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Laphroaig Cocktail Experience in scena a Milano

Islay Single Malt Scotch Whisky LTD Edition 33YO e 30YO
Importati da Stock Italia, si è tenuta all'iconico LoM Dopolavoro di Milano la presentazione in notturna di due eccezionali Scottish Whisky Limited Edition Laphroaig come 30 YO e 33 YO, oltre ai più interessanti cocktail highball a base di whisky.

30 YO e 33 YO sono le due nuove Limited Edition Strong Characters di Laphoraig Distillery presentate di recente a Milano nel suggestivo spazio Lom Dopolavoro di Milano.

Nell'occasione è stata anche presentata una Drink List di signature cocktail a base della versione 10 YO del celebre distillato scozzese: Paloma Laphroaig, Laphroaig Sour, Tropical Islay, Virgin Smokey Paloma.

Nel giardino della ottocentesca e suggestiva cascina che si trova alle spalle del Cimitero Monumentale di Milano, nella quale ha trovato spazio il locale Lom Dopolavoro (ristutturazione Studio Andrea Borri Architetti), è stato ricreato un Laphroaig Garden con tanto di rimorchio Mobile Bar trainato da una iconica Land Rover a ricreare una vera e propria atmosfera highland.

A fare gli onori di casa sono state Evelina Teruzzi, Ceo Stock Italia e Valentina Simonetta, Marketing Director Stock Italia.

Due Limited Edition di grande livello

Laphroaig 30 YO è un Single Malt invecchiato 30 anni in botti di rovere americano, oltre che in botti di rovere europeo ex-Sherry. Ne risulta un distillato (45,8% alc) dai sentori floreali e di frutta tropicale con note affumicate di torba. Alla degustazione si aggiungono note agrumate e insieme di caramella mou. Prezzo al pubblico importante (750 € circa).

Laphroaig Islay Single Malt Scotch Whisky 30 YO

Laphroig 33 YO è il primo distillato espressamente dedicato al cofondatore della distilleria, Donald Johnston, la cui etichetta è stata curata dall'artista britannico Bill Bragg. Al pari dell'altra limited edition 30 YO, il distillato è stato affinato in botti di rovere americano e di rovere europeo ex-Sherry. ma differisce pèer una tonalità dorata più intensa con particolari note di caramello dolce, miele di erica e di pane, oltre che di frutta e spezie, unitamente al tono affumicato di torba (43,8% alc). In linea anche il prezzo: al pubblico 900 € circa.

Laphroaig Islay Single Malt Scotch Whisky 33 YO

«C'è un crescente desiderio tra i bevitori di whisky di conoscere non solo i sapori - afferma Teddy Joseph, Global Brand Ambassador di Laphroaig - ma anche le storie dietro di essi. La serie Strong Characters offre l'opportunità di esplorare i pionieri che hanno reso Laphroaig ciò che è oggi».

Fondata nel 1815 nell'isola Islay sulla costa occidentale della Scozia dai fratelli Alex e Donald Johnston, Laphroaig Distillery si è subito distinta per la produzione di Single Malt Scotch Whisky delicatamente torbati e per un vago sentore salino dovuto alla sua esposizione in riva all'Atlantico. Dopo alcuni passaggi di proprietà, oggi fa parte del Suntory Global Spirits i cui distillati sono distribuiti in Italia da Stock Spirits Italia.

 

 

Beer&Food Attraction alla conquista della bar industry con il Mixology Village

Beer&Food Attraction
Andrà in scena alla Fiera di Rimini dal 16 al 18 febbraio 2025 la manifestazione di Italian Exhibition Group. Cresce ancora la Mixology, da affiancare alle eccellenze birrarie, alla più completa offerta del mondo beverage e alle principali proposte food dedicate al fuori casa

Dalle eccellenze birrarie italiane e internazionali (craft e mainstream) alla più completa offerta del mondo beverage, come acque minerali e succhi di frutta, passando dai soft drink agli spirits, senza dimenticare la grande crescita dello spazio Mixology con l’introduzione di nuove categorie come gli sparkling wine e le proposte Food con i prodotti ready-to-eat per il canale casual dining. Tutto questo è Beer&Food Attraction – The Eating Out Experience Show, la manifestazione che si terrà alla Fiera di Rimini dal 16 al 18 febbraio 2025 in contemporanea alla 7ª edizione di BBTech Expo, entrambe firmate da Italian Exhibition Group (Ieg).

Giunta alla sua 10ª edizione, Beer&Food Attraction si conferma il punto di riferimento dell’eating-out, dominando la scena nazionale della beverage & bar industry: un appuntamento imperdibile in cui, grazie alla collaborazione tra Ice Agenzia e il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, oltre al network dei regional advisor di Italian Exhibition Group, è già stata confermata la presenza di oltre 130 buyer da 40 Paesi. Da sottolineare anche la costante crescita delle visite professionali: con 41.501 presenze da 77 Paesi diversi, l’edizione 2024 di Beer&Food Attraction e BBTech Expo (andata in scena dal 18 al 20 febbraio scorso) ha registrato un +20% complessivo rispetto al 2023.

Più spazio all’aperitivo e alla mixology

Diverse le novità previste per l’edizione 2025. Beer&Food Attraction diventerà infatti il palcoscenico dell’universo SuperHoreca, grazie al potenziamento dell’offerta che ruota attorno al rito dell’aperitivo. Così l’arte della miscelazione troverà la sua massima espressione nel Mixology Village, che valorizzerà le aziende produttrici di distillati e le piccole attrezzature per bartending, inglobando inoltre la terza edizione di Mixology Circus, evento di riferimento per il mondo spirits. Altra novità di punta sarà la Sparkling&Mix, l’area espositiva in cui emergeranno gli sparkling wine per il mondo cocktail.

