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Con Maître Chocolatier – Talenti in sfida il cioccolato è protagonista in Tv

Al via su TV8 la seconda edizione del talent Maître chocolatier - Talenti in sfida. 10 professionisti si sfidano per entrare tra i Maître Chocolatier Lindt

Tecnica, passione e creatività: sono questi i requisiti necessari per un professionista del cioccolato. Da sempre simbolo di eccellenza artigianale, il cioccolato è il fulcro di Maître Chocolatier - Talenti in Sfida. Il talent show che celebra l’arte cioccolatiera torna, a 3 anni dalla prima, con la seconda edizione in onda dal 22 novembre al 20 dicembre, ogni venerdì alle 19,05 su TV8. In gara dieci professionisti si sfideranno per dimostrare di possedere le qualità necessarie a entrare nell’élite dei Maître Chocolatier Lindt, il cuore creativo dell’azienda leader del cioccolato premium.

Maître Chocolatier: l’equilibrio tra arte e tecnica

Essere Maître Chocolatier non significa solo saper lavorare il cioccolato: è un'arte che richiede competenze trasversali. Oltre a una padronanza assoluta delle tecniche di temperaggio, modellaggio e decorazione, un Maître Chocolatier deve avere un'approfondita conoscenza delle materie prime. L’attenzione al dettaglio, e l’abilità di trasformare il cioccolato in creazioni uniche sono tratti distintivi di questa figura professionale.

Giuria di grande competenza

A guidare pubblico e concorrenti è Giorgio Locatelli, chef stellato e volto noto della televisione grazie al suo ruolo di giudice a MasterChef Italia. Stile diretto ed esperienza da vendere, Locatelli è sicuramente un punto di riferimento per i partecipanti. Lo affianca una giuria composta da Nico Tomaselli, responsabile dei Maîtres Chocolatiers di Lindt Italia, e Melissa Forti, pasticcera famosa per l'eleganza delle sue creazioni.

Maître Chocolatier - Talenti in sfida, un set scenografico all’insegna del gusto

La cornice del programma esalta l’esperienza: un atelier elegante, avvolto dal profumo di cioccolato, dove i concorrenti trasformano blocchi di fondente, latte e bianco in capolavori. Le melting pot, simbolo del format, scorrono ininterrottamente, aggiungendo un elemento scenografico che amplifica l’atmosfera creativa.

Il valore dei talent show

Negli ultimi anni, i talent show di pasticceria hanno contribuito a ridefinire il ruolo del pasticcere. «Maître Chocolatier - Talenti in Sfida» si inserisce in questo panorama, con un focus esclusivo sul cioccolato. A differenza di format più generalisti, qui la sfida si concentra su un solo ingrediente, rendendo il percorso dei concorrenti una vera prova di specializzazione.

Animo, il whisky nato in Piemonte di Mazzetti d’Altavilla

mazzetti Whisky Animo - ph. Paolo Bernardotti
Foto di Paolo Bernardotti
Con il nuovo prodotto creato dal maestro distillatore Sanzio Evangelisti, la storica distilleria del Monferrato propone la sua interpretazione della grande tradizione del whisky

Tempo, studio e passione: c’è tutto questo dietro Animo, il whisky firmato Mazzetti d’Altavilla. Con il nuovo prodotto la storica distilleria del Monferrato, nota per la sua produzione di grappe, liquori, amari e gin, categoria quest’ultima dove la scorsa estate ha lanciato il suo secondo nato, il Gin Mazzetti Black Edition (leggi Gin Mazzetti Black Edition, il nuovo London dry di Mazzetti d’Altavilla), ha voluto affrontare una nuova sfida: cimentarsi nella creazione di un distillato lontano dalla tradizione italiana.

Un progetto nato nella primavera 2018 e animato dal desiderio di dare vita a un whisky che si inserisse nella tradizione internazionale del nobile distillato, senza essere però un’imitazione di una delle sue varie versioni, ma portandovi l’identità di Mazzetti d’Altavilla.

Un ricco profilo sensoriale

Frutto di un lungo processo creativo guidato da Sanzio Evangelisti, mastro distillatore di Mazzetti, Animo (alc 48% in vol) è ottenuto dal blend di whisky di 3 diverse annate, tutti realizzati con orzo del territorio piemontese. I distillati sono stati fatti invecchiare, da 3 a 5 anni nella Barricaia della distilleria, ad Altavilla Monferrato, in botti di rovere che in precedenza avevano ospitato bourbon e grappa.

