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Formazione e sartorialità: il metodo Zoppis nella distribuzione

Zoppis Società Benefit
Seimila clienti attivi, 30 milioni di fatturato: la figura chiave dei job trainer nel successo di un’azienda fondata nel 1916

Si potrebbe partire dai numeri, per descrivere lo stato di forma di Zoppis Premium Beverages Partner, realtà di Briga Novarese (NO) in evidente espansione che negli ultimi ha conseguito traguardi di assoluto rilievo: seimila articoli in catalogo, trentacinquemila bottiglie consegnate ogni giorno, seimila clienti attivi e un fatturato che nel 2024 si è assestato sui 30 milioni di euro. Eppure, c’è molto di più.

Fondata nel 1916 dal bisnonno Francesco, che gestiva un albergo con annessa mescita e vendita di vini locali, oggi l’azienda è in mano ai fratelli Carlo e Guido, quarta generazione della famiglia Zoppis, che ha impresso l’accelerata definitiva con due valori come fari imprescindibili: ricerca di prodotti di qualità e massima dedizione al benessere del capitale umano.

Le chiavi

La gamma di Zoppis include prodotti di ricerca che spaziano dai vini tradizionali (Mestres Cava Gran Reserva Brut Nature 2019, Sordo Barolo DOCG 2019 degustati in esclusiva a Milano) ai distillati, toccando liquoristica italiana ed estera (Gutierrez Colosia Pedro Ximenez), rincorrendo spesso «nuove sfide», come racconta Carlo Zoppis. «L’ultima è quella di una kombucha, un mercato particolare e dall’enorme potenziale inespresso». Ma è oltre le etichette che l’azienda trova la chiave di volta per il suo successo.

Il capitale umano

«L’uomo è generalmente uno strumento politico per raggiungere un guadagno», continua Zoppis. «Per noi è invece il fine, l’obiettivo: è soltanto quando le donne e gli uomini coinvolti in un progetto stanno bene, che quel progetto può davvero sperare di ottenere il massimo, che si tratti di persone che lavorano con noi o a cui facciamo da partner». Si parla quindi di trasparenza formale, salariale, meritocratica per i dipendenti, e di un rapporto di fiducia e sviluppo con i propri clienti.

I job trainer

Quando Zoppis si definisce beverage partner, intende proprio questo: un supporto costante che il suo team di professionisti fornisce ai clienti attraverso la figura chiave dei job trainer. Sono professionisti di altissimo profilo con alle spalle esperienze come bar manager o sommelier, che garantiscono una formazione continua e soprattutto su misura a ciascun membro della rete Zoppis, che si tratti di ottimizzare le operazioni di vendita, selezionare i prodotti più adatti alle loro specifiche esigenze, sviluppare strategie di redditività. «I nostri job trainer sono quindi al tempo stesso operatori di vendita, di consegna, consulenti di marketing e così via», spiega Carlo Zoppis.

Società Benefit

Non a caso, alla luce di un’attenzione particolare ai rapporti umani che si intersecano nel lavoro quotidiano, Zoppis è diventata nel 2021 la prima azienda di servizi a conseguire lo status di Società Benefit: «Lavoriamo per creare un ambiente sano, etico, rispettoso, aperto al confronto e attento alle esigenze di ciascuno», prosegue Carlo Zoppis, «favorendo, dove possibile, prodotti e fornitori che perseguono una gestione attenta delle risorse ambientali, minimizzando gli sprechi e scegliendo materiali ecosostenibili e riciclabili».

Trionfa la Sicilia al campionato di pasticceria degli istituti alberghieri

Campionato di pasticceria degli istituti alberghieri vincitrici
L'Ipsseoa “Karol Wojtyla” di Catania si aggiudica la settima edizione del concorso dedicato ai nuovi talenti della pasticceria tricolore con un dessert distintosi per tecnica, gusto e creatività

Trionfo siciliano al Campionato nazionale di pasticceria degli istituti alberghieri d’Italia. A vincere la gara le giovani Aurora Gambuzza e Awa Thiaw Dieng dell’Ipsseoa “Karol Wojtyla” di Catania, piazzatesi davanti ai team dell’Iiss “Cillario Ferrero” – Arte Bianca di Neive (Cuneo) e dell’Iis “G. Renda” di Polistena (Reggio Calabria).

La settima edizione del campionato dedicato ai giovani artisti della pasticceria, organizzato dalla Federazione internazionale di pasticceria, gelateria e cioccolateria (Fipgc) in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del Merito, è andata in scena in Sardegna. A ospitarla una location d’eccezione, il Forte Village di Pula (Cagliari), scelto dall’Istituto Azuni di Cagliari, vincitore della scorsa edizione. In gara con le loro creazioni dolciarie 52 studenti in rappresentanza di 26 istituti alberghieri di tutta la Penisola, che si sono dati battaglia per conquistare la vittoria. Una dolce battaglia fatta di tecnica, gusto e creatività che ha confermato la manifestazione come una importante vetrina per i nuovi talenti della pasticceria tricolore.

Il podio del campionato di pasticceria degli istituti alberghieri

A meritarsi il gradino più alto del podio le due giovani dell’istituto siciliano con il dessert Ecstasy, distintosi per il raffinato equilibrio tra cremosità e croccantezza, profumi agrumati e spezie. La sua base una frolla al cioccolato e cannella, che racchiude tra i suoi strati un cremoso al caffè, panna cotta con gelée di mandarino e lime, ganache al caramello, croccante al pepe di Sichuan e frangipane alle nocciole. Tocco di gusto e di innovazione ulteriore una sfera di liquore di mirto, realizzata con la tecnica della sferificazione, che esplode al palato sprigionando profumi tipici della Sardegna.