Innovazioni da premio

Mentre per il secondo anno consecutivo andrà in scena il Premio Innovazione, destinato alle aziende espositrici. Nel corso di questa edizione nascerà una vera e propria gallery delle novità per mettere in luce le eccellenze delle singole aziende, e grazie alla collaborazione di ANGI-Associazione Nazionale Giovani Innovatori sarà sviluppata l’Area Start-up, dove saranno presenti 20 start-up italiane e dove verrà decretato il progetto più innovativo del settore.

Formazione e grandi gare

Beer&Food si svolgerà in contemporanea con la 7ª edizione di BBTech Expo - The Beer & Beverage Technologies Show, la manifestazione dedicata alle tecnologie, alle attrezzature e agli accessori per la produzione e il confezionamento di birre e bevande. Cuore pulsante di entrambe le kermesse sarà la Beer&Tech Arena, dove si svolgeranno i principali talk di formazione su Birra e tecnologie. Torneranno anche le grandi competizioni, come il Concorso Birra dell’Anno e Italian Craft Beer Conference a cura di Unionbirrai.

Le arene del Food saranno invece animate dai Campionati di Cucina Italiana a cura di Federazione Italiana Cuochi e dal Global Chefs Challenge European Gran Prix 2025, l’evento di selezione europea di alta cucina, propedeutico al campionato mondiale del circuito Worldchefs.

È un omaggio ad Andy Warhol la limited edition 2024 di Absolut Vodka

Absolut Vodka limited edition 2024
La bottiglia in edizione limitata, realizzata con la Andy Warhol Foundation for Visual Arts, celebra una seconda tela realizzata dall'artista per Absolut Vodka e ritrovata di recente. Completa l'omaggio un'originale versione del Milk Punch creata per l'occasione

Di lunga data e feconda è la collaborazione instaurata da Absolut Vodka con artisti di tutto il mondo e sono oltre 800 le opere d’arte basate sulla silhouette della bottiglia della vodka svedese di Pernod Ricard. Tra queste Absolut Warhol, la tela realizzata nel 1985 da Andy Warhol, tra i più influenti artisti del Novecento e figura di spicco della pop art. Per anni si è sospettato che dell’iconico dipinto esistesse una seconda versione, che nel 2020 ha fatto la sua comparsa durante un’asta. Al ritrovamento di questa seconda versione, Absolut Blue, tutta in blu della tela Absolut Vodka ha dedicato la sua limited edition 2024: una bottiglia serigrafata con le pennellate dell’artista Pittsburgh e un pattern di sfumature impreziosite dalla firma originale e da un ritratto di Warhol. Ogni tonalità di blu è stata fedelmente riportata sulla bottiglia conferendo tridimensionalità all’opera, grazie anche al naturale colore cristallino del distillato e all’effetto “lente di ingrandimento” del vetro.

Una vodka premium

All’interno della bottiglia artistica, in formato da 700 ml, è custodita tutta la qualità di Absolut Vodka (alc 40% in vol). Una vodka premium prodotta nel piccolo villaggio di Åhus, nel sud della Svezia, solo con ingredienti naturali: grano invernale e acqua incontaminata, attinta da pozzi a 140 metri di profondità, filtrata naturalmente dal sostrato roccioso svedese. Un prodotto ideale per la miscelazione, che si contraddistingue per il suo gusto ricco, corposo e complesso, ma morbido, con un netto carattere di grano, accompagnato da delicate note di caramello e vaniglia, con una nota finale fresca e fruttata.

Il cocktail celebrativo e la mostra

Realizzata in collaborazione con la Andy Warhol Foundation for Visual Arts, la limited edition è solo una delle iniziative con la quale Absolut Vodka rende omaggio al grande artista. Un altro elemento del tributo è infatti Absolut Warhol’s Milk Punch, creato per l’occasione da Ricardo Dynan, in arte Rico, global brand ambassador Absolut Vodka, e ispirato alla passione di Warhol per i cornflakes. Un punch dai sapori audaci preparato con Absolut vodka infusa con burro di cacao, miscelata a liquore alla banana, succo di limone piccante e latte infuso con cornflakes (in fondo all’articolo la ricetta completa).

Ma non solo, da metà ottobre il dipinto è esposto allo Spritmuseum di Stoccolma, all’interno della sezione Absolut Art Collection e sarà protagonista della mostra Andy Warhol, Money On The Wall, curata dallo storico dell'arte e biografo di Warhol, Blake Gopnik.

