Home Blog Pagina 122

Support Your Local Tradition: Alessandro Marzi vince la PiùCinque Gin Competition

PiùCinque Gin Competition
Alessandro Manzi (al centro), vincitore della prima edizione della PiùCinque Gin Competition
La prima edizione della gara celebra le tradizioni locali: il bartender del Depero Rieti trionfa con un omaggio alle proprie origini

Le Marche nel segno delle usanze e delle tradizioni: Alessandro Marzi del Depero Rieti è il campione della prima edizione della PiùCinque Gin Competition, dall'evocativo tema Support Your Local Tradition, la cui finale si è tenuta presso il The Bronx di Marotta (Pu).

La missione della competizione rispecchiava di fatto l'identità che il patron dell'azienda, il ligure Andrea Chiarva, ha dato al suo prodotto sin dall'anno di lancio - nel 2016, da fine 2018 distribuito da D&C (leggi PiùCinque, il gin italiano trasparente ma deciso): supportare la tradizione locale, che si tratti di abitudini casalinghe o popolari del proprio luogo di origine. Un concetto “legato alla storia del paese”, come racconta il brand ambassador Giorgio Lupi, «le tradizioni italiane sono tra i patrimoni immateriali dell'umanità. Questa gara è un format per tramandarci in forma liquida una nostra usanza, usando PiùCinque come veicolo».

Zenit, un omaggio alle proprie origini

La prova iniziale della gara consisteva nel riproporre il cocktail con il quale i finalisti erano stati selezionati per arrivare all'ultimo atto (usando esclusivamente Gin PiùCinque e ingredienti homemade, nessun altro distillato o liquore): due minuti di set-up e altri dieci per presentare la propria miscela alla giuria, composta da Federico Leone (ambassador di D&C e Bbc Spirits), Giuseppe Camuncoli (fumettista Marvel e DC Comics), Errico Recanati (chef e proprietario di Andreina, stella Michelin a Loreto), Vincenzo Pagliara (campione World Class 2022 e proprietario di Laboratorio Folkloristico a Pomigliano d'Arco), e Flavio Angiolillo (Farmily Group).

Marzi ha dunque confermato il suo Zenit, un cocktail stile Gimlet omaggio alle tradizioni dei suoi nonni: «È una parola che origina dall’arabo samt, percorso. Un ritorno ai sapori storici e alle mie origini marchigiane». Un’oliva all’ascolana come benvenuto, poi il drink composto da PiùCinque Gin, soda e un cordiale di Acqua di San Giovanni, preparazione tradizionale delle Marche realizzata tra 23 e 24 giugno, il giorno del risveglio della natura».

Rapidità e creatività

Si è poi proceduti allo speed round, seconda prova in cui i concorrenti dovevano realizzare una comanda di cinque cocktail classici nel minor tempo e con la maggior precisione possibili. Nella terza e ultima prova, Marzi ha superato l'altro bartender superstite (Daniele Di Cataldo, Mag La Pusterla Milano) nella realizzazione di una ricetta ex novo, utilizzando uno o più degli ingredienti contenuti in una apposita Mistery Box: PiùCinque Gin, finocchietto (obbligatorio, in quanto ingrediente locale della cucina marchigiana), pomodori verdi, aglio, salmone, foglie di fico, fichi acerbi. Marzi ne ha ricavato il Che Figata! (cordiale di acqua al finocchietto, aglio e foglie di fico, estratto di pomodoro infuso in gin PiùCinque, honey syrup alle foglie di fico, PiùCinque Gin ridotto e olio Evo), che gli è valso il trionfo.

«Autenticità, rispetto e supporto per le radici italiane», racconta Chiarva nell'elencare i pilastri della competizione e del suo gin, un distilled da dodici erbe aromatiche che oggi conta un volume di trentamila bottiglie annue, con l'Italia come mercato principale. «I bar storici sono il valore in cui credere e investire». Marzi rappresenterà PiùCinque in cinque (ovviamente) guest shift internazionali nel prossimo futuro: appuntamento già alla seconda edizione.

Nuove sfide di Faema per la terza volta partner del Giro d’Italia

Faema X20
Faema X20
#TheWayAhead - Brewing new paths è il concept che quest’anno la Casa milanese propone a tutti i ciclisti, gli appassionati e i tifosi. Tante iniziative e tanto buon caffè.

È in pieno svolgimento, l’edizione 107 del Giro d’Italia, partito da Venaria (Torino) per concludersi a Roma domenica 26 maggio. Per il terzo anno consecutivo, Cimbali Group è partner ufficiale con il suo brand Faema che propone a tutti i ciclisti, gli appassionati e i tifosi che seguono la manifestazione sportiva più importante del nostro Paese il concept #TheWayAhead - Brewing new paths. Sarà questo il comune denominatore delle iniziative organizzate nei villaggi e vuole essere uno stimolo a guardare sempre oltre, sia da un punto di vista fisico sia sportivo, ma anche a cercare cosa c’è oltre la sfida e che circonda il nostro viaggio.

«L’arte riesce a trasformare ogni viaggio, ogni momento, ogni tazza in un’opera che sa di emozione - osserva Marta Kokosar, global communication & sustainability director di Cimbali Group -. E l’arte, come il Giro d’Italia non è solo un traguardo: è un viaggio in continua evoluzione», in cui ogni giorno i corridori sfideranno i propri limiti tappa dopo tappa. Da parte loro gli artisti sono alla costante ricerca di nuove forme di espressione creativa, «come pure Faema, che da sempre coltiva l’arte di fare il caffè: questo è il mood con cui approcciamo con grande entusiasmo il terzo anno di sponsorizzazione». 

In tutte le 29 tappe del Giro, l’Azienda milanese è presente nei villaggi di partenza con la Faema X60, progettata per tutti i contesti che richiedono automazione, velocità e facilità di utilizzo; con essa la Faema X20, che offre un’ampia scelta di bevande oltre al classico espresso. Queste macchine superautomatiche rappresentano una nuova strada nel mondo del caffè per più punti di consumo ed offrono una coffee experience nuova, che unisce caffè di alta qualità alla massima semplicità d’uso.

Nelle aree hospitality in partenza, per clienti, ospiti e giornalisti c’è la possibilità di apprezzare un buon caffè realizzato con la nuova XCompact, ideale nei contesti in cui si interagisce direttamente con la macchina. Infine, nelle aree hostpitality in arrivo del Giro-E - evento dedicato agli amanti della bicicletta -, la protagonista è la macchina a un gruppo Faemina.

In esposizione c’è poi la classica Fema E61, che ha contribuito alla nascita del concetto di bar moderno grazie all’introduzione della pompa volumetrica, che soppiantò il sistema a leva utilizzato sino ad allora per l’erogazione.

Il viaggio quest’anno riparte con una nuova challenge benefica su Strava, l’app che mette in connessione milioni di ciclisti: iscrivendosi al Faema Lovers Club sarà possibile partecipare a Ride the change with Faema, così che tutta la community potrà contribuire pedalando, sia su strada che digitalmente, per superare il record dei 7 milioni di km pedalati l’anno scorso.

