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World of Coffee, tecnologie italiane in pedana

Barista Base Camp
Barista Base Camp
Barista Attitude, Victoria Arduino e Bwt Water+More sono sponsor ufficiali del campionato mondiale baristi in programma fino al 4 maggio

Prosegue fino al 4 maggio World of Coffee presso l’Exhibition & Convention Center di Busan - Corea del Sud. È il primo evento di questa portata del mondo Sca nel continente asiatico, che sottolinea la crescita importante del caffè specialty in questa grande regione. L’Italia è presente con il campione Baristi Federico Pinna (questo è il link all’intervista che ha rilasciato a Bargiornale durante l’ultimo Sigep, quando ha raccontato lo spirito della sua competizione) e, come sempre, con numerose aziende del settore, di cui è un importante riferimento nel mondo.

La macchina espresso ufficiale del WBC - World Barista Championship, è Tempesta Gara di Barista Attitude, personalizzata per l’evento, ma con le caratteristiche di design e versatilità che la contraddistinguono da sempre. È stata infatti progettata per essere semplice e al contempo estremamente performante al fine di instaurare un legame unico tra il barista e la macchina, che sarà molto importante nelle fasi decisive della competizione. Chi la vuole provare la trova allo stand Hall 2 - E301, dove sono presenti anche le macchine Storm Multiboiler e Storm Profilo.

In pedana, a fianco di tutti i finalisti al mondiale c’è il macinacaffè ufficiale WBC 2024 Mythos di Victoria Arduino, pensato e progettato per il mondo specialty e customizzato per l’occasione. Oltre a quelli in gara, ne è stato realizzato un pezzo unico  che celebra i colori dei tetti della città portuale coreana: una varietà di codice colore dove diverse forme e texture si mescolano a geometrie che dialogano tra loro ed esplorano lo spirito di Busan e della competizione. Per chi vuole conoscerlo più da vicino sono in programma masterclass con Daniele Ricci e Junbae Bang per comprendere la sua importanza e le differenze tra i macinacaffè, nonché il percorso fatto per raggiungere le sue attuali prestazioni.

Inoltre durante il Woc, Victoria Arduino presenta allo stand D501-D503 la Eagle One Busan Special Edition che mescola moderno e vintage: esplora nuovi colori e forme, mantiene una nota di minimalismo, mantenendo la funzionalità che la contraddistingue.

Nuova Simonelli presenta inoltre la Nuova Aurelia, progettata per garantire a catene, torrefattori e ristoranti e un workflow automatico, riducendo le operazioni da fare e gli sprechi durante la preparazione grazie alla tecnologia che mette in comunicazione i portafiltri, la macchina e i macinini, garandendo l’automazione di ogni step del processo di preparazione e assicurando alti standar qualitativi.

In qualità di fornitori e sponsor ufficiali di attrezzature, inoltre, Bwt Water+More, Barista Attitude e Victoria Arduino, nei giorni del pre-gara hanno organizzato il Barista Base Camp, ovvero un’area dove tutti i concorrenti hanno potuto testare le attrezzature, i loro caffè e la loro routine prima della competizione ufficiale; il tutto per 4 giornate con turni di 2 ore ciascuno che hanno assicurato oltre 190 ore di pratica ai concorrenti al Wbc. Tutto questo nella zona portuale di Youngdo presso momos coffee, un locale noto per la sua atmosfera accogliente e il caffè di alta qualità, caratterizzato dal un design elegante e moderno.

Bwt Water+More è presente con i suoi sitemi di filtrazione dell’acqua nella Hall 1 - stand E301-E309, dove il brand ambassador e campione mondiale Baristi 2023 Boram Um , condivide la sua esperienza e ribadisce l’importanza di un’acqua ottimizzata quando si prepara un caffè in modo professionale.

Bwt presenta al inoltre il nuovo sistema per ottimizzare l’acqua Bwt bestaqua Roc Coffee, che trasforma anche le più complesse acque potabili locali in acqua perfetta per il caffè. Grazie ad un’osmosi inversa migliorata e tecnologia desalinizzante innovativa, la qualità dell’acqua viene ottimizzata per permettere ai caffè pregiati di esprimere al meglio i loro aromi.

Caffè Vergnano firma la caffetteria del Mauto di Torino

La caffetteria Vergnano all'interno di Mauto
La Torrefazione ha annunciato ufficialmente la partnership con il Museo dell’Automobile di Torino, un nuovo segno di legame con il territorio

Ha aperto il 24 aprile al Mauto - Museo dell’Automobile di Torino la mostra Ayrton Senna Forever, che traccia il ritratto del pilota brasilano che perse la vita il primo maggio 1994 sbattendo contro il muro della curva del Tamburello di Imola.

L'inaugurazione è stata per Caffè Vergnano 1882 l'occasione per ufficializzare la propria presenza all’interno di uno dei luoghi più amati dagli appassionati di automobili di tutto il mondo. L’ingresso della Torrefazione fa parte di una fase di crescita e rinnovamento del Museo in cui, come osserva il direttore Lorenzo Bravetta, la struttura è impegnata nel «ridefinire i propri spazi con l’obiettivo di renderli confortevoli, inclusivi e sostenibili. Siamo lieti della collaborazione avviata con Caffè Vergnano che ha contribuito a rendere la caffetteria del Museo un luogo più accogliente per i visitatori, uno spazio dove rilassarsi dopo una visita, ma anche un punto di incontro aperto a tutti con un vista unica sul parco e sulla collina». 

Durante il periodo dell’esposizione la Torrefazione darà la possibilità a turisti e coffee lover di partecipare a tre attività di degustazione a tema Brasile (terra d’origine del campione Senna) dal titolo Estrazione con naked filter, esperienze che saranno guidate dai Coffee Expert del Brand. In questi appuntamenti, previsti nelle giornale del 29 giugno, 13 luglio e 7 settembre, si potrà scoprire la grande attenzione che Caffè Vergnano pone nei confronti della materia prima, nonché degustare il caffè con il “filtro nudo”, senza beccucci, in limited edition edition, creato appositamente per la ricorrenza. 