Il risultato è un whisky che si distingue per il bouquet ricco e ampio, dal quale emergono note di cereali e vaniglia, accompagnate da delicati sentori di miele d’acacia e leggere sfumature di erba fresca. Il palato viene immediatamente riscaldato dalla forza alcolica del prodotto, senza però risultare bruciante, che lascia emergere il sentore di malto d’orzo, che si sviluppa su note di crema pasticcera, uvetta sotto spirito e delicate sfumature di pepe nero, accompagnate da note di lievito, mentre il finale rivela una piacevole nota balsamica, per chiudere con una nota tannica persistente ma non aggressiva.

Un nome, un destino

Da servire liscio, e per chi vuole offrire ai suoi ospiti un perfetto pairing, accompagnandolo con cioccolato ad alta percentuale di cacao, Animo è custodito in un pack ricercato: una bottiglia da 70 cl con linee scanalate nella parte alta ed etichetta che riporta ben in evidenza il nome del prodotto. E a proposito del nome, questo prevede una retrolettura che rimanda al significato profondo del concept che ha ispirato tutto il progetto di Animo. Letto al contrario, infatti, il nome diventa “Omina”, che in latino è il plurale di “Omen”, che significa presagio, e che rimanda al detto “nomina sunt omina, “i nomi sono presagi”, ovvero che il nome di una persona o di una cosa è un presagio del suo destino: in questo caso il destino cui si allude è quello del coraggio e dell’innovazione, che Mazzetti porta avanti dal 1846.

Futura, primo festival con specialty, kombucha e no/low

Futura Festival, progetto Coffee on the Rocks
Si apre oggi a Roma il primo festival indipendente organizzato da Viva la Vite. Gli appuntamenti con Pulycaff e con il progetto di Accademia del Caffè Espresso, Scotsman e BWT Water+More.

Si svolge domenica 17  e lunedì 18 novembre a Roma presso l’hub delle Officine Farneto, in via dei Monti della Farnesina 77,  la prima edizione di Futura Festival - The New Era of Drinking, festival indipendente dedicato dedicato a specialty coffee, kombucha e no/low. Un progetto di Viva la Vite che si propone come momento di incontro tra le realtà emergenti del panorama culturale del beverage. 

Il caffè è importante sotto tutti gli aspetti. È un alimento e al contempo è socialità, fatta di piacere e di condivisione, soprattutto quando si parla di specialty, e il desiderio è che tutto ciò diventi di pubblico dominio.

Tra gli sponsor c’è Pulycaff: Gianfranco Carubelli, responsabile amministrativo di Asachimici-pulyCAFF con il fratello Marco, afferma: «Un passaggio fondamentale affinché ci possa essere effettiva qualità in tazza con qualsiasi tipo di estrazione, è che macchine, macinacaffè e strumenti siano ben puliti. Solo così il ruolo importante dei piccoli roaster, che saranno protagonisti del settore caffeicolo di Futura Festival, può essere esaltato al meglio. È poi fondamentale che queste conoscenze passino al consumatore finale, e noi faremo la nostra parte». 

Domenica 17 dalle 14,30 e lunedì 18 dalle 11,30 a disposizione di professionisti, coffee lover e di tutti i visitatori ci sarà l’Esperto del Pulito Andrea Antonelli, con workshop di 30 minuti in area talk dal titolo “Una tazza di caffè che trasmette un’emozione? Vi raccontiamo i retroscena che ne assicurano la qualità”.

Da più di tre anni Accademia del Caffè Espresso, Scotsman e BWT Water+More collaborano tra loro e nell’ambito di Futura daranno un assaggio del loro progetto Coffee on the Rocks. È un format messo a punto per  promuovere la qualità e l’importanza della combinazione tra acqua, caffè e ghiaccio, con l’obiettivo di fornire informazioni utili per migliorare l’esperienza sensoriale sia ai clienti sia ai professionisti.

Di seguito il programma delle attività che nello spazio dedicato al progetto, che si ripete nelle due giornate.

