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Brita, la testata intelligente per la filtrazione dell’acqua

Purity C iQ di Brita
Nell’era digitale, Purity C iQ è la soluzione smart per monitorare l’acqua. In anteprima a Host la soluzione mirata alle attività di horeca e foodservice.

Brita si presenta a Host - pad 18 stand E57 - con «diverse novità e e innovazioni che vogliono stimolare anche gli operatori di settore a compiere delle scelte più responsabili e virtuose. Esplicitiamo inoltre in modo molto chiaro la nostra mission e proposta di prodotto: offrire a tutti la migliore esperienza possibile di gustare acqua potabile adatta alle aspettative individuali” dichiara Lorenzo Sarvello, amministratore delegato di Brita Italia.

Un’importante passo in avanti, che porta nell’era digitale della filtrazione dell’acqua, è Purity C iQ, la soluzione smart con un algoritmo brevettato che permette di avere analisi dell’acqua e monitoraggio integrati nella testa del filtro e la connessione a un portale dedicato, per una migliore efficienza del servizio, una qualità costante e monitorabile da remoto: il tutto per una protezione ottimale della macchina espresso.

Non sono più necessarie analisi manuali dell’acqua e impostazione (e periodica verifica) del bypass: fa tutto il sistema Purity C iQ, che semplifica anche l’installazione e riduce gli errori nel prevenire la formazione di calcare sulle attrezzature.

Il sistema combina i vantaggi di filtrazione da calcare, cloro e composti organici con nuove funzioni smart per un servizio affidabile ed efficiente attraverso il collegamento in rete della testa del filtro e della cartuccia. La testata intelligente, infatti, è registrata nel portale dedicato e può comunicare attraverso il cloud con altre piattaforme online. 

In anteprima allo stand anche Proguard Gastronomy 200, la nuova soluzione per la filtrazione dell’acqua, ideale per le macchine da gastronomia, panificazione e lavaggio della cucina professionale in cui il vapore è componente chiave. È un sistema premium che permette di filtrare l’acqua in modo eccellente, ottenere vapore privo di impurità e prolungare la durata di vita di forni e lavastoviglie di attività horeca e foodservice. Dotato di display integrato che mostra parametri rilevanti come pressione, portata e conducibilità del filtrato per un monitoraggio intuitivo del sistema, una portata operativa di 140 l/h (con temperatura dell’acqua in ingresso a 15° C) e 200 l/h (a 25° C). Grazie al sistema RO elettrico con pompa a valvola rotativa sono garantite prestazioni elevate, maneggevolezza e affidabilità.

Ogni giorno, inoltre, i visitatori possono vivere una water experience con il team internazionale di Brita Water Sommelier: dalle 11 e all 15 si svolgeranno degustazioni e dimostrazioni sensoriali della Brita Water Wheel, la ruota dell’acqua messa a punto dell’azienda che mostra le dimensioni e gli ingredienti che influenzano aspetti come gusto e odore dell’acqua.

Ampi attraversa Milano con il Tram della Dolcezza

I pasticceri a bordo del Tram della Dolcezza
L'Accademia Maestri Pasticceri Italiani ha celebrato il suo trentennale con un tram speciale nel capoluogo lombardo. Ad ogni fermata è stato offerto il dolce celebrativo Ampi

In occasione del suo trentesimo anniversario l'Accademia Maestri Pasticceri Italiani (Ampi) ha incontrato i milanesi. Lo ha fatto in un modo insolito: percorrendo le vie della città con il Tram della Dolcezza. Lo scorso 9 ottobre i maestri hanno girato per le strade del centro a bordo di questo mezzo, offrendo il Dolce Accademia a tutti i presenti in apposite fermate.

Il tour della dolcezza firmato Ampi

Il tour della dolcezza è un'iniziativa pensata per coronare la due giorni del XXVII Simposio Pubblico Ampi. Il tram ha attraversato il centro cittadino, concludendo il suo percorso in Piazza Duomo. Qui i maestri si sono messi in posa per una foto celebrativa sul sagrato del Duomo. Inoltre, si sono concessi anche una passeggiata in Galleria Vittorio Emanuele II. Le tappe toccate sono state: Via Cesare Cantù, Piazza Fontana, Piazzale Stazione Genova, Piazza Fontana, Via Cesare Cantù, Piazza Fontana.

Un veicolo per trasferire valori

Il Tram della Dolcezza ha voluto essere un veicolo, non solo fisico. Un mezzo che porta al grande pubblico tutti i valori legati all’alta pasticceria promossi dai Maestri Ampi. Si tratta di una strategia di comunicazione inusuale per un’Accademia storica - creata nel 1993 - che però si inserisce nella strategia di una nuova visione: aperta allo scambio e alle sinergie, lungimirante e con un’attenzione particolare alla crescita dei giovani.

Con Space Bun Techfood apre nuovi confini al mondo del panino

Techfood Space Bun ricetta salata
Una piastra che dà a ogni tipo di panificato una forma di disco volante, sigillandone i bordi, per creare preparazioni salate e dolci è la novità dell’azienda. Che ha ampliato anche la gamma di creme Squeezita e la linea di bevande in capsula a marchio Pausa

Una nuova macchina studiata per innovare il concetto di panino, ma anche l’ampliamento della gamma di creme Squeezita e della linea di bevande in capsula a marchio Pausa. Si presenta ricco di novità per il mondo bar l’inizio di autunno firmato Techfood.