Il ciclista professionista ed influencer Alberto Bettiol è l’ambassador scelto da Faema per incentivare la community a pedalare per accumulare chilometri. Con lui, fino al 17 maggio, gli appassionati potranno fare andare le gambe sulla propria bici o pedalare virtualmente cercando di giungere ad un obiettivo personale che da 25 è stato quest’anno aumentato a 30 km ciascuno per incoraggiare gli utenti a superare i propri limiti. 

Se verrà superato il record dell’anno scorso infatti, Faema farà una donazione economica al World Bicycle Relief, l’associazione che da 19 anni lavora per portare le biciclette in Paesi in via di sviluppo in tutto il mondo.

Gli appassionati potranno poi arricchire partecipando all’iniziativa presso lo stand realizzato presso lo stand aziendale ad ogni tappa in cui troveranno un un photobooth personalizzato Faema e Giro d’Italia con il quale potranno posare per un originale ricordo della giornata. Condividendo su Instagram le foto con l’hashtag #FaemaOnTheRoad e #TheWayAhead e taggando @faema_official si aumenterà la donazione.

Ferrarelle ha scelto Salvatore Mascaro come head of trade marketing

Ferrarelle Salvatore Mascaro
Il manager avrà la responsabilità di impostare iniziative di creazione di valore congiunto con i clienti, nei canali retail e fuori casa

Nuova nomina in Ferrarelle. La società benefit, quarto operatore nel settore delle acque minerali in Italia, ha scelto il suo nuovo head of trade marketing, scelta ricaduta su Salvatore Mascaro.

Manager dalle solide esperienze nel settore food&beverage, Mascaro ha nella sua carriera lavorato nell’area commerciale di diverse multinazionali, come Barilla, Birra Peroni e Coca-Cola HBC Italia. Si è occupato di differenti contesti e canali di vendita, dalla gestione di clienti nazionali gdo a quella di importanti grossisti, completando la sua esperienza con progetti di route to market nel canale horeca. Nel 2022 è diventato professional coach, passaggio che ha segnando l'inizio di un viaggio professionale che ne ha arricchito le competenze.

Nel nuovo ruolo in Ferrarelle, Mascaro riporterà al sales e si occuperà di migliorare la presenza e visibilità del gruppo nei punti di consumo e di impostare iniziative di creazione di valore congiunto con i clienti, sia nel canale retail sia in quello del fuori casa. Canale quest’ultimo, dove la società proprio un anno fa ha avviato la distribuzione della sua gamma premium di bibite gassate, composta dalle tre referenze Limonata, Aranciata e Gassosa Ferrarelle, prodotte con ingredienti naturali e acqua Ferrarelle, la minerale effervescente naturale che sgorga dal Parco Sorgenti di Riardo, in provincia di Caserta (leggi Ferrarelle entra nel mercato delle bibite gassate).

«Raccolgo con entusiasmo la sfida professionale all’interno di questa storica azienda italiana - ha commentato il neo head of trade marketing Ferrarelle in una nota che ne annunciava la nomina -. Sono felice di poter portare la mia esperienza per contribuire al raggiungimento dei traguardi aziendali: sarà stimolante contribuire ad attivare al loro massimo potenziale brand premium con un heritage importante in un mercato fra i più grandi del mondo, caratterizzato da alta competitività e da consumatori informati ed esigenti».

Gli appuntamenti firmati Branca al Roma Bar Show

Branca
Seminari su vermouth e aperitivo, guest internazionali, nuovi prodotti e cocktail e i Barback Games: il programma di Branca per la kermesse romana

Masterclass, novità in catalogo, gare, eventi e special guest. Ricco il menu messo a punto da Fratelli Branca Distillerie per il Roma Bar Show, in programma nella Capitale il 13 e il 14 maggio al Palazzo dei Congressi dell’Eur (leggi Conto alla rovescia per il Roma Bar Show 2024). Cominciamo con la formazione per la quale l’azienda ha firmato la Branca Talk Arena, un nuovo spazio che arricchisce il programma Educational della manifestazione. Tra i vari appuntamenti che ospiterà quello con Matteo Bonoli, master herbalist di Branca per un approfondimento dal titolo Il Vermouth e l’evoluzione dell’aperitivo da Torino a Città del Messico, nel quale proporrà un viaggio “coast to coast” sul vermouth, trasformatosi da prodotto della tradizione italiana a icona globale della miscelazione, per poi analizzare le proprietà organolettiche e gli ingredienti principali di Antica Formula. Ad accompagnare Bonoli in questo viaggio ci saranno due figure di spicco della bar industry, Claudia Cabrera, del Kaito Del Valle di Città del Messico, e Matteo Fornaro, co-proprietario e bar manager dell’Azotea di Torino, mentre a moderare l’incontro (lunedì 13 ore 14.30 e martedì 14 ore 14.30) Stefano Nincevich, vicedirettore di Bargiornale.

Un nuovo cocktail e i prodotti Luca Bols

Antica Formula, ma non solo, protagonista anche dello stand di Branca (postazione B01), che ospiterà diversi guest bartender di alcuni dei più importanti cocktail bar della Penisola. Lo stand avrà inoltre un corner dedicato agli spirit per la miscelazione Lucas Bols, della quale Branca dal 20 maggio è il nuovo distributore per il mercato italiano, con Ivar de Lange, master bartender dell’azienda olandese, che sarà presente per accogliere i visitatori e per illustrare l’intera gamma.

Ma le novità non finiscono qui. La kermesse romana è l’occasione scelta anche per presentare Branca-Fizz, il nuovo cocktail a base di Fernet-Branca, una nuova proposta per l’aperitivo pensata anche per conquistare un target più giovane di consumatori.

Tornano i Barback Games

Sempre l’iconico amaro alle erbe di casa Branca firma i Barback Games, la competizione nata per portare sotto i riflettori la figura del barback, l’eroe che opera all’ombra del barteder, permettendo a questo di lavorare con continuità, occupandosi di tutta una serie di attività collaterali, come la pulizia e il set up delle postazioni di lavoro e delle attrezzature, il rifornimento di ghiaccio, bicchieri e alcolici. Una figura, che pur non godendo di visibilità, è centrale per il funzionamento del locale e il successo della serata. Novità di questa quarta edizione italiana è che in gara non sarà il singolo barback, ma un team composto dal barback, protagonista delle sfide che ne metteranno alla prova la resistenza, velocità e precisione, e un bartender, il suo mentore, che lo supporterà e lo inciterà nelle diverse sfide. A competere per la vittoria, martedì 14 dalle ore 12.30, saranno in totale 20 squadre, 15 italiane e 5 straniere.

A completamento del momento di gara e di festa, inoltre, verrà svelata in anteprima, e in questa occasione in formato XXL, la nuova limited edition della Coin Fernet-Branca, la moneta coniata da Fernet-Branca e simbolo di appartenenza alla community dei bartender (leggi I 10 anni della Fernet-Branca Coin, la moneta dei bartender).

