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Campari Red Passion di scena alla Mostra del Cinema di Venezia

Campari Boat-In Cinema progetto 2022
Da sempre presente nel mondo del cinema internazionale, Campari sarà presente alla prossima Mostra del Cinema di Venezia (31 agosto - 10 settembre) con una serie di iniziative, da cocktail come Red Moon in spazi dedicati (Campari Lounge, Baglioni Hotel Luna) a eventi spettacolari (Arsenale), al concorso d'idee Movie Contest.

Dopo il Festival International du Film de Cannes (17-28 maggio 2022), Campari torna protagonista (e main sponsor) per il quinto anno consecutivo alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (31 agosto-10 settembre) con una serie di iniziative Red Passion.

Poster ufficiale della 75.a edizione della Mostra del Cinema di Venezia illustrato da Lorenzo Mattotti

Tre i luoghi attorno ai quali ruoteranno gli appuntamenti Campari: Campari Lounge alla Terrazza Biennale (di fronte al Palazzo del Casinò al Lido), Camparino in Galleria (pop-up al Baglioni Hotel Luna a due passi da piazza San Marco) e Campari Boat-in Cinema all'Arsenale. Inoltre, con il concorso di idee per video Campari Red Passion Movie Contest, l'azienda offre ai vincitori una speciale opportunità a partecipare alla Mostra del Cinema.

Campari Lounge è frutto dell'unione del genio creativo di Giò Forma e il design contemporaneo di The Cassina Perspective con gres porcellanato Mirage. Tra gli eventi che saranno ospitati al suo interno, ricordiamo Incontri con i Protagonisti di Orizzonti, concorso internazionale di Biennale Cinema 2022 dedicato alle nuove tendenze estetiche ed espressive. Tra i cocktail che saranno serviti ci sarà quello appositamente ispirato alla città di Venezia e creato dai barman di Camparino In Galleria (Milano) come Red Moon composto da Campari, Wild Turkey Bourbon e Cinzano 1757 Vermouth di Torino Rosso, servire in Tumblr su cubo di ghiaccio e guarnito con una gelatina rossa alla frutta a forma di luna piena (riferimento a Baglioni Hotel Luna).

Ricavato in un palazzo del 1.118, Baglioni Hotel Luna (5 stelle) ospiterà nel proprio bar una pop-up di Camparino in Galleria, con la sua drink List d'eccezione a cominciare dal cocktail Red Moon (vedi sopra).

All'interno della laguna dell'Arsenale di Venezia, viene riproposta Campari Boat-in Cinema, spettacolare installazione composta da un grande palco galleggiante e varie piattaforme galleggianti, oltre a un maxischermo sulla banchina capace di offrire grandi spettacoli, proiezioni speciali e spettacolari giochi di luci.

Da registrare infine l'iniziativa Campari Red Passion Movie Contest, concorso di idee su video, capace di valorizzare l'istinto e la passione creativa (Red Passion) nascosti in ciascuno di noi. Valutate da una giuria di personaggi dello spettacolo come Paola Di BenedettoNilufar AddatiDaniela Collu e Ludovica Frasca, le migliori tredici proposte saranno premiate con l'invito per due persone a partecipare alla Mostra del Cinema di Venezia.

 

 

 

 

Da Bonduelle Food Service, cereali e legumi per bowl contemporanee

Il Poké di Quinoa, ceci e broccoli con falafel, carote e pomodorini realizzato con i prodotti della linea Cereali e Legumi surgelati Minute di Bonduelle Food Service

Piacciono ai clienti perché sono sani, freschi, buoni e soprattutto perché sono personalizzabili. I poké, vero food trend degli ultimi due anni, non sembrano davvero conoscere un limite alla loro espansione. Possono contenere un po’ di tutto e possono variare in base alle stagioni. Insomma rispondono alle richieste del cliente.

La buona regola, nella loro preparazione è quella del perfetto equilibrio tra le diverse componenti. In pratica il poké perfetto deve contenere verdure, proteine e carboidrati in parti uguali. La base, generalmente riso (ma eccellenti variazioni possono essere rappresentate dal bulgur, dall’orzo o dalla quinoa), rappresenta il punto di partenza che però non deve predominare sugli altri ingredienti.

Le proteine, invece, sono di origine marina con tonno, salmone, gamberi e polpo o  vegetale con l’impiego di tofu, seitan, ma anche lenticchie verdi, ceci ed edamame. Infine i vegetali per un tocco di freschezza, gusto e colore, con tantissime possibilità di scelta tra cui avocado, asparagi, mais, cavolo kale, broccoli, carote e tanto altro.

La confezione della Quinoa, uno delle cinque referenze Cereali e Legumi surgelati Minute (con Bulgur, Orzo, Lenticchie e Ceci)

Anche per venire incontro a chi propone i poké e a chi sta pensando di introdurre una piccola offerta nel proprio menu, Bonduelle Food Service propone al settore la nuova gamma di Cereali e Legumi surgelati Minute®. Cinque le referenze, che si affiancano alla già ampia offerta di verdure Minute, per creare il poké perfetto: Bulgur, Orzo, Quinoa, Lenticchie e Ceci.