Alle loro spalle si sono piazzate Sara Appendino e Vittoria Tibaldi della squadra dell’Iiis “Cillario Ferrero”, con Asphodelus, dessert con il quale hanno saputo valorizzare gli ingredienti sardi, utilizzando tecniche delicate per preservarne le proprietà nutrizionali e minimizzare gli scarti.

Ha completato il podio la squadra calabrese composta da Vincenzo Parrello e Giovanni Garruzzo. Il loro dessert Nuracàlia è un omaggio al dialogo tra la Sardegna e la loro terra, fondendone sapori e culture.

La giuria

A valutare le creazioni delle squadre in gara una giuria di alto profilo, composta dai membri della Fipgc, Matteo Cutolo, Cesare Sciambarruto e Giuseppe Caforio, affiancati da Francesco Feliziani, direttore generale dell’ufficio scolastico per la Regione Sardegna in rappresentanza del ministero dell’Istruzione, e dallo chef executive e referente del Forte Village, Stefano Andreoli. A completare il panel, le esperte Maria Grazia Frau e Gabriella Mara in qualità di giuria tecnica.

L’innovazione protagonista a Tuttofood: tutti i premiati

Assegnati i premi che celebrano il futuro del food&beverage nelle categorie Away from Home, Innovazione di prodotto, Etica e sostenibilità, Packaging

Un premio per delineare le tendenze del food&beverage: a Tuttofood è andato in scena il premio dedicato all'innovazione promosso da Gdoweek e Mark Up. Quattro le categorie a cui hanno fatto riferimento i 30 premiati nella cerimonia che si è svolta nella Better Future Arena, l’Area speciale di Tuttofood 2025 dedicata a offrire una panoramica del futuro del cibo: Away from Home (fuoricasa), Innovazione di prodotto, Etica e sostenibilità, Innovazione di packaging.

Per Antonio Cellie, Ad di Fiere di Parma, che organizza da questa edizione Tuttofood nel suo nuovo format internazionale, che ha già registrato nei primi due giorni oltre 50mila visitatori, «questi premi sono un riconoscimento a chi innova davvero, tra prodotto, packaging e sostenibilità, e un’occasione per scoprire le tendenze più promettenti del settore».

Per l’Away from Home, i premi dedicati al fuoricasa, trionfano l’aperitivo al tartufo di Tartuflanghe e i Bottoni al Gambero Rosso di Surgital. Per la categoria Etica e Sostenibilità, premiato l’impegno nell’economia circolare del produttore di pasta Andriani e, per la categoria Innovazione di Packaging, premiato l’amore per l’arte della Collezione Vasi d’Autore D’Amico.

Il gruppo più nutrito di premiati, ben 26, si è distinto nella categoria Innovazione di prodotto. Probios, con il suo innovativo Keto Drink, ha saputo distinguersi nel comparto delle bevande analcoliche; nel settore infusi, Bonomelli è stata premiata per la linea Infusi Armoniosi. Ilca Carni ha conquistato il podio nella categoria carni con il Rustì Burger di salsiccia suino Iqf 30 grammi. Per le conserve vegetali, riconoscimenti a Salviani, con la linea Enjoy-It e a Coppola Enterprice con la Passata di pomodorino del piennolo del Vesuvio Dop. Nel comparto frutta e verdura, spicca Euro Company con la Crema 100% frutta secca (mandorle, cocco e fragole). Nella sezione fuori pasto dolce, hanno ricevuto il premio Agrisicilia, con la Crema spalmabile al pistacchio zero zuccheri e Mancuso Vincenzo & C. con il Dessert fresco al cannolo. Per il fuori pasto salato, sono stati riconosciuti Cleca, con le Sfoglie proteiche al sesamo, e Salumificio Sant'Orso, con le originali Hot Salami Chips. Tra i latticini, si distingue Brazzale con il Burro delle Alpi a basso contenuto di sodio con Levosod-Pro, mentre Abs Food e Martinorossi hanno vinto nella categoria ingredienti e semilavorati, rispettivamente con Absolute - Blend per Gelato e Natural Plant Protein - gusto cacao. Nel comparto condimenti, Compagnia Alimentare Italiana ha sorpreso con lo Zafferano spray, affiancata da Pietro Coricelli con Casa Coricelli - Dop Umbria. La pasta Barilla Protein+ di Barilla ha conquistato il segmento cereali e farine, mentre Marevivo è stata premiata per le sue Cozze pastellate nella categoria prodotti ittici. Nel settore gastronomia e piatti pronti, Pedon ha ottenuto il riconoscimento con l’Insalata couscous e ceci con verdure. Per i prodotti da forno, si è distinta Biscotti Gentilini con le Fette Biscottate ai 5 cereali con semi di lino. Parma Food Lab ha ricevuto il premio per Ciccina Crumble, prodotto salutistico adatto anche ai più piccoli. Tra i surgelati, ha primeggiato Italpizza con La Bomba Margherita, mentre nella categoria salse il premio è andato a Campo d’Oro per il Sugo al pistacchio con ricotta fresca. Nel settore salumi, è stata riconosciuta l’eccellenza di Madeo Industria Alimentare con il Prosciutto crudo di suino nero italiano tagliato al coltello.

