La seconda tappa di Baritalia 2022 va in scena a Sorrento lunedì 4 aprile al Dry Martini by Javier de las Muelas. Scopri i prodotti del paniere e candida la tua ricetta entro martedì 22 marzo
Baritalia Lab sbarca per la prima volta in Costiera Sorrentina. La seconda tappa di Baritalia 2022 si terrà lunedì 4 aprile al Dry Martini Sorrento by Javier de las Muelas, sulla terrazza del Majestic Palace Hotel (Corso Marion Crawford, 40 - Sant'Agnello di Sorrento - Na), guidato da Lucio D'Orsi.
Sorrento è, dopo Lecce, la seconda e ultima tappa al Sud dell'edizione 2022, che poi si sposterà al Nord (con Jesolo e Bologna) per finire a Pescara. Con finalissima a Monte Carlo il 14 novembre (scopri qui tutte le date di Baritalia 2022).
Il tema di quest'anno è la sostenibilità, riassunta nello slogan "A drink for the planet".
Ogni concorrente dovrà elaborare un cocktail sostenibile che valorizzi il prodotto sponsor e rispetti uno o più dei seguentiprincipi:
- riduzione degli sprechi;
- stagionalità;
- territorialità, intesa come luogo di appartenenza del prodotto sponsor o luogo di provenienza del candidato;
- sensibilizzazione del pubblico/cliente verso un progetto sostenibile tra quelli promossi dalle associazioni riconosciute dal ministero per la Transizione Ecologica (scopri qui l’elenco).
Il meccanismo è quello collaudato delle ultime edizioni: scegli il prodotto base di una delle aziende sponsor (quello per cui ti giocherai la finale di Monte Carlo), seleziona i prodotti del paniere che hai scelto di utilizzare e il tipo di ghiaccio e inviaci la tua ricetta (ne puoi mandare fino a 5, ma non più di una per ogni prodotto sponsor).
Potrai ripetere la tua candidatura per tutte le tappe che desideri. Solo i vincitori di tappa non verranno selezionati per le tappe successive, in quanto già in possesso del pass per la finalissima di Monte Carlo.
Per candidarti alla tappa di Sorrento di Baritalia Lab ti basterà compilare il form qui in basso (la data ultima per l'invio delle ricette è martedì 22 marzo): seleziona il prodotto sponsor con il quale partecipare, scegli almeno un altro prodotto dal nutrito paniere delle aziende sponsor (vedi l'elenco completo qui sotto) e inviarci da 1 a 5 ricette al massimo. Le ricette che Bargiornale riterrà più interessanti entreranno a far parte del match. La sfida di Baritalia Lab a Sorrento è riservata a chi come te è un bartender professionista e vuole candidare ricette originali o rivisitazioni di cocktail classici. Se la tua ricetta sarà scelta, verrai avvisato dalla redazione di Bargionale e sarai convocato per la tappa di Sorrento. In giuria troverai un ambassador per ognuna delle aziende partner, cui si affiancheranno giudici d'onore selezionati fra i maggiori esperti di mixology della Campania.
Una delle date chiave del calendario dolce è sicuramente San Valentino, occasione per pasticceri e maestri cioccolatieri per dare sfoggio di squisitezze a tema amoroso. Se i social e le chat tra innamorati si inondano di pensierini e cuoricini (con buona pace di chi è allergico a tutto il miele che il 14 febbraio porta con sé), anche le vetrine e le proposte di pasticceri e cioccolatieri si caricano di rosso fuoco e di immagini legate al binomio cuore-amore. Nel marasma di cuori - presentati in tutte le varianti possibili, dalla torta alla pralina - quest'anno spuntano anche rose e... diamanti. Ecco una piccola selezione delle creazioni degne di nota.
