hanno storie tra loro simili, con realtà ultradecennali gestite dalle stesse famiglie, fedeli a una tradizione di qualità e attente agli sviluppi del mercato senza perdere di vista la strada segnata dalla prima generazione. Gianandrea Dubbini, presidente e amministratore delegato di Diemme, conferma le prospettive positive: Sono entusiasta di iniziare questo nuovo percorso per l’Azienda, i mercati oggi richiedono sempre di più professionalità e flessibilità e le Aziende giocoforza devono unirsi per sfruttare sinergie e far emergere appieno il proprio valore, sia economico sia delle persone che ci lavorano».

Le due realtà aziendali già nel secondo semestre 2021 stanno riprendendo i livelli di fatturato del 2019 con un volume d’affari di oltre 28milioni di euro; le prospettive per il 2022 sono di superare i 30 milioni di euro per poi innescare una costante e significativa crescita per gli anni a venire. Un nuovo sguardo positivo sul futuro giunge dal commento di Alessandro Migliorini, presidente di Moka Sir’s: «La condivisione della visione futura del mercato (che necessità di aziende più strutturate), la storia e le caratteristiche molto simili delle due aziende e la giovane età del management garantiranno il successo di questa unione, permettendo il raggiungimento di traguardi che separatamente sarebbero difficili da conseguire».

Gino Fabbri alla scoperta degli specialty con Lavazza

gino fabbri
Il maestro pasticcere di Bologna firma con 1895 Coffee Designers by Lavazza la nuova miscela di specialty coffee Petal Storm Selected by Gino Fabbri

Sull'onda di quel legame speciale che si sta creando tra alta pasticceria e caffè, Gino Fabbri è diventato il nuovo ambassador di 1895, la linea di specialty coffee di Lavazza.

Sentori di cioccolato, fiori di caffè e arancia

Il maestro pasticcere di Bologna firma con 1895 Coffee Designers by Lavazza la nuova miscela di specialty coffee Petal Storm Selected by Gino Fabbri. Petal Storm enfatizza i sentori di cioccolato che già caratterizzavano l’originale miscela da cui deriva, accostandoli alla delicatezza dei fiori di caffè e arancia.

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Lo specialty coffee Petal Storm

Gino Fabbri: «Per noi è l'inizio di un percorso»

Spiega Fabbri: «Abbiamo scelto 1895 perché ne apprezziamo la versatilità e la varietà di tecniche di estrazione possibili, che ci permettono di offrire un servizio sartoriale da declinare nell’arco della giornata, garantendo la migliore esperienza di caffetteria abbinata alla proposta food. Altro aspetto di 1895 che per noi ha molto valore riguarda la formazione. Siamo impressionati da come i coffelier ci abbiano letteralmente presi per mano e accompagnati in questo percorso che ci ha portati alla creazione di questa speciale miscela. Per noi costituisce solo l’inizio di un percorso alla scoperta del mondo specialty, con l’obiettivo di introdurre nel nostro menù sempre nuovi prodotti della collezione 1895, da servire in specifici momenti della giornata».

«Il cliente si ferma, vuole scoprire l'universo del caffè»

Continua il maestro pasticcere: «La mia percezione è che sia cambiato l’approccio con cui la gente frequenta le caffetterie. Bologna, in particolare, sta attraversando un vero e proprio cambiamento. Da un "caffè al volo" a una vera e propria esperienza in cui il cliente è disposto a indulgere per scoprire l’universo del caffè, che diventa così oggetto di cultura. Il nostro ruolo diventa quindi quello di veri e propri ambasciatori, depositari di un sapere che dovremo svelare e condividere con chi frequenterà il nostro locale». Gino Fabbri Pasticcere 1895 coffee Designer by Lavazza 01

Un corner dedicato dentro a Gino Fabbri Pasticcere a Bologna

La pasticceria di Gino Fabbri a Bologna diventa così il primo punto vendita a proporre la nuova miscela. Oltre a Petal Storm Selected by Gino Fabbri è possibile degustare il caffè in filtro Araari, con sentori di bergamotto, ribes e pompelmo. All’interno della pasticceria è stato creato un "negozio nel negozio", dove acquistare gli specialty coffee della collezione 1895, ma anche panettoni o prodotti di pasticceria confezionati con il caffè.  

