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Underberg, l’amaro in formato piccolo ma dal gusto grande

amaro Underberg
Distribuito da Onesti Group, l'amaro alle erbe tedesco nell'iconica bottiglietta da 2 cl, oltre che ottimo digestivo, è anche un formidabile ingrediente per la miscelazione. E dall'autunno arriva la tin box celebrativa per il suo 175° anniversario

L’iconico formato “tascabile” da 2 cl non è il solo elemento distintivo di Underberg. A rendere unico l’amaro tedesco alle erbe c’è la sua alta qualità il gusto ricco e complesso e una storica ricetta segreta.

Distribuito in esclusiva in Italia da OnestiGroup, l’amaro Underberg nasce da un ricetta creata nel 1946 da Hubert Underberg e che i suoi discendenti si tramandano di generazione in generazione. Una ricetta costudita gelosamente a base di erbe aromatiche selezionate provenienti da 43 Paesi del mondo, alcol, acqua e nient’altro. Materie prime che vengono lavorate con un processo, altrettanto segreto, da allora rimasto identico, non a caso denominato Semper Idem, che in latino significa, appunto “sempre lo stesso”, che ne permette di estrarre delicatamente le preziose sostanze attive e le caratteristiche aromatiche.

Con le sue spiccate note erbacee e balsamiche, Underberg è un ottimo digestivo, naturale, senza zuccheri, senza glutine, ideale anche per i celiaci e i vegani e certificato koscher.

Ma le sue caratteristiche permettono di proporlo anche oltre il tradizionale servizio dopo pasto. Negli ultimi anni l’amaro è sempre più usato in mixology per creare cocktail dal carattere deciso e dal gusto unico, come un ottimo Gin&Tonic, al quale l’aggiunta di due gocce di Underberg regalano piacevole quanto inedite sfumature di gusto.

Disponibile nelle particolari confezioni in Beer Casse e Tin box in latta decorata, da 12 bottiglie monodosi, entrambe ideali anche per proposte regalistiche, è in vendita nei migliori locali italiani e su www.86gradi.it

Inoltre, dall’autunno, sarà disponibile anche nella speciale tin box celebrativa realizzata per festeggiare il 175° compleanno dell’amaro, compiuto lo scorso 17 giugno.

Forno Brisa apre uno spaccio accanto al laboratorio

forno brisa 1
Il quarto punto vendita dei breaders di Bologna è uno spaccio che nasce proprio accanto alla produzione e offre anche i prodotti "imperfetti", nel segno della riduzione degli sprechi

Ha aperto i battenti pochi giorni fa il nuovo punto vendita di Forno Brisa, a Bologna. Si trova in via Nicolò dall’Arca, alla Bolognina, accanto al laboratorio di produzione inaugurato nell’inverno 2019, ed è una "spaccio" di pane, aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20.30. «Finalmente realizziamo questa ambizione: vogliamo essere parte del dinamismo inarrestabile della Bolognina» racconta Pasquale Polito del team di Forno Brisa.

«Ormai la sostenibilità è un pilastro del nostro modo di fare impresa»

E visto che sostenibilità e lotta allo spreco sono un must per tutti, non potevano essere da meno i breaders del "forno collettivo" di Bologna. Questo pdv, infatti, offre le linee classiche di produzione - pane, pasticceria da colazione, caffè, pizza in teglia e pizza tonda - oltre ai prodotti "brutti ma buoni". Insomma, trovano spazio (e mercato) biscotti e tortini con piccole imperfezioni estetiche, il pane del giorno prima e - sotto Natale - l’outlet dei panettoni. Spiega Sara, store manager del pdv: «Sostenibilità e lotta allo spreco sono ormai i pilastri del nostro modo di intendere l’impresa, l’apertura dello spaccio è l’occasione per lanciare anche questa nuova linea che dà una seconda opportunità a prodotti che solo per il loro aspetto imperfetto non hanno trovato finora spazio sugli scaffali. Crediamo che non si possa più valutare una vetrina solo per la sua estetica ma che il valore venga dall’impatto delle scelte che facciamo quotidianamente come produttori e consumatori».