La Torrefazione torinese è da sempre molto legata al territorio e alla città di Torino e la collaborazione con Mauto ne è un’ulteriore testimonianza, come osserva Carolina Vergnano, Ceo, «rappresentiamo entrambe due eccellenze simbolo di italianità e di tradizione. Siamo quindi felici di essere presenti in uno dei luoghi più iconici della città, che ogni anno attira migliaia di turisti e appassionati da tutto il mondo, e di offrire anche qui l’autentico espresso italiano, grazie alla caffetteria da poco inaugurata. Saranno numerose le iniziative che attiveremo insieme nei prossimi mesi per far vivere agli auto-amatori e a tutti i coffee lover esperienze uniche ed esclusive».

Anche la partenza da Torino della celebre gara senza tempo Millemiglia il 12 giugno, permetterà a Caffè Vergnano e Mauto di valorizzare insieme il loro territorio e parlare di eccellenza. La Torrefazione supporterà con la propria presenza questo evento con una postazione in cui vivere un  gustoso coffee break.

Formaessenza, la nuova visione di Stefano Ferrara sul gelato

Il maestro gelatiere apre un nuovo store in cui la tecnologia e la ricerca applicata al prodotto stanno forgiando l'artigianalità del futuro.

Chiusa l'esperienza GelatoLab, consegnata al futuro grazie a Valerio Gaveglia e la nuova insegna Gelasio, Stefano Ferrara presenta Formaessenza. Il nuovo laboratorio e punto vendita del maestro gelatiere a Roma mira a raccontare la sua ultima visione del gelato. Nuove geometrie e tecniche innovative accompagnano il rispetto della tradizione che ispira, evolvendola e portandola nella contemporaneità. Tratto distintivo: profondo rispetto per le esigenze nutrizionali del pubblico.

Formaessenza: il progetto

Formaessenza debutta in via Enrico Fermi, nel quartiere romano Marconi. Qui Ferrara ha stabilito il suo nuovo quartier generale, creando un laboratorio tecnologicamente avanzato. Tutti i prodotti realizzati mostrano una grande attenzione alla sostenibilità, tratto visibile anche nei processi, efficientamento energetico e riciclabilità delle materie prime scelte per il packaging. Il progetto prende vita dopo anni di studi rigorosi, orientati al rispetto della salute e del benessere umani. Parte integrante del format la pasticceria che, oltre a supportare la linea gelo, assume un proprio ruolo ampliando l’offerta con un suo spazio dedicato ed un’ampia gamma di prodotti di alta qualità. Il percorso compiuto valorizza il passato proiettandosi nel futuro, anche attraverso la scelta del logo. Ferrara ha voluto recuperare l’immagine stilizzata del cono gelato del precedente marchio, utilizzandola come bussola per rappresentare le direttrici dell’evoluzione in corso.

Il gelato di Formaessenza

Tutti i gelati non contengono coloranti, emulsionanti, stabilizzanti e conservanti artificiali. Tutte le materie prime sono naturali e selezionate con cura e seguono la stagionalità. L'attenzione all’utilizzo di un solo tipo di zucchero è quanto mai rigorosa. L'ingrediente non è mai presente in quantità superiori al 14%. La shelf life dei prodotti in barattolo non supera i 6/7 giorni rimanendo, quindi, sempre nella logica del super fresco. Uno studio particolarmente approfondito è stato effettuato sulla texture e sulle temperature, anche grazie all’utilizzo di macchinari che utilizzano moderni processi di produzione. «Sentivo l’esigenza di traghettare il mio gelato verso nuove modalità di fruizione che non confinassero l’esperienza al solo gusto – racconta Ferrara – e che mi permettessero di esplorare nuove frontiere dove esprimere al meglio la mia ricerca e la mia creatività. Per questo ho voluto coniugare l’artigianalità con un utilizzo spinto ma consapevole della tecnologia. Una sfida complessa e ambiziosa che ho condiviso con mia moglie Alessandra Pianosi, che ha dato un contributo fondamentale al progetto».

I gusti di Formaessenza

Le linee di prodotto proposte sono sei. Obiettivo: soddisfare le esigenze di un universo variegato di consumatori con necessità, anche dietetico-nutrizionali, molto diverse tra loro. Si va dalla Spiritoso (gusti con componente alcolica) al Kelato (linea totalmente priva di zuccheri aggiunti), passando per Must Have (i grandi classici), Quintessenza (i gusti storici e più amati), Lovers (torte semifredde), Gelaveg (dedicata al mondo vegano) Ogni linea sarà disponibile in barattoli da varie grammature, dalle monoporzioni fino ai formati famiglia. Si potrà scegliere anche tra diverse forme: dagli stecchi ai bon bon, dagli eclair alle quenelle, fino a specifiche forme geometriche studiate e perfezionate per aumentare l’esperienza sensoriale dei singoli gusti.

Il Kelato di Stefano Ferrara

La linea nutrizionale chiamata Kelato (marchio registrato), è il risultato della proficua collaborazione, ormai pluriennale, con il Professor Flavio Di Gregorio, medico e ricercatore universitario esperto in alimenti. «Ho accettato con entusiasmo di collaborare a questo nuovo progetto di Stefano Ferrara – dichiara il Dott. Di Gregorio – perché ritengo che il gelato sia un importante e valido alimento per tutti. Se elaborato, seguendo linee guida internazionali sulla nutrizione, può entrare a far parte della dieta di coloro che seguono specifici regimi alimentari, come obesi, diabetici di 1 e 2 tipo, soggetti oncologici e portatori di malattie cardio-vascolari».

