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Il cappuccino freddo e privo di allergeni di Matteo Beluffi

Tutorial Matteo Beluffi

«In attesa di rialzare le saracinesche, investiamo e sfruttiamo il nostro tempo per studiare, apprendere nuovi trucchi o idee e ripartire più forti di prima»: è questo il consiglio che dà a tutti gli operatori Matteo Beluffi, trainer, campione italiano e finalista mondiale 2017 di Latte Art nonché brand ambassador della nuova linea In-Vece - l’alternativa vegetale. Sono In-Vece del latteprodotti in linea con le parole chiave di questo 2020: attenzione alimentare e sostenibilità. Se infatti negli anni Ottanta soffriva di intolleranze e allergie alimentari il 2,9% della popolazione, oggi la percentuale è salita al 12,7%. Di qui la ricerca di nuovi cibi e bevande, a cominciare da un buon cappuccino realizzato con bevande vegetali.

«Durante la fase di ricerca e sviluppo della bevanda d’avena senza glutine in-vece del latte, nata per chi come me è intollerante al lattosio, ho scoperto la sua incredibile capacità di montare sia a caldo sia a freddo - riprende Beluffi -. Ho subito pensato come sfruttare questa caratteristica e metterla a disposizione dei baristi e permettere loro di offrire ai clienti ottime alternative a base di caffè e in grado di soddisfare i palati di tutti, anche i più nostalgici o esigenti in materia di prodotti senza allergeni, insomma, per tutti. È nata così l’idea di realizzare un rapido video-tutorial con idee semplici e interessanti da proporre la prossima estate. L’unico limite è la nostra fantasia».

Montaggio del latte
Montaggio del latte

Nel filmato spiega come realizzare step by step un cappuccino freddo con attrezzi molto semplici, facili da reperire a casa come al bar. In questo caso, per montare il latte viene utilizzata una french press, in cui si versa il liquido, quindi la si chiude portando al livello del latte lo stantuffo che si muoverà in verticale al suo interno generando rapidamente una crema fine, compatta e lucida, da lasciare riposare un poco, mentre si versa in un bicchiere una dose di caffè caldo o freddo fatto con la moka (se caldo anche espresso) realizzando in breve una bevanda piacevole e fresca. Il metodo è analogo per un cappuccino in latte art: il suo segreto è non salire fino alla superficie del liquido con lo stantuffo, ma rimanere nel mezzo e creare energia per ottenere una texture compatta e consistente. La bevanda montata viene poi versata nella lattiera per decorare un espresso.

Versaggio crema
Versaggio crema
Il cappuccino finito
Il cappuccino finito

Le realtà di entertainment in campo per l’emergenza sanitaria

intrattenimento Social Music City

Anche le realtà di entertainment non fanno mancare il loro contributo di solidarietà in questo momento di emergenza sanitaria. Lo fanno muovendosi in due direzioni: supportando le organizzazioni impegnate direttamente nel contenimento del contagio e continuando a regalare momenti di sano divertimento all’insegna della buona musica.

Nella prima categoria rientra la decisione del team del Social Music City, luogo di aggregazione e cultura musicale a Milano, di concedere in comodato d’uso gratuito al Comune la tensostruttura che sorge in via Lorenzini, nell’ex scalo ferroviario di Porta Romana. I 20.000 metri quadrati della struttura verranno convertiti in una sistemazione alloggiativa, dotata di 36 stanze attrezzate, che sarà gestita e utilizzata dalla Protezione civile e da Emergency, che provvederanno anche agli allestimenti, per tutte le necessità legate all’emergenza.

La concessione, valida fino al 30 aprile, sarà tacitamente rinnovabile fino al termine dello stato di emergenza. Superato il difficile momento, il Social Music City tornerà a proporre i suoi dj set e gli appuntamenti dedicati alla musica elettronica, l’inaugurazione della stagione sarebbe in programma per i prossimo primo maggio, che ogni sera raccolgono migliaia di appassionati.