Guest internazionali per il Fuori Bar Show

Altrettanto ricco anche il programma di eventi targati Branca per i Side Shows, gli appuntamenti del fuori Roma Bar Show che coinvolgono oltre 50 locali, tra bar e cocktail bar di hotel, di tutta la città.

Si parte domenica 12 con le guest di Claudia Cabrera, del Kaito Del Valle di Città del Messico, ed Ema Giacone, del Creps al Born di Barcellona a The Barber Shop (dale ore 22). Si prosegue lunedì 13 con quelle di Leona Lee e Amos Kew, rispettivamente senior e head bartender dello Stay Gold Flamigo di Singapore al Bistrot Hey Baby Bar del Chapter Hotel dalle 20.30 alle 23.30), dove proporranno signature drink appositamente creati per la serata e accompagnati da abbinamenti food food pairing. Per concludere martedì 14 con il closing party dei Barback Games, con il reveal della nuova limited edition della Coin Fernet-Branca, sull’esclusiva terrazza dell’Argot Prati. Una serata dedicata interamente a Branca e dove saranno presenti i brand ambassador esteri dell’azienda, i partecipanti ai giochi e la community della bar industry italiana e internazionale (dalle ore 21), .

 

Mixology Day RCR on tour con l’alchimist Danny Del Monaco

L'alchimist Danny Del Monaco all'opera con i cocktail serviti nei bicchieri RCR
Con il nome Mixology Day, RCR Cristalleria Italiana promuove, in collaborazione con gli store Kasanova, un tour per una maggiore diffusione della cultura del buon bere, valorizzando i nuovi bicchieri della linea Melodia.

Azienda leader nel mondo dell’arredo tavola, del mixology, della degustazione e dell’arredo casa in vetro sonoro superiore, RCR Cristalleria Italiana sta portando in giro per gli store Kasanova il Mixology Day, in collaborazione con l'alchimist e Campione del Mondo di Bacardi Martini Grand Prix 2002 Danny Del Monaco.

L'evento, che raggiungerà anche il resto d’Italia dopo le tappe di Torino, Milano e Bologna, vede la straordinaria partecipazione del drink artist Danny Del Monaco, Brand Ambassador RCR, che condivide segreti e consigli per realizzare cocktail perfetti con tutti i partecipanti.

Il Mixology Day è il format creato da RCR Cristalleria Italiana di Colle Val d'Elsa (Siena) con l’obiettivo di presentare le novità nel mondo mixology a operatori, partner e appassionati, dalle più importanti tecniche di miscelazione, ai nuovi trend, fino alle ricette dei drink più famosi e la loro storia. Ma è anche l'occasione per mostrare e illustrare i vari tipi di utilizzo dei singoli prodotti legati alla creazione dei cocktail, calici e bicchieri inclusi.

L'evento intende confermare il posizionamento di RCR Cristalleria Italiana nel mondo dei prodotti da mixology, presentando le sue innovazioni in tema di materiali, tra cui il Luxion®, il vetro sonoro superiore brevettato da RCR e riciclabile al 100%. Questo materiale assicura performance di qualità, legate alla sonorità, trasparenza, brillantezza e resistenza, rendendo i prodotti RCR la scelta ideale per gli amanti dei cocktail.

Danny Del Monaco, Brand Ambassador RCR, collabora con l’azienda toscana da più di 10 anni, accompagnandola in iniziative, eventi e giornate formative in giro per l’Italia. La sua esperienza e la sua passione per l'arte della miscelazione hanno reso l'evento un'occasione unica per appassionati e non.
Grazie alle sessioni di formazione e alle dimostrazioni pratiche del drink artist Danny Del Monaco, i partecipanti possono apprendere non solo le tecniche di miscelazione e scoprire nuove ricette di cocktail, ma anche comprendere l'importanza della scelta dei giusti prodotti da presentare.
Per l’occasione RCR Cristalleria Italiana ha presentato una selezione di prodotti di alta qualità, perfetta per creare cocktail straordinari. Si tratta dell'estensione di gamma Melodia RCR con Chupito & Jigger, Tumbler Dof, Balloon, Coppa Martini e Coppa CH.

«Eventi come il Mixology Day rivestono un'importanza fondamentale - commenta Roberto Pierucci, amministratore delegato di RCR Cristalleria Italiana - nel posizionare la nostra azienda come partner e opinion leader nel mondo della mixology. Quando abbiamo studiato il concept di questi eventi volevamo che diventassero il momento in cui potessero incontrarsi appassionati di mixology, bartender professionisti, rappresentanti dell'industria e addetti ai lavori per scoprire tutti i segreti dell'arte della miscelazione. La collaborazione con Kasanova ci permette di presentare le novità RCR anche al consumatore finale con il doppio scopo formativo e informativo, di spiegare i vari tipi di utilizzo dei singoli prodotti. Siamo molto soddisfatti di queste prime giornate - ha concluso l'ad Roberto Pierucci - perchè il format Mixology Day si è rivelato da subito un'opportunità preziosa per creare connessioni e sviluppare relazioni in un settore così attento alle mode, allo stile e alla creatività, per facilitare lo scambio di idee, esperienze e opportunità di collaborazione».

La tappa di Milano allo store Kasanova

Per la tappa di Milano allo store Kasanova di piazza Diaz, l'alchimist Danny Del Monaco ha presentato una propria Drink List creativa composta dalle seguenti ricette cocktail.
Passion Spritz in Ballon Melodia, con Passion Fruit Liqueur Ancienne Pharmacie, Prosecco, White Vermouth Ancienne Pharmacie, Acqua di Cedro Nardini, guarnizione con stringa di cetriolo.
Americano Express in Tumbler Dof Melodia con Red Vermouth Ancienne Pharmacie, Bitter Select, guarnizione con top di foam al caffè.
Oriental Champagne in Coppa Ch Melodia con Lychee Prestige Liqueur Ancienne Pharmacie, Spumante Brut, caviale di frutti rossi, guarnizione con top di nuvola aromatizzata ai fiori di arancio.
Exotic Martini in Coppa Martini Melodia con London Dry Gin, Vermouth Dry, Eau d'IOrange Liqueur Ancienne Pharmacie, guarnizione con caviale di frutta esotica.

Insieme con Danny Del Monaco, alla presentazione erano presenti il suo collaboratore e bartender Lindon Zulbeari; Vanni Posta, area manager RCR; Ilaria Simi, pr & event manager RCR; Alessandra Niccolini, marketing manager RCR.

Fondatore nel 1979 del laboratorio Ancienne Pharmacie a Monte San Savino (Arezzo) che produce una larga gamma di liquori e distillati originali (serie Home Made, Prestige Liqueur, Golden Age), Danny Del Monaco è titolare anche del Divò Cocktail Risto-Club (The Temple of Pleasure) nel centro di Arezzo (piazza San Francesco), il cui bar manager è Adrian Everest.

