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Fonte Plose, il partner d’eccellenza per ogni momento della giornata

Dai succhi e nettari di frutta alle bevande sodate, dai the freddi agli aperitivi ready-to drink analcolici nell’offerta dell’azienda. Per interpretare ogni momento di consumo all’insegna di qualità, naturalità e gusti unici

Dalla prima colazione alla merenda, dal pranzo alla cena, per l’aperitivo e il dopocena, Fonte Plose rappresenta sempre di più un riferimento per ristoranti, pasticcerie e caffetterie d’eccellenza, grazie alla varietà dei suoi prodotti, tutti garanzia di bontà, alta qualità, esclusività, sostenibilità e design.

Tra i fiori all’occhiello dell’offerta la linea di prodotti 100% biologici BioPlose, dove troviamo succhi e nettari di frutta premium, the freddi e bibite frizzanti, tutti naturali e caratterizzati da un alto contenuto di frutta. Melagrana, Mirtillo, Mela, Pera, Pesca, Albicocca, Arancia-Carota, Pompelmo, Orange, Ananas e il succo di Pomodoro: i succhi e nettari, unici nel gusto e allo stesso tempo salutari. I succhi e nettari BioPlose, così come i the freddi, 100% biologici, sono senza conservanti, coloranti e ogm. Non contengono zuccheri aggiunti, ma solo lo zucchero naturalmente presente nella frutta stessa. Tutti gli ingredienti, rigorosamente certificati biologici, sono scelti accuratamente e provengono da aziende che operano nel rispetto dell’ambiente e dei cicli della natura, per garantire gli standard qualitativi che caratterizzano l’intera produzione Fonte Plose. Un mix che regala sapori inconfondibili e mai banali.

Bollicine bio

Per una nuova esperienza bio e naturale, buona e rassicurante per i clienti, ecco le bibite biologiche a marchio BioPlose che Fonte Plose dedica agli amanti del benessere e dei gusti frizzanti. Anche queste 100% naturali, riprendono tutta l’effervescenza dei soft drink più amati, rivisitati in chiave bio come nella migliore tradizione del marchio. 11 referenze di prima qualità, preparate con i migliori ingredienti naturali e tanta frutta, imbottigliate in vetro, senza conservanti né coloranti artificiali.

Aperitivo a tutto gusto e zero alcol

L’ultima novità Fonte Plose pensata per andare incontro alle esigenze dei locali per il momento dell’aperitivo, sempre più diffuso anche in caffetterie e pasticcerie, sono gli aperitivi analcolici ready-to-drink Alpex nei gusti Spritz, Hugo, G&T. Di facilissima esecuzione, serviti freddi, con ghiaccio e guarnizioni dedicate, garantiscono tutto il gusto dei classici cocktail ai quali rimandano, ma in versione analcolica. Una proposta ideale a tutte le ore, per chi non vuole rinunciare a un aperitivo di carattere ma senza alcol e realizzato con materie prime di eccellente qualità. E a proposito della gamma di bevande sodate premium Alpex, il ventaglio di proposte, dalla scorsa primavera, si è allargato con Cola e Cola Zero, senza aspartame, e tutte da provare!!! Per saperne di più e per avere maggiori informazioni sugli addetti alla vendita attivi nelle diverse regioni: www.acquaplose.com/trova-plose/

Illva Saronno punta sul whisky italiano e rileva il 20% di Albedo

Illva Saronno distilleria 7
Il gruppo ha acquisito una partecipazione della distilleria artigianale lombarda che ha iniziato a produrre whisky italiano con il brand Strada Ferrata, con le prime bottiglie attese entro l'anno. Un'operazione che rafforza l'impegno nel mondo del distillato

Punta sul whisky Illva Saronno. E sul whisky made in Italy. Il gruppo, produttore dell’iconico Disaronno Originale, ha acquisito il 20% di Albedo, distilleria artigianale nata a Seregno nel 2019, che ha iniziato a produrre il distillato, sotto il brand Strada Ferrata, l’anno successivo e il cui primo rilascio è atteso per la fine di questo anno.