Un dettaglio dei murales che "arredano" il nuovo pdv di Forno Brisa

«Una porta sul laboratorio»

«Lo spaccio è una porta sul laboratorio: il contatto con la produzione sarà costante e sarà l’occasione per portare al banco i ragazzi del lab e viceversa, in modo da coltivare quel sapere artigiano consapevole di tutti gli aspetti che fanno un prodotto» spiega invece Gianluca, responsabile della produzione. Intanto prosegue la politica di particolare attenzione all'elemento umano di Forno Brisa: la nuova apertura porta a crescere alcuni ragazzi, è previsto un avvicendamento nella gestione dello store e la formazione di nuove figure manageriali. Dal lato accoglienza, presto si completerà il progetto con il dehors che potrà ospitare un pubblico più sensibile a una socialità fuori dal centro storico.

Mixology Experience International Bar & Beverage Trade Show si prepara per il grande debutto

A maggio 2022, a Milano, Mixology Experience International Bar & Beverage Trade Show

Fervono i preparativi a Milano per il debutto di Mixology Experience International Bar & Beverage Trade Show. Un appuntamento che punta a diventare un punto di riferimento per il mondo dell’ospitalità nazionale. E le carte in regola le ha tutte.

L’evento è organizzato da Bartender.it che, dopo aver contribuito alla nascita della nuova era della mixology moderna italiana, ora punta ora su una fiera specializzata dedicata al mondo del bar, della miscelazione e di tutto quello che gli ruota attorno.

A guidare la squadra, Luca Pirola, fondatore di Bartender.it assieme ai soci Agostino Perrone, Dario Comini e Dom Costa a cui si affianca Fulvio Piccinino di Saperebere.com

La manifestazione, che avrà come media partner Bargiornale, si svolgerà presso Megawatt Court.

Le aree tematiche saranno ben 9 in rappresentanza dei format di successo che Bartender.it ha realizzato negli ultimi anni. Ci sarà Aperitivi&Co Experience, l’evento trade dedicato al mondo di aperitivi, digestivi, corroboranti. Dai vermouth storici ai liquori più innovativi. Spirits Experience con la sua ampia selezione di etichette da tutto il mondo. Agave Experience, un “viaggio spiritoso” in Messico alla scoperta di differenti materie prime, metodi di produzione, storie e culture. Grappa Experience, progetto dedicato al nostro distillato portabandiera da scoprire e riscoprire in tutte le sue declinazioni di consumo. Juniper Experience, un’esperienza che porta in scena (e in degustazione) le produzioni italiane di gin. Un tour alla scoperta di come valorizzare al meglio il gin in miscelazione. E poi ancora il mondo dei rum e dei whisky Sugarcane Experience e Malt&Grain Experience. Ma le novità non finiscono qui. All’interno di Mixology Experience International Bar & Beverage Trade Show troverete anche Coffee Mixology, per una differente chiave di lettura del mondo del caffè interpretato attraverso gli spirits e Beer Experience dove la birra, si trasforma in una “nuova protagonista” della miscelazione moderna.

Con Il tuo bar Women in Coffee Caffè Vergnano premia due donne titolari di bar

Caffè Vergnano_Il tuo bar Women in Coffee
Rivolto alle titolari, o co-titolari, di bar, il nuovo concorso della torrefazione piemontese mette in palio un restyling in rosa del proprio locale e una fornitura di caffè e prodotti

Women in coffee (Wic) è il progetto di sostenibilità sociale di Caffè Vergnano che valorizza il ruolo delle donne in piantagione e sostiene progetti di empowerment al femminile. Da oggi Wic è vicino anche alle donne dietro al bancone con un nuovo concorso, Il tuo bar Women in Coffee, rivolto alle titolari (o co-titolari) di bar che mette in palio un restyling in rosa del proprio locale e una fornitura di caffè e prodotti.

Partecipare è semplice: basta inviare un video nel quale si raccontano la propria storia di imprenditoria al femminile e le motivazioni dietro al sogno di aprire un locale Women in Coffee.

PARTECIPA AL CONCORSO
IL TUO BAR WOMEN IN COFFEE

Per promuovere l’iniziativa la torrefazione piemontese ha scelto una delle ambassador Wic: Sisa, maestra di sci, che di recente ha aperto un bar Women in Coffee in montagna, a Cesana.

«Sono Elisa Vottero, Ma tutti mi chiamano Sisa. Ogni giorno, con le mie scelte, cerco di avvicinarmi di più a quello che può far sorridere la mia anima. Lo faccio per me e per tutte le donne che per crescere vogliono uscire dalla loro comfort zone. Qualche anno fa ho deciso di intraprendere un viaggio speciale. Ho attraversato l’Italia in bicicletta insieme al mio cane e km dopo km sono rinata. Oggi il mio viaggio continua con il progetto Women in Coffee di Caffè Vergnano, per supportare altre donne che come me credono nei propri sogni».  

