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Marchesi 1824 ristruttura l’e-commerce. Obiettivo: ampliare l’offerta

Marchesi 1824
Lo storico brand ha scelto di puntare su un servizio di consegna customizzato. Diego Crosara: «Vogliamo aggiungere allo shop l'intera gamma di prodotti della Pasticceria Marchesi»

«Condividere in versione semplificata le nostre creazioni». Così Diego Crosara, pastry art director di Marchesi 1824, spiega il restyling dell'e-commerce della pasticceria. Lanciato a metà aprile, la nuova interfaccia permette di prenotare una selezione di torte e cabaret di brioche presenti sul sito. Ma il valore aggiunto dell'operazione sta nel poter programmare la consegna a casa o il ritiro in pasticceria a partire dalle 48 ore successive.

Diego Crosara

Intervista a Diego Crosara

“Ristrutturazione” dell’e-commerce della pasticceria: da dove nasce questa esigenza? Su cosa avete puntato nella nuova versione? L’esigenza di ristrutturare il nostro e-commerce è nata principalmente per condividere maggiormente in una versione semplificata le nostre creazioni con i clienti. Con la nuova versione sono stati perfezionati gli strumenti di navigazione, con l’obbiettivo di rendere il sito più scorrevole e in generale, user friendly, aggiungendo inoltre nuovi metodi di pagamento. Durante il periodo Covid, l’evasione di molti ordini ci ha dato modo di capire l’importanza dell’e-commerce, proprio per questo motivo si è iniziato a pensare all’aggiornamento del sito, che ha visto in aggiunta l’inserimento dei prodotti di pasticceria fresca. Quali sono i prodotti giusti per potenziare un e-commerce legato alla pasticceria? Il nostro obiettivo è stato quello di dare più possibilità alla nostra clientela di selezionare il metodo di acquisto/consegna più consono alle loro esigenze, condividendo le nostre torte più iconiche. La nostra immancabile torta Aurora, quella con pasta di mandorle e fragoline. E poi le brioche. Avere la possibilità di far arrivare le nostre creazioni facilmente a casa ci dà la possibilità di coccolare ancora di più i clienti affezionati che vivono a Milano. Come un e-commerce aiuta a gestire la produzione in pasticceria? Può essere un valido strumento di programmazione per chi avvia un’attività? L’e-commerce per noi rappresenta un altro negozio e come tale viene gestito, con un prodotto sempre fresco. Non si tratta di migliorare l’organizzazione, ma di ampliare l’offerta. Per cui è un’importante vetrina che ci aiuta a far conoscere sempre di più i prodotti di Pasticceria Marchesi. Ad oggi nel nostro e-commerce non sono presenti tutti i prodotti, ma l’obbiettivo è quello di aggiungere allo shop online l’intera gamma, per dare la possibilità ai nostri clienti di poter ordinare sia i prodotti più classici, come i biscotti, sia i prodotti più elaborati come le torte e in generale la pasticceria fresca.

Definiti gli sponsor delle selezioni Sca Italy

Foto Sca Italy
Foto Sca Italy
Tra luglio e dicembre si svolgeranno le competizioni che designeranno i concorrenti in gara nell’ambito delle finali italiane di Sigep 2024.

A breve prenderanno il via le selezioni italiane delle diverse discipline che fanno capo al circuito internazionale del World Coffee Events, che in questi giorni hanno visto definite le aziende vincitrici del nuovo bando indetto da Sca Italy per sei campionati, in vista delle finali italiane del prossimo Sigep in programma dal 20 al 24 gennaio 2024.

Di seguito le aziende che si sono aggiudicate le diverse categorie. 

Per le selezioni di Roasting, in cui a gennaio a Sigep ha primeggiato Roberto Breno, roaster presso  Bugan Coffee Lab, è DM Italia, che distribuisce numerosi prodotti e apparecchiature per il caffè, tra cui le tostatrici Giesen.

Per quanto riguarda Barista, Brewers cup, Latte Art e Coffee in Good Spirits ha primeggiato Alpro (nelle competizioni italiane di Latte Art dallo scorso anno è prevista una prova con l’utilizzo una bevanda vegetale) insieme a 1895 Coffee Designers by Lavazza, con i suoi caffè provenienti dalle piantagioni indipendenti e dalle cooperative certificate ricerca e seleziona nel mondo. Campione italiano Baristi si è qualificato Daniele Ricci, primo nella categoria Coffee in Good Spirits Marco Poidomani, Brewers Cup Giacomo Vannelli, Latte Art Stefano Nodari.

Per Cup Tasters supporterà le selezioni Agro.Ge.Pa.Ciok, salone Internazionale della gelateria, pasticceria, cioccolateria, caffetteria e dell’artigianato agroalimentare di Lecce, in collaborazione con la scuola di formazione professionale per il mondo horeca Barista&. Un’ulteriore tappa per la selezione Cup Tasters è in via di definizione. 

Le finali mondiali 2023 dei campionati Barista, Brewers Cup, Cup Tasters e Cezve/Ibrik (quest’ultima non vedrà gareggiare alcun italiano) si svolgeranno a breve ad Atene, Grecia, tra il 22 e il 24 giugno nell’ambito di Athens Metropolitan Expo.

Quelle delle categorie Latte Art, Coffee in Good Spirits e Roasting sono in programma a Taipei, Taiwan tra il 17 e il 20 novembre nell’ambito del Taipei International Coffee Show.

