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Giorgio Fadda è il nuovo presidente IBA

Giorgio Fadda, presidente IBA
Giorgio Fadda, presidente IBA

Giorgio Fadda, nato a Iglesias in Sardegna nel 1954, è il nuovo presidente IBA. Già presidente Aibes e negli ultimi anni vice presidente dell'International Bartenders Association è considerato una delle figure più carismatiche dell'intero panorama internazionale. C'è stato il suo zampino sia nella revisione (rivoluzionaria) della lista dei cocktail ufficiali IBA del 2010 sia un grande impegno nella recente codificazione IBA 2020

Giorgio Fadda inizia la sua carriera al Ramazzino in Costa Smeralda. In seguito fa esperienza lavorando per alcune stagioni nei villaggi turistici. Poi, per tre anni, lavora come bartender in grande alberghi di lussi a Londra e Belgrado. Seguono dieci anni di lavoro in discoteca. Da oltre un decennio è bar manager di una delle strutture più lussuose di Venezia: The Westin Europa & Regina. Fadda è il quinto presidente italiano nella storia dell'IBA dopo figure mitiche come Pietro Grandi, Angelo Zola, Stefano Preti e Umberto Caselli.

Presidenti IBA

1951 W.J. (Bill) TARLING Ukbg - UK

1952 George A. BAKER Ukbg - UK

1954 George SIEVI - Sbu - Svizzera

1957 Pietro GRANDI - Aibes Italia

1959  Angelo ZOLA - Aibes Italia

1960 Kurt SORENSEN -Dbl Danimarca

1963 Angelo ZOLA - Aibes Italia

1977 Stefano PRETI - Aibes Italia

1981 Michel BIGOT - Abf Francia

1987 Umberto CASELLI - Aibes Italia

1993 Jan Van HAGEN - Nbc Paesi Bassi

1999 Umberto CASELLI - Aibes Italia

2005 Derrick LEE - Abss - Singapore

2014 Ron BUSMAN Nbc Paesi Bassi

2017 Pepe Dioni - Fabe - Spagna

Decreto Agosto: le novità per i locali

Decreto Agosto
Foto di Edar da Pixabay
Il fondo per la ristorazione, la proroga della cassa integrazione, gli sgravi contributivi tra le principali novità del nuovo provvedimento del governo

Novità anche per il mondo dei locali nel Decreto Agosto. Il nuovo provvedimento, decreto legge n. 104 del 14 agosto 2020 (in fondo all’articolo il testo completo da scaricare), pubblicato in Gazzetta ufficiale e già entrato in vigore, costituisce un ulteriore intervento del governo a sostegno dell’economia italiana, con nuove risorse messe a disposizione a questo scopo per 25 miliardi di euro. Il decreto proroga alcune misure economiche già presenti nel Decreto Cura Italia e poi confermate con il Decreto Rilancio e ne introduce di nuove che interessano anche il settore del fuoricasa: vediamole.

Sostegno alle imprese

Fondo per la ristorazione

Tra le principali novità per il comparto, l’istituzione di un fondo, con una dotazione di 600 milioni di euro, dedicato alla filiera della ristorazione. Il decreto ha previsto che gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019 o la cui attività sia stata avviata dopo il primo gennaio 2019 potranno ottenere un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. Il contributo è di minimo 2500 euro e non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e del valore della produzione. Per ottenerlo gli interessati dovranno presentare un’istanza secondo le modalità fissate da un provvedimento che sarà adottato entro la metà del prossimo mese di settembre dal ministro delle politiche agricole alimentari e forestali insieme al ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Il contributo, inoltre, viene erogato mediante il pagamento di un anticipo del 90% al momento dell’accettazione della domanda, a fronte della presentazione dei documenti fiscali che certificano gli acquisti effettuati, anche non quietanzati, di una autocertificazione che attesti i requisiti richiesti, mentre il saldo sarà corrisposto a seguito della presentazione della quietanza di pagamento, che deve essere effettuato con modalità tracciabile.

Fondo per gli esercenti dei centri storici

Altra novità il riconoscimento di un contributo a fondo perduto per le attività economiche e commerciali dei centri storici delle città a maggiore vocazione turistica (sono 29 le città individuate dal decreto sulla base di un criterio che mette in rapporto il numero delle presenze straniere con quello dei residenti nei comuni stessi). Il contributo minimo è di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per i soggetti diversi e viene riconosciuto alle attività che hanno registrato a giugno 2020 un calo del 50% del fatturato rispetto allo stesso mese del 2019.

Rifinanziati gli strumenti di supporto alle imprese

Il Decreto Agosto ha rifinanziato alcuni strumenti di supporto alle imprese. Tra questi il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, rifinanziato con 7 miliardi e 8 milioni di euro, per il triennio 2023-25, per favorire l’accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia pubblica. Prorogata anche la moratoria su prestiti e mutui, il termine della quale dal 30 settembre 2020 viene esteso al 31 gennaio 2021.

Pagamenti elettronici

Il decreto incentiva anche gli acquisti effettuati con forme di pagamento elettroniche, nell’ambito del “piano cashback”, con uno stanziamento di 1 miliardo e 75 milioni di euro per il 2021 per il rimborso di una parte degli acquisti effettuati con tali modalità di pagamento.

Tra le ulteriori misure predisposte per il sostegno dei settori del turismo e della cultura il credito di imposta del 60% del canone di locazione degli immobili a uso non abitativo viene esteso anche al mese di giugno per le attività commerciali.

Le misure fiscali

Diverse le misure adottate anche in campo fiscale come supporto alla liquidità delle imprese. Sono state infatti riprogrammate le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza.

Nuove scadenze

In particolare, il decreto ha previsto una ulteriore rateizzazione dei versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio. Più nello specifico, il 50% del totale potrà essere versato, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre o mediante rateizzazione, fino a 4 rate mensili di pari importo, con il pagamento della prima rata sempre entro il 16 settembre. Il restante 50% può essere corrisposto, senza sanzioni e interessi, con una rateizzazione per un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021.

Viene spostata dal 31 agosto al 15 ottobre 2020 la data finale della sospensione dei termini dei versamenti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie.

Niente Tosap e Cosap per i locali

Altro importante provvedimento la proroga dell’esonero dal pagamento della Tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Tosap) e del Canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap) al 31 dicembre 2020 per i locali.

Il decreto ha inoltre introdotto l’esonero della seconda rata Imu per gli immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività, mentre è stato sospeso ulteriormente fino al prossimo 31 agosto il termine di scadenza dei titoli di credito.

Inoltre, per gli esercenti attività d’impresa, anche il mese di giugno rientra nel periodo in cui far valere il credito d’imposta degli immobili a uso non abitativo previsto dal Decreto Rilancio (art. 28).

Pacchetto lavoro

Il Decreto Agosto prolunga alcune misure a favore di lavoratori e imprese introdotte in precedenti provvedimenti, ma introducendo anche alcune novità.

