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Unigrà annuncia partnership con Essegi Dolciaria

Unigrà Essegi Dolciaria
La collaborazione porterà le due aziende a mettere a fattor comune valori e processi aziendali. Al centro di tutto: le persone

Libera, la nuova pasticceria-caffetteria vegan di Andrea De Bellis a Roma

Andrea De Bellis torna con un locale tutto suo a Roma: il format è di pasticceria vegan che si affianca ai caffè specialty de La Tosteria

«Li vedi questi dolci in vetrina, come ti sembrano?». Parte con questa domanda sibillina Andrea De Bellis, per descrivere la proposta di Libera, nuova pasticceria-caffetteria aperta a Roma. Moderna ma non troppo, a vederla. «Gli abbinamenti sono quelli ormai consolidati nel mondo della pasticceria, ma quello che distingue questi dolci è che sono tutti vegani», chiarisce De Bellis. E in effetti fanno capolino le tartellette alla frutta, i dolci al cioccolato, la Sacher a forma di tramezzino, perfino il maritozzo, e tutto si direbbe fuorché che siano privi di uova, latte, panna e burro. «Abbiamo voluto rispondere non solo a una nicchia di mercato come quella dei vegani - aggiunge De Bellis - ma anche a chi ha problemi di intolleranze, al lattosio o alle uova, che qui troverà dei prodotti sicuri e liberi, non a caso il nome che abbiamo scelto è Libera».

Andrea De Bellis davanti al banco pasticceria di Libera
Il tutto in un’ambientazione da salotto della nonna reso moderno e accogliente, nonché accattivante, da colori accesi ma non troppo. «Prima abbiamo trovato il salotto al mercatino del riuso e poi ci abbiamo costruito il design del locale sopra», racconta Andrea De Bellis, che in questa avventura è affiancato da Ani Misha, Barbara Meloni e Marco Michelini per il reparto caffetteria. Ed è proprio questa la vera novità per il quartiere in cui Libera ha scelto di aprire i battenti: siamo a Furio Camillo, poco distante da San Giovanni. Da queste parti di specialty coffee e caffetterie contemporanee ancora non si sentiva granché parlare. Il salotto di Libera si apre quindi non solo per una sosta golosa, ma anche per una rilassante tazza di caffè filtro (French Press o V60) o un cold brew, che sarà sicuramente molto richiesto data la stagione. Ma il grande lavoro è stato compiuto sull’espresso, con una selezione importante di chicchi alle spalle, in collaborazione con La Tosteria. Si parte dall’espresso base, un blend 75% arabica (il costo della tazzina in questo caso è di 1,10 euro, in linea con i bar romani) fino ad arrivare ai monorigine: Colombia, Kenya, Etiopia, Santo Domingo e le specialità che arrivano dal progetto Woman in coffee, che nel caso di Libera si propone con un caffè dal Guatemala. Tutti i caffè in linea sono descritti dalle belle bottiglie che fanno apprezzare già al primo sguardo le differenze fra un caffè e l’altro, poi arriva il consiglio dell’esperto, che guida nella scelta e un bigliettino da visita che chiamano “la carta d’identità”, per ricordarsi ciò che si è bevuto.
I soci di Libera
La macchina del caffè scelta per Libera, la RS1 di Rancilio Group, promette di fare la differenza. «È una macchina - spiega Andrea Guerra de La Tosteria - che permette di fare profilazioni per ciascun tipo di caffè, con una tecnologia funzionale e uno schermo touch, al servizio del barista. Ogni tipologia di caffè inserita prevede un settaggio che nei 25 secondi va a cambiare la temperatura dall’inizio alla fine dell’estrazione. Si parte per esempio da 92 gradi e si arriva a 93,5. Sembra una sciocchezza quel grado e mezzo di differenza, ma al palato il risultato cambia totalmente». Si apre alle 9,30 e si chiude alle 19,30, ma come dicono i soci è tutto da vedere, in base alla risposta che darà il quartiere. Per ora già c’è grande curiosità: nonostante non sia una via di passaggio sono innumerevoli i clienti che entrano per un primo assaggio.  

Roma, i pancake giapponesi sbarcano a Fontana di Trevi

Il brand Tokyo Pancake porta le soffici frittelle giapponesi nel centro della Capitale

Amati perché soffici e ondeggianti, i pancake giapponesi sbarcano a Roma. A portarli a due passi dalla Fontana di Trevi è il brand Tokyo Pancake, dietro cui c'è la mente imprenditoriale di Akira Yoshida. Preparati espressi e serviti con vari topping e salse, seducono i consumatori con i loro tre centimetri di morbidezza.

Il progetto Tokyo Pancake

La pasticceria giapponese è nota ai romani, che hanno imparato a conoscerla grazie al brand Hiromi. Ma Tokyo Pancake porta in città un prodotto ormai virale sui social, attraverso un'insegna figlia di altre due aperture, questa volta milanesi: Taiyaki Den e Panfuwa. Per l'apertura romana si è scelto uno spazio sia interno che esterno, sorto sul pre-esistente Ramen Bar Akira, a Via in Arcione 71.

Pancake giapponesi, ma non solo: l'offerta

L'offerta di Tokyo Pancake si articola in quattro gusti, serviti sia in versione singola che doppia. Il Tokyo è la ricetta servita con fragola e panna. Seguono il Fuji (fragola, azuki, panna e matcha), il Kyoto (banana e cioccolato) e l’Osaka (frutti di bosco e panna). È possibile aggiungere anche frutta e salse. Una volta pronti, i pancakes vengono serviti in confezioni apposite e nelle borse gialle brandizzate, pronti per l'asporto. I pancake sono disponibili nella porzione singola (6 euro) e doppia (9,80 euro). Nell'offerta di Tokyo Pancake è possibile scegliere di assaggiare i Tokyo Milk. Si tratta di latte aromatizzato con fragola, menta e frutta di stagione.

Anyma, il nuovo menu di Ceresio 7

Ceresio 7 MUDRA
Mudra, una delle creazioni della nuova drink list del Ceresio 7
Il bar manager Abi El Attaoui firma undici drink che collegano Mondrian, miscelazione e ospitalità. Un ulteriore passo verso un nuovo look

Una delle terrazze più rinomate di Milano cambia outfit: Ceresio 7, creatura dei golden brothers della moda Dean e Dan Caten (Dsquared) lancia il suo nuovo menu. Anyma è il tributo del bar manager Abi El Attaoui all’arte, al gusto e alle persone. Un autentico libretto da vernissage, con ricette e disegni di assoluto impatto per una comunicazione del cocktail completamente nuova.