Pratici ed estremamente versatili i Cereali e Legumi surgelati Minute sono cotti al vapore con la tecnologia Minute (che preserva al massimo le qualità e le proprietà organolettiche del prodotto) e surgelati al naturale IQF. Il loro utilizzo è estremamente semplice. Si possono preparare in pochi minuti in forno e microonde o possono essere semplicemente decongelati e quindi rigenerati rendendosi disponibili, volta per volta, nella quantità necessaria.

Qualche idea di Poké? Quello di quinoa, ceci e broccoli con falafel, carote e pomodorini (rappresentato nella foto in questa pagina), oppure Orzo, asparagi e mais con barbabietole, cavolfiori e germogli o Bulgur con asparagi, ceci, gamberi in tempura e salmone e tanti altri. Insomma, preparare un ottimo poké non è mai stato così semplice (e redditizio).

L’idea in più per l’aperitivo

Oltre che per poké e bowl e per il momento del pranzo, la gamma di Cereali e Legumi surgelati Minute si presta perfettamente per l’aperitivo. Il tutto in piena ottica Greenology, il progetto con cui Bonduelle Food Service promuove l’alimentazione a base vegetale nelle cucine professionali. Cereali e Legumi si possono infatti servire in piccoli bicchierini con insalate di cereali o hummus, tartellette, crostini variamente arricchiti con altri ingredienti (salumi, formaggi, verdure fresche) e poi completati con salse e condimenti vari proponendo così  al cliente l’abbinamento perfetto al drink richiesto.

 

Bonduelle Food Service
via Trento snc - 24060 san Paolo d’Argon (Bg)Tel. 035 4252411
www.bonduelle-foodservice.it

Mango, amarena e lamponi per Joya, il gelato dedicato a Dybala

Joya
Joya
Nella gelateria dei fratelli Monaco, a Roma, è nato il gusto dedicato al nuovo acquisto giallorosso

Doveva essere solo un gioco, ma Joya, il gelato dedicato a Paulo Dybala è diventato un fenomeno gastronomico. I fratelli Cristian e Simone Monaco, proprietari della Gelateria Mamò in Largo Beltramelli, a Roma, sono assediati dalle telefonate e dai clienti. Oggi vengono da ogni parte della città per assaggiare la ricetta dedicata al nuovo acquisto giallorosso.

L'intervista a Simone Monaco della Gelateria Mamò

Simone, com'è nata l'idea di Joya?

In negozio e in famiglia tifiamo tutti per la Roma. La nostra gelateria si trova in un quartiere a forte presenza di laziali, con cui siamo sempre pronti a prenderci in giro. Dopo la notizia dell'acquisto di Dybala, il nostro collaboratore Alessandro ha pensato al gusto Joya per "sfottere" i tifosi avversari.

Com'è fatto Joya?

Il gusto ha una base di mango variegata con amarena e lamponi. L'abbiamo fatto per gioco, ma è scoppiato "un macello".

Quali sono state le reazioni dei clienti?

Siamo assediati al telefono e in negozio: tutti vogliono "il gusto di Dybala". Noi, che abbiamo vinto tantissimi premi, siamo ambasciatori del gelato nel mondo e abbiamo inaugurato un laboratorio centralizzato al Pigneto in cui teniamo corsi, non volevamo lavorarci più di tanto. Ma ci sono tantissimi clienti, anche nuovi, che vengono qui da noi proprio per quel gusto.

I precedenti: il dolce per Ronaldo e lo Special One

Nel tempo, il calcio e i suoi protagonisti hanno ispirato numerosi gelatieri e pasticceri. Ne è un esempio l'opera dell'artigiano portoghese Eduardo Cerqueira, che nel 2019 realizzò un busto di Cristiano Ronaldo tutto in cioccolato al latte, a grandezza naturale. Tornando a Roma, a maggio 2021 nella vetrina di una gelateria artigiana in zona Torre Angela spuntarono due gusti: lo "Special One", dedicato all'allenatore José Mourinho, e lo "Zero Zuccheri", riferito alla celebre citazione del coach "Zero Tituli" di qualche anno fa.