Do it Dry, sei professionisti in finale per il miglior ready to drink a base di Dry Curaçao

Compagnia dei Caraibi e Maison Ferrand presentano la finale di Do It Dry, il concorso per bartender alla ricerca del nuovo ready to drink a base di Dry Curaçao. Il 30 novembre sul canale youtube dell’azienda piemontese la finale in diretta

L'appuntamento è per martedì 30 novembre sul canale YouTube al seguente link https://www.youtube.com/c/CompagniaDeiCaraibi/featured. Stiamo parlando della finalissima di DoitDry!, competizione ideata da Compagnia dei Caraibi, azienda piemontese leader nell’importazione e distribuzione di vini e spirits ultra premium, in collaborazione con Maison Ferrand. Protagonista della cocktail competition il Pierre Ferrand Dry Curaçao, arcinoto triple sec di fattura artigianale e di alta qualità tra i più conosciuti al mondo e utilizzato, ad esempio, per creare grandi classici come Margarita, White Lady, Sidecar, Cosmopolitan ecc. Ebbene, il Dry Curaçao sarà al centro di un contest che si prefigge di scoprire il miglior ready to drink realizzato con Dry Curaçao. A tal proposito, nelle scorse settimane i giudici e conduttori della gara, Francesco Pirineo, Brand Ambassador Italia per Maison Ferrand, e Filippo Sisti, Spirits Specialist di Compagnia dei Caraibi, hanno girato l’Italia per assaggiare i ready to drink dei finalisti, arrivando a selezionare i 6 professionisti che parteciperanno alla finale e che sono: Valerio Battistelli del Knock Street Bar di Roma, Federico Casucci di Hagakure NōH Samba di Bari, Gianmaria Ciardulli di Donna di Cuori di Cecina (Li), Federico Graziani di Ru.De. Centocelle di Roma, Gianluca Manolio di Dimora Sovrana di Cassano delle Murge (Ba) e Marco Pompilii del FAMA Cocktail Club di Ascoli Piceno. Il vincitore sarà premiato con un viaggio di tre giorni alla scoperta della distilleria di Maison Ferrand, presso il suggestivo Château de Bonbonnet in Francia. Il pubblico ha già potuto seguire la competizione attraverso la pagina Facebook di Compagnia dei Caraibi e il suo canale YouTube. Il pubblico ha quindi potuto votare sul sito il proprio drink preferito. Il drink più votato garantirà un bonus sul punteggio finale al suo bartender. Durante la finale del Contest verranno svelati anche i voti dei giudici guest che hanno accompagnato Francesco Pirineo e Filippo Sisti. Vi terremo aggiornati!

 

 

 

 

Via lo zucchero, dentro il miele: il nuovo gelato di Gusto 17

gelato miele GUSTO 17 (1)
Ha fatto il suo esordio nel corner di gelateria di Vòce di Aimo e Nadia il gelato ideato da Gusto 17: il miele sostituisce in toto lo zucchero nella ricetta

Il miele di acacia di Giorgio Poeta ha sostituito in toto gli zuccheri raffinati nel nuovo gelato presentato da Gusto 17. Per l'occasione si è scelto il corner di gelateria collocato da Vòce Aimo e Nadia, location esclusiva in piazza della Scala dove la gelateria milanese si è da tempo collocata in partnership con il team guidato da Alessandro Negrini e Fabio Pisani. Non è un gelato al miele, ma un gelato fatto con il miele al posto dello zucchero: proprio per questo è stato scelto il miele di acacia, il più neutro possibile, per evitare di caratterizzare troppo la ricetta della base di questo gelato.

