Unigrà annuncia partnership con Essegi Dolciaria
Libera, la nuova pasticceria-caffetteria vegan di Andrea De Bellis a Roma
«Li vedi questi dolci in vetrina, come ti sembrano?». Parte con questa domanda sibillina Andrea De Bellis, per descrivere la proposta di Libera, nuova pasticceria-caffetteria aperta a Roma. Moderna ma non troppo, a vederla. «Gli abbinamenti sono quelli ormai consolidati nel mondo della pasticceria, ma quello che distingue questi dolci è che sono tutti vegani», chiarisce De Bellis. E in effetti fanno capolino le tartellette alla frutta, i dolci al cioccolato, la Sacher a forma di tramezzino, perfino il maritozzo, e tutto si direbbe fuorché che siano privi di uova, latte, panna e burro. «Abbiamo voluto rispondere non solo a una nicchia di mercato come quella dei vegani - aggiunge De Bellis - ma anche a chi ha problemi di intolleranze, al lattosio o alle uova, che qui troverà dei prodotti sicuri e liberi, non a caso il nome che abbiamo scelto è Libera». 

Roma, i pancake giapponesi sbarcano a Fontana di Trevi
Amati perché soffici e ondeggianti, i pancake giapponesi sbarcano a Roma. A portarli a due passi dalla Fontana di Trevi è il brand Tokyo Pancake, dietro cui c'è la mente imprenditoriale di Akira Yoshida. Preparati espressi e serviti con vari topping e salse, seducono i consumatori con i loro tre centimetri di morbidezza.
Il progetto Tokyo Pancake
La pasticceria giapponese è nota ai romani, che hanno imparato a conoscerla grazie al brand Hiromi. Ma Tokyo Pancake porta in città un prodotto ormai virale sui social, attraverso un'insegna figlia di altre due aperture, questa volta milanesi: Taiyaki Den e Panfuwa. Per l'apertura romana si è scelto uno spazio sia interno che esterno, sorto sul pre-esistente Ramen Bar Akira, a Via in Arcione 71.
Pancake giapponesi, ma non solo: l'offerta
L'offerta di Tokyo Pancake si articola in quattro gusti, serviti sia in versione singola che doppia. Il Tokyo è la ricetta servita con fragola e panna. Seguono il Fuji (fragola, azuki, panna e matcha), il Kyoto (banana e cioccolato) e l’Osaka (frutti di bosco e panna). È possibile aggiungere anche frutta e salse. Una volta pronti, i pancakes vengono serviti in confezioni apposite e nelle borse gialle brandizzate, pronti per l'asporto. I pancake sono disponibili nella porzione singola (6 euro) e doppia (9,80 euro). Nell'offerta di Tokyo Pancake è possibile scegliere di assaggiare i Tokyo Milk. Si tratta di latte aromatizzato con fragola, menta e frutta di stagione.
Da Rentokil soluzioni efficienti e green per eliminare gli insetti volanti
L’arrivo della bella stagione aumenta le possibilità di business dei locali, grazie alla maggiore propensione dei consumatori a concedersi qualche uscita in più anche nelle ore serali. Ma consumatori non sono i soli che aumentano le visite in questo periodo: altrettanto fanno anche ospiti sgraditi quali mosche e zanzare, la cui presenza può rovinare l’atmosfera di festa e spensieratezza di questi momenti, oltre a rappresentare un più grave problema per l’igiene del locale e per gli alimenti che vengono somministrati. Per eliminare il problema Rentokil, azienda gruppo Rentokil Initial specializzata nel monitoraggio e controllo degli infestanti, ha sviluppato una serie di soluzioni che permettono di intervenire sia all’interno sia all’esterno dei locali, ambito quest’ultimo per il quale ha da poco lanciato un nuovo prodotto.
Una nuova soluzione per l'esterno

La novità è EcoCatch Mosche, una soluzione per la cattura massiva delle mosche all'aperto basata sull’utilizzo di un attrattivo alimentare per questa tipologia di insetti che, combinato alla finitura lucida che riflette la luce, le attira e intrappola in modo sicuro ed efficiente.
