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Con Macaronesian Gin, Onesti Group porta in Italia l’essenza delle Canarie

Realizzato con acqua filtrata goccia a goccia dalle gallerie vulcaniche e con botaniche endemiche delle Canarie, Macaronesian Gin è un prodotto premium

È realizzato con acqua filtrata goccia a goccia dalle gallerie vulcaniche e con botaniche autoctone della laurisilva canaria, la foresta subtropicale che caratterizza le isole Canarie. Il Gin Macaronesian è un concentrato di spirito avventuroso, esotico e naturale, che nasce dai paesaggi incontaminati delle isole macaronesiane (arcipelago che comprende Canarie, Azzorre, Madeira e Capo Verde) e si presenta in Italia, grazie alla partnership con OnestiGroup, che lo ha inserito nel suo catalogo esclusive di spirits premium.

Un gin con una gradazione alcolica di 37,5% vol, versatile in miscelazione e dal profilo organolettico morbido e rotondo, che si esprime perfettamente in un classico Gin Tonic, con una semplice garnish di limone o arancia.
Lanciato originariamente nel 2013 e rilanciato in Spagna nel 2024, con la sua bottiglia riconoscibile e la brand identity improntata al concetto di viaggio ed esplorazione, ma anche di naturalità ed esotismo, Macaronesian si posiziona nel segmento premium gin e si rivolge a un target tra i 30 e i 40 anni, attento a estetica, autenticità e qualità. «Un ingresso che rafforza la nostra proposta nel segmento premium del gin, offrendo ai nostri partner un’etichetta unica nel suo genere per origini, storytelling e qualità produttiva», commenta Andrea Onesti, Ceo di OnestiGroup.

«Lovely, soft, easy drinking gin», lo definisce Michael La Terriere, International commercial director di Varma, che distribuisce il gin delle Canarie in Spagna. «Abbiamo provato a catturare l’atmosfera del bosque laurisilva con le botaniche di questo gin, che ha un cuore di ginepro ed è arricchito con altre botaniche endemiche delle Canarie. Si nota una leggera presenza di salinità: è data dall’oceano Atlantico e dai venti salmastri che battono le isole Canarie».
Realizzato nella distilleria di Santa Cruz de Tenerife, Macaronesian Gin combina diversi processi di infusione e distillazione in alambicchi di dimensioni ridotte, per garantire l'omogeneità e la purezza del suo liquido. Fino a oggi realizzato su numeriche contenute, Macaronesian Gin ha iniziato dall'Italia la sua espansione fuori dai confini iberici. «Il lancio in Italia con Onesti Group - commenta la marketing manager di Onesti Group, Ilaria Bianchi - è un primo passo, che mostra la loro intenzione di crescere ed espandersi, in termini di volumi e di riconoscibilità».

Conto alla rovescia per il World Barista Championship 2025

World Coffee Championships 2025

Manca poco a uno degli appuntamenti più attesi del calendario mondiale del caffè: il World Barista Championship (Wbc). La fase finale della 25ª edizione del campionato, che fa parte del circuito dei World Coffee Championships della Specialty Coffee Association (Sca), andrà in scena dal 17 al 21 ottobre a HostMilano, facendo così ritorno nella città che lo aveva ospitato l’ultima volta nel 2021.

Saranno oltre 50, provenienti da altrettanti Paesi di tutto il mondo, i baristi che si daranno battaglia per conquistare il titolo di World Barista Champion. Sul palco della competizione a concorrere per il titolo sotto il tricolore ci sarà Daniele Ricci, laureatosi campione italiano per la terza volta a inizio anno, dopo i successi del 2020 e del 2023, e che ha sfiorato la vittoria del Mondiale Barista nel 2023, classificandosi al secondo posto, arrivando per una manciata di punti dietro al brasiliano Boram Um.

Come si articola la gara

Per lui e gli altri concorrenti il cammino verso la gloria si snoda attaverso un percorso articolato in diversi step. Si parte con il round preliminare, suddiviso in due giornate, il 17 e il 18 ottobre, nelle quali i concorrenti si confronteranno per aggiudicarsi i 16 posti disponibili per le semifinali. Queste si svolgeranno il 19 e decreteranno i 6 finalisti che il giorno successivo, il 20 ottobre, si affronteranno nella finalissima. Il 21 la cerimonia che incoronerà il vincitore.

Le regole del format prevedono la stessa tipologia di prove per tutte le fasi: ogni concorrente deve preparare 4 espressi, 4 milk beverage e 4 drink segnature analcolici a base di caffè, tutto in un tempo di 15 minuti. A valutare le loro performance una giuria di giudici certificati Wcc, sulla base di criteri chiave che includono gusto, pulizia, creatività, competenza tecnica e presentazione generale.

La festa per i 25 anni del World Barista Championship

In occasione del suo 25° anniversario, il World Barista Championship ha riservato alcune sorprese per il pubblico che assisterà alle gare dal vivo, introducendo nuove funzionalità immersive pensate per rendere ancora più coinvolgente l’esperienza delle performance. Tra queste, la possibilità di accedere a dati in tempo reale sull’estrazione dell’espresso, che offriranno una comprensione più profonda della precisione e della creatività che contraddistinguono i migliori baristi del mondo. Come di consueto, chi non potrà essere presente, potrà segure le sfide in diretta streaming sul sito ufficiale della competizione.

Ma non solo. Per il gran finale del 21 ottobre, oltre alla proclamazione del vincitore, è in programma una cerimonia speciale, aperta a tutti i professionisti e agli appassionati, per celebrare il prestigioso traguardo, le persone, i momenti e la comunità globale del caffè che lo hanno reso possibile. E che ne hanno fatto, fin dal debutto nel 2000, un catalizzatore di innovazione e di costruzione di comunità e un momento di condivisione di conoscenze per baristi, tostatori, assaggiatori e artigiani del caffè.

I finger food brezel di Edna: gusto internazionale e praticità per ogni occasione

Edna finger food bretzel
Già cotti, solo da scongelare, i finger food a base di impasto bretzel dell'azienda tedesca sono la soluzione ideale per rendere più originale e accattivante l'offerta dal coffee break all'aperitivo

Il brezel, con la sua forma intrecciata e la combinazione unica tra crosta croccante e interno soffice, è uno dei simboli più apprezzati della tradizione gastronomica tedesca. Negli ultimi anni, questo prodotto ha saputo conquistare anche il pubblico internazionale, diventando un'alternativa sfiziosa e originale per aperitivi, buffet e ricevimenti. Edna International si è affermata come realtà di riferimento nella produzione e distribuzione di specialità da forno a base di impasto brezel.

L’azienda offre oltre 60 varianti già cotte, surgelate e pronte da servire, in diverse forme e dimensioni, ideali per soddisfare le esigenze degli operatori del fuori casa, della ristorazione e del settore alberghiero. Soluzioni perfette per eventi, coffee break, meeting e occasioni che richiedono praticità, velocità e un tocco di creatività.