La filosofia di riferimento è quella di Piet Mondrian, «teorico dell’essenziale» come spiega El Attaoui, «artista spirituale che arriva a quadrati, colori primari, all'assoluto. Abbiamo ribaltato il percorso naturale della creazione di un menu: invece di cominciare da un’idea generale siamo partiti dai singoli cocktail, pensando come fossimo noi stessi gli ospiti».

Equilibrio e armonia il filo conduttore

Trovata la quadra delle ricette, è stato naturale capire cosa le accomunasse: equilibrio e armonia, «che abbiamo tradotto anche nella grafica, perché siamo stati ispirati dai cocktail stessi. Abbiamo espresso la loro essenza attraverso linee, colori, forme». Anyma si può infatti tranquillamente leggere, prima che assaporare: ogni drink è rappresentato da una tavola del designer Rocco Tamblé (Studio Terso): «Tutto ciò che si legge o si vede, si riscontra nel bicchiere». E funziona.

Undici i signature in lista, più due analcolici, la categoria Convivium (due proposte in bottiglia da 0,70 l, uno stile Daiquiri e uno stile Negroni) e i Masterpieces, twist sui classici del Ceresio 7. Ciascuno è realizzato partendo da un ingrediente naturale, ovvero una radice, un’erba, un frutto, una spezia. I dettagli di ogni cocktail si rivedono serigrafati tra le pagine del menu: l’arachide salata nel Ruby (twist sul Boulevardier rotondo e dai riflessi di cacao), la provetta con cui viene servito lo strepitoso Atlas (Tanqueray 10, sesamo tostato, Glen Grant 12, Marsala, Porto Barrique, umeshu), l’esoticità piccante di Tomacco (Casamigos Blanco, Montelobos Mezcal, mango salato, peperone grigliato, lime e nettare d’agave), si evincono tutti dalle linee e dalle stilizzazioni che li raccontano.

Cresce la cultura del bere

Prosegue El Attaoui, «la parte alcolica è sempre coerente con l’ingrediente principale, ma ha come primo obiettivo quello di dare scheletro al drink e valorizzarne i sentori», che seguono anche un’evoluzione “storica”, proseguita con l’affinamento della proposta di Ceresio 7 e una sempre maggiore consapevolezza dei consumatori. «Nel tempo abbiamo inserito ricette meno dolci, oggi proponiamo un ventaglio completo, di qualsiasi tipologia organolettica. Il secco è generalmente un palato da intenditori, meno usuale, e in passato abbiamo privilegiato le bevute più approcciabili. Ma nell'ultimo anno abbiamo notato una cultura del bere sempre più solida, e la richiesta si è modificata di conseguenza».

Un’esclusività inclusiva

Ceresio 7 prosegue così nel “rifarsi il trucco”, dopo che già nel 2023 aveva aggiunto un laboratorio, una nuova bottigliera e impresso un’accelerata nel lavoro di preparazione e presentazione. «Può sembrare un dettaglio minore, ma l’attenzione al dettaglio si nota anche dalle nuove bottigliette personalizzate per gli ingredienti homemade (come vermouth shitake, vermouth invecchiato in acetaia un anno, vermouth alla banana), nei tappetini antiscivolo, nel nuovo assortimento di bicchieri», specifica El Attaoui.

Non cambia, invece, la filosofia di ospitalità divenuta missione. «Anche come prezzi (22 euro) rimaniamo al di sotto di quelli degli alberghi di lusso, pur potendo competere con loro. Un’esclusività inclusiva, una qualità che possa in qualche modo rimanere in una fascia altissima, ma non impossibile da approcciare».

Da Rentokil soluzioni efficienti e green per eliminare gli insetti volanti

Rentokil Lumnia (1)
Dalla nuova EcoCatch Mosche per la cattura massiva delle mosche negli ambienti esterni alle lampade Lumnia per gli interni. La ricca proposta di soluzioni dell'azienda per liberarsi degli "ospiti" sgraditi

L’arrivo della bella stagione aumenta le possibilità di business dei locali, grazie alla maggiore propensione dei consumatori a concedersi qualche uscita in più anche nelle ore serali. Ma consumatori non sono i soli che aumentano le visite in questo periodo: altrettanto fanno anche ospiti sgraditi quali mosche e zanzare, la cui presenza può rovinare l’atmosfera di festa e spensieratezza di questi momenti, oltre a rappresentare un più grave problema per l’igiene del locale e per gli alimenti che vengono somministrati. Per eliminare il problema Rentokil, azienda gruppo Rentokil Initial specializzata nel monitoraggio e controllo degli infestanti, ha sviluppato una serie di soluzioni che permettono di intervenire sia all’interno sia all’esterno dei locali, ambito quest’ultimo per il quale ha da poco lanciato un nuovo prodotto.

Una nuova soluzione per l'esterno

EcoCatch Mosche
EcoCatch Mosche, la soluzione per la cattura masiva delle mosche all'aperto

La novità è EcoCatch Mosche, una soluzione per la cattura massiva delle mosche all'aperto basata sull’utilizzo di un attrattivo alimentare per questa tipologia di insetti che, combinato alla finitura lucida che riflette la luce, le attira e intrappola in modo sicuro ed efficiente.

La soluzione è facilmente installabile in diversi punti esterni di una struttura, come una parete, una recinzione, un palo o si può appendere a un albero, non necessita di elettricità, e ha un design che preserva l'aspetto estetico dell’ambiente e nasconde le antiestetiche mosche catturate. Inoltre, è dotata di serratura che riduce i rischi di manomissione e i pericoli di contaminazione da rischio biologico ed è anche green. La struttura è infatti realizzata per un terzo in plastica riciclata ed è riutilizzabile all’infinito.

Le lampade Lumnia per l'interno

EcoCatch Mosche si aggiunge alla gamma di soluzioni che Rentokil ha sviluppato per gli ambienti interni, dalla sala ai laboratori di preparazione degli alimenti al magazzino, ovvero le lampade cattura insetti Lumnia. Efficienti ed efficaci, le lampade svolgono il loro lavoro senza emettere sostanze nocive nell'ambiente. Per attirare gli insetti le lampade usano una luce led, che garantisce una maggiore durata, fino a 4 volte, rispetto a un neon a fluorescenza, quindi una minore frequenza di ricambio, e un consumo di elettricità inferiore di circa il 79% in quattro anni di funzionamento. A catture le mosche provvede invece il pannello collante presente all’interno della lampada dove gli insetti restano invischiati. Tutte le lampade sono realizzate in materiali di qualità e hanno linee compatte e moderne, che ne permettono l’installazione in ogni ambiente. Per quanto riguarda il mondo dei locali, i modelli più indicati sono Lumnia Standard, Lumnia Compact e Lumnia Slim.

