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Sogegross investe 35 milioni nella logistica: nuovo hub robotizzato per la rete GrosMarket e l’horeca

Il Gruppo Sogegross investe oltre 35 milioni nel nuovo hub logistico di Trasta, a Genova: una piattaforma robotizzata e certificata Leed Gold dedicata ai freschi che rafforzerà la rete GrosMarket e la distribuzione verso horeca e retail

Il Gruppo Sogegross accelera sulla modernizzazione della propria rete logistica con un investimento di oltre 35 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo hub a Trasta, alle porte di Genova. Una piattaforma dedicata ai prodotti freschi e freschissimi che avrà un impatto anche sulla rete GrosMarket, insegna cash&carry del gruppo che rifornisce numerosi operatori dell’horeca. Il nuovo polo logistico, attualmente in costruzione, nasce per superare i limiti della piattaforma di Bolzaneto, attiva dal 2002 e oggi non più adeguata ai volumi di attività.
L’hub di Trasta si inserisce in un progetto più ampio che coinvolge l’intera rete distributiva del gruppo tra Cameri, Tortona, Serravalle Scrivia e Genova, capace di gestire complessivamente circa 57 milioni di colli e oltre 20.000 referenze. La struttura sarà dedicata esclusivamente alla gestione dei freschi e freschissimi – ortofrutta, latticini, salumi e formaggi, gastronomia, macelleria e pescheria – con una capacità operativa stimata in 16 milioni di colli e circa 68 milioni di chilogrammi di prodotti all’anno destinati ai 255 punti vendita del gruppo distribuiti tra Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna.
Uno degli elementi più innovativi del progetto riguarda l’introduzione di sistemi di automazione avanzata: Sogegross punta infatti sulla robotizzazione collaborativa con Amr (Autonomous Mobile Robots), applicata alle operazioni di outbound logistico. Dopo una fase di test avviata nella piattaforma di Tortona, dove sono stati impiegati i primi robot per il conferimento della merce alle baie di carico, il progetto prevede l’estensione del sistema con una flotta più ampia per ottimizzare i flussi di uscita, ridurre i tempi di movimentazione e migliorare tracciabilità e affidabilità delle consegne lungo la filiera.
Il nuovo hub nasce inoltre con una forte impronta di sostenibilità ambientale: la struttura ha ottenuto la certificazione Leed Gold e sarà dotata di un impianto fotovoltaico da 860 kW che coprirà l’intera superficie del tetto, oltre a sistemi di gestione energetica avanzati e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici. «La decisione di localizzare questo investimento a Genova ribadisce il nostro radicamento territoriale e rappresenta una scelta strategica di lungo periodo - ha commentato Luca Gattiglia, direttore generale del gruppo -. Il nuovo polo logistico non è solo un’infrastruttura operativa, ma un motore di sviluppo che contribuirà a rafforzare la nostra rete distributiva e a sostenere la crescita delle insegne del gruppo».

Il vento degli Inca soffia a El Porteño Prohibido di Milano

Alessio Gulino, barmanager El Porteño Prohibido di Milano
Nove sono le nuove proposte della drink list stagionale Flores Còckteles Cocktails & Tapas del ristorante argentino El Porteño Proibido di Milano, illustrate dal contitolare Sebastian Bernardez e dal barmanager mixologist Alessio Gulino.

La nuova drink list semestrale di Flores Còckteles Cocktails & Tapas è stata presentata al ristorante-teatro argentino El Porteño Prohibido di Milano dal contitolare Sebastian Bernardez e dal team condotto dal barmanager mixologist Alessio Gulino, ed è stata ispirata al mondo sudamericano Inca.

Rivolto a una clientela milanese e internazionale, lo spazio Flores Còcteles Cocktails & Tapas si trova nell’ampio ingresso del ristorante-teatro El Porteño Prohibido (zona Porta Vittoria) ed è gestito da tre anni dal giovane barmanager e mixologist Alessio Gulino (nato a Ragusa) e dai barman Roberto, Davide e Nicolò.
Originario di Ragusa, Alessio Gulino ha maturato un’ampia esperienza nel settore della miscelazione, con varie esperienze tra Milano e Roma in locali top come Dolce & Gabbana Martini e Just Cavalli Café.

La compilazione dei drink alcolici e analcolici è stata ispirata al mondo Inca, il cui impero si estese per circa trecento anni (fino alla conquista spagnola di fine Cinquecento) dal Perù per tutta la cordigliera delle Ande fino in Argentina. Un territorio ricco di aromi, colori e botaniche ancora alla base di molti prodotti contemporanei.

«Ogni cocktail della drink list è stato pensato come una narrazione autonoma - commenta Sebastian Bernardez, contitolare di El Porteño - ed è frutto di ricerca tecnica, studio degli ingredienti e attenzione al dettaglio. Ma l’alta qualità dei drink caratterizza tutti i nostri cocktail bar Flores Cócteles: con essi abbiamo voluto creare uno spazio dedicato alla mixology contemporanea, dove il bere diventa un’esperienza identitaria dell’universo El Porteño, perfettamente integrata con la nostra proposta gastronomica. Il nostro obiettivo è trasmettere attraverso aromi e simboli la ricchezza culturale della nostra terra d’origine, l’Argentina».

Le nove ricette andine primavera-estate 2026

La drink list Inca si articola in nove ed elaborate ricette Especiales, sette alcoliche (in media 13-14 Abv e 22 €) e due no-alcol, nelle quali sono utilizzati diversi preparati home made e specialità internazionali.
Tra gli altri, Legui Licor de Caña Fino Argentino aromatizzato con erbe (29% alc, distr. Campari Group), il vino spumante Champenois argentino Rosell Boher Brut (13% alc, distr. Vivino), il peruviano Pisco Tabernero Italia acquavite d'uva Italia (40% alc, distr. Velier), Eminente Ron De Cuba Reserva 7 yo (41.3% alc, distr. SpiritAcademy).