Nati per sorprendere e conquistare

Guardando al mondo bar, pub e dei locali, in particolare Edna ha sviluppato una ricca gamma di finger food brezel pensati per rendere l’offerta più accattivante e originale. Bastoncini, mini panini da 18 o 20 grammi con topping assortiti (sesamo, semi misti, sale grosso, ecc.), possono essere serviti da soli o accompagnati da salse, come hummus, guacamole o barbecue, per un’esperienza di gusto personalizzata. Così come si accompagnano a meraviglia ai grandi classici del patrimonio gastronomico italiano, per un matrimonio tra sapori internazionali e della nostra tradizione che sorprende e conquista ogni palato.

Gusto e praticità

Lavorati con cura per garantire una crosta dorata e croccante e un interno morbido e fragrante, i prodotti Edna si conservano in freezer e sono subito pronti all’uso, consentendo un notevole risparmio di tempo e riducendo al minimo gli sprechi, con vantaggi importanti per il locale sia sul piano dei costi sia della sostenibilità. Accattivanti e pratici, i finger food con il loro formato mini permettono inoltre di dare più varietà all’offerta del locale migliorandone la presentazione, con un impatto visivo ordinato e curato segno distintivo di qualità.

Una proposta con la quale Edna International, le cui soluzioni sono disponibili in tutta Italia grazie a una rete capillare di distributori, si conferma partner ideale per i locali che cercano qualità, affidabilità e innovazione per la loro offerta food.

Ancora medaglie per Gruppo Caffo. E una nuova casa per Cinzano

Gruppo Caffo Spirits Selection 2025
Il gruppo calabrese ha conquistato altre 6 medaglie, 3 ori e 3 argenti, alla Spirits Selection. E ha siglato un accordo per acquisire il ramo d'azienda di Valle Talloria da Italian Wine Brands: sarà la nuova casa di Cinzano

Nuove medaglie e nuovi piani di sviluppo per Gruppo Caffo. Le nuove medaglie sono quelle conquistate alla Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles, tra i più autorevoli e prestigiosi concorsi mondiali dedicati agli spirit, che ogni anno premia le migliori produzioni che si distinguono per qualità, autenticità e proprietà organolettiche. Le medaglie sono ben sei, equamente distribuite tra ori e argenti, e si aggiungono alle 17 assegnate in primavera dall’International Wine & Spirit Competition (leggi Pieno di medaglie per Caffo all’International Wine & Spirit Competition) rimpinguando ulteriormente il bottino di riconoscimenti ottenuti nel 2025, anno nel quale il gruppo calabrese festeggia i suoi 110 anni di storia.

I tre vincitori dell'oro

La rassegna degli ori si apre con Vecchio Amaro del Capo Riserva del Centenario, l’amaro da meditazione, prodotto in quantità limitata, realizzato per celebrare il centenario della distilleria e preparato con erbe, fiori e frutti calabresi infusi artigianalmente, uniti a pregiate acquaviti di vino invecchiate a lungo in botti di rovere di Slavonia, e poi lasciato affinare in botti di rovere.

Prosegue con l’Amaretto S. Maria al Monte, un liquore dal gusto delicato e complesso, ottenuto da una originale ricette che prevede un’infusione di spezie, vaniglia e mandorle della Sicilia a cui viene aggiunto del brandy invecchiato.

E si conclude con Blood Bitter PK, l’aperitivo all‘uso d’Olanda frutto di un’antica ricetta di fine Settecento di Petrus Boonekamp, fatta rivivere in chiave contemporanea. Un bitter aromatico, ottenuto dall’infusione e distillazione di circa 30 erbe e spezie provenienti da tutto il mondo, ideale per la mixology.

Le medaglie d'argento

Passando alle medaglie d’argento, a conquistarle il Salmiacello, un liquore realizzato con liquirizia calabrese Dop, sale del Mar Tirreno e spezie, che spicca per il perfetto equilibrio tra dolcezza e sapidità, ideale da servire ghiacciato, ma anche per la miscelazione in cocktail contemporanei.

Argento anche al Clementino della Piana, un altro liquore, ottenuto però dall’infusione di scorze fresche di clementine calabresi della piana di Gioia Tauro, a pochi chilometri dalla Distilleria F.lli Caffo, che racchiude la freschezza agrumata della Calabria. Completa il trio

Completa il trio la Furlanina Grappa Gentile Invecchiata 12 mesi, una grappa che invece esprime la tradizione friulana della storica Distilleria Mangilli, oggi parte del Gruppo Caffo. Elegante, morbido ed elegante, ottenuto da vinacce di vitigni friulani a bacca bianca, il distillato si è classificato al primo posto tra le grappe bianche all’edizione 2025 dell’Iswc.

Una nuova casa per Cinzano

I nuovi piani di sviluppo riguardano invece Cinzano, lo storico marchio piemontese di vermouth e spumanti, che Gruppo Caffo ha acquisito lo scorso giugno da Campari Group (leggi Campari cede i brand Cinzano e Frattina a Gruppo Caffo 1915). Un’operazione per la quale il gruppo calabrese ha investito 100 milioni di euro e continuerà a investire per espandere ulteriormente la presenza del brand sui mercati italiano ed estero.

Gruppo Caffo CINZANO 1Un percorso il cui primo passo passa per una nuova acquisizione: quella del ramo d’azienda di Valle Talloria di Diano d'Alba (Cuneo) da Italian Wine Brands, che comprende il polo industriale e le attività connesse, per la quale è stata sottoscritta un’offerta vincolante tra le due parti (a stipularla per Italian Wine Brand sono state le sue società italiane IWB Italia e Giordano Vini).

L’operazione che dovrebbe andare in porto entro la fine di quest’anno, darà una nuova casa a Cinzano: nella struttura verranno infatti trasferite le produzioni e l’archivio storico del marchio.

«A Diano d’Alba, in Valle Talloria, nel cuore delle Langhe, patrimonio mondiale Unesco, potrà nascere la nuova Casa del Vermouth e dello Spumante Cinzano – hanno commentato da Gruppo Caffo 1915 -. L’azienda Cinzano, fondata nel 1757, è tra le più antiche realtà enologiche italiane e uno dei primi marchi a essere esportati nel mondo, contribuendo a creare il concetto stesso di made in Italy. Oggi Cinzano è distribuito in oltre 100 Paesi e questo progetto rappresenta una straordinaria opportunità di rilancio per il sito produttivo e potrà rafforzare il legame tra la tradizione piemontese e lo sviluppo internazionale».

A tutta frutta con Fruiara, il nuovo marchio di Vog Products per il fuori casa

Fruiara VOG Products
Il nuovo brand dell'azienda altoatesina, specializzata nella lavorazione della frutta, fa il suo esordio sul mercato con due linee di prodotti a base di frutta naturali e di prima qualità: Pure ed Essence

Prodotti a base di frutta, naturali e di prima qualità. È il biglietto da visita di Fruiara, il brand fresco di nascita dedicato al mondo horeca e al food service di Vog Products. Un’operazione con la quale l’azienda altoatesina, che già da tempo rifornisce l’industria dolciaria, alimentare e delle bevande, ha voluto dare una ben definita identità di marca alla sua offerta, modulandola sulle esigenze degli operatori del fuori casa.

