Bellantonio vince la Saint James rhum competition

È stata una grande finale italiana. Grande perché i concorrenti della Saint James rhum competition hanno mostrato originalità e savoir-faire nella preparazione delle ricette. Grande perché i dieci provetti miscelatori in gara hanno saputo comunicare nei modi più originali le loro creazioni. Grande soprattutto nell’attitudine. Perché alla fine dei giochi, nonostante l’inevitabile agonismo messo in campo, tutti hanno applaudito la prova del vincitore: Domenico Bellantonio del Piro Piro di Reggio Calabria. Il suo drink si chiama Ti’ Julep ed è stato presentato dal concorrente calabrese come "un incrocio tra due classici".

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I concorrenti alla Saint James rhum competition

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I giudici della competition italiana

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7
min

Il tempo di preparazione di un cocktail

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1882

Anno di fondazione di Plantations St. James

La ricetta vincente
di Domenico Bellantonio
Ti’ Julep

Ingredienti

6 cl Rhum Agricole Blanc
Fleur de Canne - Saint James
3 cl succo di yuzu Caraibos
1,5 cl sciroppo biologico da canna da zucchero
2 ciuffi di finocchietto selvatico
2 spruzzi di Essentia al pepe nero

Preparazione
Massaggiare il ciuffo di finocchietto selvatico
unendolo allo sciroppo di canna
e al succo di yuzu.
Riempire un tumbler da 30 cl,
realizzato in carta da canna da zucchero,
con ghiaccio tritato.
Aggiungere Saint James
Fleurs de Canne rhum.
Mescolare e infine colmare
con altro ghiaccio tritato.
Guarnire con ciuffo di finocchietto.
Prima di servire, spruzzare il drink
con essenza al pepe nero.

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    «Lo definirei – ha spiegato Bellantonio - un “mix and twist” sul Ti’ Punch (diffusissimo in Martinica) e il Mint Julep. Anche se da una prima impressione non sembrerebbe, la mistura si rifà ai profumi della mia terra la Calabria. Il succo di agrume yuzu è un chiaro richiamo al bergamotto e il finocchietto selvatico è onnipresente sul nostro territorio. L'ossatura del drink è il rhum agricolo, dai chiari rimandi aromatici vegetali selvaggi, che ben si abbina i primi due ingredienti. Il tutto è arrotondato e bilanciato dalla dolcezza dello sciroppo di canna e da un tocco finale speziato di pepe nero. Si crea così un’intima connessione tra i profumi creoli e calabri». A darsi battaglia nella gara, andata in scena a Milano il 12 aprile presso la Santeria Social Club, sono stati: Christian Olivari del Gentlemen’s Cafè di Arluno (Milano), Pier Vincenzo Migliaro della Bartenders Bar Academy di Salerno, Andrea Masuero de L’Oca Bianca Wine Bar Osteria di Orbetello (Grosseto), Rita Vergari del Prima o Poi di San Cassiano (Lecce), Dario Gioco dello Spirito di Roma, Giordano Cioccolini del Flair Project di Roma, Gabriele Zambelli del White Angel Hotel di Cervinia, Marcello Carli dell’Armani Bamboo Bar di Milano e Simone Zanacchi Zani della Barkeeper Bar School di Brescia.Dietro il bancone hanno avuto 7 minuti di tempo per preparare la loro ricetta originale. Un cocktail che, come ingrediente principale, aveva almeno uno dei rhum della gamma Saint James e conteneva almeno un succo di frutta Caraibos. In giuria erano presenti Dom Costa e Angelo Canessa per Velier, l’azienda che importa e distribuisce in esclusiva in Italia la gamma Saint James e che ha organizzato l’evento, Stefano Nincevich, responsabile iniziative speciali di Bargiornale, e Andrea Arcaini, ex della Santeria Social Club e ora bar manager a Garage Italia. Bellantonio si è aggiudicato il biglietto per la finale mondiale della cocktail competition che si svolgerà a Parigi il 28 e 29 maggio a Parigi, dove sfiderà i campioni di altri 9 paesi: Francia, Grecia, Cipro, Belgio, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Libano e Vietnam. Per il migliore della finale internazionale c’è un altro biglietto in palio: questa volta per la Martinica, patria di Saint James, per un viaggio di piacere, e non solo, per due persone, dovrà avrà anche l’opportunità di incontrare Marc Sassier, il master distiller di St James.

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