La ricetta

Absolut Warhol’s Milk Punch


Ingredienti:
400 ml Absolut Vodka infusa con burro di cacao*, 200 ml Liquore alla banana, 200 ml sciroppo di zucchero, 200 ml succo di limone, 300 ml latte infuso con corn flakes**
*Absolut Vodka infusa con burro di cacao: sciogliere 350 g di burro di cacao e poi versare in una ciotola con 700 ml di Absolut Vodka, lasciare il composto in frigo per una notte e poi filtrare in un barattolo di vetro.
**latte infuso con corn flakes: versare 500 ml di latte in una ciotola con 50 g di cornflakes e conservare in frigo per una notte e poi filtrare
Preparazione:
versare in un mixing glass il liquore alla banana, lo sciroppo di zucchero e il succo di limone, aggiungere la vodka lavata con grasso e poi il latte ai corn flakes. Conservare in frigo per una notta e poi filtrare per alcune ore
Guarnizione:
banana art stampata con food printer o chip di banana e cioccolato fondente grattugiato
Bicchiere:
Old fashioned

Milano ospita la finale della Coppa del Mondo del panettone

Dall'8 al 10 novembre a Palazzo Castiglioni davanti a una giuria internazionale si sfideranno 42 pasticceri provenienti da 17 nazioni per stabilire il miglior panettone al mondo tradizionale e al cioccolato

Dal 8 al 10 novembre 2024, Milano ospiterà la finale della Coppa del Mondo del Panettone (CMP), evento che celebra il panettone artigianale e la sua tradizione . La manifestazione in programma a Palazzo Castiglioni vedrà la partecipazione di 42 pasticceri provenienti da 17 nazioni (tra cui 10 italiani), in un contesto di forte internazionalizzazione del prodotto. Contesto sottolineato da Alessandro Beduschi, assessore all'agricoltura della Regione Lombardia, tra gli enti patrocinatori dell’evento. «La CMP rappresenta l’eccellenza italiana e richiama maestri pasticceri da tutto il mondo. Sostenere iniziative come questa significa promuovere il nostro patrimonio gastronomico e quel saper fare che rende unica la Lombardia», ha detto.

Coppa del Mondo del panettone, il programma dell’evento

La tre giorni sarà aperta al pubblico, che potrà partecipare a degustazioni e laboratori, assistere alle votazioni della giuria. Scoprire i prodotti nei diversi stand e, inoltre, conoscere tutti i finalisti che avranno a disposizione 30 minuti per presentarsi. Tanti gli altri appuntamenti previsti, tra cui anche un incontro con Francesco Favorito, esperto di lievitati senza glutine, per estendere il piacere del panettone anche agli intolleranti. L’ingresso è gratuito su registrazione, per le degustazioni occorre l'acquisto di un ticket.

Due categorie in gara e una giuria internazionale

Due le categorie di competizione: panettone tradizionale e panettone al cioccolato. A presiedere le giurie, due nomi di spicco: il Maestro Iginio Massari per il panettone tradizionale ed Ernst Knam per il panettone al cioccolato. Ogni giuria sarà composta da pasticceri di valore internazionale, tra cui Julien Alvarez di Ladurée, e lo spagnolo Paco Torreblanca per quella del panettone tradizionale. In quella del panettone al cioccolato spiccano il Mâitre Chocolatier svizzero François Stahl, e il presidente del Club CMP Italia Andrea Besuschio. Tutti condivideranno le loro esperienze e valuteranno i panettoni secondo criteri di eccellenza artigianale e gusto. Senza dimenticare che, come ricorda Piffaretti, «nel panettone il parametro più controverso è proprio quello del gusto, diverso da nazione in nazione».

La missione della Coppa del Mondo del Panettone

La competizione rappresenta anche una vetrina strategica contro il fenomeno dell’Italian sounding, secondo quanto spiegato da Marcello Gentile, coordinatore di ICE, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Gentile ha sottolineato come eventi di questo calibro siano essenziali «per valorizzare l’agroalimentare italiano nel mondo, offrendo visibilità e legittimità ai prodotti autentici​».

Il panettone, alfiere del Made in Italy

«Sappiamo che vincere un’edizione della CMP può cambiare la realtà di un piccolo medio pasticcere che richiederà una presa di coscienza diversa per soddisfare le richieste che inevitabilmente arriveranno», ha sottolineato Giuseppe Piffaretti. «Lo scopo primario, però, è diffondere il made in Italy, portando in giro per il mondo il vero panettone artigianale milanese che sta conoscendo un successo planetario, ma che deve essere protetto per non snaturare la sua identità».

Vendite ancora in crescita per Campari Group, ma la corsa rallenta

Campari Group produzione
Trainate da aperitivi e tequila, le vendite del Gruppo nei primi 9 mesi dell'anno hanno superato i 2,27 miliardi, con un incremento "solo" del 2,1% sullo stesso periodo del 2023. Un nuovo modello organizzativo, basato su quattro House of Brand, la razionalizzazione del portafoglio di marchi e il taglio dei costi le strategie per tornare a correre

La crescita continua per Campari Group, ma a un ritmo inferiore a quello registrato negli ultimi anni (leggi Altro boom di vendite per Gruppo Campari nel 2023). Il Gruppo nei primi 9 mesi del 2024 ha registrato vendite nette per 2,27 miliardi di euro, con un incremento organico del 2,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma con un calo dell’1,4% nel terzo trimestre. Un rallentamento legato a una combinazione di fattori, quali le condizioni meteorologiche sfavorevoli all'inizio della stagione primavera-estate e in settembre, che hanno penalizzato i consumi nei principali mercati europei, Italia inclusa, la pressione sul reddito disponibile dovuta all'inflazione, che hanno frenato le vendite proprio nel periodo tra giugno e settembre, solitamente tra i più favorevoli.

Un andamento che ha fatto sentire i suoi effetti anche sulle performance finanziarie del Gruppo, con il reddito operativo rettificato attestatosi sui 499,4 milioni, in calo del 4,2% su base organica (-18,2% nel terzo trimestre), il margine operativo lordo rettificato a 590,7 milioni di euro, -1,8%, e l'utile del Gruppo prima delle imposte rettificato pari a 452,1 milioni, in calo del 4,6%.

