La caratteristica bevanda inventata dal Super Mago del Gelo Mario Campanella si è trasformata in una ricetta del nuovo banco estivo della gelateria pugliese
Caruso Gelateria di Polignano a Mare rende omaggio a Mario Campanella e al suo caffè speciale con un nuovo gusto. Infatti, l’insegna nota per le sue ricette naturali, in cui si valorizza il territorio, ha creato il gelato al Caffè Speciale. Gli ingredienti sono sempre gli stessi della storica bevanda – caffè espresso, panna, scorza di limone, liquore amaretto – solo combinati in modi differenti.
Cos’è il Caffè Speciale
Il Caffè Speciale nasce nella gelateria Il Super Mago del Gelo. Fondata dal Cavalier Giuseppe Campanella, commerciante di mandorle, l'insegna produceva gelati e caffè. Fu il figlio Mario, scomparso a soli 53 anni nel 1991, a inventare diverse ricette di dolci e bevande al caffè nel bar di famiglia. È possibile assaggiarle ancora oggi, grazie alla gestione di Franco Sperti e della famiglia Modugno, che portano avanti anche l'attività creativa del defunto Mario. È loro, infatti, l'idea di creare la Coppa dei Presidenti in omaggio al prossimo G7 che si terrà in Puglia. Il Caffè Speciale è fatto con caffè, panna, scorza di limone e amaretto. Servito tiepido in un bicchiere di vetro, pone il consumatore davanti a un dilemma non da poco: che ci fanno caffè e limone nello stesso recipiente? E, soprattutto, saranno piacevoli insieme? Il successo della ricetta, che attira turisti da ogni dove per un sorso di Caffè Speciale, sembra confermarne la bontà.
L’omaggio di Caruso Gelateria
Anche Caruso Gelateria ha sperimentato un cambio di proprietà. Infatti, a febbraio 2024, alla guida dell’insegna è subentrata la società Food Trade, di cui fa parte anche il maestro gelatiere Saverio Guagnano. Allievo dei maestri Giuseppe Semeraro di Crispiano (Ta) e Mimmo Lillo di Martina Franca (Ta), ha portato la sua filosofia anche sul banco polignanese. Niente semilavorati: il gelato si fa partendo dalle vere materie prime.
L’intervista a Saverio Guagnano
Caffè e limone: Saverio, come sei riuscito a metterli insieme in un gelato?
Ho usato la mia ricetta base per il gelato al caffè, che prevede una crema base latte a cui unisco il caffè espresso fatto con la macchina del nostro locale. Poi ci ho aggiunto delle scorzette di limone e ho micronizzato tutto, portando poi il prodotto in mantecazione. Infine, una volta portato sul cono, al gelato aggiungo la panna e una crema anidra all’amaretto di Saronno con amaretti sbriciolati.
Come mai hai deciso di creare questo gusto?
Sto lavorando alla creazione di una linea Caruso, gelati che omaggino il territorio con ricette esclusive, che si possono trovare solo nel nostro banco. Quale migliore trampolino di lancio di una gusto già famosissimo a Polignano, anche grazie al prossimo G7 in arrivo in Puglia?
Estate 2024: che gelati mangeremo?
Ci saranno gusti naturali ma innovativi, proprio come il Caffè Speciale che, ci scommettiamo, andrà alla grande. Tuttavia, anche la proposta di classici rivisitati andrà forte. Lo abbiamo visto con il gelato al Diplomatico – base zabaione con sfoglia caramellata un tocco di alcool – quello alla Crema della Nonna e alla Ricotta toffee. La nostra offerta cambia ogni due mesi. Ciò che resta sempre uguale è il rigore che manteniamo sulla naturalità degli ingredienti.
Sul palco di Aperitivo Festival si dà voce agli operatori del settore
Il fenomeno dell'aperitivo italiano sta crescendo sempre più in tutto il mondo. Una fotografia della situazione è stata fatta a Milano alla seconda edizione di Aperitivo Festival (terza edizione World Aperitivo Day), creati da Federico Gordini dell'agenzia MWW Group.
Oltre mille attivazioni nei punti vendita Carrefour in Italia, il coinvolgimento di gestori e bartender di locali di mescita italiani e la partecipazione di ben 4mila professionisti di settore provenienti anche dall'estero hanno confermato l'importanza della manifestazione milanese Aperitivo Festival (24-26 maggio, 2° edizione) nata nel 2022 dalla felice intuizione di Federico Gordini, organizzatore dell'evento attraverso l'agenzia MWW Group, format house specializzata nel campo del beverage & food (Milano Wine Week, Aperitivo Festival, World Aperitivo Day) per tutelare l'autenticità della proposta italiana. Una iniziativa che si è sviluppata con l'organizzazione di World Aperitivo Day (26 maggio, 3° edizione) e l'estensione di Il Manifesto dell'Aperitivo con 10 linee guida.
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Aperitivo Festival poster
World Aperitivo Day 2024
Il Manifesto dell'Aperitivo
La scelta del buon bere e della buona gastronomia nell'appuntamento precena è sempre più diffuso tra tutte le categorie sociali e ha ricevuto le attenzioni di oltre una ventina di ambassador di aziende internazionali con le più diverse proposte di assaggio e degustazione di bevande e food.
Il tutto il mondo ormai il termine anglosassone "Pre Dinner" viene pian piano sostituito dal termine italiano "Aperitivo" (comprese le evoluzioni happy hour e apericena) per sottolineare la crescente popolarità di questo appuntamento sociale e le nuove tendenze della miscelazione, verso drink più leggeri, meno alcolici, dove gli ingredienti base frutta sono sempre più determinanti per la scelta dei clienti.
Ad aprire l'evento è stata la presentazione di un'apposita ricerca CGA by Nielsen IQ, Federvini e CentroMarca che ha confermato alcuni dati noti e svelato molte situazioni inaspettate, aprendo un approfondito dibattito tra diversi professionisti di settore chiamati sul palco (in due turni) dalla presentatrice Federica Romana Barberini e dall'organizzatore Federico Gordini.
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La presentatrice Francesca Romana Barberini con Federico Gordini, creatore di Aperitivo Festival con MWW Group
Presentazione della ricerca CGA by Nielsen IQ, Federvini e CentroMarca
La scelte delle bevande
Il ruolo delle bevande
Tra gli altri, ricordiamo Bruno Moro, direttore commerciale di Carrefour Italia e Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano (entrambi tra gli sponsor della manifestazione), oltre a Vittorio Cino, direttore centrale di Centro Marca, con un intervento video di sostegno del senatore Gian Marco Centinaio, già Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (2018-2019), attuale vice presidente del Senato della Repubblica, un intervento in videocollegamento con la sede romana di ICE (Istituto del Commercio Estero). Al cambio turno sono intervenuti lo chef Daniel Canzian e il top bartender e Campione del mondo Flair 2021 Bruno Vanzan, oltre a giornalisti specializzati come Andrea Griffagnini delle Guide ai Ristoranti de L'Espresso. Queste le principali risultanze.
