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KBirr, a Napoli un hub per lager e prodotti tipici

Kbirr
Kbirr non è solo un microbirrificio, ma un vulcano di iniziative dove le etichette di casa sposano cucina e ospitalità partenopea. Obiettivo: offrire una beer experience fuori dal comune

A Napoli, che pure in passato aveva visto nascere e crescere realtà brassicole poi affermatesi nel mondo, mancava un vero punto di riferimento per la birra artigianale. A colmare il vuoto è intervenuto Fabio Ditto, già general manager dell’azienda di servizi Drink Up (attiva dal 1999, oggi con 300 clienti in tutta la Campania, 15 impiegati e 6 agenti): con l’obiettivo di generare valore nella sua terra d’origine. «Da importatore ho visto per decenni un importante flusso di beni e patrimoni, ma mai una realtà che davvero scommettesse qui». Così, Ditto ha lanciato nel 2016 KBirr, microbirrificio con sede a Giugliano (Na).

Sala cotte fino a 13mila litri al giorno 

Prima di tutto, il lato tecnico-tecnologico: in soli 150 mq si concentra un’altissima capacità produttiva (6500 l a ciclo). L’intera struttura si sviluppa in verticale, comprendendo la cantina, le sale operative, il sistema di scambiatori di calore. La produzione gioca poi su due tini di ammostamento e due di bollitura, che confluiscono nella sala cotte: un’impostazione che permette ampia flessibilità, con risultati che vanno da 500 a 13mila litri al giorno, garantendo quindi freschezza e genuinità a tutti i sei tipi di birra in gamma. Alla dimensione squisitamente produttiva del birrificio, Ditto ha poi affiancato nel tempo quella dell’ospitalità. Nel 2018 ha aperto Casa Kbirr a Torre del Greco (Na), tap room e ristorante che si concentra sulle specialità tipiche del territorio in un menu curato dallo chef Antonio Aliberti (Ciro Scognamiglio è il responsabile di sala): dagli antipasti, come la Parmigiana di melanzane o la Frittatina di pasta ai primi popolari come Ziti alla genovese e l’eterno ragù.

Valorizzare il territorio e i suoi artisti

La carta beverage propone bollicine prima di tutto, oltre ovviamente all’intera selezione di birre del brand, ciascuna peraltro suggerita in abbinamento ai piatti. Il locale si propone anche di valorizzare gli artisti del territorio: KBirr collabora, infatti, con grafici, pittori, scultori campani, che a turno realizzano elementi ispirati ai colori dell’azienda. All’apertura di Casa KBirr era stata, ad esempio, coinvolta l’artista napoletana Roxy in the Box (al momento ospite al PAN di Napoli con una personale), che aveva curato le etichette e alcuni pezzi affissi alle pareti del ristorante. È invece dello scorso anno l’apertura della KBirr Charming House, 5 camere a tema birra nel salotto di Chiaia, in pieno centro a Napoli, “per permettere all’ospite un’esperienza totale con i prodotti KBirr”.

Faema torna partner ufficiale del Giro d’Italia dopo 50 anni

Bicicletta marchiata Faema 1968
Bicicletta marchiata Faema 1968
Un evento denso di ricordi e di soddisfazione per il nuovo accordo ha accompagnato la firma ufficiale della collaborazione triennale al Mumac

La passione comune per la bicicletta e per quella complessa competizione che si perpetua da 90 anni che è il Giro d’Italia, sono stati protagonisti dell’incontro che ha sancito il ritorno di Faema, brandi di Gruppo Cimbali quale partner ufficiale della competizione ciclistica a partire da questa competizione e per i prossimi tre anni.

La presentazione e la firma ufficiale dell’accodo si è tenuta al Mumac alla presenza di Enrico Bracesco, direttore generale di Gruppo Cimbali, Maurizio Cimbali, presidente di Gruppo Cimbali, Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, alcuni membri della squadra storica Faema come Marino Vigna, Vittorio Adorni e Antonio Bailetti, ex corridori professionisti del Giro.

Tanta emozione e commozione negli sguardi e nelle parole di chi ha ricordato successi e insuccessi, fatiche e aneddoti legati a diversi corridori, tra cui il più citato è stato il belga Eddy Merckx, conosciuto come il Cannibale, in quanto il ciclista più forte e di successo di questo sport, costantemente alla ricerca della fuga; un’immagine della squadra degli anni ’60 si trova sul libro di Mumac Gusto Espresso. Maurizio Cimbali ha sottolineato più volte la soddisfazione per questa nuova partnership vissuta da imprenditore, ma prima di tutto da appassionato e conoscitore profondo del ciclismo e del Giro, di cui ha ricordato un arrivo di corridori stremati a causa del freddo e delle neve fuori stagione nel 1956 sul Monte Bondone.

Erano gli anni della partnership di Faema, come ricorda Mauro Vegni: «Un partner legato a doppio filo con il mondo del ciclismo e la Corsa Rosa con la storica formazione che, tra gli anni 50 e 60, vinse il Giro nel 1956 con Charly Gaul (fu lui l’Angelo della montagna che vinse quella tappa impossibile, ndr) e nel 1968 con Eddy Merckx oltre ad aggiudicarsi la classifica a squadre nel 1961, 1962 e 1968». La storia si rinnova dopo 50 anni: «Una scelta correlata senza dubbio al legame storico di Faema con il mondo del ciclismo, ma voluta per poter raccontare l’evoluzione di un brand straordinario, sempre al passo coi tempi, innovativo e all’avanguardia in grado di regalare ai consumatori di tutto il mondo una coffee experience unica» - ha sottolineato Enrico Bracesco.

Protagoniste di tutte le tappe, saranno le tre macchine per caffè espresso simbolo di Faema oggi, la sempreverde E61, la Faema President e l’ultima arrivata a un gruppo Faemina, che nell’ultima tappa sarà mostrata in versione limited edition Rosa-Giro.

Ci sarà anche modo di aiutare chi vive nelle terre di produzione del caffè: in ogni villaggio ci sarà una  Technogym Ride, la nuova bike disegnata dai ciclisti per i ciclisti che sarà collegata al Faema club di Strava: pedalando all’interno dello stand si contribuirà al sostegno offerto da Gruppo Cimbali attraverso l’associazione no-profit World Bicycle Relief. La onlus è specializzata in programmi di distribuzione di biciclette su larga scala e completi per aiutare la riduzione della povertà là dove mancano anche i più basilari mezzi di collegamento. Più si pedalerà e più si contribuirà alla causa.

In mostra per l’occasione anche la Maglia Rosa 2022 e il Trofeo Senza Fine del Giro d’Italia, che racchiude la storia di uomini, emozioni, cultura popolare e da sempre simbolo della passione per il ciclismo incisa su un materiale eterno come il rame.

Per celebrare la partnership, inoltre, presso il Mumac è stata allestita la mostra Amore senza fine: Faema per il ciclismo con oggetti, documenti storici e materiali inediti, tra cui la prima maglia rosa della storia vinta Learco Guerra, in prestito dai nipoti Learco e Carlo, e una bicicletta d’epoca di Eddy Merckx, gentilmente concessa dal Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo. Questa esposizione sarà aperta al pubblico dal 15 maggio al 30 giugno 2022.

Contributi Inps: le istruzioni per non sbagliare

contributi Inps
Foto da Pixabay
Cresce la quota contributiva per commercianti e giovani artigiani. Come calcolare l'aliquota, i soggetti interessati, le modalità di pagamento, le scadenze: ecco la guida per non fare errori

Per il settore del commercio aumenta dallo 0,09% allo 0,48% il contributo destinato alla rottamazione degli esercizi commerciali. Inoltre, continua l’incremento progressivo dello 0,45% delle aliquote dei contributi Inps dovuti per i giovani titolari o collaboratori familiari di età inferiore a 21 anni rientranti nel settore del commercio e dell’artigianato.

I contributi sono dovuti dai seguenti soggetti:

1) titolari di impresa individuale, comprese le imprese familiari e le aziende coniugali;

2) collaboratori di impresa familiare o coniuge dell’azienda coniugale;

3) familiari coadiuvanti di soci di società di persone;

4) soci accomandatari operativi di società in accomandita semplice o soci di società in nome collettivo o di fatto che abbiano la piena responsabilità dell’impresa e che ne assumano gli oneri e i rischi relativi. Non rientrano in tale ambito i soci accomandanti di società in accomandita semplice;

5) soci operativi di società a responsabilità limitata, se organizzata e diretta prevalentemente con il lavoro dei soci e dei loro familiari.

L’attività esercitata nell’ambito dell’impresa o società deve essere abituale e prevalente rispetto alla totalità delle attività lavorative, a eccezione dei soci operativi di società a responsabilità limitata, che sono assoggettati ai contributi anche se svolgono prevalentemente l’attività di amministratore della stessa società.

Limponibile è costituito dalla somma di:

1) redditi di impresa individuale, al netto delle eventuali quote per i collaboratori familiari o i coniugi di azienda coniugale;

2) quota di reddito loro attribuita per i collaboratori familiari, coniugi di azienda coniugale o coadiuvanti di soci di società di persone;

3) redditi di partecipazione in società di persone, così come indicati nella propria dichiarazione dei redditi (quadro RH), per i soci operativi o anche per i non operativi se iscritti per altre imprese che comportano l’iscrizione (in quanto titolari o soci operativi di altra società);

4) reddito di impresa della società a responsabilità limitata (risultante dalla dichiarazione dei redditi) moltiplicato per la percentuale di partecipazione alla divisione degli utili, per i soci operativi, indipendentemente dalla distribuzione di dividendi. Non si comprendono gli utili dei soci non operativi o che svolgano esclusivamente l’attività di amministratori sottoposta ai relativi contributi della gestione lavoratori autonomi - Gla).

I redditi sono quelli denunciati ai fini fiscali per l’anno di riferimento, al lordo delle imposte, e dell’aiuto alla crescita economica (Ace).

Se un soggetto possiede più tipologie di tali redditi, il contributo è calcolato sulla somma di tutti i redditi provenienti da impresa o da partecipazione in impresa e non solo sui redditi generati dall’attività che dà titolo all’iscrizione.

Per esempio, se un socio operativo di srl è anche socio accomandante di una sas, dovrà calcolare il contributo sul totale dei due redditi, anche se per il secondo non è iscrivibile alla gestione previdenziale.

ALIQUOTE, MINIMALI E MASSIMALI 2022

Commercianti 2022 Aliquota primo scaglione Primo scaglione fino ad euro Aliquota secondo scaglione Secondo scaglione

da euro 48.279 fino ad euro (MASSIMALE)

Minimale euro
Soggetti con anzianità contributiva ante 1996 Commercianti 24,48%

 

Artigiani

24,00%

48.279

Frazionabile a mese

Commercianti 25,48%

 

Artigiani

25,00%

80.465

Frazionabile a mese

16.243
Soggetti privi di anzianità contributiva ante 1996 105.014

Non frazionabile a mese

Indennità di maternità Euro 7,44 Frazionabile a mese

Gli scaglioni sopra indicati e le indennità di maternità sono ragguagliate a mese se l’attività è iniziata o cessata nel corso dell’anno (a eccezione del massimale per i soggetti privi di anzianità contributiva ante 96 che non è frazionabile).

Gli importi dei minimali e massimali sopra indicati sono rivisti ogni anno in funzione dell’andamento del costo della vita.

Riduzioni

Sono previste:

  • riduzioni al 23,28% per i commercianti e al 22,80% per gli artigiani delle aliquote per i giovani titolari o collaboratori familiari di età inferiore a 21 anni, fino al mese di compimento di tale età; tale aliquota aumenterà ogni anno dello 0,45% fino al raggiungimento dell’aliquota ordinaria;
  • riduzione del 50% dei contributi per i pensionati Inps con più di 65 anni, su domanda, che quindi pagano la metà degli importi indicati nella tabella più l’intero contributo di maternità;
  • per i contribuenti nel regime forfettario, la base imponibile è ridotta, su richiesta, del 35%, da presentare tempestivamente all’inizio dell’attività o, se con validità successiva, entro il 28 febbraio di ciascun anno, con validità anche per gli anni successivi (salvo rinuncia). Per chi si avvale di tale riduzione, non si applicano le riduzioni delle aliquote per i giovani e i pensionati.

VERSAMENTI MINIMI

Il minimale dell’ultima colonna a destra della tabella in alto rappresenta il reddito minimo sul quale va calcolato il contributo e corrisponde a un contributo minimo annuo di euro:

2022 Previdenza Maternità Importo annuo Importo trimestrale
Commercianti 3.976,29 7,44 3.983,73 995,94
Artigiani 3.898,32 7,44 3.905,76 976,44

 

MINIMI PER I COLLABORATORI DI ETÀ INFERIORE A 21 ANNI

2022 Previdenza Maternità Importo annuo Importo trimestrale
Commercianti 3.781,37 7,44 3.788,81 947,19
Artigiani 3.703,40 7,44 3.710,84 927,72

I contributi per i collaboratori familiari, per il coniuge di azienda coniugale e per i coadiuvanti sono calcolati e pagati direttamente dal titolare dell’impresa o dal socio che ne espone i dati nella propria dichiarazione dei redditi (quadro RR).

Nessun obbligo di dichiarazione e versamento spetta quindi al collaboratore, coniuge o coadiuvante di soci di società di persone.

LE QUOTE ASSOCIATIVE

L’Inps può essere delegato a incassare le quote associative da parte delle associazioni imprenditoriali alle quali l’imprenditore ha aderito.

In questo caso le quote trimestrali possono essere più elevate di alcune decine di euro, in funzione del valore della quota.

Qualora la quota associativa sia inclusa per errore o se l’associazione è stata disdetta, il contribuente deve segnalarlo per chiedere la rettifica degli importi dovuti.

MODALITÀ DI VERSAMENTO

Quote fisse minime

Nessuna novità per i tempi di versamento, i contributi sul reddito minimo dovranno essere versati con le usuali quattro rate, entro il 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre 2022 e 16 febbraio 2023.

I modelli precompilati o la lettera contenente i codici di versamento devono essere prelevati dal sito www inps.it, nella sezione “Cassetto previdenziale artigiani e commercianti”, tramite l’opzione “Dati del mod. F24”. Per la richiesta è necessario essere in possesso di un apposito Pin richiedibile attraverso i “Servizi on line” del medesimo sito o dello Spid.

Quote variabili

Se il reddito supera l’importo minimo stabilito vanno versate le quote variabili in funzione del reddito in tre parti scadenti il:

  • 30 giugno la prima metà dell’acconto;
  • 30 novembre la seconda metà;
  • 30 giugno dell’anno successivo il saldo dovuto per l’anno precedente.

Le scadenze di giugno sono rinviabili di trenta giorni (30 luglio) con una maggiorazione del quattro per mille dell’importo dovuto.

Se le date indicate scadono di sabato domenica o festività sono rinviate al primo giorno feriale successivo.

L’acconto è calcolato sulla base del reddito dell’anno precedente e delle aliquote dell’anno in corso e suddiviso in due quote uguali.

Qualche vantaggio fiscale

I contributi previdenziali sono deducibili, nell’anno di pagamento, dall’imponibile Irpef dovuta. Per chi è in un normale regime fiscale di impresa (ordinario o semplificato), ciò comporta una riduzione di Irpef che può consistere, considerando anche le addizionali, fino a un massimo di circa il 45-46% dell’importo pagato. Dal 2022, tale valore massimo viene raggiunto se si possiedono redditi imponibili di qualsiasi tipo che superano complessivamente i 50.000 euro.

Ilsa, Goppion e pulyCaff nel registro Marchi Storici

Logo Marchio Storico
Hanno oltre cinquant’anni di attività industriale continua i tre marchi, noti nel mondo, la cui attività è incentrata sul mondo del caffè

Sono 400 i Marchi Storici iscritti nell’apposito Registro Speciale, di cui 192 legati al food in base ai dati del Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione generale per la tutela della proprietà industriale - Ufficio Brevetti e Marchi - aggiornati al 15 aprile scorso. Le ultime segnalazioni dal mondo del caffè (a questa voce fanno capo 27 aziende) sono Goppion Caffè, Ilsa e pulyCaff, che hanno dimostrato di avere i requisiti richiesti per entrare nell’elenco, primo tra tutti quello di avere almeno cinquant’anni di attività industriale continuativa.