Le strategie per riprendere la corsa

In un contesto macroeconomico che resta complicato, Campari Group prevede di chiudere l’anno con una crescita organica a singola cifra bassa, mentre molto migliori sono le prospettive per il prossimo anno: con l’attenuazione dei fattori che stanno ingessando l’economia e il ritorno a un contesto normalizzato, il Gruppo si aspetta di continuare a guadagnare quota di mercato e di aumentare i margini, grazie alla forza dei propri marchi, alla premiumizzazione del portafoglio, alle efficienze dei costi di produzione.

A sostegno di questo percorso si sta lavorando a una serie di iniziative chiave. Tra queste l’evoluzione verso un modello operativo basato su quattro House of Brand di nuova creazione, destinate a interagire con le tre aree fulcro del business del Gruppo, Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), Americhe e Asia Pacifico, per sfuttare a pieno il potenziale del portafoglio di prodotti, dove gli spirit premium invecchiati hanno peso sempre pi crescente. Alla House of Cognac&Champagne già esistente, si aggiungeranno le House of Aperitif, House of Whiskey and Rum e House of Tequila. Le House of Brand avranno anche la responsabilità end-to-end per il conto economico delle rispettive categorie a livello globale e l’allocazione di risorse a livello di marketing, commerciale, di innovazione e supply chain. Un modello operativo che garantirà più efficienza e agilità, anche attraverso una più focalizzata ed efficace allocazione delle risorse e degli investimenti per la costruzione dei marchi.

In parallelo Campari Group provvederà a razionalizzare il proprio portafoglio di marchi, cedendo quelli non strategici, per aumentare il focus sui brand principali e supportarne la crescita. Tra le iniziative chiave anche un programma di contenimento dei costi che fa leva proprio sul nuovo modello operativo e prevede l’ottimizzazione nell’allocazione delle risorse, semplificazione e revisione dei processi end-to-end, investimenti tecnologici, che consentirà di ottenere maggiori efficienze. Atteso un beneficio totale pari a 200 punti base entro il 2027, con un corrispettivo incremento del margine operativo.

Crescono i marchi globali

Tornando al bilancio dei primi nove mesi di quest’anno, interessante è guardare l’andamento dei brand. Quelli a priorità globale (68% delle vendite totali del Gruppo) hanno registrato una crescita del 3,5%, con un calo dell’1,3% nel terzo trimestre. Le vendite di Aperol sono cresciute del 3,2%, un buon risultato, ma sul quale hanno inciso in modo pesante le condizioni meteorologiche avverse in primavera e settembre in Italia e Germania. L’aperitivo ha infatti continuato a viaggiare forte nelle Americhe, inclusi Stati Uniti, Canada e nei mercati in fase di sviluppo come Brasile e Messico, così come Australia e Grecia: escludendo la frenata sul mercato italiano e tedesco, il suo incremento globale è stato del 9%. Ottimo l’andamento di Campari, che ha registrato una crescita del 7,6%, guidata da Brasile, Grecia e Francia.

A due cifre l’incremento delle vendite di Espolòn, +18,8%, trainata dal mercato principale degli Stati Uniti, ma anche dall’accelerata del marchio in mercati in fase di sviluppo, come quello australiano e italiano. Bene ha fatto anche Grand Marnier, cresciuto del 6,5%, mentre Wild Turkey ha registrato un calo del 4,7% a causa della performance debole negli Usa, suo principale mercato, che ha compensato la crescita a doppia cifra in Giappone, Canada e altri mercati europei. In calo, -5,2%, il portafoglio di rum giamaicano, a causa dell'impatto sulla fornitura provocato dall’uragano che ha colpito l’isola, e del 10,1% Skyy, per via delle sfide persistenti nella categoria vodka nel mercato principale degli Stati Uniti, che ha compensato la crescita nel resto delle Americhe.

In calo i brand regionali e locali

Il segno meno introduce la categoria dei marchi a priorità regionale (17% delle vendite totali del Gruppo). Il calo di vendite nel complesso è stato del 2,5% (-0,6% nel terzo trimestre). In questo caso la performance positiva e continua di vini spumanti, champagne e vermouth (+10,4%) e di Crodino (+5%) è stata compensata in negativo dal calo di vendite di altre specialità, principalmente Magnum Tonic Wine, a causa di vincoli di fornitura, così come X-Rated in Asia Pacifico e Other Whisk(e)y.

Contenuto, -1%, il calo dei marchi a priorità locale (6% delle vendite totali), che hanno però registrato un incremento delle vendite del 2,2% nel terzo trimestre, grazie al ritorno alla crescita di Campari Soda in Italia, dopo la flessione primaverile legata al maltempo, dalla forte crescita di Wild Turkey ready-to-drink, grazie al lancio di Highball in Giappone e al miglioramento del trend in Australia, così come da Ouzo 12, soprattutto nel mercato principale della Germania. In netto calo, invece, Skyy ready-to-drink che soffre nel suo mercato principale, il Messico, altamente competitivo.

 

 

I Panettoni BreraMilano1930 celebrano la sontuosa bellezza de La Turandot

BreraMilano1930 Christmas
La collezione Christmas 2024 Giacomo Puccini di BreraMilano1930
Rinnovato anche quest’anno il sodalizio culturale tra l’Archivio Storico Ricordi e il brand milanese di lievitati delle feste. Un omaggio alla grande opera incompiuta del compositore Giacomo Puccini in occasione del centenario dalla sua morte

Il Natale 2024 di BreraMilano1930 elogia, in collaborazione con l’Archivio Storico Ricordi, la grandezza musicale di Giacomo Puccini in occasione del centenario dalla sua scomparsa, con una speciale linea di panettoni e lievitati delle feste che si ispira, negli incarti, al mondo de La Turandot, l’opera incompiuta del grande compositore.