I dj set in streaming del Peter Pan  

Nella seconda categoria rientra invece l’iniziativa del Peter Pan di Riccione, tra i più rinomati club della riviera romagnola, che ogni venerdì e sabato, a partire dalle 21.30, proporrà dj set in streaming dalla sua pagina Facebook. Protagonisti degli appuntamenti, che andranno avanti fino alla fine dell’emergenza sanitaria, i resident dj della discoteca e una serie di special guest. Si comincia venerdì 4 aprile con la serata urban che vedrà in consolle Tommy Luciani di Vida Loca. Sabato 4 aprile l’appuntamento è con la special guest Joe T Vannelli e la sua house pura al 100%, mentre tra i prossimi ospiti in calendario ci saranno Claudio Coccoluto e Michel Cleis. La programmazione, curata da Tanja Monies, direttrice artistica del Peter Pan, sarà rivelata nel dettaglio nei prossimi giorni.

Dick Bradsell, un punk nella storia della miscelazione

É il barman simbolo degli ottanta scatenati londinesi. Ha segnato la storia prima di Soho, il suo quartiere e poi dell'intero mondo della bar industry. E lo ha fatto da punk. Tre i suoi drink iconici: l'Espresso Martini, il Bramble e il Russian Spring Punch. É la storia di Dick Bradsell, ce la presenta Giovanni Continanza.

Rossi d’Asiago dona mascherine a operatori e volontari del vicentino

Rossi d'Asiago mascherine
La famiglia Dal Toso - da sx: Davide Castellani, Patrizia Dal Toso, Eleonora Ercego, Francesco e, Nicola Dal Toso -, proprietaria della distilleria Rossi d’Asiago, con le mascherine pronte per la consegna

Continuano a moltiplicarsi le iniziative messe in campo da aziende grandi e piccole per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Una gara di solidarietà che vede particolarmente impegnate le realtà della bar industry. Tra queste Rossi d’Asiago, storica distilleria veneta che si è attivata per donare 15.000 mascherine con filtro Ffp2, approvate e consigliate dall’Organizzazione mondiale della sanità per la loro capacità di filtraggio, a operatori sanitari, alla Protezione civile e alle case di riposo della regione, per proteggere dal contagio chi è impegnato direttamente nel contenimento del contagio e i soggetti più a rischio.

Un primo lotto di 1800 mascherine acquistato dall’azienda è stato già consegnato alla Protezione civile di Asiago e Roana e alla polizia municipale dei due comuni in provincia di Vicenza. Altri 1000 dispositivi di protezione individuali verranno consegnati nei prossimi giorni alla Protezione civile e al comune di Barbarano Mossano, dove Rossi d’Asiago ha la sua sede principale, che le destinerà agli operatori impegnati nel contenimento del contagio. Appena superate le difficoltà di sdoganamento, arriveranno altre 12.000 mascherine che saranno distribuite in base alle necessità nel resto della provincia di Vicenza.

Rossi d'Asiago consegna mascherine
La consegna delle prime mascherine

«Gli appelli disperati dei medici e degli operatori sanitari del nostro territorio sono entrati nel nostro cuore in maniera dirompente ed è stato impossibile non coglierli. Non abbiamo perso tempo e ci siamo attivati immediatamente per dare un aiuto concreto – ha dichiarato la famiglia Dal Toso, proprietaria di Rossi d’Asiago, in una nota che annuncia la donazione -. Un piccolo gesto che speriamo possa contribuire almeno in parte alla sicurezza delle persone che ogni giorno sono in prima linea nella lotta al Coronavirus».

Sky non fatturerà a bar e hotel il periodo dall’8 marzo al 30 aprile

Sky Business Bar Hotel

Sky continua a supportare i clienti del fuoricasa. La società ha infatti deciso di non fatturare il servizio Business Bar e Hotel per il periodo dall’8 marzo al 30 aprile.

I clienti business bar e hotel pertanto non dovranno pagare la quota per questo periodo di abbonamento, quota che non verrà richiesta o riaddebitata successivamente. Una scelta con la quale la società vuole mostrare la sua vicinanza e solidarietà alle realtà del fuoricasa colpite dal blocco delle attività.

Sky nelle scorse settimane aveva già disposto la sospensione dell’abbonamento business per bar e hotel dall’8 marzo al 3 aprile. Con questo nuovo intervento, dunque, il periodo di abbonamento per il quale non viene richiesto il canone si estede fino al 30 aprile.