Un'innovazione anche nei servizi: Bob Robotics è stata premiata per il sistema Bob Promozionale nei punti vendita. Infine, nel settore delle bevande alcoliche, hanno ottenuto il riconoscimento Azienda Agraria Santa Lucia di Scotto Lorenzo con il gin Ar.Gin.Tà.Rio D.Park e Bud Power con la Birra di Bud Spencer.

Toschi Vignola e OnestiGroup: una partnership strategica per la distribuzione nel fuori casa

OnestiGroup Susanna Toschi e Andrea Onesti
Susanna Toschi, direttrice commerciale Italia di Toschi Vignola, e Andrea Onesti, ceo OnestiGroup
Gli sciroppi e le puree a marchio Toschi al centro della collaborazione tra le due realtà emiliane. A raccontare tutti i dettagli in questa intervista esclusiva a Bargiornale sono Susanna Toschi, direttrice commerciale Italia di Toschi Vignola, e Andrea Onesti, ceo OnestiGroup

Questa intervista è stata realizzata ieri pomeriggio a Milano, sorseggiando un Memory Bloom - un mocktail rinfrescante, sbarazzino, dai toni vivaci del violetto e dal gusto sorprendentemente bilanciato, a base di MeMento, Double Dutch Indian Tonic e sciroppo di lavanda Toschi. Il contesto? Tuttofood, nell’ambito degli spazi di Mixology Experience. Al microfono di Bargiornale due ospiti speciali: Susanna Toschi, direttrice commerciale Italia di Toschi Vignola, e Andrea Onesti, amministratore delegato di OnestiGroup. Due mondi emiliani che si incontrano, si piacciono, e decidono di fare coppia fissa. In esclusiva per Bargiornale, ecco i dettagli di una partnership fresca di firma. «Ci siamo incontrati per caso, ma ci siamo piaciuti subito», ha esordito Onesti, con la disinvoltura di chi sa quando è il momento giusto per ordinare un buon drink o per siglare un contratto. «Toschi cercava un partner forte nel canale horeca, noi eravamo in cerca di un marchio italiano autorevole nel mondo degli sciroppi e delle puree. Detto, fatto».

OnestiGroup Memory Bloom
Memory Bloom

Una sinergia che sa di frutta matura e di visione strategica: Toschi Vignola, fondata nel 1945, lavora la frutta con metodo e visione: più che un patrimonio gustativo, una “cassetta degli attrezzi” per chi dietro al banco vuole andare oltre al classico sciroppo. Dalle amarene ai topping, fino a una linea di sciroppi e puree che oggi punta dritta alla miscelazione di alto livello. OnestiGroup, con la sua forza distributiva e un catalogo che fa venire voglia di sperimentare, non solo di sfogliare, è l’acceleratore ideale. «Volevamo essere protagonisti nel mondo della mixology», ha spiegato Susanna Toschi, con l’energia gentile di chi ha la tradizione nel sangue ma lo sguardo dritto al futuro. «Con Onesti condividiamo valori, territorio e l’ambizione di portare qualità e cultura del prodotto dietro il bancone».

Il cuore dell’accordo? La distribuzione esclusiva nel canale horeca della gamma sciroppi e puree Toschi, pensata e realizzata per bartender creativi, attenti agli ingredienti e alla resa nel drink. Lavanda e Tabacco: gusti fuori dal coro, ma perfettamente accordati con le tendenze attuali. Ma la collaborazione va oltre il catalogo. Formazione, presenza sui social, affiancamento sul campo: le due aziende puntano a costruire una community di professionisti, ispirata e consapevole. «Metteremo in pista un team di ambassador, pronto a lavorare fianco a fianco con i clienti e gli agenti», ha sottolineato Toschi. «Il nostro prodotto va spiegato, vissuto, raccontato. Il barista oggi vuole sapere tutto di ciò che usa».

Anche la comunicazione fa la sua parte. «Instagram è diventato il bancone digitale del bartender», ha ironizzato Onesti. «E noi ci saremo, con contenuti che parlano di prodotto, creatività e cultura». Il comunicato ufficiale conferma che si tratta di un piano ben strutturato, non di un flirt di stagione. «La qualità Toschi, unita alla rete e alla reputazione di OnestiGroup, rappresenta una combinazione perfetta per affrontare un mercato sempre più competitivo e in evoluzione», si legge nella nota.

Mocktail, sì. Ma niente di “light” in questa intesa: l’accordo sa di concretezza, visione e - perché no - anche di divertimento. Perché quando l’Emilia fa squadra, si balla tra una ciliegina e una shakerata, con la grinta di chi sa che il futuro si costruisce anche con uno sciroppo alla rosa ben dosato. Se questa collaborazione fosse un drink? Sarebbe un Emilia Mule, con base solida, kick sorprendente e retrogusto persistente di visione imprenditoriale.

Piccole delizie Edna, grandi nel gusto e nell’appeal

Edna piccole delizie
Mini Burger, mini panini colorati, mini ruotelle dolci: le piccole delizie firmate dall'azienda per i locali che vogliono offrire ai propri ospiti qualcosa di gustoso, pratico e visivamente accattivante

Per i locali diventa sempre più importante poter offrire ai propri ospiti proposte gustose, originali e capaci di conquistare al primo sguardo. Edna International con un assortimento di oltre 700 prodotti della gamma surgelati e con articoli fine food è il partner ideale per le realtà del fuoricasa che vogliono raggiungere questo risultato.