Tequila Komos la nuova frontiera dei distillati premium di agave blu

Gamma Tequila Komos con Reposado Rosa Añejo Cristallino Añejo Reserva e Extra Añejo
Importata e distribuita da Compagnia dei Caraibi, la gamma Tequila Komos è stata presentata con una degustazione guidata al prestigioso The Doping Bar di Milano con Leslie Serrero, Timo Van Der Stad e Francesco Pirineo.

In appena tre anni la gamma dei quattro Tequila Komos (prodotta da CKBG, Casa Komos Brands Group) sta scalando in 29 Paesi di tutto il mondo le classifiche di vendita dei distillati premium e ultrapremium. In Italia è importata e distribuita da Compagnia dei Caraibi che sta presentando Tequila Komos, insieme a una selezione di altri brand del portfolio agavi, in un apposito tour nei locali top della Penisola.

A lungo considerato un distillato popolare, ottimo solo per la miscelazione (dal Margarita al Paloma), il Tequila nasce dalla distillazione delle agavi blu coltivate nello stato messicano di Jalisco. Prodotte da un centinaio di distillerie in oltre un migliaio di marchi, le sue bottiglie possono vantare  a partire dal 2009 la numerazione certificata Nom (Norma Oficial Mexicana) che ne garantisce l'origine.
Un altro importante passo avanti è stato realizzato dall'eclettico sommelier americano (Arizona) Richard Betts che, attraverso la società CKBG (Casa Komos Brands Group) di cui è Ceo, fondata insieme al media manager Joe Marchese, ha voluto creare una gamma speciale di quattro Tequila Komos ultrapremium, coniugando le sue esperienze nel campo vinicolo, l'attenzione alle materie prime impiegate, la sua propensione a un design elegante, ricorrendo anche alla sua cultura classica e alle sue esperienze mediterranee. Il nome Komos infatti è un omaggio alle storiche processioni dionisiache rese note da tanti vasi greci (e romani).

Seguendo i tradizionali processi di produzione, i Tequila Komos vengono ricavati dalla doppia distillazione in alambicchi di rame della solo polpa di agave blu Weber raccolta a mano sulle alture dello stato di Jalisco, cotta in forni tradizionali a pietra vulcanica, ridotta con pura acqua di sorgente a 40° alcolici. Il vero colpo da Maestro è stato l'affinamento in botti di rovere che hanno contenuto vino rosso e bianco francese provenienti dalla Napa Valley (California), oltre che Sherry, Bourbon e Whiskey.

Tequila Komos Reposado Rosa deve il suo nome all'invecchiamento durato 65 giorni in botti di rovere che hanno contenuto di vino rosso francese della Napa Valley che garantisce una particolare morbidezza, rotondità e dolcezza. Distribuito in bottiglia di ceramica colore rosa da 70 cl.

Tequila Komos Añejo Cristalino invece è invecchiato 12 mesi in botti di rovere francese ex vino bianco, filtrato a carbone per dare vita a un distillato cristallino, morbido e delicato. Proposto in bottiglia di ceramica colore blu cobalto da 70 cl.

Tequila Komos Añejo Reserva è invecchiata per un minimo di 12 mesi in varie botti che hanno contenuto sia vino francese, sia Bourbon e Sherry, affinamento che conferisce un originale bouquet morbido e vellutato, ricco e rotondo. Distribuito in bottiglia di ceramica colore bianco da 70 cl.

Tequila Komos Extra Añejo è invecchiato 3 anni in una combinazione di botti di rovere francese per vino bianco e botti di rovere americano per Whiskey, una scelta che dona al distillato un aroma complesso, delicato con un finale trasparente e secco. Proposto in bottiglie di ceramica colore azzurro cielo da 70 cl.

Attenzione al sociale e alla sostenibilità

Le scelte del creatore di Tequila Komos, Richard Betts, non si sono fermate solo al momento produttivo e commerciale. Attraverso la Komos Foundation, infatti, vengono promosse iniziative di sostenibilità a fianco della famiglia Orendain, storica distilleria di Jalisco dove viene prodotta (in parte) Tequila Komos. Inoltre gli scarti di produzione vengono utilizzati per creare particolari mattoni donati e utilizzati gratuitamente dalla popolazione del luogo, a cominciare dai coltivatori di agave blu Weber. Anche le bottiglie di ceramica dai differenti colori sono prodotte sul luogo a livello artigianale.

Mattoni realizzati con gli scarti di lavorazione dell'agave blu Weber

Compagnia dei Caraibi vanta la certificazione B Corp per le attività inclusive, eque e rigenerative

Fondata nel 2008  a Vidracco (Torino), da sempre Compagnia dei Caraibi Spa Società Benefit ha creduto nelle potenzialità dei distillati premium di agave, da Tequila Ocho a Tequila Los Arango,  diventando un protagonista del settore con crescite a doppia cifra, a volume e valore. Nel 2021 è stata quotata in Borsa e vanta un catalogo di oltre 1.200 referenze di alcolici premium, dai liquori ai distillati, dai vermouth alle birre, con distribuzione in 34 Paesi del mondo. Nel settembre 2023 ha ottenuto la prestigiosa certificazione B Corp per la sua attività economica inclusiva, equa e rigenerativa.

A Milano la presentazione con relativa degustazione guidata si è svolta nel prestigioso The Doping Bar (Darsena di Porta Ticinese), a cura di Leslie Serrero, International Managing Director,  Timo Van Der Stad, International Brand Ambassador, e Francesco Pirineo, Advocacy Manager di Compagnia dei Caraibi.

 

 

 

Inaugurata a Milano la nuova sede Coca-Cola Italia

Taglio del nastro per i nuovi uffici Coca-Cola Italia
Da Sesto San Giovanni, la sede Coca-Cola Italia è stata sposta a Milano, nel prestigioso complesso per uffici progettato dallo studio Renzo Piano. Particolare attenzione è stata riservata all'efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale.

Coca-Cola Italia ha inaugurato ieri i propri uffici milanesi che si troveranno nella sede di via Monte Rosa 91: un nuovo capitolo per l’azienda che ritorna all’interno della città di Milano, proprio nella settimana in cui si celebrerà il 138º anniversario della nascita di The Coca-Cola Company, avvenuta l'8 maggio 1886 ad Atlanta. Nell'occasione è stato presentato il logo della sponsorizzazione per i XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Accanto alla vicepresidente e direttore generale per Italia e Albania Phillipine Mtikitiki, al taglio del nastro hanno preso parte il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano Alessia Cappello,  l’Assessora allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano Martina Riva, oltre a Francesco Rovere, Senior Development Manager di Axa IM Alts, che gestisce  per conto dei propri clienti l’asset Monte Rosa 91: un importante riconoscimento per l’azienda che, insieme ai suoi partner imbottigliatori, continua a contribuire allo sviluppo economico e sociale del territorio, della Regione e del Paese nel suo complesso anche attraverso l’intera filiera, forte della propria storica presenza fin dal 1927, quando la prima bottiglia di Coca-Cola venne prodotta in Italia.