Protagonista assoluta è la frutta in tutta la sua varietà, dalla mela e dalla pera all’albicocca, dal lampone al mango e molto altro ancora, e in tutte le sue forme, pura, miscelata, trasformata o pronta al consumo. Frutta di alta qualità, da coltivazione integrata o biologica, proveniente dalle 17 cooperative frutticole che, insieme alle due organizzazioni di produttori altoatesini Vog e Vip, costituiscono la proprietà dell’azienda con sede a Laives. Una filiera che in Alto Adige coinvolge 6.000 famiglie di frutticoltori su una superficie di 20.000 ettari che garantiscono continuità delle forniture, 100% di tracciabilità e rispetto del territorio dove vengono coltivate le materie prime.

Materie prime che vengono trasformate in prodotti genuini, naturali, privi di additivi, alcuni disponibili anche in versione biologica certificata, e proposti in pratiche confezioni pensate per soddisfare le diverse esigenze degli operatori del fuoricasa, dalla lattina alle puoches al bag-in-box.

Le prime linee di prodotti

Presentato alla fiera Anuga di Colonia, il marchio Fruiara fa il suo esordio sul mercato con le sue due prime linee di prodotti: Pure ed Essence.

La prima è una gamma di prodotti a base di pura frutta, ideale sia per l'uso professionale sia per il consumo diretto, che comprende cinque diverse mousse, di mela bio, di pera, di pesca, di albicocca e di prugna, e la mela bio a fette o in cubetti.

La seconda è una linea di puree speciali dal grande appeal sensoriale, giocato sull’armonioso incontro di gusto e consistenze, disponibile nelle referenze: albicocca, pesca, mango, lampone, banana, pera e mela.

Un assortimento, destinato ad ampliarsi, e disponibile in tutta la Penisola e nei Paesi europei, grazie alla rete capillare di partner commerciali costruita negli anni da Vog Products, che vanta una quota di esportazione del 90% ed è presente in quasi 50 Paesi del mondo.

Il rilancio internazionale dell’aperitivo Punt e Mes passa da Moebius Milano

Punt E Mes sul banco bar
In occasione di Milano Fashion Week, presentato a Moebius Milano il rilancio internazionale dello storico Aperitivo Originale Punt e Mes di F.lli Branca

Per una settimana Milano è tornata al centro della ribalta internazionale con l'evento Milano Fashion Week, opportunità che è stata colta al volo da F.lli Branca con il rilancio internazionale di un suo storico prodotto come Aperitivo Originale Punt e Mes. Palcoscenico? Non poteva che essere il Tapa Bistrot, Cocktail Bar e Ristorante Moebius Milano, proprio in quei giorni eletto a Hong Kong al settimo posto della classifica mondiale The World's 50 Best Bars Awards (e primo locale italiano in quella nazionale). Fondato da Lorenzo Querci nel 2019, Moebius Milano si avvale di uno spazio multifunzionale di 700 mq condotto dal bar manager di Giovanni Allario e dallo chef Enrico Croatti.

Nato nel 1870 nella storica bottega liquoristica torinese fondata (1786) da Antonio Carpano, creatore della ricetta del vermouth, Punt e Mes (16% alc) deve il nome alla sua composizione: un punto di dolce vermouth rosso e mezzo punto di elisir di china. Una scelta che ha fatto conoscere in breve tempo questo originale aperitivo in tutto il  mondo come ambasciatore del buon bere italiano.
Si deve allo studio pubblicitario Armando Testa la sua rappresentazione grafica creata nel 1959, una sfera rossa che sovrasta una mezza sfera rossa, unitamente al relativo monumento Sintesi '59 inaugurato nel 2015 davanti alla stazione ferroviaria Porta Susa di Torino.

Passati alla storia poi alcuni testimonial e filmati per Carosello Rai-Tv negli anni '60 e '70, a cominciare dalla bionda attrice tedesca Margaret Rose Keil con la colonna sonora di Nicola Arigliano.

Quattro experience multisensoriali

La serata al Moebius Milano ha visto l'organizzazione di quattro experience multisensoriali dedicate a moda, arte, musica e cocktail culture.
La fashion experience ha visto l'intervento dello stilista Fabio Kalosh che per l'occasione ha disegnato anche t-shirt prodotte da Unnatural Brand.


Per l'art experience Punt e Mes è stato celebrato dal collettivo Santomanifesto che ha reinterpretato storici poster del marchio torinese.

La music experience è stata affidata alla selezione dei brani miscelati dai dj Tommiboy by Daab e Phraba  by Tutti Frutti.

Il più atteso era in ogni caso il momento cocktail experience. A cominciare dalla ricetta Mi-To (Milano-Torino) composto in pari quantità (35-40 ml) di bitter e vermouth rosso (Punt e Mes), da servire con ghiaccio a cubetti e scorza di arancia in tumbler bassi; per non parlare dei twist di Americano, Negroni, Carpano Paloma.

«Crediamo fortemente nelle potenzialità di Punt e Mes - ha precisato Martina Cerbone, Marketing Director di F.lli Branca Distillerie - e siamo convinti che questo storico vermouth possa vivere una nuova stagione di crescita. Il nostro obiettivo è rafforzare la presenza di Punt e Mes nel mondo degli aperitivi, supportando bartender e locali con iniziative dedicate ed eventi che ne valorizzino la versatilità. Stiamo lavorando a diverse novità che ci permetteranno di raccontare ancora meglio l’unicità di questo prodotto, accompagnandone lo sviluppo e rafforzandone il ruolo nelle occasioni di consumo contemporanee».

Best Employers Italia: al primo posto c’è Lavazza

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La Nuvola Lavazza a Torino (credit: ©AndreaGuermani)
Il gruppo torinese si piazza in vetta alla classifica delle 100 migliori aziende dove lavorare in Italia, redatta da Statista. Ma sono diverse le realtà del food&beverage presenti nella lista

C’è Lavazza al primo posto, a “punteggio pieno”, ma ci sono anche diverse altre realtà del food & beverage nella classifica Italy’s Best Employers 2026. Si tratta della lista delle 100 migliori aziende dove lavorare in Italia, redatta da Statista, la piattaforma business tedesca piattaforma specializzata nell’elaborazione di dati, insieme al Corriere della Sera.

La classifica è stata stilata sulla base di un sondaggio che ha come protagonisti gli stessi dipendenti, che rispondono in modo spontaneo e anonimo a un questionario, esprimendo così un giudizio sul proprio ambiente professionale. Il questionario ha analizzato non solo la soddisfazione generale, ma anche il clima aziendale, con particolare attenzione a dinamiche come il lavoro in ufficio, nei laboratori di ricerca o negli stabilimenti produttivi. Le domande hanno spaziato dai carichi di lavoro al riposo, dalle attrezzature disponibili al rapporto con i superiori, fino alla retribuzione. Un’attenzione particolare è stata inoltre riservata alle condizioni di lavoro femminile, con quesiti mirati a valutare l’uguaglianza nelle opportunità di carriera e la possibilità di negoziare lo stipendio. Al sondaggio di questa sesta edizione di Italy's Best Employers hanno risposto oltre 300.000 lavoratori di realtà con almeno 250 dipendenti e sede nella Penisola.