Prossimi progetti

Le nuove aperture di Stefano Ferrara non finiscono qui. A giugno sarà inaugurata, sempre a Roma, in Via Cilea, zona Infernetto. Sarà una gelateria caratterizzata da un’offerta tradizionale, che vedrà accanto alle carapine anche una selezione delle linee di Formaessenza.

Tris di medaglie per Sabatini Gin alla London Spirits Competition 2024

Sabatini Gin Barrel
Sabatini Gin Barrel
Due medaglie e un titolo di categoria per Negroni Ready to Drink e Sabatini Gin Barrel nella prestigiosa competizione internazionale

Carico di medaglie per Sabatini Gin alla London Spirits Competition 2024. Il brand toscano, distribuito da Compagnia dei Caraibi (leggi Sabatini Gin e Dictator Rum entrano nel catalogo di Compagnia dei Caraibi) torna dalla prestigiosa competizione internazionale con ben tre riconoscimenti, un oro, un argento e un titolo di categoria, assegnati a due delle sue referenze: il nuovo nato Negroni Ready to Drink e Sabatini Gin Barrel, alla loro prima partecipazione a questo concorso. Un risultato di grande rilievo che premia l’impegno nell’innovazione e nella ricerca della massima qualità del marchio, ottenuto in una competition dove gli spirit vengono giudicati sulla base di tre criteri: gusto/qualità, packaging e prezzo, per una valutazione a 360° di ogni singolo prodotto, fatta da una giuria internazionale di esperti.

Un omaggio al Negroni

Sabatini Gin Negroni ready to drink
Negroni Ready to Drink

Giuria che ha particolarmente apprezzato Negroni Ready to Drink (alc 25% in vol), che di è aggiudicato la medaglia d’oro e, ciliegina sulla torta, il titolo di prodotto Ready to drink dell’anno 2024. Un notevole successo, per questo cocktail pronto da bere (formato da un litro) new entry della gamma, che rende omaggio al grande classico dell’aperitivo italiano. Il nuovo prodotto è realizzato con una base di Sabatini Gin London Dry Gin, il gin toscano primo nato della casa, il cui gusto floreale incontra un vermouth erbaceo con aromi freschi di agrumi e un bitter elegante e persistente, nato dall’infusione di arance amare e china e genziana che donano un profilo legnoso, caldo e terroso. Da servire con aggiunta di ghiaccio e di una fetta d’arancia come guarnizione, il ready to drink permette di proporre un Negroni preparato a regola d’arte anche ai locali che non hanno un bartender.

Il gin da meditazione

La medaglia d’argento è invece andata a Sabatini Gin Barrel, la versione invecchiata in botti di rovere ex-Chardonnay toscano del London Dry Gin di Sabatini. Un gin da meditazione, perfetto da servire liscio a temperatura ambiente in un bicchiere balloon, per apprezzarne il gusto sofisticato, pieno e avvolgente, con sentori di rovere e note di lavanda, ginepro e salvia e un finale lungo, morbido, con richiami di liquirizia dati dal finocchietto selvatico e gli aromi che sprigiona al naso, con le sue note fresche ed erbacee, che rimandano agli aromi della campagna toscana e dell’uva appena raccolta.

Gelasio, arriva a Roma la gelateria per tutti

Valerio Gaveglia ha inaugurato la sua insegna nel quartiere Portuense, con gusti inclusivi, adatti anche al pubblico celiaco

Ingredienti di alta qualità, pochi zuccheri e niente glutine: è questa la ricetta che Valerio Gaveglia introduce per il suo progetto Gelasio. L'insegna debutta nel quartiere Portuense, a Roma, dove il gelatiere under 30, laureato in Economia e management, ha rilevato l'attività del suo maestro Stefano Ferrara. Accanto a lui c'è la socia Lorena Zeppadoro, che porta un'esperienza ventennale nel progetto.

Il progetto Gelasio

Il nome della gelateria prende spunto dalla parola greca “gelasio” che significa allegria e, l’assonanza con la parola gelato, che richiama la gioia che Valerio e Lorena vogliono trasmettere facendo assaporare il loro gelato. Il pay off “Oltre il gelato” indica il desiderio della proprietà di offrire un sottozero nato dall’equilibrio tra tradizione e innovazione con un occhio attento all’aspetto salutistico, senza rinunciare al piacere di mangiare un buon gelato. Ricordando l'esperienza al fianco di Ferrara, Gaveglia afferma: «oggi ho l’onore di poter collaborare giornalmente con lui. Tutte le ricette, tutti i prodotti che sono presenti in gelateria sono stati studiati e strutturati insieme, ogni giorno assaggiamo il prodotto, lo miglioriamo e lo perfezioniamo, perché come ripete sempre il maestro, il gelato è tecnologia e tradizione ma anche passione, studio e continua evoluzione».

Il punto vendita

Il locale è di circa 100 mq. Più del 60% dello spazio è dedicato al laboratorio a vista, dove sono presenti tutti i macchinari necessari per esperimenti e produzioni. L’area vendita è più piccola, ma studiata appositamente per permettere l’ingresso a pochi clienti alla volta. In questo modo è possibile avere un rapporto diretto e fornire tutte le informazioni necessarie. Presente anche uno spazio esterno con diverse panchine. «Vogliamo conquistare la fiducia del quartiere nel quale siamo cresciuti, dimostrando che nonostante sia terminato il progetto di un colosso come è stato GelatoLab di Stefano Ferrara, la qualità del prodotto è rimasta la stessa», ammettono i proprietari di Gelasio.