La scelta dell'area metropolitana di Milano come sede dei propri uffici, nell’iconica cornice di Monte Rosa 91, rappresenta un impegno tangibile di Coca-Cola nel voler garantire alle proprie persone uno spazio di incontro dove il business possa trovare un equilibrio con momenti conviviali, all’insegna della socialità e della collaborazione.

«Pur essendo un'azienda globale - ha dichiarato Phillipine Mtikitiki, vicepresidente & direttore generale per Coca-Cola Italia e Albania - Coca-Cola opera a livello locale in ogni comunità in cui è presente. Siamo orgogliosi dei quasi 100 anni di storia della nostra azienda in Italia, come leader nel settore delle bibite e delle bevande. L'apertura dei nuovi uffici a Milano riflette il nostro impegno continuo nel crescere insieme alle realtà in cui operiamo ma con più siamo entusiasti di poter offrire ai nostri dipendenti un nuovo spazio di lavoro pensato appositamente per loro, dove potranno sentirsi ispirati, produttivi e coinvolti nel creare la magia di Coca-Cola per il nostro paese».

Obiettivo sostenibilità a tutto campo

«Da sempre impegnata sul fronte della sostenibilità per i propri prodotti - ha precisato Cristina Camilli, Public Affairs, Communication and Sustainability Director Italy & Albania - Coca-Cola non manca quindi di farlo per i propri uffici: la sede milanese di Coca-Cola sta perseguendo la prestigiosa certificazione LEEDv4 ID+C Platinum, il più alto livello di certificazione. LEED è un sistema di classificazione degli edifici ecologici, utilizzato a livello globale e verificato da terze parti, emesso dal Green Building Council degli Stati Uniti. La certificazione di livello Platinum rappresenterà un risultato significativo e una prova dell’impegno per un futuro più sostenibile, dato che solo il 6% degli edifici certificati LEED in tutto il mondo raggiunge questo livello di qualità. In Italia solo 15 edifici rientrano in questo livello (LEED ID+C Platinum)».

Monte Rosa 91 è l’iconico progetto realizzato ad inizio anni 2000 dal Renzo Piano Building Workshop e recentemente riqualificato dallo stesso team di professionisti; una rigenerazione che ha trasformato l’asset da un immobile a destinazione prettamente direzionale (già sede de Il Sole 24 Ore) in un campus ad uso misto, progettato per soddisfare al meglio le esigenze degli occupanti e del circostante ambiente urbano. Il nuovo complesso ospita molte primarie società internazionali e offre un’ampia gamma di servizi, promuove il benessere e propone una concezione del lavoro più flessibile.

Il progetto dei nuovi uffici ha visto il coinvolgimento di CBRE, leader internazionale di consulenza immobiliare, in qualità di advisor con i propri team di Advisory & Transaction Services per l’identificazione dell’immobile, il team ESG & Sustainability Solutions per il conseguimento della certificazione LEEDv4 ID+C Platinum in corso e il team di Project Management che ha gestito il progetto di fit-out dei nuovi uffici firmato CBRE Design Collective.

Accanto alla inaugurazione dei nuovi uffici, Coca-Cola ha voluto celebrare un ulteriore legame con la città, svelando insieme a Nevio Devidè, Chief Revenue Officer di Fondazione Milano Cortina 2026, il nuovo logo che accompagnerà le iniziative del brand a supporto dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

«Dal 1928, Coca-Cola è sponsor del Movimento Olimpico - ha commentato Luca Santandrea, General Manager Coca-Cola Milano Cortina 2026 - e sarà al fianco del prossimo appuntamento invernale con l’obiettivo di creare un’ulteriore connessione con il Paese e lasciare un’eredità positiva».

Non poteva mancare per il relativo rinfresco la presenza di due postazioni bar che hanno proposto bibite del gruppo, da Coca-Cola a Kinley Water Tonic a Lurisia, ai premium spirit della relativa divisione di Coca-Cola HBC (Vodka Nemiroff De Luxe, Tequila Corralejo, Ron Barcelò ...). In primo piano il Mixability Corner Kinley animato dal mitico bartender Beppe Mancini. Ciao Vetz. Food pairing con mini tartine, mini hot dog e mini burger.

La sostenibilità dietro a una lattina

Red bull sostenibilità
Photo: redbull.com
Il product expert Matteo Artina racconta le specificità del lavoro di Red Bull. Il parere di Lucian Bucur di Percento Lab e gli sforzi per una sostenibilità a tutto tondo

Il concetto di sostenibilità, tema caldissimo e troppo speso considerato da punti di vista troppo ampi o volatili, è in realtà uno dei cardini del lavoro di Red Bull. Come spiega il product expert Matteo Artina, la filosofia dell’azienda del toro rosso sul tema si articola in tre macroargomentazioni.

Prima di tutto, la sostenibilità in produzione: «Red Bull è particolarmente sensibile a quella che è la ricerca di ingredienti ed elementi che impattino il meno possibile sull’ecosistema globale. Le lattine prevedono l’alluminio come unica materia prima, e il sistema di produzione è sì dislocato in vari punti del mondo, ma centralizzato in fase di lavoro: la raccolta idrica è effettuata in loco e l’approvvigionamento della materia prima è frutto di un’attività di prossimità, così da evitare spreco di energia».

In secondo luogo, si parla di sostenibilità materiale, strettamente relativa agli elementi del ciclo di produzione del packaging di Red Bull: «La bevanda è veicolata esclusivamente in alluminio, la materia prima più riciclata al mondo, riciclabile infinite volte e dall’enorme potenziale di circolarità. L’allumino riciclato è anche più efficiente in termini energetici, consente di risparmiare una percentuale di energia altissima rispetto alla realizzazione di lattine da alluminio grezzo».

La sostenibilità si estende anche allo stoccaggio, con uno sforzo dell’azienda nella ricerca di strutture e strumentazioni che ne rispecchino la filosofia: «Le lattine sono esposte e custodite in cooler specifici, studiati per la massima efficienza e forniti dall’azienda stessa ai rivenditori. Anche il trasporto segue criteri rigorosi: la dimensione della lattina di Red Bull, ad oggi riscontrabile anche in altri prodotti che però sono arrivati dopo, è progettata appositamente per la massima efficienza di ingombro. Lo stoccaggio ottimizzato potrebbe non fare differenza in un solo bancale, ma proiettandolo sulla quantità di merce che Red Bull sposta a livello mondiale, il risparmio in termini di energia e spazio è più che rilevante». Red Bull, inoltre, si impegna per preferire trasporti su rotaia, dove possibile, evitando l’impatto di quelli su gomma.