La soluzione per ogni ambiente

Lumnia Compact è la lampada di dimensioni ridotte (55 l x 24 h x 15,5 l cm) ideale per coprire aree a medio-basso rischio come i bar, di superfici medio piccole, avendo una copertura fino a 36 m2, a contatto diretto con il cliente. In grado di attirare mosche e moscerini, è progettata per una facile installazione a parete o su piedistallo ed è disponibile nelle colorazioni argento, nero, blu, rosso e oro, che la rendono adattabile a ogni tipo di arredo e di contesto.

Lumnia Slim è invece il modello più piccolo e discreto (55,3 l x 18,8 h x 7,18 l cm), sempre da installare a muro o su piedistallo, in ambienti a diretto contatto con i clienti in attività come bar, caffè e ristoranti. Utilizza un unico led da 10 W in grado di attirare e catturare gli insetti da una maggiore distanza, tenendoli fuori dalla vista dei clienti e garantisce una copertura fino a 36-100 m2. Elegante, è nei colori bianco e nero e si installa a muro.

Con una copertura fino a 144 m2, Lumnia Standard è una lampada cattura insetti versatile, ma indicata in particolare per luoghi non a diretto contatto con i clienti, come aree di produzione e magazzini. Con dimensioni 54,7 l x 29,8 h x 15,6 l cm, è dotata di due lampade led ed è fornita in colore argento.

Riccardo Macioce è il nuovo responsabile vendite horeca di Conserve Italia

Conserve Italia Riccardo Macioce - Responsabile vendite Horeca
Romano, classe 1975, il manager è in Conserve Italia da 22 anni. La sua nomina va a consolidare la nuova squadra commerciale della Divisione Horeca

Va definendosi sempre più il nuovo team commerciale della divisione Horeca di Conserve Italia. Il nuovo tassello è la nomina di Riccardo Macioce a responsabile vendite horeca per il mercato italiano.

Romano, classe 1975, Macioce è in Conserve Italia da 22 anni, nei quali ha svolto incarichi di importanza crescente, l’ultimo dei quali responsabile vendite del canale fuori-casa nel Centro Sud. Ora va a supportare il direttore commerciale Italia Andrea Colombo, al quale un anno fa è stata affidata la direzione della Divisione Horeca, oltre a quella Retail che già deteneva (leggi Andrea Colombo è il nuovo direttore commerciale di Conserve Italia).

La nuova struttura commerciale

La nomina di Macioce si inserisce nel percorso di riorganizzazione della parte commerciale che l’azienda si è data a seguito dell’unificazione delle divisioni beverage e food in una sola rete vendita. La Divisione Horeca è stata quindi strutturata con nove Area Manager, ai quali fanno riferimento a loro volta nove District Manager e gli agenti. La squadra è completata poi da un responsabile Gruppi e Catene, Andrea Berchiolli, e da una rete di professionisti in outsourcing specializzati nelle attività di sell-out.

«Sono davvero onorato di questa nuova responsabilità che mi è stata affidata, a dimostrazione che l’impegno e la passione di questi anni sono stati apprezzati dall’azienda – ha commentato il neo responsabile vendite -. L’obiettivo è di continuare a migliorarsi lavorando in team con tutti i collaboratori e puntando su un approccio basato sull’esperienza, sulla capacità di leggere in anticipo le tendenze del mercato, sulla conoscenza del settore e dei suoi operatori, sulla formazione per trasferire i valori della nostra filiera agricola e dei nostri prodotti».

Rafforzare il ruolo di total horeca company

Con il nuovo assetto Conserve Italia punta a rafforzare il suo ruolo di total horeca company, presidiando il mercato del fuori-casa con un vasto assortimento di prodotti con la finalità di costruire un vestito perfetto per ogni cliente, proponendogli soluzioni per tutti i momenti di consumo, dalla colazione al pranzo, dall’aperitivo alla cena. Offerta che per quanto riguarda il bar per la parte beverage comprende i succhi di frutta a marchio Yoga, Derby Blue e Valfrutta Bio, tè freddo e le bevande sodate Bitter Salfa, mentre per la parte foodservice va dalle conserve vegetali e di pomodoro agli aperitivi fino ai piatti pronti.

«La squadra commerciale horeca è molto giovane e dinamica, con un’importante presenza femminile, e sta portando risultati molto rilevanti – ha commentato Andrea Colombo - La nomina di Riccardo Macioce, da oltre vent’anni in azienda, dove ha svolto la parte principale del suo percorso professionale, conferma la nostra peculiarità di investire sul capitale umano aziendale, puntando innanzitutto a fare crescere i nostri collaboratori e investendo sulle loro competenze, la loro passione e la loro dedizione».

Accademia del Caffè Espresso, cultura e progetti sul caffè

Accademia del Caffè Espresso, assaggio
Accademia del Caffè Espresso, assaggio
Stabilire una maggiore connessione tra il mondo della produzione e quello del consumo di caffè e fare ricerca è un obiettivo del centro culturale creato da La Marzocco.

A causa della lontananza dei luoghi di produzione e di consumo del caffè, spesso non si conoscono la complessità e le problematiche della prima parte, dunque non si ha una visione globale e una consapevolezza della lunga filiera del prodotto. Dalla sua apertura, Accademia del Caffè Espresso, il polo culturale creato da La Marzocco nello storico stabilimento fiorentino dell’Azienda, ha in corso progetti che stanno creando una maggiore connessione tra le due realtà. Sono state infatti strette relazioni con partner in tutto il mondo, ospitati eventi e realizzati progetti accademici e scientifici incentrati sulla ricerca e la formazione sul caffè a 360 gradi.

Il cambiamento climatico è una minaccia sempre più grande per i paesi produttori, per questo La Marzocco è impegnata nel sostegno di chi trae il proprio sostentamento dalla coltivazione del caffè al fine di migliorarne la qualità della vita e con Accademia del Caffè Espresso si propone quale punto di riferimento per tutti gli attori coinvolti, facilitando l’incontro tra produttori e consumatori e giocando un ruolo attivo nella costruzione di una rete del valore che possa creare realtà virtuose e sostenibili.

Osserviamo alcuni dei progetti in corso.

Tanzania. L’Accademia prosegue la collaborazione con Cisco e Pnat nel progetto ConSenso, raccontato nel filmato Tunasikia, lanciato nella piantagione di Utengule - Tanzania, dove vengono monitorate da remoto le piante tramite sensori installati su di esse per raccogliere i dati che permettano di ottimizzare l’utilizzo di acqua e risorse. L’obiettivo è di aiutare la piantagione, ma soprattutto di arrivare a creare sistemi e strategie in grado di favorire la resilienza delle piante in tutto il mondo, per affrontare la sfida del riscaldamento globale.