Decontribuzione Sud

Tra le novità l’introduzione di uno sgravio del 30% sui contributi pensionistici per i rapporti di lavoro dipendente per le aziende situate nelle aree svantaggiate. Queste sono individuate nelle regioni che nel 2018 presentavano un prodotto interno lordo pro capite inferiore al 75% della media dell’EU27 o comunque compreso tra il 75 e il 90%, e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale. La misura, pensata per stimolare la crescita e l’occupazione, viene finanziata per il periodo ottobre-dicembre 2020, in attesa di un’estensione su lungo periodo con prossimi interventi.

Proroga cassa integrazione

Tra le prime il prolungamento di ulteriori diciotto settimane complessive dei trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga, già previsti per l’emergenza, a partire dal 13 luglio e fino al 31 dicembre 2020. La seconda tranche di 9 settimane, con causale “Covid”, però, viene riconosciuta alle sole aziende che hanno già esaurito le prime nove settimane e gratuitamente a quelle con perdite oltre il 20% e a quelle che hanno avviato l’attività dopo il primo gennaio 2019. Le altre dovranno, invece, versare un contributo aggiuntivo legato all’andamento del fatturato nel primo semestre di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2019. In dettaglio il contributo è pari:

- al 9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato inferiore al 20%;

- al 18% sempre della retribuzione globale che sarebbe spettata al dipendente, per i datori di lavoro che non hanno avuto alcuna riduzione del fatturato.

Per le imprese che non faranno ricorso a tali strumenti di sostegno al reddito è previsto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail. L’esonero dei versamenti è concesso per un periodo massimo di quattro mesi, fruibili entro il 31 dicembre 2020, nei limiti del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e giugno.

Sostegno alle assunzioni

Per sostenere il rilancio dell’occupazione, il Decreto Agosto riconosce alle imprese che assumono, fino al 31 dicembre, lavoratori subordinati a tempo indeterminato l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico nel limite massimo di un importo di esonero pari a 8.060 euro su base annua (che viene riparametrato e applicato su base mensile). L’esonero è riconosciuto per un periodo massimo di sei mesi a partire dalla data di assunzione, che deve essere successiva all’entrata in vigore del decreto (15 agosto scorso). Dall’esonero sono esclusi i lavoratori che abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti all’assunzione presso la medesima impresa, mentre è applicato anche nei casi di trasformazione del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato (sempre che la trasformazione sia successiva all’entrata in vigore del provvedimento).

Con le stesse modalità e arco temporale, limitatamente al periodo dei contratti stipulati e comunque fino a un massimo di tre mesi, l’esonero dei versamenti previdenziali si applica anche alle assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali.

Conferma del blocco dei licenziamenti

Il Decreto Agosto poi conferma le misure già adottate a tutela dei posti di lavoro. Per i datori di lavoro che non hanno fruito integralmente della cassa integrazione o dell’esonero dai contributi previdenziali resta infatti precluso l’avvio delle procedure di licenziamento individuali e restano sospese quelle avviate dopo il 23 febbraio 2020. Così come si conferma la sospensione delle procedure di licenziamento collettivo. Tali disposizioni, però, non si applicano in caso di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa.

Contratti a termine

Il provvedimento facilita il rinnovo dei contratti a termine. È, infatti, consentita la possibilità di rinnovare o prorogare, per un periodo massimo di 12 mesi (fermo restando il limite complessivo di 24 mesi) e per una sola volta, i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato anche in assenza di causale. Mentre è stata abrogata la norma che prevedeva la proroga obbligatoria dei contratti a termine prevista in conseguenza dell’utilizzo degli strumenti emergenziali di ammortizzazione sociale.

Nuove indennità

Il decreto introduce anche nuove indennità per alcune categorie di lavoratori. Tra quelle di maggior rilievo 1.000 euro per gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall’emergenza sanitaria, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il primo gennaio 2019 e il 17 marzo 2020.

Decreto Agosto

Morettino Green Coffee Bike per vivere il bar all’aperto

Morettino Green Coffee Bike

Nasce in Sicilia, nel cuore di Palermo, il progetto “Morettino Green Coffee Bike”. L’interessante idea lanciata dalla Torrefazione palermitana consiste in una bicicletta-caffetteria, un vero bar in miniatura su tre ruote dotato di macchina espresso professionale, macinacaffè e quanto serve per vivere al meglio l’esperienza del bar all’aperto. Da inizio agosto il prototipo “0” sta girando per le vie del capoluogo siculo e in futuro saranno lanciati altri modelli nel resto d’Italia e all’estero.

La Green Coffee Bike può essere posizionata all’esterno di qualsiasi bar o locale per preparare e servire il caffè all’aria aperta, in spazi ampi e in piena sicurezza, come da cultura nord-europea, molto legata allo Street coffee. Il progetto vuole fornire un'alternativa alle caffetterie tradizionali per raggiungere nuovi clienti , e si rivolge anche a chi non ha un’attività commerciale e vuole mettersi in gioco, diventando partner della startup di Morettino.

Andrea Morettino
Andrea Morettino

Il concept ha preso forma durante il lockdown e risponde all’esigenza di stimolare nuovi consumi, con un’attenzione particolare alla mobilità sostenibile. Il progetto vuole anche essere un veicolo di speranza per i giovani che hanno perso il posto di lavoro in questi mesi e hanno voglia di reinventarsi” ha affermato Andrea Morettino, esponente della quarta generazione della famiglia di torrefattori siciliani.

Le bike hanno anche un riscontro etico-sociale, infatti sono totalmente ecosostenibili e a impatto zero: le componenti elettriche, come la macchina espresso o il macinacaffè, sono a ridotto consumo energetico e alimentate da energia solare, tramite pannelli fotovoltaici posizionati sul tettuccio in legno della bici, e da energia meccanica generata dalla pedalata. Queste soluzioni che permettono alla Green Coffee Bike di essere completamente autonoma dal punto di vista energetico, sono state studiate con il contributo di alcuni giovani siciliani e con il supporto del sistema Modbar del gruppo La Marzocco. Inoltre tutti i materiali di consumo, dai bicchieri take-away per il caffè o il cappuccino fino ai cucchiaini o le cannucce sono in materiale 100% compostabile e smaltibili nell’organico.

Il blend Naturae della linea Pure Organic Coffee
Il blend Naturae della linea Pure Organic Coffee

Infine, il caffè che viene servito dalle bike di Morettino è della linea Pure Organic Coffee proveniente da agricoltura biologica che comprende tre blend tostati in maniera lenta e macinati al momento: Naturae (miscela dal carattere mediterraneo), Terrae (blend di puri Arabica d’altura, premiato con la Medaglia d’Oro all’International Coffee Tasting) e Aquae (caffè decaffeinato in maniera naturale). La piccola rivoluzione della Green Coffee Bike non riguarda solo il caffè. L’offerta gastronomica, infatti darà voce anche ai tanti piccoli produttori locali di qualità, selezionando prodotti stagionali del territorio, creando così un circuito virtuoso di supporto alla micro economia territoriale.