Organics by Red Bull: sostenibilità per la salute

La linea Organics by Red Bull apre un ulteriore scenario, quello della sostenibilità per la salute del consumatore: «Non si tratta di un energy drink, bensì di un soft drink con certificazione biologica dell’Unione Europea, ed è prodotta solo in bottigliette di vetro, il materiale più sostenibile in assoluto dopo l’alluminio».

La sostenibilità è dunque una grandezza dalle varie sfaccettature, che vanno ben oltre il solo utilizzo di ingredienti o tecniche. Come spiega Lucian Bucur, manager di Percento Lab a Milano, «Non si tratta di semplice recupero di scarti, come spesso si pensa: la sostenibilità ha tratti economici, sociali e umani che vengono regolarmente sorvolati. Red Bull ha investito negli anni per spostare la propria immagine verso un’idea di benessere sostenibile, utilizzando ingredienti naturali e controcorrente nella linea Organics, ed è uno sviluppo interessante».

Percento Lab, che della sostenibilità si fa portavoce, non si limita solo alla ricerca e alla sperimentazione, ma spinge su versatilità e multidirezionalità (fermentazione, distillazione, ultrasuoni, conversioni di altre tecnologie). Prosegue Bucur: «Lavorando per terzi, mi viene spesso chiesto di aggiungere un elemento che comunichi sostenibilità, ma da che punto di vista? Energetico, antispreco, comunicativo, etico? Sono tutti tasselli della stessa costruzione, che bisogna considerare nell’insieme, per arrivare a un obiettivo concreto».

Baritalia 2024 arriva a Bari il 20 maggio. Registrati per l’ingresso gratuito

Baritalia 2024 Bari registrazione
Compila il form di iscrizione per l'ingresso gratuito per la tappa di Bari di Baritalia, in scena allo Skyline Rooftop del The Nicolaus Hotel, in via Cardinale Agostino Ciasca, 27. Potrai assistere a Baritalia Lab e partecipare alle masterclass in programma

Registrati qui

Dopo il successo di Caserta, tappa che ha segnato l’esordio dell’edizione 2024 di Baritalia, adesso è il turno di Bari! Il laboratorio itinerante di miscelazione, per il suo secondo appuntamento resta al Sud e approda nella città pugliese per un'altra giornata non solo di sfide a tema cocktail, ma anche di grandi masterclass.

L'appuntamento per i professionisti del bancone è per lunedì 20 maggio, a partire dalle ore 9.00. La tappa di Bari si svolgerà allo Skyline Rooftop del The Nicolaus Hotel (Via Cardinale Agostino Ciasca, 27), spettacolare terrazza con vista panoramica sulla città, che ospiterà all’interno della struttura un pop-up di Hagakure Noh Samba.

Sarà una tappa ricca di eventi a tema mixology, perché il nostro obiettivo rimane quello di sempre: promuovere la cultura dei cocktail e della miscelazione su tutto il territorio nazionale. Perché da Nord a Sud, dall'Ovest all'Est, Baritalia si conferma manifestazione in grado di unire e riunire i professionisti della miscelazione di tutt'Italia desiderosi di mettersi in gioco, di scambiare esperienze, di creare legami e collaborazioni, di aggiornarsi professionalmente.

Baritalia Lab, le Masterclass, il Signature Bar

Sono diversi i buoni motivi per non mancare all’appuntamento. A cominciare da Baritalia Lab, laboratorio di miscelazione dove si confronteranno bartender di tutta la Penisola sul tema "Back to Basics”, un inno all’essenzialità che vuole proporre un ritorno alle radici autentiche del mestiere. In questa edizione, ci concentriamo infatti su tre pilastri fondamentali: la riscoperta dei drink essenziali, la valorizzazione degli ingredienti e il senso di ospitalità dei bartender. In palio altri 17 posti per la finalissima di Cormayeur che ospiterà il final show di Baritalia 2024.

Per proseguire con il programma di Masterclass, ben 12, altro tradizionale momento clou della manifestazione, dedicate alle tecniche di miscelazione, dove a salire in cattedra saranno esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite per tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

Inoltre, nel Signature Bar potrete degustare - tutto il giorno - i cocktail delle aziende partner dell’evento.

Ospiti speciali della giornata, come giudici d'onore, saranno i protagonisti di alcuni dei migliori cocktail bar di Bari e di tutta la Puglia.

Programma

Ore 9.00
Accoglienza e registrazione dei partecipanti
c/o Skyline Rooftop del The Nicolaus Hotel, via Ciasca 27, Bari

Ore 10.00-12.00
Baritalia Lab
La sfida – parte I
In collaborazione con Coca-Cola Hbc Italia, Gamondi, OnestiGroup

Ore 10.00
MASTERCLASS
The secrets of Ancienne Pharmacie
A cura di Danny del Monaco by Ancienne Pharmacie

Ore 10.40
MASTERCLASS
Ci ho preso gusto con i low alcohol
A cura di Leonardo Todisco by Strucchi

Ore 11.20
MASTERCLASS
Ripartire dall'Italia, il Paese delle 4 F
A cura di Simone Mina by Bonaventura Maschio

Ore 12.00
MASTERCLASS
Limoncello DiCapri: il multitasking della miscelazione
A cura di Marco Fedele by Molinari

Ore 12.30-15.30
Baritalia Lab
La sfida – parte II
In collaborazione con Ancienne Pharmacie, Bonaventura Maschio, Montosco, Strucchi, The Organics by Red Bull

Ore 12.40
MASTERCLASS
Monovitigno Nonino: rivoluzione ed evoluzione della grappa italiana nel mondo! #BEBRAVEMIXGRAPPA
A cura di Renato Pinfildi ed Elio Santomartino by Nonino

Ore 13.20
MASTERCLASS
Come ottenere un cubetto puro e trasparente?
Il fabbricatore per il ghiaccio come alleato vincente per “signature drink” di qualità
A cura di Dario Iurlano by Brema

Ore 14.00
MASTERCLASS
Back to Basics...Think Less Smile More
A cura di Gian Maria Ciardulli by Soero

Ore 14.40
MASTERCLASS
Il viaggio del dragone: Saigon Baigur Gin
A cura di Domenico Dragone by Compagnia dei Caraibi

Ore 15.20
MASTERCLASS
Jenever, le origini di Bobby’s Gin
A cura di Sander Nolen by Onestigroup

Ore 16.00
MASTERCLASS
Gamondi, la semplicità della qualità
A cura di Igor Tuliach by Gamondi 

Ore 16.00-19.00
Baritalia Lab
La sfida – parte II
In collaborazione con Campari Academy, Compagnia dei Caraibi, Molinari, Nonino, Soero

 Ore 16.40
MASTERCLASS
Vive ahora con Ron Barceló
Three Cents, the science of Long Drinks
A cura di Felice Loprieno e Martina Proietti by Coca-Cola Hbc Italia

Ore 17.20
MASTERCLASS
Sale Maldon, spezie Montosco e l’arte della mixology.
Un viaggio alla scoperta dei sapori autentici.
A cura di Sergio Spagnoli by Montosco

