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Black Friday 2021: abbonati a Dolcegiornale con offerte imperdibili

dolcegiornale black friday 2021
Approfitta del Black Friday 2021: dal 22 al 29 novembre sconti imperdibili sull'abbonamento alle riviste di formazione specializzata. Abbonati a Dolcegiornale con sconti dal 20% al 30%.

Anche quest’anno il Gruppo Tecniche Nuove partecipa al Black Friday 2021 con una promozione speciale dedicata a Dolcegiornale. Dal 22 novembre al 29 novembre sull’e-commerce del Gruppo tecniche Nuove sarà possibile acquistare l'abbonamento annuale a Dolcegiornale con sconti fino al 50%. Come per le altre nostre riviste del Gruppo, anche l’abbonamento a Dolcegiornale è in offerta Black Friday. Si potrà, così, avere accesso ai numerosi contenuti offerti dal primo tabloid dedicato alla pasticceria e alla gelateria. Quindi spunti e consigli per i pasticceri e i gelatieri che mirano a gestire l’attività in modo profittevole, strategie su come strutturare al meglio il proprio laboratorio, come scegliere le materie prime o curare l’esposizione dei prodotti. In una parola innovare, partendo dalle ricette proposte fino alle forme, ai gusti e al packaging. Gli sconti saranno del 20% sugli abbonamenti cartacei e del 50% su quelli digitali.

Con le offerte di abbonamento, l’iniziativa intende supportare l’aggiornamento professionale offrendo a professionisti e aziende l’accesso agevolato agli strumenti di informazione indispensabili per orientarsi in un mondo in continua evoluzione.

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Con La Reserva de iTierra! e il grande tennis Lavazza rilancia l’espresso

Lavazza Piazza San Carlo
Lo spazio esperienziale Lavazza, che riproduce la macchina espresso Desèa, in Piazza San Carlo a Torino
In occassione delle Atp Finals di Torino l'azienda ha lanciato una serie di iniziative per diffondere la cultura dell'espresso italiano. E per i bar arriva la nuova gamma di miscele premium e sostenibili

Sono in corso a Torino le Nitto Atp Finals, prestigioso torneo internazionale di tennis che per la prima volta si svolge in Italia. Ma l’evento sportivo rappresenta anche un’importante opportunità per dare nuovo slancio alla cultura e ai consumi di caffè. Grazie a Lavazza, Platinum partner del torneo, che per l’occasione ha messo in campo una serie di iniziative per far conoscere la cultura dell’espresso italiano. Iniziative che coinvolgono anche il mondo bar, canale per il quale, in più, l’azienda ha appena lanciato la nuova collezione di miscele premium La Reserva de iTierra!.

«Quello con il mondo del tennis è un legame forte che coltiviamo dal 2011 e che ci vede, tra l’altro, unica realtà del food&beverage come sponsor dei 4 tornei del Grande Slam – ha raccontato Igor Nuzzi, regional director Italia e Svizzera Lavazza, che ci ha ospitato presso la Nuvola Lavazza, headquarter del Gruppo -. Una scelta strategica che ci ha dato grande visibilità e ha accompagnato il nostro percorso di internazionalizzazione. Ora le finali Atp, che si tengono proprio a Torino, dove l’espresso è nato, costituiscono una occasione perfetta per continuare a portare la cultura dell’espresso italiano fuori i confini nazionali e rafforzarla ulteriormente nel nostro Paese».

Ciò attraverso una serie di touch point creati dall’azienda nei punti strategici della città, per far immergere i visitatori nel mondo dell’espresso e far vivere una coffee experience unica. Il primo è la Nuvola, che accentua il suo carattere di spazio aperto al territorio, ospitando incontri con produttori enogastronomici, chef, sportivi e altri eventi, come una mostra sulla racchetta, e offrendo ai visitatori coffee experience nelle esclusive Espresso Lounge ed Espresso Living.

Il secondo è la gigantesca riproduzione della macchina per espresso Desèa, in Piazza San Carlo, il salotto di Torino, all'interno della quale si può vivere un percorso immersivo nel caffè, dal chicco alla tazzina, e si illustrano le otto regole del disciplinare dell’espresso italiano e alla base dell’esperienza del sistema A Modo Mio Lavazza. Infine, il Pala Alpitour, palcoscenico del torneo, con un istream di fronte all'ingresso, dove si dà ancora visibilità alla macchina a capsule Desèa, e all’interno del palazzetto lo speed corner, il side wall, la sedia dell'arbitro brandizzata. A supportare il tutto le campagne social, i flyer sui media sulla macchina Voicy con brand ambassador il tennista italiano Jannik Sinner, una campagna di affissione in tutto il Nord Italia, e attivazioni su 6.000 negozi retail sul vero espresso italiano.

La nuova gamma iTierra!, eccellenza sostenibile

Da questa importante operazione non è stato escluso, ovviamente, il mondo bar. «Abbiamo 150 bar partner attivati a Torino, con i quali abbiamo lanciato una promozione ad hoc - ha raccontato Nuzzi -. In questi locali acquistando un carnet di 9 caffè più uno in omaggio, i consumatori possono vincere la Desèa. Così i baristi diventano i nostri brand ambassador per spiegare come godere di un caffè perfetto anche a casa».

Ma non solo. Perché al canale bar più in generale è dedicata la novità Lavazza fresca di lancio: la gamma La Reserva de iTierra!, una linea di miscele premium che nasce all'insegna dell'eccellenza sostenibile. Ogni miscela contiene caffè prodotto e raccolto nei territori e nelle comunità coinvolti in progetti di responsabilità sociale promossi e gestiti dalla Fondazione Lavazza. Materie prime accuratamente selezionate che provengono da aziende agricole biologiche o certificate Rainforest Alliance e che, unite al metodo di tostatura gentile, garantiscono il giusto equilibrio tra i diversi caffè contenuti in ogni blend, esaltandone gusto e aroma, per regalare un’esperienza di gusto unica dei Paesi di origine.

