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International Coffee Tasting invita a iscriversi alle sessioni di assaggio

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Prende il via il concorso organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè che valuta caffè provenienti da tutto il mondo.

Da metà settembre parte la complessa macchina dell’International Coffee Tasting 2023, il concorso organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) che tramite commissioni i assaggiatori, valuta caffè proposti dalle torrefazioni di tutto i mondo.

Lo scorso anno furono 400 i prodotti valutati (le torrefazioni provenienti dai Paesi Orientali risultarono le più premiate)  e si prevede un superamento di quella soglia in quanto - osserva Carlo Odello, presidente, «vediamo confermato il trend di crescita degli ultimi anni. Come sempre la competizione è aperta a ogni preparazione di caffè, seppure dalle iscrizioni emerge una una preponderante partecipazione nelle categorie espresso, sia miscela sia singola origine». L’invito a tutti i soci assaggiatori è a candidarsi per partecipare alle sessioni di assaggio, che offrono l’opportunità di scegliere le tendenze del mercato, nonché di mettersi alla prova con i colleghi, perché, riprende Odello, «la formazione non è solo quella che si riceve nei corsi, ma anche quella che si può praticare sul campo e International Coffee Tasting è un’occasione unica in questo senso».

Negli ultimi tempi si parla molto di criteri di valutazione del caffè e della loro attendibilità. Iiac applica all’analisi sensoriale criteri scientifici, chiamando gruppi di giudici che applicano il suo metodo di assaggio alla cieca; la taratura dei giudici sensoriali avviene all’inizio di ogni giornata e i giudizi espressi sono validati statisticamente, escludendo dall’elaborazione del punteggio finale quelli meno attendibili. Infine, il punteggio che decreta l’assegnazione della Gold Medal è basato esclusivamente su parametri oggettivi, al fine di evitare che il gradimento personale di un assaggiatore possa assumere rilevanza. 

Per garantire una maggiore severità nell’assegnazione delle medaglie - precisa Odello - abbiamo istituito un doppio filtro per garantire una maggiore severità nell’assegnazione delle medaglie. Dunque, non è solo necessario che il caffè in gara ottenga un punteggio pari o superiore a 85 punti ma anche che rientri nel 25% superiore della classifica della giornata». 

Sempre per garantire la massima trasparenza del proprio operato, già dall’anno scorso Iiac ha reso pubblico la formula per il calcolo del punteggio finale con il peso attribuito ai singoli parametri.

I soci Iiac che desiderano candidarsi per partecipare alle commissioni di International Coffee Tasting 2023 possono scrivere a info@assaggiatoricaffe.org o contattare la segreteria al numero 030 381558.

Panettone Day 2023: ecco i pasticceri vincitori

Ad aggiudicarsi il titolo di miglior panettone tradizionale è Domenico Napoleone. Assegnati anche i premi per le nuove categorie

È di Domenico Napoleone, dalla Pasticceria F.lli Napoleone di Rieti, il panettone tradizionale che si aggiudica il primo premio di Panettone Day 2023. La finale dell'undicesima edizione della manifestazione, condotta dal direttore di Dolcegiornale Rossella De Stefano, ha svelato i lievitati più interessanti del 2023, in un mix di tradizione e ricerca.

La giuria di Panettone Day 2023

Nella Sala Mengoni da Cracco in Galleria, a Milano, i dolci dei venticinque finalisti sono stati analizzati e giudicati da una giuria guidata dal presidente Gino Fabbri. A giudicare i grandi lievitati c'erano anche Carlo Cracco, lo chef padrone di casa, Marco Pedron, direttore didattico della pasticceria di Congusto, il panificatore Adriano del Mastro, la pasticciera Marta Boccanera di Grué a Roma e Giordano Berrettini, vincitore dell'edizione 2022.

Domenico Napoleone, il miglior panettone classico

Sul banco d'assaggio dei sei giudici c'erano 25 lievitati per tre sezioni: tradizionale, creativo dolce e al Cioccolato Gold. Più due nuove categorie: il miglior panettone per la colazione, in collaborazione con 1895 Coffee Designers By Lavazza, e il miglior lievitato al cubo, che prova a cambiarne la classica forma. Per quanto riguarda il panettone classico, a convincere gli esperti è appunto la proposta di Napoleone, che porta a casa anche il riconoscimento come miglior panettone del Lazio. «Sono undici anni che partecipo. È sempre stata una sfida con me stesso più che con gli altri, una sfida a superare me stesso», racconta a Dolcegiornale dopo aver ritirato il premio, accompagnato dal fratello Bruno. «Il panettone per me è una sfida che è cominciata nel 1985. E questo premio è per una persona che non c'è più, abbiamo portato a termine il lavoro per lui», spiega con la voce piegata dall'emozione.

Bartolo Carbè firma il miglior panettone creativo

Il riconoscimento per il miglior panettone creativo dolce va a Bartolo Carbè dell'Antico Forno Carbè di Siracusa, che ha presentato una proposta alla mela e cannella. Con questo panettone ha convinto la giuria ad assegnargli anche la nuova menzione dedicata al lievitato che meglio si accompagna al caffè e si adatta alla prima colazione, una modalità di consumo molto diffusa nelle case degli italiani.

Francesco Bertolini crea il miglior panettone al Cioccolato Gold

Il primo classificato come panettone al cioccolato gold è invece Francesco Bertolini di Bertolini & Figli a San Bonifacio (Verona): anche nel suo caso mela e cannella con gocce di Cioccolato Gold, copertura Gold e foglia d'oro.