Cosa c'è nella vetrina di Gelasio

Da Gelasio si assapora un gelato artigianale healthy privo di grassi vegetali idrogenati, senza emulsionanti e aromi chimici e senza glutine. «Tutti i nostri prodotti, come anche le torte gelato, sono senza glutine: ci teniamo particolarmente poiché non è semplice trovare fornitori e aziende che riescano a mantenere alta la qualità del prodotto eliminando il glutine. Noi nel nostro piccolo facciamo il possibile per permettere a tutti di godere del nostro gelato, nessuno escluso», aggiunge Gaveglia. Sono disponibili quattro gusti senza zuccheri aggiunti: pistacchio mediterraneo, mandorla e pepe rosa, mango e cocco. Tutti gli altri in vetrina non vanno oltre i 16g di zuccheri aggiunti per 100g di gelato.

Gusti speciali e sperimentazione

Ogni gusto ha una sua storia. Il risultato è frutto di continue sperimentazioni su sapori, strutture e viscosità. Tra quelli più emblematici a base latte, oltre a quelli classici, va citata la Stragianduia. Si tratta di un gianduiotto con tanta nocciola romana Dop de La Fescennina-Azienda agricola biologica Sciardiglia. «Il più grande regalo di Stefano, un gelato con una quantità di solidi che tecnicamente non potrebbe esistere, ma come per magia c’è ed è il più amato dai clienti», specifica il nuovo gelaterie. Poi il Pistacchio di Sicilia, il Fior di sale stracroccante (un fior di latte salato con la ricotta romana e un croccante di frutta secca) e la Crema di caffè. «Quest'ultima è troppo importante per poter essere banalizzata, noi la facciamo attraverso una infusione della panna con chicchi di caffè speciality della Colombia, per 24 ore. Otteniamo così un gusto intenso e armonioso».

Gusti a base acqua

Tra i gusti a base acqua ci sono Mandorla e pepe rosa senza zuccheri aggiunti, e il Fondente crudo del Perù, un cioccolato preparato con pura massa di cacao peruviana che avvolge in un viaggio tra profumi di bacche e frutti rossi. Oltre 15 i gusti vegani tra cui tutta la frutta, il pistacchio, la mandorla con pepe rosa e il cioccolato fondente del Perù e dell’Uganda. «Il gelato – spiega Lorena - è servito dentro la carapina, la scelta è legata agli innumerevoli vantaggi che essa offre ma soprattutto perché il nostro gelato è studiato per essere conservato ad una certa temperatura che ci garantisce un determinato punto di congelamento per sprigionare al massimo tutti i sapori». Disponibili su ordinazione anche cremolati, crepes, semifreddi, granite, torte gelato.

Inaugurata al Drink Kong la prima Diageo Prestige Malt Room d’Italia

L’esclusiva saletta giapponese del Drink Kong diventa Mecca per gli appassionati del whisky, con una carta da 22 prestigiose referenze in assaggio

Grazie a una partneship esclusiva, la saletta giapponese Ginza del Drink Kong di Roma diventa Diageo Prestige Malt Room. Uno spazio di degustazione unico, una sala privata dove poter assaporare su prenotazione le migliori etichette di Scotch whisky del mondo scelte da Diageo. Da sempre impegnato nella produzione e selezione dei migliori whisky del mondo, oggi Diageo gestisce più di 55 distillerie di Scotch Whisky, che rappresentano quasi un terzo della capacità totale del settore, con marchi come Johnnie Walker, lo scotch whisky più venduto al mondo, J&B e Bells, Lagavulin, Caol Ila e Talisker.

La saletta giapponese Ginza sarà rifugio per veri appassionati, confermando l’esclusività del locale romano guidato da Patrick Pistolesi, già Miglior cocktail bar d’Italia secondo la classifica World’s 50 Best Bars 2023 (21° posto). Con la sua carta da parati in stile giapponese e la calda boiserie con bottigliera ad alveare, Ginza è uno spazio ideato sin dall’inizio per offrirsi come una sorta di cassaforte delle eccellenze. Un luogo per vivere un’esperienza unica, come quella che ha inaugurato lo spazio, con una degustazione curata da uno dei massimi esperti di whisky, Pino Perrone.

La collaborazione con Diageo va a connotare definitivamente l’identità di questa sala privata, la prima Diageo Prestige Malt Room in Italia, in cui si potrà assaggiare una selezione di 22 referenze, che va a ricercare il meglio delle release del mondo, sia fra i Single Malt che fra i Blended Scotch Whisky: da un sorso a pochi euro a un Port Ellen a 669 euro al bicchiere, con la possibilità di scegliere se limitarsi a un assaggio da 25 o concedersi un’esperienza immersiva da 50 ml. Per la parte grafica, la carta della Prestige Malt Room è curata da Alessandro Gianvenuti (aka Studio LordZ), già autore delle grafiche dei raffinati menu del Drink Kong.

Partenza alla grande per Baritalia a Caserta. Selezionati i primi 14 finalisti

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Ha preso il via dalla Campania, con una grande partecipazione di professionisti da tutta la regione e non solo, la nona edizione del laboratorio itinerante dedicato alla mixology. Ecco i nomi dei bartender che hanno staccato il pass per la finalissima di Courmayeur

Partenza con i fiocchi per Baritalia 2024. Il laboratorio di miscelazione di Bargiornale ha intrapreso il suo nuovo viaggio lungo la Penisola partendo da Caserta, facendo tappa per la quinta volta in Campania. A ospitare il debutto della nona edizione della manifestazione il Vovo Pacomio, dove oltre 300 professionisti del settore, provenienti da tutta la regione e da aree regioni del Sud Italia, ma anche dal Nord, si sono ritrovati per partecipare al programma di confronti, approfondimenti, seminari e sfide sul tema cocktail che caratterizza l’evento.

Grandi numeri che confermano Baritalia come l’appuntamento in grado di unire e riunire i professionisti della miscelazione di tutt'Italia desiderosi di mettersi in gioco, di scambiare esperienze, di creare legami e collaborazioni, di aggiornarsi professionalmente.