Fondata nel 1948, Goppion è forte dei suoi oltre settant’anni di storia: «da sempre crediamo nelle cose fatte bene, nella ricerca dei migliori caffè da proporre ai baristi, che scelgono le nostre miscele per il loro lavoro, e al consumatore che lo preferisce a casa - afferma Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione della torrefazione veneta -. Il rito del caffè è espressione del genio italiano, riconosciuto come modello di socialità in tutto il mondo, esempio di quel saper fare le cose a regola d’arte che ha fatto nascere il mito del Made in Italy. Questo storico riconoscimento dà maggiore valore al nostro lavoro in Italia e all’estero, alla nostra esperienza e tradizione, e si aggiunge al patrimonio della nostra cultura aziendale».

L’attività di Ilsa - Industria Laminazione e Stampaggio Alluminio, prende il via a Torino nel 1946 ad opera dell’intraprendente agente di commercio Alfredo Rosso, come fabbrica per la produzione di caffetterie. I suoi 74 anni di attività sono testimoniati da una collezione di “memorabilia” di prodotti e persone che hanno scritto la storia dell’azienda.

È nel pieno dei festeggiamenti dei suoi 60 anni di attività pulyCAFF, nata - spiega Gianfranco Carubelli, Ceo responsabile qualità e sicurezza  - «nel 1961 per risolvere il problema legato alle macchine espresso con l’innovativo sistema di erogazione E61 che dava finalmente quello che conosciamo oggi: il classico espresso erogato in modo automatico. Tuttavia nella valvola di scarico, con l’acqua passavano anche caffè e particelle fini che bloccavano l’ingranaggio e ostruivano la fuoriuscita della pressione. Fu allora che a mio padre Gianni un concessionario di una nota marca di macchine da caffè, chiese “qualcosa” che liberasse lo scarico. La soluzione è stata (ed è tutt’oggi) pulyCAFF, il primo “concetto applicato” per la manutenzione delle macchine espresso, che subito si è imposto - prima in Italia e il suo raggio di azione si allarga nel mondo - quale complemento indispensabile ad un costante e corretto funzionamento della macchina espresso».

Nel Registro dei Marchi Storici ci sono molti altri grandi marchi che hanno fatto la storia dell’industria italiana e che hanno contribuito a diffondere la conoscenza e il valore del made in Italy nel mondo.

Torte a parete e vasocottura: Pasticceria Alfieri si rifà il look per valorizzare il prodotto

pasticceria alfieri 1
Luca e Cinzia Alfieri
Da vent'anni, Luca e Cinzia Alfieri preparano prodotti dolci e salati. Ora hanno deciso di rinnovare il negozio mettendo in primo piano i loro bestseller

Sotto i portici di Correggio, da vent'anni, Luca e Cinzia Alfieri preparano prodotti dolci e salati. La loro pasticceria è il luogo dove trovare la Friabilina, una torta secca, che può conservarsi a lungo. Non mancano i mignon, che popolano un ricco assortimento di oltre 40 tipi di pasticcini. Quest'anno la Pasticceria Alfieri ha deciso di rifarsi il look, per dare una vetrina ancora più bella a ciò che è naturalmente buono, come i grandi lievitati e la cioccolateria realizzata partendo da solo cioccolato Valrhona.

L'intervista a Cinzia Alfieri

Perché avete deciso di ristrutturare il negozio?

Ho deciso di rinnovare il locale per mettere colori e freschezza nel negozio. La nostra principale esigenza era cambiare il banco, rendendolo più moderno e tecnologico. Ma poi abbiamo deciso di rinnovare tutto.

Chi vi ha seguiti nella ristrutturazione?

Due architetti, Rita Lasagni e Sara Fattori. In più, tutti i lavori sono stati eseguiti da artigiani locali.

Su cosa avete puntato maggiormente per il rinnovo del vostro punto vendita?

Sul banco. È la parte principale del locale. Inoltre, alle spalle, abbiamo creato un'esposizione particolare: un retrobanco con dei cerchi in cui poter esporre torte secche come la nostra Friabilina. In più, sempre lì esponiamo dei prodotti in vasocottura.

Quanto conta per un'impresa storica “rifarsi il look”?

Tanto, perché ci ha dato più voglia di fare. In più, quando la gente entra, lo fa con uno spirito diverso. Hanno apprezzato tutto, anche i colori. Abbiamo voluto lampadari rosa, insieme a pareti e complementi d'arredo azzurri verde acqua e rossi.

Il 28 aprile il webinar (gratuito) sull’innovazione nell’esperienza di consumo del gelato

webinar_gelato POLI.design
Il caso TooA che ha rivoluzionato l'esperienza di consumo del gelato artigianale al centro del nuovo incontro gratuito online organizzato da POLI.design e M&T. Registrati per partecipare

È dedicato al tema dell’esperienzialità di un nuovo modo di consumare il gelato artigianale il nuovo webinar gratuito organizzato da POLI.design e Marketing & Trade (M&T), laboratorio milanese di idee strategiche e di soluzioni operative per retailer, brand e start up. Il nuovo appuntamento online è per giovedì 28 aprile, con l’incontro dal titolo L’innovazione nelle esperienze di consumo: il gelato artigianale a casa pronto in 3 minuti. Il caso TooA, live su Zoom alle ore 17 (per partecipare basta registrarsi cliccando sul bottone qui sotto).

REGISTRATI PER PARTECIPARE AL WEBINAR

L’appuntamento fa parte dei nuovi webinar a cura del Corso di alta formazione in Brand and Retail Experience Design ideato da POLI.design per insegnare a progettare spazi esperienziali per brand, aziende dell'intrattenimento e dell'ospitalità, delle fiere e dei servizi. Corso che prenderà il via il prossimo 16 giugno (leggi Progettare spazi esperienziali: il nuovo corso di POLI.design).

Ai professionisti di questi settori si rivolgono anche i webinar, con l’obiettivo di sviluppare la cultura e le competenze sul tema dell’esperienzialità, ovvero di un approccio incentrato sulla valorizzazione dell’esperienza di consumo del cliente. Una dimensione che ha assunto una rilevanza cruciale in questi ambiti e che rappresenta un forte elemento per la competitività. Dopo un primo ciclo di appuntamenti online, conclusosi lo scorso mese di marzo, che ha affrontato alcuni punti focali del tema su un piano teorico, i nuovi incontri presentano degli esempi di successo di come quei concetti vengono trasposti nella pratica.

Al centro del nuovo webinar sarà infatti il caso di TooA, esempio di innovazione che tocca tutti gli aspetti esperienziali di un nuovo modo di consumare il gelato a casa. Il brand ha infatti rivoluzionato questo tipo di consumo, puntando su tecnologia e artiginalità, con una macchina mantecatrice domestica, all’avanguardia e di design, che consente la rapida preparazione in ogni momento del gelato utilizzando le genuine ricette, in bicchierino monoporzione, realizzate dall’azienda con ingredienti freschi e genuini e materie prime di eccellenza dei vari territori della Penisola. A completare l’universo esperienziale TooA l’app per la gestione del gelato, il temporray store a Milano, i tanti accessori e gusti da scegliere.

A illustrare Il webinar vedrà la partecipazione di Carlo Meo, Direttore Tecnico del Corso, e Giulio Camillo Zuccoli, Amministratore Delegato di TooA. L’incontro sarà moderato da Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale.

Prenderanno parte all’incontro, moderato da Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale, Carlo Meo, direttore tecnico del Corso, e Giulio Camillo Zuccoli, amministratore delegato di TooA.

Canaïma Gin protagonista a cena: a lezione di pairing da Simone Caporale

Canaïma gin donne indigene Simone Caporale
A Identità Golose i drink del peso massimo della miscelazione Simone Caporale incontrano i piatti Made in Usa dello chef Michele Casadei Massari

Il bartender deve essere un viaggiatore e deve saper cogliere gli elementi chiave del suo percorso, raccontandoli poi nei cocktail. Parola di uno che ha viaggiato davvero, con le sue gambe e anche con la creatività. Simone Caporale, bartender comasco e una delle più prestigiose firme nel panorama mondiale della mixology, per diversi anni è stato al top della classifica dei 50 Best Bars alla guida dell'Artesan di Barcellona e oggi è lanciatissimo nel suo nuovo progetto - il Sips, sempre nella città catalana, il "bar senza bancone del bar", come lui stesso lo ha definito.

Il viaggiatore italiano e lo chef che ha fatto fortuna in America

Simone ha presenziato all'ultima edizione di Identità Golose a Milano, dal 21 al 23 aprile. Ha anche dato una piccola lezione di pairing durante una cena organizzata presso l'hub di Identità Golose in via Romagnosi, presentando due abbinamenti ricercatissimi (e altrettanto efficaci) a base di Canaïma Gin, distillato prodotto in Amazzonia e distribuito da Compagnia dei Caraibi. I drink di Simone Caporale, in collaborazione con Canaïma, hanno accompagnato i piatti di Michele Casadei Massari, chef e imprenditore di stanza a New York dal 2009 e intervenuto al congresso in collaborazione con il Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Un drink inedito "ispirato" dall'albero della meditazione

Acqua amazzonica ha accompagnato il piatto Parmigiano Reggiano Tricolore Flight - pera, scampi, battuta di carne e Parmigiano Reggiano Bianca Modenese. Un drink preparato con il Canaïma Gin e con decotto di Paolo Santo. Per quest'ultimo si tratta di un impiego inusuale: il Palo Santo, infatti, è un un albero tropicale che cresce in alcune zone dell'America Centro-Meridionale e il cui olio essenziale viene utilizzato in aromaterapia, come metodo per placare ansia e alleviare disturbi respiratori e mal di testa, ma che per la meditazione e per il rilassamento. «Ho osato un po' con questa idea, preparando un decotto con una pianta normalmente non utilizzata a scopo alimentare come il Palo Alto e mescolandolo con il gin Canaïma, un distillato che porta con sé tutto il patrimonio botanico di un luogo di produzione rimasto incontaminato», ha spiegato Simone.

Oloroso e acqua di quercia per il fine pasto

Il fine pasto ideato dallo chef Michele Casadei Massari - uno Spaghettone Monograno Felicetti all'Alfredo con pera, anice stellato e grappa spray - ha trovato in abbinamento il secondo drink di Simone Caporale, chiamato Legno millenario: Canaïma Gin, oloroso e quercia. Esaltato, in questo caso, l'apporto del vino liquoroso, in un particolare accostamento con un fine pasto marcatamente salato come lo spaghettone.

Riforestazione: vicini al traguardo dei 5mila alberi

«Abbiamo portato qui l'identità dell'Amazzonia», ha spiegato Simone, molto coinvolto nel progetto di Canaïma. «La produzione di questo gin dà lavoro a 120 famiglie e sfrutta la collaborazione delle comunità indigene locali, per la raccolta a mano di botaniche molto difficili da trovare. L'intero progetto punta a salvaguardare l'ecosistema: il 10% dei ricavi delle vendite viene investito nella riforestazione e a fine anno arriveremo a 5mila alberi piantati».

Gli spirits di Distilleria Sibona sugli scudi

Sibona di Piobesi d'Alba si è aggiudicata per la quarta volta consecutiva il titolo di miglior distilleria del mondo all'ISW e oggi presenta "La Dimenticata", grappa di Barolo affinata 20 anni

Unica distilleria a vincere il concorso per quattro volte e soprattutto unica in assoluto a vincerlo per quattro anni consecutivi. E così, la Distilleria Sibona di Piobesi d’Alba (Cn), è stata nominata distilleria dell’anno all’Isw (il Meininger’s International Spirits Award) per il quarto anno consecutivo. «Si tratta di un concorso di assoluto rilievo e di primaria importanza a livello mondiale - spiega Luigi Barbero, amministratore e socio della Distilleria Sibona, di Piobesi d’Alba -. Una competizione che vede partecipare distillerie di tutto il mondo che lavorano in realtà e con prodotti molto diversi. Passiamo dal whisky, al Cognac, dalla vodka al gin. Vincere in una competizione del genere vuol dire proporre etichette che, pur nelle differenti tipologie merceologiche, raccolgono il favore dei giudici. E ovviamente questa vittoria non può che farci piacere e spingerci a proseguire lungo una strada intrapresa tanti anni fa. Sul mercato, inoltre, è un riconoscimento spendibile perché un conto è dire “facciamo degli ottimi prodotti” un altro è che lo dicano giurie di concorsi internazionali come sono quelle dell’Isw tedesco o dell’Iwsc inglese».

Distillati monovitigno e grappe, amari, liquori e vermouth

Nella gamma Sibona troviamo oggi distillati monovitigno e grappe invecchiate in barrique usate in precedenza per l’affinamento di vini o altri distillati e dalle quali le grappe “base” traggono aromi e sapori unici. Tra le grappe Sibona affinate in botti utilizzate in precedenza per l’invecchiamento di altri prodotti troviamo quella in botti di Porto e poi di Sherry, Madeira, Sauternes, Tennessee Whiskey o rum e i cui aromi rimasti nelle doghe delle barrique diventano elementi caratterizzati per i distillati Sibona. Da aggiungere, per completare un quadro che guarda alla qualità, che le grappe Sibona sono ottenute da vitigni piemontesi provenienti in particolare da Langhe e Roero (zone che in quanto a vini temono pochi confronti). Oltre a queste, la distilleria di Piobesi d’Alba produce amari, liquori, vermouth e un distillato di birra molto apprezzato sul mercato.

Trasformare il caso in opportunità: La Dimenticata

Tra le novità più recenti va segnalata La Dimenticata, una grappa da vinacce di Barolo invecchiata per ben 20 anni in barriques. «Può succedere di scoprire a distanza di molti anni di aver lasciato in un angolo della cantina una barrique di cui non ci si ricordava più l’esistenza, magari inizialmente lasciata lì ad invecchiare e poi, chissà per quale motivo, diventata quasi invisibile ai nostri occhi - racconta Barbero -. A noi questo è successo una prima volta qualche anno fa, quando scoprimmo una botte rimasta invisibile a tutti. Da li abbiamo cominciato a “dimenticare” volontariamente delle barrique. E oggi ecco La Dimenticata, un distillato risalente al 1998, che promette, e mantiene, sapori e aromi unici».

Nuovo laboratorio per l’Alberghiero di Longarone

alberghiero dolomieu cioccolatini e pasticcini preparati dagli studenti 2
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Longarone Fiere Dolomiti e le fiere come HoReCa e MIG

L'Istituto alberghiero “D. Dolomieu” di Longarone (Bl) ha un nuovo laboratorio. Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con Longarone Fiere Dolomiti e le fiere come Ho.Re.Ca e MIG. La sinergia ha permesso l'attivazione di nuove apparecchiature e l'ottenimento di molte attrezzature in comodato d'uso, che sono oggi in uso dagli studenti per la preparazione dell'esame di Stato. Il nuovo "laboratorio di accoglienza" sarà nuovamente attivo a settembre. alberghiero dolomieu cioccolatini e pasticcini preparati dagli studenti

«Un vanto per tutta la provincia»

«Questo Istituto è un fiore all'occhiello per tutta la provincia, che dà degli importanti sbocchi professionali anche al termine del ciclo di studi – ha dichiarato la vicepresidente della Provincia di Belluno, Lucia Da Rold – Siamo molto soddisfatti di questo e dell’importante collaborazione che negli anni si è venuta a creare con l'Istituto, con la Dirigente, con i professori, proprio per dare una buona offerta formativa agli studenti». La Dirigente Scolastica Violetta Anesin ha aggiunto: «per noi il lavoro è proprio quello di dare tutti gli strumenti formativi e permettere che i ragazzi sfruttino la loro passione per ottenere i risultati migliori dal punto di vista professionale».

Dario Olivier - Coordinatore MIG 2022 e CdA Longarone Fiere Dolomiti
Dario Olivier - Coordinatore MIG 2022 e CdA Longarone Fiere Dolomiti

Il cibo attraverso i cinque sensi

All’inaugurazione era presente anche il Coordinatore di MIG 2022, Dario Olivier. «Ai giovani mi sentirei di dire che il cibo interessa gran parte dei nostri sensi – ha spiegato – L’olfatto: il cibo ha un profumo. Il gusto: il cibo ha un sapore. La vista: il cibo deve essere presentato in maniera ottimale, affinché anche la vista venga appagata. E l’udito: il cibo deve essere raccontato. Porta ad emozionare chi assume il cibo che sarà il vostro futuro cliente e che dal cibo riceverà emozioni. Delle emozioni che si trasformeranno in una gratifica professionale che, fatta nel modo giusto cioè abbinando la conoscenza alla passione che metterete nel vostro lavoro, porterà a grandissimi risultati anche economici».

I tre vincitori di Emergente Pastry Centro-Sud: la riscossa della ristorazione di territorio

8 EM PASTRY
Uno dei dessert presentato alla gara EmergentePastry
Sono Giacomo Bresciani, Raffaele Angotti e Federico Marrone i tre vincitori della gara Emergente Pastry promossa da Luigi Cremona e Lorenza Vitali. L'obiettivo? Accendere i riflettori sulle nuove promesse della ristorazione

Vincitori Emergente Pastry
I tre vincitori di Emergente Pastry Centro-Sud: Giacomo Bresciani, Raffaele Angotti, Federico Marrone
Il più “anziano” ha 23 anni, sono tutti uomini, provengono da validissimi ristoranti di provincia e hanno già esperienze importanti nel loro curriculum. È questo l’identikit dei tre pasticceri emergenti, selezionati dopo una dura gara di fronte a una giuria di esperti di settore e giornalisti, nell’ambito della manifestazione Emergente Pastry, promossa dal duo di critici gastronomici Luigi Cremona e Lorenza Vitali, sotto l’insegna di Witaly.

I vincitori da L'Aquila, Lucca e Catanzaro

A superare la selezione, che si è svolta a Roma il 21 aprile, in due tappe (la prima nella nuova sede di Excellence Academy, la seconda da Velo Pasticceria, pasticceria dell’hotel boutique The First Dolce a via del Corso) e in tre batterie, sono stati: Federico Marrone del Ristorante da Lincosta a L’Aquila, che si è presentato con un dessert al piatto dedicato alla sua terra, Parrozzo e yogurt; il lucchese Giacomo Bresciani del ristorante stellato Giglio di Lucca, che ha proposto un dolce alla nocciola; Raffaele Angotti del ristorante Abbruzzino, una stella Michelin in provincia di Catanzaro, che ha fatto assaggiare la sua Pitta n’chiusa con latte di capra.

Emergente Pastry: le nuove generazioni guidano la ristorazione

Giovani di talento che, come si diceva, contano al massimo 23 anni: è Marrone il più “anziano”, mentre gli altri due vincitori hanno 22 anni. È stata anche individuata una possibile riserva, che in questo caso è una donna ed è Mariasole Martella, pastry chef del ristorante Imàgo Restaurant, lo stellato in cima all’hotel Hassler di Roma. La gara Emergente Pastry, dedicata alla pasticceria da ristorazione, è alla terza edizione e va a completare la serie di eventi di scouting di “Emergente” (Chef, Pizza, Sala, Ricevimento), format di gare che da tempo Luigi Cremona e Lorenza Vitali realizzano, con l’obiettivo di accendere i riflettori sul futuro delle nuove generazioni della ristorazione. A novembre è attesa la tappa di Emergente Pastry Nord, prevista negli spazi dell’Irca Academy di Gallarate. Una volta individuati i tre pasticceri settentrionali, ci sarà la sfida nazionale, che si svolgerà all’inizio del 2023.

I vincitori di Emergente Pastry Centro-Sud

  • Giacomo Bresciani del Giglio* di Lucca
  • Raffaele Angotti del Ristorante Abbruzzino* a Cava - Cuculera Nobile (CZ)
  • Federico Marrone del ristorante Da Lincosta a L'Aquila

Riserva

  • Mariasole Martella dell’Imàgo Restaurant* presso Hotel Hassler di Roma

Partecipanti

  • Fabio Capasso del Don Alfonso* presso San Barbato Resort Spa & Golf *****L a Lavello (PZ)
  • Lorenzo Pisapia di Officina dei Sapori a Gubbio (PG)
  • Marco Nuzzo di Casamatta* Restaurant presso Vinilia Wine&Resort a Manduria (TA)
  • Erika Torres di Giulia Restaurant a Roma
  • Ester Sportelli del Biafora Resort & Spa a San Giovanni in Fiore (CS)

Sca Italy, sono in corso le votazioni del nuovo Chapter

Elezioni Sca
I risultati il 4 maggio; i coordinatori eletti rimangono in carica per un mandato di due anni. A giugno a Milano alcune finali mondiali nell’ambito del World of Coffee

Sono in corso le votazioni per l’elezione del nuovo Chapter di Sca Italy che si concluderanno mercoledì 27 aprile. Un chapter declina la visione globale, la missione e lo scopo di Sca a livello nazionale garantendo ad essa visibilità, opportunità e senso di appartenenza a una rete globale più grande. I coordinatori eletti rimangono in carica per un mandato di due anni, dopo i quali si procede nuovamente all’elezione di un nuovo direttivo nazionale.

Possono votare tutti i membri Sca con un’iscrizione valida: il suo stato si può controllare sul portale dell’Associazione. Come detto, le votazioni si chiuderanno il 27 aprile e il 4 maggio ci sarà l’annuncio dei risultati.

Di seguito i candidati ai diversi ruoli.

Coordinatore Nazionale - Presidente: Davide Cobelli, Andrea Lattuada, Alberto Polojac

Coordinatore Community: Paola Campana, Francesca Oberti, Davide Roveto, Stefania Zecchi

Coordinatore Education: Damian Burgess, Andrea Matarangolo

Coordinatore Eventi: Alessandro Coda, Gian Andrea Sala

Coordinatore Giudici: Giordano Cognini, Fabio Sipione

Coordinatore Marketing & Communication: Alessandra Di Dio, Cinzia Pietrobon, Filippo Vidiz

A questo link si trovano i nomi dei candidati e le loro biografie.

Frattanto si avvicinano le finali mondiali che si svolgeranno il 23-25 giugno al Woc - World of Coffee presso il Milan Convention Center. Fabio Dotti, vincitore del Campionato italiano Cup Tasters, affronterà la competizione mondiale insieme ai campioni italiani 2020 delle discipline di Latte Art (Carmen Clemente), Coffee in Good Spirits (Andrea Villa), Coffee Roasting (Davide Cobelli) e Ibrik (Elvira Niki Di Landa).

Tra il 27 e il  30 settembre all’International Coffee Expo (MCEC) di Melbourne si svolgeranno le finali internazionali World Barista Championship e World Brewers Cup, che  vedranno in pedana per l’Italia Matteo Pavoni, campione italiano Baristi, e Giacomo Vannelli, campione italiano Brewers Cup.

Con Vodka Keglevich si viaggia oltre la bellezza esteriore

Vodka Keglevich SKIP ORDINARY BEAUTY la partenza
Grande festa in chiusura dell'evento Skip Ordinary Beauty organizzato da Stock Spirits Italia per Vodka Keglevich in onore del ruolo femminile

Si è concluso l'altro giorno l'evento Skip Ordinary Beauty organizzato da Stock Spirits Italia per il suo brand di punta Vodka Keglevich. Al centro dell'iniziativa sei grandi murales dipinti sulle pareti laterali di sei case popolari del quartiere milanese di Crescenzago sul tema donne&fiori, la cui grafica d'impatto è stata ripresa sulle etichette delle bottiglie limited edition della nota vodka polacca.

Fortemente voluto dall'ad Marco Alberizzi e dalla senior brand manager Virginia Barberini di Stock Spirits Italia, l'iniziativa Skip The Ordinary ha voluto dare spazio e significato al ruolo femminile, protagonista nella vita sociale a tutti i livelli.
Come per le dinamiche barlady Erica Rossi, Valentina Rizzi e Francesca Gentile che, una volta messi da parte shaker e bicchieri, sono state coinvolte con secchi di vernice e pennelli nell'esecuzione dei murales milanesi. Ideato in collaborazione con l'agenzia RM Event, l'evento è stato realizzato insieme a Orticanoodles, pseudonimo di due street artist come Wally e Alita.

Un percorso a sei tappe

Costituito da sei tappe, il percorso esperienzale open air Vodka Keglevich è partito dal primo muro con un'artista mascherata da farfalla; la seconda tappa  ha proposto il barbuto artista Wally assiso su un imponente trono di plastica rosa; la terza tappa ha proposta un'artista body painting quasi mimetizzata con il murales relativo; la quarta tappa ha offerto una sosta davanti a un grande specchio photoboot che nascondeva una fotocamera a sviluppo immediato dove potersi liberamente ritrarre; la quinta tappa ha proposto una coppia di erculei acrobati (i torinesi Luca e Fabio) che facevano sfoggio delle proprie capacità con l'intenzione di offrire (a testa in giù) un diverso punto di vista; ultima e conclusiva tappa un muro a forma di bottiglia sdraiata su cui poter lasciare, con pennello e vernice, un proprio segno personale, a cominciare dal semplice nome di battesimo.

Lungo il percorso murales, oltre alla galleria di sagome a grandezza umana delle sei bottiglie Vodka Keglevich, la fotografa Diana Bagnoli ho offerto una serie di pannelli/poster con le fotografie di una decina di donne di ogni età e provenienza che vivono e lavorano nel quartiere, con differenti storie di vita, andando anche qui oltre la semplice bellezza fisica.

Piccola storia di Crescenzago

Posto nella zona est di Milano, delimitato dal Naviglio Martesana e dal Parco Lambro, e attraversato da viale Palmanova, il quartiere Crescenzago è al centro di un'importante opera di riqualificazione urbana, a livello nazionale, in cui è stata inserita l'iniziativa Vodka Keglevich. In particolare i murales da 64 mq sono stati dipinti sui muri laterali delle case popolari di via Civitavecchia, piccolo quartiere di casette a schiera, altrimenti più conosciute come Case Minime, costruite nel 1952 per gli sfollati della Seconda Guerra Mondiale.
Il tipo edilizio prescelto è stato la casa unifamiliare a schiera disposta su due piani (sul modello inglese) progettato dall’Ufficio Tecnico Comunale dall’arch. Arrigo Arrighetti. Oggi gli alloggi popolari fanno parte del patrimonio residenziale pubblico del Comune e formano un quartiere composto da 9 stecche parallele per un totale di 117 appartamenti.
Grazie ai numerosi reperti archeologici, da quelli preistorici a quelli romani e medievali, l'attuale quartiere di Crescenzago ha sempre goduto come borgo di una larga autonomia fino all'epoca napoleonica, recuperata per un altro secolo e poi terminata solo negli anni Venti, entrando a far parte definitivamente del Comune di Milano. Tra le installazioni industriali più importanti del quartiere, ricordiamo quella RCS (Rizzoli - Corriere della Sera), oggi parzialmente dismessa e oggetto anch'essa di riqualificazione urbana.

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