Le selezioni nazionali in vista della finale riminese del gennaio 2024 avranno luogo da luglio a dicembre 2023 e le iscrizioni saranno aperte a breve. Come di consueto, sarà possibile iscriversi sul sito di Sca Italy tramite un link che sarà presto disponibile: tenere d’occhio il sito e i profili social poiché i posti sono limitati. 

Le finali, invece, si svolgeranno nel 2024 e vedranno i concorrenti suddivisi per le 6 discipline che si sfideranno per portare a casa il titolo nazionale, il tutto davanti ad una giuria composta da giudici nazionali e internazionali, esperti degustatori. 

Schär Foodservice lancia l’Expo Banco, l’espositore di snack gluten-free per il fuori casa

Schär Foodservice Expo Biscotti_Print_ambient
È dedicato ai locali che vogliono offrire snack snza glutine il nuovo espositore di Schär Foodservice. Pratico, realizzato in cartoncino e dal design compatto, è pre-riempito con le barrette Cereal Bar e i Choco Chip Cookies

Schär Foodservice, la divisione dedicata al canale Ho.re.ca. del Gruppo Dr. Schär, lancia un nuovo materiale espositivo per i professionisti dell’out-of-home che vogliono offrire snack gluten-free: un display in cartoncino compatto pre-riempito con 25 barrette Cereal Bar e 30 Choco Chip Cookies.

Le diagnosi di celiachia sono in costante crescita e aiutare a soddisfare le necessità del target celiaco, dei sensibili al glutine e di chiunque soffra di altri disturbi glutine correlati può essere differenziante per i professionisti del settore.

LExpo Banco Cereal Bar & Choco Chip Cookies è pensato proprio per garantire agli esercenti del fuori casa il meglio dell’offerta senza glutine con un formato comodo e dal minimo ingombro, data la compattezza del cartone montato che contiene ben 55 prodotti.

ExpoBiscottiI pratici e sicuri prodotti monoporzione all’interno dell’Expo - che ha scadenza a 9 mesi - sono stati selezionati da Schär Foodservice pensando alle diverse esigenze di consumo:

  • le fragranti barrette al müsli Cereal Bar da 25 g, sono perfette per una ricarica di benessere grazie alla presenza di vitamine e fibre. Preparate con miele di primissima qualità sono senza glutine e senza frumento, e costituiscono il break ideale per chi cerca uno snack salutare ed energetico.
  • I Choco Chip Cookies, con 2 pezzi a confezione, sono golosi biscotti ispirati alla tradizione americana con il 12% di gocce di cioccolato fondente. Senza glutine, senza frumento e senza lattosio rappresentano la pausa perfetta per la clientela che cerca un momento stuzzicante e appagante per il palato.

Il brand Schär, ben visibile sull’espositore, è rassicurante anche per i numerosi turisti stranieri in Italia, grazie alla conoscenza del marchio a livello internazionale, sinonimo di sicurezza e affidabilità.

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Da Maxibon all’Antica Gelateria del Corso: le novità per l’estate di Froneri

Froneri Maxibon di Croccante Biscotto
Da Maxibon in formato cono al Nuii alla nocciola italiana, dal nuovo gusto di Coppa del Nonno a Pirulo Kaktus fino alla crema croccante di Antica gelateria del Corso. Le novità che fanno più ricca la proposta di gelati confezionati per il bar

Nuovi gusti per Nuii, Maxibon, che si presenta anche in un inedito formato, e Coppa del Nonno. E, ancora, la proposta Pirulo a base di frutta e l’instant classic firmato Antica Gelateria del Corso. È nel segno dell’innovazione l’estate di Froneri, secondo player mondiale di gelati confezionati, nato dalla joint venture tra Nestlé e R&R Ice Cream, che ha ampliato la sua offerta con diversi nuovi prodotti pensati per fare più ricca la proposta del canale out of home.

La rassegna si apre con la nuova referenza Nuii, Nuii Cioccolato al latte e Nocciole tostate italiane, che rende omaggio al gusto italiano: l’ingrediente caratterizzante, la nocciola, è tutta italiana e rappresenta uno dei vanti della nostra agricoltura. La nuove versione del gelato a stecco è realizzata con cremoso gelato alla nocciola, impreziosito con variegatura di salsa alle nocciole e ricoperto di cioccolato al latte con granella di nocciole tostate e pezzetti di wafer.

Maxibon ora anche cono

Ad arricchirsi è anche la proposta Maxibon, con Maxibon Choco Brownie, un cremoso gelato al gusto panna, racchiuso in biscotti brownie, e con una croccante copertura al cacao con granella di biscotti.

Ma non solo, perché l’iconico gelato campione di vendite nel segmento sandwich in Italia ora fa il suo ingresso nel segmento coni con Maxibon Cono di Croccante Biscotto, in tre varianti: Vaniglia&Caramello, Nocciola, Pistacchio e Gusto Panna, tutte caratterizzate dalla particolarità del cono, preparato con croccante biscotto e dalla consistenza unica.

Le novità di Coppa del Nonno e Pirulo

Mentre per Coppa del Nonno la novità è l’edizione speciale Macchiato al Caramello, dove la tradizionale ricetta del cremoso gelato al caffè e alla panna incontra la dolcezza del caramello, ingrediente della salsa della variegatura e che ne costituisce anche la decorazione, in questo caso con i pezzetti ricoperti di cioccolato.

Ai clienti che amano le pause leggere a base di frutta è dedicata la nuova referenza Pirulo: Pirulo Kaktus, che nasce dalla fresca combinazione di ghiacciolo al limone e alla fragola e sorbetto all'arancia, con una croccante copertura impreziosita da pezzetti di fragola e inclusioni frizzanti.

