Gin.Ghiale, un distillato di Maremma

Gin.Ghiale
Erbe, fiori, bacche e radici raccolte a mano tra i boschi dell’Alta Maremma toscana danno vita a un London dry gin che racchiude l’identità di un territorio. A settembre arriva la versione "al Mare", che racconta la Maremma costiera

Lo spirito della Maremma in versione London dry gin. È Gin.Ghiale, nato lo scorso autunno ad opera di Marco Tomberli e Matteo Guarnieri, rispettivamente, cuoco e titolare del ristorante Il Baracchino di Tirli, piccolo borgo in provincia di Grosseto.

Un progetto che punta a raccontare il territorio attraverso i suoi profumi e le sue essenze. Il distillato nasce infatti da una selezione di erbe, bacche, fiori e foglie dei boschi e della macchia mediterranea dell’Alta maremma toscana, trasformando in gin il patrimonio botanico che circonda il borgo. È lo stesso Marco Tomberli a raccogliere manualmente le botaniche lungo i sentieri di Tirli, un lavoro di selezione e raccolta che segue il ritmo delle stagioni. Si parte dal mirto in fiore di giugno, per proseguire con i fiori di achillea millefoglie, iperico perforato e angelica montana presenti fino a piena estate, per arrivare alle infiorescenze di finocchietto selvatico di fine agosto e concludere con ginepro e castagno di inizio autunno.

La lavorazione e distillazione delle botaniche è stata affidata alle sapienti mani della maestra distillatrice Priscilla Occhipinti della Distilleria Nannoni, pluripremiata realtà artigianale di Paganico, altro piccolo borgo della Maremma grossetana.

Anche il nome è un omaggio al territorio. Gin.Ghiale (alc 42% in vol) nasce infatti da un gioco di parole che richiama il cinghiale, animale simbolo della Maremma e rappresentazione di una terra dal carattere forte e autentico.

In arrivo il gin della Maremma costiera

Giunto oggi alla terza release, il London dry maremmano ha superato le 2.000 bottiglie prodotte e, soprattutto, comincia a riscuotere i primi consensi a livello internazionale. È stato infatti premiato con la medaglia d’argento ai World Gin Awards 2026, tra i più autorevoli concorsi di categoria a livello mondiale. La giuria ne ha apprezzato il profilo aromatico, descrivendolo come una «miscela delicata di ginepro e note floreali», caratterizzato da un elegante ingresso dolce al palato, con sentori di ginepro e fiori bianchi, seguiti da sfumature di coriandolo e spezie.

Un riconoscimento che rappresenta un ottimo viatico per lo sviluppo del progetto. Se il London dry interpreta la Maremma dei boschi e della macchia mediterranea, il marchio è già pronto a raccontare un'altra sfaccettatura del territorio. A settembre debutterà infatti Gin.Ghiale al Mare, distilled gin realizzato con botaniche spontanee raccolte nella pineta che si estende tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto. Una nuova etichetta che porterà nel bicchiere profumi e suggestioni della Maremma costiera.

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