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Baritalia a Sorrento: selezionati altri 10 finalisti

Baritalia Sorrento 2022
©Riccardo Gallini/GRPhoto
Il laboratorio itinerante dedicato alla mixology per la sua seconda tappa è approdato in Campania, ultimo appuntamento al Sud per questa edizione. Ecco i nomi dei bartender che hanno staccato il pass per la finalissima di Monte Carlo

Dopo l’esordio a Lecce, Baritalia 2022 - a drink for the planet è approdata sulle coste del Tirreno per la sua seconda tappa. Ad ospitare il nuovo appuntamento con il laboratorio di miscelazione itinerante di Bargiornale, quest'anno dedicato alla sostenibilità, è stato il Dry Martini by Javier de las Muelas, il cocktail bar del Majestic Palace Hotel di Sant'Agnello (Na). Appuntamento, l’ultimo per quest’anno al Sud, come di consueto caratterizzato da un ricchissimo programma di sfide approfondimenti, seminari sul tema cocktail al quale hanno preso parte tanti bartender e professionisti provenienti da tutta la regione e da altre aree del Mezzogiorno.

Così come tanti sono stati tantissimi, oltre 60, i bartender che, sotto le insegne delle aziende partner, hanno preso parte a Baritalia Lab, la sfida a colpi di cocktail che per questa edizione è focalizzata sul tema A drink for the planet, dove i concorrenti sono chiamati a creare un drink sostenibile.

Gara nella quale sono stati selezionati altri 10 professionisti, che si sono aggiudicati un posto nella finalissima che si svolgerà nel Final Show di Baritalia, in programma a Monte Carlo (Principato di Monaco) il prossimo 14 novembre.

Ecco i loro nomi: Antonio D'Auria (Campari Academy), Giovanni Curcio (Coca-Cola Hbc Italia – Lurisia), Vito Sciacovelli (Coca-Cola Hbc Italia – Amaro Lucano), Vito Catucci (Coca-Cola Hbc Italia – Glendalough), Costanzo Astarita (Compagnia dei Caraibi), Chiara Tocci (DOuMIX?), Paolino Nigro (Gamondi), Gioacchino Sorrentino (Molinari), Matteo Cassan (Organics by Red Bull), e Giuseppe Venanzio (Nonino).

A decretare i vincitori di tappa una giuria composta dai giudici delle aziende partner: Luca Casale (Campari Academy), Carlo Vallarino Gancia (Coca-Cola Hbc Italia), Francesco Pirineo (Compagnia dei Caraibi), Nicola Romiti (DOuMIX?), Igor Tuliach (Gamondi), Marco Fedele (Molinari), Renato Pinfildi (Nonino), e Daniele Gentili (Organics by Red Bull).

Giuria completata dai titolari e dai bartender di alcuni dei migliori locali della Campania, che si sono alternati nel ruolo di giudici di onore: il padrone di casa, Lucio D'Orsi del Dry Martini by Javier de las Muelas, Dario D'avino del 2h Napoli, Alex Frezza del L’Antiquario Napoli, Maurizio Aiello dell’Alkymya di Napoli, Salvatore D'Anna dell’Archivio Storico Napoli, Giuseppe Iovine del Mezzo Pieno di Caserta, Francesco Conte dello Shaker Club Aversa (Ce), Natale Palmieri del Cinquanta Spirito Italiano di Pagani (Sa), Vincenzo Pagliara del Laboratorio Folkloristico di Pomigliano D’Arco (Na), Vincenzo Errico de L’artefatto di Ischia (Na), Giuseppe Ammendola dello Shub di Sorrento (Na), Salvatore Scamardella, Doriano Mancusi del Porto 51 di Ischia, Giovanni Bologna del Radici di Caserta, Carmine Angelone de La Fesseria di Napoli, Damiano Massa del Doney di Pontecagnano (Sa), Salvatore Di Pietro del Tropicana di Caserta e Luca Varricchione dell’Old Tom di Piedimonte Matese (Ce).

Ma Baritalia non è solo sfide. Altro momento importante della giornata i Boot Camp, i seminari gratuiti dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale per conto degli sponsor.

Ad aprire il programma di incontri, il seminario di Daniele Gentili sulle sode e sul loro ruolo nei nuovi trend della miscelazione e nella riduzione degli scarti (a cura di Red Bull), cui è seguito quello di Marco Fedele sul Limoncello di Capri (a cura di Molinari), quello di Giuseppe Pisaniello sull’icona del Mediterraneo (a cura di Compagnia dei Caraibi) e di Igor Tuliach sul nuovo Aperitivo Fiori di Sambuco Gamondi. Gli incontri sono proseguiti nel pomeriggio con il seminario di Renato Pinfildi sulla grappa Nonino, di Carlo Vallarino Gancia sul whiskey Irlandese Glendalough e sui nuovi mixer Lurisia (a cura di Coca-Cola Hbc Italia), di Nicola Romiti sulla gamma DouMIX? e di Luca Casale sul menù engineering (a cura di Campari Academy).

I finalisti della tappa di Sorrento e i vincitori per ogni squadra

Campari Academy
Antonio D'Auria (vincitore di tappa)
Davide Di Guida
Antonio Schisano

Coca-Cola Hbc Italia - Lurisia
Biagio Castiello
Giovanni Curcio (vincitore di tappa)
Vincenzo Pagano

Coca-Cola Hbc Italia - Amaro Lucano
Nicolò Dall'Anna
Beniamino Lipardi
Vito Sciacovelli (vincitore di tappa)

Coca-Cola Hbc Italia - Glendalough
Vito Catucci (vincitore di tappa)
Emanuele Di Staso
Sebastiano Leonetto

Compagnia dei Caraibi
Costanzo Astarita (vincitore di tappa)
Egidio Palladino
James Zacchei

DOuMIX?
Maurizio Di Lorenzo
Chiara Tocci (vincitrice di tappa)