Conferme e curiosità del mercato aperitivo
Il 48% dei consumatori italiani esce per incontrarsi e fare aperitivo serale (14 milioni), dei quali il 43% esce ogni settimana e il 98% almeno una volta al mese, per oltre 600 milioni di consumazioni e un valore di 4,5 miliardi €, con uno scontrino medio di 7,8 €.
I clienti più interessati appartengono ai giovani residenti nei centro città.
Le maggiori richieste riguardano i cocktail alcolici classici (48%), seguono i vini spumanti (32%), i cocktail long drink (26%), i vini fermi (18%, ma in crescita), mentre la birra è ferma a quota 1%.
I maggiori consensi vanno ad Aperol Spritz, seguito da Campari Spritz, mojito, gin & tonic, Negroni, Hugo e Spritz Veneziano.
1 su dieci ordina un aperitivo a basso contenuto alcolico o analcolico, più tra i giovani ma gli ordini crescono anche nella fascia 45-54 anni.
Prezzo ma non solo determinano la scelta. Il 31% si affida a baristi e bartender, il 27% si fa influenzare dalle descrizioni delle drink list; il 24% segue i consigli degli amici. Il 14% si fa convincere anche dall'abbinamento gastronomico.
Quasi la metà dei giovani (in costante aumento) sono propensi a postare una foto del proprio drink sui social (come tanti piccoli influencer).
Le generazioni più anziane tendono a tornare a casa dopo l'aperitivo, i più giovani invece a rimanere fuori.
Complessivamente i consumi fuoricasa hanno recuperato i valori pre-Covid e stanno crescendo di circa il 3,8% a valore. I turisti contribuiscono con un +6%.
Per i vini i ristoranti rimangono la prima destinazione (54%), seguiti dai bar diurni (15%), mentre i consumi serali di vino tendono a una quota di 11%. Male le disco con il 3%.
Bruno Moro, direttore commerciale Carrefour, ha sostenuto le grandi possibilità di sviluppo del momento aperitivo in casa, sull'onda di quanto accadeva in periodo Covid, ma è necessario proporre maggiori soluzioni ready to drink, visto la scarsa conoscenza generale in fatto di miscelazione, contrariamente a quanto sta avvenendo con la gastronomia (trasmissioni tv tipo Master Chef in primis). Un contributo Carrefour lo sta dando aprendo punti vendita di specialità e confezioni con l'insegna Terre d'Italia (Milano, piazza De Angeli).
Il bartender Bruno Vanzan ha sostenuto l'opportunità di diffondere una guida al consumo consapevole, senza demonizzare senza ragione il consumo di alcolici che ha anche la funzione di esaltare i sapori. Un cocktail Negroni per esempio si aggira solo sul 7% alc, quasi come una birra doppio malto. Inoltre il top bartender ha ricordato di aver costituito la Bruno Vanzan Academy (Sesto San Giovanni) come scuola di formazione evoluta e alta specializzazione riguardo a tutto quello che deve sapere il bartender contemporaneo che diventa spesso gestore di locali e che ha bisogno di imparare non solo tecniche di miscelazione, ma anche tecniche di gestione e di marketing, utilizzo dei social, importanza di una corretta illuminazione del locale, cognizioni di design per scegliere i migliori arredi e attrezzature tecniche. Una voce dal pubblico ha proposto anche di allargare i corsi ai semplici appassionati della miscelazione, per far crescere una nuova generazione di clienti informati e preparati.
Nel corso della seconda giornata, Bruno Vanzan ha tenuto anche una masterclass"L'Aperitivo, viaggio tra cultura e storia di una tradizione italiana".
Domenica poi Fonti Lurisia (Coca-Cola Hbc Italia) ha organizzato la masterclass "L'Aperitivo gourmet senza confini" tenuta dalla chef Fic (Federazione Italiana Cuochi) Lorena Lo Presti e dal brand ambassador Lurisia e bartender Federico Tomasselli.
Negli ampi spazi di NH Hotel di via Tortona di Milano dove si svolge abitualmente la tre giorni di Aperitivo Festival, sono stati ospitati tanti banchi di assaggio di vecchi e nuovi aperitivi, proposti da distributori-importatori e aziende produttrici, con abbinate degustazioni di food a cominciare dal Consorzio del Parmigiano Reggiano e del Consorzio del Prosciutto di Parma.Non sono mancati eventi speciali come la presentazione della "Guida ai Migliori Beach Club d'Italia" (ed. Morellini).
Principali espositori di Aperitivo Festival
Tra gli stand più interessanti ricordiamo quelli di: Fonti Lurisia (Coca-Cola Hbc Italia) con i ready to drinkAperitivo Analcolico con accompagnamento musicale del gruppo Lurisia Jazz Experience Band; AB-InBev con Birra Corona Extra e la novità analcolica Cero, la postazione dj e l'abbinamento food a base di polpa di Granchio Blu; Birra Peroni Nastro Azzurro Stile Capri con una postazione relax e per giochi sociali; D&C importatore e distributore della gamma Carribean Rum Angostura con la novità Tamboo;
Diageo con la novità Venturo Aperitivo Mediterraneo; LeGar Unplugged Mixology con la sua gamma di spirit; Partesa con la gamma di private label Liq-ID; Heineken Italia con il banco di spillatura Birra Messina Cristalli di Sale; Montenegro con lo storico Spritz Veneziano Select; Consorzio del Prosciutto di Parma; Velier con Hendrick's Gin Grand Cabaret e le toniche Fever-Tree.
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Stand Aperitivo Analcolico Lurisia (Coca-Cola Hbc Italia)
Aperitivo Analcolico Lurisia con Tortilla tostata alla barbabietola con crema al basilico, mandorle e pomodorino confit
Aperitivo Chinotto Lurisia con cornetti di mais con crema di tofu alle olive e anacardi e origano
Preparazione di Aperitivo Lurisia
Lurisia Jazz Experience Band
Stand AB-InBev per Birra Corona Extra con nachos di mais con crema di Granchio Blu, lime e cipolla croccante
Birra Corona Extra alla spina
Angolo relax per Birra Peroni Nastro Azzurro Stile Capri
Banco giochi per Birra Peroni Nastro Azzurro Stile Capri
Banco D&C per drink con Angostura Carribean Rum 7 anni e Mozzarelline Campane Dop
Walter Iuliucci, brand ambassador D&C presenta la novità Angostura Tamboo Spiced Rum con le Mozzareline di Bufala Campana Dop
Al banco Diageo presentazione di Venturo Spritz realizzato con Venturo Aperitivo Mediterraneo accompagnato da minicono al nero con tartare di tonno
Il bartender Elton ZeqiraJ al banco aperitivi LeGar Unplugged Mixology x Ploom
Banco Partesa presentazione della gamma di spirit private label Liq.ID
Banco di spillatura di Birra Messina Cristalli di Sale by Heineken
Birra Messina Cristalli di Sale insieme con il tipico vaso di ceramica siciliano Testa di Moro
Banco Montenegro con Spritz Venezia a base di Select
Select Spritz Venezia abbianto a bocconi di pane tost farcito con pomodoro e prosciutto
Banco del Consorzio Prosciutto di Parma
Banco Velier con Hendrick's Gin Grand Cabaret (alla rosa) e le toniche Fever-Tree
Grande locale su due livelli nei pressi della Stazione Centrale di Milano, Moebius Tapa Bistro & Restaurant si conferma un crocevia della mixability internazionale. Locale ispirato alle atmosfere fantascientifiche del più creativo disegnatore francese di fumetti (come Métal Hurlant), Jean Giraud in arte Moebius.