L’operazione è stata conclusa attraverso un aumento di capitale concordato con Railroad Brewing Company, la società fondatrice di Albedo, a sua volta fondata da Benedetto Cannatelli, Tommaso Colombo e Stefano Zanetto.

Supportare lo sviluppo del whisky made in Italy

L’arrivo del nuovo socio, e di un socio del calibro di Illva, permetterà di supportare e accelerare lo sviluppo e l'espansione del progetto Strada Ferrata, garantendo le risorse tecniche, commerciali e finanziarie indispensabili per consentire all’azienda di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel nascente panorama dei produttori italiani di whisky.

Al tempo stesso permetterà al gruppo di espandere il proprio portafoglio di whisky e whiskey, arricchendolo con una chicca della Penisola.

Whisk(y) sempre più di casa in Illva

Categorie di prodotto sulle quali Illva ha investito molto negli ultimi anni per creare un’offerta distintiva e di qualità. Qualche anno fa il gruppo ha dato vita al marchio The Busker, pregiato whiskey irlandese con tanto di distilleria, la Royal Oak Distillery, situata nella contea di Carlow, nell’antica regione della Irlanda Orientale (leggi Alla scoperta di The Busker, l’Irish whiskey di Illva Saronno).

Mentre lo scorso settembre è stato acquisito Sagamore Spirits, un raffinato rye whiskey americano, con sede nella storica città di Baltimora (leggi Illva Saronno rafforza la propria presenza negli USA con l’acquisizione di Sagamore Spirit).

Marchi che vantano prodotti pluripremiati nei maggiori concorsi internazionali, che riflettono la qualità che caratterizza l‘intera produzione del gruppo. Solo lo scorso anno, il marchio di whiskey irlandese si è aggiudicato la medaglia d’oro con il Single Pot Still Small Batch alla San Francisco World Spirits Competitione la Double Gold con il Single Grain alla New York International Spirits Competition.

Da parte sua, Sagamore Spirits dalla sua fondazione nel 2013 ha ottenuto oltre 200 premi internazionali, tra i quali il titolo di Miglior rye whiskey al mondo vinto nel 2019 sempre alla San Francisco World Spirits Competition.

Ma non solo, perché l'impegno di Illva Saronno nel mondo del whisky si estende anche all'India dove con Modi Group, colosso indiano attivo in diversi campi tra i quali anche gli spirit, ha costituito la joit venture Modi Illva India, presente nella categoria dei whisky premium con The Rockford Reserve e Rockford Classic.

La nuova struttura societaria di albedo

Tornando all’operazione Albedo, con l’ingresso del nuovo socio cambia l’assetto societario dell’azienda, con Railroad Brewing Company che mantiene una partecipazione all’80% e Illva al 20%. Nuovo anche il consiglio di amministrazione, composto da Cannatelli nel ruolo di presidente, da Giovanni Patrini, socio di Railroad Brewing, e da Aldino Marzorati, ceo di Illva Saronno Holding.

Il bar di successo del futuro: scopri i trend del 2024

Scarica lo speciale di Bargiornale con i trend del 2024 e le indicazioni chiave degli esperti per costruire un bar di successo. Scopri come cambia il cliente, come evolve il design, cosa si mangerà e berrà

Premium, social, digital. Attento ai valori, al benessere, all’etica.
Capace di creare un racconto che esalti la teatralità e la convivialità.
In una parola: unico.
Così i nostri esperti hanno immaginato il bar che verrà. Non un bar qualsiasi, ma un bar capace di attrarre a sé e soddisfare le esigenze di un cliente affamato di esperienze memorabili.
La qualità? E’ semplicemente la base su cui costruire tutto il resto. Un fondamento irrinunciabile, che non ammette compromessi. Il bar che verrà avrà successo se saprà fare marketing, proporre prodotti bio e free from, puntare su una sempre maggiore sostenibilità, sperimentare, innovare e creare collaborazioni.