Come le piccole delizie, diventate una vera e propria tendenza nel mondo dell’ospitalità e del catering, grazie alla loro versatilità, praticità e irresistibile appeal visivo. Tra queste, i mini burger (Art. 2356) rappresentano una vera e propria star in ogni evento, capace di sorprendere e deliziare gli ospiti con la loro varietà di farciture e colori vivaci. Facili da preparare e da scongelare in tempi rapidi, questi mini burger sono ideali per preparare snack creativi, perfetti per essere serviti al bar, durante feste, riunioni di lavoro o eventi informali. La loro praticità sta nel fatto che sono pronti all’uso in pochi minuti, sia caldi sia freddi, offrendo così una soluzione versatile e gustosa per ogni momento della giornata. La possibilità di personalizzarli a piacere permette di adattarli a ogni tema o preferenza, rendendo ogni evento unico e memorabile.

Per una colazione o una pausa a tutto gusto

Oltre ai mini burger, un’altra delizia molto apprezzata sono le mini ruotelle dolci (Art. 210), confezionate in pratiche confezioni da tre. Questi dolcetti sono perfetti per la colazione, una pausa pomeridiana o come alternativa alla classica fetta di torta. La loro base di frolla croccante racchiude un ripieno cremoso, che conquista il palato con ogni morso. La loro semplicità e bontà li rendono ideali per momenti di convivialità, regalando un’esperienza gustativa indimenticabile. La loro praticità di preparazione li rendono ancora più versatili, adattandosi facilmente a diverse occasioni e preferenze.

Tutti i colori del gusto

Un’altra proposta molto interessante di Edna è rappresentata dall’assortimento di mini panini colorati (Art. 1988), disponibili in una confezione che racchiude sei diversi tipi di mini panini. Questi sono perfetti da intingere in creme spalmabili, come finger food o semplicemente come spuntino veloce. La varietà di sapori e colori stimola l’appetito e rende ogni momento di convivialità più allegro e gustoso. La loro preparazione è estremamente semplice: sono pronti da servire in circa cinque minuti, offrendo un risultato che soddisfa sia il palato sia l’occhio. La loro versatilità li rende adatti a molteplici occasioni, dal brunch informale alle feste di compleanno, passando per eventi aziendali o semplici momenti di relax in famiglia.

Soluzioni per conquistare gli ospiti

In conclusione, queste piccole delizie firmate Edna rappresentano la soluzione ideale per chi desidera offrire ai propri ospiti qualcosa di gustoso, pratico e visivamente accattivante. Non resta che lasciarsi tentare e scoprire tutte le possibilità che queste piccole meraviglie possono offrire per rendere ogni momento speciale ancora più indimenticabile. Su www.edna.it troverete altri suggerimenti per i vostri fingerfood.

Drink team 2025-2026: ecco i 24 finalisti. Vota i tuoi preferiti!

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I senatori hanno scelto i 24 finalisti. Ora tocca a te votare per contribuire a scegliere chi entrerà nel Drink Team 2025-2026. Le votazioni online sono aperte fino al 20 maggio

Era il 2012 quando su Bargiornale debuttava il Drink Team, iniziativa frutto di un lavoro a quattro mani tra la testata e alcuni dei più brillanti bartender italiani. Si chiedeva di creare ricette in completa autonomia e senza alcun limite sulla scelta dei prodotti. Da allora, ogni anno, una nuova squadra di 12 campioni della miscelazione realizza ricette ispirate a temi sempre diversi. Quest’anno non fa eccezione: è arrivato il momento di formare il nuovo Drink Team 2025-2026. E, per selezionare i suoi componenti, la parola o, meglio, il voto passa a voi.

I 24 finalisti cercano il voto degli addetti ai lavori

I "senatori" – oltre 160 professionisti, protagonisti dei passati Drink Team - hanno detto la loro, selezionando con i loro voti una rosa di 24 finalisti tra i circa 200 che si sono candidati. Ora tocca gli addetti ai lavori, che possono votare on line fino al 20 maggio.

Sì, perché per entrare nella nuova squadra i finalisti del Drink Team 2025-2026 dovranno ottenere anche il voto dei lettori di Bargiornale.it

Vota i finalisti

Puoi scegliere fino a 3 candidati

Si possono scegliere fino a 3 tra i 24 candidati selezionati nella short list uscita dal voto dei senatori. I 12 più votati entreranno a far parte del nuovo Drink Team. Attenzione, perché nella composizione della classifica finale il voto dei senatori del Drink Team peserà per l’80%, quello del voto on line per il 20%.

Ai futuri membri del Drink Team chiederemo di interpretare nove trend del mondo dei cocktail 2025. Voi bartender potrete trovare, nelle loro ricette, la giusta ispirazione per alzare l’asticella della qualità nel vostro bar.

Ecco le nove tendenze oggetto della rubrica nell’edizione 2025-2026: Low & No Alcohol, i Classici Rivisitati, i Savoury Drinks, il Green, il Minimal, gli Agave Cocktails, i drink Multisensoriali, lo stile Disco & Pop.

Il nuovo Drink Team sarà presentato nel numero di giugno di Bargiornale e debutterà con le proprie ricette sul numero di luglio-agosto.

Votate, votate, votate!

