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Valerio Izzo è il campione italiano di Art of Italicus 2025

Art of Italicus Valezio Izzo SHUB di Sorrento - LQ
Valezio Izzo dello Shub di Sorrento, vincitore della finale italiana di Art of Italicus Aperitivo Challenge 2025
Con il suo Spritz artistico House of Italicus, il bartender dello Shub di Sorrento si è aggiudicato la finale italiana del contest organizzato dal Rosolio di bergamotto. E vola alla finale internazionale in programma a luglio nel Principato di Monaco

È Valerio Izzo, bartender dello Shub di Sorrento, il vincittore della finale italiana di Art of Italicus Aperitivo Challenge, il cocktail contest all’insegna del connubio tra arte e miscelazione firmato dal Rosolio di bergamotto creato da Giuseppe Gallo. Concorso che in questa sua settima edizione è focalizzato su uno dei drink italiani più conosciuti al mondo, lo Spritz, sfidando i professionisti del bancone a ispirarsi a una forma d’arte per realizzare una versione innovativa e contemporanea del grande aperitivo, esaltando Italicus e le sue note di bergamotto di Calabria.

Sfida raccolta da oltre 600 bartender in tutto il mondo. Per quanto riguarda il nostro Paese l’atto finale del concorso è andato in scena all’Arts Bar nell’Hotel St. Regis di Venezia, dove a contendersi il titolo nazionale con le loro creazioni di arte liquida c’erano 8 bartender, selezionati tra tutti i partecipanti alla sezione nazionale della competizione. Oltre al vincitore, erano in gara: Edoardo Bullio, del Romeo cocktail bar di Verona, Nausica Vitali, del Pastificio San Lorenzo di Roma, Ivan Forcieri, del Libertine di Montecatini Terme, Marco Colasanti, del Depero di Rieti, Giorgia Fornaciari, dello Stravinskij bar all’Hotel De Roussie di Roma, Vincenzo Palumbo, de L’Antiquario di Napoli, e Alia Melis, del Rita's Tiki Room di Milano.

A valutare la loro prova una giuria composta da Alessandro Zampieri, bartender de Il Mercante di Venezia e vincitore della finale italiana dell’edizione 2024, Palmira Bertuca, aperitivo specialist per Italspirits in Italia, e Penelope Vaglini di Robb Report Italia e fondatrice del progetto Coqtail.

Omaggio all'ospitalità meridionale

Izzo si è imposto sull’agguerrita concorrenza con il House of Italicus, la sua versione dello Spritz ispirata all’arte dell’accoglienza e della convivialità, capace di evocare tradizioni familiari e usanze tipiche del Sud Italia, ma rirpoponendole in chiave moderna. Per realizzare il suo cocktail ha miscelato Italicus Rosolio di Bergamotto con uno Champagne di Percoche homemade, uno spumante che ha creato dalla fermentazione delle pesche, che rimanda a un tradizionale drink di benvenuto delle case del Meridione, il vino con le percoche, completando il tutto con uno spicchio di pesca. Un cocktail che ha conquistato la giuria per l’equilibrio tra gusto e aroma, originalità e forza narrativa sensoriale.

Vitali e Palumbo completano il podio

Alle sue spalle si è piazzata Nausica Vitali con Blue Fairy, Spritz ispirato a La Bevitrice di Assenzio di Picasso e realizzato unebdo a Italicus una riduzione di vino fatto in casa, gocce di assenzio, completando con soda e una fetta di cetriolo. Sul terzo gradino del podio è salito Vinncenzo Palumbo con Aurea, dove invece la base di Italicus è stata miscelata con Cordiale Hippocratico homemade e soda, il tutto guarnito da un’oliva ricoperta da foglia d’oro: un drink che ha voluto esaltare il legame tra bar, architettura e design, legame capace di creare luoghi accoglienti e curati nei particolari.

La finale globale nel Principato di Monaco

Con la vittoria Izzo si è conquistato un posto nella finale internazionale di Art Of Italicus, che si terrà il prossimo 7 luglio al Blue Gin Bar nel Principato di Monaco. lì affronterà i campioni degli altri otto Paesi in gara: Francia, Germania, Hong Kong, Nuova Zelanda, Spagna, Stati Uniti, Regno Unito e Ungheria. A questi si aggiungerà il concorrente selezionato nella wild list, la sezione alla quale sono stati iscritti i bartender dei Paesi non compresi in quelli che hanno aderito al concorso.

Il vincitore si aggiudicherà il titolo di Italicus Bar Artist of the Year 2025 e la artecipazione sotto le insegne di Italicus ad alcuni dei più importanti eventi internazionali della bar industry, dove ad accompagnarlo ci sarà Lorenzo Antinori, miglior bartender italiano all'estero ai Barawards 2021 di Bargiornale e titolare del Bar Leone, tempio di italinità a Hong Kong, piazzatosi lo scorso anno al primo posto della lista degli Asia’s 50 Best Bars (leggi Un Italiano vince gli Asia’s 50 Best Bars) e al secondo di quella dei The World’s 50 Best Bars (leggi Il tricolore messicano (e quello italiano) protagonisti ai World’s 50 Best Bars 2024).

La nuova carta del Drink Kong di Roma è un Flux di avanguardia e minimalismo

La quarta drink list nella storia del Drink Kong, il cocktail bar di Patrick Pistolesi e soci, è un esercizio di sottrazione in 29 cocktail inediti

Ci sono cocktail bar che cambiano drink list su base stagionale. Altri che ci impiegano mesi, anni, ma quando lo fanno sono veri e propri eventi. È il caso del Drink Kong di Roma, bar numero uno in Italia secondo la classifica The World’s 50 Best Bars, la cui ultima carta era datata 2023. Ora è il momento di Flux, la quarta drink list nella storia del Drink Kong, che segue i tre precedenti menu, intitolati rispettivamente Reflections (2018), New Humans (2020) e Perimetro e forma (2023). «Flux era sulla punta della mia lingua da tanti anni, un menu ispirato alle vibrazioni e alle frequenze», anticipa il fondatore Patrick Pistolesi, volto e anima del Drink Kong. Un lavoro monumentale, che si concretizza in una lista di 29 miscelati inediti, di cui due mocktail e a cui si aggiungono due classici della casa ormai intramontabili, Canova e Gaijin.