Le candidature sono aperte fino al prossimo 30 settembre e le due vincitrici saranno svelate entro il 15 novembre.

L’iniziativa è partita lo scorso luglio con il Women in coffee tour che ha viaggiato per la nostra Penisola con un van rosa. Dal road trip è nata Storie, una serie web on line da agosto che racconta storie di donne che hanno saputo fare della propria passione il loro lavoro. Racconti di resilienza, coraggio e intraprendenza che vogliono ispirare e spingere a perseguire i propri obiettivi.

Per dettagli e info sul regolamento:
www.caffevergnano.com/iltuobarwomenincoffee

Ripartenza, le testimonianze: Nicolò Arietti

Nicolo Arietti
Le testimonianze da cui prendere spunto per programmare l'evoluzione alla ripartenza. Nicolò Arietti, titolare di Gelati D'Antan a Torino

L'identità, il laboratorio, la vendita: sono tre elementi chiave su cui fondare la ripartenza e l'evoluzione dell'attività. Ne abbiamo parlato con i nostri esperti qui; oltre al loro parere abbiamo voluto dare voce alle testimonianze di professionisti del settore. Ne abbiamo parlato, per esempio, con Nicolò Arietti, titolare di Gelati D'Antan, a Torino.

  Com’è andato il 2020? Sinceramente, bene. All’inizio del lockdown siamo partiti con tanti dubbi e incertezze. Però, la nostra gelateria da sempre fa solo asporto ed è aperta tutto l’anno. Quindi, il Covid non ha toccato le nostre dinamiche. Durante il lockdown abbiamo rafforzato il delivery, mettendo in consegna un certo numero di gusti classici, per dare un servizio ai clienti che non potevano venire in negozio, ma non è quello su cui puntiamo. Finito il lockdown, si è tornati alle modalità solite. Abbiamo potenziato l’asporto, valorizzando i nostri punti di forza, ovvero i gusti particolari, frutto di ricerca continua, e la quasi quotidiana proposta di novità. L’aver guadagnato tre coni, poi, ci ha dato molta visibilità e ha attirato nuova clientela. Quindi, nessun cambiamento? Sono cambiati i meccanismi della somministrazione, ma il lavoro in sé è andato bene. La scorsa estate il Comune ci ha permesso di posizionare 3-4 panchine all’esterno. Il fatto di vedere fuori dal negozio persone che mangiano il gelato attira altri clienti. Non vediamo l’ora di rimetterle anche quest’anno. Negli altri periodi, il divieto di consumare all’esterno del locale ha invece fatto aumentare la vendita di gelato in vaschetta. Dal punto di vista personale, il fatto che possano entrare in negozio solo 1-2 persone per volta mi ha dato la possibilità di scambiare due chiacchiere in più con i clienti. Come vede il futuro? Sia la mia esperienza personale, sia i dati di settore dicono che la domanda di gelato è aumentata. Del resto, che cosa si può fare quando bar e ristoranti sono chiusi? Anche chi non ama il gelato viene a prendere un cono. Inoltre, in zona rossa e arancione la gente non può uscire dalla città durante il weekend, e questo ci ha favorito. Magari quando tutto riaprirà, la città si svuoterà. Progetti? Prima della pandemia eravamo prossimi ad aprire una gastronomia, poi abbiamo temporeggiato e abbiamo fatto bene. Quest’anno ci concentreremo sul nostro core business e su questo punto vendita. Nel 2021 mi aspetto di lavorare sulla stessa lunghezza d’onda e di fare meglio.      

Gli aperitivi dell’estate con illy Cold Brew e il flair bartender Giorgio Facchinetti

illycaffè Cold Brew Flair Tour
Il rito del caffè si fonde con quello della mixology in una serie di appuntamenti presso cocktail bar tra luglio e settembre. Le 5 ricette

Ha preso il via lo scorso 8 luglio nel centralissimo illy Caffè di piazzale Gae Aulenti a Milano  il viaggio in otto tappe del Cold Brew Flair Tour di illycaffè, che si concluderà il 3 settembre a Venezia, San Marco Giardinetti e via via animerà le serate estive di otto cocktail bar italiani.

Protagonista di ogni preparazione è illy Cold Brew, ottenuto dall’infusione a freddo per 12 ore dell’unico blend illy 100% arabica, di cui preserva tutti gli aromi ed esalta il gusto senza l’aggiunta di zuccheri, aromi, coloranti e conservanti. Si serve alla spina in due varianti: il classico Cold Brew con ghiaccio e l’originale Cold Brew Aria dal gusto bilanciato e corposo, caratterizzato da una schiuma morbida e persistente ottenuta senza aggiunta di azoto o di altri gas. Entrambi sono perfetti come drink mattutino, rinfrescanti nei caldi pomeriggi estivi e costituiscono una base originale per cocktail nuovi e alternativi, estendendo le occasioni di consumo dalla colazione al dopo cena. Un’alternativa originale, gustosa e senza calorie ideale per un target esigente e attento alle nuove tendenze e a uno stile di vita sano.

Altra figura centrale di ogni appuntamento è il bartender Giorgio Facchinetti, in grado di esplorare al meglio la versatilità di questa bevanda e di unire mixology al flair bartending, che negli ultimi anni lo vede ai vertici nelle competizioni internazionali.

Ogni tappa è animata da una performance di Giorgio che realizza per il pubblico cocktail originali a base di illy Cold Brew con le tecniche acrobatiche del flair, accompagnato da DJ set esclusivi che contribuiscono a creare la giusta atmosfera. La drink list è per tutti i gusti: dallo Spritz Cold Brew, il nuovo signature cocktail by Giorgio Facchinetti, all’estivo Coconut Mojito Cold Brew, al classico Americano Cold Brew fino ai dissetanti Lemon Cold Brew Aria e Gin Tonic Cold Brew.

Di seguito i prossimi appuntamenti: tutti si svolgono in orario serale.

16 luglio - Caffè Busetta, Via dei Martiri 7, Noventa Vicentina - dalle 18 alle 21

23 luglio - La Capannuccia, Condominio Ansedonia Sud III, Ansedonia GR - dalle 18 alle 21

30 luglio - Nuna al Sole, Piazzetta, Porto Cervo - dalle 18 alle 21

9 agosto - Mambo Beach Restaurant, Arenile Demaniale, Bagno 237, Cervia - dalle 18 alle 21

11 agosto - Tayga Beach, SP122, Maruggio - dalle 17 alle 20

31 agosto - illy Ponterosso, Via Gioacchino Rossini 2, Trieste - dalle 18 alle 21

3 settembre - illy Caffè Venezia, San Marco Giardinetti, Venezia - dalle 18 alle 21.

Ed ecco le ricette dei cinque cocktail.

Spritz Cold Brew. Ingredienti: illy Cold Brew, 60 ml prosecco, 45 ml liquore al sambuco (consigliato St-Germain), cubetti di ghiaccio. Preparazione: raffreddare il bicchiere in frigorifero o con ghiaccio, riempirlo con il ghiaccio fino al raggiungimento dei 3/4 della capienza. Versare 60 ml di prosecco, 45 ml di liquore al sambuco e versare il Cold Brew fino a coprire il ghiaccio. Guarnire con un fiore sulla superficie, se non disponibile guarnire con un peel di limone.

Americano Cold Brew. Ingredienti: 80 ml illy Cold Brew, 30 ml Campari, 30 ml Martini Rosso, 1 arancia. Preparazione: raffreddare il bicchiere in frigorifero o con ghiaccio, quindi riempirlo con ghiaccio fino al raggiungimento dei 3/4 della capienza. Aggiungere 30 ml di Campari, 30 ml di Martini Rosso e 80 ml di Cold Brew e miscelare con il mixing spoon. Aggiungere una fetta d’arancia. Decorare il bicchiere con la scorza dell’arancia e servire.

Coconut Mojito Cold Brew. Ingredienti: 90 ml illy Cold Brew, 40 ml Malibu, foglie di menta fresca, zucchero di canna. Preparazione: raffreddare il bicchiere in frigorifero o con ghiaccio; pestare in esso le foglie di menta fresca con 3 cucchiaini di zucchero di canna e 40 ml di Malibu e aggiungere il ghiaccio tritato. Versare 90 ml di Cold Brew e mescolare con il mixing spoon dal basso in modo da far risalire le foglie di menta e lo zucchero. Decorare con un rametto di menta e servire.

Gin Tonic Cold Brew. Ingredienti: 90 ml illy Cold Brew, 30 ml gin, 50 ml acqua tonica, 4 bacche di ginepro. Preparazione: raffreddare il bicchiere e riempirlo con ghiaccio fino al raggiungimento dei 3/4 della capienza. Versare 30 ml di gin, 50 ml di acqua tonica e 90 ml di Cold Brew e miscelare con il mixing spoon. Guarnire aggiungendo 4 bacche di ginepro e servire.