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La torta Vaniglia e Lampone in edizione limitata San Valentino, firmata dal maestro Iginio Massari
Rosalinda, il dessert di San Valentino di Alessandro Borghese
So Lovely, il dessert al piatto della pastry chef Annalisa Borella
Riflessi d'oro sull'anello in cioccolato di Roberto Rinaldini
Love Plate riproduce il piatto di una bilancia e contiene cioccolatini colorati: simboleggia l'equilibrio, scelto come tema centrale di San Valentino da Peck
Le praline della Choco Box di Pasticceria Bonci
Fragole, menta e cioccolato bianco nell'impasto del PanCuore di Antonio Follador
VIE en ROSE, la spettacolare torta di Gianluca Fusto per San Valentino
Cioccolato e lamponi nelle proposte di Iginio Massari
Per la festa degli innamorati, Iginio Massari ha dato una nuova veste alla Torta Setteveli e alla Torta Vaniglia e Lampone, presentate in edizione limitata San Valentino. La Setteveli ha una base croccante di cereali estrusi e cioccolato fondente, mousse al cioccolato fondente 72%, cuore di crema leggera alle nocciola e con veli sottili di cioccolato fondente, glassa a specchio al cacao nero, decorazione nocciole caramellate e oro edibile. La Vaniglia e Lampone è una bavarese alla vaniglia con pan di Spagna inzuppato con bagna al lampone, ganache al cioccolato fondente, gelèe al lampone, su base di sablé alle mandorle. Finitura con lamponi freschi, petali di rosa cristallizzati e oro edibile.
A cena da Alessandro Borghese
Da assaggiare nel suo esclusivo ristorante in zona City Life a Milano (dal 10 al 15 febbraio), Rosalinda è il dessert creato da Alessandro Borghese per San Valentino 2022. Rosalinda è una mousse al caramello con inserto di passion fruit su plumcake di cioccolato. Il dolce fine pasto dello chef, titolare di AB - Il lusso della semplicità, ha un'estetica raffinatissima e ricorda una delicata rosa.
Effetto velluto nella monoporzione di Annalisa Borella
Oggi è una consulente specializzata in dessert al piatto: Annalisa Borella ha un Cv che elenca esperienze importanti, come il ruolo creativo nella pasticceria del Mirazur di Menton (3 stelle Michelin) con Mauro Colagreco e prima ancora a L'Albereta Ristorante Gualtiero Marchesi di Erbusco e al Grand Hotel a Villa Feltrinelli (Gargnano, Brescia). La sua ricetta per San Valentino è una creazione delicata nell'estetica e nel gusto: si chiama So Lovely ed è un boccone di mousse alla mandorla effetto velluto, su un sablé al pepe sansho ed agrumi, con una decorazione di petali perlescenti di cioccolato bianco.
Rinaldini, un diamante (in cioccolato) è per sempre
Tra cuori, biscotti glassati e gift box spunta il riflesso dorato di un diamante al cioccolato. Nella variegata proposta di Rinaldini Pastry c'è anche il Chocodiamante disponibile rosa, rosso, nero o azzurro Tiffany, è un vero e proprio anello con diamante in cioccolato finissimo, impreziosito da una foglia d'oro.
Da Peck si va in cerca di equilibrio
È l’equilibrio il fil rouge delle creazioni di alta pasticceria che Peck (con il pastry chef Galileo Reposo) propone quest’anno come idee regalo per San Valentino. Quello necessario per la tenuta di ogni coppia, naturalmente. Nella vetrina della storica insegna di via Spadari diventa l'equilibrio tra diverse forme, sapori e gusti nelle proposte di pasticceria. Tra le creazioni più giocose c'è Love Plate, un piatto della bilancia realizzato con cioccolato fondente e riempito con cuoricini al cioccolato fondente al 55% di diversi colori e dimensioni e con un croccantino a base di nocciola e riso soffiato.
Praline, tartufi e cestelli da Bonci
Anche le praline, nel loro piccolo, valgono. Pasticceria Bonci, per mano del Maestro cioccolatiere Michele Mezzasoma, lancia per San Valentino una Choco Box con 16 praline assortite. Ogni cioccolatino è realizzato rigorosamente a mano. La Choco Box contiene 12 praline attorno a quattro cuori di cioccolato fondente con un morbido ripieno alla zuppa inglese. Sono 2 tartufi morbidi al cioccolato fondente bio 70% con granella di nocciola e spolvero esterno di cacao; 2 cestelli di cioccolato fondente al 70% e cremino al pistacchio; 2 cioccolatini al latte bio 32% e ripieno di cremino alla noce; 2 "diamanti" di cioccolato fondente bio 70% e granella di fava di cacao dell’Ecuador; 2 variegati al caramello con cioccolato bianco al caramello, variegato al cioccolato fondente al 70%, e 2 cioccolatini fondenti ripieni con dulce de leche.
Follador rivisita il pandoro con fragole, menta e cioccolato bianco
Un "innamorato" del pandoro come Antonio Follador non poteva che partire da lì per la sua creazione più recente. Si chiama PanCuore. Consiste in un impasto farcito con fragole, cioccolato bianco e menta, ricoperto di glassa e nel formato da 500 g, ideale per una colazione a due, da regalare al partner o da condividere in coppia.