La Mig di Longarone slitta al 2021

La 61esima edizione della Mig di Longarone, la storica Mostra internazionale del gelato, salta a causa dell'incertezza sulla situazione sanitaria internazionale. Colpa del coronavirus, insomma, che impedisce di pianificare con i tempi corretti la partecipazione di aziende e visitatori da tutto il mondo.

Bellati: «Programmare dicembre oggi è difficile»

La 61esima Mig era in programma dal 29 novembre al 2 dicembre, ma ora viene tutto rinviato al 2021, visto che non pare possibile garantire una manifestazione all’altezza delle aspettative e delle necessità di operatori e pubblico. Spiega a Dolcegiornale il presidente di Longarone Fiere Dolomiti Gian Angelo Bellati: «La nostra è una fiera internazionale, e questo è sempre stato il nostro punto di forza. In questo caso diventa uno svantaggio, viste le incertezze sulla mobilità internazionale. Come è possibile chiedere alle aziende ora di confermare la partecipazione - perché una fiera si pianifica con largo anticipo, non certo una settimana prima - e avere il rischio che a dicembre si trovino impossibilitate a venire perché bloccate alle frontiere?».

«Il 50% delle imprese ha chiesto il rinvio»

C'era anche il rischio di progettare un evento "a metà", che finisse con lo scontentare tutti. Dice ancora Bellati: «Il numero di imprese che avevano dato una prima conferma di presenza era intorno al 50%; l'altra metà ha chiesto se non fosse il caso di rinviare al prossimo anno. Fare una fiera a metà avrebbe scontentato tutti, quindi abbiamo ascoltato le istanze delle imprese, perché era giusto così. Il settore fieristico è tra i più colpiti dall'emergenza sanitaria, proprio perché questa fa vacillare la possibilità di programmare con mesi di anticipo».

L'1 e 2 dicembre il Forum Gelateria

La sospensione non è un evento di poco conto: in passato, in 60 anni di storia, soltanto il disastro del Vajont del 1963 aveva bloccato la fiera del gelato, la quale lo scorso anno aveva fatto segnare 23mila presenze. La decisione del cda di Longarone Fiere è stata senz'altro sofferta, ma responsabile. In parte si cercherà di sopperire alla mancanza con il Forum Gelateria – Longarone 2020, un evento che si svolgerà sempre a Longarone nei giorni 1 e 2 dicembre, al quale la Mig invita i principali attori della filiera del gelato artigianale. Spiega il presidente Bellati: «Sarà un forum di approfondimento sul settore, per parlare di gelato artigianale di qualità, mercato, export. Una formula più agile, con la possibilità per le aziende - prevalentemente italiane - di affittare piccoli stand anche con preavviso molto breve, e un fitto programma di convegni. Calcoliamo comunque di avere circa 1.500 gelatieri di passaggio».  

Le proposte gourmet Arthemia per ripensare il pranzo

Crema Yogurt con frutti di bosco nella terrina di ceramica da 120g con i nuovi decori Arthemia

Oltre a prima colazione e pomeriggio, l’azienda Arthemia affronta la pausa pranzo allargando la gamma con cibi salutisti proposti in chiave gourmet e con originali materiali di servizio.

Solo qualche mese fa l’annuale rapporto Fipe-Confcommercio evidenziava l’elevata crescita dei locali pubblici in Italia dal 2010 al 2019, passata da 173mila a oltre 260mila unità, con circa un milione di addetti, per un valore aggiunto di circa 40 miliardi di euro. Una crescita non esente da problemi, ma anche di opportunità, come l’alto turn-over di imprenditori (soprattutto nella fascia medio-bassa) e la costante evoluzione e ampliamento dei modelli di consumo, dalla prima colazione alla pausa pranzo, al momento aperitivo. L’emergenza sanitaria Covid ha capovolto questo trend positivo che speriamo possa riprendere appena la situazione si risolverà. Ma per ripartire serviranno anche impegno personale e proposte interessanti.

Tra i protagonisti del settore horeca per la prima colazione e il consumo pomeridiano con bevande calde e fredde indirizzate alla fascia medio-alta dei pubblici esercizi, annoveriamo l’azienda Arthemia di Segrate, alle porte di Milano. Fondata nel 2009 dalla famiglia Di Benedetto, con alle spalle oltre 40 anni di esperienza, l’azienda è guidata dall’instancabile Giovanni “Gianni” Di Benedetto, insieme con la sorella Tiziana, supportati dalla terza generazione di Alessia e Gianluca.
Valori che contraddistinguono da sempre Arthemia sono: scelta di ingredienti di alta qualità, forte immagine e identità di marchio, materiale di servizio e packaging originale (pluripremiato), costante ricerca e innovazione di prodotto. Più di trenta i brand disponibili, tra cui quelli principali relativi a tè caldi e freddi (Roots of Tea e Ice Tea Infusion), cioccolate calde e fredde (Roots of Chocolate), granite, frappè, gelato, yogurt, crêpe e wafel. Non possiamo non sottolineare il successo di prodotti come Crema Caffè e Cioccolata Bianca che hanno creato vere e proprie nuove esperienze di consumo. Tutti prodotti premium (anche per il prezzo, comunque giustificato) innovativi, esclusivi e salutisti: bio, senza olio di palma, senza glutine, senza grassi idrogenati, senza zucchero aggiunto.

Ma la vera differenza consiste nel tipo di servizio offerto che va dal materiale brandizzato che va dalle tazze ai bicchieri mug, dalle teiere agli infusori, dalle centrifughe ai macchinari offerti in comodità d’uso, dai corner e roller di vendita ai menù da tavolo. Non solo. Gli agenti e i distributori Arthemia seguono particolari corsi aziendali mirati all’arte della vendita ma anche allo sviluppo delle capacità di essere dei veri consulenti per gli esercenti, attenti ai trend correnti ed emergenti.

Un’azione che ha portato il marchio Arthemia in migliaia di locali italiani, con grande successo anche in decine di Paesi esteri (30% export). Una caratteristica della proposta Arthemia tanto più importante per poter ripartire alla grande dopo lo stop forzato di questi mesi. Abbiamo incontrato Gianni Di Benedetto e il suo staff nel corso della grande convention tenuta in concomitanza del Sigep di FieraRimini al Teatro degli Amici di Bordonchio a Igea Marina, ponendo alcune domande.