Lumnia, le lampade cattura insetti efficienti e sostenibili

Lumnia_Compact lampada cattura insetti
Efficiente ed efficace, la linea di lampade cattura insetti di Rentokil, con tecnologia led, propone diversi modelli che rispondono alle esigenze delle diverse tipologie di locali e da installare nei diversi ambienti

La presenza di mosche ed altri insetti volanti è assolutamente da evitare all’interno di un locale. Questi animali, oltre che fastidiosi per i clienti e il personale, possono essere fonte di gravi problemi per l’attività: possono infatti contaminare gli alimenti e danneggiare tessuti e ad altri materiali. Inoltre, anche una piccola presenza, se lasciata incontrollata, può diventare un’estesa infestazione nel giro di poco tempo, moltiplicando, in primo luogo, i rischi per la salute, ma anche i danni e i costi per liberarsene. Per prevenire ed eliminare subito il problema Rentokil, specializzata nella fornitura di soluzioni e servizi per la disinfestazione biologica e derattizzazione per aziende e privati, ha messo a punto Lumnia, una linea di lampade cattura insetti idonea per tutti gli ambienti di un locale, dalla sala ai laboratori, dalla cucina al magazzino.

Progettate per il monitoraggio e l’eliminazione di tutti gli insetti volanti, le lampade Lumnia assolvono il loro compito in modo efficace ed efficiente, senza emettere sostanze nocive nell'ambiente. Ad attirare gli insetti è una luce led, soluzione scelta perché garantisce una maggiore durata (fino a 3 anni) rispetto a un neon a fluorescenza, quindi una minore frequenza di ricambio, e un consumo di energia elettrica del 61% in tre anni di funzionamento. Mentre a catturarli provvede il pannello collante presente all’interno della lampada dove gli insetti restano invischiati.

Per ogni ambiente e necessità

La gamma di lampade cattura insetti comprende diversi modelli, per fare fronte a ogni esigenza di diverse realtà, da quelle del mondo del fuoricasa all’industria alimentare ed altre attività industriali ad alto rischio, tutte realizzate in materiali di qualità e dalle linee compatte e moderne, che permettono di installarle in ogni ambiente. Per quanto riguarda il mondo dei locali, i modelli più indicati sono Lumnia Standard, Lumnia Compact e Lumnia Slim.

Lumnia Compact è la lampada di dimensioni ridotte (55 l x 24 h x 15,5 l cm) ideale per coprire aree a medio-basso rischio come i bar, di superfici medio piccole, avendo una copertura fino a 36 m2, a contatto diretto con il cliente. In grado di attirare mosche e moscerini, è progettata per una facile installazione a parete o su piedistallo ed è disponibile nelle colorazioni argento, nero, blu, rosso e oro, che la rendono adattabile a ogni tipo di arredo e di contesto.

Lumnia Slim è invece il modello più piccolo e discreto (55,3 l x 18,8 h x 7,18 l cm) sempre da installare a muro o su piedistallo in ambienti a diretto contatto con i clienti in attività come bar, caffè e ristoranti. Utilizza un unico led da 10 W in grado di attirare e catturare gli insetti da una maggiore distanza, tenendoli fuori dalla vista dei clienti e garantisce una copertura fino a 36-100 m2. Elegante, è nei colori bianco e nero e si installa a muro.

Con una copertura fino a 144 m2, Lumnia Standard è una lampada cattura insetti versatile, ma particolarmente indicata per luoghi non a diretto contatto con i clienti, come aree di produzione e magazzini. Con dimensioni 54,7 l x 29,8 h x 15,6 l cm, è dotata di due lampade led ed è fornita in colore argento.

Stinco Alpino alle erbe di Recla: la tradizione in versione gourmet

Stinco Alpino Recla
Pronto in pochi minuti, è preparato con stinchi di suini freschi selezionati, cotti sottovuoto a bassa temperatura per ottenere una carne succulenta ed estremamente tenera

Un piatto della tradizione culinaria sudtirolese, proposto in versione gourmet. È lo Stinco Alpino alle erbe di Recla, azienda altoatesina tra i maggiori produttori dell’originale Speck Alto Adige Igp e altre specialità quali würstel, prosciutti cotti, prosciutti crudi e prodotti precotti, tutti realizzati con una lavorazione artigianale attenta e garantita.

Protagonisti del piatto sono gli stinchi freschi di suino di alta qualità, selezionati dagli esperti mastri macellai dell’azienda. Questi vengono cucinati, insieme ad altri ingredienti selezionati nel rispetto della tradizione e dei lunghi tempi che la ricetta prevede, secondo una ricetta che Recla ha sviluppato in collaborazione con tre famosi chef dell’Alto Adige: Heinrich Gasteiger, Gerhard Wieser ed Helmut Bachmann. Ricetta che, come nell’alta gastronomia, vede l'impiego di una cottura sottovuoto a bassa temperatura (sous-vide) dello stico, della durata di diverse ore e che regala come risultato finale una carne succulenta, molto tenera che si stacca dall'osso con estrema facilità.

Inoltre, altro alto vantaggio di questo metodo di cottura è di garantire una lunga conservazione del prodotto a temperatura ambiente, risparmiando spazio nel frigo, il tutto senza aggiunta di conservanti, in modo da rispettare a genuinità del piatto.

