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Appuntamento a Roma con ShowRum, il festival del rum e della cachaca

ShowRum

Si rinnova l’appuntamento nella Capitale con ShowRum, la rassegna interamente dedicata al rum e alla cachaca. La settima edizione della manifestazione, diretta da Leonardo Pinto, tra i maggiori esperti europei di rum, e promossa da Isla de Rum in collaborazione con Sdi Group, si svolgerà domenica 13 e lunedì 14 ottobre, presso il Centro Congressi dell’A.Roma - Lifestyle Hotel & Conference Center.

Come ormai da tradizione, anche quest’anno il festival, tra i maggiori al mondo dedicati ai due spirit, presenta un ricco programma di attività e un’intera giornata, la seconda, esclusivamente dedicata a un pubblico di professionisti.

Saranno circa 70 gli stand presenti nell’area espositiva, con oltre 300 etichette, tra rum tradizionali, agricole e cachaça, che si potranno conoscere e degustare guidati da master distiller, brand ambassador ed esperti. Un viaggio nel mondo dei due distillati che abbraccia anche la miscelazione, con la degustazione dei cocktail nel bar della rassegna, curato dal bar manager Paolo Sanna in collaborazione con il Singita Miracle Beach di Fregene (Roma).

ShowRum 2019La giornata di lunedì 14 ottobre sarà interamente riservata a operatori e professionisti, bartender, importatori, distributori, e focalizzata sulla formazione professionale. Un Trade Day con un ricco programma di seminari tenuti da esperti del settore che approfondiranno diversi aspetti legati ai due spirit e al loro utilizzo in miscelazione. Si comincia con l’incontro con Paolo Sanna dal titolo Non solo regole e ricette. Dalla storia all’anima del drink: conoscere per stravolgere (ore 11.30), proseguendo con Marco Graziano che presenterà Ron Agricola de Madeira (ore 12.15), Ian Burrell con Tropical and European Ageing (ore 13) e Richard Seale con A history of Barbados rum (ore 14). Gli incontri proseguono nel pomeriggio con i seminari di Alexandre Gabriel, Wood management in rum ageing (ore 15), Samuele Ambrosi, Sublime Urban CloakRoom Attitude. La miscelazione rum nel XXI secolo (ore 16) e Gianni Zottola, Tecniche e ingredienti tiki. Riproporre oggi le ricette di un tempo (ore 17).

Tra le altre iniziative dell’evento, la Stc - ShowRum Tasting Competition, blind tasting competition italiana dedicata a rum e cachaca, nella quale i due distillati vengono divisi per anni di invecchiamento, alambicchi di provenienza e tipologia di materia prima e dove una giuria di esperti premierà solo il best in class per ogni categoria.

Ad accompagnare la manifestazione la ShowRum Cocktail Week, che fino al 14 ottobre coinvolge dodici dei migliori locali di Roma (Baccano, Banana Republic, Chorus Cafè, Drink Kong, Freni e Frizioni, Julep Herbal & Vermouth Bar Hotel de la Ville Rocco Forte Hotels, La Zanzara, Makai Surf & Tiki Bar, Marco Martini Restaurant & Cocktail Bar, Meccanismo, Pimm’s Good, Tyler - Ponte Milvio) che proporranno drink a base rum. Nella giornata conclusiva dell’evento, una giuria guidata da Giorgio Fadda e Alexander Frezza proclamerà il drink ufficiale della ShowRum Cocktail Week 2019 tra i signature proposti.

Come partecipare

ShowRum si svolge a Roma, presso il Centro Congressi dell’A.Roma - Lifestyle Hotel & Conference Center, in Via Giorgio Zoega, 59.

Domenica 13 ottobre dalle 14 alle 21, con ingresso a 15 euro (10 euro in prevendita) e partecipazione gratuita ai seminari delle aziende.

Lunedì 14 ottobre, Trade Day dalle 11 alle 19, con ingresso gratuito. Il pass per i seminari è acquistabile in prevendita a 25 euro e permette di partecipare a tutti gli incontri.

