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Michele Magli è il nuovo direttore generale Fabbri 1905

MICHELE MAGLI_DIRETTORE GENERALE FABBRI 1905
Laurea in ingegneria gestionale, bolognese, con importati esperienze manageriali e nella consulenza aziendale, il neodirettore succede a Sabino Spada, che ha ricoperto il ruolo negli ultimi 4 anni

Michele Magli è il nuovo direttore generale di Fabbri 1905. Bolognese, 44 anni, Magli succede nel ruolo a Sabino Spada (leggi Sabino Spada nuovo direttore generale di Fabbri 1905), che lo ha ricoperto per oltre 4 anni, fino allo scorso aprile, quando si è conclusa la sua lunga esperienza in casa Fabbri durata ben 39 anni.

Laureato in Ingegneria gestionale con una tesi sul total quality management nelle aziende, seguite poi da diverse specializzazioni post laurea, Magli vanta già una lunga carriera lavorativa di alto rilievo. Dopo gli studi ha collaborato con importanti società di consulenza, come Bonfiglioli Consulting e Toyota Academy. Successivamente ha ricoperto ruoli manageriali, tra i quali anche quello di direttore generale, in medie realtà, occupandosi di ristrutturazione operativa e di internalizzazione, operando in svariati Paesi del mondo in Europa, Sud America, Asia e Africa, per poi fondare una propria società di consulenza.

Un lungo percorso lavorativo che ora culmina con la chiamata alla direzione di Fabbri 1905. «Sono particolarmente orgoglioso di entrare a far parte di un’azienda che per un bolognese è molto di più che un luogo dove si produce qualcosa di molto buono: è un luogo identitario per la città e per me in particolare è un perfetto esempio di quella total quality che ho studiato e cercato di applicare a tutte le mie esperienze aziendali», ha commentato il neodirettore generale. Total quality che Magli è stato chiamato a elevare ulteriormente. «Qui il mio ruolo sarà facilitato dall’impostazione già storicamente orientata alla qualità nel senso più alto, ma questa è una realtà che mai si ferma supponendo di aver già raggiunto tutti gli obiettivi. E credo sia questo il segreto della sua longevità».

Luigi Biasetto primo fra gli Artisti del Panettone

Il podio di Artisti del panettone 2021. Da sinistra: Mattia Premoli, Vincenzo Santoro (presidente della giuria), Luigi Biasetto e Sal De Riso
Il pasticcere di Padova vince l'edizione 2021 del concorso. Sul podio anche Salvatore De Riso, secondo, e il giovane Mattia Premoli, terzo

In cima al podio di Artisti del panettone 2021 c'è Luigi Biasetto. Il pasticcere di Padova ha vinto il concorso che premia il miglior panettone tradizionale classico basso senza glassa, organizzato in partnership con La Gazzetta dello Sport. Il panettone di Biasetto ha passato a pieni voti il giudizio di un team di esperti, guidato dal presidente di giuria Vincenzo Santoro di Pasticceria Martesana, campione uscente di Artisti del panettone, e un selezionato gruppo di giornalisti del settore food.

Podio con Sal De Riso e Mattia Premoli

Luigi Biasetto, riconosciuto maestro della pasticceria italiana e titolare della pasticceria omonima di Padova, ha conquistato la medaglia d’oro. Dopo di lui Salvatore De Riso della pasticceria Sal De Riso di Minori (SA), presidente dell'Accademia maestri pasticceri italiani, e Mattia Premoli della pasticceria La Primula di Treviglio (BG), rispettivamente secondo e terzo classificato.

Premi speciali a Infermentum e a Canepa 1862

Un premio speciale, consegnato sempre durante la finale del concorso - in scena domenica scorsa - è andato a Francesco Borioli del laboratorio Infermentum di Stallavena (VR) con un riconoscimento speciale da parte del Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti Docg. Questa la motivazione espressa dal direttore del Consorzio di tutela, Giacomo Pondini: «Abbiamo voluto premiare Infermentum per la grande ricerca sugli ingredienti utilizzati negli impasti e per le farciture, oltre che per l’innovazione e l’originalità che caratterizzano il lavoro di un team giovane, che propone un’idea di pasticceria contemporanea, sempre nel rispetto delle origini e delle tradizioni». Il pasticcere Andrea Zino della pasticceria Canepa 1862 di Rapallo (GE) ha ricevuto il premio GazzaGolosa da Gazzetta dello Sport per il percorso di eccellenza compiuto nel settore dei lievitati.

A Royal Unibrew Italia la distribuzione esclusiva delle birre Molson Coors

Royal Unibrew Italia_Molson Coors
Grazie a questo accordo, operativo dal 2020, l'azienda italiana del gruppo Royal Unibrew (Ceres) completa la sua già ricca offerta con i marchi premium del gruppo Usa, proponendosi sempre più come total beverage partner

Sempre più ricco il portafoglio di birre Royal Unibrew Italia. L’azienda italiana dell’importante gruppo birraio danese Royal Unibrew, più conosciuto per il suo marchio commerciale Ceres, ha siglato un accordo con Molson Coors, assicurandosi la distribuzione in esclusiva dei brand del gruppo americano.

L’accordo, che sarà operativo dall’inizio del prossimo anno, prevede che Royal Unibrew rilevi anche l’organizzazione commerciale italiana di Molson Coors, ovvero Birradamare, birrificio artigianale con sede a Fiumicino. In questo modo Royal Unibrew Italia si occuperà direttamente sia della distribuzione sia della vendita dei brand internazionali di Molson Coors, come Coors, Staropramen, Miller Genuine Draft e Blue Moon, e della gamma di birre locali di Birradamare.

L’intesa stretta con Molson Coors costituisce per Royal Unibrew Italia il primo accordo di collaborazione stretto da Royal Unibrew Italia dopo il recente lancio della strategia di sviluppo basato su tre azioni: crescita organica, giuste partnership, che consentano la creazione di valore, e acquisizioni rilevanti. Strategia finalizzata a fare dell’azienda un total beverage partner per gli operatori del fuoricasa e degli altri canali.

Nello specifico si colloca nel secondo livello e le permette di introdurre la propria gamma di proposte ulteriori marchi iconici locali e internazionali che ne completano il portafoglio e ne arricchiscono l’offerta superpremium. In quest’ultima categoria si posizionano per esempio la Coors, una birra chiara dal gusto pulito e leggero, ottenuta con un esclusivo processo di produzione a freddo in tre fasi, e la Mille Genuine Draft, una lager chiara, leggera, ottenuta con quattro filtrazioni a freddo a 1,6 °C con filtri di ceramica per meglio conservarne l’aroma, senza additivi e conservanti. Sempre negli Usa, come le due precedenti è poi prodotta la Blue Moon Belgian White, la wheat ale in stile belga, innovativa e prima birra a essere servita con una fetta d’arancia. Così come proposte di alto livello e perfetta espressione della tradizione birraia boema sono le birre premium Staropramen. Senza dimenticare la produzione di Birradimare, a marchio ‘na birretta e Birra Roma.

«Siamo molto felici di aver stipulato questo accordo che rappresenta l’opportunità di accrescere la nostra presenza su tutto il territorio nazionale, divenendo un total beverage partner sempre più credibile, innovativo e appetibile -, ha commentato in una nota Jan Ankersen, managing girector di Royal Unibrew Italia - La nostra competitività sarà rafforzata da un approccio logistico locale e capillare e da un portafoglio di prodotti premium ancora più ampio».