Una base per tutti i gusti di gelato

La base creata con il miele biologico si può trasformare nei 16 gusti presenti a rotazione negli store di Gusto 17: tra questi il Pistacchio Salato di Sicilia e la Crema Vòce alla Vaniglia, creata insieme agli chef stellati Alessandro Negrini e Fabio Pisani e ispirata alla crema di Aimo e Nadia. C'è anche un'offerta di pasticceria gelato, con una special edition di gelati su stecco, bon bon e torte gelato, anche questi tutti rigorosamente senza zuccheri raffinati ma creati utilizzando solo il miele.

Più leggero e con una texture molto diversa

C'era la volontà di creare un gelato meno calorico, più leggero e sano. Il risultato è da assaggiare: texture leggermente differente, un gelato meno "voluminoso" e dall'aspetto meno cremoso, per il quale si nota l'assenza quasi totale del classico sentore di dolce che rimane sul palato a fine assaggio. La leggerezza di sente, eccome. Tutto è nato da «un incontro con Giorgio Poeta avvenuto l’estate scorsa a Fabriano, il cui miele utilizziamo da sempre per la creazioni di gusti dolci e salati», ha spiegato Vincenzo Fiorillo, uno dei cofondatori di Gusto 17. «Grazie alla visita ai suoi apiari, la scoperta di quel mondo incredibile e l’approfondimento di tutti i benefici derivanti dal consumo del miele, abbiamo lavorato ad un ricetta che mantenesse inalterato gusto e proprietà del nostro gelato ma eliminando completamente gli zuccheri raffinati, da sempre utilizzati nel mondo del gelato anche per le loro caratteristiche anticongelanti. È nato così un prodotto ancor più salutare e che nel suo piccolo vuole contribuire alla conoscenza, rispetto e salvaguardia di quello che è oggi l’essere vivente più importante del pianeta».

«Si tratta di un approccio alternativo molto interessante che coniuga eccellenza del prodotto e l’attenzione alla sostenibilità – da sempre capisaldi della filosofia del Gruppo Aimo e Nadia. L’utilizzo del miele di acacia, tra i più puri e meno invasivi al palato, conferisce al gelato il giusto equilibrio palatale», dice Alessandro Negrini, Chef 2 Stelle Michelin de Il Luogo di Aimo e Nadia.

 

Federica Geirola è la Lady Amarena Italia 2021

Federica Geirola Lady Amarena Italia 2021
Federica Geirola Lady Amarena Italia 2021
La barlady bolognese è la vincitrice italiana del contest di Fabbri 1905 dedicato alle donne della miscelazione. Ora l'attende la finale internazionale, dove sfiderà le campionesse degli altri 16 Paesi in gara e le 3 della sezione Resto del mondo

È Federica Geirola la nuova regina della miscelazione italiana. La barlady bolognese è stata la trionfatrice della finale nazionale di Lady Amarena, il contest di Fabbri 1905 dedicato alle signore della mixology.

L’atto finale del concorso, quest’anno alla sua sesta edizione, è andato in scena al Grand Hotels Des Bains di Riccione in occasione del 72° Convegno nazionale Aibes (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori). A contendersi il titolo nazionale le 10 concorrenti con le loro creazioni, selezionate nella fase eliminatoria. Oltre alla vincitrice, Francesca Luoni con La Dolce Vita, Nikan Jooyani con Mimesis, Alessia Guarzoni con La collina dei ciliegi, Gaia Pastrello con Cherry Sling, Raffaella Fortunati con Cherry e Core, Francesca Montanucci con Rosa, Camilla Fassone con She, Valentina D’Angelo con Maravilha e Claudia Chianese con Marenspritz.

Concorrenza che la barlady ha sbaragliato con il suo Yumi, drink a base di bitter Marendry Fabbri che Geirola ha combinato con acqua faba, succo di lime e Sciroppo Amarena Fabbri. Una gara che Geirola, affermatasi anche come star del web con la sua attività sui social, ha condotto da vera maestra del bancone, condendo il tutto con un ottimo speech in inglese nel quale ha raccontato le tappe che l’anno portata a diventare una protagonista della mixology in rosa.