Santo Giarrusso, miglior lievitato al cubo

Grande curiosità per la nuova categoria in gara, quella del lievitato al cubo (non si può chiamare panettone perché la sua forma è stabilita dal disciplinare). Cotto, cioè, in un particolare stampo in modo da giocare con i volumi destagionalizzando il prodotto. Proprio nell'ottica di allontanarsi dal Natale Santo Giarrusso della Pasticceria Pasubio di Catania ha ideato il cubo al cioccolato e menta che ha vinto questa innovativa categoria. Tutti i panettoni finalisti dell'undicesima edizione di Panettone Day realizzata in collaborazione con Braims, Novacart, Callebaut, Vitalfood, 1895 by Lavazza e Congusto, sono in vendita nel temporary store di corso Garibaldi 50 a Milano dal 3 al 28 ottobre.

Campari Group: l’addio del ceo Bob Kunze-Concewitz dopo 16 anni

Campari Group Bob Kunze-Concewitz
Bob Kunze-Concewitz, ceo di Campari Group
Da 18 anni nel Gruppo e da 16 alla sua guida, l'amministratore delegato lascerà dall'aprile del 2024. Gli succederà Matteo Fantacchiotti, managing director Asia Pacific, nominato deputy ceo con effetto immediato

Si chiude l’era di Bob Kunze-Concewitz in Campari Group. Il ceo del Gruppo, ruolo che ricopre da 16 anni, ha deciso di lasciare, presentando le dimissioni che saranno operative a partire dall’aprile del prossimo anno. Kunze-Concewitz, ha spiegato il suo addio con la volontà di dedicarsi alle proprie passioni, dopo 18 passati in azienda. Alla sua successione il cda di Campari ha selezionato come nuovo amministratore delegato Matteo Fantacchiotti, managing director Business Unit Asia-Pacific, che assumerà sempre il prossimo aprile. Per garantire un passaggio di consegne fluido, ordinato e graduale, Fantacchiotti è stato nominato deputy ceo con effetto immediato.

L'era di Bob Kunze-Concewitz: 16 anni di successi

Il “regno di Kunze-Concewitz” è stato uno dei periodi d’oro per gruppo Campari. Sotto la sua guida l'azienda è cresciuta di circa 3 volte in termini di vendite nette e redditività, grazie a una combinazione di crescita organica ed esterna, con 27 acquisizioni dal 2007 per un investimento complessivo di circa 3 miliardi di euro. Il ceo ha costruito negli anni un leadership team forte, composto da top manager con una profonda esperienza nel settore, acume strategico e forti competenze operative. Insieme, hanno definito una strategia di brand building di grande successo, focalizzata sui marchi globali prioritari ad alta marginalità e sui principali marchi regionali.

Tra i maggiori risultati lo sviluppo di marchi chiave nella categoria aperitivi, come Aperol, le cui vendite nette sono incrementate di 12 volte dal 2007, diventando il marchio più importante del Gruppo. Il rilancio di Campari, oggi tra i brand più apprezzati e consumati al mondo. E ancora, l’affermazione di Espolòn nella categoria del premium tequila, diventato uno dei marchi più importanti e in più rapida crescita negli Stati Uniti. Inoltre, in questi 16 anni la presenza internazionale del Gruppo è cresciuta da 6 a 25 reti di distribuzione, che coprono il 93% delle vendite, e da 9 a 23 impianti di produzione nel mondo.

Dopo il ritiro, si prevede che Kunze-Concewitz diventi amministratore non esecutivo del gruppo, proposta che sarà presentata dal board all’assemblea degli azionisti, sempre ad aprile 2024.

«Guidare Campari Group è stato un onore, il percorso professionale più emozionante della mia carriera. Abbiamo raggiunto risultati straordinari, di cui sono estremamente orgoglioso, ma nessuno di questi sarebbe stato possibile senza il contributo straordinario, la passione e l’impegno di tutti i Camparisti nel mondo – ha dichiarato Kunze-Concewitz nella nota stamp ache ha annunciato il suo addio -. Sono grato per la fiducia e il sostegno che ho sempre ricevuto dal management team e dal consiglio di amministrazione, in particolare dal presidente. Ho detto più volte che questa azienda è fatta di marchi e di persone: ora disponiamo di un portafoglio composto da alcuni dei brand più ammirati nel settore degli spirit, curato da uno straordinario gruppo di professionisti in tutto il mondo. L’ottima salute dei nostri marchi e la nostra solida organizzazione mi consentono di ritirarmi per dedicarmi alla famiglia e coltivare le mie passioni. Sono molto felice di passare il testimone a Matteo, un top manager che ho reclutato personalmente e che ha già contribuito in modo significativo a Campari, grazie alle sue capacità di leadership e alla profonda esperienza nel settore degli spirit, in particolare nella fascia super premium».

Il successore Fantachiotti

A succedere al manager sarà Matteo Fantacchiotti, managing director Business Unit Asia Pacific, ruolo dove ha conseguito importanti risultati. Sotto la sua guida, il Gruppo nella regione si è molto potenziato, tramite l'internalizzazione della distribuzione diretta in mercati chiave come Corea del Sud, Giappone, Nuova Zelanda e India, in combinazione con la creazione di un forte hub regionale a Singapore.

Laureato in Economia e Commercio, ha iniziato la sua carriera nel settore cosmetico per poi trascorrere più di 20 anni nel settore beverage in Nestlé Waters, Diageo, dove ha ricoperto ruoli chiave nello sviluppo della Global Luxury Division, e Carlsberg Group¸ in varie posizioni manageriali con responsabilità crescenti, dalla gestione dei mercati, alla guida di attività globali di vendite e marketing, apertura di nuove business unit e lancio di nuove attività.