Fusto stupisce con la torta moderna floreale
Davvero difficile trovare rivali degni della ricercatissima estetica by Gianluca Fusto Il pasticcere, titolare di Fusto Milano, che ha nelle torte moderne il suo cavallo di battaglia, propone un suo classico, la VIE en ROSE, ispirata alla canzone di Édith Piaf . Una torta moderna floreale, con mousse alle Tre Ricotte (vaccina, ovina e di bufala), gelatina di Tè Bianco alla Rosa e Acqua di Rose del Libano, crema ai Lamponi e biscotto soffice alla Giapponese.
C'è una novità spalmabile in casa Debic. A Sigep 2022, in programma dal 12 al 16 marzo, l'azienda di prodotti lattiero caseari presenterà Cream Cheese. È un formaggio spalmabile composto da latte e panna, con un gusto particolarmente ricco e cremoso, combinato a una consistenza liscia. Si distingue dagli altri spalmabili proprio per la sua struttura liscia e ricca, per la sua cremosità e per il suo sapore. Cream cheese, il nuovo formaggio spalmabile Debic in confeziona per horeca da 1,5 kg L’ultimo nato dell’offerta Debic si preannuncia come un prodotto estremamente versatile, pensato per preparazioni fredde e calde, dolci e salate o come ripieno, farcitura o copertura. Una versatilità che consente al professionista di concentrasi sulla sua creatività: che si tratti di un dolce o di un piatto di salato, il formaggio spalmabile promette qualità costante e gusto.
La barretta proteica diventa un gusto di gelato: è la novità lanciata da MEC3 e Enervit e si chiama The Protein Deal. Un prodotto pensato per cercare il miglior connubio tra la golosità, la freschezza di un gelato artigianale e la ricchezza in proteine caratteristica delle barrette Enervit.
Quattro gusti con cocco, cioccolato al latte e fondente e fragola
Enervit The Protein Deal è una linea di snack al alto contenuto di proteine, basso contenuto di zuccheri e gluten free lanciata nel 2019, che si colloca nel trend degli healthy snack. MEC3, azienda leader nella produzione di ingredienti per la gelateria artigianale e la pasticceria, in collaborazione con Enervit, leader nel mercato dell’integrazione alimentare sportiva e nutrizione funzionale, ha tradotto in gelato le barrette, creando quattro gusti gelato di tendenza, a ridotto contenuto calorico e dal tocco crunchy. Queste sono le proposte: Coconut Party, il gelato proteico al gusto di cocco con variegato al gusto di cioccolato al latte e wafer croccanti; Crispy Cookies Treat, al gusto di biscotto con variegato al gusto fondente e wafer croccanti; Red Fruit Delight, al gusto di fragola con variegato al gusto di cioccolato al latte e wafer croccanti; Double Choco Storm, al gusto di cioccolato fondente con variegato al gusto fondente e wafer croccanti.
Ricchissima la gamma di contenitori da fast food, pratici e amici dell’ambiente, per il consumo sul posto, il delivery e l'asporto. Tutti riciclabili nella carta
Che siano per l’asporto o per il consumo sul posto, Imballaggi Alimentari offre un’ampia scelta di contenitori da fast food amici dell’ambiente. Dai box per alimentiai portapanini, dai vassoi fino ai nuovi contenitori a due scomparti perfetti per accompagnare l’hamburger con le patatine, oppure combinare primo e secondo piatto in un solo contenitore.
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Contenitori a due scomparti
Bicchieri, coperchi e cannucce in carta
Vassoi
Carrymeal e box per take away
Disponibili sia in colore crema con interno bianco sia in carta kraft avana, i contenitori hanno tutti una caratteristica in comune: sono completamente riciclabili nella carta. A dimostralo e garantirlo la certificazione Aticelca Livello A, che l’azienda di Sinalunga (Siena) ha ottenuto per questi packaging. Certificazione ottenuta anche per i bicchieri e le coppette per gelato.
I prodotti in carta kraft avana hanno inoltre un segno distintivo, un timbro rosso di ceralacca stampato su una delle pareti, che sottolinea l’alta qualità dei prodotti e, allo stesso tempo, identifica tutta la linea in modo semplice e pulito.