La crema croccante di Antica Gelateria

Chiude la rassegna dell novità Froneri l'instant classic a marchio Antica Gelateria del Corso. Si tratta della Crema croccante della nonna, con la quale il brand interpreta in versione gelato uno dei dolci più amati della tradizione italiana. È composto da cremoso gelato al gusto di crema al limone, pezzetti di pan di Spagna e croccanti pezzetti di mandorle caramellate.

Consorzio per la Tutela del Lievito Madre da Rinfresco: arriva la certificazione per i laboratori

Al via audit aziendali in collaborazione con A.l.s. Italia. Anna Sartori, presidente del Consorzio: «L'obiettivo è garantire il giusto rapporto qualità prezzo»

Audit aziendali per certificare il sistema di lavorazione di chi usa il lievito madre fresco: è questo l'obiettivo del Consorzio per la Tutela del Lievito Madre da Rinfresco. In collaborazione con A.l.s. Italia, si sta lavorando a un programma che coinvolgerà 15 aziende guidate da alcuni dei migliori maestri della lievitazione e della pasticceria italiana. L’obiettivo è tutelare la qualità, custodire un patrimonio immateriale della tradizione artigiana, ma anche sensibilizzare il consumatore a una scelta consapevole.

Gli obiettivi del Consorzio

Il Consorzio per la Tutela del Lievito Madre da Rinfresco è una novità nel mondo dalla panificazione, della pasticceria e della ristorazione. Costituitosi nell’agosto 2022, il Consorzio per la Tutela del Lievito Madre da Rinfresco con la collaborazione dell'ente accreditato A.l.s. Italia, è al lavoro per la definizione di una certificazione di un sistema, ivi compreso Haccp, di know-how e di prodotto di tutte le aziende che hanno sottoposto la propria candidatura. La certificazione garantisce l’ammissione, controlla metodi, prodotti e informazioni,definendone precisi parametri qualitativi. Nelle parole della presidente Anna Sartori, il Consorzio «nasce per garantire la continuità di un complesso metodo di trasformazione artigianale patrimonio dell’umanità che rischia di essere soppiantato da sistemi produttivi standardizzati tipici dell’industria. Abbiamo redatto una Carta dei Valori e un Disciplinare di produzione per dare sostegno alle imprese del settore e per tutelare i consumatori nella scelta dei prodotti attraverso progetti di informazione destinati a fare chiarezza tra metodi di lievitazione diversi».

Le aziende coinvolte negli audit

Le prime aziende candidate al processo di verifica per l’ottenimento della certificazione sono 15, tutte socie del Consorzio, distribuite in tutto il territorio nazionale e guidate da alcuni dei migliori maestri della lievitazione e della pasticceria italiana. Si va da Anna Sartori a Salvatore De Riso, passando per Mario Bacilieri, Grazia Mazzali, Antonio Follador, Luca Diana, Fabio Ciriaci, Renato Bosco, Daniele Lorenzetti e Denis Dianin, Ivo Corsini, Paolo Sacchetti, Angelo Di Masso, Giuseppe Pepe e Carmen Vecchione. Al momento, il Consorzio riunisce imprese (e non persone fisiche) italiane. L'obiettivo è coinvolgere anche realtà internazionali.

L'intervista ad Anna Sartori

Anna Sartori, da dove nasce l'idea di questo programma di audit aziendali? Il Consorzio ha l'obiettivo di tutelare, che significa verificare, valutare e sorvegliare ed eventualmente sanzionare gli illeciti. La tutela non può esserci senza certificazione. Il nostro programma si articola in quattro livelli. Il primo è aziendale. Abbiamo verificato i requisiti minimi di legge: Haaccp, tracciabilità, informazioni, metodo di gestione del lievito, lievitisti, elenco di prodotti che si vogliono inserire nel consorzio, elenco degli ingredienti e prodotti non ammessi. La verifica ha permesso un momento di riflessione e crescita aziendale per tutti, a prescindere dalla lievitazione. Ciò che arriva al Consorzio non è un report sulle eventuali conformità, ma solo l'eventuale periodo di transizione in cui sistemare ciò che non va. Quali sono gli altri livelli? Gli audit successivi certificheranno le competenze dei lievitisti. Poi sarà la volta della certificazione di prodotto, che servirà in parte per portare più in alto il livello qualitativo delle aziende consorziate, andando a distinguerci dai prodotti industriali. Noi lavoriamo solo prodotti artigianali. Sorvegliare gli illeciti è doveroso. Poi saranno certificate le informazioni, che devono essere precise e veritiere. Per questo ci siamo avvicinati alla blockchain, per fornire ai clienti delle aziende del consorzio informazioni garantite e certificate. In base a quali criteri avete selezionato le prime aziende per gli audit? Tutti i soci garanti del Consorzio hanno deciso di sottoporsi agli audit. Hanno voluto sperimentare il processo in prima persona. Partiamo da una normativa volontaria, anche se il rischio è quello di essere troppo permissivi o troppo restrittivi, ma a guidarci è il rigore. Qual è la ricaduta economica della scelta del lievito madre da rinfresco in un'azienda dedita all'arte bianca? L'obiettivo delle certificazioni è garantire il giusto rapporto qualità prezzo, cosa che oggi non accade. Siccome il lievitato non viene ben identificato sul mercato, il rischio è di non dare il giusto valore al non percepito. C'è un valore nutrizionale dato dal lievito madre da rinfresco che arricchisce i prodotti che usano questo ingrediente. Il professor Marco Gobetti, preside della Libera Università di Bolzano, ha tenuto una lezione magistrale nel consorzio, in cui ha spiegato che ci sono prove scientifiche a dimostrazione del contributo nutrizionale dato dal lievito madre ai prodotti. Ad esempio, può abbassare l'indice glicemico del pane. Tutto ciò non è percepito sul consumatore perché non è educato a queste nozioni. Quindi il lavoro iniziato avrà effetti sul lungo periodo. Bisogna differenziarsi da quei prodotti, venduti allo stesso prezzo, ma fatti in modo diverso. È un modo per essere maggiormente competitivi.