Patrick Pistolesi, fondatore e socio di Drink Kong, anima e volto del locale romano

Il payoff di Flux è “Substract, nothing is everything”. «Substract è una fusione tra substrate e subtracted: il fondamento invisibile e l’arte della sottrazione», chiarisce Pistolesi. Un sottotitolo che lascia intendere come la nuova maturità di questo cocktail bar al suo settimo anno di vita sia un esercizio di sottrazione, orientato al minimalismo, in cui il laboratorio continua ad avere un ruolo fondamentale (fra le novità anche cinque linee di cocktail alla spina). Obiettivo, come si legge nella prefazione alla drink list, è che ogni cocktail sia «un’onda di sapori che si intrecciano, una sinfonia liquida in cui ogni ingrediente vibra con una nota unica, rivelando emozioni inaspettate».
Emozionale anche la presentazione della carta, elegantemente rilegata come un libro prezioso, rigorosa all'esterno, quanto dirompente all'esterno. Curato per la parte visual dallo Studio Lord Z di Alessandro Gianvenuti, come i precedenti menu e tutta la comunicazione sia di Drink Kong che dello spin-off Nite Kong, il nuovo menu si apre con la scritta Flux, che si decostruisce e ricompone nella sua struttura geometrica, per concludersi in una doppia pagina come fosse un grande codice sorgente. Un grande flusso visivo attraversa il menu, con artwork dalle immagini evocative, che appaiono “distorte” e che portano in non-luoghi, in cui apprezzare queste vibrazioni profonde in coerenza con i cocktail che descrivono.

Tre le categorie in cui si suddivide l’ultima fatica del team del Drink Kong, che come spiega Pistolesi sono un percorso in crescendo, da una maggiore semplicità, fino a una complessità quasi avanguardista nella costruzione dei drink: «Cocktail per i palati più avventurosi», chiosa Pistolesi. La prima è Fundamental -Source, il cui sottotitolo è “All vibration begins from stillness. In simplicity lies the source” (Ogni vibrazione ha origine dalla quiete. Nella semplicità risiede la fonte); la seconda è Harmonic -Modulation, ovvero “Where tradition meets resonance. Tradition modulates into innovation” (Dove la tradizione incontra la risonanza. La tradizione si modula in innovazione); l’ultima si intitola Transcendent - Crossover, che si esplica così, “Beyond the seen, into the unheard. Two waves meet. A new frequency is born” (Oltre il visibile, nell'inascoltabile. Due onde si incontrano. Nasce una nuova frequenza).
Alla prima categoria appartiene il cocktail Shibui, parola giapponese che racchiude una bellezza discreta, raffinata nella sua semplicità. «È a questa estetica - racconta Edoardo Spagnoli, talento del Drink Kong che ha collaborato alla stesura della nuova carta - che si ispira il nostro drink, dove ingredienti “vintage” come noce moscata, sciroppo d’acero e le foglie di fico by Three Cents si uniscono all’Eminente Rum, rivelando una sorprendente modernità». Un drink beverino che fa parte della categoria a base rum, eccezionalmente rappresentata in questa drink list. Come ammette Pistolesi, dopo un periodo di grande amore per gin e whisky, ha deciso di far sua la missione di ridare lustro al distillato di canna da zucchero. E, a proposito di zucchero, Pistolesi spiega anche che in quest'ultima fatica liquida uno degli obiettivi che si sono dati è stato quello di sostituire quanto più possibile la presenza dello zucchero raffinato con alternative più naturali.
Nell’ultima categoria, quella che punta alla trascendenza, troviamo un drink rosso denominato Be(e)true(t): un mix complesso, non adatto a tutti i palati, ma di rara eleganza. In questo miscelato il Silent Pool Gin si intreccia con ginger, acid mustard e Beetroot Milk, dando vita a un equilibrio insperato tra piccantezza e morbidezza. «Ci siamo ispirati alla natura stessa del Drink Kong – continua Spagnoli –, siamo un Instinct Bar, ovvero rinnoviamo ogni giorno l’invito a seguire il proprio istinto, ad abbassare le difese e lasciarsi andare, per riscoprirsi autentici. Questo cocktail è espressione di questo spirito».
Altra novità del menu Flux, in cui il prezzo dei miscelati va dai 14 ai 20 euro, è che i drink non sono solo descritti in una parola (classic, elegant, umami e così via) e caratterizzati ciascuno dal suo bicchiere stilizzato, come accadeva già nei precedenti menu. Sono comparsi nelle descrizioni anche gli ingredienti: una scelta di campo, conferma Pistolesi, che vuol portare il Drink Kong a una maggiore inclusività. Complessità sì, ma che sia comprensibile.

Illycaffè lancia tre nuovi frappè estivi al caffè

illycaffè frappè estivi
Fino a settembre, negli store illy verranno proposte le tre inedite ricette studiate con l'Università del Caffè e ispirate ad altrettanti luoghi esotici, dal Mediterraneo al Sudest asiatico

L’estate è alle porte e per celebrarne l’arrivo illycaffè propone tre inedite ricette in edizione limitata del suo frappè al caffè. Disponibili fino a settembre solo negli store monomarca illy, le nuove ricette, Sicilia Sunrise, Kyoto Zen e Bali Escape, sono state ideate con l’Università del Caffè, il centro di eccellenza creato dalla torrefazione triestina per promuovere, supportare e divulgare nel mondo la cultura del caffè di qualità (leggi I 25 anni dell’Università del Caffè di illy), per regalare ai consumatori un’esperienza sensoriale all’insegna di sapori che evocano atmosfere esotiche ispirate alle tre destinazioni che troviamo nei nomi: Sicilia, Kyoto, in Giappone,  e Bali, in Indonesia. In tutte e tre il frappè a base del tradizionale blend illy si arricchisce di ingredienti, come aromi naturali e panna montata, che le rende perfette per una pausa rinfrescante e gustosa durante i mesi più caldi.