Da Imballaggi Alimentari ogni locali può trovare tutto il necessario per i servizi di delivery e take away che rendono l’attività green e facilitano i clienti nella raccolta differenziata, dal momento che i prodotti dopo l’uso possono essere gettati nel cestino della carta, agevolando così il riciclo dei rifiuti. Una pratica virtuosa, che elimina gran parte dello spreco, generando un’economia circolare dove la materia prima, dopo l’utilizzo del prodotto, viene sempre recuperata.
Una gamma di soluzioni completa che comprende anche bicchieri, coperchi e cannucce in carta, coppette da gelato, piatti in polpa di cellulosa e posate bio e in legno. Soluzioni che garantiscono massime prestazioni, praticità d’uso sia per l’operatore sia per il cliente e nate nel segno della sostenibilità, valore sempre più riconosciuto e apprezzato dai consumatori, e che aiutano i locali nella loro svolta green.
Bargiornale ha chiesto a cinque professionisti di elaborare due ricette ciascuno dove il formaggio spalmabile Philadelphia è protagonista: un panino gourmet per la somministrazione e una proposta on the go. Lo chef pasticcere Galileo Reposo ha giocato con un classico club sandwich e con un panino al latte, esaltando le qualità del formaggio spalmabile e stupendo per estetica e originalità degli abbinamenti. Scorri la gallery e scopri i suoi consigli, con le tips per creare una proposta accattivante e gustosa
1 Cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto (Presidio Slow Food)
pera nashi all’aceto (1 pera nashi, aceto balsamico, zucchero a velo: tagliare la pera a bastoncini di 2 mm di lato lunghi tutta la dimensione della pera; adagiarli su una placchetta e irrorarli con l’aceto balsamico e spolverarli con lo zucchero a velo; ritirare in frigorifero).
20 g senape media piccante
pepe nero
prezzemolo riccio
acciuga
fave di cacao
Per la crema di Philadelphia
200 g Philadelphia
olio EVO
sale
pepe nero
Mescolare insieme tutti gli ingredienti per ottenere un composto leggero. Conservare in frigorifero.
Per il radicchio rosso stufato
100 g radicchio rosso baby
olio EVO
sale e pepe
Tagliare il radicchio in tre pezzi per la lunghezza, scaldare un filo d’olio in una padella e tostare bene il radicchio solo da un lato; salare e pepare, togliere dal fuoco e ritirare su una placchetta.
Montaggio del panino
In una padella con poco olio tostare le fette di pane, spolverare subito con del cacao amaro su una delle due fette, mettere un leggero strato di crema di Philadelphia e incastrare tre pezzettini di radicchio nella crema. Tagliare i filetti di acciuga e metterne tre pezzi. Con un sacco da pasticcere realizzare degli spuntoncini di senape, coprire il tutto con la lingua affettata al coltello. Posizionare i bastoncini di pera nashi e i datteri tagliati a “spicchi”, finire con la cipolla tagliata finissima e due foglie di prezzemolo riccio. Condire il tutto con sale e pepe e poca fava di cacao tostata e tritata; chiudere il panino.
2. Il panino del pasticcere
Il panino del pasticcere di Galileo Reposo
Per il pan brioche
1 kg farina di media forza
150 g di burro
150 g zucchero semolato
250 g latte
250 g uovo intero
100 g tuorlo
15 g sale
30 g lievito di birra
1 stecca di vaniglia (utilizzare solo i semini)
1 limone (scorza)
Impastare tutti gli ingredienti tranne il burro fino ad ottenere un composto liscio. Aggiungere il burro freddo poco alla volta e impastare fino a completo incorporamento del burro. Lasciare lievitare per circa 1 ora e mezza. Formare delle palline da 40 g, spennellare con il tuorlo. Far lievitare per 1 ora e mezza e cuocere in forno caldo per circa 12 minuti a 175 °C.
(n.b. in alternativa si possono utilizzare 2 panini al latte da 40 g)
Per la crema Philadelphia
250 g Philadelphia
20 g pasta di pistacchio
6 g zucchero
4 g sale
scorza di limone fresca
pepe nero
olio EVO
Montare insieme tutti gli ingredienti per ottenere un composto leggero e sodo. Conservare in frigorifero.
