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Cocktail Week: a Como e St. Moritz si aggiunge Taormina

como lake
La famiglia delle Cocktail Week ideate da Annalisa Testa si allarga: l'appuntamento di luglio a Como, poi a ottobre a Taormina (new entry), infine St. Moritz a febbraio

Tra conferme (Como e St. Moritz) e new entry (Taormina), sono stati presentati, al Camparino in Galleria a Milano, i tre appuntamenti che uniscono arte della mixology e ospitalità di lusso ideati da Annalisa Testa. Parliamo delle Cocktail Week, fondate nel 2019 dalla giornalista esperta di moda e lusso e ormai consolidatesi come appuntamenti importantissimi nel panorama degli eventi italiani dedicati alla miscelazione di qualità.

L’evento è nato sulle rive del Lago di Como, appunto nel 2019; poi esportato nella non lontana St. Moritz e quest'anno in arrivo in Sicilia, in ottobre. L'obiettivo è sempre lo stesso, promuovere una cultura del bere consapevole e di qualità, rafforzando al contempo le sinergie sul territorio e il network tra le destinazioni coinvolte in questo ideale "tour".

A luglio la Como Lake Cocktail Week, il tema sarà TASTE!

Si comincia con Como, dall'1 al 6 luglio, settimana che vedrà protagoniste le proposte di food pairing più particolari e raffinate. Il tema di questa edizione sarà "TASTE!": «L’obiettivo di questa edizione è prendersi un momento per concentrarsi sul bicchiere, sull’equilibrio perfetto dei sapori, celebrando i cinque gusti fondamentali - ha spiegato Annalisa Testa -. I bartender sono così invitati a sperimentare l’abbinamento degli aromi, interpretando attraverso i cocktail un percorso degustativo che esalti texture vellutate, effervescenti, croccanti o spumose, giocando con la trasparenza o il colore del liquido».

Finalità dichiarata, di questa edizione della Como Lake Cocktail Week, è il rafforzamento del legame con Milano. Al Grand Opening di Villa d’Este, il 1° luglio, il main bar sarà firmato dal Camparino in Galleria, in rappresentanza di Campari, main partner dell’evento. Insieme a loro, quella sera, ci saranno anche il team di Ceresio 7 per Ginarte e i bartender del nuovo Salmon Guru Milano, presenti per rum Diplomático. Altri nomi top della miscelazione milanese si alterneranno sulla scena nel corso della settimana: The Wilde Milan, il nuovo members club nato nella ex residenza di Santo Versace in via Dei Giardini, verrà ospitato al bancone del Fresco Cocktail Shop; Carico Milano sarà protagonista di una guest al MUSA Hotel, mentre il team del Rita’s Tiki Room porterà il suo stile all’Hemingway Cocktail Bar con una serata tutta dedicata al Daiquiri. Il Super Social Club accoglierà Nora Was Drunk e Rumore, che parteciperà con un cocktail truck brandizzato Tanqueray N. Ten e Tanqueray 0,0%. In tutto più di 30 le location sul lago - tra hotel, ristoranti e street bar - che quest'anno potranno fregiarsi del titolo di "members" della Cocktail Week (per gli aggiornamenti c'è il sito ufficiale della manifestazione). Non mancherà la Como Lake Cocktail Competition, il 2 luglio, presso Terrazza Olmo.

A ottobre fa il suo esordio Taormina

Il progetto Cocktail Week approda quest'anno, come anticipavamo, a Taormina, dal 2 al 5 ottobre. Panorama che ben si presta, tra hotel di lusso nati e cresciuti negli ultimi anni e contesto da perla del Mediterraneo. La prima edizione della Taormina Cocktail Week celebrerà la cultura del bere bene e dell’arte culinaria attraverso un percorso multisensoriale ispirato al tema “I Giardini di Taormina”, ispirato  all’oasi verde che da secoli questa località rappresenta. Ogni signature cocktail in gara racconterà una storia: intrecci di botaniche e fiori, richiami a giardini storici, architetture, costumi, set cinematografici e tradizioni.

como lake 2Tra i cocktail bar selezionati per questo primo capitolo saranno protagonisti e main partner il San Domenico Palace, Taormina, a Four Seasons Hotel, che il 2 ottobre accoglierà il cocktail di apertura della settimana; il Grand Hotel Timeo, a Belmond Hotel, che ospiterà invece l’evento di chiusura e la premiazione la sera del 5 ottobre; il Belmond Villa Sant’Andrea, protagonista di un takeover di St. Moritz e St. Moritz Cocktail Week; il Morgana, epicentro della nightlife della città e partner per le guest shift più importanti.

In Engadina dall'11 al 15 febbraio

Tornerà a febbraio 2026, dall'11 al 15, la St. Moritz Cocktail Week, giunta alla sua quarta edizione. Cinque giorni di eventi che, anche in questo caso, coinvolgeranno i migliori alberghi, ristoranti e cocktail bar della località svizzera, attorno a un tema che rimette al centro un rituale di consumo decisamente nelle nostre (italiche) corde: l'aperitivo.