Vota i finalisti

 

Cinque jolly in cucina per l’ora dell’aperitivo

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Tra le novità di Orogel il Tris di Verdure in Tempura: patate, carote e zucchine, fritte in tempura, a formare un croccante tricolore vegetale
Le nuove referenze 2025 presentate da Orogel, pensate per andare incontro alle richieste del pubblico e ai trend contemporanei, aiutano a organizzare gustosi appetizer e finger food

«Quello a cui assistiamo oggi nel mondo degli aperitivi è che la proposta food ha un ruolo sempre più cruciale nella scelta di un locale, per cui c’è sempre più bisogno di una selezione curata e attraente». Parole di Valerio Massimo Manco, consultant chef di Orogel, che racconta come siano cambiati i tempi, con la fine dei buffet e degli aperitivi ad alto tasso di spreco, a vantaggio di un accompagnamento food in 5-6 proposte personalizzate, in cui sono diventati essenziali la presentazione e la creatività. «Fatta in questo modo – commenta Manco -, è una proposta aperitivo misurata, al giusto rapporto qualità/prezzo e che connota positivamente l’intero locale». Non è detto che preparare un accompagnamento food ben strutturato per l’aperitivo debba essere un rebus per le cucine del bar. «La gamma Orogel consente di preparare piatti in anticipo, rendere il lavoro veloce ed efficiente, riducendo gli sprechi, non senza la possibilità di aggiungere un tocco personale».

Le ultime cinque referenze presentate da Orogel per il 2025 vanno proprio in questa direzione: rendere più semplice la vita di chi sta in cucina, andando incontro alle richieste del pubblico e ai trend contemporanei. Prodotti proteici, vegani e gluten free sono le nuove Polpettine Proteiche al Pomodoro, che cambiano ricetta, acquistando un gusto ancor più stuzzicante, e il Burger Proteico Melanzane e Menta. «Le Polpettine – suggerisce lo chef Orogel – possono essere servite singolarmente, in monoporzione, con un accompagnamento di salse mediterranee, come una passata di datterino giallo e qualche goccia di glassa di aceto balsamico al basilico, messa sul fondo del piattino. Sono buone anche con il guacamole, oppure con un gazpacho freddo, con peperone e menta: una proposta rinfrescante che va incontro alle esigenze dell’estate».

Il burger, benché sia pensato come secondo piatto, se porzionato in spicchi diventa agevolmente un finger food: «Lo possiamo proporre per esempio come quota proteica di un mini Club Sandwich veg, con insalata fresca, pomodoro cuore di bue e maionese vegana, che possiamo profumare con erbette o frullare con i nostri asparagini Orogel, per un tocco primaverile».

In abbinamento a queste due proposte, ma anche come appetizer a sé stante, le nuove Patate Pastellate al Rosmarino sono uno snack gustoso che piace davvero a tutti. Un’evoluzione delle classiche patate fritte, che incontra il sapore classico mediterraneo del rosmarino, il quale, come suggerisce lo chef, si sposa in un matrimonio d’amore con salse con una componente di aglio: «Pensiamo alla greca tzatziki, o alla spagnola aioli, o se si preferisce una proposta più esotica, la sudamericana salsa chimichurri».

E ancora, fra le nuove referenze, troviamo un’altra proposta veg che sta riscontrando grande successo, come racconta lo stesso chef: «Il Tris di Verdure in Tempura è un contorno vegetale, ma anche un piatto unico, perfetto per rendere ancor più sfizioso l’aperitivo. Si distingue per la frittura croccante, vaporosa, leggera, che permette di sentire il gusto delle verdure. Il prodotto va servito tal quale e, come le Patate Pastellate al Rosmarino, ha anche il vantaggio di poter essere preparato in anticipo e solo scaldato al momento del servizio». Anche in questo caso, per valorizzare il prodotto basta aggiungere una ciotolina con una salsa. In questo caso, basta guardare alla tradizione orientale per trovare delle idee, dalla classica salsa agrodolce, alla salsa tentsuyu, che i giapponesi utilizzano comunemente per la tempura. Ma anche una salsa allo yogurt profumata con zenzero e lime o con erbette può fare la differenza.

Last but not least, fra le proposte 2025 di Orogel ci sono le Melanzane a Fette Prefritte, un vero e proprio jolly in cucina, che permette di azzerare i tempi di preparazione di procedimenti complessi come l’assemblaggio di una parmigiana di melanzane. Anche in questo caso lo chef Manco va oltre e suggerisce dei finger food più estrosi, come dei “sushi roll” ripieni di cous cous, con la fetta di melanzana a fare da alga nori.

Daniel Pappa vince la Torres Brandy Zero Challenge 2025

Torres Brandy Zero Challenge 2025 vincitore
Con un progetto che mira a ridurre lo spreco alimentare, il bartender italiano dello Svanen di Oslo si aggiudica la terza edizione del concorso organizzato da Torres Brandy per promuovere la sostenibilità nell'ospitalità. E il premio da 30.000 euro per trasformare l'inizitiva in realtà

È a firma italiana il progetto vincitore della Torres Brandy Zero Challenge 2025, il concorso internazionale organizzato dal marchio di brandy catalano Torres Brandy per promuovere la sostenibilità nel mondo dell’ospitalità.

Il progetto si chiama D.G.Æ. (The Ugly Duckling) e punta a ridurre lo spreco alimentare attraverso il riutilizzo dei prodotti agricoli in eccesso o danneggiati. A idearlo Daniel Pappa, bartender italiano in forza allo Svanen di Oslo, in Norvegia, Paese sotto la cui bandiera ha gareggiato.