Una partnership che si sposa anche con le strategie del gruppo americano, che guarda con grande interesse alla piazza italiana. «Con il birrificio artigianale Birradamare abbiamo portato sul mercato italiano delle ottime birre premium. Ma vediamo che c’è un grande potenziale per sviluppare sia i marchi italiani sia quelli internazionali – ha aggiunto Ryan McFarland, regional business unit director di Molson Coors Beverage Company -. Volevamo collaborare con un’azienda di birra importante a livello territoriale, che corrispondesse alla nostra ambizione d’espansione e fosse anche allineata ai nostri valori aziendali. In Royal Unibrew abbiamo trovato il partner che cercavamo».

Barawards 2021: scopri tutti i vincitori

Barawards 2021 premiazione locali

È andata in scena al Superstudio Più di via Tortona a Milano la Barawards Gala Evening, la grande serata di festa che ha incoronato i vincitori di Barawards 2021. Undici i professionisti, otto tra bar, ristoranti e hotel, e dieci i prodotti premiati nella settima edizione del premio nato per valorizzare l’eccellenza dell’ospitalità made in Italy organizzato da Bargiornale, Ristoranti, Dolcegiornale e Hotel Domani.

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Anche questa edizione è stata caratterizzata da un alto numero di candidature: più di 700 tra professionisti e locali. A testimonianza della vitalità del settore del fuori casa e del coraggio degli imprenditori e dei professionisti che vi operano che, nonostante tutte le difficoltà, continuano a innovare, investire e a lavorare per offrire ai loro clienti esperienze uniche e di alto livello. Candidature passate al vaglio di una supergiuria di esperti il cui giudizio, sommato a quello dei voti online dei lettori ha decretato i più meritevoli del premio. Ecco i loro nomi:

I locali premiati

  • Premio Cameo Professional Bar caffetteria dell’anno: Orsonero Coffee, Milano
  • Premio SanPellegrino Cocktail bar dell’anno: Freni e Frizioni, Roma
  • Premio Isa Bar pasticceria/gelateria dell’anno: Galleria Iginio Massari, Verona
  • Premio Barceló Bar rivelazione dell’anno: MaG la Pusterla, Milano
  • Premio Ristorante rivelazione dell'anno: 28 Posti, Milano
  • Premio Amaro Tosolini Bar d’albergo dell’anno: The Court Bar - Palazzo Manfredi, Roma
  • Premio Comte de Montaigne Ristorante d'albergo dell'anno: Zelo - Four Seasons Hotel Milano, Milano
  • Premio hotel dell'anno: Villa Igiea, Palermo

I professionisti premiati

  • Premio Bloom Specialty Coffee Barista dell’anno: Paola Campana, Campana bottega di caffè speciali, Pompei (Na)
  • Premio Roner Bartender dell’anno: Mattia Capezzuoli, Camparino in Galleria, Milano
  • Premio Campari Group Bartender under 30 dell’anno: Andrea Pomo, Jerry Thomas Project, Roma
  • Premio Diplomático Cuoco dell’anno: Lorenzo Pesci, Aimo e Nadia BistRo, Milano
  • Premio Callebaut Pasticcere/Gelatiere dell’anno: Mattia Casabianca, Uliassi, Senigallia (An)
  • Premio Ice Cube Bar team dell’anno: Drink Kong, Roma
  • Premio Gamondi Bar manager dell’anno: Alexander Frezza, L'Antiquario, Napoli
  • Premio General manager d'hotel dell'anno: Luca Finardi, Mandarin Oriental Milano, Milano
  • Premio Keglevich Bartender italiano all'estero dell'anno: Lorenzo Antinori, Four Seasons, Hong Kong (Cina)
  • Premio Brand ambassador Coffee&more dell'anno: Chiara Bergonzi, Alpro
  • Premio Brand ambassador Spirits&co dell'anno: Flavio Angiolillo, Dripstillery

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Le grandi sfide da raccogliere

Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale
L'editoriale del numero di dicembre 2021 di Bargiornale a firma del direttore Rossella De Stefano. Dedicato alle 10 sfide che attendono il fuori casa nel 2022

Grande capacità di adattamento, risposte rapide a situazioni spesso imprevedibili. È quanto abbiamo dimostrato di saper fare in questi due anni. Un tempo straordinario che ha messo a dura a prova il nostro settore. Difficile, oggi, prevedere se questa storia sia finita. Certo è che tutti vorremmo iniziare un nuovo capitolo, risolvendo le questioni ancora aperte. Ne abbiamo individuate almeno dieci e chiesto risposte a esperti e professionisti accreditati.

Risposte a cui hanno voluto dare la loro personale interpretazione gli artisti coinvolti per le copertine di questo numero.

Bacco al Bar, dipinto ad olio, tempera acrilica e bombolette di Paolo Bianchi e Luca Francocci, fondatori del progetto artistico Arte Atomica, è una fusione di stili e tecniche artistiche, sovrapposizioni pittoriche e frammenti di manifesti strappati dalla strada, pagine di giornali e libri, che si uniscono e sovrappongono per comporre nuove visioni e significati: eleganti ragazzi ammirano il Bacchino e guardano lontano, un motociclista salta con la moto nel cocktail tentando di scappare dalla Tosap (il fumo dal tubo di scappamento compone la scritta Tosap), la ragazza di Yoshitomo Nara (Girl on 1000 $), tra i capelli del Bacchino, sottolinea il caro prezzi...

Con Jungle Blend, Mattia Caracciolo, illustratore onirico e surreale, ha voluto invece rappresentare un uomo che cerca di orientarsi nella giungla inesplorata della sostenibilità dando risposte agli interrogativi che questo periodo storico ci mette davanti. Muoversi con le “fette di lime” sugli occhi o risolvere le problematiche attuali per illuminare l’ignoto di un futuro pieno di ostacoli, ma ricco di opportunità?

Donne nel settore del caffè, testimonianze da Gruppo Cimbali

Donne e caffè
Uno spaccato sulle professioni legate al mondo del caffè, un settore con una presenza prevalentemente maschile, in cui cresce la presenza femminile

Vi fidereste di una barista? è stato il titolo provocatorio di un’inchiesta condotta tre anni fa da Bargiornale tra alcune donne che operano nel mondo del caffè a diversi livelli (imprenditrici, trainer, bariste, manager, farmer, ecc), consapevoli di avere innescato un cambiamento all’interno di un settore con una presenza prevalentemente maschile, ma fiduciose in un futuro in cui il ruolo femminile sarà sempre più importante e al pari di quello dei colleghi uomini.

La tematica femminile è sempre più attuale nel settore. Tre figure di Gruppo Cimbali hanno dato la propria testimonianza all’interno della masterclass Le professioni nel mondo del caffè, organizzata da Elle Active!: ne è emerso uno spaccato sulle opportunità all’interno di un ambiente ricco di opportunità anche per l’universo femminile.