La prima si chiama Space Bun ed è una piastra progettata per dare una nuova forma al re della pausa pranzo al bar. La forma è quella di un disco volante, pensata per catturare l’attenzione del cliente e distinguersi dalla classica offerta di panini. La piastra è infatti dotata, sia nella parte superiore sia in quella inferiore, di due slot circolari (diametro 13 cm) che permettono di creare questa particolare forma, sigillando, altro aspetto innovativo del sistema, i bordi della parte superiore con quelli della parte inferiore del panificato. Il risultato è un prodotto non solo accattivante e che evita il rischio di versare la farcitura quando il panino viene servito.

Preparazioni salate e dolci per ogni momento della giornata

Altro plus è che il sistema può essere utilizzato con qualsiasi tipologia di prodotto panificato, consentendo di servire anche hamburger, piadine, focacce, pan pizza, toast, tortilla, ma anche preparazioni dolci utilizzando come base per esempio una brioche o pan di Spagna. Così come massima libertà è lasciata nelle farciture, consentendo di mettere a punto un menù dolce e salato per ogni momento della giornata, dalla colazione al pranzo, dall’aperitivo all’ora di cena, il tutto con tempi di cottura molto rapidi. A questo proposito Techfood, in collaborazione con Menu, azienda di Medolla (Modena) che produce specialità alimentari per la ristorazione professionale, ha messo a punto un ricettario, che viene consegnato insieme alla macchina, con tanti suggerimenti di preparazioni dolci e salate (anche vegetariane e vegane), da realizzare in un minuto. Tra le preparazioni salate, troviamo per esempio, il panino con filetto di polpo e totano, hummus di ceci, insalata, pomodorini e cipolla caramellata, mentre tra quelle dolci un pan brioche farcito con crema pasticcera, amarena e frutta fresca.

Una soluzione per tutti i locali

Realizzata in acciaio inox (Aisi 304) la piastra Space Bun è di dimensioni compatte, che ne permettono il facile posizionamento in qualsiasi locale, non ha bisogno di cappa di aspirazione, in quanto le piastre di cottura sono in Teflon longlife antiaderenti, autopulenti e antifumo, e non rilasciano quindi fumi e di odori, ed è dotata di timer acustico e visivo. Viene fornita con alcuni accessori, quali la pinza alimentare e il coppapasta, per un corretto dosaggio delle farciture, e materiali di comunicazione, come i menu da tavolo e il cavalletto esterno.

Inoltre, per maggiore comodità degli operatori, Techfood ha sviluppato anche una è station refrigerata compatta, posizionabile all’interno o all’esterno del locale, disponibile in due modelli (9 e 15 contenitori per gli ingredienti) con piano laterale per ospitare la macchina.

Le nuove creme crunchy Squeezita

Altra novità è l’ampliamento della gamma di farciture di alta qualità Squeezita, realizzata in collaborazione con Italian Foody Factory, da erogare con l’omonimo dispenser da banco compatto sviluppato da Techfood. Pensate per la farcitura al momento di croissant, dolci o arricchire caffè e gelati, le referenze della gamma sono tutte di produzione italiana e realizzate con ingredienti selezionati, con percentuali di materie prime importanti, e del tutto prive di glutine, ingredienti ogm e olio di palma.

Quattro le nuove proposte, in barattolo da 2 kg: confettura di arancia, con il 35% di arance 100% italiane; cioccolato bianco, e, novità nella novità, le due referenze che inaugurano la Linea crunchy. È questa una nuova linea di creme “croccanti”, ovvero creme che contengono al loro interno anche piccoli pezzetti di ingredienti solidi e che è stato possibile creare grazie alla capacità del dispenser Squeezita di erogare anche tale tipologia di prodotti. I primi due gusti che la compongono sono Choco Nuts Crunchy, una crema di cacao e nocciole esaltata da granella di nocciole, e Choco Biscuit Crunchy, dove invece è una granella di biscotto a impreziosire la crema di cioccolato fondente.

Ancora più ricca l’offerta di ginseng in capsula

Ampliata anche la linea di bevande calde in capsule Dolce Gusto a marchio Pausa, altro progetto sviluppato da Techfood sempre con Italian Foody Factory.

Qui due nuove referenze di ginseng si aggiungono alle otto già presenti. Ginseng rosso, bevanda a effetto tonico ed energizzante, con diverse sostanze bioattive, che rinforza le difese del sistema immunitario, riduce lo stress, regola la pressione arteriosa e migliora le prestazioni fisiche e mentali. E Ginseng limone e miele, una deliziosa ricetta che combina l’energia del ginseng agli effetti antiossidanti del miele e purificanti del limone.

Come tutta la gamma in capsule, anche le new entry sono gluten e lactose free, senza ogm e grassi idrogenati, e si preparano con Ginny4.0 Caps, la macchina 4.0 che con il suo sistema multibeverage eroga ogni tipologia bevande in capsule compatibili Dolce Gusto.