Scarica lo speciale di Bargiornale con i trend del 2024 per scoprire come sarà il bar del prossimo futuro

Scarica lo speciale

Dieci domande a Tessa Gerlach, co-founder di Elephant Gin

La nuova distilleria, l'acquisizione da parte di Compagnia dei Caraibi, il mercato dei distillati premium che verrà e i progetti di tutela dell'elefante africano: la nostra chiacchierata con Tessa Gerlach, co-fondatrice di Elephant Gin

Ai tempi della Repubblica Democratica Tedesca era una fabbrica di caramelle, oggi rivive come distilleria, completamente rimodernata salvo la parte adibita ad ingresso, che mantiene quel fascino dimesso da Germania Est. A Wittenburg, un'ottantina di chilometri a est di Amburgo, Tessa Gerlach ci apre le porte della nuova distilleria di Elephant Gin .

A dieci anni dalla sua nascita il distillato premium amico degli elefanti africani ha una nuova casa, inaugurata ufficialmente lo scorso autunno. L'abbiamo visitata guidati proprio da Tessa, co-founder di Elephant Gin assieme al marito Robin, e al giovane Jannik, 27 anni e una vispa lucetta negli occhi mentre accarezza l'alambicco in rame Arnold Holdstein da 250 litri che ci accoglie all'ingresso.

Per il brand ideato e costruito dalla ex documentarista Tessa e dal marito ex contabile Robin Gerlach, ispirato dai viaggi che la coppia ha fatto in Africa, è un momento cruciale, l'età della maturità. Riversando il 15% dei propri guadagni verso le attività delle tre fondazioni Big Life Foundation, Space For Elephants e Sheldrick Wildlife Trust, che si occupano della salvaguardia dell’elefante africano per proteggerlo dall’estinzione, Elephant Gin ha superato il milione di euro di donazioni. Il distributore e importatore piemontese Compagnia dei Caraibi completerà, nel 2024, l'acquisizione del brand - annunciata a fine 2022 - con un investimento di 15,6 milioni di euro per fare proprio il 100% del capitale dell'azienda tedesca. L'obiettivo è investire ancora e accelerare l'espansione sui mercati internazionali.

Approfittando della "gita" nella distilleria - che è anche un centro visite e a regime accoglierà visitatori e appassionati - abbiamo fatto accomodare Tessa Gerlach di fronte allo scenografico bancone bar, impreziosito da elementi di arredo realizzati con collanine Masai (qui tutto o quasi è un riferimento all'Africa tanto cara ai fondatori). Le abbiamo chiesto di prestarsi alla nostra formula delle "10 domande". Le leggete anche qui sotto, mentre le risposte sono nella video intervista.

Le dieci domande a Tessa Gerlach

  1. Ci racconti chi è Tessa Gerlach?
  2. Come è partita l’avventura di Elephant Gin?
  3. Quali sono stati i fattori chiave del vostro successo?
  4. Come rimanete al passo con le tendenze del mercato?
  5. Come mantenete i rapporti con i vostri partner in Africa?
  6. Quali sono stati i principali ostacoli all'espansione?
  7. Come vedi il futuro del mercato del gin?
  8. Credi che la sostenibilità rimarrà un elemento chiave?
  9. Il vostro rapporto con Compagnia dei Caraibi si rafforza. Che opportunità vi apre?
  10. Quali sono gli obiettivi di Elephant Gin per i prossimi 10 anni?