Intervista a Gianni Di Benedetto, fondatore e contitolare Arthemia

A quale tipo di pubblico esercizio intendete fare riferimento?
Ci rivolgiamo a una fascia medio-alta di locali ma soprattutto a quei clienti che hanno nella loro visione imprenditoriale l’idea che il valore di un locale sarà sempre più nella capacità di differenziarsi e di offrire un’esperienza emozionale. Un obiettivo che raggiungi solo con una stretta relazione col cliente, con un forte gioco di squadra. Tanto che nella nostra ultima convention abbiamo lanciato l’iniziativa “Brand Ambassador Arthemia”. Un riconoscimento che va alla passione e all’impegno dei nostri migliori clienti come i 128 locali che abbiamo selezionato. Tra questi si è distinta in particolare la Caffetteria degli Artisti di San Pellegrino Terme (Bergamo) a cui abbiamo consegnato un originale riconoscimento come la lettera A’ di Arthemia in marmo bianco.

Che cosa rende esclusiva la proposta dei prodotti Arthemia?
Abbiamo lavorato per offrire una serie di prodotti che fossero sempre versatili, semplici nella preparazione, coprendo le diverse stagionalità e i diversi momenti di consumo dell’intera giornata. Abbiamo reinventato grandi classici come il gelato e lo yogurt proponendo ricette gourmet attente alle tendenze salutistiche di oggi. Il tutto con ciò che da sempre ci distingue sul mercato: una straordinaria ricerca nella comunicazione e nell’immagine del servizio.

Quali obiettivi intendete raggiungere con questa scelta?
Ai nostri migliori clienti intendiamo così offrire un aumento della battuta di scontrino con prodotti emozionali e un servizio a tutto campo con soluzioni innovative e uniche. In questo modo i nostri esercenti possono contare su una più alta rotazione dei prodotti, unita a facilità della lavorazione e maggiore marginalità. Arthemia è un prodotto a 360° che parla fuori dal coro con creatività e innovazione di prodotto.

Come sta reagendo Arthemia alla crisi?
Con senso di responsabilità imprenditoriale, ma anche con forte ottimismo, abbiamo già pensato alla ripartenza. Dovremo arrivarci forti di idee e di soluzioni. La partita sarà molto competitiva e vincerà più che mai la qualità e il gioco di squadra. Due punti di forza che in Arthemia sono di casa.

La Genovese punta sulla moka con cinque monorigini

La Genovese Moka Style

La moka è sempre più presente al banco bar e consumata a casa; per questo La Genovese ha messo a punto una linea di caffè arabica monorigine pensata per la caffettiera: Moka Style Fine Coffee. La compongono cinque origini di due continenti: due selezioni africane, Etiopia Sidamo e Kenya AA Washed, due sudamericane, Colombia Supremo e Santos Cerrado Brasiliano, e una del Centro America, Honduras Shg Washed.

Singola origine Honduras in grani
Singola origine Honduras in grani

La presentazione e le schede che accompagnano i caffè ne evidenziano le particolari caratteristiche, che vedono spiccare note acide, grande aroma e dolcezza, unite a un corpo medio per gli africani. Scende l’acidità per dare spazio a dolcezza e un buon corpo con Honduras e Brasile, mentre il Colombia presenta una struttura importante con grande dolcezza e corpo accompagnati da una buona acidità. Il barista, insomma può variare la sua offerta e fare provare sensazioni spesso sconosciute e piacevoli al cliente, che a sua volta potrà acquistare il caffè da consumare a casa; per questo i prodotti sono disponibili nei formati in grani e macinato in sacchetto da 250 grammi; la confezione riporta il nuovo logo, moderno e rinnovato ma, allo stesso tempo, caratterizzato dalla tradizione. La particolare linea di tostatura rende questi caffè indicati anche per estrazioni a filtro, chemex o V60.

Singola origine Colombia macinato
Singola origine Colombia macinato

La scelta de La Genovese di puntare sulla moka è anche una questione ecologica. Un principio che condiziona sempre più spesso le decisioni all'interno della azienda, giocando un ruolo fondamentale nello sviluppo dei nuovi prodotti. Un caffè preparato con la moka non ha scarti, a differenza dei monoporzionati, in particolare delle capsule, custodite in pack che aumentano i rifiuti da smaltire e sono per lo più conferite nell’indifferenziato, anche se contengono un prodotto qual è il caffè, indicati per più utilizzi anche una volta esausto e compostabile. E anche quando il materiale con cui sono prodotte è riciclabile, il confronto dell’impatto ambientale è sempre e comunque a favore della caffettiera.

Parte da Bergamo lo Street cocktail tour di Rinaldi 1957

Street cocktail tour Rinaldi 1957

Partirà da Bergamo il 24 agosto lo Street cocktail tour di Rinaldi 1957. Un giro d’Italia dell’alta miscelazione che, fino al 13 settembre, nelle sue 17 tappe toccherà altrettanti cocktail bar da Nord a Sud: una ulteriore iniziativa lanciata dall’azienda bolognese a sostegno del mondo dei locali.

A fare su e giù per la Penisola un mini truck con la grafica e l’anima di Don Papa, attrezzato con due postazioni cocktail, e un’auto a supporto, una Bmw 2.8CS del 1969 sulla quale viaggerà Stefano Di Dio, proprietario di Oscar.697 il brand conosciuto per il suo vermouth. A occupare una delle cocktail station sarà Walter Gosso, advocacy manager di Rinaldi 1957, mentre l’altra sarà occupata nelle varie tappe da altri due brand ambassador dell’azienda: Ilaria Bello, bar manager del Talea di Torvaianica (Roma) e Marco Riccetti, bar manager dell’Inside di Torino. Il truck fungerà da postazione esterna al locale, in modo da dimezzare le code, evitare assembramenti e garantire il rispetto delle distanze di sicurezza.

La drink list

Protagonisti del tour quattro brand distribuiti in esclusiva da Rinaldi 1957: Don Papa Rum, Gin Ramsbury, Vermouth Oscar.697 e Batida de Coco.

Street cocktail tour Rinaldi 1957 cocktailLoro le materie prime dei cinque cocktail che compongono la drink list: Drake Don’s, fatto con rum Don Papa 7 y.o., soda Salted Paloma, succ di lime, gocce di Amaro Venti e spicchio di lime; La Vida es un Carnaval, a base ancora di Don Papa 7 y.o. miscelato con Batida de Coco Mangaroca, succo di arancia, succo di lime, sciroppo di zafferano e spicchio di ananas disidratato; Ramsbury Tonic, preparato con Ramsbury Single Estate London Dry Gin tonica al cardamomo e decorato con uno spicchio di mela; Wild Mule, sempre con Ramsbury Single Estate London Dry Gin, soda Salted Paloma, bitter alla mela, sciroppo di zucchero, completato da uno spicchio di mela e una fetta di cetriolo; L’Oscar Impazzito!!!, con Oscar.697 Rosso o Bianco, sciroppo di zenzero, secret bitter, soda Salted Paloma, decorato con un marshmallow.

Le tappe

Il tour prenderà il via il 24 agosto dall’Edoné di Bergamo, città duramente colpita dall’emergenza sanitaria e dove si erano svolti gli ultimi eventi ai quali Rinaldi 1957 aveva preso parte. Si farà poi tappa allo Shelter di Vicenza (25 agosto), a Il giardino di Rimini (26 agosto), a La Giostra (27 agosto) di Cervia (Ravenna) e al Vicolo di Bacco di Riccione (28 agosto). Il 30 agosto il tour approderà in Abruzzo, al Klidè di Villa Rosa di Martinsicuro (Teramo), e il giorno successivo in Puglia, per l’esattezza alla Bottega dei sapori di Veglie (Lecce).