A Host con il Barista Incazzato

Le novità, insieme cavalli di battaglia dell’azienda, tra i quali il forno Combi Wave saranno protagoniste dello stand di Techfood (padiglione 18P, stand B90 e C89) a Host, in programma a fieramilano dal 13 al 17 ottobre (leggi Appuntamento a Host per il mondo horeca). All stand ad accogliere gli ospiti ci sarà Pedro, il barista influencer famoso come il “Barista Incazzato” (fino al 16 ottobre), con showcooking nei quali mostrerà tutto ciò che è possibile creare con Space Bun e con i prodotti Squeezita. Anche gli ospiti potranno sperimentare direttamente la nuova macchina e a questo scopo sarà loro fornito un Welcome Kit, in collaborazione con Menù, con alcuni ingredienti per la preparazione dei panini.

La lattiera col beccuccio personalizzabile firmata Fensore

Manuela Fensore con la nuova lattiera realizzata da Metallurgica Motta
Manuela Fensore
L’unione delle capacità tecniche di Metallurgica Motta e della professionalità della Campionessa mondiale di Latte art ha permesso di realizzare il nuovo concetto.

Latte Art  è il nuovo sito delle campionesse del mondo di questa disciplina, Manuela Fensore e Carmen Clemente, titolari della scuola World Latte Art & Coffee Center, “dove il latte diventa arte e il barista un artista”.

Al suo interno c’è la parte di e-commerce, con tazze di diversi formati e la novità di questo Host 2023: le lattiere firmate da Manuela Fensore e realizzate da Metallurgica Motta.

Sono state progettate per facilitare il lavoro del barista sia in fase di versata del latte sia di lavoro: sono bilanciate, maneggevoli e soprattutto leggere (le articolazioni ringraziano). Tutti i formati sono realizzati in acciaio Aisi 304 con uno spessore di 0,6 mm; grazie a ciò il formato da 35 cl ha un peso di 127 grammi, quello da 45 cl di 161 grammi e quello da 60 cl di 197 grammi. 

In fase di acquisto sul sito LatteArt si ha un’opzione unica: la scelta tra un beccuccio standard ed uno artigianale: ovvero più fine, come quello utilizzato dalla Campionessa mondiale, e che con la sua esperienza e precisione, Manuela Fensore realizza al meglio manualmente per chi lo richiede.

Questo ritocco è particolarmente utile a chi fa decori fantasy: il restringimento del beccuccio permette a chi ha molta padronanza della tecnica della latte art di “dosare” con attenzione la crema di latte e ottenere eccellenti risultati; è molto utile anche per il sistema Latte Art Grading System.

La scelta di produrla in Italia è stata dettata dalla volontà di offrire una garanzia sulla fattura del prodotto: la simmetria, la linearità, che spesso non si incontrano soprattutto nei prodotti realizzati in Cina, che non ricevono l’attenzione e il controllo che, al contrario, Metallurgica Motta assicura. All’interno del catalogo dell’Azienda di Omegna (VB) , le nuove lattiere hanno la denominazione Lady.

Così i responsabili aziendali ne raccontano la genesi: «Dopo tanti anni nel settore, si può dire che abbiamo messo radici profonde nel mondo della tecnica di latte art e della caffetteria in genere. La nostra azienda partecipa alle fiere, promuove e trae consiglio da questo settore con ottimi risultati. Questa filosofia ha ci fatto incontrare Emanuela Fensore: unendo le rispettive capacità tecniche e professionali, abbiamo realizzato di concerto la nuova lattiera disponibile nei formati da 35, 45 e 60 cl». 

Apei, cinque nuovi ingressi e un aiuto alla Romagna

SEMINARIO APEI 202322
Il seminario che si è svolto a Brescia ha aperto le porte dell'associazione di Iginio Massari a cinque professionisti della pasticceria e della gelateria. Iniziativa benefica per le attività alluvionate in Romagna
Apei Iginio Massari gelaterie new entry pasticcerie

Ci sono cinque nuove casacche bianche in Apei (Ambasciatori pasticceri dell'eccellenza italiana), l'associazione nata a marzo 2021 e presieduta da Iginio Massari. Durante i tre giorni di seminario tecnico che si sono svolti nella sede di Cast Alimenti a Brescia dall'8 al 10 ottobre, c'è stato spazio infatti per gli esami che hanno messo alla prova i candidati.

«Nuovi miti per il futuro»

Cinque i nuovi ingressi, che vanno ad aggiungersi ai sessanta maestri riuniti nell'associazione. A superare gli esami di ammissione sono stati Carlotta Filippazzi della Pasticceria Passerini di Lissone (Monza Brianza), accolta da Apei insieme al titolare Marco Ferrari, Mario Feliciani della Gelateria Magrini di Roseto degli Abruzzi (Teramo), Carlotta Filippini della Pasticceria Dolce Angolo di Rezzato (Brescia), Alessio Guastini della Pasticceria Guastini di Prato e Nicola Paiato della Pasticceria Dolci Follie di Ferrara. Nel presentare i nuovi ingressi Massari ha auspicato che, tramite l'associazione, si possano «creare in futuro nuovi miti che risplendano con le loro aziende».