La soluzione è facilmente installabile in diversi punti esterni di una struttura, come una parete, una recinzione, un palo o si può appendere a un albero, non necessita di elettricità, e ha un design che preserva l'aspetto estetico dell’ambiente e nasconde le antiestetiche mosche catturate. Inoltre, è dotata di serratura che riduce i rischi di manomissione e i pericoli di contaminazione da rischio biologico ed è anche green. La struttura è infatti realizzata per un terzo in plastica riciclata ed è riutilizzabile all’infinito.
Le lampade Lumnia per l'interno
EcoCatch Mosche si aggiunge alla gamma di soluzioni che Rentokil ha sviluppato per gli ambienti interni, dalla sala ai laboratori di preparazione degli alimenti al magazzino, ovvero le lampade cattura insetti Lumnia. Efficienti ed efficaci, le lampade svolgono il loro lavoro senza emettere sostanze nocive nell'ambiente. Per attirare gli insetti le lampade usano una luce led, che garantisce una maggiore durata, fino a 4 volte, rispetto a un neon a fluorescenza, quindi una minore frequenza di ricambio, e un consumo di elettricità inferiore di circa il 79% in quattro anni di funzionamento. A catture le mosche provvede invece il pannello collante presente all’interno della lampada dove gli insetti restano invischiati. Tutte le lampade sono realizzate in materiali di qualità e hanno linee compatte e moderne, che ne permettono l’installazione in ogni ambiente. Per quanto riguarda il mondo dei locali, i modelli più indicati sono Lumnia Standard, Lumnia Compact e Lumnia Slim.
La soluzione per ogni ambiente
Lumnia Compact è la lampada di dimensioni ridotte (55 l x 24 h x 15,5 l cm) ideale per coprire aree a medio-basso rischio come i bar, di superfici medio piccole, avendo una copertura fino a 36 m2, a contatto diretto con il cliente. In grado di attirare mosche e moscerini, è progettata per una facile installazione a parete o su piedistallo ed è disponibile nelle colorazioni argento, nero, blu, rosso e oro, che la rendono adattabile a ogni tipo di arredo e di contesto.
Lumnia Slim è invece il modello più piccolo e discreto (55,3 l x 18,8 h x 7,18 l cm), sempre da installare a muro o su piedistallo, in ambienti a diretto contatto con i clienti in attività come bar, caffè e ristoranti. Utilizza un unico led da 10 W in grado di attirare e catturare gli insetti da una maggiore distanza, tenendoli fuori dalla vista dei clienti e garantisce una copertura fino a 36-100 m2. Elegante, è nei colori bianco e nero e si installa a muro.
Con una copertura fino a 144 m2, Lumnia Standard è una lampada cattura insetti versatile, ma indicata in particolare per luoghi non a diretto contatto con i clienti, come aree di produzione e magazzini. Con dimensioni 54,7 l x 29,8 h x 15,6 l cm, è dotata di due lampade led ed è fornita in colore argento.
Riccardo Macioce è il nuovo responsabile vendite horeca di Conserve Italia
Va definendosi sempre più il nuovo team commerciale della divisione Horeca di Conserve Italia. Il nuovo tassello è la nomina di Riccardo Macioce a responsabile vendite horeca per il mercato italiano.
Romano, classe 1975, Macioce è in Conserve Italia da 22 anni, nei quali ha svolto incarichi di importanza crescente, l’ultimo dei quali responsabile vendite del canale fuori-casa nel Centro Sud. Ora va a supportare il direttore commerciale Italia Andrea Colombo, al quale un anno fa è stata affidata la direzione della Divisione Horeca, oltre a quella Retail che già deteneva (leggi Andrea Colombo è il nuovo direttore commerciale di Conserve Italia).