Esperienza e conoscenza: il valore aggiunto dei Costardi Bros al gelato soft

Gelato Costardi Bros
I Costardi Bros firmano uno dei topping per la base di gelato soft creata dai ragazzi di Aria Gelateria. Si potrà gustare al Caffè San Carlo di Torino

È possibile il dialogo tra gelateria e ristorazione? Da questa domanda è nata la collaborazione tra i Costardi Bros e i ragazzi di Aria Gelateria. Al Caffè San Carlo, nella piazza più iconica di Torino, si potrà gustare un gelato contemporaneo e pop, disponibile dalla mattina alla sera. Sarà un prodotto cremoso, da passeggio, personalizzabile e "condensed".

Come sarà fatto il Condensed Soft Ice Cream

Il gelato avrà come base latte fresco intero piemontese di alta qualità, con una piccola percentuale di panna fresca e baccelli vaniglia pura. La base bianca del gelato soft contiene circa il 50% di aria sul peso finale del gelato. Ciò lo rende arioso e particolarmente cremoso, anche grazie alla presenza di un agitatore nel macchinario che mescola il prodotto. Il gelato soft fuoriesce dal macchinario per essere depositato direttamente sulla famosa lattina Costardi’s Condensed. Il gelato soft infatti, viene preparato a una temperatura più alta rispetto a quello tradizionale. Questa oscilla intorno ai -6 gradi circa, quando invece il gelato classico viene lavorato e poi conservato a una temperatura di circa -18 gradi. Il risultato viene definito dal palato che entra in contatto con un dolce “più caldo”, delizioso e appagante. Su questa "tela bianca" i Costardi sono andati a "dipingere" con dei gusti forti e identitari. Inoltre, ogni elemento del gelato sarà prodotto nel laboratorio interno e verrà equilibrato con elementi dolci, salati, sapidi e anche a tratti leggermente piccanti.

I topping disponibili

I topping legati al progetto saranno tre, almeno in partenza. Il primo racconta la storia dei fratelli Costardi e del loro profondo legame con il riso Carnaroli. Il secondo sarà pensato dai ragazzi di Aria e il terzo sarà un topping a base frutta che cambierà con il susseguirsi delle stagioni. Il Signature topping by Costardi Bros riprende il famoso risotto degli chef, i cui ingredienti principali sono una crema di grana, riduzione di birra e polvere di caffè. In questo caso la grassezza della crema di formaggio sarà ripresa dal gelato soft alla vaniglia, una riduzione di birra scura intensa (acidula e leggermente sapida) quasi a voler ricordare un caramello e il riso crunchy caramellato Aironi. Poi ci sarà il Signature topping by Aria Gelateria con gli inimitabili pop corn caramellati. Infine, sarà possibile scegliere un topping stagionale: sulla base alla vaniglia ci sarà una salsa di frutta che cambierà stagionalmente (adesso sarà pesca e albicocca poi potrebbe diventare frutta esotica come mango e passion fruit), per dare la masticabilità la frutta sarà anche a pezzi sopra con alla fine un brownies al cioccolato semifondente al 56% che completerà il tutto con gusto e croccantezza.

L'intervista a Christian Costardi

Costardi's Condensed Soft Ice Cream, come nasce questa idea? L'idea arriva da una nostra grande passione: il gelato. D'estate, un must. D'inverno, una coccola. Essendo il Caffè San Carlo in una piazza con tante gelaterie già presenti, non era il caso di competere sullo stesso piano, anche perché non è il nostro territorio. Per questo abbiamo deciso di collaborare con i ragazzi torinesi di Aria Gelateria per creare una base pazzesca e personalizzabile, ma soprattutto servirla nella nostra iconica lattina in versione "mignon". Il vostro signature topping rende il soft ice cream un gelato gastronomico a tutti gli effetti: cosa si dovrebbe cercare in questo tipo di esperienza? La scelta di lavorare sul gelato soft è frutto della voglia di portare il gelato su un livello diverso. Abbiamo deciso di avere una base unica alla vaniglia, sviluppata con Aria Gelateria, per andare poi a creare contrasti e sapori direttamente sul gelato. Perché scegliere il nostro gusto signature? Perché è la novità che non hai mai assaggiato, la sorpresa che ti coglie impreparato, ma allo stesso tempo lo stupore di alcuni gusti insieme particolari ed unici come la birra e il caffè. Qual è il valore aggiunto di un'esperienza come la vostra al mondo del gelato? Il valore aggiunto della storia di due chef nel mondo del gelato, si può identificare in due concetti fondamentali: esperienza e conoscenza. L'esperienza sta nell'acquisizione di competenze, memorie di gusto, capacità tecniche che fanno parte del mondo "salato". La conoscenza è dell'ingrediente, dei diversi abbinamenti e del diverso equilibrio tra sapori diversi.

