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I dolci giapponesi di Hiromi Cake nella Gdo grazie alla tecnologia

hiromi cake carrefour
La pasticceria contemporanea giapponese porta i suoi prodotti in Gdo con un corner dedicato grazie a una organizzazione ad hoc e un laboratorio di 500 mq

Hiromi Cake, pasticceria contemporanea giapponese, inaugura il suo corner nel Carrefour Market Gourmet XXI Aprile a Roma. Dopo l'apertura di due punti vendita, uno nella Capitale e l'altro a Milano, il laboratorio nipponico sbarca in Gdo con una collaborazione esclusiva, che durerà un anno.

L'evoluzione di Hiromi Cake

Dopo l'inaugurazione romana, sarà la volta del punto vendita Carrefour Gourmet Bezzi di Milano, a cui faranno seguito altri 10 corner in altrettanti store Carrefour su tutto il territorio nazionale. Il format scelto per il kick-off del progetto è il Gourmet, il punto vendita di Carrefour dedicato ai clienti più attenti al cibo e alla buona cucina, cornice ideale per valorizzare un prodotto artigianale di alta qualità.

I clienti potranno trovare prodotti come i dorayaki farciti con oltre dieci gusti, mochi in quattro declinazioni e altre prelibatezze, tra cui cheesecake matcha o tiramisù al tè verde. Dolci dal sapore orientale ma allo stesso tempo contemporaneo e adatto a tutti. L'idea è nata dall'impegno e perseveranza di Machiko Okazaki, imprenditrice giapponese che, seguendo il pensiero kaizen del continuo miglioramento, non si accontenta dello spazio da laboratorio, ma vuole portare la sua cultura gastronomica sempre più lontano.

L'intervista a Machiko Okazaki: «Adattamento agli standard, la catena del freddo ci aiuta»

Dalla passione per la cucina giapponese a due punti vendita di pasticceria nipponica e ora a un corner presso il Carrefour Gourmet di via XXI Aprile: come si fa un triplo salto imprenditoriale così?

La passione per il Giappone e per la buona cucina ci spinge a sperimentare e a crescere. Abbiamo ottimi collaboratori interni che credono nei nostri progetti e ci supportano. Per noi, far conoscere le tradizioni giapponesi è una missione oltre che un lavoro. Con Carrefour abbiamo avuto da subito un ottimo feeling, è un gruppo dinamico e di mentalità giovane questo ci ha permesso di sperimentare un nuovo modello, che già dai primi giorni mostra di essere molto apprezzato dai loro clienti. Naturalmente, essendo Hiromi Cake una piccola realtà artigianale, non è stato facile adattarci ai loro standard, ma è stato un momento di crescita anche per noi e oggi ne siamo fieri dei risultati raggiunti, pur mantenendo il nostro spirito artigianale.

Quali sono state le difficoltà di chiudere un accordo con un soggetto Gdo come Carrefour?

Tutto viene prodotto nel laboratorio di Roma, che tra poco si svilupperà in più di 500 mq di produzione. Il tutto è supervisionato dalle nostre pastry-chef giapponesi, che con il loro rigore e dedizione garantiscono sempre un ottimo risultato.

Come riuscite a garantire la qualità dei prodotti dai laboratori di Milano e Roma alla Gdo?

I prodotti vengono abbattuti e consegnati ai nostri negozi, ai punti vendita Carrefour e a più di 100 ristoranti partner in tutta Italia che servono i nostri dessert.

La svolta eco di Pasticceria Marisa

Focus sulla sostenibilità per l'azienda di Lucca Cantarin, che lancia il progetto ECO-Marisa: packaging riprogettati nel segno della riciclabilità

Non solo tradizione e passione: Pasticceria Marisa punta alla sostenibilità. Applicando il paradigma all'intero processo produttivo, nasce il progetto ECO-Marisa. L'obiettivo è quello di dare maggiore valore a prodotti, materie e risorse, riducendo la produzione di rifiuti al minimo, per favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie, a beneficio anche delle future generazioni.

Ridare vita ai prodotti

Per rendere Pasticceria Marisa più eco-friendly, l'azienda guidata dal maestro Lucca Cantarin ha deciso di lavorare alla seconda vita dei prodotti utilizzati. Così, grazie anche all'aiuto della cartotecnica Favini, l'azienda ha deciso di riprogettare i packaging scegliendo la carta Crush Cacao, derivante dalla buccia della fava di cacao, un prodotto che non manca mai nei processi di Marisa.

Cos'è Crush Cacao

Crush Cacao è una carta realizzata con EKOenergia, senza OGM. Contiene il 40% di riciclato post consumo. Fa parte della nuova gamma ecologica di Favini realizzata con sottoprodotti di lavorazioni agro-industriali che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero.

Per produrre questo tipo di packaging vengono sfruttati anche i residui di agrumi, cacao, uva, ciliegie, lavanda, mais, olive, caffè, kiwi, nocciole e mandorle, tutte materie prime naturali che, salvate dalla discarica, vivono una seconda vita attraverso questi incarti esclusivi. L'aspetto tattile può apparire insolito, ma la qualità del risultato finale è molto alto in termini tecnici e di performance.

Amarea, il liquore che nasce dal mare

Amarea
La nuova creazione de Il Re dei Re è un liquore premium, perfetto da servire liscio e per la mixology, dal colore celeste (tutto naturale), che contiene tra gli ingredienti acqua di mare

Già al primo sguardo, con la sua tonalità celeste, Amarea manifesta il suo forte legame con il mare. Un legame confermato anche all’assaggio, con quella caratteristica nota salina che sorprende il palato. E sì perché il nuovo nato del liquorificio artigianale Il Re dei Re il mare lo porta dentro ed è uno degli ingredienti che ne caratterizzano il profilo.

Il nuovo liquore (alc 30% in vol) è la creazione con la quale Fabio Elettrico, fondatore de Il Re dei Re, che proprio quest’anno festeggia i suoi primi 10 anni di attività, ha voluto rendere omaggio ai due mari della sua vita: quello di Calabria, sua terra di origine, e quello della Toscana, in particolare di Livorno, la città di adozione e dove il liquorificio ha sede. Un progetto giunto a compimento dopo diversi anni di studio e sperimentazione, gran parte dei quali dedicati a conferire al liquore il tipico colore e sapore del mare, ma in modo rigorosamente naturale. Risultato per quanto riguarda il colore ottenuto grazie al sapiente impiego dell’alga spirulina e di un fiore, il butterfly pea.

Non meno lavoro ha richiesto lo sviluppo della ricetta, per la quale Elettrico è stato aiutato dal figlio Piercristian, cui sta trasmettendo la sua passione e le sue conoscenze sull’arte della creazione degli spirit. Ricetta, come per tutte le produzioni firmate Il Re dei Re, a base sempre e soltanto di ingredienti naturali accuratamente selezionati, senza utilizzo di conservanti, coloranti e aromi artificiali.

La ricerca sugli ingredienti

La ricerca nel caso di Amarea è stata indirizzata da Elettrico su ingredienti di Calabria, andando a rievocare sapori e profumi della sua infanzia e rimasti indelebili nella memoria. La formula del liquore contempla infatti ingredienti tipici della sua terra di nascita: neroli, ovvero l’olio essenziale ottenuto dalla distillazione dei fiori di arancio, bergamotto, agrume simbolo della Calabria, il pregiato cedro di Santa Maria del Cedro, limone, arancia, mandarino, legno di cedro e, ovviamente, acqua di mare. Ingredienti che, attraverso un processo di lavorazione lungo e articolato, che dura fino a 40 giorni, danno vita a un prodotto profumatissimo, dal ricco bouquet agrumato, dominato dai sentori dei fiori di arancio. Sensazioni che tornano al palato, che Amarea conquista con il suo profilo pulito, tutto giocato su un perfetto equilibrio tra dolce e salato, dove la nota sapida marina fa come da sottofondo all’armonia del mix di agrumi. Un ensemble dal quale emerge e si distingue nettamente la nota caratteristica di ogni singolo agrume.

Il blu torna in miscelazione

Perfetto da servire liscio come dopo pasto o dopo cena, ben freddo in modo da lasciar emergere il gusto dei diversi agrumi nella loro pienezza, Amarea è anche un intrigante ingrediente per la miscelazione, non solo per il suo colore celeste naturale, che riabilita una tonalità cromatica solitamente ostracizzata in quanto associata a qualcosa di artificiale, ma anche per la ricchezza di profumi e del suo sapore. Peculiarità tutte che possono essere ben messe a frutto sia per la realizzazione di nuove creazioni sia per la rivisitazione di grandi classici, per esempio sostituendolo al bitter in un Negroni bianco, o impiegandolo come base per uno Spritz.

Presentato in anteprima a Firenze nell'ambito del salone Taste 2022, presso l'Harry's Bar The Garden al Sina Villa Medici, il primo lotto di Amarea sarà disponibile da fine aprile, custodito nella suo elegante pack che ne sottolinea il posizionamento premium: una bottiglia dodecagonale (formato 700 ml) con un'etichetta d’autore realizzata dall’artista campano Alfredo Del Bene.

Orecchiette integrali alle cime di rapa, la new entry della linea Fiordiprimi

Orecchiette Fiordiprimi Surgital
È la ricetta della tradizione pugliese la novità della gamma di piatti pronti surgelati monoporzione di Surgital, che già conta oltre 40 referenze

È un piatto della tradizione pugliese la novità che rende ancora più ricca la gamma Fiordiprimi¸ la linea di monoporzione pronte surgelate di Surgital. New entry della gamma sono le Orecchiette integrali alle cime di rapa, referenza che comporta un ulteriore elemento di novità, in quanto è la prima pasta integrale della linea dell’azienda di Lavezzola (Ravenna) per il bar.

Una specialità che strizza l’occhio agli amanti della tradizione e della genuinità. Le orecchiette sono fatte con grano integrale 100% coltivato in Puglia e completate da un condimento preparato secondo la ricetta originale: cime di rapa rese ancora più gustose dalla salsa di acciughe e da un pizzico di peperoncino.

Disponibili in formato da 350 g, la nuova referenza (shel life 18 mesi conservata a -18 °C) amplia il già ricchissimo assortimento Fiordiprimi, che ormai conta oltre 40 proposte tra primi piatti di paste (lunghe, corte, ripiene, da forno), zuppe e risotti, contorni e secondi piatti.

Proposte dove la qualità si lega indissolubilmente alla praticità. La prima è garantita dall’accurata selezione delle materie prime e dal processo di lavorazione che prevede l’immediato surgelamento del piatto appena pronto, in modo da preservarne al meglio gusto e caratteristiche organolettiche e assicurare una conservazione sicura senza uso di conservanti. La praticità è assicurata dalla facilità e velocità di preparazione: un breve passaggio in microonde all’interno dello stesso pack riciclabile e sono pronte da servire. Per il servizio si può sfruttare lo stesso pack, perfetto e comodo per proporle anche per l’asporto e il delivery, oppure impiattarle per dare maggiore personalizzazione.

Il tutto, altro plus della gamma, evitando sprechi, grazie al formato monoporzione, e avendo ben sotto controllo il food cost. Inoltre, le stesse referenze, oltre che come proposta per la pausa pranzo, opportunamente porzionate e impiattate si prestano bene anche come stuzzichini accattivanti per il momento dell’aperitivo.

Relais Desserts in Italia a maggio, Luigi Biasetto detta la linea: «Confronto su tecnologie e persone»

Seminario Relais Dessert aprile 2016
Il seminario mondiale della pasticceria torna nel nostro Paese dopo 14 anni: si terrà a Padova dal 15 al 18 maggio. Abbiamo intervistato il padrone di casa Luigi Biasetto

Dal 15 al 18 maggio Relais Desserts International torna in Italia. L'associazione nata in Francia nel 1983, attualmente presieduta da Vincent Guerlais, riunisce l’élite mondiale della pasticceria per la terza volta nel nostro Paese. Saranno presenti 85 tra pasticceri e cioccolatieri, provenienti da 19 paesi. Insieme si confronteranno sui temi più caldi del settore, con l’obiettivo di favorire scambi, con seminari tecnici e workshop, esploreranno la relazione con i clienti, il marketing 4.0 e le nuove tendenze gastronomiche.

Ritorno in Italia dopo 14 anni

Per l’Italia questo è il terzo meeting Relais Desserts International. Il primo si è tenuto a Brescia nel 1998. È stata poi la volta di Venezia, che ha ospitato il seminario nel 2008. Ora tocca a Padova, dove l’onere e l’onore di coordinare l’appuntamento non poteva che essere riservato al campione del mondo e membro di Relais Desserts, Luigi Biasetto. Oltre al maestro padovano, gli italiani parte dei Relais Desserts International sono Andreas Acherer, Fabrizio Galla, Luca Mannori, Iginio Massari e Roberto Rinaldini.

Luigi Biasetto
Luigi Biasetto

L'intervista a Luigi Biasetto: «Aggiorniamoci su tecnologie, canali di vendita e gestione delle persone»

Di cosa si parlerà in Relais Dessert? Ci sarà anche una riflessione su materie prime e caro energia?

Sì, ma speriamo che questi temi siano argomenti in grado di rientrare dal livello emergenziale in cui sono, nel giro di pochi mesi. In questa edizione di Relais Dessert International daremo grande importanza a 4 paradigmi che stanno interessando i mercati, tra cui ci sono ecosostenibilità ed evoluzione del mercato verso il segmento e-commerce. A parlare di quest'ultimo tema ci sarà Davide Comaschi, vincitore del World Chocolate Masters (nel 2013, ndr). Con il tempo è emerso in modo chiaro quanto negozio ed e-commerce possano convivere senza danneggiarsi.

Qual è la posizione del settore sull'ecosostenibilità?

Su questo fronte non c'è solo l'esigenza di allinearsi, ma la consapevolezza che questa è l'unica strada possibile per far sì che le cose migliorino. Infine, come in tutti i seminari, vogliamo condividere le nostre eccellenze. Siamo fieri che il seminario arrivi per la terza volta in Italia.

Pasticceria Biasetto Padova
La Pasticceria Biasetto a Padova

Si parlerà anche di marketing e industria 4.0: come dovrebbe essere integrato dai professionisti nelle proprie attività?

Abbiamo notato che le risorse e la loro permanenza in azienda mutano con facilità. In passato, c'erano persone che sposavano la filosofia dell'azienda e rimanevano nel team per 18, anche 20 anni. Oggi non si va oltre i 16 mesi. Questo aspetto ci obbliga ad avere un sistema molto più aggiornato, con tecnologie che ci aiutino a dipendere non dalle persone, ma dalle idee. In più, gli strumenti del marketing 4.0 ci hanno fatto capire quanto sia necessario avere expertise per  muoversi nell'online.

Tendenze gastronomiche: dove va la pasticceria?

La pandemia ci ha dato la certezza assoluta che, ciclicamente, c'è un grande ritorno al classico e alla tradizione. Se la cassata siciliana resiste, non è solo per il legame con una regione o una tradizione, ma per la sua bontà intrinseca. Possiamo supporre che si arriverà a giocare con contaminazioni che arrivano da lontano, dal Perù o dal Giappone. Ma è più facile che avvenga il contrario. Da sempre, l'Italia ha impresso drastici cambi di direzione all'alimentazione mondiale. Sento che abbiamo ancora molto da raccontare. Un Babà fatto bene può fare molto di più di tante altre preparazioni.

Approda in Laguna il Prosecco Bar by Bottega

Venezia Prosecco Bar Bottega
Nuova apertura nell’area partenze dell’aeroporto di Venezia per il format che si richiama alla tradizione dei bacari veneziani e tutto giocato sul perfect match tra i vini Bottega e le eccellenze gastronomiche italiane

Approdo in Laguna per Prosecco Bar, il concept sviluppato da Bottega per valorizzare le eccellenze italiane nel mondo, ma anche nella stessa Penisola, a partire dal buon vino. Il nuovo locale, che si estende su una superficie di 80 metri quadri, sorge nell’area partenze dell’aeroporto di Venezia. La sua apertura ha un sapore molto particolare, in quanto segna l’arrivo del format nella sua patria d’origine. La fortunata formula del Prosecco Bar è stata infatti creata dalla cantina e distilleria veneta traendo spunto dalla tradizione dei bacari, le tipiche osterie veneziane, dove si serve principalmente vino accompagnato da “cicheti”, ovvero piccoli stuzzichini. Di questa tradizione il Prosecco Bar rappresenta l’evoluzione moderna, ripensata per essere proposta in contesti internazionali, sia in senso geografico vero e proprio sia aperti a un pubblico internazionale, come appunto come in questo caso lo spazio aeroportuale di una città come Venezia, coniugando qualità e informalità.

Uno dei punti forti dell’offerta è la proposta di vini, che raccoglie una selezione delle produzioni di Bottega, a partire dal prosecco, come il Bottega Il Vino Dei Poeti Prosecco Doc, Bottega Il Vino Dei Poeti Prosecco Bio Doc, Bottega Il Vino Dei Poeti Prosecco Doc Brut, e grandi rossi, quali il Valpolicella Doc Classico, Brunello di Montalcino Docg, Acino d’Oro Chianti Docg, Il Vino dei Poeti Bolgheri Rosso Doc e bianchi e rosè come il Pinot Grigio Rosè Doc delle Venezie.

Il perfect match

Ma vero asse portante del progetto è il perfect match, ovvero l’abbinamento ideale tra i cibi tipici delle cucine regionali italiane e i diversi vini proposti da Bottega. Per quanto riguarda le prime, la filosofia non è offrire una selezione di ricette stellate difficilmente riproponibili, ma un ensemble di piatti della tradizione, preparati con materie prime selezionate, tra le quali molte dop e igp, in grado di regalare grande soddisfazione ai palati di ogni latitudine.

Per il Prosecco Bar di Venezia tra i gustosi abbinamenti troviamo per esempio quello tra i tramezzini veneziani, tipico street food della città, con tonno e olive, o gamberetti e rucole, o prosciutto e uova, accompagnati da Vino Dei Poeti Prosecco Doc. Oppure le polpettine croccanti di carne e un calice di Acino d’Oro Chianti Docg, o, altri sfiziosi cicheti, il crostino con baccalà mantecato abbinato a Il Vino Dei Poeti Prosecco Bio Doc, e il crostino con soppressa veneta accompagnato dal Pinot Grigio Rosè Doc delle Venezie. E, ancora, il tagliere di formaggi, composto da Asiago Dop Fiordimaso, stracchino e Parmigiano Reggiano Dop serviti con mostarda e Amarone Valpolicella Doc Classico.

Abbinamento che prosegue anche nell’offerta del dessert, come per il tiramisù accompagnato da Petalo Moscato Il vino dell’Amore.

Insieme ai vini, completano la proposta beverage i drink per l’aperitivo e non solo, come il Bottega Spritz rivisitazione dello Spritz (proposto anche nella ricetta classica), fatta con Il Vino Dei Poeti Prosecco Doc Brut, Limoncino Bottega e soda, il Gin&Tonic preparato con Bottega Gin Bacur, e i grandi classici dell'aperitivo italiano, come Americano, Negroni. Non manca, infine, una selezione di distillati della casa, con una selezione di grappe bianche e barricate, insieme all’ampio ventaglio di liquori a base frutta e a base crema.

Nuove aperture in programma

Inaugurato nel 2014 a bordo della nave Cinderella del gruppo Viking, che opera sul Mar Baltico, il format Prosecco Bar con quella di Venezia ha raggiunto la 34a apertura. Nel corso degli anni è stato introdotto all’interno degli aeroporti internazionali di Roma Fiumicino, di Dubai, di Birmingham (leggi Bottega fa il bis a Birmingham con Prosecco Bar), di Bologna, di Milano Malpensa e dei due scali bulgari di Burgas e Varna, a Londra presso il Bokan 38th & 39th Rooftop Bar, a Guernsey (Channel Islands) sulla terrazza dello Slaughterhouse, all’interno del Grand Hyatt Hotel di Muscat in Oman, negli ippodromi inglesi di Bath e Windsor e, con formula diversa, presso la stazione di Belluno. Format che Bottega vuole continuare a portare in tutto il mondo: le prossime aperture in programma sono a Barcellona e a Johannesburg (Sudafrica).

Laura Ceccacci è Lady Drink edizione 25.o Anniversario

La vincitrice Laura Ceccacci con lo sponsor Jacopo Poli
Creato 25 anni fa e ancor oggi organizzato da Danilo Bellucci, insieme con Michele Di Carlo, il concorso Lady Drink è riservato alle barlady italiane.

Sono state 46 le barlady che hanno partecipato ieri al concorso Lady Drink 2022 del 25.o Anniversario, suddivise nella classiche categorie pre dinner, after dinner e long drink. Palcoscenico dell'evento è stato il grande e bell'Hotel Corallo di Riccione, vista mare.

Creato e organizzato dal patron Danilo Bellucci (che ha compiuto contestualmente 81 anni), in collaborazione con il gustosofo Michele Di Carlo, l'evento vuole celebrare la preparazione e l'approccio elegante delle donne dietro il banco bar alle prese con lo shaker.

Presentato dai dinamici presentatori Cristina Poi e Spiridione Ripaldi, il concorso si è avvalso della giuria tecnica dei capibarman Carmine Lamorte e Giancarlo Raschi, mentre la valutazione estetica dei cocktail è stata affidata al capobarman Andrea Bertelli. Per la giuria del gusto sono stati chiamati a rotazione numerosi operatori del settore, a cominciare da vari giornalisti specializzati.

Di rilievo anche la presenza delle associazioni di settore rappresentate da Tommaso Losavio FIB, Angelo Colombo ABI, Giorgio Fadda presidente internazionale IBA, Angelo Donnaloia presidente AIBES.

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La manifestazione è stata introdotta nel primo pomeriggio dal gustosofo Michele Di Carlo che ha presentato una masterclass Bonaventura Maschio sui distillati di maggior interesse. Abbinate ai diversi sponsor aziendali, quindi si sono cimentate nella gara le barlady iscritte per le categorie After Dinner e Long Drink. A seguire la masterclass su Tequila Espolòn (Campari Group) tenuta dalla vivace barlady Marianna Di Leo.

Dopo la competition delle barlady della categoria Pre Dinner, è stata la volta della presentazione di EnGine, l'originale premium gin firmato da Paolo Dalla Mora e confezionate in lattine tipo olio motore. Tenuta da Stefano Nincevich e dal bartender Leonardo "Leopardo" Todisco in tenuta da meccanico, la presentazione è stata l'occasione per pubblicizzare la prossima uscita di una raccolta di ricette sul tema cocktail&motori, dal futurismo ai giorni nostri.

Il "meccanico" Leonardo Todisco, Stefano Nincevich e Spiridione Ripaldi

Da notare la partecipazione di varie barlady che fanno parte (o hanno hanno fatto parte negli anni scorsi) del Drink Team di Bargiornale come Samantha Migani di Hawaiki Tiki Bar di Bellaria-Igea Marina (Rn), Angelica Baldan di Camparino in Galleria di Milano, Francesca Gentile di Funi 1898 di Montecatini Terme (Pt) e Laura Schirru di The Duke Cocktail Lunghe Bar di La Maddalena (Ss).