Per maggiori informazioni e il programma completo del festival: www.showrum.it

Bombay Sapphire lancia la campagna Stir Creativity

Stir creativity. È questo il motto della campagna del gin Bombay Sapphire, che vuole unire l’immagine della creatività nella mixology con l’arte. Per questo, il 9 e 10 ottobre, è appena passata da Roma la tappa del Canvas Bar, temporary di Bombay Sapphire dove mettere alla prova la propria creatività. Nella cornice di Palazzo Velli, spazio espositivo in piena Trastevere, Bombay Sapphire ha portato tutta la sua creatività in blu, il colore zaffiro della bottiglia. All’ingresso, una mostra delle interpretazioni che vari artisti hanno fatto della bottiglia di gin. Poi il bancone, con la scritta al neon Stir Creativity, dove appunto si è potuto giocare con una selezione di ingredienti scelti dal brand ambassador Bombay, Marco Gheza, per comporre il proprio twist sul Gin Fizz, battezzato appunto "Stir the Fizz".

Ma la vera chicca è stata l’installazione del duo di artisti Carnovsky, creativi di fama internazionale, che in una sala hanno giocato sul tema dell'arte e della mixology creando un gioco di prospettive dal titolo “Stir perspectives”. Un paesaggio bucolico, un porto con dei velieri, un’ambientazione onirica dall’atmosfera indiana: i tre sfondi si sono alternati sulle pareti grazie a un affascinante gioco di luci ottenuto attraverso la tecnica RGB (Red, Green, Blue). Per gli artisti, quelle impresse sulle pareti erano altro che le immagini evocate dal gin Bombay: le suggestioni indiane, i botanical, il colore blu. «Bombay Sapphire è una sorta di mecenate contemporaneo – ha affermato Francesca Ratti, brand manager dell’etichetta – e “Stir Creativity” è una filosofia che richiama l’importanza di seguire il proprio istinto creativo. Con il nostro Canvas Bar vogliamo, infatti, dare spazio ad artisti noti ed emergenti portando nelle maggiori città europee una sorta di mostra collettiva fluida». E ancora, la “collettiva” continuava in un’altra sala di Palazzo Velli, dove artisti emergenti si alternavano fra performances artistiche e workshops in cui lo spettatore era coinvolto attivamente, da un’artista del marbling, ad un maestro della calligrafia, fino al corner instagrammabile delle designer Design by Gemini. A.T.

 

Abuelo Two Oaks, un nuovo rum super premium nel portafoglio OnestiGroup

Abuelo Two Oaks OnestiGroup

Una nuova chicca impreziosisce il portafoglio di rum di alta gamma di OnestiGroup. È il super premium Abuelo Two Oaks, l’ultimo nato di casa Varela Hermanos di Panama, che l’azienda di Fiorenzuola D’Arda (piacenza) ora importa e distribuisce in esclusiva in Italia.

Ottenuto da melassa, fatta fermentare per 48 ore con lieviti proprietari, e poi distillato in impianti a 4 colonne, il nuovo prodotto ha nel processo di invecchiamento la sua peculiarità. Abuelo Two Oaks è infatti invecchiato 12 anni con metodo Vintage Pallet, ovvero rimboccano le botti ogni due anni con lotti di rum prodotti nella stessa annata, con una doppia maturazione in due distinte botti di quercia americana. La maturazione inizia in botti che in precedenza avevano contenuto bourbon e si conclude in botti di quercia vergine americana extra-carbonizzate.

Un processo che dona a questo rum (alc. 40% in vol) un carattere decisamente affumicato e un gusto elegante e complesso, ben bilanciato e persistente, dal gusto intenso e legnoso con note speziate di caramello e caffè, che si apprezzano al meglio quando è servito liscio. Dal colore ambrato scuro, tali peculiarità affiorano anche al naso dove si presenta con un aroma leggermente affumicato dal quale emergono note di vaniglia e caffè.

In bottiglia da 70 cl, Abuelo Two Oaks sarà presentato ufficialmente presso il Baccano di Roma, tra i 50 migliori cocktail bar al mondo, da Cristóbal Srokowski, global brand ambassador Abuelo, che svelerà tutti i segreti del nuovo prodotto.