Lavazza sostiene il soccorso e la ricostruzione in Emilia Romagna

Nuvola Lavazza - ©AndreaGuermani
Nuvola Lavazza - ©AndreaGuermani
Il Gruppo dona 500mila euro per sostenere le popolazioni colpite dall’alluvione causata dagli eventi atmosferici estremi del mese di maggio.
Giuseppe Lavazza
Giuseppe Lavazza

Come già tre anni fa a fronte dell’emergenza covid, il Gruppo Lavazza, tramite la Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza Onlus si impegna a sostenere le popolazioni colpite dall’alluvione in Emilia Romagna con una donazione di 500mila euro.

Con ciò, l’azienda vuole dare un segnale positivo e soprattutto un impegno concreto con un intervento diretto sul territorio, dimostrando la sua solidarietà e fornendo supporto alla comunità in un momento di grande difficoltà con una donazione che mira a fornire un’assistenza immediata alle persone coinvolte e a contribuire alla ricostruzione nelle aree danneggiate a causa degli eventi atmosferici estremi che si sono verificati nel mese di maggio.

«Siamo profondamente toccati dalla devastazione provocata dall'alluvione in Emilia Romagna, è una tragedia che sta causando enormi sofferenze e difficoltà alle persone coinvolte - ha dichiarato Giuseppe Lavazza, presidente del Gruppo -. Crediamo nell'importanza di unire le forze e vogliamo fare la nostra parte per aiutare le popolazioni locali a superare questa situazione di emergenza con un aiuto concreto. Sono convinto che le persone di questa Regione dimostreranno ancora una volta la forza per uscire da questa emergenza e ripartire».  

Parte della cifra verrà devoluta a Specchio dei Tempi e alle sue attività dirette al recupero funzionale di quanto danneggiato, alle esigenze delle famiglie e alla ripresa delle piccole attività dei singoli comuni.

Attraverso la donazione, inoltre, saranno supportate economicamente alcune Ong e associazioni locali con cui la Fondazione già lavora e che sono operative sul territorio. Un particolare focus sarà posto sulle istituzioni più vulnerabili, come le case di cura e le comunità per disabili, vittime anch’esse di danni significativi causati dall'alluvione, garantendo il supporto necessario per ripristinare e migliorare le condizioni di vita di queste comunità, lavorando in sinergia con le autorità locali e le organizzazioni competenti.

Come già è avvenuto in altre situazioni di emergenza, Lavazza ha messo in atto misure per consentire ai dipendenti di donare una somma, che verrà poi raddoppiata dall’Azienda al fine di fornire ulteriore sostegno alle iniziative di soccorso e di ricostruzione. 

 

È Fabrizio Candino l’Italicus Bar Artist 2023

Art of Italicus 2023 Valeria Coletti - Fabrizio Candino - Johannes Sæterbø
il podio di Art of Italicus 2023 (da sx): Valeria Coletti (3a classificata), Fabrizio Candino, il vincitore, Johannes Sæterbø (2° classificato)
Il bartender palermitano, dopo la finale italiana, si aggiudica anche la finale mondiale del contest firmato dal Rosolio di bergamotto che sfida a creare aperitivi ispirati a ogni forma di arte

È Fabrizio Candino l’Italicus Bar artist 2023. Il 34enne bartender palermitano, proprietario della Sartoria Cocktail Bar, dopo il successo nella finale italiana Art Of Italicus Aperitivo Challenge (leggi Fabrizio Candino è il vincitore italiano di Art Of Italicus), si è imposto con il suo cocktail In-Vite anche nella finalissima internazionale del contest.

L’atto finale della competizione firmata Italicus, che come da tradizione sfida i bartender a creare un originale cocktail da aperitivo a base del Rosolio di bergamotto creato da Giuseppe Gallo e ispirato a qualsiasi forma di espressione artistica si è svolta nella Capitale all’Hotel W. 12 i bartender a contendersi la vittoria con i loro aperitivi artistici: gli 11 vincitori delle sezioni nazionali del concorso più il concorrente selezionato nella wild list, categoria nella quale si sono iscritti i bartender provenienti dagli altri Paesi dove il contest non si è svolto. Oltre al vincitore si sono alternati dietro il bancone: August Ackerot Helander del Botánico di Göteborg (Svezia) con Bonzo; Filip Sarilar Bergolio del Barmen di Fiume (Croazia) con Berg'olio; Valeria Coletti del Baccarrat Bar di Londra (Gran Bretagna) con Bee the Action; Máté Csizmadia del Pink Pony Club di Budapest (Ungheria) con Concerto; Mirco Giumelli del N°5 The Bar - Grace Hotel di St. Moritz (Svizzera) con Olivotto; Loiver Hernandez del Cafe la Trova di Miami (Stati Uniti) con il cocktail Eucharist; Vasileios Mylonas di Bord del leau Drinkroom di Salonicco (Grecia) con Sfumatura; Johannes Sæterbø del Svanen di Oslo (Norvegia) con Apples & Bergamot; Louis Segonnes dell’Agence Speakeasy di Tolosa (Francia) con Agora, Giuseppe Valente del Café de la Bourse di Valencia (Spagna) con Renato, Giacomo Gaggero del Truffe pig bar di Berlino (Germania) con Mare.

Il podio di Art of Italicus

Gara dove Candino ha superato la concorrenza con il suo In-Vite cocktail ispirato all’arte dell’ospitalità e che costituisce un’originale twist dello Spritz, nel quale ha utilizzato un ingrediente insolito per la miscelazione, il pane raffermo infuso in un vino aperitivo e unendolo a Italicus e succo di cedro.