Boccanera, Comaschi e Galla vicepresidenti

Le new entry e tutti gli altri associati hanno ricevuto una spilla realizzata per Apei dal gioielliere calabrese Gerardo Sacco, di Crotone, noto per aver creato gioielli per personaggi dello spettacolo e della politica. Durante la tre giorni del secondo seminario tecnico, inoltre, sono state organizzate presentazioni e dimostrazioni pratiche e sono stati eletti i tre nuovi vicepresidenti dell'associazione: Marta Boccanera di Gruè (Roma), il maître chocolatier Davide Comaschi e Fabrizio Galla, maestro di cioccolato e pasticceria.

Aiuto concreto alle attività alluvionate

L'evento è stato anche l'occasione per consegnare un sostegno a quattro attività colpite dall'alluvione di maggio 2023 in Romagna. La Pasticceria Sebastiano Caridi di Faenza, la Pasticceria Rubicondo di Solarolo, la Pasticceria del Portico di Castel Bolognese e l'Antica Pasticceria del Corso di Faenza hanno ricevuto una donazione di circa 130mila euro tra aiuti economici (il 10% delle quote associative di Apei vengono infatti destinate a un fondo di solidarietà), materie prime e attrezzature tecnologiche fornite dai partner.

Host 2023, Rational presenta il suo nuovo sistema di lavaggio

Rational sistema di pulizia
Con iCareSystem AutoDose, l'azienda offre ora un sistema integrato di pulizia come opzione per le unità iCombi Pro

Rational ha messo a punto un sistema intelligente per la pulizia. Si chiama iCareSystem AutoDose. Si tratta di cartucce con prodotti soliti per la pulizia e la cura del sistema di cottura. Con questo dispositivo sarà possibile programmare il lavaggio in base all'utilizzo del forno professionale iCombi Pro o in base al programma settimanale, in modo autonomo. Basterà premere solo un pulsante. Il nuovo sistema di pulizia iCareSystem AutoDose verrà sarà presentato ufficialmente alla fiera Host 2023 di Milano nel padiglione 4, stand D23 E24 D33 E34.

Come funziona iCareSystem AutoDose

Le cartucce iCareSystem AutoDose vanno inserite nell'unità da tavolo iCombi Pro. Il sistema preleva autonomamente dalle cartucce il quantitativo necessario di prodotto in base al lavaggio da effettuare. Inoltre, non occorre più preoccuparsi di far partire i lavaggi, dato che l'attività può essere programmata separatamente. Per questo motivo, iCombi Pro tiene sempre aggiornato l'utente e lo avverte se, ad esempio, la quantità di prodotto è al di sotto di un certo livello o quando è necessario eseguire un lavaggio. Queste informazioni vengono visualizzate direttamente sul sistema di cottura o nel ConnectedCooking, il sistema digitale per la gestione della cucina di Rational.

«iCareSystem AutoDose aumenta la sicurezza sul lavoro, fa risparmiare tempo e garantisce la sicurezza igienica Haccp. A differenza di molte altre soluzioni, non c'è bisogno di tubi o taniche al di fuori del sistema di cottura», spiega Theodor Tumbrink, Vice President Product Management di Rational.

Innovazione sostenibile targata Rational

iCareSystem AutoDose è innovativo sia per il sistema lavaggio sia per l'ambiente. Infatti, sia la cartuccia che il coperchio sono realizzati in polipropilene riciclabile al 100%. Inoltre, i rifiuti di plastica si riducono fino al 50% rispetto alle pastiglie tradizionali. Grazie al dosaggio ottimale rispetto ai sistemi attualmente in uso. Il processo di pulizia utilizza sempre solo la quantità di prodotto chimico necessaria in quel momento. L'azienda vede in iCareSystem AutoDose la soluzione ideale per non dover più preoccuparsi delle attività di pulizia dei forni professionali. «iCombi Pro è sempre pulito e privo di calcare, il che è fondamentale per la sicurezza HACCP come per la longevità del forno e la riduzione dei costi di manutenzione».

Gli appuntamenti di Bargiornale a Host 2023

Bargiornale a Host è al Pad. 18 - Stand H98 L97
Dal 13 al 17 ottobre a fieramilano va in scena la manifestazione internazionale dedicata al mondo dell'ospitaliatà. Ecco il programma di incontri di approfondimento sull'universo bar, da segnare in agenda, organizzati dalla nostra testata

È scattato il conto alla rovescia per Host. L’edizione 2023 della manifestazione dedicata al mondo dell’ospitalità andrà in scena a Fieramilano, a Rho, dal 13 al 17 ottobre (leggi Appuntamento a Host per il mondo horeca).

Fitto il calendario delle iniziative. A partire dalle interviste ai rappresentanti di alcune grandi realtà del settore che si terranno presso lo stand di New Business Media al Pad. 18 - Stand H98 L97 e saranno diffuse sui nostri social.

Tra gli appuntamenti da non perdere il programma di talk di approfondimento messo a punto da Bargiornale per gli operatori del settore. Dal futuro del caffè alla nuova cultura del panino all’evoluzione del mondo bar sono alcuni dei temi che affronteremo con i big nazionali e internazionali del comparto.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero (fino a esaurimento posti) e si terranno presso lo il nostro stand. Ecco il programma completo degli appuntamenti.

Garantiamo un futuro al caffè. Sì, ma quale?