«Sono onorato e orgoglioso della nomina – ha commentato il neo nominato deputy ceo -. Bob lascia Campari Group in una posizione fenomenale. Gli straordinari risultati ottenuti dal Gruppo sotto la leadership visionaria di Bob sono per me fonte di ispirazione per continuare questo viaggio, facendo leva sulla nostra comprovata strategia di crescita, in continuità con il passato, combinando una forte attività di brand building con acquisizioni finalizzate alla generazione di valore. Campari Group è oggi un'organizzazione molto solida, costruita su infrastrutture a livello globale, marchi fortissimi e Camparisti di talento. Non vedo l’ora di continuare a lavorare con il management team di Campari Group, che avrò il privilegio di guidare e con il quale porteremo la nostra azienda alla fase successiva del suo percorso di crescita».

Coupe du Monde de la Pâtisserie: posticipate le selezioni Italia

Coupe du Monde de la Pâtisserie
Coupe du Monde de la Pâtisserie, nuove date per le selezioni dei professionisti italiani

Coupe du Monde de la Pâtisserie posticipa le selezioni italiane. La squadra che parteciperà alla competizione il prossimo gennaio 2024 sarà individuata durante il nuovo appuntamento, fissato per giovedì 28 settembre. Luogo dell'incontro: Cast Alimenti a Brescia. Impegnato dagli anni 2000 impegnato nelle selezioni nazionali e nel coordinamento degli allenamenti e nella promozione della cultura dolciaria italiana nel mondo, il Club Italia è oggi messo alla prova da inattesi cambiamenti da parte del comitato organizzatore francese della Coupe du Monde de la Pâtisserie.

Le novità della Coupe du Monde de la Pâtisserie

Per la prima volta, la selezione sarà a squadre di due persone, come richiesto dal regolamento per la gara europea. I candidati dovranno così dedicarsi alla realizzazione dei seguenti elaborati: torta gelato, pièce in zucchero, dessert al piatto da ristorazione e pièce in cioccolato. I due membri della squadra prima classificata andranno a comporre il nuovo team, che rappresenterà il nostro tricolore alla Coppa Europa. La competizione internazionale si terrà al Sirha Europain di Parigi, dal 21 al 24 gennaio 2024. Superata questa sfida si potrà così accedere alla Coupe du Monde de la Pâtisserie a Lione, in programma al Sirha, dal 23 al 27 gennaio 2025.

Obiettivo del Club Italia: vincere

Il Club Italia, presieduto da Alessandro Dalmasso, è nato su volontà di Gabriel Paillasson, fondatore nel 1989 della Coupe du Monde de la Pâtisserie. Obiettivo: selezionare, preparare ed accompagnare la squadra e la delegazione italiana a Lione, portandola sui gradini più alti della classifica. Lo scorso anno la nazionale italiana è arrivata terza, rimanendo così tra i migliori tre paesi nel campo della pasticceria. Tutte le attività di promozione, selezione ed allenamento sono possibili grazie al fattivo sostegno e alla concreta collaborazione di più protagonisti che credono nell'iniziativa, dai soci fondatori agli sponsor tecnici.

Caffè Vergnano supporta la Fede Academy

Carolina Vergnano e Federica Pellegrini
Carolina Vergnano e Federica Pellegrini
Due borse si studio per giovani promettenti all’interno del progetto di Federica Pellegrini, testimonial di Women in Coffee per la Torrefazione

Tramite il progetto di sostenibilità Women in Coffee, Caffè Vergnano prosegue la sua collaborazione con Federica Pellegrini puntando sul valore positivo dello sport.

Lo fa erogando due borse di studio che andranno a supportare giovani talenti del nuoto e la loro grande passione per questa disciplina all’interno di un percorso dedicato della Fede Academy, situato all’interno del centro Aquagranda a Livigno (Sondrio).

Il progetto è stato sviluppato con il marito ed ex allenatore Matteo Giunta ed ha l’obiettivo di motivare i giovani, far crescere la loro consapevolezza e avvicinarli al nuoto fornendo utili consigli tecnici e di vita. Lo sport fa bene alla salute, si sa, ma al contempo ha il positivo effetto di diffondere valori di cui da sempre Caffè Vergnano è portavoce, come il principio dell’uguaglianza, delle pari opportunità, della passione oltre a un profondo messaggio di empowerment. Insieme a Fede Academy si propone come simbolo di tutto questo e molto altro, affinché le azioni positive siano di esempio per le generazioni future. 

La Torrefazione torinese è impegnata nel progetto Women in Coffee, nato in collaborazione con l’International Women in Coffee Alliance, con lo scopo di favorire un processo di crescita, di autodeterminazione e di miglioramento nelle donne e non solo. 

«Siamo felicissimi, come Caffè Vergnano, di essere al fianco della Fede Academy fin dalla sua nascita perché siamo sicuri che assieme potremo fare la differenza e contribuire al sogno di molti giovani futuri campioni di nuoto - ha affermato Carolina Vergnano, amministratore delegato - . 

Il cammino comune prosegue e si arricchisce di nuove iniziative perché il miglior risultatao si ottiene quando si lavora insieme per un obiettivo comune, quando si lotta fianco a fianco per realizzare “grandi” sogni, non solo nello sport».

Molino Dallagiovanna, Luca Rubicondo è il nuovo Pastry Ambassador

Il volto di Rubicondo Pasticceri di Solaro, in provincia di Ravenna, vince la Pastry Bit Competition

Luca Rubicondo è il nuovo Pastry Ambassador di Molino Dallagiovanna. Il titolo gli è stato conferito durante la finale della prima edizione di Pastry Bit Competition, che si è tenuta il 9 settembre a Gragnano Trebbiense, in provincia di Piacenza. Qui è stata celebrata anche la prima edizione de La Festa dei Granai, organizzata dall'azienda.