 

Due nuove proposte nella linea ginseng di Eraclea

ginseng Eraclea_Ti meriti un ginseng time
Il Ginseng Light, a basso contenuto di zuccheri, e il Ginseng Veg, interamente plant baset e senza glutine, le new entry del marchio del Gruppo Lavazza. Che in collaborazione con il pasticcere e content creator LuCake ha presentato cinque pairing inediti per la sua gamma di ginseng

Guardano alle nuove esigenze di una clientela bar sempre più attenta al benessere e orientata al consumo di prodotti plant based Ginseng Light e Ginseng Veg, le due nuove referenze che ampliano l’offerta di bevande al ginseng di Eraclea.

Il primo ha infatti un basso contenuto di zuccheri, il 47% in meno rispetto al Double Cream, il top seller della gamma, e può essere personalizzato per ottenere la dolcezza desiderata con zucchero bianco, di canna, miele, oppure un dolcificante a basso contenuto calorico e glicemico. Ginseng Veg è invece interamente a base di ingredienti vegetali e del tutto privo di glutine, morbido e vellutato, dal gusto caratterizzato dalle note di caramello e vaniglia, unite a un retrogusto vegetale. Due new entry che rendono la proposta del marchio Lavazza ancora più inclusiva.

Proposta che offre diverse sfaccettature e note aromatiche con le altre referenze he la compongono: il Ginseng Classico, dal gusto intenso, con note di cacao e vaniglia e una dolcezza di media intensità; il Ginseng Double Cream, dal carattere avvolgente e dalle note di caramello e vaniglia, con una dolcezza di intensità medio-medio alta: il Ginseng Delicato, dal gusto morbido e sempre con note di caramello e vaniglia, ma con una dolcezza ad alta intensità.

Sempre più nel cuore degli italiani

Una proposta, dunque, più completa per una tipologia di prodotto sempre più amato dai consumatori e presente, secondo una ricerca TradeLab, presente in oltre il 90% dei bar della Penisola, dove rappresenta, questa volta a dirlo è uno studio di Competitive Data, circa il 3% delle consumazioni totali ed è il primo prodotto per consumazioni non caffè.

Prodotto al quale Eraclea ha dedicato una nuova campagna ad hoc, Ti meriti un ginseng time, che vuole celebrare il momento della pausa come spazio di cura di sé e rigenerazione. Momento dove il ginseng gioca un ruolo da protagonista come “piccola coccola quotidiana” per concedersi un momento gratificante per “staccare” nel corso della giornata.

Abbinamenti d’autore

E per rendere il momento della pausa ancora più piacevole, trasformandola in un’esperienza multisensoriale, il marchio ha coinvolto Luca Perego, in arte LuCake, pasticcere e content creator italiano, nella creazione di cinque abbinamenti esclusivi tra le referenze della sua gamma e prodotti di pasticceria.

Così Ginseng Light si abbina a una Spirale di lampone con crema al cioccolato bianco e crumble alle mandorle, un incontro che  crea un equilibrio tra freschezza e acidità del lampone e il gusto intenso delle mandorle. Al Ginseng Veg viene invece abbinato Delizia vegan, con base di frolla al cacao e cocco, un cremoso al cioccolato e un cremoso all’avocado, decorato con riccioli di cioccolato fondente: un pairing equilibrato e armonico nel rispetto dei principi della cucina vegetale. Il gusto deciso del Ginseng Classico si sposa con I tre cioccolati al ginseng, un delicato dolce al cucchiaio, composto da tre stratificazioni ai tre cioccolati e ginseng, che permette di esaltare le sfumature di ogni strato. Il Ginseng Double Cream si accompagna alle Tortine soffici al cioccolato e mango, per un gustoso tra la profondità della bevanda e la freschezza e la dolcezza del frutto. Infine, al Ginseng Delicato si abbina un Mini banana bread con crema allo yogurt greco, creando un equilibrio dolce e vellutato

Campari Group si rafforza ancora nell’aperitivo con i vini Miraval

Miraval
Il Gruppo amplia l'offerta premium per l'aperitivo con la distribuzione in esclusiva per l'Italia del Rosé Côtes de Provence Aop di Miraval. Un’icona del rosé provenzale, di proprietà di Brad Pitt, e punto di riferimento per eleganza e qualità

Campari Group aggiunge una ulteriore freccia al suo arco di proposte per l’aperitivo. La nuova freccia è il pregiato Rosé Côtes de Provence Aop di Miraval, tre le punte di diamante della produzione vinicola della regione francese della Provenza. Un vino che nel 2013 è stato il rosè numero uno a livello globale, classificandosi all'84a posizione nella Top 100 di Wine Spectator, la più importante e riconosciuta pubblicazione al mondo nel settore vitivinicolo, che gruppo Campari distribuisce in esclusiva nel nostro Paese e il cui arrivo è stato salutato da un party di benvenuto al Ceresio 7 di Milano.