- ore 10.00  -  L’importanza dell’acqua - 1 caffé preparato con 3 acque diverse - degustazione

- ore 11.30   -  Tostatura di campionature - Versione micro del mondo macro della tostatura – demo live con degustazione

- ore 13.00   - Lavato / honey / naturale / anaerobico - Una varietà con 4 diversi metodi di lavorazione - degustazione

- ore 14.30  -  Caffeina - Cascara - Fiori di caffé - caffé – tutti contengono caffeina - degustazione

- ore 16.00  - Cocktail alcolici e non con base di cold brew Signature Accademia - Mixology

Ron Santiago de Cuba celebra la cultura del rum con una trilogia di stampe in edizione limitata

Una trilogia di stampe da collezione create dall'artista e designer Nephthys Illustrated per accompagnare Ron Santiago de Cuba Extra Añejo 11 Anni

"Un Daiquiri por favor": è solo una delle frasi presenti sulle stampe che per l'edizione natalizia Ron Santiago de Cuba propone come speciale cadeau per gli amanti di rum e arte in abbinamento a una bottiglia di Ron Santiago de Cuba Extra Añejo 11 Anni. Una collezione nata dalla collaborazione con l'artista e designer Nephthys Illustrated per creare una trilogia di stampe da collezione in edizione limitata che celebrano la cultura del rum e dei cocktail. 

La collezione include non solo la già citata stampa dedicata al Daiquiri con la scritta "Un Daiquiri Por Favor", ma anche una stampa a tema rum con la didascalia "Ring for Rum" e una dedicata al classico Mojito con il brindisi in spagnolo, "Salud!".

Già famosa per le sue stampe a tema, l'artista Nephthys ammette che è la prima volta che si cimenta con il tema rum: «Sebbene - dice - le mie collezioni abbiano incluso altre bevande alcoliche, il rum era una categoria che non avevo ancora esplorato. Il rum, per me, è incredibilmente versatile, vivace e pieno di carattere. Gustare il rum, sia liscio che in un cocktail, è un'esperienza. Riguarda la celebrazione e il godersi i semplici momenti della vita, un tema ricorrente nella mia arte. La fusione di cultura, qualità e stile di vita rende Ron Santiago de Cuba il partner ideale per le mie opere».

Distribuito da Rinaldi 1957, Ron Santiago de Cuba è conosciuto come una delle massime espressioni della produzione di rum cubano proveniente dal sud-est dell'isola. L'Extra Añejo 11 anni, caratterizzato da una complessa miscela di dolcezza della melassa di canna da zucchero e delicati aromi di vaniglia, cocco e note di mandorla tostata, si rivela essere il rum perfetto per un grande classico come il Daiquiri.

TheSheSide, la prima edizione con un obiettivo: costruire una community di riferimento

Gli interventi delle maggiori personalità della bar industry al femminile: il talk di TheSheSide per dare ispirazioni e motivazioni alle nuove leve del bar

Rispetto, specializzazione, assertività, motivazione, ambiente sano, relazioni, leadership: sono solo alcune delle parole chiave che sono venute fuori nella due giorni al femminile promossa dal collettivo TheSheSide. L'appuntamento milanese, che ha visto "planare" nello spazio Fase del Mudec il gotha della bar industry al femminile (avevamo parlato qui del parterre d'eccezione), è stato un successo di pubblico, ma soprattutto di contenuti.

Due giorni e due formati, che hanno coinvolto ospiti nazionali e internazionali (11 speaker, 18 moderatori e workshop leader) a guidare una riflessione sul mondo dell'hospitality al femminile: il primo giorno interventi in stile Ted, con l'idea di dare spunti motivazionali e ispirazioni alle nuove generazioni; il secondo tavole rotonde sui più disparati argomenti che interessano il mondo del bar. A margine, le guest delle bartender che hanno colorato i banconi di nove bar dell'area Navigli/Darsena/Tortona.

«Sono soddisfatta di quanto siamo riuscite a realizzare - ha dichiarato Daniela Garcea, project manager del progetto TheSheSide - , ho percepito un grande entusiasmo da parte di tutti i partecipanti, quasi come se di un evento così sentissimo in qualche modo tutti il bisogno. Il primo giorno ha avuto un riscontro migliore delle aspettative nonostante un modello decisamente diverso dai soliti eventi di settore. Abbiamo creato un format di mentorship nel mondo del bar, invitando personalità di rilievo nazionali e internazionali. Insieme con Chiara Buzzi, che è l'ideatrice, possiamo dire di avere creato qualcosa di importante, di aver posto le basi per costruire una community di riferimento, condividere esperienze e visioni con i più giovani».