Venerdì 13 ottobre
ore 15-16

Il cambiamento climatico mette in crisi le coltivazioni e la qualità del caffè. I coltivatori hanno bisogno di incentivi per continuare a lavorare la terra. Importatori e torrefattori investono in progetti che supportano la produzione e l’intera filiera, ma come arriva tutto questo impegno al bancone del bar (e al consumatore)? Ne parliamo con esperti e rappresentanti di tutta la filiera del caffè.

Ernesto Brambilla e Nadia Rossi, giornalisti di Bargiornale, dialogano con:

  • Federico Menelao, Trader e Climate Champion, Volcafe Italia
  • Alberto Polojac, Quality Manager, Imperator
  • Mariasole Cavallarin, Brand Manager, Julius Meinl Italia
  • Francesco Sanapo, titolare roastery e caffetterie specialty Ditta Artigianale
  • Chiara Tenconi, Head of Agronomy, Planet Farms

La cucina dà valore al panino

Lunedì 16 ottobre
ore 12 – 13

Siamo nell’età dell’oro del panino, che da semplice “assemblato” è diventato un vero e proprio piatto, impreziosito da pane di maggior varietà e ottima qualità e da ingredienti sofisticati. Come sarà il panino di domani? Ne parliamo con i professionisti che propongono cotture e preparazioni high tech, farciture elaborate, salse fatte in casa. Che usano, quindi, la cucina come ingrediente segreto dei loro panini.

Ernesto Brambilla, giornalista di Bargiornale, dialoga con:

  • Carlo Sutto, Artista del Panino 2021, The Bocs Food & Drink, San Michele al Tagliamento (Venezia)
  • Gianpietro Sartori, Artista del Panino 2018, Caffè Roma, Marostica (Vicenza)
  • Michele Locatelli, Artista del Panino 2022, 18B Sushi & Burger, Brescia

Mixando ospitalità: l'evoluzione del mondo bar 

Lunedì 16 ottobre
ore 14 - 15

Chi sono i giovani che si affacciano alla professione. Come colmare il gap formativo degli ultimi anni. La gestione della sala e del bar team. Cocktail on tap, un’opportunità per la categoria? Il bar oltre il bere e il mangiare.  Questi alcuni dei temi che tratteremo ad Host con una generazione di imprenditori che, in ambiti diversi - bar d’hotel, lounge bar, cocktail bar e street bar – stanno facendo la differenza

Stefano Nincevich, vicedirettore Bargiornale, dialoga con:

  • Matteo Zed, bar manager The Court, Roma
  • Abi El Attaoui, bar manager di Ceresio7, Milano
  • Bledar Ndoci, Il Barrino di Bagno Vignoni (Siena)
  • Yurii Brodesku, Basin, Milano
  • Carola Abrate e Gianluca Tuzzi, co-owner di Dirty, Milano
  • Fabio “Fabietto” Maroni, titolare di Ultimo, Varese
  • Simone Baggio, titolare di Alchimista e Borsa Bistrot, Castelfranco Veneto

 

Cucchi acquisita dagli ex proprietari di Giacomo: si punta su pausa pranzo e pasticceria classica

Il locale aperto nel 1936 e da sempre gestito dai Cucchi cambia proprietà e passa nelle mani della famiglia Monti, ex proprietari del gruppo Giacomo. La maestra Ampi Imma Iovine ha lasciato la pasticceria: a impostare la nuova offerta penseranno Elena e Giulia Monti, entrambe pasticciere. Ecco che cosa cambierà

La Dea e La Brillante, a ogni location la macchina giusta

Macchina espresso La Dea
Macchina espresso La Dea
Innovazione e tradizione si incontrano nelle nuove macchine da caffè di Gaggia Milano, caratterizzate da un design accattivante e da una tecnologia intuitiva e performante.

La gamma di Gaggia Milano si arricchisce di due nuove macchine professionali nate per offrire il migliore risultato in tazza, curate nei dettagli e concepite per vari ambienti e occasioni di consumo: La Dea e La Brillante. 

La macchina espresso La Dea si presenta elegante e curata nei particolari: un vero gioiello destinato al mercato delle location premium, come boutique café e concept store di dimensioni contenute. Si distingue per il design, la funzionalità e la scelta attenta dei materiali - in primis acciaio inox -, ai quali si accompagnano soluzioni tecnologiche di alto livello. Tradizione e innovazione si fondono in un insieme armonioso: le linee piacevolmente retrò sono accompagnate da tecnologie e componenti tipiche dei modelli professionali più all’avanguardia.

Osserviamola nel dettaglio: La Dea è affidabile e performante grazie alla tanica interna per l’acqua da 2 litri, alla caldaia da 1,5 litri, allo scambiatore di calore, alla lancia vapore orientabile e alla lancia acqua calda. 

Merita un’attenzione particolare il display LCD a colori da 1,54’’, che offre numerose funzioni: ad esempio, l'utente può impostare e controllare parametri di erogazione, quali la temperatura (basata sul sistema PID) e il tempo di estrazione, o impostare l’orario di accensione dell’apparecchiatura. 

La Brillante è una macchina superautomatica di ultima generazione, intuitiva, facile da usare per i professionisti e per il personale non specializzato e studiata nei minimi dettagli per lasciare un segno forte e duraturo nel mercato Horeca, dando valore aggiunto all’esperienza di degustazione del caffè.