Street cocktail tour Rinaldi 1957 autoDa lì si sposterà in Sicilia, dove sono in programma le tappe all’Highlander Pub (2 settembre) di Piazza Armerina (Enna), alla Chapagneria da Massimo a Palermo (3 settembre), per approdare poi in Sardegna con l’appuntamento al Caffè Marconi (5 settembre) di Golfo Aranci (Sassari). La tappa successiva è alla Cantina Soul (7 settembre) di Marina di Ardea (Roma), per proseguire poi con il Barracuda di Grosseto (8 settembre), il Gran Caffè (9 settembre) di Marina di Cecina (Livorno), al Cafè Juè (10 settembre) di Montecatini Terme (Pistoia), al Tourtle Beach (11 settembre) di Marina di Andora (Savona). Il 12 settembre lo Street cocktail tour arriva al Km 5 di Torino e il giorno successivo a Milano per il gran finale al chiosco Sugar.

Il tuo bar profuma di croissant?

Croissant servizio

Cuocere i croissant un po’ alla volta, per averne sempre il profumo nell’aria. Creare due vetrine: consumo e asporto. I consigli dell’esperto pastry chef Vincenzo Mascio.

Indurre (i clienti) in tentazione. Usando tutte le armi a propria disposizione: il potere suadente del profumo, la luccicante esposizione dell’occasione a cui non si aveva pensato, il sussurro all’orecchio dell’idea da suggerire.

Pastry Chef Vincenzo Mascio

Per Vincenzo Mascio, esperto nella valorizzazione dell’offerta di panificazione (dolce e salata) dei punti vendita, è una regola che ha sempre funzionato. Ma che oggi ha ancora più buoni motivi di ieri per essere applicata: «Da un lato le persone hanno ancora un certo timore a entrare in un bar, e ancor di più a consumare all’interno. Dall’altro le regole sul distanziamento riducono sensibilmente la capienza dei locali e la possibilità di ospitare i clienti a consumare. Mai come oggi è fondamentale, per un gestore, velocizzare al massimo il servizio. Per questo va incentivato al massimo l’asporto».
C’è una ragione in più: «I bar, soprattutto quelli situati in zone ad alta concentrazione di uffici, hanno molti meno clienti del solito. Devono ingegnarsi per fare in modo che quei pochi che entrano possano spendere qualcosa in più di quanto spenderebbero normalmente. E non sto certo parlando di aumentare i prezzi».

Prima però, Mascio invita a fare un passo indietro, una specie di ragionamento preliminare: «Per fare entrare le persone nel mio locale devo trasmettere prima di tutto una sensazione di tranquillità. Che si ottiene dimostrando una grande attenzione all’igiene e alla pulizia, fin nei minimi dettagli».
La prima arma che Mascio invita a utilizzare meglio si chiama forno: «Ce l’hanno tantissimi bar. E la maggior parte di loro lo usa sì e no mezz’ora al giorno, di solito quando il locale è chiuso, per preparare la quantità di prodotto che si stima necessaria per l’intero arco della giornata - spiega Mascio -. Un’opportunità sprecata. Se programmo cotture anche minime durante tutto l’arco della mattinata, avrò sempre un profumo di croissant dentro il locale, che trasmette una sensazione di prodotto appena fatto e stimola l’acquisto. Tra l’altro, in tempi come questi in cui è più difficile del solito riuscire a stimare quali e quanti potranno essere i consumi della giornata, cuocere meno e più spesso permette di minimizzare gli sprechi».

Attirare con il profumo, conquistare con la vista

Attirato dal profumo, il cliente va conquistato con la vista: «Una buona esposizione è fondamentale - spiega l’esperto -. Per i croissant da consumare in loco, io eliminerei le vetrine a libero servizio, da destinare eventualmente solo all’asporto. In questo caso, però, esporrei solo prodotti già confezionati singolarmente. Si possono utilizzare quelli che diversi produttori di croissant surgelati si sono messi a produrre, forniti già cotti e in confezione singola, oppure organizzarsi in autonomia, comprando i sacchetti - meglio se trasparenti - e confezionando le brioche. Dal punto di vista economico è una spesa davvero minima: cento sacchetti costano più o meno 6 euro». Mascio suggerisce di strutturarsi per dare ai clienti la possibilità di portarsi via l’intero kit per la colazione: «Starbucks insegna: con i contenitori giusti si può mettere l’intera colazione in un sacchetto per magari consumarsela con calma all’aria aperta».

Investire nella comunicazione

L’esposizione va rafforzata con la comunicazione: si possono usare dei cartelli all’interno del locale, ancor meglio delle scritte in vetrina. Ma soprattutto, suggerisce Mascio, va usata la capacità persuasiva del barista, che deve essere abile nel proporre ai clienti delle opportunità a cui loro non avevano pensato: «La mattina posso suggerire di prendersi un croissant da consumare a metà mattina al lavoro, o di portarne qualcuno per fare un regalo ai propri colleghi. La sera, magari nel fine settimana, posso far balenare l’idea di portarseli a casa per la colazione dell’indomani con la propria famiglia».

Piccoli esempi che nascondono un invito per il barista: investire nella comunicazione diretta. «Una dote che molti hanno, ma che va affinata - spiega Mascio -: bisogna imparare a parlare ai clienti, a raccontare loro quel che fate. Non per vantarvi di ciò che fate, ma per comunicare quello che potreste fare per loro. Per provocare nel cliente la risposta: “Non ci avevo pensato”».
Un ultimo esempio? «Finiti di cuocere i croissant, si può pensare, per la merenda, di mettere in forno qualche buon biscotto profumato. Per finire, magari all’ora dell’aperitivo, con qualche pagnotta o dei grissini fragranti da confezionare in sacchettini che i clienti possono prenotare e portarsi a casa per avere il pane caldo per la cena». *

Igiene, un must in tre mosse

Dichiararla, praticarla, esibirla: sono le tre semplici regole che Mascio suggerisce in termini di igiene: «Per troppo tempo è stato un aspetto trascurato, a partire dalla mancata separazione tra cassa e servizio. Le regole c’erano già prima, ma spesso erano applicate in modo molto sommario. Ora la situazione ci impone di farlo in modo serio, per la nostra salute e per quella del cliente».
Mascio sottolinea l’importanza di comportamenti coerenti: quello che dichiaro deve essere quello che faccio. A quel punto posso anche mostrarlo, esibirlo, per guadagnare la fiducia dei clienti». Oggi nei bar si vedono più spesso di prima gli operatori che indossano i guanti: un passo avanti? «Non è detto: le mani, se lavate costantemente e accuratamente, sono un ottimo strumento di lavoro. Anche perché un operatore attento si accorge subito quando sono sporche, cosa che può essere più difficile da notare per chi utilizza i guanti».