La nuova struttura commerciale
La nomina di Macioce si inserisce nel percorso di riorganizzazione della parte commerciale che l’azienda si è data a seguito dell’unificazione delle divisioni beverage e food in una sola rete vendita. La Divisione Horeca è stata quindi strutturata con nove Area Manager, ai quali fanno riferimento a loro volta nove District Manager e gli agenti. La squadra è completata poi da un responsabile Gruppi e Catene, Andrea Berchiolli, e da una rete di professionisti in outsourcing specializzati nelle attività di sell-out.
«Sono davvero onorato di questa nuova responsabilità che mi è stata affidata, a dimostrazione che l’impegno e la passione di questi anni sono stati apprezzati dall’azienda – ha commentato il neo responsabile vendite -. L’obiettivo è di continuare a migliorarsi lavorando in team con tutti i collaboratori e puntando su un approccio basato sull’esperienza, sulla capacità di leggere in anticipo le tendenze del mercato, sulla conoscenza del settore e dei suoi operatori, sulla formazione per trasferire i valori della nostra filiera agricola e dei nostri prodotti».
Rafforzare il ruolo di total horeca company
Con il nuovo assetto Conserve Italia punta a rafforzare il suo ruolo di total horeca company, presidiando il mercato del fuori-casa con un vasto assortimento di prodotti con la finalità di costruire un vestito perfetto per ogni cliente, proponendogli soluzioni per tutti i momenti di consumo, dalla colazione al pranzo, dall’aperitivo alla cena. Offerta che per quanto riguarda il bar per la parte beverage comprende i succhi di frutta a marchio Yoga, Derby Blue e Valfrutta Bio, tè freddo e le bevande sodate Bitter Salfa, mentre per la parte foodservice va dalle conserve vegetali e di pomodoro agli aperitivi fino ai piatti pronti.
«La squadra commerciale horeca è molto giovane e dinamica, con un’importante presenza femminile, e sta portando risultati molto rilevanti – ha commentato Andrea Colombo - La nomina di Riccardo Macioce, da oltre vent’anni in azienda, dove ha svolto la parte principale del suo percorso professionale, conferma la nostra peculiarità di investire sul capitale umano aziendale, puntando innanzitutto a fare crescere i nostri collaboratori e investendo sulle loro competenze, la loro passione e la loro dedizione».
Accademia del Caffè Espresso, cultura e progetti sul caffè
A causa della lontananza dei luoghi di produzione e di consumo del caffè, spesso non si conoscono la complessità e le problematiche della prima parte, dunque non si ha una visione globale e una consapevolezza della lunga filiera del prodotto. Dalla sua apertura, Accademia del Caffè Espresso, il polo culturale creato da La Marzocco nello storico stabilimento fiorentino dell’Azienda, ha in corso progetti che stanno creando una maggiore connessione tra le due realtà. Sono state infatti strette relazioni con partner in tutto il mondo, ospitati eventi e realizzati progetti accademici e scientifici incentrati sulla ricerca e la formazione sul caffè a 360 gradi.
Il cambiamento climatico è una minaccia sempre più grande per i paesi produttori, per questo La Marzocco è impegnata nel sostegno di chi trae il proprio sostentamento dalla coltivazione del caffè al fine di migliorarne la qualità della vita e con Accademia del Caffè Espresso si propone quale punto di riferimento per tutti gli attori coinvolti, facilitando l’incontro tra produttori e consumatori e giocando un ruolo attivo nella costruzione di una rete del valore che possa creare realtà virtuose e sostenibili.
Osserviamo alcuni dei progetti in corso.
Tanzania. L’Accademia prosegue la collaborazione con Cisco e Pnat nel progetto ConSenso, raccontato nel filmato Tunasikia, lanciato nella piantagione di Utengule - Tanzania, dove vengono monitorate da remoto le piante tramite sensori installati su di esse per raccogliere i dati che permettano di ottimizzare l’utilizzo di acqua e risorse. L’obiettivo è di aiutare la piantagione, ma soprattutto di arrivare a creare sistemi e strategie in grado di favorire la resilienza delle piante in tutto il mondo, per affrontare la sfida del riscaldamento globale.