Chi è Luca Rubicondo

Pastry Bit Competition celebra la sua prima edizione con il nome di Luca Rubicondo, pastry chef di Rubicondo Pasticceri di Solarolo, in provincia di Ravenna. Sarà lui il volto ufficiale del Molino per il settore pasticceria in Italia e nel mondo. Con un’esperienza quasi ventennale alle spalle, Rubicondo lavora presso la “Rubicondo Pasticceri” a Solarolo, in provincia di Ravenna. Oltre l’esperienza nell’attività di famiglia, nella quale è cresciuto e in cui tuttora lavora, ha lavorato alla “Patisserie des Reves” a Parigi, al “Grand hotel Da Vinci” a Cesenatico, da “Enzo’s resturant” ad Adelaide (Sud Australia) e da “Farina pizza e cucina” a San Francisco. È consulente tecnico per l’azienda di cioccolato Callebaut. I suoi tre luoghi più significativi sono: Milano perché è una città piena di possibilità; Parigi per le boutique di pasticceria; e San Francisco perché gli ha “rubato” il cuore. Il suo dolce preferito è una sua creazione, è a forma di pizza e si chiama “dolza”. La base è una mousse/bavarese e con i vari abbinamenti e decorazioni sembra a tutti gli effetti una pizza ma è un dolce di pasticceria. Da qui a 5 anni, spera di avere concretizzato il suo progetto di pizze dolci, portandole anche al di fuori della sua area geografica. Per Luca la pasticceria oltre che il suo lavoro rappresenta la sua prima passione e non perde occasione, anche nel tempo libero, di documentarsi o sperimentare nuove idee.

Gli altri finalisti di Pastry Bit Competition

I finalisti di Pastry Bit Competition (nell’ordine in cui hanno gareggiato) sono stati: Alessandro Fiorucci della pasticceria “Pane e Salame F.lli Lattanzi” di Roma (Roma); Gianluca Bolzani della pasticceria “Bolzani” di Vicenza; Luca Borgioli della pasticceria “Gabardina” di Montemurlo (Prato); Domenico Giove della pasticceria “La Patisserie Giove” di Ginosa (Taranto); Serena Nardelli della “Bis – Bar Pasticceria” di Martina Franca (Taranto); Gabriele Giambastiani pasticcere presso il “T Hotel” di Cagliari (Cagliari); Dalila Capretta pasticcera del ristorante “Arca” di Alba Adriatica (Teramo); Salvatore Catapano pasticcere presso “Casa Celestino” di Sant’Angelo d’Ischia (Napoli).

Molino Dallagiovanna al debutto con Pastry Bit Competition

Pastry Bit Competition, che si affianca al Pizza Bit Competition, è una gara rivolta ai professionisti della pasticceria. Molino Dallagiovanna ha promosso l'iniziativa insieme al maestro Leonardo Di Carlo, pioniere della Pasticceria Scientifica. Il media partner della manifestazione è stato Gambero Rosso. Una giuria di esperti, blogger e giornalisti sono stati chiamati a valutare i concorrenti della Pastry Bit Competition. A guidarli, il maestro Leonardo Di Carlo. La finale è stata presentata da Andrea Mainardi e Daniele Persegani, chef e noti conduttori televisivi.

Cos'è La Festa dei Granai

La Festa dei Granai nasce per celebrare il forte legame con il territorio, la Wheat Valley, cuore pulsante della produzione di grano tenero in Italia. L'obiettivo è far conoscere le tante eccellenze del piacentino e valorizzare l’attività degli agricoltori locali. Proprio a loro, infatti, è dedicato il premio “Chicco d’Oro”, destinato al migliore agricoltore che si è distinto nella produzione di determinate categorie di grano: Grano biscottiero all’Azienda agricola Carella, Grano panificabile all’Azienda agricola Chioso di Bersani, Grano di forza all’azienda Ferrari Silvano Giorgio, Grano taylor all’azienda Roberto Scrocchi. La scelta del periodo non è casuale perché a settembre il grano, raccolto nel periodo estivo e sottoposto, come da tradizione, al riposo di 40 giorni dopo il raccolto, è pronto per essere macinato.

theGINday 2023: si parte! Gli appuntamenti da non perdere

theGInDAY 2023 appuntamenti
La due giorni dedicata al gin, come da tradizione, presenta un ricco programma di seminari e incontri con esperti e grandi ospiti nazionali e internazionali che approfondiranno diversi temi della mixology e del mondo bar. Gli eventi da segnare in agenda

Conto alla rovescia per theGINday. L’evento b2b dedicato ai buoni frutti del ginepro, gin, genever e dei loro botanici, si appresta ad andare in scena domenica 10 e lunedì 11 settembre al SuperStudio Più di Milano (leggi A settembre va in scena a Milano la nuova edizione di theGINday).

Organizzata da Bartender.it, la manifestazione, quest’anno alla sua undicesima edizione, è un punto di riferimento per i professionisti del fuoricasa che vogliono approfondire e aggiornare le conoscenze in materia di gin, scoprire le novità e nuove tendenze su questo modo e la miscelazione che ci gira intorno (qui la nostra mini guida per approcciare in modo corretto l’evento). Centinaia saranno infatti le etichette dall’Italia e dal mondo in vetrina, con produttori, distributori e ambassador che ne racconteranno segreti, peculiarità e proporranno in degustazione.

Gli appuntamenti da segnare in agenda

Ma la due giorni costituisce anche un’importante momento e occasione di confronto e formazione per gli addetti ai lavori del fuoricasa, grazie al programma di seminari e di incontri con esperti e ospiti nazionali e internazionali che approfondiranno diverse tematiche legate al mondo gin, della miscelazione e del bar.