Ore 18.00
MASTERCLASS
Alla ricerca della semplicità
A cura di Francesco Drago by The Organics by Red Bull

Ore 19.00
Baritalia Lab
LA PREMIAZIONE
In collaborazione con Ancienne Pharmacie, Bonaventura Maschio, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Gamondi, Molinari, Montosco, Nonino, OnestiGroup, Soero, Strucchi, The Organics by Red Bull

Ospiti speciali della giornata
I GRANDI PROTAGONISTI DELLA SCENA PUGLIESE

Piero Appeso, Francesco Basile, Tommy Colonna, Alex D’Aloia, Gianni Dell’Olio, Francesco Di Gioia, Francesco Drago, Marco Fabbiano, Hannetta Lee, Sandro Laugelli, Claudio Lepore, Vincenzo Mazzilli, Diego Melorio, Nicolantonio Milella, Ivan Milone, Davide Mitacchione, Davide Namoini, Pasquale Pizzi, Andrea Renzullo, Andrea Salamida, Tommaso Scamarcio, Michele Scutari, Marco Timpanaro

Bar Brillanti Cercasi

Bar brillanti Acqua Brillante
Acqua Brillante parte con una nuova challenge fotografica alla ricerca di bar genuini, autentici, tradizionali e italiani. Bar entrati nel vissuto giornaliero di tanti ospiti e legati a filo doppio col proprio territorio

La genuinità del quotidiano, il calore dell'ospitalità più semplice e diretta. Acqua Brillante, la tonica tutta italiana, celebra la bellezza essenziale del bar, quella dei luoghi di accoglienza e socializzazione di ogni giorno, da sempre marchio di fabbrica dell'Italia da bancone, e lo fa chiamando a raccolta locali e osti di tutto il Paese con l'iniziativa dei Bar Brillanti.

Acqua Brillante definisce così quei bar capaci di esprimere più di altri i valori cui si ispira il brand, che si rivolge al consumatore di ogni giorno, dalle grandi città ai più tradizionali bar di paese. Si tratta quindi di autenticità, la bellezza del bar che si mostra per quello che è. Italianità, per i bar fondati entro i confini nazionali, a prescindere dalla nazionalità di chi ci lavora o li gestisce, e che mantengono un intenso rapporto con il territorio. Tradizione, per una storia longeva (come quella del marchio che nasce nel 1954) o per il potenziale ancora da esprimere nel raccontare le storie di ogni giorno. Genuinità degli osti e anima "brillante", con la presenza di Acqua Brillante in proposta.

Come partecipare

Per partecipare e inserirsi nella "challenge" di Acqua Brillante, da maggio e per tutta la stagione estiva i bartender potranno postare sui propri account Instagram quattro foto di lavoro quotidiano al bar (qui le direttive), che trasmetta la connessione con i capisaldi dell’azienda e della propria dedizione per l’ospitalità, usando i tag #sonounbarbrillante e @acquabrillante. Questo permetterà alle foto di essere raccolte in una bacheca digitale, accessibile dal nuovo sito internet di Acqua Brillante, e nutrire una vera e propria community.

Le foto dovranno riuscire a raccontare l’essenza del bar, grazie a scatti che ritraggano angoli particolari, momenti ricchi di emotività e gestualità di ogni giorno, evitando al contempo di esportare l’immagine stereotipata del bar (consumo irresponsabile, per esempio).

La top 10 di Bar Brillanti

Da questa verrà selezionata una top 10 di Bar Brillanti, tramite una media tra il voto dei consumatori (espresso attraverso i «mi piace» al post del barista) e il voto di una gran giura, composta da esponenti del Gruppo Sanpellegrino, Bargiornale e altri esperti del settore, insieme alla valutazione del legame del post con i valori del brand. Oltre alla possibilità di venire annoverati nella comunicazione di Acqua Brillante, ai top 10 verrà consegnato un kit di visibilità.

Tutto, prima del gran finale: una celebrazione dedicata ai 10 “bar più brillanti” che si terrà a Milano, in ottobre, alla presenza di stampa di settore, influencer e le realtà più rilevanti del panorama della miscelazione. La location? Ancora segreta ma… brillantissima.

Conto alla rovescia per il Roma Bar Show 2024

Roma Bar Show 2024 RBS_PalazzoCongressi
Il 13 e il 14 maggio al Palazzo dei Congressi dell’Eur la quarta edizione dell'evento dedicato all’industria beverage e della mixology. Ricco il programma di appuntamenti con i big della bar industry internazionale

Si avvicina l’appuntamento con il Roma Bar Show. La nuova edizione, la quarta, della manifestazione internazionale dedicata all’industria del beverage e al mondo della miscelazione si svolgerà lunedì 13 e martedì 14 maggio sempre nella cornice del Palazzo dei Congressi dell’Eur. Edizione che ha quest’anno come claim Take your time to shake, un invito a vivere il mondo con il giusto tempo, attraverso la relazione con gli altri.

Ideata da Andrea Fofi, Giuseppe Gallo, Fabio Bacchi e dai ragazzi di The Jerry Thomas Project, la due giorni romana si propone come un importante momento di incontro e di confronto per tutti gli attori della bar industry in Italia per condividere le loro esperienze e conoscere trend e novità del settore.

Tutto ciò grazie a una ricca area espositiva e ai numerosi appuntamenti in programma, tra masterclass, seminari, talk, degustazioni ed esperienze, che animeranno la manifestazione. Per quanto riguarda la prima i visitatori potranno conoscere i brand e le loro proposte nelle diverse aree tematiche, dal Mexico Village, la zona dedicata al Messico e ai suoi prodotti quali mezcal, tequila e tutti i Wild Spirit a Piazza Italia, che avrà come protagonisti le eccellenze del made in Italy, dagli storici marchi di spirit ai nuovi produttori. Senza trascurare la food experience, situata nel piazzale di ingresso, con i food-truck dedicati a ogni tipo di gusto e palato.

Gli appuntamenti con i big della mixology

Altro pezzo forte della manifestazione il folto programma di conferenze, masterclass e talk, che avranno come protagonisti i big della bar industry italiana e internazionale (qui il programma completo), con gli appuntamenti dell’Rbs Educational Program tra Auditorium e la Rbs Academy by Perrier (tutti a partecipazione gratuita fino a esaurimento posti).

Sul palco dell’auditorium saliranno Federico Buffa e Yuri Gelmini per un incontro su Schweppes (lunedì 13 ore 14.30), Sandrae Lawrence, Giulia Cuccurullo e Liana Oster per raccontare come si costruisce un cocktail program (ore 16.30), Margarita Sader e Richard Abou Zaki, moderati da Stefano Nincevich, vicedirettore di Bargiornale, per una masterclass che porterà a scoprire come la creatività può incontrare la sostenibilità sia nei cocktail bar sia nel fine dining (martedì 14 ore 13), Indra Kantono per un incontro sul tema Better mentorship through better culture (ore 14.30), David Wondrich che analizzerà 10 punti di svolta della storia del bartending (ore 16) e Bruno Vanzan che parlerà del personal branding (ore 17.30).