America Latina. Al centro del lavoro di ricerca anche progetti specifici sul caffè, condotti da Coffee Education Leader e Coffee Research Leader di Accademia in collaborazione con partner e istituzioni del settore: in particolare, sta prendendo forma un’analisi approfondita per comprendere gli effetti della fermentazione sulla qualità del caffè, sia in laboratorio che in diversi paesi produttori di caffè dell’America Latina. Affianca Accademia Cdr, società che produce e commercializza sul mercato mondiale sistemi per analisi di parametri chimici per il controllo di qualità di alimenti e bevande attraverso la sua divisione Cdr FoodLab. Un progetto si è svolto in Honduras, dove l’organismo di tutela del caffè Ihcafe (Hondureño Café Institute) ha collaborato con l'Accademia del Caffè Espresso, con l'obiettivo di misurare e monitorare l'evoluzione degli zuccheri e degli acidi durante la lavorazione fase per fase. Nel periodo di raccolta 2022-23, due varietà di caffè (Pacas e Lempira) a tre diversi stadi di maturazione sono state fatte fermentare in vasca con il metodo lavato per 48 ore. Durante la fermentazione, sia l'acqua di processo che i chicchi di caffè sono stati analizzati a intervalli regolari, quindi sono stati tostati e valutati con degustazioni in cupping, dando diversi risultati. Nel caffè Pacas i parametri misurati hanno subito notevoli variazioni, a dimostrazione delle grandi potenzialità qualitative di questa antica cultivar. L'equilibrio tra acidità e zuccheri è stato fondamentale nel determinare la qualità finale del prodotto estrattoin espresso, poiché è stata riscontrata una correlazione tra il risultato ottenuto nella degustazione e i valori di acidità e zuccheri misurati nel caffè verde.

La collaborazione tra Cdr e Accademia riesce a dare risultati importanti anche per il dipartimento di ricerca e sviluppo de La Marzocco: unendo la ricerca scientifica della prima e la pratica sensoriale della seconda sono state realizzate innovazioni tecnologiche come quelle che si trovano nei nuovi macinacaffè Swan e Pico, nonché in sistemi e soluzioni diverse di preinfusione ed estrazione. 

Gelato senza glutine e mix tra dolce e salato: apre Rosamundi

Una giovane coppia appassionata di produzione artigianale dà vita all'insegna nel quartiere Bravetta a Roma

Gelato fatto con materie prime della campagna laziale, gusti classici, vegan, senza glutine e insoliti mix tra dolce e salato: questo è il Dna di Rosamundi, nuova insegna nata nel quartiere Bravetta, a Roma. Lo scopo di Giorgia Ricci e Marco Puxeddu, una giovane coppia nel lavoro e nella vita, è «trasmettere il senso di un mondo (mundi) più dolce (rosa), più naturale».

Un nome, tanti riferimenti

Rosamundi è il nome di un'antica varietà di rosa profumata e screziata. Giorgia e Marco l'hanno voluta nel logo della loro gelateria e su questo fiore hanno impostato il senso del loro lavoro. Infatti, nei loro gelati c'è la volontà di trasmettere la naturalità delle materie prime. Il nome contiene, poi, anche un richiamo storico. Infatti, Rosamunda era una principessa longobarda le cui vicende affascinarono i poeti del romanticismo.

Coppia nella vita e nel lavoro

Giorgia nasce nel mondo del gelato. Infatti, sin da ragazza ha formato il suo bagaglio nelle varie gelaterie di famiglia, riunite sotto l'insegna Gelatomania. I punti vendita sono ancora oggi presenti sia nel centro di Roma sia all’estero. La sua passione per il mondo della pasticceria si è rafforzata con corsi e uno stage in un hotel di lusso al centro di Roma. Marco, invece, viene da un lungo percorso professionale nei ristoranti di famiglia. Qui ha accumulato esperienza nella scelta delle materie prime e, inoltre, ha compreso l’importanza del rapporto con la clientela.

Alla corte di Stefano Ferrara

Rosamundi fa il suo esordio nel locale da 70 mq in via Silvestri, 224, un tempo di proprietà del maestro Stefano Ferrara, un innovatore nel mondo della gelateria. Giorgia e Marco hanno anche studiato con lui. «Ci ha tramandato la filosofia del suo concetto di gelato, da qui noi abbiamo preso spunto per utilizzare materie prime esclusivamente naturali portando avanti la tematica molto importante del gluten free, eliminando contaminazioni e scegliendo di non utilizzare nessun prodotto con glutine nel nostro laboratorio, abbiamo inoltre deciso di includere vari gusti per intolleranze e scelte alimentari, come sugar free e vegan», spiegano gli imprenditori.

La proposta di Rosamundi

Il bancone del gelato di Rosamundi è accostato a una vetrina frigo con altre golosità. Dal laboratorio a vista, da cui si possono spiare le gesta dei due gelatieri. Dinanzi al negozio è presente uno spazio esterno, con comode panchine, dove accomodarsi per vivere un momento di relax. Il gusto di punta è senza dubbio il Rosamundi: un gelato a base acqua, un mix tra dolce e salato, che viene fatto con un infuso di rosa canina a 37 gradi per 3 ore, filtrato e unito ai peperoni rossi bolliti e spellati mixati alle fragole, con un’aggiunta di basilico fresco. «La nostra idea di gelato nasce scomponendo i prodotti e abbinandoli nella maniera migliore giocando anche con l’abbinamento dolce e salato, altre volte rifacendosi ai grandi classici immortali della pasticceria», aggiungono i proprietari di Rosamundi. Un altro gusto su cui la coppia punta molto è quello della Crema all’uovo, fatto con l’infuso di vaniglia “Coeur de vanille Bourbon”. L’estratto puro delle bacche di vaniglia viene unito alle uova fresche di Galline Felici, un’azienda laziale che ha un grande rispetto per l’animale. Infatti, qui le galline vengono allevate libere all’aperto e il prodotto finale arriva fresco nel laboratorio. «Le uova vengono da noi sgusciate, aperte e pastorizzate per avere un risultato cremoso che avvolge totalmente il palato. D’altronde si sa che la crema pasticcera è essenziale nella pasticceria ed è dunque un biglietto da visita importante», dichiara Giorgia. Tra i gusti a base latte, ci sono anche il Pistacchio di Sicilia, la Stragianduia (il gusto must del maestro Ferrara), la Nocciola tostata fatta con le nocciole viterbesi, la Cheesecake con crumble e salsa lampone, la Liquirizia, il Pop Art con caramello salato, noci pecan e pop corn caramellato, lo Zabaione di Nonna Anna fatto le uova di Galline Felici pastorizzate con il latte e unite al marsala. Conservato nelle carapine, per evitare l’ossidazione, il gelato viene estratto e messo sui coni senza glutine o nelle coppette ecocompostabili. Tra i gusti senza latte, da non perdere quelli con la frutta di stagione: Mango, Cocco, Fragola, Melone, Lampone, Albicocca come anche Pistacchio, Mandorla e Nocciola. Tre i tipi di panna disponibili: classica senza zucchero; panna montata con chantilly, mascarpone, vaniglia e zucchero a velo; panna vegetale. L’offerta di Rosamundi si completa con granite, cremolati, semifreddi, coppe gelato con frutta di stagione e torte gelato.