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Ingresso di Moebius Tapa Bar di Milano
Moebius è stato la location della finale italiana di Baritalia by Bargiornale edizione 2021
Grazie alla sponsorizzazione Campari, insieme al lavoro del titolare Lorenzo Querci e del bar manager Giovanni Allario, da diversi mesi infatti ospita bartender e barlady dei migliori cocktail bar di tutto il mondo provenienti da Canada, Australia, Portogallo, Perù, Giappone e Argentina.
Grazie al patrocinio di Chris Beaney, Sobest Academy Chair Africa West, di recente è stata la volta dei tre migliori locali di Accra, capitale del Ghana, stato indipendente che si affaccia sulla costa occidentale del Golfo di Guinea.
Colonia inglese fino al 1967 con il nome di Costa d'Oro, il Paese è tra i più evoluti e ricchi di risorse naturali del continente africano, potendo contare su una forte produzione di cacao, oro, legname e caffè, oltre che su vasti giacimenti di petrolio.
Di scena sul lungo bancone da 10 metri del Moebius, le tre scatenate barlady Cookie de La Borracha Mexican Restaurant, Asher de Sol Lounge Bar e Kamsi del Bar Restaurant Number Nineteen No.19 hanno dato vita a una giocosa serata a colpi di shaker, ballando allo stesso tempo sulle basi musicali afro-jazz miscelate dal dj ghanese Fui Selormey (@fuidogg).
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Poster Africa Takes Over Moebius
Il dj ghanese Fui Selormey
Foto di gruppo a ritmo di musica
Mixability dance
Le tra barlady hanno proposto una ricca drink list composta da rivisitazione di classici a base di Tequila, Mezcal, Rhum e Gin, unitamente a ingredienti come frutta tropicale africana. Abbinamenti gastronomici a cura del resident chef Enrico Croatti, come le tapas di fette di sedano rapa farcite al tonno. Ecco gli ingredienti dei drink più interessanti.
Black Star Martini
Tributo a Douglas Ankrah, indimenticato bartender ghanese con esperienze londinesi al Townhouse, creatore di un successo internazionale come PornStar Martini con 5 cl vodka alla vaniglia, 1,5 cl liquore al frutto della passione, 3 cl polpa di frutto della passione, 2,5 cl sciroppo di vaniglia, guarnito con mezzo frutta della passione, abbinato a uno shot di Champagne. Ingredienti: Bulldog London Dry Gin, succo del frutto della passione, Campari, succo di lime e Prosecco, servire in coppa grande.
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La balady Cookie prepara il Black Star Martini
La barlady Cookie presenta il suo Black Star Martini
Cocktail Black Star Martini
Akwantuo 4539 (viaggio) Ingredienti: Skyy Vodka, succo di fragola, Parmigiano Reggiano, Campari, Prosecco, servire in calice basso su cubo di ghiaccio, guarnire guarnire con foglia di basilico.
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La barlady Cookie presenta il cocktail Akwantuo 4539
Cocktail Akwantuo 4539 con la tapas di fette di sedano rapa farcita con tonno
Kokoo Ingredienti: Mezcal Montelobos, Tequila Espolàn Reposado, Sobolo Spiced Hibiscus Drink, Liquore Cassis, succo di lime, servire in tumbler basso con cubetti di ghiaccio, decorare con foglie di ibisco.
Oltre 380 punti vendita e più di mille operatori di settore coinvolti hanno potuto degustare oltre 350 referenze birrarie ma non solo. Questi i risultati che hanno caratterizzato il grande evento Beer Festival, organizzato a Modugno (Bari) nell'azienda di distribuzione bevande e food Cippone & Di Bitetto e della scuola di formazione professionale AD Horeca.
L'azienda di distribuzione food & beverage Cippone & Di Bitetto e la scuola di formazione AD Horeca sono le facce della stessa medaglia che fa della città di Modugno, nei pressi di Bari, una realtà unica a livello nazionale (ma non solo).
L'aspetto commerciale è stato infatti legato alla promozione di una formazione continua per gestori e operatori di settore a tutti i livelli. Queste due realtà avevano quindi tutte le carte in regola per organizzare un originale Beer Festival (21-22 maggio), una due giorni caratterizzati da stand di fornitori di settore, masterclass di approfondimento speciale, una Draught Master per spillatori, oltre a momenti di degustazione di bevande (a cominciare dalle birre) e food pairing, insieme con momenti di gioco crazy game (beer pong) e calciobalilla.
L'evento è stato organizzato all'interno della grande struttura che ospita le due suddette aziende, Cippone & Di Bitetto e AD Horeca, con l'allestimento nel cortile di un ampio Beer Garden con un centinaio di posti a sedere, dai tavolini, alle panche, alle sedia a sdraio con ombrelloni, a stand aziendali e alla grande padiglione di oltre 200 mq, alla cui ombra sono state allestiti ben 60 punti di spillatura di 35 birrifici, grandi e piccoli, italiani ed europei.
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Beer Festival poster
Pianta del grande spazio Beer Festival allestito nell'azienda Cippone & Di Bitetto:AD Horeca
Pannello con i prodotti sponsor di Beer Festival
L'affollato capannone che ha ospitato 50 birre alla spina
Davanti al lungo bancone di ben 50 spine di birra
Proposta della rossa Tabachèra Amarcord alla spina
Isole relax nel grande spazio Garden Beer Festival
Il grande padiglione delle 60 spine di birra
L'affollato Beer Garden del Beer Festival di Modugno (Bari)
Oltre al padiglione delle 60 spine di birra, i due chioschi più frequentati sono stati quello beverage di The Perfect Cocktail e quello food di Assassina.
The Perfect Cocktail è il nome di una start up del 2000 creata dall'esuberante ed eclettico Gianni Merenda alias Johnny Snack, bartender e dee jay, per produrre le 12 più diffuse ricette cocktail Iba (più 5 referenze mocktail 0% alcol) in vari formati ready to drink per consumo indoor e outdoor: busta monodose da 100 ml, bottiglie in vetro monodose da 100 cl (Americano, Espresso Martini, Negroni), bog in box con rubinetto da 1,5 litri (per preparare 15 cocktail) e da 3 litri (per 30 cocktail), anche in fusti keg per station di servizio da banco o per station più grandi montate su rotelle. Formati ideali per locali a grande rotazione di prodotto o per party privati, aziendali, compresi i grandi concerti (ultima presenza al concerto degli AC/DC a Campovolo di Reggio Emilia). Made in Italy, gli ingredienti sono stati accuratamente selezionati per la loro qualità premium e lavorati con procedimenti brevettati, consentendo alla società di raggiungere una capacità produttiva di centomila pezzi al giorno e un fatturato che sta arrivando al milione di euro. The Perfect Cocktail è già presente nel mercato europeo e nordamericano, grazie anche al lavoro del ceo e cofondatore Max Razionale e dell'ad Barbara Razionale.
