Auguri Flor de Caña! Una bottiglia ultra premium celebra i 135 anni del brand

Flor de Caña festeggia il 135esimo anniversario con il lancio del suo esclusivo Rum 35 Anni: bottiglia decanter con tappo in ossidiana in soli 350 pezzi nel mondo per un rum invecchiato in botti di rovere bianco americano custodite nelle cantine private della famiglia. L'intervista a Carla Palazio, co-owner e board member di Flor de Caña

La pazienza del vulcano e il dinamismo di due famiglie da generazioni legate al buon bere, tutto in una bottiglia che celebra 135 anni di storia e 35 di invecchiamento. L'esclusivo Rum 35 anni Flor de Caña festeggia un traguardo altrettanto speciale, raggiunto dalla famiglia di origini italiane che fondò la distilleria nel 1890 in Nicaragua ai piedi del vulcano San Cristòbal, oggi a braccetto con un'altra famiglia, quella di Fratelli Branca Distillerie, per una partnership strategica inaugurata proprio all'inizio del 2026.

Cominciamo dalla bottiglia celebrativa del premium rum Flor de Caña: il distillato ha un invecchiamento di 35 anni in botti di rovere bianco americano, custodite nella riserva privata della famiglia e influenzate dal terroir vulcanico unico del territorio del San Cristòbal (il vulcano più alto del Nicaragua con i suoi 1745 metri). Ogni decanter è impreziosito da un tappo realizzato artigianalmente in ossidiana di origine vulcanica, adattato a ciascuna bottiglia e rifinito con un collarino in pelle, simbolo dell'impegno storico del marchio verso la sostenibilità (il brand ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui "World's Most Sustainable Rum Brand" negli Usa, "Ethical Award" nel Regno Unito e "Sustainable Spirits Producer" in Francia). Il tutto è racchiuso in un esclusivo cofanetto in legno inciso con illustrazioni della flora che cresce ai piedi del vulcano San Cristóbal.

Questa preziosa limited edition conta solo 350 bottiglie: in Italia sarà disponibile in quantità estremamente limitate presso selezionati rivenditori di lusso. Il compleanno di rum Flor de Caña è stato celebrato proprio al momento del disvelamento della bottiglia, durante un evento a Milano tenutosi sulla Torre Branca. «La relazione di distribuzione non è tutto, c'è un legame più importante - ha spiegato Niccolò Branca, presidente e amministratore delegato della Holding del Gruppo Branca International - tra noi e Flor de Caña. Due società importanti, storiche, che hanno gli stessi valori, la stessa filosofia, e condividono la visione sulla qualità dei prodotti, sulla responsabilità d'impresa e sull'attenzione per il territorio. Per Fratelli Branca Distillerie è molto importante avere rapporti con partner con questa comune visione».

L'intervista a Carla Palazio, co-owner e board member di Flor de Caña

«Sono passati ben 135 anni, cinque generazioni, ma si è tramandata questa continua ricerca di innovazione, di migliorarsi sia a livello di qualità di prodotto che di attenzione per l'ambiente e per i propri lavoratori. Oggi siamo qui, per la prima volta, in Italia, e siamo anche un po' emozionati perché andremo a svelarvi una delle nostre rarità, un capolavoro si può definire». Tanto orgoglio nelle parole di Carla Palazio, quinta generazione della famiglia che fondò la distilleria di Flor de Caña. Alfredo Francisco Pellas Canessa, esploratore genovese, nel 1890 avviò la produzione di rum in Nicaragua. Oggi si inaugura anche una nuova fase della vita di Flor de Caña, affidato in Italia ai brand ambassador Debora Tarozzo ed Emanuele Bruni e in procinto di affrontare nuove frontiere di bevuta.

Che cosa rappresenta per voi questo ingresso nella famiglia Fratelli Branca Distillerie?

Stare con una compagnia che rappresenta gli stessi valori che abbiamo noi. Rispetto, tradizione, famiglia. Portiamo un contributo unico nel portfolio di Branca con il nostro rum premium e insieme affronteremo le sfide di un mercato del beverage che vice di up & down in tutto il mondo. E poi è anche un ritorno alle radici italiane.

Che aspettative avete sul mercato italiano?

Per noi ora è un territorio importantissimo, il più importante. Qui contiamo di trovare un consumatore che punta alla qualità dei prodotti super premium. Quello è importante per noi. Abbiamo molto lavoro da fare, perché educare il consumatore italiano al consumo di rum non è facile. Ma vogliamo avere il nostro posto anche nel segmento dell'aperitivo (come ci aveva già spiegato Debora Tarozzo all'affidamento della distribuzione a Fratelli Branca distillerie, ndr).

Flor Orange

Non facile, in un mercato dominato dai pilastri dell'aperitivo italiano e da una bevuta lontana da quella classica del rum.

È ipercompetitivo, ma noi puntiamo sulla qualità. Il mercato è chiaramente più ristretto, non andiamo a mescolarci con altri produttori ma puntiamo sulla nicchia. Da un punto di vista strategico, oltre alla capillarità della distribuzione, puntiamo anche a una drink strategy precisa. Il cocktail che abbiamo scelto per l'evento di presentazione della bottiglia dei 135 anni, Flor Orange, ne è un esempio. Ispirato alle nostre radici italiane, è stato creato appositamente per il tradizionale momento dell'aperitivo italiano. Combina Flor de Caña 12 Anni, aranciata italiana, arancia fresca e lime, dando vita a un cocktail fresco, raffinato ed equilibrato.

C'è anche in programma uno sforzo di educational verso i bartender e il mondo del cocktail bar?

Sì, certamente, anche questo è un fronte su cui lavorare, a partire dal lavoro dei nostri brand ambassador che dovranno far capire il valore di questo tipo di abbinamento, ancora poco conosciuto.

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