Rosamundi guarda al futuro

«Il nostro obiettivo futuro sarà quello di abbracciare ancora di più il lato ristorativo, includendo il mondo dei lievitati in abbinamento al gelato e l’aperitivo salato, offrendo così una esperienza unica nel suo genere» chiosa Marco. Inoltre, i proprietari di Rosamundi vorrebbero inserire nel loro format la linea per gli amici a quattro zampe con certificazione veterinaria. Obiettivo: regalare un dolce piacere da condividere con gli adopter.

Orari di apertura

Rosamundi sarà aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 00.00 durante la stagione estiva.

Senza lattosio, le specialità del mercato

Cappuccino a base di latte di soia

Vi proponiamo una gamma di specialità alimentari senza lattosio (lactose free) realizzate apposta per il canale foodservice. I consigli per costruire una offerta adeguata di alternative veg per cappuccini e colazioni all'italiana.

1Orasì Barista, Hazelnut - Bevanda di Nocciola

Ingrediente ideale per preparare il cappuccino italiano, Orasì Barista Hazelnut - Bevanda di Nocciola (2,5%) presenta un gusto ricco e intenso, con una schiuma densa e cremosa. Benefit: monta velocemente mantenendo a lungo la montata; è perfetta per la latte art; la schiuma è cremosa e dalla tessitura fine; è lavorabile sia a caldo sia a freddo.
Ottima per preparazioni fredde (macchiato, milkshake, frullati) sia per preparazioni calde (cappuccini e caffè), è ideale per realizzazioni Latte Art.
Prodotta da Unigrà Spa di Conselice (Ravenna), della gamma fanno parte anche Almond - Bevanda di Mandorla, Coconut - Bevanda di Cocco, Oat - Bevanda di Avena, Soy - Bevanda di Soia.

Disponibile in confezione tetra brik da 1 litro con tappo (12 per scatola), scatola da 12 pz. Anche in versione 500 ml. Si conserva per 360 giorni in luogo fresco e asciutto. Dopo l'apertura va conservata in frigo e utilizzata entro 4-5 giorni. Dispone di certificazione Kosher Pareve e Halal.

2In-Vece Veggy Sour Foamer - Aquafaba Mix

Sostituto dell'albume, ciostituisce un montante per coiktail. Veggy Sour Foamer - Acquafaba Mix (new formula) è un prodotto In-Vece, gluten free, senza lattosio, vegan e 100% naturale. Disponibile in busta da 200 g (per circa 200 cocktail), è composto da acquafaba (acqua di cottura dei ceci,) zucchero, maltodestrine e gomma arabica. Perfetto sostituto dell'albume per creare un morbido "cappello" ai drink.

10 g di Veggy Sour Foamer aggiunto a 90 g di acqua sono equivalenti a 100 g di albume. Per un classico sour si consiglia di utilizzare 10-15 ml di Foamer reidratato.
Va usato diluito al 10% per creare morbidi velluti sui cocktail oppure, disciolto in un succo di frutta, per creare una schiuma on top già aromatizzata al gusto scelto.
Caratteristiche principali: 100% vegetale; non ha odore; non ha sapore; si solubilizza velocemente; si reidrata al 10% in acqua, succo, centrifugato; schiuma ed emulsiona come l'uovo; monta con soluzione superiore a Ph4. Premio Barawards by Bargiornale 2022 Innovazione dell'Anno.

3Alpro Barista for Professional

Cremosi, 100% vegetali senza lattosio, Alpro Barista for Professional sono bevande nei quattro gusti Mandorla, Cocco, Avena e Coconut. Ideali per l'abbinamento con il caffè, per un cappuccino vegetale con una schiuma morbida e cremosa, perfetto per la Latte Art. Disponibili nel formato da 1 lt in confezioni da 8 pz.

4Valsoia Barista

Valsoia Barista Soia in tetra brtik 1 lt

Valsoia è nota per aver messo a punto una ricca gamma di bevande vegetali a base di soia. Valsoia Barista Soia è la bevanda di origine vegetale (soia 6,8%) a basso contenuto di zuccheri e grassi saturi, ricca di calcio e vitamine B2, B12 e D2 dedicata espressamente al canale horeca. Lo standard ProTerra certifica che la soia utilizzata è NO OGM, coltivata senza ricorrere alla deforestazione.
Per ottenere una bella schiuma è importante agitare bene prima dell'uso, montare con lancia a vapore fino alla temperatura massima di 65 °C (non montare più di una volta).
Sempre in cartoni tetra pack da 1 lt, le altre specialità sono Soia Morbido, Soia Light, Soia Orzomalto, Soia Zero Zuccheri, Soia Protein Vaniglia, Soia Protein al Caffè, oltre ad Avena Drink, Mandorla Drink, Riso Drink.

Montosco firma erbe, spezie, fiori e Sale Maldon per dare più gusto ai cocktail

Montosco
Cocktail con bordura bicchiere con Sale Maldon Montosco
Erbe, spezie, fiori e Sale Maldon sono gli ingredienti presentatati da Montosco/La Collina Toscana per vivacizzare, oltre ai piatti di cucina, i più diversi e creativi drink.

Montosco è un marchio de La Collina Toscana Spa, azienda italiana moderna e dinamica di Castel San Niccolò (Arezzo) fondata nel 2000, specializzata nella realizzazione di specialità alimentari 100% naturali. Due gli stabilimenti produttivi: uno a Castel San Niccolò (Arezzo), l'altro a Crotone (qui in collaborazione con l'Università di Parma), con le relative coltivazioni di erbe e spezie.

Montosco vanta centinaia di referenze, tra erbe, spezie, sali e mix di erbe e spezie senza aggiunta di sale. Il prodotto più famoso è l'inglese Sale Maldon del quale è importatrice esclusiva per l’Italia dal 2021, dalle particolari caratteristiche organolettiche (vedi sotto). L’ampia gamma di prodotti è inoltre completata erbe e spezie italiane, erbe e spezie dal mondo, decori, vegetali disidratati, fiori edibili, glasse e oli aromatizzati.

Montosco esprime l’innovazione nel settore spezie, condimenti e salse grazie ad importanti investimenti in ricerca e sviluppo, volti a migliorare costantemente la qualità dell’offerta e le caratteristiche di intensità e sapore dei suoi prodotti.