Nel cuore della Provenza

Il vino nasce nella tenuta di Château Miraval, nel cuore della Provenza, acquisita nel 2011 dall’attore premio Oscar Brad Pitt che si è avvalso delle competenze della famiglia Perrin, storici produttori di vini di alto pregio nel sud della valle del Rodano, per svilupparne la produzione ed elevare ulteriormente gli standard del rosé di alta gamma. Sui terreni della tenuta, che si estendono su oltre 800 ettari a un’altitudine di 350 metri e caratterizzati da suoli argillosi e calcarei, vengono coltivate diverse varietà di uve, tra le quali Grenache, Syrah, Cinsault e Rolle, che donano ai vini complessità e ricchezza aromatica. L’alternanza naturale di giornate calde e notti fresche, che caratterizza il territorio, regala invece ai prodotti la loro freschezza distintiva e un grande equilibrio.

La produzione

Da queste uve aromatiche prende vita il Rosé Côtes de Provence di Miraval, la cui vinificazione è curata dalla famiglia Perrin. Le uve vengono raccolte esclusivamente al mattino e sottoposte a una doppia selezione. Quelle di Cinsault, Grenache e Rolle vengono lavorate con il metodo della pressatura diretta, ovvero una pressatura con contatto molto breve tra il succo e le bucce, metodo che permette di ottenere un vino rosato fresco, leggero e poco tannico. Il Syrah viene parzialmente vinificato con il metodo saignée, dove una parte di mosto viene vinificata in bianco, ovvero senza il contatto con le bucce. La vinificazione avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata (95%) e in botti (5%) con batonnage, che consiste nel rimescolare le fecce fini del vino durante l'affinamento per migliorarne il profilo aromatico e la complessità.

Elegante, fresco e versatile

Il frutto di questo lavoro è un prodotto dal colore rosa-oro brillante con riflessi argentei, dal bouquet aromatico elegante, con note di ibisco e sfumature di pesche di vigna. Al palato ha consistenza carnosa e setosa e svela un perfetto equilibrio e aromi di frutta croccante, arricchiti dalla mineralità di note saline e calcaree, per chiudere con un finale di grande persistenza. Un vino, custodito da una bottiglia dal design sinuoso ed elegante, versatile e piacevolmente beverino, ideale per momenti di consumo diurno come l'aperitivo pre-pranzo o pre-cena.

Torna l’AkademyLab20/20 Cocktail Competition di Rossi d’Asiago: scopri come partecipare

C'è tempo fino al 20 luglio per iscriversi alla competition di Rossi d'Asiago: i bartender selezionati parteciperanno alla finale global nell'Akademy Lab

C'è tempo fino al 20 luglio per iscriversi all’AkademyLab20/20 Cocktail Competition di Rossi d'Asiago. Con una finale di livello internazionale, la gara promossa dalla storica distilleria vicentina è una doppia opportunità: di ottenere una visibilità a livello globale e di vincere un'esperienza immersiva di tre giorni nell’Altopiano di Asiago.

L'Akademy Lab è l'area formazione in cui i partecipanti alla gara vivranno un'esperienza immersiva di tre giorni

I finalisti, infatti, saranno invitati alla competition internazionale, che si svolgerà presso L’AkademyLab20/20, la sede multisensoriale della distilleria, dal 9 all’11 settembre 2025, e che comprenderà, oltre al momento della gara, anche una tre giorni di visite guidate, tour e degustazioni. L'anno scorso Davide Nasti del Caffè Concerto Paszkowski di Firenze è stato il vincitore della Global Cocktail Competition AkademyLab 20/20, edizione 2024, che peraltro coincideva con il centenario di Kranebet (lo abbiamo raccontato qui).

Le regole per partecipare sono semplicissime: creare un cocktail utilizzando almeno 1 oz (o 3 cl) dei liquori della distilleria Rossi d’Asiago, a scelta tra: Kranebet Botanic Gin, Volare Liqueurs for Cocktails, o Antica Sambuca. Cinque al massimo gli ingredienti, di cui non più di un home made (sciroppi, marmellate, infusi...). La candidatura si può effettuare inviando attraverso la piattaforma una foto e la ricetta del proprio miscelato (il regolamento qui).
Successivamente, una giuria di esperti effettuerà una prima selezione e i finalisti saranno invitati a partecipare alla finale di Asiago. I drink in gara saranno giudicati secondo i seguenti parametri: gusto ed equilibrio del drink, valorizzazione dei prodotti Rossi d’Asiago nella ricetta, ispirazione e creatività. Per il vincitore (o la vincitrice), un premio del valore di 2000 euro.

Sapporo alla spina arriva in Italia: tradizione giapponese per l’eccellenza del servizio draft

Colonna spillatrice Sapporo Keg in un elegante bar, con il logo “Sapporo Legendary Biru” e il claim “Nuovo rituale. Stessa tradizione.”, che celebra il lancio della birra giapponese alla spina in Italia.
Sapporo Premium Beer arriva ufficialmente alla spina nei locali italiani grazie a Uniontrade. Con nuovi fusti PET riciclabili da 20 litri e un servizio completo per i professionisti del settore, la birra giapponese più iconica porta qualità, praticità e sostenibilità nel mondo horeca. Il lancio sarà celebrato l’11 giugno al Ronin di Milano con un evento esclusivo.