Le fa eco Chiara Buzzi: «La qualità degli speaker si è dimostrato essere un delta cruciale rispetto ad altri format e lo sforzo di coinvolgere ospiti di caratura internazionale ha ripagato noi e il pubblico. Sono felice perché siamo partite dal nulla e siamo riuscite a lasciare un segno».

Per dare un'idea delle tematiche emerse in particolare nel primo giorno di talk, citiamo alcuni interventi, come quello di Betty Kupsa, che ha esortato a trovare la propria nicchia («Finding the niche», il nome dell'intervento), una specializzazione che ci distingua, valorizzando il nostro personal brand ma senza perdere l'obiettivo di essere autentici: «La personalità è la tua forza, sii orgogliosa di quello che sei», è la sua esortazione, rivolta soprattutto alle nuove generazioni. L'imprenditrice e consulente Kate Gerwin ha invece parlato di ambiente di lavoro e di quanto sia utile conoscere lo staff, lavorare per far amalgamare anche personalità molto diverse fra di loro: metterli al centro e coinvolgerli nelle decisioni è la chiave per creare una vera leadership. E, a proposito di leadership, come hanno detto le due ideatrici del progetto, da tatuarsi la frase che ha introdotto l'intervento di Monica Berg: «If you always follow, you will never lead» (se insegui sempre non guiderai mai).

Continua la crescita responsabile di Branca, che mette insieme business e sostenibilità

Branca Niccolò Branca
Niccolò Branca, presidente e amministratore delegato del Gruppo Branca
Il bilancio di sostenibilità 2023 racconta i risultati ottenuti dal Gruppo sul fronte ambientale del Gruppo, con le emissioni globali di CO2 calate del 10%, così come i consumi di energia. Mentre il valore generato ha superato i 380 milioni

Il 2023 è stato un altro anno di risultati molto positivi per il Branca, che, pur in un contesto di sfide economiche globali, ha proseguito il suo percorso di crescita consapevole, che tiene insieme sviluppo economico, sostenibilità e responsabilità sociale. A raccontarlo è Bilancio di sostenibilità relativo allo scorso anno, appena presentato da Branca International, la holding che fa capo alla famiglia Branca e che controlla le società del Gruppo dedicate alla produzione e commercializzazione di spirit, Fratelli Branca Distillerie e le “sorelle” Argentine e statunitensi F.lli Branca Destilerias e Branca Usa. Bilancio che registra il miglioramento dei principali indicatori economici e di sostenibilità.

Oltre 380 milioni di valore generato

Nel corso dello scorso anno il Gruppo ha consolidato la sua presenza in oltre 160 mercati, registrando una crescita significativa in Europa, Stati Uniti e Argentina e la recente espansione nel Sud Est Asiatico, con i mercati internazionali che rappresentano l’80% del fatturato globale. Il volume di prodotto imbottigliato ha raggiunto quasi 80.000 tonnellate e il valore generato ha superato i 380 milioni di euro. Il fatturato consolidato è stato pari a 355 milioni di euro, -16% rispetto all’anno precedente: un dato quest’ultimo che non deve ingannare, in quanto legato all’impatto del tasso di conversione iper-inflattivo del Pesos argentino in Euro, applicato per il mercato argentino da sempre, dopo l’Italia, uno dei mercati di punta di Branca. Infatti, l’esercizio, al netto dell’effetto di conversione, ha registrato un aumento reale in valore e volumi, testimoniato dal dato dell’utile netto, cresciuto del 47% sul 2022.

Calano le emissioni e i conumi energetici

Non meno notevoli i risultati raggiunti sul fronte della sostenibilità. A partire dai progressi fatti nella riduzione dell’impatto ambientale a livello globale. Le emissioni totali di CO₂ sono diminuite del 10% rispetto all'anno precedente, grazie all’adozione di impianti più sostenibili e al miglioramento dell’efficienza energetica in tutte le aree produttive. Ancora meglio è stato fatto in Italia, dove le emissioni sono calate del 13% e i consumi energetici si sono ridotti dell’8%. Adesso l’impegno si sta focalizzando sul contenimento dei consumi idrici, cresciuti del 20%, attraverso l’adozione di nuove strategie per ridurle, e sull’implementazione di pratiche di economia circolare in tutte le sedi produttive.