Undici progetti in gara

La finale globale della terza edizione del concorso è andata in scena a Barcellona, dove a contendersi la vittoria c’erano i vincitori delle gare nazionali, provenienti dagli 11 Paesi di tre continenti coinvolti nel concorso, quest’anno aperto, oltre che a bar e cocktail bar, anche a ristoranti e hotel. Oltre a Pappa, hanno preso parte alla finalissima: Giovanni Onori, bar supervisor dell'Hotel Bulgari di Roma per l’Italia, Chris Tanner, fondatore del Dram Bar e del Câv a Londra (Regno Unito), il mixologist e consulente Lauren Pellecchia (Usa), Lacey-Jane Roberts, head bartender del Published on Main di Vancouver (Canada), Gerardo Vázquez Lugo del Nicos di Città del Messico (Messico), Ángel Pérez del gruppo di ristoranti El Pòsit (Spagna), Tommy Wong, direttore del Bulgari Hotel Beijing (Cina), Jaehyung Jung (Corea del Sud), Adrian Epure, proprietario e bartender del Bindu Bistro di Iasi (Romania), e Mika Ammunét, proprietario del Bar Mate di Helsinki (Finlandia) (leggi Undici progetti green per la finale globale della Torres Brandy Zero Challenge)

A giudicare i progetti una giuria di esperti internazionali, composta da Christian Visalli, global managing director di Spirits presso Familia Torres, l'architetta Glòria Font Basté, il consulente per la sostenibilità José Luis Gallego, l’ingegnere e consulente in ambito ambientale ed economia circolare Marc Basany, il vincitore della scorsa edizione della Torres Brandy Zero Challenge Alberto del Toro. Giuria che ha valutato le iniziative sulla base di quattro criteri: idea, impatto sulla sostenibilità, business plan e sviluppo futuro.

Da scarti a preziosi ingredienti per la mixology

A spuntarla è stato Pappa con il suo progetto focalizzato sulla trasformazione degli scarti agricoli in ingredienti preziosi, come sciroppi, cordiali, bibite, liquori e vini alla frutta. Un approccio virtuoso apprezzato per il suo impatto positivo su diversi fronti, in quanto contribuisce a sostenere gli agricoltori locali, garantendo un mercato anche per le eccedenze di produzione e a prodotti che spesso vengono scartati a causa del loro aspetto. Inoltre, riduce i costi sia per i locali sia per gli agricoltori, così come il consumo di suolo ed energia, gli imballaggi in plastica e l'impronta di carbonio associata all'importazione dei prodotti.

Grazie alla vittoria il bartender si è aggiudicato il premio di 30.000 euro per trasformare in realtà il progetto allo Svanen (leggi Svanen, un’ex farmacia di fine Ottocento divenuta cocktail bar a Oslo) e implementare nuove iniziative, come l’integrazione delle fonti di energia rinnovabili, rafforzando l’impegno del cocktail bar per un futuro più sostenibile.

Benessere e zero rifiuti

Nel trio di progetti che si sono contesi la vittoria all’ultimo voto della Torres Brandy Zero Challenge c’erano quelli di Gerardo Vázquez Lugo del Nicos e di Mika Ammunét del Bar Mate. Il primo con Nicos: Zero Waste ha introdotto nel suo locale il primo sistema a zero rifiuti del Messico, trasformando gli scarti alimentari in compost per l’agricoltura.

Mate Hospitality - Progetto Zero Burnout, l’iniziativa di Ammunét, è invece incentrata sulla promozione di un ambiente di lavoro sano e dinamico, migliorando i sistemi operativi e garantendo che l'azienda si adatti alle mutevoli esigenze dei suoi dipendenti, al loro benessere e alla loro crescita professionale.

Metro si fa in tre

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Metro Italia rafforza assortimenti e servizi dedicati al canale bar, con un focus su appetizer e spirits, corsi di aggiornamento sulle nuove tendenze e consulenze per migliorare e ottimizzare il lavoro

Il modo migliore per acquistare da Metro? Non esiste: ognuno sceglie quello che si adatta alle esigenze del proprio business, fra acquisti al punto vendita, ordine con consegna diretta e mercato online. Presente in 16 regioni, con 47 punti vendita, Metro Italia si propone quindi come partner d’eccellenza per le aziende dell’horeca, e non solo. La multicanalità e la capillarità della rete distributiva sono i pilastri della strategia aziendale di Metro Italia, che conta 200mila clienti in tutta Italia e uno staff di 3.800 dipendenti.

I cash&carry Metro possono essere facilmente raggiunti per un acquisto “in presenza”, in cui approfittare di sconti a volume e di un assortimento di oltre 30mila articoli, nonché del servizio di consulenza, sfilettatura, taglio e frollatura nel reparto freschi e freschissimi (pesce, carne e ortofrutta).

I clienti horeca più esigenti e attenti al servizio possono anche scegliere di ordinare online, con la consegna rapida e diretta presso l’attività.

Oppure la via di mezzo: il carnet di abbonamenti per la consegna del carrello. Questo servizio consente di fare la spesa nei punti vendita e vedersela consegnare direttamente presso le attività di ristorazione.

A questo si aggiunge il canale del Marketplace Mercato online: con un semplice click si può accedere al vastissimo catalogo non food e di attrezzature professionali, oltre 250mila, a marchio Metro e non solo.