America Latina. Al centro del lavoro di ricerca anche progetti specifici sul caffè, condotti da Coffee Education Leader e Coffee Research Leader di Accademia in collaborazione con partner e istituzioni del settore: in particolare, sta prendendo forma un’analisi approfondita per comprendere gli effetti della fermentazione sulla qualità del caffè, sia in laboratorio che in diversi paesi produttori di caffè dell’America Latina. Affianca Accademia Cdr, società che produce e commercializza sul mercato mondiale sistemi per analisi di parametri chimici per il controllo di qualità di alimenti e bevande attraverso la sua divisione Cdr FoodLab. Un progetto si è svolto in Honduras, dove l’organismo di tutela del caffè Ihcafe (Hondureño Café Institute) ha collaborato con l'Accademia del Caffè Espresso, con l'obiettivo di misurare e monitorare l'evoluzione degli zuccheri e degli acidi durante la lavorazione fase per fase. Nel periodo di raccolta 2022-23, due varietà di caffè (Pacas e Lempira) a tre diversi stadi di maturazione sono state fatte fermentare in vasca con il metodo lavato per 48 ore. Durante la fermentazione, sia l'acqua di processo che i chicchi di caffè sono stati analizzati a intervalli regolari, quindi sono stati tostati e valutati con degustazioni in cupping, dando diversi risultati. Nel caffè Pacas i parametri misurati hanno subito notevoli variazioni, a dimostrazione delle grandi potenzialità qualitative di questa antica cultivar. L'equilibrio tra acidità e zuccheri è stato fondamentale nel determinare la qualità finale del prodotto estrattoin espresso, poiché è stata riscontrata una correlazione tra il risultato ottenuto nella degustazione e i valori di acidità e zuccheri misurati nel caffè verde.
La collaborazione tra Cdr e Accademia riesce a dare risultati importanti anche per il dipartimento di ricerca e sviluppo de La Marzocco: unendo la ricerca scientifica della prima e la pratica sensoriale della seconda sono state realizzate innovazioni tecnologiche come quelle che si trovano nei nuovi macinacaffè Swan e Pico, nonché in sistemi e soluzioni diverse di preinfusione ed estrazione.
Gelato senza glutine e mix tra dolce e salato: apre Rosamundi
Gelato fatto con materie prime della campagna laziale, gusti classici, vegan, senza glutine e insoliti mix tra dolce e salato: questo è il Dna di Rosamundi, nuova insegna nata nel quartiere Bravetta, a Roma. Lo scopo di Giorgia Ricci e Marco Puxeddu, una giovane coppia nel lavoro e nella vita, è «trasmettere il senso di un mondo (mundi) più dolce (rosa), più naturale».
Un nome, tanti riferimenti
Rosamundi è il nome di un'antica varietà di rosa profumata e screziata. Giorgia e Marco l'hanno voluta nel logo della loro gelateria e su questo fiore hanno impostato il senso del loro lavoro. Infatti, nei loro gelati c'è la volontà di trasmettere la naturalità delle materie prime. Il nome contiene, poi, anche un richiamo storico. Infatti, Rosamunda era una principessa longobarda le cui vicende affascinarono i poeti del romanticismo.
Coppia nella vita e nel lavoro
Giorgia nasce nel mondo del gelato. Infatti, sin da ragazza ha formato il suo bagaglio nelle varie gelaterie di famiglia, riunite sotto l'insegna Gelatomania. I punti vendita sono ancora oggi presenti sia nel centro di Roma sia all’estero. La sua passione per il mondo della pasticceria si è rafforzata con corsi e uno stage in un hotel di lusso al centro di Roma. Marco, invece, viene da un lungo percorso professionale nei ristoranti di famiglia. Qui ha accumulato esperienza nella scelta delle materie prime e, inoltre, ha compreso l’importanza del rapporto con la clientela.