Tra gli appuntamenti che si succederranno nel Main Stage da segnare in agenda la tavola rotonda Gin Gourmet sul dialogo sempre più fitto tra il distillato e la sua miscelazione con il mondo della cucina in tutte le sue declinazioni. A confrontarsi sul tema, domenica 11 (ore 14) nell’incontro moderato da Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale, ci saranno infatti Lorenzo Sirabella, artista della pizza e food manager del Dry di Milano, locale creato sul format pizza&cocktail, lo chef Luca Pedata e il maestro pasticcere e cioccolatiere Fabrizio Galla.

Lunedì 11 è invece in programma l’incontro con Julian Biondi (ore 14), bartender, imprenditore, consulente e firma di Bargiornale, che racconterà genesi e sviluppo Seeds, il suo temporary bar sostenibile ora all’interno dell’Ostello Tasso a Firenze, ideato insieme alla compagna Anastasia Kovrigina e parlerà dei pro e contro di un popup bar.

A seguire (ore15) salirà in cattedra Fulvio Piccinino in un seminario che racconterà la rinascita del marchio Alpestre e delle 5 nuovi prodotti prodotti che interpretano in stile contemporaneo lo storico distillato alle erbe nato nel 1857. Un viaggio che si addentrerà anche nelle tecniche di produzione delle nuove referenze per concludersi con la degustazione di due inediti drink.

Infine, la tavola rotonda (ore 16) moderata da Mario Farulla sui concept della miscelazione di tutto il mondo. A tracciare una panoramica davvero globale della mixology saranno tre star guest internazionali: Josh McIntyre, giovane e promettente venue manager del The Baxter Inn a Sydney, uno dei maggiori whisky bar del mondo, Marcio Silva, figura iconica della scena bartending del Brasile, e Ricardo Ortiz, bar manager del North Bar dell’iconico quartiere Tribeca di Lower Manhattan.

I Gin Awards

Altro evento clou in programma la premiazione dei Gin Awards, il contest novità di questa edizione di theGINday. Saranno svelati i distillati vincitori nelle 4 categorie del concorso, Best Italian Gin, Best International Gin, Best Idea/ Concept (intesa come idea di servizio) e Best Packaging, decretati da una giuria di 50 esperti dopo un blind test, ovvero un assaggio alla cieca.

Come partecipare a theGINday

theGINday si tiene SuperStudio Più di Milano, in via Tortona 27, domenica 10 settembre (ore 12 – 20) e lunedì 11 (ore 11-19). Il costo del biglietto è di 30 euro per una giornata (25 euro acquistato online sul sito dell’evento) e di 40 euro per entrambe (35 euro sul sito). Ai lettori di Bargiornale è riservato uno sconto del 10%: basta inserire il codice bargiornale2023 in fase di acquisto.

Al via la nuova edizione della Trieste Cocktail Week

Trieste Cocktail week 2023
Parte l'11 settembre la seconda edizione della kermesse che andrà avanti fino a domenica 17. Ad attendere i visitatori le originali creazioni a base di ingredienti locali dei venti cocktail bar coinvolti e un ricco proramma di eventi e incontri a tema mixology

Tutto pronto a Trieste per la nuova edizione della Cocktail Week. La settimana dedicata alla miscelazione e al bere bene e di qualità prenderà il via lunedì 11 settembre e andrà avanti fino a domenica 17.

Nata per valorizzare il movimento bartending triestino, la kermesse ideata e organizzata dall'agenzia di comunicazione e organizzazione eventi Freshmedia, guidata da Alberto Polojac e Filippo Vidiz, coinvolge quest’anno 20 locali. Sono 8 in più dello scorso anno, a testimonianza della crescita di una manifestazione, alla sua seconda edizione, che punta ad affermarsi come appuntamento di richiamo per i cultori e i professionisti del bere miscelato anche per l’area Mitteleuropea e per la promozione turistica della città.

Ecco la lista dei cocktail bar: l’Antico Caffè San Marco, l’Antico caffè torinese, il Berlam Coffee Tea & Cocktial (Double Tree by Hilton), l’Hydro City, il Bar Buffet Borsa, Al Barcollo, il Mast, il Mor, il Retrò, lo 040 Social food, il Draw, il Pier The Roof, il Puro e l’Harry's Bistrò & Bar (Grand Hotel Duchi d'Aosta), La Corte Café, The Modernist, N'joy Food & Drink, La Muta, Ai Fiori e Wolf Bar

Locali che per tutta la settimana allieteranno i visitatori con una drink list speciale e appositamente realizzata giocata sul binomio territorialità e innovazione. Nelle creazioni che proporranno non dovranno infatti mancare tre ingredienti caratterizzanti della cultura food e beverage triestina. Il caffè, in quanto Trieste è la città per eccellenza del caffè, che sarà utilizzato sotto forma di spirit (liquore o vermouth); il vino spumante e Prosecco, dei quali il territorio vanta una lunga tradizione produttiva; l’olio di oliva, altra specialità della quale l’area di Trieste e della sua provincia vanta una tradizione produttiva di alta qualità, che conta anche due varietà autoctone la bianchera (belica) e la carbona.

Del resto, il taglio innovativo che caratterizzerà la proposta mixology che caratterizzerà la manifestazione è evidente sin dall’evento di apertura, l’esclusiva cena di gala firmata Nonino, main sponsor della kermesse. In programma lunedì 11 a Villa Bonomo, storica villa affacciata sul Golfo, la cena sarà all’insegna dell’abbinamento tra i piatti e cocktail a base delle grappe della distilleria friulana, con un posto d’eccezione per la Monovitigno di Picolit, che quest’anno festeggia i suoi 50 anni.