Montaggio del panino
400 g pancetta affumicata affettata fine
200 g mortadella
1 arancia fresca
1 clementina
1 limone
1 finocchio
1 costa di sedano bianco
arancia candita
pistacchi tostati
pepe e sale in fiocchi
olio EVO
Tagliare fine il finocchio e condirlo con olio, sale e pepe. Cuocere la pancetta affumicata tra due placche in forno caldo per circa 12 minuti fino a che diventa croccante. Tagliare a metà i panini preparati in precedenza, spalmare la crema di Philadelphia, mettere tre fette di finocchi e una fetta di mortadella sul panino. Incastrare due segmenti di arancia pelata a vivo, due spicchi di clementine, la pancetta croccante ed il sedano a fettine sottili. Finire con una grattata di scorza di limone, pochi pistacchi tostati in granella e tre pezzettini di arancia candita.
3. I consigli dell'esperto: come nasce una proposta di qualità
Philadelphia nella confezione per i professionisti dell'horeca, da 1,65 kg
Attingere alla varietà e alla qualità dei prodotti del nostro territorio è garanzia di successo di una ricetta. Galileo Reposo, chef pasticcere e parte del collettivo di pasticceri Pass 121, si è prestato ad andare oltre il classico club sandwich mescolando creatività e materie prime di livello superiore, e ha ideato una panino amabile e delicato perfetto anche come proposta per il take away.
«Il panino La lingua allegra nasce con la volontà di valorizzare la Philadelphia, inserendo questo formaggio buono e versatile nel contesto che più gli si addice: un giusto mix di dolce e salato. Philadelphia non è un ingrediente che “lega” le mani in cucina, come può accadere per altri formaggi; non obbliga ad andare in una sola direzione con la creatività, insomma. Pur mantenendo il suo profumo e il gusto tipico, non è invadente e permette di giocare, spaziando dal dolce al salato, dall’agro al piccante». Ne La lingua allegra è protagonista accanto alla lingua salmistrata, a una cipolla Presidio Slow Food, al radicchio tardivo appena scottato: «C’è la nostra tradizione e la versatilità di un ingrediente ben legato a tutti questi profumi e fa da punto di equilibrio tra le parti secche e quelle succulente del panino, un bilanciamento che per me deve essere sempre precisissimo».
Il panino del pasticcere è la seconda creazione di Galileo Reposo «Un pan brioche che ho farcito con ingredienti più tipici della pasticceria: la Philadelphia diventa una crema arricchita con pistacchio, mortadella e pancetta incontrano canditi e frutta. Ideato con gusto da pasticcere nella cura dei dettagli, non solo nel mix di ingredienti ma anche nell’estetica, un pilastro del lavoro del pasticcere professionista». Non è solo dolce, però, il parterre di ingredienti a disposizione. «Il salato in pasticceria si è fatto spazio, lo stesso utilizzo delle verdure è una tendenza degli ultimi anni».
PARMA. Dolcegiornale è andato in tour a Parma, capitale della food Valley italiana, città dal ricco patrimonio gastronomico e con un'industria alimentare capace di coniugare tradizione e innovazione. Due elementi che convivono anche nel settore della pasticceria, dove a insegne storiche corrispondono locali contemporanei. Al posto della storica pasticceria Provinciali di Strada Cavour, a due passi dal Duomo, da inizio settembre c’è la pasticceria Giacomazzi. Nuova gestione, nuova insegna, nuovo look e nuovi servizi. Molte ricette, però, sono rimaste fedeli alla tradizione, sottolinea l’attuale proprietario Federico Giacomazzi, che in gioventù ha lavorato proprio da Provinciali. Il locale si affaccia sulla via con un piccolo dehors e la vetrina a una luce. Entriamo. Il vano d’ingresso è stretto e lungo, luminoso, scandito dalle antiche travi del soffitto e dal banco della pasticceria. Gli arredi sono classici, semplici; bianco, legno e cotto gli elementi essenziali del décor. «La nostra filosofia - dice Giacomazzi - è: poco, ma fresco e buono tutti i giorni». L’offerta è abbastanza classica: macarons, diversi tipi di bigné, i cannoncini che sono il fiore all’occhiello della casa, una piccola scelta di mignon, cannoli di ricotta, tartellette di frolla, qualche torta da forno, biscotteria secca, meringhe, specialità locali come la torta Duchessa di Parma, praline. L’offerta per la prima colazione comprende lievitati, fette di crostata al cioccolato, frolle. L’angolo del salato offre brioche farcite, panini e pizze. Fornita anche la vetrina delle torte. Sul fondo, due accoglienti salette, con diversi tavolini.