Tantissimi i bartender che hanno preso parte a Baritalia Lab, la sfida di miscelazione che quest’anno ha come tema "Back to Basics”, un inno all’essenzialità che vuole proporre un ritorno alle radici autentiche del mestiere e incentrata su tre punti focali: la riscoperta dei drink essenziali, la valorizzazione degli ingredienti e il senso di ospitalità dei bartender.

Sfida che ha decretato i primi 14 bartender, in gara sotto le insegne delle aziende partner, che hanno conquistato il posto per la finalissima che andrà in scena nel Final Show di Baritalia, in programma a Courmayeur.

Ecco i nomi dei 14 finalisti: Davide Quaranta (Ancienne Pharmacie), Vincenzo D'Amato (Caffo), Loris Merlonghi (Campari Academy), Asia Cafueri (Coca-Cola Hbc Italia - Ron Barceló), Giovanni De Gaetano (Coca-Cola Hbc Italia - Three Cents), Giovanni Langella (Coca-Cola Hbc Italia - Finlandia Vodka), Patrick Ricciuti (Compagnia dei Caraibi), Diego Di Giannantonio (Gamondi), Alessio Lupo (Montosco), Marco Pignataro (Nonino), Bianca Fusco (OnestiGroup – Alpestre), Fabrizio Ferruzzi (OnestiGroup - Bobby's), Domenico Belmonte (The Organics by Red Bull) e Luca Grifi (Strucchi).

Ad aggiudicarsi il Premio Baritalia menzione speciale Back to Basics per il drink più aderente al tema è stato Pasquale Ruggiero (Gamondi).

La super giuria

A decretare i vincitori di questa prima tappa una giuria composta dai giudici delle aziende partner: Danny del Monaco (Ancienne Pharmacie), Fabrizio Tacchi (Caffo), Marianna Di Leo (Campari Academy), Federico Tomasselli (Coca-Cola Hbc Italia), Francesco Pirineo (Compagnia dei Caraibi), Terry Monroe (Montosco), Renato Pinfildi (Nonino), Daniele Pons (OnestiGroup), Mino Faravolo (The Organics by Red Bull), Leonardo Todisco (Strucchi).

Giuria, come ormai da tradizione, affiancata in qualità di giudici d’onore da bartender e titolari di alcuni dei migliori cocktail bar della Campania: Augusto Amaral, Carmine Angelone, Roberto Belmonte, Giovanni Bologna, Ciro Borrelli, Michele Capasso, Francesco Conte, Salvatore D'Anna, Lucio D’Orsi, Rocco De Angelis, Maurizio Di Nardo, Salvatore Di Pietro, Matteo Fasano, Vincenzo Iencharelli, Giuseppe Iovine, Michele Letizia, Doiano Mancusi, Valeria Maresca, Alessandro Moyko, Salvatore Mosca, Natale Palmieri, Francesco Saverio Picone, Iolanda Prisco, Pasquale Russo, Riccardo Russo, Salvatore Scamardella, Claudio Sciaraffa, Michael Setaro e Maurizio Zanni.

Gli approfondimenti sulla mixology

Seguitissimi anche i Boot Camp, altro pezzo forte del menu di Baritalia, le masterclass gratuite, ben 11, dedicate alle tecniche di miscelazione, tenute da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale per conto degli sponsor.

Ad aprire il programma d’incontri Leonardo Todisco con una masterclass sui drink low alcol (a cura di Strucchi), seguito da Federico Tomasselli sull’uso dei rum Barceló e vodka Finlandia per la preparazione di Highball (a cura di Coca-Cola Hbc Italia), mentre Marianna Di Leo ha esplorato lo spirito creativo di Espolòn Tequila (a cura di Campari Academy). Mino Faravolo ha invece spiegato come lavorando sull’essenzialità dei drink si possano raggiungere risultati straordinari (a cura di The Organics by Red Bull), e Fabio Bottini le possibilità offerta dalla gamma Alpestre in mixology (a cura di OnestiGroup).

Gli appuntamenti sono proseguiti nel pomeriggio con gli incontri con Chiara Sassoli e Martina Salvetti Basta sull’uso di sale Maldom e delle spezie in miscelazione (a cura di Montosco), con Francesco Pirineo su rum e Daiquiri e come la scelta del primo influisca sul secondo (a cura di Compagnia dei Caraibi) e con Dario Iurlano sull’utilizzo del fabbricatore del ghiaccio (a cura di Brema). E ancora con i seminari di Danny del Monaco e tema The secrets of Ancienne Pharmacie, di Luca Della Valle su Emporia Gin (a cura di Caffo) e di Renato Pinfildi ed Elio Santomartino sull’impatto rivoluzionario del monovitigno Nonino sul mondo della grappa e sulla sua evoluzione.

I finalisti della tappa di Caserta e i vincitori per ogni squadra

Ancienne Pharmacie
Luca Barone
Alessio Ciucci
Davide Quaranta (vincitore di tappa)

Caffo
Vincenzo D'Amato (vincitore di tappa)
Andrea Roccini

Campari Academy
Domenico Di Fede
Loris Merlonghi (vincitore di tappa)
Tommaso Patriciello

Coca-Cola Hbc Italia - Ron Barceló
Asia Cafueri (vincitore di tappa)
Aldo Ortiz
Tiziano Zanoboni

Coca-Cola Hbc Italia – Three Cents
Giovanni De Gaetano (vincitore di tappa)
Marco Forino
Beniamino Lipardi

Coca-Cola Hbc Italia - Finlandia Vodka
Giovanni Langella (vincitore di tappa)
Pellegrino Sirignano
Luca Spigariol

Compagnia dei Caraibi
Patrick Ricciuti (vincitore di tappa)
Vittorio Romano
Gabriele Zenca

Gamondi
Diego Di Giannantonio (vincitore di tappa)
Pasquale Ruggiero
Angelo Volsi