Per la categoria After Dinner si è affermata Laura Ceccacci di Enoteca Biagioli di Fano (Pu) abbinata a Poli 1898, per la categoria Long Drink Stefania Nanni di Pasticceria Nanni di Prato abbinata a Italicus-Pernod Ricard, per la categoria Pre Dinner Tiziana Sata di Terrazza Cavallotti di Marsala (Tp) abbinata ad Agalìa.

 

Si è quindi svolta la finalissima con l'estrazione a sorte della categoria Long Drink che ha visto l'affermazione di Laura Ceccacci, premiata da Danilo Bellucci, Jacopo Poli e dal sindaco di Riccione, Renata Tosi.

La serata si è conclusa con una ricca cena di gala curata dal direttore dell'Hotel Corallo, Silvano Turci, dal food&beverage manager Angelo Borrillo e dallo chef Fabrizio Fraternari. Nell'occasione si è tenuto un caloroso brindisi per gli 81 anni di Danilo Bellucci. Accompagnamento musicale della violinista elettrica Marinella.

Gli sponsor di Lady Drink 25.o Anniversario

Campari Group (Patrizia Beretta)
Engine (Stefano Nincevich)
GinRosa (Francesco De Luca)
Naty's (Isabella Rosata)
Bottega (Nicole Geromel Bottega, Annalisa De Zotti)
Domori (Roberta Giusto)
EVO (Marcello Bruschetti)
Poli 1898 (Jacopo Poli)
Jovem (Bruno Vanzan)
Compagnia dei Caraibi (Dario Baracco)
Red Bull (Ornella Violo)
Gamondi 1898 (Igor Tuliach)
Brown-Forman (Francesco Spenuso)
Bonaventura Maschio (Stefano Sessolo)
ChialvaMenta (Franco Chialva)
Plose/Alpex (Andrea Fellin, Giulia Wagner, Francesco Comin)
Distillerie Branca (Maria Teresa Branca)
Casoni (Olga Brusco, Pier Giorgio Pola)
Giardini d'Amore (Emanuela Russo)
Pernod-Ricard (Giorgia Scommegna, Antonia Conte)
Stock/Vodka Keglevich (Virginia Barberini)
Dì Wine (Gabriel Giotti)
VS Spirits (Vincenzo Stirparo)
Macchia Mediterranea (Emilio Rocchino)
Dammann Frères (Gianluca Ferrauto)
Agalìa (Federico Vincenzi, Rocco Fiorenza)
Ambrogio Sanelli/Montana (Gian Andrea Rossi).

Forno Brisa è un Great Place To Work

breaders forno brisa bologna
Il forno bolognese conquista la certificazione grazia al costante sforzo sulla costruzione della squadra e sulla qualità del lavoro

Felicità e soddisfazione dei collaboratori sono il primo obiettivo di Forno Brisa che, grazie a questo orientamento, oggi è la prima attività di questo tipo a ricevere il riconoscimento di Great Place To Work. Al centro di tutto il team, chiamato a condividere successi e impegno del forno bolognese.

Cos'è la certificazione Great Place to Work

Clima organizzativo, analisi delle politiche HR, confronto con le best practices delle aziende di maggior successo: Great Place to Work - società di consulenza e people analytics presente in oltre 60 Paesi nel Mondo – analizza numerosi aspetti legati al benessere del luogo di lavoro con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a ottenere migliori risultati di business focalizzandosi sull’esperienza dell’ambiente di chi ci lavora. Per arrivare al conferimento della certificazione, vengono raccolte le opinioni dei collaboratori e le politiche Hr per la gestione del personale. Il titolo ricevuto dura un anno. Attraverso un sondaggio sottoposto all’intera squadra di Forno Brisa, sono state indagate aree tematiche valoriali dando a ciascuna un punteggio: credibilità, rispetto, equità, orgoglio, comunicazione, coinvolgimento, giustizia, immagine aziendale, coesione, senso di comunità. Gli ambiti che hanno sortito i risultati più alti sono quelli inerenti il senso di comunità, la coesione e il coinvolgimento, con un picco di consenso quasi unanime del 97%. forno brisa 1

«Aspetti migliorabili su cui lavorare»

La certificazione giunge a Forno Brisa come il risultato di un lavoro costante, quotidiano e corposo in termini di tempo e investimento in formazione, rivolto a progettare e costruire un’impresa che si inserisce nella terza via tra il no-profit e il profit classico. «Quello che abbiamo cercato, attraverso la certificazione Great Place to Work, è di metterci alla prova, misurarci sulla base di dati esterni di un ente internazionale qualificato sul settore. I risultati emersi hanno confermato il successo del grande lavoro che abbiamo fatto in questi anni, anche con il sostegno dei nostri consulenti, e hanno fatto emergere gli aspetti ancora migliorabili su cui lavorare», racconta Clementina Verrocchio, responsabile commerciale che segue direttamente la formazione degli store manager.

Responsabilità condivisa e persone giuste

«Siamo tutti titolari, siamo tutti lavapiatti» è uno degli slogan che riassume il senso profondo del modello d’impresa che i ragazzi di Bologna hanno scelto, conservando un'ottica artigianale, dove mano e testa sono collegate profondamente e la responsabilità di scelte e risultati è condivisa.

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La colomba 2022 di Forno Brisa è nelle varianti classica, al gianduia, all'albicocca e cioccolato fondente e anche in versione vegana

«I talenti portano valore all'impresa»

«Crediamo che il paradigma dell’impresa che vive con l’unico fine di fare profitto sia superato, il nostro obiettivo è generare benessere diffuso nella rete di attori, sia interni che esterni, coinvolti nell’impresa stessa. Per questo confidiamo, anche attraverso questa certificazione, così come per quella di Benefit Corporation che stiamo perseguendo, di essere d’ispirazione per i colleghi del mestiere, affinché sempre più panifici rendano pubblico il loro impegno quotidiano nel cambiare il mondo una pagnotta alla volta. Tra i nostri propositi primari ci sono la felicità e la soddisfazione dei collaboratori, scelti con lo scopo non secondario di alimentare la biodiversità del gruppo con talenti sempre nuovi, che portano valore all’impresa stessa», racconta Pasquale Polito, socio fondatore.

«Un cambio di vita alla spalle»

Quando si parla di ricerca di risorse umane, Polito dice: «Cerchiamo le persone giuste, non le grandi competenze e non è un caso se tanti membri della nostra squadra hanno alle spalle una storia di cambio vita: Emanuela, pizzaiola e ingegnera elettronica; Daniele, panettiere e ingegnere meccanico; Riccardo, cioccolatiere e avvocato; Clementina, responsabile commerciale e counselor; Valeria, antropologa e barista. Come dice la Brisnonna, l’unico passato che conta, è quello di verdure».

Impatto positivo a 360 gradi

La squadra felice nasce dall'impegno in qualcosa che possa avere un impatto positivo, non solo su sé stessa, ma anche nel mondo. Per questo, Forno Brisa si è impegnata a rispettare determinati standard di trasparenza e responsabilità e ha appena depositato il B Impact Assessment per procedere nell’iter di certificazione come B-corp, Benefit Corporation.

Tonka gelateria e Ape d’Oro: nasce il gelato amico delle api

Tonka gelateria_luppolo_agrumi
La gelateria artigianale Tonka da tempo promuove iniziative in ottica eco-sostenibile. Per l'estate 2022 lancia 10 gusti di gelato ottenuto con vari tipi di miele, fornito da un produttore a km breve

LATINA. Può una piccola ape cambiare il nostro destino? La risposta è sì e ne sono convinti da Tonka - Il cuore del gelato, una gelateria di Aprilia che da diversi anni lancia iniziative dedicate alla sostenibilità. Dopo aver preparato gelati con frutti di alberi piantati realmente da loro e aver promosso l’etica del plastic free in gelateria, per la stagione 2022 la loro attenzione si è concentrata proprio sulle api: «Non esisterebbero frutti e specie vegetali senza l’incessante lavoro di impollinazione delle api. Senza di loro per noi non esisterebbe vita», dice Valerio Esposito, mastro gelatiere e proprietario di Tonka. L’idea nasce dall’incontro con una realtà produttiva del territorio, l’Ape d’Oro, sempre di Aprilia, nata nel 1994, azienda biologica che produce miele e fornisce il suo servizio di impollinazione a più di un centinaio di altre aziende agricole della provincia di Latina.