 

Da Mixology Experience all’Australia alla scoperta del whisky della Tasmania

Lo staf della distilleria McHenry in Tasmania con i fondatori Alison McHenry (al centro) e William Fraser McHenry (terzo da sinistra)
È il viaggio intercontinentale che sta per intraprendere Ciro de Georgio, vincitore del campionato di velocità tenutosi lo scorso maggio a Mixology Experience. Il professionista, che lavora in Olanda come brand ambassador, sarà ospite della distilleria McHenry, i cui prodotti "made in Tasmania" sono importati da Divini Spiritus. Una realtà produttiva ancora poco conosciuta, ma che vanta prodotti di qualità artigianale ideali per valorizzare la drink list

Tutto è pronto per il check in del volo transoceanico per Hobart in Tasmania di Ciro Adriano de Georgio, il professionista che si è aggiudicato lo scorso maggio la prima edizione italiana di Speed Round, gara di velocità e tecnica miscelatoria organizzato da Bartender.it in collaborazione con The Prince Factory, svoltosi durante la tre giorni di Mixology Experience tenutasi al SuperStudio Maxi a Milano (quest'anno l'evento è stato anticipato a marzo nei giorni 17, 18 e 19). De Georgio, classe 1982, lavora come brand ambassador per A Brand New Day ad Amsterdam nei Paesi Bassi in rappresentanza di diversi prestigiosi marchi italiani e non e vanta nella sua carriera, oltre a importanti riconoscimenti in cocktail competition di livello internazionale, esperienze come bartender in Italia (Ischia) e soprattutto all'estero: a Londra, Amsterdam e Sidney. Vincendo l'anno scorso la gara di velocità all'evento milanese, ha così conquistato il primo premio messo in palio dalla distilleria McHenry di Port Arthur in Tasmania con il sostegno del Governo australiano consistente in un educational trip nello stato insulare, una delle destinazioni naturalistiche più importanti del pianeta con un territorio in gran parte formato da aree protette e riserve naturali. Territorio che fa da cornice a una produzione distillatoria di primo piano. Come quella appunto della distilleria McHenry, fondata nel 2010 da Alison e William McHenry, che  si distingue per la produzione di whisky single malt in edizione limitata e di gin territoriali che utilizzano botaniche autoctone (ad esempio, il Federation Gin) e prodotti utilizzando l'acqua purissima di una sorgente naturale locale. «È una realtà - spiega de Georgio - che non vedo l'ora di conoscere. So che la Tasmania è un territorio incontaminato con una reputazione internazionale a livello ad esempio di purezza delle acque che certamente mi riserverà sorprese straordinarie».

Un sito web per saperne di più

Whisky e gin della distilleria McHenry sono importati e distribuiti nel nostro Paese da Divini Spiritus, divisione di Ltb Global, che recentemente ha messo a punto un sito web nuovo di zecca ricco di informazioni sui whisky della Tasmania. «Si tratta di un sito tematico - spiega Marco Secco, ceo di Divini Spiritus - che illustra in dettaglio storia e virtù di questi distillati particolari. Bisogna, infatti, sapere che la produzione di whisky in Tasmania ha una storia che risale agli inizi del 1800. Tuttavia, è stata solo a partire dagli anni Novanta del secolo scorso che l’industria locale del whisky è stata protagonista di una vera e propria rinascita, guadagnando riconoscimenti a livello globale. Una caratteristica distintiva del whisky dell'isola è l’accento sull’artigianalità. Si tratta, infatti, di distillerie in gran parte piccole gestite in modo familiare con produzioni ovviamente limitate. Produzioni che si avvantaggiano del fatto di disporre di eccellenti materie prime locali. In primis, un'acqua di sorgente pulita e cristallina e un orzo di alta qualità».