Gusti e aromi d’estate

Più in dettaglio, in Sicilia Sunrise il caffè si sposa con la vivacità del pompelmo rosa, agrume amato per la sua freschezza e il sapore vibrante. Il risultato è un frappè rinfrescante, vitaminico e tonificante, che celebra la solarità, i colori e i profumi dell’isola.

Con Kyoto Zen in viaggio di gusto porta in Giappone, grazie all’accostamento del caffè con la delicatezza del matcha, una polvere di tè verde dal ricco profilo aromatico Un’aggiunta di soffice panna montata e una spolverata sempre di polvere di matcha completano la ricetta, ideale per una pausa di quiete interiore, nche guarda ai rituali di calma e armonia della tradizione zen.

Il trio si chiude con una proposta di evasione tropicale, Bali Escape, omaggio ai sapori esotici dell’Indonesia. In questa ricetta la profondità del caffè incontra la freschezza del cocco, dando vita a una combinazione cremosa e avvolgente, completata da un tocco di panna montata, cocco rapè e una spolverata di cacao amaro in polvere.

La campagna estiva

Le tre proposte sono disponibili, anche in versione decaffeinata, in due formati, da 170 e da 300 ml. Inoltre, solo presso il flagship store di illy Monte Napoleone a Milano sarà possibile provare l’esclusivo trio degustazione al tavolo. Ma per rendere ancora più stuzzicante l’estate nei caffè illy a gestione diretta fina al 4 agosto, i consumatori che acquisteranno almeno uno dei nuovi frappè riceveranno una cartolina con il racconto delle ricette e un QR code che permetterà loro di partecipare a un concorso instant win con in palio un voucher da 50 euro al giorno da utilizzare su diverse piattaforme di viaggio. Inoltre, iscrivendosi al programma illyLovers con la stessa e-mail usata per partecipare al concorso e consumando almeno 5 ricette estive, si potrà partecipare all’estrazione finale di un viaggio a Trieste per due persone con visita allo stabilimento produttivo illy.

Marco Masiero è il Campari Bartender of the Year 2025

Premiazione CBC 2025
L'annuncio: Marco Masiero è il vincitore della Campari Bartender Competition 2025
Il 33enne bergamasco Marco Masiero, bartender di Lubna Milano, vince l'undicesima edizione della Campari Bartender Competition con il drink Americano Cosmopolita

Un Americano Cosmopolita ha conquistato i favori della giuria: con questo cocktail Marco Masiero, bartender di Lubna Milano, ha vinto l’undicesima edizione della Campari Bartender Competition, diventando Campari Bartender of the Year per il 2025/2026.

marco masiero - campari bartender of the year4
Marco Masiero

Se Campari cercava un ulteriore modo di mostrarsi vicina alla “sua” Milano, lo ha trovato con la scelta della location: la finale dell’8 giugno si è tenuta presso la rinnovata Torre Velasca, una di quelle architetture che nello skyline meneghino si possono serenamente definire “iconiche” senza timori inflazionistici. Una giornata densa, quella di domenica, grazie alla nuova formula della competizione che quest’anno ha concentrato in un unico appuntamento la semifinale e la finale.

Finalisti cbc 2025
Da sinistra: Luca Salvioli, Alessio Megna e Marco Masiero

In giuria una parata di star

Dieci i bartender giunti in semifinale, tre i giovani talenti che si sono guadagnati il podio: assieme a Masiero c’erano Luca Salvioli (bar manager del Gaia Bar, all'interno del boutique hotel 5 stelle Musa Lago di Como, a Sala Comacina) e Alessio Megna, bartender di Freni e frizioni a Roma e premiato all’ultima edizione dei Barawards come Bartender under 25 dell’anno.

giuria cbc 2025
La giuria al lavoro durante la competizione

Masiero ha conquistato i favori di una giuria che si è fatta in tre, per l’occasione. Una “giuria degustazione” si è concentrata sui cocktail presentati dai tre finalisti. Era composta da Monica Berg (co-titolare di Tayēr+Elementary Londra e direttrice creativa di Campari Academy), Salvatore The Maestro Calabrese (Velvet at Corinthia, Donovan Bar Londra), Alex Frezza (L’Antiquario Napoli), Daniele Dalla Pola e Bruno Malavasi (Master Herbalist Campari Group). A valutare, invece, le doti di comunicazione dei ragazzi in gara c’erano Nicola Scarnera (Campari Academy Manager) e Dario Cuccurullo (Senior Channel & Customer Marketing Director Campari Italy). Samuele Ambrosi (Cloakroom, CloakLab e BossHogg Treviso) era, invece, l’occhio tecnico sul lavoro dei finalisti.

Il drink vincente del Campari Bartender of the Year

Masiero, bergamasco, 33 anni, al banco della nuova apertura firmata Lorenzo Querci & Co., ha superato la semifinale – svoltasi al Camparino in Galleria – con il suo drink Convivio (Campari, olive alla brace, cioccolato bianco). Ha raccolto una buona performance nella prova di cultura generale e nella degustazione alla cieca e, infine, ha convinto (anche sull’onda di un’approccio molto genuino ed efficace) con Americano Cosmopolita: Campari, Cinzano Bottega Riserva, Cynar, sherbet al pompelmo salato, cardamomo e vaniglia e soda al pompelmo rosa.

Americano Cosmopolita - Marco Masiero - COCKTAIL VINCITORE CAMPARI BARTENDER OF THE YEAR
Americano Cosmopolita, il cocktail di Marco Masiero, vincitore della Campari Bartender Competition

Due le fasi della finalissima: prima parte con la presentazione dei cocktail e la valutazione delle tre giurie, seconda fase con una sorta di “open bar” al sedicesimo piano della Torre Velasca, con ospiti e stampa chiamati ad assaggiare, in un clima di grande leggerezza, e votare per assegnare il titolo di Fans favourite, vinto dal Sipario Rosso di Luca Salvioli, giunto poi secondo in classifica davanti al Camparitivo di Alessio Megna.