Panettone Day, Iginio Massari inaugura il temporary store

panettone day temporary store

I panettoni artigianali di tutti e 25 i finalisti del concorso Panettone Day hanno una nuova casa. Solo per un mese, ma si tratta di una "casa" speciale: il temporary store a loro dedicato, in Corso Garibaldi 42 a Milano, inaugurato ieri sera dal Maestro Iginio Massari, che resterà aperto fino al 3 novembre.

panettone day vincitori 2019
I tre vincitori dell'edizione 2019

Uno spazio eventi aperto al pubblico

Il concorso ha già sperimentato, nelle edizioni passate, l'idea di un temporary store, e con successo: quasi 4 mila i panettoni venduti lo scorso anno in appena un mese. I panettoni dei tre vincitori del concorso ideato da Braims e Novacart con il supporto di VitalfoodCallebaut e Cast Alimenti, in media partnership con Dolcegiornale, saranno ovviamente presenti. Sono quelli di Francesco Bertolini per la categoria tradizionale, Matteo Frigeni nella categoria creativa e Domenico Napoleone con la sua proposta al cioccolato Ruby. Con le creazioni degli altri finalisti saranno proposti al pubblico a un prezzo fisso. Oltre allo spazio per la vendita, lo store è anche teatro di eventi aperti al pubblico. Ieri sera è andata in scena la degustazione dei panettoni artigianali accompagnati da un cocktail signature ideato per la serata.

Folla all'inaugurazione del temporary store
Iginio Massari con alcuni dei finalisti

Gli altri appuntamenti fino al 3 novembre

Giovedì 17 ottobre. The Pink Night Tinte rosa per una charity night a favore di LILT. Durante la serata saranno in vendita presso lo store le tavolette di cioccolato Ruby di Callebaut, sponsor dell’iniziativa. Il ricavato sarà devoluto in beneficienza a favore della Lega Italiana di Lotta contro i Tumori. La serata sarà inoltre animata da uno showcooking organizzato da Callebaut sulla tecnica del temperaggio del cioccolato Ruby e una degustazione tra la nuova spalmabile di cioccolato del brand e il panettone Ruby vincitore del pasticcere Domenico Napoleone. Giovedì 24 ottobre. Il sesto senso del panettone Panettone Day ospita Marco Pedron, Pastry Chef del ristorante Carlo Cracco, che presenterà al pubblico nuovi modi di degustare il panettone. Un’esperienza sensoriale innovativa attraverso abbinamenti e ricette originali. Giovedì 31 ottobre. Panettone o Scherzetto? Per rendere unica la notte più spaventosa dell’anno alTemporary Store di Panettone Day si festeggerà Halloween con dolcezza: panettone, canditi d’autunno e birra artigianale.

To Coffee a Host tra sostenibilità, innovazione e qualità del prodotto

To Coffee

Al pad. 24, area V50-Z49, attende il visitatore il fitto calendario di appuntamenti di To Coffee, evento formativo organizzato da Umami Area e Caffemotive con la direzione artistica di Andrej Godina. il ricco palinsesto offre a baristi, operatori del settore e coffee lover una panoramica a 360 gradi sul mondo dell’innovazione e della sostenibilità della filiera del caffè di qualità fornendo ai visitatori sessioni di degustazione, numerose presentazioni e contaminazioni tra caffè, cioccolato e spirits.

Andrej Godina
Andrej Godina

La cinque-giorni si focalizza su tre temi principali: la sostenibilità, l’innovazione e la qualità del prodotto. Sono tre temi molto attuali, che richiedono una presa di posizione di tutta la filiera; Andrej Godina, che ha curato la direzione artistica, spiega il perché di questa scelta. «Sostenibilità perché oggi consumare un caffè venduto a prezzo di borsa è un atto di ingiustizia sociale: con quei prezzi il produttore non copre i costi di produzione. Sostenibilità significa sviluppo sostenibile delle comunità locali dei paesi d’origine e può avvenire solo se il caffè viene pagato al giusto prezzo. Di innovazione nella filiera del caffè espresso italiano si parla poco, ma gli esempi positivi sono numerosi; ad esempio, nuovi modelli di business come l’apertura di caffetterie socialmente etiche all’interno delle filiali della Banca Etica; sul fronte della tecnologia, i macinacaffè di Ceado, con regolazione della velocità di rotazione delle macine. Qualità perché se è vero che in media è aumentata, siamo ancora sotto la sufficienza e questo è un tema da mettere ancora in primo piano. Parlo di qualità della bevanda, ma anche della formazione e delle informazioni che è importante dare al cliente». Numerosi gli ospiti dell’evento, tra cui Gerardo Patacconi, head of operations dell’International Coffee Organization, la console generale dell’Honduras Giselle Canahuati, la barista, la coltivatrice di caffè in Honduras Lourdes Villeda e molti altri esperti del settore che contribuiranno a rendere gli interventi e i workshop un vero tuffo nel mondo del caffè.