Il nuovo single malt McHenry 10 anni

Nel 2024, Divini Spiritus metterà in distribuzione la release 10 anni del  single malt della distilleria McHenry (attualmente in commercio c'è il 5 anni, ndr). «Si tratta di una novità assoluta per il mercato italiano ed europeo - aggiunge Secco - e sono già state pianificate le release 15 e 20 anni». Tra i punti di forza del portafoglio McHenry anche i gin, con il Federation Gin in particolare: distillato ufficiale del Parlamento australiano che combina botaniche provenienti dai vari stati che compongono la federazione. «Quest'anno a livello distributivo vogliamo però concentrarci sul whisky - conclude Secco - e a tale proposito abbiamo già concluso un importante accordo con un distributore in Olanda. Anche nella Penisola ci stiamo muovendo bene e abbiamo recentemente attivato contatti commerciali strategici nel Nord Est e nelle Marche. A livello promozionale, punteremo a farci conoscere nell'ambito di eventi o fiere specializzate dedicate al whisky con un focus su Germania e, ovviamente, Italia». Oltre ai distillati McHenry provenienti dalla Tasmania, Divini Spiritus vanta una qualificata proposta di referenze premium originarie anche da Regno Unito (Folkingston's), Estonia (Kalevala), Finlandia (Junimperium) e Scozia (Badachro).

Barawards Premio Innovazione dell’anno 2023: gli otto prodotti vincitori

Ecco gli otto prodotti premiati come migliori innovazioni ai Barawards 2023 nelle categorie Alcolici, Superalcolici, Soft drink e bevande calde, Food, Attrezzature, Soluzioni e strumenti di servizio, oltre che la Menzione speciale green.

Otto le soluzioni vincitrici di Barawards Innovazione dell’anno 2023, il premio promosso da BargiornaleRistoranti, Dolcegiornale e Hotel Domani dedicato ai prodotti, servizi e attrezzature più innovative per il mondo del fuoricasa.

Le soluzioni premiate sono state svelate nel corso della Barawards Gala Night Party, la grande serata di festa e premiazioni che ha chiuso questa nona edizione del premio, svoltasi all'Alcatraz di Milano.

Premi Barawards 2023 Innovazione dell’anno

  • Vermouth di Torino alla maniera di Strucchi (Strucchi) - Premio Innnovazione dell’Anno Alcolici 0-21% vol.
  • Alpestre Gin Alpino (OnestiGroup) - Premio Innnovazione dell’Anno Superalcolici - Distillati
  • Amaro Pratum Biologico Distilleria Bonaventura Maschio - Premio Innnovazione dell’Anno Superalcolici - Liquori
  • La Reserva de ¡Tierra! Cuba Lavazza - Premio Innovazione dell’Anno Soft Drink e Bevande calde
  • Squeezita Gelatina Spray Fissante (Italian Food Factory) - Premio Innovazione dell’Anno Food
  • Ecospirits (Velier) - Premio Innovazione dell’Anno Soluzioni e Strumenti di servizio
  • Pietro (Pietro Grinders) - Premio Innovazione dell’Anno Attrezzature e Tecnologia
  • Dtr IoT Bar (Dtr Italy) - Menzione Speciale Green

TUTTI I VINCITORI DEI PREMI BARAWARDS 2023

Ai Barawards 2023 Milano è capitale della dolcezza

Pasticceria dell'Anno è Martesana di Milano e Miglior pasticcere Fabrizio Galla, piemontese con due boutique a Milano

Milano capitale indiscussa della dolcezza. Almeno per la nona edizione dei Barawards. Due gli esponenti della pasticceria italiana e milanese che nella cerimonia di premiazione dei Barawards 2023 sono saliti sul palco dell'Alcatraz di Milano, per ritirare l'ambito riconoscimento che celebra il meglio dell'ospitalità italiana. A ritirare i premi nel corso della serata del Barawards Gala Night Party venti fra esponenti della pasticceria, caffetteria, gelateria, senza contare i migliori prodotti e servizi, a cui sono dedicati gli 8 Premi Innovazione.