Gamondi
Alessio Burzo
Arturo Iaccarino
Paolino Nigro (vincitore di tappa)       

Molinari
Francesco Ferrara
Carlo Giardiello
Gioacchino Sorrentino (vincitore di tappa)

Organics by Red Bull
Alessio Ciucci
Matteo Cassan (vincitore di tappa)
Simone Obino

Nonino
Andrea Calise
Marco Pistone
Giuseppe Venanzio (vincitore di tappa)

I prossimi appuntamenti di Baritalia

JESOLO (VE): 13 giugno 2022
PESCARA: 26 settembre 2022
BOLOGNA: 17 ottobre 2022
MONTE CARLO (PRINCIPATO DI MONACO): final show 14 novembre 2022

Dolci iniziative per l’Ucraina: l’idea di Olivieri 1882

colomba olivieri ambientata
Parte del ricavato della vendita di colombe online della pasticceria vicentina andrà ai bambini in difficoltà e che lottano contro le malattie

Buoni per davvero. Dopo il sostegno agli ospedali del vicentino nel 2020, durante la prima emergenza Covid-19, Olivieri 1882 torna a fare del bene, questa volta in favore dell'Ucraina. Quest’anno l'azienda ha deciso di sostenere la Fondazione Città della Speranza per aiutare i bambini ucraini che lottano contro il cancro. Una parte del ricavato dalla vendita di colombe online sarà devoluto a sostegno di questa causa.

Colomba Olivieri produzione

La colomba benefica e l'impegno per chi ha curato i pazienti Covid

«In questo momento di conflitto, abbiamo scelto di supportare chi ha più bisogno - spiega Nicola Olivieri, sesta generazione della famiglia - Ci sentiamo in dovere di sostenere soprattutto i bambini più vulnerabili, che si trovavano a combattere una doppia battaglia e che quindi oggi sono ancora in maggiore difficoltà».

Olivieri 1882 sostiene da tempo le organizzazioni di beneficenza. Grazie al ricavato delle vendite della colomba, già nel 2020 è riuscito a donare 10 mila euro al San Bortolo di Vicenza e al Cazzavillan di Arzignano, ospedali in prima linea nel curare pazienti affetti da Covid-19. Il brand sostiene regolarmente anche le scuole e le cooperative sociali del proprio territorio.

Guido Gobino vince la Tavoletta d’Oro 2022

Il maestro cioccolatiere, celebre per il suo Tourinot, conquista il riconoscimento per le categorie Gianduja, Praline e Spalmabili

Guido Gobino si è aggiudicato la Tavoletta d'Oro 2022, sbaragliando tutti gli altri concorrenti della categoria Gianduja con il Tourinot Maximo +39. Inoltre, ha conquistato il massimo riconoscimento assegnato dalla Compagnia del Cioccolato anche per le sezioni Praline e Spalmabili. I premi sono stati assegnati lo scorso 27 marzo, durante il Pitti Taste.

Le creazioni premiate

Per la categoria Gianduja, Gobino ha proposto il Tourinot Maximo +39, un gianduiotto di 5 grammi prodotto con oltre il 39% di Nocciola Tonda Gentile Trilobata. La giuria lo ha considerato anche il miglior gianduiotto degli ultimi vent'anni. Sul fronte Praline il maestro cioccolatiere di Torino ha portato in gara le Semisfere al caramello speziato, una pralina realizzata a mano con un morbido ripieno di caramello salato e spezie. Infine, per la categoria Spalmabili, la proposta di Gobino si è concentrata sulla Crema Tourinot, una classica crema Gianduja arricchita con granella di Nocciola Tonda Gentile Trilobata.

Guido Gobino By Giovanni Gastel
Guido Gobino (foto Giovanni Gastel)
Per questa edizione, sono stati assegnati importanti riconoscimenti anche ai migliori cioccolati di ogni categoria scelti tra i vincitori di tutte le 20 edizioni del Premio. Tra i cioccolati d’eccellenza sono rientrati la Cialdina Extra Bitter Blend 70% ed il Tourinot bianco. L'avventura di Guido Gobino, nato a Torino in una famiglia di cioccolatieri il 22 febbraio 1958, parte con una storia di famiglia. Fu il padre Beppe, arrivando a Torino dalla provincia, a scoprire il mondo del cioccolato e a trasmettere la vocazione a Guido. Da magazziniere a impiegato dell'Italgas, il nome Gobino ha trovato la sua dimensione con il laboratorio di cioccolateria e con il successo del suo Tourinot, il gianduiotto rivisitato.

Coupe du Monde de la Pâtisserie: la squadra per il 2023

Jacopo Zorzi, Martina Brachetti e Alessandro Petito difenderanno il titolo conquistato dalla nazionale italiana in settembre. Appuntamento a Lione nel 2023

Ecco i nomi: Jacopo Zorzi, Martina Brachetti e Alessandro Petito. Saranno loro a difendere il titolo italiano conquistato lo scorso anno. Oggi è stata selezionata la nuova squadra italiana che rappresenterà il nostro Paese ai mondiali di pasticceria, la Coupe du Monde de la Pâtisserie, che si terranno a Lione dal 20 al 21 gennaio 2023.

La gioia del team italiano al momento della premiazione a Lione nel 2021

La scelta dopo una lunga giornata di prove

Le selezioni, a cura del Club Italia Coupe du Monde de la Pâtisserie, si sono svolte a Brescia, in Cast Alimenti; la proclamazione del nuovo team - dopo un'intensa giornata che ha visto i candidati in lizza impegnati in più prove - è avvenuta da parte del presidente del Club Italia Alessandro Dalmasso. Carmen Peluso e Daniele Mascia saranno le riserve del team italiano. Dopo la vittoria, a settembre 2021, dell'Italia  - battendo Francia e Giappone - è altissima l'attenzione per la prossima edizione: occhi puntati sul nostro Paese che all'ultimo mondiale ha trionfato per abilità tecnica, creativa, gusto, innovazione e capacità di fare squadra. Ad applaudire Jacopo Zorzi, Martina Brachetti e Alessandro Petito c'erano anche i campioni 2021 Lorenzo PucaAndrea Restuccia e Massimo Pica.