La filiera di produzione seguita da Montosco

Coltivazione
Viene scelta la zona con la migliore nutrizione del suolo secondo la varietà delle erbe. Non viene utilizzato nessun pesticida né fertilizzante per offrire un prodotto naturale 100%.
Raccolta
Viene effettuata durante il "tempoo balsamico", il momento migliore della maturazione della pianta, quando è più ricca di olii essenziali.
Selezione, pulitura e taglio
Senza utilizzare additivi chimici, avviene entro 24 h dalla raccolta per assicurare il mantenimento di tutte le proprietà organolettiche, così da offrire tutto il gusto del prodotto più simile possibile al fresco, ma in barattolo.
Essiccazione
Avviene a basse temperature per preservare tutte le proprietà del prodotto.
Lavorazione e trattamento criogenico
In questo modo viene garantita la sicurezza e la qualità delle singole spezie.
Pack Eco-Friendly
I barattoli dispongono di un pratico dispenser, doppio dosatore e sigillo salvafreschezza.

È proprio grazie a quyeste lavorazioini che infatti Montosco offre un prodotto di qualità superiore. A contribuire al successo del brand, si aggiunge inoltre il packaging – prezioso e di grande impatto visivo – e i vari formati delle confezioni dai dispenser, ai barattoli, ai macinini.

Sale Maldon e spezie, binomio vincente per l’arte della mixology

Il Sale Maldon viene prodotto dal 1882 nella città costiera di Maldon (Essex), a ovest delle coste inglesi dell’Inghilterra, alla foce del fiume Blackwater.
Dal 1882, attraverso la società Maldon Crystal Salt Co., la famiglia Osborne gestisce le saline, conosciute fin dai tempi degli antichi Romani, ricorrendo alla semplice e tradizionale evaporazione dell'acqua marina che in questa zona è ricca di particolari oligoelementi. Oltre al gusto fresco e pulito, Sale Maldon si presenta con grandi fiocchi croccanti a forma di piramide. Per queste sue caratteristiche è molto apprezzato anche da chef famosi come Ferran Adrià e Jamie Oliver che lo utilizzano per guarnire a freddo i loro piatti.

Dal 2021 Montosco ne è importatore esclusivo per l’Italia, azienda che ha in comune con Maldon la produzione diretta che, insieme alla filiera di erbe e spezie italiane presidiata direttamente dalla semina al raccolto fino al confezionamento, è incentrata sul mantenimento della freschezza naturale delle erbe, fiori e spezie. Montosco importa anche le varianti Chilli e Garlic.

Signature Drink Montosco firmata Planet One

Il progetto Bar Selection nasce dal desiderio di stimolare l’utilizzo e la creatività di erbe, spezie, Sale Maldon in miscelazione, attraverso un approccio spagirico che è il punto di partenza e di arrivo della proposta dei 12 Signature Drink Montosco messe a punto dalla scuola di bartending  Planet One (nata a Bastia Umbra ad opera di Marco Ranocchia, oggi con sede principale a Milano) che vogliono essere sia una chiave di lettura ma allo stesso tempo possano stimolare la creatività del bartender nel creare infinite variazioni di cocktail utilizzando le diverse combinazioni di erbe e spezie e sale fornite contenute nel catalogo.

Il progetto parte dal concetto di spagirico che prende spunto dall’antica arte alchemica: la Spagiria, dal greco antico spáō «separare» e ageiro «riunire». È l’applicazione dell’arte alchemica per la preparazione di cocktail ottenuti tramite un’evoluzione della materia al fine di «purificarla ed esaltarla».

Partendo da questo concetto, dai 4 elementi della vita Acqua, Aria, Fuoco, Terra e loro connessioni planetarie nascono 12 drink da raccontare dove le spezie, erbe e sale sono i protagonisti di questa «esperienza spagirica».

Far vivere al cliente un’esperienza coinvolgente, che inizia con la stimolazione dei sensi, per terminare con lo storytelling delle proposte ma anche dare ai professionisti lopportunità di distinguersi con cocktail unici e creativi grazie ad una selezione di erbe e spezie, vegetali  e fiori di alta qualità prodotti direttamente e in parte selezionati da un’azienda produttrice che ha investito in una filiera di erbe e spezie italiane.

Riportiamo due ricette dalla Signature Drink Montosco.

Sunset Vibes
Ingredienti
4,5 cl Tequila Blanco
1,5 cl sciroppo di amarena e Sale Maldon Montosco
12 cl soda al pompelmo
Preparazione
Tecnica build direttamente nel bicchiere collins con cubetti di ghiaccio, guarnire con zest di pompelmo e crusta di sale normale e affumicato.

Cocktail Sunset Vibes

Frida
Ingredienti
4,5 cl mezcal
1,5 cl shrub di lamponi, caffè e zenzero
1,5 cl succo di lime
12 cl soda al pompelmo
0,50 cl pouf di idrolato di salvia Montosco
Preparazione
Shake & strain, versare in bicchiere bodega (o tumbler basso) con cubetti di ghiaccio, guarnire con foglie di salvia Montosco.

Cocktail Frida

Masterclass Montosco durante le tappe Baritalia by Bargiornale

Si sono di recente concluse le prime due tappe Baritalia by Bargiornale a Caserta e a Bari, diove si sono tenute, tra le altre, le Masterclass Montosco.
Quella di Caserta è stata tenuta da Chiara Sassoli dell’Ufficio R&D e Martina Salvetti Basta di Planet One che hanno presentato il Sale Maldon ed un cocktail della drink list Bar Selction, il Sunset Vibes (vedi sopra).
A Bari invece la Masterclass è stata tenuta da Sergio Spagnoli Responsabile Vendite Food Service Italia che ha raccontato come il Sale Maldon e le spezie Montosco possano dare un contributo in termini di valore in miscelazione.

Senza glutine: i nuovi prodotti per il bar

mini piadina con Orogel Burger di Quinoa e semi di lino
Vi proponiano una gamma di specialità alimentari senza glutine (gluten free) realizzate apposta per il canale foodservice.

Nel costruire una offerta senza glutine al bar bisogna essere rigorosi: c'è in gioco la salute dei clienti che sono intolleranti al glutine. Prodotti che possono essere offerti allo stesso tempo senza problemi a tutti quanti non soffrono di limitazioni relative al consumo di glutine. Ecco una breve rassegna di prodotti disponibili sul mercato.

1Schär Foodservice, Multi-Cereal Bread

Dr Schär Multi Cereal Bread in busta 80 gr

In alternativa al classico Pane Bianco a fette, Schär Foodservice propone due fette di soffice pane multicereale in una pratica confezione monoporzione da 80 gr che mantiene a lungo la freschezza.