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I chioschi di The Perfect Cocktail e Pasta all'Assassina
Gianni Merenda, il dinamico creatore dei 17 The Perfect Cocktail bag in box alla spina
Una bevuta alternativa di The Perfect Cocktail by Gianni Merenda
The Perfect Cocktail bag in box
The Perfect Cocktail monodose in bottiglia
The Perfect Cocktail in busta monodose
The Perfect Cocktail referenze Iba e mocktail
Station The Pefect Cocktail da banco a 2 vie
Station The Perfect Cocktail a 6 vie su rotelle
The Perfect Cocktail si può gustare ovunque
Il chiosco Assassina ha proposto gli Spaghetti all'Assassina, un piatto nato nel centro di Bari nel 1967 e diventato in questi anni un must di successo della ristorazione pugliese. Invece che bolliti in acqua, gli spaghetti sono "risottati" direttamente in una padella di ferro nel concentrato di pomodoro, con aggiunta di aglio, pizzico di zucchero e peperoncino fresco a piacere. Gli spaghetti risultano così croccanti e sbruciacchiati e, se si esagera con il peperoncino piccante, veramente "assassini".
Spaghetti all'Assassina in padella di ferro
All'interno degli spazi della scuola di formazione, nelle numerose stanze e corridoi sono stati allestiti una serie di corner aziendali che hanno offerto degustazioni e abbinamenti food a oltre un migliaio di visitatori professionali arrivati anche da fuori regione.
Tra gli altri, segnaliamo i corner di Latticini Gioiella, specialità gastronomiche Demetra Food, i birrifici Baladin, Forst, Ceres, Bitburger Braugruppe, Amarcord, Raffo (Birra Peroni), oltre alle aziende di bevande Coca-Cola Italia Hbc, Galvanina, The Perfect Cocktail (alla spina e monodose).
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Mise en place pugliese all'ingresso del palazzo AD Horeca
L'organizzatore Michele Scuteri con Rosa D'Aprile e Thi Thu Trang Marchitelli della Brasserie D'Avril
Il grande banco bar della sala didattica
Lo staff di Gioiella con i latticini Dop di Gioia del Colle
Birra Sud Baladin con Mozzarella Gioiella
Antonio De Sario ci ha presentato la ricca gamma di specialità gastronomiche Demetra Food
Michele Lepore, Giovanni Gizzi e Massimo Abbatista della pugliese Birra Raffo (Peroni)
Massimiliano Cetrangolo Key Customer Manager di birra Ceres e bibite Lemonsoda con la hostess Giorgia
Giulia d'Anello ci ha presentato Spritz Galvanina in versione analcolico
Gianmaria Celli ci ha proposto le novità di Birra Amarcord, Lager Senza Glutine, Ipa e Bianca, con le nuove etichette in fase di lancio
Daniela Palazzi, Regional Sales Manager Central & Southern Italy di Bitburger Braugruppe ci ha proposto la bionda Crew Republic Hazy Ipa
Le specialità Crew Republic Ipa distribuite da Bitburger Brauguppe
Alessandrao Perri, Capo Area Vendite Horeca di Birra Forst tra le sue hostess con Ter Lignum Whisky by Roner
Al desk Coca-Cola Italia Hbc erano presenti Dario Di Cintio, Francesco De Marco e Marco Pasquino con le specialità sodate Three Cents come l'ottima Ciliegia
Non potevano mancare momenti informativi e formativi masterclass con la partecipazione del titolare del Birrificio Baladin, Teo Musso, autore di un vero e proprio caso aziendale italiano. A seguire la masterclass Guinness a cura del suo brand ambassador Nicolò Sanson sull'importanza di una corretta assistenza tecnica per gli impianti di spillatura. Inoltre il titolare della scuola AD Horeca, Michele Scutari, insieme con il trainer Rosario Piergianni e il fondatore di Birra&Sound, Luca Gennaro, hanno tracciato le tendenze del settore con l'evento Beer To The Future.
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Teo Musso relatore alla masterclass Baladin
Masterclass Guinness con Nicolò Sanson
Michele Scutari relatore al convegno Beer To The Future
Il caso Baladin, la Beer Revolution è italiana
Fondato da Teo Musso come semplice brewpub nel 1996 a Piozzo (Cuneo), in questi anni il progetto Baladin è cresciuto in modo esponenziale, diventando un esempio imprenditoriale internazionale, arrivando a produrre oltre 26mila hl con due impianti produttivi (Piozzo-Cn e Comun Nuovo-BG) per oltre 40 birre alla spina e in bottiglia, aprendo una catena di locali Open Baladin in tutta Italia, con un fatturato 2022 di oltre 16 milioni di euro, con 3mila clienti horeca, raggiungendo 47 Paesi del mondo.
Inoltre Teo Musso è riuscito a creare una filiera produttiva agricola tutta italiana, dall'orzo al luppolo, valorizzando le materia prime di territorio per le aromatizzazioni, dall'arancia siciliana al limone calabro, alla liquirizia e al luppolo emiliano. Ha così costituito Open Hub, il primo birrificio che mette in comune ricette e produzione con altre birrerie artigianali come Ritual Lab Brewery (Formello, Roma), Microbirrificio Opperbacco (Notaresco, Teramo), Fabbrica della Birra Perugia 1875 (Torgiano, Perugia).
L'ultima coraggiosa iniziativa è stata di recente la creazione di Beer Revolution, operazione finanziara di crowdfunding (raccolta fondi sul mercato) creando una comunità di oltre 2mila investitori e raccogliendo oltre 5 milioni di euro per espandere le attività Baladin.
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Teo Musso di Baladin con gli organizzatori Pasquale Cippone e Michele Scuteri
Teo Musso con birra Sud Baladin
Draught Master edizione Beer Festival 2024
Alcuni ospiti (24) infine sono stati sollecitati a partecipare alla prevista Draught Master per dar prova della rispettiva capacità professionale nel campo di una corretta spillatura, diversa per luogo di origine delle birre. Conoscere l'arte della spillatura infatti è fondamentale per un operatore perché, se non vengono rispettate le singole regole, si rischia di alterare il gusto della birra e di confondere i clienti. Queste le regole base. Spillatura alla tedesca in tre tempi: spillatura della birra nel bicchiere posto inizialmente a 45° quindi lentamente raddrizzato; attendere un paio di minuti affinché la schiuma si compatti, dando un colpetto finale dal rubinetto; attendere circa un minuto per dare il terzo colpetto di rubinetto per formare il necessario cappello (compatto) di schiuma. Spillatura alla belga in un tempo: riempimento del bicchiere (sempre a 45°); taglio del cappello di schiuma in eccesso con lavaggio del bicchiere esterno nel lavello. Spillatura all'inglese in un tempo: essendo le birre inglesi tradizionalmente piatte o poco frizzanti, una volta si usavano le spine a pompa; oggi gli impianti per birre inglesi utilizzano solo il carboazoto (e non Co2) come propellente che non influisce sulla frizzantezza finale. Si tratta così solo di riempire in verticale il bicchiere (o meglio la pinta) fin quasi all'orlo. Spillatura all'irlandese in 2 tempi: come per le inglesi, le birre irlandesi non sono frizzanti (per laCo2) e hanno bisogno di essere spillare con il carboazoto. Ma grazie a un particolare rubinetto con cinque microfori è possibile formare subito una schiuma cremosa e compatta con un solo riempimento, partendo con la pinta sempre a 45°.