Lavazza prima assoluta

Al primo posto assoluto si è piazzata Lavazza, con un punteggio di 10 su 10, il massimo possibile, che si è meritata il titolo di “posto migliore in Italia” dove andare a lavorare. Ciò grazie, spiega il Corriere, a un sistema di relazioni industriali partecipative, che hanno portato alla stipula di accordi integrativi che premiano la produttività, conciliando vita privata e quella lavorativa. Tra le varie iniziative i cinque giorni in più di congedo di paternità (oltre ai dieci previsti per legge), dieci giorni mensili di smart working, 16 ore retribuite per assistenza familiare, la possibilità di accesso al part-time per le lavoratrici madri fino ai tre anni del bambino e quattro ore di permessi per le cure veterinarie per gli animali domestici. Altro fiore all’occhiello l’introduzione del “venerdì” breve, che permette l’uscita anticipata il venerdì, nel periodo tra maggio settembre, attraverso l’utilizzo di riposi individuali.

Folta presenza delle realtà del food&beverage

Oltre al risultato del gruppo torinese, guardando la classifica a spiccare è l’attenzione e la capacità di conciliare business del personale mostrato in generale dalle realtà del food&beverage, testimoniato dalla presenza nella lista dei top 100 Italy's Best Employers di diverse realtà del settore. Sul terzo gradino del podio troviamo infatti dal colosso lattiero-caseario Granarolo, seguito a ruota da un altro colosso, questa volta nel campo della birra, Heineken Italia. Poco più sotto, in undicesima posizione si piazza un altro big del beverage, Campari Group. E poi, ancora, tra le aziende preferite dai dipendenti ci sono Barilla (16° posto), Unilever (23°), Ferrero (35°), Metro Italia (47°) e Coca-Cola Hbc Italia (66°).

Una presenza importante, che dimostra e premia il grande impegno messo in campo dalle realtà del settore per creare una cultura aziendale accogliente, stimolante e inclusiva, mettendo al centro il benessere delle persone, considerate un asset strategico per la crescita e lo sviluppo delle stesse realtà.

Taormina Cocktail Week: Federico Valenti e il suo team vincono la prima edizione

Il bar manager dell’Amarè Bar del Mazzarò Sea Palace Hotel / VRetreats trionfa alla Taormina Cocktail Week con il drink 99’s Garden
Federico Valenti mentre presenta il drink vincitore della Taormina Cocktail Week

È Federico Valenti, bar manager dell’Amarè Bar del Mazzarò Sea Palace Hotel / VRetreats, il vincitore della competizione della prima Taormina Cocktail Week, svoltasi dal 2 al 5 ottobre.

Presentato durante il Gran Finale sulla terrazza del Grand Hotel Timeo, a Belmond Hotel Taormina, il suo cocktail intitolato 99’s Garden: un mix con Belvedere Vodka, bitter all’alloro, sciroppo di basilico, miele fermentato all’arancia e milkwashing senza lattosio. Valenti ha superato la concorrenza di altri quattordici bar in gara, incontrando il favore della giuria composta da composta da Anthony Poncier (founder di Top500 Bars), Lorenzo Mancusi (General Manager di Drink Kong e Nite Kong, Advanced Sommelier CMS) e Alfonso Califano (founder di Cinquanta – Spirito Italiano e dei liquori a marchio Nazionale).

Il dell’Amarè Bar del Mazzarò Sea Palace Hotel / VRetreats, capitanato da Federico Valenti, che ha vinto la prima edizione della Taormina cocktail week

A firmarlo, insieme a Valenti, il team composto da Carmen Cavallaro, Giuseppe Musumeci, Sajith Perera e Grazia Nicolosi, autrice anche dei dipinti che hanno decorato i bicchieri, ispirati ai paesaggi di Villa Falconara, al civico 99 di via Luigi Pirandello.

Si è distinto anche il team del Morgana, guidato da Stefano Giummarra, che ha conquistato il Premio della Critica: "per il contributo alla creazione di una community locale coesa e per la promozione dei valori di identità, collaborazione e appartenenza".

Chiara e diretta l’organizzatrice dell’evento Annalisa Testa, già fondatrice della Como Lake Cocktail Week e della St. Moritz Cocktail Week, sulla scelta di Taormina come location certo non casuale. «Ho raccolto l’imbeccata dei team di Belmond, Four Season e del Morgana: una cordata che ho colto come un ottimo segnale. Già immaginavo Taormina come una destinazione d’élite in crescita, e mi sono fidata. Ho trovato qualità e voglia di fare, che hanno contribuito alla realizzazione di un’ottima prima edizione».

L’obiettivo di un evento del genere è secondo Testa quello di coniugare ospitalità, cultura e consumo consapevole, seguendo la filosofia già sperimentata a Como e St. Moritz. «L’idea di base - aggiunge - è creare un evento dedicato al consumatore, nel periodo di alta stagione, quando il pubblico è più ricettivo e desideroso di esperienze di qualità. Parlerei di hospitality più che di mixology, perché il cocktail è un veicolo di convivialità, non il fine ultimo».

Quasi naturalmente, la maggior parte dei bar coinvolti sono outlet di alberghi di lusso, ma non l’unica alternativa, che Testa vede anzi variegata nel tempo. «I bar d’albergo sono una base importante, ma raggiungiamo anche gli street bar e i locali che mantengono qualità, pur senza raggiungere vette di lusso. È ciò che abbiamo fatto a Como, che ha una scena indipendente bellissima: cerchiamo un equilibrio tra hotellerie, bar di ristoranti e cocktail bar». Un equilibrio che si traduce anche in ricadute concrete per il territorio e per i professionisti locali. «La visibilità che le realtà più piccole ottengono, anche solo di rimbalzo, è palpabile. I volumi, soprattutto su Como, sono significativi: nel weekend dell’evento gli street bar registrano un incremento sensibile».

Quanto alle differenze rispetto a eventi simili, non di sua ideazione, Testa chiosa: «Non è una competizione con le altre cocktail week: abbiamo format differenti». Terreno già pronto per l’edizione numero due.

Eppur si deve muovere

L'editoriale del numero di ottobre 2025 di Bargiornale a firma dei vicedirettori Andrea Mongilardi e Stefano Nincevich, dedicato al mondo del caffè

La tazzina del caffè a due euro è una minaccia, uno spauracchio o un’opportunità? Dipende dall’approccio con cui il barista affronta la questione. I consumi di caffè al bar continuano a calare, almeno a volumi: nel 2024, secondo i dati di Competitive data, di oltre l’1%, mentre l’aumento del prezzo della tazzina fa aumentare i ricavi.
Quel che è certo è che l’esplosione del costo del caffè verde rende la riflessione sull’adeguatezza del prezzo della tazzina al bar non più rimandabile. E il calo del potere d’acquisto dei clienti non permette di scherzare. Traduzione: aumentare (ulteriormente) il prezzo della tazzina senza porsi seriamente la questione di quale caffè sto offrendo e di come lo sto preparando rischia di essere un harakiri per i gestori di bar.