La mappa del delivery, per una Pasqua dolce

Da Nord a Sud per il mondo dolce la Pasqua è un momento fondamentale per il business, e nonostante il complicato momento lo strumento per non perdere l’occasione si chiama delivery. Così sono in molti a percorrere questa strada, a partire dal padovano campione del mondo Luigi Biasetto, che nel suo shop on line propone colombe tradizionali, focaccia veneziana, uova “de luxe”, con tanto di firma al cornetto.

Uova creative

La storica gastronomia Peck di Milano, dal canto suo, ha sempre mantenuto aperti i suoi laboratori e il maestro pasticcere Galileo Reposo anche quest’anno ha disegnato e reinventato 5 nuove creazioni di cioccolato che reinterpretano la tradizione con originalità, dai divertenti animali di cioccolato alle uova-scultura. Oltre che acquistabili in negozio, Peck ha introdotto il servizio di delivery gratuito a Milano per tutte le spese entro i 5 kg e di importo non inferiore a 50 euro (gli ordini possono essere effettuati direttamente al numero 02 8023161 o mandando una e-mail a delivery@peck.it).

La colomba stellata

A Cervere (Cn) intanto, nella pasticceria del ristorante stellato Antica Corona Reale di Gian Piero Vivalda, guidata dal pastry chef Luca Zucchini, si lavora alacremente alla produzione della Colomba Reale, quest’anno proposta in due versioni: al Moscato d’Asti Docg (quello dell’Azienda Agricola Paolo Saracco) oppure Albicocca e Cioccolato, prodotte con ingredienti di eccellenza come la glassa di nocciole Piemonte Igp, burro Inalpi di filiera piemontese certificata, arance candite Agrimontana, solo per citarne qualcuno. Per acquistarle basta chiamare direttamente AtelieReale (il laboratorio di panificazione e lievitati inaugurato nel 2016, tel. 017 2474132) che ha sviluppato una rete di punti vendita sul territorio, molti dei quali fanno delivery a livello locale.

Colombe e gelato

Simone De Feo, titolare della Cremeria Capolinea di Reggio Emilia, è un quotato maestro gelatiere e pure un esperto e appassionato di lievitati. La sua colomba, che lievita almeno 24 ore, è preparata secondo tradizione, con la classica farcitura di canditi all’arancia e una croccante copertura di glassa alle nocciole. Anche De Feo ha attivato il suo shop on line e per chi abita a Reggio Emilia o nelle zone limitrofe è attivo il servizio di delivery chiamando (0522 452722).

Tre colombe all'insegna del benessere

Colombe all’insegna della ricerca salutistica per il maestro pasticcere Claudio Gatti della pasticceria Tabiano (Pr), che ha attivato spedizioni gratuite in tutta Italia per la Pasqua (previa prenotazione allo 0524 565233 o info@pasticceriatabiano.it). A basso contenuto di zuccheri e grassi, sono tre i tipi di colombe per la Pasqua 2020: la classica con pezzettoni di albicocca candita, ai grani antichi e quella agli zuccheri naturali. E anche l'azienda vicentina Loison, che produce con grande attenzione alle materie prime e ai processi di lavorazione, da tempo ha messo on line i suoi prodotti come le Colombe (classica, al Passito, alla pesca e nocciole, al mandarino tardivo di Ciaculli, alla camomilla e limone, solo per citarne alcune), oltre a biscottini di pasticceria, filone dolce, le Sbrisole e molto altro. «Le difficoltà ci sono - spiega Dario Loison -. ma grazie al nostro shop on line il nostro prodotto arriva a chiunque con una completa disintermediazione». E anche Nicolò Moschella, recentemente inserito dalla testata Forbes tra i 100 giovani talenti italiani under 30, dal suo laboratorio di Cornaredo (Mi) ha attivato un servizio speciale di delivery, previa prenotazione telefonica o online sul sito. (in apertura: le proposte del maestro pasticcere Galileo Reposo per Peck, Milano)

Al bar con La Marzocco per sostenere baristi e caffetterie

La Marzocco, campagna

«Guardiamo sempre con interesse e attenzione a tutte quelle iniziative che in un momento drammatico come questo mettono a disposizione delle imprese della ristorazione strumenti utili a mantenere viva la fiammella dell’attività» - ha dichiarato Roberto Calugi, direttore generale di Fipe Confcommercio alla presentazione di MyCia, l’app con la Carta d’Identità Alimentare che mette in contatto ristoratori e mondo food con gli utenti e le loro particolari esigenze alimentari.