A valutare i concorrenti, le giurie tecniche sono state formate formate il primo giorno da Rosario Piergianni, trainer del percorso Birnauta di AD Horeca: Luca Gennaro, fondatore e direttore editoriale della rivista Birra & Sound (media partner dell'evento); Ugo Antonio Toni Da Val, beersommelier e mastro birraio. A loro sono subentrati il secondo giorno Carla Palone, assessore allo sviluppo economico della città di Bari; Fabio Mollica, fondatore di Amazing Puglia e Ama Bari; Francesco Panebianco, responsabile commerciale magazine 2Night.
Ogni concorrente doveva estrarre da un sacchetto un gettone con uno dei quattro tipi di spillatura richiesta; scegliere il bicchiere adatto e lavarlo; spillare le birre secondo le singole regole; presentarla al pubblico e alla giuria.
Alla fine delle due giornate sul podio più alto è salito il pub Fermento Come a Casa di Bari, seguito da St. Patrick Beer Shop di Barletta (Barletta-Andria-Trani), Artizen Ristopub di Altamura (Bari), birreria Trappistventotto di Giovinazzo (Bari).
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Un momento della gara Draught Master
I giurati Antonio Toni Da Val, beersommelier e Luca Gennaro, fondatore Birra & Sound
La concentrazione dello spillatore di Artizen di Altamura
Giuria, finalisti e organizzatori del la Draught Master
Da sinistra, gli spillatori di Artizen di Altamura (3°), Trappist 28 di Giovinazzo (4°), St. Patrick Beershop di Barlatta (2°), Fermento Come a Casa di Bari (1°)
Da segnalare infine la partecipazione alla gara di Rosa D'Aprile, titolare della ventennale Brasserie d'Avril di Monopoli (Bari), belgian pub che si distingue per la proposta delle Focacce Croccanti farcite con prodotti del territorio, accompagnate da specialità alla spina come la rossa Gulden Draak, le chiare Monastique Pils e Guinness Ipa. Di recente Le Focacce Croccanti hanno ricevuto una farcitura "dolce" con l'aggiunta di una fetta di Panettone al Beermouth Baladin.
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Rosa D'Aprile titolare della Brasserie D'Avril di Monopoli con la nuova Focaccia Croccante con una fetta di Panettone al Beermouth Baladin
Focaccia Croccante con Panettone al Beermouth Baldin con la birra belga Tongerlo Brune
Focaccia Croccante farcita con hambuger, prosciutto crudo, burrata e fetta di Panettone al Beermouth Baladin
In occasione di Aperitivo Festival e del World Aperitivo Day (26 maggio), Camparino in Galleria di Milano ha ospitato due campioni della mixability internazionale come Chanel Adams di The Bamboo Bar del Mandarin Oriental Hotel di Bangkok (Thailandia) e James Grant del Library Bar del Fairmont Royal York di Toronto (Canada).
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Il bar supervisor di Camparino in Galleria Stefano Agostino tra i bartender ospiti Chanel Adams e James Grant
I bartender ospiti James Grant e Chanel Adams
Il campione James Grant all'opera
La campionessa Chanel Adams mentre miscela
Invitati da Tommaso Cecca, Gloibal Head of Camparino Licensing and Mixology, le due star hanno dato prova della loro professionalità e creatività proponendo due differenti Drink List, confermando la rispettiva fama internazionale.
Già esibitasi due giorni prima presso il lounge bar del Mandarin Oriental Hotel di Milano, la barlady afroamericana Chanel Adams (nativa di Washington) è l'affermata bar manager del mitico The Bamboo Bar del Mandarin Oriental Hotel di Bangkok, nominato nel 2022 tra i 100 Best Bars dell'Asia. Un tempio della mixability che unisce i gusti internazionali con quelli dei prodotti della lussureggiante campagna thailandese. Oltre all'atmosfera anglosassone/coloniale, The Bamboo Bar è noto per essere un ritrovo di appassionati di jazz che vi si ritrovano, sorseggiando un drink, per appassionate jam session.
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Chanel Adams al banco di The Bamboo Bar di BangkokJPG
Uno scorcio di The Bamboo Bar di Bangkok
Un angolo di The Bamboo Bar
Esibizione jazz a The Bamboo Bar del Mandarin Oriental Hotel di Bangkok
Ricavato all'interno dello storico (1929) e lussuoso Fairmont Royal York Hotel di Toronto (Canada), Library Bardeve il nome alla grande biblioteca che costeggia le pareti del locale, i cui libri sono stati appositamente selezionati all'epoca da George Locke, capo bibliotecario di Toronto. Recentemente aggiornato, si caratterizza per gli spettacolari arredi Art Déco. In questo ambiente raffinato opera James Grant, pluripremiato Director of Beverages che per le sue creazioni nel bicchiere si ispira alla letteratura, alla poesia e al cinema, a cominciare dalla fantascienza.
Insignito del riconoscimento di Diageo World Class Global Barternder of The Year 2021 e del Canada's 100 Best Bartender of The Year 2022, James Grant ha trovato la collaborazione di un maestro distillatore dell'Ontario allo scopo di personalizzare i propri cocktail, a cominciare dal Martini. Così nello scaffale del Library Bar compaiono bottiglie di Quill Vodka e Quill Gin, caratterizzati da botaniche speciali (orris roots, pink peppercorn, cassia bark) dando vita a drink originali come il Birdbath Martini.
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James Grant prepara il cocktail Martini con Quill Gin
L'elegante arredo Art Déco di Library Bar
Un angolo di Library Bar
Alla serata al Camparino in Gallereia abbiamo trovato particolarmente interessanti i seguenti cocktail di cui vi sottoponiamo le ricette.
China To Caraibi
di James Grant Ingredienti
37,5 ml Amaro Averna
7,5 ml Amaro Cynar
15 ml Appleton Estate 12 yo Jamaica Rum
30 ml Prosecco Cinzano Doc
1 dash Angostura Bitters
60 ml seltzer Preparazione
Mixing Glass, versare nel tumbler basso su cubo di ghiaccio, top di seltzer.
Cocktail China To Caraibi by James Grant
Birds of Paradise
di Chanel Adams Ingredienti
1 oz Campari
1 oz Rhum Agricole Trois Rivières Cuvée de L'Océan
1 oz succo d'ananas
1 oz succo di passion fruit Preparazione
Shaker, filtrare in coppa, guarnire con fiore edibile.
L'ultima affascinante etichetta presentata sul mercato da J.Rose è la Jr N.9 che vede il celebre artista Milo Manara reinterpretare la famosa opera "Nascita di Venere" di Sandro Botticelli.