Chocolate Awards, premiato il cioccolato di Guido Castagna

Guido Castagna
Guido Castagna, artigiano torinese del cioccolato

Grande soddisfazione in casa Guido Castagna per i risultati conseguiti nella competizione internazionale degli International Chocolate Awards. I produttori italiani si confrontano nell'ambito della competizione specifica denominata Italian/Mediterranean Chocolate Awards, e i prodotti di Castagna si sono assicurati menzioni importanti.

Un prodotto-simbolo e due gioielli frutto di tanta ricerca

giuinott Oro per la Crema +55, una crema di Nocciole che, come recita il nome, vanta una percentuale del 68% di Nocciole Piemonte IGP; oro anche per i Giuinott, piccoli gianduiotti reinventati che hanno fatto la fortuna del maître chocolier torinese, e per le praline Menta e Liquirizia, nelle quali la ricetta del cremino classica è stata rivisitata aggiungendo ingredienti come fiori e spezie. Argento, invece, per altre praline sempre della "famiglia" speziata: Cardamomo e Malva, Cannella e Calendula, Pistacchio.

International Chocolate Awards, con quali Paesi gareggia l'Italia

L'International Chocolate Awards è un concorso indipendente che riconosce l'eccellenza nella produzione di cioccolato e nei prodotti realizzati con cioccolato di alta qualità. Questo concorso era aperto a tutte le aziende con hanno la loro attività principale o sede principale in Croazia, Cipro, Egitto, Grecia , Israele, Italia, Malta, Marocco, Portogallo, Spagna, Turchia, Emirati Arabi Uniti e tutte le società del Medio Oriente e del Nord Africa. Qui sotto i tre prodotti del maestro Guido Castagna che si sono aggiudicati la medaglia d'oro: Il Giuinott, la pralina e la crema +55.  

A novembre, a Bari, la prima di Innova Food Tech

Innova Food Tech

È a Bari, dal 26 al 28 novembre, l’appuntamento con Innova Food Tech, il nuovo evento fieristico interamente dedicato al settore delle tecnologie della filiera alimentare e delle bevande. Nata dalla collaborazione fra Senaf, società del Gruppo Tecniche Nuove e Confindustria Bari-BAT, la tre giorni barese, che andrà in scena presso la Nuova Fiera del Levante, ha ottenuto la certificazione di manifestazione a carattere internazionale dalla Regione Puglia e si pone come obiettivo quello di diventare il punto di riferimento per il mercato B2B del Sud Italia e del bacino Mediterraneo.

La nuova manifestazione nasce per favorire lo scambio di esperienze e conoscenze tra gli attori di un settore di eccellenza del made in Italy, per il quale continuare a spingere sull’innovazione, nelle strategie e nell’utilizzo di macchinari e tecnologie, resta fondamentale per affrontare le nuove sfide e proseguire la sua crescita all’insegna della qualità. Di conseguenza, saranno tanti i focus che animeranno Innova Food Tech: la sicurezza alimentare, l’efficienza energetica, la sostenibilità, la robotica e i processi di certificazione. Tutti temi che, in un contesto globalizzato, come quello odierno, coinvolgono e accomunano direttamente tutte le aziende.

Un settore che lo scorso anno ha potuto contare, secondo l’elaborazione di Senaf su dati Movimprese (Unioncamere-InfoCamere), su 61.614 imprese attive, delle quali 57.917 legate all’alimentare e 3697 alle bevande, distribuite su tutto il territorio nazionale, ma con una quota maggioritaria nel Sud Italia. Infatti, con 29.700 aziende attive, pari a circa il 51,3% del totale a livello nazionale, il Mezzogiorno registra la quota più numerosa di imprese di produzione alimentare.

Proprio dal Sud, dunque, si vuole ripartire. In particolare, da una regione, la Puglia, che è riuscita a contenere gli effetti sanitari ed economici dell’emergenza sanitaria e che vuole far del proprio territorio un hub per la ripresa economica non solo a livello regionale ma anche nazionale, ponendosi come obiettivo, tra gli altri, quello di pianificare un nuovo sistema industriale, basato su: sicurezza, innovazione e crescita.

Per richiedere informazioni sulla manifestazioni clicca qui

 

Autogrill, l’app per evitare assembramenti e l’arte di Alessio-B

L'app Click&Good di Autogrill

Per risparmiare tempo ed evitare assembramenti Autogrill ha messo a punto Click&Good, il sistema integrato nella app MyAutogrll. Attivo in 45 punti vendita offre la possibilità di prenotare la colazione o il pasto direttamente dal telefono cellulare per poi ritirarlo al pick-up point. Tramite la geolocalizzazione Click&Good individua l’area di sosta più vicina dove il servizio è attivo e permette di ordinare  la colazione, il pasto e diversi altri prodotti utilizzando i pagamenti digitali, evitando così possibili code o assembramenti all’interno del locale e limitando a pochi secondi il tempo di permanenza nel punto di vendita. Chi non ha scaricato l’app può accedere al servizio tramite la lettura del QR Code esposto nel piazzale o nel parcheggio del punto vendita, visualizzando il menu completo (per ogni prodotto sono riportati gli ingredienti e le caratteristiche). Una volta completato l’ordine, si procede al pagamento tramite la app, scegliendo tra carta di credito, Google Pay, Apple Pay e Paypal. Il cliente riceve una notifica della presa in carico dell’ordine e viene avvisato quando questo è pronto, per entrare nel locale e ritirare rapidamente seguendo un percorso apposito.

Il murales di Alessio-B all'Autogrill Brianza Sud
Il murales di Alessio-B all'Autogrill Brianza Sud

Frattanto in diversi punti vendita in particolare nel Nord Ovest del Paese, più colpito dall’emergenza Covid, Autogrill ha realizzato il progetto di street art Thanks to our heroes, attraverso 10 murales dell’artista padovano Alessio-B che vogliono lanciare un messaggio di speranza attraverso le sue operare che meglio interpretano questo desiderio di ripresa. «Spero che chi le guarderà, magari facendo sosta sul tragitto delle vacanze, trovi in esse un senso di gioia e di energia positiva» - ha dichiarato Alessio-B. Oltre alle opere, fa parte del progetto la produzione di 15mila mascherine firmate dall’Artista, disponibili in tutti i punti vendita, realizzate in cotone organico all’esterno e in Tnt chirurgico all’interno.

Autogrill Somaglia Est
Autogrill Somaglia Est

Il progetto Thanks to our heroes prosegue idealmente l'omaggio che l’artista ha voluto rendere con i suoi lavori più recenti agli infermieri, ai medici e a tutti gli operatori sanitari impegnati nella lotta contro il Covid. I due lavori (il primo è comparso su un muro nelle vicinanze dell'Ospedale S. Antonio, l'altro è un'opera alta 7 metri all'interno dell'Ospedale di Padova) hanno per protagonista una Wonder Woman in camice, mascherina e stetoscopio.