Da sinistra: i team di Martesana, Otaleg e Andy Havlik con il presentatore della serata Marco Maccarini
Il Premio Bar Pasticceria Gelateria dell’Anno va a Martesana, un nome che i golosi di Milano e non solo conoscono bene, una bottega storica che oggi vanta ben 5 punti vendita. Al secondo posto si colloca Otaleg, a Roma. Terzo posto per Andy Havlik, a Bari.
Da sinistra: Fabrizio Galla, Matteo Dolcemascolo e Paolo Griffa con il presentatore della serata Marco Maccarini
Per la categoria Pasticcere/Gelatiere dell’Anno c’è Fabrizio Galla, un pasticcere partito dalla provincia di Torino, precisamente da San Sebastiano Da Po, e consacrato con l’apertura milanese della sua boutique e i due corner a Torino Eataly Lingotto e a Milano Eataly Smeraldo. Secondo gradino del podio per Matteo Dolcemascolo della Pasticceria Dolcemascolo di Frosinone e da poche settimane anche a Roma. Terzo Paolo Griffa, con la sua avventura Paolo Griffa al Caffè Nazionale, ad Aosta.

BARAWARDS 2023: TUTTI I VINCITORI

PREMIO INNOVAZIONE DELL'ANNO 2023: TUTTI I VINCITORI

La barista più in gamba d’Italia

Anna Possi
Ritratto di Anna Possi, 99 anni, titolare del Bar Centrale di Nebbiuno (No), che ha aperto l'edizione 2023 di Barawards

Fare il giornalista di Bargiornale e fare il barista sono due mestieri molto diversi, ma hanno una cosa bella in comune: regalano l'opportunità di incontrare e conoscere un sacco di persone interessanti. E qualche persona eccezionale. Come Anna Possi, per tutti la signora René, 99 anni, titolare da 65 anni del Bar Centrale di Nebbiuno (No), da 65 anni dietro il bancone tutti i giorni dell'anno. Una donna speciale, con un'energia, una curiosità, un senso dell'umorismo e una capacità comunicativa da vendere. Volevamo invitarla a Barawards, ma non ha avuto il tempo di venire: la sera va a dormire, perché la mattina alle sette deve aprire il suo bar. Non c'è Natale o Capodanno che faccia eccezione, figurarsi Barawards.

Il suo bar è un punto di ritrovo per i (pochi) abitanti del paese di 500 anime con vista sul Lago Maggiore, almeno per quelli più agée: vanno lì per passare del tempo insieme, scambiarsi idee, aggiornarsi, passare il tempo in compagnia.

Anna li intrattiene, li aggiorna, li consiglia, ci chiacchiera. Intanto, fa il (i) caffè.

Anna PossiIl pellegrinaggio quasi quotidiano che, tra fine 2023 e inizio 2024, ha reso il suo Bar Centrale di Nebbiuno una delle mete più gettonate dalle troupe televisive e dai giornalisti della carta stampata (noi di Bargiornale compresi) l'ha resa visibilmente felice.

Tanti, magari, al suo posto sarebbero infastiditi: Anna Possi no: l'ha preso - giustamente - come un tributo alla sua carriera, alla sua vita dietro al banco. Tanto da commuoversi.

Per i suoi clienti, è stata una specie di Epifania: come se tanto interesse "da fuori" avesse loro improvvisamente fatto vedere quel che il tran tran quotidiano aveva reso normale, quasi invisibile. L'eccezionalità di una persona che ora è additata come esempio. Di dedizione, di accoglienza: uno spirito indomito, animato da curiosità, interesse, voglia di scoprire. Il tutto senza doversi né volersi muovere dal suo bar.

Scrive in bella calligrafia, legge senza occhiali, ascolta senza cornetti, parla in quel modo asciutto di una volta che trasuda simpatia e saggezza.

Tra le poche cose che non conosce c'è il tempo libero. Non ne ha. Troppo curiosa per averne: nelle ore in cui non ha clienti - capita, sta aperta tutti i giorni dalle 7 alle 19 - legge (nel suo bar c'è anche un angolo per il bookcrossing, ma qui si chiama "prendi un libro, lascia un libro"), studia nuove ricette, va al computer per aggiornarsi su quel che succede nel mondo (quel che succede nei dintorni lo legge dal giornale locale e lo ascolta dai clienti).

Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Perché - come ha scritto Charles Dickens - è una persona di quelle che si incontrano quando la vita decide di farti un regalo.