Già, perché il mal-trattamento della materia prima è uno dei principali crucci che i torrefattori impegnati nella promozione di un caffè di qualità lamentano.
La frase che fa accendere la lampadina rossa è “Faccio il caffè da 30 anni...”, variante mascherata di quel “ho sempre fatto così” che di solito campeggia sulle bocche di chi ha qualche colpevole a cui affibbiare i cattivi risultati del proprio locale.

Sembra arrivato (finalmente) il momento di alzare l’asticella.

La strada da percorrere ce la indicano le caffetterie di successo: puntare sulla qualità del caffè, sulla capacità di valorizzarla preparandolo al meglio, sul saperlo raccontare, sul proporlo in nuove modalità incuriosendo i clienti, almeno quelli pronti ad andare oltre la tazzina che bevono da anni (dopo aver provato quanto può essere buona la “solita” tazzina di espresso). La storia di copertina, dedicata al Bugan, può dare qualche buono spunto.


La buona notizia è che mai come oggi le opportunità per chi vuole davvero fare del caffè di qualità la propria bandiera sono disponibili e pronte, non solo per gli “impallinati”. Dalla formazione, ai video tutorial, alla gamma di soluzioni disponibili per dar vita a un’offerta di valore, sia sul fronte della materia prima che delle attrezzature necessarie a lavorarla. Sulle pagine di questo numero di bargiornale trovate tante idee, tanti spunti, tante soluzioni innovative. Che ognuno allora disegni la strada giusta per sé: dalle capsule professionali di qualità per chi ha un locale con poca produzione di caffè ma non per questo vuole rinunciare a proporlo fino alle macchine tecnologicamente all’avanguardia per chi vuole curare ogni dettaglio legato alla preparazione in modo preciso (ma anche capace di liberare tempo-lavoro), per concentrarsi meglio sulla relazione con il cliente.

Anche l’allargamento della proposta a nuove modalità di estrazione del caffè oltre l’espresso è resa più semplice dalle macchine per espresso che montano accessori in grado di preparare, ad esempio, un caffè filtro perfetto in un tempo molto ridotto, insieme a cold brew, infusioni ecc. Tutte proposte gradite alle nuove generazioni e anche ai baristi che le hanno sapute cogliere, perché garantiscono marginalità migliori del tradizionale espresso. Non resta quindi che ri-mettersi a studiare: a ringraziare ci penseranno i clienti e... il commercialista.

Illva Saronno è il nuovo distributore di Ron Matusalem

Ron Matusalem Illva Saronno
Con la partnership, già operativa, l'azienda italiana arricchisce il suo portafoglio di esclusive di un altro marchio di pregio, mentre Ron Matusalem punta a rafforzare la sua presenza in una piazza da sempre strategica

Si amplia il portafoglio di esclusive di Illva Saronno. Il produttore di Disaronno si è assicurato la distribuzione nel nostro Paese di Ron Matusalem, marchio fondato nel 1872 a Santiago de Cuba dalla famiglia Álvarez che ancora ne detiene la proprietà.

L’accordo, già operativo, permette a Illva Saronno di arricchire la sua proposta di un altro marchio di pregio, apprezzato per la qualità da bartender e consumatori e tra i campioni di vendite a livello globale. Presente in oltre 70 Paesi, e finora distribuito in Italia da Gruppo Motenegro, Ron Matusalem da sei anni di seguito è infatti saldamente tra i 10 rum più venduti al mondo nella classifica di Drinks International.

«Siamo orgogliosi che Ron Matusalem abbia scelto di affidarsi a noi. L’ingresso di questo rinomato rum nel nostro portafoglio è pienamente in linea con la nostra visione del mercato degli spirits, fondata sulla valorizzazione dell’alta gamma, l’innovazione e la costante ricerca dell’eccellenza – ha commentato Marco Giovanni Ferrari, ceo di Illva Saronno Holding, in una nota che annunciava l’intesa -. L’Italia è un mercato che conosciamo a fondo e che amiamo e sarà al centro di questo nuovo capitolo di crescita condivisa».

Focus sull’Italia per Matusalem 

Per Matulasem la partnership con Illva rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la sua presenza nel mercato italiano e coincide con l’avvio del lancio internazionale di un nuovo prodotto ultra premium della sua gamma di rum, il Gran Reserva French Oak. Un prodotto con il quale la distilleria, che negli anni Novanta si è trasferita nella Repubblica Dominicana, intende elevare il posizionamento dei suoi rum e consolidare il legame con professionisti e consumatori, guardando con particolare attenzione alla piazza italiana.

«Questo è un momento fondamentale nel percorso di crescita di Matusalem, così come nello sviluppo e nell'innovazione di nuovi lanci basati sulla nostra esperienza nell'arte del legno e della miscelazione – ha infatti dichiarato Yoze Torres, global ceo di Ron Matusalem, nella stessa nota -. In questo contesto di evoluzione, siamo molto lieti di annunciare la nostra collaborazione con Illva Saronno, finalizzata ad ampliare l'accessibilità e la penetrazione dei nostri prodotti in Italia, rafforzando al contempo la nostra vicinanza ai consumatori e ai key opinion leader. L'Italia è sempre stata un mercato storicamente rilevante per Ron Matusalem e siamo certi che Illva Saronno sarà un partner strategico».

Da Ruggine a Bologna la nuova carta è un ritorno alle origini

Storia, personaggi e luoghi che hanno ispirato la miscelazione di Ruggine sono confluiti in un "archivio di moda", da sfogliare sorseggiando un drink

«Come un vinile che gira lentamente sul giradischi e che poi per sentire l’altro lato devi rigirarlo». È la descrizione che Riccardo Vastola, uno dei soci di Ruggine (insieme a Giacomo Crosa, Davide Patta e Stefano D’Onofri), cocktail bar di Bologna da 11 anni sulla cresta dell’onda, fa dell’ultima drink list. Appena uscita, proprio per festeggiare l’undicesimo compleanno. «È dal 2014 che siamo sulla piazza, ma abbiamo voluto tornare un po’ alle nostre origini, quelle di un locale essenziale, dal design materico e un po’ vintage». Dopo anni di sperimentazione, portata perfino un po’ all’estremo, la filosofia intrapresa per questa nuova “fatica alcolica” di Ruggine è stata tornare al less is more, alla sottrazione, ai classici. «Abbiamo chiesto ai ragazzi del team capitanato dal bar manager Fabio Tammariello di partire da lì, qualche volta i classici vengono rivisitati, qualche altra un po’ stravolti, ma la base c’è sempre», spiega Vastola.

Uno dei nuovi drink di Ruggine: il Cheesecake Club

Un minimalismo che ritroviamo sia nel bicchiere, che nella grafica del nuovo menu, che si presenta con una predominanza di bianco e nero, fra cocktail che si succedono, intervallati da fotografie d’autore, storia della miscelazione e storytelling.