Vodka Lemon Brew. Ingredienti: 80 ml illy Cold Brew, 30 ml vodka , 50 ml limonata, una fetta di limone. Preparazione: raffreddare il bicchiere e riempirlo con ghiaccio fino al raggiungimento dei 3/4 della capienza. Aggiungere una fetta di limone (si consiglia di tagliarla a metà in modo da ottenere un triangolino). Versare 30 ml di vodka, 50 ml di limonata e 80 ml di Cold Brew; miscelare tutto con il mixing spoon e servire.

Ripartenza, le testimonianze: Paolo Brunelli

Paolo Brunelli

L'identità, il laboratorio, la vendita: sono tre elementi chiave su cui fondare la ripartenza e l'evoluzione dell'attività. Ne abbiamo parlato con i nostri esperti qui; oltre al loro parere abbiamo voluto dare voce alle testimonianze di professionisti del settore. Ne abbiamo parlato, per esempio, con Paolo Brunelli, titolare della gelateria Combo a Senigallia (An).

Come ha affrontato la chiusura del marzo 2020? Il primo lockdown è stato totale, inaspettato, molto duro. Noi siamo di norma aperti tutto l’anno, non potevamo rimanere in panciolle. Nella disperazione dei primi momenti, abbiamo cominciato a fare delivery sia personalmente, sia appoggiandoci ai pochi canali della nostra zona. È andata abbastanza bene, anche se abbiamo capito sulla nostra pelle tutte le problematiche di un lavoro non nostro. Ha anche partecipato a partnership con operatori di altri settori. L’unione delle forze con altri artigiani del territorio è da sempre la mia filosofia. Ad aprile 2020 insieme allo chef Moreno Cedroni, all’Enoteca Galli e al panificio Pandefra abbiamo lanciato i box Made in Senigallia, con i prodotti di 4 artigiani locali in una scatola. Ha funzionato molto bene per le festività, specie a Natale. Sempre l’anno scorso abbiamo collaborato con la pizzeria Mezzometro: i clienti potevano ordinare su un’unica piattaforma la loro pizza e, come dessert, la nostra linea di gelati in barattolo. Ha anche potenziato l’e-commerce, giusto? Il nostro shop online era partito prima della pandemia, quindi eravamo già pronti. Poi, certo, lo abbiamo rafforzato facendo girare più prodotti, soprattutto da quando lo scorso luglio abbiamo aperto il nostro secondo punto vendita, Paolo Brunelli Combo, una gelateria pasticceria “snella”. Tra i prodotti nuovi, una linea di biscotti della tradizione italiana e internazionale, confezionati in scatole plastic-free. E una linea di torte da forno che comprende anche la pizza al formaggio della tradizione pasquale marchigiana, che quest’anno abbiamo presentato al posto della colomba. Come si sta preparando alla ripartenza? Stiamo allestendo un grande dehors nel nuovo punto vendita. La possibilità di fare il servizio esterno ci darà un quid in più.          

Ripartenza, le testimonianze: Giuseppe Solfrizzi

Solfrizzi
Le testimonianze da cui prendere spunto per programmare l'evoluzione alla ripartenza. Giuseppe Solfrizzi, titolare della pasticceria e boulangerie alla francese Le Levain, a Roma

L'identità, il laboratorio, la vendita: sono tre elementi chiave su cui fondare la ripartenza e l'evoluzione dell'attività. Ne abbiamo parlato con i nostri esperti qui; oltre al loro parere abbiamo voluto dare voce alle testimonianze di professionisti del settore. Ne abbiamo parlato, per esempio, con Giuseppe Solfrizzi, titolare di Le Levain a Roma.