Montosco
Alessio Lupo (vincitore di tappa)
Elia Gargiulo
Christian Romaniello

Nonino
Gaetano Di Laora
Mariano Minieri
Marco Pignataro (vincitore di tappa)

OnestiGroup – Alpestre
Marco Durante
Bianca Fusco (vincitore di tappa)
Giuseppe Scarpa

OnestiGroup – Bobby’s
Nunzia Pia Botte
Alessia Esposito
Fabrizio Ferruzzi (vincitore di tappa)

Strucchi
Roberto cuccu
Luca Grifi (vincitore di tappa)
Veronica Spina

The Organics by Red Bull
Domenico Belmonte (vincitore di tappa)
Carlo Giardiello
Alessio Lentino

I prossimi appuntamenti di Baritalia

BARI: 20 maggio
VERONA: 24 giugno
ROMA: 16 settembre
REGGIO EMILIA: 21 ottobre
COURMAYEUR - MONTE BIANCO: final show

 

Iginio Massari sbarca in GDO: nasce il brand BuoniMaestri

Insieme con il fondatore di Iper La Grande Marco Brunelli, il maestro pasticcere ha dato vita a un marchio che porti l'alta qualità nella quotidianità

L'imprenditore Marco Brunelli e il maestro Iginio Massari portano la pasticceria di alta qualità nella Gdo con il brand BuoniMaestri. I due amici, infatti, si sono posti la sfida di creare una pasticceria gastronomicamente rilevante da portare sulla tavola degli italiani per celebrare i momenti speciali nella vita di ogni giorno. Questo è l'obiettivo del neonato marchio. I prodotti del brand sono disponibili a partire dall'11 aprile presso Iper Portello Milano.

Un'amicizia proficua

Il nome di Iginio Massari è un simbolo mondiale della pasticceria italiana di alta qualità. Quello di Marco Brunelli racconta una storia di successo legata alla grande distribuzione organizzata in Italia, sintetizzato nel marchio Iper La Grande, nato nel 1974. Da quando è alla guida del grande Gruppo Finiper Canova, Brunelli ha sempre portato avanti una missione chiara: rendere la qualità accessibile a tutti. La collaborazione tra i due professionisti nel progetto BuoniMaestri simboleggia un ponte tra due mondi: l’arte della pasticciera e la grande distribuzione, uniti dalla passione per la qualità e la perfezione.

I prodotti di BuoniMaestri

La gamma di prodotti di BuoniMaestri comprende torte da forno, torte glassate, macaron, mignon, mousse in barattolo e dolci al cucchiaio. Tra le creazioni in elenco ci sono: torta Caprese, la torta Perfetta alle mandorle, un’inedita Sbrisolona al cacao con gocce di cioccolato fondente, la torta glassata ai 3 Cioccolati, Tiramisù, Zuppa Inglese, sei gusti di Macaron e la Mousse vaniglia e ananas sono solo alcune delle proposte del nuovo brand di pasticceria. Il Maestro Massari ha guidato la squadra di ricerca e sviluppo prodotto, permettendo ai pasticcieri di BuoniMaestri di reinterpretare in maniera innovativa dei dolci della tradizione. Nella produzione ha utilizzato solo materie prime genuine di altissima qualità e senza l’uso di coloranti artificiali.

Milano, due nuovi punti vendita per Artico

Il brand della famiglia Fioretti debutta a Città Studi e in zona Solari, portando anche in queste due zone della città il suo gelato

Artico si fa in quattro per Milano. Infatti, il brand della famiglia Fioretti ha due nuovi punti vendita - uno in Città Studi e l'altro in Solari - che si aggiungono ai preesistenti negozi di Isola e Duomo. Il gelato è sempre quello di Maurizio Poloni, mantecato quotidianamente nei laboratori a vista di tutti i punti vendita.

I nuovi punti vendita milanesi

Negli ultimi mesi Artico ha inaugurato due nuovi punti vendita. Il primo si trova in Via Pacini 17, nel quartiere Città Studi, mentre il secondo si trova in Via Bergognone Da Fossano 27, in zona Solari. Nel 2024 la gelateria di Città Studi ha avuto un importante ampliamento portando le vetrine da due a cinque, e i gusti a ben 32 diverse scelte prodotti nei laboratori a vista che affacciano sulla strada. All'ampliamento si sono aggiunte alcune proposte come la Copperia, il nuovo progetto di Artico. Tramite una macchina apposita (un mantecatore espresso) viene prodotto un gelato a temperature superiori al normale (-6° / -7°), più cremoso e morbido servito in coppa. Nel quartiere dedicato alla moda e al design, il gelato di Artico è proposto in 28 gusti, con laboratorio a vista tramite due ampie vetrate posizionato all’interno della gelateria, un ampio dehors che può ospitare fino ad una ventina di persone che scelgono di gustare comode il gelato appena mantecato. I due nuovi punti vendita si aggiungono a quelli di Isola e Duomo. Al debutto di Artico nel quartiere più trendy di Milano, le famiglie Poloni e Fioretti nel 2017 hanno fatto seguire una nuova gelateria nel centro della città. Artico Duomo apre al civico 1 della centralissima via Dogana, retrostante Piazza del Duomo. Questa gelateria rimane fedele alla sua identità, trasformandosi però in un luogo di appuntamento e di rappresentanza. Dai concetti di “naturale”, “non artificiale”, “vero”, nascono le idee per il concept degli ambienti di Artico: materiali quali il mattone a vivo, il legno, il ferro, il vetro, lasciati esprimersi senza interventi che coprano la natura stessa della materia prima scelta.