Compagnia dei Caraibi: «Nel metaverso per sperimentare e dare un servizio ai nostri brand»

Il messaggio è chiaro: Compagnia dei Caraibi vuole presidiare il domani iniziando a sperimentare nel mondo virtuale da oggi. L’azienda torinese, attiva nell'importazione e distribuzione di spirits, vini e soft drinks, punta a combinare un modello di business di assoluta concretezza a uno sguardo al futuro. Per questo ha deciso di entrare nel metaverso, il mondo – appunto – virtuale che si sta sviluppando sulla spinta degli investimenti delle big tech. Offrendo una presentazione dei propri valori, trasformati in arte digitale, e mettendosi a disposizione dei propri clienti per aprire loro una finestra sul futuro.

Il digitale converge verso la realtà virtuale

Ne parlano tutti, del metaverso, da quando l’idea di una convergenza verso questo mondo digitale è diventata mainstream (in particolare da quando, lo scorso anno, Facebook ha cambiato nome in Meta, a indicare la direttrice strategica che intende perseguire). Il metaverso è ancora una scommessa, certamente. Riguarda il modo in cui interagiremo nel nostro “dopodomani”, dopo la spinta a passare molto più tempo online sia nel lavoro che nel privato, data dall’esperienza della pandemia. Riguarda anche il modo in cui convergeranno economia online e sviluppo tecnologico - internet ancor più veloce, nuovi e più efficaci device per l’accesso alla realtà virtuale. Nel mentre, Compagnia dei Caraibi ha scelto di esserci. Spiega a Bargiornale il ceo Edelberto Baracco: «Abbiamo analizzato tutte le piattaforme, ce ne sono molte e segmentate su diversi target. Abbiamo scelto Spatial (un contenitore di spazi adibiti all'esposizione e fruizione di creazioni digitali, ndr), acquisito un territorio e aperto una land, costruendo una struttura tridimensionale».

I valori diventano opere d'arte digitali

Il progetto è stato sviluppato da Revibe – Metaverse Factory. Per visitare lo spazio è necessario creare il proprio avatar ed entrare nella land di Compagnia dei Caraibi al seguente indirizzo: www.cdc.land. Per trovarci che cosa? «La nostra non è assolutamente una presenza con finalità “di prodotto”, diciamo così. Il reale fine di questo percorso non è quello di far bere un drink virtuale all’utente. Abbiamo creato un giardino, un’arena, che mette in mostra i valori principali che ci contraddistinguono». Un presidio di comunicazione per il distributore di bevande, che ha adottato uno statuto da Società Benefit (lo status di aziende che integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera, ndr). «Entrati nella land aziendale, i visitatori vivono un’esperienza che riproduce a livello visivo i valori sui quali si basa l’azienda e che sono strettamente collegati allo statuto». Sono bellezza, inclusione, cultura, fare, visione, condivisione. Ognuno trasformato in un oggetto d’arte digitale e accompagnato da una breve descrizione.

«Siamo in questo mondo per osservarlo, capire come funziona, come si svilupperà – continua Baracco - perché le infrastrutture digitali saranno dominanti nel b2b nei prossimi 5-10 anni. Pensiamo che i tempi di sviluppo di questa realtà virtuale, per le utenze business, saranno molto rapidi. Compagnia dei Caraibi ha scelto di iniziare con una posizione di principio, simbolica, che fissasse i nostri valori come punti luce che guidano l’utente dentro un mondo completamente nuovo».

Edelberto Baracco Ceo Compagnia dei Caraibi

«A disposizione dei brand per dimostrazioni ed esperienze speciali»

«Qualunque eventuale possibilità di monetizzazione si dovesse concretizzare nel metaverso – aggiunge il ceo – non sarà in questa fase finalizzata al nostro profitto, ma sarà devoluta in beneficienza. Non siamo entrati per guadagnarci direttamente, ma per approfittare di questa fase fluida dello strumento per sperimentare. Ha senso per noi come per i nostri partner, e infatti lo abbiamo messo a disposizione dei brand owner per delle dimostrazioni di prodotto o per chi volesse far fare un’esperienza di realtà virtuale ai propri collaboratori». Una strategia di comunicazione che procede su un doppio binario: «Stiamo definendo un calendario di eventi con doppia valenza, sia nel metaverso che legata al mondo fisico. Qualche esempio? Penso a una presentazione di prodotto con il coinvolgimento di artisti che creano opere d’arte sia analogiche che digitali, in modo da creare una esperienza che può essere vissuta sia in presenza che a distanza, ma con un coinvolgimento più profondo. Posso immaginare, grazie a questo nostro presidio nel metaverso, anche una nuova modalità di visitare una distilleria o una cantina attraverso la realtà virtuale. Assaggio il prodotto nel mondo fisico, poi vengo portato nel luogo di produzione con la tecnologia. Insomma, prendiamo le misure per capire come si possano declinare alcuni dei processi e dei momenti esperienziali che oggi sono gestiti in maniera tradizionale, per farci trovare pronti con un’esperienza di valore quando questo mondo nuovo si sarà consolidato. Perché non siamo nel metaverso con un bar? Perché non è il drink virtuale a dare valore. Magari tra 5-10 anni avremo dei device avanzati che permetteranno di andare oltre la vista e il tatto e ci permetteranno di sentire i sapori e i profumi nella realtà virtuale. Nel frattempo, noi ci prepariamo così a vivere in un mondo nuovo, che si preannuncia come laboratorio sociale oltre che di business».