Giuseppe Solfrizzi è l’uomo che in piena pandemia ha assunto personale. La creazione di un nuovo laboratorio ha consentito a Le Levain, pasticceria alla francese di Roma famosa anche per le sue baguette, di crescere puntando tutto sull’e-commerce. Un azzardo in piena crisi Covid. È da tanto che ci pensavamo, poi verso gennaio-febbraio abbiamo individuato i locali e ai primi di marzo, quando c’era già aria di lockdown, abbiamo firmato. Non avevamo idea di quel che ci aspettava, ma essendo anche boulangerie il caso ha voluto che la nostra attività abbia subìto meno di altre. Quando ho avviato i lavori l’ho fatto per spirito di intuizione. Affitto, lavori, permessi: tutto fatto in pieno lockdown. Qualche calo però lo avete registrato? Quel che è venuto totalmente meno è il mercato della gastronomia, che all’ora di pranzo serviva gli uffici della zona. In compenso è partito lo shop online su Roma: abbiamo aperto la pagina in un momento in cui non si sapeva se avrebbe funzionato. Oggi conta 30mila iscritti e un 10-15% del fatturato. Ci sono stati giorni che avremmo fatto fatica a gestire gli ordini se non ci fosse stato il nuovo laboratorio. Come avete suddiviso il lavoro? Il nuovo spazio, di 200 mq, è a Roma Sud ed è polo produttivo puro. Si preparano tutte le basi crude, poi con il nostro furgoncino brandizzato portiamo in negozio i semilavorati che vengono finiti sul posto. Ci teniamo al prodotto fresco appena sfornato e anche il delivery parte solo dal negozio di Trastevere. Completiamo le cotture solo per e-commerce che deve viaggiare fuori Roma. E il numero dei dipendenti è pure cresciuto! Siamo passati da 14 a 20, dopo l’estate prevedo di arrivare a 22. Inoltre il laboratorio è il primo step di un progetto più ampio per l’apertura di un nuovo punto vendita, a cui si aggiunge il progetto della Gelateria Le Levain: sono in arrivo le attrezzature e cominceremo prove e test. Saranno coppe gelato in barattolo che riprendono le nostre torte più famose.    

Ripartenza, le testimonianze: Annalisa Ricchiuto

L'identità, il laboratorio, la vendita: sono tre elementi chiave su cui fondare la ripartenza e l'evoluzione dell'attività. Ne abbiamo parlato con i nostri esperti qui; oltre al loro parere abbiamo voluto dare voce alle testimonianze di professionisti del settore. Ne abbiamo parlato, per esempio, con Annalisa Ricchiuto, co-titolare della gelateria G&Co a Tricase (Le).

Come vi preparate alla ripartenza? Le rispondo così: questa mattina (a metà aprile, ndr) stiamo lavorando 4 quintali di fragole e 6 di limoni bio. Nonostante il periodo, continuiamo a investire sulla qualità e programmare la lavorazione della frutta di stagione, in modo che anche la prossima estate i nostri clienti abbiano la garanzia che il nostro gelato sia fatto con frutta fresca. Sbucciamo e spremiamo sperando di avere una stagione come si deve. Inoltre, stiamo contattando i nostri partner locali (b&b, artigiani, negozianti) per creare una rete che ci consenta di essere coesi e utili ai turisti che, si spera, arriveranno in estate. Visto che la stagione non è ancora partita e abbiamo tempo a disposizione, stiamo curando la parte social, creando materiali che saranno poi pronti da mettere online nei mesi estivi. In generale, ci stiamo muovendo con i piedi di piombo, non vogliamo rischiare di sciupare i risultati economici di quel che si può realizzare. E nel frattempo? Lavoriamo con la consegna domicilio. Al momento, la gelateria è aperta solo dalle 16 alle 18-20 durante la settimana, mattina e pomeriggio nel weekend, ma è più un servizio che vogliamo fornire ai nostri clienti sul territorio che un lavoro reale. In inverno, oltre al gelato facciamo torte gelato e semifredde, torte classiche italiane calde e cake design su prenotazione, cioccolateria e pralineria, waffles e crêpes. C’è qualcosa di positivo da mettere a bilancio dall’esperienza della pandemia? Poco dal punto di vista lavorativo, economico, umano. Forse, il fatto di aver avuto più tempo per cercare intorno a noi prodotti del territorio meno noti rispetto a quelli Igp. Abbiamo scoperto alcuni agricoltori eroici che coltivano antiche varietà abbandonate. Da loro abbiamo preso pastinache, patate dolci e una zucca a km zero da semi antichi, con cui abbiamo fatto una crema di zucca con petali di mandorle pralinate e semi di zucca. Di recente avete ricevuto un riconoscimento per il vostro approccio ecosostenibile. Le bucce e gli scarti della frutta che usiamo vengono trasformati in humus che poi usiamo per concimare le rose, che usiamo per fare il gelato. Quando si acquista frutta speciale dal punto di vista nutritivo, con un valore che deriva dal lavoro fatto dal coltivatore, anche lo scarto ha un valore, e buttarlo sarebbe un sacrilegio.      