Il mondo del caffè e dei bar, molto più frammentato, fatica a trovare iniziative “di massa” anche a causa della poca conoscenza della realtà del caffè da parte del cliente finale. Ma alcune aziende si impegnano per supportare chi ogni giorno offre una buona tazza di espresso e un sorriso a una clientela fedele e affezionata.

Il piacere di un cappuccino al barCosì, La Marzocco ha lanciato una campagna di raccolta fondi a sostegno di bar e caffetterie Un Caffè al Giorno. Consiste in una raccolta di fondi sulla piattaforma GoFundme, che ha come beneficiari appunto i locali. L’idea è semplice: chi ogni giorno si reca al bar e fa la sua consueta consumazione, è invitato a donare i soldi che avrebbe speso per la colazione e la pausa caffè quotidiana, di cui beneficeranno i locali. Sono gli stessi donatori a indicare a chi intestare la la quota versata attraverso la sezione commenti della piattaforma. Così facendo le caffetterie premiate dal pubblico potranno riprendere l’attività con qualche risorsa in più. Sul sito leggiamo: «Se consideriamo che a ogni caffè corrisponda un euro simbolico, una donazione di 20€ equivarrà ad avere preso un caffè al giorno per un mese, contando i soli giorni feriali, mentre una da 30€ includerà anche i giorni festivi. È il minimo che possiamo fare per il nostro bar preferito, no?»

Come già propongono alcuni ristoratori con i restaurants bonds (la messa in vendita di pranzi o cene a prezzo scontato, da consumare una volta conclusa l’emergenza) questo atto di generosità sarà ricambiato. Non dai baristi, ma da La Marzocco che, a tempo debito, inviterà i donatori a bere insieme un espresso in fabbrica a Scarperia (Firenze), nella sede di Assago (Milano) o nella nuovissima Accademia del Caffè Espresso a Fiesole (Firenze) Qualunque sarà l’opzione scelta sarà un’ottima occasione per unire l’utile al dilettevole.

I locali di San Salvario portano la movida nelle case dei torinesi

Affini San Salvario

Offrire l’esperienza della movida anche all’interno delle mura di casa e, al tempo stesso, dare sostegno agli operatori sanitari impegnati a fronteggiare l’emergenza sanitaria. Nasce con questi obiettivi San Salvario a casa tua, l’iniziativa lanciata da alcuni locali dello storico e multietnico quartiere torinese di San Salvario, centro della movida cittadina, che hanno deciso di unire le forze, sotto le insegne dell’Associazione ViaBaretti, per affrontare insieme questo momento difficile e proporre ai consumatori un pezzo di vita notturna torinese in versione “domestica”.

Affini, Bottega Baretti, Barotto, Closer e Lo Stonnato, i locali che hanno dato vita all’iniziativa, hanno infatti messo a sistema le singole abilità ed eccellenze per proporre una serie di differenti itinerari enogastronomici che il consumatore può fruire grazie alla consegna diretta a casa a partire dal prossimo 6 aprile.

Dall'aperitivo alla cena

Itinerari dove le eccellenze dei singoli locali sono messe in sinergia tra loro per creare un prodotto unico che esprima e valorizzi l’offerta del quartiere (le modalità di acquisto saranno comunicate attraverso i canali social dei locali che hanno aderito al progetto). Si parte dall’aperitivo, proposto in due diverse formule: aperitivo di Montagna, composto dal drink Americano al Closer, fatto con vermouth rosso di Torino, bitter, miele di castagno e ginger beer, abbinato a una Battuta di carne piemontese del Barotto, e aperitivo di Città, dove il cocktail Nuvolari di Affini, preparato con bitter, vermouth rosso di Torino, liquore al chinotto, succo di limone e zucchero, è invece accompagnato dalla focaccia di Bottega Baretti.