Inti (Dio del Sole) dolce, fruttato e speziato, a base di Rum Eminente 7 yo, Amaretto Adriatico, cannella, passon fruit, soda al mandarino home made.

Pachamama (Dea della Madre Terra) cremoso, erbaceo e fruttato, a base di Vodka Ketel One, Sangue Morlacco Luxardo, succo di frutti rossi, succo di cocco, yogurt, soda al fico home made, tè mate.

Apus (Guardiamo delle Montagne), umami, affumicato e secco, a base di Bulleit Bourbon Kentucky Whiskey infuso ai funghi porcini home made, Laphroig Islay Single Malt Scotch Whisky 10 yo, sciroppo di castagna, succo di acero, arancia acidificata.

Supay (Sovrano degli Inferi), piccante, affumicato e amaro, a base di Tequila Casamigos Blanco infusa al jalapeños verde home made, Mezcal Casamigos, Amaro Cynar, estratto di cioccolato bianco e barbabetola, succo di lime.

Mamaquilla (Dea della Luna), floreale ed erbaceo, a base di Tanqueray No. Ten Small Batch Crafted Gin  infuso alla camomilla home made, Aperitivo Venturo, Chartreuse Gialla, ciordiale di pera, Rosell Boher Brut 18 mesi.

Viracocha (Creature del Mondo), amaro e tostato, a base di Tanqueray No. Ten Small Batch Crafted Gin, liquore alla nocciola, Carpano Vermouth Antica Formula 1786, Campari, bitter alla liquerizia, essenza al caffè invecchiato in botti di rovere.

El Condor (Uccello Messaggero tra Cielo e Terra), fruttato e speziato, a base di acquavite d’uva Pisco Tabernero; Chica Morada liquore Inca a base di mais, scorza di frutta fresca, spezie, zucchero e succo di limone; sciroppo di mandorla, succo di lime, Angostura Aromatic Bitter.

Non mancano quattro precedenti Masterpieces di grande successo (Martini del Parillero,Tango Caramelo, Fuego del Mate, El Pibe de Oro), diciotto internazionali Clàsicos e sette Soft Drink.
In abbinamento food i Para Picar come il tris di Asado Tacos, il tris di carne giapponese Wagyu Burger, il tris di Empanadas (carne, pollo, verdura), Sushimi Pato, Caesar Salad, Cheviche di Avocado, e l’immancabile Club Sandwich.

Otto locali aperti a Milano, Roma e Porto Cervo

Il format della catena dei ristoranti El Porteño è stato creato dai fratelli Alejandro e Sebastian Bernardez e dall'interior design Fabio Acampora  (Dorrego Company) e si ispira ai locali pubblici Anni Quaranta di Buenos Aires, con largo impiego di legno scuro, tappezzeria e tendaggi rossi appositamente importati dall'Argentina, proponendo un'autentica cucina e atmosfera argentina.

L'insegna riprende il termine porteños (abitanti del porto) visto che Buenos Aires si affaccia sull'estuario del Rio della Plata e contraddistingue otto locali, quattro a Milano, tre a Roma e uno a Porto Cervo.
Il primo El Porteño Darsena è stato inaugurato a Milano nel 2010, al quale sono seguiti nel 2013 El Porteño Arena (zona Porta Volta), nel 2019 El Porteño Prohibido (zona Porta Vittoria) ed El Porteño Gourmet (zona Duomo). Nel 2020 la catena apre a Roma El Porteño Teatro Valle (zona Porta Navona), seguito nel 2022 da El Porteño Gourmet (zona Fontana di Trevi) e nel 2023 dalla panoramica Terrazza Flores by El Porteño. Ultimo in ordine di tempo (2024) El Porteño Porto Cervo (Costa Smeralda, Sassari).
El Porteño Prohibido di Milano costituisce il locale più scenografico della catena visto che, oltre ad essere un prestigioso ristorante argentino di carne alla griglia e un lounge bar Flores Còcteles, grazie al suo ampio palco, propone spesso spettacoli di musica, teatro e danza come il tango.

Esibizione di Tango Argentino sul palco di El Porteño Prohibido

I dispenser Tork per l’igiene femminile nei bagni dei pubblici esercizi

Tork Period Care ambientata
Tork Period Care è un nuovo dispenser a parete rifornito con assorbenti, tamponi e salvaslip Nuvenia, pensato per offrire igiene mestruale gratuita a dipendenti e clienti dei locali pubblici

Guarda alle esigenze del pubblico femminile Tork Period Care, la nuova soluzione di Tork, il marchio per la pulizia e l’igiene professionale del gruppo Essity. Si tratta di un dispenser rifornito con prodotti per l'igiene intima Nuvenia, studiato per rispondere alla domanda di igiene inclusiva nelle aree bagno dei pubblici esercizi.

Tork Period Care consente ai locali di mettere a disposizione di dipendenti e clienti, gratuitamente, assorbenti, tamponi e salvaslip Nuvenia, altro marchio del gruppo, prodotti dermatologicamente testati e senza profumo. Facile da installare e da mantenere, il dispenser si colloca a parete e mantiene i prodotti igienici e protetti. Il suo design elegante, resistente e compatto (h 39,4 x la 12,1 x 32), consente di inserirlo in ogni area bagno e garantisce un'esperienza semplice per le utenti e per il personale addetto alle pulizie e permette di soddisfare svariate esigenze con i diversi prodotti per la cura femminile in un unico dispenser. È inoltre dotato di indicatore di ricarica, in modo da evitare l’esaurimento dei prodotti, e di meccanismo di bloccaggio con chiave per evitare usi impropri.

Un bisogno ancora insoddisfatto

La nuova soluzione colma una grave, quanto frequente, lacuna nell’ambito dell’igiene intima femminile nei posti di lavoro e nei pubblici esercizi.