Alla corte di Stefano Ferrara
Rosamundi fa il suo esordio nel locale da 70 mq in via Silvestri, 224, un tempo di proprietà del maestro Stefano Ferrara, un innovatore nel mondo della gelateria. Giorgia e Marco hanno anche studiato con lui. «Ci ha tramandato la filosofia del suo concetto di gelato, da qui noi abbiamo preso spunto per utilizzare materie prime esclusivamente naturali portando avanti la tematica molto importante del gluten free, eliminando contaminazioni e scegliendo di non utilizzare nessun prodotto con glutine nel nostro laboratorio, abbiamo inoltre deciso di includere vari gusti per intolleranze e scelte alimentari, come sugar free e vegan», spiegano gli imprenditori.
La proposta di Rosamundi
Il bancone del gelato di Rosamundi è accostato a una vetrina frigo con altre golosità. Dal laboratorio a vista, da cui si possono spiare le gesta dei due gelatieri. Dinanzi al negozio è presente uno spazio esterno, con comode panchine, dove accomodarsi per vivere un momento di relax. Il gusto di punta è senza dubbio il Rosamundi: un gelato a base acqua, un mix tra dolce e salato, che viene fatto con un infuso di rosa canina a 37 gradi per 3 ore, filtrato e unito ai peperoni rossi bolliti e spellati mixati alle fragole, con un’aggiunta di basilico fresco. «La nostra idea di gelato nasce scomponendo i prodotti e abbinandoli nella maniera migliore giocando anche con l’abbinamento dolce e salato, altre volte rifacendosi ai grandi classici immortali della pasticceria», aggiungono i proprietari di Rosamundi. Un altro gusto su cui la coppia punta molto è quello della Crema all’uovo, fatto con l’infuso di vaniglia “Coeur de vanille Bourbon”. L’estratto puro delle bacche di vaniglia viene unito alle uova fresche di Galline Felici, un’azienda laziale che ha un grande rispetto per l’animale. Infatti, qui le galline vengono allevate libere all’aperto e il prodotto finale arriva fresco nel laboratorio. «Le uova vengono da noi sgusciate, aperte e pastorizzate per avere un risultato cremoso che avvolge totalmente il palato. D’altronde si sa che la crema pasticcera è essenziale nella pasticceria ed è dunque un biglietto da visita importante», dichiara Giorgia. Tra i gusti a base latte, ci sono anche il Pistacchio di Sicilia, la Stragianduia (il gusto must del maestro Ferrara), la Nocciola tostata fatta con le nocciole viterbesi, la Cheesecake con crumble e salsa lampone, la Liquirizia, il Pop Art con caramello salato, noci pecan e pop corn caramellato, lo Zabaione di Nonna Anna fatto le uova di Galline Felici pastorizzate con il latte e unite al marsala. Conservato nelle carapine, per evitare l’ossidazione, il gelato viene estratto e messo sui coni senza glutine o nelle coppette ecocompostabili. Tra i gusti senza latte, da non perdere quelli con la frutta di stagione: Mango, Cocco, Fragola, Melone, Lampone, Albicocca come anche Pistacchio, Mandorla e Nocciola. Tre i tipi di panna disponibili: classica senza zucchero; panna montata con chantilly, mascarpone, vaniglia e zucchero a velo; panna vegetale. L’offerta di Rosamundi si completa con granite, cremolati, semifreddi, coppe gelato con frutta di stagione e torte gelato.
Rosamundi guarda al futuro
«Il nostro obiettivo futuro sarà quello di abbracciare ancora di più il lato ristorativo, includendo il mondo dei lievitati in abbinamento al gelato e l’aperitivo salato, offrendo così una esperienza unica nel suo genere» chiosa Marco. Inoltre, i proprietari di Rosamundi vorrebbero inserire nel loro format la linea per gli amici a quattro zampe con certificazione veterinaria. Obiettivo: regalare un dolce piacere da condividere con gli adopter.