Accademia dell’Horeca, il portale di Conserve Italia per gli operatori del fuoricasa

Accademia dell'Horeca Conserve Italia
Online la nuova piattaforma B2B che racconta agli operatori del fuoricasa e a tutti gli stakeholder l'universo della total horeca company

È online l’Accademia dell’Horeca di Conserve Italia. Una piattaforma di comunicazione B2B attraverso la quale il gruppo cooperativo intende trasmettere i valori della sua filiera agricola 100% italiana e sostenibile. Target dell’Accademia dell’Horeca, presentata in anteprima a Beer&Food Attraction di Rimini, gli operatori del fuoricasa e, più in generale, tutti gli stakeholder del gruppo, dalla forza vendita ai distributori, dai grossisti ai gestori di locali, per i quali la piattaforma si propone come una sorta di porta di ingresso nell’universo di Conserve Italia.

L’idea del progetto è infatti maturata ed è stata sviluppata nei mesi di lockdown del 2020 e dello scorso anno, che hanno messo in grande difficoltà il canale del fuoricasa. Un canale con il quale il Gruppo storicamente ha un forte legame e al quale ha voluto dare un segnale per confermare il suo impegno nel rilancio dei consumi, con questa nuova iniziativa.

Obiettivo dell’iniziativa è far conoscere in modo chiaro e completo il gruppo Conserve Italia, i valori che vi stanno alla base, la storia dei suoi storici marchi 100% italiani, l’impegno per la sostenibilità ambientale e sociale della filiera cooperativa che rappresenta, una realtà che associa oltre 14.000 produttori agricoli. E ancora, i siti produttivi, ben 13, dei quali 10 nel nostro Paese, 2 in Francia e uno in Spagna, i progetti agronomici e tante altre informazioni.

Non mancano le notizie sui nuovi progetti, aggiornamenti sulle attività aziendali, le interviste a gestori dei locali, i focus sui reparti aziendali e, ovviamente, la presentazione e gli approfondimenti su tutta la ricchissima offerta per il fuoricasa: dai succhi a marchio Yoga, Derby Blue, Valfrutta Bio alle bevande sodate Bitter Salfa, dalla frutta sciroppata Jolly Colombani al pomodoro Cirio e Cirio Alta Cucina, ai Vegetali Valfrutta e Valfrutta Granchef, dalla linea per l’aperitivo Apè ai piatti pronti Valfrutta. Una gamma completa di prodotti per la prima volta riuniti nella stessa piattaforma di comunicazione che tiene insieme food e beverage, raccontando l'intera proposta della total horeca company.

Piattaforma alla quale si accede dal sito di Conserve Italia o dall’indirizzo dedicato e che si aggiunge al portale food-bar.it, lanciato qualche anno fa e dicato al mondo bar (leggi Food-bar.it: nasce il portale di Conserve Italia dedicato alla ristorazione al bar).

Con la nuova linea di toniche e bibite Bisleri guarda alla mixology

Bibite Bisleri
Gruppo Caffo prosegue nel rilancio dello storico marchio sotto le cui insegne nasce una linea di soft drink premium composta da quattro toniche a base di china Bisleri e tre bibite con agrumi di Calabria

Dopo il lancio di Robur, lo scorso gennaio, la bevanda analcolica gassata con le stesse proprietà corroboranti, toniche e rinforzanti di Ferro China Bisleri (leggi Robur, la novità salutare di Gruppo Caffo a base di Ferro China Bisleri), arrivano altre novità firmate Bisleri. Novità rappresentate dalla nuova linea di bevande premium analcoliche che comprende toniche e bibite. Prosegue dunque il progetto di rilancio dello storico marchio della liquoristica made in Italy portato avanti da Gruppo Caffo dopo la sua acquisizione un anno e mezzo fa. Operazione che fa perno su due elementi: salvaguardarne la storia e l’identità e creare un futuro all’altezza del glorioso passato, attraverso la diversificazione dei prodotti e dando al brand un nuovo impulso, più contemporaneo, in sintonia con i trend del mercato.

Una storia quella di Bisleri che ha sempre messo al primo posto la qualità. Qualità che certo non difetta alla nuova linea di bevande. Tutte le referenze sono infatti realizzate con ingredienti 100% naturali e senza uso di coloranti artificiali, ma, e questo rappresenta l’elemento caratterizzante, sono tutte a base di infuso delle migliori qualità di corteccia di china, la stessa che viene utilizzata dal 1881 per il Ferro China Bisleri, e con selezionati agrumi di Calabria, in alcuni casi provenienti dalle tenute di Gruppo Caffo. Frutti che vengono lavorati subito dopo la raccolta per mantenere intatte le proprietà organolettiche.

Toniche per la miscelazione moderna

La linea di toniche comprende quattro referenze, in bottiglia di vetro da 200 ml, pensate per la miscelazione moderna. Acqua Tonica Indian, dove l’amaricante è conferito dall’infuso naturale di selezionate partite di corteccia di china utilizzata da sempre da Bisleri. Realizzata nel pieno rispetto della sua categoria, è leggera e rinfrescante, grazie alla presenza di limone che ne completa il bilanciamento del gusto.

Acqua Tonica Zenzero, aromatizzata con l'infuso naturale di radice di zenzero, che si contraddistingue per il sapore particolarmente fresco e speziato che la rendono perfetta per esaltare le caratteristiche di alcuni liquori e distillati scuri.

Acqua Tonica Mediterranean, che spicca per morbidezza ed eleganza, grazie all’unione delle sottili note amaricanti di chinino con le note citriche ed erbacee apportate dalla combinazione di selezionate erbe e spezie aromatiche del Mediterraneo, come salvia, assenzio, sambuco, coriandolo e altre, il tutto esaltato dall’aggiunta di acqua di mare che dona una particolare sapidità.

Acqua Tonica Bergamotto, dove la parte amaricante della china Bisleri si fonde con il gusto deciso, acre e fruttato e con il profumo delicato del bergamotto, l’agrume simbolo della Calabria.