Bicchieri, contenitori che danno valore al contenuto

Negroni_Campari

Moderni o vintage, in vetro, cristallo, vetro acrilico, metallo. Con linee spesso firmate da noti bartender. Il servizio giusto parte dal bicchiere.

Le suggestioni del vetro sono inimitabili tanto che gli altri materiali non riescono a tenere il passo. La trasparenza sempre più pura, le decorazioni e gli intagli rendono i bicchieri in vetro intramontabili, anche grazie al continuo restyling di forme e proporzioni, in versione classica o contemporanea.
È un mondo sorprendente quello dei bicchieri, indispensabile strumento di lavoro per i bartender e di consumo per i clienti, che negli ultimi anni ha avuto un’evoluzione veloce per far fronte a nuovi cocktail, bibite, vini e birre proposti sul mercato.
L’offerta diversificata è uno dei fattori di successo di un locale, ma non il solo. Certo, l’ambientazione interna è altrettanto importante in questo settore dal turn over veloce, tanto da coinvolgere un numero sempre maggiore di architetti e designer. Ma un peso importante va imputato alla qualità del servizio, ovvero all’inventiva e alla capacità del bartender di creare drink che possono diventare famosi quanto i piatti dei grandi chef.
Una professionalità sempre più richiesta e apprezzata nel settore horeca, a cui i molti produttori di bicchieri sanno dare adeguata risposta. Di più: il bartender, oltre a intercettare il gusto dei consumatori, è diventato l’esperto per antonomasia dei propri “ferri del mestiere” in affiancamento al designer e all’ufficio tecnico aziendale. Una figura che, mettendo a disposizione le proprie competenze per nuove linee di spirit, aggiunge un quid in più al mondo che ruota attorno alla miscelazione.
Così sono sempre di più le aziende produttrici di bicchieri (Vetrerie Riunite Group, Italesse, Nudeglass, Ivv-Industria Vetraria Valdarnese) che si rivolgono a bartender con esperienza internazionale del calibro di Remy Savage, Thomas Martini, Flavio Angiolillo o Giancarlo Mancino, per lanciare sul mercato una collezione con la loro firma.

Il vetro è sempre il materiale preferito proprio per le caratteristiche intrinseche di trasparenza, lavorabilità e riciclabilità. L’input per le collezioni by bartender deriva dalla loro esperienza maturata al servizio o nella gestione di locali in giro per il mondo. È una consulenza che investe gli aspetti tecnico-costruttivi (dimensioni, misura del beccuccio, interno) così come le dinamiche di preparazione e la sostenibilità per la vendita su grande scala. La conoscenza della resa dei diversi alcolici e non, le proporzioni, la quantità e qualità del ghiaccio, l’ergonomia della mano sono fondamentali per costruire il bicchiere giusto. Attraverso l’interazione con l’azienda viene poi messa a punto la produzione in base alla composizione del materiale, il tipo di macchinario e di stampo.

Flavio Angiolillo, per esempio, ha firmato la collezione da cocktail Vidivi Mix & Co, con mixing glass e accessori, caratterizzata da pareti lisce interne, spiccata convessità del fondo (per evitare attriti nella miscelazione con lo stirrer) e una base dal forte spessore a garanzia di grande stabilità; 4 diversi bicchieri col medesimo mood a righe, ognuno adatto a 2 usi. Una texture vintage che vuole dettare una tendenza per due o tre anni. Un prodotto quindi con una scia lunga di produzione e permanenza sul mercato.
Giancarlo Mancino con la sua società di consulenza di bar e bevande con sede a Hong Kong è ormai un imprenditore di livello internazionale. Dalla creazione della linea di vermouth artigianali Mancino, dell’aperitivo Rinomato e dalla consulenza su bar e bevande per Rosewood Hotels nel mondo, ha attinto l’esperienza per due collezioni di bicchieri in cristallo d’alta qualità dalla linea classica. Italesse Classico infatti è il nome della gamma di attrezzature da cocktail (4 shaker, mixing glass, jigger Measure, scallop bar spoon) placcate in argento e lavorate a mano. In collaborazione con il designer Luca Trazzi, ha forgiato invece la collezione Italesse Wormwood (8 calici e bicchieri da cocktail e un mixing glass) il cui nome è ispirato dalla pianta di assenzio (artemisia), con forme e decori che evocano la Belle Époque. Un oggetto emozionale dal design personalizzato ma anche un prodotto tecnico, con cristalli di alta qualità, resistenza e forme specifiche per la degustazione.
Vetro e cristallo per collezioni dall’impatto emozionale e con accorgimenti tecnici tali da ottimizzare le caratteristiche del liquido contenuto. Il design da un lato fa sempre più riferimento a decorazioni di epoche passate (soprattutto dei primi del ‘900), dall’altro cerca di esaltare la leggerezza del bicchiere giocando sulla proporzione di linee e dimensioni. Non potendo riprodurre i riflessi tipici del vetro, inimitabile da questo punto di vista, in alternativa è importante giocare sull’essenza dei materiali più utilizzati per i bicchieri: acciaio, vetro acrilico, materiali compostabili o riciclabili.

È la strada intrapresa dai fratelli Pio e Tito Toso, che utilizzano per lo più il vetro acrilico (Fratelli Guzzini), materiale legato, per sua stessa natura, al ciclo di stampaggio e alle proporzioni del composto chimico. Nella versione cristallina San, utilizzata dai due designer per l’assoluta trasparenza e l’alta resistenza alle scheggiature, la matericità è evidenziata attraverso parti satinate, lucide, texture eccetera. Il processo progettuale punta su quanto di meglio il materiale può dare dal lato estetico ma tendendo debitamente conto dell’impilabilità, del volume necessario al corretto utilizzo, dell’ergonomia, del fondo che deve impedire il ristagno d’acqua. Così gli effetti ricercati si trasformano in texture che annullano l’opacità del materiale e, nel caso del vetro acrilico, lo fanno assomigliare a quello naturale. *

Mami XL Alessi
Le cose interessanti: bicchiere per long drink del servizio Mami (2003).
Da sapere: nuova versione extra large che fa parte di un ricco assortimento riservato alla degustazione.
Materiali: vetro cristallino.
Design: Stefano Giovannoni.
Set: due pezzi.
Caratteristiche: forme morbide e arrotondate con le proporzioni abbondanti dei bicchieri da degustazione.

Mami XL Alessi

Alto-Ball Italesse
Le cose interessanti: coppa per Gin Tonic della collezione Wormwood che, per la forma corta dello stelo, si presta anche per birra artigianale o acqua.
Da sapere: nomi e termini derivano dal mondo dei cocktail Speakeasy come Astoria, Presidente, Rock-Gobbler, Galante e Fizz.
Materiali: cristallo d’alta qualità.
Design: Giancarlo Mancino e Luca Trazzi.
Set: 6 fra calici e bicchieri.
Caratteristiche: mood vintage decorato con volute di rami, fiori e fate rappresentanti l’artemisia (assenzio in inglese).