Disponibile in più configurazioni, è dotata del nuovo sistema PrimeMilk di schiumatura del latte che permette di realizzare bevande gustose, nonché di dosare per ciascuna ricetta la quantità di schiuma desiderata, il tutto tramite il touchscreen da 7 pollici di ultima generazione. Sempre tramite touchscreen, è possibile programmare facilmente la manutenzione quotidiana della macchina, che esegue cicli di pulizia completamente automatizzati; in caso di problemi tecnici, inoltre, suggerisce come risolverli. 

Grazie alle diverse configurazioni, La Brillante è quantomai versatile e si rivela una preziosa alleata in più situazioni: nella sala colazioni, a disposizione degli ospiti per erogare bevande gustose; nella zona bar, a fianco del barista per offrire espressi, cappuccini e altre bevande a base di latte dal gusto unico; nella sala riunioni per un coffee break rigenerante.

Per saperne di più, visita il sito ufficiale www.gaggiaprofessional.com e segui Gaggia Professional sui principali social network.

Gaggia Milano espone a Host - pad. 22 - stand F35-45 G36-46.

Un’arena di condivisione lo stand Trucillo a Host

Trucillo - Accademia
La Torrefazione salernitana festeggia i 25 anni della sua Accademia del Caffè e ne riproduce l’Arena. Ricco il calendario di appuntamenti.

“Benvenuti in classe” è il saluto amichevole che Caffè Trucillo darà a chi andrà al suo stand a Host al pad 22 - D45: quest’anno ricorre il 25° dalla fondazione dell’Accademia del Caffè, la struttura formativa voluta da Fausta Colosimo e Matteo Trucillo con l’obiettivo di condividere e divulgare una corretta cultura del caffè di alta qualità, con un occhio rivolto anche al sociale. 

Per questo lo stand della Torrefazione salernitana si presenta come l’arena di un’accademia: un luogo accogliente e in cui condividere conoscenza, che è la base essenziale per offrire un caffè di qualità e permettere ai consumatori di percepirla in modo corretto, dunque di attribuirle il giusto valore. 

Dalla sua nascita a oggi all’Accademia si sono formati oltre 10mila professionisti e appassionati; inoltre da due anni al suo interno si svolgono le selezioni della tappa Sud delle sezioni per i campionati di Sca Italy delle discipline Barista, Latte Art, Coffee in Good Spirits e Brewers. 

L’Accademia è un fattore di di crescita fondamentale per Trucillo, che permette di affermare i suoi valori nel canale horeca; soprattutto offre gli strumenti per verificare di persone le caratteristiche di qualità di ciò che viene loro proposto. «In questa direzione va anche la nostra proposta di prodotti - spiega Fausta Colosimo, head of international markets -: una gamma molto ampia di miscele, diversi tipi di caffè per diversi metodi di estrazione, dai grani al monoporzionato compatibile alle cialde. Così siamo in grado di accontentare le richieste di esercizi di diverse dimensioni, ma anche e soprattutto di rispondere alle diverse abitudini e preferenze di consumo nei diversi contesti culturali delle aree del mondo in cui operiamo».

Gli appuntamenti che l’Accademia propone al pubblico di Host sono numerosi.

Colazione - tutti i giorni dalle 9,30 - Casa Trucillo - #TruStart with moka

Talk - Trucillo Arena - 25 Years, 25 ml, 25 Minutes a Day - #TruTalk  

Tutti i giorni alle 10,30 - Vertical Coffee Tasting: una verticale di caffè per riconoscere con il supporto di un esperto del caffè le differenze tra le diverse tipologie di prodotto

Venerdì 13 – ore 15,00 - Il caffè sociale con Cesare Trucillo: progetto migranti e l’importanza della responsabilità sociale per le aziende

Sabato 14 – ore 13,30 - Il caffè secondo Chiara Bergonzi 

       Sabato 14 – ore 15,30 - Bevande vegetali con Alpro: il mondo delle bevande vegetali con Damian Burgees

Domenica 15 – ore 12,00 - 5 Coffee Trends del 2023 

Domenica 15 – ore 15:00 - Coffee influencer con @specialty-pal: educazione al caffè di qualità attraverso la comunicazione social con Valentina Palange

Lunedì 16 – ore 12:00 - Follow the coffee: seguire la filiera del caffè dalla piantagione alla tazzina

Lunedì 16 – ore 15:00 - Un mondo sostenibile: ambiente e sostenibilità secondo Trucillo  

Martedì 17 – ore 12:00 - I processi del caffè: naturale, lavato, honey, anaerobico… 

Aperitivo - tutti i giorni dalle 16,30 - Bar Trucillo - #TruChill & cheers with TruFriends

- Champagne Coffee Colada, Espresso Martini, Coffee Tonic.