 

Cashmatic: soluzioni avanzate per digitalizzare e personalizzare il punto cassa

Cashmatic
L’offerta di casse automatiche dell’azienda garantisce la gestione evoluta e sicura di pagamenti in contanti, elettronici o entrambi. Strumenti smart progettati per semplificare la vita degli operatori e dei loro clienti

Cashmatic, il futuro del punto cassa, si presenta ai gestori di attività commerciali di ogni genere con l'evoluzione delle soluzioni più innovative del settore. Consapevole che il successo di un'azienda dipende dalla sua capacità di adattarsi alle esigenze del mercato e dei clienti, è costantemente impegnata nello sviluppo di soluzioni avanzate che reiventano i processi di pagamento per risolvere le problematiche dei titolari delle attività, degli operatori e dei loro clienti.

Cashmatic non produce solo casse automatiche, ma dà risposte intelligenti a tutte le dinamiche quotidiane della gestione del punto cassa. La proposta di casse automatiche, divise in gamme prodotto avanzate, offre infatti una gestione perfetta per pagamenti in contanti, elettronici o entrambi. La Famiglia SelfPay è la primogenita dell’azienda, una gamma di soluzioni per la gestione del contante composta da modelli potenti come:

  • SelfPay 460: gestisce 4 pagamenti in 60 secondi;
  • SelfPay 660: gestisce 6 pagamenti in 60 secondi;
  • SelfPay 1060: gestisce ben 10 pagamenti in 60 secondi.

VisualPay, l’evoluzione del punto cassa  

Dalla Famiglia SelfPay nasce VisualPay, una categoria di soluzioni unica nel suo genere, con la quale Cashmatic ha creato il punto cassa autonomo in grado di gestire ordini e pagamenti sia in contanti sia elettronici. I modelli VisualPay si prestano a diverse configurazioni con un alto grado di personalizzazione:

  • VisualPay 17: con display da 17" e stand su ruote, offre anche l’opzione di pagamento in contanti tramite configurazione con SelfPay 460 o 660;
  • VisualPay 27: con display da 27" e stand fisso, anche lei configurabile con SelfPay 460 o 660 per introdurre il pagamento in contanti;
  • VisualPay 32: con display da 32" per gestire esclusivamente pagamenti elettronici.

Strumenti smart che semplificano la vita

Le soluzioni dell’azienda non sono solo casse automatiche, ma strumenti smart progettati per semplificare la vita di chi opera nel punto cassa. Inoltre, con il controllo da remoto tramite l'app MyCashmatic, si garantisce tranquillità al titolare, fornendo costantemente informazioni sull'incasso e sui movimenti della cassa.

Appuntamento al Sigep

Cashmatic sarà presente al Sigep, dal 20 al 24 gennaio, Hall C2 – Stand 030 con le ultime novità per la gestione del punto cassa. Scelta perfetta per qualsiasi esigenza commerciale, l’azienda ha come mission quella di aiutare titolari e gestori a risolvere i loro problemi nella gestione dei pagamenti e rendere il punto cassa un elemento di forza di ogni attività.

Barawards 2023: scopri tutti i vincitori

Premiati i migliori bar, cocktail bar, ristoranti, pasticcerie e hotel della Penisola: oltre 20 premi che fotografano il meglio dell’ospitalità italiana

Si è conclusa con una grande serata di festa all’Alcatraz di Milano la nona edizione dei Barawards. Come ogni anno, il Barawards Gala Night Party è l’occasione per incoronare i professionisti e i locali vincitori dei Barawards 2023. Venti premi che fotografano il meglio dell’ospitalità italiana, scelti su una rosa di 450 locali candidati, 600 professionisti, oltre agli 8 vincitori del Premio innovazione dedicato a prodotti e servizi.