Luca Salvioli, con il cocktail Sipario rosso, ha vinto il premio della "giuria popolare" Fans favourite

La gara è partita con 800 candidature

Quest’anno la Campari Bartender Competition ha ricevuto più di 800 candidature nella prima fase di selezioni on line. La competizione era strutturata così: 120 bartender, frutto di una prima scrematura, si sono sfidati nelle Live Selection, prove in presenza tenutesi tra Roma e Milano. Solo i migliori 20 hanno poi affrontato la Behind the Bar, ovvero ospitato Campari Academy presso il bar in cui lavorano quotidianamente, per dimostrare le caratteristiche principali di un bartender eccellente: tecnica, capacità di improvvisazione e senso di ospitalità. Dalla rosa dei dieci semifinalisti è uscito il trio protagonista della finale.

Ultimi giorni per partecipare alla Cardenal Mendoza Gold Jigger Competition

Cardenal Mendoza Gold Jigger
Cardenal Mendoza Clásico
C'è tempo fino al 25 giugno per partecipare al concorso internazionale organizzato dal brandy di Jerez, che sfida i bartender a creare un cocktail originale con una referenza della gamma. La finale in Spagna in occasione della Cardenal Mendoza Golden Week

Ultima chiamata per la Cardenal Mendoza Gold Jigger, il cocktail contest internazionale di Cardenal Mendoza. La deadline per prendere parte al concorso organizzato dal marchio di brandy di Jerez (Spagna), la cui gamma è distribuita in esclusiva in Italia da Ribaldi 1957, è fissata al prossimo 25 giugno.

Giunta alla sua sesta edizione, la competition sfida i bartender a dare prova della loro creatività dando vita a un originale cocktail che abbia come base ed esalti una referenza della gamma del marchio di Bodegas Sánchez Romate. Gamma realizzata ancora oggi con metodo tradizionale, utilizzando come materia prima il vino dei vitigni autoctoni Airén, distillato in alambicchi di rame e poi affinato con metodo solera per almeno 15 anni in botti che hanno contenuto Sherry Oloroso e Pedro Ximenez.

Come partecipare alla sfida

Per prendere parte alla Cardenal Mendoza Gold Jigger Cocktail Competition occorre iscriversi entro il 25 giugno sul sito del concorso, compilando l’apposito modulo di registrazione. Tra tutte le candidature pervenute, una giuria di Cardenal Mendoza selezionerà 30 concorrenti da tutto il mondo in base alla loro creatività nel rispondere alle domande presenti nel modulo di iscrizione stesso.

Ognuno di loro riceverà quindi tre bottiglie di Cardenal Mendoza, il Clásico, l'Angêlus, dai sentori più agrumati, con scorza d’arancia infusa, e il Nebulis, affinato in botti dove sono stati bruciati tralci di vite, dal gusto leggermente affumicato, per creare la sua ricetta originale.

La ricetta andrà pubblicata sulla pagina Instragram del concorrente, dal 15 luglio al 15 settembre, utilizzando l'hashtag #GoldJiggerCM e taggando @cardenalmendozabrandy. La ricetta va pubblicata completa, quindi con l’elenco di tutti gli ingredienti, loro quantità e tecnica di preparazione, e accompagnata da una foto del drink. Una giuria del marchio valuterà i lavori presentati, considerando creatività, originalità e replicabilità della ricetta, valorizzazione del brandy e presentazione, e decreterà i tre bartender che si contenderanno la vittoria nella finale della competizione.

La finale in Spagna

Questa si svolgerà dal 29 al 31 ottobre in Spagna, a Jerez de la Frontera, la casa del marchio, nel corso della decima edizione della Cardenal Mendoza Golden Week, l’evento che celebra il Brandy de Jerez. Durante la settimana i tre finalisti si sfideranno in una serie di prove per aggiudicarsi i premi Gold, Silver e Bronze Jigger, che andranno, rispettivamente, al primo al secondo e al terzo classificato, ma vivendo al tempo stesso un’esperienza esclusiva tra degustazioni, seminari, incontri tra professionisti che caratterizzeranno la manifestazione. Inoltre, visiteranno la cantina Sánchez Romate, per scoprire il patrimonio di una casa con oltre due secoli di storia.

Ritorna la campagna Condividi Coca-Cola

Condividi Coca-Cola
Rivolta alla Gen Z, la campagna promuove la condivisione autentica, con lattine e bottiglie personalizzate per connettere le persone. Inaugurata a Milano con un’installazione esperienziale in Piazza Gae Aulenti, proseguirà con un tour in alcuni centri commerciali d’Italia e attivazioni speciali

Riflettori puntati sulla la Gen Z in casa Coca-Cola. È a questo pubblico che guarda in particolare l’iconico marchio con il ritorno di una delle sue campagne più amate, Condividi Coca-Cola, che, lanciata per la prima volta nel 2011, si impose per il suo carattere innovativo, sostituendo da lattine e bottiglie delle bevande l’iconico logo con i nomi delle persone. Un progetto sviluppato per rafforzare i momenti di connessione tra le persone, che trasformava ogni lattina o bottiglia in un gesto autentico di condivisione.

Un messaggio che oggi torna rafforzato, sono 120 i nomi e 20 i nickname impressi sui pack disponibili fino ad agosto nelle attività del fuori casa che hanno aderito alla campagna, e rivolto alle nuove generazioni di consumatori. Un pubblico completamente cresciuto in un mondo digitale, con un'elevata familiarità con la tecnologia e i social media, ma desideroso di connettersi con le persone in modo autentico, come rilevato da una ricerca di Kantar sulla Gen Z. In un mondo dove le connessioni si consumano spesso dietro a uno schermo, Condividi Coca-Cola invita a tornare a legami autentici, reali, vissuti, e a celebrare l’amicizia e le connessioni umane, anche attraverso un gesto semplice, come offrire una lattina con un nome, una dedica, un pensiero, rendendo così Coca-Cola un simbolo di condivisione e connessione.