To Coffee, uno spazio di condivisione
To Coffee, uno spazio di condivisione

Teoria e pratica. To Coffee si divide in due macroaree: To Talk e To Brew. La prima è dedicata alla formazione degli operatori e offre interventi formativi di esperti di settore su temi legati al caffè, dalla sostenibilità al business model canvas, l’impresa 4.0, il cacao, gli spirits in abbinamento con il caffè, e prodotti che si abbinano con l’espresso come lo zucchero e il ginseng. Le giornate a tema prendono il via venerdì 18 ottobre con “Come l’impresa può essere sostenibile nel mondo del caffè” (verrà ripreso domenica 20); quindi “Come l’innovazione incontra il mondo del caffè”, sabato 19; “Il mondo del cacao di qualità by Cacao Project incontra quello del caffè” lunedì 21, infine “Le presentazioni Pitch nel mondo del caffè”, martedì 22.

L’assaggio è protagonista di To Brew. L’invito al barista è di andare oltre lo stereotipo del classico “barista italiano” per essere una figura più attenta e consapevole: un cammino offerto da pillole informative, workshop e case history. I caffè specialty in degustazione sono di Mondicaffè (18 ottobre), Oriental Caffè (19 ottobre) e nelle giornate seguenti di Cibbì.

Nello spazio Pitch, dedicato ai giovani, protagoniste le nuove idee imprenditoriali in gara per vincere il premio Innovazione giovani Host 2019. Per iscriversi basta inviare una email a info@umamiarea.com e seguire le istruzioni al link:

http://www.umamiarea.com/contents/to-pitch-levento-dedicato-alle-idee-innovative-del-mondo-del-caffe/.

 

Artista del Panino 2019: manda la tua ricetta e vinci il Mar Rosso!

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Artista del panino 2019

L’obiettivo è trovare e premiare, tra le migliaia di professionisti italiani, l’unico e il solo Artista del Panino 2019. Il concorso organizzato da Agritech e Bargiornale in collaborazione con l'Accademia del Panino Italiano e giunto alla sua quarta edizione. Il modo per arrivare ad assegnare il titolo però cambia. Quindi prestate attenzione.

Quest’anno il concorso l'Artista del panino prevede 4 semifinali nelle quali verranno selezionati due finalisti ciascuna (otto in tutto). Dovete dunque scegliere a quale tappa partecipare e inviare la vostra ricetta. Tra tutte quelle arrivate in redazione, la nostra giuria ne selezionerà massimo 30 per ogni semifinale e i loro autori verranno chiamati a preparare i loro panini davanti alla giuria.

I finalisti si sfideranno a Rimini al prossimo Sigep, dove sarà in palio il titolo di Artista del panino 2019.

Il vincitore potrà certificare la sua ricetta presso l’Accademia del Panino Italiano e volerà in Mar Rosso (in palio c'è una vacanza di 9 giorni per due persone), il secondo classificato potrà frequentare un corso di formazione pensato su misura ed organizzato dall’Accademia del Panino Italiano.

Ricordate infine che per ogni tappa dovete scegliere una referenza Agritech tra quelle previste dal regolamento.

Per la tappa di Milano
(il 30 settembre all'Accademia del panino):

  1. Panotto alla spirulina 100 g
  2. Rosa Rustica 90 g
  3. Baguelino Scuro 125 g

Per la tappa di Roma
(il 12 ottobre da Girolimetti):

  1. Quadrotto ai cereali 120 g
  2. Pangermogliato ai ceci pretagliato 100 g
  3. Schiacciatina all’olio pretagliata 130 g

Per la tappa di Matera
(il 14 ottobre):

  1. Pangermogliato ai cereali pretagliato 100 g
  2. Chiocciola curcuma e chia 100 g
  3. Brezel Burger 80 g

Per la tappa di Verona
(il 25 novembre da Pepperone Restaurant & Sports Cafè):

  1. Ciabattina ai cereali lievito madre pretagliata 120 g
  2. Rosa Rustica con Semi 90 g
  3. Bagel 80 g

Attenzione...