Una gamma ampia e profonda

Un altro pilastro è un mix virtuoso di qualità e assortimento dei prodotti, che conta circa 30mila referenze food e non food. Una gamma ampia, profonda, con qualità garantita e certificata, che comprende molti prodotti a marchio (i brand Metro Chef, Metro Professional e Rioba) e che si spinge oltre il food&beverage, includendo un’ampia offerta di servizi per soddisfare tutte le esigenze dei clienti.

Fra questi servizi, Metro Italia mette a fattor comune la sua esperienza nel mondo dell’horeca fornendo ai professionisti del settore tutte le consulenze e le soluzioni ideali per migliorare e ottimizzare la gestione del business. Attraverso i servizi digitali Dish, l’insegna favorisce la digitalizzazione delle attività horeca: dalla creazione del sito web delle attività, ai sistemi di gestione degli ordini (Dish Classic), dai gestori di cassa (Dish Pos) a quelli per i pagamenti digitali (Dish Pay).

Tra i servizi che Metro Italia offre ai clienti spiccano le quattro Academy di Milano, Bologna, Firenze e Roma. Dei centri di formazione veri e propri, pensati per supportare gli operatori horeca con workshop, corsi di aggiornamento e training condotti da chef esperti sulle ultime tendenze del settore.

Un occhio attento alla crescita del mondo bar

Consapevole che oggi più che mai il bar non è solo un punto di passaggio, ma un luogo dove vivere momenti diversi della giornata, Metro Italia ha messo in atto un piano di rafforzamento assortimentale, che punta ad offrire ai propri clienti delle soluzioni flessibili e dal food cost sostenibile per rispondere alle nuove abitudini dei consumatori che cercano qualità e varietà, dalla colazione al light dinner.  Un esempio tra tutti: il rafforzamento della categoria degli spirits premium, con l’inserimento di oltre mille nuove referenze tra gin, vodka, tequila e mezcal. Oppure l’inserimento di nuove soluzioni di appetizer surgelati, pronti in pochissimi minuti.

Metro, con questa panoramica di prodotti e servizi innovativi, si impegna sempre di più per il successo dei propri clienti.

 

Tempo e territorio protagonisti delle novità di Pisoni 1852

Pisoni 1852 nuovi prodotti
Il tempo, ovvero ben 20 anni di invecchiamento, è l'ingrediente in più della grappa Clessidra Stravecchia 20 Anni, prodotta in sole 400 bottiglie. Il territorio tra il Lago del Garda e le Dolomiti, dove l'azienda sorge fin dalla sua fondazione, è invece il protagonista del Vermouth Valle dei Laghi

Clessidra Stravecchia 20 Anni e il Vermouth Valle dei Laghi sono le due nuove specialità con le quali Pisoni 1852 continua ad ampliare la sua offerta.

La prima è una grappa, storico prodotto della distilleria trentina, che completa la gamma delle super invecchiate, progetto avviato con la Clessidra 10 e la Clessidra 15, invecchiate rispettivamente 10 e 15 anni. Come le altre due Clessidra Stravecchia 20 Anni è ottenuta da pregiate vinacce di tre vitigni autoctoni trentini, Teroldego, Marzemino e Nosiola, distillate negli storici e ora rari alambicchi in rame a marchio Tullio Zadra, il mastro-ramaio trentino che nella prima metà del secolo scorso introdusse il metodo della distillazione a bagnomaria per le vinacce con colonne di rettifica a piatti.

Ma la peculiarità della nuova arrivata è il suo invecchiamento di 20 anni in barrique di rovere francese: un tempo lungo per una grappa, ma che dona al distillato una ricchezza di profumi intensi e complessi. Prodotta in sole 400 bottiglie, Clessidra Stravecchia 20 Anni si caratterizza infatti per il bouquet ricco e sfaccettato, con note di frutta secca, noci e fichi, e accenni di spezie dolci come cannella e vaniglia. Il gusto è profondamente evoluto, con un equilibrio tra sentori di frutta matura e una delicata nota di tostatura, con un finale lungo e persistente che lascia un retrogusto caldo e avvolgente. Di grande eleganza, ha un tenore alcolico del 50%, frutto di una precisa scelta del maestro distillatore Giuliano Pisoni, alla guida dell’azienda di famiglia insieme al fratello Elio e ai cugini Andrea e Francesco, in modo da mantenere integre struttura e composizione del distillato.

Un vermouth che racconta il suo territorio

Con la seconda novità, il Vermouth Valle dei Laghi, Pisoni 1852 porta invece sul mercato il suo primo vermouth. Il nuovo prodotto completa la gamma dedicata alla Valle dei Laghi, tra il Lago di Garda e le Dolomiti, dove ha sede l’azienda fin dalla sua nascita, che annovera Grappamara, Amaro DonZio e Gin 7 Laghi (leggi 7 Laghi, il primo gin di Distilleria Pisoni).

La base vino di questo vermouth è il fresco e aromatico Müller Thurgau, che si aggiunge a un infuso di botaniche del territorio accuratamente selezionate: assenzio, rabarbaro, menta piperita, centaurea, asperula, ginepro, genziana, calamo, china, liquirizia e arancio amaro. Il risultato è un prodotto (alc 17,5% in vol) dal profilo aromatico complesso e armonico, con note balsamiche e floreali di montagna che si intrecciano a sentori erbacei e amaricanti, regalando al palato un equilibrio sottile tra freschezza, dolcezza e un finale amarognolo persistente. Un vermouth che esprime il territorio nel quale nasce, ottimo da proporre liscio, con ghiaccio, o come ingrediente per la miscelazione per dare un tocco alpino ai classici o per nuove creazioni.