Il lancio a Milano

La nuova campagna ha preso il via ufficialmente con un evento a Milano, dove dal 6 all’8 giugno in Piazza Gae Aulenti, luogo simbolo del rinnovamento urbano della città, è stata attivata una speciale installazione esperienziale, dove i tanti giovani presenti si sono trovati insieme dal vivo e hanno potuto personalizzare la propria lattina con messaggi unici, come il soprannome di una persona cara. Una festa con dj set e impreziosita da alcuni ospiti d’eccezione, tra i quali, oltre ad alcuni giovani influencer, il cantante Mahmood, idolo della Generazione Z.

Un tour nella Penisola

Ma la festa non si ferma a Milano. Da metà giugno partirà anche il tour Condividi Coca-Cola, che attraverserà l’Italia da nord a sud facendo tappa in alcuni dei principali centri commerciali, con momenti di gioco, personalizzazione e divertimento.

Nell’ambito dell’iniziativa, il marchio continuerà a promuovere anche l’amato abbinamento pizza e Coca-Cola, con una presenza speciale al Pizza Village di Napoli e Milano. Inoltre, fino alla fine della campagna, è possibile partecipare al concorso promozionale Condividi Coca-Cola, con premi tanti premi instant-win, tra i quali l’esclusiva giacca in denim Coca-Cola, e la possibilità di partecipare al sorteggio finale per accedere a esperienze esclusive nei principali festival musicali europei.

L’aperitivo italiano al centro della Sabatini Cocktail Competition

Sabatini Cocktail Competition 2025
Aperte fino al 7 luglio le iscrizioni per il concorso firmato dal marchio toscano, che quest'anno sfida i bartender a reinterpretare i classici della mixology e dell'aperitivo italiano portandoli idealmente Oltreoceano. Il vincitore volerà a Miami per uno stage al ViceVersa di Valentino Longo

The American Dream è il tema della nuova edizione, la sesta, della Sabatini Cocktail Competition, la gara di bartending organizzata dal marchio toscano distribuito da Compania dei Caraibi. Gara che quest’anno si arricchisce di un tocco di internazionalità, grazie al nuovo format studiato in collaborazione con il ViceVersa di Miami del bartender Valentino Longo (leggi ViceVersa, il nuovo cocktail bar con cucina di Valentino Longo a Miami). La sfida lanciata ai bartender (dai 18 ai 35 anni) è di reinterpretare i grandi classici della miscelazione e dell’aperitivo italiano, fornendone una versione alcolica a base di Sabatini Gin e una analcolica a base di Sabatini 0.0, capaci di portarli idealmente Oltreoceano.

Il concorso vuole insomma celebrare il rito nazionale dell’aperitivo nella sua forma più autentica e moderna, valorizzandone lo spirito conviviale e mostrandone l’adattabilità ai contesti internazionali, ma mantenendone ben salda la tradizione e l’animo Italiano, e, insieme, esaltare l’eleganza e la versatilità dei prodotti del marchio.

Come partecipare

Per partecipare alla sfida occorre iscriversi entro il 7 luglio sul sito della Sabatini Cocktail Competition, compilando l’apposito form con i propri dati, caricando le due ricette ispirate al tema della gara (complete di ingredienti, loro quantità, tecnica preparazione) e le foto dei drink, ognuno dei quali con la bottiglia del distillato Sabatini utilizzato. La ricetta alcolica deve contenere obbligatoriamente almeno 40 ml di Sabatini Gin, mentre quella analcolica 30 ml di Sabatini 0.0, e vanno accompagnate da una breve descrizione dell’ispirazione alla base delle creazioni. In entrambe le ricette sono ammesse le preparazioni homemade (ma descrivendo in ricetta ingredienti e modalità di preparazione).

La finale a Cortona

Le proposte saranno valutate da una giuria di selezione che, novità, di quest’anno, decreterà direttamente gli 8 bartender che si contenderanno la vittoria nella finale della competizione, che si terrà l’8 e il 9 settembre or nella suggestiva Villa Ugo di Cortona (Arezzo), culla del brand e della dinastia dei suoi creatori. Qui i finalisti presenteranno i propri cocktail a una giuria di esperti, che valuterà l’originalità della ricetta, gusto e aroma, rispondenza al tema, presentazione e valorizzazione del prodotti Sabatini. La valutazione potrà comprendere anche prove di conoscenza del brand, dei prodotti e della capacità di elaborare gli ingredienti, oltre che di verifica della conoscenza della lingua inglese.

Si vola a Miami da Valentino Longo

Il vincitore, altra novità di questa edizione della Sabatini Cocktail Competition, volerà davvero Oltreoceano: il premio è infatti uno stage di 3 giorni presso il ViceVersa, dove il bartender affiancherà Valentino Longo e il suo team e una guest night finale che gli permetterà di firmare una drink list Sabatini del cocktail bar di Miami.

Nuovo look per le specialità firmate Ottoz

Ottoz gamma
Una nuova immagine visiva, che unisce eleganza contemporanea e fedeltà alla propria tradizione, per gli spiriti alpini dello storico marchio valtellinese, distribuiti in esclusiva da Spirits&Colori

Etichette rinnovate, forme identitarie e una grafica che racconta il territorio: cambio di look per la linea di spirit Ottoz, storica distilleria della Valle d’Aosta, fondata nel 1902 da Laurent Ottoz, pioniere del Génépy, e acquisita nel 2005 da Distillerie Saint Roch – Levi, altra storica realtà della regione.

Il marchio, le cui specialità sono distribuite in esclusiva da Spirits&Colori, ha rinnovato la sua immagine visiva, attraverso un restyling che coniuga eleganza contemporanea e fedeltà alle radici, per valorizzare l’anima storica della distilleria e per rendere il marchio ancora più riconoscibile e in linea con i gusti di oggi. Ogni bottiglia, dalla distintiva silhouette a base rettangolare alla veste grafica rinnovata, diventa così l’espressione di una tradizione che evolve senza rinunciare alla sua autenticità, e capace di parlare con un linguaggio visivo attuale alle nuove generazioni di bartender e consumatori. Un lavoro che ha interessato tutte le specialità a marchio Ottoz.