• Potete inviare fino a un massimo di tre ricette
• Il tema è libero
  La ricetta dovrà rispettare i requisiti indicati nel Disciplinare del Disciplinare Panino Italiano e nel Regolamento.

SCARICA IL REGOLAMENTO COMPLETO

Elisa Raus vince il titolo di Biersommelier Doemans Academy

La vincitrice Elisa Raus tra Patrick Thomi (2°) e Michael Friedrich (3°).
La vincitrice Elisa Raus tra Patrick Thomi (2°) e Michael Friedrich (3°).

Per i prossimi due anni la tedesca Elisa Raus sarà Ambasciatrice Internazionale della Birra grazie al titolo di Biersommelier Doemens Academy conseguito al Sesto Campionato Mondiale. Secondo posto allo svizzero Patrick Thoimi, terzo posto sul palco per il tedesco Michael Friedrich.

Svoltosi per la prima volta in Italia (Grand Hotel di Rimini) con la partnership italiana di Arte-Bier di Stefan Grauvogl, il Campionato Mondiale dei Biersommelier è organizzato dalla Doemens Academy di Monaco di Baviera e ha visto la partecipazione di 80 sommelier della birra provenienti da 18 nazioni (oltre 5mila i candidati) di tutto il mondo come Germania, Italia, Austria, Spagna, Portorico-Usa, Portogallo, Brasile, Messico, Corea del Sud, Francia, Stai Uniti, Olanda, Giappone, Svizzera, Repubblica Ceka, Regno Unito, Cile.

Nei round preliminari i biersommelier hanno dovuto dar prova delle proprie conoscenze teoriche sul mondo della birra e delle rispettive abilità sensoriali, riconoscendo stili di birra, aromi, difetti eccetera.

I dieci migliori candidati, tra cui l'italiano Tobias Tratter del Birrificio Batzen Bräu di Bolzano, si sono qualificati per semifinale sfidandosi nella presentazione di una birra "alla cieca". Alla fine ha prevalso la bravura di Elisa Raus, portavoce del birrificio Störtebeker di Stalsund, sulla costa baltica a nord est della Germania.

Composto da 15 persone, selezionate attraverso un nostro campionato nazionale, il team italiano si è ben classificato, tra l'11° e il 20° posto su ottanta partecipanti.
Matteo Toso (Birra Ingross, Belvedere di Tezze sul Brenta-VI)
Robert Widmann (Bozner Weisse, Bolzano)
Lorenzo Devoto (Fabbrica Birra Busalla, Savignone-GE)
Daniele Vivian (Birra Ingross, Belvedere di Tezze sul Brenta-VI)
Ubaldo Zanetti (birrofilo)
Thomas Muenster (Bozner Weisse, Bolzano)
Giovanna Merloni (Ibeer Birrificio Agricolo, Fabriano-AN)
Nicolò Camana (Birra Ingross, Belvedere di Tezze sul Brenta-VI )
Fabrizio Decastelli (birrofilo)
André Hofer (birrofilo)
Massimo Zucchini (Celtic Druid Irish Pub, Bologna)
Paolo Gugole (Birreria Bräustüberl München, Monteforte d'Alpone-VR)
Ingrid Facchinelli (Südtiroler Weinakademie, Caldaro al Lago-BZ)
Medea Tappeiner (Harpf Getränkeladen, Brunico-BZ).

La giuria tecnica era così composta:
Christina Schönberger, Technical Sales, Joh. Barth & Sohn
Cilene Saorin, partner Doemens della formazione Biersommelier in Sud America e nella penisola iberica
Petra Westphal, Capogruppo progetto, fiera Drinktec Monaco di Baviera
Stephan Hilbrandt, Campione del Mondo Biersommelier 2017
Simonmattia Riva, Campione del Mondo Biersommelier 2015
Wolfgang Stempfl, ex amministratore delegato della Doemens Academy e cofondatore della formazione Biersommelier
Fabio Nalini, Vice Campione del Mondo Biersommelier 2011.

