
È Adriana Firicano la signora della miscelazione italiana. La head bartender del Teatro Santa Cecilia di Palermo si è aggiudicata la finale nazionale di Lady Amarena, il contest di Fabbri 1905 dedicato alle sole barlady, andata in scena al Teatro Comunale di Bologna.
Con lei in gara a contendersi il titolo altre nove barlady da tutti gli angoli della Penisola con i loro originali drink pensati per esaltare l’unicità del gusto di Amarena Fabbri: Alessia Bellafante di Giussano (Monza Brianza) con CoBo, Laura Schirru di Nuoro con Coley, Giulia Andreola di Cassola (Vicenza) con Il Pacioccone, Alice Maninetti di Cosio Valtellino (Sondrio) con Elisir d’amarena, Petra Monti di Ponte Buggianese (Pistoia) con Fabbri Break, Vittoria Di Cintio di Piacenza con Trinidad, Rebecca Massari di Rimini con Lady Sunset, Francesca Armanno di Giardini Naxsos (ME) con Lady rebel e Lisa Carusi di Pescara con Il primo incontro.

Gara, presentata dall’astro della mixology Bruno Vanzan, che Firicano si è aggiudicata con il suo cocktail La Lupa, preparato da Bulleit Bourbon 10 Years Old, Fabbri Sciroppo Amarena, succo di lime e completato da un rametto di menta. Un drink ispirato all’omonima novella di Giovanni Verga che racconta la storia di una donna estrosa, ribelle e molto femminile e che la barlady ha dedicato “alle donne ribelli che amano il rischio”, accompagnandone la presentazione con un filmato che ribatte i temi del Me Too. Un tema perfettamente in linea con l’obiettivo del concorso, nato proprio per abbattere le discriminazioni in un settore, quello dei bar, ancora molto maschile.

Formula e ispirazione che hanno conquistato la giuria, tutta al femminile, presieduta dalla barlady Cinzia Ferro, e composta da Rossella De Stefano, direttore di Bargiornale, Silvia Belluzzi, imprenditrice della ristorazione, Nicole Cavazzuti, giornalista specializzata nella mixology, Valentina Crucil, influencer, Sandra Ianni, esperta di cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche, Jessie Smyth, barlady del Genever di Los Angeles (Usa), Fenia Athanasiadi, Lady Amarena 2017, Ilaria Bello, bar manager del Talea bistrot drink bar di Torvaianica (Roma) e Andriani Vladimirou, Lady Amarena 2018.

Sul secondo gradino del podio è salita Laura Schirru del Duke de La Maddalena (Sassari) con il cocktail Coley, dedicato ad Ada Coleman, prima barlady della storia al Savoy cocktail bar di Londra negli anni Venti. Marendry, Barolo chinato, cannonau passito, succo di Amarena Fabbri e chinotto la sua ricetta, con la quale si è aggiudicata anche il Premio speciale Merendry per il miglior cocktail a base dello storico liquore Fabbri. Terza classificata Petra Monti, barlady a Monsummano Terme (Pistoia), con Fabbri Break, un cocktail pensato per i momenti di relax e fatto con Sciroppo Fabbri Mixybar Amarena, Marendry, rum Appleton Estate e caffè espresso.
Una nuova sfida ora attende la campionessa italiana: la finale internazionale del contest, che la vedrà in gara con altre 11 concorrenti provenienti da ogni parte del globo per la conquista del titolo di Lady Amarena Mondo.
Le ricette
La Lupa di Adriana Firicano
Ingredienti:
5 cl di Bulleit Bourbon 10 Years Old, 2 cl Fabbri Sciroppo Amarena, 2 cl succo di lime fresco, un Rametto di menta.
Tecnica:
build over ice
Decorazione:
cestino di ghiaccio guarnito con 3 amarene Fabbri e rametto di menta
Bicchiere:
mug d’argento da 350 ml
Coley di Laura Schirru
Ingredienti:
4 cl Marendry Fabbri, 2 cl Barolo chinato, 2 cl cannonau passito, 0,5 tea spoon succo amarene Fabbri, top di chinotto
Tecnica:
shake
Decorazione:
Amarene Fabbri e peel d'arancia
Bicchiere:
tumbler
Fabbri Break di Petra Monti
Ingredienti:
3 cl Sciroppo Fabbri Mixybar Amarena, 1,5 cl Marendry Fabbri, 3 cl Appleton Estate, 2,2 cl caffè espresso
Tecnica:
shake & strain
Decorazione:
amarene Fabbri e fiore edibile
Bicchiere:
coppa