Per la festa degli innamorati, la maison del cioccolato Valrhona ha scelto di proporre ai suoi clienti professionisti una novità: lo stampo Tavoletta Cuore con cui realizzare tavolette di cioccolato da 80 g di formato. Lo stampo, a due impronte, è realizzato in materiale APET e consente di produrre tavolette sia ripiene che no. Si caratterizza per un motivo decorativo tridimensionale a tema cuore.
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Lo stampo Tavoletta Cuore proposto da Valrhona
Un ricettario per valorizzare i prodotti bestseller
Il lancio è supportato dalla distribuzione di un ricettarioper professionisti a tema realizzato dal Maestro Pasticcere dell’Ecole Valrhona Antoine Michelin. Contiene proposte di tavolette originali con ingredienti insoliti e esotici e ricette che suggeriscono nuove modalità di impiego di alcuni prodotti best seller di casa Valrhona. Nella ricetta della tavoletta cuore sablè di avena, pralinato ai fiocchi caramellato, protagonista è il cioccolato al latte Andoa Lactée 39%. In quella della tavoletta cuore Kasha caramellato il cioccolato vegan Amatika 46% viene abbinato a Ispiration Lampone. Infine, nella tavoletta cuore sablé al cocco, pralinato mandorle e cocco la presenza del cioccolato Blond Orelys 35% esalta il gusto esotico del cocco con note di biscotto e liquirizia.
Ben cinque le linee di prodotti proposte dal nuovo brand di Mec3 per la preparazione di originali e gustose bevande per tutti i momenti di consumo, dai caffè del mattino ai cocktail della notte
Un’ampia gamma di prodotti, tutti innovativi e di altissima qualità, perfetti per creare ogni tipo di bevanda. È quanto propone DOuMIX?, il nuovo brand di Mec3, tra le principali realtà specializzate nella produzione di ingredienti per la gelateria e pasticceria artigianali. Un’offerta di soluzioni ricchissima nata per stimolare l’estro creativo dei professionisti del bancone che vogliono stupire e conquistare i propri clienti con bevande originali e ricche di gusto per tutti i momenti di consumo della giornata, dai caffè gourmet del mattino fino ai cocktail della notte.
Cinque le diverse linee proposte sotto il nuovo brand, Cream, Fruit Elixir, Squeeze, Syrup e Base, composte da referenze innovative e di qualità, garantita dall’expertise e dal know how di Mec3, custodite in pack attraenti, ergonomici e pensati per un facile uso.
DOuMIX? Cream è una gamma di golose creme spalmabili per creare espressi gourmet, milkshake, caffè freddi aromatizzati, creme fredde, frozen, che conta 9 diversi gusti: Ruby (cioccolato da fave di cacao Ruby), Hazelnut Pralinè, Gianduia, White Chocolate, Pistachio, Peanut, Caramel Cream, Dark Chocolate, Cookies. Ogni crema è fornita in un pack (formato da 1,2 kg) con pompetta per un comodo dosaggio, senza inutili sprechi.
Fruit Elixir è invece una gamma di puree di frutta da mixare con acqua o latte pensata per la creazione di bevande e smoothies dal sapore intenso di frutta fresca. Si compone di 9 referenze, Coconut, Raspberry, Peach, Mixed berries, Pineapple, Banana, Mango Alphonso, Strawberry, Maracuja in formato da 1,4 kg.
Ben 18 sono poi le referenze disponibili nella linea Squeeze di pre-mix ai gusti di frutta dedicati al bere miscelato. Ideali per la preparazione di cocktail e mocktail, sono perfetti anche per preparare bevande aromatizzate come spanish latte, thè o granite, e sono contenuti in una bottiglia (formato 1,3 kg) con collo personalizzato con la frutta che consente di riconoscere immediatamente ogni referenza. I gusti disponibili sono: Raspberry Tentation, Peach Escape, Mulberry Crush, Mango Alphonso Glory, Coconut Emotion, Mixed Berries Luxury, Lemon Lime Power Sweet&Sour, Maracuja Passion, Blueberry Bloom, Strawberry Dream, Green Melon Breeze, Cranberry Love, Guapa Bonita, Kiwi Delight, Yuzu Desire, Watermelon Wave, Pomegranate Pop, Pineapple Sunshine.
Ottima sempre per la miscelazione, ma anche per preparazioni a base latte e caffè, la gamma di sciroppi Syrup. A caratterizzarli l’alta concentrazione della loro formula, che permette di arricchire di gusto ogni creazione con pochissime gocce. La linea comprende 12 referenze in bottiglia da 70 cl: Caramel, Hazelnut, Cinnamon, Elderflower, Mint, Rose, Pink Unicorn, Amaretto, Green Mint, Blue Unicorn, Grenadine, Vanilla.