Orari di apertura
Rosamundi sarà aperto tutti i giorni dalle 11.00 alle 00.00 durante la stagione estiva.
Montosco firma erbe, spezie, fiori e Sale Maldon per dare più gusto ai cocktail
Montosco è un marchio de La Collina Toscana Spa, azienda italiana moderna e dinamica di Castel San Niccolò (Arezzo) fondata nel 2000, specializzata nella realizzazione di specialità alimentari 100% naturali. Due gli stabilimenti produttivi: uno a Castel San Niccolò (Arezzo), l'altro a Crotone (qui in collaborazione con l'Università di Parma), con le relative coltivazioni di erbe e spezie.
Montosco vanta centinaia di referenze, tra erbe, spezie, sali e mix di erbe e spezie senza aggiunta di sale. Il prodotto più famoso è l'inglese Sale Maldon del quale è importatrice esclusiva per l’Italia dal 2021, dalle particolari caratteristiche organolettiche (vedi sotto). L’ampia gamma di prodotti è inoltre completata erbe e spezie italiane, erbe e spezie dal mondo, decori, vegetali disidratati, fiori edibili, glasse e oli aromatizzati.
Montosco esprime l’innovazione nel settore spezie, condimenti e salse grazie ad importanti investimenti in ricerca e sviluppo, volti a migliorare costantemente la qualità dell’offerta e le caratteristiche di intensità e sapore dei suoi prodotti.
La filiera di produzione seguita da Montosco
Coltivazione
Viene scelta la zona con la migliore nutrizione del suolo secondo la varietà delle erbe. Non viene utilizzato nessun pesticida né fertilizzante per offrire un prodotto naturale 100%.
Raccolta
Viene effettuata durante il "tempoo balsamico", il momento migliore della maturazione della pianta, quando è più ricca di olii essenziali.
Selezione, pulitura e taglio
Senza utilizzare additivi chimici, avviene entro 24 h dalla raccolta per assicurare il mantenimento di tutte le proprietà organolettiche, così da offrire tutto il gusto del prodotto più simile possibile al fresco, ma in barattolo.
Essiccazione
Avviene a basse temperature per preservare tutte le proprietà del prodotto.
Lavorazione e trattamento criogenico
In questo modo viene garantita la sicurezza e la qualità delle singole spezie.
Pack Eco-Friendly
I barattoli dispongono di un pratico dispenser, doppio dosatore e sigillo salvafreschezza.
È proprio grazie a quyeste lavorazioini che infatti Montosco offre un prodotto di qualità superiore. A contribuire al successo del brand, si aggiunge inoltre il packaging – prezioso e di grande impatto visivo – e i vari formati delle confezioni dai dispenser, ai barattoli, ai macinini.
Sale Maldon e spezie, binomio vincente per l’arte della mixology
Il Sale Maldon viene prodotto dal 1882 nella città costiera di Maldon (Essex), a ovest delle coste inglesi dell’Inghilterra, alla foce del fiume Blackwater.
Dal 1882, attraverso la società Maldon Crystal Salt Co., la famiglia Osborne gestisce le saline, conosciute fin dai tempi degli antichi Romani, ricorrendo alla semplice e tradizionale evaporazione dell'acqua marina che in questa zona è ricca di particolari oligoelementi. Oltre al gusto fresco e pulito, Sale Maldon si presenta con grandi fiocchi croccanti a forma di piramide. Per queste sue caratteristiche è molto apprezzato anche da chef famosi come Ferran Adrià e Jamie Oliver che lo utilizzano per guarnire a freddo i loro piatti.
Dal 2021 Montosco ne è importatore esclusivo per l’Italia, azienda che ha in comune con Maldon la produzione diretta che, insieme alla filiera di erbe e spezie italiane presidiata direttamente dalla semina al raccolto fino al confezionamento, è incentrata sul mantenimento della freschezza naturale delle erbe, fiori e spezie. Montosco importa anche le varianti Chilli e Garlic.