Gustoso, comodo da stoccare, lo Stinco Alpino alle erbe è anche facile da e veloce da preparare: bastano circa 20 minuti in microonde o in forno convenzionale per averlo pronto da servire, accompagnandolo con crauti, patate, verdure o insalate.

Batida&co, i nuovi cocktail con Disaronno Velvet

DiSaronno Velvet
DiSaronno Velvet Batida; courtesy Giulia Mantovani
DiSaronno Velvet Batida e gli altri cocktail sviluppati dai bartender per utilizzare al meglio in miscelazione il nuovo liquore di Illva Saronno

Da consumare liscio, ma anche come base di drink estivi e rinfrescanti. Disaronno Velvet, il liquore cremoso lanciato da Illva Saronno la scorsa estate, punta sulle caratteristiche di morbidezza, basso contenuto alcolico e sulle note floreali e fruttate per dire la sua anche in miscelazione, come twist per grandi classici e cocktail beverini perfetti per la stagione estiva.

«L’unicità di Disaronno Velvet – spiega Claudio Giuliano, marketing manager di Illva Saronno – è l’unire a un gusto morbido e persistente una cremosità leggera, più delicata rispetto ai classici liquori cremosi. Il gusto floreale e fruttato, che aggiunge al sentore di mandorla tipico di Disaronno anche note di vaniglia e cioccolato, e il suo ridotto tenore alcolico – 17% rispetto ai 28% di Disaronno -, lo rendono un ottimo prodotto per la miscelazione, soprattutto per la stagione estiva».

Da qui l’idea di creare, con l’aiuto di bartender di tutto il mondo (Disaronno è distribuito il oltre 160 Paesi) una drink list a base di Disaronno Velvet.

«Il cocktail che meglio di tutti esalta le caratteristiche del prodotto – spiega Giuliano - è il Disaronno Velvet Batida, che per la sua bassa gradazione alcolica, la freschezza e la facile beva incontra anche i gusti di un pubblico giovane ed è perfetto in occasioni in cui si vuole esaltare il piacere dello stare insieme, del socializzare e del relax». Per il lancio del nuovo drink, Illva ha organizzato un white party al Primavera Beach di Marina di Pietrasanta: un’occasione per far provare dal vivo l’atmosfera ideale in cui servire il drink.

Le ricette dei cocktail

DiSaronno Velvet Batida

DiSaronno Velvet
DiSaronno Velvet Batida; courtesy Giulia Mantovani

Ingredienti: 1 parte di Disaronno Velvet, 1 parte Acqua di cocco, ghiaccio tritato
Preparazione: Shake and Stir in tumbler alto. Guarnire con fettina di cocco

 

DiSaronno Pink Velvet

Pink Velvet

Ingredienti: 50 ml Disaronno Velvet, 10 ml Disaronno, 25 ml Red Bitter, un pizzico di sale marino
Preparazione: Stir su ghiaccio a cubetti

 

Velvet White Espresso Martini

Velvet White Espresso Martini

Ingredienti: 50 ml Disaronno Velvet, 25 ml Tia Maria, 25 ml Vodka
Preparazione: Shake and strain over ice. Guarnire con fiocchi di cioccolato o chicchi di caffè

 

 

Velvet Godfather

DiSaronno Velvet
Velvet Godfather

Ingredienti: 50 ml Disaronno Velvet, 50 ml Whisky, 2 bar spoon marmellata d'albicocche Preparazione: Shake e double strain

Spoontainable, dagli scarti vegetali i cucchiaini da mangiare

Spoontainable
Scarti vegetali recuperati come bucce di cacao o avena sono la base di partenza di cucchiaini, bacchette e cannucce usa-e-mangia

Lo scorso anno è entrato in vigore in tutta Europa il divieto di utilizzo di prodotti in plastica monouso. L’alternativa più immediata alla plastica è il materiale compostabile, ma si fanno avanti anche contenitori e accessori edibili, come i cucchiai, le bacchette  e le cannucce di Spoontainable.

Nel 2019, la start up tedesca ha sviluppato il primo cucchiaio commestibile a base di fibre vegetali. Non solo è sostenibile e parte di un’economia circolare, ma anche vegano e realizzato con materie prime naturali al 100%, che ha meritato il marchio di qualità Green Brands. È particolarmente indicato per accompagnare i gelati Spoonie choc, che ha un gradevole sapore di cacao pure ed è disponibile nella versione da Small e anche e nella nuova più grande, Large. Le sue materie prime sono bucce di cacao e di avena generate dall’industria alimentare che vengono trasformate in fibra e quindi utilizzate per creare i cucchiai commestibili. La loro caratteristica è di svolgere al meglio il proprio compito (non si sciolgono o sfaldano soprattutto a contatto con prodotti caldi), per poi potere essere mangiati: la bacchetta è al gusto cioccolato, per i cucchiaini si può scegliere tra vaniglia, cacao, cannella e fragola.