Bibite agli agrumi di Calabria

Sempre in bottiglia di vetro da 200 ml, le tre referenze della gamma di bibite, che contengono almeno il 20% di succhi di agrume di Calabria. Queste comprendono il Chinotto, ottenuto dal frutto intero dell’agrume coltivato nell'azienda agricola del gruppo Caffo, la cui nota amaricante viene completata dall’aggiunta della china selezionata da Bisleri e di altre erbe aromatiche, per una bevanda dal gusto intenso e naturale perfettamente bilanciato tra dolce e amaro.

Bitter Lemon, che si caratterizza per l’ottimo bilanciamento tra gli elementi di amarezza, dolcezza e acidità, e per il gusto fortemente agrumato con una nota amarognola completata dalla china Bisleri, che lo rende una deliziosa bevanda, ma anche un ingrediente ideale per creare long drink a base di gin o vodka.

Infine, BergaSoda, dove torna protagonista il bergamotto, agrume noto per le applicazioni in profumeria, ma anche per le proprietà benefiche del suo succo, rimedio efficace per combattere il livello di colesterolo nel sangue. Una bevanda innovativa, altamente dissetante, caratterizzato dal gusto deciso di bergamotto, grazie alla presenza di 20% di succo pure dell’agrume, e dal finale piacevolmente amarognolo.

Raspini lancia MI-TO, prosciutto cotto pensato per il food pairing con i cocktail

Raspini presenta MI-TO, il suo nuovo prosciutto cotto di alta qualità aromatizzato al vermouth. Realizzato in collaborazione con Cocchi, è un prodotto pensato per il food pairing ed è dedicato ai locali che fanno del momento dell’aperitivo il loro punto di forza. Sul fronte delle sponsorship, l'azienda rinnova anche per quest'anno l'ormai tradizionale sodalizio con il Giro d'Italia come partner ufficiale

Dall'incontro tra la dolcezza del prosciutto cotto e le inconfondibili note del vermouth, nasce MI-TO, il prosciutto cotto di alta qualità presentato da Raspini S.p.A. lo scorso 29 marzo a Torino, nel contesto di SNODO – OGR Officine Grandi Riparazioni. Un prodotto pensato per il food pairing, rivolto in particolar modo ai bartender e a tutti quei locali che fanno dell'aperitivo il loro momento di forza, realizzato in collaborazione con Cocchi, il marchio piemontese conosciuto in tutto il mondo per i suoi vermouth. Prodotto dalla selezione esclusiva di carni pregiate di suini nati e allevati in Italia, MI-TO è frutto di una lavorazione accurata e innovativa. Nella ricetta, messa a punto dal mastro aromatiere, si incontrano la dolcezza del miele, la purezza del sale rosa dell’Himalaya, i profumi del macis e del coriandolo e la robustezza del ginepro. Un bouquet impreziosito e caratterizzato da una nota inconfondibile, piemontese al 100%, come lo storico Vermouth Cocchi. «Un prodotto geniale e creativo, che ha richiesto un lungo periodo di messa a punto e che conferma l'estro di noi italiani», ha spiegato Giorgio Manno, direttore commerciale di Raspini.

Uno stampo apposito per l'utilizzo nel mondo del bar

Per facilitarne l'utilizzo nel mondo dei bar, Raspini ha realizzato uno stampo apposito che conferisce una forma idonea al taglio di molte ricette da banco, come panini, toast e tramezzini gourmet. Anche il suo utilizzo è particolarmente versatile: può essere degustato in purezza a freddo con taglio fine o essere servito a caldo, dove le note agrumate emergono e danno carattere al prodotto. La recente serata di presentazione di MI-TO è stata anche l'occasione per rilanciare la partnership con il Giro d'Italia, di cui l'azienda milanese sarà Partner Ufficiale per il triennio 2022/2024. Raspini sosterrà anche il Giro-E, la manifestazione che si svolge negli stessi giorni e sulle stesse strade della competizione rosa, ma dedicata alle e-bike, dove l’azienda di Scalenghe (To) schiererà la sua squadra brandizzata.

Le new entry in Accademia maestri del lievito madre e del panettone italiano

Davide Dall’Omo, Giorgia Grillo, Giuseppe Mascolo, Alessandro Slama e Patrick Zanesi entrano a far parte dell'accademia che riunisce i migliori lievitisti d’Italia
Accademia maestri del lievito madre e del panettone italiano Alessandro Slama Davide Dall'Omo Giorgia Grillo Giuseppe Mascolo Patrick Zanesi lievitati new entry panettone pasticceria pasticcerie

L'Accademia maestri del lievito madre e del panettone italiano si arricchisce di cinque nuovi nomi prestigiosi. Davide Dall’Omo, Giorgia Grillo, Giuseppe Mascolo, Alessandro Slama e Patrick Zanesi saranno i nuovi professionisti che entreranno a far parte dell'Accademia. Come ha affermato il presidente Claudio Gatti, «è un onore accogliere i nuovi Maestri per avviare assieme un momento di crescita e confronto. Il 2022 è un anno di grandi progetti la cui realizzazione coinvolgerà tutti i membri del nostro team».

I profili dei nuovi maestri

Davide Dall'Omo

Seguendo la passione del padre, oggi Davide Dall’Omo può vantare più di 30 anni di carriera. Nel 1995 ha preso in mano le redini della pasticceria di famiglia, a Verona, ricoprendo il ruolo di titolare e mantenendo la stessa produzione di pasticceria. Ha aggiunto un tocco moderno a tutta la produzione, ha introdotto una linea di cioccolateria e d'estate si dedica anche alla produzione di gelati di altissima qualità. La sua professione viaggia in parallelo con una formazione continua. Suoi punti di riferimento sono alcune tra le più importanti scuole professionali italiane come Étoile, la scuola di alta cucina e pasticceria, e Cast Alimenti a Brescia. Il Maestro Dall’Omo ha frequentato scuole di formazione all’estero come Ecole Lenôtre in Francia, la scuola Callebaut in Belgio e, sempre in Francia, la scuola di Valrhona, centro di competenza in materia di cioccolato.