Beetonka, 10 gusti di gelato al miele a rotazione

La sinergia fra queste due realtà di Aprilia, porta al progetto BeeTonka: a partire dal mese di aprile, nelle vetrine della gelateria artigianale di Valerio Esposito si potrà trovare uno dei dieci nuovi gusti elaborati in base alle caratteristiche delle diverse tipologie di miele prodotte dall’azienda apistica. Ogni quindici giorni una new entry sarà protagonista nella lista dei sapori di Tonka: ad aprire le danze sarà il miele di castagno. Si comincia con il gusto Cacio, pepe e castagno, mentre nella seconda metà del mese si potrà assaggiare il gusto Java, castagno e whisky. A maggio sarà la volta del miele millefiori, che nella prima metà del mese sarà proposto in un divertente gelato battezzato Fiori emillefiori, riconoscibile per il “color puffo”, ottenuto grazie all’infusione del fiore Butterfly bee; nella seconda metà del mese il gusto Dolce amaro metterà in contrasto la componente zuccherina del millefiori e il bitter delle radici di genziana. Il mese di giugno porta con sé una virata verso le note fresche del miele d’agrumi, con la proposta di due sorbetti: prima Luppolo e Agrumi (l’azienda Ape d’Oro che ha anche un birrificio, Beer Farm) e poi Mango con camomilla e miele di agrumi.

Un progetto che continua tutta estate

Nel mese di luglio sarà protagonista il miele di eucalipto, pianta che caratterizza il territorio pontino perché fu un utile coadiuvante naturale nella bonifica delle paludi, grazie alla sua capacità di assorbire l’acqua ed essere un repellente per le zanzare. Due i gusti: Eucalipto sale e limone ed Eucalipto di palude, con Bufalo Gin, che usa questa pianta tra le sue botaniche. Last but not least, nel mese di agosto arriva il miele di Melata, ottenuto non dai fiori ma da sostanze che le api trovano nelle foglie degli alberi. La melata ha un sapore meno dolce e per bilanciarla Esposito ha pensato di mixarla con il Carrubato, un prodotto siciliano che simula il cioccolato utilizzando la farina di carrube lavorata con il burro di cacao, per il gusto Melata del sud. In chiusura di rassegna ci sarà la Melata in fermento, un gelato fatto con Kefir e aromatizzato grazie a un’infusione di cardamomo.  

Definite le tappe del Julius Meinl Coffee Tour

Tappe contest Julius Meinl
Tra maggio e settembre si svolgono le competizioni a Treviso, Milano, Prato che culmineranno nella finale del 1° ottobre a Vicenza

È stato ultimato il calendario del Julius Meinl Coffee Tour, il contest ideato per celebrare i 160 anni della Torrefazione austriaca, che si rivolge a pasticceri e baristi italiani chiamati a partecipare a una competizione sul tema di torte sacher e cappuccini da interpretare in modo nuovo e accattivante. Un’occasione interessante per mettere in luce il proprio talento e far rivivere l'atmosfera delle caffetterie viennesi nelle principali piazze italiane.

Di seguito gli appuntamenti della gara itinerante:

- sabato 14 maggio - Treviso

- venerdì 24 giugno - Milano presso il World of Coffee

- sabato 17 settembre - Prato.

Il 1° ottobre, in occasione della Giornata Internazionale del Caffè, si terrà la finalissima a Vicenza: i vincitori delle diverse tappe si sfideranno ancora una volta davanti a giudici d'eccezione, come l'Italian Coffee Trainer dell'Accademia Italiana Maestri del Caffè, Gianni Cocco e i mastri pasticceri di Ampi - Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani. Saranno loro a decretare i campioni del caffè e della pasticceria, insieme a Jacopo Indelicato, brand ambassador Julius Meinl e Cristiano Tomei, chef stellato de L’Imbuto.

Per i primi classificati in palio numerosi premi, a partire da una fornitura gratuita di caffè per sei mesi e l'attrezzatura d'eccellenza de La Marzocco e Fiorenzato in comodato d'uso, mentre per il team, ovvero il mastro pasticciere ed il barista, in regalo un weekend a Vienna per scoprire le origini di Julius Meinl e la storia e il fascino delle caffetterie Viennesi. Per partecipare al contest basta iscriversi sul sito meinlcoffeetour.it e far rivivere il fermento delle caffetterie viennesi del 1862 insieme ai coffee lovers nelle più belle piazze italiane.

Accanto alla Sacher, protagonista di ogni tappa sarà la nuova versione della storica miscela della Torrefazione, diventata 1862 Vienna: un blend di caffè 100% arabica dell’Africa e dell’America Latina. Al suo interno vi sono i chicchi provenienti dalle piantagioni della Colombia, dove Julius Meinl di continuare a sostenere gli agricoltori attraverso il Colombian Heritage Project, un programma nato per supportare i coltivatori colombiani di 50 aziende agricole nella regione di Tolima con l’impegno di migliorare le loro competenze e aiutarli ad ottenere la certificazione Utz.

Uova di cioccolato, trionfano design e ricette creative

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Uova tradizionali, croccanti, creative, fai da te, crude: ecco le idee più interessanti legate al format pasquale per eccellenza

Può un uovo di Pasqua essere innovativo? Sì. A dimostrarlo ci sono moltissimi maestri cioccolatieri che, da Nord a Sud, hanno riscritto le regole estetiche e gustative che sottendono alla preparazione del tradizionale simbolo pasquale. Amato da grandi e piccini, è sempre pensato prima di tutto fondente o al latte, ma non mancano scantonamenti creativi anche nelle ricette.

La Pasqua di Iginio Massari nel segno della frutta secca

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La Pasqua di Iginio Massari si tinge di cioccolato: al latte, fondente, bianco, con decorazioni, al lampone, al frutto della passione o impreziositi da frutta secca (mandorle, nocciole e pistacchi). Tutte le golose preparazioni del maestro sono dedicate a grandi e piccini, disponibili online e nei punti vendita del brand.