Per proseguire con la cena, con altre due proposte, quali la Cena della Bottega Baretti, con la pizza con burrata, molto amata dai clienti del locale, abbinata al creme caramel de Lo Stonnato e accompagnata in pairing con un drink di Affini o una birra artigianale, e la Cena del Barotto, con il tagliere di Alta Montagna del Barotto, ovvero una selezione di salumi e formaggi, abbinato alla TarteTatin de Lo Stonnato, in pairing con un drink del Closer o una birra artigianale.

Oppure si può optare per l’Experience San Salvario. Un’esperienza che unisce tutti i locali in un itinerario all’insegna dei sapori di San Salvario che dall’aperitivo, con Americano al Closer e focaccia Bottega Baretti, passa per la cena, con il Tagliere di Alta Montagna del Barotto abbinato con al cocktail Hempamule di Affini, realizzato con vermouth a base di canapa del Canavese e ginger beer, per finire con il tiramisù de Lo Stonnato.

Spazio alla solidarietà

A effettuare le consegne a domicilio sarà Eatintime, food delivery nato a Torino nel 2016, che a supporto dell’iniziativa offrirà la consegna gratuita per tutto il mese di aprile ai clienti di San Salvario Experience. Ma non solo, perché l’iniziativa nasce anche con una forte dimensione solidale. Parte di ogni vendita sarà infatti destinata a sostenere la produzione e consegna di pacchi alimentari destinati agli operatori sanitari di Torino, che vede già attivi i cinque locali. A chi sosterrà il progetto, acquistando uno dei pacchetti, verrà consegnato un rapporto riservato con i dati aggiornati dell’iniziativa: una scelta fatta dalla rete di locali per evitare di fare dell’aspetto solidale un strumento di marketing e per non “fare ombra” ad altre importanti iniziative sostenute da altre realtà cittadine.

L'importanza di fare rete

«In questo momento difficile abbiamo pensato di “metterci in rete” e unire le forze, andando oltre gli individualismi e le possibili “concorrenze” tra locali, per reagire tutti insieme all’emergenza e continuare a valorizzare le eccellenze presenti a San Salvario – spiega a bargiornale.it Davide Pinto, patron di Affini -. Vogliamo far vivere ai cittadini, anche da casa, le esperienze che al momento non possono vivere nel quartiere, perché un quartiere non muore soltanto se il commercio continua a vivere. E per farlo deve tornare a essere un sistema integrato di mutua assistenza e collaborazione».

Il Club Sandwich reinterpretato da Gianpietro Sartori

L'Artista del panino 2018, Gianpietro Sartori, del Caffè Roma di Marostica (Vi), ci racconta la sua interpretazione del mitico Club Sandwich. E, in esclusiva per i lettori di Bargiornale, ecco la sua videoricetta composta da pan carrè, peperone, edamer e soppressa veneta (e un filo di maionese per i clienti chi la gradiscono) il Nome? "Ho voglia di... caffè, bar e giornale".

Pochi ingredienti. Ma scelti con intelligenza utili per preparare oggi a casa e domani nel vostro locale un goloso hamburger. Occhio ai dettagli e buona preparazione.

Fonte Plose fornisce Acqua Plose alla Protezione Civile in Alto Adige

Protezione Civile_Acqua Plose

Anche Fonte Plose scende in campo a fianco di chi è impegnato in prima linea nel fronteggiare l’emergenza sanitaria.

La famiglia Fellin, titolare dell’azienda di Bressanone (Bolzano) attiva fin dagli anni Cinquanta nell’imbottigliamento e distribuzione di Acqua Plose e altre bevande, ha preso accordi con la Protezione Civile per la fornitura gratuita di acqua minerale alle postazioni delle diverse forze locali allestite in Alto Adige per gestire l’emergenza. Così, da alcuni giorni, le porte dell’azienda si sono aperte ai mezzi della Protezione Civile per l’approvvigionamento di Acqua Plose che viene distribuita agli operari sanitari, ai volontari e tutte le persone impegnate sul campo. Un’iniziativa solidale con la quale Fonte Plose vuole garantire un bene primario come l’acqua a tutti coloro che con la loro professionalità e il loro impegno si stanno dando da fare, senza sosta, per il benessere dell’intera comunità.