L’opportunità di dedicare una linea al Maestro nasce dal consolidato sodalizio con l’Archivio Storico Ricordi, una collaborazione tra l’arte dolciaria della tradizione natalizia e l’arte musicale intrapresa già da diversi anni e frutto di una convergenza di intenti: avvicinare il pubblico verso una maggiore conoscenza della storia della musica lirica italiana, facendo, ogni volta, un personale ed esclusivo tributo ai più celebri maestri del melodramma di tutti i tempi.

Il nuovo marchio BreraMilano1930

Quest’anno, Giovanni Cova & C., fautore dell’arte, nelle sue diverse espressioni, passa il testimone a BreraMilano1930. «Il nuovo brand nasce da una costola di Giovanni Cova & C., in una continuità di essenza e di pensiero. Si tratta di una scelta dettata da logiche commerciali per le quali i due brand convivranno su canali distributivi differenti. Giovanni Cova & C. resterà la nostra punta di diamante, portando con sé non solo la tradizione dolciaria del Natale ma anche il suo savoir faire in nuove linee di prodotto continuative, mentre a BreraMilano1930 saranno riservate linee in edizione limitata come quella dedicata a Puccini per il Natale 2024», spiega Andrea Muzzi, amministratore delegato di Idb Group, il gruppo produttivo di lievitati e dolci delle ricorrenze che detiene i marchi Borsari, Bedetti, Muzzi Antica Pasticceria, Tommaso Muzzi, La Torinese oltre a Giovanni Cova & C. e Breramilano1930; a questi si aggiungono, inoltre, cinque pasticcerie di proprietà tra Veneto, Lombardia e Umbria.

«Con BreraMilano1930 - continua Andrea Muzzi - continuiamo ad abbracciare l'autentica milanesità dei prodotti della tradizione, con maestria pasticciera, un ossequioso rispetto per l’antica ricetta e una passione minuziosa per incarti raffinati ed esclusivi. Inoltre, il naming scelto vuole essere un omaggio a uno dei quartieri più iconici di Milano, un microcosmo di arte e cultura bohemienne che riflette la nostra storia e che ha un legame profondo con il cuore pulsante della nostra pasticceria in Via Cusani».

Bontà in tante versioni

BreraMilano1930 dà, così, vita alla collezione Christmas 2024 Giacomo Puccini offrendo diverse versioni di gusto: il panettone classico con uvetta e canditi nella versione latta e scatola regalo; il pandoro classico; il panettone con crema al “Pistacchio verde di Bronte DOP”; la variante con pere e cioccolato; quella con crema al Limoncello e la proposta con i marron glacés e, in ultimo, il panettone con fragoline semi-candite, cioccolato bianco e pepe verde.

Gli incarti della collezione Puccini sono una trasposizione grafica dei figurini realizzati da Umberto Brunelleschi, grande illustratore, grafico e costumista, voluto proprio da Puccini per la sua grande maestria artistica e ancora oggi conservati nell’Archivio Storico Ricordi.

Ogni referenza porta con sé la raffigurazione di un personaggio dell’opera pucciniana che si ritrova, in forma di poster, all’interno della scatola regalo.

Gallo’s Baby Chips: lo snack on the go che conquista tutti

Uno snack pratico, leggero e gustoso da proporre al cliente durante tutto l'arco della giornata.

Riso Gallo, tra i player di riferimento nel mercato del riso, ha creato la soluzione perfetta per chi è sempre in movimento: il formato “baby”, da 20 g, delle Gallo's Chips. Lo snack pensato per il canale bar e vending, ideale per chi cerca una pausa veloce, uno spuntino da gustare on the go o accompagnato da uno spritz, una birra fresca o un’acqua tonica, per uno sfizioso aperitivo.

La leggerezza del riso, il piacere delle chips

Le Gallo's Chips uniscono il benessere del riso alla croccantezza irresistibile delle patatine, in tre varianti non fritte, senza glutine e pensate per chi vuole concedersi uno snack appetitoso ma, al tempo stesso leggero e inclusivo anche per chi soffre di intolleranze. Sono la scelta perfetta per il consumatore moderno, sempre alla ricerca di prodotti che coniughino gusto, benessere e praticità.

Tre gusti irresistibili

Questi nuovi prodotti sono disponibili in una monoporzione equilibrata e saporita, perfetta per essere gustata ovunque:
• Gallo’s Chips con Riso Integrale e Sale Marino, un classico intramontabile, che combina la semplicità del riso integrale con il sapore delicato del sale marino, per uno snack croccante e leggero
• Gallo’s Chips con Riso Rosso Gusto Paprika, per chi desidera un tocco di sapore deciso, questa variante offre il gusto intenso e speziato della paprika, abbinato al riso rosso, creando un’esplosione di sapore
• Gallo’s Chips Protein con Lenticchie al Gusto Hot Spicy – la più recente, arricchita con lenticchie, è fonte di fibre e proteine, ed è perfetta per chi cerca uno snack salutare e nutriente, con un piacevole twist di piccantezza

Lo snack perfetto per i clienti di ogni età

Le Gallo's Baby Chips sono progettate per soddisfare le esigenze di tutti i consumatori: uno snack pratico, sano e gustoso che si adatta a stili di vita dinamici. In viaggio, in pausa pranzo o per un aperitivo al volo, queste chips offrono il perfetto equilibrio tra gusto e benessere, con un formato monoporzione da 20g che garantisce una pausa leggera e saporita eliminando i potenziali sprechi.