«La festa dei Barawards è solo il momento finale di un percorso che impegna tutto il nostro team per un anno intero – afferma il vicedirettore, Andrea Mongilardi – e che anno dopo anno vede crescere il numero delle candidature, a dimostrazione del grande interesse per i nostri premi che coinvolge sia i professionisti che i locali dell’industry». Tante le novità di quest’anno, a cominciare da un format che si è rinnovato: «L’evento dei Barawards porta a Milano ogni anno i professionisti e locali più prestigiosi del food&beverage, confermandosi un’occasione di networking unica nel suo genere in Italia. Quest’anno inoltre è stata occasione per festeggiare. Anche per questo motivo abbiamo voluto il sound design di Dj Nora Bee, regina della nightlife milanese: un modo per sottolineare il valore dell’intrattenimento di quello che abbiamo definito il Capodanno dell’Ospitalità», aggiunge l’altro vicedirettore, Stefano Nincevich.

Tutti i vincitori dei Barawards 2023:

  • Martina Bonci (Giardino 25 - Firenze) - Premio Rum Diplomático Bartender dell’Anno
  • Cristian Bugiada (La Punta Expendio de Agave - Roma) - Premio Vermouth Strucchi Bar Manager dell’Anno
  • Giulia Cuccurullo (Artesian - Londra) - Premio Sgrappa Bartender italiano all’estero dell’Anno
  • Alessandro D’Alessio (Rita’s Tiki Bar - Milano) - Premio Campari Academy Bartender under 30 dell’Anno
  • Dirty (Milano) - Premio Barcelò Bar rivelazione dell’Anno
  • Atrium Bar Four Seasons Hotel (Firenze) - Premio Bibite Sanpellegrino Cocktail bar dell’Anno
  • Dry Martini at the Majestic Palace (Sorrento – NA) - Premio Bar d’albergo dell’Anno
  • Daniele Gentili (The Organics by Red Bull) - Premio Brand ambassador Spirits&co dell’Anno
  • Cinquanta Spirito Italiano (Pagani – SA) - Premio Amaro Montenegro Bar team dell’Anno
  • Laboratorio Folkloristico (Pomigliano d'Arco - SA) - Premio Locale Green dell’Anno
  • Forno Brisa (Bologna) - Premio Bloom Specialty Coffee Bar Caffetteria dell’Anno
  • Daniele Ricci (Mame Coffee - Zurigo) - Premio Barista dell’Anno
  • Simone Amenini (Ditta Artigianale) - Premio Brand Ambassador Coffee&more dell’Anno
  • Fabrizio Galla (Pasticceria Fabrizio Galla - Milano) - Premio Pasticcere/Gelatiere dell’Anno
  • Martesana (Milano) - Premio Bar Pasticceria Gelateria dell’Anno
  • Aurora Mazzucchelli (Casa Mazzucchelli - Sasso Marconi - BO) - Premio Cuoco dell’Anno
  • Orma (Roma) - Premio Easycassa Ristorante rivelazione dell’Anno
  • Panini di Mare (Vieste - FG) - Premio Agritech by Vandemoortele Paninoteca dell’Anno
  • Pellico 3 - Park Hyatt Milan (Milano) - Premio Zini Ristorante d’albergo dell’Anno
  • Bulgari Hotel Roma (Roma) - Premio Hotel rivelazione dell’Anno

TUTTI I VINCITORI DEL PREMIO INNOVAZIONE BARAWARDS 2023

Barawards 2023: la drink list di Campari

Campari Spritz
Bitter Campari, Prosecco Cinzano, seltz

Aperol Spritz
Aperol, Prosecco Cinzano, seltz

Americano
Vermouth Del Professore Rosso, Bitter Campari, seltz

Negroni
Gin Bulldog, Vermouth Del Professore Rosso, Bitter Campari

Barawards 2023: la drink list di Bibite Sanpellegrino

Sanpellegrino Rovere Tonic
Gin, Tonica Rovere Sanpellegrino

Sanpellegrino Dark&Stormy
Kraken Rum, Ginger Beer Sanpellegrino

Sanpellegrino Chino’ Top
Chino’ Sanpellegrino, Amaro Montenegro,
sherbet all’arancia, soluzione acida

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