Le bacchette, perfette per caffè, cappuccini, tè e tisane, sono vegane, sostenibili e senza glutine; la loro lunghezza è di 11,4 cm e ogni scatola contiene circa 600 pezzi; sono disponibili anche in lattina da 75 pezzi per la vendita al consumatore finale, mentre per il punto vendita è stato realizzato un pratico dispenser igienico ed ecosostenibile. Misura cm 14x14x19(H), conserva al meglio il prodotto e ha una piccola manopola su un lato: girandola viene liberato un pezzo che cade in un apposito scivolo, pronto per essere servito in modo igienico in abbinamento a una tazza di espresso o una bevanda che unisce latte e caffè. Il cucchiaino Spoonie è di nuovo indicato per il caffè, nonché per il dessert e il gelato ed è disponibile nelle taglie S con una lunghezza di 6,8 cm e L, da 8,8 cm; la versione Classic ha gusto avena, dunque questa versione contiene glutine, ed è suggerito per accompagnare un gelato, un frozen yogurt, una panna cotta e il tiramisù.

Le cannucce commestibili sono lunghe 20 cm e hanno gusto neutro; i loro ingredienti sono semola di grano duro e acqua.

Spoontainable ha preso il via nel 2019 ad opera di Amelie Vermeer e Julia Piechotta, alle quali negli anni si sono uniti dieci dipendenti: i cucchiai commestibili sono venduti in più di 15 Paesi, soprattutto nel mercato australiano.

Primo bilancio di sostenibilità per CSM Ingredients

pane sostenibilità
pane sostenibilità (Pixabay)
People, Planet e Product sono i pilastri alla base della strategia dell'azienda, che ora punta la sua mission sulla sostenibilità

CSM Ingredients ha presentato il suo primo bilancio di sostenibilità. Alla base del suo approccio Thrive for Impact ci sono tre pilastri: People, Planet e Product. Obiettivo: rappresentare una piattaforma ingredient-tech a impatto positivo in grado di garantire gusto e nutrizione per un nuovo mondo.

Evoluzione verso la sostenibilità

Il primo Bilancio di Sostenibilità pubblicato da CSM Ingredients testimonia il forte impegno dell‘azienda nello sviluppo e nell’evoluzione delle Business Units del gruppo attraverso uno spiccato e concreto approccio alla sostenibilità. All’interno del documento, sono illustrati i risultati e le azioni intraprese dall'azienda, parallelamente alla strategia finalizzata a porre le basi per azioni concrete incrementali, trasparenti e misurabili già nei prossimi anni. Tra queste, eventuali complessità connesse al settore industriale saranno affrontate dai team global di CSM Ingredients, anche grazie alle strette collaborazioni con clienti e i principali partner.

I punti chiave della sostenibilità

In qualità di membro dello United Nations Global Compact, CSM Ingredients ha focalizzato la propria strategia di sostenibilità Thrive for Impact su tre pilastri fondamentali: People, Planet e Product. Sono i punti necessari per strutturare i processi dell'azienda per garantire la salute del pianeta, del benessere dell’umanità e della ricchezza agricola, aspetti strettamente legati agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Sul fronte People, dai dipendenti ai partner, dai fornitori fino alle comunità che ruotano attorno all’ecosistema aziendale, CSM Ingredients lavora per creare valore a beneficio delle persone attraverso azioni concrete. Per quanto riguarda il fattore Planet, grazie al suo approccio aziendale a lungo termine, l'azienda garantisce la cura e la salvaguardia delle risorse naturali del pianeta per le generazioni attuali e future. Quale leader di settore, CSM Ingredients garantisce che tutte le attività di innovazione dei propri prodotti (Product) abbiano la sostenibilità quale punto di ingresso obbligatorio, con particolare attenzione ad alcuni aspetti chiave: packaging, aumento del plant-based, riduzione del contenuto di sale e zucchero, nonché favorire la biodiversità.

L'evoluzione dell'industria degli ingredienti secondo CSM Ingredients

Come ha spiegato Aldo Uva, Ceo di CSM Ingredients, «nel corso dell’ultimo anno abbiamo lavorato instancabilmente per valutare, pianificare e articolare il nostro percorso di sostenibilità, ponendo al centro di tutto ciò che facciamo il nostro approccio a impatto positivo supportato dalla nostra strategia Thrive for Impact. Per questa ragione, CSM Ingredients è fiera di comunicare di aver compiuto i suoi primi passi per divenire una piattaforma ingredient-tech a impatto positivo». Uva guarda all'evoluzione. «È ovvio che se la food industry vuole evolversi, l’industria degli ingredienti deve rappresentare il primo passo di questa evoluzione attraverso un approccio di tipo collaborativo».