Signature Drink Montosco firmata Planet One
Il progetto Bar Selection nasce dal desiderio di stimolare l’utilizzo e la creatività di erbe, spezie, Sale Maldon in miscelazione, attraverso un approccio spagirico che è il punto di partenza e di arrivo della proposta dei 12 Signature Drink Montosco messe a punto dalla scuola di bartending Planet One (nata a Bastia Umbra ad opera di Marco Ranocchia, oggi con sede principale a Milano) che vogliono essere sia una chiave di lettura ma allo stesso tempo possano stimolare la creatività del bartender nel creare infinite variazioni di cocktail utilizzando le diverse combinazioni di erbe e spezie e sale fornite contenute nel catalogo.
Partendo da questo concetto, dai 4 elementi della vita Acqua, Aria, Fuoco, Terra e loro connessioni planetarie nascono 12 drink da raccontare dove le spezie, erbe e sale sono i protagonisti di questa «esperienza spagirica».
Far vivere al cliente un’esperienza coinvolgente, che inizia con la stimolazione dei sensi, per terminare con lo storytelling delle proposte ma anche dare ai professionisti l’opportunità di distinguersi con cocktail unici e creativi grazie ad una selezione di erbe e spezie, vegetali e fiori di alta qualità prodotti direttamente e in parte selezionati da un’azienda produttrice che ha investito in una filiera di erbe e spezie italiane.
Riportiamo due ricette dalla Signature Drink Montosco.
Sunset Vibes
Ingredienti
4,5 cl Tequila Blanco
1,5 cl sciroppo di amarena e Sale Maldon Montosco
12 cl soda al pompelmo
Preparazione
Tecnica build direttamente nel bicchiere collins con cubetti di ghiaccio, guarnire con zest di pompelmo e crusta di sale normale e affumicato.

Frida
Ingredienti
4,5 cl mezcal
1,5 cl shrub di lamponi, caffè e zenzero
1,5 cl succo di lime
12 cl soda al pompelmo
0,50 cl pouf di idrolato di salvia Montosco
Preparazione
Shake & strain, versare in bicchiere bodega (o tumbler basso) con cubetti di ghiaccio, guarnire con foglie di salvia Montosco.

Masterclass Montosco durante le tappe Baritalia by Bargiornale
Si sono di recente concluse le prime due tappe Baritalia by Bargiornale a Caserta e a Bari, diove si sono tenute, tra le altre, le Masterclass Montosco.
Quella di Caserta è stata tenuta da Chiara Sassoli dell’Ufficio R&D e Martina Salvetti Basta di Planet One che hanno presentato il Sale Maldon ed un cocktail della drink list Bar Selction, il Sunset Vibes (vedi sopra).
A Bari invece la Masterclass è stata tenuta da Sergio Spagnoli Responsabile Vendite Food Service Italia che ha raccontato come il Sale Maldon e le spezie Montosco possano dare un contributo in termini di valore in miscelazione.
Duecento euro in più e assistenza sanitaria rafforzata: rinnovato il contratto dei pubblici esercizi
Bar, ristoranti, mense, catene, ora anche banqueting. Circa 300mila imprese del settore, un milione di lavoratori. Il terzo contratto collettivo del Paese, dopo terziario e metalmeccanico. I numeri del contratto collettivo nazionale Fipe-Confcommercio, che regola i rapporti di lavoro del settore del fuori casa, parlano da soli. Scaduto da più di tre anni, il 5 giugno, dopo una negoziazione lunga e impegnativa, è stato rinnovato. A sottoscrivere il rinnovo con i sindacati di categoria (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil), oltre che la Federazione, anche Legacoop Produzioni e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi e Agci-Servizi.
Aumento, sanità e diritti: le novità
Abbiamo chiesto ad Andrea Chiriatti, responsabile relazioni sindacali di Fipe-Confcommercio e uno dei protagonisti di questo rinnovo, di illustrarci le novità principali.