L’importanza della conoscenza della complessa realtà del caffè, al quale sono dedicati oltre 40 corsi, è stata sottolineata Rita Saiu trainer di Mumac Academy, i cui corsi si rivolgono sia al professionista sia al consumatore. Entrambi devono infatti comprendere prima di tutto la realtà di prodotto agricolo del caffè, che prima di arrivare in Italia e ancor più al bar, ha una lunga storia che lo accompagna nelle terre in cui viene coltivato e dove subisce la prima lavorazione, quindi nel nostro Paese, dove viene tostato, per arrivare agli ultimi minuti del suo cammino, tra il macinacaffè e l’espresso in tazza. «Il mio ruolo - afferma - è di parlare di tutta la filiera del caffè ponendo un’attenzione particolare alla sostenibilità (uno degli obiettivi del Gruppo, ndr) e alla qualità del prodotto. Quando si assaggia un caffè cosa si deve trovare? In esso si possono racchiudere più di 1800 sentori aromatici, tra cui possono emergere note fruttati e floreali. Infatti il primo caffè che mi ha fatto innamorare di questo mondo è stato un caffè etiope: un prodotto completamente diverso da quello a cui siamo abituati. È importantissimo conoscere le tecnologie tradizionali e le nuove applicate alle superautomatiche». Il barista deve sapere che ogni innovazione è dalla sua parte: se sa che ogni tazza esce perfetta e non si deve preoccupare - ad esempio - della montatura, ha più tempo per seguire il suo cliente.

Valentina Giovesi, supply chain continous improvement, laureata in ingegneria gestionale, vive la quotidianità di un impianto produttivo. In azienda dal 2014, con la nascita della superautomatica S30 ha lavorato con il suo team al cambiamento della catena di approvvigionamento al fine di renderla più snella e più reattiva alle richieste del mercato. «Da circa un anno - spiega - sto lavorando al miglioramento continuo dei flussi di approvvigionamento e al nuovo processo di demand planning. Per avere maggiore precisione al fine di pianificare la produzione e riordinare i componenti necessari abbiamo introdotto un punto di contatto tra la parte operativa e quella commerciale». Sempre su questo processo è stato istituto un programma di riapprovvigionamento. «Sono molto contenta di tutto quello he faccio tutti i giorni - ha concluso -; è un ambiente prettamente maschile, ma e stimolante. Sono stata anche fortunata a incontrare colleghi che non hanno fatto differenze e hanno basato il rapporto lavorativo su sincerità e reciproco rispetto. Credo che proattività, voglia di fare ed entusiasmo siano i segreti anche per affrontare ambienti un pochino più difficili».

L’obiettivo è stato posto sulla sicurezza all’interno di un impianto produttivo con Barbara Stucchi, Hse manager, che mira a questo obiettivo con capacità di ascolto e creatività. «Le nuove linee di produzione - spiega - sono nate ergonomiche: al centro è stato posto chi lavora: i carrelli si regolano in altezza adattandosi a ogni operatore, che ha le attrezzature giuste nel posto giusto e a portata di mano. Le aziende moderne hanno compreso che se l’operatore lavora bene e in sicurezza, opera in qualità e questo è il passaggio culturale che bisogna fare». La sicurezza va oltre i confini aziendali, per comprendere campagne sulla promozione della salute e la prevenzione. «Durante il covid - prosegue - abbiamo offerto i locali del Museo all’Asl di zona per praticare i vaccini: in quattro mesi sono state erogate nei nostri spazi 35 mila dosi e i nostri colleghi si sono offerti di fare il presidio anche nei fine settimana e in estate». Tutto questo fa parte della sostenibilità: l’attenzione verso il lavoratore, verso la comunità, e verso l’ambiente; a quest’ultimo il Gruppo da anni è molto attento, con investimenti di miglioramento ambientale.

Barawards 2021: scopri i premiati del mondo dolce

Barawards 2021_Mattia Casabianca
Mattia Casabianca, 1° classificato Pasticcere/gelatiere dell’anno
Sono stati assegnati i Barawards 2021 al Pasticciere/Gelatiere e al Bar pasticceria/gelateria dell'anno. Ecco i premiati e le top ten nelle due categorie

L’attesa è finita! Sono stati svelati i vincitori di Barawards 2021, il premio all'eccellenza dell'ospitalità made in Italy organizzato da Dolcegiornale, Ristoranti, Bargiornale, e Hotel Domani. Il verdetto è arrivato nel corso della Barawards Gala Evening, la grande serata di festa, andata in scena al Superstudio Più di via Tortona a Milano, che ha chiuso questa settima edizione del premio. Edizione che ha visto più di 700 tra professionisti e locali canditati nelle 19 categorie di riconoscimenti assegnati. Candidature passate al vaglio di una supergiuria di esperti del settore che, insieme al voto on line dei lettori, ha decretato i vincitori.

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Per quanto riguarda il mondo dolce, due i trofei in palio: il Premio Callebaut Pasticcere/Gelatiere dell’anno e il Premio Isa Bar pasticceria/gelateria dell’anno. Ad aggiudicarsi il primo è stato Mattia Casabianca dell’Uliassi di Senigallia, in provincia di Ancona. Il premio Bar pasticceria gelateria dell’anno è andato invece alla Galleria Iginio Massari di Verona. Ecco i premiati e la top ten nelle due categorie.

Premio Callebaut Pasticcere/gelatiere dell’anno

  1. Mattia Casabianca, Uliassi, Senigallia (An)
  2. Ilaria Caneva, Gruppo Cracco, Milano
  3. Nicola Olivieri, Olivieri 1882, Arzignano (Vi)
  4. Diego Crosara, Marchesi 1824, Milano
  5. Luca Abbadir, La Madonnina del Pescatore, Senigallia (An)
  6. Giovanni Giberti, Pavé, Milano
  7. Marco Pinna, Seta Mandarin Hotel, Milano
  8. Vincenzo Tiri, Tiri Bakery & Caffè, Potenza
  9. Marcello Rapisardi, Pasticceria&Dessert, Milano
  10. Giuseppe Pepe, Pepe Mastro Dolciere, Sant'Egidio Monte Albino (Sa)

Premio Isa Bar pasticceria/gelateria dell’anno

  1. Galleria Iginio Massari, Verona
  2. Caffè Sicilia, Noto (Sr)
  3. Pasticceria Clèa, Milano
  4. Farmacia Del Cambio, Torino
  5. Pasticceria Pansa, Amalfi (Sa)
  6. Pasticceria Martesana Mercato Centrale, Milano
  7. Harry's Pasticceria, Trieste
  8. Patisserie 918, Genova
  9. Pasticceria Dolcemascolo, Frosinone
  10. Baunilla, Milano

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Barawards Premio Innovazione 2021: i dieci prodotti vincitori

Barawards 2021 innivazione
Ecco le nove soluzioni premiate come migliori innovazioni nelle categorie Alcolici, Superalcolici, Soft drink & Bevande analcoliche, Ready to drink, Preparati & Garnish, Food, Attrezzature, Accessori, Packaging. E il prodotto premiato con la Menzione speciale Green

Sono 9, più una, le soluzioni che si sono aggiudicate il Barawards Innovazione dell’anno 2021, il premio promosso da Bargiornale, Ristoranti, Dolcegiornale e Hotel Domani dedicato ai prodotti, servizi e attrezzature più innovative per il mondo del fuoricasa.

Oltre 80 i prodotti finalisti di questa edizione del premio. Si tratta di soluzioni lanciate dalle aziende del fuori casa tra ottobre 2020 e agosto di quest’anno, a dimostrazione di come il desiderio di sperimentare e innovare dell’industria di settore non abbia avuto sosta anche in una fase non particolarmente facile, continuando a proporre novità a beneficio dei tanti professionisti che operano nel mondo dei locali.