Antico Forno della Romagna acquisisce Grano Vivo

Antico Forno della Romagna
L’operazione rafforza il posizionamento competitivo del gruppo, presente nel fuori casa con i marchi Glaxi Pane e Bassini 1963, nel segmento dei tramezzini

Tra le maggiori realtà del bakery surgelato, Antico Forno della Romagna si rafforza ulteriormente sul mercato dei panificati. Lo fa con l’acquisizione del 100% delle quote di Grano Vivo, realtà varesina specializzata nei prodotti da forno surgelati e a lunga conservazione, in particolare il pane per toast e sandwich.

Un’operazione strategica con la quale Antico Forno della Romagna, che ha Orienta Partners e Fondo Agroalimentare Italiano I come azionisti di maggioranza, amplia la propria gamma nel segmento dei prodotti a lunga conservazione, segmento ad alto potenziale di crescita e rafforza la sua presenza nel settore dei tramezzini.

Un trio di eccellenza

Attiva dagli anni Sessanta, Grano Vivo è riconosciuta per la qualità e l'innovazione dei suoi prodotti e con la sua proposta, che comprende pane per sandwich, per tramezzino, toast, va ad arricchire la proposta di Glaxi Pane e Bassini 1963, i due marchi di Antico Forno della Romagna. Proposta che per quanto riguarda il mondo bar include pane in cassetta, la linea dei pani per hamburger in vari diametri e gusti, i bocconcini colorati a marchio Glaxi Pane. E la ricca gamma di pizze, focacce e focaccine e la linea di pasticceria a marchio Bassini 1963. Tutti prodotti, caratteristica comune anche alle proposte dell’azienda neoacquisita, realizzati con ingredienti selezionati e privi di additivi e conservanti.

Avanti con i piani di sviluppo

Con l’operazione, Ignazio e Marta Omodeo Zorini, ex proprietari di Grano Vivo, continueranno a collaborare con il gruppo per sostenere una nuova fase di sviluppo, garantendo continuità nella fase di transizione e contribuendo all’ulteriore avanzamento dell’azienda. Già in programma è infatti l’ampliamento della capacità produttiva, anche attraverso l’assunzione di nuove risorse e a un piano di sviluppo e coinvolgimento dei talenti e delle competenze già esistenti all’interno i gran Vivo. Denis Boldrin, attualmente direttore ricerca e sviluppo di Antico Forno della Romagna, sarà incaricato della direzione di Grano Vivo e gestirà il processo di integrazione, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo di sinergie e l'innovazione continua.

Da parte sua, con questa acquisizione Antico Forno della Romagna mette ulteriore carburante per proseguire il proprio percorso di crescita con un fatturato previsto per quest’anno di circa 40 milioni di euro.

Terra Gelato alla conquista di Roma

La gelateria fondata a Milano da Gianfranco Sampò apre nella Capitale portando il metodo di produzione senza basi pronte di Massimo Grosso

Terra Gelato, gelateria già affermata a Milano dove conta due locali premiati con i Tre Coni del Gambero Rosso, arriva a Roma. Il nuovo locale del brand è in piazza di Santa Maria Maggiore, tra i rioni Monti ed Esquilino, vicino alla stazione di Roma Termini. Fondata nel 2018 da Gianfranco Sampò, Terra Gelato si distingue per la lavorazione artigianale combinata con l’innovazione tecnologica in nome della sostenibilità e dell’esperenzialità.

La nuova gelateria nel centro di Roma

La gelateria di Roma è progettata per valorizzare il gelato artigianale e gustarlo in tranquillità. Gli interni, caratterizzati dal verde-blu intenso caratteristico del brand, offrono tre sale accoglienti con ampi tavoli e divanetti, anche con vista sulla piazza. All’ingresso, naturalmente, campeggia il banco dei gelati. Tra i gusti di Terra si trovano il Caramello al sale di Trapani e il Pesto di Mandorle di Noto (senza latte), accanto a varianti vegane, gluten free e low sugar.

Metodo Terra: qualità artigianale e ingredienti naturali

Guida tecnica del brand è il gelatiere Massimo Grosso che nel suo lavoro usa il cosiddetto metodo Terra. Si tratta di un sistema, battezzato come ricettazione verticale, che non contempla basi pronte e punta a esaltare i sapori autentici delle materie prime. Tra queste, nel gelato di Terra, c’è il latte fieno delle valli trentine scelto per il suo contenuto di Omega3. In questo modo si ottiene un gelato con un contenuto di zuccheri al 14% e grassi compresi tra il 2% e il 9%, per un gusto autentico e naturale.

Gelato contemporaneo tra tecnologia e creatività

Con un approccio innovativo, Gianfranco Sampò e Massimo Grosso hanno lavorato insieme all’intelligenza artificiale per ottenere una proposta pionieristica. Da Terra è disponibile, infatti, il gusto “AI Terra”. Un gusto a base di cioccolato bianco, frutti di bosco al balsamico e pepe nero caramellato, pensato per un’esperienza sensoriale fuori dagli schemi, la cui ricetta è stata, poi, studiata in laboratorio.