Completa l’offerta DOuMIX? la linea Base, una gamma composta da tre basi, Base4shake, Dark Chocolate e White Chocolate (confezione da 1 kg), pensate per consentire di realizzare in modo semplice e veloce gustose bevande fredde e cremosi milkshake.
Grande la presenza, ma, soprattutto, la centralità delle figure femminili nello storico pastificio milanese, nel quale la quasi totalità del management è costituito da donne. Un dato in controtendenza con la media europea
Oltre all’alta qualità dei sui prodotti, c’è un ulteriore fattore distintivo che caratterizza Zini Prodotti Alimentari: la grande presenza e, soprattutto, la centralità che le donne hanno nelle attività dell’azienda, specializzata nella produzione di prodotti alimentari surgelati di alta qualità con particolare focus sul fuori casa.
Oggi il pastificio lo storico pastificio di Cesano Boscone (Milano) conta in totale 58 dipendenti il 52% dei quali rappresentato da donne. Tuttavia, ancora più significativo è il dato relativo alle figure femminili con ruoli apicali: ben 6 responsabili di funzione, equivalenti all’86% del management, una delle quali presente anche nel consiglio di amministrazione della società. Sono donne infatti i manager che rivestono funzioni chiave nell’azienda: direttore commerciale, direttore amministrazione e finanza, Hse manager, direttore marketing, R&D manager, responsabile assicurazione qualità.
Dati che fanno di Zini un esempio virtuoso di modello imprenditoriale italiano, ma che collocano anche l’azienda in totale controtendenza rispetto alla media europea, dove la percentuale di donne ai vertici delle aziende è ancora estremamente bassa, come sottolineato dal report Gender Diversity Index 2021 dell’associazione European Women on Boards, che valuta la presenza femminile nei “posti che contano” di oltre 600 società europee quotate in borsa. Secondo lo studio tale presenza si ferma al 34% nei consigli di amministrazione, al 28% per le funzioni generali di leadership e al 17% nei livelli esecutivi. Numeri che sottolineano ancor di più l’eccezionalità di Zini.
Una realtà dove la presenza femminile è stata sempre importante, a partire dalle stesse origini dell’azienda, fondata nel 1956 proprio da una donna, Euride Zini, e che ha sempre fortemente creduto nel concetto di leadership inclusiva. Una propensione che a sua volta ha determinato un senso di appartenenza e condivisione totale dei valori e della vision dell’azienda. Su queste basi, unite alla ricerca della massima qualità l’azienda ha costruito la sua strategia di crescita, facendone un interlocutore di riferimento per il mondo del fuoricasa, canale per il quale la sua proposta spazia dalla pasta fresca a quella ripiena, dal riso a LeMonoporzioni (piatti pronti monoporzione surgelati), dalle salse agli gnocchi, tutti realizzati con ingredienti naturali da filiere selezionate e controllate e senza utilizzo di additivi e conservanti (l’unico elemento per la conservazione è il freddo).
Dal 12 al 16 marzo va in scena Sigep 2022 nel quartiere fieristico di Rimini. Ecco gli appuntamenti da segnare in agenda, organizzati dalle nostre testate
L'appuntamento fieristico più importante del settore dolce è alle porte: a Rimini, dal 12 al 16 marzo, va in scena l'edizione 2022 di Sigep, fiera internazionale dedicata al mondo del gelato, della pasticceria, della panificazione artigianale e del caffè. Dopo la versione "full digital" dello scorso anno, la manifestazione torna in presenza nel quartiere fieristico di Rimini. Dagli scenari di mercato alle opportunità per il gelato italiano all'estero, dai talk di approfondimento sul panettone al pairing più sofisticato: ecco un riepilogo degli appuntamenti da mettere in agenda organizzati dalle nostre testate Dolcegiornale e Bargiornale.