L'autentica esperienza birraia giapponese è finalmente pronta a conquistare i locali italiani: con il supporto di Uniontrade, azienda che proprio quest’anno celebra quarant’anni di importazione e distribuzione di cibo etnico in Italia, Sapporo Premium Beer arriva ufficialmente in Italia anche alla spina.

Con l’introduzione dei nuovi fusti da 20 litri in PET riciclabile, Sapporo amplia la sua offerta nel nostro paese e inaugura una nuova fase della sua storia internazionale, sotto il segno della qualità, della sostenibilità e del gusto.

Birra Sapporo: una leggenda nata nel 1876

Fondata nel 1876 a Sapporo, nell’isola di Hokkaido, la Sapporo Holdings è la più antica azienda brassicola del Giappone. Frutto della visione del pionieristico birraio Seibei Nakagawa, il marchio ha saputo unire il rigore tecnico tedesco alla sensibilità estetica giapponese, dando vita a una lager dal gusto inconfondibile. Oggi Sapporo è distribuita in oltre 30 Paesi e da quasi quarant’anni è la birra asiatica numero uno negli Stati Uniti.

Sapporo Premium Beer è una lager brillante, pulita, dalla freschezza perfettamente bilanciata.

È ottenuta grazie a un’attenta selezione di orzo e luppolo, con una fermentazione a bassa temperatura che le conferisce un sapore morbido ma profondo, con un aroma delicato e un finale secco e rinfrescante.

Sapporo alla spina, nuovo fusto da 20 litri: praticità, qualità e sostenibilità

Il debutto di Sapporo alla spina in Italia è reso possibile grazie all’innovativo fusto one-way PET da 20 litri, progettato per essere 100% riciclabile. Questo formato consente uno smaltimento semplice, senza necessità di restituzione, riducendo l’impatto logistico e ambientale. Un’opzione ideale per i professionisti del settore, pensata per chi desidera offrire una birra di alta qualità con un occhio attento alla sostenibilità.

Tra i servizi inclusi: colonna spillatrice dedicata, sistema di raffreddamento, installazione e manutenzione, dispenser da banco per chi dispone di spazi ridotti.

L’evento di lancio della birra Sapporo alla spina: 11 giugno, Ronin, Milano

Per celebrare l’arrivo della Sapporo alla spina in Italia, Uniontrade – responsabile del marketing e della comunicazione del brand sul territorio nazionale – organizza un esclusivo evento di lancio che si terrà l’11 giugno a Milano, dalle ore 20, presso il rinomato locale Ronin di via Vittorio Alfieri.

Sarà un’occasione unica per operatori del settore, giornalisti e appassionati di birra per scoprire e degustare Sapporo alla spina in un contesto che unisce tradizione giapponese e spirito cosmopolita.

Un brindisi al futuro con Sapporo alla spina, nel segno della qualità e della sostenibilità.

Per restare aggiornato sui prossimi eventi visita il profilo Instagram di Sapporo Beer e il profilo Facebook di Sapporo Beer.

Brema Group ottiene la certificazione ItalyX come eccellenza del made in Italy

Brema Group Italix
L'azienda ha ottenuto la prestigiosa certificazione de il Sole 24 Ore e promossa da Confindustria, che certifica le imprese che incarnano i valori dell’italianità

Un prestigioso traguardo è stato raggiunto da Brema Group. L’azienda, specializzata nella progettazione e produzione di macchine professionali per la produzione di ghiaccio, ha conseguito la certificazione ItalyX, de Il Sole 24 Ore e promossa da Confindustria, che viene rilasciata alle realtà che incarnano i valori dell’italianità.

Rivolta alle aziende della Penisola che operano nella manifattura, progettazione e distribuzione, la certificazione ItalyX premia l’eccellenza nel made in Italy, ovvero le imprese che hanno capacità di ideare, progettare e innovare secondo i tratti distintivi della tradizione italiana. Il rilascio della certificazione avviene mediante un rigoroso processo di valutazione, basato su un preciso disciplinare, effettuato da enti di certificazione di primo piano.

Processo che ha confermato Brema Group come una realtà solida, trasparente e orientata all’innovazione, capace di distinguersi per le sue scelte responsabili lungo tutta la filiera. Un’azienda che progetta e produce le sue macchine professionali per il ghiaccio dal 1985, curando ogni dettaglio con uno stile produttivo 100% italiano.

«La certificazione ItalyX conferma il valore del nostro impegno quotidiano: rappresentare al meglio l’industria italiana nel mondo, puntando su qualità, servizio e responsabilità. Ogni passo avanti è il risultato della passione, dell’impegno e della competenza che mettiamo ogni giorno nel nostro lavoro», ha commentato Andrea Bertone, managing director di Brema Group.

In virtù di questo riconoscimento, Brema Group entra in una rete selezionata di aziende italiane d’eccellenza, con la possibilità di rafforzare la propria visibilità sui mercati nazionali e internazionali attraverso i canali de Il Sole 24 Ore, Confindustria e dei partner dell’iniziativa. Una leva strategica che si apre nuove opportunità di sviluppo e consolidamento competitivo.