Fusto tra ricercatezza e golosità

Le uova di Bonfissuto Pistacchio e mandorla al servizio del cioccolato: è questa l'idea da cui parte Bonfissuto per le sue uova pasquali. La prima è realizzata con cioccolato al pistacchio ed una copertura di pistacchi (31,90 euro), mentre la seconda il finissimo cioccolato al latte viene ricoperto con croccanti mandorle di Sicilia (29,90 euro). L'uovo-non uovo di Forno Follador L’Ovo è un lievitato che evoca nella forma quella dell’uovo di cioccolato, simbolo della Pasqua, e nasce a partire dall’impasto del pandoro, fiore all’occhiello della produzione di Antonio Follador e dolce tipico della tradizione veneta, preparato con ingredienti semplici (farina, burro, uova e zucchero) e una lievitazione lenta. A complicare le cose - e a renderle più interessanti - c'è la farcitura. L’Ovo è disponibile nel formato da 800 grammi, al costo di 32 euro, in due diverse varianti: Dorè, un impasto con albicocche semi candite, cioccolato bianco al caramello Aurum e fave di tonka, e Glacè, con un cuore di cioccolato al latte e una copertura di cioccolato e mandorle. Le nuove creazioni di Ernst Knam Per la Pasqua 2022 lo Chef Ernst Knam propone due creazioni esclusive, spedibili in tutta Italia: l'Uovo nudo e crudo e l'Uovo seduto. Nati da un’idea del Maestro Knam e realizzati su suo disegno, sono proposti con un packaging d'avanguardia: box realizzate con un materiale espanso leggero e altamente protettivo, idoneo al contatto con gli alimenti e alla spedizione. L’Uovo Nudo e Crudo è una creazione minima, pregiato e puro, senza l’aggiunta di colore o decori, realizzato in cioccolato fondente Señorita 72, con pareti interne ricoperte di grue di cacao sabbiato, disponibile in due differenti dimensioni. L'Uovo seduto, realizzato personalmente da Knam, è realizzato in cioccolato fondente Señorita 72, dalle sfumature rosse. Ma le novità non finiscono qui, ad entrare nella famiglia Knam 2022 arrivano anche l’uovo con pennellate K, la Pecorella con il vello in cocco rapè, il Coniglio argentato e quello geometrico color oro, la Cabossa. Non mancheranno anche le classiche uova confezionate con sorpresa. Immancabili anche l’uovo Rocher, con nocciole pralinate, l’uovo Pollock dalle diverse sfumature cromatiche e poi ancora il Knam Pollo, l’Uovo Pulcino, il Gallo ruspante, il Galletto Gigi e le Paperelle. Le uova di Marchesi 1824 La storica pasticceria milanese Marchesi 1824 celebra la Pasqua con una collezione ispirata alla primavera, ai fiori e alla rinascita firmata dal pastry chef Diego Crosara. Si parte dalle uova decorate, impreziosite da fini decori in alto rilievo in ghiaccia reale e pasta di mandorla con tema floreale. Eseguiti a mano, sono protagonisti della base di pregiato cioccolato fondente o al latte in formato da 2 kg. (1200 euro). In più, ci sono l'uovo al cioccolato fondente o al latte, in formato da 1 kg, nei colori primaverili rosa, giallo, verde e azzurro (200 euro), e quello mandorlato e nocciolato decorato con fiori edibili in formato da 300 grammi (500 euro). L'uovo che fa bene di Vito Cortese Vito Cortese, il più importante rappresentante della pasticceria crudista in Italia e titolare del Cortese Café Novecento di Firenze, ha progettato un uovo di cioccolato biologico raw, vegan, gluten e lactose free. Per la versione fondente, si parte delle fave di cacao che non vengono tostate, ma essiccate lentamente al sole, si passa dall'uso di eritritolo, dolcificante a zero calorie e zero indice glicemico, per arrivare a un prodotto estremamente salubre (49 euro). In più, oltre ad essere buono, quest'uovo fa del bene. Infatti, il 5% dei proventi delle vendite di questo prodotto saranno devoluti alla Fondazione dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Per gli amanti del cioccolato al latte, ecco l’uovo con latte di cocco (49 euro). Non mancano anche i gusti cioccolato bianco e nocciola (49 euro), e cioccolato bianco e pistacchio (49,50 euro). Chiude l'assortimento la variante alla Gianduja (49 euro). La pecora rock di Rinaldini Presenti anche le uova decorate di Roberto Rinaldini, arricchite da tanti nuovi soggetti in cioccolato come la pecora rock al latte. In più, non manca il must della linea di Pasqua firmata da Roberto Rinaldini: l'Ovo, un vero guscio svuotato, lavato, sterilizzato e accuratamente lavorato, riempito con un cuore di cioccolato bianco avvolto da uno strato di finissimo cioccolato, fondente o ancora bianco (8-72 euro). La gallina dalle uova d'oro di Charlotte Dusart Charlotte Dusart, pasticcera belga giunta a Milano per portare il suo savoir faire artigianale, ha creato una Capsule Collection Pâques 2022, in cui sono presenti le uova (il prezzo varia in base al peso, da 12 a 49 euro), il coniglio pasquale (25 euro), l'uovo goloso ripieno (35 euro), la scatola origami con ovetti ripieni (10 euro). Ma il vero pezzo forte della collezione è la scatola Galina dalle uova d'oro. L’idea regalo si basa su 6 uova d'oro, ispirate alla celebre favola di Esopo. All'interno ci sono 3 uova in cioccolato fondente Madagascar 71%, 2 uova al latte e 1 uovo al cioccolato bianco, tutti spruzzati d’oro. L'uovo fai da te di Davide Appendino T'Uovo è la creazione dell'artigiano del cioccolato torinese Davide Appendino per la Pasqua 2022. Si tratta di un uovo "fai da te", con tanto di istruzioni per il confezionamento e l'occorrente per la decorazione. Si può scegliere anche la sorpresa o usare il sacchetto di cioccolatini che si trova all'interno della scatola (30 euro). A questo prodotto si aggiunge Unico, un uovo per chi ama il miglior cioccolato monorigine, confezionato in un'elegante scatola da confezione (50 euro). Lab in fermento per Simona Solbiati Uova, soggetti di cioccolato, colomba in tema: per la Pasqua 2022 Simona Solbiati ha dato fuoco alle polveri. Si parte con le uova tradizionali, prodotte artigianalmente e impreziosite con piccoli decori a tema romantico, realizzate con finissimo cioccolato belga al latte, bianco oppure fondente, con una percentuale fino al 90%. Una chicca è l’Uovo Nido, un guscio croccante, lucido e profumato di cioccolato fondente che accoglie al suo interno, come in un nido, un piccolo uccellino di cioccolato al latte (70 euro). Le uova di Peck Peck presenta le sue sue creazioni di cioccolato per la Pasqua 2022: a partire dalle nuove uova “Double Soul”, dove il cioccolato fondente si unisce in cinque inedite combinazioni di sapori. A queste si aggiungono tre nuovi personaggi di cioccolato: Easter Panda, Gufy e Curious Rabbit che reinterpretano i simboli della Pasqua con leggerezza e originalità, dando vita a un universo giocoso e colorato. Design e metafore per Guido Gobino La nuova Collezione di Pasqua di Guido Gobino è ricca di colori e abbinamenti innovativi. La linea di Uova di Pasqua è caratterizzata dall’unicità del N’Uovo: un uovo dalla forma unica ed immediatamente riconducibile al marchio dell’artigiano torinese del cioccolato. Il design è stato sviluppato nel 2008, in occasione di Torino Design Capital e, da allora, sigla la Pasqua con la sua linea originale. Poi c'è il Rainbow è il nome dell’uovo iconico di questa collezione: un tributo all'unicità di tutte le persone, ognuna con la propria storia, ognuna con la propria identità e sfumatura. Ogni colore dell’arcobaleno corrisponde ad un gusto assolutamente unico – fragola, arancia, passion fruit, limone, bergamotto e lampone - così come le vivaci note dei dragée custoditi all’interno. Varianti "gourmet" per D’Antoni, Uova di finissimo cioccolato, anche in varianti “gourmet” o con i volti dei supereroi. D’Antoni, la rinomata pasticceria artigianale a conduzione familiare del quartiere Collatino a Roma, “regno” dell'omonima famiglia, si prepara a stupire con le uova con sorpresa, pensate sia per ingolosire i più piccoli che gli adulti. Le prime, a tema supereroi della Marvel e personaggi della Walt Disney, saranno sia al cioccolato fondente che bigusto ai cioccolati al latte e bianco, quest’ultimo scelto anche per la Pokeball, una golosa sfera dei Pokemon. Le seconde invece, delle eleganti Uova gourmet, verranno proposte sia al cremino di pistacchio, che alla nocciola o al cioccolato al passion fruit.