Alto Ball Italesse

Conte Camillo 1919 IVV - Industria Vetraria Valdarnese
Le cose interessanti: bicchiere per Negroni, parte di una collezione per mixology.
Da sapere: parte del progetto The Bartender’s Signature che coinvolge una selezione di bar manager.
Materiale: vetro calcio sodico soffiato, privo di ossidi di piombo, trasparente e con scritta serigrafica.
Dimensioni: 30 cl, h.9,3 cm, Ø 8,1 cm.
Design: Thomas Martini. Manutenzione: lavastoviglie fino a 300 cicli.

Conte Camillo 1919 IVV

Timeless Pasabahce
Le cose interessanti: calice da vino della collezione Timeless (senza tempo).
Da sapere: design vintage in 11 formati per ogni tipo di bevanda.
Materiale: vetro-soda.
Dimensioni: 33 cl, h.15,1 cm, Ø cm 8,75.
Caratteristiche: intagli di diverse lunghezze con geometria simile a fiori stilizzati, stelo corto.

Timeless Pasabahce

Coppa Margarita Paderno
Le cose interessanti: coppa adatta anche per gelati/sorbetti, appetizer per l’aperitivo o per proporre piccole dolcezze da accompagnare a tè o caffè.
Da sapere: colorazione di tipo galvanica (processo effettuato in bagni elettrolitici) nelle nuance esterne Gold, Copper e Black.
Materiale: acciaio inox 18/10.
Dimensioni: cl 25, h.14 cm, Ø cm 10,50.
Manutenzione: lavaggio a mano con detersivo per piatti a pH 7 neutro o in lavastoviglie.

Coppa Margarita Paderno

Passe-partout Serax
Le cose interessanti: calice da vino della collezione Passe-partout.
Da sapere: collezione di bicchieri per uso domestico e professionale, disponibile con stoviglie in porcellana in diverse forme e dimensioni, posate e accessori in legno.
Materiali: vetro borosilicato.
Design: Vincent Van Duysen.
Caratteristiche: calici che ripropongono la forma di quelli medievali, ma mood contemporaneo.

Passe-Partout Serax

High Performance Riedel
Le cose interessanti: calice per vini pregiati su gambo XL.
Da sapere: l’effetto ottico del bevante ha un impatto positivo su sapori e aromi, oltre ad aumentare la superficie interna, permettendo al vino di aprirsi e sviluppare il proprio bouquet.
Materiali: vetro cristallino.
Dimensioni: altezza 32,5 cm.
Caratteristiche: steli di cristallo nero, chiaro, rosso e oro (bicchieri Champagne); nella versione oro e rosso, il colore è contenuto all’interno del centro del gambo ed è circondato da uno strato di cristallo chiaro.

High Performance Riedel

Mix & Co Vidivi - Vetri delle Venezie Vetrerie Riunite
Le cose interessanti: tumbler grande della collezione Mix & Co da cocktail, completo di mixing glass e accessori.
Da sapere: ergonomia e design vintage rendono più ferma la presa durante l’utilizzo.
Materiali: vetro HD extra white.
Design: Flavio Angiolillo.
Dimensioni: 42 cl, h. 14 cm, Ø 7,6 cm. Set 2 Luce+2 Mosaico bicchieri acqua 40 cl, 2 Prisma bicchieri acqua 40 cl, 1 Mixing glass 55 cl, 1 cucchiaio da cocktail, 1 strainer.
Caratteristiche: le pareti lisce interne e la spiccata convessità del fondo evitano attriti nella miscelazione con lo stirrer. La base dal forte spessore massimizza la stabilità.

Mix & Co Vidivi

Losanghe Zafferano
Le cose interessanti: tumbler alto con la stessa forma dei modelli Perle e Gessato, con i quali viene proposto in abbinamento Melting Pot.
Da sapere: le sfaccettature del disegno a rombi mettono in evidenza i riflessi del colore.
Materiali: vetro soffiato a bocca su stampo, lavorato a mano e colorato in massa per dare maggiore pregio.
Design: Federico de Majo.
Dimensioni: 38 cl, h. 11cm, Ø 7,8 cm.
Set: 6 pezzi dello stesso colore oppure mix fra gli 8 in assortimento.
Manutenzione: in lavastoviglie con temperatura dell’acqua non superiore a 55 °C.

Losanghe Zafferano

Savage Nudeglass
Le cose interessanti: Coupetini della collezione Savage per mixology (6 pezzi) è il bicchiere gemello di coupe.
Da sapere: mixa il classico bicchiere da Martini con una moderna coupette ed è adatto sia per un Boulevardier sia per un Daiquiri.
Materiali: vetro sonoro privo di piombo.
Design: Remy Savage.
Dimensioni: 22 cl, h.11 cm, Ø 17,4 cm.
Set: due bicchieri.
Caratteristiche: aspetto elegante e stelo snello e slanciato.

Savage Nudeglass

Mixology Spritz Bormioli Luigi
Le cose interessanti: il calice Spritz fa parte della collezione Mixology.
Da sapere: i prodotti della collezione combinano linee vintage, ispirate al primo Novecento, con materiali all’avanguardia, versatilità e funzionalità.
Materiali: vetro sonoro superiore SON.Hyx senza piombo.
Dimensioni: 57 cl, h. 22,5 cm, Ø 9,1 cm peso 470 g.
Caratteristiche: decorazione sulla base della coppa e steli sottoposti al trattamento Titanium Reinforced che conferisce robustezza, brillantezza e resistenza ai lavaggi.

Mixology Spritz Bormioli Luigi

Boston Coloured Villeroy & Boch
Le cose interessanti: bicchiere high ball/birra della collezione Boston Coulored.
Da sapere: bicchiere grigio per long drink adatto anche per Campari Soda, Gin Tonic o cocktail analcolici.
Materiali: vetro sonoro superiore.
Dimensioni: 40 cl, h. 16,2 cm, Ø 7,4 cm peso 470 g.
Caratteristiche: disegno esagonale a effetto tridimensionale.

Boston Coloured Villeroy & Boch

Brillante RCR Cristalleria Italiana
Le cose interessanti: calice per vino, acqua/bibita, cocktail della linea Brillante.
Da sapere: la linea è composta da due bicchieri DOF (Double Old-Fashioned) e HB (da birra), due calici e una flûte, oltre a una bottiglia whisky.
Materiale: vetro sonoro superiore Ultraclear senza piombo, ecologico e al 100% riciclabile (Luxion Eco-Crystal glass).
Dimensioni: 25 cl, h. 18,7 cm.
Set: 6 pezzi.
Caratteristiche: l’intaglio a diamante crea una fascia di luce che evidenza la brillantezza del materiale.

Brillante RCR

 

 

 

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