Baritalia sbarca a Padova il 23 giugno. Registrati per l’ingresso gratuito

Compila il form di iscrizione per l'ingresso gratuito per la tappa di Padova di Baritalia, in scena al Caffè Pedrocchi, in via VIII Febbraio, 15. Potrai assistere a Baritalia Lab e partecipare alle masterclass in programma

Dopo Firenze e Salerno, il tour di Baritalia lungo la Penisola prosegue in direzione Nord. Per la sua terza tappa dell’edizione 2025 il laboratorio itinerante di miscelazione approda a Padova, un grande ritorno nella città dove la carovana di Bargiornale aveva fatto sosta nella sua prima edizione dieci anni fa. L'appuntamento per i professionisti del bancone è per lunedì 23 giugno, a partire dalle ore 9.00, al Caffè Pedrocchi (via VIII Febbraio, 15), uno dei più antichi caffè italiani.

REGISTRATI QUI

Come sempre ad attendere i partecipanti alla tappa c’è una ricca giornata di sfide e di masterclass, possibilità di confronto, incontro e networking.

Tra i momenti clou della giornata le challenge del Baritalia Lab, la sfida di miscelazione anche per questa edizione incentrata sul tema Back to Basics: la semplicità nella miscelazione unita all’arte dell’ospitalità. Un invito a riscoprire le fondamenta della miscelazione, a concentrarsi sugli elementi essenziali che rendono grande il mestiere del bartender e che fanno di questa figura un maestro di ospitalità. In palio altri 14 posti per la finalissima che si terrà il 24 novembre a Venezia.

Baritalia Lab, le Masterclass, il Signature Bar

Altro pezzo forte dell’evento il ricco programma di masterclass dedicate alle tecniche di miscelazione. A salire in cattedra saranno esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite per tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

Inoltre, nel Signature Bar si potranno degustare – durante tutto il giorno - i cocktail delle aziende partner dell’evento.

Ospiti speciali della giornata, in qualità di giudici d'onore, saranno i protagonisti di alcuni dei migliori cocktail bar di tutto il Veneto.

Il programma della giornata

Ore 9.00
Accoglienza e registrazione dei partecipanti
c/o Caffè Pedrocchi - via VIII febbraio, 15 - Padova

Ore 10.00-12.00
Baritalia Lab
La sfida - parte I
In collaborazione con Ancienne Pharmacie, Casoni, Gamondi, The Organics by Red Bull

Ore 10.00
MASTERCLASS
Rimedi alcolici della Premiata Officina Lugaresi
A cura di Federico Lugaresi by Premiata Officina Lugaresi

Ore 10.30
MASTERCLASS
Maffio: il gusto segreto della Serenissima
A cura di Luca Azzolina by Cuzziol Drink Experience

Ore 11.00
MASTERCLASS
L’equilibrio perfetto: Orsini Soda e la mixology made in Italy
a cura di Antonio Bisceglia by Orsini Soda

Ore 11.30
MASTERCLASS
Ballor: what a story!
A cura di Mauro Suman by Bonollo 1908

Ore 12.00
MASTERCLASS
Wild Turkey e la storia del Bourbon
A cura di Riccardo Pennacchia by Campari Academy

Ore 12.30
Premium Vibes: il lato esclusivo della mixology
Three Cents: la scienza delle bolle
A cura di Egidio Iannicella e Filippo Ghizzi by Coca-Cola Hbc Italia

Ore 13.00-15.30
Baritalia Lab
La sfida – parte II
In collaborazione con Bonollo 1908, Campari Academy, Nardini 1779, Orsini Soda, Premiata Officina Lugaresi

Ore 14:30
MASTERCLASS
Cocktail dal mondo: esplorando la frutta con Mixer
A cura di Terry Monroe by Mixer Professional Cocktails

Ore 15.00
MASTERCLASS
Il premium quotidiano
A cura di Igor Tuliach by Gamondi

Ore 15.30
MASTERCLASS
Mind the basic: l’arte della semplicità
A cura di Nicolò Lo Iacono by The Organics by Red Bul

Ore 16.00-18.30
Baritalia Lab
La sfida – parte III
In collaborazione con Coca-Cola Hbc Italia, Cuzziol, Mixer Professional Cocktails, Three Cents

Ore 16.00
MASTERCLASS
I segreti dell’Ancienne Pharmacie
A cura di Danny del Monaco e Lindon Zulbeari by Ancienne Pharmacie

Ore 16.30
MASTERCLASS
Oltre la grappa: alla scoperta del portafoglio di Nardini 1779
A cura di Andrea Manzoli by Nardini 1779

Ore 17.00
MASTERCLASS
“Late Night Bites: smart food per locali di tendenza”
a cura di Federico Felicioli, Riccardo Passoni, Giulio Limone by Metro

Ore 17.30
MASTERCLASS
Gin Tabar, il primo gin distillato nel cuore dell’Emilia punta su territorio e autenticità
A cura di Manuel Greco by Casoni