Nel laboratorio di Fusto Milano, la creatività e l'innovazione sono di casa. Il pastry chef e maître chocolatier Gianluca Fusto e la creative director Linda Massignan hanno pensato a una collezione di uova di cioccolato molto speciale. L'Uovo Gourmet è pensato per veri intenditori, con cioccolato fondente Riserva Millot 74%, Olio Extravergine di Oliva, Olive Nere di Nocellara e biscotto alle olive nere, con una spolverata finale di polvere d’oro. Poi c'è l'Uovo Goloso, vera e propria opera artistica che si contraddistingue per il doppio cioccolato: quello fondente 68% e quello al latte 38% mono origine Madagascar, infine al centro cioccolato biondo Dulcey caramellato,  poi base di wafer con miglio soffiato e frutta secca caramellata per decorazione. C'è anche l'Uovo Design, dedicato agli amanti del fondente, creato partendo da una materia prima Venezuela 72% con cioccolato fondente, gemme di arancia di Sicilia candita incastonate all’interno dell’uovo e Fava Tonka in scagliette. Disponibili anche la Colombalinda, una limited edition, creata in soli 300 pezzi, a cui si affianca l’iconica crostata Pollock, rivisitazione della pastiera napoletana, la super primaverile torta Luce e per i salati la torta Pasqualina.

L'omaggio a Caltagirone di Simone Sabaini

sabadì uovo

Simone Sabaini ha deciso di celebrare le ceramiche di Caltagirone attraverso le sue uova di Pasqua. Prodotte artigianalmente e in quantità limitate, mirano a mettere insieme qualità del cioccolato e design. Dalla collaborazione con degli artigiani locali è nato il vaso porta uovo di Pasqua, disponibile in versione Pasquale e Pasqualina. Pensato come un oggetto da collezione, si abbina a una creazione a base di cioccolato fondente 70% Ecuador varietà: Nacional fino de aroma, o di cioccolato al latte. Il peso è di 160 grammi, a cui si aggiunge il vaso da 21 centimetri, per un costo complessivo di 49 euro. Disponibile versione extra large (99 euro).

Quanta Sicilia nelle uova di Bonfissuto

Bonfissuto Uovo-Pistacchio

Pistacchio e mandorla al servizio del cioccolato: è questa l'idea da cui parte Bonfissuto per le sue uova pasquali. La prima è realizzata con cioccolato al pistacchio e una copertura di pistacchi (31,90 euro), mentre la seconda il finissimo cioccolato al latte viene ricoperto con croccanti mandorle di Sicilia (29,90 euro).

L'uovo-non uovo di Forno Follador

Follador uovo

L’Ovo è un lievitato che evoca nella forma quella dell’uovo di cioccolato, simbolo della Pasqua, e nasce a partire dall’impasto del pandoro, fiore all’occhiello della produzione di Antonio Follador e dolce tipico della tradizione veneta, preparato con ingredienti semplici (farina, burro, uova e zucchero) e una lievitazione lenta. A complicare le cose - e a renderle più interessanti - c'è la farcitura. L’Ovo è disponibile nel formato da 800 grammi, al costo di 32 euro, in due diverse varianti: Dorè, un impasto con albicocche semi candite, cioccolato bianco al caramello Aurum e fave di tonka, e Glacè, con un cuore di cioccolato al latte e una copertura di cioccolato e mandorle.

Le nuove creazioni di Ernst Knam

Uovo seduto knam
foto di Francesco Mion

Per la Pasqua 2022 lo Chef Ernst Knam propone due creazioni esclusive, spedibili in tutta Italia: l'Uovo nudo e crudo e l'Uovo seduto. Nati da un’idea del Maestro Knam e realizzati su suo disegno, sono proposti con un packaging d'avanguardia: box realizzate con un materiale espanso leggero e altamente protettivo, idoneo al contatto con gli alimenti e alla spedizione. L’Uovo Nudo e Crudo è una creazione minima, pregiato e puro, senza l’aggiunta di colore o decori, realizzato in cioccolato fondente Señorita 72, con pareti interne ricoperte di grue di cacao sabbiato, disponibile in due differenti dimensioni. L'Uovo seduto, realizzato personalmente da Knam, è realizzato in cioccolato fondente Señorita 72, dalle sfumature rosse. Ma le novità non finiscono qui, ad entrare nella famiglia Knam 2022 arrivano anche l’uovo con pennellate K, la Pecorella con il vello in cocco rapè, il Coniglio argentato e quello geometrico color oro, la Cabossa. Non mancheranno anche le classiche uova confezionate con sorpresa. Immancabili anche l’uovo Rocher, con nocciole pralinate, l’uovo Pollock dalle diverse sfumature cromatiche e poi ancora il Knam Pollo, l’Uovo Pulcino, il Gallo ruspante, il Galletto Gigi e le Paperelle.

Classici primaverili da Marchesi 1824

Marchesi

La storica pasticceria milanese Marchesi 1824 celebra la Pasqua con una collezione ispirata alla primavera, ai fiori e alla rinascita firmata dal pastry chef Diego Crosara. Si parte dalle uova decorate, impreziosite da fini decori in alto rilievo in ghiaccia reale e pasta di mandorla con tema floreale. Eseguiti a mano, sono protagonisti della base di pregiato cioccolato fondente o al latte in formato da 2 kg. (1200 euro). In più, ci sono l'uovo al cioccolato fondente o al latte, in formato da 1 kg, nei colori primaverili rosa, giallo, verde e azzurro (200 euro), e quello mandorlato e nocciolato decorato con fiori edibili in formato da 300 grammi (500 euro).

L'uovo che fa bene di Vito Cortese

Uova cioccolato raw - chef Vito Cortese IM4

Vito Cortese, il più importante rappresentante della pasticceria crudista in Italia e titolare del Cortese Café Novecento di Firenze,  ha progettato un uovo di cioccolato biologico raw, vegan, gluten e lactose free. Per la versione fondente, si parte delle fave di cacao che non vengono tostate, ma essiccate lentamente al sole, si passa dall'uso di eritritolo, dolcificante a zero calorie e zero indice glicemico, per arrivare a un prodotto estremamente salubre (49 euro). In più, oltre ad essere buono, quest'uovo fa del bene. Infatti, il 5% dei proventi delle vendite di questo prodotto saranno devoluti alla Fondazione dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Per gli amanti del cioccolato al latte, ecco l’uovo con latte di cocco (49 euro). Non mancano anche i gusti cioccolato bianco e nocciola (49 euro), e cioccolato bianco e pistacchio (49,50 euro). Chiude l'assortimento la variante alla Gianduja (49 euro).

Rivisitazioni da Gerla 1927

Gerla 1927 - Uovo Gold

La storica pasticceria torinese Gerla 1927 ha concentrato la sua produzione sulle uova di Pasqua. Dal laboratorio della pastry chef Evi Polliotto ne sono nate quattro varianti, tutte accomunate dall'eccellenza del cioccolato. L'uovo Gold è realizzato con il finissimo cioccolato al latte Valrhona, ricoperto da una vaporizzata di burro di cacao e polvere d’oro. L’alta percentuale di cacao al suo interno (40%), regala note di cacao e vaniglia, rendendo l’uovo cremoso e mai eccessivamente dolce, in armonia con le note finali di vaniglia e di malto. La versione Gerla parte dal cioccolato Gran Cru de Terroir Nyangbo di Valrhona, un mono origine del sud del Ghana. L'uovo Padellino è una ricetta gourmet pensato per i più piccoli, mentre l'uovo Supercroccante c'è una doppia sorpresa. Un guscio di cioccolato fondente racchiude all’interno un mix di frutta secca caramellata, creando una rivisitazione del classico rocher.

La pecora rock di Rinaldini

rinaldini_Pecora Rock Cioccolato

Presenti anche le uova decorate di Roberto Rinaldini, arricchite da tanti nuovi soggetti in cioccolato come la pecora rock al latte. In più, non manca il must della linea di Pasqua firmata da Roberto Rinaldini: l'Ovo, un vero guscio svuotato, lavato, sterilizzato e accuratamente lavorato, riempito con un cuore di cioccolato bianco avvolto da uno strato di finissimo cioccolato, fondente o ancora bianco.