Questa straordinaria composizione raffigura l’approdo sull’isola di Cipro della dea dell’amore e della bellezza, nata dalla spuma del mare e sospinta dai venti Zefiro e Aura.
Le rose portate dai venti rimandano alla stagione primaverile, simbolo di rinascita e freschezza. Con questa nuova illustrazione J.Rose celebra Venere come emblema di amore e bellezza eterna, fondendo il capolavoro rinascimentale di Botticelli con il distintivo tocco artistico di Manara. Ancora una volta in J.Rose estetica, artigianato e arte distillatoria si fondono armoniosamente e fanno di J.Rose Gin un London dry raffinato nella formula e nel pack, che su entrambi gli aspetti esalta l’eccellenza del made in Italy.
La ricetta di J.Rose Gin è composta da 9 botaniche attentamente selezionate. Tra le principali troviamo il ginepro, il bergamotto, i fiori di fico d'India e la corteccia di quercia. Ogni bottiglia di J.Rose Gin è infatti una vera e propria opera d’arte, impreziosita da una etichetta, realizzata artigianalmente, con le illustrazioni del maestro Manara: all'ultima arrivata, la N.9, si aggiungono gli altri 8 diversi disegni che danno vita a una collezione che si può anche visualizzare attraverso il Qr code presente nella retroetichetta. Altro dettaglio distintivo del pack è il piccolo pugnale in acciaio inox inserito nel tappo, diventato simbolo del marchio, che può essere sfilato e utilizzato come ciondolo per collane, orecchini o come portachiavi e aggiunge un ulteriore elemento di funzionalità e personalizzazione.
A completare l’esperienza, J.Rose Gin viene anche proposto in un'elegante luxury box, che include una bottiglia da 70 cl e due bicchieri, il cui coperchio si trasforma in un quadro autenticato da Milo Manara. Sia il coperchio della box che l’etichetta J.Rose sono dunque rivestiti con l’affresco. Una proposta per un regalo raffinato e unico, che combina la distillazione artigianale con l'arte.
Gli elementi naturali utilizzati per il rivestimento della cover della box, come il marmo di Carrara e il travertino romano, arricchiscono gli spazi conferendo loro un'eleganza senza tempo.
Mancano solo 24 ore alla presentazione ufficiale della nuova drink list del The Noble di Lodi. Dal 31 maggio, infatti, uscirà con una nuova cocktail list chiamata Colori: per ognuno dei 12 signature cocktail, dei quali molti low abv, un pantone.
Ad anticiparci questo nuovo lavoro di ricerca cromatica nel mondo della miscelazione è il bar manager del The Noble, Diego Ferrari: «Più volte ho pensato alla dinamica cliente/barman. Quante volte il cliente, tornando nel suo cocktail bar preferito, rimane nell’incertezza di cosa prendere da bere e guardando il barman cerca un ricordo, un aiuto, un segno in attesa che il barman stesso si ricordi di lui e di cosa ha ordinato l’ultima volta?». Per rendere la risposta più semplice Ferrari e il suo gruppo hanno pensato di rispondere alla domanda «di che colore era il drink?». È la risposta a questa domanda che porterà alla ricetta stessa.
«Ecco, quindi, che il cocktail Rosso apparirà rosso, il Verde apparirà verde e così via», chiarisce Ferrari. Tutto questo viene raccolto in un ventaglio di colori, che somiglia a una mazzetta di quelle che potremmo trovare in un negozio di vernici. Il tutto in cartoncino patinato, viene presentata al tavolo come la lista dei Pantoni.
All’interno di questa cocktail list viene riportata la ricetta, un piccolo disegno del bicchiere che aiuta nella scelta (e nei ricordi) e ovviamente il colore del drink. Alcuni esempi sono il Viola con Iovem, liquore alla violetta, Sherry Fino e tonica ai fiori di sambuco o il Marrone con rum invecchiato, liquore al Tea, sciroppo al caramello, Coca Cola.
Come si diceva, sono molti i drink low abv in carta, compresi alcuni cavalli di battaglia di Ferrari, come il French Mule. Il bar manager lodigiano è stato pioniere del fenomeno dei miscelati dal basso grado alcolico, che oggi sta prendendo sempre più piede: già nel 2018 ha scritto il libro dal titolo “Low Alcohol Cocktails-New Frontier in Mixology”, anticipando il fenomeno.
A questo, nella nuova drink list del The Noble, si aggiungono i 5 signature analcolici, che, dice Ferrari, «sempre più richiedono spazio all’interno del cocktail bar. Chissà che non sia il tema della prossima fatica letteraria di Ferrari.
Le monoporzioni a marchio Nutrifree sono l'alleato perfetto per rispondere alle esigenze degli operatori del fuori casa che cercano prodotti free from pratici, sicuri e di qualità
Quante volte al bar vi siete trovati di fronte alla richiesta: avete un'alternativa senza glutine? E senza lattosio? Per rispondere a questa esigenza e ridurre al minimo i rischi di contaminazione, è importante rivolgersi a brand affidabili con comprovata esperienza nel campo del free from food. Nutrifree, con oltre 20 anni di presenza sul mercato del senza glutine, offre agli operatori del fuori casa una vasta gamma di prodotti in grado di coprire ogni momento di consumo: dai croissant per la colazione, al pane, dagli snack salati ai biscotti, tutti disponibili in pratiche confezioni monoporzione e corredati da display box espositivi. Completano l’assortimento le miscele di farine senza glutine, il pangrattato e i piatti pronti in cup della linea Ecco Fatto: pasta, cous cous e porridge senza glutine in confezione singola e pronti in pochi minuti.
Nutrifree nasce ad Altopascio, in provincia di Lucca, storica città del pane che accoglieva i pellegrini di passaggio lungo la via Francigena, e non dimentica le proprie origini. Ecco che il pane senza glutine Nutrifree ricerca quella semplicità nelle formulazioni, un gusto pieno e una consistenza soffice e piacevole, sempre a portata di mano grazie alle monoporzioni apri e gusta.
«Rispondere alle necessità di chi ha intolleranze al glutine o al lattosio - dice Paolo Baronti, Marketing Manager Nutrifree - non è mai stato così facilee conveniente anche per il fuoricasa, grazie all'ampio assortimento di soluzioni monoporzione firmate Nutrifree».
La linea comprende una vasta gamma di prodotti, come il pane a fette, panini e snack, ideati per offrire un servizio pratico, gustoso e sicuro. L'aspetto della sicurezza è certamente quello che più interessa chi acquista prodotti free from: «Ogni singola porzione - garantisce Baronti - è confezionata con cura per garantire la massima freschezza, evitando sprechi e riducendo al minimo i rischi di contaminazione incrociata da glutine o lattosio, senza rinunciare al gusto e alla qualità».
Fra gli ultimi prodotti lanciati da Nutrifree e perfetti anche per le esigenze del mondo di bar e caffetterie, troviamo la linea Cornetti Nutrifree. La linea di lievitati da colazione di Nutrifree si presenta con una nuova Limited Edition per rendere ancora più piacevole e variegata la dieta gluten free: un soffice impasto farcito con crema al pistacchio, disponibile in formato XL. Questo delizioso cornetto è ideale per colazioni in famiglia o fuori casa, grazie al pratico formato monoporzione, che garantisce freschezza e sicurezza. All'interno troviamo una crema al pistacchio, ricca e avvolgente, che offre un'esperienza di gusto unica, perfetta per iniziare la giornata con un tocco di dolcezza.
