
Quando si dice fare un viaggio nella natura selvaggia, sorseggiando un Martini o un Gin Tonic. Dalle maestose vette dell'Himalaya, alle coste selvagge della Sardegna, fino alle aride distese del deserto dello Utah. Tre territori completamente diversi l'uno dall'altro, ma caratterizzati tutti dalla presenza del ginepro, l'immancabile bacca che caratterizza il gin. Così nasce il London Dry Gin Selvatiq, realizzato in partnership con Velier, che spicca nelle bottigliere per la sua trilogia di botaniche, distinte in base alla destinazione.
Tutte rigorosamente caratterizzate dall'aderenza a contesti decisamente "wild": ogni bottiglia è un invito all'avventura, un passaporto liquido per luoghi remoti e incontaminati.
Selvatiq utilizza tre varietà distinte di ginepro, ognuna espressione autentica del proprio territorio d'origine: il Juniperus Indica dell'Himalaya, il Juniperus Oxycedrus della Sardegna e il Juniperus Osteosperma dello Utah. Ogni varietà contribuisce con caratteristiche aromatiche straordinarie, forgiate dal proprio habitat naturale, e va poi a incontrare altre botaniche che ne esaltano il carattere, scelte fra le materie prime che crescono spontaneamente in natura. Il Selvatiq Himalayan Gin è distillato con Juniperus Indica, raccolto oltre i 3.500 metri di altitudine in Nepal, arricchito da pepe di Timur, cardamomo nero e fiori selvatici. Un gin che cattura l'essenza delle vette più alte del mondo, dove le botaniche sviluppano aromi intensi grazie all'altitudine estrema. Nel Selvatiq Mediterranean Gin emerge il Juniperus Oxycedrus raccolto il alcuni fra i luoghi più incontaminati della Sardegna, tra le isole de La Maddalena e Caprera, unito a mirto selvatico, arancia amara, foglie di fico e timo: un chiaro omaggio alla macchia mediterranea. Infine il Selvatiq Desert Gin, che cattura l'essenza del deserto dello Utah, con Juniperus Osteosperma, artemisia tridentata, sommacco e salvia bianca. Un gin che esprime il carattere arido di questa terra inospitale e affascinante.
Ogni ingrediente è raccolto manualmente da esperti locali che conoscono intimamente il loro territorio e che sono l'anima di questo gin di fascia premium. Questo processo meticoloso non solo garantisce la massima qualità, ma sostiene anche le comunità locali e preserva le tradizioni secolari di raccolta. Questa scelta, inoltre, garantisce profili aromatici eccezionali e irripetibili, plasmati dalle condizioni estreme dei loro habitat naturali.
«Con i nostri gin vogliamo raccontare storie inedite e promuovere concetti fondamentali come quello di terroir - racconta Giacomo Sandri, ceo di Selvatiq -. Dall'Himalaya allo Utah, fino alle coste della Sardegna, abbiamo selezionato ginepri e botaniche che crescono esclusivamente allo stato selvatico, per raggiungere livelli di qualità eccelsi e racchiudere in ogni sorso l'essenza di luoghi incontaminati». La produzione è affidata all'Antica Distilleria Quaglia, eccellenza italiana nella distillazione, che attraverso il metodo London Dry preserva ed esalta le caratteristiche peculiari di ogni botanica. La distribuzione è affidata in esclusiva a Velier, leader nel settore degli spirits di alta qualità. «Ci sono progetti che ti conquistano subito per la loro audacia e autenticità», afferma Luca Gargano, Presidente di Velier.