L’impegno verso la sostenibilità è stato esteso da Branca a tutti i fornitori di materiali, prodotti e servizi con l’obiettivo di realizzare una filiera di approvvigionamento sostenibile. In quest’ottica, il Gruppo ha scelto di collaborare solo con partner che rispettano le normative locali e internazionali. Una strategia che in Argentina ha portato al raggiungimento del 100% di fornitori con almeno una certificazione "green", Iso 14001 per la gestione ambientale, OHSAS 18001 e Iso 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro. Un po’ più indietro l’Italia, dove i fornitori certificati sono pari all’85% e molto di più gli Usa, dove si fermano al 25%, ma che nei prossimi anni saranno allineati agli standard argentini, estendendo le pratiche sostenibili a tutti i livelli della catena di fornitura.

Al centro il benessere delle persone

Sul fronte sociale, in particolare nell’area produzione e commercializzazione di spirit, Branca ha incrementato la propria forza lavoro dell'8%, raggiungendo un totale di 341 dipendenti, il 99% dei quali assunti a tempo pieno e con contratto a tempo indeterminato, con l’obiettivo di mantenere questa percentuale nel tempo. A ulteriore conferma dell’impegno verso la stabilità e il benessere delle persone le risorse investite nella crescita professionale dei dipendenti, con oltre 10.800 ore di formazione erogata nel 2023, che includono programmi su competenze tecniche e trasversali, salute e sicurezza sul lavoro, e benessere psico-fisico.

Consolidare il percorso di crescita green

Nel prossimo anno, nel quale festeggerà il suo 180° compleanno, Branca proseguirà il suo percorso di crescita responsabile, rafforzando ulteriormente l’impegno sul fronte ambientale e sociale e puntando a conquistare nuove fasce di consumatori, potendo contare su un portafoglio di brand iconici che riscuote un forte interesse sia in Italia sia sui mercati internazionali, quali Fernet-Branca, Brancamenta, Stravecchio Branca, Antica Formula, Carpano, Punt e Mes, Borghetti e Grappa Candolini, oltre a Vodka Sernova e Gin Spirito Blu, che mantengono un posizionamento competitivo e rilevante.

«Viviamo in un mondo in costante evoluzione, dove non dobbiamo lasciarci sorprendere, ma essere previdenti e proattivi. Il 2023 ci ha messo alla prova con molte sfide, dall’inflazione alla crisi globale, ma abbiamo dimostrato che, quando si è preparati, si può affrontare qualsiasi situazione. Abbiamo continuato a investire nelle persone, nelle tecnologie e nei mercati», ha commentato in una nota stampa Niccolò Branca, presidente e amministratore delegato del Gruppo -. Per noi, la sostenibilità non è solo un dovere morale; rappresenta una reale opportunità di crescita condivisa. Il nostro impegno per la qualità e il rispetto verso persone e ambiente si traduce in un modello di business che aspira a generare valore duraturo».

Maniva ottiene la certificazione per la parità di genere

Maniva
La nuova certificazione è un altro traguardo nel percorso di sostenibilità e responsabilità sociale avviato dall'azienda negli ultimi anni, supportato da un piano strategico che tiene insieme crescita del business e impegno a tutela dell'ambiente, dei territori e delle persone

Maniva raggiunge un altro traguardo nel suo percorso di sostenibilità e responsabilità sociale. L’azienda produttrice di acque minerali ha infatti ottenuto la certificazione Uni/Pdr 125:2022 per la parità di genere, rilasciata dall’ente certificatore Dnv. Un importante risultato che premia l’impegno dell’azienda su questo fronte delicato, attraverso la promozione di politiche più efficaci per garantire pari opportunità e trattamento equo per tutti gli oltre settanta collaboratori e collaboratrici dei suoi due stabilimenti, quello di Bagolino, in provincia di Brescia, e di Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo.

Impegno che Maniva sta portando avanti con un piano strategico che prevede politiche e strumenti operativi che mirano a favorire l’occupazione femminile, le pari opportunità nell’accesso al lavoro, la parità reddituale, l’inclusione e il benessere dei dipendenti.

Nei due stabilimenti dell’azienda, infatti, sono attive pratiche quali flessibilità oraria, contratti part-time e smart working, garanzie per la pari opportunità nel reclutamento e nello sviluppo professionale di ogni lavoratore e lavoratrice e programmi di formazione specifici su diversità e inclusione e sensibilizzazione sulle tematiche della parità di genere.