A decretare i vincitori un panel di esperti, scelti tra i nomi di riferimento del mondo della professione, della consulenza e della distribuzione per l’horeca, e il voto dei lettori. Ogni esperto ha valutato i prodotti candidati sulla base di 5 parametri: design/packaging, funzionalità/ergonomia, prospettive di vendita, attinenza al mercato e impatto ambientale. Il loro giudizio ha pesato per l’80% sul risultato finale, mentre il restante 20% è stato determinato dal voto online dei lettori.

Le soluzioni vincitrici sono state svelate nel corso della Barawards Gala Evening, la grande serata di festa e premiazioni che ha chiuso questa settima edizione del premio, svoltasi al Superstudio Più di Milano.

I vincitori del Premio Innovazione 2021

Ecco i vincitori per le 9 categorie in gara:

  • Alcolici: Tiramisù di casa, Distilleria Bonaventura Maschio
  • Superalcolici: Soero Gin, Soave
  • Soft drink & Bevande analcoliche: Bibite frizzanti BioPlose, Fonte
  • Plose
  • Ready to drink: Mezzoemezzo Bitter Soda, Distilleria Nardini
  • Preparati & Garnish: Stillabunt Magic Velvet, Orsa Drinks
  • Food: Kaffee Tartellette Filigrano, Hug
  • Attrezzature: i-Wall, Zerica
  • Accessori: Innovative Bar Tools, Bv Holding
  • Packaging: Acqua Mood 100, Refresco

A questi si aggiunge la Menzione speciale green, per il prodotto a maggior contenuto di sostenibilità, andata a Restword.it.

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Il cocktail Spritz è il protagonista della Venice Cocktail Week

Venezia dal Canal Grande
Organizzata da Paola Mencarelli, debutta a Venezia la prima edizione di Venice Cocktail Week, coinvolgendo i 26 migliori cocktail bar della Laguna con una fitta serie di eventi e masterclass. A cominciare dalla presentazione di Aperol Spritz nella nuova Terrazza Aperol.

Questa settimana si tiene a Venezia la prima edizione di Venice Cocktail Week (13-19 dicembre). Promossa dalla dinamica fondatrice di Florence Cocktail Week (2016) e di Tuscany Cocktail Week (2019), Paola Mencarelli, l'iniziativa coinvolge i 26 migliori cocktail bar della Laguna, a cominciare dalla recente Terrazza Aperol by Campari Group. Ogni locale presenta quattro cocktail: tema libero, winter, twist on Spritz, RiEsco a Bere Italiano.

Per consultare il ricco programma di eventi e masterclass clicca qui
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Protagonista dell'evento veneziano è indubbiamente Aperol Spritz (3 parti Prosecco Doc, 2 parti Aperol Aperitivo, 1 parte di soda e un trancio di arancia, da versare in un grande calice da vino con ghiaccio), arrivato quest'anno al 9° posto nella classifica mondiale dei drink più bevuti nei cento migliori cocktail bar, dopo gli altri italiani Negroni (2°) e Dry Martini (4°) secondo la rivista cult Drinks International.
Creato nel 1919 a Padova dai fratelli Barbieri, ha conquistato il pubblico italiano negli Anni '50 grazie a indovinate campagne pubblicitarie; nel 2003 è passato a Campari Group che l'ha rilanciato a livello internazionale.
Da segnalare in particolare le Masterclass organizzate presso lo Spazio Berlendis con i mixologist Samuele Ambrosi, Luca Casale e Alessandro Pitanti (14/12) e Aldo Bruno Russo (15/12); la Guest Night presso la Terrazza Aperol (14/12) con il mixologist francese Nico De Soto e quella con il mixologist Alex Kratena presso Il Mercante di Fondamenta Frari 2564.

Aperol Spritz a Venezia

Non poteva certo mancare la presenza dell'eterno "rivale", il Select Spritz: 7,5 cl Prosecco Doc, 5 cl Select Aperitivo, 2,5 cl soda o seltz, 1 oliva da servire in calice grande da vino con ghiaccio. Select Aperitivo è stato creato a Venezia nel 1920 dai fratelli Pilla ed è passato nel 2018 al Gruppo Montenegro per un grande rilancio internazionale.
Da segnalare gli incontri SelectTalks organizzati con noti personaggi veneziani dell'arte e della cultura, i cui video saranno disponibili sul sito ufficiale Venezia Eventi.
Da segnalare anche le Night Shift il 14 e 16 dicembre, nelle quali Select sarà l'ingrediente principale di cocktail preparati da Edoardi Sandri, Head of Mixology dell'Hotel Four Seasons di Firenze presso il celebre Grand Hotel Danieli e da Matteo Di Ienno, barmanger de Il Locale di Firenze.

Select Spritz by Montenegro

Da segnalare anche la presentazione da parte di Bevande Futuriste del nuovo brand Prohibito The New Way of Mixing, linea di 46 nuove referenze per mixare con stile italiano, naturalità e trasparenza, giovedi’ 16 dicembre al Caravellino in calla Larga San Marco. Saranno presenti i bartender Gianluca Fraccascia, ideatore dell’innovativa base madre più essenza per creare i più diversi signature drink, Samantha Migani, regina del tiki in Italia e Samuele Ambrosi, ideatore del primo sciroppo al burro Tiki Batter della linea Prohibito.

Prohibito Batter di Bevande Futuriste

I 26 locali e i relativi bartender della Venice Cocktail Week

TERRAZZA APEROL
San Marco Campo Santo Stefano, 2776
Ispirata alle tipiche osterie veneziane ma rivista in chiave design, la nuova Terrazza Aperol è diretta dallo store manager Pietro Boso che la sera del 14 dicembre ospiterà il bartender internazionale francese Nico De Soto. Oltre ai tipici cicchetti, la proposta food è stata firmata dagli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Luogo di Aimo e Nadia): maccheroni con seppie in tecia e spuma di patate, moscardini in umido su crema di fagioli, tiramisù.

Sant'Erasmo
Ingredienti
3,5 cl Cynar 70 Proof
4 cl decotto salvia e prugna homemade
1 zolletta zucchero
6 dash Fee Brothers Aromatic Bitter
Preparazione
Tecnica build in tumbler basso.

Bartender Terrazza Aperol: Samuele Gastaldi, Tea Alberizzi e Vittorio La Mantia.