Giorgia Grillo

Giorgia Grillo ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della pasticceria nel 2005. L'incontro che le ha cambiato la vita è stato quello con il Mastro Pasticcere Marco Rinella di Cristalli di Zucchero, a Roma. Dopo il corso formativo ha iniziato a lavorare nella pasticceria del maestro Rinella a tempo pieno. La curiosità l'ha portata a bruciare le tappe. Così nel 2012 ha lasciato il suo maestro, continuando a formarsi nel settore gestionale della vendita al dettaglio e del contatto diretto con la clientela. Nel 2015 ha aperto Nero Vaniglia. Il quartiere Ostiense l'ha accolta con favore e nel giro di pochi anni Grillo è entrata nelle guide di settore. Con il passare degli anni si è immersa nello studio dei lievitati e della pasta viva, nel 2019 ha partecipato a Panettone World Championship, arrivando in finale.

Giuseppe Mascolo

Nato ad Avellino, Giuseppe Mascolo oggi vive a Visciano in provincia di Napoli. Dopo la scuola dell’obbligo, ha frequentato così corsi di formazione, ispirandosi ai più grandi maestri. Nel 2004 ha aperto la pasticceria Mascolo, mettendo il cognome di famiglia a garanzia della sua avventura. Nei primi anni, grazie alla sua professionalità, è stato capace di farsi apprezzare e conoscere da molte persone, ma la vera svolta è arrivata quando ha deciso di cimentarsi nel lavoro dei lievitati. Nel 2015 ha iniziato a produrre i suoi primi panettoni, accogliendo il consenso del pubblico. Nel 2021 Mascolo ha conquistato il podio di Panettone World Championship come terzo classificato.

Alessandro Slama

Alessandro Slama è figlio d’arte. È cresciuto nel forno di famiglia, cosa che lo ha spinto a studiare l'arte bianca e di pasticceria, a frequentare laboratori e a volersi poi specializzare. Innamorato del panettone, ha unito tradizioni secolari e innovazione, diventando custode di una ricetta che lo renderà famoso in tutto il mondo. Ha aperto il suo primo punto vendita nel 2004 ad Ischia, la sua amata isola. Nel 2009 si è iscritto al “Club Arti e Mestieri” di Ravenna e ha preso parte a diversi concorsi, piazzandosi sempre ai vertici delle classifiche. Nel 2019 ha vinto il Panettone World Championship.

Patrick Zanesi

Panificatore e pasticcere, Patrick Zanesi ha aperto la sua attività nel 2000, Dolce&Salato a Liscate (Milano). Assieme ai suoi collaboratori oggi sforna prodotti che vanno dal più classico al più innovativo, cercando sempre di rimanere aggiornato e approfondire le sue conoscenze. Zanesi ha sempre cercato di allargare il suo sapere attraverso la formazione. Il suo punto di partenza resta il lievito madre, che gli ha permesso di acquisire una profonda conoscenza della panificazione, dei prodotti da colazione e grandi lievitati. Nel 2013 è entrato a far parte dell’associazione di panificazione e pasticceria Richemont Club Italia e, mai pago delle sue conoscenze, ha frequentato diversi master per la panificazione e pasticceria.

Nuovi nomi per tutelare la qualità dei lievitati

«Tutelare la qualità dei lievitati e de panettoni artigianali made in Italy, diffondere la cultura e la conoscenza del lievito madre, creare sinergie e fare artigiani italiani, in un momento storico complicato è fondamentale fare squadra, creare sinergie e guardare al futuro». Sono questi gli obiettivi dell'Accademia, rimarcati da Gatti durante la presentazione dei nuovi Maestri. Alle sue parole, si è associato anche Anna Sartori: «I nostri più acerrimi nemici sono la superficialità, ma anche la mancanza di conoscenza riguardo ai lievitati, alla loro lavorazione, all’utilizzo della materia prima di qualità. Il nostro compito sarà di osservare, difendere, tutelare e far rispettare il disciplinare e le linee guida».

Marisa Filippini vince a Rimini la Burger Battle e diventa Ambassador 2022

Il presentatore Giuseppe Peppone Calabrese si complimenta con la vincitrice Marisa Filippini
Provenienti dalle sei tappe italiane della Burger Battle Tour, i finalisti hanno dato vita a Beer&Food Attraction di Riminifiera a un'appassionante competizione a base di carne trita, salse e le più diverse farciture.

La quarta edizione della Burger Battle by Lantmännen Unibake è stata vinta da Marisa Filippini di Agorà Café di Salò (Bs) con il titolo di “Regina dell’Hamburger Perfetto”.

Marisa Filippini chef di Agorà Cafè di Salò (Bs) è la vincitrice della Burger Battle 2022, l’evento promosso da Lantmännen Unibake con il marchio Pastridor leader europeo nella produzione di pane e bakery con la proposta di raffinati burger bun gourmet; Develey sinonimo di salse dal gusto inconfondibile con 170 anni di storia; Pizzoli, lo specialista italiano delle patate da tre generazioni che con le sue proposte aggiunge valore a tutte le ricette, a cominciare da quelle dei professionisti della ristorazione con la linea Pizzoli Professional.

La finalissima si è tenuta lunedì 28 marzo presso lo stand Lantmännen Unibake all'interno dell'evento Food&Beer Attraction di FieraRimini che riunisce la più completa offerta nazionale e internazionale di birre, bevande, snack food e tendenze per il canale horeca.

Una sfida all’ultimo morso, iniziata ad ottobre 2021 con il Burger Battle Tour: il talent a tappe che, da nord a sud, ha visto la partecipazione dei migliori Burger Chef d’Italia.

A condurre le fasi finali della competizione, Giuseppe "Peppone" Calabrese, cuoco e instancabile conduttore di Linea Verde Rai 1 che da anni entra nelle case degli italiani raccontando i sapori e le tradizioni del Bel Paese e promuovendone le eccellenze italiane.