Ore 18.00
MASTERCLASS
Ape’art: scopri l’arte dell’aperitivo con Lanterna
A cura di Carlo Sutto by Lanterna

Ore 19.00
Baritalia Lab
LA PREMIAZIONE
In collaborazione con Ancienne Pharmacie, Bonollo 1908, Campari Academy, Casoni, Coca-Cola Hbc Italia, Cuzziol, Gamondi, Mixer Professional Cocktails, Nardini 1779, Orsini Soda, Premiata Officina Lugaresi, The Organics by Red Bull, Three Cents

OSPITI SPECIALI
I GRANDI PROTAGONISTI DELLA SCENA VENETA

Simone Baggio, Riccardo Bortoletto, Andrea Calore, Diego Cesarato, Enrico Chillon, Giacomo Diamante, Gennaro Florio, Alessandro Giavara, Raffaele Iovinella, Max Morandi, Ludwig Negri, Roberto Pellegrini, Gianmaria Passone, Gianpaolo Posata, Mattia Scibetta, Andrè Tacchetto, Simone Tasinato, Pietro Trinca Colonel, Dorian Ymeray, Paolo Zanchetton, Michele Zilio

Gianni Cocco realizza il Kit del barista con Winterhalter

Con Winterhalter, azienda leader nel lavaggio professionale, di cui è testimonial, Gianni Cocco è protagonista di una guida per la pulizia al bar

Si chiama “Kit del barista” il prezioso strumento realizzato da Winterhalter, azienda leader nel lavaggio professionale, con la collaborazione del coffee expert Gianni Cocco. Una guida pratica dedicata ai professionisti del mondo bar, nata dall’esigenza di supportare baristi e bartender nella gestione quotidiana del lavaggio, un aspetto spesso sottovalutato ma fondamentale per garantire qualità, igiene e servizio impeccabile.

Da un lato un kit informativo (e formativo) che si può scaricare online sul sito di Winterhalter (qui), ricco di consigli pratici, soluzioni efficaci ed errori da evitare, pensato per accompagnare i professionisti in un percorso di consapevolezza e miglioramento operativo. Dall’altro, sempre Gianni Cocco è protagonista di una serie di video-pillole in cui il maestro del caffè presenta le soluzioni Winterhalter, valorizzandone gli aspetti pratici, anche in questo caso, con l’obiettivo di superare gli errori e di dare consigli tecnici e operativi per ottimizzare i processi di lavaggio.

«Un grande barista - dicono da Winterhalter Italia - sa che la qualità si vede nei dettagli, a partire dalla pulizia della tazzina. La collaborazione con Gianni Cocco aggiunge al progetto competenza e un approccio diretto al mondo dei bar». Il maestro del caffè risponde elogiando il brand tedesco: «Winterhalter per me è una spalla dietro il bancone, un partner tecnico che fa la differenza nel quotidiano, perchè pensa al lavaggio come lo penso io: non una semplice operazione, ma un passaggio essenziale del servizio». 

La7Vidas by J.Rose: il Messico e l’Italia si incontrano in un distillato

La7Vidas
La nuova creazione firmata J.Rose è un raffinato tequila artigianale 100% agave, disponibile nelle versioni Blanco e Reposado. A impreziosire la bottiglia le illustrazioni del maestro Milo Manara

Dopo il successo del suo London dry gin, J.Rose arricchisce il proprio universo creativo con La7Vidas, una raffinata proposta di tequila 100% agave, disponibile nelle versioni Blanco e Reposado. Prodotta nel cuore di Los Altos de Jalisco, una delle zone più celebri per la qualità dell'agave, La7Vidas nasce da una lavorazione artigianale che unisce tradizione messicana e innovazione. Un distillato autentico ed elegante, che porta con sé la forza di una terra ricca di storia e passione.

La7Vidas è anche il racconto di una storia straordinaria: quella di Alma Beltrán, una giovane donna messicana che sognava di diventare un mariachi. La sua figura è presente sull’etichetta di ogni bottiglia, simbolo di determinazione, passione e libertà. Inoltre Alma è protagonista di un fumetto dedicato alla sua vita che ne racconta il percorso, le sfide e i traguardi. Un tributo vibrante a chi ha il coraggio di inseguire i propri sogni. 

Arte italiana, spirito messicano

A rendere ancora più speciale La7Vidas è la continuità artistica con il progetto J.Rose. Anche in questo caso, Milo Manara, il maestro dell'illustrazione italiana, impreziosisce il distillato con il suo tratto inconfondibile. Dopo aver firmato le etichette del London dry gin, Manara ha creato per La7Vidas due opere inedite, ispirate a El Día de los Muertos e alla tradizione mariachi. Con il suo stile unico, l’artista celebra il connubio tra Italia e Messico, mescolando simboli, cultura e innovazione.

Due brillanti espressioni del tequila

Come un diamante Centenary, La7Vidas brilla in entrambe le sue espressioni: la Blanco, cristallina e fresca, sorprende con note erbacee e una setosità inaspettata; la Reposado, dal colore oro intenso, avvolge il palato con eleganti sfumature di legno e un aroma profondo e terroso.