A fronte di un minimalismo grafico, tuttavia, l’ultima fatica è abbondante nelle dimensioni, visto che siamo davanti a quello che Vastola definisce “un piccolo tomo” di oltre cento pagine, impaginato come una specie di archivio di moda. Qui trovano posto i cocktail, accompagnati dagli omaggi a chi li ha ispirati e dallo storytelling che ne racconta la genesi. Nell’intro si legge: «Non basta saper fare, bisogna voler rifare, migliorare, ascoltare gli ingredienti, come si ascoltano le storie raccontate piano». Il tutto è suddiviso in quattro sezioni: la più corposa è quella degli Aperitivi e signature drinks, cui seguono i “classici che cambiano pelle”, i “sorrisi profondi - meditativi e strutturati” e un Tiki fuori stagione per chi non rinuncia alla bevuta da spiaggia.

Dalla nuova drink list di Ruggine, il Meryl Stir, ispirato a Miranda Priestly, la protagonista de "Il diavolo veste Prada"

E ancora le biografie delle leggende, i cocktail bar del cuore e che sono stati d’ispirazione, le poesie e i pensieri di chi invita a entrare nel suo mondo, a prendersi del tempo e sfogliare il “tomo”.

Infine, recente novità, una serie di proposte food, che arrivano dal laboratorio centralizzato Errelab, che serve sia Ruggine che Ragù e Ragù Draft: «Sono piattini sfiziosi che accompagnano la bevuta e incentivano lo sharing al tavolo fra drink&food». Dai “piatti da bancone e morsi ribelli” ai panini, passando per i “piatti che consolano”.

Barawards 2025: scopri i locali finalisti e vota i tuoi preferiti

Barawards 2025 locali - Vincitori 2024
Il Barawards Gala Night Party di gennaio 2025
Scopri i finalisti per ognuna delle undici categorie che premiano i migliori locali del fuori casa e vota i tuoi preferiti. Le votazioni chiudono il 2 novembre. I vincitori saranno rivelati durante la Barawards Gala Night Party di lunedì 12 gennaio 2026

Sono aperte le votazioni on line di Barawards 2025, il premio all'ospitalità italiana d'eccellenza organizzato da Bargiornale, Ristoranti di Bargiornale e Hotel Domani.
Undici i premi in palio per i locali del fuori casa - tra bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie e hotel –, incluso un premio per l’approccio green, che saranno assegnati in questa undicesima edizione. I vincitori saranno svelati durante il Barawards Gala Night Party di lunedì 12 gennaio 2026 a Milano.

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CANDIDATI A BARAWARDS

I voti dei panelist hanno determinato la rosa dei finalisti (massimo 30 per ognuna delle categorie in gara), selezionati tra le centinaia di candidature espresse.

Ora tocca a te: scegli la/le categoria/e per cui vuoi votare ed esprimi fino a 3 preferenze per ogni categoria. Il voto on line contribuirà per il 20% alla definizione della classifica finale.

Le votazioni on line resteranno aperte fino al 9 novembre 2025.

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PREMIO LIMONCÈ APERITIVO COCKTAIL BAR DELL'ANNO

  • Alchimista Bistrot & Mescole - Castelfranco Veneto (Tv)
  • Art Retró - Cava de Tirreni (Sa)
  • Azotea - Torino
  • Banana Republic - Roma
  • Bar_is_the_name - Busto Arsizio (Va)
  • Barcollo Ortigia - Siracusa
  • Barrier - Bergamo
  • Bohème Mixology Bar - Catania
  • Botanicals &co2 - Bisceglie (Bt)
  • Caffè Concerto Paszkowski - Firenze
  • Camparino in Galleria - Milano
  • Ceresio 7- Milano
  • Cinquanta Spirito Italiano - Pagani (Sa)
  • Club Derrière - Roma
  • Depero Club - Rieti
  • Different - Milano
  • Dry Milano - Milano
  • Giacosa - Firenze
  • Il Mercante - Venezia
  • Kadavé - Sant'anastasia (Na)
  • La Zanzara - Roma
  • Luau Tiki Bar - Bari
  • Moebius - Milano
  • Nottingham Forest - Milano
  • Opera 33 - Milano
  • Ruggine - Bologna
  • Sentaku Izakaya - Bologna
  • The Doping Bar - Milano
  • Velluto Botanique Eclecltique - Bologna
  • Volare - Bologna

PREMIO BLOOM SPECIALTY COFFEE BAR CAFFETTERIA DELL'ANNO

  • Allegra - Bologna
  • Altura - Milano
  • Archè forno artigiano - Bari
  • Officina - Carpi (Mo)
  • Bap-Roma - Roma
  • Barnum Roma - Roma
  • Binario Calmo - Napoli
  • Buro - Bologna
  • Cafezal BiM Bicocca - Milano
  • Caffè Cognetti Specialty Coffee & Bakery - Bari
  • Caffè Diaz Napoli/ Diaz Microtorrefazione - Napoli
  • Caffè San Carlo - Torino
  • Casa Manfredi - Roma
  • Clandestino non esiste - Milano
  • Ditta Artigianale - Milano
  • Ditta Artigianale - Piazza Ferrucci - Firenze
  • Farmacia Del Cambio - Torino
  • Filter Coffee Lab - Pisa
  • Grani Farine & Caffè - Roma
  • Le Levain Cafè - Roma
  • Loste Café - Milano
  • Love - Roma
  • Luna - Roma
  • Onest - Milano
  • Orso Laboratorio Caffè - Torino
  • Otaleg - Roma
  • Taste - Treviso
  • Tazze Pazze Specialty Coffee & Caffetteria Gourmet - Genova
  • Todo modo - Firenze
  • Urban Cafe Treviglio - Treviglio (Bg)

PREMIO BAR PASTICCERIA DELL'ANNO

  • 3Bis - Rimini e Londra
  • Baldo Gelato - Lecce
  • Bar Pasticceria NeroVaniglia - Roma
  • Belvedere - Frascati (Rm)
  • Bloom - Modena
  • Caffè Gilli - Firenze
  • Caffè Imperiale 1892 - Catanzaro
  • Cafè Merenda - Roma
  • Ciacco Lab - Milano
  • Clivati 1969 - Milano
  • Dama - Bari
  • D'Antoni dal 1974 - Roma
  • Delices a Emporter - Catania
  • Di Là - Corato (Ba)
  • Dulcis - Cagliari
  • Fabio Tisti Pasticceria - Domodossola (Vb)
  • FormaEssenza - Roma
  • Giamberlano - Pavullo nel Frignano (Mo)
  • Golosità Pasticceria - Bassano del Grappa (Vi)
  • Guido1970 - Porto Recanati (Mc)
  • Julietta Pastry & Lab - Roma
  • L'Ile Douce - Milano
  • Marco Adinolfi Gelateria - Cava de' Tirreni (Sa)
  • Pasticceria Guerrino - Fano (Pu)
  • Pasticceria Macalè - Rho (Mi)
  • Pasticceria San Carlo - Milano
  • Pavé - Milano
  • Terra - Milano e Roma
  • Umberto I - Novara
  • Rosi Pasticceria - Bisceglie (Bt)

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PREMIO BAR RIVELAZIONE DELL'ANNO