Infine la gara si è conclusa con una grande cena di gala curata dallo Chef Claudio Di Bernardo, Executive Chef e Food&Beverage Manager del Grande Hotel di Rimini, che ha dato prova di come si possa accostare una cucina di alto livello alle birre premium.

Cremosa Fondente, la crema spalmabile al cacao di Caffarel

Cremosa Fondente Caffarel

Morbida e dall’intenso gusto di cacao. È Cremosa Fondente, la nuova crema spalmabile firmata da Caffarel e dedicata al mercato horeca.

Preparata solo con ingredienti di altissima qualità, sapientemente lavorati dai maestri cioccolatieri della storica azienda piemontese, la nuova referenza è stata pensata per consentire agli operatori bar di accontentare i clienti “fondentisti”, che amano i sapori decisi, con una crema spalmabile che restituisse tutta l’intensità e la forza del sapore del cacao. E il gusto deciso e la spalmabilità ne fanno un prodotto estremamente versatile perfetto per completare e personalizzare le più diverse preparazioni per i differenti momenti di consumo, dalla farcitura dei croissant per la colazione a quella delle crêpes per lo snack di metà mattina o pomeriggio, dalla variegatura dei gelati alla farcitura e decorazione di specialità di pasticceria e dei caffè.

Il tutto in modo facile e veloce. Cremosa Fondente è infatti anche molto pratica da utilizzare, grazie al dosatore a pompa, riutilizzabile, semplicemente da applicare sulla confezione e subito pronto all’uso. Fornita in secchio da 5 kg, ha una shelf life di 18 mesi e si conserva a una temperatura compresa tra i 16 e i 22 °C.

Il nuovo prodotto si aggiunge all’altra referenza della linea di creme spalmabili Caffarel, Cremosa, al gusto gianduia, marchio di fabbrica della casa, una crema vellutata e delicata che nasce dal gustoso incontro tra cacao e nocciola, lanciata lo scorso anno.

Quando gelatiere e chef collaborano

Piatto dessert vincitore - getalo ai fichi
Piatto dessert vincitore - Getalo ai fichi

Ad aggiudicarsi il primo premio dell’anteprima del concorso "Gelato a Due" - che andrà in scena a Longarone alla Mig in dicembre - sono stati lo chef Giacomo Allegra e il gelatiere Guido Zandonà di Padova. I due hanno creato due piatti "attorno" al gelato: un primo, un risotto con gelato gastronomico al nero di seppia, e un dessert, un gelato ai fichi.

Piatto gastronomico vincitore - risotto al gelato nero di seppia
Piatto gastronomico vincitore - Risotto al gelato nero di seppia
Piatto dessert vincitore - getalo ai fichi
Piatto dessert vincitore - Gelato ai fichi

La versione triveneto era una anteprima della competizione

Il concorso si è svolto a conclusione di Expo Dolomiti – Horeca, la fiera di Longarone dedicata all’ospitalità e alla ristorazione in montagna. I vincitori entreranno di diritto nella finale in programma alla prossima Mostra Internazionale del Gelato Artigianale, a Longarone dall’1 al 4 dicembre 2019. Il secondo posto è andato agli altoatesini Krista Kofler e Christian Latschrauner, mente il terzo posto è andato ad Antonio Dal Lago e Giuseppe Zerbato di Vicenza.

Tutto sotto gli occhi dei giudici

Il concorso "Gelato a due" è una competizione a squadre, composte da un gelatiere ed uno chef, e si svolge su due portate: primo piatto, un abbinamento di gelato gastronomico con un antipasto o un primo o un secondo, oppure in stile Street Food o addirittura una pizza gourmet; secondo piatto, un classico abbinamento dessert/gelato da fine pasto. La preparazione va fatta davanti ai giudici, i quali valuteranno l’aspetto, il gusto, l’abbinamento e l’innovazione nella preparazione. Il concorso ha posti limitati (12 squadre) e si terrà in una giornata, lunedì 2 dicembre a Longarone.