Rubicone punta sui crumble. La storica azienda italiana che dal 1959 produce ingredienti per la gelateria e pasticceria, venduti in 84 Paesi del mondo, ha presentato tre novità dedicate alla gelateria e pasticceria. La linea di questi prodotti si arricchisce di nuove, croccanti preparazioni, pensate per offrire texture particolari, con nuovi sapori, dedicate anche al mondo gluten free.
Crumble Rubicone: formula originale
I crumble Rubicone si distinguono per la formulazione originale. A differenza delle altre soluzioni analoghe presenti sul mercato, sono prodotti pronti all’uso a base di frollini al burro sbriciolati e poi avvolti in creme spalmabili che conferiscono sapore e colore. Proprio questa ricetta rende il prodotto molto versatile e anche personalizzabile. Inoltre, sono caratterizzati da una grande varietà di offerta. Infatti, sono disponibili in dodici varianti per garantire una vasta gamma di gusti e colori. Sono in grado di soddisfare le esigenze più diverse di produttori e consumatori. Tra i gusti ci sono i più recenti Caramello Salato, Yogurt, Mirtillo e Speculoos. Queste opzioni si aggiungono alle opzioni già precedentemente presenti a catalogo: Caffè, Caramello,Cioccolato, Lampone, Limone, Pistacchio, Tè Matcha e Cioccolato Bianco.
Un prodotto gluten free
L'intera gamma messa a punto da Rubicone è formata da crumble gluten free – ad eccezione di Speculoos – e prodotti al 100% in Italia come tutte le soluzioni dell'azienda. Si prestano a molteplici applicazioni: possono essere utilizzati come base o decorazione per torte e monoporzioni, per la creazione di biscotti gelato, per aggiungere croccantezza a gelato e frozen yogurt e per bevande come milk-shake, cioccolate calde e caffè. Inoltre, sono ideali per la creazione di dessert al piatto. L’aggiunta di nuove e originali consistenze rappresenta d’altronde un trend in crescita in tutto il settore del food, compreso il gelato. In quest’ultimo segmento, con i crumble è possibile rispondere a questa esigenza in tutte le opportunità di consumo, incluso l’asporto. «Con i Crumble abbiamo voluto sviluppare un prodotto molto versatile, adatto a numerose lavorazioni e occasioni di consumo - ha commentato Alessandro Cioccolini, Direttore di Rubicone - Si tratta infatti sia di una soluzione funzionale e personalizzabile da parte dei nostri clienti sia di un prodotto in grado di soddisfare le richieste dei consumatori curiosi di sperimentare nuovi gusti e consistenze, senza trascurare le esigenze delle persone intolleranti al glutine o celiache».
La barlady Chanel Adams attorniata dallo staff del Mandarin Oriental Hotel di Milano con Luigi Coppola, Simone Solimani, Gaetano Ascone, Guglielmo Miriello, Luca Guerrucci
Grande esibizione della barlady e bar manager Chanel Adams proveniente da The Bamboo Bar del Mandarin Oriental Hotel di Bangkok.
In occasione dell'evento Aperitivo Festival di Milano e del World Aperitivo Day (26 maggio), i migliori locali mixability di Milano hanno ospitato alcuni bartender e barlady internazionali.
Presentata dal bar manager e top bartender Guglielmo Miriello, al grande banco bar a pianta centrale del Mandarin Garden del Mandarin Oriental Hotel (via Andegari) è andata in scena la barlady Chanel Adams che ha dato conferma della sua nota bravura, eleganza e creatività.
Nata a Washington, la barlady afroamericana Chanel Adams, opera come bar manager a The Bamboo Bar del prestigioso Mandarin Oriental Hotel di Bangkok (Thailandia).
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Chanel Adams, barlady e bar manager di The Bamboo Bar del Mandarin Oriental Hotel di Bangkok
L'elegante arredo di The Bamboo Bar del Mandarin Oriental Hotel di Bangkok
Esibizione jazz a The Bamboo Bar del Mandarin Oriental Hotel di Bangkok
Hotel 5 stelle lusso, il Mandarin Oriental Hotel di Bangkok offre una ospitalità di livello internazionale, a cominciare da The Bamboo Bar, nominato nel 2022 tra i 50 Best Bars dell'Asia. Oltre agli eleganti arredi in puro stile inglese, il locale è diventato un punto di riferimento per tutti gli appassionati di jazz che qui, sorseggiando un ottimo drink, posso ascoltare jam session di cantanti e complessi provenienti da tutto il mondo.
Dopo essere arrivata a Bangkok, la barlady Chanel Adams ha sviluppato rapidamente un grande apprezzamento per la frutta tailandese e i loro sapori singolari, creando l'apposito menu cocktail The Evolution. Ingredienti locali come mango tailandese, banana e citronella sono solo alcuni degli ingredienti utilizzati in questi cocktail personalizzati.
Dalla Drink List proposta per l'occasione da Chanel Adams abbiamo gustato, apprezzato e scelto tre ottime ricette che vi proponiamo di seguito.
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Drink List firmata dalla barlady Chanel Adams
La barlady Chanel Adams mentre miscela al banco bar del Mandarin Oriental Hotel di Milano
La barlady Chanel Adams propone il drink The Bamboo Martini
L'abbinamento food è stato preparato dal pastry chef Marco Pinna. Il Tagliere era composto da piccoli bocconi composti da mondeghini, tigelle con caprino e medaglioni di mortadella, foglie di Parmigiano con mousse di salmone, madeleine di pomodori secchi con peperoni e burrata, triangoli fritti di cacio e pepe.
The Bamboo Martini Ingredienti
50 ml Tanqueray No.Ten Gin
10 ml Mezcal Casamigos
10 ml Fino Sherry Tio Pepe
10 ml Cocchi Americano
5 ml Dow's Porto LBV (Late Bottle Vintage)
3 ml salamoia di olive Preparazione
Stir nel mixing glass con ghiaccio, versare in coppetta cocktail, guarnire con spiedino di oliva.
Cocktail The Bamboo Martini con il Tagliere food
Oaxaca Old Fashioned Ingredienti
30 ml Tequila Don Julio Reposado
15 ml Tequila Don Julio Añejo
15 ml Mezcal Casamigos
5 ml nettare di agave
2 dash Angostura Bitters
1 dash Angostura Orange Bitters Preparazione
Stir nel tumbler basso con cubo di ghiaccio, guarnizione con fiore di scorza di arancia.
Cocktail Oaxaca Old Fashioned
Soom Choon Spritz Ingredienti
30 ml Ketel One Vodka
30 ml Pinot Grigio
5 ml Cointreau
5 ml sciroppo di litchi
7,5 ml Young Ginger Syrup
7,5 ml miele
3 ml tintura di gelsomino
7,5 cl succo di limone
3 dash Angostura Orange Bitters
4,5 ml Perrier Preparazione
Build nel calice basso con cuboni di ghiaccio, guarnizione con mezza fetta di limone e fiore edibile.