23 candeline per Le Biciclette Art Bar & Bistrot di Milano

Bici Brunch a Le Biciclette Art Bar & Bistrot di Milano
Dopo 23 anni, costantemente rinnovata, l'originale formula di arte, food, drink e musica del groove maker Ugo Fava è sempre attuale. Signature cocktail e drink creativi accompagnano una ricca scelta di snack e piatti fusion.

Riapertura tutta speciale per Le Biciclette Art Bar & Bistrot di Milano. L'inizio dell'estate ha coinciso infatti sia con la fine del coprifuoco sia con il 23° anniversario dell'inaugurazione del locale.

Aperto dal titolare e groove marker Ugo Fava nel 1998, l'ormai storico locale (mancano appena due anni alla consacrazione definitiva) Le Biciclette Art Bar & Bistrot non è venuto meno al suo blasone, inaugurando contestualmente una mostra dell'artista pop contemporaneo Lorenzo Viganò.

Arte, musica, food & drink infatti sono da sempre il poker d'assi che ha fatto conoscere il locale a tanti milanesi "intelligenti" e a turisti curiosi, italiani e stranieri, che sanno di poter trovare nel locale di via Torti (angolo corso di Porta Genova) un spazio-contenitore originale ricco di idee, dove contemporaneamente si può sorseggiare un buon aperitivo, mangiare snack e piatti curati (fino a tardi), ammirare quadri alle pareti (periodicamente rinnovati in occasioni delle mostre) e ascoltare della buona musica dal vivo o insieme con un dj.

In occasione del periodo Covid, Le Biciclette Art Bar & Bistrot ha potuto ampliare all'esterno il numero di posti a sedere, occupando con una lunga pedana/garden una parte di strada riservata non più di un anno fa al posteggio auto. Accolti dalla sempre dinamica responsabile di sala Silvia Anfossi, il locale ha voluto festeggiare l'anniversario con un cocktail beneinaugurante realizzato dall'esperto bartender Alessio Miraglia insieme con il vice Matteo Militone:

Semperchì
Ingredienti
5 cl Martini Bitter Riserva
2 cl Grey Goose Vanilla Gin
top di acqua tonica
Preparazione
Direttamente in un ampio calice con ghiaccio, guarnire con un rametto di rosmarino.

In abbinamento foodpairing, scelta tra un classico tagliere di formaggi e salumi oppure polpettine di melanzane, tranci di pizza, crocchette di baccalà. Per gli appetiti più robusti sono a disposizione piatti della cucina italiana interpretati dallo chef stellato Stefano Cerveni con gusto contemporaneo, oltre a immancabili chips artigianali e hamburger. Non si può evitare di citare lo stracittadino Buger de Milan con luganega, verza, cipolla, zola e salsa di rafano, per passare poi a Bici Bowl più "light" a base di riso e a Focacce farcite come la Mazara-Acapulco, snack "oceanico" a base di tartare di mozzarella di bufala, gamberi scottati e una piccante salsa guacamole.

 

 

Con OfLuce Bonollo dà nuova luce all’esperienza degustativa dei distillati

Bonollo OfLuce
La distilleria veneta ha sviluppato con Zafferano un'esclusiva lampada da tavolo pensata per creare la giusta atmosfera per un'esperienza degustativa al top

Dal design esclusivo e minimale, OfLuce è una la lampada da tavolo nata per dare un tocco in più alla degustazione dei distillati e non solo. Nata dalla collaborazione tra Distillerie Bonollo Umberto di Padova e Zafferano, tra le principali realtà del mercato dell’illuminazione e nota per la realizzazione di prodotti innovativi e dal design originale, la nuova lampada nasce per creare, con la sua luce, la giusta atmosfera indispensabile per un’esperienza di degustazione di alto livello.

La luce è infatti un elemento decisivo per dare vita a quell’atmosfera calda, avvolgente e intima che è una componente essenziale dell’esperienza degustativa e che la rende un’esperienza unica e indimenticabile. E su ogni tavolo nei contesti più diversi, con il suo design compatto e di tendenza, OfLuce porta una luce carica di emozione. Moderna, dotata di batteria ricaricabile a lunga autonomia (fino a 13 ore), e di tecnologia wireless, la lampada può essere collocata sia negli ambienti indoor sia outdoor dei locali.

La tecnologia touch ne consente l’accensione e permette di regolarne l’intensità attraverso un tocco leggero e scenografico creando un’atmosfera magica di giochi di luce che illuminano il piacevole viaggio sensoriale che porta alla scoperta dei caratteri dei distillati.