Tork Period Care

In un sondaggio dello scorso anno realizzato per lo stesso marchio in 11 Paesi del mondo, quasi la metà (46%) delle donne intervistate ha affermato di ritenere che i datori di lavoro dovrebbero fornire prodotti per l'igiene intima femminile gratuiti nei bagni, ma solo nel 14% dei casi questo accade. Le conseguenze di tale situazione sono significative, mettendo le dipendenti e le visitatrici che hanno il ciclo mestruale a disagio e talvolta costrette a lasciare il lavoro in anticipo. Un’altra ricerca, condotta in Svezia, ha rivelato che il 42% delle dipendenti ha fatto ricorso alla carta igienica a causa della mancanza di prodotti per l'igiene mestruale sul posto di lavoro, mentre il 27% è rimasto a casa per i disturbi o fastidi legati al ciclo mestruale, con un impatto diretto, quindi, sia sul benessere sul posto di lavoro sia sulla produttività aziendale.

Ambienti più inclusivi per lavoratrici e ospiti

Di contro, la disponibilità di tali prodotti garantisce benefici misurabili. Secondo lo stesso sondaggio, il 54% delle donne considera l'accesso ai prodotti per l'igiene mestruale fondamentale per un ambiente di lavoro favorevole e il 73% ritiene che rafforzi l'immagine del datore di lavoro, percentuale che sale all'86% tra le donne di età compresa tra i 18 e i 33 anni.

Tork Period Care, rendendo i prodotti per il ciclo mestruale accessibili quanto il sapone e gli asciugamani di carta, aiuta i datori di lavoro a rendere le aziende più inclusive e rappresenta un modo pratico e significativo per dimostrare l’attenzione nei confronti degli utenti dei bagni e per abbattere le barriere al benessere di tutte le persone: attenzioni che acquisiscono ancora più valore nel caso dei luoghi deputati all’ospitalità.

Nuovi arrivi nelle linee di premix e sciroppi di DOuMIX?

DOuMIX
Il marchio beverage di Casa Optima arricchisce l’offerta dedicata a bartender e baristi con tre nuovi gusti della linea Squeeze No Added Sugar e uno della linea Syrup

Quattro nuovi arrivi arricchiscono l’offerta dedicata a bartender e baristi di DOuMIX?, il marchio del beverage del gruppo Casa Optima. Ad ampliarsi sono la linea Squeeze No Added Sugar e la linea Syrup.

La prima è la gamma di premix ai gusti frutta senza zuccheri aggiunti, pensati per la preparazione di cocktail, mocktail e drink aromatizzati come spanish latte, thè o granite, lanciata lo scorso anno per andare incontro alle nuove esigenze di consumo di un pubblico sempre più attento ai temi del benessere e della salute, senza rinunciare al piacere del gusto. Ad arricchirla i tre nuovi gusti Banana, Blood Orange e Sour Cherry, che si aggiungono ai tre già presenti Mango, Maracuja e Strawberry.

Tutte le referenze sono preparate con frutta selezionata, lavorata in modo da preservarne gusto e proprietà e garantire al professionista prestazioni e autencità. A caratterizzarle, oltre all’assenza di zuccheri aggiunti, la consistenza più fluida e l’elevato contenuto di frutta, ben il 70%, rispetto alla gamma standard di premix Squeeze. Gamma che con i nuovi arrivi raggiunge in totale le 28 referenze, tutte proposte nel pratico packaging da 1,1 kg, progettato per facilitare l’uso, con il collo della bottiglia personalizzato con la frutta corrispondente per permettere di riconoscere ogni gusto al primo sguardo.

Il nuovo sciroppo 100% agave

Ad ampliarsi è anche la linea Syrup, la gamma di sciroppi di DOuMIX? dalla formulazione ad alta concentrazione, sviluppata per esaltare con poche gocce cocktail, mocktail, coffee specialty o cold specialty. Il nuovo arrivato è Syrup 100% Agave, preparato con solo succo di agave e si caratterizza per la sua dolcezza naturale e il gusto bilanciato. La nuova referenza porta a 31 i gusti disponibili della linea di sciroppi, tutti in bottiglia di vetro da 70 cl.

Torna la Barista Cup di Julius Meinl: iscrizioni aperte per i Maestri della caffetteria

Espresso, cappuccino e signature drink le tre prove del concorso dedicato ai professionisti del bar, che lavorano nel quotidiano il caffè Julius Meinl

Julius Meinl ai blocchi di partenza per la seconda edizione della Barista Cup, il concorso internazionale dedicato ai baristi che ogni giorno servono il caffè Julius Meinl nei propri locali. I baristi interessati potranno candidarsi fino al 5 aprile 2026, compilando il form online e caricando un video di latte art sul sito ufficiale della competizione. Dalle candidature verranno selezionati 10 finalisti, che si contenderanno il titolo di campione nazionale nella finale italiana prevista a maggio. Il vincitore accederà alla finale internazionale, in programma il 4 settembre 2026 a Vienna, città natale di Julius Meinl e simbolo della storica tradizione delle caffetterie viennesi.
Non una scelta casuale, ma un modo per valorizzare l'heritage della torrefazione austriaca: «Da oltre 160 anni Julius Meinl si impegna a condividere nel mondo la cultura del caffè viennese. Dopo la passione e il talento emersi nella prima edizione della Barista Cup, con la seconda edizione vogliamo valorizzare la professionalità dei baristi e rafforzare il legame con i nostri partner nel mondo», ha commentato Christina Meinl, quinta generazione della famiglia Meinl.
La competizione nasce anche con l’obiettivo creare un importante momento d'incontro tra i concorrenti e locali clienti Julius Meinl, consolidando una vera e propria community internazionale di Maestri della caffetteria. Quest’anno la competizione si amplia a 17 paesi partecipanti – cinque in più rispetto al 2024 – a conferma della crescente attenzione dei baristi a livello internazionale.
I concorrenti si sfideranno in tre categorie, valutate da una giuria di esperti secondo gli standard della Specialty Coffee Association (Sca): espresso, cappuccino e signature drink. Protagonista della competizione sarà la miscela Gloriette Gold, della linea con doppia certificazione The Originals Bio Fairtrade, miscela premiata nel 2025 con due stelle Superior Taste Award dall’International Taste Institute di Bruxelles.
Durante la finale internazionale di Vienna, oltre al titolo di vincitore globale, saranno in palio anche premi per le singole categorie. Tutti i campioni, sia globali che di categoria, avranno l’opportunità di partecipare a un esclusivo viaggio in una piantagione d’origine del caffè, un’esperienza immersiva per conoscere da vicino il lavoro dei produttori e approfondire tematiche legate alla sostenibilità e alla filiera del caffè.

Sweet & Shake Cup 2025: sfida a tre per la vittoria

Va in scena a Torino lunedì 16 marzo alle 15, presso lo stand Costadoro all'interno di Horeca Expoforum, la finale del concorso organizzato da Debic in collaborazione con Bargiornale dedicato al connubio caffè e panna spray. Protagonisti Viola Calderini, Ciro Carrozzino e Giovan Giuseppe Curci

Sfida a tre per la finale di Sweet & Shake Cup, il concorso creato da Debic in collaborazione con Bargiornale.

I tre finalisti dell'edizione 2025 di Sweet & Shake Cup. Da sinistra: Viola Calderini, Ciro Carrozzino e Giovan Giuseppe Curci

A contendersi la vittoria, lunedì 16 marzo alle 15 allo stand Costadoro dentro Horecaexpoforum a Torino, ci saranno  Viola Calderini, Ciriaco "Ciro" Carrozzino e Giovan Giuseppe Curci con le loro creazioni analcoliche a base di caffè e panna spray Debic, rappresentative dei tanti modi di utilizzare il caffè come ingrediente in una bevanda.

Viola Calderini, bartender del Cocktail Bar L’Olivo dell'Hotel Sangiovanni Terme Rapolano di Rapolano Terme (Si) con il suo Poggio Kon Bucha combina cold brew e kombucha la caffè, con la panna spray a dare sostanza e struttura.
Ciriaco "Ciro" Carrozzino, caffè master da oltre vent'anni dietro il bancone di uno dei bar iconici di Firenze, il Caffè Concerto Paszkowski, con il suo Tiki Caffè ribalta la costruzione classica della ricetta partendo dalla panna Spray e aggiungendo un caffè shakerato insieme a uno sciroppo Tiki homemade creato con un concetto di antispreco.
Giovan Giuseppe Curci, head barista della Microtorrefazione Diaz di Napoli, mette a frutto la sua profonda conoscenza del mondo specialty e la tradizione napoletana proponendo nel suo Coffee Colada uno specialty coffee fermentato anaerobico estratto on ice con cuccumella napoletana con la panna spray on top.

Una giuria d'eccezione

A stabilire chi si aggiudicherà il premio finale, un percorso di formazione personalizzato sul caffè del valore di 1.000 euro presso la Costadoro Academy, ci sarà una giuria d'eccezione composta da Antonio Cuomo, Andrea Lattuada e Luigi Paternoster.

Antonio Cuomo, chef professionista con oltre vent'anni di esperienza nella ristorazione d'hotel di fascia alta, è oggi culinary advisor di Debic.
Andrea Lattuada, titolare della scuola di formazione sulla caffetteria 9bar e della Micro torrefazione artigianale Little Bean, è coordinatore eventi per Sca Italy. Tra le sue qualifiche, è Ast Trainer e Q Grader per la Specialty Coffee Association.
Luigi Paternoster, microtorrefattore specializzato nello specialty coffee, titolare e head roaster di Pier Coffee Roasters, è campione italiano di Cup Tasters.

Blackery: da Molino Dallagiovanna un nuovo colore per dolci e lievitati

È l'ora di Blackery, il nuovo blend di farina e cacao lanciato da Molino Dallagiovanna in partnership con Barry Callebaut, per una bakery in black

Croissant, tartellette, focacce, volendo anche la pizza: non ci sono limiti alla fantasia, quando si utilizza un mix di farina e cacao. La prima serve per dare struttura all'impasto, il secondo dà il colore, naturale, ma anche un profilo aromatico distintivo, con una nota lontana di cioccolato, che non eccede nella parte dolce. A creare un mix di questo tipo, già strutturato e pronto per l'utilizzo in alta pasticceria e nelle bakery e pizzerie, ci ha pensato Molino Dallagiovanna, in collaborazione con Barry Callebaut. Il risultato è la linea Blackery, presentata in anteprima ufficiale a Sigep World 2026 e oggi in tour in una selezione di laboratori che la stanno testando sul campo.

Abbiamo avuto modo di intercettare questo tour a Roma, in un tripudio di lievitati dolci e salati, realizzati dal pastry chef Federico Prodon, nel suo laboratorio in zona Parioli. Due le referenze, disponibili in formato da 10 kg: Blackery Debole, ideale per frolle, paste friabili, masse montate, cracker e grissini; Blackery Forte, indicata per grandi e piccoli lievitati di pasticceria, panificazione, pizza e pasta fresca, dove sono richieste struttura, elasticità ed estensibilità. Le due versioni possono essere utilizzate singolarmente, oppure in combinazione, in funzione delle esigenze tecniche e creative del laboratorio.
È il risultato di un’attenta selezione di grani di alta qualità e cacao pregiato, verificato da Cocoa Horizons, programma di sostenibilità volto a migliorare le condizioni di vita delle comunità di coltivatori e a promuovere pratiche agricole responsabili.
Il colore scuro intenso è decisamente quello del cacao, la sfida comunicativa, ammettono, potrebbe essere far capire al pubblico che non si tratta di carbone vegetale, bensì di un colore totalmente naturale, perfetto sia per essere utilizzato in dolci al cioccolato, in perfetta concordanza, sia per un contrasto cromatico e di sapori. Ma il pubblico sembra pronto, secondo il pastry chef Federico Prodon: «Questa linea di croissant black stanno avendo un grande riscontro, perché crea curiosità, anche in versione salata».