Con lo stesso spirito, l’azienda ha mantenuto attiva la produzione, ovviamente operando nel massimo rispetto delle norme di sicurezza igienico sanitarie imposte per contenere il contagio, per garantire la distribuzione della sua acqua, rigorosamente imbottigliata in vetro, a tutti i clienti del servizio a domicilio in tutta Italia, in un periodo nel quale alla popolazione è stato richiesto di stare il più possibile a casa.

Viaggio al centro della grappa: una tradizione famigliare tutta italiana

Nel tutorial di oggi Mauro Uva e Michele Dal Bon, di Fucina del bere, ci guidano in un viaggio nel tempo all’origine della grappa, dove e perché nasce. Scopriamo come le vinacce, un residuo di scarto, siano diventate la base per il nostro distillato nazionale. Un viaggio a ritroso in un Italia pre-unitaria tra Veneto, Friuli, Trentino e Piemonte alla ricerca delle prime testimonianze scritte: tra tasse, dazi e distillazione clandestina seguiremo le prime famiglie di grappat che muovendosi tra le cantine con un alambicco mobile su ruote tramandavano l’arte della distillazione di padre in figlio, da queste figure, una volta fermati in pianta stabile gli alambicchi, nascerà  la tradizione della grappa in Italia, e forse l’Italia stessa, la cui unificazione avvenne grazie alla spedizione dei mille, che si vuole finanziata proprio grazie ai dazi sulla grappa.

Sebastiano Caridi: «Non lasciamo soli i nostri clienti»

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«Non ho mai paura di inventare, creare, rischiare, tirare fuori dal cappello qualcosa di nuovo. Stavolta è durissima, ma dobbiamo cercare ogni strada per resistere». Sebastiano Caridi, giovane maestro Ampi e titolare di pasticcerie a Faenza e a Bologna, è chiamato - come tanti colleghi - a una prova di resilienza mai nemmeno immaginata prima.

In cerca di nuove formule

Con i negozi chiusi al pubblico, tocca reinventarsi. Le opportunità non sono molte: le consegne a domicilio, effettuate in tutta sicurezza, danno un po' di respiro. Ma il tema non è tanto inseguire ricavi e guadagni, quanto non lasciare soli i clienti. Non "sparire", insomma. «Nei primi 10 giorni volevamo fornire un servizio ai nostri clienti, raccogliendo al telefono gli ordini e portando i dolci a domicilio. Mi ci sono messo in prima persona, poi ho accantonato l'idea per una questione di sicurezza. Mi sono messo a lavorare sul nostro sito, cercando il più possibile di sistemare la piattaforma di e-commerce. Effettivamente, non avrei mai avuto il tempo di farlo in condizioni "normali"». Appoggiandosi ad alcuni corrieri, Caridi e i suoi collaboratori hanno attivato l'e-commerce la settimana scorsa. «Solo ieri abbiamo effettuato quasi 100 spedizioni di colombe in tutta Italia. Con consegna gratuita, senza la volontà di cercare guadagni. Il nostro primo obiettivo resta quello di tutelare i nostri collaboratori, che sono in tutto una quarantina, e di restare contemporaneamente agganciati ai clienti. Da un paio di giorni stiamo testando una nuova formula di vendita: forniamo i prodotti legati alla festività pasquale a una bottega di alimentari di alta qualità che è proprio accanto alla mia pasticceria di Faenza. Loro possono tenere aperto e noi siamo ancora presenti per la nostra clientela di prossimità».

La pasticceria nel museo a Bologna

Lo scorso anno Caridi aveva espanso l'attività, aprendo il suo secondo pdv a Bologna, nella caffetteria del museo di Palazzo Fava. Un momento di crescita, con tutti gli investimenti che questo comporta. «Per ora stiamo supportando la chiusura sulle nostre spalle, ma se la crisi si prolunga serviranno interventi pubblici più che drastici», chiude Sebastiano.

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