Le specialità di casa Ottoz

Specialità tra le quali spicca il Genepy Classique (alc 35% in vol), la ricetta moderna del liquore con il quale ha preso il via la storia della distilleria, dove la classica infusione idroalcolica di Génépy viene integrata con erbe balsamiche per un sorso fresco, immediato e versatile. Un prodotto pensato anche per la miscelazione contemporanea, lavorando particolarmente bene in cocktail come Last Word, Bijou o Greenpoint, che ora si presenta in una bottiglia dalla grafica raffinata ed essenziale che sottolinea la doppia anima del prodotto, autentica e innovativa.

O, ancora, il Genepy Elixir Centenario (alc 38% in vol), la versione dedicata agli intenditori che riprende l’antica ricetta di inizio Novecento, preparata con génépy maschio infuso in alcol per un mese, custodito da un packaging in stile più classico e autorevole.

Gamma di specialità che ha la sua punta di diamante in Ebo Lebo Gran Riserva (alc 36% in vol), amaro realizzato con 42 botaniche, tra le quali génépy e zafferano coltivati localmente dall’Azienda Agricola Rosset Terroir, che si distingue per il ricco profilo aromatico. Un prodotto pluripremiato, vincitore del titolo di Miglior Amaro al Mondo ai World Liqueur Awards 2020, cui il nuovo pack dal design elegante racconta anche visivamente il legame con il territorio valtellinese.

Così come non meno intrigante è Gin 8Z (alc 42% in vol), un London dry dall’intenso bouquet aromatico di erbe alpine e mediterranee e dal sapore secco e piacevolmente agrumato, realizzato con otto botaniche (ginepro, stella alpina, génépy, timo, salvia, menta, limone e coriandolo) che si veste di uno stile pulito e moderno che lo rende subito distinguibile nella bottigliera di un cocktail bar.

Chef Fresche Idee: tutti pronti per la bella stagione

Chef Fresche Idee piatti bilanciati chiaro 1080X1080
Tre nuove referenze, create all’insegna della stagionalità, vanno ad arricchire la gamma di piatti pronti di Parma Is. Ricette gustose, invitanti e clean label, per una pausa pranzo saporita, veloce e nutrizionalmente bilanciata

Tre nuove ricette compongono la Collezione primavera-estate 2025 di Chef Fresche Idee, il brand con cui Parma Is firma una linea di piatti freschi pronti solo da scaldare. Tutte da gustare, create per esaltare i prodotti e i gusti della bella stagione, le new entry della gamma sono: la Fregola con sugo di polpo, una pasta di semola di grano duro made in Sardegna esaltata dai sughi di pesce; il Polpo, patate e olive, un appetitoso grande classico della cucina estiva, e il Pollo rustico, caponata e mix di cereali (riso jasmine, grano saraceno, bulgur, quinoa e miglio), un piatto bilanciato, che offre un perfetto equilibrio di proteine, carboidrati e lipidi.

Stuzzicanti novità con le quali Chef Fresche Idee amplia la sua offerta, confermando l’approccio innovativo ai piatti pronti che ne ha decretato il successo di mercato, fin dal lancio nel 2023: ricette semplici, realizzate con materie prime di qualità e senza conservanti, presentate in packaging accattivanti, che si conservano a lungo (shelf life 30 giorni) e pratici e veloci da portare in tavola. E, ovviamente, di indiscutibile bontà.

Buono come appena fatto

Perché gustare una ricetta Chef Fresche Idee è proprio come assaggiare un piatto appena realizzato (e impiattato!) da uno chef, ma sempre a disposizione nel frigo del locale. La cottura sottovuoto a bassa temperatura ne esalta gusto e tenerezza, lasciando inalterate proteine, vitamine e sali minerali, e assicurando un piatto integro, bilanciato e nutrizionalmente corretto. Poi interviene la pastorizzazione a freddo che mantiene le ricette fresche come appena cucinate e ne garantisce la stabilità e la sicurezza alimentare per 30 giorni.

Merito dell’efficace azione di abbattimento microbiologico svolta dalla tecnologia delle alte pressioni (Hpp - High pressure processing), che sottopone l’alimento confezionato a un’elevata pressione idrostatica (fino a 6mila bar), garantendone sicurezza e freschezza. Una tecnologia in cui è specializzata HPP Italia, l’azienda del gruppo ParmaFood, del quale Parma Is è parte, che è leader in Italia in quest’ambito.

«Siamo molto soddisfatti del successo di mercato riscontrato dai piatti pronti Chef Parma Is - commenta Giulio Gherri, presidente di ParmaFood Group -. Adesso la linea si arricchisce di tre nuove referenze che strizzano l’occhio all’estate: fanno da apripista alle prossime preparazioni, che saranno sempre più legate alla stagionalità e alle eccellenze del periodo. Perché a noi piace fare le cose tradizionali in modo nuovo: l’innovazione sta proprio in questo».

Sempre belli (da vedere). Sempre buoni (da gustare)

Piatto che vince però non si cambia. Anche le tre nuove ricette arrivano nell’elegante vassoio nero quadrato, confezionato in skinpack. Una confezione (da 200 g per la fregola, da 250 g per pollo e polpo) che, grazie all’effetto skin, esalta forme e colori degli ingredienti, rendendo il piatto ben visibile e appetitoso, anche solo alla vista: nel segno di un marketing sensoriale che fa pregustare fin da subito il sapore del piatto.

In onda dai 30 secondi ai due minuti

Non solo buoni come fatti in casa, ma anche “veramente” pronti e perciò veloci e facili da preparare. Come per le altre proposte della linea Chef Fresche Idee, per gustare i nuovi piatti basta scaldarli nel microonde per 2 minuti (solo 30 secondi per il polpo!) et voilà… il pranzo è pronto.

Non occorre nemmeno rimuovere la pellicola. Il film di rivestimento gioca infatti un ruolo chiave: gonfiandosi grazie al calore del prodotto, crea una sorta di bolla che mantiene i vapori al suo interno, rendendo la cottura omogenea e lasciando inalterati gli aromi. È possibile anche riscaldare la ricetta saltandola in padella per 5 minuti.