Il nuovo corso di Pasticceria Cucchi: pausa pranzo rinforzata nel rispetto del marchio storico

La Pasticceria Cucchi fu fondata nel 1936 come caffè concerto da Luigi Cucchi e da sua moglie Vittorina e diventò presto uno dei ritrovi alla moda di Milano. Qui il team al completo, con Cesare cucchi, figlio di Luigi, in prima fila
Il locale aperto nel 1936 e da sempre gestito dai Cucchi cambia proprietà e passa nelle mani della famiglia Monti, ex proprietari del gruppo Giacomo. La maestra Ampi Imma Iovine ha lasciato la pasticceria: a impostare la nuova offerta penseranno Elena e Giulia Monti, entrambe pasticciere. Ecco che cosa cambierà

Cesare Cucchi avrebbe compiuto 90 anni oggi e abbiamo la presunzione di immaginarlo osservare con un mix di nostalgia e benevolenza il nuovo corso della ex pasticceria di famiglia. Lo vediamo lì, magari seduto a uno dei tavolini, a prendere un aperitivo. Magari in compagnia di Giacomo Bulleri, altro volto leggendario della ristorazione milanese. Da settembre Pasticceria Cucchi, il locale storico di Corso Genova 1, non è più in mano alle sue figlie Laura e Vittoria, che ne avevano raccolto l'eredità come lui aveva fatto in precedenza, subentrando ai genitori Luigi e Vittorina, fondatori del caffè nel 1936. Cucchi è passato, appunto, agli ex proprietari dei locali a marchio Giacomo.

Cesare Cucchi, mancato ne 2018, ritratto nel suo locale di Corso Genova a Milano

Due famiglie legate all'ospitalità in stile milanese

Cesare, mancato ne 2018, oggi si sarebbe accomodato lì, all'esterno, e avrebbe raccontato una delle tante storie intercettate in anni di vita in simbiosi con il suo locale, posto del cuore di artisti, scrittori, letterati, ma anche gente comune del quartiere Ticinese a Milano. A godersi ricordi e drink, sempre nel nostro immaginario, Giacomo Bulleri (mancato a 94 anni nel 2019), che fu patron di Trattoria da Giacomo e poi del gruppo Giacomo Milano. Sorridono e raccontano, e giù aneddoti e ricordi, durante questo aperitivo da sogno. Incredibile come il destino abbia riallacciato i fili, cucendo le sorti di due famiglie legate all'arte dell'ospitalità Milano style: ad acquisire la pasticceria dei Cucchi è stata la famiglia Monti. Padre Marco, figlie (pasticcere) Elena e Giulia, madre Tiziana. Tiziana è la figlia di Giacomo Bulleri. I Monti, nel 2020, hanno ceduto alla famiglia Rovati (imprenditori nel ramo farmaceutico) i locali a marchio Giacomo. Ora rientrano nel settore con Cucchi, dal 2002 Locale Storico d'Italia, dal 2013 Attività Storica della Regione Lombardia e dal 2015 Bottega Storica della città di Milano.

«Ritorno a una pasticceria classica e rinforzo della pausa pranzo»

L'operazione vale 2 milioni di euro ed è stata finalizzata in estate. Dal 1° settembre la gestione è passata ai Monti: Elena e Giulia, come detto pasticcere entrambe, con i mariti, Dario Roncalli e Cristian Taormina. «Dopo l'operazione di cessione di Giacomo cercavamo un'attività di pasticceria, visto che le mie due figlie hanno lavorato nella pasticceria del gruppo», ci spiega Marco Monti. «Nel ventaglio di possibilità è spuntata sorprendentemente Cucchi e ci abbiamo visto un passaggio di consegne che definirei giusto, per di più con un salto da un'impresa "al femminile" a un'altra. Non abbiamo intenzione di stravolgere il locale, vogliamo che mantenga quell'immagine da caffè parigino che ha fatto la sua fortuna. Sistemeremo qualche dettaglio, rinnovando le sedute esterne e le tende, ma cercheremo di rispettare il marchio storico. I clienti continueranno a sentirsi a casa».

Imma Iovine lascia dopo l'ingresso della nuova proprietà

Laura e Vittoria Cucchi avevano coinvolto Imma Iovine per rinnovare la proposta e l'impostazione del laboratorio. Con il cambio di gestione la maestra Ampi e Cucchi prendono strade diverse (ce lo ha confermato la stessa Iovine, la quale per il momento sta valutando diverse altre proposte). «Elena e Giulia proporranno una pasticceria forse un pochino più classica rispetto alla nuova impronta che stava dando Imma Iovine. Torneremo al classico, pur mantenendo quello che di buono abbiamo trovato prendendo le redini del locale». Non si cercherà, insomma, una nuova star della pasticceria. «Le mie figlie sono le star», dice sorridendo Marco Monti.

Piatti caldi e nuova drink list, con rinnovata attenzione alla carta dei vini

L'offerta: su che cosa si punterà? «Rinforzeremo il momento della pausa pranzo, introducendo anche dei piatti caldi e provando qualcosa di diverso. Fermo restando che il "core business" resta nei due momenti della colazione e dell'aperitivo. In particolare su questo stanno lavorando i miei generi: Dario Roncalli è un barman d'esperienza e sta studiando una nuova drink list, mentre Cristian Taormina parte da una ristrutturazione della carta dei vini, che vogliamo vedere tornare ai fasti di un tempo».