Alle sue spalle si è piazzato il norvegese Johannes Sæterbø con Apples & Bergamot cocktail che vuole essere l'espressione della scena artistica indipendente, grazie alla connessione fra la creatività e il movimento artistico che usa oggetti realizzati da artisti di origine locale. chiude il podio l’italianissima campionessa del Regno Unito, Valeria Coletti con il suo Bee the Action ispirato al Red Earth Environmental Art Group, un gruppo di artisti che con le loro permorfance e installazioni mettono l’accento sul tema della sostenibilità.

Con la vittoria di questa quinta edizione di Art of Italicus, Candino, insieme al titolo, si è aggiudicato un programma di mentorship con Giacomo Giannotti, bartender e proprietario del Paradiso di Barcellona, cocktail bar in cima alla classifica dei World’s 50 Best Bars (leggi L’Italia e gli italiani fanno fiesta ai World’s 50 Best Bars 2022.

Bruno Vanzan firma il cocktail Riviera con birra Doppio Malto Bella Rossa

Giovanni Porcu, ceo Doppio Malto brinda con il mixologist Bruno Vanzan
In collaborazione con il birrificio Doppio Malto e Fabbri 1905, il mixologist internazionale Bruno Vanzan ha messo a punto il drink Riviera, pensato per essere consumato a tuttopasto.

Pasteggiare con un cocktail. Per soddisfare questa sempre più frequente richiesta, il birrificio e catena di 43 birrerie con cucina Doppio Malto ha chiesto al mixologist internazionale e due volte Campione del Mondo, Bruno Vanzan di mettere a punto alcune proposte.

In collaborazione con Fabbri 1905, la presentazione del primo cocktail Riviera è stata tenuta nel locale Doppio Malto Duomo di Milano alla presenza dell'Autore, del ceo di Doppio Malto, Giovanni Porcu e della Marketing Manager Business Unit Beverage Fabbri 1905, Maida Merolla, moderatore il giornalista Maurizio Maestrelli. Ecco la ricetta:

Riviera
di Bruno Vanzan
Ingredienti
10 cl Birra Doppio Malto Bella Rossa (6,5% alc, amaro contenuto Ibu 32)
2 cl Sciroppo Fragola Plus Fabbri 1905
3 cl seltz o soda
Preparazione
Shaker, versare nel tumbler alto con ghiaccio, colmare con seltz, guarnire con uno spiedino di Amarene Fabbri 1905.

«Il gusto armonico, maltato e con una sfumatura amara di Doppio Malto Bella Rossa - precisa Bruno Vanzan - si fonde con la dolcezza e il fruttato della purea fluida di Fragola Plus Fabbri 1905, mentre il seltz fonde, esalta e rende briosi i vari sapori, rendendo l drink di gusto leggero, fresco e sorprendente».

Lontano parente di un cocktail famoso come il Rossini (ma con la birra rossa al posto del Prosecco), Riviera presenta un basso grado alcolico (2-3% alc) il che lo rende ottimo come aperitivo ma anche come bevanda a tuttopasto.

Nato a Erba (Como) nel 2014 come microbirreria, Doppio Malto è cresciuto nel tempo, in particolare quando è stato acquisito nel 2016 dalla Foodbrand di Giovanni Porcu che, dopo aver spostato la produzione a Iglesias (Sardegna) con una capacità produttiva di 5 milioni di litri, ha cominciato a inaugurare una serie di birrerie/bistrot, 38 in Italia, 3 in Francia, 2 in Gran Bretagna. Anche la parte gastronomica ha avuto il necessario impulso, con una serie di specialità a base di carne, pizze, insalate miste e dolci. Oggi la catena e il birrificio Doppio Malto vanta un giro d'affari di circa 60 milioni di euro, con 400 dipendenti, 15 specialità birrarie alla spina e in bottiglia, per un totale di 600mila litri distribuiti.

Anteprima a Milano di birra Corona Sunsets Festival World Tour

Ingresso Corona Sunsets Session al Parco City Life di Milano
In attesa della tappa italiana del 22 luglio di Corona Sunsets Festival World Tour, è stato organizzato il 27 maggio a Parco City Life di Milano il Corona Sunsets Session, protagonista birra Corona Extra con musica dal vivo e abbinamenti food. Il giorno precedente Corona Extra è stata protagonista dell'evento Aperitivo Festival di Milano.

Oltre dieci tappe in tutto il mondo in favore della sostenibilità, la difesa della bellezza e la conservazione dell'ambiente. Questo lo spirito che anima il Corona Sunsets Festival World Tour organizzato dalla multinazionale birraria AB-InBev per il marchio Birra Corona Extra.

Dopo il via preso l'1 aprile a Cape Town (Sudafrica), Corona Sunsets Festival World Tour sta approdando in Paesi come Cile, Perù, Colombia, Canada, Giappone, Cina, Grecia, Brasile, Repubblica Dominicana, India. In Italia l'evento sarà organizzato il 22 luglio prossimo al Teatro del Silenzio, anfiteatro naturale ricavato dal Maestro Andrea Bocelli nella campagna di Lajatico (Pisa).
Headliner dell'evento il concerto dei Subsonica (unica data italiana 2023) seguito dalle performance di artisti nazionali e internazionali per oltre 10 ore di musica come Lost Frequencies (dj set), Francesca Michielin, Cosmo (dj set), Kety Fusco, Bobo Rondelli, The Zen Circus e Venerus. Un evento che, oltre a tanta buona musica e birra, offrirà installazioni di artisti, proposte food locali, experience creative.

In avvicinamento all'evento di luglio, il 27 maggio si è tenuta al tramonto al Parco City Life di Milano lo special Corona Sunsets Session con l'intervento musicale di Samuel (dj set) e Jack Jaselli Trio con Simona Severini, oltre alla presenza di una postazione Radio 105, radio ufficiale dell'evento, animata da Ylenia.