Un incontro fortunato

La storia di Artico inizia con Giuseppe Fioretti, dottore commercialista e capostipite dell'omonima famiglia, che nel 1998 da Napoli si trasferisce a Milano. Raggiunto dai figli Fabrizio e Mariano, si cimentano nel campo della gastronomia, mostrando sin da subito uno spiccato interesse per la pasticceria. Ma è il gelato la vera avventura. Quello definito "artigianale" deludeva le aspettative del signor Fioretti, fino all'incontro con il maestro gelatiere Maurizio Poloni e la sua famiglia. Da quella conoscenza nasce l'idea: usare l'esperienza in conduzioni aziendali nel campo della ristorazione insieme ai figli e la maestria di Poloni per creare un'azienda, basata sulla produzione di gelato fresco a firma Poloni. Così nel 2012 nasce il marchio Artico. Oltre ai quattro punti vendita oggi attivi, Artico ha attivato il progetto Gelato Top Milano. Il team mette a disposizione delle gelaterie il know-how di Artico attraverso paste, semi lavorati, variegati e topping. Inoltre, Artico rende disponibile l’esperienza e la passione di Maurizio Poloni e del suo staff, in laboratori tecnologicamente attrezzati all’interno della nuovissima scuola di gelateria.

Il gelato di Artico

L'insegna, premiata con i Tre Coni del Gambero Rosso, crea il suo gelato a partire da ottimi prodotti con filiera corta, rispettosi di territorialità e stagionalità. La produzione dei 32 gusti in vetrina è quotidiana, grazie al laboratorio a vista, operativo 12 ore al giorno. «Offriamo ai nostri clienti un gelato sano, genuino e soprattutto senza compromessi perché per noi il ruolo dell’artigianalità è fondamentale - spiega Maurizio Poloni, a capo della produzione del gelato di Artico - Siamo convinti che l’arte del buon gelato consista nello scegliere materie prime di qualità e nell’esaltare gli ingredienti attraverso sapienti equilibri e creativi abbinamenti. Per questo garantiamo la qualità dei nostri prodotti utilizzando i migliori ingredienti d’Italia: nocciole del Piemonte IGP, pistacchio puro di Bronte e Sicilia, mandorla pura di Sicilia e Puglia, noci nostrane dell’Etna e prodotti locali d’eccellenza provenienti da piccoli produttori come lo zafferano, il miele a filiera corta, i formaggi e la frutta di stagione, sempre fresca e di altissima qualità».

Casa Manfredi firma il panettone per il Natale di Roma

Per il compleanno della Città Eterna (21 aprile) Giorgia Proia presenta il grande lievitato in versione salata

Giorgia Proia, pastry chef di Casa Manfredi, dedica un panettone "che parla romano" alla Città Eterna. Per il Natale di Roma, che cade il 21 aprile, sarà disponibile una limited edition del grande lievitato in versione salata.

Il panettone romano di Casa Manfredi

Per i 2777 anni della Capitale, Proia propone un panettone con impasto tradizionale, con una lunga lievitazione naturale con lievito madre. La sorpresa è all'interno. Infatti, il twist romano è dato dalla presenza dei carciofi, uno dei simboli della gastronomia romanesca, in questo caso in versione sott’olio Agnoni. In più, ci sono anche golosi pezzi di salame corallina di Ethical Food Selection.

Dove comprare il panettone limited edition

«Non potevo non celebrare il compleanno della mia città con qualcosa che amo profondamente, come il panettone. Certo, parliamo di un dolce della tradizione milanese, ma per l’occasione ho voluto ‘romanizzarlo’, inserendo in primis il carciofo. Una vera e propria dichiarazione d’amore che faccio a Roma», racconta Giorgia Proia. Il panettone per il Natale di Roma by Casa Manfredi è disponibile da giovedì 18 aprile fino ad esaurimento scorte, sia nel locale di viale Aventino 91 che da Casa Manfredi Teatro (via dei Conciatori 5). Trattandosi di una edizione limitata è consigliata la prenotazione.

Aperol da grandi numeri: Campari amplia la produzione con una linea apposita

Campari Novi Ligure Nuova Linea Aperol_1
75 milioni di euro per un potenziale da 200 milioni di bottiglie l’anno. Lo stabilimento di Novi Ligure, che celebra il ventennale, rappresenta il 30% della produzione mondiale del gruppo

Numeri, efficienza e prospettiva: Campari Group può sintetizzare in tre parole gli sforzi economici e logistici che si sono tradotti nell’ampliamento dello stabilimento storico di Novi Ligure, svelato nelle sue novità quest’oggi alla presenza del nuovo ceo Matteo Fantacchotti, con l’intervento del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Un investimento da 75 milioni di euro, parte di un più ampio piano relativo all’intero gruppo, che toccherà 600 milioni di euro nei prossimi tre anni: Aperol è il brand perno, principe della categoria aperitivi che a Novi Ligure raccoglie la sua produzione.

Come racconta Fantacchiotti, un’apposita, ulteriore linea produttiva è stata dedicata ad Aperol, «uno dei motori della nostra crescita, simbolo del rito dell’aperitivo che esportiamo nel mondo, rappresentazione di un consumo responsabile e mediterraneo». Acquisito nel 2003, Aperol rappresenta oggi il 24% delle vendite di Campari Group: l’ampliamento dell’impianto garantisce un potenziale di 200 milioni di bottiglie annue, «alla portata e in linea con l’espansione che il brand sta avendo nei mercati più rilevanti», prosegue Fantacchiotti, che prevede il raggiungimento dei 75 milioni di litri nel medio termine.

A Novi Ligure il 30% della produzione del Gruppo

Ai 60.000 metri quadri coperti e funzionanti dello stabilimento se ne aggiungono dunque altri 6.500, su un totale di terreno di proprietà di Campari Group che totalizza 200.000 metri quadri, acquisiti al momento dell’apertura del plant, esattamente vent’anni fa. Da allora, Novi Ligure è arrivato a rappresentare il 30% della produzione globale del gruppo, che nel 2023 ha fatto registrare il terzo anno consecutivo di crescita a doppia cifra (leggi Altro boom di vendite per Gruppo Campari nel 2023), sia top che bottom line, guidata da tutte le geografie. L'Italia continua a giocare ruolo fondamentale, con una crescita vicina al 6%, rappresentando il secondo mercato dopo quello Usa.

Oltre ad Aperol, lo stabilimento di Novi Ligure concentra la produzione di Campari (18mila bottiglie l’ora), Skyy Vodka, Campari Soda, Crodino (l’ultimo arrivato nel 2021, 80mila bottiglie all'ora, 1 milione di bottiglie al giorno) e i prodotti a marchio Cinzano, forte dell’approvvigionamento che arriva dall’adiacente Centro Piante Officinali inaugurato nel 2015: il solo centro stoccaggio raccoglie circa 5000 posti pallet, ciascuno dei quali regge 400 bottiglie. La grande maggioranza dei prodotti in uscita da qui raggiungono l’Europa, ma spedisce anche nelle Americhe e nelle regioni dell’Asia Pacifica. Nel 2022, lo stabilimento, diretto da Andrea Risti e dotato di 320 dipendenti quotidiani, tra interni Campari e una società logistica, ha abbattuto il muro dei 100 milioni di litri imbottigliati (116mln di litri nel 2023) e mantiene stabilmente un rating A di sostenibilità: a breve è previsto anche il rinnovamento dell’impianto fotovoltaico, già utile a ridurre i consumi del 14% negli anni scorsi.

Destagionalizzazione e abbinamenti food nel futuro di Aperol

Per il futuro, gli obiettivi di Aperol mirano a una sempre migliore esperienza del consumatore, trainata da un’approfondita formazione dei bartender e una rinfrescata dell’immagine agli occhi del grande pubblico: da sempre associato all’estate, Aperol punta prima di tutto a una destagionalizzazione e poi all’ingresso definitivo nella galassia degli abbinamenti gastronomici («come già si vede nei brunch»). «L’ampliamento dello stabilimento», chiosa Fantacchiotti, «è un’ulteriore conferma del trend positivo di crescita degli ultimi anni. Grazie alla passione e all’eccezionalità della nostra squadra di Camparisti, celebriamo oggi una tappa importante, che conferma il nostro impegno a generare valore, continuando nel nostro percorso strategico di crescita e trasformazione, pronti ad affrontare le sfide future».

illycaffè e Kartell insieme per la sostenibilità alla Milano Design Week

Kartell & illycaffè per la sostenibilità
Le sedie Re-Chair ed Elleganza Nia, insieme a A.I. Console, sono state realizzate da Kartell con tecnopolimeri termoplatici ricavati dal recupero di capsule non utilizzate illycaffè, Presentata anche la collezione di tazzine e tazze illycaffè by Judy Chicago.

In occasione della Milano Design Week, illycaffè e Kartell hanno presentato in via Montenapoleone tre prodotti in collaborazione all'insegna della sostenibilità, realizzati in tecnopolimero termoplatico, riciclando capsule Iperespresso non utilizzate di illycaffè.

Re-Chair è l'iconica sedia firmata nel 2022 dal designer Antonio Citterio dalle linee squadrate ìche le conferiscono al tempo stesso leggerezza (3,5 kg) e solidità. La cifra stilistica di Re-Chair permette di inserirsi nei più diversi ambienti, in particolare per l’utilizzo indoor e outdoor nei locali pubblici, comoda, impilabile e disponibile nei colori bianco, nero, grigio, verde e tortora.

Eleganza Nia è la sedia imbottita firmata nel 2022 dal designer francese Philippe Starck rivestita in poliuretano con un tessuto melange in parte riciclato, del peso di 9 kg, più adatta per ambienti pubblici al coperto.

Ultima realizzazione è A.I. Console, sempre firmata da Philippe Strack, grazie a un sistema di Intelligenza Artificiale, realizzata sempre con il riciclo di capsule Iperespresso non utilizzate di illycaffè, posizionabile a parete, dotata di una unica piantana, disponibile nei colori bianco, nero, grigio e arancio ruggine.

Alla presentazione della rinnovata iniziativa di collaborazione tra Kartell e illycaffè, erano presenti Cristina Scocchia, amministratore delegatoi illycaffè, Claudio Luti, amministratore delegato Kartell e Lorenza Luti, chief marketing & retail officer Kartell.

«Insieme a Kartell, con cui condividiamo la necessità della transizione verso processi produttivi sempre più innovativi e sostenibili - precisa Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè - siamo riusciti a mettere in pratica soluzioni che hanno trasformato le nostre capsule riciclate in oggetti di design. Una partnership che ci permette di esprimere, interpretare e valorizzare al meglio i valori di illycaffè che, da oltre 90 anni, mette al centro della propria strategia, innovazione, qualità e bellezza».

Cristina Scocchia, ad illycaffè

«A.I. Console - spiega Lorenza Luti, direttore marketing e retail di Kartell - è il terzo prodotto Kartell realizzato utilizzando il sistema di riciclo delle capsule illy e rappresenta un ulteriore passo avanti nella nostra missione di unire l'innovazione tecnologica e la sostenibilità. Grazie alla collaborazione tra Kartell e illy, siamo riusciti a dare vita a cominciare dal 2022 a prodotti unici nel loro genere, che non solo soddisfano le esigenze di funzionalità e design, ma anche quelle di responsabilità ambientale».

Lorenza Luti chief mkt & retail Kartelli

Nell'occasione è stata presentata anche la Collezione Judy Chicago realizzata sul modello delle iconiche tazzine e tazze illycaffè by Matteo Thun, con quattro grafiche diverse dedicate dall'artista femminista americana Judy Chicago a donne celebri come Maria Antonietta, Virginia Wolf, George Sand e Madame de Staël.

 

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