«Giusto peso a tradizione e storia»

«Ci è piaciuta l'idea di affidarla a una famiglia che venisse dal settore, che conoscesse il valore della tradizione e della storia, che sapesse dare il giusto peso a queste cose. Non posso dirle che il cuore sia leggero, questo no». Il commento è di Laura Cucchi, che con la sorella Vittoria controllava e gestiva la pasticceria di famiglia e che con lei ha preso la decisione di cedere l'attività. «Ci vorrà del tempo per metabolizzare tutto, emotivamente. Razionalmente sappiamo che è stata la decisione giusta. Gli ultimi anni sono stati difficili per tutto il settore, anche se siamo usciti devo dire benissimo dagli anni duri del Covid, seppur affaticati come tutti. Di fronte alla pasticceria la piazza è ancora sventrata dai lavori della metropolitana, poi abbiamo dovuto affrontare l'aumento fortissimo delle materie prime e del costo dell'energia elettrica, e non dimentichiamo il caro affitti e la gestione del personale. Alludo alla defezione di alcuni nostri collaboratori storici nell'ambito del servizio, che hanno scelto di cambiare lavoro per avere liberi il sabato e la domenica o la sera, e alla difficoltà nel reperire personale altrettanto qualificato. Ecco, forse quest'ultimo punto è quello che davvero ci ha fatto capire che era il tempo di prendere una decisione. Se ci fossimo affidate alle sole emozioni, mai e poi mai avremmo deciso per un addio all'attività di famiglia».

Panettone e miscelati si sposano a… Venezia

Uno dei cocktail di Panettone On The Rocks
Ad ogni twist il suo panettone. È successo in laguna con una degustazione di abbinamenti panettone - cocktail fuori dagli schemi con Pasticceria Filippi e Samuele Ambrosi, bartender e titolare del Cloakroom Cocktail Lab di Treviso. Un esperimento che apre la strada a inediti gemellaggi tra pasticceria e miscelazione

Per quest'anno, a Natale, si accantoneranno (forse) schiaccianoci e liquorini alla fine del cenone: Pasticceria Filippi mette in tavola tutta la versatilità del suo portfolio, chiamando a sostegno un nome notissimo della cocktelleria italiana (e non solo) Samuele Ambrosi, patron di CloakRoom, CloakLAb e Boss Hogg (tutti a Treviso), per una nuova esperienza di degustazione. È accaduto a Venezia nella cornice di Panettone On The Rocks (28 settembre) con protagonisti quattro panettoni e quattro cocktail: un mini percorso di pairing sulle acque dei canali che scorrono appena al di sotto dello storico ristorante Da Ivo, alle spalle di Piazza San Marco. Ambrosi ha presentato così la sua idea di miscelazione:  «Di fatto, una cucina liquida - spiega - perché molte delle nostre tecniche arrivano da pasticceria e gastronomia, cambiano soltanto il prodotto finito e la fruizione». Quattro cocktail, dicevamo, che si sono incastrati come in un puzzle con i panettoni di Pasticceria Filippi, giunta oggi alla produzione di circa seimila pezzi al giorno. Vediamone insieme gli abbinamenti studiati da Ambrosi per l'occasione.

 

La firma di Filippi, il dolce tradizionale all'olio (che per disciplinare del 2007 non può essere definito panettone, in quanto privo di burro), finisce in un bagno termostatico con acqua (58-60°) e prosegue in una macerazione lenta per 8-9 ore. Seguono filtraggio e ridistillazione in Rotavap, prima dell'rinforzo con un distillato analcolico di spezie. È di fatto una welcome water che apre il percorso, pulisce il palato e concede l'ingresso al dolce all'olio classico che lo accompagna. Natale Filippi è il passo successivo: si sale di pienezza e corpo, non ci si smuove invece dal contenuto alcolico, che è zero. Ambrosi si affida al recupero degli scarti del Panettone Zenzero e Cioccolato Filippi (in abbinamento), che integra in uno sciroppo naturale poi trasformato in soda con un Twist'n'Sparkle. A questo si aggiunge una ridistillazione di birra stile Vienna (generata da due luppoli diversi): un concentrato analcolico di interessantissima complessità gusto-olfattiva. Due soli ingredienti (soda+ridistillato di birra) che nascondono profonda preparazione tecnica e studio della materia prima.

Da un Bellini al Panettone al PanMartini

La terza proposta è un inno alla storia dell'ospitalità veneziana: un Bellini al Panettone, che ricalca il classicissimo anni '50 di Arrigo Cipriani e lo riporta a oggi con l'ultima novità di casa Filippi, il Panettone Pesche e Amaretti. La base di purea di pesca bianca non sbucciata, lavata in acqua e bicarbonato, si unisce a uno sciroppo di Panettone Pesche e Amaretti ottenuto per osmosi (zucchero, panettone e acqua bilanciato a 50° brix) in una flûte, poi colmato con Prosecco DOC Brut. Il colorito è "volutamente vicino al panettone, più che al Bellini", la beva è in esemplare equilibrio tra i due. Si chiude con un twist d'autore: PanMartini, omaggio al re delle notti di una Venezia che va ormai forse scomparendo, come ricorda il patron del ristorante Da Ivo, presente all'evento insieme a una leggenda dell'ospitalità in laguna come Roberto Pellegrini. Il Dolce Classico Filippi viene macerato in vodka per ventiquattro ore, il liquido viene poi filtrato e distillato. A questo, Ambrosi aggiunge sherry Palo Cortado e liquore al sambuco, mescola e versa in coppa: sorso secco, potente, pulito.

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