Otto miscele premium

La gamma è composta da 8 miscele. La Reserva de iTierra! Colombia, dal gusto delicato con note di frutta tropicale, scorza di lime e gelsomino e con un leggero retrogusto liquoroso. È preparata con 100% Arabica proveniente da diverse regioni della Colombia, tra le quali Meta, territorio dove la coltivazione del caffè coltivazione è stata abbandonata per anni, a causa del conflitto armato, e dove si sta portando avanti un progetto finalizzato a migliorare la qualità e produttività delle piantagioni, affrontando i danni causati dalla deforestazione illegale.

La Reserva de iTierra! Selection, che nasce dalla combinazione di Arabica del Centro e Sud America e dal gusto dolce con note delicate di fiori di gelsomino, mandorle e cioccolato al latte. Contiene caffè proveniente dalle piantagioni di Jinotega, in Nicaragua, dove la Fondazione Lavazza ha avviato un ciclo di tre anni di formazione e assistenza tecnica per migliorare la qualità del caffè e il benessere sostenibile di 26 piccoli produttori.

Dal gusto deciso e dal corpo rotondo, con sentori di caramello, nocciole, miele e cioccolato al latte, La Reserva de iTierra! Brasile è invece un mix di Arabica di origine brasiliane, Lambari e Cereja Appassita. In particolare nell'area di Lambari Lavazza sta sostenendo le comunità di coltivatori di caffè offrendo assistenza che promuovono le pratiche agricole buone e sostenibili e fronteggiare il cambiamento climatico.

La Reserva de iTierra! India, che nasce dall’incontro tra Arabica lavata, lo specialty Monsooned Malabar e Robusta lavata, tutti di provenienza indiana, e presenta un corpo ricco, con note di cacao, cereali tostati, spezie e sentori di liquirizia e un retrogusto vinoso. In questa miscela c'è caffè proveniente dallo Stato del Karnataka, dove sono oltre 1000 i coltivatori che beneficiano delle attività della Fondazione, impegnata anche a supportare la partecipazione delle donne nelle cooperative, fornendo loro formazione per favorire l'accesso del prodotto nel mercato.

E poi ancora La Reserva de iTierra! Alteco Bio Organic, un blend di caffè Arabica e Robusta del Centro, Sud America e Africa da sole piantagioni biologiche. Corposa ed equilibrata con note di miele, frutta secca e un retrogusto di cioccolato, la miscela contiene chicchi provenienti dal Chiapas (Messico), nel quale è in corso un progetto di sostenibilità per oltre 900 agricoltori e dove si punta a rinnovare le piantagioni con varietà più resilienti al cambiamento climatico.

La Reserva de iTierra! Brasile Blend, che nasce da Arabica naturali e semi lavate brasiliane con Conillon, raffinata qualità di Robusta lavata per dare vita a un espresso vellutato dal corpo pieno e il gusto rotondo, dal perfetto equilibrio tra note di cioccolato amaro, nocciole e zucchero di canna. Un gusto caramellato e note di cereali tostati, retrogusto liquoroso presenta invece La Reserva de iTierra! Brasile Extra Intenso, dal corpo ricco che, come la precedente, contiene caffè proveniente da Lambari. Infine, La Reserva de iTierra! Alteco Decaffeinato, una miscela ottenuta con Arabica e Robusta del Centro, Sud America e Africa, da piantagioni biologiche e da aree incontaminate, e che viene decaffeinata senza utilizzo di solventi chimici, ma solo utilizzando anidride carbonica, in modo da preservarne tutto il gusto e la naturale ricchezza aromatica. Tutte le referenze sono disponibili in grani e le miscele La Reserva de iTierra! Colombia, La Reserva de iTierra! Brasile, La Reserva de iTierra! Alteco Bio Organic e La Reserva de iTierra! Selection anche macinate per l'estrazione a filtro.

Ripresa del fuoricasa e costo della tazzina

«Dopo il crollo del 2020, quest'anno vediamo un forte ribilanciamento dei consumi verso il fuoricasa, anche se non si è ancora tornati ai livelli pre-pandemici, che si pensa si raggiungeranno nel corso del 2023 - ha spiegato Nuzzi -. Da parte dei consumatori c’è tutta la voglia di riprendersi i momenti di socialità legati al rito del caffè al bar e pertanto è importante garantire ai professionisti del settore prodotti in linea con le aspettative dei clienti, che sempre più cercano esperienze diverse». In questo quadro si inserisce la nuova gamma, che arricchisce ulteriormente l'offerta Lavazza. «Lavoriamo con una segmentazione di canale e iTierra! è il prodotto per i locali più ricercati. In molti casi è una seconda miscela, per dare al consumatore la possibilità di scegliere tra una miscela più standard con un prezzo standard e una di elezione».

iTierra! rappresenta anche un esempio dell'impegno del Gruppo sul fronte della sostenibilità. «Un impegno che portiamo avanti da lungo tempo, perché innovazione e sostenibilità in Lavazza procedono di pari passo, e che di recente abbiamo imparato a comunicare meglio - ha commentato Nuzzi -. Qualche mese fa abbiamo presentato la Roadmap per il packaging sostenibile: entro il 2025 tutti i nostri pack saranno riciclabili, compostabili e riutilizzabili. Un progetto che rientra nella più ampia Road Map to zero, che ci porterà alla completa neutralizzazione dell’impatto carbonico entro il 2030».

Ma insieme a consumatori sempre più esigenti e infedeli un altro aspetto con il quale la piena ripresa del fuoricasa deve fare i conti è il prezzo della tazzina. «È un momento complicato, con forti pressioni sui costi dell'energia, dei trasporti e della logistica. Ci sarà una grandissima ripresa per l’Italia, ma c'è il rischio di una crescita dell'inflazione che sta già toccando tutte le categorie di prodotti - conclude Nuzzi -. Per quanto riguarda il caffè, il verde è aumentato dell’80%, siamo intorno ai 232 centesimi di dollaro per l'Arabica. Al momento non vi sono previsioni su quanto potrà accadere. L'unica certezza è che non cambiamo le nostre miscele, che facciamo da 125 anni, mettendo sempre al centro la qualità e la tutela del consumatore».

Tequila Mijenta arricchisce la gamma spirits di Stock

Tequila Mijenta sbarca in Italia e si posiziona come distillato premium orientato ai valori dell'artigianalità e della sostenibilità. Supervisionato dalla maestra tequilera Ana Maria Romero, si presenta nelle versioni Blanco e Reposado

L’hashtag del lancio di Tequila Mijenta è #jointherabbit, segui il coniglio. Il riferimento è ai 400 conigli in origami che viaggeranno per l’Italia nelle loro teche di vetro, per andare a posizionarsi nelle bottigliere dei migliori cocktail bar italiani, scelti dal distributore Stock Spirits, che ha portato questo prodotto in Italia, per presentare questo distillato super premium. Il tema del coniglio, presente anche nell’etichetta di Mijenta, riprende la leggenda azteca che vede protagonisti Mayahuel, dea della procreazione, e Patecatl, dio dell’agave. Dalla loro unione nacquero appunto 400 conigli. Mijenta è firmato dalla maestra tequilera Ana Maria Romero. Con oltre 25 anni di esperienza nell'industry del Tequila, la Romero ha progettato e supervisionato l'intero processo di creazione del prodotto, dalla raccolta dell’agave fino all’imbottigliamento delle due linee attualmente presenti in Italia, Blanco e Reposado (massimo 6 mesi di maturazione in botti di rovere o acacia).

Artigianalità e sostenibilità, i valori di Mijenta

Mijenta è un Tequila artigianale, realizzato con ingredienti di altissima qualità, tra cui l'agave blu Weber certificata, proveniente dalle piante di Maguey del Messico, coltivate nei terreni di argilla rossa profonda degli altopiani di Jalisco e raccolte solo al massimo della loro maturazione da un team specializzato.

 

Fondamentale l’aspetto di artigianalità, tanto che Mijenta, che in spagnolo vuol dire “la mia gente” si riferisce alla comunità a cui sono affidate le cure delle preziose agavi, che vengono raccolte da un team dedicato di jimadores ad alta quota, il che produce un Tequila più morbido e fruttato. La sostenibilità è al centro del progetto di Mijenta, compresi il design e il packaging, i cui componenti sono realizzati con gli scarti dell’agave. Inoltre l’organizzazione sostiene attivamente le imprese e le comunità locali con la Fondazione Mijenta, che ha lo scopo di proteggere, conservare e tramandare alle generazioni future le loro abilità ancestrali. Il nuovo prodotto è stato recentemente presentato a Roma a La Punta Expendio de Agave con la collaborazione di Christan Bugiada, ambasciatore dei distillati di agave in Italia. Ispirandosi alla gente dell’agave, Bugiada e i suoi bartender hanno ripensato ai loro viaggi in Messico e hanno ideato un drink dedicato al popolo messicano. Si chiama Mijenta Poblano (leggi ricetta in basso) e mixa con questo tequila altri ingredienti come il peperoncino e il lime, che ben rappresentano il Messico.

Mijenta Poblano

Ingredienti

35 ml blanco Mijenta

15 ml liquore al peperoncino verde

25 ml succo di lime

15 ml sciroppo di zucchero

top ginger beer

Preparazione

Tecnica: Built
Garnish: fetta di cetriolo
Bicchiere: tumbler alto

Black Friday 2021: abbonati a Bargiornale con offerte imperdibili

Black friday 2021 BG
Approfitta del Black Friday 2021: dal 22 al 29 novembre sconti imperdibili sull'abbonamento alle riviste di formazione specializzata. Abbonati a Bargiornale, Dolcegiornale e Ristoranti con sconti dal 20% al 50%

Anche quest’anno il Gruppo Tecniche Nuove partecipa al Black Friday con una promozione speciale dedicata a Bargiornale.

Dal 22 novembre al 29 novembre sull’e-commerce del Gruppo tecniche Nuove sarà possibile acquistare l'abbonamento annuale alla rivista di riferimento per il mondo bar con sconti fino al 50%.

Bargiornale offre ai professionisti contenuti esclusivi per l’aggiornamento professionale, con particolare attenzione alle novità di prodotto, all’evoluzione dei consumi e alle tendenze, ai format di successo in Italia e nel mondo, ai cocktail di tendenza. A completare l'informazione centinaia di ricette originali pubblicate in esclusiva e i consigli degli esperti e dei migliori professionisti del settore su come rendere più efficiente e profittevole la gestione del locale.
Bargiornale è al centro di un sistema integrato multipiattaforma, che comprende anche l’App Bargiornale Cocktail Pro, che contiene oltre 2.000 ricette di cocktail esclusive e le schede di 250 tra i migliori cocktail bar italiani. La condivisione di informazioni e contenuti, anche attraverso la pagine Facebook e Instagram o sul canale dedicato di YouTube, rende Bargiornale una piattaforma di scambio di informazioni su tutte le tematiche del mondo bar.

Gli sconti saranno del 20% sugli abbonamenti cartacei e del 50% su quelli digitali.

Con le offerte di abbonamento, l’iniziativa intende supportare l’aggiornamento professionale offrendo a professionisti e aziende l’accesso agevolato agli strumenti di informazione indispensabili per orientarsi in un mondo in continua evoluzione.

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Arcobaleno di forme, luci e colori per nove birre Doppio Malto

Nuova confezione arcobaleno per nove birre Doppio Malto
Nuove confezioni coloratissime per nove specialità in bottiglia 33 cl. Con 27 ristoranti-pub, di cui 11 affiliati in franchising, in Italia, Francia e Scozia, la catena Doppio Malto punta a ulteriori espansioni in Europa.

Sono 27 i ristoranti-pub Doppio Malto in Italia e all'estero riforniti dai birrifici di Erba (Como) e Iglesias (Sud Sardegna) con una larga gamma di 15 birre alla spina e in bottiglia. Nove specialità Doppio Malto hanno ricevuto recentemente altrettante coloratissime etichette riflettenti su una nuova bottiglia con tappi colorati in tinta per sottolineare la personalità di ciascuna, andando a formare un originale arcobaleno di forme, luci e colori.

Sarà stata l'aria della new pop art respirata nello sbarco a Glasgow, nella tana delle birre scozzesi, per il recente debutto del ristorante della catena Doppio Malto, a convincere Giovanni Porcu, ceo di Foodbrand, titolare del marchio Doppio Malto, a far vestire 9 delle 15 specialità con altrettante etichette coloratissime e riflettenti Arconvert (Fedrigoni Group) Vacuum Metal Silver Lux Ultra, su una nuova bottiglia 33 cl con tappi colorati in tinta.

Così il dipartimento marketing di Doppio Malto, insieme con il brand design studio Levinsky di Milano, hanno messo a punto la gamma di specialità ultra pop con i relativi colori.
La rinfrescante Ultra Pils (4,8% alc, 35 Ibu) con etichetta verde chiara;
La lager senza glutine Super Chiara (4,6%, 17 Ibu) con ertichetta giallo sole;
L'english ale Bella Rossa (6,5% alc, 32 Ibu) con etichetta arancione;
L'agrumata Summer Ipa (3,5% alc, 38 Ibu) con etichetta azzurra;
La triple Honey Ipa (7,5% alc, 37 Ibu) con etichetta smeraldo;
La balsamica Zingi Ale (7% alc, 30 Ibu) con etichetta violetta;
L'amara Extra Bitter (5,6% alc, 60 Ibu) con etichetta argento;
L'english ale Più Che Rossa (5,6%, 23 Ibu) con etichetta rossa;
L'agrumata Sexy Ipa (6% alc, 54 Ibu) con etichetta rosa.

La presentazione delle birre novità avviene in una serie di Feste della Birra nei 26 locali Doppio Malto (dall'11 al 25 novembre) con una promozione speciale a 3 euro, oltre alla disponibilità nello shop online EHI!-Commerce nel sito Doppio Malto.

In espansione con il franchising

La catena Doppio Malto che ad oggi conta 27 ristoranti (il più recente aperto a Glasgow) di cui 11 affiliati e un giro d’affari di 60 milioni di euro, accelera anche all’estero: dopo le nuove aperture a Parigi La Défense e a Newcastle entro fine anno, la crescita proseguirà nel Regno Unito e in Francia, con nuovi locali in programma nel 2022. Un progetto di espansione ambizioso presentato al Franchise Expo Paris (26-29 settembre), l’evento di riferimento europeo per il commercio in affiliazione e l’incontro di partner per la crescita del business.

 

 

 

Only paper, la nuova linea di bicchieri e coppette riciclabili di Imballaggi Alimentari

Pratici e green, i prodotti usa e getta della nuova gamma sono a base di cellulosa proveniente da una gestione forestale controllata e si riciclano nella carta

La pandemia non ha fermato il recupero della carta in Italia. Anzi, il tasso di riciclo degli imballaggi di carta e cartone nel nostro Paese ha superato già l’obiettivo europeo con 15 anni di anticipo. Anche Imballaggi Alimentari vuole supportare e incentivare i locali e i loro clienti nella raccolta differenziata. A questo scopo l’azienda di Sinalunga (Siena) ha pensato e realizzato una nuova gamma di bicchieri e coppette completamente riciclabili nella carta. Il riciclo è infatti una pratica virtuosa, che elimina gran parte dello spreco, generando un’economia circolare dove la materia prima, dopo l’utilizzo del prodotto, viene sempre recuperata.

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Le caratteristiche della gamma Only Paper

La nuova gamma ha un nome che ne riassume la caratteristica: Only paper, ovvero “solo carta”. I bicchieri e le coppette che la compongono sono ottenuti da pura cellulosa proveniente da una gestione forestale controllata. Per garantire che il prodotto usa e getta sia completamente sostenibile e, quindi, rispettoso dell'ambiente vengono piantati più alberi di quelli raccolti. Una materia prima interamente compostabile, secondo la norma EN13432, perché non contiene plastica: a rendere i prodotti idrorepellenti è un rivestimento interno in semplice base acquosa.

Inoltre, a completamento della gamma Imballaggi Alimentari ha realizzato a corredo dei bicchieri anche coperchi e cannucce in carta, così da permettere al consumatore di gettare tutto insieme dopo l’uso nella raccolta differenziata della carta. Una scelta che abbina attenzione all’ambiente e praticità.

Greenology: da Bonduelle Food Service le soluzioni sane, sostenibili e veloci per ampliare il menu del tuo bar

Greenology è il progetto realizzato da Bonduelle Food Service che si rivolge a chef e professionisti food del bar svelando il potenziale dei vegetali quali ingredienti capaci di aggiungere valore alla ricetta.

Greenology, l’arte della cucina a base vegetale, è il progetto realizzato da Bonduelle Food Service che si rivolge a chef e professionisti food del bar per svelare il potenziale dei vegetali quali ingredienti capaci di aggiungere valore alla ricetta. Piatti gustosi, sani e sostenibili che aggiungono appeal alla tua offerta.

Sul sito bonduelle-foodservice.it/greenology-scopri si trovano ora tante informazioni e suggerimenti utili al lavoro quotidiano: dalla formazione rivolta agli operatori, punto focale del progetto, alle ispirazioni, alle ricette e agli aggiornamenti sulle novità e i trend consultabili in ogni momento grazie a una semplice registrazione gratuita.

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Qui di seguito ecco allora un esempio delle potenzialità di questo nuovo concetto con una ricetta sana, golosa, di tendenza ben spiegata anche dal punto di vista nutrizionale. Protagonista è qui la quinoa, pseudo cereale, naturalmente priva di glutine, ricca di proteine, carboidrati e fibre che la rendono una validissima alternativa a frumento e riso. La Quinoa è una delle novità della linea Minute® di Bonduelle Food Service che mette a disposizione degli operatori cereali e legumi cotti a vapore e surgelati al naturale in IQF.

Bicchierino di Quinoa e Bulgur con tofu, mais super sweet tostato e vinaigrette al basilico e vaniglia

Ingredienti

250 g di Quinoa Minute Bonduelle Food Service
250 g di Bulgur Minute Bonduelle Food Service
100 g di Mais Supersweet Bonduelle Food Service
150 g di tofu alle erbe
30 g di olive nere
30 g di aceto di vino bianco
q.b. di vaniglia
q.b. di basilico
q.b. di sale e pepe
q.b. di olio extravergine d’oliva

Procedimento

• Rigenerare il Bulgur e la Quinoa in microonde come riportato sulla confezione.
• Spadellare il Mais con olio, sale e pepe, tagliare il tofu a cubetti e le olive a fettine.
• Per la vinaigrette frullare con un frullatore ad immersione l’olio, l’aceto di vino bianco, la vaniglia, il basilico e condire con il sale.

Il punto di vista nutrizionale

Tutta l’energia di Quinoa e Bulgur, ricchi di carboidrati complessi, fibre e proteine, assieme al gusto delicato del tofu, noto per le proteine vegetali di buona qualità, antiossidanti e acidi grassi omega 3, rendono questa ricetta appetibile e completa, a fronte di un basso apporto calorico. Il tutto accompagnato dalla croccantezza del mais tostato, fonte di carboidrati, acido folico e vitamina B1, e dagli aromi di  vaniglia e basilico, ricco in fitonutrienti e antiossidanti.

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Gelato World Heritage, vittoria alla Cina con un sorbetto di litchi

La manifestazione organizzata da Associazione italiana gelatieri ha visto trionfare la Cina. Sul podio Giappone e Uzbekistan

Con un sorbetto di litchi profumato al pepe verde di sichuan e zenzero, con crumble di semi di girasole mandorle e sesamo nero, salsa al tè verde e liquore al bambù e perle di occhi di drago, la Cina ha portato a casa la vittoria nella competizione Gelato World Heritage.  Il podio della gara a squadre, ciascuna delle quali con la partecipazione di esperti gelatieri italiani, ha visto al secondo posto la squadra del Giappone e al terzo dell'Uzbekistan.

«Un messaggio di ripartenza per tutta la filiera»

«È stata un'edizione ricca di emozione e di novità», ha spiegato Claudio Pica,  Segretario Generale dell'Associazione italiana gelatieri, che ha organizzato la manifestazione all'interno del Congress Center La Nuvola durante la manifestazione Excellence Food Innovation. «Abbiamo voluto dare un messaggio, oltre che di pace e scambio culturale, anche di ripartenza. Bisogna far ripartire tutta la filiera e aprirsi a nuovi mercati esteri. L'internazionalizzazione deve essere l'input per creare business e per valorizzare sempre di più l'eccellenza che rappresenta il gelato artigianale italiano».

Le scelte dei Paesi giunti sul podio

Il Giappone è arrivato al secondo posto con il suo "Hojicha", un gelato ottenuto dall’infusione con latte senza alterare qualità e sentori di uno dei più antichi tè della tradizione giapponese nato i primi del Novecento. "Le vie della seta", invece, ha ottenuto il terzo posto, grazie al sorbetto al melone uzbeko con mandorla vestita di uva nera e sorbetto al melograno con crumble di albicocche essiccate e mandorle, fior di zafferano e miele di cotone con noci caramellate.

I gusti vincitori da assaggiare nelle gelaterie aderenti

Erano sette le squadre in gara (Italia fuori gara come nazione ospitante): Arabia Saudita, Bulgaria, Cina, Egitto, Giappone, Thailandia e Uzbekistan. I gelati vincitori potranno essere assaporati in diverse gelaterie italiane per tutta la settimana.

Dehors gratuiti per tutto il 2022: la richiesta della Fipe ai comuni

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La Federazione ha chiesto ai sindaci di confermare le agevolazioni per l'occupazione degli spazi pubblici a tutto il prossimo anno. Intanto il governo ha incluso bar e ristoranti tra le strutture che beneficeranno delle risorse per l'efficientamento energetico del Pnrr

Dehors gratis tutto l’anno e includere anche bar e ristoranti tra le categorie beneficiarie delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per i progetti previsti per lo sviluppo del turismo 4.0. Sono due le richieste avanzate alle istituzioni politiche dalla Fipe per sostenere la ripresa e il rilancio del settore dei pubblici esercizi.

La prima rivolta ai sindaci è di estendere le agevolazioni per l’occupazione degli spazi esterni ai locali, messe in campo dalle amministrazioni locali (leggi Dehors e spazi all’aperto: le nuove regole nelle città principali), per tutto il prossimo anno. Il modello individuato è quello di Genova, dove l’amministrazione comunale ha già annunciato che confermerà la disponibilità di utilizzo del suolo pubblico anche per il 2022, in più continuando a renderlo gratuito. «Una scelta coraggiosa che riconosce il valore dei dehors per l’attrattività della città e che va nella direzione di garantire maggior vitalità allo spazio urbano e di conseguenza maggior sicurezza – ha commentato in una nota Aldo Cursano, vicepresidente vicario della federazione dei pubblici esercizi - E allo stesso tempo di valorizzare un settore di eccellenza, particolarmente apprezzato dai turisti, italiani e stranieri».

Una soluzione che piace anche ai consumatori e ai cittadini

Quella dei dehors ha rappresentato e continuerà a rappresentare una soluzione importante per aiutare i locali a recuperare fatturato, ancora ampiamente al di sotto dei livelli pre pandemia, e per la piena ripresa occupazionale del settore. Una soluzione che non solo piace ai gestori, ma anche ai consumatori. A dirlo una ricerca condotta dall’Ufficio Studi Fipe su Roma, dalla quale è emerso come il 64% dei consumatori abbia preferito mangiare all’aperto in questi mesi e il 56% intenda continuare a farlo anche in pieno inverno. A spiegare tale predilezione, in primo luogo una questione di sicurezza sanitaria, ma anche un più generale apprezzamento verso il consumo all’aperto. Da maggio 2020, evidenzia lo studio, nella Capitale c’è stato un vero e proprio boom di richieste di utilizzo di suolo pubblico da parte gestori. E attualmente ben 8 esercizi su 10 che dispongono di suolo pubblico lo hanno ottenuto o ampliato durante l’emergenza Covid, investendo in molti casi anche più di 5000 euro per allestirli.

Ma elevato è anche il giudizio positivo dei cittadini verso questa soluzione. Per il 70% di loro i dehors di bar e ristoranti generano emozioni positive, creando convivialità dove prima non c’era nulla, arredando l’ambiente, rendendo più armonioso l’ambiente circostante, più sicuri gli spazi urbani e addirittura riqualificando il patrimonio edilizio. Ma la ricerca non tace neanche le criticità collegate all’estensione dell’utilizzo del suolo, per lo più connesse alla cronica carenza di parcheggi nelle città italiane e, in alcuni casi, anche ad abusi nella gestione dello spazio che rendono complicato il passaggio dei pedoni sui marciapiedi.

Risorse del Pnrr anche a bar e ristoranti

La seconda richiesta è invece rivolta al Parlamento e riguarda l’inclusione dei pubblici esercizi tra le attività che possono beneficiare delle risorse del Pnrr per i progetti turismo 4.0, in particolare per quanto riguarda la digitalizzazione dei servizi, l’efficientamento energetico degli edifici e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Risorse al momento riservate alle sole strutture turistico ricettive, tra i quali alberghi, agriturismi e stabilimenti balneari. Da qui la richiesta della Fipe di non escludere bar e ristoranti dalla misura, avanzata da Roberto Calugi, direttore generale di Fipe, nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, impegnata nell’esame del Decreto Attuazione del Pnrr.

«Non si può dimenticare che, prima della pandemia, la spesa turistica per i servizi della sola ristorazione valeva 18,5 miliardi di euro, con un valore aggiunto di 7 miliardi – ha dichiarato Calugo durante l’audizione -. La ristorazione è determinante per l’attrattività turistica del nostro Paese e non si può pensare di escluderla da un processo di ammodernamento e digitalizzazione. Se necessario vanno destinate maggiori risorse ma non si possono escludere alcuni settori a vantaggio di altri. Così si generano solamente inaccettabili asimmetrie concorrenziali».

Richiesta che ha già avuto un esito positivo. Il governo, per bocca del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ha confermato che anche bar e ristoranti sono compresi tra le strutture beneficiarie dei fondi per l’efficientamento energetico previste dal provvedimento. Una precisazione accolta con soddisfazione dalla Federazione. «Grazie a queste risorse, 2,4 miliardi di euro in tutto, saremo in grado di rendere maggiormente sostenibile e meno energivora una parte consistente di locali, bar e ristoranti, dando così il nostro contributo alla transizione green delle attività commerciali, che oggi hanno un impatto non trascurabile sulla quantità di emissioni di CO2 delle nostre città», si legge in una nota di Fipe a commento delle dichiarazioni del ministro.

Pura, naturale, italiana: Illva Saronno rilancia Artic Vodka

ARTIC vodka
Rinnovata nella formula e nell'immagine, la gamma Artic conta 6 referenze premium (una pura e 5 aromatizzate), tutte trasparenti e 100% naturali. Ad accompagnare il rilancio del marchio, un calendario in edizione limitata che celebra l'artico italiano, motivo ispiratore dell'operazione di restyling

È scattata l’operazione rilancio per Artic Vodka. In occasione dei 50 anni del brand di vodka 100% italiana, Illva Saronno, proprietaria del marchio, ha rinnovato interamente il prodotto sia nella formula sia nel pack, rivedendone ricetta, immagine e posizionamento. Un lavoro che ha avuto come motivo ispiratore l’artico italiano, inteso come il patrimonio naturale da preservare e valorizzare della montagna italiana, a suggellare il legame tra il marchio e la Penisola. E non a caso, le bellezze del nostro artico sono anche le protagoniste e le ispiratrici del Calendario Artic 2022, presentato insieme alla nuova vodka nel corso di un evento svoltosi a Milano presso l’Area Pergolesi, i cui spazi sono stati ridisegnati per creare uno scenario artico in linea con l’immagine del brand.

Pure, naturali, trasparenti

Qualità, innovazione, naturalità, trasparenza, italianità, un contenuto alcolico più basso sono le parole d’ordine che hanno guidato il progetto di rinnovamento di Artic, ora disponibile in 6 versioni: Pura (alc 37,5% in vol), dall’aroma intenso e rotanda al palato, e aromatizzata (alc 18% in vol) Pesca, Fragola, Limone, Melone e Menta. Tutte pure, naturali e trasparenti. Anche le referenze aromatizzate, dalle note fruttate dalle note fruttate delicate e rinfrescanti, morbide al palato, sono prodotte esclusivamente con aromi naturali, ottenuti tramite macerazione e distillazione del frutto, e completamente prive di coloranti.