ALCHEMIA - CA’ DI DIO
Castello, Riva Ca’ di Dio 2181  - www.vretreats.com
Bartender: Diego Filippone e Marco Vecchiato

AMO - FONDACO DEI TEDESCHI
San Marco 5556 -  www.alajmo.it
Bartender: Lucas Kelm

ARTS BAR - THE ST. REGIS VENICE
San Marco, Corte Barozzi 2159 -  www.marriott.com
Bartender: Facundo Gallegos e Ludwig Negri

BAR DANDOLO - HOTEL DANIELI
Castello, Riva degli Schiavoni 4196 - www.marriott.com
Bartender: Roberto Naccari

BAR GABBIANO
CIPRIANI A BELMOND HOTEL - www.belmond.com
Bartender: Walter Bolzonella

BAR LONGHI - THE GRITTI PALACE
San Marco, Campo Santa Maria Del Giglio, 2467 - www.marriott.com
Bartender: Cristiano Luciani

BLUE BAR - HOTEL EXCELSIOR
Lungomare GuglielmoMarconi - www.hotelexcelsiorvenezia.com
Bartender: Lino Marchese

BLUE DROP
Gran Viale Santa Maria Elisabetta 2D, Lido di Venezia | FB@Bluedropvenice
Bartender: Oleg Dobre Anschi e Jonathan Bortoletti

CAFFÈ BAGLIONI - BAGLIONI HOTEL LUNA
San Marco, Calle dell’Ascensione 1243 -  www.baglionihotels.com
Bartender: Lello Tedesco e Thomas Sarmede

CAFFÈ FLORIAN
Piazza San Marco 57 - www.caffeflorian.com
Bartender: Mauro Varagnolo

CAFFÈ LAVENA
Piazza San Marco 133/134 - www.caffelavena.it
Bartender: Massimo Milanese, Michael Costantini e Ivan Favaretto

CHET BAR
Dorsoduro, Campo Santa Margherita 3684 - FB@Chet Bar
Bartender: Mattia Beninati e Roccardo Miotto

CHICBAR - TAVERNA LA FENICE
San Marco, Campiello Fenice 1939 -  www.ristorantelafenice.it
Bartender: Gennaro Florio, Giordano Di Prata, Brando Rosada e Ricardo Matos Dos Santos

EXCESS VENICE COCKTAIL FOOD&GARDEN
Dorsoduro, Fondamenta San Sebastiano 2542 - www.excessvenice.it
Bartender: Amadu Bah

EXPERIMENTAL COCKTAIL CLUB - IL PALAZZO EXPERIMENTAL
Dorsoduro, Fondamenta Zattere Al Ponte Lungo 1411 - www.palazzoexperimental.com
Bartender: Lorenzo Di Cola e Guillame Pinaut

GRANCAFFÈ QUADRI
Piazza San Marco 121 - www.alajmo.it
Bartender: Lorenzo Rossetti

IL CARAVELLINO - HOTEL SATURNIA & INTERNATIONAL
San Marco, Calle Larga XXII Marzo 2399 - www.hotelsaturnia.it
Bartender: Olga Gherman e Fabrizio Sunda

IL MERCANTE
San Polo, Fondamenta dei Frari 2564 - www.ilmercantevenezia.com
Bartender: Alessandro Zampieri, Anna Garuti, Dario Massignani e Marco Favretto

LONDRABAR - HOTEL LONDRA PALACE
Castello, Riva degli Schiavoni 4171 -  www.londrapalace.com
Bartender: Marino Lucchetti e Ivan Murtas

PALAZZINA THE BAR - PALAZZINA GRASSI
San Marco, Ramo Grassi 3247 -  www.palazzinagrassi.com
Bartender: Marco Cattapan

SAN GIORGIO CAFÈ
Isola di San Giorgio Maggiore 3 - www.sangiorgio.cafe
Bartender: Alessandro Cara e Luca Stocchi

SKYLINE ROOFTOP BAR - HILTON MOLINO STUCKY VENICE
Giudecca 810 - www.hilton.com
Bartender: Gabriele Cusimano e Sebastiano Scarpa

TARNOWSKA’S AMERICAN BAR
San Marco, Campo Santa Maria del Giglio 2494 - www.hotelala.it
Bartender: Rey Soriano

TERRAZZA APEROL
San Marco, Campo Santo Stefano 2776 - www.terrazza.aperol.com
Bartender: Samuele Gastaldi, Tea Alberizzi e Vittorio La Mantia

THE BAR - AMAN VENICE
San Polo, Palazzo Papadopoli, Calle Tiepolo 1364 - www.aman.com
Bartender: Amila Kulasekera e Antonio Ferrara

TIME SOCIAL BAR
Cannaregio, Rio Terà Farsetti 1414 - www.timesocialbar.it
Bartender: Alessandro Beggio e Salvatore Valerioti.

Venezia da Bere, un tour dei cocktail bar della Laguna

Venezia da Bere
Scritto da Alessandra Iannello, il volume passa in rassegna i luoghi, le storie e i protagonisti del bere miscelato nella Serenissima

Dal cocktail bar dove andavano a rilassarsi Ernest Hemingway, Gabriele D'Annunzio o James Bond a quello intitolato a una fatale contessa russa o celato in un giardino nascosto. Dai locali storici di piazza San Marco alle strutture ospitate all'interno dei lussuosi hotel della Serenissima fino alle più coraggiose iniziative imprenditoriali nel campo della mixology. Conduce in un affascinante tour nella miscelazione sulla Laguna Venezia da Bere. Scritto da Alessandra Iannello, giornalista per diverse testate di food e lifestyle ed edito da Il Forchettiere, il libro si propone di accompagnare il lettore nei luoghi che hanno fatto e continuano a fare la storia del bere bene in città.

Un itinerario che, snodandosi attraverso le calli e i canali, passa in rassegna i migliori cocktail bar, divisi per sestrieri. Ne vengono recensiti 25, da quelli storici, ai cui tavolini nel corso dei secoli si sono seduti regnanti, attori e cantanti, a quelli aperti più di recente, raccontandone per ognuno le storie, i protagonisti e i signature.

Un racconto della mixology veneziana a 360°

Ma Venezia da Bere non è solo una guida. Obiettivo del libro è proporre una panoramica della miscelazione contemporanea a Venezia, operazione che arriva proprio nell’anno nel quale fa il suo debutto in città la Venice Cocktail Week (il libro sarà presentato proprio nell’ambito della kermesse, sabato 18 dicembre alle ore 15,30 alla galleria d’arte Ca’ Pesaro).

Fedele a questo intento, lo sguardo si allarga dai cocktail bar agli altri luoghi cittadini più vocati all'arte del bere miscelato, dai tradizionali bacari ai ristoranti che hanno particolare attenzione alle cocktail list e al pairing. Proprio a questi ultimi è riservato uno spazio speciale, dove gli chef più rinomati della città propongono i loro piatti più iconici in abbinamento a due drink simbolo della città, quali lo Spritz e il Bellini. Così come uno spazio è riservato alle diverse varianti dello Spritz.

A rendere il tutto ancora più ricco i tanti racconti di personalità di primo piano della scena mixology veneziana, come Arrigo Cipriani, icona dell’accoglienza Italian style nel mondo e figlio di Giuseppe, il fondatore dell’Harry’s Bar e creatore del Bellini, le interviste a bartender come Roberto Pellegrini o a Giorgio Fadda, presidente Iba (International Bartenders Association). O gli aneddoti su personaggi veri e fittizi che a questa storia sono legati, come Giacomo Casanova, considerato un precursore del bere miscelato e che secondo la leggenda serviva alle sue conquiste champagne caldo mescolato con altri ingredienti.

Un capitolo è dedicato poi alle storie delle aziende venete, grandi e piccole, che si occupano della produzione delle materie prime per la miscelazione: dai grandi brand, come Select e Canella, alle nuove realtà nate da giovani imprenditori, come Gin dei Sospiri, realizzato con botaniche raccolte all’isola di Sant’Erasmo, “l’orto dei veneziani”, o Gin Caleri, realizzato con un’unica botanica: il ginepro raccolto nel Delta del Po.