Il programma degli eventi

Ad arricchire il format una serie di eventi, incontri e masterclass, su miscelazione, prodotti e, più in generale, tematiche del mondo bar.

Il primo appuntamento in programma è martedì 12 al Mast (ore 17) con l’incontro con Daniela Istrate, puliricampionessa di flair bartender, con due titoli di Best Female in the world ai mondiali Road House, organizzato da Ice Dolomiti, altro main spnsor della kermesse, e dedicato alla produzione del ghiaccio e al suo uso nei cocktail. Appuntamento cui seguirà (ore 18) al Caffè San Marco la presentazione del nuovo vermouth al caffè prodotto dallo spesso locale con il liquorificio artigianale Piolo e Max.

Mercoledì 13 si prosegue a The Modernist con la masterclass con Francesco Pittalà, bar manager di The Malt Lounge & Bar del The Prince Akatoki Hotel di Londra, che parlerà della sua esperienza professionale. Nella stessa location (ore 18) seguirà l’incontro con Dom Richardson fondatore di Whistler's Storm Tea Liqueur, che illustrerà tutti i segreti e l’uso in mixology dei suoi spirit con tè estratto a freddo distribuiti in Italia da Proposta Spirits.

Gli incontri proseguono giovedì 14 con la masterclass al Mor (ore 11.30) di Eleonora Biason, bar manager di The Malt Lounge & Bar di The Prince Akatoki Hotel di Londra, sulle nuove tendenze del bartending. La bar manager sarà poi la guest star della serata organizzata nello stesso locale da Proposta Sprits (dalle ore 21) dove proporrà suoi signature con prodotti Seri Pervas. Alle 18, a La Muta è invece in programma la presentazione di Audace Underwater, il Prosecco Trieste Doc di cantine Parovel affinate nelle acque del Golfo di Trieste.

Spazio poi alla competition, con la Speed Round che sarà uno dei pezzi forti del party di chiusura della Trieste Cocktail Week di domenica 17 organizzato da Dolomiti Ice. Alla gara di velocità, prenderanno parte 8 bartender, selezionati tra tutti quelli dei cocktail bar della manifestazione, che dovranno preparare in 8 minuti 5 diversi cocktail. I drink saranno sottoposti al giudizio di una giuria tecnica che valuterà, oltre alla rapidità di esecuzione, la tecnica e il gusto delle singole preparazioni. Nel corso della serata sarà premiato anche il locale che ha proposto nella settimana la drink list più intrigante.

L’omaggio al Messico e altri appuntamenti

Ma non solo, perché altri eventi animeranno la Trieste Cocktail Week. Come il Margarita day, il 15 settembre: organizzata con il Consolato del Messico, nel periodo durante il quale si festeggia l’indipendenza del Paese dal dominio spagnolo, la giornata sarà caratterizzata da diverse iniziative, tra party, dj, set e aperitivi, tutto a tema messicano. Anche i cocktail bar per l’occasione presenteranno una carta con il Margarita, in tutte le sue varianti, e drink a base tequila e mezcal.

Altri appuntamenti da segnalare il party di Theresianer al Pier the Roof, mercoledì 13 (ore 19), dove saranno proposti drink con Theresianer Gin, e le due serate con ccktail a base Ginterior organizzate da Xedequa: la nigh, giovedì 14 (ore 19.30) al Puro, e l’aperitivo, sabato 16 (ore 18) da Al Barcollo.

Patrón Perfectionists: si parte con la nuova edizione

Patrón Perfectionists 2023-2024
Un twist sul Paloma è la prima sfida lanciata dalla settima edizione della cocktail competition dal brand di tequila super premium di Gruppo Bacardi. Per raccoglierla c'è tempo fino al 30 settembre

La ricerca della perfezione è un viaggio. A intraprendere questo viaggio, fatto di creatività e desiderio di mettersi in gioco, Patrón Tequila invita i bartender con una nuova edizione della Patrón Perfectionists Cocktail Competition della quale si sono aperte le iscrizioni. Giunto alla sua settima edizione, il contest rinnova dunque la sua sfida ai professionisti del bancone di tutto il mondo: dare vita a un cocktail originale, da preparare con il tequila super premium del Gruppo Bacardi, che esprima la loro idea di perfezione.

Il viaggio verso la ricerca della perfezione quest’anno prende il via dal Paloma, pezzo forte della miscelazione messicana: come prima prova, i bartender devono fornire la loro originale interpretazione di questo classico. Interpretazione che abbia come protagonista Patrón Tequila Reposado.

14 i Paesi dei cinque continenti coinvolti nella competition, tra i quali l’Italia: per i professionisti del Belpaese l’ultimo giorno utile per iscriversi alla gara e presentare la propria ricetta è il 30 settembre.

ISCRIVITI ALLA PATRÓN PERFECTIONISTS
COCKTAIL COMPETITION

Come partecipare

Per prendere parte alla gara occorre iscriversi compilando l’apposito form sul sito del concorso, inserendo i propri dati personali (anche una foto) e la ricetta, completa di foto, di ingredienti (con le relative quantità) con la descrizione del metodo di preparazione e un breve testo che racconti l’ispirazione alla base del cocktail.

La ricetta

La ricetta del twist del Paloma deve contenere obbligatoriamente Patrón Tequila Reposado, utilizzato in una quantità di almeno 30 ml, un cordiale fatto in casa e soda. Altro aspetto da tenere bene a mente è che il cordiale deve necessariamente contenere pompelmo, in qualsiasi forma. La soda, invece, deve essere rigorosamente neutra.

Guarnizioni e crusta di sale sono facoltativi e possono essere adattati come meglio si crede. Anche la scelta del bicchiere è a discrezione del bartender, ma l'invito è attenersi a quello che è lo spirito di questo drink, un highball a base tequila.