Un componente d’arredo e insieme di design estremamente maneggevole, piccolo, leggero e mobile, che, inoltre, conquista anche lo sguardo con il suo colore total black, in perfetto stile Of Bonollo, la collezione di distillati super premium di Bonollo. Il tutto impreziosito dal rilievo “Of” sul top della lampada, che richiama il tappo dell’iconica Grappa Of Amarone Barrique Bonollo, tra i prodotti di punta dell’azienda.

Bombay Sapphire Sunset per romantici aperitivi da tramonti estivi

Elegante bottiglia per Bombay Sapphire Sunset Special Edition 2021
Bombay Sapphire Sunset è la nuova Special Edition 2021 del celebre London Dry Gin, firmato dal master blender Anne Brock e dal master herbalist Ivano Tonutti di Bacardi-Martini. In giro per le spiagge italiane una serie di feste a tema con Bombay Sunset Tour.

Grazie all'infusione di nuove spezie e di scorza di mandarino, il celebre Bombay Sapphire London Dry Gin è disponibile in una seconda e nuova versione: Bombay Sapphire Sunset. Presentazione al TOM Cocktail & Tapas Bar di Milano.

Dal 1761 Bombay Sapphire London Dry Gin deve il suo successo a dieci inimitabili botaniche attraversate e infuse a vapore, con una estrazione delicata dei relativi aromi (metodo esclusivo Vapour Infusion). Di recente la bionda master distiller della distilleria di Laverstoke Mill (Hampshire, nel sud est dell'Inghilterra) Anne Brock, in collaborazione con il master herbalist Ivano Tonutti (Bacardi-Martini), hanno messo a punto una versione special edition 2021 più morbida, utilizzando altre tre botaniche come le scorze agrodolci di mandarino spagnolo della Murgia, lo speziato cardamomo bianco indiano e la piccante curcuma dorata (43% alc). Proposto sempre nella iconica bottiglia azzurrata, Bombay Sapphire Sunset Special Edition London Dry Gin è prodotto e distribuito dal gruppo Bacardi-Martini.

 

«Lo scopo era realizzare un distillato ideale come aperitivo estivo da proporre per appuntamenti e feste organizzate al tramonto - precisa Chiara Pedraglio, brand manager Bombay Sapphire, nel corso della recente presentazione al TOM Cocktail & Tapas Bar  di Milano - 5 cl da gustare freddi in purezza e guarniti con una ruota di arancia e anice stellato, oppure miscelati con tonic water o ginger ale, una fettina di zenzero fresco e succo di lime».

Bombay Sapphire Sunset & Tonic
Ingredienti
5 cl Bombay Sapphire Sunset
10 cl premium tonic water
Preparazione
Miscelare direttamente in un baloon con ghiaccio e una fetta di arancia, guarnire con anice stellato.

Bombay Sapphire Sunset Buck
Ingredienti
5 cl Bombay Sapphire Sunset
10 cl ginger ale
3 cl succo fresco di lime
Preparazione
Miscelare direttamente in un baloon pieno di ghiaccio, guarnire con una fetta di zenzero.

Bombay Sapphire Sunset Negroni
Ingredienti
2,5 cl Bombay Sapphire Sunset
2,5 cl Martini Rosso Riserva Speciale Vermouth di Torino
2,5 cl Martini Bitter
Preparazione
Miscelare nel mixer e versare direttamente in un baloon pieno di ghiaccio, guarnire con una fetta di arancia e anice stellato.

In abbinamento foodparing ai drink Bombay Sapphire Sunset (tramonto), lo chef Alessandro Cresta del TOM (The Ordinary Market di via Molino delle Armi 25 - Milano) ha preparato una serie di tapas:
Tartare di salmone con soia, granella di nocciola e avocado;
Dim Sum di gamberi e capasanta con salsa teriyaki;
Croquetas di ombrina.

Per l'occasione Chiara Pedraglio ha presentato anche il Bombay Sunset Tour, viaggio on trade che sta toccando esclusivi locali balneari italiani, con un mix di sonic sound (Polifonic Festival), divertimento e cocktail firmati Bombay Sapphire Sunset.

Singita Beach Club di Fregene (Rm) 18/6
CalaFelice Beach Club di Puntone di Scarlino (Gr) 20/6
La Spiaggia di Riccione 10/7
Singita Miracle Beach di Marina di Ravenna 11/7
Le Palme Coccaro Beach Club di Savelletri di Fasano (Br) 25/7

 

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