Focus su generazione Z e bartender

La nuova gamma è infatti frutto di un percorso di ricerca tutto italiano che ha puntato a soddisfare le nuove preferenze di consumatori, con particolare attenzione ai più giovani, la cosiddetta generazione Z, fortemente orientata verso prodotti salutari e low alcol, e degli utilizzatori, ovvero i bartender. «Le ricerche condotte per lo sviluppo della nuova Artic ci hanno portato a ideare un prodotto indirizzato ai cosiddetti “consumatori aspirazionali”, che si contraddistinguono per consumi ricercati e consapevoli – ha raccontato nel corso dell’evento Claudio Giuliano, marketing manager Italia, Illva Saronno -. Siamo dunque nella fascia della premiumization, intesa come capacità di offrire prodotti di eccellenza a prezzi accessibili. La nuova Artic risponde alle aspettative di questi consumatori con la sua ridotta gradazione alcolica, bassi zuccheri e ingredienti tutti naturali».

Ma naturalità e trasparenza costituiscono un valore aggiunto anche per i bartender. «Questi ovviamente sono l’altro target primario di Artic, ai quali offriamo una gamma di prodotti che, grazie alla versatilità e al perfetto compromesso tra gusto e bassa gradazione, permettono loro di sperimentare, senza trascurare il fattore estetico, in quanto un drink cristallino e limpido è sicuramente più apprezzabile agli occhi dei clienti», ha aggiunto Giuliano.

E proprio la facilità di miscelazione rappresenta una ulteriore caratteristica della nuova vodka. A testimoniarlo i drink proposti agli ospiti della serata (in fondo all’articolo le ricette): 12 cocktail facilmente replicabili, creati da Emanuele Michelangeli e Federico Cassini, i brand ambassador Illva Saronno, ispirandosi ad altrettanti scatti confluiti nel Calendario Artic 2022, che accompagna il rilancio del marchio.

12 scatti che raccontano l'artico italiano

In edizione limitata, il calendario propone un viaggio alla scoperta dell’artico italiano, dal ghiacciaio del Monte Rosa al vulcano dell’Etna, passando per le Dolomiti, il Cervino, il Monviso, il Gran Sasso. 12 immagini suggestive nelle quali il giovane astrofotografo e paesaggista Stefano Pellegrini ha catturato albe e tramonti sulle più belle montagne italiane, dopo ore di scalate sotto la neve, ciaspolate notturne, bivacchi in tenda, fatte in piena pandemia da Covid-19.

«Sono molto felice di essere stato chiamato da Illva Saronno per sviluppare insieme la narrazione dell’artico italiano attraverso le mie foto», ha raccontato Pellegrini, la cui carriera di fotografo è relativamente recente, ma che ha già riscosso diversi riconoscimenti, come il prestigioso Astronomy Picture of the Day della Nasa per la foto Gemini's Meteors, scattata lo scorso dicembre sulle Dolomiti. «Prima di dedicarmi alla fotografia, ho lavorato per 7 anni anni in Illva Saronno come graphic designer, tra i quali la bottiglia di Disaronno Velvet (leggi Disaronno Velvet, la nuova esperienza di gusto firmata Illva). L’ultimo al quale ho collaborato è stato proprio il restyling della bottiglia di Artic con questo nuovo focus sull’italianità», ha commentato l’autore del calendario.

Un nuovo pack che cattura l'occhio

Il lavoro di restyling di Artic ha infatti coinvolto anche il pack. Una nuova bottiglia (sia in formato da 1 l sia da 700 ml), essenziale, polimorfica, dalle linee decise, che sembra scolpita da un blocco di ghiaccio. Un design innovativo coerente con l’immagine di questa vodka, pensato per creare un effetto meraviglia, grazie anche a una scelta cromatica minimal e raffinata, con il logo del marchio essenziale e l’etichetta trasparente che lasciano sempre in primo piano la purezza del contenuto.

Le ricette Artic Vodka

Guardiola Wave
Ingredienti:
45 ml Artic Pura, 15 ml Artic Limone,
Preparazione:
stir & strain
Decorazione:
foglia di basilico
Bicchiere:
coppa Martini

Monviso Tonic
Ingredienti:
45 ml Artico Menta, top tonica
Preparazione:
build
Decorazione:
foglia di menta
Bicchiere:
collins

Cervino Twist
Ingredienti:
45 ml Gin Bloom, 25 ml Artic Menta, 15 ml succo di lime
Preparazione:
build
Decorazione:
zest di lime
Bicchiere:
tumbler basso

Cardini Apple:
Ingredienti:
45 ml Artic Fragola, top succo di mela
Preparazione:
build
Decorazione:
spiedino di mirtilli
Bicchiere:
tumbler basso

Etna Martini:
Ingredienti:
50 ml Artic Pura, 15 ml Marsala Targa, crusta di sale
Preparazione:
stir & strain
Decorazione:
cappero
Bicchiere:
coppetta Martini

Sibillini Shake
Ingredienti:
50 ml Artic Pesca, 50 ml sour
Preparazione:
shake 6 strain
Decorazione:
barchetta di pesca
Bicchiere:
tumbler basso

Saceda Negroni
Ingredienti:
30 ml Artic Limone, 30 ml Gin Bloom, 30 ml vermouth extra dry
Preparazione:
build
Decorazione:
zest limone
Bicchiere:
tumbler basso

Gransasso Mule
Ingredienti:
45 ml Artic Fragola, 15 ml succo di lime, top ginger beer
Preparazione:
build
Decorazione:
fragola
Bicchiere:
collins