Ultimi giorni per partecipare alla Diplomático Artisans of Taste

Diplomático Artisans of Taste 2022
Il 31 luglio è la deadline per iscriversi al contest firmato dal rum del Venezuela che sfida a creare un cocktail originale, da realizzare secondo criteri di sistenibilità, artigianlità e valorizzazione del territorio

Ultimi giorni per poter prendere parte alla Diplomático Artisans of Taste, la cocktail competition organizzata da Rum Diplomático e Compagnia dei Caraibi, importatore e distributore esclusivo per il nostro Paese del distillato premium venezuelano. La deadline per le iscrizioni è fissata al 31 luglio.

Alla sua seconda edizione, il contest chiama i bartender a cimentarsi in una sfida ad alto contenuto tecnico, mettendone alla prova oltre alla creatività, anche la capacità di applicare pratiche virtuose e sostenibili in linea con la filosofia distilled consciously del brand, e di esaltarne altri aspetti fondamentali come l’artigianalità e il servizio.

La gara si gioca infatti sulla creazione di un cocktail originale composto al massimo da 5 ingredienti, con un limite di 2 alcolici, uno dei quali dovrà appartenere obbligatoriamente al Tradition Range della gamma di Rum Diplomático: Rum Diplomático Planas, Rum Diplomático Mantuano e Rum Diplomático Reserva Exclusiva.

Ma non finisce qui. Perché per stimolare l’artigianalità del bartender, gli altri 3 ingredienti devono essere per forza homemade o prodotti esistenti reinterpretati dal concorrente, proprio per dimostrare la sua capacità di interpretare con un tocco personale ogni aspetto della ricetta. Via libera dunque a infusioni e altre tecniche in grado di modificarne il gusto o la consistenza degli ingredienti scelti. Un gioco di reintrepretazione che si può spingere anche su uno degli ingredienti alcolici, ma non sulla referenza scelta tra il Tradition Range di Rum Diplomático, che deve costituire la base del cocktail. Si può comunque reinterpretare un prodotto della gamma Diplomatico, ma questo si potrà utilizzare solo come secondo ingrediente alcolico all’interno della ricetta, che dovrà quindi contenere anche un rum del Tradition Range.

Occhio alla sostenibilità

Nella composizione della ricetta occorre tenere in considerazioni ulteriori elementi. Il cocktail deve rispettare altri valori fondamentali per il marchio Diplomático: lo zero waste e la sostenibilità ambientale, che si esprimono nella capacità di utilizzare il 100% della materia prima e in generale in un approccio più coscienzioso agli sprechi nei bar. A questi si aggiunge il sostegno al territorio e alla propria comunità, che il concorrente può tradurre in pratica utilizzando e valorizzando per esempio materie prime e prodotti locali e supportando gli artigiani e i produttori locali. Infine, da non dimenticare il valore del servizio, quindi con una cura particolare da dedicare alla presentazione del drink, che deve essere anche esteticamente accattivante.

Come partecipare

Possono prendere parte alla Diplomático Artisans of Taste tutti i bartender professionisti presenti nel territorio italiano, iscrivendosi a questo link https://landing.compagniadeicaraibi.com/aot per essere reindirizzati alla pagina ufficiale della competizione, dove si può consultare il regolamento completo e procedere con la candidatura. Requisito indispensabile però è aver partecipato almeno a una delle quattro masterclass in streaming organizzate da Compagnia dei Caraibi prima della data di chiusura delle iscrizioni, fissata al 31 luglio, e tenuta da Francesco Serra, brand ambassador Italia di Rum Diplomático.

Una volta sul sito occorre compilare il form di iscrizione con i propri dati personali e inserire la propria ricetta, completa di nome del cocktail, ingredienti e loro quantità, descrizione degli ingredienti homemade (con le informazioni rilevanti su come si preparano), corredata da una descrizione del drink e da una sua immagine o video.

Tutte le ricette candiate saranno vagliate da una giuria che selezionerà le migliori cinque, i cui autori si affronteranno nella finale in programma a Milano il prossimo 12 settembre in una location ancora non svelata.

Il vincitore si aggiudicherà un viaggio in Venezuela dove potrà visitare la distilleria dove nasce Rum Diplomático.

La Perla di Torino festeggia 30 anni con una capsule collection

decorazione pralineria La Perla
decorazione pralineria La Perla
Una capsule collection e un nuovo laboratorio celebrano il cammino de La Perla di Torino, storica realtà familiare dedicata al cioccolato e all'innovazione

Trent'anni, l'età della ragione, ma anche dell'eleganza. Questo è il traguardo tagliato da La Perla di Torino, nota firma del cioccolato torinese che dal 1992 ha reso famoso il tartufo di cioccolato nel mondo. Guardando indietro al percorso fatto, dalle origini ai risultati raggiunti, la famiglia Arzilli si prepara alle sfide del futuro, partendo da un'ambiziosa capsule collection.