Sodamore, in arrivo anche un bitter e un amaro

Sodamore Beerlover Whitelover
Sodamore Beerlover Whitelover
La gamma di sode lanciata nel 2024 dall'attore Luca Argentero e dai suoi soci si allarga: dopo le birre analcoliche e un vino bianco fermo dealcolato, entro fine anno arrivano anche un bitter e un amaro no alcol, oltre a un vino frizzante

Scherziamo un po’, con Luca Argentero, e gli chiediamo se il modello a cui si ispirano lui e i suoi soci in Sodamore sia quello di Tequila Casamigos, fondata dalla star di Hollywood George Clooney e due suoi amici di lunga data nel 2013, quasi per gioco, e poi venduta a Diageo nel 2017 per una cifra vicina al miliardo di dollari. «Io e un altro socio ci consideriamo inguaribili startupper e siamo molto contenti dei risultati di questo primo anno – racconta l’attore quando Bargiornale lo incontra a Beer & Food Attraction -. Nella nostra idea c’è anche la scalabilità del progetto, abbiamo anche appena chiuso un round di finanziamento con un fondo. Quanto ai miliardi, non so…. (sospira, ndr)».

Sodamore è stata lanciata sul mercato a ottobre 2024; è una sparkling soda con cinque ingredienti (sambuco, camomilla, mirtillo, succo d'uva e rabarbaro) e una immagine di marca che ammicca ai consumatori più giovani e attenti a un consumo consapevole e no alcol. L’idea dei fondatori è di proporre una bevanda «pensata per chi sceglie lucidità, equilibrio e autenticità come forma d’amore verso sé stessi e verso gli altri, rompendo lo stereotipo che il “senza alcol” equivalga a “noioso”».

Cola Spark e Summer Crush
Cola Spark e Summer Crush, ultime novità in casa Sodamore

La gamma si allarga

La gamma si è poi ampliata e oggi comprende anche un vino bianco dealcolato, Whitelover, le birre analcoliche Beerlover (La Bionda e la referenza appena lanciata, l’ambrata Beerlover La Rossa). Fresche di presentazione anche Summer Crush, un’altra soda a base di limone, mango, salvia e sciroppo di dattero, e Cola Spark, con ginseng e sciroppo di dattero. Argentero e soci (la sorella Francesca Argentero, Giovanni Rastrelli, Emanuele Boero e Michele Corino) hanno iniziato a sondare il mercato del fuori casa partecipando a Beer & Food Attraction in febbraio, e per l’occasione Luca ci ha anticipato i lanci dei prossimi mesi. Ci sono anche un bitter e un amaro.

Luca Argentero
Luca Argentero, socio di Sodamore con la sorella Francesca, Giovanni Rastrelli, Emanuele Boero e Michele Corino

Luca Argentero: «Entro l'anno un bitter e un amaro»

A che cosa state lavorando tu e i tuoi soci?

A un vino frizzante dealcolato, con l’obiettivo di evitare di sopperire alla mancanza di alcol con una dose extra di zucchero. Stiamo andando in una direzione molto interessante. Arriverà un’altra referenza di birra e un amaro, che sarà un infuso d’erbe senza alcol. Anche qui stiamo lavorando per ottenere un'esperienza più simile possibile a quella di un amaro alcolico, ed è tutta questione di viscosità del prodotto. Ultimo nostro obiettivo è il bitter, prodotto su cui crediamo molto perché con la bolla e il bitter possiamo arrivare a proporre uno spritz anacolico. Quest’ultimo al momento è in stand by, mentre con amaro e vino frizzante siamo a buon punto. Per la fine del 2026 vogliamo arrivare ad avere il listino completo.

Beerlover - La Bionda e La Rossa
Beerlover, La Bionda e La Rossa: le due birre analcoliche "firmate" Argentero e soci

Ci racconti come è nata l’idea di Sodamore?

Nasce da un'esperienza personale, stavo prendendo farmaci per una brutta ernia alla schiena e per tre mesi non ho potuto bere alcol. Davanti allo scaffale dei soft drink e degli analcolici non trovavo quello che cercavo. E quindi, un po' per ridere, un po' per scherzare, ho iniziato a fare da solo, mischiando sciroppo di zenzero e acqua gasata. Poi, con l’amico Giovanni Rastrelli che si è occupato per un periodo della sua vita di un birrificio artigianale, abbiamo iniziato a ragionare sul prodotto. All’inizio avevamo sottostimato l’impegno, lo sforzo necessario in fase di ricettazione si è rivelato enorme perché volevamo creare un gusto che non esisteva e farlo con pochissimi ingredienti.

Quanto ci è voluto?

Un anno, e poi sono arrivati tutti gli altri aspetti da affrontare: logistica, distribuzione, gamma, marketing… Ora finalmente ci presentiamo, per la prima volta, a una fiera con un listino strutturato, pronti a sederci al tavolo con i distributori sapendo di cosa parliamo, sostenibili, finanziati, quindi con dei soldi da investire. Abbiamo dato rotondità al progetto.

Il brand è costruito tutto attorno al concetto di amore…

Noi vendiamo l’idea di prendersi cura di sé. E di innamorarsi delle persone per quello che sono, non di una loro versione edulcorata o alterata dall’alcol. Se ti vuoi innamorare di me, ti devi innamorare di Luca alle dieci del mattino, che va a lavorare, è arrabbiato, ha tutti i problemi del mondo. Non voglio demonizzare l’alcol, però nella nostra cultura la narrativa sul consumo dell'alcol è un po' fallace o molto vecchia. Se io mi presento a un evento con in mano dell'acqua, mi chiedono se sto male. Se sono una donna, chiedono se sono in gravidanza. È ancora poco accettato, culturalmente, essere in socialità e non bere. Ecco, noi vogliamo rompere lo schema per cui se rinunci all’alcol rinunci al gusto. Per questo abbiamo lavorato tanto sui prodotti.