Sostenibilità ambientale e sociale

Anche a Roma, Terra porta il profondo legame con la natura e la sostenibilità, valori fondamentali del brand. La gelateria adotta tecnologie per il risparmio d’acqua, energia rinnovabile e packaging eco-friendly. Ogni materia prima è selezionata da produttori che condividono i principi di sostenibilità ambientale e rispetto dei lavoratori, per garantire un prodotto etico e responsabile.

Il delivery

Attraverso l’app Terra si può ordinare il gelato anche a domicilio, con un servizio pensato per la comunità dei clienti. Per la consegna sono utilizzate vaschette in carta 100% compostabili. E, come extra, si può avere il cucchiaio di design in ceramica BIS, progettato per Terra dal designer Mario Schirato e realizzato artigianalmente per arricchire l'esperienza della degustazione.

Trismoka Challenge, tre giorni di sfide a Bergamo con studenti e baristi

I finalisti della Trismoka Challenge 2024
I finalisti della Trismoka Challenge 2024
In programma dall’1 al 3 novembre la fase finale dell’edizione 2024 del contest sul caffè che unisce spettacolo, formazione e mondo del lavoro.

Trismokaappuntamento a professionisti, coffee lover e visitatori al Pad B stand 108 all’interno della Fiera Campionaria di Bergamo dove dall’1 al 3 ottobre si svolgerà  tra le 14 e le 18 la Trismoka Challenge, giunta alla diciottesima edizione.

Gli organizzatori hanno scelto di riportare a sfidarsi sullo stesso palco studenti delle scuole alberghiere di Brescia, Bergamo e Milano, e baristi; con ciò la Torrefazione di Paratico (BS) vuole mettersi a disposizione soprattutto dei più giovani, aiutandone il percorso di formazione e facilitando la fase di ingresso nel mondo professionale, in un settore che da anni soffre la carenza di personale preparato.

Dunque, sul palco si alterneranno sette studenti di altrettanti istituti alberghieri e cinque baristi; ogni concorrente avrà a propria disposizione 15 minuti durante i quali dovranno preparare 4 espressi, 4 cappuccini e 4 bevande alcoliche o analcoliche a base di caffè. Un quarto d’ora spesso troppo breve, in cui concentrare le proprie energie per fare emergere le qualità tecniche, ma soprattutto la passione e il talento che hanno contraddistinto il percorso di ciascun partecipante. Per raggiungere l’obiettivo sarà fondamentale valorizzare al massimo i caffè scelti per la gara, tutti firmati Trismoka: dalle miscele più tradizionali alle monorigini e i caffè specialty, che si trovano all’interno dell’offerta del progetto Miss Moka.

La fase finale della competizione rappresenta l’ultimo passo di un lungo percorso, iniziato mesi prima con i docenti e proseguito con gli studenti che, guidati dal responsabile della formazione Michael Boffelli, hanno seguito lezioni, effettuato allenamenti e selezioni all’interno della Trismoka Coffee School. Qui si sono allenati anche i baristi che, insieme agli altri finalisti, hanno poi seguito un corso di formazione su come parlare in pubblico, la comunicazione digitale e la mixology, essenziali per completare le competenze di opera al banco bar.

I successi non solo in questa competizione, ma anche in competizioni nazionali e internazionali e l’affermazione sul piano professionale sono numerosi tra i partecipanti alla Trismoka Challenge; a Bergamo tra i giudici ci sarà Federico Pinna, vincitore del campionato italiano Baristi 2024 di Sca.

«Da sempre crediamo nel valore della formazione, fattore imprescindibile per la crescita di ogni settore - afferma Paolo Uberti, amministratore delegato della Torrefazione -. Con la Trismoka Challenge vogliamo offrire ai giovani un’opportunità per formarsi, mettersi alla prova e iniziare a muovere i primi passi da protagonisti verso il loro futuro e verso il mondo del lavoro. Il nostro auspicio è quello di aiutare sempre più questi ragazzi e queste ragazze a diventare dei veri e propri manager dietro al bancone, che sappiano trasformare una materia prima semplice ma dalle caratteristiche eccezionali in una tazzina che dona sensazioni aromatiche, gustative, ma anche di percorso culturale uniche. Contribuendo oltretutto a sostenere la consumazione dei caffè nei bar e nei ristoranti, pubblici esercizi, ma anche agorà della socialità. Vogliamo contribuire a lasciare una firma sulla cultura e la formazione del caffè».

E ora i finalisti: per gli studenti sono Aleksey Donato (Istituto Galdus di Milano), Andrea Ducoli (Istituto Olivelli-Putelli di Darfo), Linda Pennati (Istituto Mantegna di Brescia), Marius Sauro (Fondazione Isb di Torre Boldone), Noemi Lamera (Istituto Rubini di Romano di Lombardia), Samanta Freti (CFP Zanardelli di Clusane di Iseo), Francesca Zanola (CFP Canossa di Brescia). I cinque baristi sono Nadia Giacomelli, Chiara Rivera (Pasticceria Maresi - Brescia), Tania Maifredi (Trex Ristoforno Caffè, Bergamo), Irene Giupponi (Wine Bar Savoy - Bergamo) ed Edoardo Faletti (Agriturismo I Videtti - Villongo, BG).