Sei i finalisti di altrettante tappe Burger Battle Tour che hanno gareggiato sull'apposito banco cucina per aggiudicarsi il titolo di “Re o Regina dell’Hamburger Perfetto” e diventare il nuovo volto della Burger Battle:

  • Stefano Di Virgilio (Pescara)
  • Marisa Filippini (Cuneo)
  • Sara Ritrovato (Reggio Calabria)
  • Giului Reibaldi (Salerno)
  • Valerio Ricciardi (Frosinone)
  • Ercole Frusone (Rimini)

Divisi in due batterie da tre, gli chef hanno affrontato le due semifinali proponendo live alla giuria l’hamburger che più li rappresentava: il loro best seller o una nuova proposta creata per l’occasione.Ciascun partecipante ha presentato una ricetta unica nel proprio genere. Pensare fuori dagli schemi, offrire una nuova esperienza di gusto e valorizzare l’armonia tra i sapori degli ingredienti sono state le costanti durante il Tour e le fasi finali.

A valutare i panini più golosi d’Italia, una qualificata giuria di esperti nel settore della ristorazione: Giulio Bercellesi, socio fondatore del progetto Scrambler Ducati Food Factory, il format che unisce il brand motociclistico alla gastronomia per rappresentare i valori della vita “on the road”; Matteo Figura, Foodservice Director Italia di NPD Group Inc. che da oltre 10 anni si occupa di ricerche di mercato; Rodolfo Guarnieri, giornalista di BarGiornale, presente fin dalla prima edizione; Mario Orengo che, dopo un’esperienza oltre confine, ricopre il ruolo di Responsabile Acquisti del gruppo Gesa Srl, di cui fanno parte i brand BUN, CioccolatItaliani, PIE e Fra Diavolo; chef Alessandro Garattoni, titolare di ChiAmaCucina la realtà che opera da più di 40 anni nel mondo della ristorazione unendo attività di consulenza, corsi e catering e i due opinion maker della rete Giuseppe Imperatore alias Peppefoodie, sempre alla ricerca dei prodotti più “preziosi”, che con estrema spontaneità racconta sul suo profilo social le avventure culinarie nei più ricercati ristoranti d’Italia e infine Pedro Maceli “il baristaincazzato”, nome della pagina social nata nel 2016 che racconta con ironia la quotidianità di chi sta dietro al bancone del bar.

La giuria della quarta edizione della Burger Battle by Lantmännen Unibake

La prima semifinale ha visto concentrare i favori della giuria sulla "opera" di Marisa Filippini con Mirty, un pane Lady Bun rosa con sesamo nero, 200 gr di cervo, fonduta di bagoss, nocciole, coulis di mirtilli, insalata iceberg e maionese vegetale.

La seconda semifinale ha incoronato Sara Ritrovato con Benvenuti al Sud, burger di podolica calabrese racchiuso in un pane bun ai cereali e farcito con bietole rosse dolci, caciocavallo silano piastrato, pancetta croccante, crema di patate e crema di peperoni, il tutto guarnito da una salsa relish e peperoncino di Soverato.

Le due finaliste, Marisa Filippini e Sara Ritrovato

Per la prima volta una sfida tutta al femminile alla Burger Battle

Le due finaliste si sono cimentate nell’ultima appassionante sfida “Out of the Box”, che richiedeva fantasia, innovazione e un pizzico di stravaganza per preparare sotto gli occhi attenti dei giudici un hamburger ideato al momento con almeno tre degli ingredienti a sorpresa contenuti nella box e messi a disposizione dagli sponsor.

Pastridor, il marchio del gruppo Lantmannen Unibake, leader europeo nella produzione di pane e bakery, ha fornito per l’occasione il nuovo panino rosa con sesamo nero Lady Bun, il Black Pepper, composto da farina di frumento e un mix di spezie e il classico BBQ Bun. Develey, sinonimo di salse professionali, ha messo a disposizione Salsa Remoulade e Salsa Hamburger, i Cetrioli Crockioli (marchio Il Picchio) e la Salsa Teryaki (marchio Kikkoman); mentre Pizzoli, il potato partner che crea da tre generazioni prodotti in grado di soddisfare le più diverse esigenze, ha inserito nella box dalla linea Professional le Extra Zighy: le patatine dalla forma e dal gusto sorprendenti grazie al nuovo taglio esclusivo e allo speciale coating aromatizzato. Baldi Carni di Jesi (An) ha proposto tre diverse tipologie di carne: Chianina 100%, Angus Aberdeen scozzese e Marchigiana.

Oltre a questi elementi le due sfidanti hanno avuto a disposizione anche ingredienti più classici: sale di Cervia, tomino e pomodori secchi; prodotti provenienti da paesi lontani come mango, zenzero, goma wakame e curcuma ed altri più particolari quali aglio nero e miele tartufato.

Per l'ultima sfida sono stati previsti 40 minuti di arte culinaria e piastre roventi.
Per Pink Mango, il burger che ha consentito a Marisa Filippini di essere proclamata “Regina dell’Hamburger Perfetto” è stato utilizzato l'affezionato pane Lady Bun rosa Pastridor, unendo in maniera sapiente carne Chianina 100% Baldi e Salsa Remoulade Develey e arricchendo gli ingredienti principali con insalata icebearg, tomino, sale di Cervia, fichi caramellati e fette di mango, accanto alle immancabili patatine Extra Zighy di Pizzoli Professional. Così Marisa Filippini è riuscita a conquistare il titolo di campionessa, diventando la nuova Ambassador della Burger Battle 2022.

«Aver partecipato a questo progetto è stata un’emozione infinita - ha dichiarato Marisa Filippini - e sono felice di aver portato a casa il titolo di Regina dell’Hamburger Perfetto. La passione che metto quotidianamente nella realizzazione delle mie ricette, nella selezione degli ingredienti e nel cercare sempre nuovi abbinamenti mi ha permesso di arrivare fin qui».