  • Angolo Con Vista - Bergamo
  • Bar Atelier - Cava De' Tirreni (Sa)
  • Caveau Del Fuenti - Vietri (Sa)
  • Da Vittorio Cafè By Louis Vuitton - Milano
  • Dare - Cocktail. Comfort. Club. - Como
  • Fōlia Bar&Lab - Lecce
  • Gaia Bar - Sala Comacina (Co)
  • La Barca - B.O.At.S. - Siracusa
  • Linfa - Battipaglia (Sa)
  • Loom Bistro & Cocktail Bar - Busto Arsizio (Va)
  • Lubna - Milano
  • Matsuhisa Lounge - Porto Cervo (Ss)
  • Minimarket Club - Palermo
  • Origini - Esperienza Liquida - Melfi (Pz)
  • Palco, Unexpected Cocktails - Palermo
  • Papa Doble - Firenze
  • Raaro Sips & Bites - Firenze
  • Salmon Guru Milano - Milano
  • Salotto Negroni @Bassetto - Certaldo (Fi)
  • Shub - Sorrento (Na)
  • Scuro - Bologna
  • Signature - Amalfi (Sa)
  • Small and Smiling - Carovigno (Br)
  • Smile Bar - Roma
  • Spam Cocktail Bar - Genova
  • Terrazza Gellivs - Oderzo (Tv)
  • Tobalà - Carovigno (Br)
  • Velvet Bar - Verona
  • Vermuteria i Corrieri - Palermo
  • Wunderbar Caffe - Taormina (Me)

PREMIO BAR D'ALBERGO DELL'ANNO

  • Alassio - The Hoxton - Firenze
  • Alto Rooftoop Cervia - Villa del Mare Spa Resort - Cervia (Ra)
  • Arts Bar at St Regis - The St Regis Venice - Venezia
  • Atrium - Hotel Cala di Volpe - Porto Cervo (Ss)
  • Azur Lounge Bar - Hotel Miramalfi - Amalfi (Sa)
  • Bar & Chiostro - San Domenico Palace, a Four Seasons Hotel - Taormina (Me)
  • Bar Ambrosia - Hotel Artemide - Roma
  • Bar Artemisia - Hotel Savoy - Firenze
  • Bar Del Posta - Hotel de la Poste - Cortina d'Ampezzo (Bi)
  • Bar Lobby - Rosewood Castiglion Del Bosco - Montalcino (Si)
  • Bar Locarno - Hotel Locarno - Roma
  • Bar Sant’Andrea - Belmond Villa Sant'Andrea - Taormina (Me)
  • Bistrot & Music Club - Hotel La Perla - Corvara (Bz)
  • Blue Bar - Hotel Excelsior - Lido di Venezia (Ve)
  • Cinquanta con Vista - Hotel Club Due Torri - Maiori (Sa)
  • Convivium Bar - Monaci delle Terre Nere, Relais & Chateaux - Zafferana Etnea (Ct)
  • Igiea Terrazza Bar - Villa Igiea - Palermo
  • La Minerva Bar - Orient Express La Minerva - Roma
  • La Piazza - Quellenhof Luxury Resort Lazise - Lazise (Vr)
  • La Terrazza Rooftop Bar - Grand Hotel Principe di Piemonte - Viareggio (Lu)
  • Organics Sky Garden Roma - Aleph Rome Hotel - Roma
  • Principe Bar - Hotel principe di Savoia - Milano
  • Punch Room Rome - The Rome Edition Hotel - Roma
  • Santa Cocktail Club - Villa Cora - Firenze
  • Stilla - Four Seasons Hotel Milano - Milano
  • Stravinskij Bar - Hotel de Russie - Roma
  • The Bar - Aman Venice - Venezia
  • The Bvlgari Bar - Bvlgari Hotel Milano - Milano
  • The Court - Palazzo Manfredi - Roma
  • Visconti Bar - Castello di Casole, A Belmond Hotel - Casole d’Elsa (Si)

PREMIO RISTORANTE RIVELAZIONE DELL'ANNO

  • Abbruzzino Oltre - Lamezia Terme (Cz)
  • Aqua Crua - Barbarano Vicentino (Vi)
  • Casa Leali - Puegnago sul Garda (Bs)
  • Cetaria - Baronissi (Sa)
  • Cinque Foglie - Battipaglia (Sa)
  • Cucina Cereda - Ponte San Pietro (Bg)
  • Da Gorini - Bagno di Romagna (Fc)
  • Dalla Gioconda - Gabicce Mare (Pu)
  • Dao - Roma
  • Don Alfonso 1890 - Sant’Agata sui due Golfi (Na)
  • Ego Ristorante - Roma
  • Equilibrio - Dolcedo (Im)
  • Grow Restaurant - Albiate (Mb)
  • Il Circolino - Monza
  • Kohaku - Roma
  • L'Angolo con Vista - Bergamo
  • La Filanda - Macherio (Mb)
  • La Scogliera Circeo - San Felice Circeo (Lt)
  • Marotta - Squille (Ce)
  • Materia - Cernobbio (Co)
  • Mazzo - Roma
  • Olmo - Cornaredo (Mi)
  • Ristorante Dina - Gussago (Bs)
  • Taverna Estia - Brusciano (Na)
  • Verso - Milano
  • Villa Elena - Bergamo
  • Vineria Modì - Taormina (Me)
  • Vitaleta Gourmet - San Quirico d'Orcia (Si)
  • Volta del Fuenti by Michele De Blasio - Vietri sul Mare (Sa)
  • Tipanan - Catanzaro

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PREMIO RISTORANTE D'ALBERGO DELL'ANNO

  • Adelaide - Hotel Vilòn - Roma
  • Alassio - The Hoxton Hotel - Firenze
  • Beefbar Cala di Volpe - Hotel Cala di Volpe - Cala di Volpe (Ss)
  • Cala Luna - Hotel Le Calette - Cefalù (Pa)
  • Campo del Drago - Rosewood Castiglion del Bosco - Montalcino (Si)
  • Campocori - Hotel Chapter Roma - Roma
  • Cannavacciuolo by the Lake - Laqua by the Lake - Pettenasco (No)
  • Da Lorenzo al Giardino Segreto - NH Collection Venezia Grand Hotel Palazzo dei Dogi - Venezia
  • Dalla Gioconda - Albergo Diffuso Dalla Gioconda - Gabicce Mare (Pu)
  • Enoteca La Torre - Villa Laetitia Roma
  • Florio - Villa Igiea - Palermo
  • Gigi Rigolatto Roma - Orient Express La Minerva - Roma
  • I Tenerumi - Therasia Resort - Vulcano (Me)
  • Idylio by Apreda - Pantheon Iconic - Roma
  • Il circolo osteria - Habita79 Mc Gallery Pompeii - Pompei (Na)
  • Il Fagiano - Grand Hotel Fasano - Gardone Riviera (Bs)
  • Il Piccolo Principe - Grand Hotel Principe di Piemonte - Viareggio (Lu)
  • La Pergola - Bellevue Syrene - Sorrento (Na)
  • La Pergola in giardino - Hotel Cervo - Porto Cervo (Ss)
  • La Rei Natura By Michelangelo Mammoliti - Il Boscareto Resort - Serralunga d’Alba (Cn)
  • Cannavacciulo Le Cattedrali Asti - Le Cattedrali Relais - Asti
  • Lux Lucis - Hotel Principe Forte dei Marmi - Forte dei Marmi (Lu)
  • Mirabelle Restaurant - Hotel Splendid Royal - Roma
  • Principe Cerami - San Domenico Palace, a Four Seasons Hotel - Taormina (Me)
  • Ristorante LeBolle - Boutique Hotel Stresa - Stresa (Vb)
  • Roteo Restaurant - Musa Lago di Como - Sala Comacina (Co)
  • Su Gologone - Su Gologone Hotel - Oliena (Nu)
  • Tosca - Castello di Casole, A Belmond Hotel - Casole D'Elsa (Si)
  • Un Piano Nel Cielo - Hotel Casa Angelina - Praiano (Sa)
  • Zelo - Four Seasons Hotel Milano - Milano