Quinoa, sorgo, miglio e farina di castagne fanno parte degli ingredienti del pane multicereali, ricco di fibre, con il 16% di pasta madre che lo rende soffice, leggero e molto digeribile. Inoltre il Multi-Cereal Bread è senza glutine, senza frumento, senza lattosio ed è vegano, senza conservanti, aromi e coloranti artificiali. Una ottima possibilità per i clienti che soffrono di intolleranze.
Disponibile in multipack da 10 confezioni, con una shelf line di circa 100 giorni.
Tutti i prodotti Schär Foodservice (istituito nel 2009) sono privi di glutine, notificati al Ministero della Salute secondo il regolamento CE 41/2009 e il DM 11/92. Studiati apposta per azzerare il rischio di contaminazione e, pensati per la ristorazione professioinale. Nato in Austria nel 1981, il Gruppo Dr. Schar è protagonista del mercato dei prodotti alimentari senza glutine, con una diffusione in oltre 60 Paesi del mondo.

2Nutifree, Cornetto XL al Pistacchio

Per dare più gusto a uno snack limited edition per la prima colazione o come rompidigiuno Nutifree ha messo a punto un Cornetto Xl senza glutine e senza lattosio al Pistacchio. Del peso di circa 65 gr è soffice e fragrante, dal gusto delicato per la presenza di burro senza lattosio, in display box da 10 pezzi.

Nata ad Altpascio (Lucca) nel 2005, Nutifree completa così la sua ricca gamma  di prodotti, non solo per celiaci, come commenta il mkt manager Paolo Baronti, dedicati al settore come biscotti, fette biscottate, cereali e muffin. Come i Cornetti Nutrifree disponibili nella versione Classica e nelle farciture al Cioccolato, Albicocca e Frutti di Bosco, da esporre in speciali espositori da banco di grande appeal.

3Forno d'Asolo, Bastoncini Rustici e Panini Variegati

Forno d'Asolo Mix di Pani

Ogni pezzo pesa 75 g circa e ci sono 12 pz per mini cartone per un totale di 900 g. Sono le caratteristiche del Mix di Pane costituito da Bastoncini Rustici ai semi di zucca e Panini Variegati con semi di lino, sesamo e semi di girasole, realizzati con amido di frumento deglutinato e farina di soia. Surgelati da Forno d'Asolo a - 18 °C, hanno un tempo di cottura in cartoccio (senza umidificare) di circa 8 minuti. Inoltre non contengono lattosio. Shelf life 270 giorni.

4Orogel Food Service, Polpettine Proteiche e Mini Piadina

Interessante alternativa vegan e gluten free alle proteine di origine animale a base completamente vegetale con 14-15 g di proteine per 100 g di prodotto. Orogel Food Service le propone in due varianti, Zucca-Carota e al Pomodoro da 15 g. Le Polpettine Zucca-Carota contengono farina di piselli, zucca, carote, mais, fiocchi di patate, riso e coriandolo. Le Polpettine al Pomodoro contengono in più doppio concentrato di pomodoro e basilico. Realizzate in Italia, sono confezionate surgelate in buste da 1.200 g (4 per cartone). Da cuocere in forno ventilato per 9 minuti a 190 °C., da rigirare a mezza cottura. Con un contorno di verdure costituiscono un piatto unico, servite su spiedini e accompagnate da salse sono uno snack ideale per aperitivi.

In alternativa come snack si può preparare la mini piadina gluten free da farcire con Burger di quinoa e semi di lino, pomodorino semi-dry e lattuga. Le Mini Piade vanno scaldate su una teglia, i burger di quinoa da 40 g (surgelati in busta da 1 kg) vanno cotti in una padella antiaderente, quindi si adagiano tra le Mini Piadine insieme con i Pomodorini Semi-Dry (surgelati in busta da 1 kg) e qualche foglia di lattuga. Tempo di preparazione 30 minuti, molto gustosi per aperitivi e antipasti.

5Salomon FoodWorld, Chik'n Stick Nashville Smoked

Tutta l'atmosfera country e jazz dello stato americano del Tennesse viene fatta rivivere da Salomon FoodWorld con la proposta di Chik'n Stick Nashville Smoked, gli spiedini di tenera carne di coscia di pollo speziata e affumicata, leggermente piccanti, cotti e surgelati, solo da riscaldare ancora surgelati a scelta tra forno combi-vapore a 185 °C per circa 5 minuti o in friggitrice a 175 °C per 3 minuti. Tutti gli ingredienti non contengono glutine. Disponibili in confezioni da 3 kg, suddivisa in confezione da 1 kg (equivalente a 37-43 pezzi) e in buste da 3 pezzi da 15 g. Ottimi come stuzzichini per aperitivo, merenda o antipasto.

6Menù, Pesto di Basilico Vegano

Menù Pesto di Basilico Vegano

Senza glutine e privo di lattosio, il Pesto di Basilico Vegano di Menù si caratterizza per il gusto intenso del Basilico Genovese Dop e per la cremosità senza presenza di formaggi o derivati del latte perché viene utilizzato il tofu (caglio di semi di soia), olio extravergine di oliva e pinoli. Da utilizzare per primi piatti ma anche per guarnire panini, insalate, poké e pizze. Fa parte della linea Evolution Fresh ed è disponibile nella confezione da 530 g squeezer top-down/biberon con tappo salvagoccia e beccuccio che funziona da pratico dosatore.

7Edna, Mix di Pani e Panini

Mix di 3 varietà di Pane pretagliato e di 3 varietà di Panini. Questa la proposta di Edna International per una alimentazione senza glutine e senza lattosio. Il Pane pretagliato comprende 10 fette per ognuna delle tre varietà (Toast, con Quinoa, Integrale Vital) confezionato in 5 pacchetti da 2 fette ciascuno. I Panini sono composti da tre varietà (Pretagliato, con Semi di Girasole, Biologico). Confezionati in buste singole e in cartoni misti, i pezzi possono essere scongelati singolarmente a temperatura ambiente per 1 ora. I Panini  vanno cotti nella pellicola per 5 minuti a 180-200 °C. Una volta estratti dalla confezioine, vanno tostati fino alla doratura desiderata. Scadenza 18 mesi.

8Molino Spadoni, Focaccina Soffice

Molino Spadoni gamma Focaccina Soffice

Prodotto già cotto e surgelato, solo da scaldare  in forno ventilato a 200 °C per 4-5 minuti. Focaccina Soffice Alimentazione DedicatA di Molino Spadoni pesa 90 g e viene stesa a mano e condita con olio extravergine di oliva. Contiene farina di riso, amido di mais, amido di tapioca, amido di patate, fibre vegetali.
Viene confezionata singolarmente nel sacchetto ovenable termosaldato per una cottura in forno senza contaminazioni. Oppure decongelato per 3 ore a temperatura ambiente.Scadenza 24 mesi. Può essere lasciato nella propria confezione a temperatura ambiente fino a 5 giorni. Ogni cartone da 2,16 kg contiene 24 buste.
Oltre alla versione Classica, è disponibile anche in tre versioni: Focaccina Soffice con Farina di Ceci, Curcuma e Semi di Lino; Focaccina Soffice con Farina di Riso Nero e Semi di Girasole; Focaccina Soffice Mediterraneo (110 g) con olive nere, pomodori, capperi e cipolla disidratati.