Channel Marketer Italy di Lantmännen Unibake, Carlotta Zucca ha commentato: «Essere giunti alla 4°edizione della Burger Battle è per noi un grande traguardo e speriamo di superarci anno dopo anno, facendo crescere insieme questa iniziativa. Inoltre, essere riusciti a organizzare in presenza questa finale e ritrovarci fisicamente qui tutti insieme ci ha reso molto felici».

L’evento è stato realizzato anche grazie al sostegno di Warsteiner, la birra premium pilsner tedesca dal 1753; Baldi Food azienda multicanale nei settori carni e foodservice; le salse di soia Kikkoman; Il Picchio; Iotti frigoriferi e cucine e lo sponsor tecnico Assitecnica.

Il trend del Fast Food Gourmet ancora una volta potrà essere arricchito dalle esperienze emerse durante le varie tappe e nella finale della Burger Battle 2022, mettendo a punto nuove ed intriganti ricette, frutto della scelta di ingredienti di alta qualità, della preparazione attenta e della creatività che unisce la tradizione dei sapori autentici e l’innovazione di mix nuovi all’avanguardia.

Artico punta sul free from per il pdv in centro

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Venti gusti classici rivisitati, tutti senza lattosio e senza glutine, per il punto vendita in zona Brera della gelateria di Maurizio Poloni

Maurizio Poloni di Artico punta tutto sui gusti no lattosio e gluten free. Incassata la conferma dei Tre coni del Gambero Rosso, la gelateria milanese - con 4 punti vendita nei quartieri Isola, Duomo, Brera e Città Studi - ha varato il nuovo concept free from scelto per il punto vendita di Brera in cui trovare un gelato esclusivamente senza lattosio e senza glutine.

Venti gusti che replicano i grandi classici

Con la volontà di soddisfare tutti gli appassionati di gelato, utilizzando una ricetta dedicata che Artico ha sviluppato da tempo, garantendo lo stesso sapore ed eguale esperienza gustativa rispetto al gelato classica. L'offerta si compone di 20 gusti che ripercorrono i grandi classici delle gelaterie Artico, dalla cheesecake con marmellata di lamponi al tiramisù, dalla crema al caramello con cramble di cioccolato e salsa mou al cavallo di battaglia, il pistacchio salato. La gelateria è guidata dalla squadra composta del maestro gelatiere Maurizio Poloni, dalla moglie Antonella Olivieri e dalla figlia Laura, i soci Fabrizio Fioretti e Raffaele Matrone. Spiega Antonella Olivieri: «Semplicemente abbiamo eliminato il lattosio, che è uno zucchero del latte, lasciando però intatta la componente degli ingredienti che rimane è la stessa e quindi non cambia nulla dal punto di visto gusto-olfattivo». Per l'approvvigionamento di materie prime Artico ha scelto l’Agricola Frettoli di Cornate d’Adda, «una piccola azienda della Brianza che garantisce una produzione gluten free molto interessante in termini di offerta quanti-qualitativa».

Un trend sempre più forte

Una tendenza, quella del free from, che si è molto rafforzata negli ultimi tempi. Lo testimoniano anche molte recenti indagini sui comportamenti di consumo. L'Osservatorio Immagino di GS1 Italy, giunto alla decima edizione con il suo ingente lavoro di monitoraggio delle abitudini di spesa degli italiani, ha individuato il "senza" come una delle caratteristiche dei prodotti di largo consumo più apprezzate dai consumatori e maggiormente valorizzate sulle confezioni dai produttori. Molto forte l'attenzione per i prodotti senza zuccheri aggiunti (+7,6%) o con pochi zuccheri, mentre tra i claim emergenti spiccano senza antibiotici (+18,4%), non fritto (+16,5%) e poche calorie (+11,5%).

La Discoteca Peter di Misano Adriatico riparte con lo spettacolare Jungle Party by Red Bull

ballerine tigrate
Con il nome leggermente modificato (Peter al posto di Peter Pan) la famosa discoteca adriatica ha ospitato il primo grande evento post Covid come il Jungle Party by Red Bull.

Con il nuovo logo Peter ha riaperto di recente una delle più celebri discoteche della Riviera Adriatica (ma non solo). Resa famosa fin dagli anni Ottanta dall'impegno della famiglia Nisticò (fino al 2006), poi dei vulcanici fratelli Buffagni, la discoteca è diventata il palcoscenico internazionale dei migliori deejay e performer, richiamando ogni stagione decine di migliaia di appassionati.

Dopo la lunga chiusura dovuta al Covid, il contitolare Marco Tiraferri ha preferito modificare l'insegna (da Peter Pan a Peter) e far ripartire in grande stile il locale in occasione di due grandi eventi come i saloni Beer&Food Attraction e Mir Tech-Music Inside Rimini di RiminiFiera. Così il tempio della musica house, techno e commerciale ha ospitato lunedì 28 marzo il Jungle Party by Red Bull, un evento a inviti che ha richiamato i maggiori opinion leader e addetti di settore, da proprietari di locali a bartender e grossisti del mondo della notte.

Immersi in una strepitosa scenografia a base di piante verdi, video, fuochi d'artificio, luci e suoni, i presenti sono stati coinvolti dai più diversi performer travestiti da animali della foresta, bellicosi indigeni e inquietanti stregoni.
Alla consolle si sono alternati gli scatenati Dj Mappa e Dj Thor, mentre sul palco si sono succeduti gli artisti di Tanja Monies, come ballerine truccate da tigri e leopardi e da  mangiafuoco. Al banco bar non è certo mancato il lavoro a base di cocktail energetici (Red Bull & vodka in primis) e della debuttante Red Bull Summer Edition 2022, energy drink al gusto mix albicocca/fragola/pesca proposta fredda in lattina gialla da 25 cl.

 

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