I promotori del tartufo di cioccolato

La Perla di Torino nasce nel 1992 da Sergio Arzilli. Oggi è guidata da lui e sua figlia Valentina, subentrata nel 2006. Insieme, hanno portato il tartufo di cioccolato in tutto il globo, tra proposte tradizionali e varianti creative, grazie a ricette sempre nuove. Restano costanti gli ingredienti fondamentali: l’eccellenza della materia prima, la maestria delle persone che curano ogni dettaglio e i processi di innovazione e digitalizzazione in ottica di crescita e sostenibilità ambientale. Nel 2021 l'azienda ha registrato una crescita di fatturato del 25% rispetto al 2019.

Sergio e Valentina Arzilli
Sergio e Valentina Arzilli
«Quando ho cominciato a lavorare nel mondo del cioccolato - racconta Sergio Arzilli - ho sentito fin da subito l’esigenza di creare un prodotto a base di cioccolato che potesse distinguersi in una città, Torino, che già all’epoca era conosciuta come la capitale mondiale del cioccolato. Mi piaceva l’idea che chi veniva in visita da altre città d’Italia o del mondo trovasse nella mia creazione qualcosa che fosse in grado di stupire, di emozionare e che esteticamente richiamasse subito l’eleganza di questa città».

Una capsule collection celebrativa

Festeggiare trent’anni di attività significa guardare indietro a tutta la strada che si è fatta, ripartire dalle origini e celebrare il traguardo raggiunto con un omaggio alla tradizione da cui tutto è cominciato. È così che nasce la capsule collection di Nero e Bianco, due tartufi che esaltano il potere della semplicità: Nero è il tartufo dolce pralinato di cioccolato fondente, Bianco è il tartufo di cioccolato bianco con nocciole del Piemonte. Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile senza le prime due creazioni, La Perla Nera e La Perla Bianca. Entrambe hanno dato il via a una produzione che ha giocato moltissimo sulle sperimentazioni e rivisitazioni ardite. Tra queste, Tiramisù, Arachide Salata, Pistacchio e Lampone. Oggi, la gamma dei tartufi comprende 20 varianti, nate anche dalla ricerca su nuovi trend e analisi delle esigenze di clienti e buyer. Nero e Bianco rivisitano sia la forma che la sostanza delle prime creazioni, grazie a una ricettazione aggiornata e un restyling grafico dall’appeal contemporaneo. La Mole, simbolo della città e fonte di ispirazione per Sergio Arzilli, rimane l’assoluta protagonista dei nuovi incarti, ma con un visual riletto in chiave moderna. I tartufi Nero e Bianco sono disponibili in diversi pack tra cui la confezione in metallo celebrativa creata apposta per l’occasione.

Progetti per il futuro

Dal 2017 La Perla di Torino ha deciso di spostare il proprio laboratorio in un ambiente luminoso e arioso situato sulle sponde del fiume Dora, ottimizzato per lavorare in conformità alle più stringenti normative di qualità, quali il Global Standard for Food Safety BRC. Questa certificazione garantisce il consumatore sulla sicurezza alimentare grazie a un controllo continuo dei flussi aziendali e alla tracciabilità sul prodotto finito. Il trasferimento ha portato con sé una riorganizzazione degli spazi, grazie all'utilizzo di materiali a basso impatto ambientale e macchinari di ultima generazione. Si è aggiunto un approccio attento alla sostenibilità con l’uso di energie 100% rinnovabili che ogni anno permettono di ridurre del 75% le emissioni di CO2. Nel 2022 è stato rilevato uno spazio adiacente di 1.000 metri quadri, che sarà utilizzato come magazzino di stoccaggio e consentirà un efficientamento degli spazi esistenti, andando di pari passo con una riorganizzazione dei flussi di processo che porterà a una completa digitalizzazione dei processi operativi entro il 2025. Ma una sempre maggiore efficienza produttiva non soppianterà uno dei tratti distintivi della produzione di La Perla di Torino: infatti, ogni confezione continuerà ad essere realizzata a mano.

LePolveri raddoppia con Sidewalk Kitchens

Aurora Zancanaro
Aurora Zancanaro
La panificazione di Aurora Zancanaro, nata nel laboratorio a Sant'Ambrogio, sarà presente anche in via Bonvesin de la Riva, con lievitati dolci e salati

LePolveri, il micropanificio in zona Sant'Ambrogio a Milano, raddoppia grazie al progetto Sidewalk Kitchens. I prodotti del laboratorio di Aurora Zancanaro, allestito in 50 metri quadri, oggi ha uno sbocco in Via Bonvesin de la Riva 3, in cui sperimentare cucine diverse, specialty coffee e vini naturali.

Il progetto Sidewalk Kitchens

Aurora Zancanaro ha aderito al collettivo composto da 5 cucine e una caffetteria, lavorando al fianco di innovatori gastronomici, impegnati a rispettare i principi di sostenibilità, ma con prezzi ragionevoli. Il pane che la chef porta in tavola è quello che ha già stregato Milano.