Gusto in tempo

I piatti Chef Fresche Idee sono dedicati a tutti quei locali che vogliono offrire ai loro clienti proposte di alta qualità, pur non disponendo di una cucina attrezzata e di personale specializzato. Tante soluzioni in grado di accontentare ogni tipologia di pubblico, accomunate in più dalla grande attenzione per una corretta alimentazione.

Coltivare la professionalità senza prendersi sul serio

L'editoriale del numero di giugno 2025 di Bargiornale a firma dei vicedirettori Andrea Mongilardi e Stefano Nincevich. Dedicato a chi sa fare accoglienza con leggerezza

“Non siamo chirurghi. Non operiamo a cuore aperto”. Chi sa fare ospitalità, che altro non è che far star bene le persone che entrano nel proprio locale, lo ha ben chiaro in testa e (se) lo ripete spesso. Perché sa che non salva vite umane, ma sa anche che è capace di renderle (anche solo temporaneamente) più leggere.
E, soprattutto di questi tempi, non è poco.
Niente alibi: la grande ospitalità non è prerogativa dei locali importanti. Un maestro come Dario Comini lo ha sempre sostenuto: l’accoglienza è un arte che si può (si dovrebbe) praticare in qualsiasi bar. E chi lo ha capito e la mette in scena ogni giorno ha più clienti degli altri.   

Già, i clienti. Dopo anni in cui il focus di molti professionisti era più su come ci si esibiva - o si esibivano le proprie conoscenze - dietro al bancone che su chi ci si sedeva davanti, oggi si riscopre l’importanza della relazione con chi entra nel locale. Importanza accresciuta dal fatto che entrano meno persone di prima (le visite nel 2024 sono calate) e che quelli che entrano sono sempre più attenti a dove e come spendono i loro soldi, visto che in tasca ne hanno meno che in passato (nei vent’anni dal 2003 al 2023, ci ricorda il Censis, il reddito disponibile lordo pro-capite si è ridotto in termini reali del 7%).

In tempi di confusione, frustrazione, disillusione e solitudine, i bar possono riconquistare quel ruolo fondamentale che hanno storicamente avuto: quello di esser luoghi di incontro e di socializzazione, di chiacchiera e di confronto, di sfogo ma anche di decompressione. Un’oasi dove le persone possano rifugiarsi e trovare un po’ di ristoro (“contro il logorio della vita moderna” come recitava una vecchia pubblicità).
L’ingrediente chiave per ricreare questo habitat? La leggerezza. Una ricetta che mescola ironia, un pizzico di cinismo, complicità, sfottò, divertimento. Che presuppone la capacità di non prendersi troppo sul serio, pur prendendo molto sul serio il proprio lavoro.

La copertina di giugno 2025 di Bargiornale. Il protagonista è Diego Cabrera, creatore del Salmon Guru, format di cocktail bar sbarcato a Milano dopo Madrid e Dubai

Diego Cabrera (a cui abbiamo dedicato la copertina) è un maestro nella capacità di far convivere una qualità della proposta di altissimo livello - frutto di ricerca incessante e di una creatività spinta - con uno stile di accoglienza scanzonato, divertente e fuori dagli schemi. Leggero, appunto. Ma che non dimentica il profondo rispetto per ogni cliente.
Tutto il contrario della sciatteria o della disattenzione verso chi entra tipica dei peggiori bar (non solo di Caracas), come pure dell’atteggiamento predatorio di chi pensa che siccome quel cliente non tornerà più (succede in tante città turistiche) gli si può dare la qualunque, e magari facendogliela anche strapagare.

Due i motti di Diego Cabrera che potrebbero cambiare (in meglio) la vita di ogni gestore: il primo è “Già che devi farlo, perché non farlo bene?”. Il secondo: “Trasforma ogni cliente in un ambasciatore del tuo locale”. 

Qromo, una soluzione unica per gestione e pagamenti

Qromo
Come funziona il sistema pensato per i locali che unisce in un unico strumento le funzioni di cassa, pos, gestionale, ordini, pagamento e prenotazioni. Senza bisogno di hardware e software aggiuntivi

All-in-one: una formula che significa tutte le soluzioni - o le soluzioni a tutte le esigenze - in un'unica applicazione: è il sistema di gestione e pagamento messo a punto per il mondo dei locali da Francesco Basile e dai suoi soci (Paolo Biglioli e Matteo Denti). Si chiama Qromo e promette di semplificare («di molto», spiega Basile) la vita ai gestori, offrendo loro un cruscotto semplice da usare, facile da capire e ricco di informazioni utili sull'andamento del business.

Già adottato in location ad alta affluenza (dallo Juventus Stadium alla Fiera di Rimini), è in realtà uno strumento che risponde bene anche alle esigenze di locali indipendenti, non necessariamente dai grandi numeri.

Francesco Basile, founder e ceo di Qromo

«Qromo à nato dalla mia esperienza lavorativa in Cina - spiega Basile, che oltre ad essere il fondatore ricopre la posizione di ceo dell'azienda - dove ho potuto osservare un mercato dei pagamenti digitali molto più evoluto. Da lì l'idea di portare da noi le soluzioni più avanzate».

La parola chiave è semplificazione: «Con Qromo il gestore ha uno strumento che gli permette di risparmiare soldi e tempo  e di prendere decisioni basate sui dati anziché solo sulla propria sensibilità - racconta Basile -, perché fa contemporaneamente da cassa, pos e gestionale, permette di creare menu digitali, di raccogliere le prenotazioni e di far fare ordini e pagamenti direttamente dal cliente senza che si muova dal tavolo. Questo significa avere un unico interlocutore per tutto, senza problemi di hardware, software e sistemi che non si parlano».