L’importanza dell’abito: il packaging in pasticceria
Lunedì 14 marzo, ore13 - stand Ampi pad B5 stand 004 Con Sandro Maritani, Stefano Zizzola, Benito Odorino, Sebastiano Caridi, Paolo Brunelli. Modera: Ernesto Brambilla, giornalista di Dolcegiornale
Dieci anni di Panettone Day
Lunedì 14 marzo, ore14 - stand Dolcegiornale, Hall Sud stand 006 Con Gino Fabbri, Marco Pedron, Paolo Brunelli, Alessio Rannisi, Domenico Napoleone, Alessandro Luccero e Gianluca Prete Modera: Rossella De Stefano, direttore di Dolcegiornale
Il boom dei panettoni: redditività, grandi numeri e materie prime
Lunedì 14 marzo, ore 15 - stand Ampi, pad B5 stand 004 Con Salvatore Gabbiano, Renato Bosco, Claudio Gatti, Denis Dianin e Sabrina Dallagiovanna Modera: Marina Bellati, giornalista di Dolcegiornale
Fondi PNRR a sostegno della filiera dolce per investimenti in sostenibilità e digital
Martedì 15 marzo, ore 11.30 - Vision Plaza, Hall Sud Con Gabriella Severi, senior external relations SIMEST, Antonio Verga Falzacappa, ceo Sistema Leader Modera: Ernesto Brambilla, giornalista di Dolcegiornale
Il Gin nel Pastry Pairing, mix perfetto tra gin e pasticceria italiana contemporanea
Martedì 14 marzo, ore11.15 - Pastry Arena pad B5 Con Fabrizio Fiorani, consulente internazionale di Pasticceria e Gastronomic Partner Gin Mare, e Francesco Angotti, Brand Ambassador Vantguard - Gin Mare Modera: Andrea Mongilardi, giornalista di Bargiornale e Dolcegiornale
Cheesecake cocktail & more, miscelazione e pairing con la panna
Martedì 14 marzo, ore 12.30 - Stand Debic, pad B5 stand 86 Con Antonio Cuomo, culinary advisor Debic, e Cinzia Ferro, titolare di Estremadura Cafè Modera: Andrea Mongilardi, giornalista di Bargiornale e Dolcegiornale
La sostenibilità? È alla portata di tutti. I (primi) dieci passi da fare
Mercoledì 16 marzo, ore 11.30 - Vision Plaza, Hall Sud Andrea Mongilardi, giornalista di Bargiornale e Dolcegiornale, dialoga con Marco Ranocchia, titolare di Planet One
Alessandro Bianchin propone un’analisi delle cause dell'attuale crisi del settore. In vista della sua fine, è fondamentale non lasciare scadere la qualità.
Il rincaro del costo della materia prima che si riversa sulla filiera delle 927 torrefazioni italiane e a cascata sui pubblici esercizi e sui consumatori, ha cause ben definite. Le illustra Alessandro Bianchin, ceo di Bin Caffè e presidente del Gruppo Italiano Torrefattori di Caffè.
Il lockdown ha avuto importanti ripercussioni sia sul mercato interno sia sul mercato del caffè, che nel 2021 ha registrato un aumento delle importazioni (+5,5%) per il caffè verde e + 21,2% per il decaffeinizzato non torrefatto, con un giro d’affari di oltre 982 milioni di euro di import di caffè verde rispetto ai 930 dell’anno precedente (dati Istat). Si mostra tuttavia in controtendenza l’export della materi prima, che nel 2021 si è ridotto del 3,8 (caffè vede) e del 14,7% (decaffeinizzato), passando da oltre 41 a 38 milioni di euro.
In questo periodo ha «rallentato l’approvvigionamento delle materie prime - osserva Bianchin -: molte torrefazioni hanno ridotto gli stock in magazzino durante le chiusure, per poi incrementarli con la ripresa del 2021».Tutto ciò ha avuto un effetto elastico cha ha portato alle attuali difficoltà nei porti di imbarco, in cui si sono verificati il congestionamento del traffico e la difficoltà nel reperimento di container per il trasporto della materia prima. A causa di ciò, oggi l’approvvigionamento richiede tempi molto lunghi.
Sugli oltre 10 mila addetti del settore, inoltre, pesano le complicazioni dovute al cambiamento climatico in atto in numerosi Paesi produttori. Ciò causa irregolarità nei raccolti e innesca una speculazione finanziaria internazionale (che al solito accompagna una crisi), operando in borsa con strategie di tipo speculativo, innescando un trend al rialzo dell’80% per il caffè arabica e del 70% per la robusta. La fase di difficoltà si concluderà a breve: il caffè italiano è riconosciuto nel mondo e ha voglia di ripartire, tuttavia - conclude Alessandro Bianchin, «è importante che le aziende cambino o integrino i propri modelli di business. Non lasceremo scadere la qualità per abbattere i costi anzi, il futuro richiede una selezione sempre più accurata della materia prima anche nel canale home».