PREMIO HOTEL RIVELAZIONE DELL'ANNO

  • Aki Family Resort Plose - Bressanone (Bz)
  • Aman Rosa Alpina - San Cassiano (Bz)
  • Binario calmo - Napoli
  • Boutique Hotel Badhaus - Bressanone (Bz)
  • Boutique Hotel Stresa - Stresa (Vb)
  • Ca' Pisani Deco Design Hotel - Venezia
  • Cala Ponte - Polignano a Mare (Ba)
  • Casa Brera, a Luxury Collection Hotel, Milan - Milano
  • Castello di Casole, A Belmond Hotel, Tuscany - Casole Val D'Elsa (Si)
  • Collegio alla Querce, Auberge Resorts Collection - Firenze
  • Falkensteiner Hotel Walther Park - Bolzano
  • Grand Hotel Alassio - Alassio (Sv)
  • Habita79 MGallery Pompeii - Pompei (Na)
  • Hotel Club Due Torri - Maiori (Sa)
  • Hotel La Roqqa - Porto Ercole (Gr)
  • Hotel Metropole Taormina - Taormina (Me)
  • Hotel Mignon Meran Park & Spa - Merano (Bz)
  • Le Cattedrali Relais - Asti
  • Maison Senato - Milano
  • NYX Hotel - Roma
  • Orient Express La Minerva - Roma
  • Palazzo Talìa - Roma
  • Romeo Roma - Roma
  • Sofitel Rome Villa Borghese - Roma
  • The Social Hub Florence - Firenze
  • The Social Hub Rome - Roma
  • Vetera Matera - Matera
  • Vista Ostuni - Ostuni (Br)
  • W Florence - Firenze
  • W Sardinia – Poltu Quatu - Arzachena (Ss)

PREMIO BIRRERIA DELL'ANNO

  • Abbazia di Sherwood - Caprino Bergamasco (Bg)
  • Akkademia - Catania
  • Archea Brewery - Firenze
  • Arrogant - Reggio Emilia
  • Bark - Beer & Bbq - Gioiosa Ionica (Rc)
  • Barley Wine - Roma
  • Beer Bang - Messina
  • Beer Garage - Bergamo
  • Birreria Bunker - Duino Aurisina (Ts)
  • Birreria Cassina - Merate (Lc)
  • Birrificio Italiano - Milano
  • Birroteca Fermentazioni Spontanee - Iglesias (Ca)
  • Bob Alchimia a Spicchi - Montepaone (Cz)
  • Buskers - Roma
  • Caboose - Reggio Emilia
  • Dogana - Torino
  • Frank Malone - Napoli
  • Fuori Stile - Riva del Garda (Tn)
  • Harp Pub - Milano
  • La Tana del Luppolo - Monopoli (Ba)
  • La Torre del Luppolo - Pisa
  • Lambrate – Adelchi – Milano - Milano
  • Ma Che Siete Venuti a Fa’ - Roma
  • Mastro Birraio - Trieste
  • Open Baladin Roma - Roma
  • Open Baladin Torino - Torino
  • Scott Duff Milano - Milano
  • The Drunken Duck – Le Più Meglio Birre - Quinto Vicentino (Vi)
  • Top of the Hops - Imola (Bo)
  • Woodstock - Milano

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PREMIO SLOW WINE LOCALE GREEN DELL'ANNO

  • Agriturismo Ferdy - Lenna (Bg)
  • Al Gatto Verde - Modena
  • Artifex - Brennero (Bz)
  • Bar_is_the_name - Busto Arsizio (Va)
  • Bistrot - Forte dei Marmi (Lu)
  • Carico - Milano
  • Castello di Casole A Belmond Hotel Tuscany - Casole d'Elsa (Si)
  • ConTatto - Frascati (Rm)
  • Don Alfonso 1890 - Sant'Agata sui due Golfi (Na)
  • Doney salotto.bottega - Pontecagnano (Sa)
  • Dry Milano - Milano
  • Epiko - Laveno Mombello (Va)
  • Essenza Sushi - Milano
  • Fōlia Bar&Lab - Lecce
  • Il Cappero - Isola Vulcano (Me)
  • Il Circolo Osteria - Pompei (Na)
  • Il Tiglio - Montemonaco (Ap)
  • La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti - Serralunga d'Alba (Cn)
  • Le Serre by ViVi - Roma
  • Lefay Resort & Spa Lago di Garda - Gargnano (Bs)
  • Linfa drink e salotto - Battipaglia (Sa)
  • Locanda La Raia - Gavi (Al)
  • Marina del Nettuno - Messina
  • Olympic Spa Hotel - San Giovanni di Fassa - Vigo (Tn)
  • Prezioso - Merano (Bz)
  • Ritorno - Acerra (Na)
  • Ronchi Rò - Dolegna del Collio (Go)
  • Sal8 Bar Agricolo - San Vincenzo (Li)
  • Saporium - Firenze
  • Villa Maiella - Guardiagrele (Ch)

PREMIO AGRITECH PANINOTECA DELL'ANNO

  • Accademia del Panino - Torino
  • Bar Quadronno - Milano
  • Bark - Beer & Bbq - Gioiosa Ionica (Rc)
  • Becco - Roma
  • Bifburger Exclusive - Ottaviano (Na)
  • Bottega Roccia - Roma
  • Ciccio's burger - Palermo
  • Clinica del panino - Parma
  • Drink Food e Burger - Cogoleto (Ge)
  • Crush Burgher - Catania
  • Da Gigione Gourmand - Pomigliano d'Arco (Na)
  • Da Matti - Street Food - Vasto (Ch)
  • Depero Club - Rieti
  • Fame burgers - Roma
  • Fud - Bottega sicula - Palermo
  • Green M'ama - Napoli
  • Gusto Tondo - Cermenate (Co)
  • Il Cernacchino - Firenze
  • La Cristalleria - Milano
  • Macelleria popolare - Milano
  • Mi'ndujo - Rende (Cs)
  • Panino Doc - Milano
  • Panino marino - Genova
  • Pepen - Parma
  • Piazza Alimentari - Acquapendente (Vt)
  • Porcobrado - Milano
  • Puok - Napoli
  • Qcècè - San Nicola Arcella (Cs)
  • Stonhenge Pub - Montebelluna (Tv)
  • Zia Rosetta - Roma

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CANDIDATI A BARAWARDS

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