Una performace di alto livello che ha conquistato la giuria, presieduta da Cinzia Ferro dell’Estremadura Cafe di Verbania e prima Lady Amarena, e composta da Salvatore Damiano, vice presidente Iba (International bartenders association), Lucia Montanelli, head bartender di The Dorchester di Londra, Luca Pirola, founder & owner di Bartender.it, e Adriana Firicano, Lady Amarena Italia 2019 (leggi Adriana Firicano conquista il titolo di Lady Amarena Italia).

Ma la sfida per la campionessa italiana non finisce qui. Ad attenderla ora c’è la finalissima internazionale nella quale si confronterà con le altre 16 vincitrici delle edizioni nazionali della competition e le 3 barlady selezionate nella sezione Resto del mondo. Gara che assegnerà il titolo di Lady Amarena mondo, attualmente detenuto dalla cinese Tammy Liu (leggi Alla cinese Liu Ting Zheng la finale mondiale di Lady Amarena), e che andrà in scena il prossimo anno in Italia e della quale verranno definite a breve l’esatta location e data.

Green Pass: le novità per gestori e lavoratori

Green Pass semplificazioni
Foto di pasja1000 da Pixabay
Super green pass obbligatorio dal 6 dicembre per consumare al tavolo all’interno dei locali. Ma anche semplificazioni per la verifica del Certificato Verde dei lavoratori e possibilità di rinnovo dei contratti di sostituzione. Tutte le nuove misure approvate

Sono arrivate le nuove misure per contrastare la risalita dei contagi da Covid-19. Il governo ha infatti approvato un nuovo provvedimento, il decreto legge 24 novembre 2021 (in fondo all’articolo il testo da scaricare), in attesa di pubblicazione in Gazzetta ufficiale e in vigore dal 6 dicembre al 15 dicembre (ma la sua validità potrà essere stesa anche oltre), che modifica la disciplina sul Green Pass e introduce il cosiddetto Super green pass, o Green pass rinforzato, rilasciato solo dopo vaccinazione o guarigione, che diventa indispensabile per poter accedere a diverse attività, tra le quali quelle del fuoricasa al chiuso.

Con l’arrivo del Super green pass si dà il via in sostanza una sorta di doppio binario, che prevede tutta una serie di limitazioni per i non immunizzati, ai quali vengono preclusi, oltre ai locali (comprese le discoteche), i luoghi della cultura (cinema, teatri, musei, mostre), dello svago e del tempo libero (stadi, palazzetti dello sport), per il cui accesso non è più sufficiente il tampone negativo. Una stretta che ha come obiettivo di garantire la continuità delle attività economiche, soprattutto in vista delle imminenti festività natalizie, evitando nuove chiusure e restrizioni.

Inoltre, sempre in tema di Green Pass, con la conversione in legge (Legge n. 165 del 19 novembre 2021, pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 20 novembre 2021) del dl 127 del 2021, sono state anche introdotte importanti semplificazioni riguardo le modalità di verifica del possesso del certificato verde sui luoghi di lavoro. Novità, anche in questo caso, che interessano anche i gestori e i lavoratori del mondo dei locali.

Super green pass per consumare al tavolo all'interno

Grande novità del nuovo decreto è, dunque, l’arrivo del Green pass rinforzato, che viene rilasciato solo in caso di avvenuta vaccinazione o da guarigione da Covid-19. Il certificato rinforzato ha una validità di 9 mesi e dal 6 dicembre al 15 gennaio è indispensabile per consumare al tavolo all’interno di bar, caffetterie, pub, gelaterie, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, in fascia bianca e in fascia gialla.

Il requisito non è invece richiesto per i clienti che consumano al tavolo negli spazi esterni del locale.

Il Green pass base, rilasciato dopo esito negativo da tampone molecolare (validità 72 ore) o antigenico (validità di 48 ore) viene quindi depotenziato e non permette di consumare all’interno dei locali. Resta però valido per recarsi al lavoro e l’obbligo di possesso viene comunque esteso: servirà per soggiornare in albergo e per servirsi del trasporto ferroviario regionale e del trasporto pubblico locale.

Locali aperti in zona arancione

L’introduzione del Super green pass e la strategia del “doppio binario” ha una conseguenza positiva per il mondo dei locali. In caso di passaggio della regione nella fascia di rischio successiva, infatti, non scattano le restrizioni in precedenza previste per queste attività. Questo significa che bar, caffetterie, pub, gelaterie, pasticcerie, ristoranti, pizzerie resteranno aperte e senza limiti i orario anche se si trovano in un territorio classificato in fascia arancione. In questo caso, il consumo all’interno delle attività resta consentito, ovviamente, sempre e solo ai clienti in possesso del Certificato verde rinforzato.

Le chiusure scatteranno solo per i locali che si trovano in fascia rossa, dove potranno continuare a lavorare esclusivamente con i servizi di asporto e delivery.

Stretta sui controlli

Attenzione, però, perché per rendere efficaci e sicure le nuove misure adottate è stato previsto anche un irrigidimento dei controlli. Il nuovo decreto rafforza infatti il sistema delle verifiche, prevedendo che entro 3 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento i Prefetti dovranno sentire il Comitato provinciale ordine e sicurezza, ed entro 5 giorni dovranno adottare un nuovo piano di controlli, coinvolgendo tutte le forze di polizia e relazionando poi periodicamente al ministero dell’Interno.

Semplificazioni per la verifica dei Green Pass

L’altro pacchetto di novità, queste già in vigore, riguarda invece le modalità di verifica del possesso del certificato verde sui luoghi di lavoro. Novità arrivate con la legge n. 165 del 19 novembre 2021, che ha portato importanti semplificazioni al processo.

La prima consiste nella possibilità per i lavoratori, su base volontaria, di consegnare il proprio Green Pass al datore di lavoro. Obiettivo della misura è semplificare e velocizzare i controlli nei confronti dei lavoratori: i lavoratori che opteranno per questa soluzione saranno infatti esonerati dal controllo quotidiano del certificato verde da parte del datore di lavoro. Una soluzione molto utile anche per facilitare il controllo del green pass dei lavoratori che, pur non recandosi in azienda, svolgono attività lavorativa presso terzi. Ovviamente, il datore di lavoro dovrà prestare particolare attenzione alle modalità di conservazione del Green Pass per tutelare la privacy del lavoratore, vista la sensibilità del dato.

Altra importante novità riguarda i lavoratori somministrati. La nuova legge ha chiarito che nel loro caso la verifica del rispetto del possesso e di esibizione del Green Pass spetta all’utilizzatore, ovvero al titolare dell’attività alla quale il lavoratore somministrato presta la sua opera. Spetta al somministratore, ovvero all’agenzia, invece, informare i lavoratori che hanno l’obbligo di possedere e mostrare il Certificato all’utilizzatore.

Contratti di sostituzione rinnovabili più volte

Non meno rilevanti le novità e i chiarimenti che interessano le aziende private con meno di 15 dipendenti. Il decreto per tali realtà prevede la possibilità di sostituire il lavoratore privo di Green Pass (dopo 5 giorni di assenza ingiustificata) stipulando un contratto a termine della durata di 10 giorni. Ora la nuova legge chiarisce che i 10 giorni vanno intesi esclusivamente come giorni lavorativi. Ma non solo, perché la sostituzione è rinnovabile più volte (in precedenza il rinnovo era permesso una sola volta), sempre entro il limite attuale imposto per la fine dello stato di emergenza, ovvero il prossimo 31 dicembre 2021.

Infine, la legge 165/2021 ha stabilito che la scadenza della validità del Green Pass durante l’orario di lavoro non comporta l’applicazione delle sanzioni. Il lavoratore al quale è scaduto il Certificato Verde, però, può restare sul posto di lavoro solo per il tempo necessario a concludere il suo turno.