Liquid Ventures: un nuovo player sul mercato del low&no alcohol

Da sinistra, Bob Kunze-Concewitz, Paolo Dalla Mora e Luca Gargano
Paolo Dalla Mora, Luca Gargano e Bob Kunze-Concewitz uniscono le forze e danno vita al venture builder per bevande low&no alcohol Liquid Ventures

Creare, sviluppare e gestire marchi e prodotti nel segmento no&low alcohol nel settore beverage. È questo l'obiettivo di Liquid Ventures, società fondata da tre nomi di primo piano dell’industria beverage internazionale: Paolo Dalla Mora, Luca Gargano e Bob Kunze-Concewitz. Liquid Ventures, che avrà un headquarter nelle Langhe e uffici operativi a Milano, è il primo venture builder europeo dedicato allo sviluppo di aziende e brand nel segmento no&low Alcohol, con l’obiettivo di intercettare una trasformazione strutturale nei consumi globali nel mondo delle bevande, con un occhio in particolare alle nuove generazioni. Il progetto unisce le competenze complementari di Dalla Mora, che da manager in grandi multinazionali è stato il fondatore dei brand di gin Engine e Strucchi, di Bob Kunze-Concewitz che è lo storico ceo del Gruppo Campari, nonché di Luca Gargano, patron di Velier e considerato fra i più grandi conoscitore di Rhum al mondo.

Energy drink, bevande analcoliche funzionali a base di nootropi e adattogeni, proxy wines: sono questi alcuni degli esempi delle tipologie di prodotti nei mirino del trio di supermanager, tutti con una forte vocazione verso le tendenze emergenti tra Millennials e Gen Z, che mostrano una crescente attenzione al benessere, alla moderazione e a stili di vita più equilibrati. «Liquid Ventures - afferma Paolo Dalla Mora, che nell'impresa riveste il ruolo sia di ceo che di presidente - nasce in un momento di cambiamento epocale nel rapporto delle nuove generazioni con l’alcohol e nel pieno della rivoluzione tecnologica guidata dall’intelligenza artificiale, con un set up di due anni per arrivare a questo lancio. Il nostro obiettivo è costruire una società capace di sviluppare prodotti sofisticati e contemporanei e superare l’idea che “senza alcohol” significhi senza esperienza». Dalla Mora non nasconde che il modello è quello di Engine: «vogliamo creare brand globali partendo da nostre start-up e siamo pronti a valutare progetti in early stage sul mercato internazionale». Per rafforzare la componente tecnologica e digitale del progetto, tra i partner della società figura Nana Bianca, l’ecosistema di innovazione e start-up fondato a Firenze da Paolo Barberis.
Nel piano industriale quinquennale Liquid Ventures prevede non solo il lancio di nuovi brand e linee di prodotto, sia in Italia che sul mercato internazionale, ma anche la creazione di Liquid Insight Lab, un osservatorio dedicato ai nuovi trend del beverage. «Liquid Ventures - aggiunge Luca Gargano, board member e socio della nuova impresa - nasce per intercettare un cambiamento strutturale del mercato, non una moda passeggera. In Italia, ad esempio, il consumo quotidiano di alcohol è sceso dal 33,3% nel 1999 al 19% nel 2023, mentre cresce il consumo occasionale e fuori pasto». Gli fa eco l'altro socio e membro del board, Bob Kunze- Concewitz: «La crescita strutturale del mercato low&no alcol rappresenta un’opportunità unica per costruire una realtà imprenditoriale scalabile e innovativa. Liquid Ventures ha l’ambizione di diventare nei prossimi anni un player globale del settore».

Reimmagina lo Spritz, la sfida di Art of Italicus 2026

Art of Italicus 2025 finalisti
I finalisti mondiali dell'edizione 2025 di Art of Italicus
Aperte fino al 15 maggio le iscrizioni del concorso targato Italicus. Creare un twist artistico dello Spritz la sfida di questa ottava edizione del concorso che celebra il decimo anniversario del marchio

Torna la sfida all’insegna del matrimonio di eccellenza tra arte e miscelazione. Si sono aperte le iscrizioni per Art of Italicus Aperitivo Challenge 2026, il concorso internazionale firmato dal pluripremiato Rosolio di bergamotto creato da Giuseppe Gallo, marchio che quest’anno festeggia il suo decimo anniversario.

Trasformare i cocktail in una vera e propria forma di arte contemporanea è da sempre il cuore del concurso, che anche quest’anno pone al centro della sfida lo Spritz, cocktail diventato uno dei simboli dell’aperitivo italiano e che deve la sua popolarità globale al carattere fresco, leggero e versatile.

Un grande classico che i bartender concorrenti dovranno reinterpretare in modo originale e innovativo, esaltando Italicus e le sue note di bergamotto di Calabria. Nell’ideare il nuovo aperitivo in stile italiano dovranno anche ispirarsi a una qualsiasi forma d’arte, come scultura, design, pittura, moda, musica, danza. Lo stesso cocktail dovrà presentarsi come una realizzazione artistica, curata in ogni aspetto, dal gusto alla scelta della tipologia del bicchiere alle guarnizioni

La finale globale: via alle celebrazioni l'anniversario di Italicus

Otto i Paesi coinvolti in questa ottava edizione di Art of Italicus: Italia, Cina, Francia, Germania, Hong Kong, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. Per ognuno ci sarà una finale nazionale e gli 8 vincitori si confronteranno nella finale internazionale, in programma il prossimo settembre a Londra, evento che si inserisce nelle celebrazioni per il decimo compleanno del brand.

Festeggiamenti che andranno avanti per tutto il mese di settembre con le Italicus Weeks, una serie di appuntamenti e menù dedicati con cocktail in stile Spritz.

Tornando al concorso, in palio c’è il titolo di Italicus Bar Artist of the Year 2026 e un prestigioso programma di mentorship, curato da Italicus, presso il Moebius di Milano, locale al settimo posto nella classifica di The World’s 50 Best Bars (leggi Il bar all’italiana conquista il mondo! Trionfa il Bar Leone ai World’s 50 Best Bars 2025). Inoltre, Giovanni Allario, bar director del Moebius, metterà a disposizione il suo approccio contemporaneo alla creazione dei cocktail per ispirare e guidare i partecipanti durante tutte le fasi della competizione, promuovendo lo storytelling, la tecnica e la creatività nell'arte della miscelazione.

Come partecipare ad Art of Italicus

Per quanto riguarda l’Italia, chi vuole partecipare ad Art of Italicus deve iscriversi entro il prossimo 15 maggio, compilando l’apposito form sul sito www.artofitalicus.com (dove è disponibile il regolamento completo), inserendo i propri dati personali e l’originale ricetta del proprio twist dello Spritz. La ricetta, che può avere fino a cinque ingredienti, guarnizione inclusa, dei quali uno può essere homemade, deve contenere obbligatoriamente almeno 40 ml di Italicus e deve essere replicabile e riportare tutti gli ingredienti (con quantità), tecnica di preparazione, tipologia di bicchiere, decorazione. Nel form va inoltre caricata una foto del drink e una breve storia che ne racconti l’ispirazione.

I bartender potranno condividere le loro creazioni tramite i canali social utilizzando i tag: #ITALICUS #ROSOLIODIBERGAMOTTO #ARTOFITALICUS #AOI26 e taggando @italicusrdb @artofitalicus

Inoltre, per supportare al meglio i concorrenti, durante tutto il periodo di iscrizione, sui social di Italicus saranno ospitate delle sessioni mensili di Q&A, pensate per rispondere alle domande più frequenti e aiutare i partecipanti a valorizzare al meglio le proprie candidature.

Tutte le ricette saranno valutate dal team di Italicus che selezionerà i 6 concorrenti che prenderanno parte alla finale italiana, che si svolgerà tra giugno e luglio in una location ancora non svelata.

Baritalia 2026 riparte il 30 marzo da Bergamo. Registrati per l’ingresso gratuito

Compila il form di iscrizione per assicurarti l'ingresso gratuito e la partecipazione alle masterclass della tappa di Bergamo di Baritalia 2026, in scena al Daste.

Il tour nella penisola di Baritalia riparte da Bergamo. L’appuntamento con la prima tappa dell’edizione 2026 del laboratorio itinerante di miscelazione di Bargiornale è per lunedì 30 marzo, a partire dalle ore 9, al Daste (in via Daste e Spalenga, 15), uno spazio multifunzionale nato dalla riqualificazione di un’ex centrale termoelettrica, che ospita uno Spazio Eventi, un Bistrò, un Cinema, una Galleria e il Workplace: un centro d’avanguardia di produzione culturale e di socialità.

REGISTRATI QUI

Un appuntamento da non perdere per bartender e professionisti del fuori casa, che troveranno ad attenderli una ricca giornata di sfide e di masterclass, possibilità di confronto, incontro e networking.

Baritalia Lab, le Masterclass, il Signature Bar

Tra i momenti clou della giornata le challenge del Baritalia Lab, la sfida di miscelazione per questa edizione incentrata sul concetto di Ultra: da intendere come ricerca di intensità, precisione e consapevolezza, senza eccessi e inutili spettacolarizzazioni. Un invito ad andare oltre l’abitudine, a superare formule rassicuranti e automatismi creativi, mantenendo però misura, equilibrio e controllo. In palio ci sono i primi 10 posti per la finalissima in programma il 23 novembre a Milano.

Altro pezzo forte della tappa di Bergamo è il ricco programma di formazione, con 9 masterclass dedicate alle tecniche di miscelazione. A salire in cattedra saranno esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite per tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

Inoltre, nel Signature Bar si potranno degustare, durante tutto il giorno, i cocktail delle aziende partner dell’evento.

Ospiti speciali della giornata, in qualità di giudici d'onore, saranno i protagonisti di alcuni dei migliori cocktail bar di Bergamo e della Lombardia.

Programma della giornata

ORE 9:00-9:30 Accoglienza c/o Daste – via Daste e Spalenga 13, Bergamo

10:00-12:00
LA SFIDA – PARTE I
Casoni, Marie Brizard, The Organics by Red Bull

MASTERCLASS
ORE 10:00
Espolón: Anima Messicana, Spirito Creativo
A cura di Riccardo Pennacchia by Campari Academy

MASTERCLASS
ORE 10:40
June: il Segreto di un’Estate Senza Fine
A cura di Mathilde de Ramel by June by G’Vine

MASTERCLASS
ORE 11:20
Prodotti e Progetti nell’Universo Mixology
A cura di Luca Cervellati by Coca-Cola Hbc Italia

MASTERCLASS
ORE 12:00
Bar Control: Magazzino, Linea e il ruolo strategico del Fornitore
A cura di Mauro Colombo e Alessandro Bono by GrosMarket

MASTERCLASS
ORE 12:40
Ultra… ma con calma
A cura di Igor Tuliach by Gamondi

13:00 -15:00
LA SFIDA – PARTE II
Ancienne Pharmacie, Coca-Cola Hbc Italia, June by G’Vine

MASTERCLASS
ORE 14:10
Ice is Cool. Ice is Food. Ice is Science
A cura di Terry Monroe by Brema

MASTERCLASS
ORE 14:50
L’Equilibrio Perfetto: Orsini Soda e la Mixology Made in Italy
a cura di Antonio Bisceglia by Orsini Soda

MASTERCLASS
ORE 15:30
Gin Tabar, il primo gin distillato nel cuore dell’Emilia punta su territorio e autenticità
A cura di Paolo Bollani by Casoni

16:00-18:00
LA SFIDA – PARTE III
Campari Academy, Gamondi, Orsini Soda

MASTERCLASS
ORE 16:10
Creative
A cura di Danny Del Monaco by Ancienne Pharmacie

MASTERCLASS
ORE 16:50
Il futuro delle bolle
A cura di Matteo Cassan by The Organics by Red Bull

MASTERCLASS
ORE 17:30
Il colore c’è ma non si vede
A cura di Terry Monroe by Marie Brizard