Con Golden Nectar il limoncello diventa opera d’arte

Golden Nectar di Pallini è una bottiglia di limoncello in porcellana dorata, opera dell'artista Yuriko Damiani. L’antico oro giapponese utilizzato rappresenta il tipico giallo oro dei limoni Igp della Costiera Amalfitana utilizzati per realizzare il Limoncello Pallini. In esposizione all'aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, il ricavato della vendita sarà donato in beneficienza

L’oro, l’ape, i limoni. Tutto è un simbolo nella bottiglia di limoncello in edizione unica commissionata dalla storica azienda Pallini all’artista Yuriko Damiani. Il progetto si chiama Golden Nectar e nasce prima dello scoppio della pandemia con l’intenzione di dar vita a un vero e proprio pezzo d’arte: una bottiglia in porcellana, che accoglie l’iconico liquore che ha reso famosa l’azienda liquoristica laziale e che l’artista, metà giapponese e metà italiana, ha forgiato e decorat o con il suo stile che mescola rimandi che uniscono Oriente e Occidente. L’elemento cardine del progetto è l’oro, non un metallo qualunque, ma un oro antico proveniente dal Giappone, opaco, ruvido al tatto e sottoposto a uno speciale trattamento ideato da Yukiro Damiani, che ne ha steso numerosi passaggi di pennellate a mano, richiedendo sei cotture. L’antico oro giapponese rappresenta il tipico giallo oro dei limoni Igp della Costiera Amalfitana utilizzati per realizzare il Limoncello Pallini. È il simbolo primario di questa creazione, a cui si aggiungono i richiami del decoro. L’artista ha suddiviso la bottiglia in dodici parti, un numero il cui significato rappresenta la fine di un ciclo e la ripartenza verso nuove sfide. Poi si nota la presenza dell’ape, animale che ugualmente, nella simbologia artistica, rappresenta rinascita, oltre a coraggio e determinazione, ma che è anche uno degli animali simbolo della fragilità dell’ambiente naturale che ci circonda e per questo è un richiamo alla responsabilità ambientale. E ancora i limoni, essi stessi presenti nel decoro, perché il limoncello è il prodotto con cui la Pallini, già nota nella produzione di liquori, apre un nuovo corso, a partire dagli anni 2000, e in breve tempo ne diventa la punta di diamante. La bottiglia sarà esposta all'Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino in una teca della Gondola Pallini, presso l’Hub East al Terminal 1 e sarà messa in vendita. Il ricavato della vendita sarà interamente devoluto alla Caritas. Dopo questa esperienza artistica, Pallini intende continuare, in futuro, con nuove collaborazioni, per far reinterpretare agli artisti il proprio marchio che da 145 anni rappresenta lo stile italiano nel mondo.

Cocktail & Show di scena al Concorso Aibes di Riccione

Il Barman Aibes dell'Anno 2021 Enea Massulo con un abbraccio riceve i complimenti del presidente Aibes Angelo Donnaloia
Piace la nuova formula del Concorso Nazionale Aibes che unisce il momento della valutazione della bravura personale dei concorrenti a quella dei team territoriali con mini spettacoli sul tema delle ricette.

Come per il precedente Concorso Nazionale di Padova 2020, è stato confermato il nuovo corso e il cambio di formula per il 72° Concorso Nazionale Aibes che si è tenuto al Grand Hotels des Bains di Riccione dal 22 al 24 novembre scorso. Alla tradizionale gara tra bartender, è stata ancora affiancata la seconda insolita sfida/Challenge tra i team delle 17 sezioni territoriali che hanno proposto dei minishow autoprodotti con una ricetta a tema in riferimento al mondo del bar, ma non solo.

Non a caso è stato scelto per il Concorso lo slogan Keep Dreaming, a significare la necessità e la voglia di "Continuare a Sognare" per uscire dalla perdurante situazione sociale e sanitaria che ha spesso rallentato se non proprio bloccato tutto il comparto dei pubblici esercizi (e non solo).

Poster del 72.mo CONCORSO NAZIONALE AIBES RICCIONE 2021 KEEP DREAMING

Merito del riposizionamento dell'associazione dei barmen e sostenitori voluto dal presidente Angelo Donnaloia e del lavoro del team nazionale Aibes composto dal segretario Stefano Gardani, dal vice presidente Samuele Ambrosi, dal direttore artistico Spiridione Ripaldi (Eventi & Qualità), dal direttore dei concorsi Thomas Deste, dal direttore operativo Francesco Cione, da tutti i consiglieri nazionali e da fiduciari delle 17 sezioni territoriali. Speecial Guest il bar manager Massimo D'Addezio. Senza ovviamente dimenticare l'appoggio ricevuto dalle sempre più numerose aziende di settore socie sostenitrici anche in questa occasione.

Aziende storiche del panorama italiano come Campari Group, Fabbri 1905, Gruppo Montenegro e Bacardi-Martini; distillatori d’eccellenza come Bonaventura Maschio, Domenis 1898, Marzadro, Nardini, Nonino e Zanin 1895; major dello scenario internazionale come Pernod-Ricard Italia, Red Bull Italia e Stock Italia; brand di spicco come Caffè Europa e sciroppi Monin (Velier), importatori di risalto come Compagnia dei Caraibi ed Erc Sun Spirits; dinamiche aziende come Bevande Futuriste, Bitter Fusetti, Glep Beverages e Macchia Mediterranea; player per le forniture tecniche e attrezzature come Alessi, Canù, Sirman, Ice Cube, Piazza Effepi e RCR Cristalleria Italiana.

Aziende sostenitrici e sponsor 72° Concorso Nazionale Aibes 2021

Da quest'anno sono stati solo 20 i concorrenti in gara per l'evento finale, ciascuno dei quali abbinato a un prodotto sorteggiato, davanti a una giuria di esperti del settore e della bar industry nazionale.

I vincitori del 72° Concorso Nazionale Aibes

Premio Angelo Zola per i giovani barman con meno di 30 anni a Lorenzo Burrone, Octavius Bar di Milano, più Viaggio Premio Fabbri 1905 a Shangai

Play for Me, Tony
Ingredienti
2 cl Marendry Fabbri 1905
4,5 cl Vermouth di Torino Cinzano Rosso 1757 infuso al riso tostato
1,5 cl Paragon White Penja Pepper
4 cl Soda Cortese - Bevande Futuriste
Preparazione
Tecnica build direttamente in bicchiere di fibra di riso con ghiaccio, guarniro con cialda di riso al vermouth e Amarenma Fabbri.

Nicola Toniolo del Cloakroom Cocktail Lab di Treviso
Marco Maiorano del Connaught Hotel di Londra.

Barman dell'Anno 2021 e Best Drink
Enea Massulo
Sezione Piemonte

 

Il Cobianchi
Ingredienti
5 cl Amaro Montenegro
2 cl Ledaig Single Malt Scotch Whisky 10 Yo - Spirit Academy
1,5 cl Liqueur d'Apricot Brandy Monin - Velier
1,5 cl Vermouth Rosso Vandalo - Glep Beverages
Preparazione
Tecnica stir & strain su ghiaccio in bicchiere old fashioned, guarnito con una lingua di isomalto.