Fipe: evitare nuove chiusure

Il Super green pass è stato accolto positivamente dalla Fipe, federazioneitaliana pubblici esercizi. «Rafforzare le misure di contenimento del contagio è fondamentale sia per salvare quante più vite umane possibile, sia per scongiurare le ipotesi di nuove chiusure, in particolare in un periodo delicato come dicembre, mese che prima della pandemia da solo valeva circa 9 miliardi di euro per il settore della ristorazione, mentre quest’anno la previsione è di 7,2 miliardi - ha commentato la federazione in una nota -. Si tratta del 10% del fatturato dell’intero anno e del 22% in più rispetto alla media mensile: troppo per un comparto che sta cercando di ripartire e che non può permettersi ulteriori chiusure né ulteriori incertezze. Consentire alle imprese di lavorare significa non solo garantire l’occupazione a 900 mila addetti tra dipendenti e indipendenti, ma anche assicurare uno sbocco commerciale che vale 2 miliardi di euro a una lunga filiera fatta di agricoltori, allevatori, vignaioli, imbottigliatori, pescatori e produttori artigianali e industriali di ogni genere.

DECRETO SUPER GREEN PASS
dl 24 novembre 2021

*In collaborazione con Viesse Consulting

 

Nuovo Mythos di Victoria Arduino, più precisione e controllo

Mithos di Victoria Arduino
Nella nuova versione del macinacaffè lanciato nel 2013, miglioramenti dal punto di vista della user experience, del controllo della macinatura e del design

Precisione nei dettagli, velocità, design innovativo e riduzione contraddistinguono la funzionalità del nuovo Mythos di Victoria Arduino, il macinacaffè lanciato sul mercato nel 2013 che negli anni è stato oggetto di numerosi interventi che lo hanno reso sempre più ergonomico, silenzioso, rispettoso del chicco di caffè e di una corretta estrazione

Il nuovo modello possiede un display touchscreen integrato, con cui lettura e programmazione sono semplificati in modo da avere il pieno controllo delle informazioni e dei settaggi, mettendo in evidenza le informazioni più rilevanti come la dose, la temperatura di macinatura e la distanza macine. Il barista può accedere rapidamente alla sezione ricette velocizzando le operazioni legate alla macinatura, senza perdere in precisione e consistenza della dose.

Primo grinder a garantire una temperatura costante della macinatura, ora Mithos permette di impostarla all’interno di un ampio range grazie alla tecnologia Clima Pro, un sistema proattivo di macinatura che offre la massima consistenza della dose durante l’intera giornata lavorativa. Al barista basta impostare la temperatura desiderata dal display e il sistema fa il resto: la sonda posizionata nella camera di macinatura controlla la temperatura, mentre l’algoritmo Clima Pro attiva o disattiva i sistemi di riscaldamento o raffreddamento in modo da mantenere sempre costanti i parametri preimpostati. 
Un’altra  innovazione è il controllo elettronico del setting di macinatura, leggibile direttamente da display. Una soluzione che permette una maggiore precisione e comprensione della regolazione della macinatura, ma anche risparmio di tempo dopo le operazioni di pulizia: il sistema infatti, memorizza la posizione e guida il barista all’impostazione della macinatura. Clump crusher e becco di uscita sono stati rinforzati per migliorare il flusso del macinato, mentre il design dell’aggancio portafiltro è stato studiato per accompagnare il macinato evitando sprechi. La versione gravimetrica ha una nuova bilancia incorporata e un algoritmo di calibrazione e di dosaggio rapidi e molto più semplici da impostare grazie a un sistema predittivo che controlla automaticamente la dose e la velocità di macinatura.
Si presenta rinnovato il design: le sue linee avvolgono il display touchscreen in un pannello di vetro, inoltre le due ventole sono posizionate sul retro per consentire il migliore flusso d’aria all’interno e ridurre lo spazio sul bancone in caso di utilizzo di più macinini.

La nuova gamma si articola in 4 versioni: il MY75 da 75 mm, il MY85 da 85mm e le loro rispettive versioni con integrata la tecnologia gravimetrica, MYG75 e MYG85.

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