LePolveri
LePolveri
Da Sidewalk Kitchens LePolveri porta la sua produzione giornaliera di lievitati dolci e salati, per accompagnare durante il giorno il caffè di Orsonero e la sera i vini naturali di enoteca naturale / enoteca frizzante. Si possono trovare alcuni classici (i bun e le focacce) e prodotti speciali: la capresina monoporzione cacao rosmarino e sale di maldon, la bertolda monoporzione, il panino fermentato (con raspadura, formaggella e kimchi).

La filosofia di Aurora Zancanaro

Grande attenzione anche alla sostenibilità. Durante i mesi estivi, per non sprecare, LePolveri riduce la produzione di qualche tipologia di prodotto in base alla giornata degli impasti. Il consiglio è di prenotare ciò che si desidera per non rimanere senza pane. Tutto in linea con l'idea di una produzione che torna indietro per costruire il futuro. «Tornare ai cereali antichi significa ricercare prodotti abbandonati nel tempo, incentivare le piccole attività produttive e riscoprire gusti perduti. Io ci sono nata, dentro a questo trend. Sarà un po' più impegnativo a livello di produzione, ma a livello di piacere, digeribilità, gusto, questo pane è un'altra cosa».

Nebbiolo e 22 botaniche nel Civico 10, il Vermouth di Sibona

Sibona
Si chiama Civico 10 il Vermouth di Torino Rosso Superiore a base di Uve di Nebbiolo d’Alba e ben 22 botaniche prodotto dalla distilleria Sibona di Piobbesi d’Alba

Distillati monovitigno e grappe invecchiate in botti usate in precedenza per l’affinamento di vini o altri distillati. Sono i prodotti con cui Sibona, storica distilleria con sede a Piobesi d’Alba, si è fatta conoscere e apprezzare nel mondo nel corso degli anni ottenendo, tra l’altro una lunga scia di successi in vari concorsi internazionali (leggi: "Gli spirit di Distilleria Sibona sugli scudi").

Tra le grappe Sibona affinate in botti più note (e più apprezzate a livello internazionale) ricordiamo quella in botti di Porto e poi di Sherry, Madeira, Sauternes, Tennessee Whiskey o rum i cui aromi, rimasti nelle doghe delle barrique, diventano elementi caratterizzati per i distillati ottenuti da vitigni piemontesi provenienti in particolare da Langhe e Roero (zone che in quanto a vini temono pochi confronti). Oltre a queste, la distilleria di Piobesi d’Alba produce però anche liquori, un distillato di birra molto apprezzato sul mercato, un amaro e da circa un anno anche un Vermouth.

Il Civico 10, Vermouth di Torino Rosso Superiore

Il Civico 10, questa l’etichetta, è un Vermouth di Torino Rosso Superiore che nasce da una tradizionale ricetta sviluppata quando la prima sede della Sibona era ancora in via Roma 10 a Piobesi d’Alba (da cui il nome Civico 10). «Proprio qui - dice Luigi Barbero, amministratore e socio della distilleria - venne elaborata con passione e sapienza la ricetta originale di questo Vermouth, poi perfezionata in tempi recenti fino a dar vita al Vermouth che produciamo oggi». La base è il Nebbiolo d’Alba che poi vive una lenta infusione di erbe e spezie selezionate molte delle quali proveniente proprio dal Piemonte. Sono ben 22, infatti, le botaniche utilizzate per la produzione di Civico 10 che spaziano tra l’artemisia piemontese e la genziana. Il risultato? Un Vermouth dal colore rosso brillante con raffinati profumi di agrumi, cui seguono intense note floreali e speziate tra le quali spicca appunto l’artemisia e poi morbide note di frutti rossi e arancia amara. Al palato è ricco, vellutato, armonico, lievemente tannico con un retrogusto persistente e piacevolmente amabile. Perfetto da servire liscio o con ghiaccio, si presta anche ottimamente alla miscelazione. Un esempio? Sibona suggerisce vari cocktail tra i quali spicca una variante del classico Americano. Si chiama Americano in Langa e si prepara riempiendo un old fashioned con 2 cl di bitter e ghiaccio per poi aggiungere 1 cl di Uve di Langa Sibona e 3 cl di Civico 10 Vermouth Sibona. Si completa con una fettina di arancia, una spruzzata di soda e si decora con una scorza di limone.

Per restare in tema botaniche, interessante anche l’Amaro firmato da Sibona. Ne conta ben 34 e si presenta di colore marrone limpido con riflessi rossi e ambrati. Ha profumo netto di rabarbaro, menta, genziana con note di fiori di sambuco, cardo, timo, china, achillea, agrumi, caramello, zafferano e cannella. Ha una gradazione alcolica di 28 % vol. e un gusto delicato e avvolgente (che diventa più intrigante se servito fresco intorno agli 8-10 °C). Oltre che al servizio tal quale è ottimo anche nella preparazione di cocktail aperitivi e after dinner.

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