Le tappe del viaggio

Tutte le ricette saranno sottoposte al vaglio di una giuria di esperti che selezionerà le migliori 10. I loro autori si daranno battaglia nella finale nazionale della Patrón Perfectionists, in programma a fine novembre. A valutare le loro prove sarà una giuria composta da alcuni bartender della famiglia di Patrón Tequila, ovvero Cristian Bugiada, Andrea Benvegna, vincitore dell’ultima edizione del contest (leggi Arriba Mexico! per Andrea Benvegna, vincitore tricolore della Patrón Perfectionist), Giulia Cuccurullo, e la giornalista food and beverage Annalisa Testa.

Il vincitore italiano si aggiudicherà un biglietto per il Messico dove, il prossimo anno, prenderà parte alla finale internazionale della competition, che come da tradizione si svolge presso l’Hacienda Patrón, sull’altopiano di Jalisco. Qui il finalista si sfiderà con i campioni degli altri Paesi in gara. Ad attenderli una serie di sfide che decreterà il vincitore mondiale.

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COCKTAIL COMPETITION

Agrumato e ideale per la mixology, il nuovo di gin di Jacopo Poli

Poli espande la famiglia dei gin Marconi con Marconi 44, distillato agrumato ricco di sfumature aromatiche. Presentato in anteprima a Milano da Jacopo Poli in occasione della TheGinWeek, si candida a giocare un ruolo da protagonista nel mondo della miscelazione grazie al suo blend botanico e al gusto pulito

Poli Distillerie cala il tris. Dopo essere stata tra i dei pionieri del gin italiano, con il lancio di Marconi 46 nel 2015 e di Marconi 42 nel 2017, la distilleria di Schiavon triplica la propria proposta con Marconi 44, gin dal gusto agrumato pensato il mondo della mixology (44% vol., 0,7 l). Ottenuto da un’infusione di bacche di ginepro, scorze di pompelmo rosa, limone, arancia amara, arancia dolce, semi di cardamomo e coriandolo, il nuovo distillato è stato presentato lo scorso 7 settembre presso il Portal Club di Milano, in collaborazione con il distributore Gruppo Meregalli, in occasione della TheGinWeeK.

Come i suoi “fratelli maggiori” Marconi 46 e Marconi 42, è distillato artigianalmente, in piccoli lotti, da Jacopo Poli, titolare dell'omonima distilleria, con Crysopea, alambicco a bagnomaria sottovuoto. Un metodo di distillazione che consente di distillare a basse temperature, per sprigionare tutta la freschezza delle botaniche e l’intensità dei profumi, ottenendo un distillato dal gusto pulito dalla lunga persistenza aromatica. «Siamo sicuri che questa espressione di gin - ha affermato Jacopo Poli, nel corso della presentazione - incontrerà il favore di tanti, non vogliamo competere con i grandi produttori, ma semplicemente proporre il nostro stile. Marconi 44 è il frutto di due anni di lavoro dove nulla è stato lasciato al caso. A partire, dalla sua base botanica agrumata che va incontro a una domanda ben precisa che proviene dal mercato e cioè di distillati dalle note fresche, vitali e vibranti». Le qualità di Marconi 44 come gin da miscelazione sono state testate nel corso della serata di presentazione da Michele Picone, bartender del Portal Cub, che ha proposto due riusciti twist di cocktail Iba: Paloma e Bramble. Con Marconi 44, Poli allarga ancora di più il perimetro del suo portafoglio di prodotti extra grappa: una strada che, come ha fatto intendere Jacopo Poli, verrà battuta anche nel prossimo futuro. Dopo il lancio, nel 2022, di Segretario di Stato, un whisky di puro malto invecchiato 5 anni e affinato in botti di Amarone, è in arrivo una seconda release e, in occasione dei 125 anni della distilleria (e dei 30 anni del Museo della Grappa) che verranno celebrati a breve entro il 2023, verrà lanciato un nuovo prodotto.

Panettone Day, in attesa del vincitore

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Marco Pedron e Gino Fabbri
Appuntamento il 12 settembre per la finale dell'edizione 2023 presso il Ristorante Cracco, a Milano, dove si terrà anche un talk dedicato all'innovazione per il grande lievitato

C'è grande attesa sul nome del vincitore del Panettone Day 2023. Dopo aver annunciato i 25 finalisti, la giuria guidata dal Presidente di Giuria Gino Fabbri e dal Pastry Chef Marco Pedron si prepara ad eleggere il miglior panettone italiano. Inoltre, saranno assegnati anche due nuovi premi: quello di Miglior Lievitato Al Cubo e quello per il Miglior Panettone per la Prima Colazione. La finale si svolgerà il 12 settembre presso la Sala Mengoni del Ristorante Cracco, a Milano. Nello stesso giorno si terrà un talk dedicato all'innovazione nel campo del panettone. A moderare l'incontro ci sarà Rossella De Stefano, direttrice di Dolcegiornale.

Il programma della finale

La finale di Panettone Day 2023 si terrà martedì 12 settembre, dalle 9:30 alle 13:30 circa, presso la Sala Mengoni del ristorante Da Cracco in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. In tale occasione sarà possibile scoprire i vincitori dell'undicesima edizione del concorso dedicato all'arte dei lievitati artigianali. La giornata inizierà alle 10 con i finalisti. Alle 12 ci sarà un coffee break & sweets con pairing dolce a cura del Maestro Gino Fabbri, in collaborazione con 1895 Coffee Designers by Lavazza. Alle 12.30 avverrà la proclamazione degli attesi vincitori. La finale sarà accompagnata da un talk sul tema dell'innovazione, condotto da Rossella De Stefano, direttrice di Dolcegiornale, che dialogherà con diversi professionisti del settore.