Basile ne sottolinea la rapidità di adozione («la configurazione viene fatta in autonomia, assolutamente intuitiva e non richiede più di 10 minuti, né l'installazione di software specifico»), la possibilità di usare i propri device senza necessità di comprarne altri («l'iPhone diventa un lettore di pagamento»), la convenienza e l'economicità («il costo massimo per il sistema è 99 euro al mese, mentre la commissione media effettivamente pagata è dell'1,5%, inferiore a quelle dei principali circuiti di pagamento se consideriamo non la commissione base, ma quella che si paga a consuntivo») e l'aiuto nell'ottimizzare la gestione: «Qromo restituisce ai gestori un livello di analisi dei dati molto approfondito: si può ad esempio ottenere la ripartizione del fatturato per fasce orarie o per condizioni meteo, usando l'Ai predittiva per definire quale sarà il traffico dei gironi successivi e quindi valutare l'effettiva necessità di personale».

Il Magutt di Milano è uno dei locali che ha adottato Qromo: «Lo gestiamo con due dipendenti - spiega Basile, che ha voluto aprire questo bar per testare le soluzioni ideate - con un tablet e una stampante. Non facciamo servizio al tavolo, ma i clienti possono ordinare e pagare direttamente dal tavolo inquadrando un qr code. L'operazione è velocissima: dal pagamento all'emissione dello scontrino passano 6 secondi».

Ad oggi, Qromo è adottato da oltre mille locali, per un transato totale superiore ai 50 milioni di euro. Lato clienti, vanta sei milioni di consumatori serviti e 18 milioni di visualizzazioni dei menu digitali.

I benefit per i neo assunti spiegati bene

cameriera sorridente bar
Una guida per orientarsi tra i benefit per i neo assunti: la legge di bilancio 2025 ha previsto sostegni o regimi di favore per i lavoratori degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande che riguardano affitti, bollette e straordinari festivi

Fra le novità dell’ultima Legge di bilancio in materia di lavoro (Legge di bilancio 2025, articolo 1, commi 386-391 e 395-398), troviamo il regime temporaneo di favore per i lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato nel 2025, per i primi due anni dalla data di assunzione.

Sconto fiscale per i rimborsi dell'affitto

La legge stabilisce che non concorrono alla formazione del reddito solo ai fini fiscali (e non contributivi), entro il limite complessivo di 5.000 euro annui, le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione dei fabbricati locati dai dipendenti stessi, alle seguenti condizioni:

  1. che l’importo del reddito da lavoro dipendente, percepito nell’anno precedente la data di assunzione, non sia superiore ai 35mila euro;
  2. che sia stato effettuato il trasferimento della residenza nel comune di lavoro, qualora questo sia situato a più di cento chilometri di distanza dal comune di precedente residenza;
  3. che venga rilasciata al datore di lavoro, da parte del lavoratore, una apposita dichiarazione sostitutiva (articolo 46, Dpr n. 445/2000), nella quale lo stesso attesti il luogo di residenza nei sei mesi precedenti la data di assunzione.

Una nota: tali somme rilevano ai fini della determinazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) e si computano per l’accesso alle prestazioni previdenziali e assistenziali.

Utenze domestiche: i rimborsi sono fuori dal reddito imponibile

Ci sono novità anche per la generalità dei dipendenti, per i quali il regime di favore disposto dalla nuova Legge di bilancio prevede un aumento del limite dell’importo non imponibile di alcuni valori percepiti dai lavoratori dipendenti, per il corrente periodo d’imposta e i due successivi. Con deroga al vigente limite di 258,23 euro, per i periodi d’imposta 2025, 2026, e 2027, non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di 1.000 euro, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, nonché le somme, erogate o rimborsate, agli stessi lavoratori, per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, delle spese per la locazione dell’abitazione principale o per gli interessi sul mutuo relativo all’abitazione principale. L’importo è elevato a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti con figli, compresi quelli nati fuori del matrimonio, riconosciuti e i figli adottivi, affiliati, o affidati, che posseggano un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Tale beneficio si applica alle seguenti condizioni:

  1. che il lavoratore dipendente dichiari al datore di lavoro di avervi diritto, indicando il codice fiscale dei figli;
  2. che esso rilasci al datore di lavoro apposita dichiarazione, nella quale attesti il luogo di residenza nei sei mesi precedenti la data di assunzione.

Le circolari dell’Agenzia delle Entrate (5/E del 7 marzo 2024, e 23/E del 1° agosto 2023) indicano che le predette agevolazioni si possano applicare anche ai redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente (amministratori di società, collaboratori coordinati e continuativi).

Integrazione per straordinari festivi e lavoro notturno

Per quanto riguarda il trattamento integrativo per i lavoratori di ristorazione e turismo è previsto che spetti un trattamento integrativo speciale per i lavoratori privati degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (articolo 5, legge n. 287/1991) e per i lavoratori del comparto del turismo, compresi gli stabilimenti termali, per il periodo dal 1° gennaio al 30 settembre 2025. Tale trattamento integrativo, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario effettuate nei giorni festivi, non concorre alla formazione del reddito. Il trattamento integrativo è erogato al datore di lavoro, che a sua volta lo riversa al lavoratore, a condizione che:

  1. i predetti lavoratori siano titolari di reddito da lavoro dipendente di importo non superiore a 40.000 euro nel periodo d’imposta 2024;
  2. che i lavoratori stessi ne facciano richiesta al datore di lavoro, dichiarandovi, per iscritto, l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nel 2024.

Le indicazioni per i datori di lavoro

In caso di erogazione delle somme, i relativi importi devono essere indicati nella Certificazione unica e il sostituto d’imposta recupera il credito maturato per detta erogazione tramite compensazione nel modello F24 utilizzando il codice “1702”, denominato “Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del trattamento integrativo speciale per lavoro notturno e straordinario effettuato nei giorni festivi dai dipendenti di strutture turistico-alberghiere” da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Per la compilazione, va utilizzata la sezione “Erario”, colonna “importi a credito compensati”. Nei campi “rateazione/regione/prov./mese rif.” e “anno di riferimento” sono indicati, rispettivamente, il mese e l’anno in cui è avvenuta l’erogazione del trattamento integrativo speciale, nei formati “00MM” e “AAAA”, ad esempio febbraio 2025 andrà inserito nei campi come 0002 e 2025.

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