Duecento euro per i camerieri
Su tutte c'è l'aumento di 200 euro in busta paga. «Il doppio rispetto a quanto ottenuto nell'ultimo rinnovo, datato 2018. La cifra è riferita al quarto livello del CCNL, l'inquadramento più frequente. Per capirci, stiamo parlando dei camerieri». Da riparametrare, dunque, per gli altri livelli contrattuali. La prima tranche di aumento salariale di 50 euro sarà corrisposta con la retribuzione di giugno, cui seguiranno altre quattro tranche di 40, 40, 30 e 40 euro.
Sanità integrativa rafforzata
Secondo tassello: un investimento per il futuro, con il rafforzamento delle tutele sanitarie integrative. L'idea è di allargare il campo delle coperture rispetto a quelle attuali, migliorando l'assistenza sanitaria integrativa.
Via le figure ormai "fuori dal tempo"
Fipe e i sindacati hanno deciso anche una significativa revisione della classificazione e dell’inquadramento del personale, fermi dagli anni Novanta, per renderli più rispondenti alle esigenze del mercato e alle nuove tipologie di offerta. «Siamo riusciti - continua Chiriatti - ad ammodernare una classificazione che prevedeva ancora figure desuete e ampiamente superate. Parlare ancora di telescriventista nel 2024 aveva poco senso. Al contempo, abbiamo inserito figure professionali necessarie per il settore del banqueting, omnicomprensive di attività che non sono si sola produzione e servizio, ma anche di allestimento».
Diritti e contrasto alle violenze
Sono state anche rafforzate le normative in materia di diritti individuali delle lavoratrici e dei lavoratori, come le misure di contrasto alle violenze e alle molestie nei luoghi di lavoro e i congedi per le donne vittime di violenza. «Per chi ha subito violenza si aggiungono tre mesi di congedo retribuito rispetto a quanto già previsto dalla normativa nazionale», spiega Chiriatti, «mentre si rafforza economicamente il sostegno a maternità e congedi parentali, con l'introduzione della maturazione dei ratei di 14esima anche nei periodi di maternità e paternità obbligatori e anche in periodi di fruizione del congedo parentale - quest'ultima novità a partire dal 1° gennaio 2027».
Tutela del lavoro e flessibilità
«L'applicazione del contratto - chiude Chiriatti - è fondamentale, perché offre tantissime opportunità di flessibilità alle aziende e contemporaneamente di tutela del lavoro, con tanti strumenti che consentono di gestire tutti gli aspetti della professione. Servono corretta informazione e applicazione. Le regole tutelano tutti, i lavoratori ma anche le aziende».
Il nuovo CCNL scadrà il 31 dicembre 2027.
Il contratto di lavoro costituisce un presidio di legalità per operare in un mercato con regole chiare, migliorare la qualità dei servizi resi alla collettività e dare maggiori tutele ai lavoratori. Dopo aver subito lo shock del post pandemia, il settore si sta riprendendo e questo è un segnale importante per contribuire a rafforzare l’attrattività di un ambito produttivo che, con oltre 54 miliardi di euro di valore aggiunto, costituisce uno dei settori strategici e di punta del Made in Italy
Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio
Cristian Biasoni, vice presidente Fipe-Confcommercio con delega al lavoro e presidente Aigrim, Associazione delle Imprese di Grande Ristorazione Multilocalizzate, ha sottolineato come l’Italia sia «il secondo mercato della ristorazione in Europa con un valore annuo di oltre 100 miliardi di euro, un distretto strategico per il Paese, perché inserito nella filiera agroalimentare e turistica, che vale circa il 13% del PIL nazionale. Con questo contratto le imprese, oltre a ridare vigore ad un settore che è fiore all’occhiello del nostro Paese, si impegnano a riversare nel tessuto economico italiano oltre 5 miliardi di euro nei prossimi tre anni e mezzo».











