Ultima chiamata per partecipare a Crea il tuo spirit contest, il contest rivolto ai professionisti del settore beverage, a gestori di attività del fuoricasa, a imprenditori o aspiranti tali, che si vogliono cimentare nella creazione di uno spirit. La dead per le iscrizioni è fissata al 20 febbraio.
Ideato e organizzato da The Spiritual Machine, startup torinese fondata Matteo Fornaca, Elisa Cravero e Matteo Dispenza e specializzata nella realizzazione di linee personalizzate di alcolici artigianali, il concorso, alla sua quarta edizione, offre ai vincitori l’opportunità di creare e vedere prodotta e imbottigliata la propria ricetta. Ma Crea il tuo spirit non è solo un contest: da quest’anno offre a tutti i partecipanti un periodo di formazione gratuita per supportare e formare nuovi imprenditori del settore e aiutarli a mettere in piedi spirit business sostenibili.
Un’opportunità, insomma, per trasformare il proprio sogno in un vera e propria realtà imprenditoriale in un campo, quello delle produzioni artigianali, che attira sempre più l’interesse dei professionisti del fuoricasa e i consumatori, e che cresce a un ritmo del 22,5% all’anno, secondi i dati del report TechNavio. Una tendenza testimoniata dai numeri di The Spiritual Machine, passata dalle 5.000 bottiglie prodotte nel 2019 alle 80.000 dello scorso anno e che ora punta a tagliare il traguardo del milione di bottiglie entro il 2025 e dei 5 milioni nel 2027.
Come partecipare
Per partecipare a Crea il tuo spirito occorre iscriversi sul sito del concorso, presentando la propria ricetta originale entro il prossimo 20 febbraio, ma c’è da sbrigarsi: il numero massimo di partecipanti è di 100 ricette e se tale numero viene raggiunto prima di quella data, le candidature saranno chiuse.
I concorrenti devono candidare la propri idea di spirit attraverso il configuratore presente sul sito e al quale si accede dalla propria area personale, specificandone la categoria (che può essere qualsiasi tipologia di spirit), la ricetta, il nome e la bottiglia. Attenzione, però perché il configuratore si può compilare una volta sola e tutte le modifiche a ricetta e packaging si potranno fare in un secondo momento con consulenze one to one con il team di The Spiritual Machine.
Le fasi del contest
Le candidature saranno sottoposte a un primo vaglio da parte di esperti per valutarne la fattibilità e definire i partecipanti al programma di formazione. I candidati avranno infatti a disposizione lezioni erogate tramite webinar tra febbraio e marzo. Inoltre attraverso un sistema di gamification verranno donati punti “bottiglia” a chi seguirà tutte le lezioni in tempo e svolgerà le attività extra proposte. Obiettivo di tale attività è di definire un percorso che permetta ai concorrenti di acquisire le basi fondamentali per conoscere e padroneggiare l’intero business: dal prodotto alla distribuzione, dalla comunicazione agli aspetti finanziari. Durante tutta questa fase i partecipanti potranno anche usufruire di consulenze one to one con i partner o consulenti dell’azienda per progredire con il proprio progetto.
Al termine di questo percorso i partecipanti arrivano alla definizione del proprio spirit e potranno partecipare a una campagna di crowdfunding per la validazione sul mercato del proprio prodotto con il supporto di investitori del settore e del team dell’azienda. Oppure possono avviare la produzione con la startup, partendo dalla base di bottiglie che hanno guadagnato con le varie attività durante il periodo di formazione.
Gran finale a Torino
Tutti i progetti saranno quindi valutati dal team di The Spiritual Machine che selezionerà i migliori 5 partecipanti che hanno ultimato al meglio tutte le attività e che prenderanno parte alla finale, in programma i prossimo 24 giugno presso la sede di The Spiritual Machine a Torino. Qui i finalisti presenteranno il proprio spirit agli investitori e alla giuria, che avrà tra i suoi membri anche lo chef Giancarlo Morelli, che con The Spiritual Machine ha già prodotto il suo Gian Gin, che decreterà il vincitore.
Il premio per il primo classificato è la produzione gratuita di minimo 250 bottiglie del suo prodotto. Inoltre, si assicurerà il supporto esecutivo da parte di The Spiritual Machine e dei partner per il lancio sul mercato del nuovo spirit business e un business trip a Barcellona con il team dell'azienda alla scoperta dei migliori bar della città.






Un’operazione semplice che permette di capire che fine hanno fatto i soldi incassati durante l’anno. 

«Creare un bignè al caffè non è facile - annota Rita Busalacchi - perché ogni ospite beve una tipologia di caffè diversa. In questo bignè abbiamo usato dell’espresso nella crema, contrariamente al caffè solubile che si usa solitamente per risparmiare e favorire la standardizzazione. Abbiamo anche utilizzato un latte infuso per una notte ai chicchi di caffè, per estrarre il massimo dall’aromaticità della pianta. È una ricetta elegante che ha sapore ed esalta la materia prima».
«Mio fratello - commenta Rita Busalacchi - è celiaco fin da bambino, quindi ho a lungo lavorato per prodotti senza glutine di qualità, come la base di questo bignè», sottlinea la pasticcera. «Nessun addensante o mix preparato, che causano irritazioni gastrointestinali; solo un blend di farine di riso, per conferire la potenzialità di crescita all’impasto. Il ripieno è un omaggio alla mia esperienza francese, una composta di mele rapidissima, con chantilly al mascarpone e vaniglia. Una soluzione semplice ma molto vendibile».
«Sono appassionata di pasticceria salata, perché trovo che la proposta degli apertivi in pasticceria sia piuttosto piatta. Gli stuzzichini devono essere, infatti, sapidi, gustosi per accompagnarsi al bere - spiega Rita Busalacchi -. A tal proposito, la Carbonara è un simbolo dell’italianità: questa éclaire porta il mio tratto distintivo, la crema diplomatica, in questo caso salata, con crema pasticcera e panna. Ovviamente guanciale croccante come guarnizione, e una pasta fillo come unico riferimento al pepe».