Il raffinato tequila sarà disponibile anche in un’affascinante gift box, la cui cover si trasforma in un quadro, e in uno speciale cofanetto che contiene un esclusivo fumetto, per un’esperienza che va oltre il gusto e si fa racconto, arte e immaginario. Non solo un distillato ma un vero e proprio incontro tra due mondi, un viaggio che racconta la visione artistica di J.Rose e un omaggio a una storia di passione, tradizione e sogni che non smettono mai di vivere.

Campari Bartender Competition: in dieci in gara per il titolo

Campari Bartender Competition
Svelati i 10 professionisti che si confronteranno nell'atto finale della competizione targata Campari, che andrà in scena alla Torre Velasca a Milano l'8 giugno

È scattato il conto alla rovescia per la fase finale dell’undicesima edizione della Campari Bartender Competition. Fase finale che andrà in scena il prossimo 8 giugno presso la Torre Velasca di Milano: una giornata densa di sfida, secondo la nuova formula della competizione che concentra in un unico appuntamento la semifinale e la finale, che decreterà il Campari Bartender of the Year per il 2025, titolo lo scorso anno andato ad Alessandro D’Alessio, bartender del Rita’s Tiki Room di Milano (leggi Alessandro D’Alessio vince la decima edizione della Campari Bartender Competition).

Dieci i concorrenti rimasti in gara a contendersi la vittoria e il titolo: Mattia Trezza, Cosimo Neri, Luca Salvioli, Marco Masiero, Damian Matuszyk, Alessandro Pellegrini, Gerardo Marcogiuseppe, Alice Musso, Alessio Megna e Lorenzo Falasca.

Talento, tecnica e arte dell’ospitalità sono le doti che li hanno condotti alla fase clou del concorso, superando una lunga trafila di prove e un’agguerrita concorrenza. Oltre 800 sono stati infatti i professionisti da tutta Italia che hanno preso parte a questa edizione della Campari Bartender Competition. Per tutti il percorso ha preso il via con la prima fase di selezione, nella quale hanno dovuto presentare una ricetta originale di cocktail ispirato a uno dei quattro temi scelti per quest’anno, tutti imperniati intorno al racconto di storie di vita vissuta, ospitalità ed emozione: Un incontro che cambia tutto, nel quale il bartender fa da legame tra personalità che si ritrovano al bar; Un cliente misterioso, dove ne interpreta desideri e carattere; Un sapore mai provato, un’occasione per proporre un nuovo twist; Un momento di ospitalità inatteso, dove focalizzarsi su piccole attenzioni che generano grandi emozioni.

I 120 concorrenti che hanno superato la selezione sono poi passati attraverso le fasi in presenza di Roma e Milano dello scorso marzo, dove una giuria composta da noti bartender ha scelto i 20 che hanno affrontato la prova successiva: Behind the Bar. Ogni concorrente ha ricevuto una visita a sorpresa presso il locale dove lavora da parte di un team della Campari Academy, per valutarne “in diretta” capacità di improvvisazione e attitudine all’ospitalità.

Con questa prova sono stati individuati i magnifici 10 approdati alla fase finale. Ad attenderli nuove sfide dove dovranno stupire con tecnica, gusto e storytelling la giuria che sceglierà i tre bartender che si contenderanno il titolo di Campari Bartender of the Year 2025.

The Macallan Horizon, il whisky da collezione nato in collaborazione con Bentley

The Macallan Horizon
Prodotto in sole 700 bottiglie, arriva in italia distribuito da Velier il luxury single malt frutto della partnership tra i due marchi d'eccellenza britannici. A custodire il prezioso distillato un sofisticato packaging dal design innovativo

Da un lato la tradizione artigiana e l’arte di distillatoria di The Macallan, la distilleria scozzese con alle spalle due secoli di storia e status symbol nel mondo dei malti. Dall’altro l’innovazione ingegneristica di un marchio iconico nel mondo dei motori, Bentley Motors. È dallincontro di questi due mondi e dalla combinazione dei rispettivi saperi che ha preso vita The Macallan Horizon, Single malt Scotch whisky in edizione limitata, ne sono state prodotte solo 700 bottiglie numerate per tutto il mondo, ora disponibile anche in Italia distribuito da Velier.

Realizzato da Kirsteen Campbell, master whisky maker di The Macallan, il luxury whisky da collezione nasce dal blend dei distillati di sole sei botti di rovere europeo first fill che in precedenza avevano contenuto sherry, accuratamente selezionate nella Distilleria Macallan a Craigellachie, nella regione scozzese dello Speyside. Ogni botte apporta caratteristiche uniche a The Macallan Horizon (alc 46,6% in vol), che si caratterizza per le ricche note di frutta secca e spezie, perfettamente fuse con sentori di rovere e cuoio, che evocano le fragranze distintive degli interni Bentley, con un finale lungo e persistente: un whisky che esprime al meglio l’essenza delle due aziende britanniche, fatta di massima qualità, eleganza e raffinatezza.

Un capolavoro di bottiglia

Un prodotto d’eccezione merita un packaging altrettanto d’eccezione: per svilupparlo e realizzarlo fondamentali sono state le competenze nell'alto design della casa automobilistica di Crewe. Il risultato è una e propria opera d’arte, che intreccia artigianalità, innovazione e creatività. A contenere il prezioso distillato è infatti una bottiglia in vetro pensata per essere esposta in orizzontale e rompere le convenzioni della classica postura verticale: un design innovativo, con una inclinazione di 90°, che riflette la traiettoria orizzontale tipica del mondo automobilistico.

Un nastro in alluminio avvolge il contenitore in vetro, realizzato con l’accuratezza degli standard Bentley, in omaggio al materiale impiegato per la carrozzeria e la scocca delle sue vetture. La bottiglia è poi racchiusa in una scultura rivestita in pelle a basso impatto ambientale, lavorata in una tonalità castagna, che rifinisce e protegge The Macallan Horizon. Il tutto è incorniciato da una struttura in rame riciclato, ingegnerizzata con precisione, che include rame proveniente dagli storici alambicchi di The Macallan, in uso prima dell’apertura della nuova distilleria nel 2019. Nella chiusura è incastonato un intarsio in legno di quercia, proveniente da una delle sei botti impiegate per la maturazione del whisky, ispirato al design della manopola rotante Bentley Drive Dynamic Control. La scultura è rifinita con l’impiallacciatura Crown Cut Walnut di Bentley, una delle specifiche più distintive dei suoi modelli.

Tassoni Mocktail Competition: vince Alessandro Nucci

Con un cocktail dedicato all'armonia, Alessandro Nucci è il vincitore della finalissima della Tassoni Mocktail Competition, dedicata ai drink zero

Si chiama Alessandro Nucci il vincitore della finalissima della competizione dedicata ai mocktail di Tassoni. Svoltasi nella cornice del Roma Bar Show 2025, la Tassoni Mocktail Competition a Roma ha visto concludersi un tour che ha toccato 8 tappe in giro per l'Italia. Nella finalissima, è stato premiato un drink a zero alcol che parlava di armonia, tanto che il nome scelto dal bartender arrivato direttamente da Londra, dove lavora, recava il nome armonia, in cinese mandarino. «Questo mocktail - racconta Alessandro Nucci, una volta salito sul gradino più alto del podio - nasce dall’armonia di sapori, colori e culture e valorizza temi come la sostenibilità e l'inclusività».

Il cocktail analcolico di Nucci è realizzato con succo di lime, uno sciroppo mango e jasmine tea per le note esotiche e floreali, cantalupo (il melone a pasta gialla-arancione del basso Lazio) e soluzione salina. A finire il mocktail, irrinunciabile, la chiusura con cedrata Tassoni. Per quanto riguarda la sostenibilità, o meglio "l’armonia con l’ambiente", come la definisce Alessandro Nucci, rifacendosi al nome del suo miscelato, è stata creata una crosta aromatica, con lo scarto sia del mango che del cantalupo, arricchita con pepe rosa, coriandolo e sale marino. Per la parte olfattiva del drink no alcol è stato aggiunto anche un twist di limone in chiusura.

Alessandro Nucci, vincitore della Tassoni Mocktail Competition

Impegnato ora a Londra dove lavora da Oka - Pan Asian & Sushi Restaurant, Alessandro Nucci è volato a Roma per disputare la finalissima, che lo ha visto coinvolto insieme agli altri vincitori delle diverse tappe disputate in giro per l'Italia. «Il livello era altissimo - dice dei suoi sfidanti -. Ho assaggiato per esempio il drink di Giuseppe, che è arrivato secondo, ed era molto molto buono. La competizione per me è sempre una bella occasione, una sfida con me stesso per capire a punto sono e continuare a crescere». Alessandro oltre al titolo ha vinto anche un viaggio alla scoperta del cedro e di tutti gli altri frutti che si utilizzano per la produzione di Tassoni, con meta la Calabria, dove si raccoglie il cedro diamante, protagonista della bevanda a marchio Tassoni.

Simone Masè, amministratore delegato di Tassoni, a gara conclusa, commenta così l’idea di aver dato vita alla prima competizione sui mocktail firmata Tassoni: «L’idea è nata perché volevamo cercare qualcosa di diverso e distintivo, consapevoli che il trend che sta crescendo e raccogliendo sempre maggiore interesse da parte del consumatore e degli addetti ai lavori è proprio quello del no alcohol. Così abbiamo deciso di provare, insieme ai migliori barman d’Italia a elevare il rango di questo cocktail senza alcol avvicinandolo, possibilmente, allo stesso rango del cocktail con l’alcol».

Gli fa eco l'amministratore delegato del gruppo Lunelli, Matteo Lunelli: «Credo che questa dei mocktail sul mercato sia un’opportunità straordinaria e lo dice una persona che è molto alcolica, perché noi nasciamo nel vino!». D'altra parte, cresce la gamma no alcohol del gruppo, con altre tre referenze a marchio Tassoni, promosse proprio in occasione di Roma Bar Show: la Limonata, la Cedrata Zero e la Pompelmo soda con sciroppo di agave».

 

 

 

 

 

 

 

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