Andrea Grimandi è il nuovo amministratore delegato di Partesa

Partesa Andrea Grimandi
Il neo amministratore delegato vanta oltre 20 anni di esperienza nell’industria food&beverage, maturando presso multinazionali in Italia e all'estero. Succede nella carica a Massimo Reggiani, che entra nel management team di Heineken Italia

Cambio al vertice di Partesa. Andrea Grimandi è il nuovo amministratore delegato della società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale horeca, succedendo nella carica a Massimo Reggiani, che prosegue la sua carriera nel management team di Heineken Italia, gruppo del quale Partesa è parte.

Laurea in Relazioni Internazionali e Mba in Sviluppo Economico, Grimandi ha alle spalle oltre 20 anni di esperienza nell’industria food&beverage, maturata lavorando presso importanti multinazionali sia in Italia sia all’estero, con forti competenze in ambito vendite, marketing e general management.

La sua carriera ha preso il via in Procter & Gamble, dove ha ricoperto vari ruoli commerciali, per poi passare in Coca-Cola Hellenic Bottling Company, dove ha ricoperto il ruolo di group national accounts coordinator per il canale horeca e di trade marketing leader per la Water business unit.

In seguito è entrato in Unilever, con diversi incarichi di leadership senior. In Italia ha guidato lo sviluppo dei marchi Knorr, Lipton e Calvé nel ruolo di foods business unit director, e la trasformazione della route-to-market horeca e del portafoglio Food Service Unilever come out-of-home commercial director Algida. Sempre per Unilever, è stato senior marketing director foods nel Regno Unito e in Irlanda, supervisionando la crescita del core business Knorr e rilanciando i marchi Pot Noodle e Marmite e poi general manager Ice-Cream in Canada, responsabile della redditività end-to-end del business gelato e coordinandone la transizione digitale.

Più di recente, in qualità di vice president food industry presso Seda International Packaging Group, ha portato avanti progetti legati al packaging sostenibile, rafforzando la propria expertise nella trasformazione dei modelli di business

Ora l’approdo in Partesa, con il compito di guidare l’evoluzione dell’azienda e proseguirne l’espansione sul mercato, puntando su un’offerta di servizi innovativi e consolidando ulteriormente le relazioni commerciali con clienti e partner.

L'eredità di Massimo Reggiani

Grimandi prende il posto di Massimo Reggiani, alla guida di Partesa dal 2020 e che ha dato un contributo fondamentale alla crescita dell’azienda come attore chiave nel canale fuori casa. Reggiani continuerà a contribuire al gruppo nel ruolo di special project director di Heineken Italia. In oltre trent’anni in azienda, Reggiani ha promosso innovazioni significative, tra le quali la piattaforma B2B Partesa per Te, oggi parte di Eazle, il marchio globale di e-commerce B2B del Gruppo Heineken (leggi Il fuoricasa del futuro secondo Partesa) e un ampio piano di trasformazione organizzativa lanciato nel 2022, che ha coinvolto governance, processi, tecnologia, digitalizzazione e metodi di lavoro, con l’obiettivo di valorizzare la centralità del cliente, potenziare i servizi e ottimizzare la logistica.

Nuovo look e nuovo formato per Yoga Yotea

yotea Pet 500 ml
La linea di tè freddi del marchio di Conserve Italia si presenta con una nuova grafica, più moderna ed elegante, allineata a quella dei succhi di frutta. E arriva anche la bottiglia Pet da 500 ml

Continua nel segno della novità questa prima parte dell’anno per Yoga. Il marchio storico di Conserve Italia, dopo il lancio di Fruit Pro, la gamma di succhi funzionali senza zuccheri aggiunti (leggi Fruit Pro, la gamma di succhi funzionali di Yoga) ha rinnovato il look di Yotea, la sua linea di tè freddi, introducendo, in più, un nuovo formato dedicato al fuoricasa.

Il nuovo formato è la bottiglia Pet da 500 ml: in realtà si tratta di un ritorno a un formato particolarmente apprezzato dai consumatori, abbandonato nel 2020 in favore di quello da 360 ml, sempre in Pet, che ora va a sostituire. La nuova bottiglia sarà in distribuzione nei bar a partire da maggio, insieme al formato alla classica bottiglietta in vetro da 200 ml.

Entrambe però si presenteranno con un nuovo look, caratterizzato da una grafica moderna ed elegante che riprende i codici cromatici della linea dei succhi di frutta, introducendo le caratteristiche bande verticali colorate, così da creare una coerenza visiva tra tutte le linee Yoga. L’operazione di rinnovamento del packaging risponde a una strategia ben chiara, che punta a valorizzare l’identità di Yoga Yotea e a rafforzare il posizionamento del prodotto nei canali horeca, vending e gdo (anche i formati dedicati a questi ultimi due da maggio indosseranno lo stesso “vestito”).

Rinnovata nell’immagine, la linea Yotea resta inalterata nella ricetta messa a punto negli anni Ottanta e tutta all’insegna dell’alta qualità: una base di tè nero indiano, scelto per il suo sapore autentico e la sua naturale capacità dissetante, per le due referenze Pesca e Limone e tè verde, antiossidante per eccellenza per la referenza Thè Verde. Tutte ricette pulite e prive di conservanti e coloranti.

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