Secondo classificato
Simone Corsini
senior bartender Atrium Bar del Four Seasons Hotel di Firenze

Simone Corsini - 2° classificato Concorso Nazionale Aibes 2021

Wake Up
Ingredienti
2,5 cl Keglevich Vodka Liquirizia - Stock
2,0 cl Appleton Estate Jamaica Rum 12 yo Rare Cask - Campari Group
1 cl Amaro Nonino Quintessenza
1,5 cl Le Sirop de Monin Noisette Grillé - Velier
4 cl Espresso Caffè Europa
Preparazione
Reverse shake, servire in calice flûte, guarnire con biscotto lingua di gatto, crema nocciola e oro alimentare.

Terza classificata
Francesca Carla Luoni
già Campionessa 2019, prossima rappresentante italiana al World Cocktail Championship Iba 2022 a Varadero (Cuba)

Francesca Carla Luoni - 3° classificata Concorso Nazionale Aibes 2021

Spirito Italiano
Ingredienti
3 cl Grappa di Moscato Nonino
2,5 cl Vermouth Mediterraneo Bianco Maestrale Macchia
1,5 cl Italicus Rosolio al Bergamotto - Velier
8 g Zenzero Fabbri 1905
alcune foglie di menta e gocce di essenza di bergamotto
Preparazione
Tecnica stir & strain, servire in calice flûte, guarnire con fettina di ananas disidratato, fiore e foglia edibile.

Premio per la Miglior Tecnica a Rama Redzepi bar manager Gin Lounge del Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera (Bs)

Rama Redzepi - Miglior Tecnica 2021

Team dell'Anno: Sezione Valle d'Aosta
composto da Domenico Costa, Vincenzo Mercurio, Simone Favre con la ricetta Timeless e lo show "La Casa del Papel Missione Campari", sponsor Campari Group

2° classificato: Team Sezione Piemonte
composto da Enea Massulo, Antonio Marteddu, Guido Mazzetti, Gabriele Galuppi con la ricetta Il Cobianchi e lo show "Il Circo senza Senso", sponsor Amaro Montenegro.

3° classificato: Team Sezione Sardegna
composto da Claudio Fadda, Massimo Riccardi, Laura Schirru, Annafranca Cugusi con la ricetta Hippies e lo show Flower Power, sponsor Vecchia Romagna Brandy 1820 by Gruppo Montenegro.

Il Team dell'Anno 2021 della Sezione Aibes Valle d'Aosta

Premio Lady Amarena Fabbri 1905 a Federica Geirola bar manager del Singer Palace Hotel di Roma

Federica Geirola Lady Amarena Italia 2021
Federica Geirola Lady Amarena Italia 2021

Premio "Lascia il Segno" RCR Cristallieria Italiana ad Andrea Francardi del Fonteverde Natural Spa Resort di San Casciano (Siena)

Andrea Francardi - Premio RCR

Per il Challenge Aibes 2021 in gara 17 team di bartender/showmen

Non è stato facile per la giuria scegliere le migliori esibizioni organizzate dalle 17 sezioni territoriali dell'Aibes, con temi e ricette a scelta; sponsor estratti a sorte.
Sei i criteri di scelta in gioco, ciascuno con differenti punteggi:
Originalità e creatività (1-5);
Esposizione del tema (speach, 1-10);
Presenza, percezione e sviluppo del tema sul palco (1-10);
Valutazione del drink (1-10);
Intrattenimento e interazione con pubblico e giudici (1-10);
Collaborazione della squadra (1-5).

La giuria era composta dal sottoscritto Rodolfo Guarnieri, redattore di Bargiornale; il bartender internazioinale Mauro Mahjoub, storico del cocktail, autore del libro "King of Negroni" e coautore de "L'Ora dell'Americano" Hoepli editore; il bartender internazionale Jorge Alberto Soratti, Iba Champion 2002. Valutazioni non sempre concordanti.
Commenti e valutazioni sotto riportate sono quelle personali di Rodolfo Guarnieri.

Giuria del Challenge con Rodolfo Guarnieri, Mauro Mahjoub e Jorge Alberto Soratti

Friuli Venezia Giulia 1: "Le Agane" con la ricetta Fata Alchemica. Sponsor Zanin Bitter. Team: Andrea Scubla, Katia Follodore, Luca De Reggi, Federico Penco.
Commento Spettacolo ispirato a figure mitologiche femminili, tipo ninfe della mitologia alpina. Brava l’interprete, ma nessuna attinenza al mondo del bar, a parte il nome della ricetta “Fata Alchemica” Originalità: mediocre 3/5              Drink: ottimo 9/10

Veneto e Trentino Alto Adige: "Convivialità e Ospitalità con Marzadro" con la ricetta Moonshine Tea. Sponsor Grappa Diciotto Lune by Distilleria Marzadro. Team Riccardo Andreozzi, Dorian Jemeray, Luca Melinato, Enrico Chillon.
Commento Montaggio e smontaggio di un bell’impianto di distillazione in rame, con interessante presentazione di Leo Veronese e Mattia Marzadro. Ricetta Moonshine Tea attinente. Originalità: buona 4/5                   Drink: ottimo 9/10

Abruzzo e Molise: "Le Opere Artistiche legate all'Abruzzo" con la ricetta Riflessioni del Poeta. Sponsor Wild Turkey Kentucky Bourbon Whiskey by Campari Group. Team Alessandro De Nicola, Gianluca Mariani, Luciano Di Paolo, Angelo Zulli.
Commento Presentazione video delle bellezze artistiche e paesaggistiche della regione, con taglio troppo turistico. Peccato che nella ricetta Riflessioni del Poeta non sia presente alcun prodotto abruzzese. Originalità: mediocre 3/5              Drink: ottimo 9/10

Sicilia 1: "Am Fly Icarus" con la ricetta omonima. Sponsor Malfy Gin by Pernod Ricard Italia. Team Valentina D'Angelo, Sebastiano Belfiore, Anton Makarenko, Sebastiano Messina. Commento Seminario didattico sulla violenza sulle donne di Daniela Di Piazza, dirigente scolastico dell’Ipsseoa Karol Wojtyla di Catania: ottimi e condivisibili i contenuti ma nessuna attinenza al mondo bar e alla ricetta Am Fly Icarus.
Originalità: scarsa 2/5          Drink: buono 7/10

Valle d'Aosta: ""La Case del Papel Missione Campari" con la ricetta Timeless. Sponsor Campari. Team Domenico Costa, Vincenzo Mercurio e Simone Favre. Commento
Finalmente uno spettacolo coordinato. Gruppo di quattro bartender con costumi rossi e maschere bianche Dalì come i rapinatori rivoluzionari del film La Casa de Papel, in tema con la ricetta Timeless a base Campari. Originalità: super 5/5                  Drink: super 10/10

Sardegna: "Flower Power" con la ricetta Hippies. Sponsor Vecchia Romagna Brandy 1820 by Gruppo Montenegro. Team Claudio Fadda, Massino Riccardi, Laura Schirru, Annafranca Cugusi. Commento Tuffo negli anni ’60-’70 in pieno clima hippy (anche la ricetta Hippies), con musiche dei Beatles e collane di fiori. Contestuale omaggio al primo e mitico fiduciario Domizio Germiniasi. Originalità: super 5/5                    Drink: ottimo 9/10

Calabria e Basilicata: "Il Ricordo è il Tessuto della Identità" con la ricetta Mi ritorni in Mente. Sponsor Grappa Nardini. Team Corrado Pucci, Simone Stocco, Domenico Garcea, Luca Cirino. Commento Inno all’Amicizia e ai legami forti che si realizzano e che non si dimenticano mai (ricetta Mi Ritorni in Mente), anche nel mondo del lavoro al bar. Originalità: buona 3/5                   Drink: buono 8/10