Oltre ai vari punti bar che hanno servito Birra Corona Extra in bottiglie di vetro chiaro da 33 cl (con l'iconica fettina di lime nel collo della bottiglia), era presenta un corner di cucina artigianale toscana curata da Testa-Mi (Milano, Alzaia Naviglio Grande 122) con proposte come il Testarolo (presidio Slow Food, impasto di origine storica, composto di farina, acqua e sale cotto su piatti di ghisa) variamente farcito con salsiccia cruda, salsa verde, formaggi freschi, porchetta e crema di ceci, in alternativa al Panigaccio, realizzato con lo stesso impasto e farciture, ma cotto in terrine di terracotta in forno a legna. Altri corner hanno proposto la personalizzazione di bandane Corona Extra e momenti di trucco face painting.

Foodpairing per Birra Corona Extra ad Aperitivo Festival

Sempre in tema di abbinamento foodpairing, Birra Corona Extra ha partecipato con un grande stand al recente Aperitivo Festival (1.a edizione al NHow Hotel Milano) in concomitanza con il World Aperitivo Day. Non potevano mancare le proposte snack di enti come Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop, le specialità alimentari Terre d'Italia di Carrefour, il Consorzio del Prosciutto di Parma, il Consorzio Parmigiano Reggiano Dop, la collezione Pasticceria Salata - Aperitivo Italiano di Flamigni 1930.

Particolarmente adatta, oltre come bevanda rinfrescante, anche come aperitivo, ad accompagnare l'iconica birra messicana Corona Extra sono state le preparazioni siciliane del Ristorante Muddica di Milano presentate dallo chef Adriano Egitto come Chips di Pane Nero di Castelvetrano (Presidio Slow Food) aromatizzato all'origano di Favara, rosmarino e peperone crusco, guacamole messicano con croccante di peperone crusco lucano e sale della Salina di Trapani. Presenti Lidia Lagoria, Trade Marketing Manager; Marta Vitro, Trade Marketing Executive e Nicolò Amore, Legal & Corporate Affairs Manager.

Dopo il lancio nel 2022 della campagna Corona Island per la raccolta delle bottiglie di plastica disperse nell'ambiente, come marchio globale di beverage Birra Corona Extra è stata riconosciuta Net Zero Plastic Footprint. Quest'anno Corona Extra sta collaborando con il partner no-profit Oceanic Global per seguire tutti i criteri di sostenibilità Blue Standard (premiato Global NGO Excellance Award) di tutta la progettazione del Corona Sunsets Festival World Tour. Biglietti dell'evento internazionale disponibili sui siti di prenotazione TicketOne e VivaTicket.

Birra Corona Extra nasce nel 1925 a Città del Messico nella Cerveceria Modelo e si afferma negli anni a livello internazionale in 180 Paesi come una classica birra rinfrescante, tipo lager, prodotta a bassa fermentazione, ottima come bevanda estiva, di colore giallo pallido, leggero gusto amaro, poco alcolica  (4,6% alc), da gustare fredda a 4 °C circa. Una volta stappato il tappo corona, nel collo della bottiglia viene tradizionalmente inserita una fettina di lime che accresce il gusto rinfrescante.
Nel 2012 il Grupo Modelo viene rilevato dal principale gruppo mondiale di birra e bevande alcoliche, la multinazionale americana-belga-brasiliana Anheuser-Busch InBev forte di oltre 500 brand, tra cui Bud, Stella Artois, Leffe, Beck's. Quartier generale della Business Unit Europa Centrale è la sede italiana di Milano, con 240 dipendenti di 18 nazionalità diverse, guidata da Arnaud Hanset Country Director AB-InBev Italia.

Con Pernod Ricard arriva in Italia Bumbu, il rum super premium di Barbados

Bumbu Rum
Bunbu The Original
Grazie all'accordo con Bumbu Rum Company, arrivano nel nostro Paese tre prodotti di punta dell'azienda dell'isola caraibica: i rum super premium Bumbu The Original e Bumbu XO e la crema al rum Bumbu Cream

Una ricetta di 400 anni fa, rivisitata con un tocco di modernità, materia prima di eccellenza, una distilleria con 130 anni di storia, che continua a eseguire tutte le fasi di lavorazione in modo artigianale, acqua purissima e un pack accattivante. Sono gli ingredienti che hanno fatto la fortuna di Bumbu Rum, il rum super premium delle Barbados, che ora arriva in Italia grazie a Pernod Ricard che ha stretto un accordo con Bumbu Rum Company per la sua distribuzione in esclusiva nel nostro mercato. Accordo che interessa, oltre Bumbu The Original, altri due prodotti di punta del produttore caraibico, Bumbu XO e Bumbu Cream.

Una leggenda caraibica

Dal carattere morbido e delicato, Bumbu The Original (alc 40% in vol) è frutto di una ricetta che risale al XVI-XVII secolo, quando i marinai e i mercanti delle Indie Occidentali hanno cominciato ad aggiungere al distillato frutta e spezie. La stessa formula viene seguita ancora oggi per dare vita a questo rum, preparato con sole spezie autoctone e tutte naturali, senza uso di coloranti e aromi artificiale, dell’area caraibica e canna da zucchero proveniente da aziende agricole sostenibili di otto dei migliori paesi produttori: Barbados, Belize, Brasile, Costa Rica, Repubblica Dominicana, El Salvador, Guyana e Honduras.