Crescita e sostenibilità vanno insieme

Il raggiungimento della certificazione è un altro passo avanti del cammino intrapreso da Maniva negli ultimi anni dove la tutela dell’ambiente, il sostegno alle comunità e ai territori dove opera sono obiettivi prioritari al pari dell’incremento del business e procedono insieme, in un’ottica di sviluppo sostenibile. Un cammino che di recente le è valso il premio Impresa Vincente 2024 nell’ambito del progetto di Intesa San Paolo (leggi Maniva è Impresa Vincente 2024 di Intesa San Paolo) e del quale il prossimo passo sarà l’adozione del bilancio di sostenibilità, il documento che riporta il percorso di sostenibilità di un’azienda e analizza gli impatti economici, sociali e ambientali della sua attività.

Il rito dell’afternoon tea con vista su Roma

All'Adèle, rooftoop dell’Hotel Splendide Royal a Roma, hanno scommesso sull'afternoon tea. Trenta varietà di tè in accompagnamento a dolci e salati firmati da Sebastian Delandre

Fino al 31 marzo Adèle, rooftop all’ottavo piano dell’Hotel Splendide Royal a Roma, offre ogni pomeriggio un’esperienza che celebra l’Afternoon Tea di origini britanniche. La tradizione d'Oltremanica è reinterpretata con stile italiano in una location che aggiunge il plus della vista sulla città sulla Città Eterna.

Le origini dell’Afternoon Tea

Il rito del tè pomeridiano nacque nel XIX secolo grazie alla Duchessa di Bedford, Anne Mary Stanhope, che introdusse la pratica per colmare il lungo intervallo tra colazione e cena. Inizialmente, il tè era una bevanda costosa, legata all’importazione dalla Cina, ma con l’avvento delle piantagioni in India divenne più accessibile. Così, l’Afternoon Tea si affermò come simbolo di raffinatezza nell’Inghilterra vittoriana.

Le sale da tè in Italia

In Italia, il caffè ha sempre dominato la scena delle bevande calde, relegando il consumo del tè a una nicchia più ristretta. Tuttavia, a partire dal Novecento, le sale da tè hanno iniziato a diffondersi, offrendo ambienti eleganti e tranquilli dove poter gustare la bevanda. Nonostante il tè non abbia mai raggiunto la popolarità del caffè, queste sale sono diventate luoghi di ritrovo per chi cerca un’esperienza diversa, caratterizzata da un’atmosfera rilassata e sofisticata.

Il direttore di Adèle, Gianmarco Panico

L’Afternoon Tea firmato Adèle

Voluta dal direttore Gianmarco Panico, Adèle propone un’interpretazione contemporanea dell’Afternoon Tea. A curarla è il pastry chef Sebastian Delandre che nelle sue creazioni combina tecnica francese e amore per l'Italia. Dalla sua parte anche l'attenzione ai dettagli e l’utilizzo di materie prime selezionate. Tra la selezione che accompagna l'Afternoon tea sono compresi dolci e salati homemade, tra cui scones con marmellata e clotted cream, crostate, muffin e finger sandwiches. Ognuna delle 30 varietà di tè è servita con una clessidra per garantire il tempo di infusione ideale, e l’esperienza è completata da un flute di champagne.

La guida Spirits Special 2024 di Falstaff premia le specialità di casa Gamondi

Gamondi Aperitivo Fiori di Sambuco
Aperitivo Fiori di Sambuco di Gamondi
Quattro i prodotti dello storico brand piemontese che hanno ricevuto punteggi di eccellenza nella guida 2024 dei migliori spirit internazionali di Falstaff

Nuovi prestigiosi riconoscimenti per Gamondi. Lo storico brand piemontese di spirit ha piazzato con punteggi eccellenti quattro suoi prodotti nella Spirits Special 2024, la guida annuale dei migliori spirit internazionali di Falstaff, rivista di lingua tedesca di riferimento nel settore enogastronomico. Un risultato che evidenzia la qualità dei prodotti firmati dal brand, fondato dall’erborista Carlo Gamondi a fine Ottocento e acquisito da casa Toso, che lo ha rilanciato recuperandone le antiche ricette e aggiornandole per mettere a punto una gamma di proposte premium capace di fondere tradizione e modernità.