Seminari tecnici e degustazioni

Così come da non perdere i seminari tecnici della Rbs Academy per approfondite l’arte e la scienza della miscelazione con i protagonisti del settore che condividono la loro esperienza, offrendo preziosi spunti. Lunedì 13 si volgeranno quelli di Jason Asher, Julio Cabrera, Lorenzo Antinori, mentre martedì 14 quelli di Gregory Camillò, Roberto Artusio, Davide Segat e Liana Oster.

Senza dimenticare le masterclass nelle Tasting Room Shaker e Jigger, dove produttori, distributori e brand ambassador sveleranno la storia, i processi di produzione e i diversi ambiti dei loro marchi attraverso degustazioni tecniche specializzate.

I grandi talk della Branca Arena

Ma il programma Educational del Roma Bar Show si arricchisce quest’anno della Branca Talk Arena, un nuovo spazio firmato Branca, nel quale raccontare insieme a special guest qual è lo stato dell’arte dell’alta miscelazione contemporanea nelle diverse aree del mondo. Il programma di incontri si apre lunedì 13 con il talk con Kaitlin Wilkes e Kristine Bocchino sull’Ada Coleman Project (ore 12 e martedì 13 ore 12), prosegue con l’incontro con Matteo Bonoli, Claudia Cabrera, Matteo Fornaro, moderato da Stefano Nincevich, sul vermouth e l’evoluzione dell’aperitivo da Torino a Città del Messico (ore 14.30 e anche martedì 14 ore 14.30), quindi con Marcio Silva, Rakshay Dhariwal, Hugo Combe e Sofokli Cali che analizzeranno le sfide del mercato della miscelazione contemporanea (ore 16), e con Salvatore Calabrese, Federico Pavan e Dario Bellantuono che si confronteranno sul tema dell’innovazione nell’arte della mixology (ore 17.30). È per martedì 14 il talk con Rakshay Dhariwal, Juliane Reichert, Anthony Poncier, Philip Duff, Elayne Duff, Ben Mintz, Pedro Reyes e Martin Stein per fare il punto sulla miscelazione contemporanea nelle diverse aree del globo.

I Side Shows del Roma Bar Show

Ma Roma Bar Show travalica le mura del Palazzo dei Congressi per estendersi a tutta la città di Roma con i Side Shows, gli appuntamenti fuori salone che coinvolgono oltre 50 locali, tra bar e cocktail bar di hotel (qui il calendario degli eventi). Aprono gli eventi domenica 12 maggio due serate su invito: l’opening party Art of Italicus a The Court di Palazzo Manfredi (dalle ore 19 alle 21), e il Night Party by Red Bull sulla Terrazza dell'Hotel Hilton Eur La Lama (dalle 21 all’1). Tra gli altri grandi appuntamenti la maratona di miscelazione in programma lunedì 13 con 22 bar, 11 italiani e 11 da altrettanti Paesi del mondo, che si alterneranno dietro il banco di Cvlto e Chapter, per celebrare il Roma Bar Show, e martedì 14 il Red Bull Bar Flight, una serata dedicata ai bartender del futuro, dove 10 dieci talentuosi professionisti provenienti da tutta Italia, si esibiranno contemporaneamente in dieci locali non convenzionali della città: Cut, Latteria Garbatella, Lux, Makai, Modo, Pacifico, Slargo, Visionnaire e Vista.

Come partecipare

Il Roma Bar Show è in programma lunedì 13 e martedì 14 maggio al Palazzo dei Congressi (Piazza John Kennedy, 1) con i seguenti orari: dalle 10 alle 19 lunedì 13 e dalle 11 alle 19 martedì 14. Il costo del biglietto è di 47 euro per l’ingresso di un giorno e di 70 euro per due giorni).

 

Hey Baby apre l’estate del Chapter di Roma

L’apertura della terrazza Hey Baby è il primo evento pubblico del nuovo bar manager dell’hotel Chapter, Erik Munguia, arrivato dal Nu Lounge di Bologna

Mancava solo l’inaugurazione della stagione estiva (nonostante il tempo ancora non proprio clemente) sulla terrazza romana Hey Baby, per dire iniziata al 100% l’avventura del nuovo bar manager del Chapter di Roma, Erick Munguia. Originario di Città del Messico, chi meglio di lui poteva interpretare lo stile di quella che fin dall’inizio è stata connotata come una terrazza ispirata all’allure di una Acapulco anni Novanta. Ma andiamo con ordine e ricapitoliamo chi è Munguia e cosa è il Chapter.
Iniziamo da questo: siamo in un boutique hotel in pieno centro storico di Roma, a due passi dal Ghetto ebraico. Focus sull’arte e fin dall’inaugurazione è stata esplicita l’intenzione di affidarsi a giovani e promettenti professionisti, per dar loro un palcoscenico su cui esprimersi al meglio. E se il bar al piano terra è un trionfo di atmosfere industrial in stile newyorkese, con graffiti e fotografie d’autore alle pareti, nella terrazza contornata dai tetti e dalle cupole delle chiese di Roma, l’ambiente vuole essere volutamente in contrasto, richiamando come si diceva uno stile caldo, con una miscelazione ispirata al Messico.
Ed ecco che la carta già elaborata da Erick Munguia si presta benissimo, con chicche come il suo signature Elotl (a base di tequila ridistillata alla tortilla, Nixta liquore al mais, fake lime, sciroppo d’agave affumicato e Ito Tagarashi) o il Planters Split (Rum ridistillato alla banana, mix di agrumi, tè nero giapponese, vaniglia, aztec chocolate bitter).
Di sé Munguia racconta dei primi passi nel mondo della miscelazione: «Avrei voluto fare l’alberghiero, ma i miei genitori non volevano». È una zia a iniziarlo al bancone di un bar e a fargli capire che studiare mixology sarebbe potuta essere la sua strada.
Nel mezzo, un corso da Factory Bologna e il lungo periodo trascorso dietro al bancone del Nu Lounge sempre a Bologna: 4 anni durante i quali ha approfondito il mondo del Tiki, dal quale ammette di essere affascinato. Tante le competition a cui ha partecipato, fra cui si segnala una partecipazione a una finale della Diageo World Class. A convincerlo a mollare Bologna per Roma e ad accettare la sfida del Chapter, non solo la bellezza di entrambi i banconi di questo hotel, ma anche il laboratorio che ci sta dietro: «Qui - dice il bar manager - ho tutti gli strumenti per sperimentare i drink come volevo io».
Fra le caratteristiche dello stile di Munguia, la scelta di utilizzare zuccheri alternativi come lo xilitolo e giocare con elementi “strani” come i funghi. Importante anche il ruolo del food nella proposta del Chapter, la cui proposta è studiata in collaborazione con lo chef del Campocori, l’insegna fine dining dell’hotel, Alessandro Pietropaoli.

css.php