Altro ingrediente fondamentale è l’acqua di Barbados, considerata tra le più pure al mondo e ideale per la produzione di distillati di alta qualità, in quanto filtrata naturalmente attraverso il calcare corallino che forma l’isola. Così come altrettanto fondamentale è il lievito, ingrediente segreto, aggiunto in fase di fermentazione.

La distillazione avviene in due alambicchi continui nella distilleria a Barbados dell’azienda, fondata nel 1893. La produzione, in piccoli lotti, è tutta artigianale e si conclude con un lungo invecchiamento della miscela finale: fino a 15 anni in botti di rovere.

Il risultato di questo processo è un rum corposo e ben equilibrato, con ricchi aromi di vaniglia del Madagascar e quercia tostata. Al palato si presenta con note di cannella, nocciole tostate e pepe jamaicano perfettamente bilanciati con note dolci e delicate e un finale particolarmente morbido. Ottimo da servire in purezza, Bumbu The Original si presta bene anche alla miscelazione, per la creazione di drink freschi e per classiche ricette a base rum. Un esempio è Bumbu Cooler, cocktail signature del brand preparato miscelando Bumbu con succo di lime, sciroppo al passion fruit, angostura, chiudendo con un top di soda al pompelmo rosa e guarnendo con una fettina di lime o passion fruit (vedi in fondo la ricetta completa).

I suoi fratelli

Bumbu XO (alc. 40% in vol) è invece prodotto nella distilleria di Panama di Bumbu Rum Company, anche questa risalente a fine Ottocento, preparato con una sola base di melassa e invecchiato fino a 18 anni in botti di bourbon e selettivamente rifinito in botti di sherry di rovere bianco dell’Andalusia. Si caratterizza al palato per le sue note di scorza d'arancia, spezie pepate e un pizzico di caffè, ed è ideale da servire in purezza, o con un cubetto di ghiaccio, accompagnandolo con cioccolato fondente o frutta secca, ma anche per la preparazione di grandi classici.

Da servire fresca o con ghiaccio, Bumbu Cream (alc 15% in vol) è una crema al rum che nasce dalla miscela di distillati Bumbu, spezie e crema di latte. Una ricetta che conferisce al prodotto un produmo profondo e complesso, grazie al mix di aromi che contempla, tra i quali chai-tea, cocco e cannella, e una dolcezza ben bilanciata dalle note speziate che rendono questo liquore molto gradevole e anche un ingrediente indicato per la reazione di nuovi cocktail.

Un pack che cattura

Comune ai tre prodotti, infine, è il pack di impatto. Un'elegante bottiglia in vetro ultra-pesante decorata con una "X" in metallo appannato sul fronte e una mappa dei Caraibi in oro sul retro. La bottiglia è sormontata da un tappo di sughero naturale di grandi dimensioni e in vecchio stile, pensato per agevolare il classico "pop" quando viene aperta.

La ricetta

Bumbu Cooler
Ingredienti:
60 ml Bumbu The Original, 30 ml succo di lime, 20 ml sciroppo al passion fruit, 2 dashes Angostura, top di soda al pompelmo rosa
Preparazione:
build
Guarnizione:
fettina di lime o passion fruit
Bicchiere:
tumbler alto

Coupe du Monde de la Pâtisserie: aperte le selezioni per il Team Italy

crediti: GL EVENTS - SIRHA
Per entrare nella nazionale italiana si gareggerà a coppie: via alla sfida venerdì 8 settembre in Cast Alimenti. Obiettivo: Coppa d'Europa 2024 e poi la competizione internazionale

Selezioni al via per creare il prossimo Team Italy, in vista della prossima Coupe du Monde de la Pâtisserie 2025. La nuova Nazionale Italiana di Pasticceria si formerà durante le selezioni in Cast Alimenti, a Brescia, venerdì 8 settembre. Possono partecipare tutti i pasticceri, che per la prima volta si sfideranno in coppie. La squadra selezionata vivrà una seconda prima volta. Infatti, solo superando la sfida tra squadre alla Coppa d'Europa 2024, l’Italia potrà accedere alla Coupe du Monde de la Pâtisserie 2025.

Come funzionerà la sfida a coppie

A contendersi un posto nel Team Italia, saranno compagini composte per la prima volta da due persone che dovranno sostenere le seguenti prove: torta gelato, pièce in zucchero, dessert al piatto da ristorazione e pièce in cioccolato. I due membri della squadra prima classificata andranno a comporre il nuovo Team Italy. Il membro della squadra seconda classificata che avrà ottenuto il punteggio più alto, sarà il terzo componente del Team. L'altro membro sarà riserva. Volontà del Club è poter valorizzare anche il singolo professionista meritevole.

Obiettivi: Coppa d'Europa e Coppa del Mondo

Il nuovo Team rappresenterà l'Italia alla prossima Coppa Europa, selezione che si terrà all'interno del salone Sirha Europain 2024 (Parigi), dal 21 al 24 gennaio. Superata questa sfida l'Italia potrà accedere alla Coupe du Monde de la Pâtisserie 2025, il più prestigioso e rinomato concorso del settore a livello internazionale. Dopo il podio raggiunto nel 2023, c'è grande attesa per questa sfida. La nuova competizione si terrà presso il salone di Sirha, a Lione, a gennaio 2025. Il Club Italia, presieduto da Alessandro Dalmasso, invita tutti i professionisti italiani a partecipare alle selezioni per valorizzare la Pasticceria Italiana e poter vivere un’esperienza importante a livello professionale e personale. Il modulo di iscrizione e il regolamento si trovano su www.coppadelmondopasticceria.com, alla sezione "Come partecipare".

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