Tra le specialità Gamondi premiate dalla guida a ottenere il punteggio più alto, 95 punti, è stato il Gamondi Vermouth di Torino Superiore Rosso (alc in vol 18%), realizzato attraverso l’infusione di botaniche, quali assenzio piemontese, scorze di arance amare fresche e fiori di artemisia, vaniglia, zafferano, mirra e sandalo rosso, in un melange di vini 100% piemontesi, del quale il 51% costituito da Moscato Docg. Un vermouth che spicca per il ricco bouquet aromatico e dal sapore intenso e persistente, con un piacevole retrogusto amaro, ottimo da servire freddo o con ghiaccio ed eccellente per i grandi classici dell’aperitivo italiano, come l’Americano o il Negroni.

Non meno rilevante il risultato di Bitter Gamondi (alc 25% in vol) che ha ottenuto 94 punti. Dal colore rosso profondo, è frutto dell’infusione di erbe e piante aromatiche, quali genziana, assenzio, china, aloe del capo e rabarbaro, aggiunte a un’infusione di scorze d’arancia dolci e amare. Si caratterizza per il sapore forte e deciso, secco e amaricante, ed è ottimo sia da servire come tradizionale aperitivo, liscio o con ghiaccio, o come ingrediente in miscelazione.

93 punti si è aggiudicato Gamondi Aperitivo Agrumi Mediterranei (alc vol 21%), un aperitivo fresco e dalle vivaci note agrumate. Di colore rosso-arancio, è ottenuto da una base alcolica di vino bianco alla quale vengono aggiunte erbe e botaniche aromatiche, oltre a genziana e china, che donano il sapore amaro, insieme a zucchero e a oli essenziali di agrumi. Ottimo da servire fresco o con ghiaccio, è anche un intrigante ingrediente per la preparazione di cocktail.

Chiude la rassegna dei prodotti premiati Gamondi Aperitivo Fiori di Sambuco (alc vol 21%), un vino aromatizzato ai fiori di sambuco delle Langhe, fresco e delicato, con un bouquet che spazia dalle note floreali alla frutta fresca e agli agrumi. Un prodotto perfetto da servire liscio e da utilizzare in miscelazione, per esempio nella preparazione di cocktail come l’Hugo o uno Spritz bianco, al quale il team di tasting di falstaff ha assegnato 91 punti.

MIG 2024: alla fiera del gelato banditi additivi, conservanti e basi

Il 23 novembre è al via la Mostra internazionale del gelato di Longarone (Belluno) che si apre al pubblico. Tra gli ospiti il primo gelatiere con la stella Michelin

Dal 23 al 25 novembre a Longarone (Belluno) si terrà la 64esima Mostra Internazionale del Gelato Artigianale (MIG), con un approccio rinnovato e l’apertura al pubblico. L’edizione 2024 propone, infatti, un disciplinare che esclude additivi, conservanti, basi pronte e basi liquide complete. Questo per garantire un gelato preparato solo con ingredienti naturali e lavorazioni artigianali. «Quest’anno abbiamo deciso di dare alla fiera un’impronta diversa, con l’obiettivo di promuovere la qualità e la libertà professionale dei gelatieri», spiega Michele Dal Farra, presidente di Longarone Fiere Dolomiti.

Al MIG 2024 tecnologie innovative per un gelato green

La MIG 2024 ospiterà tra gli espositori aziende leader nel settore delle attrezzature per la produzione e conservazione del gelato, con soluzioniche puntano su risparmio energetico ed efficienza. Il programma comprende anche masterclass e convegni tecnici, tra cui quelli curati dal CNR (Centro nazionale delle ricerche) e dall’ADI (Associazione italiana di dietetica). Questi enti presenteranno i risultati del progetto NutrAge, dedicato a esplorare le potenzialità del gelato come alimento funzionale e salutistico.

“Percorso del Gusto” e alta cucina in gelateria

A caratterizzare MIG 2024 anche un percorso dedicato ai gusti unici della tradizione e dell’alta cucina. Tra i protagonisti ci sarà lo chef taiwanese Arvin Wan, primo gelatiere stellato Michelin con Minimal, che porterà alcune creazioni ispirate alla tradizione orientale, tra cui Yuzu e fiori di magnolia. Inoltre, il “Percorso del Gusto” riunirà 24 maestri gelatieri provenienti da vari Paesi con proposte esclusive che rappresentano le eccellenze tipiche dei territori di origine.