Ra Gusela Sparkle
Ingredienti:
50 ml Artic melone, 15 ml succo di lime, top di Srite
Preparazione:
build
Decorazione:
filetti di melone
Bicchiere:
collins

Monterosa Sky
Ingredienti:
45 ml Artic Pura, 15 ml succo di lime, top soda al pompelmo
Preparazione:
build
Decorazione:
sclice di pompelmo
Bicchiere:
collins

Montevettore
Ingredienti:
45 ml Artic Pura, 25 ml Artic Menta,
Preparazione:
stir & strain
Decorazione:
scorza di lime
Bicchiere:
coppetta Martini

Sass Paradise
Ingredienti:
30 ml Artic Limone, 30 ml Artic Melone, top di Sprite
Preparazione:
build
Decorazione:
carpaccio di melone e limone
Bicchiere:
collins

 

 

 

 

 

Pasticceria italiana e francese si incontrano in aula

Alma ed École Ducasse lanciano insieme un corso di alta formazione che unisce le due più grandi tradizioni di pasticceria, quella italiana e quella francese. Quattro mesi nei due campus delle prestigiose scuole per imparare l'arte dolce dai grandi maestri

È nato un nuovo percorso di formazione in ambito pasticcerie e i genitori sono due realtà di pregio nel mondo della formazione. École Ducasse, attraverso l'École Nationale Supérieure de Patisserie, e Alma - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, hanno presentato il nuovo Diploma congiunto in Arti della Pasticceria.

Quattro mesi divisi equamente tra Francia e Italia

Le due scuole uniscono le loro competenze per offrire un programma unico agli studenti che desiderano apprendere le tecniche iconiche delle due tradizioni pasticcere più famose al mondo, quella francese e quella italiana. Il programma di studi avrà durata di quattro mesi. Gli studenti del primo corso entreranno in aula la prossima primavera, il 7 marzo 2022. I primi due mesi di lezioni si svolgeranno a Yssingeaux, nell'Alta Loira, nel campus della École Nationale Supérieure de Patisserie, rinomata scuola di pasticceria francese parte del network di École Ducasse (la rete di scuole fondata nel 1999 dallo chef pluristellato Alain Ducasse). Poi, il trasferimento a Colorno (Parma) per concludere il percorso con due ulteriori mesi presso Alma. Una full immersion nella pasticceria di entrambi i paesi, che porterà gli studenti a ottenere, al termine degli studi, un diploma congiunto rilasciato da entrambi gli istituti.

Dalle basi della cioccolateria alla tendenza salutistica: il piano di studi approfondirà molti aspetti

Il piano di studi prevede un programma intensivo mirato a sviluppare le competenze degli studenti affinché siano in grado di padroneggiare le migliori tecniche di entrambe le tradizioni pasticcere. Comprenderà le basi della cioccolateria e della pasticceria e i segreti della realizzazione di grandi classici come pane e grandi lievitati, ma anche un approccio alle tendenze della pasticceria healthy, la realizzazione di capolavori con lo zucchero artistico, i segreti del gelato italiano e la progettazione della carta dei dessert di un ristorante. Gli studenti lavoreranno in piccoli gruppi e acquisiranno il 90% delle competenze attraverso laboratori di apprendimento pratico integrati da masterclass tenute da chef rinomati.

 

Melitta Group acquisisce il 70% di Caffè Corsini

Caffè Corsini
La produzione e l’intera gestione della Torrefazione proseguono a Badia Al Pino (AR). Patrick Hoffer resta Ceo dell’azienda

Crescere insieme sviluppando nuovi prodotti e strategie è l’obiettivo dell’accordo siglato da Caffè Corsini e Melitta Group. La multinazionale tedesca ha acquistato il 70% delle azioni della Torrefazione toscana, che avrà così modo di migliorare la propria posizione sul mercato e consolidare la sua presenza sui mercati esteri. «Con i nostri diversi portafogli di prodotti e focus territoriali ci completiamo e possiamo ottenere molto di più insieme - afferma Patrick Hoffer, alla guida di Caffè Corsini dal 2004, che resta Ceo dell’azienda -. La produzione come l’intera gestione dell’azienda rimangono a Badia Al Pino, senza nessuna ripercussione sull’entità aziendale». Dunque non ci saranno ingerenze sulla gestione né revisioni di organico, bensì la prospettiva di i nuovi posti di lavoro legati alla crescita aziendale grazie alla sinergia tra le due aziende e lo sviluppo di nuovi prodotti e strategie. La base operativa rimane la storica sede in provincia di Arezzo e la produzione indipendente.

La passione per il caffè è il filo rosso che unisce le due realtà, sottolinea Jero Bentz, membro del chief corporate management di Melitta Group afferma: «siamo una coppia perfetta in termini di orientamento strategico, cultura e valori aziendali. La nostra esperienza ha dimostrato più volte che queste sono le migliori condizioni per un futuro di successo insieme».

Caffè Corsini offre un ampio portafoglio di prodotti per l’horeca, la vendita al dettaglio e la Gdo. Primi a immettere nel mercato italiano il concetto di caffè doc negli anni '80, i marchi Caffè Corsini e Compagnia dell'Arabica sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. L’azienda si è guadagnata un’ottima reputazione in particolare nel settore dello specialty coffee. Nel 2020 il fatturato è stato di 15 milioni di euro.

Il mondo del caffè conosce Melitta Group a cominciare dal personaggio a cui deve il nome: la casalinga tedesca di Dresda, Melitta Bentz che nel 1908 inventò il primo filtro per il caffè. La multinazionale tedesca si occupa di sviluppo, produzione e vendita di prodotti di marca per il consumo di caffè (lo scorso anno diede il via alla produzione di mascherine a triplo strato con la forma del filtro), per la conservazione e preparazione degli alimenti e per la pulizia della casa ; ha 5890 dipendenti e il fatturato nel 2020 è stato di 1,7 miliardi.

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