Cos'è Panettone Day

Panettone Day 2023 è il più longevo e prestigioso concorso che premia i migliori Panettoni Artigianali e celebra l’eccellenza della Pasticceria Italiana. A idearlo Braims, parte del gruppo Csm Ingredients, multinazionale attiva nella ricerca e produzione di ingredienti innovativi e sostenibili, in partnership con Novacart. L’edizione di quest’anno vede la collaborazione di sponsor prestigiosi quali Callebaut, Vitalfood e 1895 Coffee Designers by Lavazza.

I panettoni finalisti

Durante la giornata di selezione, un panel di esperti pasticceri ha assaggiato i 283 panettoni iscritti al contest, totalmente anonimi. I lievitati, creati dai 158 partecipanti di quest’anno, sono arrivati da tutta Italia. A spuntarla, 25 panettoni artigianali. Alla finale di settembre parteciperanno: 15 Tradizionali, 5 Creativi Dolci e 5 al Cioccolato Gold, nuova categoria di questa edizione, nata dalla collaborazione con Callebaut, seguendo un trend estremamente attuale in pasticceria. «I criteri che ci hanno guidato nella valutazione della qualità di ogni panettone sono stati: l'aspetto, l'alveolatura regolare, il colore, la distribuzione omogenea dei canditi, il profumo e ovviamente il gusto - ha spiegato il maestro Gino Fabbri - Auguro a tutti i finalisti dell'edizione 2023 di saper cogliere tutte le opportunità di crescita e visibilità connesse a questo concorso, per riuscire ad alzare sempre di più l'asticella delle proprie aspettative».

Novità 2023: due premi speciali

Tra le novità dell’edizione 2023, anche l’assegnazione di due premi speciali. Sarà riconosciuto il Miglior Lievitato al Cubo, realizzato in una forma cottura cubica del tutto inedita e proposta per la prima volta sul mercato da Novacart. Inoltre, verrà valutato anche il Miglior Panettone per la Prima Colazione in collaborazione con 1895 Coffe Designer by Lavazza. Per gli italiani, infatti, è sempre più consuetudine consumare il panettone a colazione con il caffè, come dimostra la ricerca di Panettone Day in collaborazione con Nielsen IQ.

Appuntamento al 12 settembre

La finale si svolgerà il 12 settembre nella prestigiosa Sala Mengoni del Ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele II, a Milano. In questa sede, la giuria di Panettone Day 2023 proclamerà i vincitori per le categorie in gara: Panettone Tradizionale, Creativo Dolce e Cioccolato Gold. Inoltre, assegnerà il premio speciale Miglior Lievitato al Cubo. La giuria d’eccezione di quest’anno, capitanata ancora da Fabbri, vedrà la partecipazione straordinaria dello chef stellato Carlo Cracco e di altri membri di spicco: Marco Pedron, Pastry Star e Direttore didattico dell'area pasticceria di Congusto Gourmet Institute; Marta Boccanera, Pastry Chef premiata con Tre Torte nella guida Pasticceri&Pasticcerie 2023 del Gambero Rosso; Adriano Del Mastro, uno dei maestri panificatori più interessanti d’Italia premiato con i Tre Pani dalla Guida del Gambero Rosso. Infine, tra i giurati ci sarà anche il vincitore della categoria Tradizionale dell’edizione 2022, Giordano Berettini.

Starbucks in Italia, quinto anniversario fra degustazioni e nuovi pdv

Interni Starbucks Reserve Roastery Milano
A cinque anni dall'arrivo in Italia, Starbucks festeggia con un calendario di eventi e degustazioni e annuncia sette nuove aperture. Si parte da Napoli, a ottobre

Cinque anni esatti dopo lo sbarco in Italia, Starbucks festeggia l'anniversario con un fitto calendario di eventi aperti al pubblico. Si parte da Milano, dalla Starbucks Reserve Roastery di piazza Cordusio che ha aperto i battenti il 7 settembre 2018: dal 7 settembre al 1° ottobre lo scenografico locale nell'ex Palazzo delle Poste ospita incontri, degustazioni e concerti. A novembre i festeggiamenti si spostano invece nei trentuno store Starbucks che, insieme a Percassi, sono stati aperti nel nostro Paese in questi cinque anni. Qui verranno proposti ogni settimana due coffee tasting di due miscele e due tipi di estrazione.

«Migliaia di visitatori ogni settimana»

Ma l'epicentro delle celebrazioni è la Starbucks Reserve Roastery Milano, una delle sei aperte in tutto il mondo (unica presente tra Europa, Medio Oriente e Africa). «Un fiore all'occhiello che ogni settimana accoglie decine di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo», come racconta Louise Mills, che ne è director e general manager (e come confermano le code all'ingresso). Il calendario completo degli eventi si può trovare online, ma vale la pena menzionare le tre serate musicali con Enrico Crivellaro Trio l'8 settembre, Marco Brioschi Trio il 15 e Mocobo Bossa Trio il 29, la presentazione del libro «Barista Sapiens» il 14. E ancora spazio alla mixology, alle degustazioni e all'evento, legato al programma della «Milano Fashion Week», dedicato al brand Made For A Woman. Gli eventi sono gratuiti e la prenotazione consigliata.

Altri sette pdv entro fine 2023

La catena di caffetterie, nata a Seattle nel 1983 grazie all'intuizione del fondatore Howard Schultz, nei suoi cinque anni in Italia ha assunto 1.200 persone e ha aperto 31 store, comprese le formule drive through e take away, oltre al quartier generale di Cordusio. Entro la fine dell'anno conta di inaugurarne altri sette, compreso quello di Napoli che è atteso per il mese di ottobre, come confida Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia.

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