Marchesi 1824 veste il suo panettone d'estate. Il grande lievitato tradizionale si arricchisce di albicocca, limone e glassa alle mandorle. Questa ricetta limited edition sarà in vendita presso i punti vendita e sul sito, assieme al panettone tradizionale e agli altri prodotti del brand.
Marchesi 1824: le caratteristiche del panettone
Nato dalla maestria del Pastry Art Director Diego Crosara, il nuovo panettone estivo è un’interpretazione dell'estate. In questa nuova versione, l'albicocca semi-candita, i cubetti di limone candito e le mandorle diventano i protagonisti del classico lievitato. L'impasto è arricchito dalla vaniglia Bourbon del Madagascar, il miele italiano e le uova di galline allevate a terra. Obiettivo: esaltare la qualità e la genuinità degli ingredienti scelti con cura. Un’attenzione che si riflette nel risultato finale: un impasto soffice e fresco al palato, ottenuto grazie alla lenta lievitazione con il lievito madre che Pasticceria Marchesi cura da duecento anni. «Abbiamo lavorato sulle diverse consistenze della frutta candita e sul bilanciamento dei sapori. - racconta Diego Crosara, Pastry Art Director di Marchesi 1824 - La scelta delle albicocche? Sono la migliore espressione della stagionalità in questo momento. La sfida è stata quella di abbinarle alle note agrumate del limone in un dolce lievitato tipicamente invernale per renderlo estivo».
Dove trovare il panettone estivo di Pasticceria Marchesi
Così, oltre al panettone tradizionale, disponibile tutto l’anno anche tagliato e servito a fetta in pasticceria, si aggiunge un nuovo lievitato per accompagnare con dolcezza la stagione estiva. Il nuovo panettone estivo è disponibile presso le tre pasticcerie di Marchesi 1824 a Milano – via Santa Maria alla Porta 11/a, via Monte Napoleone 9 e Galleria Vittorio Emanuele II – presso la pasticceria di Londra al 117 Mount Street, Mayfair e sul sito della Pasticceria Marchesi.
Sabato 1 giugno all’Orto Botanico torna l’appuntamento organizzato da Morettino con CoopCulture e Orto Botanico. Una giornata densa di interesse tra specialty, olio e vino.
Una giornata densa di interesse, appuntamenti e gusti da scoprire quella di sabato 1 giugno quando si svolge la seconda edizione del Palermo Coffee Festival sul tema La Sicilia inedita. Appuntamento dunque presso l’Orto Botanico di Palermo tra le 10 e le 18 con una manifestazione interamente dedicata al mondo degli specialty coffee e alle filiere sostenibili del caffè, dell’olio e del vino organizzata da Morettinoin collaborazione con CoopCulture e Orto botanico.
L’obiettivo dell’evento è di creare e diffondere la cultura del caffè, che purtroppo in Italia è una bevanda tanto diffusa e consumata quanto poco conosciuta e valorizzata; per far ciò la confronta con le filiere del vino e dell’olio attorno ai quali la dedizione dei produttori e la divulgazione nel tempo hanno saputo creare consapevolezza e curiosità. In molti Paesi all’estero avviene e si spera presto possa avvenire lo stesso per gli specialty, da valorizzare al pari del vino e di alte produzione agricole di pregio.
Andrea Morettino, rappresentante della quarta generazione della storica famiglia di torrefattori, è entusiasta di questa nuova avventura che, racconta, «abbiamo voluto dedicare alla Sicilia inedita, secondo una visione che parte dalla sua straordinaria biodiversità e dalle sue profonde radici, ma che vuole guardare al suo futuro. La Sicilia è una terra unica che continua ad ispirarci ed a sorprenderci. Il caffè? Un simbolico momento di incontro, di dialogo e di piacere, che va gustato con il giusto tempo e la giusta consapevolezza».
Tra i viali dell’Orto botanico in scena circa 50 espositori selezionati tra le migliori microroastery d’Italia, cantine vinicole siciliane e produttori di olio Evo. Al loro fianco artigiani produttori di farine da grani antichi, di frutti tropicali, di tè e tabacco, di piante aromatiche officinali, di distillati siciliani fino al cioccolato di Modica: un’occasione unica per condividere idee e visioni con i protagonisti di tali intuizioni, in un teatro naturale di straordinaria bellezza.
Le masterclass
ore 10,30 - area Ficus Magnolia - Etica Slow Food, le coltivazioni di caffè in Sicilia e il clima che cambia è il tema dedicato alle filiere sostenibili del caffè e ai progetti della Slow Food Coffee Coalition; si confrontano Andrea Morettino, Erminia Nodari della Slow Food Coffee Coalition e Andrej Godina, tra i massimi esperti di caffè e curatore della Guida del Camaleonte.
ore 12-15 - Area Ficus Magnolia - Masterclass di confronto Caffè- Vino per esplorare le similitudini sensoriali tra le due bevande; con Luigi Salvo, sommelier Ais e giudice nei concorsi internazionali, Andrej Godina e Arturo Morettino.
ore 17 - Distillazione live del London Dry Gin siciliano, guidata da Giuseppe La Fauci, maestro distillatore di Distilleria Giovi.
La partecipazione alle masterclass è gratuita, riservata a un numero limitato di persone, dunque è necessario prenotarsi su sito palermocoffeefestival.it.
Educational e live show
Dalle 10 alle 18Sca Italy organizza Coffee Boom: giochi, quiz e approfondimenti sul caffè, mentre Federico Pinna, campione italiano Barista 2024 e Matteo Beluffi, campione italiano latte art e brand ambassador Alpro, realizzano live show lungo tutta la giornata.
Alle 12live show del maestro gelatiere Antonio Cappadonia, con la degustazione del gelato artigianale al caffè biologico Morettino.
Alle 17 Andrej Godina e il team della Guida delle Torrefazioni d’Italia invitano a scoprire gli aromi di una tazza di caffè con il gioco della ruota degli aromi.
Tornano anche i laboratori di Orto Capovolto: alle 11 e alle 16 i bambini imparano a disegnare usando il caffè e a coltivare le carote sfruttando i fondi di caffè; il ticket per i laboratori si può acquistare sul sito di CoopCulture.
Durante l’evento è possibile visitare i dieci ettari di giardini tropicali dell’Orto botanico di Palermo, con oltre 12mila specie botaniche provenienti da tutto il mondo. Qui agli inizi del Novecento sono avvenute le prime sperimentazioni di coltivazione del caffè, che sono riprese a distanza di 120 anni grazie alla collaborazione con l’Università di Palermo e la torrefazione Morettino che da anni porta avanti il progetto della piantagione sperimentale di caffè in Sicilia. Da ammirare le storiche piante di coffea arabica alte oltre 3 metri e custodite nella Serra Carolina, e il campo sperimentale del caffè che con altre 25 piante di arabica.
Si può il biglietto d’ingresso online sul sito di CoopCulture o il giorno del festival in biglietteria.