18:30-19:00
LA PREMIAZIONE
Ancienne Pharmacie, Campari Academy, Casoni, Coca-Cola Hbc Italia, Gamondi, June by G’Vine, Marie Brizard, Orsini Soda, The Organics by Red Bull

Ospiti speciali della giornata
I grandi bartender protagonisti della scena bergamasca e lombarda
Edris Al Malat, Alessia Bellafante, Simone Botti, Andrea Cason, Mauro Colombo, Alberto Corvi, Adrian Cristian, Ezio Falconi, Toni Foini, Giorgio Frigeni, Luca Hu, Carmine Liguori, Michele Marcelli, Martina Morico, Andrea Muratori, Umberto Oliva, Nicola Pezzoli, Nicolò Pezzotta, Rama Redzepi, Francesco Vavassori, Alessandro Zana, Marco Zani, Ampelio Zecchini

E con la partecipazione di Anna Beccarelli e Carlo Zoppis

Metti alla prova la tua creatività con Scrocchiarella Masters

Manda la tua ricetta di Scrocchiarella creativa e Scrocchiarella Sandwich creativa entro il 12 aprile. Saranno in dieci a contendersi il titolo di Scrocchiarella Master nella sfida dell'11 maggio a Milano

Farine di alta qualità, lievito madre italiano, 80% di idratazione, trenta ore di maturazione, stesura a mano e cottura meticolosa. Sono le peculiarità di Scrocchiarella, una base leggera, croccante e digeribile attorno alla quale creare ricette sempre nuove e sfiziose. Asciutta, pulita, mai invadente Scrocchiarella si propone come una tela capace di valorizzare ingredienti e topping, dal più semplice al più creativo.

Per valorizzare la creatività e il talento degli chef di bar e ristoranti nasce così Scrocchiarella Masters, una sfida che mette alla prova la fantasia e la capacità di creare nuovi sapori dei professionisti italiani con i prodotti Scrocchiarella, proposta al mercato in diverse varianti. L’iniziativa, promossa da AB Mauri Italy Spa in collaborazione con Bargiornale e M&T, invita professionisti di bar, ristoranti e locali a mettersi alla prova presentando e gareggiando con ricette originali che abbiano la Scrocchiarella come protagonista assoluta.

MANDA LA TUA RICETTA

Chi può partecipare e come candidarsi

La partecipazione è aperta a tutti gli operatori horeca maggiorenni domiciliati in Italia. C'è tempo fino al 12 aprile 2026 per candidare la propria ricetta compilando l’apposito form, dove trovate anche un video tutorial per guidare passo dopo passo nella corretta preparazione della Scrocchiarella.

La sfida si articola in due categorie, pensate per lasciare piena libertà espressiva ai partecipanti che per le loro ricette potranno utilizzare ingredienti tradizionali o innovativi, creme, condimenti a loro scelta così da dar vita ad abbinamenti inediti e vincenti.

Le due categorie

  • Scrocchiarella Creativa
  • Scrocchiarella Sandwich Creativa

Ogni partecipante potrà presentare una sola ricetta per ciascuna categoria (in questo caso il form di registrazione andrà compilato una volta per Scrocchiarella Creativa e una volta per Scrocchiarella Sandwich Creativa), scegliendo una tra le diverse basi disponibili.

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Le referenze tra cui scegliere per Scrocchiarella creativa

Ogni partecipante può scegliere 1 tipologia tra le seguenti basi (formato di 38x28 centimetri per 440 grammi di peso).

  • Classica Di grano tenero, dal sapore tipico, si abbina a qualsiasi ingrediente crudo o cotto.
  • Rustica Multicereali Prodotta con grano tenero, segale, avena, orzo e semi di girasole, lino e sesamo: ha gusto pieno e deciso. Si presta ad abbinamenti che esaltano il contrasto di sapori.
  • Riso Venere A base di grano tenero e farina di Riso Venere ha gusto morbido e aspetto rustico ma innovativo. Si presta ad abbinamenti unici e originali.

Le referenze tra cui scegliere per Scrocchiarella sandwich creativa

La Scrocchiarella Sandwich è pretagliata e dalla forma allungata, ideale per farciture creative con ingredienti, creme e condimenti classici e innovative.

Ogni partecipante può scegliere 1 tipologia tra le seguenti referenze.

  • Sandwich Classica Prodotta con grano tenero offre sapore tipico e caratteristico. Si abbina bene a qualsiasi ingrediente crudo o cotto. Misura 12x28 centimetri per 180 grammi di peso.
  • Sandwich Rustica Multicereali A base di grano tenero, segale, avena, orzo e semi di girasole, lino e sesamo offre gusto deciso e intenso. Si presta ad abbinamenti che esaltano il contrasto di sapori. Misura 12x36 centimetri per 220 grammi di peso.

In fase di registrazione, oltre ai propri dati, si dovranno indicare ingredienti, quantità di ogni singolo ingrediente, descrizione del procedimento, una fotografia della ricetta finita e indicazioni di servizio (caldo, freddo o entrambe le modalità).

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Le selezioni

Entro il 15 aprile 2026 saranno selezionate le cinque migliori proposte per ciascuna categoria, valutate in base a originalità, gusto, coerenza e capacità di valorizzare il prodotto.

La sfida finale e i due vincitori

I dieci finalisti accederanno alla giornata conclusiva, in programma l'11 maggio 2026, durante la fiera milanese Tuttofood, dove dovranno realizzare la propria ricetta (la stessa inviata in fase di candidatura).

A giudicare le creazioni una giuria composta da Carlo Meo, Tiziano Casillo e Davide Longoni. Durante la finale, ogni concorrente dovrà preparare la propria ricetta in due esemplari, in un tempo massimo di dieci minuti.

Al termine della sfida saranno assegnati i titoli di Scrocchiarella Master agli autori della miglior Scrocchiarella Creativa e della miglior Scrocchiarella Sandwich Creativa.

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