Nuovo look e nuovi riti al Camparino in Galleria

CAMPARINO ESTERNA NOTTURNA

Nuova vita allo storico Camparino in Galleria, a Milano, che dopo una importante ristrutturazione si apre a una nuova era della sua secolare storia (il locale è stato fondato nel 1915 Davide Campari, creatore dell’omonimo bitter), siglando una collaborazione con lo chef stellato Davide Oldani, con cui è stato studiato un innovativo concetto di cucina incentrato intorno al perfetto cocktail pairing. I lavori di restyling sono iniziati nel maggio scorso e hanno coinvolto in maniera radicale il piano seminterrato e il primo piano; anche il Bar di Passo, sulla Galleria, ha subito un refresh, con il restauro conservativo di affreschi e mosaici e il rinnovo del bancone e del dehors.

  • “Altro…”

    Così oggi, grazie alla ristrutturazione curata dallo Studio Lissoni Associati, al piano -1, oltre a vari laboratori, tra cui quello di pasticceria, è stata creata la sala Gaspare Campari, attrezzata per master class ed eventi privati. Mentre il primo piano c’è la Sala Spiritello, il ristorante (una quarantina i coperti, resident chef Marco Marini) deputato alla nuova esperienza di pairing, incentrata su due elementi fondamentali: i cocktail Campari e il Pan’cot (letteralmente: pane arrostito), la specialità che si rifà alla tradizione milanese ideata da Davide Oldani. «Sono nato a Milano - sottolinea Oldani - Campari e Camparino sono espressione della mia città. Lo stesso vale per il Pan’cot. Mia mamma faceva il pane ammorbidito in acqua o latte, poi arrostito in padella. Anche questo è un pane cotto, pur essendo un prodotto completamente nuovo». Si tratta di una sorta di ciambella preparata con farine integrali e lievito madre, cotto al vapore e poi passato in piastra. In sostanza una specialità concepita come un contenitore “neutro”, capace di accogliere al suo centro carne, pesce frutta e verdura in ricette stagionali (ad esempio quella con i Bruscitt abbinati al drink Americano o quella con la composta di cipolla e la spuma di Grana Padano, abbinati al Campari Seltz). Grazie alla sua versatilità, il Pan’cot si adatta a tutti i momenti della giornata sotto diverse forme. Tra queste, lo Zafferano alla milanese con impasto allo zafferano è un signature che il Camparino dedica alla città di Milano. Tutti piatti studiati per realizzare un abbinamento perfetto con i drink Campari, per assonanza o per contrasto: un cocktail concept messo a punto insieme a Tommaso Cecca, a capo del team di bartender del Camparino in Galleria (la carta del ristorante prevede due menu degustazione e drink pairing dedicato, a 65 euro). La food & drink experience non si limita al ristorante Spiritello: anche al Bar di Passo si potrà provare una curata selezione di piatti firmati dallo chef Oldani, oltre a un curato servizio di bar e caffetteria, a partire dai croissant di inizio giornata. E ovviamente resteranno le grandi icone che hanno reso Campari celebre nel mondo, dal Campari Seltz, vera firma del locale sin dalla sua apertura nel 1915, al Negroni che celebra i suoi 100 anni. M.B.

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome