Home Blog Pagina 116

Vandemoortele acquisisce Dolciaria Acquaviva Spa, specialista della pasticceria italiana

Yvon Guerin, ceo del gruppo belga Vandemoortele che ha guidato l'acquisizione di Dolciaria Acquaviva
Uno dei principali gruppi alimentari europei a conduzione familiare, con una importante presenza in Italia, Vandemoortele ha annunciato l'acquisizione di Dolciaria Acquaviva Spa, primario produttore di specialità surgelate di pasticceria e prodotti da forno, dolci e salati.

L'accordo prevede l’acquisizione dell’azienda Dolciaria Acquaviva Spa da parte di Vandemoortele da Apheon, importante operatore pan-europeo di private equity, e dalla famiglia Acquaviva.

Pierluigi Acquaviva ha guidato con successo lo straordinario sviluppo della Società e continuerà a far parte del futuro di Acquaviva come Presidente del Consiglio di amministrazione.

Con questa acquisizione, Vandemoortele (sede centrale a Ghent, Belgio, filiale italiana a Genova) rafforza la sua posizione di player di riferimento nel mercato italiano dei prodotti da forno surgelati ed accelera ulteriormente il suo percorso di crescita, sfruttando una reputazione consolidata e un importante portafoglio di marchi, offrendo ai suoi clienti qualità ed innovazione eccezionali che si esprimono in un’ampia proposta nelle categorie del pane, delle pizze e focacce, della croissanteria e della pasticceria.

Fondata nel 1979 dalla Famiglia Acquaviva come laboratorio artigianale di tipicità napoletane, l'azienda Dolciaria Acquaviva è diventata leader in Italia nella produzione di prodotti da forno surgelati con un vasto assortimento di prodotti che comprende specialità dolci e salate ed è oggi riconosciuta come uno dei player più innovativi del settore.

La società ha sede a Gricignano d’Aversa (Caserta), con un fatturato nel 2023 di circa 120 milioni di euro e oltre 200 dipendenti, operando attraverso quattro stabilimenti in Italia e servendo più di 40.000 clienti nel canale HoReCa con prodotti di alta qualità.

«L’Italia è il secondo business più importante nel mondo per Vandemoortel - ha affermato Piergiorgio Burei, Managing Director di Vandemoortele Italy - questa acquisizione è una conferma dell’impegno del Gruppo e rappresenta una significativa opportunità di crescita per la nostra azienda».

Piergiorgio Burei Managing Director Vandemoortele Italia

«Uniremo le nostre forze e le nostre competenze - ha dichiarato Yvon Guerin, CEO di Vandemoortele - per favorire una continua crescita. Questo accordo ci consentirà di creare forti sinergie in termini di assortimento prodotti, marchi, innovazione e distribuzione in un paese nel quale Vandemoortele è attiva da tempo e che offre un contributo chiave ai risultati del Gruppo».

«Con il Team italiano siamo particolarmente orgogliosi di questo accordo - ha affermato Sabine Sagaert, Managing Director della Business Line Bakery Products di Vandemoortele  - perché apprezziamo il forte spirito imprenditoriale di Acquaviva e la passione per la qualità e l'innovazione. Siamo profondamente complementari e potremo offrire ai nostri clienti italiani una gamma ancora più ampia di prodotti di alta qualità tra specialità dolci e salate, pasticceria, pane, pizza e focacce».

 «Siamo molto contenti dell’unione di Acquaviva con Vandemoortele in Italia - ha commentato Pierluigi Acquaviva, ceo e figlio di Mario fondatore dell’omonima azienda nel 1979 - che offrirà interessanti opportunità ai nostri clienti ed ai nostri collaboratori e dipendenti».

L'operazione si concluderà in termini brevi. I termini della transazione non sono stati ancora resi noti.

Per Vandemoortele hanno supportato l’operazione Oppenheimer, Rabobank, DSP Corporate Advisory in qualità di Advisor M&A, Baker McKenzie in qualità di Advisor Legale, Deloitte in qualità di Advisor Finanziario e PwC in qualità di Advisor Fiscale.

I venditori sono stati assistiti da Houlihan Lokey (Advisor M&A), PwC (Financial due diligence), GOP e Legance (Advisor Legale e per la documentazione) e RDRA (Advisor Fiscale). OC&C e Vitale hanno supportato Dolciaria nella preparazione del business plan.

Twist e classici per il nuovo corso di Terrazza Duomo 21

Terrazza Duomo 21 _ 25_HD_Stampa_David Grigolato
David Grigolato, bar manager di Terrazza Duomo 21
Ripartire dalle basi è la filosofia adottata dal bar manager David Grigolato per la nuova drink list, tutta giocata su ricercate rivisitazioni di grandi classici, e per rilanciare il cocktail bar del locale facendone un punto di riferimento per i drink lover nel cuore di Milano

A sei anni dall’apertura, Terrazza Duomo 21, locale milanese situato al primo piano in Piazza Duomo 21 che affaccia sulla cattedrale, rilancia il cocktail bar e l’offerta beverage. L’obiettivo è di diventare un punto di riferimento nella zona centrale della città per gli estimatori dei drink, sia turisti sia locali. Dopo anni di osservazione e studio, il bar manager David Grigolato ha presentato la nuova cocktail list, che punta su una proposta elegante, ricercata e dai sapori identificabili.

Ripartire dalle basi

Classe 1992, Grigolato si avvicina al mondo mixology grazie a Gabriele Sirtori, con il quale lancia il Saint Georges Premier a Monza, e consolida la sua esperienza nel cocktail bar Ugo sui Navigli, dove approfondisce le sue competenze nel settore. Dal 2019 è alla guida del cocktail bar di Terrazza Duomo 21, che negli ultimi tempi non riusciva a essere attrattivo tanto quanto il ristorante. Dopo anni di osservazione e studio, per Grigolato era arrivato il momento di dare un twist al locale, per farne un cocktail bar di riferimento nella zona del Duomo.

La strategia è ragionata e prudente. Coinvolgendo i ragazzi sui quali ha investito negli anni precedenti, ha deciso di rivedere la proposta beverage ripartendo dalle basi, coniugando qualità e formazione. La nuova carta si basa infatti su twist dei classici cocktail Iba (International Bartender Association), curati nell’aspetto visivo e con sapori ben definiti e identificabili. In questo modo il team - che attualmente conta 10 bartender - ha la possibilità di irrobustire le proprie conoscenze, imparando alla perfezione le ricette più rinomate e l’arte dei twist, e allo stesso tempo è in grado di offrire ai clienti cocktail di qualità, eseguiti in modo impeccabile.

Essenze e frutta essiccata in carta

La nuova carta rispecchia lo stile del locale: elegante e minimalista. Comprende dieci signature cocktail e cinque proposte classiche a base di Malfy Gin (di cui il locale è brand ambassador) e Italicus Rosolio di Bergamotto. A questi si aggiungono due cocktail analcolici, sempre più richiesti, uno con birra 0,0% alcol e l’altro con tonico Ambroeus. Oltre ai cocktail, il bancone di Terrazza Duomo 21 offre anche una selezione di vini ricercati e di champagne, più di 200 etichette tra distillati e liquori di cui 50 differenti referenze di gin.

Per la creazione della nuova carta, Grigolato si lascia ispirare dalle mode del momento, osserva i colleghi, ascolta la clientela e cerca l’interazione con la cucina. Spesso si confronta infatti con gli chef Roberto Conti e Giuliano Fusaro, che curano il ristorante, per studiare il giusto abbinamento di sapori e profumi, per sperimentare nuovi ingredienti e nuovi metodi di preparazione.

A caratterizzare i cocktail di Grigolato sono in particolare le essenze - olii essenziali estratti da frutta e piante, come arancia amara o bergamotto - che aggiungono note e profumi persistenti. Al posto della frutta fresca si predilige la frutta essiccata (arancia, lime, ananas, pompelmo) che si mantiene più a lungo e permette di ridurre gli sprechi e garantire uno standard qualitativo. Tra le pochi eccezioni c’è lo Spritz e la sua immancabile fetta di arancia. L’eleganza dei cocktail è ottenuta anche grazie a giochi cromatici con essenze e infusi, come quello con i fiori viola della Clitoria ternatea, o Butterfly Pea.

Nella nuova drink list è indicato anche il tipo di bicchiere in cui il drink viene servito, in modo da rendere il cliente più informato e preparato.

10 twist signature

I drink sono studiati e particolari, considerando ciò che offre al momento il mondo del cocktail bar. Il Banana Express (Tequila Altos Blanco, liquore al caffè Kalhua, caffè Lavazza, Bitter Banana), cui viene aggiunto un bitter alla banana, tequila e Kalhua, nasce per rinnovare il classico Espresso Martini, richiesto da molti inglesi e americani. Il Tangamotto (Italicus, Gin Beefeater, yuzu, zucchero, Tonic Fever-Tree), che vuole essere un incontro tra l’Oriente e l’Occidente e celebrare la storia millenaria dello yuzu, è un twist del John Collins con lo yuzu per la parte citrica e la tonica al posto della soda, che - secondo Grigolato - ha un gusto più persistente. Il Pinga (Cachaça Janeiro, Gin Monkey 47, lime, zucchero, menta) aggiunge un po’ di vitalità brasiliana al South Side e il Jolly Roger (Rum Bumbu, frutto della passione, vaniglia, lime, Chocolate Bitter) è un twist del classico Pornstar Martini che vede protagonista il Rum Bumbu, contraddistinto da aromi di vaniglia, caramello e note di quercia tostata.

Tra i 10 signature drink troviamo anche il Mamy Taylor (Scotch Whisky Glenlivet Founder’s, lime, Ginger Beer Fever-Tree), il Corpse Revival N°2 (Gin Ki No Tea, Lillet Blanc, Triple sec, limone, assenzio), il Polemic (Irish Whisky Jameson, Scotch Whisky Glenlivet 12y, Amaro Locale, Angostura), Le Petit Prince (Italicus, Selery Bitter, Prosecco), l’Absolut Warhol (Creme de Cassis, Vodka Absolut, Bitter Lemon, Ginger Ale Fever-Tree) e La Vie En Rouge (Martini Fiero, Lillet rouge, Orange Bitter, Sparkling Pink Grapefruit Fever-Tree).

È solo l'inizio

La lista viene rinnovata ogni sei mesi, seguendo la stagionalità e dei filoni tematici. Il Negroni 21, per esempio, twist del Negroni con Metzcal, bitter al cioccolato e Rabarbaro Zucca, sarà uno dei protagonisti della lista autunnale disponibile da ottobre.

«In questi due mesi abbiamo già notato un cambiamento. I cocktail vengono apprezzati e riordinati più spesso e volentieri», afferma Grigolato. «Questo è l’inizio. Passo dopo passo l’obiettivo è quello di attrarre sempre più clientela, anche milanese, con un’offerta di qualità sempre più ricercata e iniziare a produrre ingredienti ed essenze, grazie anche al continuo dialogo con la cucina».

 

 

A Londra nella “casa degli spirits” dove è nato No. 3 Gin

Berry Bros. Rudd, il più antico mercante di vini e distillati del Regno Unito, è una realtà globale in continua evoluzione che oltre a selezionare annate e botti da tutto il mondo crea prodotti originali. È il caso di No. 3 Gin, London Dry Gin amatissimo dai martiniani, o di King's Ginger, liquore allo zenzero da proporre in purezza o miscelato. Li abbiamo provati insieme a Gabriele Sasnaukaite UK brand ambassador di No. 3 Gin

Per un giorno Bargiornale si è messo alla guida della macchina del tempo ed è tornato indietro di qualche secolo, precisamente al 1698, anno di fondazione di Berry Bros. & Rudd, il mercante di vini e distillati più antico del Regno Unito. Entrare nello storico negozio al numero 3 in St. James Street a Londra, posizionato proprio davanti a St. James’s Palace, quella che una volta era la residenza ufficiale della corte reale, è come fare un tuffo nel passato: tutto o quasi è rimasto come ai tempi di re Giorgio III, uno dei primi clienti della fondatrice, la vedova Bourne. Da allora, i royal warrant della casa reale britannica non sono infatti mai mancati sulle etichette delle bottiglie dell'azienda commerciale londinese che da sette generazioni (nel tempo l’azienda è sempre rimasta controllata dalle famiglie dei fondatori originali) seleziona i migliori vini, soprattutto francesi, e le migliori botti da tutto il mondo per offrire release o selezioni di malti o di altri distillati che sono ricercatissime per la loro elevata qualità. Insomma, per essere sintetici, da Berry Bros. & Rudd tutto è di livello premium.

Un gin che vuole rimanere fedele a se stesso

Tuttavia, non bisogna pensare a una realtà rimasta imbrigliata in un passato glorioso ma ormai lontano. Berry Bros. & Rudd è un'azienda moderna con uffici a Hong Kong, Singapore, Tokyo, due principali negozi moderni limitrofi a quello storico (il The Wine Shop a Pall Mall e il The Spirits Shop al n. 1 di St James Street) e un giro d’affari che si aggira intorno ai 254 milioni di sterline. Nel 2008, ha progettato e lanciato sul mercato mondiale un proprio brand di London Dry Gin, il No. 3 Gin che è distribuito in Italia da Pallini. La società londinese non è nuova a questo tipo di operazioni: nel 1923 Francis Berry e Harry Rudd, proprio dagli uffici di St. James Street al 3, misero le basi per la creazione del whisky Cutty Sark, un blended che, ai tempi, rivoluzionò il mercato dei malti. «Anche il No. 3 Gin nasce con l’ambizione di stabilire un nuovo standard qualitativo - ci ha spiegato Gabriele Sasnanukaite, UK brand ambassador del distillato - con una composizione tradizionale e innovativa allo stesso tempo. Il bouquet botanico è composto da cinque ingredienti, tutti provenienti da diverse parti del globo: il ginepro dall’Italia, il coriandolo dalla Bulgaria, la radice di angelica dalla Polonia, le bucce di arancia dalla Spagna, le bucce di pompelmo dall’Uruguay e il cardamomo dal Guatemala. Le botaniche vengono messe in infusione per più di 16 ore per ottenere un sapore delicato e autentico, mentre distillazione è affidata a un vero e proprio specialista, l’antica distilleria olandese Royal de Kuyper Distillers». Un gin classico che oltre ad avere vinto numerosi premi (4 volte World’s Best Gin all’International Spirits Challenge) è stato adottato da alcuni dei più noti bartender della scena londinese come, ad esempio, Alessandro Palazzi del Dukes Bar a Mayfair. E che, nonostante il successo, vuole rimanere fedele a se stesso.

King's Ginger, un liquore allo zenzero da scoprire

«Non abbiamo intenzione di creare aromatizzazioni particolari o declinare nuove formule botaniche alternative a quella originale - ha precisato la brand ambassador - il No. 3 Gin è uno e uno solo. Attualmente lo stiamo promuovendolo come base per cocktail beverini e ideali per un aperitivo. Ad esempio, un classic cocktail come French 75 in abbinamento a Champagne, succo di limone e sciroppo di zucchero o un St. James’s Spritz in combinazione a vino frizzante e cordiale di fiori di sambuco». L’unica concessione è avvenuta sul fronte dei mix in bottiglia con il lancio di due ready-to-drink a base di No. 3 Gin: il Gimlet, creato in collaborazione con l’Artesian Bar di Londra, e il Vesper Martini, frutto della partnership con Alessandro Palazzi. Ultima annotazione, prima di risalire sulla macchina del tempo, ci siamo concessi un bicchiere della staffa, sempre nella sede storica di Berry Bros. & Rudd con un altro prodotto della casa, il King’s Ginger. Un liquore, anch'esso distribuito da Pallini, originariamente commissionato dal re Edoardo VII nel 1903, che prevede la macerazione dello zenzero in alcol. Il liquore è arricchito da olio essenziale di agrumi, che gli conferisce una nota fresca. Perfetto "on the rocks", ma può essere gustato anche in cocktail o long drink. Da scoprire. 

 

  

Fipgc, svelati i vincitori concorso Vietato Calpestare I Sogni

Grande successo a Termoli per l’evento di pasticceria dedicato agli studenti con disabilità degli Istituti Alberghieri d’Italia. Sul podio: Lecce, Pesaro e Foggia

Il Concorso Nazionale di Pasticceria “Vietato Calpestare i Sogni” Fipgc ha i suoi vincitori. La competizione dedicata agli studenti con disabilità degli istituti alberghieri ha coinvolto 20 scuole, 40 ragazze e ragazzi provenienti da 13 regioni italiane. Ideato e organizzato dalla Federazione Italiana Pasticceria Gelateria Cioccolateria (Fipgc) in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito (Mim) e l'Istituto Professionale di Stato “Federico di Svevia” di Termoli, “Vietato Calpestare i Sogni” ha premiato i pasticceri di Lecce, Pesaro e Foggia.

I vincitori della competizione Fipgc

L'evento ha coinvolto 40 studenti, che hanno avuto l'opportunità di esprimere la loro creatività e passione per la pasticceria, presentando creazioni originali di altissimo livello. A vincere la medaglia d’oro Giuseppe Cordella e Sofia Risi dell’Istituto Professionale “Nicola Moccia” di Lecce, seguiti dalla medaglia d’argento Mirabella Novacovici e Catalina Silvestri dell’Istituto “Santa Marta” di Pesaro e dal bronzo Michela Lapomarda e MariaGiulia De Noia dell’Ipseoa “Enrico Mattei” di Vieste (FG). «Siamo estremamente orgogliosi del successo di questa iniziativa - ha dichiarato Maurizio Santilli, vicepresidente e responsabile comparto scuole Fipgc - Il concorso Vietato Calpestare i Sogni è nato con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e di dare visibilità ai talenti degli studenti con disabilità, dimostrando che la passione e la dedizione possono superare qualsiasi barriera. I ragazzi hanno dimostrato quanto sia importante credere nei propri sogni e lavorare con impegno per realizzarli. Questo evento ha arricchito non solo i partecipanti, ma tutti noi e l’intera comunità scolastica».

La giuria

La giuria del concorso targato Fipgc è stata formata da tre maestri pasticcieri d’eccellenza. Si tratta di Cesare Sciambarruto, Ruggiero Carli e Michele Pirro. I tre professionisti hanno valutato con grande attenzione ogni dolce, apprezzando il gusto, l’estetica, la tecnica utilizzata, l'originalità e l’esposizione. Con il successo di questa edizione, la Federazione Italiana Pasticceria Gelateria Cioccolateria e il Ministero dell'Istruzione e del Merito confermano il loro impegno a supportare iniziative che promuovano l'inclusione e valorizzino i talenti dei giovani. Obiettivo: rendere il concorso Vietato Calpestare i Sogni un appuntamento fisso nel panorama formativo italiano.

Antonio Tittoni vince la tappa romana della Elephant Gin Competition

Con il cocktail Noah, il bar manager del Depero di Rieti vince un viaggio alla distilleria in Germania e stacca il pass per la finalissima di novembre

È andata in scena al Blind Pig di Roma la terza semifinale della seconda edizione della Elephant Gin National Competition, la gara di bartending del distillato dal cuore africano di Compagnia dei Caraibi. Vincitore della tappa romana, Antonio Tittoni, proprietario e bar manager del Depero di Rieti, che ha battuto al fotofinish il più giovane ma valente Leonardo Scorza, con cui ha dovuto affrontare un doppio spareggio: prima con un twist sul Martini e poi una rivisitazione di Negroni. Terzo classificato, Giuseppe Ceravolo. Ovviamente ciascun cocktail doveva prevedere come base una delle quattro referenze della gamma Elephant, ovvero Elephant London DryElephant Sloe GinElephant Strength ed Elephant Orange Cocoa.

Per Tittoni, vincitore della tappa romana, il premio è un tour in Germania, con visita alla distilleria di Elephant a Wittenburg e il pass per accedere alla finalissima del concorso, che si terrà il 18 novembre alla Drink Factory a Bologna. Obiettivo contendersi il titolo nazionale e il premio: un viaggio in Africa alla scoperta del territorio e dei progetti di tutela della fauna locale, elefanti inclusi, dei quali il brand è da sempre promotore e sostenitore.

E, a proposito di Africa e di elefanti, è stato uno dei temi caldi nel corso della competition, la cui unica fondamentale regola era di valorizzare, oltre che il prodotto, anche una delle 14 botaniche che compongono la formula di Elephant Gin. Il cocktail di Tittoni, dal titolo Noah, era dedicato a una ultramoderna arca di Noè, su cui possiamo immaginare una coppia di elefanti che sale. Per loro e per gli altri animali sull'arca, mele e banane per garantire il sostentamento, ingredienti che hanno caratterizzato il drink sodato pensato da Tittoni, fresco e dissetante, con qualche spigolo pungente a renderlo più interessante. Con il primo cocktail, Tittoni, Scorza (che ha proposto un dissetante long drink a base di latte di cocco e mango) e Ceravolo (che aveva portato un twist sul Gimlet con ananas) hanno avuto accesso alla seconda manche, che consisteva nel riprodurre al buio un cocktail pensato dal brand ambassador Igor Pazienza. Come anticipato, la vittoria di Tittoni su Scorza è avvenuta solo dopo due spareggi, che hanno messo finalmente d'accordo la giuria, composta da chi scrive, in rappresentanza di Bargiornale, da Davide Diaferia del Drink Kong e da Memfi Baracco per Compagnia dei Caraibi. Alla fine Tittoni ha avuto la meglio, ma onore a tutti i concorrenti, come ha sottolineato Baracco, perché, come ha detto «è stata una gara dal livello altissimo, in cui il prodotto è stato valorizzato al meglio». Grazie anche all'attenzione dei concorrenti nello studiare le ricette, gli abbinamenti, le tecniche e le storie avvincenti che hanno accompagnato ciascuna preparazione.

La Ricetta vincitrice
Noah di Antonio Tittoni

Elephant London Dry Gin 40 ml
Elephant Orange Cocoa Gin 20 ml
Apple n Banana Bitter Soda 110 ml
Hazelnut Aperitif Cordial 16 ml

Tecnica: Build
Guarnizione: Mela rossa essiccata colorata con barbabietola
Bicchiere: Collins Glass

Da Sanbittèr due nuove referenze che celebrano i sapori regionali

Sanbittèr Ispirazione Siciliana e Ispirazione Ligure
Ispirazione Siciliana e Ispirazione Ligure, a base di ingredienti tipici delle due regioni, i nuovi arrivati nella gamma di aperitivi analcolici Sanbittèr

Italianità come sinonimo di qualità, autenticità e gusto. Su questi aspetti fa leva da sempre Sanbittèr, il marchio di aperitivo analcolico italiano di Gruppo Sanpellegrino. Che ora spinge ancora più avanti questo discorso andando a valorizzare la tradizione regionale attraverso ingredienti che rappresentano l’essenza dei territori della Penisola. Sono nate così due nuove referenze ispirate ai tipici sapori di Sicilia e Liguria: Ispirazione Siciliana e Ispirazione Ligure.

Caratterizzato da un intenso profumo agrumato, Sanbittèr Ispirazione Siciliana ha come protagonisti due ingredienti 100% siciliani e simbolo dell’isola: le arance e i fichi d’India, che grazie alla loro adattabilità e resistenza ai terreni aridi e vulcanici dell’isola, sono diventati parte integrante del paesaggio e della cultura siciliana.

Stessa operazione per Sanbittèr Ispirazione Ligure, alla cui base ci sono i chinotti, preziosi agrumi tipici della regione e coltivati sia sulla fascia costiera sia nell’entroterra, poco distante dal mare, e il basilico, considerato “l’oro verde” della Liguria.

Realizzati con materie prime accuratamente coltivate e le nuove referenze rappresentano un omaggio all’unicità degli ingredienti delle due regioni e insieme vogliono offrire al cliente bar un’esperienza di bevuta lunga che invita a immergersi in un viaggio nei sapori tipici di questi territori.

Disponibili in bottiglia di vetro da 20 cl, le nuove arrivate vanno ad arricchire la gamma Sanbittèr nello stesso formato che già annovera: Gusto Agrumi, Zenzero, Passion Fruit, Pompelmo e Sambuco.

 

Giusy Martinez vince la finale nazionale del contest Unrivalled Classics di No. 3

Con un Gimlet dal sapore di bruschetta al pomodoro, la bartender napoletana stacca il ticket per la finale internazionale che si terrà a Schiedam, in Olanda

Con Sussurro del Vesuvio, un drink ispirato alla bruschetta al pomodoro, Giusy Martinez di Misture Cocktail Bar di Santa Lucia a Napoli, vince la selezione italiana della Cocktail Competition Unrivalled Classics di No. 3 London Dry Gin (distribuito in Italia da Pallini). La trentenne napoletana strappa così il biglietto per volare alla finale mondiale che si terrà l’11 settembre a Schiedam, in Olanda, con i primi classificati di Regno Unito, Germania, Spagna e Stati Uniti. Il vincitore assoluto si aggiudicherà un takeover presso il bar Atlas di Singapore, locale incluso tra i The World’s 50 Best Bars, durante il Bar Convent Singapore, oltre a una cena al ristorante stellato Burnt Ends, abbinata a una selezione di cocktail a base del gin.

La Martinez ha avuto la meglio sugli altri nove partecipanti - cinque ragazzi e quattro ragazze - arrivati alla fase finale della selezione italiana disputata lo scorso lunedì 27 maggio all’Amaro Bar dell’Hotel Villa Agrippina Gran Meliá di Roma. L’ispirazione per il cocktail vincente Giusy Martinez l’ha trovata partendo da un classico “antipasto all’italiana” come la bruschetta al pomodoro. «Da Mistura Cocktail Bar - racconta la vincitrice - è semplicemente un must. Noi diciamo sempre che la prima volta si viene per i drink ma poi per la bruschetta». Il suo drink è anche un concentrato di Vitamina C, qualcosa che nella ricetta classica del Gimlet - drink sul quale i partecipanti alla competizione dovevano lavorare creando la loro ricetta originale e moderna - è fondamentale. Il Gimlet nasce infatti come medicamento liquido che i marinai inglesi della Royal Navy bevevano per combattere lo scorbuto ed era realizzato appunto con gin e una fonte di Vitamina C come il succo di lime.

Nella ricetta di Giusy Martinez non c’è solo il pomodoro ma anche il pane tostato; il pomodoro, estratto come acqua e inserito nel drink, si ritrova anche all’interno del cioccolatino  a forma di pomodorino che fa da garnish in una logica zero-waste. «Il drink di Giusy era eccezionale - ha detto Federica Borghi, marketing manager di Pallini e giudice della gara - perché c’era un’armonia di sapori che sulla carta non si sarebbe mai immaginata. Ci ha colpito questo, insieme all’attenzione alla sostenibilità, per cui quello che era avanzato dalla preparazione del cordiale al pomodoro, cioè la polpa, è stato usato per fare il ripieno del cioccolatino servito come garnish».

Una sfida combattuta fino all’ultima coppetta, che i quattro giudici (Veronica Costantino, brand ambassador di No. 3 Gin, Federico Ricci, bar manager dell’Amaro bar dell’hotel Villa Agrippina Gran Meliá, Fabio Bacchi e Federica Borghi di Pallini) hanno fatto vincere a Giusy Martinez, dopo uno spareggio con Eleonora Balzano, barman di Giano Bistrot a Roma, che ha presentato un drink elegante a base di alchechengi. Prova finale per lo spareggio: preparare tre Gimlet classici in due minuti cronometrati, parlando di No. 3 Gin in inglese, lingua nella quale si disputerà la finale mondiale di settembre.

Nota a margine della gara, ma che vale la pena evidenziare, sul podio salgono tre ragazze su quattro, con la terza classificata Valentina Mircea di Skyline Rooftop Bar dell’Hilton Molino Stucky di Venezia. Sempre Federica Borghi di Pallini a fine gara commenta: «È la prima competiton nella quale abbiamo avuto, finalmente, una partecipazione così grande di bartender donne e in finale qui a Roma ne sono passate addirittura quattro su nove, con un livello che non avevamo visto negli scorsi anni. Il mondo del bartending e della mixology, dominato in gran parte dagli uomini, qui evidenzia il dato di una vittoria al femminile. Quindi che vinca il migliore a Schiedam, e speriamo sia una donna!».

La ricetta vincitrice:
Sussurro del Vesuvio di Giusy Martinez

Ingredienti:
40 ml Gin No3 London Dry
30 ml Cordial di pomodorini Ciliegino homemade
10 ml Sciroppo al pane tostato

Tecnica: Shaker
Garnish: Finto Pomodorino di cioccolato e marmellata al pomodoro esausto, ricoperto di burro cacao rosso

Per la preparazione del Cordial di Pomodorino
500 ml succo di pomodorini ciliegino fresco (frullato e filtrato)
250 g di zucchero
5 g di acido citrico
10 ml di tabasco rosso
5 bacche di cardamomo
3 g di coriandolo
2.5 g di sale

In un contenitore unire il succo di pomodoro, lo zucchero, l'acido citrico, il tabasco ed il sale, mescolare fino al completo scioglimento dello zucchero. In una busta sottovuoto inserire il cordial al pomodoro, il cardamomo ed il coriandolo leggermente tostato in precedenza e cucinare sous vide per 2h a 60 gradi. Filtrare e imbottigliare.

Per la preparazione dello Sciroppo di pane tostato
500 g di pane tagliato a fette e tostato
25 g di amilase
200 ml di acqua

Inserire gli ingredienti in un contenitore e frullare il tutto, una volta ben amalgamato trasferire in una busta sottovuoto e cucinare sous vide a 60gradi per 2ore. Trascorso il tempo di cottura filtrare con una superbag, versare il liquido in un pentolino e lasciarlo sobbollire mescolando continuamente fino a raggiungere la consistenza di uno sciroppo.
Lasciar raffreddare, filtrare di nuovo con una superbag e imbottigliare.

 

Fabio Tisti presenta il suo hamburger dolce

In occasione dell'Hamburger Day, celebrato il 28 maggio, pastry chef di Domodossola presenta il suo McTisti

Fabio Tisti ha dato forma e sostanza alla sua idea di hamburger. Si chiama McTisti e debutta in occasione dell'Hamburger Day, celebrato in tutto il mondo il 28 maggio. Con questa creazione il pastry chef di Domodossola ha messo insieme un dessert ricco di sorprese.

Com'è fatto il McTisti

Al posto del pane soffice il McTisti ha un guscio fatto di macaron. L'hamburger è stato sostituito da una mousse di cioccolato al latte, mentre la classica fetta di cheddar è replicata da un cremoso al frutto della passione. L'immancabile foglia di insalata è sostituita da una gelée al basilico. Il pomodoro è imitato da una gelatina di fragole, pomodorino datterino e pepe nero. Per finire, il ketchup viene replicato da una gelée al lampone. Il tutto è servito nel classico contenitore di cartone da asporto.

Fabio Tisti: «non è solo un esercizio stilistico»

«Insieme alla mia squadra ci siamo divertiti a reinterpretare in maniera simpatica e divertente un grande classico che ognuno di noi ha mangiato almeno una volta. – spiega Fabio Tisti - Il nostro McTisti non è però solo un esercizio stilistico. Si tratta di un dolce bilanciato, equilibrato, con note più acide a contrastare la dolcezza del cioccolato che è la parte più preponderante».

Dove provare il McTisti

Sarà possibile gustare il McTisti direttamente alla pasticceria Tisti di Corso Moneta 51, a Domodossola. Il dessert sarà disponibile dal 28 maggio al 2 giugno quando, in occasione della Festa della Repubblica, Fabio Tisti preparerà una nuova monoporzione dal nome emblematico “Italia!”

Ricca di novità l’estate di Froneri

Froneri
Da Nuii a Maxibon, da Pirulo a Hello Kitty e Antica Gelateria del Corso: tante le nuove proposte che fanno più ricca lofferta di gelati confezionati per il bar

Anche l’estate 2024 si conferma all’insegna dell’innovazione per Froneri Dalle inedite esplorazioni di gusto firmate Nuii alle nuove proposte di Maxibon, Pirulo, Hello Kitty e Antica Gelateria del Corso, sono diverse le novità messe a punto dal secondo player mondiale di gelati confezionati, nato dalla joint venture tra Nestlé e R&R Ice Cream, per fare più ricca l’offerta del bar e aiutarli a “prendere per la gola” i loro clienti.

Le nuove esplorazioni di gusto Nuii

Si comincia con le due nuove referenze a stecco Nuii. La prima è Nuii Mandorle caramellate salate e Miele della Nuova Zelanda, realizzato con gelato alla vaniglia e variegatura al miele della Nuova Zelanda, nello specifico il pregiato miele Kamahi, albero che cresce in tutto il Paese che si caratterizza per il sapore intenso, con note di dolce caramello. Il tutto ricoperto di cioccolato al latte e granella di mandorle caramellate salate. La seconda novità è Nuii Cocco e Mango Indiano, dove a impreziosire un cremoso gelato di cocco è una fresca variegatura di sorbetto di mango “Alfonso”, rinomato per la dolcezza, il gusto avvolgente e vellutato, e frutto della passione. A ricoprire il gelato uno strato di cioccolato bianco con scagliette di cocco.

Le novità Maxibon

Due novità fanno più ricca anche la proposta Maxibon. Maxibon Coconut Paradise, composto da cremoso gelato al cocco arricchito da scagliette di cocco, racchiuso tra un biscotto al cacao e ai cereali da un lato e ricoperto di cioccolato bianco con granella al cocco e granella di biscotti al cocco dall’altro. E Maxibon Cono di Croccante Biscotto - Double Chocolate, composto da un cono biscotto ripieno di gelato al cioccolato al latte e salsa al cioccolato, decorato con riccioli di cioccolato bianco.

Arriva lo stecco-biscotto Hello Kitty

Ai i clienti che desiderano un’esplosione di freschezza è dedicato il nuovo Pirulo Fruit Joy, che nasce dalla combinazione di ghiaccioli e sorbetti di frutta: ghiacciolo all’ananas, sorbetto al lampone, ghiacciolo al lime, sorbetto all’arancia e sorbetto di ribes nero.

Ai più piccoli è invece rivolto lo stecco-biscotto Hello Kitty, un gelato alla vaniglia su stecco, racchiuso tra due biscotti rosa che hanno in rilievo la faccina dell’iconico personaggio creato nel 1974 dalla designer giapponese Yuko Shimizu.

Antica Gelateria a tutto caramello

La rassegna delle novità Froneri si chiude con la new entry della gamma mantecato di Antica Gelateria del Corso: Caramello salato. Un gelato al gusto di caramello, variegato con sciroppo al caramello salato e granella di zucchero caramellizzato.

Iiac più forte in Cina, apre l’International Coffee Tasting 2024

Cerimonia di consegna della menzione speciale da parte di IIAC al governo di Kunshan
Cerimonia di consegna della menzione speciale da parte di IIAC al governo di Kunshan
Le torrefazioni possono iscriversi al concorso internazionale che offre un banco di prova equo dei loro caffè. Più forti i legami tra l’Associazione italiana e i vertici della Free Trade Zone di Junshan.

L’International Institute of Coffee Tasters - Iiac - ha aperto le iscrizioni per l’edizione 2024 dell’International Coffee Tasting, il concorso internazionale «nato per fornire un banco di prova equo e indipendente per le torrefazioni, per dare loro la possibilità di una valutazione oggettiva dei propri prodotti e permettere loro di valorizzarli e migliorarli a favore del consumatore finale» - spiega Carlo Odello, presidente.

Quella appena aperta è la sedicesima edizione e segue quella record del 2023 che ha visto concorrere 750 prodotti da 14 Paesi testati da più di 60 assaggiatori in più di 6 mesi di lavoro: meno del 25% dei caffè testati ha meritato la Gold Medal. La valutazione dei campioni si svolge alla cieca e i dati di assaggio, che nel 2023 sono stati di più di 120mila, sono elaborati da più strumenti al fine di arrivate a profili sensoriali validati statisticamente. A riprova della trasparenza del concorso, la formula per il calcolo del punteggio è pubblica e disponibile sul sito di International Coffee Tasting con la spiegazione del peso attribuito alle singole caratteristiche sensoriali.

Più forte in Cina. Iiac negli scorsi giorni ha inoltre consegnato alle autorità della città di Kunshan (Cina) la menzione di Capital of the International Coffee Industry nell’ambito della cerimonia di apertura di Cofair 2024. Il riconoscimento mira a rafforzare i legami tra l’Associazione italiana e i vertici della Free Trade Zone di Kunshan in cui hanno sede aziende primarie del settore tra cui Starbucks, Luckin Coffee, Yizheng e Zhenjin. 

Secondo diverse stime il valore del mercato cinese del caffè potrebbe attestarsi nel 2024 a circa 30 miliardi di dollari, mentre il numero dei coffee shop avrebbe raggiunto 50mila unità in tutto il paese. «Il mercato cinese è particolarmente complesso perché vicino alle grandi catene, prima tra tutte Luckin Coffee con più di 16mila locali, convivono migliaia di locali indipendenti. Senza dimenticare l’importanza assoluta dell’e-commerce, a cui le aziende dedicano una parte importante delle loro risorse umane e tecnologiche, e i segmenti ready-to-drink e instant coffee – commenta Carlo Odello –. C’è sicuramente spazio e interesse anche per i marchi italiani a patto che comprendano a fondo le esigenze di un mercato molto distante da quello a cui siamo abituati in Italia e si pongano in un’ottica estremamente dinamica».

The House Of Peroni Nastro Azzurro inaugura al Maxxi di Roma

Riparte la stagione calda della casa di Peroni Nastro Azzurro nella Capitale, che quest'anno ha scelto come location il Mediterraneo al Maxxi

Dopo i due anni di successo di House Of Peroni Nastro Azzurro nella cornice del Ristorante Pacifico di Roma all’interno di Palazzo Dama, la casa di Peroni Nastro Azzurro torna a spalancare le sue porte ora nella nuova e unica location del Mediterraneo al Maxxi, ristorante-giardino con ampi spazi interni dal design modernissimo e uno splendido dehors all’ombra dell’opera maestosa dell’architetta irachena Zaha Hadid, che fa da contenitore al museo capitolino di arte contemporanea. «Siamo felici - dichiara Viviana Manera, Direttrice Marketing Birra Peroni - di riaprire la casa di Peroni Nastro Azzurro nel cuore di Roma, rinnovandoci in una location così suggestiva come Mediterraneo».

The House Of Peroni Nastro Azzurro torna quindi ad accendere di stile italiano le serate della Capitale all’insegna del motto «Vivi Ogni Momento», claim del premium brand di birra italiana appartenente ad Asahi Europe & International. Una filosofia di vita unica che incita all’intramontabile carpe diem esaltato dallo spirito italiano anche di Peroni Nastro Azzurro. «The House of Peroni Nastro Azzurro - aggiunge Viviana Manera - è uno spazio pensato per trasmettere ai consumatori tutta l’iconicità e lo stile Made in Italy del marchio. Ed è proprio per parlare al pubblico ed offrire momenti unici e indimenticabili che abbiamo deciso di inaugurare lo spazio perfetto per la stagione romana che sta per cominciare, dove assaporare la vera essenza di Peroni Nastro Azzurro, sorso dopo sorso».

Inaugurazione in grande stile con l’opening party di giovedì 23 maggio, una serata resa speciale dal concerto del violinista italiano conosciuto in tutto il mondo Andrea Casta, che durante la cena spettacolo ha passeggiato tra i tavoli suonando in un’atmosfera magica e ipnotica i brani che lo hanno reso famoso nel panorama internazionale. Ma la stagione di The House Of Peroni Nastro Azzurro a Roma prevede un ricco calendario di appuntamenti con ospiti internazionali, comprese le serate con cene spettacolo e musica dal vivo, le Pna Nights, e arriva fino al mese di ottobre. Fra queste Pna Nights segnaliamo giovedì 30 maggio Liano Viko; giovedì 6 giugno la romana Carolina Rei; giovedì 13 giugno l’icona del karaoke italiano anni ’80 Jerry Calà; giovedì 20 giugno Frankie Mikeli; giovedì 27 giugno i Nastri d’argento del festival del cinema.

Al Mediterraneo Maxxi, un menu dai sapori mediterranei farà da contraltare alle diverse referenze del brand Peroni Nastro Azzurro con Peroni Nastro Azzurro “classica”, la versione zero alcol Peroni Nastro Azzurro 0.0% (che ha di recente annunciato la sua partnership con la scuderia Ferrari) e l’ultima nata, Peroni Nastro Azzurro Stile Capri con il suo leggero gusto di limone, perfetta sia per l’aperitivo per il suo basso grado alcolico, che per rifrescare le cene d’estate. Altra proposta è quella dei mixologist, che vede ciascuna birra abbinata ad un piatto diverso, per provare l’esperienza di gusto Peroni Nastro Azzurro in tutta la sua completezza, anche in versione miscelata.

Artista del Panino 2024, aperte le iscrizioni

Al via la nona edizione del concorso Artista del Panino 2024 organizzato da Vandemoortele in collaborazione con Bargiornale. Il 27 ottobre 2024 è il termine ultimo per l'invio delle ricette

È ufficialmente aperta la nona edizione di Artista del Panino, il concorso organizzato da Vandemoortele (con i prodotti a marchio Agritech e Lanterna) in collaborazione con Bargiornale e riservato ai soli professionisti del settore (ovvero titolari, gestori di attività, baristi e chef domiciliati in Italia che siano maggiorenni al momento dell’invio della ricetta).

Primo passo per partecipare è quello di iscriversi ricordando innanzitutto che:

il periodo per inviare le ricette è compreso tra il 27 maggio, data di apertura ufficiale del concorso, e il 27 ottobre 2024 (termine ultimo oltre il quale non sarà più possibile iscriversi).

Ogni candidato può inviare al massimo tre ricette che devono prevedere obbligatoriamente una delle 10 referenze Agritech specificate nel regolamento (e descritte nella galleria qui sotto).

 Il link per iscriversi? Eccolo

ISCRIVITI E MANDA LA TUA RICETTA 

Qui bisogna compliare il form (uno per ogni ricetta) e quindi formalizzare l’iscrizione inviando la propria creazione.

E giusto ricordare anche i criteri di valutazione della giuria: abbinamento ingredienti; originalità della ricetta; estetica; gusto; facilità di consumo senza forchetta/coltello; il food cost che deve preferibilmente rimanere entro il 30% del prezzo di vendita (reale, nel caso il panino sia già in linea, o ipotetico se si tratta di una nuova creazione).

Da sottolineare che sul sito Vandemoortele Professional si trovano tanti consigli e idee utili sia a ricettare al meglio i panini con cui si intende participare al concorso sia a trovare idee utili al lavoro di ogni giorno e creare u'offerta gastronomica ideale per i clienti.

E altre info si possono trovare sui canali social di Artista del Panino sia su Facebook sia du Instagram.

Subito dopo la chiusura delle iscrizioni, quindi dopo il 27 ottobre, la nostra giuria tecnica selezionerà 30 ricette, e i loro creatori saranno chiamati alla semifinale che si terrà a Genova entro il 31 dicembre. 

I candidati selezionati verranno chiamati a preparare e servire alla giuria le loro creazioni. I primi otto classificati si aggiudicheranno il diritto di partecipare alla finale che si terrà a Milano entro il 26 maggio 2025 e i cui dettagli di svolgimento vi racconteremo nel corso dei prossimi mesi.

Il vincitore, oltre al titolo di Artista del Panino, si aggiudicherà un viaggio a Ibiza. Il secondo si metterà, invece, in tasca un buono spesa di 1.000 euro. 

MANDA LA TUA RICETTA ENTRO IL 27 OTTOBRE 2024 

E qui di seguito le dieci referenze tra cui scegliere per dare vita alle vostre creazioni

1BLACK BUN - AGRITECH

Peso 90 g

Panino nero rotondo surgelato con sesamo (2,5 %), pretagliato, 100% cotto.

Colore vivace e semi di sesamo in superficie per un tocco creativo e di stile! Il nuovo Black bun sorprenderà tutti i clienti e vivacizzerà il menu burger!

Più info sul Black Bun Agritech?

 

2CIABATTINA AI CEREALI LIEVITO MADRE PRETAGLIATA - AGRITECH

Peso 120 g

Pane di tipo “0” con cereali parzialmente cotto e surgelato.

La ciabattina ai cereali ha una fragranza particolare e un gusto ricco, grazie ai semi di lino, zucca e girasole e ai fiocchi di orzo e frumento. Versatile e adatta ad ogni tipo di farcitura ha un alto contenuto di fibre. Pretagliata, agevola le operatività del bar.

Più info sulla Ciabattina ai Cereali?

 

3FOCACCETTA CON MIX DI CEREALI E SEMI - LANTERNA

Peso 120 g

Prodotto da forno cotto e surgelato

La versione healthy della classica Focaccetta 120G! Con semi in superficie e cereali nell’impasto, è l’ideale per creare sandwich sani e ricchi di gusto! La focaccetta con mix di semi e cereali è un prodotto che risponde al bisogno crescente di alimenti salutari, ma dal gusto intenso.

Più info sulla Focaccetta con mix di cereali e semi?

 

4FOCACCIA MAXI TOAST CLASSICA - LANTERNA

Peso 140 g

Prodotto da forno con olio extravergine di oliva (2,2%), cotto e surgelato.

La Focaccia maxi Toast classica è gustosa come una focaccia e semplice come un toast. Solo 3′ in piastra da surgelata per massima comodità e risultati sorprendenti! Stesse dimensioni del toast, per un utilizzo sulla piastra facile e veloce. 100% cotta e già pretagliata.

Più info sulla Focaccia Maxi toast classica?

 

5FOCACCINA MINI SANDWICH - LANTERNA

Peso 40 g

Prodotto da forno con olio extra vergine di oliva (5,5%) ed olio di oliva (3%) cotto e surgelato.

Il gusto e l’autenticità di Focaccia Lanterna si fanno mini: la nostra focaccina mini sandwich è ideale per essere farcita ed è la dimensione perfetta per un pranzo gourmet, un gustoso brunch o uno spuntino “spezzafame”. • 100% cotta • Con olio EVO • Etichetta pulita

Più info sulla Focacciina Mini sandwich?

 

6IL FOCACCINO - LANTERNA

Peso 110 g

 

Grazie alla lunga lievitazione ha un’ impasto più soffice arioso ed alveolato. É contraddistinto dalle classiche bucature tipiche della focaccia secondo tradizione. Il Focaccino coniuga la praticità del pane con il gusto e la fragranza della focaccia.

Più info sul Focacciino?

 

7FOSSETTE - AGRITECH

100 g 

È un panino unico grazie alla sfarinatura in superficie e alle particolari bucature della crosta. E' ideale per creare hamburger innovativi e unici. Già cotto e pretagliato, agevola le operatività del bar.

Più info sulla Fossette?

 

 

 

8PANINO DI CRISTALLO - AGRITECH

Peso 95 g

Panino bianco quadrato con lievito madre, surgelato e pronto da servire.

Un pane dalla particolare forma quadrata con crosta croccante e sottile e mollica altamente alveolata. Preparato con lievito madre vegano, 100% cotto e pretagliato. Ideale con ogni tipo di farcitura per creare ricette gourmet. Per una maggiore fragranza basta scaldarlo per 2/3 minuti.

Più info sulla Panino di Cristallo?

 

9TRANCIO LIGURE ALL’OLIO - LANTERNA

Peso 180 g

Prodotto da forno con olio extra vergine di oliva (4%), cotto e surgelato.

Soffice focaccia di forma rettangolare dall’aspetto artigianale tipico della focaccia. 100% cotta è solo da scongelare: per avere maggiore fragranza è possibile passarle in forno o in piastra per 2-3 minuti.

Più info sul Trancio Ligure all'Olio?

 

10ULTIMATE BRIOCHE BUN - AGRITECH

Peso 90 g

Panino morbido surgelato con uova (5,5%), burro (5%) e latte intero in polvere (3,5%), pretagliato, 100% cotto, pronto da servire.

Realizzato con una ricetta a base di burro e uova, questo hamburger offre la stessa esperienza di gusto di una brioches! La sua crosta dorata e lucida è una delizia per gli occhi, mentre la mollica morbida permette di trattenere perfettamente i condimenti per una vera e propria esperienza burger!

Più info sul Ultimate Brioche Bun?

In collaborazione con

 

 

 

 

 

 

 

css.php