Campania 1: "Il Bar... uno scambio culturale senza frontiere" con la ricetta Tuttoattaccato. Sponsor Marendry Fabbri 12905. Team Luigi Atripaldi, Rosario Restino, Massimo Passaro, Raffaele Pinto. Commento Sugli sgabelli del banco bar passa il mondo. Come nel libro Tuttoattaccato (stesso nome delle ricetta) e le due fascinose miss sugli sgabelli che replicano una famosa scena (video contestuale) del film Mani di Velluto con Adriano Celentano ed Eleonora Giorgi. Originalità: super 5/5                 Drink: discreto 6/10

Lazio e Umbria: "Un Cocktail Perfetto" con la ricetta Squad. Sponsor Birra Forst. Team Leandro Gizzi, Claudio Paradisi, Francescoi Tota, Tiziana Mammarella.Commento Il cocktail funziona solo se tutti gli ingredienti si amalgamano tra loro, come qualsiasi squadra, sportiva, di cucina o di bar (ricetta Squad). Di grande attualità, è stata invitata una squadra composta da veri infermieri in camice, in lotta in prima linea contro il Covid. Applausi a scena aperta di tutta la platea Aibes. Originalità: super 5/5              Drink: discreto 7/10

Genova: "La Scoperta dell'America" con la ricetta Elisir del Mondo. Sponsor Zenzero Fabbri 1905. Team Luca Dellacasa, Claudio Buralli, Sacha La Pesa, Valerio Taffuri. Commento Omaggio a Cristofoto Colombo e alla scoperta dell’America, dalla quale sono arrivati nuovi alimenti come pomodori, patate e ananas o hanno trovato ambientamento prodotti di altri Paesi come canna da zucchero, zenzero e lime, alcuni dei quali presenti nella ricetta Elisir del Mondo. Originalità: ottima 4/5                   Drink: ottimo 9/10

Campania 2: "Superbarman" con la ricetta Lory Ice. Sponsor Jovem Liquore by Bruno Vanzan. Team Alexander Hopgood, Rosario Restino, Massimo Passaro, Raffaele Pinto. Commento A volte, ai barman capita di diventare dei superbarman, capaci di svolgere più ruoli insieme. Sulle note del gruppo ska Madness (One Step Beyond), si sono presentati 4 bartender travestiti da Supereroi. Originalità: scarsa 3/5                 Drink: discreto 7/10

Marche: "Tempi Moderni dal 1900 a oggi" con la ricetta L'Autunno abbraccia l'Inverno. Sponsor Bitter Fusetti. Team Massimo Gioacchini, Donatella Ramazzotti, Aris Ciccola, Loris De Santis. Commento Spettacolo ispirato al mitico film muto Tempi Moderni diretto e interpretato da Charlie Chaplin (1936) sull’alienazione del moderno lavoro meccanico. L’esatto contrario del lavoro creativo del barman. Originalità: mediocre 2/5 Drink: ottimo 9/10

 

Sicilia 2: "Maestro Cortese" con la ricetta Cortese Maestro. Sponsor Cortese Soft Drink - Bevande Futuriste. Team Carmelo Licciardello, Sebastiano Belfiore, Anton Makarenko, Sebastiano Messina. Commento Omaggio all’animo cortese di grandi Maestri italiani della poesia in musica come Franco Battiato, Giorgio Gaber e Francesco Guccini. Da cui il nome del drink Cortese Maestro. Originalità: ottima 4/5                   Drink: buono 8/10

Sanremo: "Bresca" con la omonima ricetta. Sponsor Organics by Red Bull. Team Alessandro Comandini, Ambrogio Fazio, Luca Raimondo, Gianpiero Rinaudo. Commento Omaggio all’eroico capitano sanremese Benedetto Bresca che nel 1586 salvò dal disastro l’obelisco che stava per essere innalzato in piazza San Pietro, le cui funi di tiro stavano corrodendosi per l’attrito, al grido marinaresco di “Acqua alle cime!”.
Originalità: buona 3/5                   Drink: discreto 7/10

Toscana: "L'Emozione del Risveglio" con la ricetta Wake Up!. Sponsor Vodka Keglevich by Stock. Team Simone Corsini, Raffaerle Morrone, Savino Chimenti. Commento Cosa c’è di meglio che svegliarsi al mattino o tirarsi sù durante la giornata con un buon caffè, ancor meglio se preso “corretto” al bar? Originalità: ottima 4/5                   Drink: super 10/10

Piemonte: "Il Circo senza Senso" con la ricetta Il Cobianchi. Sponsor Amaro Montenegro. Team Enea Massulo, Antonio Marteddu, Guido Mazzetti, Gabriele Galuppi. Commento Rievocazione di un circo di periferia con tre clown, un “cavallo” e una donna cannone, senza senso (senza mani, senza udito, senza vista, senza olfatto). Che invece ci vogliono tutti per degustare l’ottimo drink dedicato a Lorenzo Cobianchi, imprenditore mecenate al cui merito è stato battezzato nel 1886 l’omonimo istituto professionale di Verbania. Originalità: super 5/5                    Drink: super 10/10

Lombardia: "Il Bello di Esssere Italiani" con la ricetta Spirito Italiano. Sponsor Grappa Nonino. Team Francesca Carla Luoni, Luca Villanova, Alessia Guerzoni, Luca Loielo. Commento Arringa di Francesco Cione e Paolo Rovellini sulla bellezza di essere italiani. Come gli ingredienti utilizzati nella ricetta Spirito Italiano. Originalità: scarsa 2/5                   Drink: buono 8/10

Friuli Venezia Giulia 2: "La Dea Igea" con la ricetta Il Calice di Igea. Sponsor Amaro Nonino. Team Rama Redzepi, Katia Folladore, Luca De Reggi, Federico Penco. Commento Omaggio alla Dea Igea, divinità greco-romana protettrice della Salute, il cui calice ad essa dedicato (cocktail Il Calice di Igea) è stato presentato come rimedio e cura dell’anima. Originalità: ottima 4/5                   Drink: buono 8/10

Emilia Romagna e Repubblica di San Marino: "Le Donne dell'Afghanistan" con la ricetta Roxana. Sponsor Bulldog London Dry Gin by Campari Group. Team Nikan Jooyani, Fausto Cecconi, Luca Avallone, Francesco Notarpietro. Commento Commovente omaggio della barlady italo-persiana Nikan Jooyani alle donne dell’Afghanistan ripiombate di recente nel duro Medio Evo talebano. Tema sociale importante, ma lontano dal mondo del bar, con la sola citazione nella ricetta Roxane dei semi purificanti di khakshir. Originalità: scarsa 2/5                   Drink: scarso 5/10

Puglia: "Energy in the Sky" con la ricetta Sky. Sponsor Fulmine London Dry Gin by Glep Beverages. Team Massimo Mazzitelli, Pietro Massari, Giuseppe Scardigno, Carmela Tamborra. Commento Molto apprezzato ed energizzante spettacolo finale con tre ballerine di pizzica che agitavano nastri colorati e la travolgente showgirl Stefania Colajanni. Non a caso lo spettacolo era stato battezzato Energy in the Sky. Originalità: super 5/5                    Drink: buono 8/10

 

 

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