La gallina dalle uova d'oro di Charlotte Dusart

gallina dalle uova d'oro

Charlotte Dusart, pasticciera belga giunta a Milano per portare il suo savoir faire artigianale, ha creato una Capsule Collection Pâques 2022, in cui sono presenti le uova (il prezzo varia in base al peso, da 12 a 49 euro), il coniglio pasquale (25 euro), l'uovo goloso ripieno (35 euro), la scatola origami con ovetti ripieni (10 euro). Ma il vero pezzo forte della collezione è la scatola Gallina dalle uova d'oro. L’idea regalo si basa su 6 uova d'oro, ispirate alla celebre favola di Esopo. All'interno ci sono 3 uova in cioccolato fondente Madagascar 71%, 2 uova al latte e 1 uovo al cioccolato bianco, tutti spruzzati d’oro.

L'uovo fai da te di Davide Appendino

TUovo

T'Uovo è la creazione dell'artigiano del cioccolato torinese Davide Appendino per la Pasqua 2022. Si tratta di un uovo "fai da te", con tanto di istruzioni per il confezionamento e l'occorrente per la decorazione. Si può scegliere anche la sorpresa o usare il sacchetto di cioccolatini che si trova all'interno della scatola (30 euro). A questo prodotto si aggiunge Unico, un uovo per chi ama il miglior cioccolato monorigine, confezionato in un'elegante scatola da confezione (50 euro).

Lab in fermento per Simona Solbiati

Solbiati UOVO NIDO

Uova, soggetti di cioccolato, colomba in tema: per la Pasqua 2022 Simona Solbiati ha dato fuoco alle polveri. Si parte con le uova tradizionali, prodotte artigianalmente e impreziosite con piccoli decori a tema romantico, realizzate con finissimo cioccolato belga al latte, bianco oppure fondente, con una percentuale fino al 90%. Una chicca è l’Uovo Nido, un guscio croccante, lucido e profumato di cioccolato fondente che accoglie al suo interno, come in un nido, un piccolo uccellino di cioccolato al latte (70 euro).

Nuovi personaggi da Peck

Peck presenta le creazioni in cioccolato dell'executive pastry chef Galileo Reposo per la Pasqua 2022: a partire dalle nuove uova “Double Soul”, dove il cioccolato fondente si unisce in cinque inedite combinazioni di sapori. A queste si aggiungono tre nuovi personaggi di cioccolato: Easter Panda, Gufy e Curious Rabbit che reinterpretano i simboli della Pasqua con leggerezza e originalità, dando vita a un universo giocoso e colorato.

Design e metafore per Guido Gobino

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La nuova Collezione di Pasqua di Guido Gobino è ricca di colori e abbinamenti innovativi. La linea di Uova di Pasqua è caratterizzata dall’unicità del N’Uovo: un uovo dalla forma unica ed immediatamente riconducibile al marchio dell’artigiano torinese del cioccolato. Il design è stato sviluppato nel 2008, in occasione di Torino Design Capital e, da allora, sigla la Pasqua con la sua linea originale. Poi c'è il Rainbow, nome dell’uovo iconico di questa collezione: un tributo all'unicità di tutte le persone, ognuna con la propria storia, ognuna con la propria identità e sfumatura. Ogni colore dell’arcobaleno corrisponde ad un gusto assolutamente unico – fragola, arancia, passion fruit, limone, bergamotto e lampone - così come le vivaci note dei dragée custoditi all’interno.

Varianti "gourmet" per D’Antoni

Uova di finissimo cioccolato, anche in varianti “gourmet” o con i volti dei supereroi. D’Antoni, la rinomata pasticceria artigianale a conduzione familiare del quartiere Collatino a Roma, “regno” dell'omonima famiglia, si prepara a stupire con le uova con sorpresa, pensate sia per ingolosire i più piccoli che gli adulti. Le prime, a tema supereroi della Marvel e personaggi della Walt Disney, saranno sia al cioccolato fondente che bigusto ai cioccolati al latte e bianco, quest’ultimo scelto anche per la Pokeball, una golosa sfera dei Pokemon. Le seconde invece, delle eleganti Uova gourmet, verranno proposte sia al cremino di pistacchio, che alla nocciola o al cioccolato al passion fruit.

Gli "Apprendisti ribelli" e l'uovo di design

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È firmato A.P.R.I. (Apprendisti Pasticceri Ribelli International) il progetto Pasquart #3, l’uovo di Pasqua nato dalla collaborazione con il designer varesino Stefano Porcini e dal lavoro di un gruppo di amici e colleghi pasticceri Fabio Longhin, Linda Chirico, Claudio Colombo, Alberto Orsi, Paolo Pitti ed Elisa Sommariva,. Hanno scelto di chiamarsi così, appunto "apprendisti", in contrapposizione all’idea di “Maestro”, «un termine che identifica nella parola stessa il raggiungimento di un grado di conoscenza definitivo e difficilmente superabile». I sei pasticceri hanno voluto supportare, grazie alla vendita delle uova, la raccolta fondi promossa dalla collega pasticciera ucraina Dinara Kasko per fornire beni di prima necessità alla popolazione colpita dal conflitto. L'uovo è realizzato con un cioccolato Valrhona fondente 70% dal profilo aromatico unico ed originale proveniente da una piantagione situata nel cuore della riserva naturale di Bath Fountain, nel confine orientale della Giamaica.

Compagnia dei Caraibi punta sulla birra e acquisisce Right Beer

Compagnia dei Caraibi_Right Beer
Con l'acquisizione dell'azienda, importante distributore di birra artigianale italiana, la società guidata da Edelberto Baracco consolida il suo ruolo di player nel premium beverage, con un'offerta sempre più ricca e trasversale

Compagnia dei Caraibi fa il suo ingresso nel mondo della birra. L’azienda di Vidracco (Torino), attiva nell'importazione e distribuzione di spirit, vini e soft drink, ha siglato un accordo vincolante per l’acquisizione del 75% del capitale sociale di Right Beer, importante società, anche questa piemontese, specializzata nella distribuzione di birra artigianale italiana.

Si tratta di un’operazione strategica per Compagnia dei Caraibi, che così amplia la categoria dei prodotti in catalogo proponendosi al mondo dei locali con un’offerta sempre più trasversale e completa. E di alta qualità. Comune alle due realtà è infatti l’approccio alla selezione delle etichette e dei produttori, guidato dall’attenzione alla massima qualità, alle eccellenze che raccontano una storia e dalla capacità di portare sul mercato prodotti che sappiano creare interesse nel segmento di riferimento.

Notevole il portafoglio di birre che Right Beer porta in dote, oltre 500 referenze di 17 produttori artigianali di eccellenza dal Nord al Sud della Penisola. Con l’ingresso nel gruppo guidato da Edelberto Baracco, l’azienda potrà estendere il suo raggio distributivo, finora legato al Piemonte e alla Valle d’Aosta, a tutto il territorio nazionale.

Da parte sua Compagnia dei Caraibi trova in Right Beer anche un partner esperto per la divulgazione della cultura birraria e della qualità della birra artigianale italiana e, nella sede dell’azienda presso un ex Lanificio di Torino, una unit strategica per lo sviluppo del servizio di prossimità rivolto al mondo horeca. Una collaborazione fondamentale nell’attuale scenario del mondo della birra, che sta vivendo un’importante evoluzione con la domanda di prodotti artigianali che, da trend del momento, va assumendo il carattere di un consumo più maturo e consolidato.  A questo mondo guarda con interesse il Gruppo, che ha appena chiuso il bilancio 2021 con ricavi per 42,5 milioni, registrando una crescita del 71%, e fatto ingresso nel metaverso (leggi Compagnia dei Caraibi: «Nel metaverso per sperimentare e dare un servizio ai nostri brand»), per proseguire la sua espansione.

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