MIG 2024 come vetrina internazionale

Grazie al supporto di Venicepromex, l’agenzia per l’internazionalizzazione del sistema camerale veneto, la MIG 2024 consolida la propria dimensione internazionale. A Longarone arriveranno oltre 57 buyer da paesi come Cina, Giappone e Germania. «Venicepromex intende valorizzare il gelato artigianale veneto nel mondo e creare opportunità di crescita per le aziende locali», sottolinea Franco Conzato che, per Venicepromex, coordinerà incontri con esperti e buyer.

Fuori Salone e attenzione alla sostenibilità

Una novità di questa edizione è il Fuori Salone, con le “Cene del Gusto Circolare” in collaborazione con Tempi di Recupero. Lo scopo è promuovere la sostenibilità. Durante queste serate, chef e gelatieri proporranno menu basati sull’utilizzo integrale degli ingredienti. La fiera include anche il concorso “Coppa d’Oro” e un evento speciale per la creazione un gusto di gelato ispirato agli sport invernali. Il progetto è in linea con il progetto “Veneto in Action”, che sostiene il territorio in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Incontra i produttori di olio EVO alla fiera internazionale EVOLIO Expo

Si terrà dal 30 gennaio all’1 febbraio 2025 presso la Fiera del Levante di Bari, Evolio la nuova fiera internazionale B2B organizzata da Senaf, gruppo Tecniche Nuove

All’Excelsior Hotel Gallia la colazione è per tutti

Oltre alla colazione, nell'hotel milanese si accende The Ritual Christmas Edition, cross over tra tè pomeridiano e aperitivo con una selezione di dolci, panettone in testa

L'Excelsior Hotel Gallia apre le porte della sua sala colazione agli ospiti esterni. L'albergo di lusso, un Luxury Collection Hotel del gruppo Marriott, segue la strada di altri hotel accogliendo chi ama iniziare la giornata con prodotti di alta qualità in un ambiente elegante. Il pastry chef Stefano Trovisi firma una selezione di dolci che comprende cruffin, maritozzi, veneziane, monoporzioni che non trascurano gli intolleranti a glutine e lattosio. La selezione di pane artigianale è firmata da Davide Longoni.

Un buffet ricco e variegato

Anche il salato fa la sua parte al buffet con formaggi e salumi accuratamente selezionati in tutta Italia. Confetture artigianali e miele provengono, invece, dal Trentino. Dell'ampia scelta di piatti fanno parte anche pesci affumicati. Uova, pancake e waffle sono preparate sul momento e arrivano direttamente dalla cucina.

Opzioni healthy e internazionali

Alla carta tradizionale, se ne affiancano altre due dedicata a chi desidera una colazione salutare e all'utenza internazionale. L'offerta Healthy comprende succhi freschi e frullati proteici preparati al momento, da abbinare a una selezione di yogurt, frutta e cereali. È indirizzata al mercato mediorientale la colazione Katara, dal nome della più prestiogiosa suite dell'hotel, ispirata alla tradizione araba. Tra i piatti in carta Shakshuka, a base di uova cotte in una salsa di pomodoro speziata, e il Balaleet, vermicelli di riso tostati con omelette.

Natale all’Excelsior Hotel Gallia: The Ritual Christmas Edition

Non solo colazione. Durante le festività, all'Excelsior Hotel Gallia si accende "The Ritual Christmas Edition", un format che combina l'eleganza del tè pomeridiano inglese con l’aperitivo milanese. Dal 21 novembre al 6 gennaio, il Gallia Lounge & Bar proporrà cocktail ispirati al mondo del tè e accompagnati dai piattini degli chef Antonio e Vincenzo Lebano e dai panettoni artigianali di Stefano Trovisi. La selezione di dolci natalizi comprende il panettone tradizionale, il nuovo Anima Esotica e il Guilt-Free, a basso contenuto di zuccheri, oltre all'Albero di cioccolato. Per chi desidera portare a casa un assaggio della pasticceria del Gallia, i tre panettoni sono disponibili in un pop-up shop all’interno dell’hotel e sulla piattaforma Cosaporto.

Un progetto futuro per una pasticceria a porte aperte

Prosegue la sua strada il progetto dell'Excelsior Hotel Gallia di creare un punto vendita che renda accessibili i suoi prodotti di pasticceria con una vetrina esterna. «Mi piacerebbe lavorare a un punto vendita che faccia conoscere la nostra pasticceria anche a chi non è ospite dell’albergo», spiega il pastry chef Stefano Trovisi. Al momento, però, il progetto prevede l’apertura di una vetrina interna, un primo passo verso una maggiore accessibilità.

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