Aroma di sostenibilità nell’ampia proposta Kimbo a Host

Aroma di sostenibilità - Kimbo

Il consueto ampio stand di Kimbo si presenta a Host 2019 (pad. 18, stand B50-C57) con aree differenti rivolte a diversi professionisti dell’horeca, ai quali propone un’offerta mirata con numerose le novità. Nella prima, dedicata all’espresso, in degustazione ci sono le quindici miscele della linea bar che si distinguono per le differenti origini tra le 20 selezionate nei principali Paesi produttori, nonché per i diversi profili di tostatura. Tra di esse, Espresso Elite, che rappresenta la linea top di gamma dedicata ai professionisti, viene proposta con due miscele in latta nel nuovo formato 1 chilo, al fine di garantire la migliore conservazione delle caratteristiche organolettiche del prodotto, dunque il migliore risultato in tazza anche in locali con consumi ridotti di caffè.

Capsula blend PrestigeIl settore della ristorazione è protagonista della seconda area, con il sistema a capsule Flexicup, progettato per i ristoranti e i locali con un livello medio di consumo di caffè, i punti bar di hotel e i locali privi di baristi adeguatamente formati. Per questo sistema sono disponibili tre blend in formato capsula, sia monodose sia nel porzionato doppio: Limited edition caratterizzato da un gusto vivace e leggermente speziato, Prestige che possiede dolcezza ed equilibrio e il Decaffeinato, che si distingue per la cremosità.

Kimbo, inoltre, dedica un’ampia area a un tema che è sempre più discusso nel panorama mondiale: la sostenibilità. La Torrefazione propone la miscela Bio Organic Fairtrade, blend di caffè coltivati in Nicaragua, Perù, India e Tanzania, dove si trovano alcune delle migliori piantagioni biologiche; è certificata Bio Organic e Fairtrade. I caffè sono acquistati a un prezzo equo e stabile (Fairtrade Minimum Price) al quale si unisce un margine aggiuntivo (Fairtrade Premium) che i produttori possono investire in progetti sociali e sanitari per le proprie comunità, assicurando il rispetto dell’ambiente, della biodiversità e delle pratiche di agricoltura sostenibile. Grazie a ciò sono rispettati i tre pilastri della sostenibilità: economica, sociale ed ambientale. L’agricoltura sostenibile conforme alle buone prassi produttive e garantita lungo tutta la filiera nel rispetto di persone e ambiente, si trova anche nella miscela Caffè Espresso Crema Perfetta, certificata UTZ. Infine, una linea di otto bevande calde senza glutine, lattosio, grassi idrogenati e Ogm, disponibili in capsule compatibili con le macchine Nescafé Dolce Gusto e la Kimbo Espresso Elite. Nell’area con al centro un ampio bancone, i visitatori possono fare degustazioni e seguire le masterclass impartite da esperti del settore del bar e della ristorazione.

Matteo Musacci è il nuovo presidente dei Giovani imprenditori di Fipe

Fipe Giovani Matteo Musacci

È Matteo Musacci il nuovo presidente dei Giovani imprenditori di Fipe (Federazione italiana dei pubblici esercizi). Il nuovo presidente, che resterà in carica per i prossimi 5 anni, è stato elettro nel corso dell’ultima assemblea generale dell’associazione.

Ferrarese, classe 1986, Musacci nel suo curriculum vanta già posizioni di vertice all’interno della Federazione. È infatti presidente della Fipe della sua città e dell’Emilia Romagna, componente della giunta di presidenza di Fipe a livello nazionale e uno dei vicepresidenti nazionali dei giovani di Confcommercio. Laureato in scienze della comunicazione, ha iniziato la sua carriera nel mondo della ristorazione lavorando nell’azienda di famiglia, attiva dal 1952 nel mondo della panificazione e della pasticceria da forno. Successivamente si è messo in proprio aprendo diverse attività di somministrazione, l’ultima delle quali è Apelle, ristorante e cocktail bar inaugurato in centro a Ferrara quattro anni fa.