9Pastificio Zini, gamma Gemme

Piccole pepite di legumi, la gamma Gemme lanciata da Pastificio Zini è composta da tre referenze: Gemme di Lenticchie Rosse, Gemme di Piselli e Gemme di Ceci. Tre soli ingredienti: farina di legumi, acqua e un pizzico di sale. Possono essere offerte come primo piatto se rigenerate in acqua bollente. Nella friggitrice ad aria sono più indicate ad accompagnare l'aperitivo come finger food, insieme con una salsina o una spolverata di sale e pepe. Possono diventare contorno  cotte in acqua bollente per un paio di minuti equindi ripassate in padella con un filo di olio extra vergine di oliva. Disponibili in buste da 600 g.

10San Giorgio, Snack di Sfoglia mix

San Giorgio Snack di Sfoglia mix

Gamma di salatini rustici assortiti, cotti e surgelati, farciti con ricotta, prosciutto cotto, spinaci, senza olio di palma, senza uiova, senza grassi idroigenati, con olio di extravergine di oliva. La proposta Snack di Sfoglia di San Giorgio è una busta da 90 g composta da un mix di tre specialità come Pizzette al Pomodoro, Rustico Ricotta e Spinaci, Rustico Prosciutto e Ricotta. Si prepara facendo rinvenire il prodotto nella sua busta in forno a microonde a modalità defrost per 2 minuti oppure a 750 watt per 25-30 secondi. Il numero di pezzi per busta sono 5, le buste per cartone 15.

Duecento euro in più e assistenza sanitaria rafforzata: rinnovato il contratto dei pubblici esercizi

cameriere cocktail bar
Aumento in busta paga di 200 euro, rafforzamento dell’assistenza sanitaria integrativa e revisione di classificazione e inquadramento del personale: le novità del contratto Fipe-Confcommercio per i lavoratori del fuori casa

Bar, ristoranti, mense, catene, ora anche banqueting. Circa 300mila imprese del settore, un milione di lavoratori. Il terzo contratto collettivo del Paese, dopo terziario e metalmeccanico. I numeri del contratto collettivo nazionale Fipe-Confcommercio, che regola i rapporti di lavoro del settore del fuori casa, parlano da soli. Scaduto da più di tre anni, il 5 giugno, dopo una negoziazione lunga e impegnativa, è stato rinnovato. A sottoscrivere il rinnovo con i sindacati di categoria (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil), oltre che la Federazione, anche Legacoop Produzioni e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi e Agci-Servizi.

Aumento, sanità e diritti: le novità

Abbiamo chiesto ad Andrea Chiriatti, responsabile relazioni sindacali di Fipe-Confcommercio e uno dei protagonisti di questo rinnovo, di illustrarci le novità principali.

Duecento euro per i camerieri

Su tutte c'è l'aumento di 200 euro in busta paga. «Il doppio rispetto a quanto ottenuto nell'ultimo rinnovo, datato 2018. La cifra è riferita al quarto livello del CCNL, l'inquadramento più frequente. Per capirci, stiamo parlando dei camerieri». Da riparametrare, dunque, per gli altri livelli contrattuali. La prima tranche di aumento salariale di 50 euro sarà corrisposta con la retribuzione di giugno, cui seguiranno altre quattro tranche di 40, 40, 30 e 40 euro.

Sanità integrativa rafforzata

Secondo tassello: un investimento per il futuro, con il rafforzamento delle tutele sanitarie integrative. L'idea è di allargare il campo delle coperture rispetto a quelle attuali, migliorando l'assistenza sanitaria integrativa.

Via le figure ormai "fuori dal tempo"

Fipe e i sindacati hanno deciso anche una significativa revisione della classificazione e dell’inquadramento del personale, fermi dagli anni Novanta, per renderli più rispondenti alle esigenze del mercato e alle nuove tipologie di offerta. «Siamo riusciti - continua Chiriatti - ad ammodernare una classificazione che prevedeva ancora figure desuete e ampiamente superate. Parlare ancora di telescriventista nel 2024 aveva poco senso. Al contempo, abbiamo inserito figure professionali necessarie per il settore del banqueting, omnicomprensive di attività che non sono si sola produzione e servizio, ma anche di allestimento».

Diritti e contrasto alle violenze

Sono state anche rafforzate le normative in materia di diritti individuali delle lavoratrici e dei lavoratori, come le misure di contrasto alle violenze e alle molestie nei luoghi di lavoro e i congedi per le donne vittime di violenza. «Per chi ha subito violenza si aggiungono tre mesi di congedo retribuito rispetto a quanto già previsto dalla normativa nazionale», spiega Chiriatti, «mentre si rafforza economicamente il sostegno a maternità e congedi parentali, con l'introduzione della maturazione dei ratei di 14esima anche nei periodi di maternità e paternità obbligatori e anche in periodi di fruizione del congedo parentale - quest'ultima novità a partire dal 1° gennaio 2027».

Tutela del lavoro e flessibilità

«L'applicazione del contratto - chiude Chiriatti - è fondamentale, perché offre tantissime opportunità di flessibilità alle aziende e contemporaneamente di tutela del lavoro, con tanti strumenti che consentono di gestire tutti gli aspetti della professione. Servono corretta informazione e applicazione. Le regole tutelano tutti, i lavoratori ma anche le aziende».

Il nuovo CCNL scadrà il 31 dicembre 2027.

Il contratto di lavoro costituisce un presidio di legalità per operare in un mercato con regole chiare, migliorare la qualità dei servizi resi alla collettività e dare maggiori tutele ai lavoratori. Dopo aver subito lo shock del post pandemia, il settore si sta riprendendo e questo è un segnale importante per contribuire a rafforzare l’attrattività di un ambito produttivo che, con oltre 54 miliardi di euro di valore aggiunto, costituisce uno dei settori strategici e di punta del Made in Italy

Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio

Cristian Biasoni, vice presidente Fipe-Confcommercio con delega al lavoro e presidente Aigrim, Associazione delle Imprese di Grande Ristorazione Multilocalizzate, ha sottolineato come l’Italia sia «il secondo mercato della ristorazione in Europa con un valore annuo di oltre 100 miliardi di euro, un distretto strategico per il Paese, perché inserito nella filiera agroalimentare e turistica, che vale circa il 13% del PIL nazionale. Con questo contratto le imprese, oltre a ridare vigore ad un settore che è fiore all’occhiello del nostro Paese, si impegnano a riversare nel tessuto economico italiano oltre 5 miliardi di euro nei prossimi tre anni e mezzo».

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