Diageo: nuove nomine per rafforzare il team in Italia

Diageo nomine
Il colosso del beverage riorganizza il team commerciale in Italia nominado tre nuovi direttori vendite: Andrea Vincenzo, Marco Gravili e Paolo Tedeschi

Prosegue la riorganizzazione dell’area commerciale Italia di Diageo. Un’operazione funzionale a rafforzare il peso del colosso beverage e ad accelerarne la crescita in un mercato strategico quale quello del nostro Paese. Così, dopo la scelta, lo scorso febbraio, di Roberta Fontana come direttrice commerciale per l’Italia (leggi Roberta Fontana è la nuova direttrice commerciale per l’Italia di Diageo) arrivano ora altre tre nuove nomine. Si tratta di Andrea Vicenzo, chiamato a ricoprire il ruolo di head of on Trade Italia, di Marco Gravili, scelto come head of Reserve Italia, e di Paolo Tedeschi che ha assunto la carica di head of off-trade Italia. Tutti e tre i manager sono cresciuti all’interno del gruppo e riporteranno direttamente a Fontana.

I tre manager

Con esperienze in Velier e William Grant & Sons, Andrea Vicenzo ha ricoperto in Diageo ruoli di crescente responsabilità, fino a essere messa a capo del business di Reserve in Italia. Nel suo nuovo ruolo di guida del team commerciale del canale grossisti e Cash&Carry si occuperà, in particolare, dello sviluppo della strategia route to market aziendale, che punta a rafforzare la sinergia con gli attuali partner commerciali e a creare nuove opportunità di business. Tra i suoi obiettivi lo sviluppo di tutto il portfolio Diageo, con particolare focus sui premium brand e innovation.

A sostituirla alla guida del business di Reserve è Marco Gravili, entrato in Diageo nel 2014 come account executive, dove ha maturato una solida esperienza nel customer e people management in diverse funzioni, sia on sia off trade, dopo una precedente esperienza in Coca-Cola Hbc. Ora ha la responsabilità di incrementare la presenza di Reserve nel mercato italiano, promuovendo la premiumizzazione e diffondendo la cultura dei marchi premium del Gruppo.

A Paolo Tedeschi è stata invece affidata la responsabilità di guidare la premiumizzazione della categoria Spirits nel canale off-trade, oltre a supervisionare l’esecuzione della strategia commerciale per garantire una crescita dei clienti della gdo. Il manager, entrato in Diageo Europa nel 2019 come international key accounts director, in precedenza ha lavorato con Henkel, Nestlé e The Coca-Cola Company, per le quali ha ricoperto diversi ruoli, sia domestici sia internazionali, nei settori marketing, trade marketing e sales.

 

Il pandoro del Laboratorio Niko Romito per la ricerca oncologica pediatrica

Per il secondo anno consecutivo il Pandoro del Laboratorio Niko Romito sosterrà la Fondazione Veronesi per lo sviluppo di nuove metodiche diagnostiche per la leucemia mieloide acuta

Squadra che vince non si cambia! Quella idealmente formata da Niko Romito e Francesca Ruffini Stoppani, fondatrice del brand For Restless Sleepers e responsabile della Delegazione di Como di Fondazione Veronesi, è più coesa che mai. Per il secondo anno consecutivo, infatti, il pandoro del Laboratorio Niko Romito sosterrà la ricerca scientifica nel campo dell’oncologia pediatrica. Un modo per rafforzare un legame umano e personale tra i due imprenditori. E anche di sostenere progetti che abbiano una ricaduta concreta per i pazienti oncologici di oggi e di domani.

Il Pandoro del Laboratorio Niko Romito per Fondazione Veronesi

Il Pandoro Niko Romito, prodotto in edizione limitata in formato da 800 grammi, e confezionato appositamente aiuterà a finanziare PALM Research Project®. Si tratta di un progetto scientifico per lo sviluppo di nuove metodiche diagnostiche per la leucemia mieloide acuta. Questo tumore del sangue molto aggressivo in Italia colpisce circa 70 bambini all’anno. Precisamente al progetto PALM Research Project® andrà il 40% del ricavato dalla vendita del pandoro.

I dati della Fondazione sulla leucemia mieloide acuta

Ogni anno nel mondo si ammalano di cancro circa 250 mila bambini. In Italia le nuove diagnosi di tumore sono circa 1.400 nei bambini fino a 14 anni e 800 negli adolescenti tra i 15 e i 19 anni.Fondazione Umberto Veronesi è impegnata nel finanziamento alla ricerca scientifica per aumentare le probabilità di guarigione e migliorare la qualità di vita dei bambini e dei giovani che si ammalano di tumore.

Il Pandoro preparato con lievito madre

Sofficità, scioglievolezza, cremosità, elevata idratazione e umidità sono le caratteristiche del Pandoro di Niko Romito preparato seguendo le regole dei grandi lievitati. Tra gli ingredienti classici della ricetta, tra cui farine biologiche, uova e tuorlo, burro ottenuto da panna di latte fresco, vaniglia Bourbon biologica e miele di agrumi, infatti, non manca il lievito madre.

La confezione

A rendere il Pandoro diverso da tutti gli altri è la confezione: una shopper in seta e broccati realizzate da For Restless Sleepers di Francesca Ruffini Stoppani. Ad arricchire il tutto concorre un ciondolo in ottone a forma di melagrana, simbolo di fortuna, abbondanza e prosperità inserito nella scatola bianca Laboratorio Niko Romito per Fondazione Veronesi.

Il Pandoro Niko Romito per Fondazione, dove acquistarlo

È possibile acquistare il Pandoro Laboratorio Niko Romito presso lo store di Milano in via Solferino 12 e sul sito e-commerce  

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