«La stragrande maggioranza dei ragazzi under 35 che decide di mettersi in proprio e aprire un’attività, sceglie di aprire un locale. Ma una cosa è certa: non ci si improvvisa imprenditori - ha sottolineato il neo presidente, anticipando alcuni punti del suo impegno nel nuovo mandato -. Per questo è indispensabile favorire un ricambio generazionale intelligente. Il mio obiettivo è trasformare questa Federazione in una fucina di idee che possa dare una spinta propulsiva all’intera categoria, facendole fare quel salto di qualità indispensabile per sconfiggere una concorrenza sempre più agguerrita. Dobbiamo imparare a misurarci con i fenomeni della new economy e a reagire, puntando sulla qualità dei nostri locali e dei servizi che offriamo. Per farlo intendo partire dal rafforzamento dei livelli territoriali, valorizzando le esperienze virtuose che in Fipe non mancano di certo».

L’assemblea ha anche rinnovato il Consiglio direttivo dei Giovani imprenditori Fipe, ora composto da 9 giovani con n’età media di 29 anni: Emanuel Baldo di Verona, Giampiero Di Biase di Pescara, Marina Porotto di Genova, Sabrina Lisbona dalla Sardegna, Alessandro Sorgonà di Reggio Calabria, Ludovica Santedicola di Firenze, Alessandro Lago di Padova, Marcello Rizza di Milano e Alessandro Villa di Piacenza.

Fratelli Branca Distillerie porta in Italia i whiskey Templeton Rye

Branca Templeton Rey

Si amplia la gamma di spirit premium del portafoglio di Fratelli Branca Distillerie. L’azienda milanese ha infatti siglato un accordo con l’americana Templeton Rye Spirits per la distribuzione in esclusiva nel nostro paese della gamma Templeton Rye American Whiskey.

La storia di Templeton Rye Whiskey risale agli inizi degli anni Venti quando gli abitanti della piccola città di Templeton, nello Iowa distillarono un whiskey di segale molto richiesto. Un’impresa illegale costretta alla clandestinità durante il periodo del Proibizionismo, che tuttavia continuò a fiorire facendo del Templeton Rye un prodotto leggendario, tanto da essere presto denominato “The Good Stuff”, la roba buona.

Reintrodotta nel 2006, l'attuale gamma comprende 4 referenze che conservano lo spirito originario dal quale ebbero origine. Templeton Rye 4 year old (alc 40% in vol), dall’aroma ricco con note di cereali, molto morbido al palato con le sue note di caramello, vaniglia e pepe e un finale lungo che sfuma in note di rovere speziato e zenzero. Templeton Rye 6 year old (alc 45.74% in vol), caratterizzato al naso da eleganti aromi di frutta e zenzero, e al palato da note di miele e note floreali, accompagnate da sentori di spezie e quercia, per un finale arricchito da robuste note di cioccolato fondente. Templeton Rye Barrel Strength che nell’edizione 2019 (alc 57,9% in vol) si presenta al naso con note di pere, zenzero e mandorle tostate e al palato con un sapore intenso, dal quale emergono dolci note floreali accompagnate da sentori di rovere, con un finale lungo e delicato. Templeton Rye Maple Cask Finish (alc. 46% in vol), dai sentori di ciliegia, rovere pepe e acero, e dal gusto complesso, frutto di un ulteriore affinamento in botti di rovere impregnate con sciroppo d’acero, grazie al quale audaci note speziate si combinano con eleganti toni di cioccolato fondente e la delicata dolcezza della segale e dell’acero.

Da servire lisci oppure on the rocks Templeton Rye Whiskey sono anche un ottimo ingrediente per la miscelazione, sia per i classici cocktail “Rye” sia per nuove creazioni e arrivano in Italia in un momento nel quale il whiskey americano sta vivendo una forte crescita nel nostro mercato.

L’accordo di distribuzione arriva inoltre dopo l’inaugurazione ufficiale, ad agosto dello scorso anno, della Templeton Distillery a Templeton, dove la storia di questo whiskey era iniziata, e al lancio del marchio Premium American whiskey nei mercati internazionali. Per quanto riguarda la distilleria, frutto di un investimento di 35 milioni di dollari, che comprende un museo, un centro visitatori e una sala degustazione, si estende su più di 3000 mq ed è stata dotata di dotata di alambicchi di rame Forsyths pot still e colums still che distillano lo straight rye whiskey da ben il 95% di segale, ed è dotata di magazzini di invecchiamento che possono contenere fino a 54.000 botti.

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